Fondazione aiutare i bambini ONLUS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Fondazione aiutare i bambini ONLUS"

Transcript

1 Fondazione aiutare i bambini ONLUS Stato patrimoniale Stato patrimoniale attivo 31/12/ /12/2010 A) Crediti verso associati per versamento quote 0 0 B) Immobilizzazioni I. Immobilizzazioni Immateriali II. Immobilizzazioni Materiali III. Immobilizzazioni Finanziarie Totale immobilizzazioni C) Attivo circolante I. Rimanenze di magazzino II. Crediti verso donatori III. Crediti diversi IV. Attività finanziarie non immobilizzate V. Disponibilità liquide Totale attivo circolante D) Ratei e risconti I. Ratei e risconti attivi Totale Ratei e risconti Totale attivo

2 Stato patrimoniale passivo 31/12/ /12/2010 A) Patrimonio netto I. Patrimonio netto 1. Risultato gestionale Esercizio in corso Risultato gestionale da Esercizi precedenti Fondo progetti non vincolati II. Patrimonio vincolato 1. Fondo vincolato per decisione degli Organi Istituzionali Totale patrimonio netto B) Trattamento fine rapporto di lavoro subordinato C) Debiti I. Debiti verso fornitori II. Debiti tributari III. Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza sociale IV. Altri debiti Totale debiti D) Ratei e risconti I. Ratei e risconti passivi II. Risconti passivi per progetti vincolati III. Risconti passivi per progetti non vincolati Totale Ratei e Risconti Totale passivo e patrimonio netto

3 Rendiconto gestionale Proventi Rimanenze di magazzino 1.1 Variazione rimanenze di magazzino Proventi delle attività tipiche 2.1 Da contributi su progetti Da contratti con Enti pubblici Da contratti con Enti Privati Da non soci Dai Fondatori Altri proventi 0 0 Totale proventi delle attività tipiche Proventi da raccolta fondi 3.1 Proventi da 5 e 8 per mille dell IRPEF Proventi da Privati Proventi da Aziende Fondazioni Proventi da eventi Lasciti testamentari Totale proventi da raccolta fondi Proventi delle attività accessorie 4.1 Proventi delle attività accessorie Totale proventi delle attività accessorie Proventi finanziari e immobiliari 5.1 Proventi da depositi bancari Proventi da depositi postali Proventi da investimenti finanziari Totale proventi finanziari e patrimoniali Proventi straordinari 6.1 Sopravvenienze attive Totale proventi straordinari Risultato gestionale negativo 0 0 Totale proventi

4 Oneri Oneri da attività tipiche 1.1 Per progetti Italia Per progetti Europa esclusa Italia Per progetti Africa Per progetti Sud America Per progetti Asia Per progetti da realizzare non vincolati Per progetti da realizzare vincolati Personale e collaboratori per progetti Spese per progetti progetti Oneri di sensibilizzazione Totale Oneri da attività tipiche Oneri da raccolta fondi 2.1 Oneri da campagne di raccolta fondi Oneri da eventi Totale oneri da raccolta fondi Oneri finanziari e patrimoniali 3.1 Oneri da c/c bancari Oneri da c/c postale Oneri da patrimonio edilizio Oneri da rettifiche di valore di titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni Altri oneri Totale oneri finanziari e patrimoniali Oneri di supporto generale 4.1 Personale Rimborsi spese volontari Oneri di gestione Godimento beni di Terzi Ammortamenti Oneri straordinari Accantonamenti per rischi Totale oneri di supporto generale Risultato gestionale positivo Totale oneri Il risultato della gestione dell anno 2011 presenta un avanzo di gestione di Euro Alla chiusura dell anno 2011 il Patrimonio netto della Fondazione è pari a Euro

5 Nota integrativa al Bilancio d esercizio al 31 dicembre 2011 La presente nota integrativa si propone di illustrare ed integrare i dati e le informazioni contenute nello stato patrimoniale e nel rendiconto della gestione. Il bilancio dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2011, di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è redatto conformemente al dettato degli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile. Ai fini della sua redazione, sono state tenute prevalentemente in considerazione le Linee Guida emanate dall Agenzia delle Onlus di cui al D. Lgs n. 155/2006 ed al D.M. del In particolare il bilancio è stato redatto in modo da rappresentare l osservanza delle finalità sociali da parte dell impresa sociale (art. 10, co. 2 D. Lgs n. 155/2006), è stata inoltre data risultanza del monitoraggio da parte dei sindaci circa l osservanza delle finalità sociali da parte dell impresa (art. 10, co. 2 D. Lgs n. 155/2006). Si è tenuto inoltre conto delle raccomandazioni approvate in data 28 febbraio 2003 dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti con il documento predisposto dalla Commissione per le Aziende non-profit. Sono state anche tenute presenti le interpretazioni degli schemi contabili di cui alla Interpretazione N.1, ottobre 2003 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti Commissione Aziende nonprofit. Sulla base delle Linee Guida sopra richiamate, si ritiene opportuno precisare quanto segue: a) Data di costituzione dell Ente La Fondazione aiutare i bambini ONLUS è stata costituita in data 18 gennaio b) Riconoscimenti giuridici In data 10 luglio 2001 la Fondazione aiutare i bambini ONLUS è stata riconosciuta dalla Prefettura di Milano con Protocollo N sett. 2 ed è stata iscritta al N. 40 del Registro delle persone giuridiche. In data 20 settembre 2001 la Fondazione aiutare i bambini ONLUS è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia. In data 7 novembre 2005 la Fondazione aiutare i bambini ONLUS è stata iscritta nella classe 4^ dell Albo Nazionale provvisorio degli Enti di Servizio Civile Nazionale. c) Riferimenti civilistici e fiscali Alla Fondazione aiutare i bambini ONLUS è stato assegnato il codice fiscale d) Organo che ha effettuato la certificazione del Bilancio al 31 dicembre 2011 e) La certificazione del bilancio è stata fatta dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., con la quale la Fondazione ha sottoscritto una lettera di incarico che affida la certificazione del bilancio della Fondazione, a titolo volontario, per gli anni 2009, 2010 e Collegio dei Revisori Il Collegio dei revisori è composto dal Dott. Ferrario Claudio, dal Rag. Sinelli Rolando e dal Dott. Boselli Giulio. 5

6 f) Esenzioni fiscali a favore di persone fisiche e giuridiche La Fondazione aiutare i bambini ONLUS gode dei benefici fiscali previsti dalla Legge 460/97. g) Donazioni da Enti od Istituzioni pubbliche Nell esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 nessuna donazione è stata fatta a favore della Fondazione aiutare i bambini - ONLUS da parte di Enti od Istituzioni pubbliche. h) Proventi da 5 per mille e 8 per mille dell IRPEF Nell esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 la Fondazione aiutare i bambini - ONLUS ha usufruito della destinazione del 5 per mille dell IRPEF per finalità di interesse sociale prevista dalla legge Finanziaria Nel corso dello stesso esercizio la Fondazione ha usufruito della ripartizione dell 8 per mille a diretta gestione statale a seguito della presentazione di un progetto di cooperazione internazionale. i) Numero di dipendenti Al 31 dicembre 2011 aiutare i bambini aveva n. 19 dipendenti con contratto di lavoro subordinato, n. 7 persone con contratto a progetto. I principi contabili e i criteri di valutazione La valutazione delle voci di bilancio è fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza e nella prospettiva della continuità dell attività di aiutare i bambini negli anni futuri. L applicazione del principio della prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci dell attivo e del passivo; ciò allo scopo di evitare compensazioni tra oneri che dovevano essere riconosciuti e proventi da non riconoscere in quanto non realizzati. In ottemperanza al principio della competenza, l effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti). I criteri di valutazione di cui all'art Codice Civile sono conformi a quelli utilizzati nella redazione del bilancio del precedente esercizio. La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci di aiutare i bambini negli esercizi 2010 e I criteri di valutazione adottati nel bilancio di esercizio fanno riferimento a quanto previsto dalle norme del codice civile e dalla raccomandazione N. 3. La nota integrativa e la relazione di missione predisposta dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti Commissione Aziende non-profit. In particolare i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti: ATTIVO: Immobilizzazioni immateriali Sono iscritte al costo storico di acquisizione ed esposte al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi e imputati direttamente alle singole voci. Il periodo di ammortamento del Software, invariato rispetto al precedente esercizio, è pari a 5 anni ed è rappresentativo dalla durata tecnico-economica dei beni, mentre per i Diritti di Licenze d uso, sentito anche il parere del Collegio Sindacale, si è utilizzato il periodo di 3 6

7 anni non potendolo legare alla durata effettiva in quanto il contratto prevede un legame al contratto di manutenzione che viene rinnovato annualmente. Nel caso in cui, indipendentemente dall ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario, rettificato dei soli ammortamenti. Immobilizzazioni materiali Sono iscritte al costo di acquisto e rettificate dai corrispondenti fondi di ammortamento. Nel valore di iscrizione in bilancio si è tenuto conto degli oneri accessori e dei costi sostenuti per l utilizzo dell immobilizzazione. Le quote di ammortamento imputate a conto economico sono state calcolate sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione e tenendo conto dell utilizzo, della destinazione e della durata tecnico-economica dei cespiti. Questo criterio è ben rappresentato dalle seguenti aliquote di ammortamento: - macchinari e attrezzature: 15% - mobili ed arredi: 12% - macchine ufficio elettriche ed elettroniche: 20% Le aliquote sopracitate sono ridotte alla metà nell esercizio di entrata in funzione del bene. Nel caso in cui, indipendentemente dall ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario, rettificato dei soli ammortamenti. Immobilizzazioni finanziarie Le partecipazioni, consistenti in partecipazioni in altre imprese, non controllate né collegate, sono iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie e sono valutate in base al costo di acquisto. Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell immediato futuro utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute. Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata. Le attività finanziarie immobilizzate, per disposizioni statutarie, sono inoltre costituite dall investimento in fondi azionari ed obbligazionari presso la Società Schroders SIM S.p.A. e sono valutate al minor valore tra quello di costo e quello di realizzazione desumibile dall andamento del mercato. Crediti I crediti sono esposti al presumibile valore di realizzo. Magazzino Le giacenze di magazzino, costituite da rimanenze di materiali solidali, sono iscritte al costo di acquisto dei materiali stessi. Le rimanenze obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di realizzo futuro. 7

8 Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Le attività finanziarie non immobilizzate sono valutate al minor valore tra quello di costo e quello di realizzazione desumibile dall andamento di mercato. Disponibilità liquide Le disponibilità liquide sono esposte al loro valore nominale. Ratei e risconti I ratei e i risconti sono stati iscritti sulla base del principio della competenza economica e temporale, avendo cura di imputare all esercizio in chiusura le quote di costi e ricavi ad esso pertinenti. PASSIVO: Trattamento Fine Rapporto di lavoro subordinato (T.F.R.) Debiti Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è iscritto nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e corrisponde all effettivo impegno della società nei confronti dei singoli dipendenti alla data di chiusura del bilancio, dedotte le anticipazioni corrisposte. I debiti sono iscritti al loro valore nominale. Ratei e risconti Sono stati determinati secondo il criterio dell effettiva competenza temporale dell esercizio. Impegni, garanzie e rischi Espongono l ammontare delle garanzie e degli impegni, per il loro valore nominale o per il valore delle obbligazioni in essere alla fine dell esercizio. RENDICONTO GESTIONALE: Proventi Sono contabilizzati secondo il principio della prudenza e della competenza che normalmente coincide con il momento in cui si concretizzano. I ricavi per vendite dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna. I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. I proventi da 5 per mille dell IRPEF sono contabilizzati per competenza sulla base di quanto comunicato dall Agenzia dell Entrate. Qualora al momento della redazione del bilancio non fosse ancora disponibile il dato puntuale relativo al predetto contributo, l importo contabilizzato rappresenta la migliore stima effettuata dagli Amministratori della Fondazione sulla base delle informazioni disponibili sul sito internet dell Agenzia dell Entrate circa il numero di preferenze ottenute dalla stessa. Qualora anche queste informazioni non fossero disponibili e non fosse quindi possibile una stima ragionevole di tale provento, in un ottica prudenziale la Fondazione non procede alla contabilizzazione del provento 5 per mille. 8

9 Oneri da attività tipiche Vengono contabilizzati secondo il criterio della competenza. Gli oneri di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi ricevuti sono riconosciuti in base alla competenza temporale. Altre informazioni Per una miglior informativa, si è ritenuto opportuno riclassificare alcune voci del conto economico rispetto al bilancio d esercizio al 31 dicembre Tali riclassificazioni non hanno determinato variazioni al patrimonio netto al 31 dicembre 2010 ed al risultato dell esercizio chiuso alla stessa data. Precisiamo infine che, per una migliore chiarezza di esposizione e nel rispetto dell art del Codice Civile, gli importi della nota integrativa sono esposti in unità di Euro nel confronto con i valori dell anno precedente e nelle tabelle utilizzate per illustrare la movimentazione dei valori da un anno all altro, laddove non specificato diversamente. 9

10 ATTIVO ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza B)I. Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti sono pari a Euro e comprendono lo sviluppo del software per la gestione del Data base della Fondazione e degli altri programmi in dotazione del Centro Elaborazione Dati, oltre ai Diritti licenza d uso del software utilizzato per la gestione delle presenze del personale. Movimentazione delle immobilizzazioni immateriali: Descrizione costi Valore netto contabile 31/12/2010 Incrementi esercizio Decrementi esercizio Amm.to al 31/12/2011 Valore netto contabile al 31/12/2011 Immobil. immateriali (23.746) Le immobilizzazioni immateriali non sono state oggetto di rivalutazioni nel corso dell esercizio o dei precedenti. ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza B)II. Immobilizzazioni materiali (5.233) Le immobilizzazioni materiali, al netto degli ammortamenti, sono pari a Euro Esse sono principalmente relative a mobili ed arredi (Euro ), a macchinari (Euro 5.418) e ad altre minori (Euro 3.811).. La movimentazione dell esercizio è stata la seguente: Descrizione Valore netto contabile al 31/12/2010 Incrementi esercizio Decrementi esercizio Amm.to al 31/12/2011 Valore netto contabile al 31/12/2011 Immobiliz.materiali (10.443) Descrizione Importo Costo Storico Ammortamenti esercizi precedenti (48.320) Saldo al 31/12/ Acquisti dell esercizio Ammortamenti dell'esercizio (10.443) Saldo al 31/12/ Non sono state operate rivalutazioni e svalutazioni sui beni esistenti in bilancio alla chiusura dell esercizio. 10

11 ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza B)III. Immobilizzazioni finanziarie (73.393) Le immobilizzazioni finanziarie (Euro ) sono costituite per Euro da Investimenti a lungo termine e per Euro da una partecipazione azionaria nella Società Editoriale Vita S.p.A.. L investimento a lungo termine presso la società Schroders SIM S.p.A., costituito per disposizioni statutarie, è relativo all investimento in fondi azionari (Euro ) ed obbligazionari (Euro ). Il valore al 31 dicembre 2011 è comprensivo della svalutazione dell anno 2011 pari a Euro operata al fine di adeguarne il valore al valore di mercato al 31 dicembre Al momento dell approvazione del bilancio il valore di questi investimenti ha recuperato parzialmente la svalutazione effettuata al 31 dicembre La voce include anche la partecipazione, pari a Euro , al capitale della società Editoriale Vita S.p.A., sede legale in Milano - Via Marco D'Agrate 43, di cui la Fondazione condivide i valori sociali e di solidarietà. La società partecipata è quotata nel mercato azionario in Italia, nel segmento AIM. Nella tabella seguente si riporta il confronto con il patrimonio netto di pertinenza della Fondazione, definito sulla base dell ultimo bilancio approvato della società partecipata. Ragione Sociale Editoriale Vita S.p.A. Sede Via Marco d'agrate, Milano Capitale Sociale % di possesso Patrimonio Netto Valore Partecipazione ,30% La percentuale di possesso della partecipazione è rimasta invariata rispetto allo scorso esercizio. I dati del bilancio al 31 dicembre 2011 della società Editoriale Vita S.p.A. non sono disponibili alla data di approvazione del Bilancio d esercizio della Fondazione, per cui non è stata operata nessuna variazione rispetto al valore dello scorso anno. Per ragioni prudenziali il valore della partecipazione a bilancio, pari a Euro , è stato mantenuto invariato rispetto a quello dello scorso anno e non è stata, quindi, registrata nessuna plusvalenza a conto economico derivante dal parziale ripristino del costo originario, in quanto la ripresa di valore non è stata ritenuta duratura. Tale investimento consente alla Fondazione di comunicare i propri progetti e le iniziative di sostegno a favore dei bambini e dei ragazzi a circa abbonati a cui viene inviato il settimanale Vita non-profit. La movimentazione dell esercizio è la seguente: 11

12 Descrizione Valore contabile al 31/12/2010 Incrementi esercizio Decrementi esercizio Valore contabile al 31/12/2011 Valore lordo Partecipazione Svalutazioni cumulate (17.390) 0 0 (17.390) Valore netto Partecipazione Al fine di fornire una migliore informativa si riporta che il valore di mercato delle azioni della società Editoriale Vita S.p.A. al 31 dicembre 2011 è pari a Euro 0,3502. Dal momento che la Fondazione possiede azioni, il valore complessivo di mercato è pari a Euro ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C)I. Rimanenze di magazzino Le rimanenze di magazzino si riferiscono a materiali solidali e arredi per eventi. Le rimanenze sono valutate al costo di acquisto dei materiali stessi al netto di un fondo svalutazione magazzino pari a Euro a fronte di prodotti obsoleti. Il fondo non ha subito movimentazioni nel corso dell esercizio in quanto è stato ritenuto congruo. Descrizione Importo Rimanenze finali al 31/12/ Fondo svalutazione magazzino (28.728) Saldo al 31/12/ ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C) II. Crediti verso donatori I crediti verso donatori al 31 dicembre 2011 rappresentano il saldo di fatture emesse a sono pari a Euro Tali crediti sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C)III. Crediti diversi (74.810) I crediti diversi sono principalmente relativi al credito verso l Agenzia delle Entrate pari a Euro per la destinazione del 5 per mille dell IRPEF di cui alla legge finanziaria 2008, al credito pari a Euro per gli eventi di Babbo Natale per un giorno ed altri eventi aziendali tenuti in dicembre

13 La diminuzione è rappresentata dal minor valore rispetto al 2010 sia del credito verso l Agenzia delle Entrate che del credito per gli altri eventi. Tali crediti sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C)IV. Attività finanziarie non immobilizzate Le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono composte da Euro relativi a depositi cauzionali versati per i contatori dell acqua e dell energia elettrica e per un deposito cauzionale presso il Comune di Milano in relazione all evento di Primavera Festa che è stato rimborsato all inizio del Tali crediti sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C)V. Disponibilità liquide ( ) Le disponibilità liquide sono pari a Euro e si riferiscono al saldo dei conti correnti bancari, del conto corrente postale, del libretto delle Poste Italiane e della piccola cassa, suddivisi come segue: conto corrente e libretto postale Euro conti correnti bancari Euro carta credito prepagata 369 Euro denaro in cassa 586 Euro Tali importi sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. ATTIVO 31/12/ /12/2010 Differenza D)I. Ratei e Risconti attivi I ratei e risconti attivi rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. La voce si riferisce ai risconti attivi per quote parti da rinviare al futuro esercizio di spese telefoniche, canone affitto, premi di assicurazione, abbonamenti al Settimanale Vita. Tali importi sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. 13

14 PASSIVO PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza A)I.1 Risultato gestionale esercizio in corso Il risultato della gestione dell esercizio 2011 prevede un avanzo di gestione di Euro PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza A)I.3 Fondo progetti non vincolati Il valore al 31 dicembre 2011 è stato aumentato dell avanzo di gestione 2010 pari a Euro come da delibera del Consiglio di Amministrazione della Fondazione del 23 aprile 2011 portando così il valore totale a Euro PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza A)II.1 Fondo vinc. per dec. degli Organi Istituz Il patrimonio vincolato al 31 dicembre 2011 ammonta a Euro , invariato rispetto all esercizio precedente. PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza B) Fondo T.F.R Al 31 dicembre 2011 il fondo trattamento di fine rapporto del personale assunto dalla Fondazione ammonta a Euro La movimentazione di tale fondo al 31 dicembre 2011 è descritta nella tabella sotto riportata: Descrizione costi Valore 31/12/2010 Incrementi esercizio Decrementi esercizio Valore 31/12/2011 Fondo T.F.R (6.807) L organico al 31 dicembre 2011 è composto da un totale di 26 dipendenti di cui 19 con contratto a tempo indeterminato e 7 con contratto a progetto. PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C)I. Debiti verso fornitori (28.451) I debiti verso fornitori ammontano a Euro e sono relativi a debiti per forniture di merci e servizi inclusivi di Euro per fatture da ricevere. Tali debiti sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. 14

15 PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C)II. Debiti tributari (10.815) I debiti verso l Erario ammontano a Euro e sono relativi alle ritenute alla fonte a carico dei dipendenti e dei lavoratori autonomi. Tali debiti sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C)III. Debiti verso Istit. di Prev. e Sicurezza sociale Al 31 dicembre 2011 i debiti verso gli Istituti di Previdenza e Sicurezza sociale ammontano a Euro e sono principalmente costituiti dai debiti da versare agli istituti previdenziali a titolo di contributi sociali su retribuzioni. Tali debiti sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza C)IV. Altri debiti Gli altri debiti sono pari a Euro e sono relativi principalmente a ferie maturate, Rol e 14^ per dipendenti. Tali debiti sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza D)I. Ratei passivi e risconti passivi I ratei passivi pari a Euro si riferiscono a consumi dell esercizio 2011 non ancora fatturati al 31 dicembre Tali importi sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza D)II. Risconti passivi per progetti vincolati ( ) I Risconti passivi per progetti vincolati sono relativi alle donazioni vincolate ad uno specifico progetto a fronte del quale non sono state completate nell anno le erogazioni e di conseguenza si imputano all esercizio i costi correlati. La variazione rispetto all esercizio precedente è essenzialmente dovuta all utilizzo del fondo per le erogazioni effettuate nel corso dell anno 2011 in relazione ai progetti Cuore di bimbi in Asia e Asili nido in Italia. Tali importi sono tutti esigibili entro l esercizio successivo e sono nei confronti di controparti italiane. 15

16 PASSIVO 31/12/ /12/2010 Differenza D)III. Risconti passivi per progetti non vincolati ( ) I Risconti passivi per progetti non vincolati provengono da raccolta di donazioni non vincolate all origine per Euro , raccolte alla fine dell esercizio, e sono stati destinati al finanziamento di futuri progetti non vincolati. Tali fondi sono stati destinati dal Consiglio di Amministrazione a specifiche attività da realizzarsi nei primi mesi dell esercizio 2012 e, pertanto, sono stati riscontati. Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo Oneri da attività tipiche della presente nota. La diminuzione rispetto all anno precedente è dovuta al maggior assorbimento delle risorse della raccolta fondi da parte degli oneri di supporto generale. 16

17 PROVENTI I proventi totali della Fondazione nell esercizio 2011 sono stati pari a Euro in linea con quelli dell anno precedente. Si riporta che tutti i proventi della Fondazione derivano da controparti italiane. PROVENTI Differenza 2. Proventi delle attività tipiche I proventi delle attività tipiche sono pari a Euro e provengono dai Fondatori della Fondazione. La Fondazione ha destinato l 80% dei fondi raccolti ai progetti di aiuto ai bambini. Tale percentuale è calcolata con riferimento ai soli proventi da raccolta fondi escludendo pertanto le entrate derivanti dalle donazioni dei Fondatori della Fondazione. PROVENTI Differenza 3. Proventi da raccolta fondi I proventi delle attività di raccolta fondi del 2011 sono pari a Euro e provengono da donazioni di Privati, Aziende, Fondazioni, da Eventi con un incremento del 1,1%. Nell esercizio 2011 la Fondazione ha usufruito della ripartizione dell 8 per mille a diretta gestione statale a seguito della presentazione di un progetto di cooperazione internazionale per un valore pari a Euro Nel 2011 sono state ricevute donazioni, con un incremento del 13% rispetto al periodo precedente, ma con un valore più basso di donazione media. PROVENTI Differenza 4. Proventi da attività accessorie 4.1 Proventi da attività accessorie I Proventi da attività accessorie sono relativi principalmente alla vendita di prodotti solidali o ad iniziative con aziende per eventi natalizi. PROVENTI Differenza 5. Proventi finanziari e patrimoniali Proventi da depositi bancari e postali (3.409) 5.3 Proventi da investimenti patrimoniali (64.648) Totale (68.057) I proventi finanziari e patrimoniali sono pari a Euro e sono relativi ad interessi attivi sui conti correnti bancari. 17

18 La diminuzione rispetto al 2010 è dovuta ai mancati proventi da investimenti patrimoniali che per l esercizio 2011 hanno fatto registrare una perdita, inserita quindi negli Oneri finanziari. PROVENTI Differenza 6. Proventi straordinari 6.1 Sopravvenienze attive (1.916) Sono principalmente costituite da cessione gratuita di beni. ONERI Gli oneri totali sostenuti dalla Fondazione nell Esercizio 2011 sono pari a Euro ONERI Differenza 1. Oneri da attività tipiche ( ) Nel bilancio 2011, al fine di fornire una migliore informativa, è stata operata una riclassifica di alcuni costi, considerati in precedenza negli oneri da raccolta fondi e di supporto generale (rispettivamente pari a Euro e a Euro per l esercizio 2010). Questi costi sono stati definiti oneri di sensibilizzazione e sono stati pertanto riclassificati negli oneri da attività tipiche per ricomprendere in questa categoria tutte le spese sostenute per tenere costantemente aggiornati i donatori sui progetti da loro finanziati e diffondere l attività della fondazione. Al fine di fornire una corretta comparazione dei dati con quelli del precedente esercizio, tali costi sono stati adeguatamente riclassificati anche nel bilancio al 31 dicembre Nell Esercizio 2011 gli oneri da attività tipiche per progetti a favore dei bambini pari Euro sono così suddivisi: Erogato Per Progetti Totale Totale nel 2011 (%) da realizzare 2011 (%) 2010 (%) vincolati Italia , , ,9 Europa esclusa Italia , , ,7 Africa , , ,6 Sud America , , ,3 Asia , , ,9 Progetti da realizzare non vincolati , , ,5 Personale, collaboratori e oneri per progetti , , ,7 Oneri di sensibilizzazione , , ,4 Totale , , ,0 I costi sostenuti in Italia sono relativi principalmente ad asili nido, spazi gioco, contrasto all abbandono scolastico e contrasto alla disoccupazione giovanile mentre nelle diverse aree geografiche sono riferiti a: adozioni a distanza, acqua e sviluppo agricolo, sanità e AIDS. Nel 2011 gli oneri destinati ai progetti sono diminuiti del 5,5% rispetto all esercizio precedente. Questo andamento è stato causato principalmente dall aumento dell incidenza degli oneri di supporto generale. 18

19 La voce Progetti da realizzare non vincolati rappresenta la parte di fondi raccolti negli ultimi mesi del 2011 che sono stati sospesi nell esercizio nella voce risconti passivi e rinviati ai primi mesi del Tali fondi verranno totalmente erogati nel periodo suddetto. I costi per progetti da realizzare vincolati fanno riferimento alla parte di fondi raccolti nel 2011 che sono stati sospesi nell esercizio in quanto non ancora utilizzati. Gli oneri di sensibilizzazione sono principalmente relativi a spese per formazione di volontari Italia, spese di stampa e spedizione di notiziari ai donatori per l aggiornamento dei progetti sostenuti dalla Fondazione. ONERI Differenza 2. Oneri da raccolta fondi (38.679) Gli oneri per la raccolta fondi sono stati pari a Euro con una diminuzione dell 8,6% rispetto al Va ricordato che i dati del 2010 sono stati modificati per effetto della riclassifica sopra specificata degli oneri di sensibilizzazione. La diminuzione è dovuta a una riduzione significativa negli oneri da eventi compensata parzialmente da un incremento degli oneri da campagna raccolta fondi, costituiti dalle spese per gli stampati (Notiziario trimestrale, Calendario trimestrale, leaflets), dalle spese professionali per la redazione della documentazione e dai costi di postalizzazione degli stampati. I costi per gli eventi (pari ad Euro nel 2011 e pari a Euro nel 2010) sono relativi principalmente agli eventi istituzionali PrimaVera Festa e Babbo Natale per un giorno e sono diminuiti rispetto al 2010 perché lo scorso anno era stato organizzato un concerto al Teatro alla Scala in occasione del 10 anniversario della Fondazione. L importo è al netto della variazione delle rimanenze di magazzino, pari a Euro per il 2011 ed Euro per il 2010, costituiti da materiali solidali destinati agli eventi. ONERI Differenza 3. Oneri finanziari e patrimoniali Gli oneri finanziari e patrimoniali, pari a Euro , si riferiscono agli oneri sui conti correnti bancari pari ad Euro e ai conti correnti postali pari ad Euro e comprendono le svalutazioni apportate titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni pari a Euro ONERI Differenza 4. Oneri di supporto generale Gli oneri di supporto generale sono relativi al sostegno dell attività operativa della Fondazione. Anche in questo caso il valore del 2010 è stato modificato per effetto della riclassifica descritta negli Oneri da attività tipiche. 19

20 Diamo qui di seguito il dettaglio delle voci che compongono questo totale: ONERI Differenza 4.1 Personale I costi del personale pari a Euro sono relativi al personale che opera nelle attività di supporto generale della Fondazione. L incremento è dovuto all aumento del numero del personale dedicato a raccolta fondi, comunicazione e volontariato. Si evidenzia che i costi totali del personale, sostenuti dalla Fondazione, sono pari a Euro in quanto i rimanenti Euro , relativi al personale che opera per la gestione dei progetti, sono compresi nella voce Oneri da attività tipiche. ONERI Differenza 4.2 Oneri di gestione (18.688) Gli oneri di gestione sono pari a Euro e sono relativi a spese telefoniche, trasporti, elaborazione paghe, cancelleria, libri, energia elettrica, pulizie, consulenze diverse, assistenza tecnica della rete informatica, spese di rappresentanza ed a costi sostenuti per la formazione del personale. La diminuzione degli oneri rispetto all esercizio precedente è dovuta principalmente ad una riduzione dei costi di pulizia in quanto è stato deciso di passare da un servizio esterno ad una assunzione a tempo indeterminato che ha contribuito quindi all aumento del costo del personale di cui sopra. ONERI Differenza 4.3 Godimento beni di Terzi l costi per godimento di beni di terzi sono pari a Euro Tali costi si riferiscono al contratto di locazione della sede della Fondazione, in via Ronchi, 17 Milano ed al magazzino di Cambiago. Nell esercizio 2011 si è sostenuto anche un addebito straordinario per utilizzo di macchinari messi a disposizione della Fondazione e che verrà negli anni futuri inserito nel conteggio del rinnovo del canone di locazione. ONERI Differenza 4.4 Ammortamenti Gli ammortamenti sono pari a Euro , di cui Euro relativi ad immobilizzazioni immateriali (pacchetti software e licenze d uso) e Euro ad immobilizzazioni materiali (macchinari, mobili arredi,macchine per ufficio e beni strumentali inferiori a Euro 516,46). ONERI Differenza 4.5 Oneri straordinari (10.850) Gli oneri straordinari pari a Euro sono costituiti principalmente dalla cartella esattoriale per la Tarsu. 20

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012 ROMA SOLIDALE ONLUS Codice fiscale 08060901009 Partita iva 09559981007 BORGO PIO 10-00193 ROMA RM Numero R.E.A. 1176430 Fondo di dotazione Euro 350.000 Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C.

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

StarRock S.r.l. Bilancio 2014

StarRock S.r.l. Bilancio 2014 StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO:

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: STATO PATRIMONIALE ATTIVO: + ATTIVO IMMOBILIZZATO: Investimenti che si trasformeranno in denaro in un periodo superiore ad un anno + ATTIVO CIRCOLANTE: Investimenti che

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

BILANCIO AL 31/12/2012

BILANCIO AL 31/12/2012 BILANCIO AL 31/12/2012 S T A T O P A T R I M O N I A L E - A T T I V O - B IMMOBILIZZAZIONI I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1 COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO 12201 Spese pluriennali da amm.re 480,00

Dettagli

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE In fase di formazione del bilancio di esercizio spesso accade che l effetto economico delle operazioni e degli altri eventi posti in essere dall impresa, non si manifesti

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LE NOVITÀ DELLA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO SUL BILANCIO D ESERCIZIO BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA Documento n. 15 del 28 aprile 2005 CIRCOLARE Via G. Paisiello, 24 00198 Roma

Dettagli

PRINCIPI CONTABILI per la redazione del BILANCIO D ESERCIZIO delle AZIENDE SANITARIE

PRINCIPI CONTABILI per la redazione del BILANCIO D ESERCIZIO delle AZIENDE SANITARIE REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO SALUTE, SICUREZZA E SOLIDARIETA SOCIALE, SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA PRINCIPI CONTABILI per la redazione del BILANCIO D ESERCIZIO delle AZIENDE SANITARIE Documento

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

S T A T O P A T R I M O N I A L E 31/12/2012 31/12/2011

S T A T O P A T R I M O N I A L E 31/12/2012 31/12/2011 Ditta 005034 Data: 05/04/2013 Ora: 15.13 Pag.001 A.I.R. - ASSOCIAZIONE ITALIANA RETT - ONLUS VIALE BRACCI 1 53100 SIENA SI ESERCIZIO DAL 01/01/2012 AL 31/12/2012 BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA AI SENSI DELL'ART.2435

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

ASPETTI FISCALI, AMMINISTRATIVI ED ACCERTAMENTO NELLE A.S.D.

ASPETTI FISCALI, AMMINISTRATIVI ED ACCERTAMENTO NELLE A.S.D. ASPETTI FISCALI, AMMINISTRATIVI ED ACCERTAMENTO NELLE A.S.D. Convegno del 7 dicembre 2010 Dott. ssa Mariangela Brunero Il rendiconto: criteri e modalità di redazione ed approvazione Introduzione Attività

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ATTIVO A) CREDITI VS STATO E ALTRI AA.PP. PARTECIPAZIONE FONDO DI DOTAZIONE B) IMMOBILIZZAZIONI I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1 Costi di impianto ed ampliamento 2 Costi

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

Capitolo 7 Le scritture di assestamento

Capitolo 7 Le scritture di assestamento Edizioni Simone - vol. 39 Compendio di economia aziendale Capitolo 7 Le scritture di assestamento Sommario 1. Il completamento. - 2. Le scritture di assestamento dei valori di conto secondo il principio

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Debiti. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Debiti. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Debiti Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

COSEV SERVIZI S.P.A. Nota integrativa al bilancio al 31/12/2013

COSEV SERVIZI S.P.A. Nota integrativa al bilancio al 31/12/2013 Reg. Imp. 12815 Rea 104630 COSEV SERVIZI S.P.A. Sede in VIA PETRARCA, 6-64015 NERETO (TE) Capitale sociale Euro 471.621,00 I.V. Nota integrativa al bilancio al 31/12/2013 Premessa Signori Soci/Azionisti,

Dettagli

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano A.GE.S. S.p.A. Sede in Paderno Dugnano (Mi) Via Oslavia 21 Capitale sociale euro 850.000,00 interamente versato Codice fiscale e Partita Iva : 02286490962 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano Società

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO LINEE GUIDA E SCHEMI PER LA REDAZIONE DEI BILANCI DI ESERCIZIO AGENZIA PER LE ONLUS DEGLI ENTI NON PROFIT

ATTO DI INDIRIZZO LINEE GUIDA E SCHEMI PER LA REDAZIONE DEI BILANCI DI ESERCIZIO AGENZIA PER LE ONLUS DEGLI ENTI NON PROFIT AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001 n. 329 LINEE GUIDA E SCHEMI PER LA REDAZIONE DEI BILANCI DI ESERCIZIO DEGLI ENTI NON PROFIT Approvato

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Composizione e schemi del bilancio d esercizio

Composizione e schemi del bilancio d esercizio OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Composizione e schemi del bilancio d esercizio Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO: IL REPORT FORM

LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO: IL REPORT FORM LA RICLASSIFICAZIONE DEL CONTO ECONOMICO: IL REPORT FORM Il conto economico che abbiamo esaminato fino ad ora si presenta a sezioni contrapposte: nella sezione del DARE vengono rilevati i costi, e nella

Dettagli

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi

PRINCIPI CONTABILI. Documento interpretativo n. 1del Principio contabile 12 Classificazione nel conto economico dei costi e ricavi OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri modificati dall OIC in relazione alla riforma del diritto

Dettagli

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio.

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio. IL BILANCIO DELLE IMPRESE Le imprese sono aziende che hanno come fine il profitto. Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell

Dettagli

1. Archivio Diciture per Indici di Bilancio

1. Archivio Diciture per Indici di Bilancio INDICI DI BILANCIO 1. Archivio Diciture per Indici di Bilancio Perché sia possibile un calcolo automatico degli indici di bilancio (ratios) è necessario che le informazioni siano memorizzate seguendo i

Dettagli

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014)

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2015 GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) Il risultato beneficia del positivo contributo

Dettagli

Relazione di valutazione

Relazione di valutazione Tribunale Civile e Penale di Milano Esecuzioni Immobiliari N. 10967/2009 RG Giudice: dott. Boroni Valentina * * * * Con provvedimento del Giudice dott. Boroni Valentina del 24 giugno 2010 il sottoscritto

Dettagli

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina APPROCCIO PER COMPONENTI E SEPARAZIONE TERRENO- FABBRICATI NEI BILANCI REDATTI CON LE NORME CODICISTICHE ALLA LUCE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI di Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica

Dettagli

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni materiali OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Immobilizzazioni materiali Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2012 NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2012 NOTA INTEGRATIVA MEP S.p.A. Sede in Milano (MI), Piazza del Liberty, n. 2 Capitale sociale Euro 10.372.791 interamente versato Codice Fiscale 13051480153 Iscritta al Registro dell Imprese di Milano al n. 1611128 BILANCIO

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

Il consolidamento negli anni successivi al primo

Il consolidamento negli anni successivi al primo Il consolidamento negli anni successivi al primo Il rispetto del principio della continuità dei valori richiede necessariamente che il bilancio consolidato degli esercizi successivi sia strettamente dipendente

Dettagli

AMIR S.P.A. 711 - BILANCIO ORDINARIO D'ESERCIZIO DATI ANAGRAFICI

AMIR S.P.A. 711 - BILANCIO ORDINARIO D'ESERCIZIO DATI ANAGRAFICI 711 - BILANCIO ORDINARIO D'ESERCIZIO Data chiusura esercizio 31/12/2013 DATI ANAGRAFICI Indirizzo Sede legale: RIMINI RN VIA DARIO CAMPANA 63 Numero REA: RN - 259282 Forma giuridica: SOCIETA' PER AZIONI

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE Dott. Elbano De Nuccio L analisi di bilancio si propone di formulare un giudizio sull EQUILIBRIO ECONOMICO e FINANZIARIO/PATRIMONIALE della

Dettagli

18. PARTECIPAZIONI ISCRITTE TRA LE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

18. PARTECIPAZIONI ISCRITTE TRA LE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE CONTENUTO 18. PARTECIPAZIONI ISCRITTE TRA LE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE CONTENUTO L utilizzo durevole è il criterio per classificare le partecipazioni come immobilizzazioni finanziarie. Le tipologie

Dettagli

IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI

IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI SOMMARIO IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI 1. Premessa 2. Funzioni del rendiconto della gestione 3. Quadro normativo di riferimento 4. Attività operative per la predisposizione del rendiconto

Dettagli

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Natura e composizione Non vi sono specifiche indicazioni in merito alle modalità di redazione del bilancio; Il bilancio finale di liquidazione dovrebbe

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE CAPITOLO 19 IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE di Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle 1. PREMESSA La relazione del revisore legale deve esprimere il giudizio sull attendibilità

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Rimanenze. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Rimanenze. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rimanenze Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto

Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

I componenti straordinari di reddito

I componenti straordinari di reddito I componenti straordinari di reito Possono essere così classificati: - PLUSVALENZE E MINUSVALENZE. Si originano nel caso di cessione di un cespite, se il valore contabile è diverso dal prezzo di vendita.

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Titoli di debito. Giugno 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Titoli di debito. Giugno 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Titoli di debito Giugno 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef

Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef Direzione Generale per il terzo settore e le formazioni sociali Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef PREMESSA Fonti normative dell

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed

Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed Appunti di Economia Capitolo 8 Analisi di bilancio Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed indipendenza

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2

Dettagli

RISCONTO ATTIVO = Costo sospeso = costo che riguarda il futuro esercizio

RISCONTO ATTIVO = Costo sospeso = costo che riguarda il futuro esercizio LE SCRITTURE DI RETTIFICA: Attraverso le scritture di rettifica si rinviano al futuro esercizio componenti positivi e negativi di reddito che si sono manifestati nell esercizio, e quindi sono stati in

Dettagli

6963 Lugano-Cureggia Telefono/Fax 091 966 03 35. L originale. Sterchi I Mattle I Helbling Piano dei conti svizzero per PMI

6963 Lugano-Cureggia Telefono/Fax 091 966 03 35. L originale. Sterchi I Mattle I Helbling Piano dei conti svizzero per PMI Associazione dei contabilicontroller diplomati federali 6963 Lugano-Cureggia Telefono/Fax 091 966 03 35 L originale Sterchi I Mattle I Helbling Piano dei conti svizzero per PMI Piano dei conti svizzero

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Imposte sul reddito Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di

Dettagli

FASI DI VITA DELL AZIENDA

FASI DI VITA DELL AZIENDA AZIENDA ORGANIZZAZIONE DI PERSONE E BENI CHE SVOLGE ATTIVITA ECONOMICA IN VISTA DEL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI UMANI. Dalla definizione si estraggono le 3 componenti principali dell azienda. Abbiamo ciò

Dettagli

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione COMUNICATO STAMPA AMPLIFON S.p.A.: L Assemblea degli azionisti approva il Bilancio al 31.12.2005 e delibera la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,30 per azione (+25% rispetto al 2004) con pagamento

Dettagli

MONDO ACQUA S.P.A. Nota integrativa ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2013

MONDO ACQUA S.P.A. Nota integrativa ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2013 MONDO ACQUA S.P.A. Codice fiscale 02778560041 Partita iva 02778560041 VIA VENEZIA n. 6/B - 12084 MONDOVI' CN Numero R.E.A. 235902 - CN Registro Imprese di CUNEO n. 02778560041 Capitale Sociale 1.100.000,00

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA Prospetto di cui all'art. 8, comma 1,D.L. 66/2014 (enti in contabilità finanziaria) Bilancio di Previsione 2015 E I Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa 0 0 E II Tributi 0

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE

RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE Le rettifiche su acquisti (vendite) determinano componenti positivi (negativi) di reddito corrispondenti ad una riduzione dei costi di acquisto (ricavi di vendita) rilevati

Dettagli

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Il profilo della Banca Fondata nel 1871, è una della prime banche popolari italiane ispirate

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A.

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A. Comunicato Stampa Methorios Capital S.p.A. Approvata la Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2013 Acquistato un ulteriore 16,2% del capitale di Astrim S.p.A. Costituzione della controllata Methorios

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014 Nucleo di Valutazione RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE AL CONTO CONSUNTIVO 2014 (ex art. 5, comma 21 della Legge 24 dicembre 1993 n. 537) - GIUGNO 2015 - DOC 07/15 Sommario: 1. Obiettivi e struttura

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

Richiedente: UFFICIO INFORMAZIONI TEST

Richiedente: UFFICIO INFORMAZIONI TEST Richiedente: UFFICIO INFORMAZIONI TEST Pratica: 1266018 Evasione: 2 giorni Fonti Banche dati Camere di Commercio Italiane Banche dati Atti Pregiudizievoli di Conservatoria Controllo operatori Reports Aggiornamento

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

Nome e cognome.. I beni strumentali. Esercitazione di economia aziendale per la classe IV ITE

Nome e cognome.. I beni strumentali. Esercitazione di economia aziendale per la classe IV ITE Nome e cognome.. Classe Data I beni strumentali Esercitazione di economia aziendale per la classe IV ITE di Marcella Givone 1. Costituzione di azienda con apporto di beni strumentali, sia in natura disgiunti

Dettagli

DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO

DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO Art 2484 Cause indipendenti dalla volontà dei soci Cause dipendenti dalla volontà dei soci Dichiarazione amministratori da eseguire senza indugio Delibera assembleare Iscrizione

Dettagli

POPOLARE VITA S.p.A.

POPOLARE VITA S.p.A. CONTRATTO DI ASSICURAZIONE SULLA VITA IN FORMA MISTA, A PREMIO UNICO CON RIVALUTAZIONE ANNUALE DEL CAPITALE (TARIFFA N. 560) Orizzonte Sicuro Il presente Fascicolo Informativo, contenente: la Scheda Sintetica;

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

Relazione del collegio

Relazione del collegio Relazione del collegio revisori i dei conti RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI SUL RENDICONTO DELL'ESERCIZIO 2013 DEL PARTITO "IL POPOLO DELLA L1BERTA'" Il Collegio dei revisori composto dai

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

OIC 19 Debiti - Sintesi dei principali interventi

OIC 19 Debiti - Sintesi dei principali interventi OIC 19 Debiti - Sintesi dei principali interventi Si è ritenuto di precisare che nel caso di un prestito obbligazionario che prevede un unico rimborso alla scadenza o di obbligazioni senza cedola (zero

Dettagli

Beni strumentali: acquisizione, utilizzo e dismissione... Celestina Rovetto

Beni strumentali: acquisizione, utilizzo e dismissione... Celestina Rovetto Svolgimento della prova di verifica n. 17 Classe 4 a IGEA, Mercurio, Brocca, Programmatori, Liceo economico, IPSC Beni strumentali: acquisizione, utilizzo e dismissione. Celestina Rovetto Obiettivi della

Dettagli

Fondi per rischi e oneri e Trattamento di Fine Rapporto

Fondi per rischi e oneri e Trattamento di Fine Rapporto OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Fondi per rischi e oneri e Trattamento di Fine Rapporto Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è

Dettagli

OIC xx Passaggio ai principi contabili nazionali

OIC xx Passaggio ai principi contabili nazionali OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI OIC xx Passaggio ai principi contabili nazionali BOZZA PER LA CONSULTAZIONE Si prega di inviare eventuali osservazioni preferibilmente entro il

Dettagli

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto Dott. Gianluca Odetto ART. 33 DL 83/2012 Novità Inserimento del piano di ristrutturazione del debito tra le procedure concorsuali. Inserimento tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva della riduzione

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli