GSM Global System for Mobile communications

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GSM Global System for Mobile communications"

Transcript

1 GSM Global System for Mobile communications

2 Un po di storia (1) 1982 La CEPT (Conférence Européenne des Administrations des Postes et des Télécommunications) forma il Groupe Spéciale Mobile (GSM) per la definizione di un sistema radiomobile paneuropeo nella banda dei 900 MHz. A quell epoca in Italia gli utenti del servizio radiomobile della SIP erano alcune migliaia (la maggior rete R.M. italiana era la RIAM, di ENEL) Solo i Paesi scandinavi (DK, S, N, FIN) avevano un sistema (NMT) che consentiva il roaming internazionale ed erano i più avanzati sia come tecnologia che come penetrazione del servizio 1987 Il Memorandum of Understanding (MoU) è firmato a Copenhagen da 15 operatori di 13 Paesi europei che si impegnarono a sviluppare il sistema GSM Viene effettuata la prima chiamata su una rete GSM (Radiolinja, Finlandia) Apertura del servizio commerciale sulle prime reti GSM Primo accordo di roaming internazionale tra le reti GSM di Telecom Finland e Vodafone (UK) Viene inviato il primo SMS 1993 Telstra (Australia) è il primo operatore non europeo a firmare il MoU Viene aperta (UK) la prima rete GSM a 1800 MHz (allora chiamata DCS 1800).

3 Un po di storia (2) 1994 a fine anno ci sono 60 reti GSM in servizio con più di 4 milioni di utenti; oltre 100 firmatari del MoU da 60 Paesi Viene effettuata la prima chiamata su una rete GSM a 1900 MHz (allora denominata PCS 1900) nel Nord America, dal vice presidente degli USA Al Gore Il gruppo dei firmatari del GSM MoU è registrato come la GSM MoU Association in Svizzera a fine anno ci sono 120 reti GSM in servizio con più di 12 milioni di utenti; oltre 150 firmatari del MoU da 90 Paesi Lancio delle prime SIM prepagate Le connessioni GSM attive superano i 500 milioni Il 95% dei Paesi del mondo ha reti GSM attive Nel corso dell anno vengono inviati 400 miliardi di SMS; nascono i telefoni dotati di fotocamera e viene aperto il servizio di MMS Il GSM supera i 2 miliardi di connessioni attive La GSMA conta più di 900 membri (dei quali oltre 700 operatori) Il GSM supera i 3 miliardi di connessioni attive.

4 Un successo mondiale dell industria europea Nel giro di pochi anni il telefono cellulare è passato dal rango di status symbol a strumento di comunicazione che ciascuno porta sempre con sé. Il sistema GSM è forse la principale storia di successo dell industria europea. L idea visionaria di un sistema paneuropeo si è rivelata vincente rispetto ai sistemi nazionali proposti da nazioni più avanzate ma isolate (USA, Giappone). Il GSM è diventato il principale standard mondiale per le telecomunicazioni mobili, arrivando a conquistare quote significative di mercato anche negli Stati Uniti e nelle Americhe, mercati tradizionalmente dominati dalle industrie statunitensi.

5 I punti di forza del sistema GSM Il sistema GSM ha introdotto o sviluppato delle caratteristiche e delle possibilità successivamente introdotte anche negli altri sistemi cellulari: la scheda SIM, che consentiva di cambiare terminale senza difficoltà; i messaggi di testo lo Short Messaging Service (SMS) fu pensato come servizio supplementare destinato ad un uso marginale e per comunicazioni tra l operatore ed i suoi clienti; invece è diventato (quasi a sorpresa) una tra le maggiori fonti di guadagno per gli operatori (in certi casi anche maggiore dei servizi voce); il roaming internazionale prima del GSM la telefonia mobile adottava standard nazionali (spesso volutamente differenziati per tutelare le aziende nazionali) incompatibili tra loro con un unica eccezione nei Paesi scandinavi; l introduzione delle carte prepagate abbattendo i costi di ingresso ed i costi mensili tipicamente presenti negli abbonamenti hanno consentito il decollo della telefonia mobile come servizio di massa, anche per le fasce a basso reddito e nei Paesi in via di sviluppo.

6 Caratteristiche vincenti del telefono GSM Economico (si trovano in commercio modelli a partire da ). Piccolo e leggero (può essere portato in tasca o in borsetta). Con una buona durata della batteria (alcune ore in modalità conversazione ed alcuni giorni in modalità stand-by). Libertà di movimento in tutto il mondo. Possibilità di essere sempre in contatto con famiglia, amici, colleghi, clienti Il tutto a prezzi ragionevolmente bassi o comunque in calo nel corso degli anni.

7 Architettura della rete GSM

8 SIM MS MS: Mobile Station SIM: Subscriber Identity Module ME: Mobile Equipment Architettura della rete GSM BSS OMC OSS NMC NSS OSS: Operation and Support Subsystem OMC: Operation and Maintenance Center NMC: Network Management Center ME Um BTS BTS BSS: Base Station Subsystem BTS: Base Transceiver Station BSC: Base Station Controller A Bis BSC BSC A NSS: Network and Switching Subsystem MSC: Mobile service Switching Center GMSC: Gateway MSC HLR MSC EIR AuC GMSC VLR PSTN ISDN PSPDN CSPDN HLR: Home Location Register VLR: Visitor Location Register EIR: Equipment Identification Register AuC: Authentication Center

9 Mobile Station La Mobile Station (MS) è costituita dal Mobile Equipment (il terminale) e da una Smart Card detta Subscriber Identity Module (SIM). La SIM è una smart card che contiene tutti i dati relativi all utente e personalizza il terminale. SIM card MS La SIM card è costituita da un processore e da circuiti di memoria e permette di gestire l autenticazione del terminale, la sicurezza della trasmissione e le SIM informazioni relative all utente. In particolare la SIM card contiene il codice IMSI (International Mobile Subscriber Identity) e la chiave Ki che permettono di identificare univocamente l abbonato. IMEI (International Mobile Equipment Identity)e IMSI+Ki sono indipendenti e garantiscono la mobilità personale. La SIM è protetta da usi non autorizzati da un numero di identità personale ME (PIN) e può essere adoperata anche per altri servizi (numeri abbreviati, rubrica, lista di preferenze, ). Mobile Equipment Il Mobile Equipment è univocamente identificato dal codice IMEI (International Mobile Equipment Identity). I terminali si suddividono in cinque classi in base alla massima potenza di trasmissione. Classe I 20W Classe II 8W Classe III 5W Classe IV 2W Classe V 0.8W

10 BTS BTS BSS A Bis BSC BSC Base Station Subsystem Il Base Station Subsystem è costituito da due elementi: la BTS (Base Transceiver Station) e il BSC (Base Station Controller) che comunicano attraverso l interfaccia standard A bis, rendendo possibile (come nel resto della rete) operazioni tra componenti costruiti da fornitori differenti. BTS La BTS determina l estensione della copertura radio di una cella tramite apparati transceivers e gestisce la comunicazione con le Mobile Stations e le relative procedure radio. Gli apparati radio di una BTS (transceivers) devono essere dimensionati in numero sufficiente per garantire la capacità desiderata. BSC Il BSC si occupa della gestione di una o più BTS. In particolare ha funzioni di: allocazione e rilascio dei canali di comunicazione commutazione e processamento dei segnali controllo della qualità e della potenza del collegamento gestione degli handover controllo del traffico di segnalazione e broadcast frequency hopping

11 Network and Switching Subsystem (1) HLR NSS AuC Il NSS è un sottosistema della rete GSM che implementa numerose funzionalità, tra le quali la più importante è la commutazione e l instradamento delle chiamate. Il componente principale è quindi il Mobile service Switching Centre (MSC). MSC EIR GMSC VLR MSC L MSC costituisce il centro di commutazione della rete GSM e controlla tutti i BSS dell area di sua competenza. In particolare si occupa di: Instauramento e instradamento delle chiamate tra MS della rete Controllo degli handover Registrazione e aggiornamento della posizione del mobile GMSC Il GMSC è un particolare tipo di MSC che costituisce l interfaccia tra la rete GSM e altre reti (mobili o fisse). Le chiamate provenienti da reti esterne vengono instradate al GMSC della rete GSM dell utente destinatario che provvede a localizzare l area in cui si trova tale utente e ad instradare la richiesta all MSC di competenza.

12 Network and Switching Subsystem (2) NSS HLR AuC GMSC MSC EIR VLR L operazione di localizzazione degli utenti GSM per il corretto instradamento delle chiamate viene svolta dall MSC (per chiamate interne alla rete) o dal GMSC (per chiamate da reti esterne) in collaborazione con il Visitor Location Register (VLR) e con l Home Location Register (HLR). HLR L HLR memorizza permanentemente le informazioni relative agli utenti della rete (profilo d utente, eventuali servizi supplementari abilitati, riferimento al VLR corrente). L HLR è tipicamente un computer stand-alone senza capacità di commutazione in grado di gestire centinaia di migliaia di utenti. VLR Il VLR è un database temporaneo che contiene informazioni relative agli utenti che si trovano in quel momento nella area di sua competenza (profilo utente, parametri di sicurezza, eventuali servizi supplementari abilitati, location area, stato del terminale). Normalmente i costruttori implementano il VLR assieme all MSC poiché così le rispettive aree geografiche di pertinenza coincidono e si semplifica la segnalazione.

13 Network and Switching Subsystem (3) HLR NSS AuC I rimanenti due elementi del NSS si occupano principalmente della gestione della sicurezza delle comunicazioni e della stessa rete. MSC EIR GMSC VLR EIR L Equipment Identity Register è un database che contiene le liste dei codici IMEI di tutti i terminali della rete e viene utilizzato dal gestore per impedire l accesso ai terminali non autorizzati (poiché rubati o di tipo non approvato). AuC L Authentication Centre contiene un database protetto dove sono custoditi i codici di autenticazione e gli algoritmi degli abbonati necessari per la creazione dei parametri di autenticazione e che sono presenti anche nella SIM card. L autenticazione viene effettuata ogni volta che il terminale si collega alla rete GSM, quando riceve o effettua chiamate o SMS, durante l attivazione, durante la procedura di location area update, alla richiesta di attivazione, disattivazione o interrogazione dei servizi supplementari. La procedura di autenticazione e di codifica del canale radio è svolta in combinazione dall AuC (che comunica con l HLR) e dalla SIM.

14 OMC OSS Operation and Support Subsystem NMC L OSS è la sottorete che si occupa di coordinare tutte le attività di controllo e manutenzione della rete per poterne garantire il corretto funzionamento. L OSS è costituito da due unità funzionali: l Operation and Maintenance Center (OMC) e il Network Management Center (NMC) OMC L OMC si occupa di monitorare e controllare il corretto funzionamento della rete gestita da uno o più MSC. In particolare ha funzioni di: gestire la configurazione dei parametri e controllare le prestazioni di tutti gli elementi di rete che ricadono nell area geografica di sua competenza; gestire i guasti, gli allarmi e verificare lo stato del sistema, con la possibilità di effettuare test per la verifica delle prestazioni e del suo corretto funzionamento; gestire la sicurezza; raccogliere i dati relativi al traffico degli abbonati necessari per la fatturazione; NMC L NMC offre la visibilità globale di tutte le attività di controllo e si occupa del coordinamento e della gestione di tutti gli OMC presenti nella rete GSM.

15 I canali logici del sistema GSM

16 I canali logici del sistema GSM Canali GSM Canali di traffico Canali di segnalazione Full rate Half rate Broadcast channels Common control channels Dedicated control channels Downlink Downlink Uplink Slow Fast TCH/F TCH/H BCCH FCCH SCH PCH AGCH RACH SACCH SDCCH FACCH

17 Broadcast channels FCCH: Frequency Correction Channel; è utilizzato dalla MS per sintonizzarsi sulla portante della stazione base. SCH: Synchronisation Channel; fornisce informazioni per la sincronizzazione di trama e per l identificazione del transceiver della BTS. BCCH: Broadcast Control Channel: fornisce informazioni generali sulla rete, sulla cella in cui si trova il mobile e sulle celle adiacenti. Il BCCH è il canale che viene monitorato dal terminale per l instaurazione di una nuova chiamata e per l effettuazione di procedure quali l handover.

18 Common control channels PCH: Paging channel; è utilizzato per contattare la MS quando c è una chiamata in arrivo. AGCH: Access Grant Channel; è utilizzato per assegnare un canale dedicato (TCH o SDCCH) alla MS. RACH: Random Access Channel; è usato dal mobile che vi accede con un protocollo a contesa (del tipo Slotted Aloha ) per richiedere un canale dedicato (che potrà servire per registrarsi o per effettuare una chiamata).

19 Dedicated control channels FACCH: Fast Associated Control Channel; utilizza il cosiddetto frame stealing, ovvero sostituisce a porzioni dei dati d utente dei messaggi di segnalazione provenienti dai livelli superiori. Questa operazione è fatta prima dell interleaving. SDCCH: Stand alone Dedicated Control Channel; è un canale duplex utilizzato per l instaurazione delle chiamate e per l aggiornamento della posizione. SACCH: Slow Associated Control Channel; è utilizzato per inviare informazioni sul controllo di potenza e per la trasmissione periodica delle misure effettuate dalla MS (ogni 480 ms), sulla base delle quali la BS decide l handover.

20 Capacità dei canali logici del GSM Canale FACCH / Full rate FACCH / Half Rate SDCCH SACCH BCCH AGCH PCH RACH Voice Full Rate Bit rate 9200 bit/s 4600 bit/s 782 bit/s 391 bit/s 782 bit/s 782 bit/s 782 bit/s 34 bit/s 13 Kbit/s

21 Procedure: chiamata da fisso a mobile In base al numero del mobile chiamato, la rete fissa contatta il GMSC corrispondente. Il GMSC individua l HLR in cui è registrato l IMSI del numero chiamato. L HLR individua il VLR in cui è attualmente registrato il mobile chiamato. Il GMSC instrada la chiamata verso l MSC corrispondente alla zona individuata dal VLR. L MSC ricerca nel proprio dominio il mobile facendo spedire un messaggio di paging dalle BTS di propria competenza. Il mobile risponde al messaggio di paging alla propria BTS. Viene aperto un canale bidirezionale tra mobile e MSC (tramite la BTS servente) per effettuare l autenticazione del mobile e la cifratura delle comunicazioni. Conclusa positivamente l autenticazione la rete assegna al mobile un canale di traffico e viene stabilita la connessione tra i due terminali.

22 Procedure: chiamata da mobile Il terminale compone il numero e invia la richiesta alla BTS servente, ovvero quella che ha sul canale BCCH un livello di segnale sufficiente. La MS aspetta e riconosce le informazioni di sincronismo. La BTS instaura un canale unidirezionale con la MS ed un collegamento con il MSC. L MSC della BTS servente analizza i dati del chiamante (IMSI) in collaborazione con il VLR e autorizza o impedisce la chiamata. Se la chiamata autorizzata è diretta verso la stessa rete GSM, l MSC inizia una procedura di interrogazione del HLR in base all IMSI del chiamato e la procedura prosegue in maniera analoga alla chiamata da fisso a mobile. Se la chiamata autorizzata è diretta altrove essa viene inoltrata al GMSC che provvede ad un suo corretto instradamento verso la rete esterna.

23 Interfaccia radio della rete GSM

24 Accesso Multiplo TDMA-FDMA P F T Ibrido TDMA-FDMA: 248 canali (banda GSM primaria) di 200 KHz ciascuno multiplati in frequenza, ognuno dei quali supporta 8 canali multiplati nel tempo (0.577 ms per slot temporale).

25 Struttura del canale (1) Il sistema GSM è di tipo FDD (la separazione tra uplink e downlink avviene in frequenza) Il metodo di accesso alle risorse del sistema GSM è stato scelto sia a divisione di tempo che di frequenza TDMA/FDMA. Divisione in frequenza P-GSM (GSM standard o primary GSM) 25 MHz suddivisi in 124 portanti spaziate di 200 KHz uplink: 890 MHz MHz; downlink: 935 MHz MHz E-GSM (Extended GSM) 35 MHz suddivisi in 174 portanti spaziate di 200 KHz uplink: 880 MHz MHz; downlink: 925 MHz MHz Divisione di tempo Ogni sottobanda è suddivisa temporalmente in 8 intervalli (time slot) della durata di 0.577ms I time slots sono organizzati in una struttura gerarchica più complessa: Frame: 8 time slots Multiframe: 26 frame per canali di traffico o 51 frame per canali di controllo Superframe: 51 multiframe di traffico o 26 multiframe di controllo Hyperframe: 2048 superframe I frame sono numerati progressivamente all interno del hyperframe (da 1 a con una periodicità di quasi 3.5 ore) Ogni canale TDMA/FDMA è identificato dalla terna time slot, frame, portante

26 Struttura del canale (2) Caratteristiche basi GSM up-link /-0.1MHz ms 20ms 20ms burst!=25"#z FDMA Blocco A Blocco B Blocco C /-0.1MHz ms All interno di ogni time slot viene trasmesso un pacchetto di dati (burst) normalmente composto da bit, che corrisponde ad una velocità di trasmissione lorda di 270 kbps. Il segnale vocale è codificato con 260 campioni ogni 20 ms, per una velocità di 13 kbps Ogni spezzone di segnale di 260 bit viene protetto con codici di canale che lo portano a 456 bit. Questo blocco è poi suddiviso in otto sottoblocchi di 57 bit che vengono trasmessi in otto mezzi burst interallacciati con il blocco precedente e con quello seguente.

27 Struttura del canale (3) GT 8.25 TB 3 Data 57 S 1 TS 26 Data bit ( ms ) Time slot ( ms ) S 1 TB 3 GT 8.25 GT Guard Time TB Tail Bit S Stealing bits TS Training Sequence Ogni burst di traffico presenta la struttura indicata: l informazione viene suddivisa in due pacchetti di 57 bit ai pacchetti di dati viene aggiunti uno stealing bit (S) che indica se il blocco contiene dati di traffico o di segnalazione al centro del time slot è inserito un midambolo di 26 bit costituito da una sequenza nota (training sequence) che viene utilizzata per le operazioni di sincronizzazione ed equalizzazione i bit di testa e di coda (TB) sono posti sempre a zero durante il tempo di guardia (GT) non si ha trasmissione, è un periodo che serve per consentire l accensione e lo spegnimento dei trasmettitori esso determina anche le massime dimensioni di cella, legate al massimo ritardo ammissibile (quando la differenza tra i cammini di due utenti cresce i loro segnali si sovrappongono e nasce interferenza tra gli slot adiacenti)

28 Struttura del canale (4) Il GSM adotta la modulazione GMSK (Gaussian Minimum Shift Keying),che vanta un inviluppo costante ed uno spettro compatto. I dati sono trasmessi ad una bitrate lorda di 270 kbps. I dati per un singolo utente sono trasmessi in un time slot per frame, quindi la bitrate lorda si riduce a 270/8 = 33 kbps. Le informazioni trasmesse rappresentano solo una parte dei bit trasmessi per l utente. Eliminando l overhead di livello fisico la bitrate per utente diventa di 114 bit (2 x 57 bit) trasmessi in ms (1 frame), cioè di 24.7 kbps. Queste sono ulteriormente ridotte per la multiplazione di dati utenti e segnali di controllo (su 26 trame 24 sono dati di traffico utente e 2 sono segnalazione) arrivando a 22.8 kbps. La voce è trasmessa con una bitrate di 13 kbps, mentre i dati sono trasmessi fino a 9.6 kbps. I rimanenti bit di traffico sono utilizzati per codici a correzione di errore.

29 Trasmissione del segnale vocale 13 kbps: 260 bit per 20 ms Voice sampling 22.8 kbps: 456 bit per 20 ms Voice sampling CRC Convolutional code 1/ kbps: 8 blocchi da 57 bit per 20 ms x 57 bit in un time slot GT TB Data S TS Data S TB GT 1 time slot per frame frame di traffico e 2 frame di controllo in un superframe

30 Frequency hopping La suddivisione in sottobande di 200 KHz non è sufficiente per ottenere una diversità in frequenza intrinseca per ripararsi da fenomeni quali: effetti delle fluttuazioni rapide del canale radio l interferenza co-canale generate in uplink da due terminali di celle vicine che utilizzino lo stesso time slot e la stessa frequenza E stata introdotta come contromisura la tecnica del frequency hopping che prevede di trasmettere l informazione su diverse frequenze seguendo opportune sequenze di salti in frequenza che essendo note al ricevitore (sono comunicate sul canale di controllo BCCH, trasmesso sul time slot 0 di ogni frame) consentono di recuperare parte dell informazione attraverso codici a correzione d errore. Frequency Time I terminali GSM sono intrinsecamente flessibili in frequenza, nel senso che si debbono comportare sia come un trasmettitore che come un ricevitore Il frequency hopping è ottenuto sfruttando questa caratteristica intrinseca dei terminali che consente di gestire agevolmente i salti in frequenza Il frequency hopping GSM è detto lento poiché i salti in frequenza non avvengono all interno dello stesso time slot, che viene trasmesso tutto sulla stessa frequenza.

31 Blocchi di segnali vocali di 8 x 57 bit Interleaving burst X A5 B1 = midambolo A1 A2 A3 A4 A5 A6 A7 A8 burst X+1 A6 B2 burst X+2 A7 B3 burst X+3 A8 B4 B1 B2 B3 B4 B5 B6 B7 B8 burst X+4 B5 C1 burst X+5 B6 C2 C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8 burst X+6 B7 C3 burst x+7 B8 C ms 4.6ms Analogamente nel dominio del tempo la durata del periodo elementare della trama del sistema GSM non consente di avere diversità di tempo intrinseca e viene utilizzata come contromisura la tecnica dell interleaving che ha lo scopo di disperdere su più spezzoni e su più canali le lunghe sequenze di errori di canale. Le tecniche di frequency hopping e di interleaving offrono diversità imperfette e non sono quindi sufficienti per recuperare totalmente la distorsione del canale. Si devono quindi aggiungere codici in grado di realizzare la correzione degli errori residui. La tecnica di interleaving utilizzata nel sistema GSM è detta di interleaving diagonale: tale interlacciamento comporta un ritardo di ricetrasmissione, che nel caso dell esempio è di circa 40 ms. La tecnica di interlacciamento diagonale permette comunque di minimizzare questo ritardo.

32 Procedure radio Discontinuous transmission La Discontinuos Transmission (DTX) è una procedura che, sfruttando la caratteristica per cui una persona mediamente parla per meno del 40% in una normale conversazione, disattiva il trasmettitore durante i periodi di silenzio. Il vantaggio del DTX è quello di permettere al terminale di risparmiare potenza (e quindi di prolungare la durata delle batterie). Questa tecnica presenta l ulteriore vantaggio di ridurre l interferenza co-canale. Discontinuous reception Il canale di paging è strutturato in sotto-canali. Ogni terminale mobile deve ascoltare solamente il proprio sotto-canale. Nei rimanenti time slots il terminale può andare in sleep mode, dove la potenza utilizzata è minima. Power control Sia il mobile che la BTS operano al minor livello di potenza che consenta di mantenere una qualità di segnale accettabile. I livelli di potenza possono essere aumentanti o diminuiti con un passo di 2dB nell intervallo di potenze che parte da 13dBm (20mW) fino alla potenza di picco relativa alla classe di appartenenza del terminale.

33 Le procedure per l instaurazione ed il mantenimento della chiamata

34 Procedure di location updating e paging Location updating Il territorio da servire è suddiviso in aree nelle quali il mobile viene localizzato. Quando il mobile cambia area di localizzazione (anche se non è in conversazione) si avvia una procedura di aggiornamento della localizzazione (essa può avvenire in automatico oppure mediante controlli periodici). Paging Quando una chiamata è diretta verso un mobile, esso viene cercato sul canale di paging in tutta l area di localizzazione. Come è intuitivo, aree di localizzazione molto grandi comportano un risparmio in termini di location updating, ma contemporaneamente implicano un maggiore tempo/impiego di risorse per effettuare il paging.

35 Procedure: handover (1) La mobilità degli utenti è uno dei principali vantaggi offerti dai sistemi cellulari. Questo può causare la necessità di cambiare la cella che offre il servizio al terminale per poter garantire all utente una buona qualità del segnale in conseguenza a spostamenti. Il GSM prevede una procedura che permetta di effettuare la commutazione del canale di comunicazione in maniera trasparente all utente (in modo automatico e senza interruzioni alla comunicazione). Tale procedura è detta handover (o handoff).

36 Procedure: handover (2) La procedura di handover permette di riallocare dinamicamente le risorse associate ad un utente. La procedura di handover viene decisa dalla rete sulla base delle misure effettuate dal terminale mobile. Esistono differenti tipi di handover: Intra Cell e Intra BSC Cambiamento del canale di traffico e della frequenza all interno della stessa cella. E dovuto a problemi di qualità sul canale. Inter Cell e Intra BSC E controllata totalmente dal BSC che si occupa di instaurare la nuova connessione, ordina al terminale di passare al nuovo canale, termina la connessione vecchia e aggiorna il VLR. Inter Cell e Inter BSC Il BSC originario interroga l MSC per identificare la BTS destinataria che non è di sua competenza. L MSC instaura una nuova connessione con il BSC target e gestisce tramite il nuovo BSC il passaggio di canale del terminale e l aggiornamento del VLR. Inter MSC E la procedura di handover più onerosa i termini di segnalazione poiché implica la comunicazione tra due MSC, che tramite i rispettivi BSC delle BTS coinvolte gestiscono il passaggio di canale del terminale e l aggiornamento del VLR.

37 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile: f3 f2

38 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile: f3 f2

39 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile: f3 f2

40 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile: f3 f2

41 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Attivazione procedura handover f2

42 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Esecuzione procedura handover f2

43 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f1 f2

44 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f1 f2

45 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f1 f2

46 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f1 f2

47 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Attivazione procedura handover f2

48 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Esecuzione procedura handover f2

49 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f 2 f2

50 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f 2 f2

51 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f 2 f2

52 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f 2 f2

53 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Frequenza radiomobile = f 2 f2

54 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Attivazione handover f2

55 HAND-OVER f3 Frequenze di utilizzo:f 1,f 2,f 3. f1 Esecuzione handover f2

56 Handover: effetto ping pong e concetto di isteresi Nella realtà i bordi delle celle non sono regolari a causa dei fenomeni di shadowing. Questo potrebbe causare degli handover ripetuti e non necessari (effetto ping pong ). Per evitarlo si introduce una soglia di isteresi: l handover viene effettuato solo quando il campo ricevuto dalla cella destinazione supera quello della cella di origine per più di un certo margine di isteresi (e per un certo tempo minimo).

57 Hand-Over r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db 30 Km

58 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) Km C 10 / 10! r "# $ km

59 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) Km C 10 / 10! r "# $ km

60 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) Km C 10 / 10! r "# $ km

61 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) C 10 / 10! r "# $ km C C IST 30 Km IST=10 db isteresi di decisione

62 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) C 10 / 10! r "# $ km C C IST 30 Km IST=10 db isteresi di decisione

63 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) C 10 / 10! r "# $ km C C IST 30 Km IST=10 db isteresi di decisione

64 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) C 10 / 10! r "# $ km C C IST 30 Km IST=10 db isteresi di decisione

65 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) C 10 / 10! r "# $ km C C IST 30 Km IST=10 db isteresi di decisione

66 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) C 10 / 10! r "# $ km C C IST 30 Km IST=10 db isteresi di decisione

67 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) C 10 / 10! r "# $ km C C IST 30 Km IST=10 db isteresi di decisione

68 r=distanza stazione base α=3.5 filtraggio spaziale ξ=variabile gaussiana v.m. = 0 σ=4db -170 Hand-Over (db) C 10 / 10! r "# $ km C C IST 30 Km IST=10 db isteresi di decisione

GSM Global System for Mobile communications. Architettura di rete

GSM Global System for Mobile communications. Architettura di rete GSM Global System for Mobile communications Architettura di rete Architettura GSM (1/2) MS SIM MS: Mobile Station SIM: Subscriber Identity Module ME: Mobile Equipment BSS OMC OSS NMC NSS OSS: Operation

Dettagli

GSM: Global System for Mobile communications

GSM: Global System for Mobile communications GSM: Global System for Mobile communications Sommario Introduzione Architettura di rete Tecnologia radio Canali GSM Procedure Introduzione Introduzione GSM è il primo standard di comunicazione cellulare

Dettagli

Sistemi di Telecomunicazione

Sistemi di Telecomunicazione Sistemi di Telecomunicazione Parte 13: GSM Universita Politecnica delle Marche A.A. 2013-2014 A.A. 2013-2014 Sistemi di Telecomunicazione 1/51 Struttura di una generica rete radiomobile Una rete radiomobile

Dettagli

GPRS: General Packet Radio Service

GPRS: General Packet Radio Service GPRS: General Packet Radio Service Sommario Introduzione Architettura di rete Tecnologia radio Procedure Introduzione Introduzione Internet: trasmissione dati rappresenta una grossa parte del traffico

Dettagli

Sistemi di Comunicazione Wireless

Sistemi di Comunicazione Wireless Università degli Studi di Siena Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Sistemi di Comunicazione Wireless Autore Enrico Cardinali, Andrea Abrardo Anno Accademico 2003/2004 Indice

Dettagli

GSM - GSM - parte IV

GSM - GSM - parte IV GSM - parte IV Argomenti della lezione Il livello fisico dell interfaccia radio (Um) Frequenze assegnate al GSM (Europa) GSM primario downlink GSM primario uplink GSM esteso downlink GSM esteso uplink

Dettagli

Sistemi di Comunicazione Wireless

Sistemi di Comunicazione Wireless Università degli Studi di Siena Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Sistemi di Comunicazione Wireless Autore Andrea Abrardo Anno Accademico 2003/2004 Indice 1 La rete GSM

Dettagli

2 Architettura logica

2 Architettura logica 2 Architettura logica Come accennato precedentemente, il GPRS è stato progettato in modo da riutilizzare il più possibile gli elementi delle reti GSM esistenti; in particolare, per le chiamate vocali o

Dettagli

Quando un TM è spento l IMSI è registrato presso il VLR come detach; se viene acceso si scandiscono le frequenze alla ricerca della portante C0 per:

Quando un TM è spento l IMSI è registrato presso il VLR come detach; se viene acceso si scandiscono le frequenze alla ricerca della portante C0 per: Procedure Le procedure in GSM sono:. registrazione all accesione;. roaming e location update;. chiamate;. handover;. procedure di spegnimento (detach). Registrazione Quando un TM è spento l IMSI è registrato

Dettagli

GSM - parte III. Argomenti della lezione. EIR, AuC, OMC Aree Pila protocollare

GSM - parte III. Argomenti della lezione. EIR, AuC, OMC Aree Pila protocollare Argomenti della lezione GSM - parte III EIR, AuC, OMC Aree Pila protocollare Architettura del GSM Registro di È una base dati il cui uso è a discrezione dell operatore Contiene l identificativo e le caratteristiche

Dettagli

Appunti di telecomunicazione

Appunti di telecomunicazione Servizio radiomobile GSM Cenni storici Il primo sistema telefonico radiomobile della storia nacque negli USA nel 1964 e funzionava nella gamma di frequenza dei 160/450 MHz con soli 23 canali bidirezionali.

Dettagli

RETE TELEFONIA MOBILE - NOZIONI

RETE TELEFONIA MOBILE - NOZIONI RETE TELEFONIA MOBILE - NOZIONI Per la comunicazione fra stazioni radio base il GSM utilizza la tecnologia TDMA (acronimo di Time Division Multiple Access) basata su una coppia di canali radio in duplex,

Dettagli

L ambiente mobile. Ing. Gianfranco Pontevolpe. Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione. Programma

L ambiente mobile. Ing. Gianfranco Pontevolpe. Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione. Programma L ambiente mobile Ing. Gianfranco Pontevolpe Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Programma I sistemi cellulari Lo standard GSM I problemi di sicurezza del GSM Lo standard

Dettagli

Principi Generali delle Reti Cellulari

Principi Generali delle Reti Cellulari Principi Generali delle Reti Cellulari Introduzione Cenni evolutivi Mercato Fondamenti Renato Lo Cigno www.dit.unitn.it/locigno/didattica/wn/ ...Copyright Quest opera è protetta dalla licenza Creative

Dettagli

Principi Generali delle Reti Cellulari

Principi Generali delle Reti Cellulari Principi Generali delle Reti Cellulari Introduzione Cenni evolutivi Mercato Fondamenti Renato Lo Cigno www.dit.unitn.it/locigno/didattica/wn/...copyright Quest opera è protetta dalla licenza Creative Commons

Dettagli

Una panoramica su GSM, GPRS, EDGE e UMTS

Una panoramica su GSM, GPRS, EDGE e UMTS Una panoramica su GSM, GPRS, EDGE e UMTS Luca D Antonio Roma, 7/12/2006 0 Sistemi radiomobili Connettono utenti mobili ad utenti mobili e/o fissi utilizzando la risorsa radio, indipendentemente dalla posizione

Dettagli

Dispensa del Corso Comunicazioni Wireless

Dispensa del Corso Comunicazioni Wireless UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRICA, GESTIONALE E MECCANICA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRICA, GESTIONALE E MECCANICA Dispensa del Corso

Dettagli

SISTEMI RADIOMOBILE. Storia dei sistemi di prima generazione

SISTEMI RADIOMOBILE. Storia dei sistemi di prima generazione SISTEMI RADIOMOBILE SISTEMI RADIOMOBILI 1 Storia dei sistemi di prima generazione Advanced Mobile Phone Service (AMPS) sistema sperimentale a Chicago nel 1978 prima forma commerciale in Giappone nel 1979

Dettagli

Mappatura dei canali logici sui canali fisici

Mappatura dei canali logici sui canali fisici Mappatura dei canali logici sui canali fisici Renato Lo Cigno www.dit.unitn.it/locigno/didattica/wn/...copyright Quest opera è protetta dalla licenza Creative Commons NoDerivs-NonCommercial. Per vedere

Dettagli

Le tecnologie per la connettività radio in ambito geografico

Le tecnologie per la connettività radio in ambito geografico Le tecnologie per la connettività radio in ambito geografico 1 Molteplici requisiti Uniformità di copertura radio Servizio di connettività offerto in zone a differente richiesta di traffico e ad utenti

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni GSM. Livello radio e protocolli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI. Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni GSM. Livello radio e protocolli GSM Livello radio e protocolli 1 Tecnica di Accesso e Struttura dei Canali GSM usa una tecnica di accesso mista tempo/frequenza (FDMA/TDMA) La porzione di spettro disponibile è suddivisa in canali FDM

Dettagli

CARATTERISTICHE COMUNI A ETACS E GSM

CARATTERISTICHE COMUNI A ETACS E GSM Page 1 of 10 CENNI STORICI Il primo sistema telefonico radiomobile della storia nacque negli USA nel 1964 e funzionava nella gamma di frequenza dei 160/450 MHz con soli 23 canali bidirezionali. Nel nostro

Dettagli

Tecnologie Radio Cellulari. Reti Cellulari. Forma e Dimensione delle Celle. Organizzazione di una Rete Cellulare

Tecnologie Radio Cellulari. Reti Cellulari. Forma e Dimensione delle Celle. Organizzazione di una Rete Cellulare I semestre 04/05 Tecnologie Radio Cellulari Reti Cellulari Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica

Dettagli

Sistemi di connessione wireless

Sistemi di connessione wireless Capitolo 2 Sistemi di connessione wireless 2.1 Il sistema GSM Il Global System for Mobile Communication (GSM) è indubbiamente il sistema radio digitale per telefonia mobile che ha riscontrato il maggior

Dettagli

TITOLO: SISTEMA DÌ CONTROLLO DOMOTICO GESTITO DA GSM

TITOLO: SISTEMA DÌ CONTROLLO DOMOTICO GESTITO DA GSM TITOLO: SISTEMA DÌ CONTROLLO DOMOTICO GESTITO DA GSM Il progetto è stato ideato come un sistema per il controllo automatico di vari processi effettuati in ambito domestico e il loro controllo a distanza.

Dettagli

CAPITOLO 3 EVOLUZIONE DEI SISTEMI CELLULARI DAL TACS ALL UMTS

CAPITOLO 3 EVOLUZIONE DEI SISTEMI CELLULARI DAL TACS ALL UMTS CAPITOLO 3 EVOLUZIONE DEI SISTEMI CELLULARI DAL TACS ALL UMTS 3.1 EVOLUZIONE DEI SISTEMI CELLULARI Nel campo della comunicazione wireless si individuano successive generazioni di sistemi che si distinguono

Dettagli

Reti radiomobili cellulari. GSM

Reti radiomobili cellulari. GSM Novembre 2004 Reti e sistemi telematici Reti radiomobili cellulari. GSM Gruppo Reti TLC giancarlo.pirani@telecomitalia.it http://www.telematica.polito.it/ GIANCARLO PIRANI TELECOM ITALIA LAB GSM - 1 1

Dettagli

Reti Radiomobili. Fiandrino Claudio. Anno accademico 2009/2010. 22 agosto 2010

Reti Radiomobili. Fiandrino Claudio. Anno accademico 2009/2010. 22 agosto 2010 Reti Radiomobili Anno accademico 2009/2010 Fiandrino Claudio 22 agosto 2010 II Indice I Teoria 5 1 Concetti base 7 2 Reti cellulari 13 3 GSM 19 3.1 Architettura di rete........................ 19 3.2 Canali

Dettagli

Definizione di un MIB SNMP per l'accesso ad informazioni di allarme prodotti dalla rete GSM

Definizione di un MIB SNMP per l'accesso ad informazioni di allarme prodotti dalla rete GSM Sistemi di Elaborazione dell Informazione: Gestione di Reti Definizione di un MIB SNMP per l'accesso ad informazioni di allarme prodotti dalla rete GSM Agazio Gregorace gregora@cli.di.unipi.it Daniele

Dettagli

3.3 - GPRS-EDGE. Architetture e Protocolli per Reti Wireless - R. Bolla 1. Università di Genova Facoltà di Ingegneria. dist. Prof.

3.3 - GPRS-EDGE. Architetture e Protocolli per Reti Wireless - R. Bolla 1. Università di Genova Facoltà di Ingegneria. dist. Prof. Università di Genova Facoltà di Ingegneria 3. Reti Radio-mobili Cellulari 3.3 GPRS-EDGE Prof. Raffaele Bolla Architetture e Protocolli per Reti Wireless dist La trasmissione dati su reti radio mobili cellulari

Dettagli

Descrizione della struttura e delle funzioni di una stazione radio base TACS

Descrizione della struttura e delle funzioni di una stazione radio base TACS c.so Duca degli Abruzzi 4 1019 Torino (Italy) Fax +39 011 564 4099 pag. /34 Premessa Il seguente capitolo illustra i principi tecnici fondamentali a cui si ispirano le tecnologie utilizzate per i serivizi

Dettagli

ARCHITETTURA PROTOCOLLARE GSM

ARCHITETTURA PROTOCOLLARE GSM ARCHITETTURA PROTOCOLLARE GSM BTS BSC R -MSC A -MSC HLR MS RIL 3 - CC RIL 3 - MM MAP / D DTAP RIL 3-RR RSM BSSMAP MAP / E distribution MTP 3 MTP 3 MTP 3 LAPDm LAPD MTP 2 MTP 2 MTP 2 Radio IF 64 kbit/s

Dettagli

Quarta Lezione Le reti Mobili

Quarta Lezione Le reti Mobili Le reti Mobili Università aperta 13 feb 13 Quarta Lezione Le reti Mobili Federico Marcheselli 1 Argomenti del Corso: sistemi di comunicazione: schema a blocchi schema a blocchi di una corretta comunicazione

Dettagli

Struttura del sistema GSM

Struttura del sistema GSM Struttura del sistema GSM Seconda Parte 1 Colloquio tra MSC, BSC, BTS MS 2 BSC (struttura hardware) 3 BSC (implementazioni pratiche) 4 NSS Necessità di un MSC Numeri telefonici (MSISDN) Instradamento e

Dettagli

GSM: Global System for Mobile communications. Marco Moretti Università di Pisa

GSM: Global System for Mobile communications. Marco Moretti Università di Pisa GSM: Global System for Mobile communications Marco Moretti Università di Pisa Sommario Introduzione Architettura di rete Tecnologia radio Canali GSM Procedure Introduzione Introduzione GSM è il primo standard

Dettagli

Reti Avanzate: Reti cellulari

Reti Avanzate: Reti cellulari Reti Avanzate: Reti cellulari Un primo passo verso la comunicazione anywhere anytime Dott.ssa Chiara Petrioli Si ringraziano per il materiale fornito, da cui sono state tratte molte di queste slide il

Dettagli

Tratto dal Testo Ettore Panella - Giuseppe Spalierno Corso di Telecomunicazioni 2 Edizioni Cupido TELEFONIA CELLULARE

Tratto dal Testo Ettore Panella - Giuseppe Spalierno Corso di Telecomunicazioni 2 Edizioni Cupido TELEFONIA CELLULARE Telefonia cellulare 1 Tratto dal Testo Ettore Panella - Giuseppe Spalierno Corso di Telecomunicazioni 2 Edizioni Cupido TELEFONIA CELLULARE 1. Generalità Si indicano con il nome di telefonia cellulare

Dettagli

Seminario sulla rete GSM

Seminario sulla rete GSM Appunti di Reti di Telecomunicazioni Seminario sulla rete GSM Introduzione alla comunicazione mobile... 2 I sistemi cellulari... 2 I sistemi cellulari analogici... 4 Il sistema GSM... 5 Pregi fondamentali...

Dettagli

I.P.S.I.A. Di BOCCHIGLIERO. ---- Telefonia cellulare ---- Materia: Elettronica, Telecomunicazioni ed applicazioni. De Filippis Felicia

I.P.S.I.A. Di BOCCHIGLIERO. ---- Telefonia cellulare ---- Materia: Elettronica, Telecomunicazioni ed applicazioni. De Filippis Felicia I.P.S.I.A. Di BOCCHIGLIERO a.s. 2011/2012 -classe V- Materia: Elettronica, Telecomunicazioni ed applicazioni ---- Telefonia cellulare ---- alunna prof. Ing. Zumpano Luigi De Filippis Felicia Telefonia

Dettagli

Classificazione delle tecniche di accesso multiplo

Classificazione delle tecniche di accesso multiplo Classificazione delle tecniche di accesso multiplo Le tecniche di accesso multiplo si dividono in tre classi: Protocolli deterministici o senza contesa: evitano la possibilità che due utenti accedano al

Dettagli

Protocolli di accesso multiplo

Protocolli di accesso multiplo Protocolli di accesso multiplo Quando l accesso ad una risorsa può avvenire da parte di più utenti indipendenti, si parla di risorsa condivisa ed è necessaria l implementazione di particolari protocolli

Dettagli

Il GSM Architettura generale

Il GSM Architettura generale Il GSM Architettura generale Marco Listanti 1 Indice 2 Le reti cellulari Architettura di una rete cellulare Coperture cellulari Le reti cellulari geografiche: il GSM Architettura generale Servizi portanti

Dettagli

CONTROLLO DELL' ANTICIPO TEMPORALE

CONTROLLO DELL' ANTICIPO TEMPORALE CONTROLLO DELL' ANTICIPO TEMPORALE Si inizializza ogni volta che cambia il canale radio, ed è necessario per mantenere una elevata efficienza spettrale ed evitare la sovrapposizione di burst in slot temporali

Dettagli

Reti cellulari GSM Reti Avanzate, a.a. 2012/2013

Reti cellulari GSM Reti Avanzate, a.a. 2012/2013 Reti cellulari GSM Reti Avanzate, a.a. 2012/2013 Un. of Rome La Sapienza Chiara Petrioli Department of Computer Science University of Rome Sapienza Italy 3.5 Procedure Reti Radiomobili Procedure si veda

Dettagli

Introduzione alle Reti Mobili

Introduzione alle Reti Mobili Introduzione alle Reti Mobili Università di Parma - Appunti del Corso di Telematica A. Lazzari, Giugno 2000 SOMMARIO 1. PRINCIPI GENERALI DELLE RETI MOBILI...2 1.1 INTRODUZIONE...2 1.2 LA RETE D ACCESSO:

Dettagli

Politecnico di Milano. Facoltà di Ingegneria dell Informazione. Reti Radiomobili. Prof. Antonio Capone

Politecnico di Milano. Facoltà di Ingegneria dell Informazione. Reti Radiomobili. Prof. Antonio Capone Politecnico di Milano Facoltà di Ingegneria dell Informazione Reti Radiomobili Prof. Antonio Capone Politecnico di Milano Facoltà di Ingegneria dell Informazione 1 - Introduzione al corso Reti Radiomobili

Dettagli

Tecnologie GPRS/EDGE e Servizio Push-To-Talk

Tecnologie GPRS/EDGE e Servizio Push-To-Talk Tecnologie GPRS/EDGE e Servizio Push-To-Talk Ing. Vittorio BELOTTI Pavia, 29 Gennaio 2004 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA 1 / 61 Sommario Attività della

Dettagli

UMTS: Universal Mobile Telecommunication Systems

UMTS: Universal Mobile Telecommunication Systems UMTS: Universal Mobile Telecommunication Systems Sommario Introduzione Tecnologia radio Architettura di rete Canali UMTS Introduzione Introduzione I due maggiori successi commerciali degli anni 90 sono

Dettagli

4.2 Accesso Multiplo, Canali di traffico e di controllo, Bursts ed Acquisizione dei sincronismi nel GSM

4.2 Accesso Multiplo, Canali di traffico e di controllo, Bursts ed Acquisizione dei sincronismi nel GSM 1 Comunicazioni Mobili 2 R. Cusani Laurea Specialistica in: Ingegneria delle TLC anno 1 Ingegneria Elettronica anno 2 4.2 Accesso Multiplo, Canali di traffico e di controllo, Bursts ed Acquisizione dei

Dettagli

TELECOMUNICATION MANAGER 2005/2007 AZIENDA OSPITANTE TELECOM ITALIA PROGETTAZIONE DI UN DATABASE PER TUNING

TELECOMUNICATION MANAGER 2005/2007 AZIENDA OSPITANTE TELECOM ITALIA PROGETTAZIONE DI UN DATABASE PER TUNING TELECOMUNICATION MANAGER 2005/2007 AZIENDA OSPITANTE TELECOM ITALIA PROGETTAZIONE DI UN DATABASE PER TUNING Tesi di fine corso di: Coniglio Salvatore Tutor del corso: Tutor aziendale: D Aloisi Cristian

Dettagli

Le Reti Cellulari. Ing. Daniele Tarchi. Telematica nei Sistemi di trasporto - L08 1

Le Reti Cellulari. Ing. Daniele Tarchi. Telematica nei Sistemi di trasporto - L08 1 Le Reti Cellulari Ing. Daniele Tarchi Telematica nei Sistemi di trasporto - L08 1 Sistemi cellulari Nei primi sistemi radiomobili ogni terminale di utente operava trasmettendo su un certo intervallo di

Dettagli

RETI CELLULARI. La copertura cellulare. Copyright. Definizioni. La copertura cellulare teorica. La copertura cellulare teorica

RETI CELLULARI. La copertura cellulare. Copyright. Definizioni. La copertura cellulare teorica. La copertura cellulare teorica Copyright RETI CELLULARI Principi generali (T.S. Rappaport, Wireless Communications: Principles and Practice, Prentice Hall, 1996) Quest opera è protetta dalla licenza Creative Commons NoDerivs-NonCommercial.

Dettagli

Il Sistema GSM. http://www.hacklab.tk Pagina 1 irc.azzurra.org:6667 #hacklab INDICE:

Il Sistema GSM. http://www.hacklab.tk Pagina 1 irc.azzurra.org:6667 #hacklab INDICE: Il Sistema GSM INDICE: 1 - Il sistema GSM 1.1 - Struttura fisica del sistema 1.2 - alcuni fra i termini tecnici piu' ricorrenti 2 - DATI TECNICI 2.1 - Esistono canali di traffico (TCH) 2.2 - Esistono canali

Dettagli

Sistemi wireless. Propagazione. Denominazione Sigla Frequenza "f" ULF ultra low frequency. ELF extremely low frequency VLF very low frequency

Sistemi wireless. Propagazione. Denominazione Sigla Frequenza f ULF ultra low frequency. ELF extremely low frequency VLF very low frequency Sistemi wireless Propagazione Denominazione Sigla Frequenza "f" frequenze ultra basse frequenze estremamente basse frequenze bassissime frequenze basse (onde lunghe) medie frequenze (onde medie) alte frequenze

Dettagli

Corso di RETI E SISTEMI DISTRIBUITI

Corso di RETI E SISTEMI DISTRIBUITI Corso di RETI E SISTEMI DISTRIBUITI Prof : Stefano Bistarelli Seminario : RETI CELLULARI (2 / 3 / 4 G) THANKS TO Sara Di Matteo SOMMARIO: Introduzione 1G (TACS) Architettura della rete cellulare Tecniche

Dettagli

Lucidi delle lezioni del corso di SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE

Lucidi delle lezioni del corso di SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE TELEFONIA MOBILE Cenni Storici La propagazione nello spazio libero è usata da quasi 100 anni per le telecomunicazioni I primi (rudimentali) sistemi di telecomunicazione mobile non diffusiva appaiono durante

Dettagli

www.alegem.weebly.com SISTEMI GSM E UMTS

www.alegem.weebly.com SISTEMI GSM E UMTS SISTEMI GSM E UMTS In questo capitolo andremo a studiare i sistemi attualmente utilizzati nell ambito della telefonia mobile: il GSM e il più innovativo UMTS, analizzando, brevemente, anche il sistema

Dettagli

5 Architettura protocollare

5 Architettura protocollare 5 Architettura protocollare L architettura protocollare del GPRS è basata sul principio della stratificazione dei protocolli, in accordo col modello ISO/OSI; lo standard GPRS distingue due tipi di piani

Dettagli

RETI CELLULARI. Principi generali. Definizioni

RETI CELLULARI. Principi generali. Definizioni RETI CELLULARI Principi generali Copyright Gruppo Reti di Telecomunicazioni Politecnico di Torino Rete wireless Definizioni (sotto)rete in cui l accesso da un terminale avviene attraverso un canale radio,

Dettagli

Sistemi di Telecomunicazione

Sistemi di Telecomunicazione Sistemi di Telecomunicazione Tecniche di Accesso Multiplo e Concetti di Planning Radiomobile Universita Politecnica delle Marche A.A. 2014-2015 A.A. 2014-2015 Sistemi di Telecomunicazione 1/42 Tecniche

Dettagli

2 - Canali e Multiplazione

2 - Canali e Multiplazione Università degli studi di Bergamo Università degli studi di Bergamo Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Metodi Matematici Reti di Calcolatori prof. F. Martignon 2 - Canali e Multiplazione 1

Dettagli

Capitolo 2. Il sistema DECT

Capitolo 2. Il sistema DECT Capitolo 2 Il sistema DECT 2.1 Introduzione In un panorama nel quale il concetto di wireless è applicato ad ogni attività sia della vita quotidiana che dell ambiente produttivo in genere, la tecnologia

Dettagli

Università degli Studi di Pisa Esame di Sistemi di Elaborazione dell Informazione: Gestione di Rete. MIB SNMP per il controllo della stato di Celle

Università degli Studi di Pisa Esame di Sistemi di Elaborazione dell Informazione: Gestione di Rete. MIB SNMP per il controllo della stato di Celle Università degli Studi di Pisa Esame di Sistemi di Elaborazione dell Informazione: Gestione di Rete. MIB SNMP per il controllo della stato di Celle GSM. Anno Accademico 01/02 Nunziato Romano 1. INTRODUZIONE

Dettagli

CAPITOLO 2 TECNOLOGIA DEI SISTEMI RADIOMOBILI

CAPITOLO 2 TECNOLOGIA DEI SISTEMI RADIOMOBILI CAPITOLO 2 TECNOLOGIA DEI SISTEMI RADIOMOBILI L uomo del XX secolo trova perfettamente logico e naturale avere a disposizione un telefono nella maggior parte dei luoghi in cui si svolgono le sue attività

Dettagli

Esercizi Multiplazione TDM Accesso Multiplo TDMA

Esercizi Multiplazione TDM Accesso Multiplo TDMA Esercizi Multiplazione TDM Accesso Multiplo TDMA Esercizio 1 Un sistema di multiplazione TDM presenta una trama di 10 slot e in ciascuno slot vengono trasmessi 128 bit. Se il sistema è usato per multiplare

Dettagli

Politecnico di Milano. Facoltà di Ingegneria dell Informazione. Reti Radiomobili. Prof. Antonio Capone 9 GPRS

Politecnico di Milano. Facoltà di Ingegneria dell Informazione. Reti Radiomobili. Prof. Antonio Capone 9 GPRS Politecnico di Milano Facoltà di Ingegneria dell Informazione Reti Radiomobili Prof. Antonio Capone 9 GPRS GPRS (General( Packet Radio Service) Accesso a INTERNET always ON Il GPRS è un servizio dati a

Dettagli

Reti di Telecomunicazioni Studio delle prestazioni

Reti di Telecomunicazioni Studio delle prestazioni Reti di Telecomunicazioni Studio delle prestazioni Le reti locali si differenziano da quelle geografiche e dai sistemi multiprocessore dalla velocità di trasmissione (data rate) R usata e dalla distanza

Dettagli

MISURE DI QUALITÀ DEL SERVIZIO NELLA RETE UMTS

MISURE DI QUALITÀ DEL SERVIZIO NELLA RETE UMTS ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Informatica MISURE DI QUALITÀ DEL SERVIZIO NELLA RETE UMTS Tesi di Laurea di: DAVIDE STAGNI Relatore: Chiar.mo

Dettagli

LA MIGRAZIONE DAI SISTEMI CELLULARI 2G AI SISTEMI 3G

LA MIGRAZIONE DAI SISTEMI CELLULARI 2G AI SISTEMI 3G LA MIGRAZIONE DAI SISTEMI CELLULARI 2G AI SISTEMI 3G C. Carciofi Fondazione Ugo Bordoni Via Celestini 1 - Villa Griffone Pontecchio Marconi Bologna tel: 051 846854 fax: 051 845758 ccarciofi@deis.unibo.it

Dettagli

3 Caratteristiche del servizio

3 Caratteristiche del servizio 3 Caratteristiche del servizio Il GPRS offre all utente la possibilità di inviare e ricevere dati in modalità a commutazione di pacchetto, con diverse modalità e qualità. Il servizio di trasporto è particolarmente

Dettagli

Femtocell per sistemi cellulari di nuova generazione

Femtocell per sistemi cellulari di nuova generazione Femtocell per sistemi cellulari di nuova generazione Sommario 1 Reti femtocell... 3 1.1 Introduzione... 3 1.2 Introduzione alle reti cellulari... 4 1.2.1 Copertura a celle... 6 1.2.2 Gestione della mobilità...

Dettagli

LTE Long Term Evolution Late To Evolve

LTE Long Term Evolution Late To Evolve LTE Long Term Evolution Late To Evolve 0 Overview della tecnologia 1 Driver del 4G: la domanda di banda del mobile 2 LTE (3GPP Rel.8): ingredienti tecnologici del 4G Architettura Evoluta (E-UTRAN) di tipo

Dettagli

Rete Radiomobile TETRA

Rete Radiomobile TETRA Aeroporti di Roma La Tecnologia Digitale TETRA TErrestrial Trunked RAdio TETRA - Lo standard digitale per i Sistemi Radiomobili Professionali European Telecommunications Standardization Institute attraverso:

Dettagli

D SISTEMI, COPERTURE, PIANIFICAZIONE

D SISTEMI, COPERTURE, PIANIFICAZIONE D SISTEMI, COPERTURE, PIANIFICAZIONE Tecniche di trasmissione spread-spectrum Sistemi radiomobili cellulari Coperture cellulari in sistemi a canali limitati, geometria, cluster, settorizzazione Tecniche

Dettagli

Coperture cellulari. Marco Listanti. Reti cellulari - Prof. Marco Listanti - A.A. 2008/2009. INFOCOM Dept

Coperture cellulari. Marco Listanti. Reti cellulari - Prof. Marco Listanti - A.A. 2008/2009. INFOCOM Dept Coperture cellulari Marco Listanti Reti cellulari - Prof. Marco Listanti - A.A. 008/009 Indice Le reti cellulari Architettura di una rete cellulare Coperture cellulari Motivazioni Il canale radiomobile

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA ELETTRONICA. Acquisizione e Sincronizzazione Iniziale di Codice in Sistemi 3G (UMTS)

LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA ELETTRONICA. Acquisizione e Sincronizzazione Iniziale di Codice in Sistemi 3G (UMTS) LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA ELETTRONICA Anno Accademico 2006/2007 Acquisizione e Sincronizzazione Iniziale di Codice in Sistemi 3G (UMTS) ing. Francesco Benedetto (fbenedet@uniroma3.it) Digital Signal

Dettagli

"Scheda informativa" GSM

Scheda informativa GSM "Scheda informativa" GSM Versione 0.4: 22 maggio 2001 FM/GF doh Faktenblatt GSM 2/14114 1 Introduzione Il GSM (Global System for Mobile Communications) è un sistema digitale di telefonia mobile della seconda

Dettagli

Page 1. Elettronica delle telecomunicazioni II ETLC2 - C1 29/05/2006 2006 DDC 1. Politecnico di Torino Facoltà dell Informazione

Page 1. Elettronica delle telecomunicazioni II ETLC2 - C1 29/05/2006 2006 DDC 1. Politecnico di Torino Facoltà dell Informazione Modulo Politecnico di Torino Facoltà dell Informazione Elettronica delle telecomunicazioni II C - Sistemi e moduli UMTS C1 Struttura interfaccia radio» Accesso multiplo» Radio frame» Blocchi funzionali

Dettagli

Dipendenza delle misure di segnali GSM dai parametri di impostazione dell analizzatore di spettro digitale

Dipendenza delle misure di segnali GSM dai parametri di impostazione dell analizzatore di spettro digitale Dipendenza delle misure di segnali GSM dai parametri di impostazione dell analizzatore di spettro digitale Barellini A. 1,Bogi L. 2, Licitra G. 3, Silvi A.M. 2 1 ARPA Toscana Dip. Prov.le Pisa via V.Veneto,

Dettagli

Rete di accesso / Rete di trasporto

Rete di accesso / Rete di trasporto Rete di accesso / Rete di trasporto Per un operatore i costi legati alle reti di trasporto sono principalmente costi legati all esercizio e alla manutenzione della rete ( Operation and maintenance ). In

Dettagli

01CXGBN Trasmissione numerica. parte 1: Introduzione ai sistemi di trasmissione numerica. Grandezze fondamentali.

01CXGBN Trasmissione numerica. parte 1: Introduzione ai sistemi di trasmissione numerica. Grandezze fondamentali. 01CXGBN Trasmissione numerica parte 1: Introduzione ai sistemi di trasmissione numerica. Grandezze fondamentali. 1 TRASMISSIONE NUMERICA Trasmissione da un utente TX a un utente RX di informazione discreta

Dettagli

La telefonia cellulare. Piccola presentazione di approfondimento

La telefonia cellulare. Piccola presentazione di approfondimento La telefonia cellulare Piccola presentazione di approfondimento Introduzione Oggigiorno, i telefoni cellulari sono diffusissimi e godono della massima popolarità. Molte persone, tuttavia, non conoscono

Dettagli

Multiplexing. Multiplexing. Multiplexing a Divisione di Frequenza (FDM) Tipi di Multiplexing

Multiplexing. Multiplexing. Multiplexing a Divisione di Frequenza (FDM) Tipi di Multiplexing Multiplexing I semestre 02/03 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/~auletta/ Multiplexing In genere un utente non riesce ad utilizzare tutta la banda messa a disposizione

Dettagli

Reti di Telecomunicazioni 1

Reti di Telecomunicazioni 1 Reti di Telecomunicazioni 1 Corso on-line - AA2005/06 Blocco 2 (v2) Ing. Stefano Salsano e-mail: stefano.salsano@uniroma2.it 1 Richiami sul concetto di multiplazione 2 Riprendendo il discorso sulle diverse

Dettagli

La tipologia di servizi e la velocità di trasmissione dati sono in funzione del modello di terminale satellitare BGAN utilizzato:

La tipologia di servizi e la velocità di trasmissione dati sono in funzione del modello di terminale satellitare BGAN utilizzato: with BGAN Services Frequently Asked Questions (FAQ) Cos è il BGAN Inmarsat Broadband Global Area Network (BGAN) è un servizio di comunicazione via satellite voce e dati ad alta velocità. I servizi sono

Dettagli

Modulo TLC:TRASMISSIONI Accesso multiplo

Modulo TLC:TRASMISSIONI Accesso multiplo 1 11.. Accesso A multiplo 2 Modalità di trasmissione (1/3) Ad una via (unidirezionale): dalla sorgente S verso la destinazione S A due vie (bidirezionale): tra 2 terminali T1, T2 T1 T2 3 Modalità di di

Dettagli

Capitolo 6. Wireless LAN: via i fili!

Capitolo 6. Wireless LAN: via i fili! Capitolo 6 Wireless LAN: via i fili! Spesso la realizzazione di una rete impone maggiori problemi nella realizzazione fisica che in quella progettuale: il passaggio dei cavi all interno di apposite guide

Dettagli

Le funzioni di una rete (parte 1)

Le funzioni di una rete (parte 1) Marco Listanti Le funzioni di una rete (parte 1) Copertura cellulare e funzioni i di base di una rete mobile Strategia cellulare Lo sviluppo delle comunicazioni mobili è stato per lungo tempo frenato da

Dettagli

Ogni stazione base viene collegata via cavo ad altri nodi della rete fissa.

Ogni stazione base viene collegata via cavo ad altri nodi della rete fissa. Reti cellulari La rete cellulare è una rete per cui la copertura geografica è realizzata con una tassellazione a celle: porzioni di area geografica che unite ricoprono perfettamente una zona. La prerogativa

Dettagli

Introduzione alle reti radiomobili. Meglio wireless o wired???

Introduzione alle reti radiomobili. Meglio wireless o wired??? GSM - GPRS Introduzione alle reti radiomobili Wireless Vs Wired L unica differenza sembra consistere nel mezzo trasmissivo radio, eppure: Le particolari caratteristiche del mezzo trasmissivo hanno un grosso

Dettagli

Stream Ciphers. Alfredo De Santis. Marzo 2015. Dipartimento di Informatica ed Applicazioni Università di Salerno

Stream Ciphers. Alfredo De Santis. Marzo 2015. Dipartimento di Informatica ed Applicazioni Università di Salerno Stream Ciphers Alfredo De Santis Dipartimento di Informatica ed Applicazioni Università di Salerno ads@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/ads Marzo 2015 Cifrari simmetrici I cifrari simmetrici

Dettagli

Capitolo 6: sommario. Comunicazioni Wireless Caratteristiche canali Wireless, IEEE 802.11 wireless LANs ( wi-fi ) Cellular Internet Access

Capitolo 6: sommario. Comunicazioni Wireless Caratteristiche canali Wireless, IEEE 802.11 wireless LANs ( wi-fi ) Cellular Internet Access 6: Wireless and Mobile 6-1 Capitolo 6: sommario Comunicazioni Wireless Caratteristiche canali Wireless, CDMA IEEE 802.11 wireless LANs ( wi-fi ) Cellular Internet Access architettura standard (es. GSM)

Dettagli

Storia. Telefonia mobile analogica. AMPS frequenze AMPS. Il sistema AMPS è il primo sistema di telefonia mobile cellulare.

Storia. Telefonia mobile analogica. AMPS frequenze AMPS. Il sistema AMPS è il primo sistema di telefonia mobile cellulare. Storia Telefonia mobile analogica AMPS e TACS Il sistema AMPS è il primo sistema di telefonia mobile cellulare commerciale ÈÈ l acronimo di Advanced Mobile Phone Service È stato ideato e realizzato dalla

Dettagli

Uomo Animale di Relazione: la Comunicazione

Uomo Animale di Relazione: la Comunicazione Parte Prima: Concetti Introduttivi sui Sistemi Cellulari Docente: Filiberto Bilotti Uomo Animale di Relazione: la Comunicazione V sec a.c. Aristotele definiva l uomo Animale di Relazione Necessità dell

Dettagli

COMUNICAZIONI MOBILI ANNO ACCADEMICO 2003/2004

COMUNICAZIONI MOBILI ANNO ACCADEMICO 2003/2004 COMUNICAZIONI MOBILI ANNO ACCADEMICO 2003/2004 SISTEMI RADIOMOBILI SONO SISTEMI DI COMUNICAZIONE IN CUI AVVIENE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI FRA DUE (O PIU ) TERMINALI, UNO DEI QUALI E IN MOVIMENTO. NEL

Dettagli

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof.

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof. Interfacce di Comunicazione Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Trasmissione

Dettagli

Anno Accademico 2013-2014. Lucidi del corso di Reti di Calcolatori e Comunicazione Digitale. Introduzione ( parte II) Topologie di rete

Anno Accademico 2013-2014. Lucidi del corso di Reti di Calcolatori e Comunicazione Digitale. Introduzione ( parte II) Topologie di rete INFORMATICA e COMUNICAZIONE DIGITALE Anno Accademico 2013-2014 Lucidi del corso di Reti di Calcolatori e Comunicazione Digitale Introduzione ( parte II) Prof. Sebastiano Pizzutilo Dipartimento di Informatica

Dettagli

Spostamento = Velocità utente Frequenza della portante Velocità della luce

Spostamento = Velocità utente Frequenza della portante Velocità della luce 1 Spostamento = Velocità utente Frequenza della portante Velocità della luce 2 3 4 5 6 7 WiMAX : Worldwide Interoperability for Microwave Access Consorzio no-profit di aziende creato per promuovere e certificare

Dettagli