LE MANIFESTAZIONI ODONTOSTOMATOLOGICHE NEI PAZIENTI AFFETTI DA EPIDERMOLISI BOLLOSA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LE MANIFESTAZIONI ODONTOSTOMATOLOGICHE NEI PAZIENTI AFFETTI DA EPIDERMOLISI BOLLOSA"

Transcript

1 Università degli Studi di Napoli Federico II FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE ODONTOSTOMATOLOGICHE E MAXILLO-FACCIALI AREA FUNZIONALE DI PATOLOGIA SPECIALE ODONTOSTOMATOLOGICA PRIMARIO: PROF. MICHELE D. MIGNOGNA LE MANIFESTAZIONI ODONTOSTOMATOLOGICHE NEI PAZIENTI AFFETTI DA EPIDERMOLISI BOLLOSA Fortuna Giulio 1,DMD, Salas-Alanis Julio Cesar 2,MD, Mignogna Michele Davide 3,MD,DMD 1 Perfezionamento in Medicina Orale, Dipart. di Scienze Odontostomatologiche e Maxillofaciali, Università degli studi di Napoli "Federico II",Via Pansini 5, Naples, Italy Tel: Fax: Prof. di Dermatologia, Servicio Medico Universidad Autonoma de Nuevo Leon, Gonzalitos y Haiti, Colonia Mitras, Monterrey N.L., Presidente D.E.B.R.A. Mexico and Vice-presidente D.E.B.R.A. America Latina Tel: Prof. di Patologia Speciale Odontostomatologica, Direttore della Sezione di Medicina orale e della Scuola di Perfezionamento in Medicina Orale, Dipart. di Scienze Odontostomatologiche e Maxillofaciali, Università degli studi di Napoli "Federico II",Via Pansini 5, Naples, Italy Tel: Fax:

2 INTRODUZIONE Le manifestazioni orali associate all Epidermolisi bollosa sono svariate e differenti. Esse possono interessare tanto i tessuti duri quanto quelli molli, in misura diversa, ovviamente, a seconda del tipo di Epidermolisi bollosa. (1) Purtroppo, gli aspetti odontostomatologici in questa malattia sono sempre stati bistrattati e, nel corso degli anni, non si è dato loro il giusto peso e la dovuta attenzione, demandando la risoluzione di tali problemi alla semplice odontoiatria estrattiva e talora restaurativa. Solo da pochi anni sono stati condotti studi più approfonditi riguardo questi aspetti. (2) Questi studi hanno permesso di ampliare, non solo, le conoscenze circa le manifestazioni orali dei pazienti affetti da EB, ma anche la modalità di un eventuale trattamento, spaziando in diverse branche dell odontoiatria. Tutti i progressi fatti nel campo odontostomatologico hanno, di certo, ridato maggiore speranza a tutti i pazienti con EB, consentendo loro di migliorare notevolmente la qualità della vita. La struttura della mucosa orale differisce notevolmente da un sito anatomico all altro, riflettendo la loro peculiare funzione, a seconda della loro posizione. La mucosa palatina, infatti, è sottile, relativamente immobile, e altamente cheratinizzata, rendendola adatta a sopportare i traumi fisico chimici della masticazione. Per contro, la mobilità della mucosa geniena non cheratinizzata e della mucosa vestibolare facilitano lo svuotamento e la pulizia della cavità orale. Se, da un alto, la mucosa del dorso della lingua appare altamente cheratinizzata e specializzata, per la presenza di caratteristiche strutture, le papille gustative, dall altro, invece, la superficie ventrale si presenta liscia e non cheratinizzata. Sebbene sussistano tutte queste differenze con la cute, tuttavia anche la mucosa orale possiede una membrana basale, sicché ogni volta che si presenta un deficit in una di quelle strutture proteiche, che la compongono, è possibile avere un coinvolgimento non solo cutaneo, ma anche della mucosa orale, consistente in una loro estrema fragilità e quindi possibilità di formare bolle. (2,3,4)

3 TESSUTI MOLLI DEL CAVO ORALE Gli aspetti clinici classici, che interessano la mucosa del cavo orale, sono costituiti da bolle, erosioni e cicatrici (talora presenti con una tipica alternanza (5) ), la cui severità non solo è imprevedibile, ma varia anche a seconda del tipo di Epidermolisi bollosa. Talora, lo stesso trauma masticatorio può provocare la formazione di bolle, che possono essere seguite dai milia, osservati occasionalmente sul margine alveolare e su altre superfici mucose. Ovviamente la presenza o assenza dei milia varia profondamente a seconda del tipo di EB, stabilendo una significativa correlazione tra milia in sede orale e quelli in sede extraorale, eccezion fatta per la forma di EB Distrofica recessiva, in cui essi non si repertano nel cavo orale, forse per il cospicuo coinvolgimento della cavità orale di questi pazienti. Non meno significative sono le lesioni bollose a livello anale, causate dalla forte stipsi, esacerbata da una scarsa immissione di cibo nell organismo, con conseguente malnutrizione e megacolon, che si instaura come meccanismo di difesa per evitare una defecazione dolorosa. Le sedi dove maggiormente possiamo trovare queste lesioni sono la mucosa buccale, seguita da lingua e labbra; meno frequentemente sono colpiti palato duro e gengiva, che tende ad apparire arrossata e edematosa o pallida e retratta. La mucosa orale appare di colorito rosso accesso, dolente e sanguinante, caratterizzata da un estrema fragilità, soprattutto nelle forme di EB Distrofica recessiva L interessamento della mucosa tende ad aumentare e a cambiare nel tempo: le bolle e le erosioni, infatti, si diffondono quando si passa da un alimentazione liquida ad una solida, mentre il solco vestibolare si ritrae a causa degli esiti cicatriziali e dell adesione dei tessuti, con conseguente obliterazione del vestibolo orale tra le labbra e la gengiva e quindi fuoriuscita di saliva, per incontinenza (sbavamento). La lingua risulta ipomobile, fino ad arrivare all anchiloglossia, con una superficie spesso liscia, in quanto senza papille, e l apertura buccale tende a ridursi

4 notevolmente, configurando il quadro di microstomia più o meno severa, a seconda della gravità delle cicatrici a livello commisurale. In questi casi, si può eventualmente procedere con una frenulotomia linguale per l anchiloglossia e con l utilizzo di sostegni e con lubrificanti oleosi, come la vaselina o la glicerina, per mantenere aperta la bocca durante gli interventi odontostomatologici, in caso di microstomia. Nelle forme di EB Distrofica recessiva generalizzata le lesioni bollose a livello linguale generalmente sono presenti nel 92 % dei casi, laddove la microstomia e l atrofia del palato nel 100% dei casi, con conseguente riduzione della massima apertura interincisale al di sotto di 30mm nel 80 % dei casi e nel restante 20 % tra 31 e 40 mm (Tabella 1). L anchiloglossia, l obliterazione vestibolare e la distruzione delle papille linguali, invece, sono presenti in più del 90 % dei casi. Gli effetti, quindi, delle bolle e delle erosioni cicliche, seguite da lente guarigioni e retraenti esiti cicatriziali, cui può far seguito la comparsa di trisma, si ripercuotono sulla funzione masticatoria e fonatoria e sulla deglutizione. Tra le infezioni orali, la più comune risulta essere la Candida, che assume carattere patologico, conseguentemente alla massiccia terapia antibiotica e/o all anemia. (1,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18,19) Tabella 1 Dimensione di apertura della bocca in pazienti con EB (2) TIPO DI EB NUMERO DI PAZIENTI DIMENSIONI (mm) EBD recessiva generalizzata EBD recessiva Inversa EBD recessiva localizzata EBD dominante generalizzata EBG Herlitz EBG non - Herlitz EBS Weber - Cockayne EBS Koebner EBS Dowling - Meara TOTALE CONTROLLI

5 Per nulla coinvolte sarebbero le ghiandole salivari; in uno studio, infatti, condotto su 61 pazienti, affetti da tutte e tre le forme maggiori di EB, sono stati esaminati il flusso salivare, i livelli di IgA salivari, le albumine e le proteine totali. I risultati hanno dimostrato che nessuno aveva un flusso salivare ridotto, a differenza, però, delle IgA salivari, delle albumine e delle proteine totali, che apparivano notevolmente elevate nei pazienti con EB Distrofica recessiva. Molto probabilmente l aumento delle IgA dovrebbe essere correlato all elevato numero di bolle orali piuttosto che ad un alterazione della funzione immunitaria della mucosa orale. Questo studio ha concluso, pertanto, che la maggiore insorgenza della carie, nelle forme severe di EB, non era attribuibile a fattori salivari ma a fattori diversi come l alterazione dei tessuti duri e molli e la dieta. (20) Il coinvolgimento orale, tuttavia, non è uguale in tutte le forme di EB: uno studio ha messo in evidenza come la frequenza delle manifestazioni orali sia del 81.1%, nel caso di EB Distrofica dominante, del 58.6% e del 34.7%, nel caso di EB Simplex rispettivamente nella forma generalizzata e in quella localizzata. Più preoccupanti sono i dati provenienti dalle altre due forme, in cui il coinvolgimento è più massiccio: 83.3% nella EB Giunzionale Herlitz e 91.6 % nella forma non Herlitz, mentre nella EB Distrofica recessiva generalizzata è del 100% e in quella localizzata del 92.3 %. (21) Queste percentuali danno, pertanto, ragione di altre percentuali legate alla conseguente disfagia, che deriva dal coinvolgimento orale ed esofageo: infatti, i casi di EB Distrofica recessiva mostrano, nel 76% dei casi, grave disfagia, laddove, invece, la forma di EB Distrofica dominante, la forma Giunzionale e la Simplex mostrano rispettivamente il 20 %, il 15 % e il 2 %. (16) Tra gli svariati aspetti clinici orali dei pazienti affetti da Epidermolisi bollosa, non va tralasciata la possibilità di insorgenza di carcinoma orale. (22) Sarebbero proprio questi continui traumatismi, da cui originano bolle, erosioni e, quindi, continue cicatrici, a produrre eventuali lesioni maligne: ad esempio, il carcinoma squamocellulare non è un entità che riguarda solo la cute, ma anche la mucosa orale, in particolare a livello linguale, soprattutto nei pazienti con EB Distrofica recessiva.

6 Ma non solo la lingua ne risulta affetta; è possibile, anche se più raro, un coinvolgimento del palato e, in conseguenza di quest ultimo, addirittura del seno mascellare. Uno studio ha, infatti, messo in evidenza l insorgenza di un carcinoma squamocellulare a livello palatino, in un soggetto di 37 anni, affetto da EB Distrofica recessiva, che presentava un ulcera di 4 cm nella parte destra del palato duro. La tomografia computerizzata aveva rivelato la presenza di un ampia massa molle che dal palato duro si estendeva lungo l arcata superiore destra fino al seno mascellare. La neoplasia aveva distrutto gran parte dell osso, senza però coinvolgere le stazioni linfonodali né tanto meno le strutture cerebrali, sebbene l esame anatomopatologico avesse dimostrato l esistenza di un tumore invasivo scarsamente moderatamente differenziato. Le indagini, condotte negli anni, grazie alla biologia molecolare, hanno permesso di comprendere che nella progressione del carcinoma orale, nei pazienti affetti da EB, gioca un ruolo essenziale la Laminina 5. Tale proteina, infatti, supporta la migrazione dei cheratinociti basali e forma le basi per la migrazione di queste cellule durante la guarigione delle ferite nel cavo orale. I carcinomi orali sembrano andare in contro ad una perdita focale di Laminina 5, congiuntamente alla perdita di recettori cellulari, e ad un aumento della sintesi di tale proteina nello sviluppo delle cellule tumorali, con conseguente deposizione della Laminina 5 nello stroma. (2,23,24) L estrema varietà dei quadri patologici odontostomatologici, nelle varie forme di EB, ha messo in risalto il problema dell importanza di un esame obiettivo orale ed extraorale (interessante è stato lo studio che, ad esempio, ha dimostrato come i bambini affetti da EB Distrofica recessiva presentino un ritardo nello sviluppo degli elementi dentari, ripercuotendosi sul trattamento di questi piccoli pazienti (25) ), già nella prima infanzia, per facilitare una corretta diagnosi, supportata, in seguito, anche da altre indagini strumentali. Per i pazienti molto giovani, infatti, una diagnosi precoce del sottotipo di EB, di cui essi sono affetti, permette al paziente e alla sua famiglia di conoscere in

7 anticipo le potenziali complicazioni della malattia, tra cui gli aspetti odontostomatologici. (26) Non tanto dissimili da uno studio condotto anni prima (21), sono i dati ricavati dal National Institute of Dental Research su 134 pazienti con EB e 72 normali, che evidenziavano la differente prevalenza delle lesioni orali in ognuno delle tre forme maggiori di EB, dimostrando come i quadri patologici possono essere estremamente variabili da una forma all altra. (2) Grafico 1 Percentuale di coinvolgimento della mucosa orale nelle varie forme di Epidermolisi bollosa (2) , ,6 71,1 71,4 33,6 53,1 37,5 5,5 CONTROLLO EBS Dowling Meara EBS Koebner EBS Weber - Cockayne EBG Herlitz EBG non - Herlitz EBD dominante EBD recessiva Hallopeau - Siemens EBD recessiva localizzata EBD Inversa Come si evince dal grafico 1, la forma generalizzata di EB Distrofica recessiva mostra un coinvolgimento della mucosa orale nel 100% dei casi, caratterizzata in particolare dalla totale obliterazione del vestibolo, in seguito a gravi esiti cicatriziali, ed anchiloglossia. Interessante risulta il coinvolgimento della mucosa orale nella forma Inversa della EB Distrofica, la cui percentuale è simile alla forma grave recessiva Hallopeau Siemens, ma la gravità risulta estremamente inferiore, e questo, forse, spiegherebbe il motivo della minor quantità di erosioni e di cicatrici.

8 A differenza delle forme Distrofiche, nelle forme Giunzionali, i sottotipi non Herlitz presentano una maggiore percentuale di coinvolgimento orale, caratterizzata, principalmente, da bolle sulla mucosa e sulla lingua in assenza di anchiloglossia, laddove, invece, i sottotipi Herlitz tendono a manifestare, maggiormente, un esuberante tessuto di granulazione, specialmente alle labbra e alla lingua. Nonostante svarianti siano stati gli studi nel corso degli anni circa il coinvolgimento dei tessuti molli orali nell EB, alcuni quesiti restano tuttora insoluti. Non è, infatti, ancora noto come mai il sottotipo Herlitz tenda a sviluppare lesioni periorali sito specifiche, che producono abbondante tessuto cicatriziale, laddove le lesioni intraorali appaiono in grado di autolimitarsi e di guarire senza deformanti cicatrici. (2) Anche la relazione tra la presenza di talune lesioni orali e altre problematiche, come la nutrizione e la carie, non è ancora stata delucidata. Si è, infatti, ipotizzato che la presenza di lesioni orali influenzerebbe lo sviluppo della carie dentaria, alterando il tempo di autodetersione del cavo orale dai cibi e inficiando le quotidiane pratiche di igiene orale; pertanto, necessaria risulta l assunzione di cibi morbidi. Non si è ancora, purtroppo, riusciti a stabilire una scientifica correlazione tra lesioni orali e carie dentaria, sia nell intera popolazione di soggetti affetti da tutte le forme di EB che in quella affetta solo da EB Distrofica recessiva, che mostra il più grave coinvolgimento delle mucose orali. L impossibilità a stabilire la suddetta correlazione risiederebbe nel fatto che la carie ha un eziologia multifattoriale e sarebbero proprio le lesioni vescicolo erosive ad alterare tutti questi fattori correlati alla dieta, all assunzione di fluoro, alla flora batterica e, non da ultimo, all igiene orale domiciliare e professionale e alle pratiche di odontoiatria restaurativa, inficiate dalla microstomia, che rende difficile l accesso ai settori posteriori sia al paziente che all odontoiatra. La quasi costante presenza di carie dentaria nei pazienti, affetti da EB è stata ampiamente documentata; questi pazienti, infatti, rispetto ai gruppi controllo mostrano una maggiore suscettibilità a tale patologia, in particolare i pazienti affetti da EB Giunzionale, Distrofica recessiva e da EB Distrofica Inversa. (1,2,7,8,11,12,14,17,27)

9 In uno studio, condotto su 252 pazienti affetti da EB di età compresa tra i 2.3 e 71 anni e 57 pazienti controllo della stessa età, più o meno, è stata valutata la prevalenza della carie dentaria, valutata come DMFS = decayed, missing, filled surfaces (superfici cariate, perse, otturate). I risultati hanno dimostrato come il valore DMFS fosse più elevato nelle forme Giunzionali (media = 58.6) e nelle forme recessive Distrofiche (media = 37.6), rispetto alle forma Simplex (media = 25.6), alla forma dominante Distrofica (media = 21.6), che avevano valori più simili al gruppo controllo (media = 23.2). Questo studio, pertanto, ha evidenziato come i pazienti affetti da EB Giunzionale o recessiva Distrofica siano più suscettibili alla carie rispetto agli altri affetti dai restanti tipi di EB e al gruppo controllo. (27) L identificazione, pertanto, di una categoria di pazienti, affetti da EB, più predisposti ad ammalare di carie rispetto ad altri, ha permesso agli odontoiatri di poter adottare strategie preventive in modo molto più efficace. (2) In un altro studio, condotto su 30 pazienti con EB Distrofica recessiva e 31 pazienti controllo dello stesso sesso, età ed etnia, è stata valutata la presenza di carie, di pacca, di gengivite. I risultati hanno chiarito che la media del paramentro DMFT = decayed, missing, filled teeth (denti cariati, persi, otturati) era maggiore nei pazienti con EB Distrofica, sia nella dentizione decidua (P< 0.05) che in quella permanente (P< 0.02), rispetto al gruppo controllo, così come era maggiore, nei pazienti con EB Distrofica, rispetto al gruppo controllo, la quantità di placca e di gengivite, sia in dentizione decidua (rispettivamente P< e P< 0.002), che in quella permanente (rispettivamente P< 0.02 e P< ). (28 )

10 TESSUTI DURI DEL CAVO ORALE I pazienti affetti da Epidermolisi bollosa mostrano numerosi problemi ai tessuti duri del cavo orale, in particolare gli elementi dentari possono mostrare numerose anomalie come quelle di forma, volume, numero e struttura. (29) Tra i vari tessuti, è lo smalto ad essere il più danneggiato, tanto da essere descritto come smalto povero, smalto decolorato, smalto bucherellato. Numerosi studi hanno dimostrato che le forme, maggiormente coinvolte in anomalie dei tessuti duri del cavo orale, sono la forma Giunzionale e la recessiva Distrofica. Sono state condotte analisi alla microscopia ottica, alla microscopia elettronica e alla microradiografia su smalto, dentina e cemento. Da queste analisi è risultato che lo smalto, generalmente, si presenta ipoplasico e bucherellato, con ampi pozzetti di svariato diametro a margini circolari; si presenta, quindi, ipomineralizzato, sottile e irregolare, con una struttura prismatica assolutamente disorganizzata. Uno studio, infatti, condotto su 237 pazienti con tutte le forme maggiori di EB e su 58 pazienti normali, ha rivelato che la frequenza, nei pazienti affetti da EB, di sviluppare difetti dello smalto andava dal 8.6 % nelle forme recessive Distrofiche al 100 % nelle forme Giunzionali, rispetto al 27.5 % del gruppo controllo. Una grave ipoplasia, caratterizzata sia da smalto bucherellato che sottile, è stata evidenziata solo in tutte le forme Giunzionali, più severamente nelle forme Herlitz che in quelle non Herlitz. I pazienti, invece, affetti da tutte le altre forme di EB hanno dimostrato una frequenza e una distribuzione dei difetti dello smalto simili ai pazienti non affetti. Un ruolo importante nella genesi di tali difetti potrebbe essere giocato dalla Laminina 5, soprattutto nella fase secretoria dello sviluppo dello smalto. (1,18,19,27,29,30,31) La Laminina, infatti, durante la morfogenesi, è espressa dalle cellule dello strato epiteliale esterno e dalle cellule del reticolo stellato e non dalle cellule dello strato epiteliale interno; è solo durante il periodo di attiva deposizione dello smalto che gli ameloblasti esprimono intensamente questa proteina, la cui deposizione

11 continua nello stato più basso durante il periodo della maturazione, coprendo la superficie dello smalto. La Laminina 5 avrebbe, pertanto, durante la formazione dello smalto, un ruolo essenziale nel mantenere gli ameloblasti saldamente ancorati alla matrice smaltea e, quindi, eventualmente, nella patogenesi dell ipoplasia dello smalto, nel caso in cui una mutazione della Laminina 5 fosse associata al distacco degli ameloblasti dalla superficie smaltea. (32) Tuttavia, sebbene si possano riscontrare delle anomalie dentarie, uno studio, volto a stabilire la composizione dello smalto dei denti, ha dimostrato che il contenuto in minerali, in carbonati, in proteine e in amminoacidi, nei pazienti affetti da EB, era essenzialmente simile ai soggetti normali, per cui l alto rischio di sviluppare carie sarebbe attribuibile ad altri fattori, come la scarsa igiene orale, l autodetersione orale prolungata, dovuta all esteso danno ai tessuti molli orali, e alla dieta. (33) Qualche anno dopo lo studio sulla composizione dello smalto dei denti nei pazienti affetti da EB, ne fu eseguito un altro simile, ma solo su pazienti affetti da EB Giunzionale, per consentire di comprendere la loro suscettibilità alla carie ed, eventualmente, comprendere meglio l eventuale esistenza di una relazione genotipo fenotipo. Le analisi eseguite sullo smalto di questi pazienti hanno dimostrato l esistenza di un tessuto altamente poroso, che dava origine ad un ipoplasia generalizzata, sottoforma di punti bianchi, facilmente distinguibili dalle lesioni cariose. Il contenuto dello smalto in minerali era, nelle forme Giunzionali, ridotto, a differenza delle altre forme di EB. L ipoplasia dello smalto, nelle forme Giunzionali, dimostrava di essere differente nei molari e negli incisivi. Infatti, nei molari tendeva ad essere localizzata, soprattutto lungo le superfici occlusali, ma non erano confinate ai solchi ed erano chiaramente distinte dalle lesioni cariose. Per contro, l ipoplasia a livello incisale sembrava molto più generalizzata, con un contenuto totale di minerali intorno al 60%, invece del normale 80 90% del gruppo controllo.

12 Questo probabilmente rifletterebbe le differenze di sviluppo tra i due tipi di denti, correlati al loro grado rispettivo di sviluppo o alle differenze sulla quantità di apposizione degli ameloblasti, che producono uno smalto più sottile e una morfologia dentaria meno complessa negli incisivi. Anche la concentrazione dei carbonati, all interno dello smalto dei pazienti affetti da EB Giunzionale, generalmente risultava essere simile a quella del gruppo controllo, eccezion fatta per gli incisivi, in cui era presente un valore più elevato. Parimenti, la concentrazione di proteine e la composizione degli amminoacidi non dimostrava significative differenze statistiche tra i pazienti affetti da EB Giunzionale e il gruppo controllo. La composizione amminoacidica dello smalto dei denti presentava un elevata quantità in Glicina e Aspartato e una bassa quantita di Prolina, esattamente come una tipica composizione dello smalto maturo. Anche la concentrazione delle proteine non sembrava essere differente nello smalto dei pazienti con EB Giunzionali e il gruppo controllo, eccezion fatta per l albumina, che, generalmente, è degradata all interno degli ameloblasti, ma, in tale condizione patologica, tendeva ad essere trattenuta nel tessuto maturo. Lo studio ha dimostrato la presenza di albumina nello smalto maturo dei denti di pazienti affetti da EB Giunzionale: questo è importante perché l albumina risulta essere un potente inibitore della crescita dei cristalli dello smalto e, pertanto, la sua presenza nel tessuto durante le fasi di maturazione potrebbe interferire con il normale sviluppo dei cristalli. Questo ulteriore studio ha evidenziato che lo sviluppo dello smalto nei pazienti con EB Giunzionale è compromesso rispetto a quelli con altre forme di EB e al gruppo controllo. Ad ogni modo, l ipomineralizzazione dello smalto non sembra essere implicata nel maggior rischio di carie, attribuibile, invece, alla natura porosa della superficie smaltea, che presenta solchi e pozzetti, aumentando la possibilità di stagnazione della placca. (34) Questi aspetti anatomopatologici dello smalto tendono, comunque, a modificarsi durante l amelogenesi; si verificano, infatti, cambiamenti vascolari a livello del reticolo stellato, lo strato epiteliale esterno tende a degenerare, laddove,

13 invece, gli ameloblasti sembrano non andare in contro a nessuna alterazione; forse alcuni di essi potrebbero avere una ridotta attività durante la formazione della matrice, con conseguente decalcificazione. (1) Grafico 2 Percentuale di ipoplasia dello smalto nelle varie forme di Epidermolisi bollosa (2) CONTROLLO 100 EBS Dowling Meara EBS Koebner ,3 28,6 11,4 12, ,1 12,5 15,5 EBS Weber - Cockayne EBG Herlitz EBG non - Herlitz EBD dominante EBD recessiva Hallopeau - Siemens EBD recessiva localizzata EBD Inversa La giunzione amelo dentinale si presenta, invece, alquanto regolare e liscia. La dentina si presenta pressappoco normale, tranne nei casi di EB severa associata a morte perinatale, con nessun aumento di numero o di dimensione dei tubuli dentinali. Il cemento, infine, risulta di spessore normale, talora scarsamente organizzato e mineralizzato, con una superficie irregolare. Sono, comunque, entrambe presenti la componente cellulare e acellulare. È difficile stabilire se le anomalie dei tessuti duri del cavo orale dipendano direttamente dai difetti genetici alla base delle varie forme di EB o da fattori secondari epigenetici, come anemia, malnutrizione, terapia farmacologica. (1,2)

14 TRATTAMENTO ORALE Nel programmare un trattamento orale nei pazienti affetti da EB, bisogna tener presente diversi aspetti, che vanno dall integrità anatomica dell apparato odontostomatognatico a quella fisiologica. Bisogna, pertanto, cercare di salvaguardare le strutture dure del cavo orale e le mucose, riducendo al minimo il rischio di sviluppare carie, bolle ed erosioni. Per poter adottare una buona strategia terapeutica, in campo odontoiatrico, è necessario, in primis, avere i dati sulla corretta diagnosi circa la forma di EB e, poi, indirizzare il paziente dallo stomatologo, preferibilmente un pedodontista, dal momento che tali lesioni compaiono, spesso, fin dall infanzia. Questo approccio odontoiatrico iniziale non deve, però, prescindere dalla necessità assoluta di un trattamento multidisciplinare, non solo tra le diverse branche dell odontoiatria, ma della medicina in generale. Si tratta, quindi, di un arduo lavoro di equipe mediche, integrato con il lavoro da parte della famiglia e delle strutture sociali, come la scuola. La figura dell odontoiatra deve essere in prima fila e deve essere immediatamente coinvolta. La prevenzione primaria, infatti, e l educazione dei genitori sono l unica via per minimizzare i problemi futuri in questi piccoli pazienti. Importante ed essenziale è l educazione del paziente e dei genitori, in caso si tratti di bambini, a visite periodiche, per valutare lo stato di salute dell apparato stomatognatico, a partire già dal primo anno di vita, nel caso delle forme Giunzionali o recessive Distrofiche, con successivi controlli periodici di 2 4 volte l anno. In associazione al consulto odontoiatrico, necessario risulta sempre il consulto con il nutrizionista per una dieta ricca ipercalorica, ma quanto meno cariogenica possibile. (1,2,9,10,11) I trattamenti sono molteplici, ma, in genere, ogni paziente affetto da EB dimostra di avere un quadro odontostomatologico peculiare e questo rende il trattamento notevolmente personalizzato, costituendo quasi una sfida, come risultato della unicità e della complessità di ogni singolo caso. (2)

15 APPROCCIO CONSERVATIVO L odontoiatria conservatrice si occupa dei restauri degli elementi dentari affetti da patologia cariosa, che colpisce i tessuti duri, e del trattamento endodontico degli elementi dentari affetti da patologia pulpare. L odontoiatra deve cercare, nei suoi limiti, di ridare la giusta funzionalità all elemento dentario distrutto, evitando manovre eccessivamente indaginose, che potrebbero portare, da un lato, a restauri incongrui e, dall altro, alla formazione di nuove bolle. (7) In genere, non ci sono controindicazioni alle pratiche dell odontoiatria restaurativa, soprattutto nelle forme moderate, così come non ce ne sono circa l utilizzo dei materiali da restauro (amalgama, resine composite), purché utilizzate sapientemente. Infatti, la scelta dei materiali dovrebbe essere in stretta correlazione non solo con il tipo di cavità cariosa da trattare, ma anche con lo stato di salute generale dei tessuti duri e molli. Ad esempio, un soggetto, affetto da una forma Simplex, può essere normalmente trattato con restauri in amalgama o in composito, laddove coloro che sono affetti da una forma Giunzionale, con una marcata ipoplasia dello smalto, o quelli affetti da una forma Distrofica recessiva, con un cospicuo coinvolgimento mucoso e spesso carie molto destruenti, possono essere meglio trattati ricorrendo a restauri protesici più che conservativi, utilizzando corone in acciaio inossidabile, per proteggere l intero elemento dentario. (2) Nei restauri conservativi, soprattutto nelle forme recessive Distrofiche, è buona norma ricostruire l elemento dentario in amalgama d argento, utilizzando automatrix e cunei di legno con una particolare attenzione, rinunciando alle ricostruzioni in composito fotopolimerizzato, in quanto risulta difficile il controllo dell umidità. Risulta, infatti, difficile, in questi pazienti, utilizzare la diga e l aspiratore chirurgico, che frequentemente causa la formazione di bolle intraorali molto dolorose.

16 Si consiglia, pertanto, di utilizzare all estremità dell aspiratore un terminale a ricciolo dotato di numerosi forellini, tale da non generare localizzate suzioni, così come è utile avvalersi di una turbina a fibre ottiche con una testina mignon, da utilizzare per brevi periodi, in modo da consentire al paziente di non stancarsi a bocca aperta. La mordenzatura acida deve essere eseguita con molta cura, controllando che l acido ortofosforico non venga mai a contatto con le mucose gengivali, aspirando prontamente tutti i liquidi con il suddetto aspiratore modificato, mai indirizzato verso le labbra o il parodonto marginale. Necessario è l utilizzo di vaselina o glicerina a livello commisurale, onde evitare la formazione di nuove bolle, dovute allo stato di tensione che si genera all apertura della bocca. (12,35) Non bisogna dimenticare tra le pratiche di odontoiatria restaurativa, l utilizzo di sigillanti da applicare sulle superfici occlusali di premolari e molari, come metodica preventiva nei confronti dell insorgenza della carie. Così come le pratiche restaurative, anche quelle endodontiche si presentano particolarmente difficili, soprattutto in determinate forme di EB, sia per quanto riguarda l utilizzo di strumenti endodontici che per lo svolgimento di corrette radiografie endorali. (1,7,10,22) Nei trattamenti endodontici, è utile avvalersi della tecnica crown down e di lime comuni ridotte in lunghezza per la grave microstomia, presente in alcuni tipi di EB. Si consiglia, inoltre, l utilizzo, per la detersione e la sagomatura dello spazio endodontico, di particolari strumenti endodontici in acciaio inox (Meca Rispi, Heliosonic, Meca Shaper), montati su un apposito manipolo in grado di trasmettere vibrazioni con frequenze comprese tra 1500 e 3000 Hz. Il lavaggio deve essere eseguito solo con soluzione fisiologica e l otturazione dei canali con normali coni di guttaperca a conicità aumentata, in modo che non si pieghino in punta e possano percorrere facilmente anche canali stretti e curvi. L otturazione dei canali deve prevedere tempi brevi, per questo risulta preferibile la tecnica della compattazione verticale semplificata, con guttaperca

17 calda, come quella che utilizza i Thermafil, cercando di usare poca quantità di cemento endodontico, senza che interessi le mucose. (12) APPROCCIO PROTESICO Questa branca dell odontoiatria si occupa della riabilitazione funzionale dell apparato odontostomatognatico, mediante l utilizzo di dispositivi sostitutivi di elementi dentari mancanti o fortemente danneggiati. Tali dispositivi possono essere fissi e mobili. Nel caso di pazienti affetti da EB è necessario assolutamente evitare protesi mobili, soprattutto in quelli affetti da EB Distrofica recessiva o da EB Giunzionale, in quanto l attrito con le mucose sottostanti sarebbe tale da generare ampie lesioni bollose lungo la cresta marginale edentula e la mucosa gengivale vestibolare e linguale o palatina. Anche la protesi fissa non è scevra da complicazioni, in quanto prevede manovre, come la presa dell impronta o la cementazione, che possono dar adito alla formazione di ampie bolle. Alcuni autori hanno, tuttavia, riportato l utilizzo di corone in acciaio inossidabile, sia per quanto riguarda la dentizione decidua che per quella permanente. Per rendere più estetici questi tipi di restauri protesici, soprattutto in pazienti giovani, con coinvolgimento del gruppo frontale, sarebbe utile avvalersi di faccette bianche. Altri autori ancora, invece, hanno riportato l utilizzo di ponti in lega aurea e porcellana tipo Rochette, cementati dapprima con resina composita (Concise), polimerizzabile chimicamente, e di poi con resina composita fotopolimerizzabile. Questa seconda metodica ha dato risultati migliori circa la tenuta della protesi fissa, sebbene col tempo si sia, comunque, staccata; pertanto, dopo sabbiatura della struttura metallica, è stata riposizionata utilizzando una nuova resina (Panavia), nata per i ponti Maryland. (2,7,35,36)

18 APPROCCIO ORTOGNATODONTICO L ortognatodonzia è quella branca dell odontoiatria che si occupa del normale sviluppo delle mascelle e dell eventuale corretto riposizionamento degli elementi dentari in arcata, rendendo armonica sia l occlusione che l articolazione temporo mandibolare (ATM). Sebbene non ci siano molti studi sugli aspetti ortognatodontici dell EB, non è improbabile che lo sviluppo craniofacciale sia inficiato da questa malattia. Infatti, come l accrescimento di tutto lo scheletro risulta notevolmente ritardato, soprattutto in conseguenza della malnutrizione, così anche le ossa mascellari e il cranio risultano interessate dal suddetto ritardo. Non sono risparmiati gli elementi dentari, che possono andare in contro ad un ritardo maturativo ed eruttivo, generando malposizioni e morsi incrociati, che in seguito tendono a favorire problemi non solo ortognatodontici, ma anche parodontali e conservativi. (7,8,37) Questi pazienti, infatti, tendono a sviluppare arcate dentarie piccole, per il ritardo della crescita, e strette, per il restringimento dei tessuti molli. Spesso gli incisivi sono lingualizzati e la discrepanza dento alveolare tende ad aumentare, generando un affollamento, riducibile solo con un corretto programma, intorno agli otto o nove anni, di estrazioni seriate, che riporti gli elementi dentari nella loro esatta posizione. (2) Uno studio ha evidenziato la possibilità di poter sviluppare una malocclusione di II Classe secondo Angle, caratterizzata da un eccessivo sventagliamento degli incisivi superiori, che sopravanzano sul labbro inferiore, e da conseguenti lesioni dolorose. Trattandosi di una paziente affetta da EB Distrofica recessiva, non è stato possibile applicare un dispositivo ortodontico fisso, pertanto si è scelto di estrarre i primi due premolari superiori, per poter allineare gli elementi dentari frontali, evitando così il continuo traumatismo sulla mucosa del labbro inferiore. Non è stato possibile usare un normale spingi bande, per cui è stato utilizzato un comune pressacunei, molto meno ingombrante e i brackets posizionati sui canini e sui premolari sono stati messi mediante una pinzetta e non con il classico porta

19 brackets; infine, le normali legature metalliche sono state sostituite con legature elastiche, al fine di evitare eccessivi traumatismi alla mucosa. (12) Per poter meglio valutare tutti i parametri cefalometrici, nel 2002, è stato condotto uno studio su 42 pazienti affetti da EB Distrofica recessiva (25 maschi e 17 femmine), comparati con 42 pazienti controllo. L età era compresa tra i 4 anni e 1 mese e i 18 anni e 4 mesi. I parametri presi in considerazione sono stati: 1) lunghezza mascellare; 2) lunghezza mandibolare; 3) altezza facciale media; 4) altezza facciale inferiore; 5) distanza tra il labbro inferiore e il piano estetico. Tutti questi parametri sono risultati notevolmente ridotti nei pazienti con EB rispetto al gruppo controllo (P< 0.001). Parimenti anche l angolo della sella e l angolo naso labiale sono risultati notevolmente più ampi nei pazienti con EB rispetto al gruppo controllo ( p < ). Questo studio ha dimostrato come i pazienti affetti da EB presentino mascelle e viso più piccoli, sebbene gli elementi dentari risultino, invece, di grandezza normale. Questa sproporzione conduce ad un severo affollamento anteriore, per questo si è pensato di programmare in questi pazienti delle estrazioni seriate, in modo da riottenere un buon riallineamento spontaneo dei denti. Infatti, la mandibola dei pazienti con EB risulta essere più piccola rispetto a quelle dei gruppi di controllo (la lunghezza è di /- 6.1 mm rispetto ai /- 4.2 mm del gruppo controllo), così come anche il mascellare superiore (la lunghezza è di /- 2.9 mm rispetto ai /- 2.5 mm del gruppo controllo). La crescita craniofacciale è notevolmente condizionata dalla nutrizione, che appare severamente compromessa, sebbene l uso della gastrostomia abbia in parte superato tali problemi, consentendo un apporto calorico sufficiente per un normale sviluppo scheletrico. L effetto sull estetica del volto di questo ritardo di crescita craniofacciale è la comparsa di un profilo appiattito che, unito alla microstomia e alle cicatrici, conduce ad un aspetto scarno, scavato. Non meno importante è l associazione tra gli esiti cicatriziali, formatisi durante la guarigione delle ulcere intraorali, e l anomala crescita delle mascelle; analogamente a quanto succede a livello degli arti inferiori e superiori, infatti, le cicatrici, congiuntamente alla malnutrizione, causerebbero una marcata inibizione

20 della crescita craniofacciale, contribuendo alla discrepanza dento alveolare e al conseguente grave affollamento. (7,37) Per migliorare l apertura della bocca e la salute dell articolazione temporo mandibolare, nei casi di cospicui esiti cicatriziali, è consigliabile eseguire alcuni esercizi fisici: 1) aprire la bocca delicatamente, inserire i pollici sugli incisivi superiori e gli indici su quelli inferiori e praticare una leggera pressione, ripetendo l esercizio per 10 volte, ogni giorno; 2) abbassare la mandibola, opponendo resistenza con una mano alla sua apertura, ripetendo l esercizio per 10 volte, ogni giorno; 3) alzare gli angoli della bocca, sempre per 10 volte, ogni giorno; 4) inarcare le sopraciglia per 10 volte, ogni giorno. In aggiunta a questi esercizi, se ne possono eseguire altri, in modo da rallentare la progressiva microstomia e anchiloglossia: 1) tirare fuori la lingua il più possibile e farle fare tutti i movimenti possibili, da sopra a sotto, da un lato all altro, anche se la lingua si muove poco; 2) cercare di aprire la bocca il più possibile aiutandosi con le dita, poste a livello della commissure, cercando di stirarle dolcemente, quasi a formare una grande O. Questi esercizi sono importanti per mantenere le labbra pieghevoli e facilitare il compito all odontoiatra durante le visite. Tali esercizi fisici sono descritti sul sito internazionale, che si occupa di EB: APPROCCIO CHIRURGICO L applicazione di metodiche chirurgiche deve essere accuratamente valutata, sulla base della diagnosi di EB fatta. I pazienti, infatti, che hanno un estrema fragilità cutanea e mucosa, dovrebbero evitare trattamenti di questo tipo. Ad ogni modo, le pratiche chirurgiche, che prevedono l avulsione di elementi dentari, mediante leve e pinze, l utilizzo di bisturi, di suture e di altri strumenti chirurgici, per ridurre il grado di anchiloglossia o di microstomia, devono essere

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A.

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A. Alessandro Acocella comunque ci sono solo studi con un follow-up follow up non ancora elevato e comunque i casi vanno accuratamente selezionati evitando parafunzioni e ricordando che gli impianti corti

Dettagli

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE La bocca o cavità orale (Fig. 1) è il primo tratto dell apparato digerente. È un organo cavo, di forma ovoide

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Dott. Mauro Rota Medico Chirurgo Iscritto all Albo dei Medici e Chirurghi

Dott. Mauro Rota Medico Chirurgo Iscritto all Albo dei Medici e Chirurghi Dott. Mauro Rota Medico Chirurgo Iscritto all Albo dei Medici e Chirurghi STUDIO MEDICO DENTISTICO ROTA - Ripa - 20800 - BASIGLIO (MI) Tel: 02 90753222 Fax: 02 90753222 E-mail:maurorota2002@libero.it P.IVA

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE FORMA DIRETTA CERTIFICATO DEFINITIVO PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE

PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE FORMA DIRETTA CERTIFICATO DEFINITIVO PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE Allegato 5 FONDO ASSISTENZA SANITARIA DIRIGENTI AZIENDE FASDAC COMMERCIALI Via Eleonora Duse, 14/16-00197 Roma PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE FORMA DIRETTA Spazio per l etichetta con il codice a barre (a cura

Dettagli

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING)

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING) LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING) Cosa bisogna sapere prima di decidere di fare lo sbiancamento dei denti? In inglese viene definito:dental bleaching 1. L'igiene orale correttamente eseguita

Dettagli

Corsi p e r O d o n t o i a t r i

Corsi p e r O d o n t o i a t r i corsi accreditati ECM Corsi p e r O d o n t o i a t r i 2015 20 marzo Approccio Razionale alla Terapia Implantare dalla pianificazione del caso alla realizzazione protesica 22 maggio Rialzo del Pavimento

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

informazioni paziente it Che cos'è un trattamento ortodontico? Informazioni per il paziente che lo inizia

informazioni paziente it Che cos'è un trattamento ortodontico? Informazioni per il paziente che lo inizia informazioni paziente it Che cos'è un trattamento ortodontico? Informazioni per il paziente che lo inizia Buon giorno, prima di affrontare un trattamento ortodontico, desideriamo darle alcune informazioni

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

Le professioni nello studio medico dentistico

Le professioni nello studio medico dentistico Le professioni nello studio medico dentistico L assistente dentale AFC L assistente di profilassi La segretaria odontoiatrica L igienista dentale SSS L assistente dentale AFC Requisiti Buona formazione

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Microchirurgia apicale Parte I: Preparazione del paziente. Incisione e sollevamento atraumatico del lembo

Microchirurgia apicale Parte I: Preparazione del paziente. Incisione e sollevamento atraumatico del lembo L INFORMATORE ENDODONTICO Estratto dal Vol. 2 n 4, 1998 Microchirurgia apicale Parte I: Preparazione del paziente. Incisione e sollevamento atraumatico del lembo JOHN J. STROPKO, DDS IL TRIDENTE EDIZIONI

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

Milano 2015. RIPARLIAMO DI IMPLANTOLOGIA.indd 1. Giovedì, Giovedì, RIPARLIAMO DI. Milano 2015

Milano 2015. RIPARLIAMO DI IMPLANTOLOGIA.indd 1. Giovedì, Giovedì, RIPARLIAMO DI. Milano 2015 Giovedì, Giovedì, RIPARLIAMO DI IMPLANTOLOGIA RIPARLIAMO DI IMPLANTOLOGIA 26 marzo - 16 aprile - 7 maggio 18 giugno - 9 luglio - 24 settembre 8 ottobre - 19 novembre Relatori Dr. Alessandro Ceccherini,

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

Nuovi concetti nelle meccaniche del trattamento ortodontico secondo McLaughlin-Bennet-Trevisi

Nuovi concetti nelle meccaniche del trattamento ortodontico secondo McLaughlin-Bennet-Trevisi In english please En español, por favor Original Article Published on 09-10-98 Nuovi concetti nelle meccaniche del trattamento ortodontico secondo McLaughlin-Bennet-Trevisi Arturo Fortini MD, DDS Massimo

Dettagli

LA MIGLIORE PERFORMANCE IN T UTTE LE CIRCOSTANZE

LA MIGLIORE PERFORMANCE IN T UTTE LE CIRCOSTANZE LA MIGLIORE PERFORMANCE IN T UTTE LE CIRCOSTANZE ProTaper Universal è la nuova versione di strumenti endodontici NiTi più famosi nel mondo + Più facile una sola sequenza operativa per ogni tipo di canale

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

in:joy Qualità eccellente, se la rana è presente. in:joy: il nuovo composito per rivestimento estetico.

in:joy Qualità eccellente, se la rana è presente. in:joy: il nuovo composito per rivestimento estetico. Qualità eccellente, se la rana è presente. in:joy: il nuovo composito per rivestimento estetico. è un nuovo composito fotopolimerizzabile per rivestimenti estetici di alta qualità. E adatto per la polimerizzazione

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI SISTEMA ROBOTICO DA VINCI Dalla Laparoscopia urologica alla Chirurgia robotica. S I S T E M A R O B O T I C O D A V I N C I CHE COSA BISOGNA SAPERE SUL SISTEMA ROBOTICO DA VINCI: 1 IL VANTAGGIO PRINCIPALE

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Oggi l odontoiatra si confronta con pazienti informati

Oggi l odontoiatra si confronta con pazienti informati Protesi removibile ancorata su barra con utilizzo di attacchi calcinabili micro Introduzione Carlo Borromeo Oggi l odontoiatra si confronta con pazienti informati che sempre più spesso arrivano con richieste

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Un offerta di materiali e una gamma di applicazioni di prim ordine. Straumann CARES CADCAM

Un offerta di materiali e una gamma di applicazioni di prim ordine. Straumann CARES CADCAM Un offerta di materiali e una gamma di applicazioni di prim ordine Straumann CARES CADCAM INDICE Offerta di materiali di prim ordine 2 Panoramica applicazioni 6 Caratteristiche e vantaggi Resina nanoceramica

Dettagli

Flauto Polmonare/Lung Flute

Flauto Polmonare/Lung Flute Flauto Polmonare/Lung Flute Modello per TERAPIA, DOMICILIO, IGIENE BRONCHIALE Manuale di istruzioni per il paziente: Il Flauto Polmonare è generalmente indicato per una terapia a pressione respiratoria

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

LA MOBILITÀ ARTICOLARE

LA MOBILITÀ ARTICOLARE LA MOBILITÀ ARTICOLARE DEFINIZIONE La mobilità articolare (detta anche flessibilità o scioltezza articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI IL POSIZIONAMENTO DEI BRACKET NELL UTILIZZO DELL APPARECCHIATURA PRE-INFORMATA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI IL POSIZIONAMENTO DEI BRACKET NELL UTILIZZO DELL APPARECCHIATURA PRE-INFORMATA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ORTOGNATODONZIA Direttore: Prof. Vincenzo Piras IL POSIZIONAMENTO DEI BRACKET NELL UTILIZZO DELL APPARECCHIATURA

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

SISTEMA DI CHIODI PER ARTRODESI DELLA CAVIGLIA VALOR 141906-2. Le seguenti lingue sono incluse in questa confezione:

SISTEMA DI CHIODI PER ARTRODESI DELLA CAVIGLIA VALOR 141906-2. Le seguenti lingue sono incluse in questa confezione: IT SISTEMA DI CHIODI PER ARTRODESI DELLA CAVIGLIA VALOR 141906-2 Le seguenti lingue sono incluse in questa confezione: English (en) Deutsch (de) Nederlands (nl) Français (fr) Español (es) Italiano (it)

Dettagli

La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia.

La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia. QUIZ TEM: Ulcere da decubito Quiz estratti dalla banca dati del sito e La banca dati contiene oltre 10000 quiz dei concorsi svolti sino ad ora in tutta Italia. 1) I germi responsabili di ulcere da pressione

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE

INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE Acromioplastica a cielo aperto Lesione della cuffia dei rotatori Sutura della cuffia dei rotatori

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate.

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. INDICE La presente guida contiene suggerimenti e indicazioni di carattere generale e a scopo puramente informativo. Non si deve prescindere dal leggere attentamente

Dettagli

La semplicità è la vera innovazione

La semplicità è la vera innovazione La semplicità è la vera innovazione Vi siete mai sentiti frustrati dalla complessità di certe cose? Un unico strumento NiTi per il trattamento canalare utilizzabile nella maggior parte dei casi Efficacia

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

dell epidermide. Compare soprattutto tra i 30 e i 60 anni, con una leggera prevalenza nelle donne, dove è spesso localizzato agli arti inferiori,

dell epidermide. Compare soprattutto tra i 30 e i 60 anni, con una leggera prevalenza nelle donne, dove è spesso localizzato agli arti inferiori, melanoma Il melanoma è il tumore che nasce dai melanociti, cellule responsabili della colorazione della pelle e che si trovano nello strato più profondo 2 dell epidermide. Compare soprattutto tra i 30

Dettagli

Un legame stabile. Oliver Brix. Oliver Brix - Eris for E2 - Special Edition

Un legame stabile. Oliver Brix. Oliver Brix - Eris for E2 - Special Edition Oliver Brix Un legame stabile file:///c /infodental.it/articoli/oliver%20brix/art1/art1.html (1 of 17)28/07/2006 16.11.35 Dal 1998 esiste il sistema di ceramica a termopressione IPS Empress 2 per la realizzazione

Dettagli

La risoluzione di uno dei più comuni incidenti in Endodonzia: la frattura di uno strumento

La risoluzione di uno dei più comuni incidenti in Endodonzia: la frattura di uno strumento L INFORMATORE ENDODONTICO Estratto dal Vol. 8 n 4, 2005 La risoluzione di uno dei più comuni incidenti in Endodonzia: la frattura di uno strumento STEVEN J. COHEN, DDS GARY D. GLASSMANN, DDS RICHARD E.

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi.

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi. L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA Ci muoviamo insieme a voi. PREMESSA LA ORTHOPÄDISCHE CHIRURGIE MÜNCHEN (OCM) È UN ISTITUTO MEDICO PRIVATO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE

Dettagli

Placca a maglia LCP ad angolo variabile 2.4/2.7. Parte del sistema LCP ad angolo variabile per avampiede/ mesopiede 2.4/2.7.

Placca a maglia LCP ad angolo variabile 2.4/2.7. Parte del sistema LCP ad angolo variabile per avampiede/ mesopiede 2.4/2.7. Placca a maglia LCP ad angolo variabile 2.4/2.7. Parte del sistema LCP ad angolo variabile per avampiede/ mesopiede 2.4/2.7. Tecnica chirurgica La pubblicazione non è prevista per la distribuzione negli

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

Cuscinetti SKF con Solid Oil

Cuscinetti SKF con Solid Oil Cuscinetti SKF con Solid Oil La terza alternativa per la lubrificazione The Power of Knowledge Engineering Cuscinetti SKF con Solid Oil la terza alternativa di lubrificazione Esistono tre metodi per erogare

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena TUTTO IL MATERIALE CHE È ENTRATO IN CONTATTO CON LE COLONIE AMMALATE DEVE ESSER DISTRUTTO

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

PROGETTO PAIKULI - IRAQ

PROGETTO PAIKULI - IRAQ Dario Federico Marletto PROGETTO PAIKULI - IRAQ RAPPORTO TECNICO SUI LAVORI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PRESSO LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA Intervento sul mosaico pavimentale del Cortile

Dettagli

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1)

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1) 10 - La voce umana Lo strumento a fiato senz altro più importante è la voce, ma è anche il più difficile da trattare in modo esauriente in queste brevi note, a causa della sua complessità. Vediamo innanzitutto

Dettagli

Tecnica chirurgica. Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli.

Tecnica chirurgica. Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli. Tecnica chirurgica Cappello di chiusura per TEN. Per la stabilizzazione assiale e la protezione contemporanea dei tessuti molli. Sommario Indicazioni e controindicazioni 3 Impianti 4 Strumenti 4 Piano

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

TOASTER. Istruzioni per l uso

TOASTER. Istruzioni per l uso TOASTER Istruzioni per l uso 5 4 3 1 6 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO 1) Manopola temporizzatore 2) Tasto Stop 3) Leva di accensione 4) Bocche di caricamento 5) Pinze per toast 6) Raccoglibriciole estraibile

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

STEP. L ergonomia e la semplicità in ortodonzia fissa

STEP. L ergonomia e la semplicità in ortodonzia fissa STEP system STEP L ergonomia e la semplicità in ortodonzia fissa ami la velocità? Slide low friction system www.leone.it STEP system L ergonomia e la semplicità in ortodonzia Il sistema STEP è molto più

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

VITA ENAMIC. Corone su impianti Istruzioni di impiego. VITA shade, VITA made. VITA Farbkommunikation. VITA Farbkommunikation. VITA Presa del colore

VITA ENAMIC. Corone su impianti Istruzioni di impiego. VITA shade, VITA made. VITA Farbkommunikation. VITA Farbkommunikation. VITA Presa del colore VITA ENAMIC Corone su impianti Istruzioni di impiego VITA Farbkommunikation VITA Farbkommunikation VITA Presa del colore VITA Comunicazione del colore VITA Riproduzione del colore VITA Controllo del colore

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT)

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT) PT-27 Torcia per il taglio con arco al plasma Manuale di istruzioni (IT) 0558005270 186 INDICE Sezione/Titolo Pagina 1.0 Precauzioni per la sicurezza........................................................................

Dettagli

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata)

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) 1 Spruzzo convenzionale (aria nebulizzata) Una pistola a spruzzo convenzionale è uno strumento che utilizza aria compressa per atomizzare ( nebulizzare

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

Definizione di Dispositivo Medico

Definizione di Dispositivo Medico Definizione di Dispositivo Medico Vs Cosmetico Vs prodotto farmaceutico Vs Biocida Vs DPI Definizione di dispositivo medico Qualsiasi strumento,apparecchio, impianto, sostanza od altro prodotto, utilizzato

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

Maggiore libertà, maggior controllo

Maggiore libertà, maggior controllo Maggiore libertà, maggior controllo Semplicità in implantologia con stabilità, resistenza e velocità Il nostro desiderio in Neoss è sempre stato di offrire ai professionisti del settore dentale una soluzione

Dettagli

Dall impronta convenzionale all impronta ottica digitale

Dall impronta convenzionale all impronta ottica digitale Dall impronta convenzionale all impronta ottica digitale Evoluzioni tecniche del linguaggio nel ripristino protesico del cavo orale Autori_R. Pascetta* & R. Scaringi**, Italia *Odontotecnico in Chieti;

Dettagli

Il vapor saturo e la sua pressione

Il vapor saturo e la sua pressione Il vapor saturo e la sua pressione Evaporazione = fuga di molecole veloci dalla superficie di un liquido Alla temperatura T, energia cinetica di traslazione media 3/2 K B T Le molecole più veloci sfuggono

Dettagli

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO IL SUGHERO CHE COS È Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall estrazione della corteccia della Quercus suber L, la quercia da sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione Disinfezione Il ricorso a disinfettanti e disinfestanti, se unito ad altre misure tese a minimizzare

Dettagli

L'importanza di una corretta carteggiatura

L'importanza di una corretta carteggiatura L'importanza di una corretta carteggiatura La preparazione delle superfici, ed in particolare la carteggiatura, concorrono al risultato finale del trattamento di pitturazione, giocando un ruolo fondamentale

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE Antisepsi - Asepsi ANTISEPSI: : mira a rallentare lo sviluppo dei germi (freddo) ASEPSI: consiste nell applicazione di una serie di norme atte a impedire che su un determinato

Dettagli

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia PICC e Midline Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa sono i cateteri PICC e Midline Pag. 3 Per quale terapia sono indicati Pag. 4 Quando posizionare un catetere PICC o Midline

Dettagli