Permesso? Avanti! Quaderno dei nuovi strumenti per conciliare maternità/paternità e lavoro

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1 Permesso? Avanti! Quaderno dei nuovi strumenti per conciliare maternità/paternità e lavoro

2 Gli strumenti qui presentati, che traggono spunto da modalità già sperimentate in realtà aziendali private e pubbliche, sono stati riadattati al contesto specifico di questa Pubblica Amministrazione e hanno l'obiettivo di facilitare la gestione dei rientri al lavoro dopo la maternità e la paternità delle dipendenti e dei dipendenti. Il percorso di sperimentazione di queste modalità lavorative, accompagnato da una progettazione ex ante, da un monitoraggio in itinere e da una valutazione finale, vuole arrivare a definire un set di strumenti che il Comune di Sesto mette a disposizione delle neo mamme e dei neo papà nell'ottica di agevolare la conciliazione tra vita e lavorativa e vita familiare. Presupposto della percorribilità di tale percorso restano il rispetto delle necessità dell'organizzazione e l'accordo previo con il dirigente di riferimento, nonché il carattere temporaneo dell'utilizzo di tali strumenti.

3 Crediti e prestiti orari Il credito orario consente al lavoratore/alla lavoratrice con figli fino ai 10 anni di età di depositare le ore di lavoro effettuate, oltre il normale orario programmato giornaliero, in un conto personale. Questo tempo potrà così essere successivamente utilizzato durante periodi dell anno in cui la vita familiare implica particolari difficoltà organizzative, legate agli impegni di cura, per far fronte alle esigenze di conciliazione famiglia-lavoro. Le ore accantonate, che non potranno superare le 20 ore al quadrimestre, saranno utilizzabili, previa autorizzazione di un superiore, entro il quadrimestre successivo con due modalità: ore o giornate intere ma senza superare i due giorni consecutivi di assenza. Tali ore non sono cumulabili con i permessi per allattamento. Il prestito orario prevede un "prestito di ore" sino a 20 ore al quadrimestre, da restituirsi con un "piano di rientro" dal debito di ore concordato con il proprio responsabile.

4 Orario personalizzato temporaneo Prevede il diritto di ottenere un orario personalizzato per la durata minima di un mese e massima di un anno per le mamme e i papà con bambini da 1 a 3 anni. (*) Tale diritto è esteso anche alle alte professionalità e alle posizioni organizzative. (*) L orario personalizzato partirà dal 1^ del mese

5 Regolazione del congedo per malattia del figlio Normalmente, per i figli di età fra i 3 e gli 8 anni ciascun genitore, alternativamente, ha diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di cinque giorni lavorativi all'anno non retribuiti. Questo strumento prevede la possibilità di disporre di permessi non retribuiti, nel caso di comprovata malattia dei figli fino ai 10 anni di età, di un totale di 30 giorni all'anno, non retribuiti, usufruibili anche a ore.

6 Tempo inserimenti Prevede la possibilità per un genitore di usufruire di 10 giorni di assenza dal lavoro, non retribuiti, per gestire l inserimento dei bambini al nido e alla scuola materna.

7 Affiancamento al rientro Per le mamme e i papà che rientrano al lavoro dopo la maternità si prevede di attivare: 1) Un accompagnamento professionale attraverso la figura del tutor (collega o funzionario dell ufficio) che supporti il reinserimento lavorativo sia in termini di aggiornamento che per quanto riguarda la redistribuzione dei carichi di lavoro. Per assicurarsi che l affiancamento sia realizzato con l attenzione e la cura necessaria, saranno predisposti strumenti di guida e di orientamento dell affiancamento stesso. La valutazione ex post del percorso di affiancamento consentirà di raccogliere informazioni preziose sui contenuti dell affiancamento, sui fattori di successo e insuccesso, sulle esigenze che ancora restano scoperte, sul complessivo livello di soddisfazione della madre o del padre. In questo modo ogni genitore ha la possibilità di segnalare aree di carenza che percepisce di avere rispetto alla copertura del ruolo che è stato assegnato al rientro. 2) La possibilità di sostenere uno o più colloqui di affiancamento psicologico (con personale Servizio Sviluppo Risorse Umane) per il supporto rispetto a eventuali criticità, dubbi, difficoltà nella gestione del doppio ruolo (lavoratrice/ o lavoratore/genitore). 3) L accesso ad un incontro con personale qualificato dei servizi educativi per un confronto sulle difficoltà che si possono incontrare alla nascita di un figlio sia da un punto di vista educativo che pratico connesso alla gestione del nuovo nucleo familiare.

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