Marchio e brand: tutela e valore

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Marchio e brand: tutela e valore"

Transcript

1 Camera di Commercio di Genova Marchio e brand: tutela e valore Martedì 13 ottobre 2009 ore Via Garibaldi 4, Sala del Bergamasco

2 MARCHIO E BARND: TUTELA E VALORE 13 Ottobre 2009 Camera di Commercio di Genova VALORE DEL MARCHIO E DEL BRAND Dott. Giorgio A. Karaghiosoff Dott.ssa Elisa Barlocco

3 MARCHIO Segno distintivo di un azienda o ente con la funzione di consentire al consumatore di distinguere i prodotti o servizi da esso contraddistinti da quelli di altri.

4 BRAND (o marca) insieme di elementi volti a presentare e a vendere nella forma piùp opportuna i prodotti e servizi offerti forte integrazione con scopi e politiche societarie complesso di valori che comprende anche il marchio ma non è limitato ad esso altri fattori che fanno parte del brand sono: l azienda produttrice il packaging adottato la consistenza delle azioni pubblicitarie il prezzo praticato la distribuzione dei punti vendita i concorrenti le preferenze, lo stile di vita e le motivazioni dei clienti servizi di post vendita

5 BRAND e MARCHIO Ai fini della valutazione ciò che si considera è principalmente il marchio,, in quanto esso è: definito alienabile Il brand invece, è il risultato di un complesso di sforzi e iniziative dell azienda volti allo sviluppo del mercato e del prodotto a cui il brand e il marchio si riferiscono. Cedendo il marchio cedo l idea l del brand che c èc alla base del marchio

6 Perché valutare un marchio? Cessione o acquisto Concessione in licenza a terzi Formazione di joint-venture Danni da azioni di contraffazione Fusioni tra società Fallimento Garanzie Assicurazioni

7 ELEMENTI ESSENZIALI PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE DUE DILIGENCE DURATA DEL MARCHIO CLASSIFICAZIONE IN BASE AL SETTORE PARAMETRI DEL VALORE

8 DUE DILIGENCE Attività organizzata finalizzata alla raccolta e alla verifica di informazioni di natura: patrimoniale finanziaria economica gestionale strategica fiscale ambientale Ossia un'indagine volta alla conoscenza di una società target: fattori critici di successo punti di forza e di debolezza eventuali rischi che potrebbero compromettere la creazione di valore per l'investitore.

9 DURATA DEL MARCHIO La vita utile di un marchio (periodo entro cui far rientrare la valutazione) studiare l andamento l di mercato e trovare il momento in cui le vendite del prodotto/servizio calano. La vita economica utile del marchio in alcuni casi può superare la vita economica utile del prodotto/servizio. attenta valutazione dell obsolescenza di un marchio

10 CLASSIFICAZIONE IN BASE AL SETTORE Marchi di enti pubblici e governativi Marchi dell industria di base Marchi dell industria manifatturiera Industria beni e servizi intermedi Prodotti e articoli finiti Commercio al dettaglio Servizi industriali e commerciali Servizi per il consumatore Prodotti al consumo Industria dell intrattenimento L importanza del marchio varia in dipendenza dell uso del prodotto/servizio, aumentando man mano che si passa dall industria di base alle attività industriali e commerciali più vicine al consumatore finale.

11 PARAMETRI DEL VALORE Sono: Diffusione del marchio Affidabilità del marchio Differenziazione sul mercato Sono influenzati dai seguenti fattori: Notorietà Fedeltà (attrazione del consumatore) Qualità percepita Valore della proprietà intellettuale

12 ATTENZIONE IL MARCHIO E E IL PIU INTANGIBILE DEI BENI INTANGIBILI

13 METODI DI VALUTAZIONE -1 Metodi dei costi Costi storici rivalutati Costi di sostituzione Metodi basati sui flussi di cassa futuri Metodi differenziali Premium Price Gross Profit (ricavi vendite-costo del venduto) Metodo del reddito operativo (gross( profit-spese generali) Metodo del costo della perdita Metodo delle royalty equivalenti

14 METODI DEI COSTI STORICI-1 Bisogna analizzare le spese per la creazione, lo sviluppo e il mantenimento del marchio: Sviluppo dell idea Assistenza degli esperti in materia Ricerche su possibili anteriorità Test di accettazione del marchio presso i clienti Progettazione e design del packaging riportante il marchio Campagne promozionali Costi di sponsorizzazione Costi relazioni pubbliche Costi di sviluppo e miglioramento del prodotto/servizio Costi di registrazione e tutela del marchio Tasso di rivalutazione Istat

15 METODI DEI COSTI STORICI-2 Esempio: valutazione marchio xyz 1. Stimare i costi sostenuti gli anni precedenti per lo sviluppo del marchio 2. Attualizzare i vari costi con i codici Istat 3. Sommiamo i costi rivalutati e troviamo il valore del marchio Costi di creazione Costi per la difesa Costi di mantenimento Costi di pubblicità Totale VALORE DEL MARCHIO Totale rivalutato

16 METODI DEI COSTI DI SOSTITUZIONE Stima investimenti necessari al momento della valutazione per la creazione di un marchio che abbia lo stesso valore di mercato del marchio da valutare. Parametri del valore per definire gli investimenti: Diffusione Affidabilità Differenziazione Coefficiente di uso del marchio (il marchio da valutare potrebbe aver subito un obsolescenza) Durata del periodo di sostituzione (per attualizzare gli investimenti) VALORE = Costo di sostituzione * (vita residua / vita complessiva )

17 METODI DIFFERENZIALI Premium Price Si basa sui flussi differenziali delle vendite dei prodotti/servizi con marchio rispetto a prodotti/servizi senza marchio. Metodo migliore da un punto di vista teorico Valuto: Differenziale di prezzo di vendita Differenziale costi pubblicitari, commerciali e di natura qualitativa Attualizzo il margine differenziale netto per un congruo periodo di anni con un tasso di sconto appropriato, per trovare un valore più corretto del marchio.

18 METODI ROYALTY EQUIVALENTI-1 Applico royalty di riferimento al fatturato derivante dalla vendita del prodotto/servizio con il marchio per un certo periodo di anni. Passi per trovare il valore: Settore di riferimento intervallo di royalty Forza del marchio scelta del tasso di royalty Durata residua Estensione del marchio Originalità Vantaggi competitivi Responso dei consumatori Durata residua del marchio Tasso di sconto da adottare(aumenta all aumentare aumentare del rischio)

19 METODI ROYALTY EQUIVALENTI-2 Esempio: valutazione marchio xyz 1. Marchio settore abbigliamento (2%-10%) 2. Analisi forza del marchio che mi permette di individuare come tasso di royalty un tasso del 7% 3. Il marchio è legato strettamente a quel prodotto che si prevede abbia ancora una vita utile di 6 anni 4. Mercato del prodotto maturo e quindi un tasso di sconto del 10% 5. Fatturato resta stabile Fatturato Royalty Valore Valore attualizzato % % % % % % TOTALE 3973

20 METODI DI VALUTAZIONE -2 Metodi dei costi Usati perché si basano su dati certi Metodi oggettivi Usato per aziende in perdita Non tiene conto dei benefici futuri Metodi differenziali I migliori da un punto di vista concettuale Flessibili e adattabili alle esigenze I più completi prendono in considerazione tutte le più importanti variabili che influenzano il valore Molto complessi Difficile trovare aziende concorrenti con caratteristiche simili a quella proprietaria del marchio da valutare Difficile trovare prodotti simili venduti senza marchio Premium price e gross profit collegati anche ad altri fattori Difficile trovare transazioni simili avvenute sul mercato per paragonare le royalty

21 IL METODO PIU ADATTO In base alla finalità della valutazione Iscrizione di bilancio Acquisizione o cessione Valutazione d aziendad Fusione o scorporo metodo basato sui costi metodo royalty metodo basato sui profitti metodo royalty metodo royalty metodo basato sui costi

22 IL VALORE DI ALCUNI MARCHI FAMOSI ANNO WALMART (40,616 miliardi di dollari 17% del valore della società) 2. COCA-COLA COLA (32,728 miliardi di dollari 31% del valore della società) 3. IBM (31,530 miliardi di dollari 23% del valore della società) 4. MICROSOFT (30,882 miliardi di dollari 20% del valore della società) La prima società italiana è all posto ed è GENERALI (7,273 miliardi di dollari 21% del valore della società) Fonte BRANDE FINANCE plc

23 VALUTAZIONE DELL INSEGNA INSEGNA-1 INSEGNA ha una valenza legata all ubicazione del negozio, per cui il suo effetto distintivo si esaurisce in un ambito più ristretto rispetto al marchio. Per l insegna l valgono anche denominazioni generiche o indicazioni descrittive (o figurative) dell attivit attività del negozio.

24 VALUTAZIONE DELL INSEGNA INSEGNA-2 Bisogna tener conto: Carattere distintivo Fatturato del negozio attuale e futuro I metodi più usati sono: Gross profit Royalty Queste considerazioni possono anche valere per la denominazione di una ditta

25 Grazie per l attenzionel Dott. Giorgio A. Karaghiosoff Dott.ssa Elisa Barlocco Tel Cell

LA PROPRIETA INTELLETTUALE

LA PROPRIETA INTELLETTUALE LA PROPRIETA INTELLETTUALE Valutazione economica brevetti e marchi Dott.ssa Elisa Barlocco TEL. 019 8485622 E-mail mail@karaghiosoff.com Copyright 2009-2013 Studio Karaghiosoff e Frizzi srl All rights

Dettagli

DAL MARCHIO AL BRAND. Avv. Rossella Masetti

DAL MARCHIO AL BRAND. Avv. Rossella Masetti DAL MARCHIO AL BRAND Avv. Rossella Masetti La tutela dell immagine aziendale Reggio Emilia, 21 Novembre 2011 MARCHIO IMPERIAL Segno distintivo che contraddistingue i prodotti e i servizi dell impresa Strumento

Dettagli

Valutazione degli Intangibles ai fini del valore aziendale

Valutazione degli Intangibles ai fini del valore aziendale Valutazione degli Intangibles ai fini del valore aziendale La valorizzazione dei beni immateriali: i metodi di valutazione Rag. Roberto Spaggiari Reggio Emilia 20 giugno 2013 Page 1 Tempi di crisi Coscienza

Dettagli

Corso: Analisi Finanziaria e Valutazione della Brand Equity Laurea Specialistica: Marketing e Comunicazione

Corso: Analisi Finanziaria e Valutazione della Brand Equity Laurea Specialistica: Marketing e Comunicazione Corso: Analisi Finanziaria e Valutazione della Brand Equity Laurea Specialistica: Marketing e Comunicazione a.a. 2006-2007 Prof.: Daniela Favaretto Ricevimento: martedì ore 13.30 e-mail: favaret@unive.it

Dettagli

Dall'idea all'impresa. Dott.ssa Zifaro Maria 1

Dall'idea all'impresa. Dott.ssa Zifaro Maria 1 Dall'idea all'impresa BUSINESS PLAN Dott.ssa Zifaro Maria 1 Glossario dei principali termini economici e finanziari Ammortamento Saldo Attività Passività Bilancio d'esercizio Break-even point Profitto

Dettagli

1. Normalizzazione ed omogeneizzazione del reddito

1. Normalizzazione ed omogeneizzazione del reddito 1. Normalizzazione ed omogeneizzazione del reddito Esercizio: utile (euro) tasso d'inflazione aliquota fiscale (t) anno 2009 100 3,00% 50% anno 2010 120 4,00% 50% anno 2011 80 5,00% 50% Eventi: -Nel 2009:

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it LA MACROECONOMIA Economia Urbana 2 L economia aperta Per economia aperta si intende l insieme

Dettagli

Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan

Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan TRIESTE 25 gennaio - 15 febbraio 2014 Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan GIORGIO VALENTINUZ DEAMS «Bruno de Finetti» Università di Trieste www.deams.units.it Il business

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Prof Ferruccio Piazzoni ferruccio.piazzoni@unibg.it LE LEVE OPERATIVE di MARKETING: il MARKETING MIX, DOMANDA e QUOTA di MERCATO I Mktg-L08

Dettagli

(traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature)

(traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature) Modello A (traccia di business plan da allegare alla domanda in duplice copia e possibilmente senza spillature) Ragione sociale dell impresa o Titolo del progetto imprenditoriale BUSINESS PLAN per l accesso

Dettagli

Introduzione al Marketing Mix

Introduzione al Marketing Mix Introduzione al Marketing Mix Relatore: Andrea Baioni (abaioni@andreabaioni.it) Il Marketing Mix Le 4 P Product Price Promotion Place È la combinazione delle variabili controllabili di marketing che l

Dettagli

GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN

GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN Il Business Plan è il principale strumento per valutare la convenienza economica e la fattibilità di un nuovo progetto di impresa. Documento indispensabile per accedere

Dettagli

La circolazione dei segni distintivi

La circolazione dei segni distintivi La circolazione dei segni distintivi Marchio, insegna e ditta Torino, 19 marzo 2008 Avv. Massimo Sterpi LA DITTA Segno distintivo dell impresa che consente l individuazione e la distinzione tra i vari

Dettagli

BUSINESS PLAN, UNO STRUMENTO

BUSINESS PLAN, UNO STRUMENTO BUSINESS PLAN, UNO STRUMENTO IMPRESCINDIBILE PER FARE IMPRESA MATTEO PELLEGRINI AREA ECONOMICO FINANZIARIA LEGACOOP REGGIO EMILIA Giovedì 11 dicembre 2014 Il Business Plan è uno strumento operativo finalizzato

Dettagli

Experiment 2013-2014 COME SVILUPPARE UN PROGETTO D IMPRESA. Rivolto alle allieve e agli allievi del 4 anno di Istituti Secondari Superiori DISPENSA

Experiment 2013-2014 COME SVILUPPARE UN PROGETTO D IMPRESA. Rivolto alle allieve e agli allievi del 4 anno di Istituti Secondari Superiori DISPENSA Experiment 2013-2014 COME SVILUPPARE UN PROGETTO D IMPRESA Rivolto alle allieve e agli allievi del 4 anno di Istituti Secondari Superiori DISPENSA 1 DALL IDEA AL PROGETTO IMPRENDITORIALE Per arrivare a

Dettagli

Interesse e tasso di interesse Capitalizzazione e attualizzazione Costi di gestione. Valutazione redditività investimenti impiantistici

Interesse e tasso di interesse Capitalizzazione e attualizzazione Costi di gestione. Valutazione redditività investimenti impiantistici Impianti industriali 1 Ingegneria economica Interesse e tasso di interesse Capitalizzazione e attualizzazione Costi di gestione Valutazione redditività investimenti impiantistici Investimenti industriali

Dettagli

LA STIMA PREVENTIVA 13 marzo 2013

LA STIMA PREVENTIVA 13 marzo 2013 Corso di GESTIONE DEI RISCHI E DELLE ASSICURAZIONI A. A. 2012-13 LA STIMA PREVENTIVA 13 marzo 2013 Elisa Bocchialini Università degli Studi di Parma Dipartimento di Economia La STIMA E espressione di un

Dettagli

Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI. Marketing Mix - PREZZO

Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI. Marketing Mix - PREZZO Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI Marketing Mix - PREZZO Erika Pignatti Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie A.A. 2007-2008 30/11/2007 1 Le decisioni di prezzo Per

Dettagli

Progetto SPIN OFF: un impresa possibile. FASE 3 Project Work STUDIO DI PRE-FATTIBILITÀ

Progetto SPIN OFF: un impresa possibile. FASE 3 Project Work STUDIO DI PRE-FATTIBILITÀ Progetto SPIN OFF: un impresa possibile FASE 3 Project Work Fondi per iniziative e attività culturali e sociali degli studenti Ud A - 2006 (Decreto Rettorale n. 307 del 23.01.2006, ai sensi della Legge

Dettagli

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI 5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI Master Budget: insieme coordinato e coerente dei budget operativi, finanziari e degli investimenti è rappresentato

Dettagli

LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE

LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE A cura di: Fausto Chironi, Andrea Panichi Cap. 5, Thompson A., Strickland

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE

LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE LE DECISIONI STRATEGICHE DI ACQUISIZIONE- CESSIONE AZIENDALE Prof. Massimo Saita Direttore Istituto Economia, Amministrazione e Politica Aziendale Università degli Studi di Milano Bicocca Professore ordinario

Dettagli

Schema 1. Attrattività del cliente (da1 a 6)

Schema 1. Attrattività del cliente (da1 a 6) Schema 1 Gruppo di Prodotti/servizi Contributo alle vendite (percentuale) Contributo al profitto (percentuale) Attrattività del cliente (da1 a 6) Attrattività dei fornitori (da1 a 6) Attrattività della

Dettagli

Logo LegaCoop Imola. EXPERIMENT A.S. 2011-2012 Come sviluppare un progetto d impresa

Logo LegaCoop Imola. EXPERIMENT A.S. 2011-2012 Come sviluppare un progetto d impresa Logo LegaCoop Imola 1 EXPERIMENT A.S. 2011-2012 Come sviluppare un progetto d impresa Rivolto alle allieve e agli allievi del 4 anno di Istituti Secondari Superiori Presentato da: Patrizia Andreani 2 DALL

Dettagli

La valutazione delle immobilizzazioni immateriali

La valutazione delle immobilizzazioni immateriali CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle immobilizzazioni immateriali Seconda lezione 1 DEFINIZIONE condizioni produttive controllate dall impresa, utili per l esercizio della sua gestione

Dettagli

Marketing Operativo: Prezzo

Marketing Operativo: Prezzo Fondamenti di Marketing Turistico Università degli Studi di Roma Tor Vergata Marketing Operativo: Prezzo Dott. Mario Liguori Fattori che influenzano il pricing Fattori Interni -Obiettivi di marketing:

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

LA GESTIONE AZIENDALE

LA GESTIONE AZIENDALE LA GESTIONE AZIENDALE GESTIONE = insieme delle operazioni che l impresa effettua, durante la sua esistenza, per realizzare gli obiettivi perseguiti dal soggetto economico. ESERCIZIO = parte di gestione

Dettagli

IAS 40 - OIC 16: Investimenti immobiliari

IAS 40 - OIC 16: Investimenti immobiliari IAS 40 - OIC 16: Investimenti immobiliari Roma, marzo/maggio 2015 Finalità e ambito di applicazione Un investimento immobiliare è una proprietà immobiliare posseduta per: Percepire canoni d affitto Ottenere

Dettagli

Modulo I. L Economia dell Azienda

Modulo I. L Economia dell Azienda Dipartimento di Giurisprudenza Corso di Ragioneria generale ed applicata Prof.ssa Anna Lucia Muserra Modulo I. L Economia dell Azienda A.A. 2013/2014 Ogni azienda può essere osservata come un sistema di

Dettagli

Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it. Il Business Plan

Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it. Il Business Plan Dott. Giorgia Rosso Casanova g.rossoc@ec.unipi.it Il Business Plan Che cos è il business plan Documento di pianificazione e comunicazione che analizza e descrive l idea imprenditoriale e ne consente una

Dettagli

UBM SMALL CAPS CONFERENCE. Soluzioni sistemistiche innovative nel settore delle macchine automatiche INDUSTRIA MACCHINE AUTOMATICHE

UBM SMALL CAPS CONFERENCE. Soluzioni sistemistiche innovative nel settore delle macchine automatiche INDUSTRIA MACCHINE AUTOMATICHE UBM SMALL CAPS CONFERENCE 1 Soluzioni sistemistiche innovative nel settore delle macchine automatiche Milano, 22 novembre 2006 Scenario 2006 Il settore Tè 2 I ricavi del settore Tè nel periodo gennaio-settembre

Dettagli

PERIZIA DI STIMA DEL VALORE ECONOMICO DEL MARCHIO

PERIZIA DI STIMA DEL VALORE ECONOMICO DEL MARCHIO Giuseppe Balza Dottore Commercialista Revisore Legale dei Conti PERIZIA DI STIMA DEL VALORE ECONOMICO DEL MARCHIO ABBONDIO 1 INDICE 1. OGGETTO DELL INCARICO... 3 1. PRESUPPOSTI NELLO SVOLGIMENTO DELL INCARICO...

Dettagli

Una sintesi finale! Piano di marketing del prodotto x per. anni n ANALISI (vari strumenti e modelli)

Una sintesi finale! Piano di marketing del prodotto x per. anni n ANALISI (vari strumenti e modelli) IL BUSINESS PLAN Piano di marketing del prodotto x per Una sintesi finale! STRATEGIA AZIENDALE - MKG ANALITICO anni n ANALISI (vari strumenti e modelli) Esterna: clienti, bisogni e desideri ambiente competitivo

Dettagli

Schema di riferimento per il business plan

Schema di riferimento per il business plan Schema di riferimento per il business plan 1 1. IDEA IMPRENDITORIALE 1.1 Descrizione dell idea imprenditoriale 1.2 Elementi di innovatività dell idea imprenditoriale 1.3 Relazione tra il contenuto tecnologico

Dettagli

LA VALUTAZIONE A FAIR VALUE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

LA VALUTAZIONE A FAIR VALUE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI LA VALUTAZIONE A FAIR VALUE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI La società Delta S.p.A. redige il proprio Bilancio d esercizio in conformità ai principi contabili internazionali Ias/Ifrs. In relazione ad

Dettagli

IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO

IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO PROGRAMMAZIONE + COMPETENZE TEORICHE IL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO StudiAssociati 2013 PARLEREMO DI: Il ciclo di vita del prodotto I modelli esplicativi Strategie di marketing legate al ciclo di vita del

Dettagli

Capitale & Ricchezza

Capitale & Ricchezza 1 Capitale & Ricchezza Problema di fondo Valutazione del capitale come elemento del patrimonio o come fattore della produzione Conto o Stato Patrimoniale ATTIVO PASSIVO Attività Reali A Passività Finanziarie

Dettagli

LA REDDITTIVITA DEGLI INVESTIMENTI NEL MARKETING

LA REDDITTIVITA DEGLI INVESTIMENTI NEL MARKETING LA REDDITTIVITA DEGLI INVESTIMENTI NEL MARKETING Prof. Giancarlo Ferrero 1 I PROBLEMI DA AFFRONTARE 1. A quali finalità deve essere indirizzata l attività di marketing? 2. I risultati vanno misurati in

Dettagli

Economia dei gruppi e bilancio consolidato. Purchase price allocation, cash generating units e impairment test nel bilancio consolidato Ias/Ifrs

Economia dei gruppi e bilancio consolidato. Purchase price allocation, cash generating units e impairment test nel bilancio consolidato Ias/Ifrs Purchase price allocation, cash generating units e impairment test nel bilancio consolidato Ias/Ifrs 1 Framework Business combination (acquisizione del controllo) Purchase Price Allocation (valutazione

Dettagli

La definizione del piano d impresa: una fase necessaria alla realizzazione della propria idea imprenditoriale. Relatore: dott.

La definizione del piano d impresa: una fase necessaria alla realizzazione della propria idea imprenditoriale. Relatore: dott. La definizione del piano d impresa: una fase necessaria alla realizzazione della propria idea imprenditoriale Relatore: dott.ssa Anna Censi Innanzitutto chi sono.. Mi chiamo Anna Censi ed ho collaborato

Dettagli

www.marchiodimpresa.it

www.marchiodimpresa.it www.marchiodimpresa.it Indice 3 La valutazione del marchio. 3 Come avviene la valutazione. 3 Strategie di valorizzazione. INTRODUZIONE In un mercato globale e competitivo, la chiave del successo consiste

Dettagli

Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti

Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti 1 Il Conto Economico Il prospetto di CE può essere redatto:

Dettagli

IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE

IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA IL BUSINESS PLAN UNO STRUMENTO PER PIANIFICARE LA PROPRIA IDEA IMPRENDITORIALE Autoimpiego: le misure agevolative e i territori

Dettagli

Università degli Studi di Milano-Bicocca

Università degli Studi di Milano-Bicocca Università degli Studi di Milano-Bicocca Global corporate finance Un modello di analisi finanziaria A cura di: Prof. Luca Bisio 1 CONDIZIONI PRELIMINARI E STRUTTURA DEL MODELLO A cura di: Prof. Luca Bisio

Dettagli

FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI IBM STIMA DELLA PENSIONE COMPLEMENTARE (PROGETTO ESEMPLIFICATIVO STANDARDIZZATO)

FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI IBM STIMA DELLA PENSIONE COMPLEMENTARE (PROGETTO ESEMPLIFICATIVO STANDARDIZZATO) FONDO PENSIONE PER I DIRIGENTI IBM Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1070 STIMA DELLA PENSIONE COMPLEMENTARE (PROGETTO ESEMPLIFICATIVO STANDARDIZZATO) (AGGIORNAMENTO DEL 19 DICEMBRE 2014)

Dettagli

Valutazione di intangibili e impairment

Valutazione di intangibili e impairment IMPAIRMENT EVIDENZE DAI MEDIA ITALIANI Valutazione di intangibili e impairment -Valutazione di attività immateriali in aziende editoriali -Valutazioni per impairment test 1 La valutazione di asset si ha

Dettagli

CORSO DI MARKETING PROGREDITO MARKETING METRICS II PARTE. Prof. Giancarlo Ferrero Università di Urbino Carlo Bo

CORSO DI MARKETING PROGREDITO MARKETING METRICS II PARTE. Prof. Giancarlo Ferrero Università di Urbino Carlo Bo CORSO DI MARKETING PROGREDITO MARKETING METRICS II PARTE Prof. Giancarlo Ferrero Università di Urbino Carlo Bo 1 La marketing scorecard Elementi da stimare ex ante e misurare ex post (esempi) Prospettiva

Dettagli

La tutela internazionale dei marchi d impresa

La tutela internazionale dei marchi d impresa La tutela internazionale dei marchi d impresa AVVOCATI ASSOCIATI FELTRINELLI & BROGI - APTA CONSULENTI IN PROPRIETÀ INDUSTRIALE EUROPEAN PATENT, DESIGN & TRADEMARK ATTORNEYS 1 CESSIONI E LICENZE DI MARCHI

Dettagli

Concorso idee imprenditoriali

Concorso idee imprenditoriali Concorso idee imprenditoriali Ancona, 28 febbraio 2008 Il contenuto del business plan Descrizione dell idea di business descrizione dell idea imprenditoriale; analisi del mercato e della concorrenza; definizione

Dettagli

Aspetti pratici della valutazione degli intangibili in situazioni di crisi aziendali e nell'ambito fiscale

Aspetti pratici della valutazione degli intangibili in situazioni di crisi aziendali e nell'ambito fiscale Aspetti pratici della valutazione degli intangibili in situazioni di crisi aziendali e nell'ambito fiscale ESTRATTO DELLA PRESENTAZIONE Enrico Rovere Responsabile Divisione Corporate Finance e membro del

Dettagli

RELAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIA

RELAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIA aggiornato al 24/10/2011 L.P. 13 dicembre 1999, n. 6, articolo 5 RICERCA APPLICATA PROCEDURA VALUTATIVA RELAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIA per domande di agevolazione di importo fino a 1,5 milioni di euro

Dettagli

GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni

GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni GUIDA - Business Plan Piano d impresa a 3/5 anni 1 Executive summary...2 2 Business idea...2 3 Analisi di mercato...2 4 Analisi dell ambiente competitivo...2 5 Strategia di marketing...3 5.1 SWOT Analysis...3

Dettagli

Parte V Pianificazione, organizzazione e controllo delle attività di comunicazione

Parte V Pianificazione, organizzazione e controllo delle attività di comunicazione Parte V Pianificazione, organizzazione e controllo delle attività di comunicazione Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it Cap. 23 Le competenze

Dettagli

valutazione delle aziende; EVA.

valutazione delle aziende; EVA. Oggi parliamo di: valutazione delle aziende; calcolo del capitale economico; EVA. Quando è necessario stimare il valore di un azienda? GARANZIE SOCIETARIE STRATEGIE DI SVILUPPO VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Dettagli

LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG

LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG LE SCELTE STRATEGICHE DI MKTG IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI MTKG È LA SEQUENZA LOGICA DI ATTIVITÀ CHE CONSENTE DI: Stabilire gli obiettivi di mtkg, Formulare

Dettagli

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO 1 INDICE 1/2 1. IL GRUPPO BENETTON: COMPANY OVERVIEW 2. LA STRATEGIA D AREA 2.1 IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO 2.2 LA CONFIGURAZIONE DELLE ATTIVITA 3.

Dettagli

Costi unitari materie dirette 30 40 Costi unitari manodopera diretta. Energia 10 20 Quantità prodotte 600 400 Prezzo unitario di vendita 120 180

Costi unitari materie dirette 30 40 Costi unitari manodopera diretta. Energia 10 20 Quantità prodotte 600 400 Prezzo unitario di vendita 120 180 SVOLGIMENTO Per ogni attività di programmazione e pianificazione strategica risulta di fondamentale importanza per l impresa il calcolo dei costi e il loro controllo, con l attivazione di un efficace sistema

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Marketing Industriale Prof. Ferruccio Piazzoni L analisi di attrattività dei segmenti I Mktg-L05 L ANALISI DI ATTRATTIVITA In ciascuna

Dettagli

Economia e organizzazione aziendale

Economia e organizzazione aziendale Economia e organizzazione aziendale Corso di Laurea: Ing. Meccanica Ing. e Informatica Prof. Fabio Bertoni Esercizi su analisi degli investimenti Esercizio 1 Un impresa intende valutare la possibilità

Dettagli

!!!!OIC!16!!IMMOBILIZZAZIONI! MATERIALI! Prof.!Andrea!Amaduzzi!

!!!!OIC!16!!IMMOBILIZZAZIONI! MATERIALI! Prof.!Andrea!Amaduzzi! OIC16 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prof.AndreaAmaduzzi FINALITA DEL PRINCIPIO TRATTAMENTO CONTABILE ED INFORMATIVA IN NOTA INTEGRATIVA IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI CRITERI DI RILEVAZIONE, CLASSIFICAZIONE E

Dettagli

Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing)

Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing) Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing) Prezzi e pricing Schema di sintesi 1. Prezzo e pricing: definizioni 2. Come stabilire il prezzo di un prodotto o servizio 3. Le manovre di prezzo (aumento

Dettagli

IL MARCHIO ED IL BREVETTO COME BENI INTANGIBILI A BILANCIO

IL MARCHIO ED IL BREVETTO COME BENI INTANGIBILI A BILANCIO IL MARCHIO ED IL BREVETTO COME BENI INTANGIBILI A BILANCIO dott. Milano, 15 marzo 2012 Il Brevetto come bene intangibile CONTABILIZZAZIONE ED AMMORTAMENTO CENNI: Se il brevetto o il marchio viene acquistato

Dettagli

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Internet Stock In concomitanza alla crescente popolarità del settore Internet osservata

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

CONCESSIONE CONTRIBUTI ALLE NUOVE IMPRESE

CONCESSIONE CONTRIBUTI ALLE NUOVE IMPRESE Business Plan (PIANO DI IMPRESA) DELL IMPRESA CONCESSIONE CONTRIBUTI ALLE NUOVE IMPRESE PAGE \*Arabic 1 PARTE DESCRITTIVA Parte generale a a descrizione dell impresa: - denominazione - forma giuridica

Dettagli

NEL MODELLO MICROECONOMICO

NEL MODELLO MICROECONOMICO NEL MODELLO MICROECONOMICO 1 solo periodo Output: flusso Input: flusso Decisioni dell impresa: raffrontare ricavi correnti con costi correnti Questo si adatta bene ad alcuni fattori (il LAVORO) Meno soddisfacente

Dettagli

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari 1. Pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziam. Processi di finanziamento 4. Rimborso dei finanziamenti I processi di finanziamento Processi economici di produzione 2. Acquisizione dei

Dettagli

COSTI PLURIENNALI: L IMPATTO SUL BILANCIO DI ESERCIZIO

COSTI PLURIENNALI: L IMPATTO SUL BILANCIO DI ESERCIZIO Circolare N. 28 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 14 aprile 2009 COSTI PLURIENNALI: L IMPATTO SUL BILANCIO DI ESERCIZIO Una tra le più ricorrenti problematiche inerenti la chiusura di bilancio

Dettagli

Costo fisso Costo variabile Costo totale Costo medio = CT / Q Costo marginale: costo di una unità addizionale di output

Costo fisso Costo variabile Costo totale Costo medio = CT / Q Costo marginale: costo di una unità addizionale di output Vantaggio di costo Un'impresa ha un vantaggio di costo se i suoi costi cumulati per realizzare tutte le attività generatrici di valore sono più bassi di quelli dei suoi concorrenti" Porter Costo fisso

Dettagli

Avv. Rossella Masetti

Avv. Rossella Masetti Ufficio di Modena: Via M. Vellani Marchi 20 Tel: 059 2916511 Fax: 2921132 Email: masetti@bugnion.it www.bugnion.it Avv. Rossella Masetti Email: masetti@bugnion.it INVESTIRE NELLA PROPRIETA INDUSTRIALE

Dettagli

prima della gestione.

prima della gestione. 1 Il Business Plan per l impresa alberghiera è uno strumento fondamentale per programmare e controllare la gestione delle attività alberghiere volto ad esplicitare, esaminare e motivare in modo completo

Dettagli

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ 1 ottobre 2015 II trimestre 2015 REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre

Dettagli

Definizione di prodotto

Definizione di prodotto Capitolo 8 La strategia del prodotto, dei servizi e della marca Capitolo 8 - slide 1 Definizione di prodotto Prodotto qualunque cosa che possa essere offerta al mercato per l attenzione, l acquisizione,

Dettagli

PCN 24 IAS 38 attività immateriali

PCN 24 IAS 38 attività immateriali PCN 24 IAS 38 attività immateriali 1 Art. 2424 B I 1) Costi di impianto e di ampliamento 2) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità 3) Brevetti industriali e di utilizzo di opere dell ingegno 4) Concessioni,

Dettagli

RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2015

RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2015 COMUNICATO STAMPA RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2015 VENDITE NETTE: 681,9 milioni (+33,7%) - 510,1 milioni nei primi nove mesi del 2014 EBITDA: 141,3 milioni (+33,7%) pari al 20,7% delle

Dettagli

ESAME DI VALUTAZIONE D AZIENDA

ESAME DI VALUTAZIONE D AZIENDA ESAME DI VALUTAZIONE D AZIENDA (ASPETTI TEORICI ED APPLICAZIONI PRATICHE) UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MACERATA FACOLTA DI ECONOMIA Anno Accademico 2014-2015 A CURA DI PIERPAOLO CEROLI Professore a contratto

Dettagli

Indice sistematico. Parte 1 - Valore e valutazione. capitolo 1 - Azienda e valore. capitolo 2 - Avviamento. capitolo 3 - Creazione del valore

Indice sistematico. Parte 1 - Valore e valutazione. capitolo 1 - Azienda e valore. capitolo 2 - Avviamento. capitolo 3 - Creazione del valore Indice 5 Parte 1 - Valore e valutazione capitolo 1 - Azienda e valore Valutazioni d azienda: situazione attuale e orientamenti evolutivi...19 Definizione economica di azienda...22 Definizione giuridica

Dettagli

Marketing Internazionale

Marketing Internazionale Marketing Internazionale Facoltà di Economia CdL in Economia e Gestione Aziendale II semestre A.A. 2008-2009 Il posizionamento nei mercati internazionali Posizionamento Dopo aver scelto il segmento l impresa

Dettagli

Lezione 18 1. Introduzione

Lezione 18 1. Introduzione Lezione 18 1 Introduzione In questa lezione vediamo come si misura il PIL, l indicatore principale del livello di attività economica. La definizione ed i metodi di misura servono a comprendere a quali

Dettagli

Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società IV trimestre 2010

Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società IV trimestre 2010 8 aprile 2011 Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società IV trimestre 2010 Direzione centrale comunicazione ed editoria Tel. +39 06.4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel.

Dettagli

LE POLITICHE DI COMUNICAZIONE

LE POLITICHE DI COMUNICAZIONE LE POLITICHE DI COMUNICAZIONE FINALITA far conoscere, differenziare e fare memorizzare il prodotto e la marca ad accrescerne il valore percepito (significati simbolici, segnali di valore) La differenziazione

Dettagli

IL PATRIMONIO INTANGIBILE. Idee e metodologie per la direzione d impresa. Marzo 2004

IL PATRIMONIO INTANGIBILE. Idee e metodologie per la direzione d impresa. Marzo 2004 Marzo Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. IL PATRIMONIO INTANGIBILE COSA SI INTENDE PER PATRIMONIO INTANGIBILE?

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

CHL S.P.A. Sede in Firenze, Via di Novoli n. 7. Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 1.153.639, 20

CHL S.P.A. Sede in Firenze, Via di Novoli n. 7. Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 1.153.639, 20 CHL S.P.A. Sede in Firenze, Via di Novoli n. 7 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 1.153.639, 20 Iscritta alla Sezione Ordinaria del Registro delle Imprese di Firenze al n. 68220/ Tribunale di

Dettagli

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ 9 gennaio 2014 III trimestre 2013 REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ Nel terzo trimestre del 2013 il reddito disponibile delle famiglie conmatrici in valori correnti è aumentato

Dettagli

19.4. La riserva di elasticità

19.4. La riserva di elasticità INTRODUZIONE ALLA FINANZA 1.OBIETTIVI AZIENDALI E COMPITI DELLA FINANZA, di M. Dallocchio e A. Salvi 1.1. Creazione di valore come idea-guida 1.2. Creazione di valori per l impresa o per gli azionisti?

Dettagli

Realizzazione MOVIDA per Sport&Management. Cos è il marketing

Realizzazione MOVIDA per Sport&Management. Cos è il marketing Cos è il marketing E quali le sue principali Il marketing è una precisa competenza manageriale, da sempre associata ad attività di promozione, vendita, pubblicità. Il marketing è responsabile delle valutazioni

Dettagli

Conti economici nazionali

Conti economici nazionali Conti economici nazionali Definizioni correnti Ammortamento Rappresenta la perdita di valore subita dai capitali fissi (macchinari, impianti, mezzi di trasporto, etc.) nel corso dell anno a causa dell

Dettagli

Scegliere l abito. Laboratori gratuiti formativi ed informativi per la creazione d impresa 4 ORE

Scegliere l abito. Laboratori gratuiti formativi ed informativi per la creazione d impresa 4 ORE Scegliere l abito Distinguere le forme giuridiche per svolgere l attività imprenditoriale e individuare la forma più idonea in funzione dell idea d impresa Spesso le persone che intendono orientarsi all

Dettagli

La gestione degli Investimenti in Beni Patrimoniali. Mario Morolli

La gestione degli Investimenti in Beni Patrimoniali. Mario Morolli La gestione degli Investimenti in Beni Patrimoniali Mario Morolli Convegno ABI Costi & Business Roma, 18 e 19 novembre 2003 INDICE PRESENTAZIONE DEL GRUPPO UNILEVER ITALIA STRATEGIA ED INVESTIMENTI TIPOLOGIE

Dettagli

Capitolo Contabilità. nazionale

Capitolo Contabilità. nazionale 12 Capitolo Contabilità nazionale 12. Contabilità nazionale Per saperne di più... Istat. I.stat: il tuo accesso diretto alla statistica italiana. Roma. http://dati.istat.it. Istat. Pil e indebitamento

Dettagli

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo Capitolo XVII La gestione del processo innovativo Il ruolo dell innovazione nell economia dell immateriale L innovazione ha assunto un ruolo particolarmente significativo come variabile esplicativa della

Dettagli

Esempi scritture contabili Costituzione Spa

Esempi scritture contabili Costituzione Spa Esempi scritture contabili Costituzione Spa 1 Esempi scritture contabili Vincolo 25% 2 Esempi scritture contabili Versamento restante parte del capitale sociale 3 Esempi scritture contabili Registrazione

Dettagli

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti La funzione finanziaria Prof. Arturo Capasso ARGOMENTI Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti Una premessa Funzione Finanziaria e Finanza Aziendale.

Dettagli

Introduzione. fornisce un rendiconto dell attività economica di una impresa relativa all ultimo anno solare;

Introduzione. fornisce un rendiconto dell attività economica di una impresa relativa all ultimo anno solare; Appunti di Economia Documenti costituenti il bilancio d esercizio di una impresa Introduzione... 1 Stato patrimoniale... 2 Debiti e crediti... 3 Equazione contabile fondamentale dello stato patrimoniale...

Dettagli

Prodotti a marchio del distributore: sviluppo nel mercato e valore creato. Guido Cristini Convegno Marca 2013 Bolognafiere, 16 gennaio 2013

Prodotti a marchio del distributore: sviluppo nel mercato e valore creato. Guido Cristini Convegno Marca 2013 Bolognafiere, 16 gennaio 2013 Prodotti a marchio del distributore: sviluppo nel mercato e valore creato Guido Cristini Convegno Marca 2013 Bolognafiere, 16 gennaio 2013 Agenda 1 2 Il ruolo della marca commerciale nell economia italiana

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014.

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014. GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014. PREMESSA Per partecipare al concorso è necessario compilare il modulo Progetto d impresa

Dettagli

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ

REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ 1 luglio 2015 I trimestre 2015 REDDITO E RISPARMIO DELLE FAMIGLIE E PROFITTI DELLE SOCIETÀ Il reddito disponibile delle famiglie conmatrici in valori correnti nel primo trimestre del 2015 è aumentato dello

Dettagli