Percorso aziendale per l autorizzazione e l accreditamento delle strutture

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1 Pag. 1 di 13 Rev. Causale Data n. modifica 0 27/12/2013 Prima stesura Redatto da: Approvato da: Validato da: Dr. Chiaradia Dr. Capizzi - DSP Ing. Brazzoduro Ing. Osp Dr. Cinalli - SPPR Dr. Gagliano - AAGG Avv. Di Carlo AA Legali Dr. Furfaro PROVV. DIRETTORE SANITARIO Dr. P. Magrini COMMISSARIO STRAORDINARIO Dr. L. Sommella il 25/11/2013 il 20/12/2013 il 27/12/2013 Distribuito il 08/01/2014 da archiviare nel capitolo DIREZIONE GENERALE DSA DSP DIRETTORI UOC/UOS ACO SFN ING. OSPEDALIERA PROVVEDITORATO AFFARI GENERALI Destinatari COORDINATORE SAIO RESPONSABILE SPPR COORDINATORE CTSR UOC PERSONALE RESPONSABILE SGAA RESPONSABILE UO LEGALE da arc. nel cap

2 Pag. 2 di 13 INDICE 1. OBIETTIVO SETTORI E PERSONALE COINVOLTO TERMINOLOGIA E ABBREVIAZIONI RESPONSABILITA E AUTORITA DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA E DIAGRAMMA DI FLUSSO Autorizzazione alla realizzazione Autorizzazione all esercizio delle attività Accreditamento Accordi contrattuali Flow Chart procedura autorizzazione/accreditamento ALLEGATI MATERIALI / DISPOSITIVI / ATTREZZATURE MODALITA E FASI DI APPLICAZIONE VERIFICA DI APPLICAZIONE: INDICATORI, TEMPISTICA DI VALUTAZIONE E REGISTRAZIONE RINTRACCIABILITA E CUSTODIA RIFERIMENTI LEGISLATIVI E BIBLIOGRAFICI CRITERI E TEMPISTICA DELLE REVISIONI da arc. nel cap

3 Pag. 3 di OBIETTIVO Con la presente procedura si vuole regolamentare il percorso di autorizzazione e accreditamento delle strutture operative di questa Azienda, secondo le modalità previste dal SAASS (Sistema per l'accreditamento e l'autorizzazione delle Strutture Sanitarie) della Regione Lazio. L accreditamento è il momento centrale di un procedimento tecnico-amministrativo complesso finalizzato ad individuare, sulla base di predefiniti criteri di qualità, i soggetti erogatori per conto del SSN. Con il D.lgs n. 502 del 1992, che ne ha definito i contenuti, l accreditamento entra a far parte della normativa sanitaria. Il D.lgs 19 giugno 1999, n. 229 ha sviluppato e sistematizzato l intera materia dell autorizzazione e dell accreditamento istituzionale, prevedendo un articolata sequenza di istituti strettamente collegati tra loro, che nell insieme costituiscono il sistema delle cosiddette quattro A : 1. autorizzazione alla realizzazione 2. autorizzazione all esercizio delle attività 3. accreditamento istituzionale 4. accordi contrattuali All art. 8-quater, comma 1, il D.lgs 229/1999 sancisce che l accreditamento istituzionale è rilasciato dalla Regione alle strutture autorizzate, pubbliche o private ed ai professionisti che ne facciano richiesta, subordinatamente alla loro rispondenza ai requisiti ulteriori di qualificazione, alla loro funzionalità rispetto agli indirizzi di programmazione regionale e alla verifica positiva dell attività svolta e dei risultati raggiunti. La Regione è quindi l organismo governativo che rilascia l accreditamento a soggetti pubblici o privati che intendano operare nell ambito del SSN; l autorizzazione costituisce, per le strutture, prerequisito essenziale per la richiesta di accreditamento; l accreditamento è condizionato sia dal vincolo della programmazione regionale sia dalla rispondenza a specifici requisiti di qualità, riferiti alle caratteristiche di struttura e all organizzazione - relativi cioè alle potenziali capacità produttive - nonché alla valutazione dell attività effettivamente svolta. La L.R. n. 4 del 3 marzo 2003 ha dettato per la Regione Lazio, attraverso l individuazione di specifici principi, competenze, procedure e tempi di adeguamento, le regole generali del settore. A seguito dell'approvazione del DCA 90 del 10 novembre 2010, in attuazione della L.R. n.3 del 10 agosto 2010, per il rilascio dell'autorizzazione e dell'accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie nella Regione Lazio è disponibile il Sistema Informativo denominato SAASS (Sistema per l'accreditamento e l'autorizzazione delle Strutture Sanitarie). Il sistema è stato progettato e realizzato per consentire a tutte le strutture sanitarie autorizzate ed eventualmente accreditate provvisoriamente, di inserire tutti i dati necessari (anagrafici, questionari di autorizzazione, questionari di accreditamento e file copie conformi degli originali) nella forma dell autocertificazione, relativamente alle proprie attività di carattere sanitario. In questo modo si consente la definitiva emissione degli atti necessari per l esercizio, da parte della Regione Lazio, ai sensi delle norme vigenti. 2. SETTORI E PERSONALE COINVOLTO Rappresentante Legale dell Azienda UO Affari Legali UO CTSR da arc. nel cap

4 Pag. 4 di 13 UOC Affari Generali UOC Direzione Sanitaria di Presidio UOC Ingegneria UOC Personale UOC Provveditorato UOC SAIO UOC/UOS oggetto della richiesta di autorizzazione/accreditamento UOS SGAA UOS SPPR 3. TERMINOLOGIA E ABBREVIAZIONI DSA Direzione Sanitaria Aziendale DSP - Direzione Sanitaria di Presidio ACO SFN Azienda Complesso Ospedaliero San Filippo Neri UO - Unità Operativa SAIO - Servizio Assistenza Infermieristica e Ostetrica SPPR Servizio Protezione e Prevenzione Rischi CTSR Coordinamento Tecnici Sanitari e della Riabilitazione SGAA Servizio Gestione Attività Ambulatoriali SAAS Sistema per l Accreditamento e l Autorizzazione delle strutture sanitarie 4. RESPONSABILITA E AUTORITA In relazione alla richiesta di autorizzazione/accreditamento si delineano di seguito le responsabilità in capo alle diverse UU.OO coinvolte: UOC Direzione Sanitaria di Presidio: o programmazione, pianificazione, organizzazione e monitoraggio delle attività finalizzate all ottenimento dell autorizzazione/accreditamento (convocazione e direzione della Commissione Ristrutturazioni Aziendali, individuazione della documentazione da presentare, programmazione delle attività per l attuazione della normativa nazionale e regionale in materia di autorizzazione/accreditamento, elaborazione del cronoprogramma delle attività e monitoraggio del suo rispetto, individuazione e assegnazione per competenza di specifici compiti/responsabilità alle UU.OO coinvolte, etc.); o elaborazione delle pratiche di propria competenza (es. relazione sanitaria); o inserimento dei dati nel SAASS; UOC Ingegneria : espletamento delle pratiche attinenti agli aspetti tecnicoingegneristici (fornitura di planimetrie, certificazioni catastali e di agibilità, relazioni tecniche di conformità, rispondenza ai requisiti richiesti, attrezzature e apparecchiature etc.); UOC Affari Generali: espletamento delle pratiche attinenti agli aspetti giuridicoamministrativi (atti deliberativi, aspetti assicurativi etc.); UO Legale: espletamento delle pratiche attinenti agli aspetti giuridici; da arc. nel cap

5 Pag. 5 di 13 UOC SAIO: espletamento delle pratiche attinenti al coinvolgimento di personale infermieristico e ostetrico; UO CTSR: espletamento delle pratiche relative al coinvolgimento di personale tecnico; UOS SGAA: espletamento delle pratiche ricadenti nell ambito delle prestazioni ambulatoriali; UOC Provveditorato: espletamento delle pratiche relative alla gestione delle risorse materiali (elenco arredi sanitari, acquisto e fornitura di beni e servizi etc.); UOC Personale: espletamento delle pratiche relative alla gestione delle risorse umane (dotazione organica del personale in servizio, orari di lavoro, etc); UOS SPPR: espletamento delle pratiche relative all attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali (documentazione relativa agli obblighi previsti dal Dlgs 81/2008, piano di emergenza ed evacuazione, piano di gestione del primo soccorso, piano di gestione della sicurezza antincendio etc); UOC/UOS oggetto della richiesta di autorizzazione/accreditamento: espletamento delle pratiche relative agli aspetti qualitativi e quantitativi delle attività che si intendono erogare. 5. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA E DIAGRAMMA DI FLUSSO In previsione dell autorizzazione/accreditamento istituzionale di attività sanitarie dell Azienda, su indicazione del Rappresentante Legale, il Direttore Sanitario di Presidio convoca la Commissione Ristrutturazione Aziendale per pianificare ed organizzare le attività finalizzate all aderenza ai requisiti previsti dalla normativa, individua specifici compiti e responsabilità delle UU.OO coinvolte, procede a raccogliere tutta la documentazione necessaria e a inoltrare la richiesta attraverso il SAASS. Per accedere al SAASS e inserire i dati di propria competenza è necessario seguire i seguenti passi: 1. Pre-Registrazione al sito: questa operazione consentirà di inserire i dati anagrafici principali del Rappresentante Legale dell Azienda, affinchè possa sottoporre la richiesta di autovalutazione per l autorizzazione/accreditamento della propria struttura. 2. Acquisizione delle credenziali di accesso: consente di ottenere le credenziali d accesso definitive per poter accedere al sistema. In particolare, verrà consegnata al Rappresentante Legale userid, chiave d accesso e PIN necessari per l accesso al sistema. 3. Accesso al sistema (LOGIN): permette di accedere alla pagina riservata del SAASS inserendo userid e password = chiave d accesso + PIN. 4. Inserimento dati e file: una volta terminata la fase d accesso, l utente abilitato potrà inserire a sistema tutte le informazioni e tutti i dati richiesti. 5. Visualizzazione dato: consente di visualizzare a sistema tutte le informazioni e i dati inseriti. Di seguito si elencano le diverse fasi del processo autorizzativo, il loro significato e le attività necessarie ad esso correlate Autorizzazione alla realizzazione L autorizzazione alla realizzazione, recepita dalla Regione Lazio con il provvedimento legislativo n. 4/03, è un procedimento con finalità prettamente programmatoria, diretto a valutare la compatibilità del progetto di costruzione di nuove strutture, trasformazione o adattamento di strutture già esistenti, rispetto al fabbisogno complessivo d assistenza e alla localizzazione da arc. nel cap

6 Pag. 6 di 13 territoriale dei presidi, al fine di facilitare l accesso dei cittadini ai servizi, tenendo conto anche della libertà d iniziativa economica. Per la realizzazione, ampliamento, trasformazione o trasferimento di una struttura sanitaria (ambulatori, UUOO semplici e complesse etc.), di cui all articolo 4, comma 1, della L.R. 4/2003, occorre inoltrare apposita richiesta di autorizzazione al Comune dove è sita, o deve essere realizzata, la struttura, ai sensi dell articolo 6, comma 1, della stessa Legge Regionale ed in conformità alle disposizioni contenute nei regolamenti comunali. La domanda di richiesta di autorizzazione alla realizzazione deve essere prodotta a cura dell Ingegneria e dovrà contenere, così come si evince all articolo 4, comma 2, della L.R. 4/2003, la documentazione da produrre direttamente o da richiedere agli uffici competenti riportata nell Allegato 1 della presente procedura. Il Comune, entro trenta giorni dalla ricezione, invia la richiesta alla Regione, per la verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza risultante dall atto programmatorio regionale Autorizzazione all esercizio delle attività L autorizzazione all esercizio rappresenta la soglia rigorosa di garanzia al di sotto della quale non è possibile esercitare un attività sanitaria o socio-sanitaria. In questo senso i requisiti minimi costituiscono la soglia di sicurezza della prestazione sanitaria. La Regione, in questo ambito, definisce i requisiti minimi, in adempimento a quanto previsto dal DPR 14 gennaio 1997, eventualmente con adattamenti o integrazioni (Allegato 1 del DCA90/2010). A seguito dell ultimazione dei lavori delle strutture e comunque prima dell'utilizzo delle stesse occorre inoltrare alla Regione Lazio la richiesta di autorizzazione all esercizio utilizzando il SAASS. Ai sensi del DCA 90/2010 e 38/2012, nell Allegato 2 della presente procedura si elenca la documentazione da inserire in piattaforma e da inviare alla Direzione Sanitaria sia in formato cartaceo che elettronico. L iter procedurale richiede anche la compilazione di questionari di autovalutazione in ordine al possesso dei requisiti minimi richiesti che dovranno essere compilati rispettivamente dal Rappresentante Legale, dalla Direzione Sanitaria e dal Responsabile della UO oggetto della richiesta. Il rilascio dell autorizzazione all esercizio è subordinato all accertamento del possesso dei requisiti minimi per l esercizio dell attività sanitaria o socio-sanitaria da parte della struttura interessata al provvedimento. Detto accertamento viene effettuato in sede di sopralluogo da parte della Commissione di verifica della ASL (vd. Sezione 5.3 sull accreditamento) Accreditamento L accreditamento istituzionale costituisce un livello superiore di impegno richiesto alle strutture che intendano erogare prestazioni per conto del SSN, per dare certezza al cittadino di un buon livello qualitativo delle stesse e della loro funzionalità rispetto agli indirizzi di programmazione regionale. In relazione a ciò la Regione: definisce i requisiti ulteriori di qualità (Allegato 2 del DCA 90/2010), in relazione alle diverse tipologie di attività sanitarie o socio-sanitarie; fissa le procedure e le modalità di accertamento del possesso dei requisiti e le competenze al rilascio del certificato, nonché i criteri per valutare la rispondenza delle strutture al fabbisogno e alla funzionalità della programmazione regionale. da arc. nel cap

7 Pag. 7 di 13 I requisiti per l accreditamento costituiscono i fattori di qualità cui devono rispondere i soggetti che desiderano conseguire tale status; sono ulteriori - e quindi diversi - rispetto a quelli previsti per l autorizzazione all esercizio e, per ciascun fattore, sono previsti livelli differenziati di adesione sulla base di criteri predefiniti. Sono prevalentemente focalizzati su aspetti organizzativi, che, di norma, pur non richiedendo significativi investimenti, possono determinare importanti, e spesso immediate, ricadute sulla qualità assistenziale. In particolare si tratta di fattori qualificanti e innovativi che affrontano tematiche di assoluta rilevanza e attualità - governo clinico, rischio clinico, principi a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, diritti delle persone - che costituiscono la base per un concreto miglioramento della qualità nell ambito del Sistema Sanitario Regionale. Particolarmente importanti sono gli aspetti che riguardano l autovalutazione ed eventualmente l autocertificazione del possesso dei requisiti da parte delle strutture sanitarie, nonché la possibilità di un accreditamento parziale, o sotto condizione, in caso di non totale conformità ai requisiti, e la relativa fissazione di piani di adeguamento, con indicazione dei tempi intermedi e finali delle verifiche. La verifica della rispondenza ai requisiti presuppone l intervento di soggetti appositamente formati, che garantiscano una specifica competenza tecnica e per i quali siano poste in essere condizioni tali da assicurare imparzialità e trasparenza nelle valutazioni. A questo scopo, il DCA n. 13 del 23 marzo 2011 ha previsto l istituzione presso le ASL di un apposita Commissione di verifica, coordinata del Direttore del Dipartimento di Prevenzione, con il compito di effettuare i sopralluoghi presso le strutture che hanno richiesto l accreditamento. La verifica viene eseguita sulla scorta delle Liste di verifica da utilizzare in sede di sopralluogo per l accertamento dei requisiti minimi autorizzativi, (di cui all Allegato A del DCA 13/2011), e dei Requisiti ulteriori per l accreditamento, (di cui all Allegato 2 del DCA 90/2010). Su istanza della struttura interessata, è consentita la presenza, in sede di sopralluogo di una delegazione rappresentante l Azienda, definita dal Rappresentante Legale dell Azienda. Durante la verifica, inoltre, sarà accertata la veridicità di quanto dichiarato in sede di compilazione dei questionari di autovalutazione in ordine al possesso dei requisiti minimi richiesti e ai titoli di autorizzazione e accreditamento provvisorio posseduti. Qualora dalla suddetta verifica dovessero emergere ipotesi di falsità in atti e/o dichiarazioni mendaci, la ASL dovrà provvedere alla denuncia all Autorità Giudiziaria competente ai sensi di quanto previsto all art. 76 del DPR 445/2000. Il Coordinatore della Commissione di verifica acquisisce gli esiti della verifica e li trasmette al Direttore Generale della ASL che provvede poi al rilascio dell attestazione di conformità ai requisiti richiesti e all inserimento della stessa nella piattaforma SAASS. La compilazione di questionari di autovalutazione in ordine al possesso dei requisiti richiesti per l accreditamento dovrà essere a cura del Rappresentante Legale della struttura richiedente, coadiuvato dalla Direzione Sanitaria e dal Responsabile della UO oggetto della richiesta Accordi contrattuali Gli accordi contrattuali, infine, concludono il processo, individuando i soggetti, tra quelli accreditati, che hanno titolo di erogare prestazioni a carico del SSN, anche attraverso valutazioni comparative della qualità e dei costi dei servizi offerti. Le Regioni individuano i soggetti tenuti a stipulare gli accordi (le stesse Regioni o le Aziende Sanitarie Locali) e i contenuti dell accordo. A seguito di tale processo, la Regione poi attiverà i controlli per la verifica della permanenza dei requisiti nel tempo. da arc. nel cap

8 Pag. 8 di Flow Chart procedura autorizzazione/accreditamento Rappresentante Legale Direzione Sanitaria Presidio programmazione, pianificazione, organizzazione e controllo delle attività finalizzate all ottenimento dell autorizzazione/accreditamento Registrazione SAASS Compilazione questionari di autovalutazione datisaass Individuazione di una delegazione dell Azienda da affiancare al gruppo di verifica in sede di sopralluogo Convocazione Commissione Ristrutturazione Aziendale e individuazione dei compiti/responsabilità delle UU.OO UOC Ingegneria : espletamento delle pratiche attinenti gli aspetti strutturali-impiantistici UOC Affari generali: espletamento delle pratiche attinenti agli aspetti giuridico-amministrativi UO Legale: espletamento delle pratiche attinenti aspetti legali; UOC SAIO: espletamento delle pratiche attinenti al coinvolgimento di personale infermieristico e ostetrico UOC CTSR: espletamento delle pratiche relative al coinvolgimento di personale tecnico UOC Provveditorato: espletamento delle pratiche relative alla gestione delle risorse materiali UOC Personale: espletamento delle pratiche relative alla gestione delle risorse umane UOS SGAA: espletamento delle pratiche ricadenti nell ambito delle prestazioni ambulatoriali Documentazione di propria competenza Inserimento file pdf nel SAASS 6. ALLEGATI Allegato 1 - Documentazione da produrre direttamente o da richiedere agli uffici competenti per la richiesta di autorizzazione alla realizzazione Allegato 2 - Documentazione da produrre per la richiesta di autorizzazione all esercizio. 7. MATERIALI / DISPOSITIVI / ATTREZZATURE Si sostanziano nell utilizzo del diagramma di Gantt per la rappresentazione grafica del calendario delle attività. 8. MODALITA E FASI DI APPLICAZIONE La presente procedura è immediatamente applicabile a seguito di validazione della Direzione Aziendale. da arc. nel cap

9 Pag. 9 di VERIFICA DI APPLICAZIONE: INDICATORI, TEMPISTICA DI VALUTAZIONE E REGISTRAZIONE Data la quantità e complessità degli elementi coinvolti, si stabiliscono gli strumenti atti a garantire le condizioni necessarie affinché siano trasparenti e rendicontabili i contributi forniti da ognuno dei partner (UUOO coinvolte nel progetto) nel raggiungimento di risultati: Strumento di documentazione Classificazione e registrazione di contenuto, rilevanza e ubicazione di tutta la documentazione e la corrispondenza mediante un unico sistema di gestione della documentazione comune a tutti i partner coinvolti nel progetto (creazione di una cartella condivisa). Ciò consente la massima trasparenza nell evidenziare e comunicare i contributi forniti da ognuno dei partner nel raggiungimento di risultati tangibili. Sistema di monitoraggio Sviluppo e aggiornamento costante di un sistema di comunicazione interna per tenere informati tutti i partner dei progressi fatti (emissione periodica di mail riassuntive dello state dell arte del progetto). 10. RINTRACCIABILITA E CUSTODIA Copia della procedura è presente sul sito aziendale, consultabile in ogni momento, scaricabile e stampabile (capitolo dell albero della qualità organizzativa). 11. RIFERIMENTI LEGISLATIVI E BIBLIOGRAFICI D.lgs n. 502 del 30 dicembre1992. Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n (GU n. 305 del Suppl. Ordinario n. 137 ) D.lgs 19 giugno 1999, n Norme per la razionalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, a norma dell'articolo 1 della legge 30 novembre 1998, n (GUn. 165 del 16 luglio 1999 Supp. Ordinario n. 132) L.R. n. 4 del 3 marzo Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali. DCA 90 del 10 novembre Approvazione di: Requisiti minimi autorizzativi per l esercizio delle attività sanitarie e socio sanitarie (All. 1), Requisiti ulteriori per l accreditamento (All. 2), Sistema Informativo per le Autorizzazioni e gli Accreditamenti delle Strutture Sanitarie (SAAS) Manuale d uso (All. 3). Adozione dei provvedimenti finalizzati alla cessazione degli accreditamenti provvisori e avvio del procedimento di accreditamento definitivo ai sensi dell art. 1, commi da 18 a 26 (Disposizioni per l accreditamento istituzionale definitivo delle strutture sanitarie e socio-sanitarie private), Legge Regionale 10 Agosto 2010, n. 3. Allegato 1 del DCA90/2010. Requisiti minimi autorizzativi per l esercizio delle attività sanitarie e socio sanitarie. Allegato 2 del DCA 90/2010. Requisiti ulteriori per l accreditamento. DCA n. 13 del 23 marzo Procedimento di accreditamento definitivo strutture sanitarie e socio-sanitarie private. Regolamentazione e verifica requisiti. DCA n. 38 del 1 marzo Modalità e termini per la presentazione alla Regione Lazio della domanda di conferma dell autorizzazione all esercizio, ai sensi legge regionale n. da arc. nel cap

10 Pag. 10 di 13 4/2003 e successive modifiche e integrazioni, in attuazione della legge regionale n. 9 del 24 dicembre 2010, art. 2 comma 17. Regione Lazio. Sistema per l'accreditamento e l'autorizzazione delle Strutture Sanitarie CRITERI E TEMPISTICA DELLE REVISIONI La procedura potrà essere oggetto di revisione qualora se ne ravveda la necessità dopo un periodo di applicazione operativa, o qualora dovessero pervenire ulteriori indicazioni o disposizioni o normative in materia, sia a carattere nazionale che regionale. da arc. nel cap

11 46/2013 Data 27/12/2013 Allegato 1 Documentazione per la richiesta di autorizzazione alla realizzazione Documentazione da produrre direttamente o da richiedere agli uffici competenti per la richiesta di autorizzazione alla realizzazione 1. le generalità del titolare se il richiedente è persona fisica, ovvero la denominazione o ragione sociale, la forma giuridica, la sede e le generalità del Rappresentante Legale se il richiedente è persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato; 2. la sede, la denominazione della struttura e la tipologia dei servizi e delle prestazioni che si intendono erogare; 3. un progetto particolareggiato nel quale sono indicati i tempi di realizzazione della struttura e sono illustrate le misure previste per il rispetto dei requisiti minimi prescritti dal provvedimento di cui all articolo 5, comma 1, lettera a, della L.R. 4/2003 nonché, relativamente alle strutture pubbliche o equiparate, di quelli necessari per l accreditamento, stabiliti dal provvedimento di cui all articolo 13, comma 1, della stessa L.R; 4. una relazione in cui sono descritte le caratteristiche sanitarie, le finalità, i risultati attesi ed i tempi di attivazione della struttura da arc. nel cap Allegato 1 Rev. 0

12 46/2013 Data 27/12/2013 Allegato 2 Documentazione per la richiesta di autorizzazione all esercizio Documentazione da produrre per la richiesta di autorizzazione all esercizio (in parentesi, UO Responsabile della predisposizione della stessa): 1. planimetria quotata in scala 1:100, per ogni livello, in forma pdf, a firma di un tecnico abilitato, dalla quale risulti l intestazione, la destinazione d uso di ciascun locale, le relative altezze, la sezione, le superfici utili di ciascun locale e il rapporto con le superfici finestrate, nonché l eliminazione delle barriere architettoniche. Il formato cartaceo di detta planimetria dovrà, comunque, essere messo a disposizione degli organi preposti alla verifica dei requisiti, su eventuale richiesta degli stessi (a cura dell Ingegneria ). 2. apposita documentazione attestante il legittimo possesso e/o detenzione dell immobile (proprietà o altro diritto reale di godimento, locazione, comodato) (a cura del Dirigente Affari Generali). 3. Relazione Tecnica di conformità degli impianti ed in particolare: o certificato impianto elettrico ex DM o ex L 46/90 e successive modificazioni ed integrazioni; per gli impianti di ricambio d aria e/o climatizzazione (ove necessari o comunque presenti) relazione tecnica e schema planimetrico; o verifica messa a terra ai sensi del DPR 462/2001 (a cura dell Ingegneria ). 4. Relazione Tecnica relativa agli impianti di distribuzione dei gas medicali, ove applicabile (a cura dell Ingegneria ). 5. Relazione dettagliata circa le prestazioni e le attività che si intendono erogare a firma del Direttore Sanitario (a cura della Direzione Sanitaria in collaborazione con il Responsabile della UO oggetto della richiesta). 6. Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà del titolare o del Legale Rappresentante della struttura o dell attività circa la rispondenza delle stesse ai requisiti minimi stabiliti con il Provvedimento di cui all art. 5, comma 1, lettera a della LR 4/2003 (a cura dell Ingegneria ). 7. Elenco degli arredi sanitari, delle attrezzature e delle apparecchiature sottoscritto dal Rappresentante Legale. Per le apparecchiature dovrà essere riportata la casa costruttrice, il modello ed il n. di matricola e l allegato certificato di conformità (a cura dell UOC Provveditorato e dell Ingegneria ). 8. Certificati catastali e certificato di agibilità dei locali rilasciati dal Comune competente per territorio secondo quanto previsto dal DPR 80/2001 (a cura dell Ingegneria ). 9. Documentazione relativa agli obblighi previsti dal Lgs 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni (piano di emergenza ed evacuazione, piano di gestione del primo soccorso, piano di gestione della sicurezza antincendio) e per le strutture per cui esiste l obbligo, il da arc. nel cap Allegato 2 Rev. 0

13 46/2013 Data 27/12/2013 Allegato 2 Documentazione per la richiesta di autorizzazione all esercizio Certificato di prevenzione degli incendi ex DM 10 marzo 1998 (a cura di Ingegneria, Servizio Antincendio e SPPR). 10. Dotazione organica del personale in servizio con l elenco nominativo diviso per qualifica professionale con indicazione della tipologia dell orario di lavoro e dell orario settimanale svolto (a cura del Responsabile della UOC Personale in collaborazione con il Responsabile della UO oggetto della richiesta, del dirigente SAIO e CTSR). 11. Dati anagrafici del Direttore Sanitario, con indicazione del titolo di studio posseduto e degli estremi di iscrizione all Albo Professionale (a cura della Direzione Sanitaria). 12. Copia dell atto costitutivo se il richiedente è persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato (a cura del Dirigente Affari Generali). 13. Certificato d iscrizione al registro recante dicitura antimafia (ex legge 575/1965), delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e Agricoltura, per i soggetti che voi sono tenuti ai sensi della normativa vigente in materia (a cura del Dirigente Affari Generali). 14. Autodichiarazione ai fini delle leggi antimafia del titolare o del rappresentante legale della persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato (a cura del Dirigente Affari Generali). 15. Autodichiarazione ai fini delle leggi antimafia del titolare o del rappresentante legale della persona giuridica, associazione, organizzazione o ente comunque denominato di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa e di non essere a conoscenza di procedimenti penali a proprio carico (a cura del Dirigente UO Legale). 16. Attestazione di effettivo adempimento agli obblighi di tutela dei dati personali e sensibili previsti dalla normativa vigente in materia (a cura del Dirigente Affari Generali). 17. Dichiarazione di conformità tra gli atti in possesso del richiedente e quanto inserito a sistema (a cura della Direzione Sanitaria). 18. Autorizzazione al trattamento dei dati (a cura del Dirigente Affari Generali); 19. Dimostrazione delle eventuale comunicazione alla Regione Lazio della modificazione del titolo autorizzativo ai sensi degli articoli 13 e 14 del RR 2/2007 (a cura del Dirigente Affari Generali). da arc. nel cap Allegato 2 Rev. 0

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