COMUNE DI GATTEO Lunedì, 05 maggio 2014

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1 COMUNE DI GATTEO Lunedì, 05 maggio 2014

2 Lunedì, 05 maggio 2014 Prime Pagine 05/05/2014 Prima Pagina Il Resto del Carlino (ed. Forli) 1 05/05/2014 Prima Pagina La Voce di Romagna (ed. Forli) 2 cultura e turismo 05/05/2014 Corriere di Romagna (ed. Forlì Cesena) Pagina 46 Il meteo dà tregua, riesplode il carnevale 3 05/05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 6 D' ALTRI VINCENZO Il Carnevale piace anche in Riviera 4 sport 05/05/2014 Corriere di Romagna (ed. Forlì Cesena) Pagina 34 Il Gatteo non perdona Carpinello stop 5 05/05/2014 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 23 Seconda Spareggi promozione Bakajoko fa esultare il Gatteo 6 05/05/2014 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 16 Amichevole Domani test a Borello con il Vallesavio 7 05/05/2014 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 31 Carpinello 0 Gatteo /05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 Deduzione Imu a portata ridotta 9 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 IMU E TASI 11 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 CRISTIANO DELL' OSTE, GIOVANNI PARENTE Il Fisco non molla la presa sulle aziende 12 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 VALERIA UVA Censimento dei debiti: bonus agli enti più veloci 14 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 I NUMERI 16 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9 Le parcelle si pagano al bancomat 17 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 20 Edilizia, una terapia shock per invertire la tendenza 19 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 31 Due misure a favore di lavoro e produzione 21 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36 Elezioni, straordinari anche con fondi extra 23 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36 Per il predissesto nuova occasione con tempi lunghi 24 05/05/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36 Tasi con acconto boomerang 26 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 1 MARINO LONGONI Ritorna l' Imu. Peggiorata 28 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 3 PAGINA A CURA DI SERGIO TROVATO Acconto Tasi, i contribuenti appesi alle 30 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 3 Tasse in aumento per i proprietari di prime case che non pagano più /05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 5 Compensazione crediti debiti a regime 34 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 5 PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO Crediti p.a., boccata d' ossigeno 35 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 5 In campo liquidità per oltre 10 miliardi 37 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 5 Rilascio dei documenti in corsia preferenziale 38 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 10 Esentate le operazioni su case principali 39 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 11 PAGINA A CURA DI SANDRO CERATO Imu, effetto sostitutivo parziale 40 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 206 STEFANO USAI L' offerta è rinegoziabile 42 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 206 STEFANO USAI La stazione appaltante può rinnovare l' accordo 44 05/05/2014 Italia Oggi Sette Pagina 208 MARZIA PAOLUCCI Giudici di pace? Pochi 46 economia nazionale

3 05/05/2014 Corriere della Sera Pagina 13 Luigi Offeddu «Pareggio di bilancio al 2016 credo che l' Europa dirà di... 48

4 Il Resto del Carlino (ed. Forli) Prima Pagina 1

5 La Voce di Romagna (ed. Forli) Prima Pagina 2

6 Pagina 46 Corriere di Romagna (ed. Forlì Cesena) cultura e turismo Il meteo dà tregua, riesplode il carnevale Ieri seconda sfilata a Gambettola dopo il rinvio Seimila presenze ed abbuffata dopo i carri. GAMBETTOLA. Carnevale: è andata in porto la seconda sfilate. Ieri il meteo ha dato finalmente tregua, lasciando la possibilità ai carri allegorici e ai variopinti figuranti di dare rumorosamente spettacolo a Gambettola. Dopo il rinvio per maltempo della domenica precedente, finalmente il pubblico ha potuto gustarsi la parata dei 10 carri in gara. Il lancio di caramelle, dolciumi e palloni e le evoluzioni del gruppo "Carioca dance ballet", con le brasiliane in costumi succinti e piume sgargianti, hanno completato la festa. Conduttore della sfilata è stato Bimbobell, al secolo Marcello Turroni, in collaborazione con il gambettolese Luigi Battaglia e la riminese Stella Kuci. Poi la kermesse è proseguita in centro fino a notte fonda. Infatti, terminata la sfilata del pomeriggio, i carri allegorici si sono posizionati nel cuore del paese e i vari gruppi hanno allestito stand gastronomici, offrendo gratuitamente ai presenti degustazioni varie: dalla piadina romagnola con affettati, alla salciccia con patatine. Nel frattempo, il comitato organizzatore ha effettuato lo spoglio dei voti, e dopo l' abbuffata serale ci si è preparati a proclamare i vincitori della prima e della seconda fascia. I quattro gruppi in gara per la prima fascia sono "Il risveglio" di Cento in collaborazione con gli "Amici di Sala" (con il carro "Sette vite come un gatto"), l' Asd Malatesta (con la lumaca "Turbo"), gli "Amici della scuola" (con Peppa pig) e i "Giovani tonici" (on il cartoon "Cattivissimo me 2"). I sei carri di seconda fascia sono stati invece creati dai gruppi "Il mondo dei bambini" di Gambettola, "Gli sbandè dla Cosna" di Faenza, i "Santangio lesi" di Gatteo, "Le contrade" di Sartarcangelo, i "Presto che è tardi" di Cotignola e la "Ops band con i ragazzi di San Vito". «Stimiamo una presenza di 6 mila persone afferma Davide Ricci, presidente della "Gambettola eventi" includendo in questo numero figuranti, residenti nel circuito, ospiti con biglietto omaggio e paganti. I carri sono stati superlativi. Bene anche il getto, le belle brasiliane e l' abbuffata mangereccia serale. E questa volta non ci sono stati imprevisti». Giorgio Magnani. 3

7 Pagina 6 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) cultura e turismo Il Carnevale piace anche in Riviera Gambettola, ieri l' atto finale. Sarà a Cesenatico, lo vuole Rimini. CON LA SECONDA sfilata dei carri mascherati e la festa in notturna (il vincitore è stato proclamato nella tarda serata di ieri) si è chiuso il Carnevale di Gambettola. Nonostante sia stata un' edizione sofferta per le non favorevoli condizoni climatiche, gli organizzatori sono soddsfatti e all' orizzonte sembrano esserci interessanti novità. Il Carnevale si conferma una bella manifestazione che piace sempre di più ai Comuni della riviera, infatti Cesenatico e Gatteo a Mare hanno già confermato le due sfilate estive nell' ultimo weekend di luglio. Inoltre si è fatto avanti anche il Comuni di Rimini che vorrebbe anche lui il Carnevale di Gambettola per un paio di sfilate estive. Davide Ricci, patron di?gambettola Eventi' l' associazione che da cinque anni organizza la manifestazione ha però dei dubbi: «Ci sono troppe difficoltà spiega per portare i carri a Rimini comunque valuteremo bene la richiesta». L' ULTIMA sfilata ieri si è svolta con il solito copione, i dieci carri mascherati (quattro di prima categoria e quattro di seconda) sono passati due volte per Corso Mazzini, via Buozzi, via Matteotti e viale Carducci. Peccato che l' afflusso di spettatori sia stato un po' scarso, meno di cinque mila persone hanno assistito alla sfilata. Da tenere conto che quest' anno il circuito è stato ridotto della metà (tagliato fuori mezzo centro del paese, con qualche protesta dei residenti e degli esercenti esclusi) per decisione della giunta che così ha inteso proteggere gli alberi ad alto fusto da poco piantumati nel primo tratto di corso Mazzini. I carri mascherati sono stati costruiti da gruppi locali ed anche provenienti da altri Comuni. La novità è stata la partecipazione di un carro di Cento (Ferrara) orfano del suo famoso carnevale d' Europa che quest' anno non si è svolto. Questo l' elenco dei carri:?cattivissimo Me 2' (gruppo I giovani tonici),?peppa Pig' (Amici della scuola),?turbo' (ASD Malatesta),?Sette vite come i gatti' (Risveglio di Cento e gli amici di Sala),?Lego Star Wars (I Santangio lesi),?l' Italia che vorrei' (Gli sbandè dla cosna da Faenza);?Paece&Love' (Presto che è tardi da Cotignola),?Parcobaleno' (Il mondo dei bambini),?w i Minions' (Le contrade da Santarcangelo),?Saraxè feet Berto deejay' e?san Vito do Brasil' (gruppo Ops band). Oltre ai Carri mascherati hanno sfilato i Carioca Dance Ballet, il gruppo composto da ballerine brasiliane che ha ballato anche sul palco prima della sfilata. Vincenzo D' Altri. D' ALTRI VINCENZO 4

8 Pagina 34 Corriere di Romagna (ed. Forlì Cesena) sport Spareggi seconde. Il Gatteo non perdona Carpinello stop CARPINELLO: Piancastelli, Tedeschi, Zanotti, Gaudenzi, Fatbarth, M. Fagnocchi, Rosetti (20' st Gardella), Tumidei, Cicognani (38' st Luciani), Bandini (15' st Cangialosi), N. Fagnocchi. All.: P. Urbini. GATTEO: Colombi, Battistini, Colinucci, Bartolini, Turci, Del Bono, Gentili (19' st A. Faedi), Puye, Bakayoko, Tramontano (47' st Donati), E. Magnani (35' st M. Faedi). All.: G. Magnani. ARBITRO: Caminati di Forlì. RETE: 30' pt Bakayoko. AMMONITI: M. Fagnocchi, Puye, Bartolini, Colinucci. SAN VITTORE. Lo spareggio tra le seconde dell'r e S, se lo aggiudica il Gatteo, che batte 1 0 il Carpinello. La rete che decide la mette a segno al 30' Bakayoko, abile a scartare il suo marcatore ed eludere Piancastelli, insaccando a porta vuota. Nella ripresa, il Carpinello sfiora il pareggio all'8 5' con N. Fagnocchi e nel recupero E. Magnani salva sulla linea di porta 5

9 Pagina 23 Il Resto del Carlino (ed. Forlì) sport Seconda Spareggi promozione Bakajoko fa esultare il Gatteo Carpinello 0 Gatteo 1 CARPINELLO: Piancastelli, Tedeschi, Zanotti, Gaudenzi, Fatbat, Fagnocchi M, Rosetti (20' st Gardella), Tomidei, Cicognani (38' st Luciani), Bandini (15' st Cangiarosi), Fagnocchi N. All. Urbini. GATTEO: Colombi, Battistini, Colinucci, Bartolini, Turci, Delbono, Gentili (19' st Faedi A), Pojet, Bakajoko, Tramontano (47' st Zamagna), Magnani E (35' st Faedi M). All. Magnani Gabriele. Arbitro: Caminata di Forlì. Rete: 30' pt Bakajoko. PARTITA equilibrata decisa da una giocata di Bakajoko che sfrutta un assist di Zamagna. Nella ripresa Carpinello pericoloso, ma il Gatteo resiste e avanza. 6

10 Pagina 16 La Voce di Romagna (ed. Forlì) sport Amichevole Domani test a Borello con il Vallesavio CESENA Domani alle 15 e 30 il Cesena incontrerà il Vallesavio allo stadio "Alfredo Arrigoni" di Borello. La partita sarà l' occasione per rendere omaggio alla vittoria del campionato di Promozione da parte della squadra locale, salita quindi in Eccellenza. Prima dell' incontro, il presidente del Vallesavio, Imerio Rasponi, a nome di tutto lo staff dirigenziale premierà mister Bisoli. Cena a Gatteo Domani sera alle 19,30 al ristorante pizzeria "La Vecchia Officina" di Gatteo, il club Gatteo affiliato al Coordinamento club, organizza una serata/cena con ospite una rappresentanza del Cesena calcio. Per informazioni: Ivano Tiziano Marco D' Alessandro in radio Stasera alle 19,30 Marco D' Alessandro sarà ospite della trasmissione Scarpini in onda su Radio studio delta e condotta da Daniele Magnani. 7

11 Pagina 31 La Voce di Romagna (ed. Forlì) sport Carpinello 0 Gatteo 1 CARPINELLO: Piancastelli, Tedeschi, Zanotti, Gaudenzi, Fatbarth, M. Fagnocchi, Rosetti (20' st Gardella), Tumidei, Cicognani (38' st Luciani), Bandini (15' st Cangialosi), N. Fagnocchi. All.: P. Urbini. GATTEO: Colombi, Battistini, Colinucci, Bartolini, Turci, Del Bono, Gentili (19' st A. Faedi), Puye, Bakayoko, Tramontano (47' st Donati), E. Magnani (35' st M. Faedi). All.: G. Magnani. ARBITRO: Caminati di Forlì. RETE: 30' pt Bakayoko. NOTE: Ammoniti: M. Fagnocchi, Puye, Bartolini, Colinucci. 8

12 Pagina 1 Il Sole 24 Ore NEGOZI E CAPANNONI. Deduzione Imu a portata ridotta di Gian Paolo Ranocchi Uno sconto parziale e non per tutti. È l' identikit della deduzione Imu che le imprese potranno sfruttare quest' anno per la prima volta nella dichiarazione dei redditi. L' ultima legge di stabilità consente la deduzione parziale dal reddito d' impresa dell' Imu versata per gli immobili strumentali. La quota deducibile per il 2013 è pari al 30%, per scendere poi al 20 per cento. Lo sconto, secondo le Entrate, è subordinato al doppio presupposto del rispetto della competenza economica del costo e dell' effettivo pagamento, perché vale la regola di cassa. Quindi l' Imu di competenza del 2013 pagata nel 2013 si deduce nel L' Imu del 2013 pagata nel 2014 si deduce nel L' Imu del 2012 pagata nel 2013 no n si deduce. Resta invece confermata l' integrale indeducibilità dell' Imu ai fini Irap. Vista la modestia del prelievo, sarebbe stato apprezzabile se il meccanismo di deducibilità per la tassazione diretta fosse stato reso omogeneo con quello dell' Irap. Ricordiamo che, per questa imposta, la regola dovrebbe essere quella della derivazione del valore della produzione netto dalle risultanze del conto economico. L' Irap rappresenta proprio una delle eccezioni a quest o principio. Dal 2014 è quindi possibile per le imprese recuperare una parte dell' Imu pagata sugli immobili strumentali sotto forma di minore Ires o I rpef dovuta. In termini percentuali, il risparmio per i soggetti Ires è del l' 8,25% rispetto all' imposta municipale versata (si veda l' esempio) mentre la percentuale varia per le persone fisiche in funzione dello scaglione di aliquota Irpe f applicata. Nei casi più fortunati, il recupero potrà arrivare al 12,9% (soggetti che applicano l' aliquota massi ma del 43%). Sul piano dichiarativo, la deduzione di parte dell' Imu pagata da parte delle società di capitali avverrà appostando una variazione in aumento pari all' intero importo nel rigo RF16 e una variazione in diminuzione per la quota deducibile al rigo RF55 «altre variazioni in diminuzione» (codice 38) nello stesso quadro RF di Unico società di capitali. La deduzione parziale del l' Imu è riservata all' imposta pagata per gli immobili strumentali. La strumentalità degli immobili d' impresa è disciplinata dall' articolo 43 del Tuir. La strumentalità per natura attiene alla classificazione catastale del bene (categorie A/10, B, C, D ed E) e quindi prescinde dall' utilizzo effettivo dell' immobile. La strumentalità Continua > 9

13 Pagina 1 < Segue Il Sole 24 Ore per destinazione attiene all' uso che viene fatto del bene (per lo svolgimento dall' attività d' impresa) e quindi, al contrario, prescinde dalla classificazione catastale d ello stesso. L' Imu pagata nel 2013 sul capannone affittato, quindi, è parzialmente deducibile alle stregua dell' Imu pagata sull' immobile censito A/2 se utilizzato direttamente dall' impresa come ufficio. Non è invece deducibile l' Imu pagata sugli immobili magazzino destinati a ess ere venduti. Più dubbio è il trattamento da riservare all' Imu pagata sugli immobili abitativi posseduti dalle società che per mestiere locano immobili. Tali immobili «patrimonio» non sono strumentali per destinazione (stante la classificazione catastale) e, secondo un consolidato orientamento di prassi e della giurisprudenza di legittimità, non possono essere nemmeno considerati strumentali per destinazione, visto che tale qualifica attiene all' utilizzo diretto del bene nell' ambito dell' attività d' impresa. Per tali società, quindi, l' Imu resta integralmente i ndeducibile. Quello delle immobiliari di gestione è un comparto che nel corso degli ultimi anni è stato particolarmente penalizzato sul piano fiscale. Si pensi, per esempio, alla possibilità di dedurre dal reddito le sole spese per le manutenzioni ordinarie (articolo 90 del Tuir), quando tali spese sono di regola a carico del conduttore e non del locatore. E poi c' è la tagliola del regime delle società di comodo che per queste società rende spesso impossibile superare i test di operatività e di redditività. Visto allora che la scelta del legislatore è stata quella di penalizzare fiscalmente la conduzione di immobili tramite veicoli societari, sarebbe auspicabile che venisse previsto uno scivolo di uscita per consentire a queste società uno scioglimento o un' assegnazione con una fiscalità agevolata, sulla falsariga di quanto disposto da precedenti disposizioni. Ciò garantirebbe al Fisco entrate immediate a fronte di dubbi incassi futuri derivanti da complesse attività di a ccertamento. Gian Paolo Ranocchi RIPRODUZIONE RISERVATA. 10

14 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Il quadro delle misure. IMU E TASI IN ARRIVO LA «SERVICE TAX» ANCHE SUGLI STRUMENTALI L'Imu nel2014 continuaa seguire le deliberecomunalie ad avere la quotastatale suifabbricatidel gruppo D (calcolata al7,6 per mille).i Comuni,però,possono istituirela Tasianche suibeni d'impresa,con aliquota massimaal 3,3 fermo restando iltetto diimu + Tasiall'11,4 per mille.l'imu pagata nel2014 è deducibile al20%(e non più al30%);indeducibile la Tasi 11

15 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Politiche tributarie. Il Fisco non molla la presa sulle aziende Spiragli dalla riduzione dell' Irap ma per due società su tre lo sconto rischia di slittare al PAGINA A CURA DI Cristiano Dell' Oste Valentina Melis Giovanni Parente Gli sconti fiscali ci sono, ma per molte aziende rischiano di essere irrisori o rinviati al Cominciamo dal taglio dell' Irap: è vero che per le imprese ordinarie quest' anno l' aliquota base scende al 3,5%, ma l' acconto rischia di essere pesante per due società su tre, cioè quelle che non sono in perdita fiscale. Infatti, soltanto chi sceglie di applicare il metodo previsionale in particolare quando gli affari vanno male potrà versare l' acconto con l' aliquota intermedia del 3,75 per cento. Gli altri, invece, dovranno seguire il metodo storico, e pagheranno il 101,5% dell' Irap versata nel Detto diversamente, anticiperanno l' imposta allo Stato tenendo conto delle vecchie aliquote, anziché di quelle nuove. Naturalmente, le somme pagate in più potrannno essere recuperate o compensate con altri tributi l' anno prossimo, ma questo non è di grande aiuto alle imprese che oggi si trovano a corto di liquidità. La stessa regola del "maxi acconto" vale per l' Ires pagata dalle società di capitali. Anche in questo caso, le imprese anticipano di fatto le imposte del Uno sconto operativo già da quest' anno, invece, è la possibilità di dedurre dal reddito d' impresa il 30% dell' Imu pagata nel Lo sgravio, però, finisce per essere una frazione dell' imposta municipale versata. Per intenderci, una Spa che possiede due capannoni con una rendita catastale di 30mila euro e l' anno scorso ha sborsato quasi 17mila euro di Imu, quest' anno avrà uno sconto effettivo dall' Ires di circa euro, senza alcun impatto sull' Irap (per quest' ultimo tributo, infatti, l' Imu continua a essere indeducibile). Inoltre, lo scenario è destinato a peggiorare. L' Imu pagata dal prossimo 16 giugno sarà deducibile solo al 20%, mentre la nuova Tasi che i Comuni possono applicare anche agli immobili strumentali non potrà essere scontata dal reddito d' impresa. Una differenza spiegabile solo con ragioni di gettito, visto che i due tributi hanno la stessa base imponibile e un limite massimo di aliquota cumulato all' 11,4 per mille. Resta il fatto che allo stato attuale in alcune città si pagheranno le tasse anche sulla service tax. Le complicazioni del Fisco immobiliare si faranno sentire sulla Tari, il nuovo tributo sui rifiuti che aspetta ancora entro il 30 giugno il decreto del ministero dell' Ambiente con i criteri di fissazione delle tariffe. Nel frattempo, calendario e importi restano affidati alle decisioni comunali, con il rischio di forti rincari almeno per alcune attività rispetto al Un altro esempio di regole cambiate in corsa è quello delle rivalutazioni dei beni aziendali. La procedura introdotta dalla legge di stabilità per il 2014 non sarà sicuramente utilizzata da tutte le aziende, ma chi l' ha scelta si troverà a pagare un conto più pesante di quello preventivato all' inizio, Continua > 12

16 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore dato che il Dl 66 fissa in un' unica rata annuale il pagamento dell' imposta sostitutiva. In fatto di regole e risorse incerte, la detassazione delle retribuzioni legate alla produttività è un caso da manuale: introdotta in via sperimentale dal 2008, viene regolamentata di anno in anno in ritardo con parametri variabili, sia sul reddito massimo del lavoratore, sia sulla somma ammessa allo sgravio (che quest' anno passa da a 3mila euro). Le risorse per questa agevolazione sono state stanziate fino al 2015 (quando sul piatto ci saranno appena 200 milioni), ma l' appello rivolto nel 2012 dalle parti sociali al Governo per rendere strutturale la tassazione "secca" al 10%, per ora, è rimasto senza risposta. Nel sistema, insomma, convivono gli sconti introdotti dal l' ultimo decreto Irpef e i superacconti decisi lo scorso autunno, insieme ad altre disposizioni ereditate dal passato, che fanno sentire oggi i propri effetti. Un mix di norme fiscali che mette in difficoltà tutte le imprese decise a pianificare con ragionevole certezza le proprie uscite. Salvo proroghe, mancano solo 42 giorni alla data di pagamento di Imu, Tasi e acconti fiscali. E in molti casi è praticamente impossibile determinare con esattezza quanto si dovrà pagare. RIPRODUZIONE RISERVATA. CRISTIANO DELL' OSTE, GIOVANNI PARENTE 13

17 Pagina 4 Il Sole 24 Ore Pubblica amministrazione. Censimento dei debiti: bonus agli enti più veloci In palio 385 milioni Taglio dei fondi a chi ritarda oltre maggio. PAGINA A CURA DI Valeria Uva Una corsa contro il tempo quella che tocca ora a Comuni e Province per non perdere o addirittura per guadagnare diversi preziosi milioni in più da "spendere" in acquisti di beni e servizi. In ballo ci sono in tutto 385 milioni per il quadriennio : rappresentano il 10% di 3,85 miliardi di risparmi che il decreto Renzi (Dl 66/2014) ha imposto agli enti locali, proprio sulla spesa per forniture. E sono così suddivisi: 198 milioni agli oltre 8mila Comuni, 187 alle 110 Province (i tagli riguardano anche le prossime città metropolitane). Ma non è tutto: sulla spesa degli enti locali e sui pagamenti verso i loro fornitori il decreto dà il via a una vera e propria road map, fatta di conteggi, calcoli e certificazioni, a ritmi molto serrati, istituendo ben 15 nuovi adempimenti per quest' anno e altri cinque dal 2015 (si veda la scheda a fianco). Di questi, più della metà accompagnati da robuste sanzioni che vanno dai 100 euro al giorno di penalità al divieto totale di assunzioni o consulenze per chi non certifica i crediti alle imprese o per chi sfora i 90 giorni di ritardo sui pagamenti Il primo traguardo Mentre gli enti sono già impegnati nella rinegoziazione dei contratti (con tagli alle forniture per ottenere fino al 5% di risparmio), operazione che il Dl 66 ha avviato dal 24 aprile, la prima scadenza tagliola è fra soli 26 giorni e serve appunto a evitare ulteriori tagli alla spesa oppure, in positivo, a conquistare una fetta dei 385 milioni in palio. Entro il 31 maggio Comuni e Province dovranno certificare il rispetto di due indici: il primo riguarda i tempi di pagamento dei debiti registrati in media lo scorso anno (vince chi è riuscito a rimanere sotto i 90 giorni medi), l' altro il ricorso agli acquisti centralizzati di Consip e delle altre centrali di committenza. Ogni indice vale il 5%, in più e in meno, di tagli alla spesa. E può quindi fare la differenza: tra le voci da tagliare infatti non ci sono solo le banali risme di carta, ma anche i servizi di trasporto pubblico locale o le mense scolastiche. Ma già da ora l' obiettivo appare difficile da centrare. Basti pensare che ancora oggi, a più di sei mesi dalla scadenza del 15 settembre, non tutte le Pa sono riuscite a completare il censimento dei debiti E che per inserire quelli accumulati nel 2013, in scadenza al 30 aprile, è andata in tilt la piattaforma del Mef. Il censimento dei tempi di pagamento e degli acquisti Consip è «praticamente impossibile entro il 31 maggio» per il direttore dell' Unione province italiane (Upi) Piero Antonelli. «Non si può partire fino a che il ministero degli Interni non chiarisce in che modo farlo, ma poi è chiaro che comunque i tempi sono strettissimi». In teoria per i pagamenti il monitoraggio esiste già, voluto dal decreto trasparenza, ma non è detto che l' indicatore sia quello accettato dagli Interni. Come andrà a finire? Secondo Continua > 14

18 Pagina 4 < Segue Il Sole 24 Ore Antonelli «se la norma non viene cambiata in Parlamento scatterà per molti il taglio automatico del 10% previsto dal decreto Renzi». Che in effetti ha già indicato come attuarlo: trattandosi di «contributi» che gli enti locali devono versare alle casse dello Stato, sarà l' agenzia delle Entrate a prelevare le somme direttamente dalle imposte (Rc auto per le Province e municipale propria per i Comuni). Gli altri adempimenti Altre scadenze vincolanti sono quelle per smaltire i debiti arretrati della Pa, compresi quelli che gli enti non hanno ancora riconosciuto (il 60% secondo il Mef). Il Dl da un lato riapre ai creditori la possibilità di farsi sotto con gli enti (attenzione: entro il 23 giugno) dall' altro impone un' altra tagliola alla Pa. Se non si risponde stavolta, scatta anche il divieto totale di assunzioni. Per il futuro il Governo è altrettanto ambizioso: da quest' anno gli enti locali sono spronati a scendere sotto i 90 giorni medi di ritardo nel saldo fatture. Pena, anche qui, lo stop alle assunzioni dal Una sanzione durissima che rischia di abbattersi su tutti, comprese le amministrazioni pronte a pagare ma bloccate dal Patto di stabilità. RIPRODUZIONE RISERVATA. VALERIA UVA 15

19 Pagina 4 Il Sole 24 Ore I NUMERI 3,85 miliardi Riduzione acquisti enti locali Cifra complessiva chiesta a Comuni e Province nel quadriennio dal decreto Renzi 385 milioni Quota variabile complessiva Sul totale dei risparmi è previsto un 10% di bonus/penalità per gli enti più puntuali nei pagamenti e per chi ricorre di più ad acquisti centralizzati 2,75 miliardi Contributo dalle Regioni Sempre per il quadriennio il decreto Renzi assegna anche alle Regioni obiettivi di risparmio, ma rinvia a un successivo accordo nella Conferenza Stato Regioni la definizione di indici premiali legati a tempi di pagamento e acquisti centralizzati 10% Penalità automatiche Il Comune o la Provincia che non certifica entro il 31 maggio i propri tempi di pagamento 2013 e l' uso delle centrali di acquisto deve ridurre del 10% la spesa per le forniture. 16

20 Pagina 9 Il Sole 24 Ore negli studi dei professionisti. Le parcelle si pagano al bancomat Commercialisti, ingegneri, avvocati, notai, architetti (e non solo) saranno tenuti ad accettare le «carte» dal prossimo 30 giugno. Gaia Giorgio Fedi a Mancano meno di due mesi all' entrata in vigore dell' obbligo di Pos per tutti i professionisti, già scattato in misura limitata lo scorso 28 marzo (solo per chi abbia superato la soglia di 200mila euro di fatturato nello scorso esercizio). Ma il provvedimento è stato accompagnato da una coda di polemiche da parte delle categorie interessate: il Consiglio nazionale degli architetti, per esempio, ha presentato ricorso al Tar, denunciando l' inutilità di un obbligo concepito come «una gabella dal vago sapore medievale», e «ingiustamente pagata alle banche». Per il momento non c' è stato alcun dietrofront da parte delle istituzioni, e da fine giugno l' obbligo scatterà per tutti i soggetti destinatari di pagamenti per i loro servizi, anche se per il momento è stata stabilita alcuna sanzione per i professionisti che non si adeguano. L' obbligo di Pos era stato previsto dal Decreto sviluppo nel 2012, ed è stato disciplinato poi dal Dm attuativo del 24 gennaio Gli esercenti sono tenuti a garantire la possibilità di pagare con moneta elettronica la prestazione di servizi di valore superiore ai 30 euro, ma il cliente può comunque scegliere di pagare come vuole (fermo restando il divieto di usare il contante sopra i euro). Il Decreto sviluppo inizialmente prevedeva che l' obbligo di Pos riguardasse quella parte di fatturato generata dalle transazioni con gli utenti finali, escludendo quindi i servizi venduti a imprese, PA e professionisti. Ma nel testo uscito sulla Gazzetta Ufficiale non c' è alcuna traccia di tale distinzione. Il Mise dovrebbe emanare un decreto entro la fine di giugno, in cui dovrebbero essere definite le commissioni bancarie, e l' auspicio di alcune categorie è che, nel frattempo, la distinzione venga ripescata. Ma nel frattempo, tra i soggetti interessati dal provvedimento non si celano malumori. Pochi giorni prima dell' annuncio del ricorso degli architetti era stato il Consiglio nazionale degli ingegneri, per nome del presidente, Armando Zambrano, a minacciare di ricorrere all' Antitrust, ipotizzando addirittura che lo slittamento dell' obbligo a giugno sia stato concesso «per consentire a banche e compagnie telefoniche di predisporre le proprie offerte commerciali». Effettivamente, negli stessi mesi in cui ci si preparava all' entrata in vigore dell' obbligo, che inizialmente era previsto dal 1 gennaio di quest' anno, sul mercato sono spuntate diverse proposte commerciali, soprattutto riguardanti Continua > 17

21 Pagina 9 < Segue Il Sole 24 Ore i nuovi mobile Pos che funzionano con telefonini e tablet. L' apripista è stata Intesa Sanpaolo, con la controllata Setefi, che ha lanciato il primo mobile Pos collaborazione con Vodafone, cui sono seguite altre offerte anche di start up per venire incontro alle esigenze dei professionisti alle prese con il nuovo obbligo. «C' è stata una coincidenza temporale casuale commenta Davide Steffanini, direttore generale Visa Europe. Il lavoro delle istituzioni per introdurre una normativa più vincolante è coinciso con un processo di evoluzione della tecnologia che ha consentito la trasformazione degli smartphone in Pos. Ma aggiungerei un terzo fattore: la normativa, appena approvata dal Governo, che rende trasparenti le condizioni sull' uso delle carte». Oggi ci sono le commissioni indifferenziate tra circuiti di pagamento. «D' ora in avanti invece le componenti che sottostanno alle commissioni dovranno essere trasparenti, mettendo il mercato nelle condizioni di preferire gli attori più efficienti», spiega Steffanini. La normativa inoltre prevede di rivedere le commissioni annualmente e di tenere conto dei volumi. Tutto questo dovrebbe consentire di abbassare i costi dei Pos e promuoverne l' uso, perseguendo il fine dichiarato dal Governo con l' imposizione dell' obbligo: realizzare gli obiettivi dell' Agenda digitale, ridurre l' uso del contante e contribuire ad abbattere così l' evasione. Per Steffanini l' introduzione di un obbligo «è un passo rilevante per convertire alle transazioni elettroniche i professionisti, che hanno avuto anni per dotarsi di Pos e non lo hanno fatto». Di diversa opinione l' avvocato Alessandro Polettini, socio dello studio Legalitax, secondo cui «la norma è inutile per tutti quei professionisti che lavorano con le imprese, perché non ricevono pagamenti in contanti. Sul fronte opposto, appare inefficace per i soggetti che lavorano con i privati, per i quali è più facile fare del nero, indipendentemente dall' obbligo di dotarsi di Pos». L' unico modo per abbattere l' uso del contante e frenare l' evasione, avvisa Polettini, è consentire ai clienti di dedurre le spese sostenute per i servizi. RIPRODUZIONE RISERVATA 18

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