FORMAZIONE IN INGRESSO PER DOCENTI NEOASSUNTI IN ANNO DI PROVA ANNO SCOLASTICO AVVIO PERCORSO FORMATIVO

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1 FORMAZIONE IN INGRESSO PER DOCENTI NEOASSUNTI IN ANNO DI PROVA ANNO SCOLASTICO AVVIO PERCORSO FORMATIVO

2 VERSO UN CODICE DEONTOLOGICO DEL DOCENTE Paolo Rigo

3 ALCUNE SEMPLICI DOMANDE CHI È IL MIO DATORE DI LAVORO? PERCHÉ SONO STATO SCELTO?

4 RISPONDIAMO ALLA PRIMA DOMANDA LO STATO

5 QUINDI STATO GIURIDICO DEL PERSONALE RAPPORTO DI LAVORO FUNZIONE DOCENTE DIRITTI DOVERI

6 RAPPORTO DI LAVORO IL RAPPORTO DI LAVORO È REGOLATO DA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: 1. NAZIONALE (tramite ARAN) 2. DECENTRATA (tramite DS)

7 MA LA COSA PIÙ IMPORTANTE SE SI LAVORA PER LO STATO SI LAVORA PER CHI? QUALI SONO LE PARTI INTERESSATE? A CHI DOBBIAMO RENDERE CONTO? QUALE ACCOUNTABILITY

8 RISPONDIAMO ALLA SECONDA DOMANDA PERCHÉ SONO STATO RITENUTO ADEGUATO AI FINI

9 LA PROFESSIONALITÀ DOCENTE Il profilo professionale del docente è costituito da competenze disciplinari, psicopedagogiche, metodologicodidattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca, documentazione e valutazione tra loro correlate ed interagenti, che si sviluppano col maturare dell'esperienza didattica, l'attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica. (CCNL , art. 27)

10 FUNZIONE DOCENTE E regolata/normata da: Art.395 D.Lgs 297/1994 (Testo unico) Art 26 e seguenti CCNL 29/11/2007

11 LA FUNZIONE DOCENTE La funzione docente è esplicazione essenziale dell attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità. (DLgs 297/94, art. 395)

12 LA RESPONSABILITÀ DOCENTE I docenti hanno il compito e la responsabilità della progettazione e della attuazione del processo di insegnamento e di apprendimento. (Dpr 275/99, art. 16, c. 3)

13 FUNZIONE E PROFESSIONE Funzione docente = cosa Professione docente = come L insegnamento è professione perché comporta margini di discrezionalità e libertà nell esercizio della funzione. Professionalità = libertà, autonomia, responsabilità, deontologia.

14 MA QUALI FINI?

15 Improve equity and efficiency in education Education gives low value for money and should do more to improve the chances of the low skilled. Recommendations: Pursue enhanced evaluation at the secondary level with a view to convincing teachers of its benefits. Further expand post-secondary vocational education. Increase university tuition fees and introduce a system of income-contingent-repayment student loans.

16 2014 Recommendations in brief The Commission has made eight country specific recommendations to Italy to help it improve its economic performance, which have been approved by all EU member states. These are in the areas of: public finances; taxation; efficiency of the public administration; financial sector; labour market and social inclusion; education and training; competition in services; network industries.

17 Implement the National System for Evaluation of Schools to improve school outcomes in turn and reduce rates of early school leaving. Increase the use of workbased learning in upper secondary vocational education and training and strengthen vocationally-oriented tertiary education. Create a national register of qualifications to ensure wide recognition of skills. Ensure that public funding better rewards the quality of higher education and research.

18 ISTRUZIONE Riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10% Aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria

19 I paesi dell UE dovrebbero cercare di assicurare che: l istruzione e la formazione iniziale offrano a tutti i giovani i mezzi per sviluppare competenze chiave a un livello tale che li prepari alla vita adulta e lavorativa, fornendo allo stesso tempo la base per ulteriori occasioni di apprendimento; si tenga debitamente conto dei giovani svantaggiati nella loro formazione affinché possano realizzare le loro potenzialità educative; gli adulti siano in grado di sviluppare e aggiornare le loro competenze chiave in tutto l arco della loro vita con un attenzione particolare per gruppi di destinatari riconosciuti prioritari, come le persone che necessitano di un aggiornamento delle loro competenze;

20 ATTEGGIAMENTI POSITIVI VERSO LA PROFESSIONE 1. L'insegnante agisce come professionista della formazione e si impegna a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità; 2. Cura la propria preparazione attraverso l'aggiornamento e l'approfondimento delle competenze professionali della docenza; 3. Sostiene il principio dell'autonomia professionale, privilegiando la progettualità rispetto all'adeguamento ai programmi; 4. Sostiene i valori del merito e della competenza; 5. Sa mettersi in discussione e pratica l'autovalutazione; 6. Rifiuta i comportamenti che non rispettino le regole dell'etica professionale e possano nuocere agli allievi e all'identità professionale dei docenti; 7. È aperto alle problematiche sociali, del mondo del lavoro,dei soggetti interessati all'attività formativa;

21 ATTEGGIAMENTI POSITIVI VERSO GLI ALLIEVI 1. Rispetta i diritti fondamentali dell'allievo; 2. Evita ogni forma di discriminazione per razza,sesso, credo politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, disabilità e si adopera per valorizzare le differenze; 3. Si impegna a far conoscere agli allievi i diversi punti di vista sulle questioni trattate, nel rispetto del pluralismo delle idee e della complessità della realtà storica, ricorrendo metodica,mente alla discussione; 4. Favorisce la realizzazione della personalità dell'allievo, promuove la sua autostima e si adopera perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all'identità, all'autonomia e alle competenze autovalutando sé stesso;

22 5. Si sforza di capire le inclinazioni dell'allievo, ne favorisce l'orientamento verso quei settori dello scibile e della vita pratica che più corrispondono ad esse e ne valorizza le capacità creative e ideative; 6. Si adopera per sviluppare sia lo spirito di collaborazione che il valore del merito; 7. Ascolta l'allievo ed è attento a tutte le informazioni che lo concernono; mantiene riservatezza su ciò che apprende e non rivela ad altri fatti o episodi che possano violare la sua sfera privata;

23 8. Valuta ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; si astiene dal giudicare in maniera definitiva, valorizza gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo, presta attenzione alle componenti emotive ed affettive dell'apprendimento; riesamina e adegua la propria azione educativa in relazione ai risultati; esplicita con chiarezza i criteri di valutazione e le modalità delle verifiche, per mettere i singoli studenti in grado di comprendere il giudizio sulle singole prove; 9. Considera il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, ma si adopera anche per il recupero di quelli con difficoltà e la valorizzazione dei più dotati. 10. Punta allo sviluppo di abilità operative e di capacità logiche più che all'apprendimento mnemonico passivo;

24 11. Favorisce la dimensione inter o multi - disciplinare; 12. Usa modalità articolate di verifica: scritto, orale, test, relazioni, prove oggettive, partecipazione ad attività culturali, al dibattito in classe, ai lavori di gruppo; 13. Suscita la consapevolezza del lavoro da svolgere, esplicitando a cosa serve, come si svolge nel tempo, quali saranno i criteri di valutazione; 14. Utilizza l'errore come momento di riflessione-rinforzo; 15. Promuove momenti di confronto e di interscambio tra docenti (prove comuni a più classi, scambio di valutazioni...).

25 ATTEGGIAMENTI POSITIVI VERSO I COLLEGHI 1. L'insegnante si impegna a confrontarsi con i colleghi, ascoltarli, apprendere, chiedere e fornire loro aiuto, riconoscendone la professionalità e il lavoro; 2. Si impegna a promuovere la collaborazione con i colleghi, contribuendo a creare un circuito virtuoso nella comunità scientifica e professionale; 3. Favorisce il lavoro in team, al fine di progettare e coordinare l'azione educativa, di sviluppare il collegamento disciplinare e interdisciplinare, di promuovere criteri omogenei di valutazione e adempie alle risoluzioni collegialmente assunte; 4. Ricerca e sostiene forme di aggiornamento collegate alla ricerca e alla pratica didattica;

26 ATTEGGIAMENTI POSITIVI VERSO L ISTITUZIONE SCOLASTICA 1. Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente; 2. Si astiene dall adottare azioni in contrasto con le linee di indirizzo assunte collegialmente; 3. Partecipa all'elaborazione delle regole della propria istituzione e si adopera per farle rispettare;

27 ATTEGGIAMENTI POSITIVI NELLE RELAZIONI CON I GENITORI E CON IL CONTESTO 1. L'insegnante collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo, si impegna a favorire una varietà di comunicazioni formali ed informali al fine di sviluppare un clima costruttivo fra famiglia e scuola; 2. Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, motiva i risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono presentati, ma respinge imposizioni attinenti alla specifica sfera di competenza tecnico-professionale della docenza. 3. Partecipa, per quanto possibile, al miglioramento dell'ambiente e all'integrazione della scuola nel territorio. 4. Approfondisce, per quanto di propria competenza, la conoscenza e il collegamento con l'università e il contesto produttivo;

28 UNA SEMPLICE RIFLESSIONE SI PUÒ SCEGLIERE SE SUBIRE L ORGANIZZAZIONE O FARNE PARTE. MA PER FARNE PARTE BISOGNA CONDIVIDERNE VISION E MISSION, BISOGNA ESSERE SICURI DI ESSERE ADEGUATI AI FINI. BISOGNA RISPONDERE VELOCEMENTE AI CAMBIAMENTI E NON OPPORRE RESISTENZA AGLI STESSI, BISOGNA ANDARE TUTTI NELLA STESSA DIREZIONE, BISOGNA PENSARE AGLI ADEMPIMENTI NON COME COSTRIZIONI CONTRATTUALI MA COME STRUMENTO PER PERSEGUIRE GLI OBIETTIVI. VOI AVETE SCELTO DI FARE PARTE DELLA ORGANIZZAZIONE E DI QUESTO VI RINGRAZIAMO.

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