RIFACIMENTO E CAMBIO DELLA BIANCHERIA NEL LETTO OCCUPATO DALL ASSISTITO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RIFACIMENTO E CAMBIO DELLA BIANCHERIA NEL LETTO OCCUPATO DALL ASSISTITO"

Transcript

1 Procedure modulo A

2 PROCEDURA 1 RIFACIMENTO E CAMBIO DELLA BIANCHERIA NEL LETTO OCCUPATO DALL ASSISTITO MATERIALE OCCORRENTE: Lenzuolo inferiore Lenzuolo superiore Coperta (da cambiare solo se è sporca o macchiata) Traversa Federe Salva letto (traversa impermeabile) Carrello della biancheria sporca Comodino o sedia 1. Lavarsi le mani, 2. Raccogliere tutto il materiale necessario sul comodino o sulla sedia. Non appoggiarlo sul letto dell assistito. 3. Chiudere la porta e tirare la tenda attorno al letto o posizionare il paravento assicurando la privacy del paziente. 4. Sollevare e bloccare la sponda del letto sul lato opposto a quello da cui si lavora. 5. Alzare il piano del letto a una altezza comoda per lavorare. Abbassare la sponda laterale del letto del lato da cui si lavora. 6. Liberare dal materasso il lenzuolo superiore e la coperta dai piedi del letto. Togliere il copriletto e la coperta separatamente, piegarli senza scuoterli e se si intende usarli ancora, appoggiarli alla spalliera della sedia. Se sono sporchi non farli entrare in contatto con la propria divisa e riporli nel sacchetto della biancheria sporca. 7. Lasciare il lenzuolo superiore per tenere il paziente coperto oppure coprirlo con un telo da bagno. 8. Liberare dal materasso il lenzuolo inferiore sul lato del letto da cui si lavora. Abbassare la testa del letto in posizione orizzontale. Se l assistito non tollera la posizione supina, abbassare la testata lo stretto necessario per eseguire la tecnica. 9. Aiutare l assistito a girarsi sul fianco rivolto verso il lato del letto opposto a quello da cui si lavora. Per aiutarsi, l assistito può sostenersi dalla sponda del letto. A volte tuttavia è necessario l aiuto di un altra persona per mettere l assistito nella posizione desiderata. Sistemare il cuscino sotto la testa del degente. 10. Arrotolare o piegare a fisarmonica la traversa e spingerla sotto i glutei, la schiena e le spalle dell assistito. Ripetere l operazione con il lenzuolo inferiore e con il copri- materasso ( solo se quest ultimo è sporco). Stendere il lenzuolo inferiore pulito: Disporre il lenzuolo inferiore pulito con la piega centrale lungo l asse del materasso. Il lenzuolo deve essere a filo con il bordo del materasso.

3 Stendere il lenzuolo inferiore sulla metà libera del materasso: arrotolare e piegare a fisarmonica verso il centro del materasso la parte rimanente sistemandola vicino all assistito. Rincalzare la parte superiore del lenzuolo sotto il materasso e fare l angolo superiore. Rincalzare la parte inferiore del lenzuolo sotto il materasso. Stendere la traversa salva letto sul letto con la piega centrale lungo l asse del materasso disponendola tra le spalle e i glutei dell assistito. Piegare a fisarmonica o arrotolare la parte rimanente e disporla contro il dorso dell assistito. Rincalzare sotto il materasso la traversa della parte in cui si esegue la tecnica. Ripetere lo stesso con la traversa. Posizionare il lenzuolo e le traverse, sotto le lenzuola sporche. Alzare e bloccare la sponda laterale del letto dal proprio lato e passare al alto opposto. Abbassare la sponda laterale del letto e aiutare l assistito a girarsi sull altro fianco passando sopra le lenzuola piegate. A volte è necessario l aiuto di un altra persona. Sistemare il cuscino sotto la testa dell assistito. Togliere le lenzuola piegandole con la superficie sporca verso l interno senza farle entrare in contatto con la nostra divisa e riporle nel sacchetto della biancheria sporca. Prendere il lenzuolo pulito arrotolato ed estrarlo da sotto l assistito. Rincalzare la parte superiore e quella inferiore del lenzuolo sotto il materasso e fare gli angoli. Stendere la traversa, partendo dal centro e tirarla in modo che sia tesa e senza pieghe, rincalzare la parte rimanente, sotto il materasso partendo dal centro e proseguendo verso la parte superiore, poi verso quella inferiore (sia per la traversa salva letto, sia per la traversa). Aiutare l assistito a riposizionarsi al centro del letto. Se necessario, rialzare la sponda del letto e portarsi dal lato dove si trova l altro lenzuolo pulito. Stendere completamente il lenzuolo pulito sull assistito con la parte centrale lungo l asse del materasso e il lato orlato verso l alto. Spiegare il lenzuolo dalla testa verso i piedi. Chiedere all assistito di tenere con le mani l orlo superiore del lenzuolo pulito, prendere il telo da bagno o il lenzuolo sporco e toglierlo tirandolo da sotto il lenzuolo pulito e riporlo nel sacchetto della biancheria sporca. Tendere il lenzuolo pulito con la parte che avanza che cade all estremità inferiore del letto. Disporre il lenzuolo superiore sul letto con la piega centrale lungo l asse maggiore del materasso. Aprire il lenzuolo con le cuciture verso l alto, lasciare cadere l eccesso di tessuto ai lati del letto. Stendere coperta e copriletto sopra il lenzuolo superiore pulito, rincalzare il tutto sotto il materasso dalla parte inferiore e fare gli angoli ai piedi del letto con tutti i tre strati di tessuto. Mettendosi ai piedi del letto, afferrare le coperte, a circa 25 cm. dal margine e tirare leggermente. Mettere le federe pulite ai cuscini: 1) prendere con una mano il centro del fondo della federa 2) rovesciare la federa sopra il braccio che la sta tenendo 3) con la stessa mano, afferrare il cuscino attraverso la federa 4) con l altra mano rovesciare la federa sopra il cuscino 5) sistemare gli angoli della federa sopra il cuscino. Mettere i cuscini al centro della testata del letto. Mettere il campanello alla portata dell assistito e abbassare il piano del letto. Sistemare il comodino e gli oggetti dell assistito in modo che siano facilmente raggiungibili. Portare via il carrello della biancheria sporca e lavarsi le mani.

4 PROCEDURA 2 MOBILIZZAZIONE E POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE ALL INTERNO DEL LETTO MATERIALE OCCORRENTE: Cuscini Traversa Sponde laterali 1. Identificare qualsiasi restrizione legata al posizionamento e alla mobilità dell assistito. Spiegare all assistito la procedura. 2. Abbassare la testata del letto fino alla posizione orizzontale che l assistito può tollerare. Alzare il piano del letto fino ad un altezza comoda per l infermiere. 3. Togliere i cuscini da sotto il corpo dell assistito. Lasciarne uno vicino alla testata del letto. Sollevare l assistito nel letto ( un infermiere) 1. Istruire l assistito a flettere gli arti inferiori mantenendo i piedi appoggiati al letto; 2. divaricare le gambe con un piede avanzato rispetto all altro; 3. posizionare un braccio sotto le spalle e l altro sotto le cosce dell assistito. Tenere testa e dorso ben diritti e chiedere all assistito di porre le braccia flesse sul torace; 4. flettere ed estendere il tronco oscillando sulle gambe e iniziare a contare fino a tre. Al tre invitare l assistito a spingere con i piedi mentre voi lo alzate e lo aiutate a spostarsi verso la testata del letto; 5. alzare la testata del letto e collocare i cuscini sotto la testa dell assistito. Alzare le sponde e riportare il piano del letto nella posizione più bassa. Sollevare nel letto l assistito che non è in grado di collaborare (due infermieri con traversa/telino di scorrimento). 1. I due infermieri si spostano ognuno ad un lato del letto, uno di fronte all altro, con le gambe divaricate per ampliare la base d appoggio con un piede leggermente avanti rispetto all altro; 2. ciascun infermiere arrotola e afferra gli angoli della traversa/ telino di scorrimento il più possibile vicino possibile alle spalle e alle natiche dell assistito; 3. flettere le cosce e le gambe. Contrarre i muscoli di addome e glutei e mantenere la schiena eretta;

5 4. flettere ed estendere il tronco e contare fino a tre. Al tre i due infermieri spostano il peso sulla gamba più avanzata e contemporaneamente sollevano l assistito verso la testata del letto; 5. alzare la testata del letto e collocare i cuscini sotto la testa. Sistemare altri cuscini se necessario. Alzare le sponde e riportare il piano del letto alla posizione più bassa. Posizionare l assistito sul fianco: 1. Alzare e bloccare la sponda del letto omolaterale al fianco sul quale verrà posizionato l assistito; 2. utilizzando la traversa/o telino di scorrimento spostare l assistito verso il bordo del letto, dalla parte contro laterale al fianco sul quale verrà posizionato l utente; 3. addurre il braccio omolaterale al fianco sul quale verrà posizionato l assistito. Flettere l altro braccio sul torace; 4. flettere il ginocchio dell assistito e aiutarlo ad afferrare la sponda del letto con l altra mano; 5. fare assumere una postura sicura con le ginocchia leggermente flesse; 6. utilizzando la traversa girare delicatamente l assistito sul fianco 7. allineare correttamente l assistito e posizionare dei cuscini dietro la schiena e la testa; 8. posizionare la scapola dell assistito in avanti e in fuori. Sostenere con un cuscino la parte superiore del braccio dell assistito; 9. posizionare un cuscino per il lungo tra le gambe dell assistito, dalla cosce sino ai piedi; 10. coprire l assistito con il lenzuolo superiore e con la coperta. Elevare la testata del letto, sollevare le sponde laterali e rimettere il piano del letto all altezza più bassa. Girare l assistito mediante rotazione laterale (due o tre infermieri): 1. Tutti gli infermieri stanno in piedi ai lati del letto tenendo le gambe divaricate e un piede più avanti dell altro. Flettere le ginocchia e le anche; 2. utilizzare un cuscino per sostenere la testa dell assistito durante e dopo la rotazione. Istruire l assistito a tenere le braccia incrociate sul torace e il corpo rigido. Svolgere la traversa sotto l assistito; 3. collocare un cuscino tra le gambe dell assistito; 4. sporgersi sopra l assistito e sostenere la testa, torace, tronco e gambe. Dopo aver contato fino a tre girare l assistito con un movimento coordinato fino alla posizione laterale; 5. mantenere l assistito nella corretta posizione con i cuscini come nella precedente sezione. La persona con una sospetta o accertata lesione del rachide deve indossare un collare cervicale.

6 PROCEDURA 3 TRASFERIMENTO DEL PAZIENTE: LETTO/PRESIDI DI TRASPORTO. L IMPORTANZA DELL ATTIVITA MOTORIA RISPETTO ALLA RIABILITAZIONE E PREVENZIONE A) TRASFERIMENTO LETTO-BARELLA. Barella Tavola di trasferimento 1. Identificare l assistito e spiegare procedura e scopo; 2. posizionare la barella parallelamente al letto. Alzare il letto a livello della barella. Abbassare la sponda del letto e bloccare le ruote; 3. uno o due infermieri stanno in piedi dalla parte del letto opposta alla barella. Due infermieri stanno dalla parte della barella; 4. liberare la traversa del materasso su entrambi i lati del letto; 5. l infermiere dalla parte del letto opposta alla barella aiuta l assistito a girarsi sul fianco e ad avvicinarsi eventualmente servendosi della traversa; 6. gli infermieri posti dalla parte della barella fanno scivolare la tavola da trasferimento sotto la traversa a livello delle natiche e della schiena dell assistito; 7. incrociare le braccia dell assistito sul torace. Far scivolare l assistito sulla tavola in modo che si trovi in posizione supina; 8. al tre gli infermieri dal lato della barella tirano la traversa verso la barella. L infermiere dal lato opposto solleva la traversa, trasferendo il peso dell assistito sulla tavola e spingendo l assistito sulla barella; 9. far ruotare leggermente l assistito su un fianco ed estrarre la tavola da sotto il corpo. Alzare la sponda laterale della barella dalla parte del letto e allontanare la barella; 10. stendere il lenzuolo sopra l assistito e fissare le cinture di sicurezza attraverso torace e vita. Sistemare la testata della barella in modo che l assistito sia comodo.

7 B) TRASFERIMENTO LETTO-CARROZZINA sedia a rotelle. vestaglia e/o indumenti appropriati pantofole o scarpe chiuse con suola antiscivolo cintura di trasferimento 1. Identificare l assistito e spiegare la procedura; 2. posizionare la sedia a rotelle a un angolo di 45 rispetto al letto o parallelamente al letto. Sollevare l appoggiapiedi e bloccare le ruote; 3. bloccare le ruote del letto e abbassarlo alla posizione più bassa. Alzare la testata al limite che l assistito può tollerare; 4. aiutare l assistito ad assumere la posizione laterale ruotando dal lato del letto su cui si siederà. Abbassare la sponda del letto e mettersi in piedi in corrispondenza del bacino dell assistito con un piede vicino alla testata del letto e l altro distanziato e avanzato. 5. far ruotare le gambe dell assistito oltre il bordo del letto e nello stesso tempo fare perno sulla propria gamba arretrata per sollevare il tronco e le spalle dell assistito. Mantenere il dorso dritto ed evitare le torsioni. Permettere all assistito di portarsi autonomamente in posizione seduta se è in grado di farlo. Rimanere vicino per sostenerlo; 6. mettersi in piedi di fronte all assistito, valutare l equilibrio e la presenza di capogiri. Lasciare seduto l assistito sul bordo del letto per alcuni minuti prima di proseguire; 7. aiutare l assistito ad indossare vestaglia e scarpe; 8. applicare la cintura di trasferimento e afferrarla per facilitarlo; 9. divaricare le gambe e flettere gli arti inferiori; 10. far scivolare l assistito sulle natiche finché i piedi non tocchino terra; 11. oscillare avanti e indietro e mettere in piedi l assistito dopo aver contato fino a 3; 12. appoggiare il ginocchio più avanzato contro quello dell assistito mentre questi è in posizione eretta. 13. mantenendo le ginocchia contro quelle dell assistito ruotare facendo perno sul piede arretrato fino a quando l assistito non sente la sedia a rotelle dietro di sé; 14. istruire l assistito ad appoggiare le mani sui braccioli della sedia per sostenersi. Flettere gli arti inferiori mentre lo si aiuta a sedersi sulla sedia; 15. sistemare i sostegni per le gambe e gli appoggiapiedi; 16. accertarsi della corretta posizione sulla sedia. Fornire alla persona il pulsante di chiamata.

8 C) TRASFERIMENTO LETTO-SEDIA CON SOLLEVATORE IDRAULICO sollevatore idraulico. 1. Identificare l assistito e le restrizioni di mobilità; 2. distendere l imbracatura di tessuto sotto l assistito; 3. disporre il sollevatore idraulico in modo che il telaio si trovi centralmente sopra l assistito. Fissare l imbracatura di tessuto al telaio seguendo le istruzioni del produttore; 4. i due infermieri sono posizionati ai lati del sollevatore. Avvisare l assistito che sarà sollevato dal letto. Sostenere la testa dell assistito ed eventuali ausili pesanti. Azionare il sistema idraulico per sollevare l assistito dal letto; 5. spingere con cautela il sollevatore sulle ruote allontanandolo dal letto, sostenendo le gambe dell assistito secondo necessità. Posizionare l assistito sopra la sedia ed usando il meccanismo idraulico abbassarlo delicatamente; 6. l imbracatura rimane in sede sotto l assistito e sarà nuovamente ricollegata al telaio per riportare l assistito a letto.

9 PROCEDURA 4 IGIENE TOTALE DEL CORPO: BAGNO A LETTO Due asciugamani Salviettine o guanti di spugna (manopola pre insaponata) Telo da bagno Catino con acqua calda Detergente Prodotti per la cura della pelle (deodorante, crema, talco, colonia) Padella Sacchetto per la biancheria sporca Guanti monouso. 1. Chiudere la porta della stanza, mettere il paravento o tirare la tenda attorno al letto dell assistito; 2. aiutare il paziente ad usare: padella, pappagallo e/o comoda se necessario; 3. chiudere le finestre per eliminare correnti di aria; 4. lavarsi le mani; 5. sollevare la testata del letto, alzare e sbloccare le sponde laterali del letto sul lato opposto a quello dal quale si intenda lavorare; 6. togliere il lenzuolo, la coperta e il copriletto; stendere un telo da bagno sull assistito, aiutarlo a mettersi più vicino all operatore e a togliersi gli indumenti. Se il paziente ha un infusione venosa in corso, togliere la camicia dal braccio, abbassare il flaccone dell infusione e farlo passare dalla manica. Riappendere il flaccone e controllare il flusso. Se si intende riutilizzare il lenzuolo superiore, metterlo piegato su una sedia altrimenti metterlo nel sacchetto della biancheria sporca; 7. stendere sul torace dell assistito un asciugamano; 8. prendere la prima manopola pre - insaponata monouso o la salvietta (dopo averla piegata per farne una manopola) inumidirla e pulire gli occhi solo con acqua procedendo dall interno verso l esterno. Usare un angolo diverso della manopola o della salvietta per ciascun occhio. In alcuni casi è preferibile usare una garza con acqua tiepida, pulire un solo occhio e buttare, prendere un altra garza pulita e inumidita e buttare dopo aver pulito l altro occhio; 9. chiedere all assistito se desidera che si usi il sapone per lavargli il viso. Lavargli il viso, il collo e le orecchie. In alcune strutture si usa un detergente da sciogliere nell acqua che non richiede risciacquo e non disidrata l epidermide; 10. togliere il telo da bagno dall arto superiore più lontano dall operatore, porre un asciugamano sotto il braccio dell assistito e lavare, sciacquare e asciugare l arto con movimenti ampi e rapidi, dalle dita della mano verso l ascella. Posizionare la salvietta e la bacinella d acqua sul letto, immergervi la mano dell assistito, lavarla ed asciugarla; 11. ripetere i passaggi del punto 10 per il braccio più vicino all operatore; 12. applicare un prodotto deodorante a seconda delle preferenze dell assistito, evitare un uso eccessivo e/o inalazione di talco; 13. controllare la temperatura dell acqua e cambiarla tutte e volte che è necessario. Le sponde laterali del letto dovrebbero essere sollevate;

10 14. mettere un asciugamano sul torace dell assistito e abbassare il telo da bagno fino all ombelico; 15. togliere l asciugamano dal torace, lavare torace e addome, compiendo con la manopola movimenti ampi e rapidi. Se la persona è in sovrappeso, dedicare particolare attenzione alla cute sotto al seno e ogni altra plica cutanea. Sciacquare e asciugare bene; 16. aiutare l assistito ad indossare indumenti puliti; 17. esporre l arto inferiore più lontano dall operatore piegando indietro il telo da bagno. Fare attenzione a mantenere il perineo coperto; 18. alzare l arto inferiore e porre l asciugamano sotto di esso. Lavare, sciacquare e asciugare l arto con movimenti ampi e rapidi dalla caviglia alla coscia; 19. lavare, sciacquare e asciugare bene il piede con particolare attenzione agli spazi interdigitali 20. ripetere la procedura per l altro arto e l altro piede; 21. controllare la temperatura dell acqua dopo averla cambiata; 22. aiutare l assistito a girarsi su un fianco, stendere un asciugamano lungo schiena e glutei. Indossare guanti monouso puliti, lavare, sciacquare e asciugare schiena e glutei controllare con la massima attenzione le condizioni della cute in queste zone spesso soggette ad arrossamenti. Se è il caso mettere sulle zone interessate una pomata e o una lozione allo scopo di reidratare la cute. 23. aiutare l assistito a mettersi supino se non è in grado di farlo da solo, coprire il paziente con un telo lasciando esposti solo i genitali, indossare guanti monouso puliti, con acqua e manopole pulite lavare, sciacquare e asciugare genitali e perineo (vedi procedura igiene intima). 24. Completare l igiene secondo le preferenze dell assistito, applicare lozione o colonia con parsimonia, assistere la persona per l igiene dei capelli e del cavo orale (vedi procedure) Rifare il letto con lenzuola pulite; 25. Pulire il materiale, rimetterlo al suo posto e lavarsi le mani 26. Segnalare nella cartella infermieristica l esecuzione del bagno a letto ed eventuali osservazioni rilevate sulle condizioni della cute del paziente.

11 PROCEDURA 5 IGIENE CAVO ORALE Spazzolino da denti morbido o scovolino Dentifricio Bicchiere d acqua - cannuccia Arcella o bacinella Salvietta asciugamano Colluttorio Guanti monouso Persona cosciente 1. Lavarsi le mani; 2. tirare la tenda e mettere il paravento attorno al letto dell assistito. Chiudere la porta; 3. identificare l assistito e spiegargli la procedura; 4. aiutare l assistito a mettersi in posizione seduta, se non è in grado di sedersi, aiutarlo a mettersi su un fianco; 5. sistemare l asciugamano sotto il mento dell assistito; 6. bagnare lo spazzolino con acqua e applicarvi una piccola quantità di dentifricio. Se l assistito presenta una alterazione della coagulazione può essere preferibile usare uno scovolino spugna; 7. dare lo spazzolino all assistito o indossare i guanti e iniziare a spazzolare i denti: - tenere lo spazzolino con angolo di 45 rispetto alla linea gengivale. - con piccoli movimenti vibratori, pulire ciascun dente dal colletto alla corona. - Ripetere il procedimento finché le superfici non siano pulite. - Pulire le superfici masticatorie muovendo lo spazzolino avanti e indietro. - Spazzolare delicatamente la lingua ponendo molta attenzione a non provocare il riflesso del vomito. 8. Chiedere all assistito di sciacquarsi accuratamente la bocca con acqua e di eliminare nella bacinella /arcella; 9. togliere la bacinella/arcella aiutare l assistito ad assumere una posizione confortevole; 10. riordinare il materiale usato; 11. lavarsi le mani. Persona non cosciente: 1. girare l assistito su un fianco; 2. mettere un asciugamano sotto il mento dell assistito; 3. avvicinare l arcella alla bocca dell assistito; 4. preparare un sondino di aspirazione per essere pronti ad aspirare le secrezioni dalla bocca dell assistito;

12 5. usare un abbassalingua rivestito di spugna per aprire la bocca dell assistito. Lasciarlo tra i molari per tenerla aperta. NON mettere MAI le proprie dita in bocca ad una persona non cosciente. 6. Spazzolare denti e gengive come descritto precedentemente: Pulire la cavità orale con un toothette. Sciacquare usando uno schizzettone e aspirare; 7. applicare miele rosato sulle labbra per evitare le screpolature.

13 PROCEDURA 6 IGIENE INTIMA MASCHILE Carrello munito di brocca con acqua tiepida Sapone neutro Guanti monouso Padella Copri padella Cotone e/o set lava asciuga Pannolone, filtrante e traversa Oli e creme emollienti 1. L operatore effettua il lavaggio sociale delle mani; 2. Chiede al paziente di piegare le gambe e facendo il ponte con il bacino posizionare la padella. Se il paziente non è autosufficiente chiedere la collaborazione di un altro operatore; 3. Versa acqua tiepida e sapone, mentre scopre delicatamente il glande e con un batuffolo di cotone esegue un movimento rotatorio per pulire senza ripassare sulla stessa zona, sciacqua con acqua tiepida; 4. Pulisce la zona scrotale allo stesso modo; 5. Asciuga tamponando delicatamente la cute; 6. Ricopre il glande riposizionando il prepuzio onde evitare situazioni di parafimosi; 7. Rimuove la padella, applica eventuali creme emollienti e olii protettivi; 8. Sostituisce il filtrante o la traversa se occorre; 9. Effettua il lavaggio sociale delle mani; 10. Riordina il materiale.

14 PROCEDURA 7 IGIENE INTIMA FEMMINILE Carrello munito di brocca con acqua tiepida Sapone neutro Guanti monouso Padella Copri padella Cotone e/o set lava asciuga Pannolone, filtrante e traversa Oli e creme emollienti 1. L operatore effettua il lavaggio sociale delle mani; 2. Chiede al paziente di piegare le gambe e facendo il ponte con il bacino posizionare la padella. Se il paziente non è autosufficiente chiedere la collaborazione di un altro operatore; 3. Versa acqua tiepida e sapone neutro, procede con un movimento dall alto verso il basso dalle piccole labbra verso le grandi labbra, strofinando delicatamente e cambiando ogni volta il batuffolo di cotone; 4. Asciuga la cute; 5. Rimuove la padella, applica eventuali creme emollienti ed olii protettivi; 6. Sostituisce il filtrante o la traversa se occorre; 7. Se la paziente non è autosufficiente l operatore la fa ruotare sul fianco posizionandola correttamente, inserisce la padella e riporta la paziente in posizione supina; 8. Invita la paziente a divaricare le gambe ed esegue l igiene intima seguendo la modalità descritta precedentemente; 9. Riposiziona correttamente la paziente 10. Smaltisce i rifiuti secondo protocollo; 11. Effettua il lavaggio delle mani 12. Riordina il materiale.

15 PROCEDURA 8 Guanti monouso Shampoo Catino Contenitori con acqua tiepida Traverse monouso Asciuga capelli IGIENE DEI CAPELLI L operatore : 1. effettua il lavaggio sociale delle mani; 2. informa il paziente; 3. indossa i guanti monouso; 4. elimina i cuscini da sotto il capo dell utente, ne posiziona uno sotto alle spalle in modo da lasciare libero il capo; 5. pone una bacinella sotto il capo dell utente per raccogliere l acqua; 6. protegge il materasso con traverse filtranti; 7. protegge il collo e le orecchie per non bagnare la persona; 8. bagna la testa, versa una piccola dose di shampoo e massaggia con i polpastrelli il cuoio capelluto; 9. protegge gli occhi dalla schiuma, procede con il risciacquo, termina quando ogni traccia di shampoo è eliminata; 10. una volta strizzati delicatamente, tampona i capelli con un asciugamano e strofina per assorbire la maggior quantità di acqua possibile; 11. usa l asciugacapelli; 12. provvede allo smaltimento del materiale utilizzato; 13. effettua il lavaggio sociale delle mani; 14. riordina il materiale.

16 PROCEDURA 9 IGIENE DEL VISO Guanti monouso Catino Contenitore con acqua tiepida Detergente Asciugamano Filtrante L operatore : 1. effettua il lavaggio delle mani; 2. aiuta il paziente ad assumere la posizione semiseduta; 3. protegge il letto con un filtrante; 4. versa nel catino acqua tiepida e lo porge al paziente se questi è collaborante; 5. fa lavare le mani e sostituisce l acqua; 6. porge il sapone ed aiuta ad insaponare delicatamente il viso; 7. risciacqua ed asciuga; 8. se il paziente non è collaborante si procede sostituendosi alla persona (come da procedura 4); 9. provvede allo smaltimento del materiale usato; 10. controlla che il paziente rimanga nel letto in posizione comoda; 11. riordina il materiale.

17 PROCEDURA 10 RASATURA DEL VISO Schiuma da barba Catino Telini Rasoio personale o monouso Asciugamano Garze Arcella Guanti monouso 1. Informare il paziente; 2. eseguire il lavaggio delle mani; 3. posizionare il paziente seduto se è possibile; 4. indossare i guanti monouso; 5. inumidire la cute; 6. applicare la schiuma o crema da barba; 7. tirare la cute e rasare nella direzione di crescita del pelo; 8. sciacquare ed asciugare; 9. prestare molta attenzione a non tagliare la cute; 10. riordinare il materiale e smaltire i taglienti nell apposito contenitore. Importante: non procurare lesioni della cute; usare materiale monouso o sterilizzato per evitare infezioni.

18 PROCEDURA 11 CAMBIO DEL VESTIARIO IN PAZIENTE CON PRESIDI MEDICO CHIRURGICI Indumenti puliti Guanti monouso Ausili per la vestizione di aiuto alla persona 1. Pianificare il cambio degli indumenti in modo che questa operazione coincida con il bagno a letto o le cure igieniche quotidiane; 2. lavarsi le mani; 3. informare il paziente ed incoraggiarlo a collaborare; 4. abbassare le sponde del letto (se alzate) e regolare il piano alla altezza desiderata; 5. indossare i guanti monouso; 6. concedere al paziente il tempo necessario, evitare movimenti bruschi; 7. disporre gli indumenti a portata di mano nell ordine in cui saranno indossati; 8. scegliere indumenti comodi e facili da indossare; 9. scegliere scarpe chiuse e comode con allacciatura in velcro se possibile 10. assicurare la privacy; 11. se il paziente presenta deficit cognitivi, stabilire una sequenza fissa di operazioni in modo da evitare confusione, dare istruzioni chiare e semplici; 12. insegnare al paziente (quando possibile) ad utilizzare gli ausili necessari: calzascarpe con manico lungo, chiudi cerniera, pinza con manico lungo; 13. in presenza di paralisi agli arti di un emisoma,di un apparecchio gessato o di un tutore, nella vestizione del paziente, va sempre sfilato prima l arto sano poi l arto compromesso sostenendolo; 14. per sfilare i pantaloni, posizionare il paziente sul fianco, rimuoverli prima dal lato sano, ruotare il paziente sull altro fianco e rimuoverli dal lato compromesso; 15. se il paziente può collaborare chiedere di sollevare i fianchi e i glutei e far scivolare i pantaloni verso il basso; 16. nella vestizione si procede al contrario; 17. se il paziente ha una infusione in corso: sfilare prima l arto libero poi l arto l arto su cui è posizionata l infusione (sfilare la manica, staccare la fleboclisi dal supporto, abbassare il flacone e farlo passare attraverso la manica) riappendere la fleboclisi e controllare il flusso. 18. Calzare le scarpe se necessario. 19. Se il paziente presenta maschera per ventilazione meccanica assistita, sondino naso gastrico, tracheotomia, drenaggio toracico, drenaggi a livello addominale, sarebbe indicato usare indumenti con chiusura sul retro: vengono prima infilate le maniche, poi il paziente viene girato sul fianco, il lembo dell indumento viene portato sulla schiena, girare il paziente poi sull altro fianco, portare l altro lembo dell indumento sulla schiena e allacciarlo. 20. Sollevare le sponde ed abbassare il piano del letto. 21. Riporre gli indumenti del paziente che sono stati sostituiti. 22. Smaltire i guanti nell apposito contenitore dei rifiuti. Lavarsi le mani.

19 NOTE E TESTI DI RIFERIMENTO Tali procedure sono prodotte ad uso dello studente del 1 anno Corso di Laurea in Infermieristica per le attività di Laboratorio Professionale 1. Sono stati consultati i seguenti testi: Barbara K. Timby: Fondamenti di assistenza infermieristica-concetti e abilità cliniche di base. Milano, McGraw-Hill Companies, srl Publisching Group Italia 1 Edizione italiana R.F. Craven - C.J. Hirnle, Principi fondamentale dell assistenza infermieristica Vol. 1-2 III Edizione, Milano, Casa Editrice Ambrosiana, 2011.

www.unionecomuni.re.it - info@unionecomuni.re.it www.parcoappennino.it

www.unionecomuni.re.it - info@unionecomuni.re.it www.parcoappennino.it LINEE GUIDA PRESTAZIONI SOCIO ASSISTENZIALI DOMICILIARI Note di carattere generale: 1. Ogni operatore dovrà essere dotato di ausili, conservati in spazi appositi e separati; 2. ogni operatore deve indossare

Dettagli

IGIENE PERSONALE E RIFACIMENTO LETTO

IGIENE PERSONALE E RIFACIMENTO LETTO IGIENE PERSONALE E RIFACIMENTO LETTO Dr.ssa Roberta Boldrini Roma, 28 gennaio 2012 Le cure igieniche L igiene è la scienza della salute e del suo mantenimento L igiene personale è la cura di sé con la

Dettagli

L igiene del paziente

L igiene del paziente L igiene del paziente a cura di Enzo VISSANI L igiene personale garantisce che la pelle sia mantenuta in buone condizioni e quindi possa svolgere le sue funzioni che sono: protezione del corpo protezione

Dettagli

Università Politecnica delle Marche

Università Politecnica delle Marche Università Politecnica delle Marche Corso di Laurea in Infermieristica sede di Ascoli Piceno ATTIVITA DI CERTIFICAZIONE NELL AMBITO DELLA DIDATTICA TUTORIALE Igiene e cura della persona: IGIENE BAGNO A

Dettagli

Università Politecnica delle Marche

Università Politecnica delle Marche Università Politecnica delle Marche Studente: Corso di Laurea in Infermieristica sede di Ascoli Piceno ATTIVITA DI CERTIFICAZIONE NELL AMBITO DELLA DIDATTICA TUTORIALE Igiene e cura della persona: IGIENE

Dettagli

UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA "A. GEMELLI"- ROMA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA. Protocollo n...

UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA A. GEMELLI- ROMA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA. Protocollo n... UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA "A. GEMELLI"- ROMA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA Protocollo n... Cure Igieniche nel Paziente dipendente 1. Prevenire l insorgenza

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA. Cod. IO 03 Rev. 00 IGIENE ORALE. Data 01/01/2014 Pagina 1 di 5

ISTRUZIONE OPERATIVA. Cod. IO 03 Rev. 00 IGIENE ORALE. Data 01/01/2014 Pagina 1 di 5 INDICE ISTRUZIONE OPERATIVA Data 01/01/2014 Pagina 1 di 5 1. OBIETTIVO... 2 2. PERSONALE COINVOLTO E RESPONSABILITÀ... 2 3. FREQUENZA... 2 4. DOCUMENTI A SUPPORTO... 2 5. MATERIALE E MODALITÀ OPERATIVE...

Dettagli

L igiene. Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata da Maggioli Editore. **** Puoi ordinare una copia qui. a) Cambio biancheria del letto:

L igiene. Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata da Maggioli Editore. **** Puoi ordinare una copia qui. a) Cambio biancheria del letto: L articolo che segue è tratto dal testo Assistere a casa. Suggerimenti e indicazioni per prendersi cura di una persona malata di G. Casale e C. Mastroianni. Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata

Dettagli

Posture, mobilizzazioni e ausili

Posture, mobilizzazioni e ausili Corso per Assistenti familiari Posture, mobilizzazioni e ausili Ft Fabio Sandrin Posture Postura supina Decubito laterale Cambio di postura Va fatto almeno ogni 2 ore Nella posizione supina si piegano

Dettagli

TECNICHE DI MOBILIZZAZIONE E IMMOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA SECONDO LINEE GUIDA A.R.E.U. A.A.T. Bergamo

TECNICHE DI MOBILIZZAZIONE E IMMOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA SECONDO LINEE GUIDA A.R.E.U. A.A.T. Bergamo TECNICHE DI MOBILIZZAZIONE E IMMOBILIZZAZIONE ATRAUMATICA SECONDO LINEE GUIDA A.R.E.U. A.A.T. Bergamo INDICE 1. APPLICAZIONE COLLARE CERVICALE..Pag. 2 2. RIMOZIONE CASCO INTEGRALE..Pag. 3 3. PRONOSUPINAZIONE

Dettagli

ELENCO DEGLI ERRORI PRESENTI NEL DVD

ELENCO DEGLI ERRORI PRESENTI NEL DVD ELENCO DEGLI ERRORI PRESENTI NEL DVD A La realizzazione delle singole clip è stata progettata non tanto come declinazione in immagini della scheda di prestazione contenuta nel libro, quanto come contestualizzazione

Dettagli

Dalla. PROTESI d ANCA. al ritorno alla vita quotidiana

Dalla. PROTESI d ANCA. al ritorno alla vita quotidiana Dalla PROTESI d ANCA al ritorno alla vita quotidiana Opuscolo a cura di: RSA di Antey - Saint-André: Servizio di Riabilitazione Area Territoriale Fisioterapisti: Nicole Torresan e Nicoletta La Torre Tel.

Dettagli

Unità didattica 4: Igiene personale: abilità pratiche

Unità didattica 4: Igiene personale: abilità pratiche Unità didattica 4: Igiene personale: abilità pratiche In questa unità didattica verranno appresi alcuni consigli e alcune tecniche per lavare i soggetti disabili e gli aiuti tecnici disponibili per eseguire

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE ASSISTENTI FAMILIARI

CORSO DI FORMAZIONE ASSISTENTI FAMILIARI Assistenza Domiciliare 2012 CORSO DI FORMAZIONE ASSISTENTI FAMILIARI ASSISTENZA STARE VICINO A QUALCUNO PER AIUTARLO BISOGNO I BISOGNI SECONDO MASLOW: BISOGNI FISIOLOGICI BISOGNO DI SICUREZZA BISOGNO DI

Dettagli

Salute orale dell anziano: qualità della vita. un aspetto determinante per la. Tiziana Miola CPSE S.C. A.S.T.

Salute orale dell anziano: qualità della vita. un aspetto determinante per la. Tiziana Miola CPSE S.C. A.S.T. Salute orale dell anziano: un aspetto determinante per la qualità della vita Tiziana Miola CPSE S.C. A.S.T. Una delle condizioni di salute che più influisce sulla qualità della vita degli anziani è quella

Dettagli

Riscaldamento/Rilassamento

Riscaldamento/Rilassamento Riscaldamento/Rilassamento Eseguite ciascuno dei movimenti almeno quattro volte da ogni lato in maniera lenta e controllata. Non trattenete il respiro. 1) Testa Sollevate e abbassate la testa. Fissate

Dettagli

IGIENE PERSONALE OSPITI NEL RISPETTO DELLA PRIVACY

IGIENE PERSONALE OSPITI NEL RISPETTO DELLA PRIVACY Pag. 1 di 8 EFFETTUARRE UNA CORRETTA IGIENE PERSONALE ALL OSPITE NEL INDICE DELLE REVISIONI Numero Data Descrizione Paragrafi Variati Pagine Variate 00 01/02/16 Prima emissione TUTTI TUTTE RESPONSABILITA

Dettagli

MOVIMENTO E BENESSERE

MOVIMENTO E BENESSERE Corso di aggiornamento 2011-2012 MOVIMENTO E BENESSERE I fisioterapisti della S.O.C. Medicina Fisica e Riabilitazione Direttore ff Dott. Franzè Franco In collaborazione con Servizio di Prevenzione e Protezione

Dettagli

Esercizi per il potenziamento e la stabilizzazione della muscolatura

Esercizi per il potenziamento e la stabilizzazione della muscolatura Esercizi per il potenziamento e la stabilizzazione della muscolatura Specifico per il tiro con la pistola ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Nozioni di base per assicurare una buona assistenza alla persona seguita a domicilio

Nozioni di base per assicurare una buona assistenza alla persona seguita a domicilio Nozioni di base per assicurare una buona assistenza alla persona seguita a domicilio Infermiera Margarita Pamela Cividale del Friuli, 30 gennaio 2012 Margarita Pamela 1 Tra il 1943 e il 1954 lo psicologo

Dettagli

MOVIMENTAZIONE DELL OSPITE

MOVIMENTAZIONE DELL OSPITE INDICE ISTRUZIONE OPERATIVA Data 01/01/2014 Pagina 1 di 16 A. MOVIMENTAZIONE GENERALE... 3 1. OBIETTIVO GENERALE... 3 2. CRITERI GENERALI... 3 3. PERSONALE COINVOLTO E RESPONSABILITÀ... 4 4. VERIFICHE...

Dettagli

Corso specialistico Assistenti familiari per Pazienti con malattie avanzate e/o terminali Cascina Brandezzata - Milano 31 Gennaio 2015

Corso specialistico Assistenti familiari per Pazienti con malattie avanzate e/o terminali Cascina Brandezzata - Milano 31 Gennaio 2015 Corso specialistico Assistenti familiari per Pazienti con malattie avanzate e/o terminali Cascina Brandezzata - Milano 31 Gennaio 2015 E molto importante possedere delle conoscenze di anatomia e fisiologia

Dettagli

Guida al paziente con frattura di femore trattato con

Guida al paziente con frattura di femore trattato con UNITA' OPERATIVA SERVIZI DI ASSISTENZA RIABILITATIVA AI SOGGETTI DISABILI DISTRETTO GHILARZA - BOSA Responsabile Dr.ssa Luisella Congiu 0785/562535 Guida al paziente con frattura di femore trattato con

Dettagli

PROCEDURE PER CONTENERE IL RISCHIO LEGATO ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI E ALL ASSUNZIONE DI POSTURE INCONGRUE

PROCEDURE PER CONTENERE IL RISCHIO LEGATO ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI E ALL ASSUNZIONE DI POSTURE INCONGRUE 1 DIREZIONE SANITARIA A.S.L. BRESCIA SERVIZIO MEDICINA PREVENTIVA PROCEDURE PER CONTENERE IL RISCHIO LEGATO ALLA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI PAZIENTI E ALL ASSUNZIONE DI POSTURE INCONGRUE PREMESSA Nella

Dettagli

Il metodo McKenzie Alessandro Aina e sull esecuzione di esercizi appropriati diagnosi e trattamento Che cos è il metodo McKenzie

Il metodo McKenzie Alessandro Aina  e sull esecuzione di esercizi appropriati diagnosi e trattamento Che cos è il metodo McKenzie Il metodo McKenzie Alessandro Aina fisioterapista, dip MDT, docente McKenzie Studio v. Spontini 3, Milano, via Ripalta 6A San Donato Mil.se, tel 02 29527326 Si basa essenzialmente sul mantenimento di posizioni

Dettagli

L igiene del paziente.

L igiene del paziente. Struttura Complessa di Anestesia Rianimazione e Terapia Antalgica Direttore: Prof. Aniello De Nicola Coordinatore Infermieristico F. Paolo Riti Centro di Rianimazione L igiene del paziente. Il primo passo

Dettagli

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce 4. Esercizi raccomandati La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce una indicazione ed un invito ad adottare un vero e proprio stile di vita sano, per tutelare l integrità e conservare

Dettagli

Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti

Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti Unità didattica 2: Mobilitazioni e Spostamenti In questa unità didattica si impara come si può aiutare una persona a muoversi, quando questa persona non può farlo in modo autonomo. Quindi, è necessario

Dettagli

ESERCIZI FISICI Esercizio 1. Schiena e spalle Esercizio 2. Collo e vertebre cervicali

ESERCIZI FISICI Esercizio 1. Schiena e spalle Esercizio 2. Collo e vertebre cervicali ESERCIZI FISICI Sono utili da eseguire prima o dopo la pratica sul pianoforte, per sciogliere, allungare e rinforzare le parti coinvolte nell azione pianistica. Devono essere affrontati con ritmo cadenzato

Dettagli

Dipartimento Neuro-Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Gian Battista Camurri - Direttore IN... FORMA. Esercizi per la scoliosi

Dipartimento Neuro-Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Gian Battista Camurri - Direttore IN... FORMA. Esercizi per la scoliosi Dipartimento Neuro-Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Gian Battista Camurri - Direttore IN... FORMA Esercizi per la scoliosi Medicina Fisica e Riabilitativa 2 Esercizi per la scoliosi 1) Supini;

Dettagli

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico La al ESERCIZI PRATICI ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico L attività fisica è fondamentale per sentirsi bene e per mantenersi in forma. Eseguire degli esercizi di ginnastica dolce, nel postintervento,

Dettagli

Operazioni di igiene e manutenzione

Operazioni di igiene e manutenzione OPERAZIONI DI IGIENE Operazioni di igiene dei visi del manichino Laerdal Si consiglia di fornire un singolo viso del manichino a ciascuno studente per eliminare la necessità di decontaminazione tra uno

Dettagli

GUIDA per il CAREGIVER

GUIDA per il CAREGIVER GUIDA per il CAREGIVER Gentile Utente, questo opuscolo intende fornirle alcune informazioni e consigli sulla possibilità di collaborazione con il personale del Reparto per quanto riguarda l assistenza

Dettagli

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE BASILICATA - ASM - SERVIZIO ASSISTENZA

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE BASILICATA - ASM - SERVIZIO ASSISTENZA SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE BASILICATA - ASM - SERVIZIO ASSISTENZA TITOLO NEL PAZIENTE PARZIALMENTE DIPENDENTE, TOTALMENTE DIPENDENTE, INTUBATO E/O TRACHEOSTOMIZZATO Coord. Maria Chietera Inf.

Dettagli

Corso avanzato di massaggio antistress

Corso avanzato di massaggio antistress Corso avanzato di massaggio antistress Massaggio parte anteriore del corpo, delle mani e del viso 21 novembre 2009 www.cmosteopatica.it Massaggio parte anteriore, Pagina 1 Massaggio parte anteriore Il

Dettagli

In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro

In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro Introduzione Che si lavori seduti o in piedi, la mancanza di movimento legata a una postura statica prolungata può a lungo andare

Dettagli

Universita degli studi di Pavia Corso di laurea in infermieristica Anno Accademico 2009/2010. Tecniche infermieristiche cliniche

Universita degli studi di Pavia Corso di laurea in infermieristica Anno Accademico 2009/2010. Tecniche infermieristiche cliniche 11 Maggio 2010 Universita degli studi di Pavia Corso di laurea in infermieristica Anno Accademico 2009/2010 Tecniche infermieristiche cliniche Igiene e cura della persona DOCENTE: Giacomo Colzani OBIETTIVI

Dettagli

Tutte le misure ed i consigli di comportamento servono per tutelare la salute e prevenire danni fisici.

Tutte le misure ed i consigli di comportamento servono per tutelare la salute e prevenire danni fisici. Riassunto delle misure di prevenzione dell opuscolo sulla movimentazione manuale dei carichi della AUVA ( Heben und tragen ) Le immagini di questo documento provengono dall opuscolo in lingua tedesca Tutte

Dettagli

FERITE. FERITE PULIZIA e PUNTI DI COMPRESSIONE FRATTURE IMMOBILIZZAZIONI TOGLIERE IL CASCO

FERITE. FERITE PULIZIA e PUNTI DI COMPRESSIONE FRATTURE IMMOBILIZZAZIONI TOGLIERE IL CASCO FERITE PULIZIA e PUNTI DI COMPRESSIONE FRATTURE IMMOBILIZZAZIONI TOGLIERE IL CASCO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI FERITE PULIZIA e DISINFEZIONE Lavare la ferita: lavare con acqua corrente per

Dettagli

Esercizio 8) Posizione supina. Braccia distese lungo i fianchi e gambe semiflesse. Sollevare il bacino e mantenere alcuni secondi.

Esercizio 8) Posizione supina. Braccia distese lungo i fianchi e gambe semiflesse. Sollevare il bacino e mantenere alcuni secondi. Dr.Italo Paolini, Medico di medicina generale, Z.T.13 AP, ASUR Marche, Via Salaria 15-63043 Arquata del tronto (AP) Tel.0736809408E-mail: italopaolini@gmail.com TERAPIA DEL DOLORE Ti propongo una serie

Dettagli

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA DIPARTIMENTO DI RIABILITAZIONE Struttura Semplice Dipartimentale Rieducazione Funzionale Ospedale Albenga/Territorio Albenganese Responsabile Dssa. Anna Maria Amato 2

Dettagli

Mobilizzazione Spalle

Mobilizzazione Spalle Mobilizzazione Spalle www.osteopathicenter.com Appoggiare i gomiti con tutto l avambraccio sull arco di una porta. I gomiti debbono essere allineati un po al di sopra della linea delle spalle. I piedi

Dettagli

Tecnosad nasce nel 1998 con il preciso intento di migliorare l efficienza e la qualità degli strumenti di movimentazione riferiti alla persona

Tecnosad nasce nel 1998 con il preciso intento di migliorare l efficienza e la qualità degli strumenti di movimentazione riferiti alla persona IMBRACATURE Tecnosad nasce nel 1998 con il preciso intento di migliorare l efficienza e la qualità degli strumenti di movimentazione riferiti alla persona assistita o non autosufficiente. Chi deve assistere

Dettagli

CORSO AGGIORNAMENTO M.G.A. TERZO LIVELLO 2015. Susanna Loriga Psicologa-Criminologa esperto in psicologia applicata alla difesa personale.

CORSO AGGIORNAMENTO M.G.A. TERZO LIVELLO 2015. Susanna Loriga Psicologa-Criminologa esperto in psicologia applicata alla difesa personale. CORSO AGGIORNAMENTO M.G.A. TERZO LIVELLO 2015 L AUTOMASSAGGIO PER LA GESTIONE DELLO STRESS Susanna Loriga Psicologa-Criminologa esperto in psicologia applicata alla difesa personale. L'automassaggio potrebbe

Dettagli

La movimentazione dei pazienti

La movimentazione dei pazienti La movimentazione dei pazienti INCIDENZA DI LBP NEI REPARTI FATTORI CHE DETERMINANO POSTURE INCONGRUE PAZIENTI NON AUTOSUFFICIENTI DIMINUIRE I CARICHI DISCALI Attrezzature da lavoro e uso delle stesse

Dettagli

Esercizi per la Prevenzione degli Infortuni

Esercizi per la Prevenzione degli Infortuni Associazione Italiana Arbitri - AIA Settore Tecnico: Modulo Preparazione Atletica Esercizi per la Prevenzione degli Infortuni AIA CAN-D Stagione Agonistica 2010-2011 Prevenzione Infortuni Introduzione

Dettagli

Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7.

Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7. Myrtaven ti propone un programma completo di esercizi e automassaggi, per aiutarti a mantenere le tue gambe attive e in forma 7 giorni su 7. lunedì datti lo sprint martedì RINVIGORISCITI mercoledì tonificati

Dettagli

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA

COME COMBATTERE IL MAL DI SCHIENA La RACHIALGIA, nome scientifico del mal di schiena, si colloca tra le patologie più diffuse, colpendo in modo democratico persone di tutte le età, di tutte le categorie professionali e di tutte le tipologie.

Dettagli

INRCA. ResidenzaSanitaria MedicalizzataRiabilitativa

INRCA. ResidenzaSanitaria MedicalizzataRiabilitativa INRCA ResidenzaSanitaria MedicalizzataRiabilitativa Prefazione Il presente opuscolo vuol essere un supporto per le persone che hanno un familiare anziano ammalato e si trovano a dover gestire una situazione

Dettagli

ESERCIZI PER TUTTI I GIORNI PER CONTINUARE A PRENDERSI CURA DELLA PROPRIA SCHIENA. Per le foto ringraziamo Nicoletta VERGARO

ESERCIZI PER TUTTI I GIORNI PER CONTINUARE A PRENDERSI CURA DELLA PROPRIA SCHIENA. Per le foto ringraziamo Nicoletta VERGARO ASL 4 CHIAVARESE DIPARTIMENTO della RIABILITAZIONE e della DISABILITA Direttore: Dott.ssa Valeria LEONI S.C. MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA A cura di: Mirella DEFILIPPI - Sonia CERETTO CASTIGLIANO - Alice

Dettagli

Guida per i pazienti operati di endoprotesi o artroprotesi d anca

Guida per i pazienti operati di endoprotesi o artroprotesi d anca Dipartimento Neuro Motorio Medicina Fisica e Riabilitativa Dott. Claudio Tedeschi - Direttore Guida per i pazienti operati di endoprotesi o artroprotesi d anca A cura di: Dott.ssa Procicchiani Donatella

Dettagli

I...Imbragature ABC Guldmann

I...Imbragature ABC Guldmann I..........Imbragature ABC Guldmann I.........Imbragature ABC Guldmann Codice Articolo xxxxx-xxx ACTIVE Micro Plus Poliestere Dimensione: XS-XXL ACTIVE Trainer Poliestere Dimensione: Kid (bambino) -XXL

Dettagli

PRECAUZIONI STANDARD contro il RISCHIO BIOLOGICO

PRECAUZIONI STANDARD contro il RISCHIO BIOLOGICO PRECAUZIONI STANDARD contro il RISCHIO BIOLOGICO Manuale di informazione per i Collaboratori Scolastici delle Istituzioni scolastiche statali impegnati nelle operazioni di assistenza agli alunni portatori

Dettagli

Esercizi per collo, spalle e braccia.

Esercizi per collo, spalle e braccia. DA FARE IN CASA - Esercizi pratici per mantenersi in forma. Esercizi per collo, spalle e braccia. 1 - Muscoli spalle e braccia Sdraiati sulla schiena, sollevare un leggero peso sulla testa e flettendo

Dettagli

In inglese caregiver significa DONATORE DI CURA. Chi è il caregiver? E una persona responsabile che, in ambito domestico, si prende cura di un

In inglese caregiver significa DONATORE DI CURA. Chi è il caregiver? E una persona responsabile che, in ambito domestico, si prende cura di un In inglese caregiver significa DONATORE DI CURA. Chi è il caregiver? E una persona responsabile che, in ambito domestico, si prende cura di un soggetto non autonomo o disabile. Talvolta il caregiver è

Dettagli

Gestione ergonomica del paziente e valutazione del rischio. Nicola Magnavita

Gestione ergonomica del paziente e valutazione del rischio. Nicola Magnavita Gestione ergonomica del paziente e valutazione del rischio Nicola Magnavita Strumenti ergonomici Per la raccolta di rifiuti e materiale sporco si devono usare carrelli reggisacco del tipo illustrato a

Dettagli

Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata da Maggioli Editore. Puoi ordinare una copia qui. ****

Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata da Maggioli Editore. Puoi ordinare una copia qui. **** L articolo che segue è tratto dal testo Assistere a casa. Suggerimenti e indicazioni per prendersi cura di una persona malata di G. Casale e C. Mastroianni. Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata

Dettagli

PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA

PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA N esercizio Descrizione esercizio obbligatorio 1 Camminata sul posto o in circolo o movimento analogo per la bassa funzione 2 Camminata sul posto o

Dettagli

CAPSULITE ADESIVA ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE

CAPSULITE ADESIVA ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE CAPSULITE ADESIVA ESERCIZI PER LA RIABILITAZIONE Esercizio nr. 1) Piegate il busto in avanti in modo che sia parallelo al pavimento ed appoggiatevi con il braccio sano ad uno sgabello o ad un tavolino.

Dettagli

Definire le tecniche di movimento del corpo; Sollevamento di sicurezza di lettini e barelle; Spostamento dei pazienti, usando la tecnica più idonea.

Definire le tecniche di movimento del corpo; Sollevamento di sicurezza di lettini e barelle; Spostamento dei pazienti, usando la tecnica più idonea. LA MOBILITAZIONE E TRASPORTO PAZIENTI Formatore Istruttore V.d.S. Infermiere Guastella G. Obiettivi Cosa significa muoversi, mobilizzarsi; Definire le tecniche di movimento del corpo; Sollevamento di sicurezza

Dettagli

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA ISTITUTO DOMENICO TRINCHERI

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA ISTITUTO DOMENICO TRINCHERI AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA ISTITUTO DOMENICO TRINCHERI CASA DI RIPOSO CITTÀ DI ALBENGA Uffici tel. 0182 52.274 Residenzialità tel. 0182 571097 P.IVA 00445200090 DOCUMENTO 2: PROCEDURE OPERATORI

Dettagli

Manuale di riabilitazione cardiologica

Manuale di riabilitazione cardiologica CARDIOLOGIA Manuale di riabilitazione cardiologica Divisione di Riabilitazione Cardiologica SAN RAFFAELE S.p.A. Divisione di Riabilitazione Cardiologica Manuale di Riabilitazione Cardiologica SAN RAFFAELE

Dettagli

RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli

RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli RIABILITAZIONE POST-CHIRURGICA DELLA SPALLA a cura di Piero Faccini, Sabrina Zanolli 1 a Fase - Istruzioni generali Tutti gli esercizi devono essere effettuati lentamente e sotto controllo del movimento.

Dettagli

Imbracatura da toilette Liko, mod. 40, 41 Imbracatura da toilette Orsetto, mod. 41

Imbracatura da toilette Liko, mod. 40, 41 Imbracatura da toilette Orsetto, mod. 41 Imbracatura da toilette Liko, mod. 40, 41 Imbracatura da toilette Orsetto, mod. 41 Istruzioni per l uso Italiano 7IT160186-02 Mod. 40 Mod. 41 Descrizione del prodotto L imbracatura da toilette Liko è studiata

Dettagli

Pulire il Rame. Pulire Ottone

Pulire il Rame. Pulire Ottone Pulire il Rame La pulizia del rame viene effettuata come facevano i vecchi.si scioglie del sale con dell aceto o con del succo di limone e si strofina con uno straccio o una spugnetta non abrasiva tutta

Dettagli

U. O. EMATOLOGIA e CENTRO TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO Presidio Ospedaliero di Piacenza Via Cantone del Cristo

U. O. EMATOLOGIA e CENTRO TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO Presidio Ospedaliero di Piacenza Via Cantone del Cristo Dipartimento di Onco - Ematologia Direttore Dr. Luigi Cavanna U. O. EMATOLOGIA e CENTRO TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO Presidio Ospedaliero di Piacenza Via Cantone del Cristo Direttore Dr. Daniele Vallisa Coordinatore

Dettagli

ww.chirurgiarticolare.it riproduzione vietata

ww.chirurgiarticolare.it riproduzione vietata Il trattamento delle sindromi rotulee non può essere lo stesso in ogni paziente. Sarà il medico curante a prescrivere, in base alla patologia quale dei seguenti esercizi dovrà essere praticato. E' importante

Dettagli

EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA

EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA EFFICACIA DI STRATEGIE DI INTERVENTO BASATE SULL ATTIVITA MOTORIA IN SOGGETTI AFFETTI DA MAL DI SCHIENA PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA ADATTATA PER LA PALESTRA N esercizio Descrizione esercizio obbligatorio

Dettagli

Le principali cause del mal di schiena: 1. Postura scorretta quando si è seduti, al lavoro, in casa o in automobile.

Le principali cause del mal di schiena: 1. Postura scorretta quando si è seduti, al lavoro, in casa o in automobile. ESERCIZI PER LA SCHIENA La maggior parte delle persone che viene nel nostro centro soffre di dolori alla schiena. Vi consigliamo di leggere attentamente questo opuscolo e di attenervi il più possibile

Dettagli

MASTECTOMIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA

MASTECTOMIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA MASTECTOMIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA Esercizi di fisioterapia In questo opuscolo sono riportati alcuni semplici esercizi che devono essere ripetuti quotidianamente sino al recupero totale della funzionalità

Dettagli

Dispositivo di assistenza meccanica al circolo. Consigli per la prevenzione delle infezioni

Dispositivo di assistenza meccanica al circolo. Consigli per la prevenzione delle infezioni Dispositivo di assistenza meccanica al circolo Consigli per la prevenzione delle infezioni Gentile questo e il vademecum del dispositivo di assistenza meccanica al circolo che le è stato applicato. Lo

Dettagli

ELENCO DELLE PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA PLUS. NOTE GENERALI

ELENCO DELLE PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA PLUS. NOTE GENERALI Allegato alla det. 287/SS del 08.10.2014 ALLEGATO D ELENCO DELLE PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA PLUS. NOTE GENERALI Tutte le tipologie di prestazioni

Dettagli

Esercizi a domicilio dopo intervento di protesi totale di anca

Esercizi a domicilio dopo intervento di protesi totale di anca DIPARTIMENTO della RIABILITAZIONE e della DISABILITA Direttore: Dott.ssa Valeria LEONI S.C. MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA Esercizi a domicilio dopo intervento di protesi totale di anca Si consiglia di

Dettagli

Jian Shen fa. del Maestro YUAN ZUMOU INTRODUZIONE

Jian Shen fa. del Maestro YUAN ZUMOU INTRODUZIONE METODO PER LA SALUTE ED IL BENESSERE Jian Shen fa del Maestro YUAN ZUMOU INTRODUZIONE Questo metodo, ispirato da An Chiao (auto-massaggio), da Tu Na (respirazione profonda) e dal Dao Yin (consapevolezza

Dettagli

ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITÀ ARTICOLARE E PER L ALLUNGAMENTO MUSCOLARE

ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITÀ ARTICOLARE E PER L ALLUNGAMENTO MUSCOLARE ESERCIZI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MOBILITÀ ARTICOLARE E PER L ALLUNGAMENTO MUSCOLARE ARTICOLAZIONI DELLA CAVIGLIA Flessioni del piede da stazione eretta con la punta su un rialzo o contro una parete

Dettagli

MOVIMENTAZIONE PAZIENTE

MOVIMENTAZIONE PAZIENTE MOVIMENTAZIONE PAZIENTE TELO PORTAFERITI SEDIA PORTANTINA Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI Strumento fondamentale per il TRASPORTO DEI PAZIENTI. Le OPERAZIONI normalmente eseguite con la barella

Dettagli

Modulo: Interventi assistenziali rivolti alla persona in rapporto a particolari situazioni di vita e tipologia di utenza

Modulo: Interventi assistenziali rivolti alla persona in rapporto a particolari situazioni di vita e tipologia di utenza Corso di formazione per Operatore Socio-Sanitario Modulo: Interventi assistenziali rivolti alla persona in rapporto a particolari situazioni di vita e tipologia di utenza Docente: dott.ssa M. A. Rechichi

Dettagli

manuale di autobendaggio per linfedema di arto inferiore

manuale di autobendaggio per linfedema di arto inferiore iquaderni della iriabilitazione manuale di autobendaggio per linfedema di arto inferiore Struttura Complessa di Cure Palliative (Terapia del Dolore - Riabilitazione) Fondazione IRCCS - Istituto Nazionale

Dettagli

2 Risalire a letto Appoggiare il sedere al bordo del letto, con le mani appoggiate

2 Risalire a letto Appoggiare il sedere al bordo del letto, con le mani appoggiate APPENDICE ESERCIZI POST-OPERATORI CONSIGLIATI 1 Scendere dal letto Da supino a letto sollevare il tronco sostenendosi sui gomiti, portare il dorso del piede sano sotto la caviglia dell arto operato, per

Dettagli

Guida alla Movimentazione di Anziani non Autosufficienti

Guida alla Movimentazione di Anziani non Autosufficienti Guida alla Movimentazione di Anziani non Autosufficienti Sicurezza, prevenzione dei rischi, qualità dell assistenza e della cura, benessere dell assistito Introduzione Ausili per la movimentazione Raccomandazioni

Dettagli

Ginnastica preparatoria

Ginnastica preparatoria Ginnastica preparatoria Le attività di una ginnastica per attività sportiva sono essenzialmente 4: Riscaldamento muscolare allungamento dei muscoli tonificazione (potenziamento ) muscolare minimo allenamento

Dettagli

MESOCICLO ARBITRI PERIODO AGONISTICO

MESOCICLO ARBITRI PERIODO AGONISTICO MESOCICLO ARBITRI PERIODO AGONISTICO (Modulo) 10' Corsa (Borg 2-3) Inserendo anche corsa laterale 5' Stretching Dinamico 5' Andature (Skip, Corsa, Calciata, Scivolamenti laterali ecc. 3x10m) 3x Allungo

Dettagli

2 Risalire a letto Appoggiare il sedere al bordo del letto, con le mani appoggiate

2 Risalire a letto Appoggiare il sedere al bordo del letto, con le mani appoggiate Vedi l'articolo completo sui consigli per la protesi d'anca su www.chirurgiarticolare.it Link diretto cliccando qui... APPENDICE ESERCIZI POST-OPERATORI CONSIGLIATI 1 Scendere dal letto Da supino a letto

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA FISIOTERAPIA DOPO INTERVENTO CHIRURGICO AL SENO

L IMPORTANZA DELLA FISIOTERAPIA DOPO INTERVENTO CHIRURGICO AL SENO L IMPORTANZA DELLA FISIOTERAPIA DOPO INTERVENTO CHIRURGICO AL SENO Femme à l ombrelle di C. Monet Opuscolo a cura di: Ft. Laura Airoldi Ft. Antonella Manna Fisioterapia U.O. Riabilitazione Specialistica

Dettagli

SINDROME DI SJӦGREN IL RUOLO DI UNA CORRETTARESPIRAZIONE

SINDROME DI SJӦGREN IL RUOLO DI UNA CORRETTARESPIRAZIONE SINDROME DI SJӦGREN La riabilitazione nella sindrome di Sjӧgren svolge un ruolo fondamentale. Essa agisce direttamente sui distretti interessati dalla malattia e parallelamente sui danni secondari, risposte

Dettagli

L IGIENE DEL NEONATO. Sempre con te, passo dopo passo

L IGIENE DEL NEONATO. Sempre con te, passo dopo passo L IGIENE DEL NEONATO CAMBIO DEL PANNOLINO BAGNETTO CURA DEL CORDONE OMBELICALE CURA DI OCCHI, ORECCHIE E NASO CURA DELLA CUTE TAGLIO DELLE UNGHIE VESTIARIO STERILIZZAZIONE Per ogni donna la maternità è

Dettagli

Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching

Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching Consigli generali Procedi lentamente ed evita movimenti improvvisi. Presta attenzione allo stretching muscolare. Quando l hai eseguito quanto più comodamente possibile, rimani così per 5-10 secondi e poi

Dettagli

Dott. Massimo Franceschini. Piazza Cardinal Ferrari, 1 Via Amedeo d Aosta, 5 20122 Milano 20129 Milano tel. 02.58296680 massimo.franceschini@gpini.

Dott. Massimo Franceschini. Piazza Cardinal Ferrari, 1 Via Amedeo d Aosta, 5 20122 Milano 20129 Milano tel. 02.58296680 massimo.franceschini@gpini. Dott. Massimo Franceschini MEDICO CHIRURGO SPECIALISTA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO CLINICA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA - VI DIVISIONE ISTITUTO ORTOPEDICO G. PINI - MILANO

Dettagli

PROGRAMMA DI STABILIZZAZIONE VERTEBRALE FINALIZZATA ALLA PREVENZIONE E CURA DEI DISTURBI VERTEBRALI

PROGRAMMA DI STABILIZZAZIONE VERTEBRALE FINALIZZATA ALLA PREVENZIONE E CURA DEI DISTURBI VERTEBRALI Servizio di Medicina del lavoro Servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale PROGRAMMA DI STABILIZZAZIONE VERTEBRALE FINALIZZATA ALLA PREVENZIONE E CURA DEI DISTURBI VERTEBRALI A cura di: dr Luciano

Dettagli

[L IGIENE DELLA PERSONA]

[L IGIENE DELLA PERSONA] Corso di formazione per ausiliari di assistenza Maggio 2016 [L IGIENE DELLA PERSONA] [Docente: Monica Pedrotti] LA CUTE La cute è il tessuto epiteliale più esteso, più spesso e complesso di tutto il corpo,

Dettagli

15 MINUTI AL GIORNO PER EVITARE IL MAL DI SCHIENA

15 MINUTI AL GIORNO PER EVITARE IL MAL DI SCHIENA International Pbi S.p.A. Milano Copyright Pbi SETTEMBRE 1996 15 MINUTI AL GIORNO PER EVITARE IL MAL DI SCHIENA Introduzione I muscoli e le articolazioni che danno sostegno alla nostra schiena spesso mancano

Dettagli

Angelo Morandi Già insegnante di Educazione fisica al Conservatorio di Parma 50 ESERCIZI DI GINNASTICA FONATORIA

Angelo Morandi Già insegnante di Educazione fisica al Conservatorio di Parma 50 ESERCIZI DI GINNASTICA FONATORIA Angelo Morandi Già insegnante di Educazione fisica al Conservatorio di Parma 50 ESERCIZI DI GINNASTICA FONATORIA 1 Angelo Morandi 50 ESERCIZI di GINNASTICA FONATORIA MOBILITAZIONE DIAFRAMMATICA 1 POSIZIONE:

Dettagli

CERVICALGIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA

CERVICALGIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA CERVICALGIA ESERCIZI DI FISIOTERAPIA Esercizi di fisioterapia Il tratto cervicale è la prima parte della colonna vertebrale. Quando si parla di cervicalgia si intende un dolore a livello del collo che

Dettagli

La Prevenzione del Rischio da MMC. Introduzione. Newsletter 08/2014

La Prevenzione del Rischio da MMC. Introduzione. Newsletter 08/2014 Codroipo, lì 15 settembre 2014 Prot. 4714LM La Prevenzione del Rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi MMC Introduzione Newsletter 08/2014 ECONSULTING del dott. Luciano Martinelli Via Roma, 15 int.

Dettagli

TRACHEOSTOMIA: Nursing

TRACHEOSTOMIA: Nursing 6 Congresso Regionale FADOI Umbria 4 Congresso Regionale ANIMO Umbria Perugia 22 Novembre 2013 TRACHEOSTOMIA: Nursing Inf. Chiara CANTALUPO Malattie Apparato Respiratorio Az. Ospedaliera S. MARIA TERNI

Dettagli

10. Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e altre raccomandazioni

10. Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e altre raccomandazioni 28 10. Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e altre raccomandazioni Muoversi di più Chi lavora abitualmente al videoterminale deve approfittare di qualsiasi occasione per muoversi e cambiare la posizione

Dettagli

Corso di Laurea in Infermieristica sede di

Corso di Laurea in Infermieristica sede di Corso di Laurea in Infermieristica sede di ABILITA PRATICHE( SKILLS ) Igiene delle mani: lavaggio sociale Fasi e sequenza operativa Corretto Non IRR Materiale occorrente: detergente in flacone con dispenser,

Dettagli

I traumi rappresentano in Italia:

I traumi rappresentano in Italia: Immobilizzare perché: L intervento di immobilizzazione ha lo scopo di: limitare i movimenti dei monconi ossei fratturati durante le manovre di mobilizzazione e trasporto del paziente di ridurre le possibilità

Dettagli

ISTRUZIONI PRATICHE PER L IGIENE DEL NEONATO

ISTRUZIONI PRATICHE PER L IGIENE DEL NEONATO AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI PAVIA Sede Legale: Viale Repubblica, 34-27100 PAVIA Tel. 0382 530596 - Telefax 0382 531174 www.ospedali.pavia.it ISTRUZIONI PRATICHE PER L IGIENE DEL NEONATO INTRODUZIONE

Dettagli