MISURE DELL'UE PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA E LA STABILIZZAZIONE DELL AREA EURO

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1 Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa) Autore: Titolo: Ufficio Rapporti con l'unione Europea Misure dell'ue per il sostegno finanziario alla Grecia e la stabilizzazione dell'area euro Serie: Documentazione per le Commissioni - Attività dell'unione europea Numero: 113 Data: 14/05/2010 DEBITO PUBBLICO DISAVANZO Descrittori: GRECIA MONETA EUROPEA O EURO MUTUI E PRESTITI UNIONE EUROPEA MISURE DELL'UE PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA E LA STABILIZZAZIONE DELL AREA EURO A fronte dell aggravarsi della crisi finanziaria della Grecia e del rischio di ripercussioni sull intera area euro, le Istituzioni dell UE hanno predisposto, mediante riunioni straordinarie tenutesi tra il 7 e il 10 maggio 2010, alcune misure urgenti, anche di natura normativa e finanziaria.

2 In particolare, sono state adottate misure per dare attuazione al piano di sostegno finanziario alla Grecia, pari a 80 miliardi di euro, ed è stato istituito un meccanismo europeo di stabilizzazione per l area euro di ammontare massimo complessivo pari a 500 miliardi di euro. Anche la BCE ha deliberato una serie di misure per fronteggiare le speculazioni in atto nei mercati finanziari, in particolare con interventi sul mercato dei titoli del debito pubblico e privato. Accanto a queste misure, sono state avviate iniziative volte a rafforzare l applicazione del Patto di stabilità e crescita nonché il coordinamento delle politiche economiche e la buona gestione dell area euro. In particolare, il 12 maggio la Commissione europea ha presentato una comunicazione sul rafforzamento delle politiche economiche che prospetta diverse misure al riguardo. SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA Con una dichiarazione approvata il 7 maggio 2010 i Capi di Stato e di Governo della zona euro, dando seguito a quanto già concordato dal Consiglio europeo di marzo 2010 e dall Eurogruppo del 2 maggio, hanno convenuto di mettere a disposizione della Grecia 80 miliardi di euro nell ambito di un pacchetto congiunto con il Fondo monetario internazionale (FMI), di ammontare complessivo pari a 110 miliardi di euro. Ciascuno Stato intraprenderà i passi necessari a livello nazionale per essere autorizzato ad erogare il prestito in tempi rapidi e parteciperà in base allo schema di ripartizione del capitale della BCE. Con riguardo alla prima tranche del prestito, pari a 30 miliardi di euro, le quote degli Stati partecipanti sul totale del prestito saranno pertanto le seguenti: Paese Quota in valori assoluti Percentuale sul totale Germania 8,4 miliardi di euro 27,9% Francia 6,3 mld di euro 21% Italia 5,5 mld di euro 18,4% Spagna 3,7 mld di euro 12,2% Paesi Bassi 1,8 mld di euro 5,9% Belgio 1,1 mld di euro 3,6% Austria 859 milioni di euro 2,9% Portogallo 774 mln di euro 2,6% Finlandia 555 mln di euro 1,8% Irlanda 491 mln di euro 1,6% Slovacchia 307 mln di euro 1%

3 Slovenia 145 mln di euro 0,5% Lussemburgo 77 mln di euro 0,3% Cipro 61 mln di euro 0,2% Malta 28 mln di euro 0,1% La Grecia riceverà una prima erogazione entro il 19 maggio (data della prossima scadenza dei titoli di debito pubblico greco), secondo le modalità definite in un accordo firmato il 9 maggio tra il Governo greco e la Commissione europea, per conto degli Stati dell area euro. La dichiarazione sottolinea che il programma adottato dal Governo greco (impegno a varare una manovra di austerità per un totale di 30 miliardi di euro nel triennio ), per far fronte alla crisi è ambizioso e realistico: affronta i gravi squilibri finanziari, renderà l'economia più competitiva e getterà le basi per una crescita più forte e sostenibile e la creazione di posti di lavoro. IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILIZZAZIONE Il Consiglio ECOFIN del 9 maggio 2010 ha adottato un pacchetto di misure volte a preservare la stabilità finanziaria nell UE di ammontare complessivo pari ad un massimo di 500 miliardi di euro. In primo luogo, il Consiglio ECOFIN ha adottato, sulla base di una proposta della Commissione, un regolamento che istituisce di un meccanismo europeo di stabilizzazione. Il regolamento è fondato sull'art. 122, paragrafo 2 del Trattato sul funzionamento dell UE, in base al quale "qualora uno Stato membro si trovi in difficoltà o sia seriamente minacciato da gravi difficoltà a causa di calamità naturali o di circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo, il Consiglio, su proposta della Commissione, può concedere a determinate condizioni un'assistenza finanziaria dell'unione allo Stato membro interessato e che il presidente del Consiglio informa il Parlamento europeo in merito alla decisione presa. Il regolamento non fissa espressamente la dotazione finanziaria del meccanismo. Le conclusioni del Consiglio ECOFIN precisano che esso dovrebbe consentire l attivazione di risorse fino a 60 miliardi di euro. L attivazione del meccanismo sarà soggetta a termini e condizioni simili a quelle dell'assistenza finanziaria erogata dal FMI. In particolare, in base al regolamento approvato: l'assistenza finanziaria assume la forma di un prestito o di una linea di credito garantita dagli Stati membri interessati. A tal fine, la Commissione è autorizzata, per conto dell'ue, a contrarre prestiti sul mercato dei capitali o presso le istituzioni finanziarie; l'ammontare dei prestiti o delle linee di credito dovrà essere limitato al margine disponibile sotto la soglia prevista dal sistema delle risorse proprie per gli stanziamenti di pagamento. Il tetto massimo delle risorse proprie per il 2010, il 2011 e il 2012 è pari all 1,24% del RNL (in stanziamenti di pagamento) a fronte del massimale delle spese previsto dal quadro finanziario pari all 1% del RNL (sempre in stanziamenti di pagamento) nel 2010, allo 0,96% nel 2011 e allo 0,97% nel 2012; pertanto, il margine massimo disponibile è pari allo 0,24% nel 2010, allo 0,28% nel 2011 e 0,27% nel 2012; gli Stati membri che richiedono l'assistenza dell'ue dovranno elaborare con la Commissione europea, ed insieme alla Banca centrale europea, una valutazione delle proprie esigenze

4 finanziarie, e sottoporre alla Commissione stessa e al Comitato economico e finanziario (organo consultivo formato da rappresentanti degli Stati membri, della Commissione europea e della BCE) un programma di risanamento economico-finanziario; l'assistenza finanziaria sarà concessa sulla base di una decisione del Consiglio assunta a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione europea. In aggiunta al meccanismo di stabilizzazione sopra richiamato, i rappresentanti degli Stati membri della zona euro hanno adottato una decisione (non avente natura di atto giuridico dell UE in senso stretto) che li impegna a rendere disponibili, ove necessario, ulteriori risorse mediante l'istituzione di una Società veicolo speciale (special purpose vehicle). La società veicolo sarà garantita dagli Stati partecipanti sulla base delle quote nel capitale della BCE e in conformità ai rispettivi ordinamenti costituzionali e potrà mettere a disposizione fino a 440 miliardi di euro, e scadrà dopo tre anni. E' prevista la partecipazione del FMI con una quota pari ad almeno la metà del contributo europeo. Al fine di dare attuazione, per la parte relativa all Italia, al meccanismo di stabilizzazione, il decreto-legge 10 maggio 2010, n. 67 (recante disposizioni urgenti per la salvaguardia della stabilità finanziaria dell'area euro) ha autorizzato l erogazione di prestiti in favore della Grecia, in ottemperanza al programma triennale di sostegno finanziario, fino al limite massimo complessivo di 14,8 miliardi di euro, a condizioni conformi a quelle definite a livello europeo (cfr. il paragrafo precedente). Le risorse per finanziare le operazioni di prestito sono reperite mediante emissioni di titoli di Stato a mediolungo termine. Qualora non sia possibile procedere all'erogazione dei prestiti nei termini concordati con le ordinarie procedure di gestione dei pagamenti, è autorizzato il ricorso ad anticipazioni di tesoreria regolate entro il termine di novanta giorni dal pagamento. MISURE ADOTTATE DALLA BCE Il 10 maggio il Consiglio dei Governatori della BCE ha deliberato una serie di misure per fronteggiare le speculazioni in atto nei mercati finanziari, che rischiano di minare la politica monetaria della stessa BCE, orientata a garantire nel medio termine la stabilità dei prezzi. In particolare, la BCE ha deliberato di: condurre interventi sul mercato dei titoli del debito pubblico e privato, al fine di assicurare la necessaria liquidità,riattivare un appropriato meccanismo di trasmissione della politica monetaria e far fronte al cattivo funzionamento dei mercati finanziari. Nell adottare questa decisione, il Consiglio dei Governatori ha tenuto presente la dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo dell Eurozona del 7 maggio nonché gli impegni aggiuntivi assunti da alcuni Paesi dell Eurozona per accelerare il processo di consolidamento delle proprie finanze pubbliche; predisporre tre aste di rifinanziamento a lungo termine degli istituti bancari, d'importo illimitato (nel senso che saranno soddisfatte tutte le richieste delle banche), di cui due a tasso fisso a tre mesi (per il 26 maggio e il 30 giugno) e una a sei mesi a tasso variabile per il 12 maggio; riattivare temporaneamente gli accordi di swap con la Federal Reserve, per sostenere la liquidità del dollaro, comprato da chi abbandonava l'euro. Gli interventi si articoleranno in operazioni di liquidità a sette e 84 giorni. STABILITÀ E BUONA GESTIONE DELLA ZONA EURO Nella dichiarazione del 7 maggio i Capi di Stato e di Governo della zona euro hanno riaffermato il proprio impegno a garantire la stabilità, l'unità e l'integrità della zona euro, convenendo di ricorrere, unitamente alle istituzioni dell UE (in particolare Consiglio, Commissione, BCE) a tutta la gamma di strumenti disponibili per garantire la stabilità della zona euro. In particolare con la dichiarazione:

5 ogni Capo di Stato e di Governo si è impegnato, in funzione della situazione del proprio Paese, a prendere le misure necessarie per accelerare il risanamento e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche. Entro la fine di giugno il Consiglio Ecofin esaminerà nuovamente la situazione sulla scorta di una valutazione della Commissione; si chiede alla Commissione e al Consiglio di vigilare sull'applicazione rigorosa delle raccomandazioni rivolte agli Stati membri a norma del Patto di stabilità e crescita; Al fine di rafforzare la buona gestione della zona euro, nell'ambito della task force guidata dal Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, i Capi di Stato e di Governo si dichiarano inoltre pronti a: ampliare e rafforzare la vigilanza economica e il coordinamento delle politiche nella zona euro, anche prestando massima attenzione all'evoluzione in termini di livelli di debito e di competitività; rafforzare le regole e le procedure per la vigilanza degli Stati membri della zona euro, anche attraverso un rafforzamento del Patto di stabilità e crescita e sanzioni più efficaci; creare un quadro solido di gestione delle crisi, nel rispetto del principio della responsabilità di bilancio di ogni Stato membro. Anche il Consiglio ECOFIN del 9 maggio ha concordato sull'opportunità che i programmi per il risanamento dei bilanci pubblici e per le riforme strutturali siano accelerati, esprimendo sostegno allo sforzo di Spagna e Portogallo per introdurre misure aggiuntive di consolidamento delle finanze pubbliche nel corso del 2010 e del 2011, e invitando i loro Governi a presentarle alla riunione ECOFIN del 18 maggio. COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA RAFFORZARE IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE Il 12 maggio 2010 la Commissione ha presentato una comunicazione su Rafforzamento del coordinamento della politica economica (COM(2010)250). L obiettivo generale del documento è quello di formulare proposte per rendere più efficace il funzionamento del Patto di stabilità ed estendere il meccanismo di vigilanza degli squilibri macroeconomici, dando anche seguito alle indicazioni dei Capi di stato e di Governo dell area euro del 7 maggio 2010 e del Consiglio ECOFIN del 9 maggio. La strategia della Commissione si articola su quattro obiettivi: rendere più vincolanti i meccanismi del Patto di Stabilità e crescita, e più strutturato il coordinamento delle politiche economiche. A tal fine, propone, tra le altre cose, che: gli Stati membri introducano nella legislazione interna gli obiettivi del Trattato relativi alla solidità delle finanze pubbliche; si dia maggiore rilevanza, nella valutazione a livello UE dei conti pubblici, al parametro del debito pubblico; si introduca un sistema di sanzioni e incentivi a carico degli Stati membri, condizionando, ad esempio, l accesso delle risorse del bilancio UE al rispetto degli impegni assunti nel quadro del Patto di Stabilità e crescita sorveglianza degli squilibri macroeconomici e degli sviluppi della competitività degli Stati membri: per tutti i 27 Stati membri dell UE la sorveglianza multilaterale sarebbe effettuata nell ambito delle procedure per l attuazione del Strategia UE 2020 per la crescita e l occupazione; per gli Stati dell Eurozona, inoltre, troverà applicazione l articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell UE (che consente al Consiglio di adottare, misure concernenti gli Stati membri la cui moneta è l'euro, al fine di rafforzare il coordinamento e la sorveglianza della disciplina di bilancio : si tratta, in sostanza, di conferire al Consiglio la facoltà di elaborare raccomandazioni vincolanti per gli Stati membri in materia di politica economica);

6 un semestre europeo : la Commissione propone di allineare la presentazione di Programmi di stabilità e dei Programmi nazionali di riforma per l attuazione della strategia UE 2020, fissandola nel primo semestre di ogni anno (anziché nel secondo, come accade oggi). Ciò dovrebbe consentire al Consiglio europeo e al Consiglio dell UE, sulla base delle valutazioni della Commissione, di elaborare indirizzi di politica economica più puntuali ed efficaci per gli Stati membri. La Commissione sottolinea che i Parlamenti nazionali dovrebbero essere pienamente coinvolti in questo processo; un meccanismo permanente di gestione delle crisi finanziarie nell Eurozona: in questo ambito, si propone di rendere permanente, nel medio-lungo termine, strumenti analoghi al meccanismo di stabilizzazione approvato dal Consiglio ECOFIN il 9 maggio (vedi sopra). Le soluzioni indicate nella comunicazione saranno oggetto di apposite proposte legislative (volte, in particolare, a modificare i regolamenti che disciplinano il Patto di stabilità e crescita): la Commissione intende presentarle in tempi rapidi, auspicando che il primo semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche possa collocarsi già ad inizio REGOLAMENTAZIONE E VIGILANZA SUI MERCATI FINANZIARI Nella dichiarazione del 7 maggio i Capi di Stato e di Governo dell'eurozona hanno convenuto anche una serie di misure in tema di regolamentazione dei mercati finanziari e lotta alla speculazione, stabilendo, in particolare, che la maggior trasparenza e vigilanza dei mercati dei derivati e la questione del ruolo delle agenzie di rating del credito rientrano tra le priorità fondamentali dell'ue. In questo quadro, hanno sottolineato che occorrerà accelerare i lavori su ulteriori misure per far fronte alle recenti speculazioni ai danni dei debitori sovrani. XVI LEGISLATURA DOCUMENTAZIONE PER LE COMMISSIONI ATTIVITÀ DELL UE, N. 113, 14 MAGGIO 2010 Il bollettino è stato curato dall UFFICIO RAPPORTI CON L UNIONE EUROPEA (

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