Comune di Pegognaga (Provincia di Mantova)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Comune di Pegognaga (Provincia di Mantova)"

Transcript

1 ORGANIZZAZIONE SERVIZIO NIDO D INFANZIA ambarabà L ammissione e l organizzazione del servizio Nido d Infanzia sono regolate dal Regolamento comunale, approvato con atto C.C. n 41 del 27/04/2004, successivamente modificato con deliberazione C.C. n 29 del 28/03/2007. Hanno diritto all'ammissione e alla frequenza al Nido d Infanzia tutti i bambini di età compresa tra i sei mesi ed i tre anni. Il servizio funziona dal mese di settembre al mese di luglio, per n 47 settimane dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 16,30, così come previsto dalle nuove disposizioni regionali. E previsto un prolungamento pomeridiano del servizio, posticipando l uscita oltre le 16,30, per motivi di lavoro, certificati dal datore di lavoro. Il tempo prolungato pomeridiano è attivato solo in presenza di un numero minimo di richieste che ne garantisca la sostenibilità economica. Ai bambini al di sotto di un anno di età, e durante il periodo dell ambientamento, non è consentita la permanenza al nido oltre le ore 16,30. E prevista la possibilità di una frequenza diversificata: o frequenza mattutina senza fruizione del pasto, per non oltre il 10% della capienza del servizio (tempo ridotto) entrata dalle 7,30/9,30 uscita entro le ore 11,15 o frequenza mattutina con fruizione del pasto, per un numero di posti inferiori al 50% della capienza del servizio (part-time) entrata dalle 7,30/9,30 - uscita entro le ore 12,30 o frequenza massima dell apertura prevista per il servizio (tempo pieno) entrata dalle 7,30/9,30 - uscita entro le ore 16,30 L eventuale variazione, in corso d anno, rispetto alla tipologia d orario prescelta, sarà soggetta a valutazione da parte del responsabile del settore, previa verifica dell organizzazione del servizio e del rispetto del rapporto numerico educatrici/bambini, purché nei limiti previsti dal regolamento. ISCRIZIONI I termini per la presentazione delle domande di iscrizione per l anno scolastico 2007/2008 vanno dal 2 Aprile al 12 Maggio Riapertura termini per eventuali nuove domande da presentare dal 1 settembre al 15 settembre Il modulo di domanda di iscrizione è un autocertificazione. Pertanto, deve essere firmato da uno dei genitori davanti all incaricato/a dell ufficio. E possibile spedire la domanda per posta o farla consegnare da persone diverse; in questo caso, deve essere allegata la fotocopia di un documento in corso di validità, di chi ha firmato il modulo di domanda. A ciascuna domanda viene attribuito un protocollo progressivo di entrata. Il punteggio viene assegnato unicamente se le risposte ai dati richiesti saranno complete e corrette. Le domande d iscrizione ricevute entro il termine stabilito, vengono collocate in una graduatoria in base alla seguente procedura: La definizione dei criteri e la quantificazione dei punteggi da attribuire ai singoli quesiti presenti nella domanda di iscrizione, sono approvati con provvedimento del Responsabile del Settore, all atto dell apertura delle iscrizioni; Le domande di iscrizione prodotte saranno esaminate dal Responsabile del settore, che attribuirà provvisoriamente i punteggi, e successivamente presentate per la valutazione al Consiglio di 1

2 Gestione, secondo l ordine di arrivo, e con riferimento al numero di protocollo assegnato alle stesse, tenendo anonime le generalità del richiedente; I punteggi saranno attribuiti al numero di protocollo corrispondente; A parità di punteggio, verrà riconosciuta precedenza al requisito di maggior età del bambino e successivamente all ordine di arrivo della domanda; Le famiglie potranno presentare ricorso entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria al Responsabile del Settore 2 Ufficio nido d infanzia, presso la sede municipale. Le graduatorie nominali, distinte per fasce di frequenza differenziate, e suddivise tra residenti e non residenti, ordinate per punteggio, saranno rese esecutive entro il 15 giugno dal Responsabile del Settore 2 Ufficio Nido d infanzia e pubblicate all Albo Pretorio del Comune. Copia delle stesse saranno affisse alla bacheca del nido d infanzia. Fatta salva la precedenza per i residenti, sono accoglibili le iscrizioni di bambini residenti in altri comuni nel limite dei posti disponibili, garantendo priorità agli utenti provenienti da comuni o da aziende, presenti sul territorio, che si convenzionano con il Comune di Pegognaga. Al momento dell accettazione del posto, l utente è tenuto al pagamento della quota fissa, a partire dal mese di settembre, indipendentemente dalla data di inserimento del bambino, per il mantenimento del posto. In questo caso è prevista una riduzione. Per i bambini ammessi al nido all inizio dell anno scolastico, la frequenza deve iniziare entro i termini previsti dal piano d ambientamento, tranne eccezioni concordate con le educatrici. In ogni caso non possono essere effettuati ambientamenti oltre il 15 aprile, salvo casi particolari opportunamente documentati e valutati dal Responsabile di Settore. Il Consiglio di Gestione, in caso di utenti in lista d attesa, può decidere per la dimissione dei bambini che, senza giustificato motivo, restino a lungo assenti dal nido. L AMBIENTAMENTO prevede la presenza di un genitore per due settimane, rispettando, indicativamente, i seguenti orari: 1 settimana orario con presenza del genitore 2 settimana orario con graduale allontanamento del genitore e introduzione del pasto Il graduale ampliamento dei tempi di permanenza e la data di inizio della frequenza pomeridiana saranno concordati in seguito con l educatrice di sezione. N.B.: il periodo dell ambientamento non comporta riduzioni sulla quota fissa mensile, anche se l orario è ridotto rispetto al normale funzionamento. 2

3 TARIFFE Gli utenti concorrono alla copertura del costo del servizio mediante pagamento di una tariffa mensile determinata dall'amministrazione Comunale, in sede di approvazione di Bilancio Comunale; le tariffe in vigore dal 1 settembre 2007 sono le seguenti (delibera G.C. n 31 del 20/03/2007): ASILO NIDO (Decorrenza 1 settembre 2007) Quota fissa mensile tempo ridotto per frequentanti e iscritti in attesa di inserimento Quota fissa mensile parttime per frequentanti e iscritti in attesa di inserimento Quota fissa mensile tempo pieno per frequentanti e iscritti in attesa di inserimento Quota presenza giornaliera per tutti i frequentanti part-time e tempo pieno Quota mensile per prolungamento pomeridiano Quota mensile per bambini diversamente abili per frequenza non superiore a 3 ore giorn. (riduzione di 1/3 come da Regolamento) fascia 1 PER UTENTI RESIDENTI fascia 2 fino a da 6.000, ,00 a ,00 80,00 Sistema 88,50 Sistema 103,00 Sistema 2,40 Sistema fascia 3 PER UTENTI NON RESIDENTI oltre ,01 160,00 175,00 175,00 202,00 205,00 235,50 5,50 6,00 Tariffa unica 25,00 28,00 53,00 Sistema 106,00 116,00 Note In caso di utenti fratelli, la tariffa, limitatamente alla quota fissa, viene ridotta del 20%, indipendentemente dall ISEE. Per gli utenti in attesa di inserimento in base al calendario predisposto dalle educatrici, e per gli utenti che intendono mantenersi il posto in presenza di lista d attesa, la quota fissa mensile viene ridotta del 30%. 3

4 SISTEMA TARIFFARIO SERVIZIO NIDO D INFANZIA L Amministrazione Comunale di Pegognaga con deliberazione C.C. n 35 del 23/04/2002, ha approvato la disciplina tariffaria per l applicazione dell ISEE (Indicatore delle Situazione Economica Equivalente). L Amministrazione si pone l obiettivo di consentire la fruizione del servizio a tutti i cittadini, a prescindere dalla loro situazione economica, e quindi dalla loro capacità a corrispondere la tariffa fissata. Per raggiungere tale obiettivo, occorre che la tariffa del servizio possa essere commisurata all effettiva capacità economica della famiglia a farvi fronte, in modo da poter graduare le agevolazioni in funzione dell effettivo bisogno. L Amministrazione ha quindi adottato metodologie e strumenti atti a determinare in modo automatico e quindi obiettivo, in base al D.Lgs. n 109/98 e successive modificazioni Criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate, l ISEE mediante il quale calcolare la tariffa. Nella determinazione dell ISEE della famiglia, concorrono e vengono combinati reddito e patrimonio, in relazione al peso della famiglia (numero dei componenti e loro particolarità). COME SI CALCOLA LA SITUAZIONE ECONOMICA ISEE L ISEE è il risultato di un operazione matematica che prevede di sommare i redditi dei componenti della famiglia ad una quota del valore del patrimonio posseduto. La somma dovrà essere suddivisa per un coefficiente prestabilito, che tiene conto del numero dei componenti della famiglia (scala di equivalenza). Reddito Si considera la somma dei redditi, imponibili e non, percepiti nell anno precedente rispetto all anno di presentazione della dichiarazione, da tutti i componenti del nucleo famigliare. A tale somma si aggiunge il reddito figurativo proveniente dal patrimonio mobiliare della famiglia. Per le famiglie che risiedono in affitto, sarà possibile detrarre dal reddito, il valore del canone annuo per un massimo di euro 5.164,57. Patrimonio immobiliare si considera il 20% del valore degli immobili posseduti dalla famiglia al dell anno precedente, calcolato secondo il valore ai fini ICI. Per la residenza in proprietà si detrae il valore della casa nel limite di euro ,69 oppure, sempre nel limite di euro ,69 il debito residuo sul mutuo per l acquisto della casa al dell anno precedente. CALCOLO VALORE ICI Abitazione (rendita catastale + 5%) x 100 Negozio (rendita catastale + 5%) x 34 Ufficio o studio (rendita catastale + 5%) x 50 Terreno agricolo (reddito dominicale + 25%) x 75 Patrimonio mobiliare si considera il 20% del valore dei depositi e conti correnti bancari, titoli di stato, obbligazioni, azioni, fondi comuni, assicurazioni miste sulla vita, imprese individuali, dopo aver detratto una franchigia di euro ,71. NUCLEO FAMIGLIARE La situazione economica del richiedente le prestazioni agevolate di cui all art. 3, viene determinata con riferimento alle informazioni relative al nucleo famigliare di appartenenza, come definito ai sensi dei commi 2 e 3 del D.L.vo n. 109 del 31/3/98, come modificato dal D.L.vo n. 130 del 3 maggio 2000 e dal DPCM n. 242 del 4 aprile 2001, quale risulta alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica. Fanno parte del nucleo famigliare i soggetti componenti la famiglia anagrafica ai sensi dell Art.4 del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 ed i soggetti considerati a suo carico ai fini IRPEF. Ciascun soggetto può appartenere ad un solo nucleo famigliare; i casi particolari di costituzione famigliare sono definiti ai sensi del DPCM n. 242 del 4 aprile Il figlio minore di anni 18, anche se risulta a carico, ai fini IRPEF, di altre persone, fa parte del nucleo famigliare del genitore con il quale risulta residente. SCALA DI EQUIVALENZA Per calcolare il proprio ISEE occorre dividere la somma dei redditi per il parametro relativo al numero dei componenti il nucleo famigliare corretto delle eventuali maggiorazioni: 4

5 NUMERO COMPONENTI 1 1,00 2 1,57 3 2,04 4 2,46 5 2,85 SCALA DI EQUIVALENZA PARAMETRO Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore componente; Maggiorazione di 0,20 in caso di presenza nel nucleo di figli minori e di un solo genitore; Maggiorazione di 0,50 per ogni componente con handicap psico-fisico permanente, di cui all art.3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992 n 104 o di invalidità superiore al 66%; Maggiorazione del 0,20 per i nuclei famigliari con figli minori, in cui entrambi i genitori svolgono attività di lavoro o di impresa. ESEMPIO DI CALCOLO ISEE: Famiglia di 3 componenti (due genitori e un bambino), parametro della scala di equivalenza = 2,04 Somma redditi da lavoro = ,00 euro Patrimonio mobiliare = ,00 euro Il reddito che ne deriva si ottiene detraendo la franchigia di ,71 euro, quindi dei 4.506,29 euro restanti si considera il 20% pari a euro 901,26. Patrimonio immobiliare = ,00 euro Il reddito che ne deriva si ottiene detraendo la franchigia di ,69 euro, quindi dei ,31 euro restanti si considera il 20% pari a euro 3.670,86. ISEE = (20.000, , ,86) = ,12 : 2,04 = ,16 euro COME ACCEDERE ALLE TARIFFE AGEVOLATE L attestazione ISEE è rilasciata dall INPS oppure dai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), che offrono il servizio gratuitamente. L attestazione ISEE ha validità di 12 mesi dalla data del rilascio. CENTRI DI ASSISTENZA FISCALE ABILITATI AL RILASCIO DELL ATTESTAZIONE ISEE: INPS VIA DIAZ 6 SUZZARA FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI VIA ROMA PEGOGNAGA CONFAGRICOLTURA VIA ROMA 9 PEGOGNAGA C.I.A. VIA MARCONI 12 PEGOGNAGA CAMERA DEL LAVORO (CGIL) VICOLO ANGELI PEGOGNAGA A.C.L.I c/o PARROCCHIA DI PEGOGNAGA C.I.S.L. VIA CANTONI MARCA SUZZARA oppure P.ZZA FILIPPINI 4 MANTOVA CAF MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI S.R.L. PORTO MANTOVANO VIA LONDRA 7 (MN) TEL. 0376/ FAX 0376/ Per poter accedere al servizio pagando le tariffe agevolate, è necessario presentare all Ufficio Ragioneria Ufficio Nido d Infanzia l attestazione ISEE, che avrà efficacia dal momento della presentazione; pertanto, si ricorda che l attestazione ISEE non ha effetto retroattivo. Alle famiglie che non presenteranno l attestazione ISEE verrà automaticamente applicata la tariffa massima. Considerato che l attestazione ha validità annuale, in presenza di ISEE scaduto verrà applicata la tariffa della fascia massima; pertanto è cura della famiglia presentare nuova dichiarazione e verificarne la validità. 5

6 Sono esclusi dalla possibilità di beneficiare di agevolazioni, le famiglie non residenti sul territorio del Comune di Pegognaga. Nel caso in cui il trasferimento della residenza fuori dal Comune di Pegognaga avvenga ad anno scolastico iniziato, l eventuale agevolazione precedentemente concessa sarà sospesa dal momento del cambio di residenza. CONTROLLI Ai fini dell accertamento della veridicità delle dichiarazioni presentate, l Amministrazione comunale effettua controlli a campione, avvalendosi delle informazioni in proprio possesso, nonché di quelle di altri Enti dell Amministrazione Pubblica. Il Comune potrà richiedere ogni documentazione necessaria a dimostrare la completezza e la veridicità dei dati dichiarati. La riscontrata non veridicità dei dati dichiarati nella dichiarazione sostitutiva, ovvero la mancata esibizione della relativa documentazione, in seguito a richiesta dell Ente tramite raccomandata a.r., comporta la revoca dei benefici concessi, con il conseguente recupero delle somme dovute comprensive di interessi al tasso legale, con decorrenza dal momento di erogazione della prestazione agevolata richiesta, nonché la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente, in applicazione all art.76 del del D.P.R n Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. INFORMAZIONI CHE SARANNO RICHIESTE PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA AI FINI ISEE Dati anagrafici di tutti i componenti del nucleo famigliare Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo famigliare Reddito complessivo ai fini IRPEF di ogni componente. Tale dato è reperibile sui modelli; Valore ICI e categoria catastale degli immobili al 31/12 dell anno precedente Valore dell eventuale debito residuo per l acquisto dell abitazione al 31/12 dell anno precedente Somma totale e codice degli intermediari del patrimonio mobiliare del nucleo famigliare al 31/12 dell anno precedente, costituito da: depositi bancari, titoli di stato, obbligazioni, azioni, fondi comuni, assicurazioni miste sulle vita, imprese individuali Ammontare del canone annuale e gli estremi della registrazione del contratto, qualora la residenza sia in affitto. 6

REGOLAMENTO ISEE Regolamento per l applicazione dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Articolo 1 Oggetto del Regolamento

REGOLAMENTO ISEE Regolamento per l applicazione dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Articolo 1 Oggetto del Regolamento REGOLAMENTO ISEE Regolamento per l applicazione dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l applicazione dell ISEE (Indicatore

Dettagli

COMUNE DI SONCINO REGOLAMENTO COMUNALE

COMUNE DI SONCINO REGOLAMENTO COMUNALE COMUNE DI SONCINO REGOLAMENTO COMUNALE DEFINIZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEI SOGGETTI CHE RICHIEDONO PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE 1 ART. 1 - OGGETTO Il presente regolamento,

Dettagli

Città di Albino. Provincia di Bergamo

Città di Albino. Provincia di Bergamo Città di Albino (Albì) Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE. (Legge 27 dic. 1997 n. 449 e d.lgs. 31

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A PROVINCIA DI MILANO

C O M U N E DI O P E R A PROVINCIA DI MILANO DOMANDA DI ISCRIZIONE Anno Educativo 2014 2015 BAMBINO/A * TEMPO PIENO PART TIME MATTINO (dalle ore 7.30 alle ore 13.30 pranzo compreso) PART TIME POMERIGGIO (dalle ore 12.00 alle ore 18.00 pranzo escluso)

Dettagli

COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE

COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE

Dettagli

COMUNE DI ZOGNO Provincia di Bergamo. REGOLAMENTO per l Applicazione dell ISEE (Indicatore Situazione Economia Equivalente)

COMUNE DI ZOGNO Provincia di Bergamo. REGOLAMENTO per l Applicazione dell ISEE (Indicatore Situazione Economia Equivalente) COMUNE DI ZOGNO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO per l Applicazione dell ISEE (Indicatore Situazione Economia Equivalente) Regolamento per l Applicazione dell ISEE (Indicatore Situazione Economia Equivalente)

Dettagli

Comune di Castelfiorentino

Comune di Castelfiorentino REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 91 del 21.12.2001) ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1 - Il presente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) Approvato dal C.C. con delib. n. 41 del 31.05.

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) Approvato dal C.C. con delib. n. 41 del 31.05. COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano SETTORE 4 ISTRUZIONE CULTURA,SPORT SERVIZI SOCIALI E PER LA SOLIDARIETA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE)

Dettagli

COMUNE DI BAZZANO REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.)

COMUNE DI BAZZANO REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) COMUNE DI BAZZANO REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) approvato con deliberazione consiglio comunale n.62 del 22.7.2002 REGOLAMENTO SUI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Articolo 1 Oggetto del regolamento

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Articolo 1 Oggetto del regolamento ALLEGATO A REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Articolo 1 Oggetto del regolamento 1. Il presente Regolamento, adottato ai sensi del D.Lgs. 31

Dettagli

COMUNE DI CASTEL GUELFO DI BOLOGNA (PROVINCIA DI BOLOGNA)

COMUNE DI CASTEL GUELFO DI BOLOGNA (PROVINCIA DI BOLOGNA) COMUNE DI CASTEL GUELFO DI BOLOGNA (PROVINCIA DI BOLOGNA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) AI SERVIZI ED ALLE PRESTAZIONI AGEVOLATE COMUNALI

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE. REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE. Art. 1 Oggetto del regolamento. Il presente Regolamento è diretto ad individuare, in via sperimentale, per un anno, i criteri unificati

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO DEGLI UTENTI ALLE PRESTAZIONI E DELLA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO. Articolo 1 Oggetto del Regolamento

REGOLAMENTO PER L ACCESSO DEGLI UTENTI ALLE PRESTAZIONI E DELLA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO. Articolo 1 Oggetto del Regolamento REGOLAMENTO PER L ACCESSO DEGLI UTENTI ALLE PRESTAZIONI E DELLA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina le modalità di determinazione della quota

Dettagli

COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA. (Indicatore della situazione economica equivalente)

COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA. (Indicatore della situazione economica equivalente) COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) Adottato con delibera CC. N. 63 del 20.12.2001 1 INDICE Art. 1 Oggetto del Regolamento Pag.

Dettagli

Comune di Marigliano Provincia di Napoli

Comune di Marigliano Provincia di Napoli Comune di Marigliano Provincia di Napoli REGOLAMENTO DELL AMBITO TERRITORIALE N. 12 PER LA DETERMINAZIONE DELLA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI E L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA

Dettagli

Comune di Cento REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.)

Comune di Cento REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Comune di Cento REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Art. 1 Oggetto del regolamento 1.Il presente regolamento è lo strumento per la disciplina

Dettagli

COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia

COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEI CRITERI UNIFICATI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEI CITTADINI CHE RICHIEDONO SERVIZI COMUNALI A COSTO AGEVOLATO, AI SENSI

Dettagli

COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE - I.S.E.E. Approvato con deliberazione consiliare n. 85 del

Dettagli

Regolamento di applicazione dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente per le prestazioni sociali agevolate. Art.

Regolamento di applicazione dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente per le prestazioni sociali agevolate. Art. Allegato B Regolamento di applicazione dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente per le prestazioni sociali agevolate. Art. 1 Terminologia Ai fini del presente regolamento viene adottata,

Dettagli

COMUNE DI CARVICO (Provincia di Bergamo)

COMUNE DI CARVICO (Provincia di Bergamo) COMUNE DI CARVICO (Provincia di Bergamo) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. VISTO il D.Lgs n. 109/98. VISTO il D.P.C.M. n. 221/99. VISTO il D.Lgs n. 130/2000. VISTO il D.P.C.M. n 242/2001.

LA GIUNTA COMUNALE. VISTO il D.Lgs n. 109/98. VISTO il D.P.C.M. n. 221/99. VISTO il D.Lgs n. 130/2000. VISTO il D.P.C.M. n 242/2001. OGGETTO: MODALITA ATTUATIVE E AMBITI DI APPLICAZIONE DEI CRITERI UNIFICATI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEI SOGGETTI CHE RICHIEDONO PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE AI SENSI DEL D. LGS. 31 MARZO

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI

REGOLAMENTO DELLA COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI REGOLAMENTO DELLA COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l entità della quota di compartecipazione degli utenti al costo delle

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE n. 49 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.)

REGOLAMENTO COMUNALE n. 49 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) REGOLAMENTO COMUNALE n. 49 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) INDICE 1. Oggetto e riferimenti legislativi 2. Ambiti di applicazione 3. Determinazione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART. 3 DLGS 109/98) ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART. 3 DLGS 109/98) ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO COMUNE DI CASTEL D ARIO Provincia di Mantova REGOLAMENTO ATTUATIVO DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ISEE) REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA

Dettagli

COMUNE DI CASSANO VALCUVIA PROVINCIA DI VARESE

COMUNE DI CASSANO VALCUVIA PROVINCIA DI VARESE COMUNE DI CASSANO VALCUVIA PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE E LA PRESTAZIONE DI SERVIZI IN CAMPO SOCIALE ART.1 OGGETTO E RIFERIMENTI Il presente Regolamento disciplina l applicazione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE ISEE INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE

REGOLAMENTO COMUNALE ISEE INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE REGOLAMENTO COMUNALE ISEE INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 108 del 29.11.2001 ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. La valutazione

Dettagli

COMUNE DI CAMPAGNANO DI ROMA

COMUNE DI CAMPAGNANO DI ROMA COMUNE DI CAMPAGNANO DI ROMA PROVINCIA DI ROMA Tel. 06-9015601 Fax. 06-9041991 Piazza C. Leonelli n 15 C.A.P. 00063 www.comunecampagnano.it SETTORE IV - Servizi 2/3 Politiche Sociali BANDO PER L ASSEGNAZIONE,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE

REGOLAMENTO COMUNALE PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE REGOLAMENTO COMUNALE PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente regolamento è diretto ad individuare le

Dettagli

Regol@mento per. l applicazione dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

Regol@mento per. l applicazione dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) . Comune di Spoleto Direzione Operativa Centrale Regol@mento per.......... l applicazione dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) Il Regolamento per l applicazione dell indicatore

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE COMUNE DI COMUN NUOVO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE ARTICOLO 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento è diretto ad individuare le

Dettagli

BANDO PER L ISCRIZIONE ASILO NIDO COMUNALE Anno Educativo 2015/2016

BANDO PER L ISCRIZIONE ASILO NIDO COMUNALE Anno Educativo 2015/2016 COMUNE DI LORETO Provincia di Ancona Settore VI - Servizi Sociali BANDO PER L ISCRIZIONE ASILO NIDO COMUNALE Anno Educativo 2015/2016 Il Responsabile 6 Settore Funzionale rende noto che sono aperte le

Dettagli

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DEL BUONO CASA PER LE GIOVANI COPPIE

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DEL BUONO CASA PER LE GIOVANI COPPIE COMUNE DI CAGLIARI Assessorato delle Politiche Sociali Area dei Servizi al cittadino Servizi Socio Assistenziali ed Asili Nido BANDO PER L ASSEGNAZIONE DEL BUONO CASA PER LE GIOVANI COPPIE Ai sensi di

Dettagli

Comune di Gradara INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE

Comune di Gradara INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE .. Comune di Gradara NIDI D INFANZIA COMUNALI ISCRIZIONI ANNO SCOLASTICO 2015/2016 INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE Per quanto non previsto nella seguente informativa si rinvia a quanto disposto nella seguente

Dettagli

(Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART.

(Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART. COMUNE DI BRESCELLO (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (ART. 3 DLGS 109/98) - Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

NUOVO I.S.E.E. DAL 1^ GENNAIO 2015

NUOVO I.S.E.E. DAL 1^ GENNAIO 2015 COMUNE DI BAREGGIO Provincia di Milano NUOVO I.S.E.E. DAL 1^ GENNAIO 2015 Si informa che a seguito del Dpr 5 dicembre 2013, n.159 e del DM 7 novembre 2014 a partire dal 1^ gennaio 2015 entra in vigore

Dettagli

Regol@mento per l applicazione dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

Regol@mento per l applicazione dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) . Comune di Spoleto Direzione Operativa Centrale Regol@mento per l applicazione dell indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).......... Il Regolamento per l applicazione dell indicatore

Dettagli

COMUNE DI ACQUANEGRA CREMONESE Provincia di CREMONA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONE SOCIALI AGEVOLATE

COMUNE DI ACQUANEGRA CREMONESE Provincia di CREMONA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONE SOCIALI AGEVOLATE . COMUNE DI ACQUANEGRA CREMONESE Provincia di CREMONA REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONE SOCIALI AGEVOLATE Allegato alla deliberazione di C.C. n.14 del 26/03/2002 INDICE Regolamento Art. 1

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE (I.S.E.E.)

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE (I.S.E.E.) Comune di Longare REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE (I.S.E.E.) Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 4 del 09.02.2007 IL SEGRETARIO COMUNALE Sardone

Dettagli

Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Indicatore della Situazione Economica Equivalente Indicatore della Situazione Economica Equivalente La certificazione Ise serve a documentare la situazione economica del nucleo familiare nel momento in cui si richiedono prestazioni sociali agevolate o

Dettagli

Allegato 2. Appendice

Allegato 2. Appendice Allegato 2 Appendice Le informazioni riportate di seguito sono riferite alla normativa vigente in materia di ISEE (decreto legislativo n. 109/1998 e successive modifiche). 1. Documenti necessari per ISEE

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA AVVISO PUBBLICO

COMUNE DI CAPOTERRA AVVISO PUBBLICO COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari 6 Settore Servizi Sociali AVVISO PUBBLICO approvato con Determinazione del Responsabile del Settore n 467 del 06/06/2013 PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI

Dettagli

GUIDA AI SERVIZI SCOLASTICI 2007-2008

GUIDA AI SERVIZI SCOLASTICI 2007-2008 COMUNE DI IMPRUNETA GUIDA AI SERVIZI SCOLASTICI 2007-2008 Ufficio Relazioni con il Pubblico Piazza Buondelmonti, 41 Lunedì/martedì/giovedì/venerdì/sabato dalle 8.30 alle 12.30 Lunedì e giovedì dalle 15.00

Dettagli

C O M U N E DI P I E V E E M A N U E L E Provincia di Milano

C O M U N E DI P I E V E E M A N U E L E Provincia di Milano Allegato A) alla deliberazione di C.C. n. 110 del 29/07/2009 C O M U N E DI P I E V E E M A N U E L E Provincia di Milano Via Viquarterio, n. 1 20090 Pieve Emanuele - Cod. Fisc. 80104290152 P. IVA 04239310156

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGEVOLATO ALLE PRESTAZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI E SCOLASTICHE

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGEVOLATO ALLE PRESTAZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI E SCOLASTICHE COMUNE DI VANZAGO (PROVINCIA DI MILANO) REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGEVOLATO ALLE PRESTAZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI E SCOLASTICHE - 1 - INDICE PARTE PRIMA: DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Ambito di applicazione

Dettagli

APPROVAZIONE BANDO ISCRIZIONI AL NIDO D INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 IL RESPONSABILE DELL AREA

APPROVAZIONE BANDO ISCRIZIONI AL NIDO D INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 IL RESPONSABILE DELL AREA COMUNE DI MORDANO Provincia di Bologna Cap. 40027, Via Bacchilega n. 6 Tel. 0542/56911 Fax 56900 E-Mail: urp@mordano.provincia.bologna.it Sito Internet: www.comunemordano.it DETERMINAZIONE N. 57 / 2015

Dettagli

COME SI CALCOLA L ISEE

COME SI CALCOLA L ISEE Introdotto dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.109, successivamente modificato dal decreto legislativo n.130 del 3 maggio 2000 è lo strumento necessario per poter accedere ad una serie di prestazioni

Dettagli

PARROCCHIA S. MARIA BOLZANO VICENTINO Asilo Nido Il Melograno Piazzale Oppi 5 Bolzano Vicentino

PARROCCHIA S. MARIA BOLZANO VICENTINO Asilo Nido Il Melograno Piazzale Oppi 5 Bolzano Vicentino PARROCCHIA S. MARIA BOLZANO VICENTINO Asilo Nido Il Melograno Piazzale Oppi 5 Bolzano Vicentino ANNO EDUCATIVO 2015/16 1. REQUISITI PER L AMMISSIONE Al servizio di Asilo Nido sono ammessi i bambini di

Dettagli

Regolamento asilo nido Comunale

Regolamento asilo nido Comunale Allegato E CITTA DI OLGIATE COMASCO Provincia di Como TEL.031 994611 FAX 031 944792 Regolamento asilo nido Comunale Approvato con deliberazione di C.C. n. 16 del 15.4.2003 Modificato con deliberazione

Dettagli

Iscrizioni servizi scolastici comunali. Anno scolastico 2015/2016

Iscrizioni servizi scolastici comunali. Anno scolastico 2015/2016 Iscrizioni servizi scolastici comunali Anno scolastico 2015/2016 Quando si aprono le iscrizioni ai servizi scolastici? Le iscrizioni ai servizi scolastici sono aperte da lunedì 13 Aprile a venerdì 15 maggio

Dettagli

COMUNE DI MONTE ARGENTARIO Provincia di Grosseto Piazzale dei Rioni, 8 58019 Porto S. Stefano Tel. 0564-811908 Fax 0564-810650 C.F.

COMUNE DI MONTE ARGENTARIO Provincia di Grosseto Piazzale dei Rioni, 8 58019 Porto S. Stefano Tel. 0564-811908 Fax 0564-810650 C.F. COMUNE DI MONTE ARGENTARIO Provincia di Grosseto Piazzale dei Rioni, 8 58019 Porto S. Stefano Tel. 0564-811908 Fax 0564-810650 C.F. 00124360538 Bando per l assegnazione di contributi ad integrazione dei

Dettagli

COMUNE DI INARZO Provincia di Varese

COMUNE DI INARZO Provincia di Varese COMUNE DI INARZO Provincia di Varese Via Patrioti, 26-21020 Inarzo Tel 0332/947322 Fax 0332/969623 E-Mail comunediinarzo@libero.it C.F. P. IVA 00259680122 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL I.S.E.E. (INDICATORE

Dettagli

COMUNE DI FABRO Provincia di Terni. Regolamento Comunale

COMUNE DI FABRO Provincia di Terni. Regolamento Comunale COMUNE DI FABRO Provincia di Terni Regolamento Comunale Allegato alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 15.10.2003 P R E M E S S A Con il presente regolamento si intende dare attuazione alle

Dettagli

Regolamento Tariffario dei servizi educativi: Asili Nido, Piccoli&Grandi, giochi serali, centri ricreativi estivi

Regolamento Tariffario dei servizi educativi: Asili Nido, Piccoli&Grandi, giochi serali, centri ricreativi estivi Regolamento Tariffario dei servizi educativi: Asili Nido, Piccoli&Grandi, giochi serali, centri ricreativi estivi Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.58 del 03.12.2012 In vigore dal 22.01.2013

Dettagli

COMUNE DI FARA GERA D ADDA PROV. DI BERGAMO

COMUNE DI FARA GERA D ADDA PROV. DI BERGAMO COMUNE DI FARA GERA D ADDA PROV. DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI AGEVOLATE - Approvato con deliberazione consiliare n. 8 del

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE IN ATTUAZIONE DELL I.S.E.E.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE IN ATTUAZIONE DELL I.S.E.E. COMUNE DI SANGIANO Provincia di Varese REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE IN ATTUAZIONE DELL I.S.E.E. (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) (Articolo

Dettagli

CAPO I Principi generali, finalità e ambito di applicazione. Art. 1 Oggetto

CAPO I Principi generali, finalità e ambito di applicazione. Art. 1 Oggetto COMUNE DI PECETTO TORINESE CAP 10020 - PROVINCIA DI TORINO Sede Municipale di via Umberto I n.3 Tel. 0118609218/9- Fax 0118609073 e mail:info@comune.pecetto.to.it Partita IVA 02085860019 - C.F. 90002610013

Dettagli

COMUNE DI RIVANAZZANO

COMUNE DI RIVANAZZANO COMUNE DI RIVANAZZANO REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEI CRITERI U- NIFICATI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECO- NOMICA EQUIVALENTE AI SENSI D. LGS. N.109/98 E SUCC. MODIF. ED INTEGRAZ. (approvato con

Dettagli

I.S.A.C. Istituzione Servizi al Cittadino Comune di San Martino Buon Albergo. Asilo Nido Comunale Eurospin Via Campalto, 3/D - S. MARTINO B.A.

I.S.A.C. Istituzione Servizi al Cittadino Comune di San Martino Buon Albergo. Asilo Nido Comunale Eurospin Via Campalto, 3/D - S. MARTINO B.A. I.S.A.C. Istituzione Servizi al Cittadino Comune di San Martino Buon Albergo Via XX Settembre, 57 - CAP 37036 Tel 045 8874320 Fax 045 8874206 P.Iva 00333790236 E-mail: istituzione@comunesanmartinobuonalbergo.it

Dettagli

REGOLAMENTO RELATIVO ALLA PROMOZIONE E SOSTEGNO DEL SERVIZIO NIDO FA MILIARE SERVIZIO TAGESM ÜTTER

REGOLAMENTO RELATIVO ALLA PROMOZIONE E SOSTEGNO DEL SERVIZIO NIDO FA MILIARE SERVIZIO TAGESM ÜTTER COMUNE DI CARANO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO RELATIVO ALLA PROMOZIONE E SOSTEGNO DEL SERVIZIO NIDO FA MILIARE SERVIZIO TAGESM ÜTTER Approvato con deliberazione C.C. nr. 28 dd. 29.11.2007. In vigore

Dettagli

COMUNE DI SACROFANO Provincia di Roma

COMUNE DI SACROFANO Provincia di Roma Prot. 6218 del 26.05.2014 AVVISO PUBBLICO PER L ATTRIBUZIONE DI VOUCHER ALIMENTARI Approvato con Determinazione Responsabile n. 29 del 22.05.2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO SOCIALE RENDE NOTO Che in

Dettagli

COMUNE DI PORTOGRUARO Provincia di Venezia. Regolamento per l'applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente

COMUNE DI PORTOGRUARO Provincia di Venezia. Regolamento per l'applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente COMUNE DI PORTOGRUARO Provincia di Venezia Regolamento per l'applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 14 del 16.2.2000 INDICE

Dettagli

L ASSEGNO DI MATERNITA A CARICO DEI COMUNI

L ASSEGNO DI MATERNITA A CARICO DEI COMUNI Numero 19 aprile 2011 L ASSEGNO DI MATERNITA A CARICO DEI COMUNI La Gazzetta Ufficiale n. 48 del 28 febbraio 2011 ha riportato il comunicato del Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza

Dettagli

Comune di Carmignano

Comune di Carmignano Comune di Carmignano (Provincia di Prato) REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA (ISE) PER L EROGAZIONE DI ALCUNE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Articolo 1 Oggetto del Regolamento

Dettagli

COMUNE DI ROGNANO PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE)

COMUNE DI ROGNANO PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) COMUNE DI ROGNANO PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE) Approvato con delibera consiliare n. 29 del 27.09.2012 1 ART.

Dettagli

COMUNE DI PORRETTA TERME (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE

COMUNE DI PORRETTA TERME (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE COMUNE DI PORRETTA TERME (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente regolamento è diretto ad individuare

Dettagli

ASILO NIDO AZIENDALE EUROSPIN DOMANDA DI ISCRIZIONE

ASILO NIDO AZIENDALE EUROSPIN DOMANDA DI ISCRIZIONE Via XX Settembre, 57 - CAP 37036 Tel 045 8874320 Fax 045 8874206 P.Iva 00333790236 E-mail: istituzione@comunesanmartinobuonalbergo.it Web: www.comunesanmartinobuonalbergo.it ASILO NIDO AZIENDALE EUROSPIN

Dettagli

Documenti necessari per ISEE Per il calcolo dell ISEE è indispensabile presentarsi ai CAAF con i seguenti documenti Dati del dichiarante

Documenti necessari per ISEE Per il calcolo dell ISEE è indispensabile presentarsi ai CAAF con i seguenti documenti Dati del dichiarante APPENDICE Documenti necessari per ISEE Per il calcolo dell ISEE è indispensabile presentarsi ai CAAF con i seguenti documenti Dati del dichiarante Dati anagrafici del dichiarante Documento di identità

Dettagli

BANDO DI ISCRIZIONE AI NIDI E AI SERVIZI PER L INFANZIA 0/3 ANNI. ANNO EDUCATIVO 2013/2014

BANDO DI ISCRIZIONE AI NIDI E AI SERVIZI PER L INFANZIA 0/3 ANNI. ANNO EDUCATIVO 2013/2014 Comune di Casalecchio di Reno Via dei Mille, 9 40033 Casalecchio di Reno (BO) BANDO DI ISCRIZIONE AI NIDI E AI SERVIZI PER L INFANZIA 0/3 ANNI. ANNO EDUCATIVO 2013/2014 OGGETTO Ai sensi del Regolamento

Dettagli

CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI CONTRASTO DELLE POVERTA ESTREME

CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI CONTRASTO DELLE POVERTA ESTREME COMUNE DI MOGORO Provincia di Oristano CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI CONTRASTO DELLE POVERTA ESTREME Finanziamento anno 2011 1 Articolo 1 - Oggetto Il presente regolamento disciplina

Dettagli

PROVINCIA DI LUCCA Dipartimento Servizi ai Cittadini Servizio Politiche Educative

PROVINCIA DI LUCCA Dipartimento Servizi ai Cittadini Servizio Politiche Educative All. 1) PROVINCIA DI LUCCA Dipartimento Servizi ai Cittadini Servizio Politiche Educative BANDO PROVINCIALE POR OB.3 MISURA C2 Borse di studio per lingua inglese all estero Anno 2006 Premessa La Provincia

Dettagli

CASA MORGANA cooperativa sociale a r.l.

CASA MORGANA cooperativa sociale a r.l. CASA MORGANA cooperativa sociale a r.l. BANDO PER L ACCESSO AI POSTI RISERVATI ALL AZIENDA U.S.L. PRESSO IL NIDO D INFANZIA CASA MORGANA a.e. 2003/04 ASILO NIDO CASA MORGANA E' un servizio educativo e

Dettagli

BANDO PER L EROGAZIONE DI VOUCHER RIVOLTI A FAMIGLIE CON FIGLI 0 36 MESI CHE FREQUENTANO SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA.

BANDO PER L EROGAZIONE DI VOUCHER RIVOLTI A FAMIGLIE CON FIGLI 0 36 MESI CHE FREQUENTANO SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA. BANDO PER L EROGAZIONE DI VOUCHER RIVOLTI A FAMIGLIE CON FIGLI 0 36 MESI CHE FREQUENTANO SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA. Premessa Sul territorio del Distretto n.5 Sebino sono più di 180 i bambini che frequentano

Dettagli

REGOLAMENTO PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE

REGOLAMENTO PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Comune di Bosaro Comune di Crespino Comune di Guarda Veneta Comune di Polesella Comune di Pontecchio Polesine Provincia di Rovigo REGOLAMENTO PER L INDIVIDUAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA PER L ACCESSO

Dettagli

Bando di concorso per l assegnazione delle Borse di Studio Anno Accademico 2014/15

Bando di concorso per l assegnazione delle Borse di Studio Anno Accademico 2014/15 Prot. 2008/A20C 12/05/2015 Bando di concorso per l assegnazione delle Borse di Studio Anno Accademico 2014/15 BANDO di CONCORSO Assegnazione n. 12 Borse di Studio Il presente concorso, per soli titoli,

Dettagli

ISE Indicatore della Situazione Economica

ISE Indicatore della Situazione Economica ISE Indicatore della Situazione Economica L'ISEE, Indicatore della situazione economica equivalente, E uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana.

Dettagli

COMUNE DI CAMPEGINE Provincia di Reggio Emilia BANDO DI AMMISSIONE ALLA SCUOLA COMUNALE DELL INFANZIA

COMUNE DI CAMPEGINE Provincia di Reggio Emilia BANDO DI AMMISSIONE ALLA SCUOLA COMUNALE DELL INFANZIA COMUNE DI CAMPEGINE Provincia di Reggio Emilia Assessorato alla Scuola Gestione Servizi per l Infanzia BANDO DI AMMISSIONE ALLA SCUOLA COMUNALE DELL INFANZIA Anno scolastico 2014/2015 COMUNICAZIONE PER

Dettagli

NIDO D INFANZIA COMUNALE CAPOLINO PIÙ BANDO ISCRIZIONE ANNO EDUCATIVO 2015-2016

NIDO D INFANZIA COMUNALE CAPOLINO PIÙ BANDO ISCRIZIONE ANNO EDUCATIVO 2015-2016 COMUNE DI CAPOLONA Provincia di Arezzo NIDO D INFANZIA COMUNALE CAPOLINO PIÙ BANDO ISCRIZIONE ANNO EDUCATIVO 2015-2016 in attuazione di quanto disposto dal vigente regolamento comunale per la gestione

Dettagli

ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI

ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI C O M U N E PROVINCIA D I S E N N O R I DI SASSARI ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI ASSEGNO DI MATERNITA' ANNO 2012 L assegno è stato istituito dall art.66 della legge n.448/98 con effetto dal 01.01.1999

Dettagli

Provincia di Pisa. Assessorato all Ambiente e alle Politiche Energetiche

Provincia di Pisa. Assessorato all Ambiente e alle Politiche Energetiche Provincia di Pisa Assessorato all Ambiente e alle Politiche Energetiche Riapertura del bando per la concessione di contributi per l innovazione del parco caldaie nella direzione del risparmio energetico

Dettagli

Iscrizioni Asilo Nido 2011-2012

Iscrizioni Asilo Nido 2011-2012 Iscrizioni Asilo Nido 2011-2012 FOGLIO INFORMATIVO E ISTRUZIONI PER IL CALCOLO DELL ISEE Questa guida vuole agevolare la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), la nuova dichiarazione

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZI SOCIALI

REGOLAMENTO SERVIZI SOCIALI REGOLAMENTO SERVIZI SOCIALI INDICE Art. 1: OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 3 Art. 2: INTERVENTI E PRESTAZIONI... 3 Art. 3: AMBITO DI APPLICAZIONE DEI CRITERI UNIFICATI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA...

Dettagli

UNIONE di COMUNI FIESOLE VAGLIA Provincia di Firenze

UNIONE di COMUNI FIESOLE VAGLIA Provincia di Firenze UNIONE di COMUNI FIESOLE VAGLIA Provincia di Firenze BANDO PER L ASSEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE indetto ai sensi dell art. 11 della 9 dicembre 1998, n. 431, che istituisce

Dettagli

COMUNE di MALGRATE REGOLAMENTO GENERALE PER L APPLICAZIONE DELL ISEE

COMUNE di MALGRATE REGOLAMENTO GENERALE PER L APPLICAZIONE DELL ISEE COMUNE di MALGRATE Via Agudio, 10 23864 Malgrate (Lc) Tel. 0341 202000 Fax 0341 202360 E-Mail info@comune.malgrate.lc.it Web: www.comune.malgrate.lc.it REGOLAMENTO GENERALE PER L APPLICAZIONE DELL ISEE

Dettagli

REGOLAMENTO MICRONIDO COMUNALE.

REGOLAMENTO MICRONIDO COMUNALE. REGOLAMENTO MICRONIDO COMUNALE. ART. 1 PRINCIPI GENERALI 1. Il Micronido comunale di Villafranca Piemonte è un servizio socio educativo di interesse pubblico che ha il duplice scopo di favorire da un lato

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PRESTAZIONE DI SERVIZI IN CAMPO SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA PRESTAZIONE DI SERVIZI IN CAMPO SOCIALE REGOLAMENTO PER LA PRESTAZIONE DI SERVIZI IN CAMPO SOCIALE 1 INDICE CAPO I FINALITA E AMBITO DI APPLICAZIONE Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Ambito di applicazione CAPO II INDICATORE DELLA SITUAZIONE

Dettagli

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - MOD. A Seconda Università degli Studi di Napoli DICHIARAZIONE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA DELLO STUDENTE (C.D. AUTOCERTIFICAZIONE) ANNO ACCADEMICO 2002-2003 MATRICOLA (Questo spazio, in caso di prima immatricolazione,

Dettagli

NUOVO INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA AGGREGATA DI CUI ALLA DELIBERA C.C. n. 80 DEL 13/09/2012

NUOVO INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA AGGREGATA DI CUI ALLA DELIBERA C.C. n. 80 DEL 13/09/2012 NUOVO INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA AGGREGATA DI CUI ALLA DELIBERA C.C. n. 80 DEL 13/09/2012 Che cos è Il Nuovo Indicatore della Situazione Economica integra l ISEE del nucleo familiare in cui

Dettagli

Comune di Mentana Provincia di Roma

Comune di Mentana Provincia di Roma BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI INTEGRATIVI A SOSTEGNO DEL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE ANNUALITA FINANZIARIA 2013 IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA - VISTO l articolo 11 della

Dettagli

Regolamento per l introduzione dell ISEE come strumento di valutazione della situazione economica dei richiedenti prestazioni sociali agevolate

Regolamento per l introduzione dell ISEE come strumento di valutazione della situazione economica dei richiedenti prestazioni sociali agevolate Regolamento per l introduzione dell ISEE come strumento di valutazione della situazione economica dei richiedenti prestazioni sociali agevolate Art. 1 Oggetto Art. 2 Finalità Art. 3 Riferimenti legislativi

Dettagli

REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente)

REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente) COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA (PROVINCIA DI REGGIO EMILIA) REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 4 del 18 febbraio 2002 Modificato

Dettagli

COMUNE DI SASSARI. Settore Politiche della Casa

COMUNE DI SASSARI. Settore Politiche della Casa COMUNE DI SASSARI Settore Politiche della Casa BANDO DI CONCORSO per l assegnazione del contributo comunale integrativo per il pagamento dei canoni di locazione a favore di cittadini con particolare disagio

Dettagli

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI BRESCIA TASSE E CONTRIBUTI A.A. 2011/2012

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI BRESCIA TASSE E CONTRIBUTI A.A. 2011/2012 UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI BRESCIA TASSE E CONTRIBUTI A.A. 2011/2012 Per l'anno accademico 2011/2012 l'università ha stabilito le norme relative alla tassazione e alla contribuzione universitaria secondo

Dettagli

Il/ la sottoscritto/a. Nato/a a il. Residente nel Comune di Loc. Via/Piazza Codice Fiscale. Telefono Cell. e-mail C H I E D E

Il/ la sottoscritto/a. Nato/a a il. Residente nel Comune di Loc. Via/Piazza Codice Fiscale. Telefono Cell. e-mail C H I E D E AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI VICOPISANO OGGETTO: DOMANDA DI UTILIZZO SERVIZIO MENSA SCOLASTICA A.S.2010/11. Il/ la sottoscritto/a Nato/a a il Residente nel Comune di Loc. Via/Piazza Codice Fiscale Telefono

Dettagli

COMUNE DI MARENE PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI MARENE PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI MARENE PROVINCIA DI CUNEO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DELL'ESENZIONE DAL PAGAMENTO DELLE SPESE SANITARIE (TICKETS SANITARI) ALLEGATO ALLA D.C.C. N. 29 DEL 22/06/2007 IL SEGRETARIO

Dettagli

Il Responsabile del servizio

Il Responsabile del servizio BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE - ANNO 2015 L. 431/98, art.11 Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo Il presente

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETA CONTRO LA CRISI

REGOLAMENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETA CONTRO LA CRISI REGOLAMENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETA CONTRO LA CRISI ARTICOLO 1 OGGETTO E FINALITA Il presente Regolamento definisce i criteri e disciplina le modalità di erogazione del Fondo di Solidarietà contro la

Dettagli

C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO AMBITO S4 REGOLAMENTO

C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO AMBITO S4 REGOLAMENTO C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO AMBITO S4 REGOLAMENTO DEI CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI E SOCIOSANITARIE I N D I C E Art. 1

Dettagli

AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA PROGRAMMA 2012 - ANNUALITA 2013

AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA PROGRAMMA 2012 - ANNUALITA 2013 AVVISO PUBBLICO AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA PROGRAMMA 2012 - ANNUALITA 2013 IL RESPONSABILE DEL in attuazione della deliberazione della Giunta Regionale n.19/04 dell 08/05/2012 e delle linee guida

Dettagli

PROVINCIA DI LUCCA COMUNE DI CAMPORGIANO BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO A.S. 2011/2012

PROVINCIA DI LUCCA COMUNE DI CAMPORGIANO BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO A.S. 2011/2012 \ PROVINCIA DI LUCCA COMUNE DI CAMPORGIANO BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO A.S. 2011/2012 Vista la L.R. 32 del 26.7.02 Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia

Dettagli