i quaderni del cineforum MAX OPHÜLS amore e disincanto D I G I O R G I O D E G I O R G I O CIRCOLO FAMILIARE DI UNITÀ PROLETARIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "i quaderni del cineforum MAX OPHÜLS amore e disincanto D I G I O R G I O D E G I O R G I O CIRCOLO FAMILIARE DI UNITÀ PROLETARIA"

Transcript

1 i quaderni del cineforum 30 MAX OPHÜLS amore e disincanto D I G I O R G I O D E G I O R G I O CIRCOLO FAMILIARE DI UNITÀ PROLETARIA

2 MAX OPHÜLS amore e disincanto DI GIORGIO DE GIORGIO marzo - aprile 2013 CIRCOLO FAMILIARE DI UNITÀ PROLETARIA viale Monza, Milano

3

4 INTRODUZIONE UN MAESTRO DA RICORDARE Max Ophüls è un grande regista che molti cineasti hanno eletto a loro maestro. Però quasi dimenticato. Il rilancio della sua opera, che si sviluppa dagli anni Trenta fino alla metà dei Cinquanta, venne propiziato in Francia da François Truffaut che così scriveva a conclusione di un articolo concepito al momento della scomparsa: Max Ophüls era per alcuni di noi il miglior cineasta francese assieme a Jean Renoir. In questo elogio funebre destinato a diventare celebre, quel noi prolungava come una sorta di eco la lettera aperta indirizzata a un quotidiano francese in difesa dello scorticato ultimo film di Ophüls, Lola Montès, da altri grandi: Jean Cocteau, Roberto Rossellini, Jacques Becker, Christian-Jacque, Jacques Tati, Pierre Kast, Alexandr Astruc. Potrebbe bastare questo elenco a sottolineare il rilievo di Ophüls nella storia del cinema. Al giudizio proposto da Truffaut, ne seguirono molti altri da parte della critica che vide nella sua opera echi, segni, tracce che si ritrovano in quelle di Welles, Fellini, Visconti, Kubrick. Quest ultimo ha perfino dichiarato: Mi sono molto ispirato al lavoro di Max Ophüls. Ho sempre adorato i suoi stravaganti movimenti di una cinepresa che possedeva il segreto di avanzare senza posa in quelle scenografie da labirinto, accompagnata da una musica meravigliosa. Io credo che Max Ophüls non abbia mai ricevuto gli elogi che meritava. Eppure, nonostante questa dichiarata influenza esercitata e riconosciuta da un gran numero di autori e critici, Ophüls e i suoi film 3 Max Ophüls

5 sono a tutt oggi ancora poco conosciuti. E, in Italia, non sono riuscite a sottrarli a questa dimenticanza tre importanti iniziative pubbliche: la retrospettiva di Monticelli Terme del 1982 curata da Giovanni Spagnoletti, l ampio omaggio reso a Firenze nel 1993 da AldoTassone nell ambito di France Cinéma e la rassegna televisiva curata un anno dopo da Vieri Razzini per Rai Tre. Come si vede ben poca cosa per non occuparsene ai giorni nostri L A NOSTRA RASSEGNA Per la nostra attività, chissà se questa rassegna non incominciò a nascere addirittura prima, quando, imbattendomi in uno scritto su La Stampa di Ugo Buzzolan avevo letto: Forse aver riproposto I gioielli di Madame de isolato è stato un errore: si poteva, con le pellicole che abbiamo nominato, formare un bel ciclo dal quale il bizzarro talento di Ophüls avrebbe avuto una completa e convincente illustrazione. Sparato fuori così bruscamente, il regista può aver dato l idea a chi non lo conosceva di un autore in ritardo di parecchi lustri, malato di preziosa calligrafia. Allora capivo benissimo come l idea fosse irrealizzabile. I film che avrebbero potuto rappresentare il ciclo immaginato da Buzzolan non erano per nulla disponibili a livello individuale. Col tempo la situazione è cambiata. Ma se anche ritrovati ad uno ad uno i cinque titoli della presente rassegna, la stessa auspicata dal critico Ugo Buzzolan nel 1973, forse non sarebbe successo nulla se non mi fosse capitato di incappare di recente in un ritratto tra i tantissimi che decorano le belle sale del castello di Luigi I re di Baviera a Monaco. La didascalia era chiara. Mi trovavo davanti alle effigie di Lola Montès, l eroina dell omonimo ultimo film di Ophüls. Ero davanti, dunque, alla materializzazione di una storia che al cinema poteva sembrare irreale. E al ricordo del giudizio premonitore di Ugo Buzzolan. Ecco allora il materializzarsi della giusta idea suggerita quasi quarant anni fa. I GRANDI TEMI DI MA X OPHÜLS Ophüls, uno dei più colti, cosmopoliti, sofisticati e brillanti ma anche amari e malinconici registi della storia del cinema, in grado di nascondere nelle sue opere i sentimenti più trasgressivi dentro il flusso narrativo tradizionale, unendo i generi classici (principalmente melodramma e commedia) con la sperimentazione più moderna e la ricerca di effetti di vera e propria avanguardia. Il suo cinema, complesso e ricco di indimenticabili figure femminili (soprattutto quelle della nostra rassegna), si presenta anche come riflessione sulla messa in scena e sulla finzione, le quali assumono sovente un significato molto più vasto, fino a divenire vere e proprie metafore del mondo e della vita stessa. Soprattutto dal suo ritorno a Parigi nel 1950, Ophüls potè finalmente realizzare in piena libertà i suoi ultimi film, tutti e densi di quelle quattro caratteristiche: pessimismo ironico, nostalgia per il passato, sentimentalismo, scenografia barocca. Il sentimentalismo in particolare scaturiva dal contrasto fra l amore e la morte. La scenografia avvertiva influssi (teatrali) espressionisti e (pittorici) impressionisti. Il pessimismo di Ophüls, legato alla metafora del passato, è dato dalla ineluttabilità della morte. Questi Lola Montès, ritratto di Joseph Karl Stieler 4

6 quattro elementi si combinano in un unico meccanismo, un romanticismo decadente che esplora la corruzione della bellezza e il piacere effimero che se ne può godere. Nella sezione Piccolo Glossario sono ricordati gli autori letterari da cui sono tratti i film e le attrici che più furono presenti nelle ultime opere della sua carriera. UNA VITA INTENSA, TORMENTATA E BREVE ( ) Max Ophüls nasce il 6 maggio del 1902 a Saarbrücken, Germania, in una famiglia di industriali del settore tessile di origini ebraiche. Inizia la sua carriera come giornalista, ma abbandona la carta stampata per il teatro quando ha solo 19 anni. In questo stesso periodo cambia il suo nome per non creare imbarazzi alla sua famiglia, il cui lavoro avrebbe potuto essere danneggiato dalla sua carriera artistica. Il suo vero cognome è infatti Oppenheimer: sceglie così il cognome Ophüls. Fate attenzione all Umlaut. E proprio questa simpatica coppia di puntini sulla u che ci dice la sua vera origine. Nel periodo compreso tra il 1921 e il 1924 lavora prevalentemente come attore sia in Germania che in Austria, poi dal 1924 si concentra sull attività di regista. In questo stesso periodo comincia a cimentarsi anche nel settore della produzione teatrale assumendo la direzione del Burgtheater di Vienna. Il suo lavoro lo porta a viaggiare molto, e si sposta da Berlino a Francoforte, da Stoccarda a Dortmund. Alla fine degli anni Venti, il suo interesse si concentra maggiormente sul cinema e comincia a lavorare in Germania presso la UFA film, i modernissimi studi appena realizzati a Babelsberg, l elegante quartiere di Postdam limitrofi Berlino. Dopo un breve apprendistato come assistente alla regia di Antole Litvak, debutta come regista nel Intanto la permanenza in Germania diventa molto difficile, a causa del sempre più insistente clima antisemita. Prima di emigrare, Max Ophüls gira il film Liebelei (1933) tratto da un opera teatrale di Arthur Schnitzler. Proprio mentre sta ultimando le riprese del film, i nazisti arrivano al potere, e i censori del regime cancellano il suo nome dal film. Max decide allora di partire per la Francia insieme alla moglie, l attrice Hilde Wall, e al figlio Marcel (che diventerà un apprezzato documentarista, premiato nel 1989 con l Oscar per The Life and Times of Klaus Barbie). Il primo film che dirige in Francia è una sorta di rifacimento di Liebelei dal titolo Una storia d amore (1933). Nello stesso periodo lavora anche in Italia dove gira il film La signora di tutti (1934) e in Olanda dove gira Gli scherzi del denaro (1936). Nel 1938 gli viene attribuita la cittadinanza francese, trasformando così il suo cognome in Ophuls, senza dieresi (cioè senza Umlaut, perché in francese non ce n è bisogno per poter pronunciare la u come in tedesco) e, nello stesso anno, gira la sua versione cinematografica del romanzo di Goethe I dolori del giovane Werther. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Max Ophüls è chiamato alle armi. Dopo un breve periodo di addestramento, viene inviato alla divisione radio della propaganda ministeriale. Per circa cinque mesi si occupa di una trasmissione radiofonica anti-nazista in lingua tedesca. La supremazia militare tedesca lo mette, però, nuovamente in pericolo. È costretto ancora a fuggire con la sua famiglia prima nel sud della Francia e poi in Svizzera, dove dirige due rappresentazioni teatrali: Romeo e Giulietta ed Enrico VIII e la sua sesta moglie. Alla fine, però, per potersi garantire una tranquillità duratura emigra negli Stati Uniti, precisamente ad Hollywood, dove sbarca nel Ma l America non lo attende a braccia aperte: sia per il suo stile di regia che non è molto utilizzato da quelle parti (troppo colto e poco diretto), sia per la presenza ormai consistente di registi europei rifugiatisi negli Stati Uniti allo scoppio delle guerre mondiali. Max rimane senza lavoro per diversi anni, fino a quando, grazie all intercessione dell amico e ammiratore Preston Sturges, riesce a lavorare come regista nel film Vendetta (1946), prodotto dal magnate Howard Hughes. Purtroppo le riprese del film vengono interrotte a causa del crac finanziario di Hughes, e Vendetta vedrà la luce solo nel La partecipazione al progetto consente tuttavia a Max Ophüls di cominciare la sua carriera americana. Gira così il film L esilio (1947) che non avrà un grande successo: la critica, infatti, pur applaudendo la sua regia, accoglie piuttosto tiepidamente il film. 5 La lapide sulla tomba di Max Ophüls e della moglie al cimitero del Père Lachaise a Parigi.

7 Il film successivo, però, Lettere da una sconosciuta (1948) lo consacra, diventando nel tempo uno dei suoi film più celebri. Nel 1950 ritorna in Francia dove continua la sua carriera di regista. Gira La ronde, Il piacere e I gioielli di Madame de. In questi film affina il suo pensiero, basato su una visione tragica e malinconica della vita presentata al pubblico in maniera leggera e apparentemente frivola. Si fa inoltre sempre più evidente la particolare maniera di girare con inusuali carrellate circolari che conferiscono ai suoi film un andamento quasi musicale. Nel 1955 gira il film Lola Montès, poi in parte rimaneggiato dalla casa di produzione e fatto uscire in tre lingue diverse. È l ultima opera. Alla fine il bilancio è presto fatto; cinque straordinari film, cinque straordinarie storie moderne. Coraggiosamente lontane dalle storie sentimentali di Hollywood e dall Happy End. Cinque mature riflessioni sui rapporti tra donna e uomo. Un affresco che fotografa con grazia e leggerezza l alternarsi degli accadimenti umani tra due sentimenti principali: l amore e il suo disincanto. Max Ophüls muore in Germania, ad Amburgo, a seguito di un attacco cardiaco il 25 marzo del Non viene sepolto in suolo tedesco: riposa nel celebre cimitero parigino di Père Lachaise. E il suo nome è senza l Umlaut. FILMOGRAFIA È meglio l olio di fegato di merluzzo (Dann schon lieber Lebertran) (1931) La ditta innamorata (Die verliebte Firma) (1931) Amore in gabbia o La sposa venduta (Die verkaufte Braut) (1932) Liebelei (1933) Lachende Erben (1933) Amanti folli (Une histoire d amour) (1933) Hanno rubato un uomo (On a volé un homme) (1934) La signora di tutti (1934) Divine (1935) La nostra compagna (La Tendre ennemie) (1936) Ave Maria (1936) Cinephonie (Valse brillante de Chopin) (1936) Gli scherzi del denaro (Komedie om geld) (1936) Yoshiwara, Il quartiere delle geishe (Yoshiwara) (1937) Werther (Le Roman de Werther) (1938) L École des femmes (1940) I sogni finiscono all alba (Sans lendemain) (1940) Da Mayerling a Sarajevo (De Mayerling à Sarajevo) (1940) La vendicatrice (Vendetta), regia attribuita a Mel Ferrer (1950) Re in esilio (The Exile) ( 1947) Lettera da una sconosciuta (Letter from a Unknown Woman) (1948) Presi nella morsa (Caught) (1949) Sgomento (The Recless Moment) (1949) Il piacere e l amore (La Ronde) (1950) Il piacere (Le Plaisir) (1952) I gioielli di madame de... (Madame de...) (1953) Lola Montès (1955) 6

8 I FILM

9

10 LETTERA DA UNA SCONOSCIUTA I IL FILM SCENA PER SCENA Usa, 1948, 90 min. Titolo originale:letter fron an Unknown Woman Produzione:John Houseman Sceneggiatura:Howard Koch, Stefan Zweig, dal romanzo Lettera di una sconosciuta, di Stefan Zweig Fotografia: Franz Planer Colonna sonora:daniele Amfitheatros Con Joan Fontaine (Lisa Berndle), Louis Jourdan (Stefan Brand), Mady Christians (madre di Lisa), Marcel Journet (Johann Stauffer), John Good (Leopold von Kaltnegger) l film è ambientato prevalentemente nella Vienna dei primi del Novecento. Il pianista Stefan arriva a casa poche ore prima del suo appuntamento per un duello alla pistola con un ottimo tiratore; una sfida che ha intenzione di evitare lasciando la città. Prima di partire, Stefan legge una lettera ricevuta quella sera, e che inizia con le parole: Quando leggerai questa lettera io forse sarò morta. A questo punto il film diventa una narrazione soggettiva dell autrice della lettera, Lisa, che torna indietro nel tempo, a quando, adolescente, viveva in un caseggiato viennese. La ragazzina rimane affascinata da un nuovo inquilino, il pianista Stefan, un giovane bello e di indubbio talento, che gode già di un certo successo. Lisa resta spesso sveglia fino a tardi per ascoltarlo suonare, lo ammira da lontano, ma Stefan non si accorge di lei. Un giorno la madre Nel 1992 il film è stato scelto per la condi Lisa, una vedova, annuncia che sta per sposarsi di nuovo, con un uomo benestante servazione nel National Film Registry che gestisce una sartoria militare a Linz, e che pertanto entrambe dovranno trasferirsi della Biblioteca del Congresso degli in questa città. Lisa inizialmente si oppone, angosciata all idea di allontanarsi da Stefan, Stati Uniti ma poi cede. Giunta alla stazione, però, fugge e torna al caseggiato. Il portiere la fa entrare, e lei sale a bussare alla porta di Stefan, ma questi non è in casa. Lisa rimane sulle scale ad aspettarlo. All alba egli rientra in compagnia di una donna, e Lisa, sconvolta, va via e raggiunge la madre e il patrigno a Linz. In pochi anni Lisa diventa una signorina bella e beneducata, e riceve una proposta di matrimonio da parte di Leopold von Kaltnegger, un ufficiale dell esercito. Lei però respinge questa proposta, dicendosi innamorata di un altro uomo. Passano alcuni anni. Lisa ha lasciato la casa dei genitori ed è tornata a Vienna, dove si guadagna da vivere lavorando come indossatrice in una sartoria. A differenza delle sue colleghe, lei respinge i corteggiatori. Ogni sera torna al vecchio caseggiato e resta ore sotto la finestra di Stefan, ormai famoso concertista, sperando che lui si accorga di lei. Una sera finalmente lui la nota, e pur non ricordando di averla già incontrata, si sente attratto da lei. Trascorrono insieme una serata deliziosamente romantica, e infine lui la porta nel suo appartamento. Sebbene Lisa non gli abbia detto quasi nulla di se stessa, Stefan riesce a scoprire dove lavora, e va a trovarla nella sartoria per informarla che sta per partire per Milano dove darà un concerto al Teatro alla Scala. Le dà appuntamento quel pomeriggio alla stazione, e qui le promette di tornare dopo due settimane. Ma Stefan non torna. Lisa aspetta un bambino da lui, ma l orgoglio le impone di non cercarlo perché non vuole chiedergli nulla. Quando viene ricoverata per il parto, una suora cerca di convincerla a rivelare il nome del padre del bambino, ma Lisa si rifiuta di farlo. Dà al bimbo il nome Stefan, e per alcuni anni lo mantiene con le sue sole forze, a costo di qualunque sacrificio. Passano dieci anni. Lisa ha sposato un aristocratico di mezza età di nome Johann Stauffer, cui ha raccontato tutto, e che mantiene nel lusso lei e suo figlio; il maestro di musica del bambino dice che questi ha un innato talento musicale. Un sera a teatro Lisa scorge Stefan, che non è più il pianista ammirato di un tempo, e suona ormai raramente. Sentendosi a disagio, Lisa lascia il teatro, ma mentre aspetta la carrozza incontra Stefan, il quale ancora una volta non la riconosce, ma si sente attratto da lei e la corteggia. Lisa sale sulla carrozza e qui trova ad attenderla il marito. Questi la prega di non lasciarsi nuovamente travolgere dalla passione per Stefan, perché questo distruggerebbe il loro matrimonio, e farebbe anche soffrire suo figlio. Ma Lisa non può liberarsi di questa ossessione amorosa. Pur di stare con Stefan, Lisa rimette sul treno il figlio che era tornato a casa per una vacanza e lo rimanda in collegio, promettendogli di raggiungerlo dopo due settimane. Su quel treno ha precedentemente viaggiato un uomo malato di tifo, e così madre e figlio rimangono infettati. Lisa raggiunge Stefan nel suo appartamento, ma sebbene egli si mostri lieto di vederla, lei si rende finalmente conto della fatuità di quest uomo, e fugge via. Cammina a lungo per le strade, senza meta, e quando finalmente torna in sé va a raggiungere suo figlio. Ma è troppo tardi. Il bambino è ricoverato in ospedale e muore di tifo. Anche Lisa si ammala, e prima di morire scrive a Stefan la lettera che lui adesso ha tra le mani, e che gli è stata inviata dalle suore dell ospedale dopo la sua morte. L uomo che lo ha sfidato a duello per quella sera è il marito di Lisa. Ora Stefan sa di non potere fuggire questo impegno, e si reca all appuntamento col suo destino. 9

11 IL LORO PARERE Max Ophüls lasciò l Europa nei primi anni Quaranta, rifugiandosi in America. Ma se in Europa il nome di Ophüls era più che conosciuto, per le regie teatrali e cinematografiche, in America doveva ricominciare da zero. Grazie a Douglas Fairbanks Jr. realizzò nel 1947 The Exile (Re in esilio); dell anno successivo è invece Lettera da una sconosciuta, tratto da un racconto di Stefan Zweig. In una Vienna invernale, ricostruita fedelmente in studio, Ophüls realizza un film di estrema crudeltà, un cristallo temporale (G. Deleuze) interamente basato sul meccanismo innescato dalla lettura di una lettera. Attraverso una serie di salti temporali incatenati come un diadema, Ophüls costruisce la storia di una svista amorosa, e lo fa servendosi di procedimenti formali tipicamente hollywoodiani, l uso della voce fuori campo unito a quello del flashback. La lettera da questa sconosciuta, che giunge al pianista Stefan Brand, non ricompone solo i ricordi di una vita segnata dallo scacco dell invisibilità, della solitudine, ma si palesa dunque come racconto, narrazione. La storia ci viene narrata, audacemente, dalla voce di una sconosciuta, ormai defunta, svanita, simile a quella macchia informe sulla carta, che interrompe la fluida grafia della missiva. Ophüls riesce ad aprire una breccia all interno della rigida struttura produttiva hollywoodiana: Lettera da una sconosciuta risulta autentico film d autore, come ben testimoniano la sua struttura circolare o di vera e propria spirale, i lunghi carrelli fluidi a seguire i personaggi, gli ampi movimenti del dolly. La messa in scena di Ophüls s avvicina a un passo di danza, di quei valzer che spesso compaiono nei suoi film e che nella loro figura sinuosa e circolare arrivano ad esplicitare uno stato di ebbrezza e di vertigine. Così i movimenti, le traiettorie circoscritte dalla macchina da presa compongono qui una partitura visiva di estremo virtuosismo, come certe volute barocche. Una vera hybris sembra accompagnare i movimenti di macchina, a segnare il tragitto ascendente dei personaggi: le scale sono soluzione scenografica che si fa figura, e trova un pertinente correlativo nei dialoghi del film. Lisa chiede a Stefan: Si scala una montagna, e poi?, e Stefan risponde: E poi si scende. Qui il film esplicita la sua figura principe, quella di un ascesa a cui corrisponde l inevitabile caduta. Meglio, l ascesa rende emozionante (e sconcertante) la vista di ciò che cade. Questione di gravità. Rinaldo Censi, Enciclopedia del Cinema, 2004 Stefan Zweig non gode di molta considerazione fra gli storici della letteratura. Lo si ricorda, quando lo si ricorda, per quell autobiografico Die Welt von Gestern (Il mondo di ieri) in cui evoca l atmosfera della fine dell impero 10

12 asburgico. Eppure, un racconto come Lettera da una sconosciuta deve possedere un sapore autentico se Max Ophüls, al suo terzo film hollywoodiano, accetta con entusiasmo la proposta del produttore indipendente William Doziers e di sua moglie Joan Fontaine, che gli sottopongono il progetto, persuasi che solo lui il non dimenticato autore di Liebelei (Amanti folli, 1932) potrebbe ricreare quelle atmosfere così lontane negli studi della Universal. Il tema è, infatti perfettamente ophülsiano: l amore indicibile e infelice di una donna che d amore muore, come soffocata dall indifferenza del mondo. Joan Fontaine, esile e smarrita, sguardo fondo, è una lisa intensa come il personaggio vuole (con qualche sovratono patetico di troppo), mentre Louis Jourdan, cui tocca il personaggio del fatuo pianista innamorato di sé, non sa ricavare da un fisico appropriato le vibrazioni necessarie per essere convincente. La Vienna di Ophüls è, come sempre, una città sognata, morbidissima, cupa e brillante insieme: una immagine della fantasia, la quale si sposa al tono della storia e giustifica il procedere per flashback (sul filo della voce di una morta) che costituisce il fascino del film. Guido De Falco, Dizionario del cinema americano, 1996 Davvero affascinante riduzione di uno splendido racconto letterario in quello che ancor oggi si può definire il film più europeo girato a Hollywood. Struggente e spesso geniale, malinconica e colta, forse un po inverosimile, è una pellicola che spesso sfiora il capolavoro. Mario Guidorizzi, Hollywood , 1986 Ophüls costruisce un lavoro perfettamente equilibrato: mentre ci incoraggia a identificarci con Lisa, e con i sogni di un intera società nutriti dalla cultura popolare (un diorama che anticipa l era del cinema), il film fornisce una critica acuta e devastante del mito e dell ideologia dell amore romantico. La comprensione del racconto dipende dai delicati mutamenti di umore e prospettiva. Con lentezza ipnotica, la regia di Ophüls strappa il velo dell illusione che copre Lisa. L allestimento rivela le banali condizioni della realtà che sostengono i voli della fantasia, e la macchina da presa suggerisce attraverso posizioni e movimenti appena distaccati dal mondo della stria una prospettiva di onniscienza che esclude i personaggi. Il film non è solo un trionfo di stile significativo ed espressivo, ma quello di una struttura narrativa finalizzata. Grazie alla narrazione della voce fuori campo di Lisa, si attraversano decenni e gli anni importanti vengono saltati ad arte, modellando i dettagli significativi e presentandoli come motivi concentrati in gesti ripetuti (come il dono di un fiore), battute dei dialoghi (il riferimenti al passare del tempo sono ovunque), e oggetti-chiave (la scala che conduce all appartamento di Stefan). Quando Ophüls giunge al pezzo forte hollywoodiano l apparizione fantasma di Lisa che solo alla fine ritorna alla mente di Stefan il cliché è gloriosamente trasceso, e persino gli spettatori che normalmente resistono a queste soap opera vecchio stile, non possono evitare le lacrime. Lettera da una sconosciuta è un film infinitamente complesso, che ha portato miriadi di cinefili a cercare di studiare i suoi temi, i sui modelli e la sua ironia. Tuttavia, nessuna analisi ravvicinata potrà mai estinguere l emozione ricca e commovente che suscita questo capolavoro. Adrian Martin, 1001 film da non perdere, 2004 La storia, non particolarmente originale, di una donna che, poco prima di morire di tifo, invia una lettera all uomo che aveva amato in gioventù e da cui aveva avuto un figlio, nella visione del regista diventa una metafora totale dell amore romantico come massima espressione positiva dell essere, ma anche come limitazione, come frontiera invalicabile dalla quale non è possibile fuggire, né andando oltre né tornando indietro. O. riesce a trarre il massimo dalle tecnologie che gli studi hollywoodiani gli mettono a disposizione, cosicché il melodrammatico contenuto narrativo, sentimentale, enfatico e strappalacrime fino al parossismo, incontra la forma linguistica più adeguata nei sapienti flashback con cui il regista centellina il racconto del passato e negli eleganti, anche se un po barocchi, piani-sequenza (ante litteram) che realizza utilizzando il dolly come una sorta di deltaplano che insegue dall alto i personaggi, avvolgendoli nelle sue spire. Gianni Canova, Garzantina del Cinema, 2002 Adattamento del racconto di S. Zweig, in cui si condensa la sua concezione dell amore, un amore che solo nella donna, nella sua grazia e nella sua forza morale, trova pieno compimento. Il musicista Stefan Brand, ragazzo prodigio ridotto a squallido seduttore, riceve una lettera in cui una sconosciuta, in punto di morte, gli racconta di avergli passato quasi tutta la vita accanto, presa d ammirazione per la sua musica, e di avere avuto da lui anche un figlio nell unica notte d amore trascorsa insieme, un bambino da poco morto di tifo. Ma tutto questo è accaduto senza 11

13 che Stefan sia mai riuscito a distinguerla dalla massa informe delle sue ammiratrici. Di fronte a questa improvvisa, ma discreta e amorosa rivelazione della sua nullità, travolto dalla scoperta di avere gettato via tutta la vita e di non aver mai visto altri che sé stesso, Stefan accetta un duello che avrebbe invece voluto evitare, e con esso il suo destino. Anche qui Ophüls dissemina nella tragedia momenti di delicatezza infinita, come la scena di un finto viaggio in treno al Prater, con un operaio che, pedalando, fa scorrere il paesaggio dipinto davanti ai finestrini. Sandro Bernardi, Enciclopedia del Cinema,

14 LA RONDE - IL PIACERE E L AMORE IL FILM SCENA PER SCENA Una prostituta fa l amore al Prater con un soldato, il quale poi seduce una cameriera, che è l amante del suo padroncino, il quale fa l amore a casa sua con una donna di mondo, il cui marito s incontra con una sartina, che ama un poeta, il quale è l amante di un attrice che conquista il tenentino, il quale trova conforto nella cameretta buia della prostituta. Il girotondo è commentato da un ironico e amaro maestro di cerimonie, che mette in risalto di quanto fugace sia il piacere. IL LORO PARERE Dalla commedia (1897) di A. Schnitzler: a Vienna all inizio del 900 una ragazza di strada si dà a un soldato che seduce una soubrette. La quale si lascia corteggiare da un ragazzo di buona famiglia che poi si prende per amante una donna sposata. Il marito fa una scappatella con un ingenua sartina, ispiratrice di uno scrittore di successo che ama un attrice. La quale gli preferisce un giovane conte che si ritrova nella camera della ragazza di strada. Inizio della 2ª carriera francese del tedesco M. Ophüls, è un film di squisita eleganza in cui il geometrico meccanismo narrativo è esibito in modo tale che diventa il soggetto stesso di una narrazione senza intrigo né personaggi, fatta di assenza e di vuoti come il cuore dei suoi protagonisti. Bello come una bolla di sapone attraverso la quale s intravede una concezione desolata dell esistenza. Nel 1989 in Francia fu distribuita una copia restaurata di 110 minuti. Dimenticabile remake di R. Vadim nel Luisa, Laura e Morando Morandini, Dizionario dei Film, 2004 Francia, 1950, 97 min. Titolo originale:la ronde Produzione: Ralph Baum, Sacha Gordine Sceneggiatura: Jacques Natanson, Max Ophuls, dalla commedia Reigen, di Arthur Schnitzler Fotografia:Christian Matras Colonna sonora:oscar Straus Con Anton Walbrook (maestro di cerimonie), Simone Signoret (Léocardie, la prostituta), Serge Reggiani (Franz, il soldato), Simone Simon (Marie, la cameriera), Jean Clarieux (sergente), Daniel Gélin (Alfred, il giovane), Robert Vattier (il prof. Schuller), Danielle Darrieux (Emma Breitkopf), Fernand Gravey (Charles), Odette Joyeux (la sartina), Marcel Meroveo (Toni), Jean-Louis Barrault (Robert Kühlenkampf), Isa Miranda (Charlotte, l'attrice comica), Charles Vissiere (direttore di Teatro), Gérard Philipe (il conte). Oscar 1951:Nomination Miglior sceneggiatura non originale Nomination Miglior scenografia Con La Ronde, Max Ophüls torna a casa, in Francia, suo paese di adozione, e nei soggetti a Vienna, la sua casa spirituale. Dopo nove anni di esilio e disagio in America, il film segna l'apertura della più bella fase della sua carriera di viaggiatore forzato. Il suo stato d'animo è subito chiaro dalla prima sequenza. In una lunga, ininterrotta scena riprende Anton Walbrook, vestito come un elegante uomo di mondo, passeggiare in un teatro di posa completo di apparecchi d illuminazione, sfondi, e altri accessori. Egli conversa urbanamente alla camera mentre, appende il cappello, sciarpa e mantello, si aggira nel set di una piazza illuminata da una piccola lampada, in cui spicca una giostra, ed ecco che la prostituta Simone Signoret emerge dalle ombre e avvia il meccanismo. La giostra dell amore è in corso. "La passione senza amore, il piacere senza amore, amore senza reciprocità": questi, secondo Truffaut e Rivette, sono i temi impegnati da Ophüls, e certamente riassumono bene La Ronde. Ciascuno della sua catena di personaggi insegue o è inseguito, sfrutta o è sfruttato, ama o non è amato, come la giostra gira, e ad ogni incontro si svolge l'atto, o la recitazione, dell amore. La commedia di Schnitzler Reigen ha fornito la base del film, ma il suo cinismo desolante si trasmuta in Ophüls in un agrodolce ironia, vista attraverso un velo di nostalgia poetica. Schnitzler intese il suo gioco come metafora per la trasmissione di malattie veneree; il film si presta a malapena se stesso ad ogni lettura del genere. Il film è ambientato nella Vienna del 1900: realtà presente per Schnitzler (anche se la prima esecuzione pubblica del dramma è avvenuta soltanto nel 1921), ma per un romantico Ophüls, città fiaba, stilizzata e affascinante irreale. Con i valzer insidiosi di Oscar Straus, la camera infinitamente fluida che Ophuls porta in un mondo opulento di boudoir, caffè, strade nebbiose e chambres privées, ogni personaggio ripete come un burattino le stesse parole, gli stessi gesti, con diversi partner, in una sola volta ingannatore di altri e di se stesso. Solo al maestro di cerimonie, il regista alter ego, è concessa libertà, è in grado di spaziare nel tempo e identità, appare come cameriere o cocchiere per spostare l'azione 13

15 sulla sua strada, o condividere un epigramma con il pubblico. Walbrook è sottile e delicato, con grazia evita il minimo accenno di pretenziosità, tiene il centro del film, mentre intorno a lui gira un emozionante caleidoscopio dei migliori talenti del cinema del periodo: Signoret, Serge Reggiani, Simone Simon, Danielle Darrieux, Jean- Louis Barrault, Gérard Philipe (gli ultimi due, è vero, non del tutto al meglio). Jacques Lourcelles, Dictionnaire des films, 1992 La Ronde è stato il maggior successo di Ophüls. Per il pubblico in tutto il mondo, in particolare in Gran Bretagna e in Nord America, ha rappresentato la quintessenza di tutto ciò che spiritoso, sofisticato ed elegante: tipicamente francese e viennese in una sola volta. Da alcuni anni il film non era disponibile, a causa di complicazioni legali, e remake di Vadim del 1964 ha offerto un sostituto decisamente povero. La versione Ophüls riemerse prima nel 1980, la sua reputazione rafforzata dalla sua lunga assenza, e si è dimostrato tanto elegante e convincente come sempre nella sua esposizione del tema perenne del regista: il divario tra l ideale di amore e la sua imperfetta, realtà transitoria. Philip Kemp, Film Reference Adattamento di una pièce di Schnitzler, è un incubo d infinita solitudine celato dietro un elegante e piacevole girotondo. La giostra degli amori conta dieci quadri, in cui sempre un uomo e una donna si usano reciprocamente senza mai guardarsi, solo per alimentare il teatrino dell immaginazione dentro il quale sono irrevocabilmente chiusi. O. non si limita a mettere in scena un testo famoso, ma introduce una figura brechtiana sostanziale che manca nell opera teatrale, quella del direttore di gioco (Anton Walbrook), un narratore senza nome, che apertamente dichiara di essere l autore, il commento, ma al tempo stesso anche un passante, colui che rappresenta il desiderio dei personaggi (e degli spettatori) di vedere e facendo girare la giostra li accompagna, rivelandosi la più affascinante incarnazione del narrare e del guardare. Sandro Bernardi, Enciclopedia del Cinema, 2004 Analogamente al girotondo da cui prende il titolo e che ne rappresenta il leitmotiv, la pellicola che nel 1950 Max Ophüls trae da Reigen di Arthur Schnitzler passa nel nostro paese attraverso una ronde di divieti, tagli e rimaneggiamenti censori che dura ben otto anni. Un carosello che, nei passaggi di mano e nei rimpalli di responsabilità, nel succedersi dei volti e nomi (commissari, sottosegretari, ministri e governi), all interno di una più generale immutabilità, rispecchia tanto il quadro politico dell epoca, quanto uno spaccato di costume al cui centro non vi sono solo gli orientamenti e le idiosincrasie della censura cinematografica nell Italia del do- 14

16 poguerra, ma più in generale l immagine di una società ancora profondamente legata al passato fascista da un lato, e gravata dal peso delle influenze del mondo cattolico dall altro. Ne risulta una giostra tutta italiana che non ha per oggetto, come in Schnitzler e Ophüls, l eros e la seduzione, ma il potere, il suo esercizio e i suoi meccanismi. Il che è poi, forse, lo stesso. Girato in quarantatre giorni tra il gennaio e il marzo del 1950, La Ronde è accolto entusiasticamente alla Biennale di Venezia dello stesso anno, ottenendo due premi (miglior soggetto e dialoghi e miglior scenografia): nel 1951 sarà la volta dell Oscar come miglior film straniero. Ma si fanno sentire anche le voci dissenzienti, le proteste della stampa cattolica, le accuse di oscenità. A Münster il film non viene proiettato dopo che l episcopato ne ha stigmatizzato il contenuto immorale. Quando La Ronde è presentato a Venezia, Giulio Andreotti è sottosegretario della presidenza del Consiglio con delega allo spettacolo da tre anni e tre mesi. Lo ha nominato -su esortazione del futuro pontefice Giovanni Battista Montini- Alcide De Gasperi il 4 giugno 1947, in uno dei primi atti del suo quarto governo appena insediato. Nei suoi sei anni di reggenza allo Spettacolo, Andreotti avrà un ruolo di primo piano nell ideazione e applicazione delle leggi sul cinema, e la sua scrivania è tappa obbligata per tutte le pellicole prodotte o distribuite in Italia in quegli anni. Se, come proclama l art. 1 del decreto luogotenenziale n. 678 del 5 ottobre 1945, primo provvedimento legislativo sul cinema dopo la liberazione, emanato sotto il governo Parri, «l esercizio dell attività di produzione di film è libero», di fatto lo stesso d.l. 678, reintroduce dalla finestra l azione della censura. Lo fa pur abrogando tutte le altre norme in materia emanate tra il 1923 e il 1943, tra cui quelle sulla censura preventiva dei soggetti con l art. 11, che rimanda al regio decreto n del 24 settembre 1923, e alle fattispecie previste nel regolamento annesso, in presenza delle quali il nulla osta di proiezione in pubblico non può essere rilasciato: una formulazione assai generica, che come di fatto avverrà può essere utilizzata per una casistica ampia e variegata. La cooptazione della normativa fascista dice molto sull orientamento immobilista sul tema della censura all interno una legge che in altri punti non esita a innovare. «L Italia non si stanca mai di essere un paese arretrato» scriverà Vitaliano Brancati. «Fa qualunque sacrificio, perfino delle rivoluzioni, pur di rimanere vecchio». Se ufficialmente essa è limitata all atto finale della lavorazione, di fatto la censura inizia a monte, con la pratica della revisione delle sceneggiature, sottoposte a plurimi esami, ritocchi, chiose, suggerimenti, e grazie all apparato normativo messo in piedi nell immediato dopoguerra. Dopo le elezioni del 1948, che sanciscono l affermazione della Democrazia Cristiana escludendo comunisti e socialisti dal potere, in un clima di radicalizzazione della lotta politica, Andreotti consegna al cinema italiano due leggi che danno linfa all industria e tamponano l invasione di pellicole statunitensi sul mercato. Alla «leggina» del 26 luglio 1949, n. 448, che istituisce il credito cinematografico presso la Banca Nazionale del Lavoro fa seguito la l. 958 del 29 dicembre 1949, che oltre a inaugurare ulteriori incentivi all attività e di risultato consolida l impalcatura del sistema censorio agendo sul piano economico Roberto Curti, CineCritica, n.68,

17

18 LE PLAISIR - IL PIACERE IL FILM SCENA PER SCENA Nel primo episodio (Le Masque) un medico soccorre un ballerino che si è sentito male e scopre trattarsi di un vecchio truccato da giovane. Nel secondo episodio (La Maison Tellier), il più stilizzato nella fotografia dei paesaggi, il gruppo delle prostitute della Maison passa una domenica in campagna perché la padrona del bordello deve far da madrina alla figlia del fratello. Nel terzo episodio (Le Modèl) si rievoca sulla spiaggia il contrastato amore di un vecchio e un invalida quando lei fu spinta a tentare di suicidarsi. Francia, 1951, 93 min Titolo originale: Le plaisir Produzione: Edouard Harispuru, M. Kieffer, Max Ophuls Sceneggiatura: Jacques Natanson, Max Ophuls, da tre racconti di Guy de Maupassant Fotografia: Christian Matras Colonna sonora: Edmon Audran, Joe Hajos, Jacques Offenbach, Robert Planquette, Maurice Yvain Con Ep. Le Masque: Gaby Morlay (moglie di Ambroise), Claude Dauphin (il dottore), Jean Galland (Ambroise il ballerino). Ep. La Maison Tellier: Madeleine Renaud (Madame Tellier), Ginette Leclerc (Balançoire), Mila Parély (Mila), Danielle Darrieux (Rosa), Pierre Brasseur (commesso viaggiatore), Jean Gabin (Joseph Rivet). Ep. Le Modèl: Daniel Gélin (il pittore), Jean Servais (l amico), Simone Simon (la modella). Oscar 1954: Nomination Miglior scenografia per film in bianco e nero. IL LORO PARERE Nel 64 andai a Cannes a La Semaine de la Critique con Prima della rivoluzione. Il film ebbe una serie di, per me e la famiglia, una serie di storiche stroncature dalla critica italiana. Piacque molto invece ai francesi a partire dai Cahiers du Cinéma ed ebbe qualche premio tra cui un Prix Max Ophüls. E quindi il premio Max Ophuls era legato a questo grande regista, mitico,, io avevo 23 anni, di cui avevo visto soltanto Lola Montès. Sapevo che era un regista mitico. Però per qualche motivo strano c è voluto un premio per costringermi a guardare i film di Max Ophüls per capire perché qualcuno aveva pensato di dare questo premio a Prima della Rivoluzione. La cosa è andata avanti abbastanza lentamente finché negli anni 70 Claire, mia moglie, un giorno eravamo a Parigi ecco ti faccio un regalo meraviglioso. Aveva scoperto che davano in un cinemino del quartier Le Plaisir. Siamo andati, io con una certa trepidazione, e Claire ripetendomi che secondo lei io ero stato molto influenzato nel mio cinema da Max Ophüls E successo qualcosa di molte molto forte in qualche modo. Il film incomincia, sono tre episodi tratti da Maupassant, Le Masque, Maison Tellier e Le Model. Il primo episodio passa. Io entro in uno stato di trepidazione, dall agitazione all eccitazione, a una forma quasi di, oserei dire, di orgasmo cinefiliaco, di piacere assoluto, totale. Sento che mi è venuta la febbre e dico a Claire che non ce la faccio più. Abbiamo visto il primo episodio e i prossimi li vedremo un altra volta e siamo usciti. Io non la smettevo più di parlare camminando per Parigi. Ed era vero, non era un trucco, non era qualcosa di gonfiato, ecco. Era una sensazione fortissima, qualcosa forse di mai provato. Comunque entrai dentro, tutto, in immersione completa nel primo episodio de Le Plaisir e dopo di che non cela facevo a vedere il resto. Mi era piaciuto troppo. Qualcosa, devo dire, che non mi è più successo in questo modo. Poi il film era stato tolto La seconda volta andammo a vedere Le Plaisir a Londra e lo stesso fenomeno avvenne col secondo episodio La Maison Tellier. Rivedo il primo, perla prima volta il secondo. Di nuovo una specie di parossismo, di tachicardia, diciamo pure di rapimento estetico totale. E qui un pochino giocando, per ripetere la prima esperienza dico a Claire, non ce la faccio più, andiamocene, vedremo un altra volta il terzo episodio. Il terzo episodio, quello in fondo più drammatico e forse anche il più moderno, la storia d amore di un pittore e della sua modella. Mi ricordo lo vedemmo al Filmstudio qui a Roma. E così in un giro notevole di anni e in tre volte sono riuscito a vedere tutto Le Plaisir. Voglio dire, è il caso di qualcuno, cioè me, che non sono più in controllo di quella che è la mia risposta non solo emotiva ma quasi fisiologica. Ogni volta dopo un nuovo episodio mi veniva la febbre, non era la febbre vera forse, se l avessi misurata avrei avuto solo 37 e 1, però sentivo che il cuore andava veloce, in agitazione Io ho capito o ho creduto di capire che cosa aveva spinto la giuria del Premio Max Ophüls a darmi un premio con quel nome. A questo punto quel nome era diventato per me una specie di feticcio Bernardo Bertolucci 17

19 Secondo film francese di Max Ophüls dopo il suo rientro da Hollywood ( ), tratto da tre racconti di Guy de Maupassant, narrati dallo scrittore (voce originale di Jean Servais). Il piacere è confrontato con la vecchiaia (La maschera), la purezza (La casa Tellier), il matrimonio (La modella). La felicità? La felicità non è allegra è la battuta finale che ne riassume il senso. La maschera è un esercizio di regia d alta classe, ricco di temi e risvolti. La casa Tellier è una vetta nel cinema di Ophüls: una trasposizione di Maupassant eguagliata soltanto dal Renoir di Une partie de campagne. Raramente una intera e complessa storia d amore era stata condensata così felicemente in 20 minuti come nel terzo episodio. Accolto freddamente e senza successo quando uscì (attaccato dai benpensanti per il secondo episodio scandaloso ), fu rivalutato negli anni 60. Raffinato sino al virtuosismo, l inconfondibile stile di Ophüls consegue l ideale conciliazione tra l impressionismo francese e il barocco germanico. Scene di Jean d Eaubonne e Jacques Guth; costumi del russo Georges Annenkov; musiche su temi di Offenbach. La fotografia è di C. Matras nel primo e terzo episodio, di Ph. Agostini nel secondo. Luisa, Laura e Morando Morandini, Dizionario dei Film, 2004 Ispirato da tre racconti di Guy de Maupassant, Le Plaisir appartiene ad un genere che era ancora nuovo nel Il film antologico era stato inventato nel 1948 in Inghilterra dal produttore della Gainsborough Sydney Box, quando raccogliendo quattro racconti di W. Somerset Maugham, realizzò Quartet (Passioni, di Ken Annekin, Arthur Crabtree, Harold French, Ralph Smart). Il film ebbe un tale successo che fu seguito da Trio (1950) e Encore (Gigolo e Gigolette, 1952). Con Le Plaisir si inverte il peso della presentazione tra autore letterario e regista. Tanto nei tre film inglesi era Maugham in primo piano, quanto nel film francese Maupassant resta in seconda fila Al suo apparire in Francia, Le Plaisir fu tacciato come una parodia tedesca di un grande scrittore nazionale. André Bazin fu particolarmente avverso. Preferendo la competenza al genio, ribadì la sua disapprovazione per la complessità dell approccio stravagante di Ophüls. Apprezzamenti più sensibili vennero in seguito da Claude Baylie, François Truffaut, e più in particolare da Jean-Luc Godard che non mai mancato di lodare Le Plaisir come il migliore film francese dopo la Liberazione. Victor F. Perkins, Film Quartely, autunno 2008 Questi tre occasioni di confrontare il piacere con l amore, la purezza con la morte, per richiamare gli stessi termini del narratore, costituiscono uno dei film più brillanti di Ophüls, e uno di quelli in cui si è così vicini alla perfezione come per Lettera da una sconosciuta e I gioielli di Madame de. Interpretando liberamente Maupassant, Ophüls dà a ciascuna delle tre storie un tono maggiore che riappare minore nelle altre due: melanconia nella prima, ironia e giubilo nella seconda, morbida tristezza nella terza. Le tre sfumature insieme portano a questa gravità. Nell universo di Ophüls l uomo non può scappare anche se passa tutta la sua esistenza a fuggire. Sul piano dello stile Le Plaisir rappresenta l ideale conciliazione dell impressionismo francese con il barocco tedesco (Claude Baylie). Jacques Lourcelles, Dictionnaire des films, 1992 Maupassant, in Francia e per i francesi, è comunque ben altro. Di qui la ferocia sciovinista con cui Le Plaisir, realizzato da un «viennese» (?) con i costumi di un russo (Annenkov) e le musiche di un ungherese 18

20 (Joe Hajos), sarà accolto a Parigi. A parte la rozzezza di certi attacchi che, letti ora, possono apparire risibili (ad esempio : Il fatto che Max Ophüls metta in scena Maupassant è quasi bizzarro, così contro natura come se Freud ci spiegasse La Fontaine. Si direbbe a Freud: ci lasci in pace; vada a circolare altrove! Si ha voglia di dire la stessa cosa a Ophüls, Michel Braspart, Opera, 1951, lo stesso Sadoul non è poi tanto lontano da quei sentimenti (Les Lettres Françaises, 1951). E Bazin, ammiratore peraltro di Lola Montès, qui sembra infastidito dalla scenografia e particolarmente dalla fila di angeli sospesi al soffitto della chiesa normanna di La Maison Tellier: Max Ophüls ha schiacciato Maupassant sotto il lusso fallace dei dettagli, la finezza del décor, la sontuosità della fotografia, il brio dell interpretazione Le origini viennesi (?) del regista sono evidenti in una certa tendenza espressionista che appesantisce l immagine, e nei dettagli incongrui, come l interno della chiesetta, piena di angeli e di volute, direttamente sfuggiti da qualche cappella bavarese (L Observateur, n. 95, 1956). Gli stessi Cahiers du Cinéma attenderanno sei anni (e la morte di Ophüls) prima che Godard possa scrivere: Le Plaisir è il romanticismo tedesco in una porcellana di Limoges. Ed è anche l impressionismo francese in uno specchio di Vienna (Cahiers du Cinéma, n. 81, 1958) Michele Mancini, Max Ophüls, luglio-agosto

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) PER COMINCIARE: IL TESTO, I TESTI Es, Misto (Verbale/Non verbale) Fumetto Verbale Non verbale (Visivo/Acustico)

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore.

Vincenzo Cerami* * Scrittore. Intervento non rivisto dall autore. Vincenzo Cerami* Sono venuto a questo confronto senza preparare nulla. Sentendo gli interventi di chi mi ha preceduto sono tornato con la mente agli anni dell università. Stavo ripensando a Roma. Gli operai

Dettagli

ESEMPIO DELLA PROVA DI ITALIANO DI FINE AGOSTO 2005

ESEMPIO DELLA PROVA DI ITALIANO DI FINE AGOSTO 2005 ESEMPIO DELLA PROVA DI ITALIANO DI FINE AGOSTO 2005 Storie lunghe un binario E Tickets il titolo del film che Olmi, Kiarostami e Loach hanno firmato insieme. Lo hanno presentato al Festival del Cinema

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ ΑΡΧΗ 1ΗΣ ΣΕΛΙΔΑΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΠΑΝΕΛΛΗΝΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΕΙΣΑΓΩΓΗΣ ΣΤΗΝ ΤΡΙΤΟΒΑΘΜΙΑ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗ ΕΞΕΤΑΣΗ ΕΙΔΙΚΟΥ ΜΑΘΗΜΑΤΟΣ ΞΕΝΗΣ ΓΛΩΣΣΑΣ ΚΕΙΜΕΝΟ PERCHÉ LEGGERE I CLASSICI

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore grande, capace di affrontare il sacrificio per lasciarci. Enzo Baldoni non è solo. Ognuno di noi è Unico

Dettagli

Il Neorealismo italiano

Il Neorealismo italiano Il Neorealismo italiano La realtà è là perché manipolarla? (Roberto Rossellini) Le formule in cui si è cercato di racchiudere l esperienza del Neorealismo riassumibili nella frase di Rossellini che titola

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI. La Biblioteca per i Pazienti. Impressioni dei Volontari

LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI. La Biblioteca per i Pazienti. Impressioni dei Volontari LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO Anno 2005/2006 La Biblioteca per i Pazienti Impressioni dei Volontari Gloria Lombardo, Valeria Bonini, Simone Cocchi, Francesca Caffarri, Riccardo

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti

Roberto Denti. La mia resistenza. con la postfazione di Antonio Faeti Roberto Denti La mia resistenza con la postfazione di Antonio Faeti 2010 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli Narrativa novembre 2010 Prima edizione BestBUR marzo 2014 ISBN 978-88-17-07369-1

Dettagli

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14

CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI. Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 CLASSI 5 a A/B GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. SCUOLA PRIMARIA BISSOLATI A.S. 2013-14 GLI ALTRI SIAMO NOI Percorsi di educazione alla cittadinanza attiva. PERCORSO

Dettagli

PROVA DI ITALIANO. Scuola Primaria. Classe Seconda. Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2008 2009. Spazio per l etichetta autoadesiva

PROVA DI ITALIANO. Scuola Primaria. Classe Seconda. Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2008 2009. Spazio per l etichetta autoadesiva Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2008 2009 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva La

Dettagli

Esperienza d arte presso l asilo nido comunale Collodi Piossasco

Esperienza d arte presso l asilo nido comunale Collodi Piossasco Esperienza d arte presso l asilo nido comunale Collodi Piossasco. L asilo nido Collodi, gestito dalla Cooperativa Accomazzi per conto della Città di Piossasco, accoglie 45 bambini dai 6 ai 36 mesi. Aspetto

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS. Maria Luisa Cosso. Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007. Via G.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS. Maria Luisa Cosso. Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007. Via G. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO LECTIO DOCTORALIS Maria Luisa Cosso Aula Magna del Rettorato 24 luglio 2007 Via G. Verdi, 8 - Torino Magnifico Rettore, Signor Preside, Professor Conti, Signore e Signori,

Dettagli

Esercizi il condizionale

Esercizi il condizionale Esercizi il condizionale 1. Completare secondo il modello: Io andare in montagna. Andrei in montagna. 1. Io fare quattro passi. 2. Loro venire da noi. 3. Lui prendere un caffè 4. Tu dare una mano 5. Noi

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

Gianni e Antonio. Una terra da abitare

Gianni e Antonio. Una terra da abitare Gianni e Antonio Una terra da abitare 2003 Queste foto non hanno nulla di originale. Sono la memoria quotidiana di un viaggiatore qualsiasi, che si è trovato, per un tempo né breve né lungo, a essere,

Dettagli

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente Una tecnica di Persuasore Segreta svelata dal sito www.persuasionesvelata.com di Marcello Marchese Copyright 2010-2011 1 / 8 www.persuasionesvelata.com Sommario

Dettagli

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del Giuseppe Ungaretti Giuseppe Ungaretti nacque nel 1888 ad Alessandria d Egitto, dove i suoi genitori, che erano originari di Lucca, si erano trasferiti in quanto il padre lavorava alla realizzazione del

Dettagli

Boris Princici La vita svelata

Boris Princici La vita svelata Boris Princici La vita svelata Boris Princic La vita svelata La vita svelata di Caterina Pellitta Tutto ha inizio con una Zenith russa, la macchina fotografica del padre. E così che Boris Prinčič bambino

Dettagli

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan)

Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) PROGETTO: Una vita, tante storie Possa tu costruire la scala che conduce alle stelle e percorrerne ogni gradino (Bob Dylan) Introduzione: Il racconto della propria vita è il racconto di ciò che si pensa

Dettagli

IL FILM DELLA VOSTRA VITA

IL FILM DELLA VOSTRA VITA IL FILM DELLA VOSTRA VITA Possibili sviluppi Istruzioni Obiettivo L esercizio fornisce una visione d insieme della vita del partecipante. La foto diventa viva Versione 1 (Esercizio di gruppo) Immaginate

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

DA DUE A TRE. dall innamoramento, all amore, alla GENITORIALITÀ. Virginia Satir

DA DUE A TRE. dall innamoramento, all amore, alla GENITORIALITÀ. Virginia Satir DA DUE A TRE dall innamoramento, all amore, alla GENITORIALITÀ Voglio poterti amare senza aggrapparmi, apprezzarti senza giudicarti, raggiungerti senza invaderti, invitarti senza insistere, lasciarti senza

Dettagli

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

OSSERVA LA LOCANDINA, RIESCI A INTUIRE DI CHE COSA TRATTA IL FILM?

OSSERVA LA LOCANDINA, RIESCI A INTUIRE DI CHE COSA TRATTA IL FILM? OSSERVA LA LOCANDINA, RIESCI A INTUIRE DI CHE COSA TRATTA IL FILM? Attività 1 1) Leggi la breve trama del film e vedi se le tue ipotesi sono confermate Cosa vuol dire avere una mamma bellissima, vitale,

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini

1. Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 1 1 Abbina le descrizioni dei personaggi alle immagini Pag 2 Pag 3 La nonna: è il capostipite della famiglia Cantona, insieme al cognato Nicola ha aperto il pastificio di famiglia e lo ha gestito con

Dettagli

UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI

UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI PERCORSO INTERDISCIPLINARE DI MUSICA TECNOLOGIA IMMAGINE ITALIANO STORIA Classi 4 C e 5 B a.s. 2013 /2014 Il 10 ottobre 2013 noi alunni di tutta la Scuola

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

ANICA, TRA PASSATO E FUTURO

ANICA, TRA PASSATO E FUTURO ANICA, TRA PASSATO E FUTURO Documentario di Massimo De Pascale e Saverio di Biagio Regia di Saverio Di Biagio PREMESSA Il rischio di ogni anniversario è quello di risolversi in una celebrazione, magari

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Sapevate che sia le donne single che quelle in coppia hanno gli incubi pensando alla Festa

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston è un gabbiano fuori dal comune: non segue mai lo stormo e va ad esercitarsi da solo per migliorare la tecnica del volo ad alta quota. Questo

Dettagli

L ATTO CREATIVO DELLA SCRITTURA

L ATTO CREATIVO DELLA SCRITTURA L ATTO CREATIVO DELLA SCRITTURA QUADRI D AUTORE Gianna Campigli, Anna Castellacci, Seminario nazionale, Cidi Firenze, 8 maggio 2011 Dal percorso per la terza classe L autobiografia Il percorso sull autobiografia

Dettagli

PER LA PSICANALISI LAICA INTERVENTO M. PLON

PER LA PSICANALISI LAICA INTERVENTO M. PLON PER LA PSICANALISI LAICA INTERVENTO M. PLON C è un libro sui ragazzini agitati, dal titolo On agite un enfant: è un gioco di parole, perché c era una pubblicità di una bevanda gassata che se non ricordo

Dettagli

Lucio Battisti - E penso a te

Lucio Battisti - E penso a te Lucio Battisti - E penso a te Contenuti: lessico, tempo presente indicativo. Livello QCER: A2/ B1 (consolidamento presente indicativo) Tempo: 1h, 10' Sicuramente il periodo degli anni Settanta è per l'italia

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO

UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO UN INCONTRO CON LA STORIA UN CLARINETTO NEL LAGER ALDO VALERIO CACCO 5 FEBBRAIO 2015 Villafranca Padovana Classe terza A del plesso Dante Alighieri Insegnante: professoressa Barbara Bettini Il valore della

Dettagli

TECNICHE DI DISTRAZIONE

TECNICHE DI DISTRAZIONE TECNICHE DI DISTRAZIONE Dobbiamo renderci conto che l ansia, la paura, la preoccupazione, sono sempre associati ad alcuni Pensieri Particolari per ogni persona, ed ognuno di noi Pensa, ha Immagini Particolari

Dettagli

Teatro del Cerchio e Teatro Aurora di Langhirano - Comunicati stampa 7 e 8 Febbraio

Teatro del Cerchio e Teatro Aurora di Langhirano - Comunicati stampa 7 e 8 Febbraio Teatro del Cerchio e Teatro Aurora di Langhirano - Comunicati stampa 7 e 8 Febbraio Comunicato del 7 febbraio 2015 - Teatro del Cerchio, via Pini 16/A (Parma) In programma per sabato 7 febbraio alle ore

Dettagli

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO LA PERLA E IL TESORO PREZIOSO In quel tempo, Gesù disse alla folla: Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende

Dettagli

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania Sono Graziella, insegno al liceo classico e anche quest anno non ho voluto far cadere l occasione del Donacibo come momento educativo per

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE (ITALIANO) classe 1^B

COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE (ITALIANO) classe 1^B 08/06/2015 COMPITI PER LE VACANZE ESTIVE (ITALIANO) classe 1^B - Grammatica: svolgi tutti gli esercizi da p. 3 a p. 19 (tranne l es. 6 p. 19) + leggi p. 24-25 (ripasso del verbo) e svolgi gli es. da 1

Dettagli

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica 1. Tutti cercano l amore. Tutti anelano ad essere amati e a donare amore. Ognuno è creato per un

Dettagli

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A»

Le tentazioni di Gesù. e le nostre. Camminando verso la Pasqua. e le nostre. Prima settimana di Quaresima «anno A» Prima settimana Le tentazioni di Gesù e le nostre «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo» (Mt 4,1-11). 1. Osserviamo il disegno. Tenendo presente il brano del Vangelo

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007 PORCHIPINO Temi: L incontro, lo stare e il partire. La narrazione della storia di Porchipino, un piccolo riccio rimasto solo nel bosco, introduce i bambini al tema dell incontro, dell accoglienza del diverso

Dettagli

Home INCONTRO ESTIVO CON UN AMICO DI CEFALU'

Home INCONTRO ESTIVO CON UN AMICO DI CEFALU' Home INCONTRO ESTIVO CON UN AMICO DI CEFALU' 4 Agosto 2008, 08:24 Giuseppe Tornatore, dopo vent anni torna a Cefalù come un semplice ospite a passare una serata con amici, una sera d estate. Una serata

Dettagli

***! Le letture di Edgar Cayce parlano molto a favore dell importanza del matrimonio.!

***! Le letture di Edgar Cayce parlano molto a favore dell importanza del matrimonio.! Gli Aspetti Spirituali del Matrimonio nelle Letture di Cayce *** Le letture di Edgar Cayce parlano molto a favore dell importanza del matrimonio. D: Il matrimonio come l abbiamo è necessario e consigliabile?

Dettagli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli MUSICA E IMMAGINE musica e cinema musica e TV musica e pubblicità Copyright Mirco Riccò Panciroli musica e cinema musica e cinema La colonna sonora colonna sonora Parlato inciso in varie lingue nelle sale

Dettagli

Pompei, area archeologica.

Pompei, area archeologica. Pompei, area archeologica. Quello che impressione è l atteggiamento di queste persone nell ultimo momento di vita. Cercano di coprirsi da qualcosa. Si intuisce che il motivo principale della causa è il

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN 1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN Aprile 2013 ESAME FINALE LIVELLO 3 Nome: Cognome: E-mail & numero di telefono: Numero tessera: 1 2 1. Perché Maria ha bisogno di un lavoro? PROVA DI ASCOLTO

Dettagli

Montale - poetica pag. 1

Montale - poetica pag. 1 pag. 1 Genova 1896 - Milano 1981 Premio nobel 1975 Percorso poetico lungo e complesso; vive in prima persona, da intellettuale, poeta, saggista, cittadino, tutti i movimenti letterari (ma anche avvenimenti

Dettagli

La redazione giornalistica di Oggimedia ha l'incredibile onore e sorpresa di poter intervistare Anna Frank.

La redazione giornalistica di Oggimedia ha l'incredibile onore e sorpresa di poter intervistare Anna Frank. Anna Frank era una ragazza ebrea-tedesca, oggi divenuto simbolo dell'olocausto, ovvero dello sterminio degli Ebrei per mano della Germania nazista e dai suoi alleati ai tempi della seconda guerra mondiale.

Dettagli

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo#

LA#SCOPERTA## Giardino#dei#Gius5# # # #Associazione#Gariwo# LA#SCOPERTA##!!!!!!Giardino#dei#Gius5# #####Associazione#Gariwo# CHI#SONO#I#GIUSTI#,#PROF?## LA#NOSTRA#SCELTA## Un#nome#fra#tuC#con5nuava#a# tornare#con#insistenza## !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Educare#al#coraggio#civile#!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Svetlana#Broz#

Dettagli

La locandiera. PERSONAGGI: Cavaliere di Ripafratta Marchese di Forlipopoli Conte d Albafiorita Mirandolina, locandiera Fabrizio, cameriere di locanda

La locandiera. PERSONAGGI: Cavaliere di Ripafratta Marchese di Forlipopoli Conte d Albafiorita Mirandolina, locandiera Fabrizio, cameriere di locanda La locandiera PERSONAGGI: Cavaliere di Ripafratta Marchese di Forlipopoli Conte d Albafiorita Mirandolina, locandiera Fabrizio, cameriere di locanda 5 10 Atto I La scena si rappresenta a Firenze, nella

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA Associazione culturale per la promozione del Teatro Musicale contemporaneo P.Iva 04677120265 via Aldo Moro 6, 31055 Quinto di Treviso - Tv IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA TERZA VERSIONE autore:

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL LIBRO Siria MON AMOUR

PRESENTAZIONE DEL LIBRO Siria MON AMOUR PRESENTAZIONE DEL LIBRO Siria MON AMOUR Reading del libro a cura dei ragazzi della IIIA della scuola media n. 2 "S. Farina" Con la collaborazione della libreria Il Labirinto di Alghero Un matrimonio combinato,

Dettagli

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale

Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Matrimonio e bambini per la coppia omosessuale Oscar Davila Toro MATRIMONIO E BAMBINI PER LA COPPIA OMOSESSUALE www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Oscar Davila Toro Tutti i diritti riservati Dedicato

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

LABORATORI DIDATTICI MULTIMEDIALI

LABORATORI DIDATTICI MULTIMEDIALI LABORATORI DIDATTICI MULTIMEDIALI In un mondo che ha perso quasi ogni contatto con la natura, di essa è rimasta solo la magia. Abituati come siamo alla vita di città, ormai veder spuntare un germoglio

Dettagli

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO Credo che nella vita sia capitato a tutti di pensare a come gestire al meglio i propri guadagni cercando di pianificare entrate ed uscite per capire se, tolti i soldi per vivere, ne rimanessero abbastanza

Dettagli

Luigi Giulio Bonisoli GIGISLAND

Luigi Giulio Bonisoli GIGISLAND Luigi Giulio Bonisoli GIGISLAND Gigisland I edizione 2011 Luigi Giulio Bonisoli Responsabile della pubblicazione: Luigi Giulio Bonisoli Riferimenti web: www.melacattiva.com www.scribd.com/luigi Giulio

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

PROIETTILI DI MEMORIA MATERIALE DI GIOCO PROIETTILI DI MEMORIA PREPARAZIONE. Preparazione del mazzo Carte Pistola

PROIETTILI DI MEMORIA MATERIALE DI GIOCO PROIETTILI DI MEMORIA PREPARAZIONE. Preparazione del mazzo Carte Pistola PROIETTILI DI MEMORIA MATERIALE DI GIOCO Una plancia di gioco disponibile nel pacchetto dei file. 54 carte disponibili nel pacchetto dei file. 32 token colorati (anche dello stesso colore) non disponibilli

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

Musica di Johann Strauss (figlio)

Musica di Johann Strauss (figlio) IL PIPISTRELLO Il Pipistrello Musica di Johann Strauss (figlio) A cura di Giovanna Gritti I PERSONAGGI nel balletto di R. Petit Bella, (Rosalinde nell opera di Strauss) una giovane donna della buona società.

Dettagli

Comprendere e analizzare

Comprendere e analizzare PARTE PRIMA Il viaggio CAPITOLO 1 Comprendere e analizzare 1. Viki non riesce a capire la sua collocazione all interno della società italiana ed europea. Il padre gli spiega che «non tutti gli europei

Dettagli

Perché un libro di domande?

Perché un libro di domande? Perché un libro di domande? Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano. Indira Gandhi Fin dai primi anni di vita gli esseri umani raccolgono informazioni e scoprono il mondo facendo

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA DOPO LE OSSERVAZIONI FATTE DALLE MAESTRE DURANTE I NOSTRI GIOCHI CON IL MATERIALE DESTRUTTURATO SI SONO FORMATI QUATTRO GRUPPI PER INTERESSE DI GIOCO.

Dettagli

Stelio Mattioni Lo scrittore perduto

Stelio Mattioni Lo scrittore perduto Stelio Mattioni Lo scrittore perduto Intervista a Maria Mattioni Oblique Studio 2010 Stelio Mattioni. Lo scrittore perduto. Intervista a Maria Mattioni di Annalisa Bizzarri Oblique Studio 2010 La signora

Dettagli

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite secondo il ritmo e la logica di un altra lingua, quella

Dettagli

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista.

Modulo 1 Unità 1. Santa Teresa Civitavecchia Roma Olbia. Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Andare a gonfie vele Q1. Completa le frasi con le parole della lista. Roma vele Islanda Olbia vacanza quarantenne Sardegna Sicilia In traghetto Fabio è stato in con la famiglia a Santa Teresa, che si trova

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli