Capitolo 4 La funzione docente

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1 Capitolo 4 La funzione docente La funzione docente, che ha nell insegnamento il suo fondamento, si articola in ulteriori azioni complementari: la valutazione: cosa, perché, chi e come si valuta; i criteri di conduzione degli scrutini finali; il voto in condotta; la valutazione degli alunni disabili; gli Esami di Stato (D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122) il recupero: attività, verifiche, modalità di accertamento la comunicazione con le famiglie: il libretto, le comunicazioni infraquadrimestrali, i colloqui la certificazione delle competenze per l obbligo scolastico 4.1. LA VALUTAZIONE La valutazione: cosa, perché, chi e come Cosa si valuta La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Perché si valuta La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo (comma 3, art 1, D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122) Chi valuta La valutazione è espressione dell autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Inoltre si precisa che la valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata dal Consiglio di Classe,, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza (comma 1, art 4, D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122) Come si valuta La valutazione deve effettuarsi tenendo conto dei seguenti aspetti: coerenza con gli obiettivi di apprendimento Le verifiche e la valutazione sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dall offerta formativa (comma 4, art 1, D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122). uso di strumenti idonei: le verifiche Le verifiche sono gli strumenti con cui si accertano i risultati dell apprendimento, mediante strumenti idonei a raccogliere le informazioni pertinenti e necessarie. Possono essere orali e scritte; strutturate, semistrutturate, a domande aperte, a discussione guidata; esercizi di applicazione; prove tecnico-pratiche; relazioni e ricerche. riferimento a modalità e criteri stabiliti dal Collegio Docenti Il Collegio dei Docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento (comma 5, art 1, D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122) Piano dell offerta formativa IL Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Pagina 1 di 8

2 La valutazione al Lunardi Gli obiettivi di apprendimento sono declinati secondo i profili educativi, culturali e professionali previsti dalla norma (Regolamenti Licei e Tecnici) e le Indicazioni Nazionali e indicati nei Piani di Lavoro Consiliari e Individuali. Per le verifiche il Collegio Docenti ha identificato le mete da raggiungere in termini di conoscenze comprensione applicazione analisi sintesi espressione/esposizione ed ha individuato i livelli e gli indicatori corrispondenti. Inoltre ogni Dipartimento al suo interno ha determinato il numero di prove minime per periodo. Le modalità e criteri di valutazione sono state individuate dal Collegio Docenti in modo che la valutazione non si traduca nella semplice misurazione degli obiettivi specifici, verificati con la somministrazione delle prove sommative. La valutazione trimestrale (o quadrimestrale) e di fine anno non sarà data, infatti, solo dalla media aritmetica dei risultati dei singoli moduli o di parti specifiche del percorso di apprendimento, ma anche dagli esiti del processo formativo in termini qualitativi piuttosto che quantitativi. Pertanto, in sede di valutazione quadrimestrale (o trimestrali) e di fine anno scolastico, oltre ai livelli registrati attraverso la misurazione delle verifiche scritte/orali, saranno presi in debita considerazione i seguenti indicatori: l impegno, inteso come applicazione manifestata nel lavoro in classe e a casa; la partecipazione, intesa come frequenza di interventi costruttivi, manifestazione di interesse per la disciplina, tendenza ad allargare i propri ambiti conoscitivi; approccio allo studio, intesa come metodo di lavoro la progressione dell apprendimento, intesa come capacità di recuperare conoscenze e abilità e di imparare ad imparare. La valutazione degli apprendimenti per le varie discipline è espressa con voto in decimi; allo stesso modo anche la valutazione del comportamento è espressa con voto in decimi. Vedi Delibera Collegio Docenti Modalità e criteri di misurazione delle verifiche e di valutazione degli studenti La conduzione degli scrutini finali è regolamentata secondo una delibera del Collegio Docenti. Sulla pagella secondo le disposizioni vigenti il voto per ciascuna disciplina è unico. Vedi Delibera Collegio Docenti Regolamento conduzione scrutini. Il Consiglio di Classe decide in maniera collegiale - l ammissione - la non ammissione degli studenti alla classe successiva - la sospensione del giudizio Nei confronti degli alunni che presentano un insufficienza non grave in una o più discipline, se il Consiglio di Classe ritiene che lo studente possa superare la carenza formativa in tempi e modi predefiniti sospende lo scrutinio, prevedendo la sua effettuazione prima dell inizio dell anno scolastico successivo. Alla famiglia viene dato resoconto delle carenze dello studente e vengono indicate le iniziative di sostegno e di recupero che l Istituto definisce a favore degli studenti che hanno avuto lo scrutinio finale sospeso. Prima dell inizio delle lezioni agli studenti con giudizio sospeso sarà verificato il superamento della carenza e il Consiglio di Classe in base ai risultati raggiunti dovrà formulare un giudizio definitivo di ammissione o non ammissione alla classe successiva. Piano dell offerta formativa IL Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Pagina 2 di 8

3 Inoltre nel corso dello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, viene attribuito il Credito Scolastico ad ogni studente. Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno è pubblicato all albo dell Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica. Il credito Scolastico è importante per gli Esami di Stato. La Commissione ha, infatti, come punto di partenza per il calcolo del voto finale il Credito Scolastico, che ogni studente accumula, per un max di 25 punti nell arco del triennio, in base soprattutto alla media dei voti e in parte alla valutazione di eventuali attività extrascolastiche (regolarmente certificate e approvate dal Consiglio di Classe con riferimento ai criteri del Collegio Docenti). Per l attribuzione del credito scolastico si fa riferimento al D.M. n.99/16 dicembre 2009 in cui si trovano le tabelle e i criteri per l attribuzione della lode. Vedi Delibera Collegio Docenti Criteri di attribuzione del Credito Scolastico Si ricorda che A decorrere dall anno scolastico ( ) di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell anno scolastico, compreso quello relativo all ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell orario annuale (art. 14 comma 7). Pertanto chi si assenta per più di un quarto del complessivo orario scolastico, non potrà accedere agli scrutini finali e verrà automaticamente non ammesso all anno successivo. Lo stesso vale per chi frequenta l ultimo anno: non potrà accedere all esame finale. La possibilità di deroga è prevista in casi del tutto straordinari e motivati, a discrezione del Consiglio di Classe. Una deroga è possibile solo per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Vedi Delibera Collegio Docenti Criteri di deroga obbligo frequenza Valutazione degli alunni disabili Nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non si procede, di norma, a valutazioni differenziate, mentre, per gli alunni in situazione di handicap psichico, la valutazione, adeguatamente differenziata, tiene conto degli obiettivi prefissati nel POF. L individualizzazione del percorso educativo previsto dal POF per l alunno con disabilità può incidere, a seconda della tipologia di disabilità e della sua gravità, sui metodi di valutazione e sul valore legale del titolo di studio conseguito, in particolare, al termine del Secondo Ciclo di istruzione. Nel caso in cui gli obiettivi previsti dal POF non siano riconducibili ai programmi ministeriali, il percorso formativo consente l acquisizione di un attestato di credito formativo valido anche per l accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione (art. 9, D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122) Il voto di condotta Il Consiglio di Classe è chiamato a formulare una valutazione per il comportamento. Il voto di condotta è attribuito agli studenti tenendo conto dei seguenti riferimenti normativi: LEGGE 28 marzo 2003, n.53 Art. 2 Sistema educativo di istruzione e di formazione b) il secondo ciclo, finalizzato alla crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l'agire, e la riflessione critica su di essi, è finalizzato a sviluppare l'autonoma capacità di giudizio e l'esercizio della responsabilità personale e sociale; DPR 24 giugno 1998, n. 249 Art. 4 Disciplina Piano dell offerta formativa IL Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Pagina 3 di 8

4 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Pertanto il voto di condotta tiene conto di due macro indicatori: la partecipazione all attività didattica: interesse, rispetto delle consegne e frequenza l acquisizione di una coscienza civile: comportamento nei confronti degli altri, utilizzazione delle strutture della scuola, rispetto del regolamento, comportamento nelle uscite (viaggi d istruzione, stage, scambi, visite didattiche). Si ricorda che il voto di condotta fa media con gli altri voti (art. 2, c. 2 DM 5/2009) e pertanto il valore dato cambia rispetto alla precedente normativa e assume la stessa valenza dei voti delle discipline: dal 10 dell eccellenza al 6 della sufficienza. Inoltre nel triennio il voto di condotta influisce sull attribuzione dei crediti. Vedi in allegato Delibera Collegio Docenti Criteri di assegnazione del voto di condotta La valutazione degli Esami di Stato Prima dell Esame Negli scrutini finali della classe quinta il Consiglio di Classe delibera l ammissione o la non ammissione agli esami in base al seguente criterio: Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all esame di Stato (comma 1, art 6, D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122). Inoltre procede all attribuzione del Credito Scolastico dell anno, che, sommato a quello dei precedenti anni, rappresenterà il punto di partenza della Commissione d esame per il calcolo del voto finale. Per l attribuzione del credito scolastico si fa riferimento al comma 3, art. 6, D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122 e al D.M. n.99/16 dicembre 2009 in cui si trovano le tabelle e i criteri per l attribuzione della lode. Vedi Delibera Collegio Docenti Criteri di attribuzione del Credito Scolastico Durante l esame Il punteggio è calcolato in centesimi. Il punteggio CENTO è il massimo e il SESSANTA rappresenta la sufficienza. La Commissione ha come punto di partenza per il calcolo del punteggio il Credito Scolastico che ogni studente accumula per un max di 25 punti nell arco del triennio. Ad esso si aggiungerà poi il punteggio delle prove scritte per un max di 45 punti (15 punti la Prima Prova, 15 punti la Seconda Prova e 15 punti la Terza Prova) e quello del colloquio orale per un max di 30 punti. Inoltre in presenza di particolari situazioni (es. un credito scolastico di almeno 15 punti ed un risultato complessivo nelle tre prove scritte più il colloquio pari almeno a 70 punti viene indicato volta per volta dall O.M.) la commissione ha a disposizione un bonus di cinque punti. Infine la Commissione può procedere all attribuzione della lode là dove si presentano le condizioni richieste: nell arco del triennio voti in tutte le discipline, compreso il comportamento, uguali o superiori a 8; un Credito Scolastico attribuito all unanimità di 25 punti; raggiungimento del punteggio massimo di Cento senza alcun bonus. Per l ESABAC l Esame di Stato in Italia è integrato con una quarta prova scritta di Lingua e letteratura francese e di Disciplina non linguistica, cioè Storia. Sono, infatti, sei ore di prova complessiva, di cui quattro per la prova di Lingua e letteratura francese e due per la prova di storia in francese. Piano dell offerta formativa IL Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Pagina 4 di 8

5 4.2. IL RECUPERO a. Cosa sono le attività di recupero? Le attività di recupero, realizzate per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi e/o negli scrutini finali per cui i Consigli di Classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva, sono finalizzate al tempestivo recupero delle carenze rilevate per tali studenti negli scrutini suddetti. (art.2, comma 5, O.M. n.92/07) Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo fondamentale di prevenire l insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell anno scolastico. Gli interventi sono programmati dal Consiglio di Classe secondo i criteri stabiliti dal Collegio Docenti. b. Modalità di attuazione Gli interventi di recupero sono predisposti su decisione del Consiglio di Classe dopo lo scrutinio intermedio (fine primo periodo) e dopo lo scrutinio finale. In entrambi i casi, le famiglie saranno informate tramite SCHEDA COMUNICAZIONE CA- RENZE FORMATIVE in cui verranno comunicati le carenze riscontrate, gli obiettivi da raggiungere, le indicazioni sulle modalità di recupero e di verifica, gli argomenti da studiare. c. Gli interventi di recupero Dopo lo SCRUTINIO INTERMEDIO il Consiglio di Classe potrà sceglier tra le seguenti attività: Studio Assistito, Recupero in itinere, Recupero mediante studio autonomo, Recuperi pomeridiani extracurriculari I singoli interventi di recupero curricolari e quelli extracurricolari troveranno attuazione, di norma, in un periodo di tempo compreso tra due o sei settimane, a partire dalla conclusione degli scrutini del primo quadrimestre. Tutte le operazioni (interventi di recupero e verifiche di recupero) dovranno essere concluse, entro il 31/3. Nei Consigli di classe di aprile avrà luogo la verbalizzazione dei risultati ottenuti. Ciò non toglie che i docenti potranno, se lo riterranno opportuno, offrire poi ulteriori opportunità di recupero. Dopo lo SCRUTINIO di GIUGNO il consiglio di Classe potrà sceglier tra le seguenti attività: Recupero mediante studio autonomo e Recuperi tramite corsi estivi. L Istituto, su delibera del Consiglio di Classe, predisporrà secondo apposito calendario corsi di recupero estivi, avvalendosi di docenti interni e/o esterni, e fisserà i tempi delle verifiche del saldo dei debiti. L unico vincolo che dovrà in ogni caso essere rispettato è che tutti gli adempimenti si concludano prima dell inizio delle lezioni dell anno scolastico successivo. d. Obbligo di frequenza agli interventi di recupero Lo studente sarà tenuto a frequentare le attività di recupero extracurricolari (pomeridiani) dopo lo scrutinio intermedio e/o i corsi estivi dopo lo scrutinio finale. In caso di mancata adesione alle iniziative di recupero intraprese dalla scuola, la famiglia, o coloro che esercitano la patria potestà, dovranno dare comunicazione formale all Istituto. Resterà tuttavia a carico dello studente l obbligo di sottoporsi alle verifiche di superamento delle carenze di interperiodo e a quelle di saldo del debito e. Verifiche per l accertamento del recupero Al termine delle attività di recupero, sia nella fase intermedia che in quella finale, gli studenti hanno l obbligo di sottoporsi a verifiche. Sono differenti da quelle curricolari perché costruite appositamente per il recupero ed in base alle indicazioni della Scheda Comunicazioni Carenze Formative (tranne per l accertamento abilità: in questo caso specificare il recupero avvenuto o no). Dopo lo scrutinio intermedio il docente programma le verifiche per il recupero indicandole sul registro di classe, in modo da, là dove è possibile, non sovrapporsi con altre verifiche e in modo Piano dell offerta formativa IL Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Pagina 5 di 8

6 da dare allo studente la possibilità di organizzare i tempi di studio, visto che in questa fase il recupero si intreccia con le normali attività della scuola. Dopo lo scrutinio di giugno le date delle verifiche risulteranno da un calendario predisposto dall Istituto. f. Comunicazione risultati Per dare comunicazione dei risultati delle verifiche svolte durante l anno scolastico si seguiranno le norme stabilite dal Regolamento d Istituto per tutte le verifiche Per registrare il risultato complessivo Recuperato/Non recuperato/parzialmente recuperato si farà riferimento agli appositi spazi in Infoschool e nel verbale di aprile. I risultati delle verifiche effettuate a settembre insieme alle valutazioni del lavoro svolto durante l anno scolastico concorreranno alla formulazione del voto dello scrutinio finale. g. Valutazione Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento ai criteri esplicitati nel Piano di lavoro disciplinare di ciascun docente e alla delibera del Collegio Docenti. Vedi Delibera Collegio Docenti Regolamento di attuazione degli interventi di recupero/sostegno e saldo dei debiti formativi 4.3. BES Il 27 Dicembre 2012 il Ministero dell'istruzione ha emanato la Direttiva Strumenti d intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica - BES A differenza dei disturbi specifici di apprendimento SDA (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) riconosciuti dalla legge 170 del 2010, i Bes possono presentarsi con continuità oppure per periodi circoscritti della vita dell'alunno in quanto le cause che li generano possono avere origine, oltre che biologica anche psicologica, fisiologica o sociale e comprendono di fatto un panorama di disturbi estremamente più ampio. La direttiva ministeriale invita i Consigli di Classe sulla base delle proprie osservazioni pedagogiche ad adottare delle misure dispensative e compensative LA COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE L Istituto Lunardi, consapevole che la famiglia è la prima responsabile dell educazione dei ragazzi, ritiene fondamentale la collaborazione e il confronto genitori/docenti. Pertanto, al fine di migliorare la qualità della comunicazione e della cooperazione tra i diversi attori operanti nella scuola (Dirigente, segreteria, docenti, famiglie e studenti), l Istituto Lunardi si avvale di diversi strumenti e occasioni Registro on-line Scheda Comunicazione Famiglie Libretto scolastico Ora di colloquio infrasettimanale Colloqui generali per ciascun trimestre/pentamestre Collaborazione con l Associazione Genitori Festa del Diploma In particolare il Registro on-line è uno strumento di comunicazione online fra le componenti che partecipano alla vita della scuola, che permette la conoscenza in tempo reale dell'andamento scolastico di una classe e di ogni singolo alunno, nel completo rispetto della privacy. Piano dell offerta formativa IL Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Pagina 6 di 8

7 permette ai genitori di controllare, attraverso un collegamento Internet, la situazione scolastica dei propri figli e di prenotarsi per i colloqui con i docenti. I dati forniti in tempo reale riguardano le assenze, i ritardi degli studenti, le valutazioni nelle diverse discipline e le attività quotidiane svolte a scuola, nonché la Scheda Comunicazione Carenze Formative per i recuperi. Chi non potesse utilizzare il Registro on line può rivolgersi per tutte le informazioni sopracitate all Ufficio Relazioni con il Pubblico 4.5. LA CERTIFICAZIONE DI COMPETENZE PER L OBBLIGO SCOLASTICO Il 27 gennaio 2010 il Decreto Ministeriale n. 9 ha dato indicazioni sulle modalità della certificazione dei saperi e delle competenze relative all assolvimento dell obbligo di istruzione, allegando il modello di riferimento. Il modello prevede che siano certificate le competenze dei quattro assi culturali definiti nel nuovo obbligo del 2007 varato dal ministro Fioroni (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storico-sociale) con riferimento alle otto competenze chiave di cittadinanza : 1. imparare ad imparare; 2. progettare; 3. comunicare; 4. collaborare e partecipare; 5. agire in modo autonomo e responsabile; 6. risolvere problemi; 7. individuare collegamenti e relazioni; 8. acquisire e interpretare l informazione. La certificazione è prevista su tre livelli: livello di base livello intermedio livello avanzato In caso di esito negativo viene indicato livello base non raggiunto, con relativa motivazione. Piano dell offerta formativa IL Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Pagina 7 di 8

8 MODELLO CERTIFICATIVO COMPETENZE DI BASE E RELATIVI LIVELLI RAGGIUNTI Asse dei linguaggi LIVELLI lingua italiana Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi lingua straniera Utilizzare la lingua (specificare la prima lingua studiata) per i principali scopi comunicativi ed operativi altri linguaggi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali Asse matematico Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Asse scientifico tecnologico Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate Asse storico sociale Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali Collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio LIVELLI LIVELLI LIVELLI Piano dell offerta formativa IL Dirigente Scolastico Funzione Strumentale Pagina 8 di 8

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