Elettricità: minimo storico per numero e durata interruzioni, in 13 anni ridotti del 65% i minuti persi

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1 Elettricità: minimo storico per numero e durata interruzioni, in 13 anni ridotti del 65% i minuti persi Nel 2013 si è raggiunto il minimo storico per la durata e il numero delle interruzioni di responsabilità dei distributori di energia elettrica, scesi rispettivamente a 39 minuti e a 3 all anno a livello nazionale, con una riduzione dei minuti persi del 65% rispetto al 2000, anno di introduzione della regolazione incentivante. Sono i risultati del meccanismo di premi e penalità dell Autorità per il miglioramento del servizio di distribuzione, approvati con la delibera 547/2014/R/eel. I dati sulla durata (Fig. A e B) e sul numero di interruzioni (Fig. C) si riferiscono alle interruzioni di diretta responsabilità dei distributori, escludendo quelle con preavviso, quelle causate da eventi meteorologici eccezionali e in genere da forza maggiore; il numero di interruzioni riguarda quelle lunghe, di durata superiore a tre minuti, e quelle brevi, di durata compresa tra un secondo e tre minuti. La regolazione dell Autorità in caso di interruzioni particolarmente lunghe prevede un indennizzo automatico di 30 euro se non vengono rispettati i tempi massimi di ripristino1, aumentato di 15 euro ogni ulteriore 4 ore di interruzione, fino a un massimo di 300 euro. Nel dettaglio, nel 2013 la durata media delle interruzioni per utente di responsabilità dei distributori è stata di 39 minuti a livello nazionale, al Nord Italia è stata di 28 minuti, di 37 minuti al Centro e di 55 minuti al Sud; il numero di interruzioni senza preavviso lunghe e brevi è stato di 3,13 per utente a livello nazionale, con un miglioramento del 32% rispetto al 2008 (quando è stata introdotta la specifica regolazione), con 2,13 interruzioni al Nord Italia, 2,74 al Centro e 4,79 al Sud. Si riduce la forbice nel divario Nord- Sud: se infatti la differenza in minuti persi tra le 2 aree del Paese nel 2012 era di 37 minuti (27 minuti persi al Nord contro i 64 al Sud), nel 2013 la differenza si è ridotta a 27 minuti (28 minuti persi al Nord contro i 55 al Sud). Dall analisi regionale della durata delle interruzioni (Fig. D) emerge poi come al Sud nel 2013 pesi ancora il fenomeno dei furti di rame nelle reti (cavi e trasformatori) che portano ad interruzioni: in media nell area Sud hanno provocato 95 minuti di ulteriori interruzioni per utente, con punte di 259 minuti in Sicilia e di 129 in Puglia. Il procedimento di riconoscimento dei premi e penalità è avvenuto anche a seguito delle verifiche ispettive effettuate in collaborazione con la Guardia di Finanza, finalizzate al controllo della veridicità dei dati sulla continuità trasmessi dalle 30 imprese distributrici interessate alla regolazione. In totale, a fronte di 23,2 milioni di euro di penalità, sono stati erogati premi per circa 77 milioni di euro FER Elettriche: tariffe incentivanti per gli anni 2015 e 2016 Il GSE rende noto che le tariffe incentivanti base, indicate per ciascuna fonte, tipologia di impianto e classe di potenza nella Tabella 1.1 dell Allegato 1 del D.M. 6 luglio 2012, non subiranno la decurtazione del 2% di cui all art. 7, comma 1, del Decreto, per gli anni 2015 e In conformità a tale previsione, la decurtazione non si applica nel caso in cui nell anno precedente, la potenza complessivamente assegnata tramite le procedure di Aste e Registri sia inferiore all 80% della somma delle potenze disponibili per il medesimo anno. Al riguardo la potenza complessivamente assegnata è risultata inferiore alla soglia dell 80%, sia relativamente ai Bandi 2013, con riferimento alla potenza disponibile per l anno 2014, sia relativamente ai Bandi 2014, con riferimento alla potenza disponibile per l anno Energia: l'ue investe 647 milioni di euro nelle principali infrastrutture energetiche

2 Ammonta a 647 milioni di euro il plafond che gli stati membri hanno deciso di stanziare a sostegno di progetti infrastrutturali prioritari chiave. La maggior parte del finanziamento si legge nella nota stampa della Commissione Europea - è destinata a progetti nel settore del gas nella regione del Baltico nonché in Europa centrale e sudorientale. I finanziamenti proverranno da un programma dell'ue denominato meccanismo per collegare l'europa (MCE). I progetti finanziati aumenteranno la sicurezza energetica dell'europa e contribuiranno a porre fine all'isolamento di alcuni Stati membri dalle reti energetiche europee. Essi contribuiranno inoltre al completamento di un mercato europeo dell'energia e all'integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica. Mi rallegro della decisione di oggi che ci consentirà di costruire rapidamente le infrastrutture necessarie per garantire la sicurezza energetica dell'europa ha commentato il vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'energia, Günther H. Oettinger - la crisi geopolitica ha messo in evidenza la necessità di migliorare i collegamenti tra le reti energetiche, il che è fondamentale anche per un mercato integrato dell'energia in cui i consumatori riescano a massimizzare l'efficienza della spesa. La maggior parte dei fondi finanzierà direttamente o indirettamente progetti nel settore del gas. Oltre alla costruzione di nuovi gasdotti, questi progetti comprendono anche i terminali per il gas naturale liquefatto (GNL) nella regione del Baltico nonché in Europa centrale e sudorientale. Si cofinanzieranno anche tecnologie innovative nel settore dell'energia elettrica. Esse comprendono uno studio di fattibilità per la posa di un cavo sottomarino lungo 700 km a corrente continua ad alta tensione fra la Norvegia e il Regno Unito nonché un progetto di reti intelligenti alla frontiera fra l'irlanda e il Regno Unito (Irlanda del Nord). Delle 34 sovvenzioni concesse: 16 riguardano il settore del gas naturale e 18 il settore dell'energia elettrica; 28 sono destinate a finanziare studi, come le valutazioni d'impatto ambientale (91,4 milioni di EUR) e 6 sono assegnate per progetti in ambito edilizio (555,9 milioni di EUR). Un certo numero di progetti finanziati è stato identificato come fondamentale per la sicurezza dell'approvvigionamento nell'ambito della Strategia europea di sicurezza energetica del 28 maggio Il meccanismo per collegare l'europa (MCE) prevede il finanziamento di quei progetti che presentano vantaggi evidenti al di là delle frontiere nazionali ma che sono commercialmente non sostenibili o non accessibili agli utenti in alcuni Stati membri. Le sovvenzioni a titolo dell'mce possono finanziare fino al 50% dei costi ammissibili delle azioni, tuttavia, in circostanze eccezionali, quando un'azione produce benefici evidenti per la sicurezza dell'approvvigionamento, rafforza la solidarietà fra gli Stati membri o consente soluzioni fortemente innovative, lo strumento può coprire fino al 75% dei costi per lavori. La proposta della Commissione europea è stata sostenuta dal Comitato di coordinamento dell'mce, composto dai rappresentanti degli Stati membri. Entro la fine dell'anno la Commissione adotterà formalmente l'elenco delle proposte beneficiarie in quest'ambito. - Contesto - Nell'ambito del meccanismo per collegare l'europa, è stato stanziato un importo di 5,85 miliardi di EUR per le infrastrutture energetiche transeuropee nel periodo Per poter beneficiare di una sovvenzione, l'azione proposta deve riguardare un progetto incluso nell'elenco dei "progetti di interesse comune". Il primo elenco è stato adottato dalla Commissione europea nell'ottobre 2013 e consta di 248 progetti di infrastrutture energetiche che, una volta completate, garantiranno vantaggi significativi per almeno due Stati membri, ossia rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento, contribuire all'integrazione del mercato e a una maggiore concorrenza nonché ridurre le emissioni di CO2. Nell'ambito del primo invito dell'mce sono pervenute 64 proposte ammissibili, per una richiesta totale di sostegno finanziario pari a 1,370 miliardi di EUR. Le domande di finanziamento di azioni proposte che sono state respinte nel corso della valutazione, in quanto non ancora mature al momento della chiusura dell'invito, possono essere ripresentate durante il prossimo invito fissato per il 2015.

3 Workshop Efficienza Energetica: Reggio Calabria 3 e 4 novembre L efficienza energetica sarà un obiettivo prioritario per le politiche energetico ambientali nazionali ed europee. Accelerare sugli investimenti in efficienza, oltre a favorire il raggiungimento dei target in termini di riduzione delle emissioni, può rappresentare un importante volano per tornare a crescere e offrire opportunità di lavoro. Il Ministero dell Ambiente, nell ambito del programma POI Energia , organizza un ciclo di workshop tematici suddivisi in due appuntamenti, nelle Regioni Obiettivo Convergenza. L informazione dedicata sarà suddivisa in due giornate: - La prima giornata sarà mirata a raccontare e analizzare la strategia per l efficienza e gli strumenti messi in campo per realizzarla nei prossimi anni. Si parlerà di obiettivi nazionali, di programmazione regionale (POR) e locale (PAES). Verranno affrontate le criticità da superare assieme ad esperti responsabili della gestione degli strumenti operativi: dai fondi europei, al - conto termico, allo stesso POI Energia La seconda giornata è invece dedicata al cambiamento delle tecnologie e alle ricadute positive che l efficienza energetica, può avere sul mercato del lavoro e sulla competitività delle imprese. Esperti di settore spiegheranno come le innovazioni e gli obblighi europei chiedano professionalità adeguate (dai certificatori agli Energy manager) e, da parte delle imprese lo sviluppo di business model, capaci di affrontare la sfida dell efficienza (dalle esco alle società di servizi). Le date programmate per le due giornate, dopo Napoli (in cui se ne è parlato il 27 e 28 ottobre scorsi) sono: Energia: in arrivo la bolletta 2.0, un solo foglio, più semplice e chiara Vecchia bolletta addio, arriva la bolletta 2.0: un solo foglio con tutti gli elementi essenziali di spesa e di fornitura ben evidenziati, format più semplice, snello, per renderla più chiara, moderna e comprensibile. La 'rivoluzione della bolletta', una novità che riguarda famiglie e piccole imprese, è stata approvata dall'autorità per l'energia e arriverà 'fisicamente' nelle nostre case o sui nostri computer- tablet- smartphone (per chi la riceverà on line) a partire da settembre 2015 per garantire i tempi tecnici necessari alle modifiche.

4 La bolletta 2.0 è frutto di un ampio percorso di consultazione avviato lo scorso anno dall'autorità coinvolgendo - anche attraverso specifici questionari e audizioni - imprese, consumatori e le loro associazioni e, per la prima volta, anche opinion maker, giornalisti ed esperti di comunicazione. La semplificazione riguarda in particolare i contenuti e i termini utilizzati nella bolletta sintetica, che sarà quella inviata a tutti, fondamentali per capire la spesa finale: ad esempio gli attuali servizi di vendita si chiameranno 'spesa per la materia energia/gas naturale', i servizi di rete 'spesa per il trasporto e gestione del contatore'. Nella prima pagina della bolletta sarà indicato anche il costo medio unitario del kilowattora/standard metro cubo, come rapporto tra la spesa totale e i consumi fatturati. Chi volesse approfondire le diverse voci di spesa, potrà comunque richiedere al proprio fornitore gli elementi di dettaglio, ovvero le diverse pagine con la descrizione analitica delle componenti che determinano la spesa complessiva. Gli elementi di dettaglio saranno sempre forniti in caso di risposta ai reclami. Nella bolletta 2.0, inoltre, verrà data evidenza anche alla "spesa oneri di sistema'', una voce che oggi viene pagata all'interno dei servizi di rete ma non evidenziata nelle bollette. Nel settore elettrico sono, ad esempio, gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate e alle imprese manifatturiere energivore, i fondi necessari alla messa in sicurezza delle centrali nucleari o per la ricerca, tutte voci che incidono per oltre il 22% sulla spesa finale del cliente tipo servito in maggior tutela. Le nuove bollette garantiranno anche una maggiore chiarezza in caso di eventuali ricalcoli, ovvero i conguagli, che avranno particolare evidenza in un apposito box in caso di modifiche dei consumi misurati, ad esempio per errori di fatturazione. Novità anche per le modalità di invio della bolletta per i clienti 'in tutela', all'insegna della promozione delle modalità digitali di consegna. A regime infatti chi sceglierà il pagamento con domiciliazione su conto corrente bancario, postale o su carta di credito (per l'elettricità circa la metà dei clienti domestici e più di un terzo dei non domestici) avrà come metodo principale di emissione quello digitale/elettronico -, con la possibilità comunque di poter richiedere la forma cartacea. Tutti gli altri clienti finali, cioè coloro che non hanno l'addebito automatico, continueranno invece a ricevere il tradizionale formato cartaceo. Inoltre, chi richiederà il formato elettronico riceverà dall'operatore anche un piccolo sconto. L'operazione bolletta 2.0 prevede inoltre l'attivazione di strumenti di servizio, fra i quali una Guida interattiva della bolletta che verrà resa disponibile on- line sul sito dell'autorità, con la spiegazione di tutte le voci di spesa (per un cliente servito in tutela) anche in base ai termini utilizzati nel Glossario della Bolletta. Un aspetto significativo della riforma è la maggiore flessibilità per il mercato libero, in modo da lasciare agli operatori la possibilità di sfruttare la bolletta come strumento di concorrenza, rispettando comunque le regole previste dall'autorità in termini di trasparenza e contenuto minimo Energia: Antitrust e Autorità energia firmano nuovo accordo per tutela consumatori I Presidenti dell Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) Giovanni Pitruzzella e dell Autorità per l energia elettrica e il gas e il sistema idrico (AEEGSI) Guido Bortoni hanno firmato un Protocollo d intesa per rafforzare la tutela dei consumatori, con particolare riferimento alle pratiche commerciali scorrette nei settori regolati. Viene così integrato il precedente Protocollo Quadro del 2012, individuando strumenti, procedure e termini per assicurare un efficace coordinamento tra le due Autorità e dare puntuale e concreta attuazione alle novità in tema di tutela dei consumatori introdotte dal nuovo Codice del Consumo (Dlgs 21 febbraio 2014, n. 21) che recepisce la Direttiva 2011/83/UE. La cooperazione fra le due Autorità, tramite il Protocollo d intesa, si realizza in particolare attraverso la segnalazione reciproca, nell ambito di procedimenti di diretta competenza, di casi di pratiche commerciali scorrette e/o di violazioni delle normative e/o della regolamentazione nei settori dell energia elettrica, del gas e dei servizi idrici.

5 L intesa prevede anche un insieme di azioni quali l istituzione di un gruppo di lavoro permanente che dovrà sovraintendere e monitorare l attuazione del Protocollo stesso; lo scambio di documenti, dati e informazioni sui procedimenti avviati; interventi congiunti per le casistiche che richiedono una specifica attenzione; la fissazione di precisi termini di 30 e di 45 giorni (nel caso di presentazione di impegni sostitutivi a sanzioni) per poter dare il parere previsto nella procedura in questione. Altre forme di collaborazione si realizzeranno con la comunicazione all Antitrust da parte dell Autorità energia dell esito negativo dei tentativi di conciliazione delle controversie tra imprese e consumatori (con la trasmissione del relativo fascicolo per le valutazioni di competenza) in caso di contratti nei settori dell'elettricità e del gas conclusi in violazione delle disposizioni del Codice di condotta commerciale: l Autorità energia infatti in questi casi mantiene e implementa una regolazione finalizzata alla conciliazione volontaria del problema, anche mediante il ricorso alle procedure di ripristino o switching back. La versione integrale del Protocollo è consultabile sui siti Sportelli Energia Ambiente: l opportunità per risparmiare Stanno continuando a nascere gli Uffici Energia ed Ambiente nelle Confesercenti territoriali: sportelli anticrisi per far risparmiare le imprese sui costi dell energia. Si tratta di sportelli già attivi in molti uffici territoriali (Ravenna, Cesena, Reggio Emilia, Padova, Forlì, Rimini, ecc). In questi giorni si sono aggiunti Roma e Pesaro ed altre province sono pronte ad attivarli. Il Consorzio Innova Energia ha curato la formazione degli addetti dei vari Sportelli fornendo loro tutti gli strumenti tecnici- organizzativi necessari ad assistere le imprese associate. Un servizio gratuito ed importante per le imprese che così possono affrontare le varie questioni inerenti le problematiche ambientali ed energetiche nelle strutture Confesercenti, riuscendo a contenere i prezzi delle forniture energetiche. Di seguito alcuni dei link degli uffici Energia ed Ambiente sul territorio nazionale: Ufficio di Pesaro: Ufficio di Roma: Ufficio di Trani: Caro elettricità e gas: Confesercenti apre sul territorio gli Sportelli Energia Ambiente Il caro energia sta facendo segnare ulteriori aggravi per imprese e famiglie. E con le crisi geopolitiche in corso, l inverno non promette certo un alleggerimento della bolletta. In questo quadro stanno nascendo i primi Uffici Energia ed Ambiente delle Confesercenti territoriali: Sportelli anticrisi per far risparmiare le imprese sui costi dell energia. Un servizio gratuito per i Soci. Sono Sportelli già attivi in molti Uffici territoriali (Ravenna, Cesena, Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Cremona) e in questi giorni si sono aggiunti Roma e Pesaro, e altre Province sono pronte ad attivarli. Questi Progetti sono in collaborazione con Innova Energia, la Società di sistema di Confesercenti Nazionale che permette alle varie Province di aiutare i Soci a districarsi sul mercato libero dell energia. Innova ha curato la formazione degli addetti dei vari Sportelli dandogli tutti gli strumenti tecnici organizzativi necessari ad assistere le imprese associate.

6 Un servizio importante per i Soci che così possono affrontare le varie questioni inerenti le problematiche ambientali ed energetiche nelle strutture Confesercenti, riuscendo a contenere i prezzi e le tariffe delle forniture energetiche mediamente intorno al 20%. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al sito internet: o alle mail: o Elettricità: Consiglio di Stato dà ragione ad Autorità, evitati extracosti per 150 milioni di euro su bollette I consumatori italiani non dovranno pagare extra oneri fino a 150 milioni di euro sulle bollette elettriche. E' questo l'effetto della sentenza del Consiglio di Stato (n. 3464/2014) cha ha dato ragione all'autorità per l'energia, confermando la validità del metodo di calcolo del valore degli incentivi CIP- 6 per le fonti rinnovabili e assimilate, introdotto con la delibera 553/2013/E/eel. Un provvedimento che aveva avuto, fra l'altro, il pieno sostegno delle Associazioni dei consumatori, intervenute nella fase di consultazione pubblica e, dopo un contenzioso durato diversi anni, porta a oltre 1,2 miliardi gli extracosti evitati complessivamente. In particolare, il supremo organo della giustizia amministrativa, riconoscendo il principio della competenza e della ampia "discrezionalità tecnica" dell'autorità nello stabilire l'importo del conguaglio del costo evitato di combustibile (CEC) per il 2008, ha pienamente confermato la validità del metodo adottato. Se fosse stato accolto il ricorso delle aziende a favore di un valore più elevato, per le bollette vi sarebbe stato un ulteriore aggravio dai 100 ai 150 milioni di euro. Respinta anche ogni richiesta di risarcimento di danni patrimoniali. La delibera 553/2013 attuava quanto previsto da precedenti sentenze del Consiglio di Stato che avevano stabilito che nell'aggiornamento del valore del CEC si dovesse far riferimento al costo medio dei contratti del gas per una centrale termoelettrica e che, però, se questo fosse risultato "iniquo, irreale, sbilanciato", si sarebbero potuti assumere elementi correttivi individuando "parametri oggettivi e ragionevoli" per riportarlo nell'ambito del "modello di un operatore virtuoso" Energia: Segnalazione al Governo per ampliare e facilitare l accesso ai bonus elettricità e gas L'Autorità per l'energia ha inviato una Segnalazione al Governo, con alcune proposte per ampliare la platea dei possibili beneficiari dei bonus elettricità e gas a favore dei clienti economicamente disagiati e dei malati che utilizzano apparecchiature elettriche salvavita. Nello specifico, l'autorità ha proposto alcuni interventi migliorativi ai decreti attuativi dello sconto sulle bollette (oggi è circa il 20% sull'energia elettrica e del 15% per il gas), con particolare riferimento all'estensione dei potenziali destinatari, ai criteri di accesso all'agevolazione e all'importo sul quale calcolare il bonus. La Segnalazione contiene anche proposte per potenziare la riduzione della spesa energetica delle famiglie più vulnerabili e per introdurre alcuni perfezionamenti rispetto all'entrata in vigore del dpcm 5 dicembre 2013 n.159 che introduce una nuova modalità di calcolo dell'isee. Fra le misure di sostegno possibili, l'autorità propone poi di integrare la normativa sui bonus con un principio che preveda che, nel solo periodo invernale, sia dilazionato il ricorso alla sospensione della fornitura per morosità per i clienti titolari di bonus elettrico o gas. Sarebbe l'autorità a individuare le modalità di attuazione più efficaci, tenuto conto anche della necessità di preservare l'equilibrio economico delle aziende. Per la parte di sua competenza, l'autorità ha avviato un procedimento per adottare ulteriori misure di tutela dei clienti economicamente svantaggiati che possano affiancarsi al bonus elettrico e/o gas ad esempio per consentire ai titolari di bonus di scegliere l'offerta più conveniente, in modo da ridurre ancor più la spesa ad esempio attraverso l'applicazione automatica ai titolari del bonus delle migliori

7 condizioni di offerta in circolazione, nei casi in cui l'offerta attivata in precedenza dal cliente stesso non sia già la migliore. Inoltre, per agevolare le modalità di pagamento delle forniture e prevenire l'eventuale morosità dei clienti titolari del bonus elettrico e/o gas, l'autorità vuole inserire la possibilità di ricorrere alla rateizzazione in modo più agevolato rispetto alle condizioni attuali. - Le proposte della Segnalazione nel dettaglio - Nello specifico, la Segnalazione avanza le seguenti proposte: indicizzazione annuale del livello di ISEE soglia per migliorarne la capacità di intercettare il disagio economico; rivalutazione del bonus ponendo la spesa al lordo delle imposte come riferimento dello sconto anziché la spesa al netto delle imposte; estensione del bonus anche ai clienti che utilizzano gas diversi dal gas naturale se distribuiti su reti urbane; estensione del bonus anche agli utenti di teleriscaldamento; perfezionamento del processo di assegnazione di Carta Acquisti per rendere praticabile l'automatismo di attribuzione del bonus elettrico ed estenderlo al bonus gas; campagna informativa istituzionale che coinvolga i ministeri competenti e recuperi almeno parte degli aventi diritto che ad oggi non hanno richiesto il bonus. L'Autorità segnala inoltre l'opportunità di rafforzare le misure di efficienza energetica già in essere prevedendo interventi specifici per affrontare situazioni di particolare vulnerabilità e di valutare l'opportunità di aumentare il bonus elettrico per i clienti che decidano di adottare il riscaldamento con pompe di calore invece che a gas. Altri aspetti riguardano interventi di semplificazione amministrativa nella procedura di richiesta. La Segnalazione non contiene invece proposte su possibili modifiche ai livelli soglia dell'isee (attualmente non superiore a euro, esteso fino a euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico) in attesa dei dati sull'impatto del nuovo ISEE sulla platea degli aventi diritto al bonus. L'obiettivo resta comunque quello di incrementare la soglia ISEE per dare estendere la platea di possibili beneficiari del bonus Autorità, da aprile doppia riduzione delle bollette, elettricità - 1,1% e gas - 3,8% Dal prossimo aprile scatta una doppia riduzione delle bollette di famiglie e piccoli consumatori: l energia elettrica diminuirà dell 1,1% e il gas del 3,8%, con un calo complessivo della spesa per il metano di oltre l 11% in un anno, tenuto conto della diminuzione del 7,3% del Lo ha deciso l Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico nell aggiornamento dei prezzi di riferimento per il trimestre aprile- giugno 2014, con particolare riferimento al consumatore- tipo servito in tutela1. In diminuzione del 3,9% rispetto al mese precedente anche il GPL distribuito a mezzo reti. Per il cliente- tipo servito in tutela, le nuove condizioni stabilite dall Autorità si tradurranno in una minore spesa di 6 euro su base annua per l energia elettrica e di 46 euro per il gas, portando il risparmio sulla bolletta del metano a un totale di circa 140 euro negli ultimi 12 mesi. Un risultato particolarmente significativo, reso possibile dalla riforma del gas2 approvata nel 2012 dall Autorità. Energia elettrica - La riduzione della bolletta è legata alla forte discesa dei prezzi del gas utilizzato nella produzione termoelettrica dopo la riforma del 2012: alla diminuzione ha infatti contribuito sostanzialmente il calo del 2,8% dei costi di acquisto dell energia elettrica all ingrosso (la cosiddetta componente materia prima), in parte attenuato dalla necessità di incrementare le componenti per la commercializzazione (+0,2%) e per i meccanismi di riequilibrio dei costi di perequazione, ovvero i conguagli per i servizi di rete (+1%). Sulla variazione della bolletta elettrica pesa anche un ulteriore - questa volta limitato - aumento degli oneri di sistema (+ 0,5%), in particolare di quelli per il finanziamento della messa in sicurezza degli impianti nucleari disattivati. L insieme degli oneri di sistema è cresciuto dell 11% nell ultimo anno, raggiungendo il 21,5% della bolletta elettrica. Gas naturale La diminuzione della spesa è frutto del forte calo (- 5,4%) dei prezzi della materia prima, solo in parte controbilanciato dall incremento dell 1,6% della cosiddetta assicurazione per la stabilità dei prezzi (la componente CPR), introdotta dall Autorità per incentivare la rinegoziazione dei contratti a lungo termine

8 e per ridurre la volatilità delle bollette a fronte di rischi tipici dei mercati spot come le variazioni di prezzo o di volume Elettricità: al Nord Italia e nelle aree urbane meno interruzioni e migliore qualità del servizio Le famiglie e i piccoli consumatori di energia elettrica che beneficiano della migliore qualità del servizio a livello nazionale abitano prevalentemente al Nord Italia, in centri urbani di con oltre 50mila abitanti e sono riforniti da società di distribuzione con la maggior parte di rete interrata. E' quanto emerge dalla prima graduatoria a livello nazionale delle società di distribuzione di energia elettrica, realizzata dall'autorità per l'energia sulla base del confronto fra numero e durata delle interruzioni, sia di diretta responsabilità del distributore sia per guasti provocati da terzi. Dalla classifica, emerge che le società di distribuzione di energia elettrica più virtuose a livello nazionale, con meno di due interruzioni l'anno e inferiori a 15 minuti, operano nelle aree urbane del Nord Italia e hanno la maggior parte della rete di distribuzione interrata. In generale, la situazione più favorevole per numero e durata di interruzioni riguarda circa 10 milioni di italiani che vivono nelle città con oltre abitanti: il 68% subisce mediamente meno di tre interruzioni l'anno, il 20% da 3 a 6 interruzioni e il restante 12% oltre 6 interruzioni. Per quanto riguarda la durata delle interruzioni, 4 clienti su 10 hanno avuto in media disservizi complessivamente inferiori a 25 minuti, 5 su 10 hanno subito interruzioni dai 25 a 50 minuti, il restante 12% oltre i 50 minuti. I disservizi colpiscono un po' più spesso (sia per numero che per durata) i 18 milioni di utenze situate nei comuni di media grandezza, con oltre fino a abitanti: il 16% delle utenze subisce mediamente meno di 3 interruzioni nell'anno, il 38% da 3 a 6 interruzioni, il restante 46% oltre 6 interruzioni. Inoltre, il 40% delle utenze subisce interruzioni per oltre 50 minuti e il 33% dai 25 ai 50 minuti. Solo il 27% dei consumatori ha interruzioni per meno di 25 minuti. Infine nei comuni più piccoli, sotto i abitanti, su circa 8,5 milioni di utenze - ben il 78% - subisce oltre sei interruzioni in un anno, il 21% da tre a sei interruzioni e solo l'1% ha avuto mediamente meno di 3 interruzioni; quanto alla durata delle interruzioni, il 3% delle utenze in media ha perso meno di 25 minuti, il 59% da 25 a 50 minuti, il restante 38% oltre i 50 minuti. Per le utenze allacciate in media tensione, le prestazioni migliori in relazione al numero di interruzioni lunghe e brevi e di interruzioni transitorie, sono equamente distribuite tra le imprese distributrici, anche se con un leggero primato delle società nel Nord Italia. Inoltre, anche per quanto riguarda la media tensione, le società di distribuzione con rete prevalentemente in cavo hanno prestazioni migliori rispetto a società che operano in aree caratterizzate dalla presenza di linee aeree. Più in generale, su circa utenti collegati in media tensione, il 92% ha avuto un numero di interruzioni lunghe (oltre 3 minuti) e brevi (tra 1 secondo e 3 minuti) migliore degli standard definiti dall'autorità, e l'87% degli utenti ha avuto un numero di interruzioni transitorie (inferiori a 1 secondo) entro i limiti indicati dall'autorità.

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