ELEZIONI COMUNALI 2014

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1 ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 1 REDDITO DI COMUNITA Il Reddito di Comunità è un sostegno economico per le famiglie in difficoltà. Con il Reddito di Comunità la comunità aiuta i cittadini che sono in cerca di lavoro, che hanno perso il lavoro, che hanno un reddito più basso della soglia di povertà relativa. Con il Reddito di Comunità la comunità consente ai suoi membri di evitare l emarginazione (sociale e lavorativa), di combattere la disuguaglianza, di non perdere la dignità Chi può riceverlo e quanto riceve? Chi ha almeno 18 anni e vive in una famiglia che ha un reddito familiare complessivo netto mensile che non supera i: 1 adulto 2 adulti 2 adulti 1 figlio 2 adulti 2 figli 1 adulto 2 figli 724 euro euro euro euro euro Ogni mese il Comune eroga un contributo integrativo che consente di raggiungere questi redditi. Cosa si deve fare per riceverlo? Andare in Comune per presentare la richiesta e compilare (aiutati da un impiegato del Comune) la certificazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente). Il Comune, ogni mese, raccoglie le richieste e prepara una classifica (pubblica e trasparente) per aiutare prima le famiglie che hanno più bisogno. Quando termina? Quando il proprio reddito familiare complessivo netto annuo è più alto di quello scritto sopra. Quando si rifiutano tre offerte di lavoro. Quando si ha meno di 25 anni e non si studia più. Quando il Comune scopre che un qualsiasi membro della propria famiglia non dichiara parte dei propri redditi ( lavora in nero ) o, in generale, quando scopre che la dichiarazione ISEE non è vera. Dove trova il Comune i soldi da dare alle famiglie? Riduzione delle spese di amministrazione e 5xmille dei residenti. Recupero evasione fiscale e aumento addizionale IRPEF.

2 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 2 SCRIVI AL COMUNE E un modo semplice, pratico e accessibile a tutti per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita del proprio Comune, anche a quelli che non hanno un accesso a Internet. Come funziona? Scrivi al Comune è un foglio di carta. Un semplice foglio di carta che il cittadino trova in ogni esercizio pubblico (bar, ristoranti, edicole, supermercati, negozi, officine ecc.), nelle scuole, nelle farmacie e, ovviamente, all ingresso del proprio Comune. Su questo foglio si possono esprimere suggerimenti, lamentele, considerazioni su cosa funziona e su cosa non funziona, su cosa c è e su cosa manca nel proprio Comune. Il foglio, che può essere anonimo ma sarebbe meglio che fosse firmato, viene poi depositato in una Cassetta della proposta che si trova negli stessi esercizi pubblici, scuole, farmacie ecc. Il Comune, periodicamente, raccoglie le comunicazioni dei cittadini e, in occasione degli incontri con la cittadinanza, chiede ai vari amministratori di fornire le risposte richieste. E, per analogia, l estensione su carta del servizio URP Scrivi al Comune, disponibile alla pagina Chi lo può utilizzare? Scrivi al Comune può essere utilizzato non solo dai cittadini di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa, ma anche da chi soggiorna nel nostro territorio per periodi più o meno lunghi. Ogni suggerimento è prezioso, anche se fornito da chi ci visita per un solo giorno. Quanto spende il Comune per questo servizio? Si può ipotizzare di utilizzare un impiegato del Comune (collaboratore categoria B3) per mezza giornata a settimana, tutto l anno. Il costo del servizio (figurativo, in quanto si utilizza un dipendente già in organico) si potrebbe aggirare intorno ai euro all anno.

3 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 3 FACCIAMO RETE E un comitato di imprenditori, artigiani, commercianti che propone iniziative ed azioni per lo sviluppo delle attività produttive sul territorio comunale. Come funziona? Ogni tre mesi il Comune invita i referenti delle imprese, gli artigiani, i commercianti e chiunque altro svolga una attività economica nel territorio comunale ad un incontro nel quale condividere esperienze, esigenze e nuove idee per migliorare lo sviluppo del tessuto economico. Per ogni incontro si definisce un argomento centrale e si richiede ad ogni partecipante di contribuire, su base volontaria, con una esperienza di successo (propria o altrui), con una necessità da soddisfare (per verificare quali opportunità ci sono a livello locale) e con una idea di sviluppo del proprio business in sinergia con altri attori economici presenti sul territorio. Gli incontri si concludono con l identificazione di una azione che coinvolge due o più attori e con l impegno a concretizzarla nei successivi tre mesi. Nel corso del successivo incontro gli attori coinvolti illustrano gli obiettivi raggiunti e i successivi sviluppi, se significativi, della collaborazione. Chi può partecipare? La partecipazione è estesa a tutti i titolari di Partita Iva residenti a Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa. Possono partecipare anche altri attori economici, se funzionali allo sviluppo delle azioni di collaborazione individuate. Il Comune deve mettere a disposizione la sala consiliare presso lo stabile Società Operaia e organizzare un semplice rinfresco. Spesa complessiva: euro all anno.

4 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 4 BORSE DI STUDIO E un programma di sostegno allo studio per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e per gli studenti universitari. Come funziona? Ogni anno il Comune stanzia dei fondi a beneficio degli studenti più meritevoli, quale rimborso parziale delle spese sostenute per l iscrizione, per l acquisto dei libri, per le spese di trasporto e di soggiorno. Sono previste 5 borse di studio per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, 10 borse di studio per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, 3 borse di studio per gli studenti universitari. Per partecipare all assegnazione è sufficiente comunicare al Comune nome, cognome, data di nascita, scuola e classe frequentata e documentare i risultati scolastici ottenuti (per i minorenni le informazioni devono essere fornite dai genitori). La graduatoria viene determinata nel mese di luglio, in base alla votazione ottenuta al termine di ogni anno scolastico (per gli universitari si considera la media ponderata dei voti degli esami). Gli studenti che hanno diritto alla borsa di studio ricevono una comunicazione da parte del Comune e l accredito tramite bonifico. Chi può partecipare? La partecipazione è estesa a tutti gli studenti che non hanno ancora compiuto i 25 anni di età, residenti a Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa. Per garantire il sostegno a chi ha maggiormente bisogno, sono esclusi gli studenti che appartengono a nuclei familiari con I.S.E.E. (Indicatore Situazione Economica Equivalente) superiore a euro. Le borse di studio per l anno scolastico 2014/2015 hanno un valore di: 200 euro per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, di euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, di euro per gli studenti universitari. Spesa complessiva: euro all anno.

5 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 5 Meno debiti, più progetti utili: il Buono Ordinario Comunale Il Buono Ordinario Comunale è un titolo di debito che i cittadini possono sottoscrivere per finanziare il proprio Comune. Come funziona? Solo negli anni 2010 e 2011 il Comune di Lesa ha acceso mutui pari a oltre euro. Questi mutui e le altre forme di indebitamento obbligano il Comune (e quindi, tramite le tasse, i cittadini) a pagare, alle banche, oltre euro all anno di interessi. La proposta prevede l emissione di un Buono Ordinario Comunale al tasso del 2% netto che può essere sottoscritto dai cittadini del nostro comune per rimborsare i mutui e gli altri finanziamenti esistenti. La sostituzione di un debito verso le banche con un debito verso i propri cittadini ha molti vantaggi e nessuno svantaggio: - gli interessi pagati ritornano alle famiglie del nostro territorio; - pagando un tasso più basso (ma molto interessante per i cittadini che investono) il Comune ottiene un risparmio di interessi; - gli interessi risparmiati si traducono in tasse più basse per i cittadini (aumentando così il rendimento complessivo dell investimento); - il finanziamento diretto dei cittadini garantisce maggior controllo e potere decisionale sui progetti che con quei soldi il Comune intende realizzare. Chi può partecipare? La partecipazione è riservata ai residenti di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa. L investimento minimo è di euro. L investimento massimo non può superare i euro. Questa operazione costa al Comune le commissioni da pagare alla banca con cui si stipula il contratto per l emissione dei Buoni Ordinari Comunali. Questi costi sono trascurabili rispetto ai benefici derivanti dai più bassi tassi di interesse. Ipotesi di risparmio annuo: euro (minori tasse per i cittadini).

6 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 6 RIFIUTI ZERO Umido e Verde Rifiuti Zero è un programma per la progressiva riduzione e per la migliore gestione dei rifiuti domestici. L Unione dei Comuni di Belgirate, Lesa e Meina ha prodotto, nel 2012, kg di scarti alimentari ( umido ) e kg di scarti vegetali ( verde ). La raccolta di questo tipo di rifiuti è particolarmente onerosa ed impegna la società incaricata ad effettuare tre passaggi ogni settimana davanti le nostre abitazioni. In aggiunta, lo smaltimento dei rifiuti organici avviene ad 80km di distanza, con notevoli costi di trasporto, inquinamento e dispendio di tempo. I rifiuti organici devono essere smaltiti all interno del nostro territorio, riducendo trasferimenti inutili, inquinamento e costi per i cittadini. A tal proposito, si propone l utilizzo dei terreni comunali all interno dell Istituto Cavallini. L attività scolastica dell Istituto, l ampia disponibilità di terreni e la relativa lontananza dai centri abitati ne fanno un posto più che adeguato per il trattamento di questo tipo di rifiuti. Una cooperativa sociale appositamente costituita si occuperà della gestione di tali rifiuti, producendo compost da utilizzare per le produzioni dello stesso Istituto Cavallini o da vendere agli abitanti dei tre comuni. Con adeguati investimenti è possibile realizzare anche un impianto per il riscaldamento che sfrutti la biomassa. In questo modo si migliora l ambiente, si riutilizzano localmente i prodotti generati dai rifiuti, si finanzia un importante struttura educativa e economica del nostro territorio, si riducono le spese per i cittadini. Niente. Gli oltre euro (valore stimato per l Unione dei Comuni) che ogni anno spendiamo per la gestione dei rifiuti organici possono ridursi almeno del 50%, generando ricavi per finanziare le attività dell Istituto Cavallini e riducendo la tassa sui rifiuti (che oggi costa circa 100 euro all anno per ogni abitante).

7 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 7 BILANCIO PARTECIPATIVO Il Bilancio Partecipativo assegna direttamente ai cittadini la responsabilità di gestire una parte, sempre crescente, degli investimenti del proprio Comune. Nel 2014 il Comune mette a disposizione dei cittadini di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio e Villa un importo pari al 10% degli investimenti pianificati per l anno Il Comune crea dei gruppi di lavoro di 10 persone per ognuna delle possibili aree di intervento (es. pianificazione urbanistica, servizi scolastici, raccolta rifiuti, servizi pubblici di interesse generale ecc.) sorteggiando i partecipanti tra i residenti (2 cittadini per ogni frazione in ogni gruppo di lavoro). Il Comune informa i gruppi di lavoro sulle principali caratteristiche di un intervento pubblico e fornisce delle indicazioni di massima su come calcolarne i costi. Ogni gruppo di lavoro ha il compito di proporre una o più opere pubbliche, riferite al proprio ambito di competenza (es. ammodernamento dei parchi giochi destinati ai bambini). Tutte le proposte vengono discusse insieme al Sindaco, agli assessori e a tutti i consiglieri, per verificare la fattibilità e decidere quali interventi sottoporre al voto della cittadinanza. Gli interventi prescelti vengono comunicati a tutti i cittadini, sia tramite pubblicazione sul sito web del Comune sia tramite una pubblicazione distribuita a tutti gli esercizi pubblici. I cittadini possono quindi votare le proposte presentate recandosi presso gli uffici comunali (il periodo di voto deve essere esteso ad una settimana, domenica inclusa). Negli anni successivi si potrà anche votare direttamente sul sito web del Comune. Le proposte selezionate diventano progetti che il Comune deve realizzare, fino al completo utilizzo degli importi a disposizione. Ogni mese il Comune fornisce ai cittadini chiare e semplici informazioni sullo stato di avanzamento dei progetti, per il tramite degli assessori competenti. Niente.

8 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 8 CEMENTO ZERO Cemento Zero rappresenta la volontà di dire basta al consumo di territorio, puntando non più sulle nuove costruzioni ma sulla riqualificazione di quelle esistenti. Il Piano Regolatore comunale è ormai praticamente esaurito. Non si può (quasi) più edificare su nuovi terreni. E questo è un bene, perché in tutti questi anni i comuni, tutti i comuni, hanno finanziato i servizi ai cittadini tramite gli oneri di urbanizzazione e svendendo aree ai privati. Quale è stato il risultato? I comuni hanno realizzato degli introiti una tantum in cambio di cemento che resterà sul nostro territorio per sempre! Fermare il consumo di territorio non vuol dire bloccare per sempre l edilizia. Bisogna solo cambiare le priorità: agevolando gli interventi di recupero e manutenzione degli edifici esistenti. Il Comune deve rendere più semplice, per i proprietari, poter riqualificare i propri immobili, ma deve anche penalizzare, tassando, coloro che mantengono gli immobili in uno stato di abbandono. Solo quando non è proprio possibile recuperare un edificio, perché troppo oneroso, allora si deve ricorrere alla demolizione e ricostruzione. Ma senza occupare un metro quadrato di terreno in più! Il nuovo Piano Regolatore deve pertanto anteporre il rispetto del territorio al bilancio comunale, deve rispettare l esigenza dei cittadini di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa di vivere in territorio che non sia invaso da seconde case abitate per pochi mesi all anno, deve garantire alle generazioni future la ricchezza rappresentata da alberi, piante, terreni agricoli, aria pulita, turismo ambientale. Niente. L adozione di Cemento Zero può portare solo dei guadagni: in termini di bellezza del territorio, in termini di riqualificazione e risparmio energetico, in termini di maggiore attenzione ad una delle cose più preziose che abbiamo: la terra.

9 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 9 RADIO 5 COMUNITA E una web radio realizzata dal Comune e gestita da giovani, e meno giovani, che trasmette musica e notizie per gli abitanti di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa. L aggregazione, fisica e virtuale, è un passo importante verso la creazione di una comunità. Ma l aggregazione da sola non basta, ci vuole uno scopo, una passione, un obiettivo positivo per stare insieme. E l obiettivo deve essere raggiunto tramite azioni responsabili e socialmente utili. La creazione di una radio che serva la nostra comunità, le nostre 5 comunità, soddisfa tutti questi requisiti. Il Comune di Lesa dispone di spazi che possono essere utilizzati per installare un piccolo studio radiofonico, e le esigenze di una web radio sono estremamente contenute: computer, microfono e Internet. La radio deve essere affidata in gestione ai giovani abitanti (dai 14 ai 25 anni) di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa, che, coordinandosi, possono coprire una fascia oraria che va dalle 16 alle 21, ogni giorno feriale e dalle 14 alle 21 il sabato e i festivi. Una web radio può essere ascoltata tramite qualsiasi computer, tablet o smartphone collegato a Internet. La programmazione, supervisionata da un comitato di famiglie, rinnovato ogni sei mesi, si può basare su una combinazione di musica, notizie e cultura. La radio deve fornire informazioni sugli eventi locali e nazionali che vengono raccolti direttamente dai giovani. La radio deve educare alla musica, dando spazio ai vari generi musicali in modo da poter soddisfare i diversi gusti. La radio deve dar spazio alla cultura, invitando persone che desiderano condividere le loro esperienze e le loro conoscenze su temi quali l ambiente, l arte, la letteratura, le culture diverse dalla nostra, le lingue, le professioni, la scienza ecc. Per la realizzazione di questa iniziativa il Comune stanzia euro all anno, a copertura dei costi relativi a: computer, attrezzatura audio, diritti SIAE e manutenzione. Piccole sponsorizzazioni possono coprire una parte dei costi.

10 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 10 PASS-AGIAMO E un modo per rendere più agevoli, più sociali e più economici gli spostamenti dei cittadini di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa. Nel nostro territorio l utilizzo dell auto è praticamente obbligatorio. I mezzi pubblici sono pochi e non esistono altri servizi pubblici (es. taxi). Sono molti i cittadini che per recarsi al lavoro, per fare la spesa, per accompagnare i figli a scuola o ad attività extra-scolastiche percorrono medie o lunghe distanze con la propria auto. Ci sono invece dei cittadini che, pur avendo le stesse esigenze, devono organizzare i loro spostamenti in maniera meno autonoma. Il Comune, per agevolare e rendere più economici gli spostamenti dei propri cittadini, istituisce il servizio Pass-Agiamo. Il servizio prevede l attivazione di un numero di telefono dedicato e gestito da un impiegato comunale, che può essere utilizzato dai cittadini che desiderano offrire un passaggio in auto ad altri cittadini. Basta comunicare i propri spostamenti ricorrenti e pianificati (es. spostamenti casa-stazione, casa-lavoro ecc.). Lo stesso numero di telefono deve essere utilizzato dai cittadini che non hanno la possibilità di spostarsi in auto o che, semplicemente, vogliono contribuire a ridurre l inquinamento e le spese. Il Comune, raccolte le offerte e le richieste di passaggio, provvede a pianificare percorsi e passaggi e informa i cittadini. Il servizio rappresenta una valida alternativa al trasporto individuale, oltre a consentire un sensibile risparmio economico e, non ultimo, un significativo aiuto a tutti quei cittadini che, per vari motivi, non sono autonomi negli spostamenti. Nessun costo aggiuntivo. Basta solo individuare un dipendente che si occupi di raccogliere le richieste, coordinare gli spostamenti e informare i cittadini.

11 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 11 LESA OUTLET E una iniziative che punta a ridare vita alla comunità commerciale, coniugando la creazione di nuovi posti di lavoro con l incremento dell afflusso turistico. Il commercio resta una delle principali opportunità di lavoro e di sviluppo di un territorio. «Nel settore economico gli ultimi anni hanno prodotto effetti significativi riducendo, se non azzerando, in alcuni casi il tessuto commerciale e produttivo del paese» (tratto dalla Relazione previsionale e programmatica per il periodo del Comune di Lesa). Il Comune e la comunità devono invertire questa tendenza, avviando iniziative che favoriscano la ripresa del commercio e, successivamente, della produzione. Lesa outlet si propone di riportare le attività commerciali a Lesa, favorendo l insediamento di negozi, italiani ed esteri, sul territorio comunale. Sono molti gli immobili, privati e pubblici, che possono essere destinati ad attività commerciali. Ovviamente, il singolo locale offerto alla singola azienda per vendere i propri prodotti non ha molte probabilità di successo. La situazione cambia radicalmente se Comune e Pro Loco, proattivamente e dopo aver concordato una strategia unitaria con i proprietari di immobili e i commercianti già presenti, prendono contatto con aziende italiane ed estere interessate a promuovere i propri prodotti in un territorio che, tra la provincia di Novara e quella del VCO, conta oltre abitanti. A questo bacino di utenza, bisogna aggiungere sia tutti coloro che gravitano sull asse Sesto Calende-Milano Nord Ovest sia i turisti, che una iniziativa di questo tipo riuscirebbe ad attrarre. E sicuramente più piacevole fare shopping di qualità e conveniente in una splendida cittadina sulle rive del lago, che frequentare un triste e anonimo outlet costruito dal niente, in mezzo al niente. E una opportunità di maggiori entrate, senza alcuna spesa. Serve solo una attività di coordinamento, da parte dell assessore competente, nei confronti dei soggetti privati interessati all iniziativa.

12 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 12 ANNI D ORO E una iniziativa che punta a valorizzare l esperienza, le competenze, la saggezza e il tempo dei cittadini di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio e Villa che hanno raggiunto l età della pensione. Oltre il 50% delle persone che hanno la residenza nel nostro comune ha più di 65 anni. Parliamo di quasi persone. Sono tante. Rappresentano una risorsa infinita di esperienza, di competenze, di saper fare, di saper essere. Rappresentano una risorsa, immensamente grande, di tempo. Quel tempo che oggi, spesso, manca. Tempo che può essere messo a disposizione dei cittadini, sia direttamente che indirettamente. Alcune proposte: - organizzare dei momenti di incontro con i bambini, con i ragazzi e con i giovani da dedicare ad un racconto di una esperienza, ad una dimostrazione di come si facevano una volta certe cose, ad una lettura; - rendersi disponibili per assistere altre persone, ancora più anziane, a volte solo per far loro compagnia; - curare degli eventi per conto del Comune; - offrire la propria disponibilità alle famiglie con bambini che non possono fare affidamento su altri supporti familiari; - incrementare le attività delle associazioni, contribuendo a rendere più attivo il nostro territorio; - prendersi cura degli spazi pubblici e dei locali comunali; - offrirsi come guide del week-end ai turisti italiani che vengono a scoprire le bellezze del nostro territorio. Non ci sono limiti alle idee. Niente. Basta solo che qualcuno del Comune dedichi del tempo per contattare, capire, organizzare. Il resto, lo fanno i cittadini.

13 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 13 REFERENDUM DELIBERATIVO-PROPOSITIVO SENZA QUORUM Con il Referendum deliberativo-propositivo senza quorum si introduce la possibilità, per i cittadini di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio e Villa, di vincolare il Consiglio Comunale a mettere in pratica quanto deciso dai cittadini stessi. «Varie forme di referendum e iniziative, se ben concepite, possono essere uno strumento utile per migliorare il funzionamento, il rendimento e la qualità delle democrazie liberali.» Lo Statuto del Comune di Lesa (l ultima modifica risale al 24 settembre 2009) tratta, negli articoli 71 e 72, l istituto del referendum. Si afferma che Sono previsti referendum consultivi, Non possono essere indetti referendum: in materia di tributi locali e di tariffe, Il referendum comunale è valido quando abbia votato almeno il 50% più uno dei cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune. La presente proposta si pone l obiettivo di modificare l articolo 71, eliminando il referendum consultivo e introducendo il referendum deliberativo-propositivo senza quorum. Il referendum deliberativo-propositivo è una proposta deliberativa che, ove il referendum abbia esito positivo, obbliga gli organi comunali a trasformare in azioni concrete quanto proposto dai cittadini. Resta sempre necessaria la raccolta delle firme, ma viene abolito il quorum di validità: «il quorum scoraggia la democrazia e contraddice il principio democratico per il quale chi partecipa decide». Per agevolare l utilizzo dell istituto referendario il Comune deve adottare tutte le misure idonee a facilitare la diffusione delle iniziative e supportare il comitato promotore negli adempimenti amministrativi. In considerazione del trasferimento all Unione dei Comuni collinari del Vergante delle funzioni fondamentali e non (legge 135/2012 legge regionale 11/2012) ogni iniziativa andrà promossa anche nei comuni dell Unione. Niente. Il Comune deve solo dare un po più di spazio ai cittadini.

14 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 14 Acqua MIA E l installazione di distributori di acqua potabile nelle frazioni di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa. E una iniziativa semplice, controllata, economica, rispettosa dell ambiente. In Italia, ogni anno, si utilizzano 6 miliardi di bottiglie di plastica per far bere agli italiani dell acqua che è stata imbottigliata, inscatolata, trasportata, distribuita, comprata, bevuta, buttata, riciclata. 100 bottiglie per ogni abitante all anno (bambini inclusi). Questo vuol dire che il nostro comune ne consuma oltre Bottiglie da comprare al supermercato, caricare in auto, utilizzare, mettere nei sacchi rosa (e pagare la TARES), per ricominciare lo stesso giro ogni settimana. Ma che senso ha, consumare tutte queste risorse, inquinare l ambiente, far fare profitti enormi a poche società (molte sono straniere) per poter usufruire di un proprio diritto, un diritto primario, quello di bere acqua potabile? Stresa, Invorio e molti altri comuni si sono già dotati di distributori pubblici di acqua potabile. Distributori collegati all acquedotto cittadino, che forniscono acqua di ottima qualità, controllata, sia naturale che gasata. Il Comune deve dotare ogni cittadino di bottiglie in vetro e di una tessera (se possibile, è meglio riutilizzare quella dei rifiuti) che deve essere utilizzata ogni volta che si fa il pieno presso il distributore dell acqua. Fino a 100 litri annui a persona, l acqua naturale si paga 3 centesimi al litro, quella gasata 6 centesimi. Per ogni bottiglia riempita si avrà un sconto sulla tariffa pagata per lo smaltimento dei rifiuti. Il Comune si pone l obiettivo di installare almeno un distributore in ogni frazione, per ridurre al minimo il disagio del trasporto dell acqua dal distributore alla propria abitazione. Le persone anziane e quelle che hanno problemi nei trasporti, possono usufruire del servizio gratuito messo a disposizione dal Comune, da utilizzare mediante prenotazione telefonica. Niente. I distributori possono essere acquistati e installati direttamente dal consorzio che già gestisce la nostra acqua. Il costo viene distribuito su tutti gli utenti e si ripaga in meno di un anno.

15 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 15 AMPLIFICHIAMO LE OPPORTUNITA E una azione quinquennale che punta al continuo e costante miglioramento del senso di comunità, già attivamente perseguito dalle numerose associazioni presenti sul territorio e dal Consorzio Intercomunale Servizi Socio Assistenziali (C.I.S.AS.). La Carta dei Servizi 2010 del C.I.S.AS. delinea, a pagina 15, le linee operative del Consorzio. Tra le azioni figurano «Lavorare per processi di inclusione sociale» e «Sviluppare processi di partecipazione dei cittadini». Sono tante le iniziative del Consorzio che possono essere replicate sul nostro territorio (alcune lo sono già: a Lesa il Consorzio area Sociale segue 58 nuclei familiari), migliorando la collaborazione con le associazioni e invogliando i cittadini a fornire un più attivo contributo. I Servizi pre-post nascita e prima infanzia prevedono, ad esempio, «l attivazione di azioni concertate con le Amministrazioni Comunali per la realizzazione di spazi gioco / spazi famiglie a frequenza gratuita per bambini da 0 a 3 anni» (es. Pombia), così come «iniziative innovative di sostegno alla funzione genitoriale» e «incremento dei servizi in contesto domiciliare di tipo socio-sanitario nei primi mesi di vita». Per i bambini che vivono situazioni momentanee di difficoltà, si possono amplificare le opportunità offerte dall affido familiare. Per moltiplicare le occasioni di aggregazione e di partecipazione sociale dei ragazzi, una opportunità è rappresentata dal progetto Filmiamoci, coordinata da un oratorio di Bellinzago Novarese e aperta a tutti i ragazzi dei comuni della Provincia di Novara. Gli adulti, che già possono condividere le proprie passioni ed esperienze all interno delle associazioni esistenti, hanno l opportunità di utilizzare il Consorzio per fornire/trovare nuove opportunità di lavoro (servizio di mediazione al lavoro ), per amplificare il proprio messaggio ed ampliare il bacino di utenza, offrendo al contempo nuovi e stimolanti contributi per arricchire il ventaglio di iniziative a disposizione dei cittadini abitanti nei Comuni aderenti al Consorzio (un esempio recente è rappresentato dal percorso-mostra fotografica coordinata dal C.I.S.AS.) Niente di più rispetto alla quota attuale. Ma bisogna amplificare la visibilità di queste iniziative, ricordare continuamente la loro esistenza, contribuire con nuove idee e aumentare il coinvolgimento dei cittadini.

16 - LESA - ELEZIONI COMUNALI 2014 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 16 UNI-CO: il giornale di tutti E il ripristino di un giornale comunale, pubblicato mensilmente e dedicato ai fatti, alle opinioni e alle iniziative degli abitanti delle frazioni di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa (e dei comuni di Belgirate e Meina). Sono tante le cose che succedono nel nostro comune e in quelli dell Unione. Sono tante e diverse le opinioni che una comunità, una associazione, un singolo possiedono e che vale la pena condividere. Sono potenzialmente infinite le iniziative che si possono realizzare partendo da una idea e comunicandola agli altri. La comunicazione libera e costruttiva è uno dei pilastri di una comunità di successo, piccola o grande che sia. Un giornale comunale (in attesa che tutte, proprio tutte, le famiglie abbiano la possibilità di accedere alle informazioni attraverso un computer e una connessione a Internet) è il modo migliore per agevolare la comunicazione. Il Comune (o meglio, l Unione) può pubblicare una selezione delle principali iniziative, dei progetti, delle delibere. Ogni singolo cittadino può condividere con gli altri una sua opinione o una sua proposta. Le attività commerciali del luogo (e non) possono far conoscere le proprie produzioni e i propri servizi. Le associazioni possono raccontare le loro azioni e programmare nuovi interventi a favore della comunità. Le parrocchie possono condividere le proprie iniziative. I ragazzi delle scuole, di ogni ordine e grado, possono contribuire con le loro storie e con interventi divulgativi. La scelta dei contributi editoriali e l impaginazione possono essere gestiti dall amministrazione comunale e dai cittadini (comitato di redazione). La stampa e la distribuzione possono essere gestite direttamente dai Comuni, che possono richiedere la collaborazione dei cittadini per ridurre il più possibile i costi. Un giornale di tutti, fatto da tutti, letto da tutti. La base di partenza c è già. Per Lesa, con euro al mese (riducibili grazie alle sponsorizzazioni) si riesce a garantire una adeguata informazione a tutti i cittadini e si contribuisce a creare una, unica, comunità.

17 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 17 La banca delle COSE Un punto di raccolta e condivisione di tutti gli strumenti e gli oggetti di uso non frequente, che possono essere messi a disposizione dei cittadini di Lesa e frazioni per un loro più efficiente utilizzo. Se pensiamo agli strumenti e agli oggetti che popolano le nostre case, i nostri garage, le nostre cantine, sicuramente ce ne vengono in mente alcuni che non usiamo con molta frequenza. Spesso sono strumenti che utilizziamo per eseguire dei lavori (es. bricolage, giardinaggio), ma possono anche essere oggetti di arredamento che utilizziamo per la casa (es. sedie o tavoli di scorta ) o particolari strumenti per la cucina ecc. Soprattutto in questi momenti di ridotte disponibilità economiche e di grande attenzione alle spese per acquisti non necessari potrebbe essere utile, oltre che molto più intelligente, pensare più all utilizzo che al possesso. E molto probabile che all interno della nostra comunità siano presenti praticamente tutti gli strumenti e gli oggetti di cui una ordinaria famiglia può avere bisogno, temporaneamente, per soddisfare delle esigenze particolari. La proposta prevede la creazione di un servizio di raccolta e distribuzione di tutti gli strumenti e gli oggetti di uso temporaneo. Il servizio è gratuito per chi conferisce uno o più oggetti, mentre prevede il pagamento di una quota di iscrizione annuale (es. 20 euro) per coloro che non hanno niente da condividere, ma desiderano utilizzare il meccanismo di condivisione. Per ogni utilizzo si può ipotizzare un costo simbolico (es. 2 euro, con un massimo di 5 euro), che consenta di coprire le spese di gestione delle richieste. Per strumenti e oggetti particolarmente ingombranti o nel caso in cui l utilizzatore sia impossibilitato al ritiro, si prevede l attivazione di un servizio di consegna e ritiro a domicilio. Utilizzare, anziché possedere, può essere reso ancora più conveniente se, in abbinamento al servizio di prestito, si usufruisce anche di un servizio di manutenzione periodica e mantenimento in ordine degli strumenti e degli oggetti messi a disposizione della comunità. Basta un semplice locale da adibire a magazzino e una linea telefonica per le prenotazioni. Al resto ci pensano i cittadini.

18 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 18 Educhiamo al RISPETTO E una proposta di integrazione del programma scolastico che prevede la collaborazione delle forze dell ordine, delle associazioni e delle società di servizi presenti sul nostro territorio. Chi viaggia in treno e parte da Lesa (ma ad Arona la situazione non è molto diversa) si rende immediatamente conto del degrado in cui si trova la nostra stazione ferroviaria (inaugurata nel 1905). Il degrado non dipende solo dalla vetustà dell edificio e dalla ridotta manutenzione, ma soprattutto dall incuria e dalla maleducazione di chi ha trasformato muri e pavimenti in lavagne indelebili. Senza andare molto lontano (pochi metri), un altro esempio è l area sportiva vicino alle scuole: il campo da calcio e quello da basket non sono in ottime condizioni. Gli esempi possono continuare, ma il messaggio è sempre lo stesso: i giovani (non tutti) hanno poco rispetto per le cose pubbliche. Non proponiamo di reintrodurre l Educazione Civica (soppressa durante l anno scolastico 1990/1991), ma possiamo proporre all Istituto Comprensivo del Vergante di integrare il curricolo verticale Educazione alla cittadinanza per dare spazio a chi, in virtù del suo lavoro, può fornire delle preziose indicazioni ai nostri studenti su come trattare la cosa pubblica. Si può chiedere alla Polizia Municipale e ai Carabinieri di raccontare degli episodi del loro lavoro e di spiegare a cosa si potrebbe andare incontro in caso di comportamenti non corretti. Si può chiedere alla Protezione Civile e alla Croce Rossa di far comprendere l importanza di tenere un determinato comportamento per salvaguardare noi stessi e il nostro ambiente. Si può chiedere a chi, in Comune, si occupa degli interventi di manutenzione e di pulizia, di spiegare cosa vuol dire tenere in ordine quanto abbiamo intorno a noi e quanto costa mettere a posto le cose di cui tutti usufruiamo (ma che spesso pensiamo che non appartengano a nessuno). Bastano 30 minuti di lezione alla settimana per ogni classe. 30 minuti per riflettere sul fatto che rispettare le regole vuol dire anche farle rispettare, nel proprio interesse e in quello di tutti gli altri cittadini. Niente. Una semplice richiesta all Istituto Comprensivo del Vergante.

19 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA 19 Facciamo la spesa in Comune E un aiuto alla ripresa del piccolo commercio locale, alla rivitalizzazione del territorio, alla riduzione del costo della vita, al miglioramento della qualità dell ambiente e, soprattutto, delle relazioni sociali. Grande Distribuzione Organizzata GDO, una sigla che da l illusione di progresso (l idea è stata importata nel 1957), di risparmio, di libertà di scelta, di modernità, di comodità. Tutto vero, ma: - progresso? è veramente progresso dover salire in macchina e fare dai 20 ai 30 chilometri di strada (andata e ritorno), stando in coda ed inquinando, per comprare pasta, frutta, carne, acqua(?), uova, latte, verdura almeno una volta a settimana, ma spesso di più? - risparmio? considerando solamente il costo della benzina/gasolio e attribuendo un valore economico piccolo a piacere al tempo, quanto resta di vero risparmio? - libertà di scelta? se pensiamo alla pasta, in Italia ci sono oltre 100 produttori di medie-grandi dimensioni, ma quante sono le marche di pasta nella vostra dispensa? - comodità? se manca un chiodo per attaccare un quadro, un quaderno per il figlio o un prodotto per la casa quanta strada bisogna fare e quanto tempo bisogna perdere? Abbiamo la fortuna di vivere in un posto che ci offre (ancora per quanto?) la possibilità di servirci dai commercianti locali, aiutando l economia del territorio, rispettando l ambiente e migliorando le relazioni sociali. Solo la spesa alimentare mensile media di ogni famiglia è pari a 470 euro, quindi più di euro all anno, che moltiplicati per le famiglie residenti a Lesa e frazioni fanno una spesa totale (solo per alimenti) di oltre 6 milioni di euro all anno! Vale la pena organizzarsi per spendere di meno e vivere meglio. Allora creiamo la PDO Piccola Distribuzione Organizzata!!! I negozi li abbiamo (e altri potranno nascere), mettiamo in rete le famiglie (in attesa dell accesso gratuito ad Internet basta un semplice telefono, un numero da chiamare e qualcuno che segni gli ordini ), troviamo un posto dove custodire la merce (sta nascendo un grande contenitore di cemento a Solcio, ne potremo usare un pezzo?) e diamo lavoro ai nostri cittadini e vita al nostro territorio. Solo lo sforzo di provare a coordinare i nostri commercianti.

20 PROGRAMMA ELETTORALE PROPOSTA = Ascolto e Partecipazione E una proposta di organizzazione del Comune in modo che rappresenti veramente quello che i cittadini di Calogna, Comnago, Lesa, Solcio, Villa pensano, desiderano, vogliono vedere realizzato nel loro territorio. La legge richiede che ogni Comune abbia 1 Sindaco. Il disegno di legge attualmente in discussione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato prevede, per i comuni come il nostro, la presenza di 2 assessori e 10 consiglieri. Sono 13 persone, 13 normali cittadini che hanno un compito importante: ascoltare e, dopo aver ascoltato, individuare delle soluzioni. Ma questo non basta. I nostri 13 cittadini devono essere efficaci ed efficienti. Devono trasformare quelle soluzioni in fatti concreti (efficacia), mettendoci il minor tempo possibile e facendo spendere ai propri concittadini l importo più basso possibile (efficienza). In questo modo si garantisce un adeguato funzionamento di tutte le attività (private e pubbliche) presenti sul nostro territorio e si garantisce una vita dignitosa, serena e, perché no, felice a tutti i cittadini. Si propone pertanto di istituire: - l assessorato al Buon Funzionamento, che deve garantire che le attività amministrative, gli esercizi commerciali e gli altri servizi presenti sul territorio soddisfino tutte le esigenze dei cittadini; - l assessorato al Buon Umore, che deve creare le condizioni per un continuo miglioramento della qualità della vita di chiunque sia presente nel nostro territorio. Per quanto riguarda i 10 consiglieri si propone di: - assegnare ad ogni coppia di consiglieri una frazione del nostro territorio (2 consiglieri di riferimento per Calogna, 2 per Comnago, 2 per Lesa ecc.); - affidare ad un consigliere il compito di garantire il Buon Funzionamento e ad un consigliere il compito di occuparsi del Buon Umore nel territorio di riferimento. 13 persone a disposizione dei cittadini. Un modo diverso di interpretare l amministrazione pubblica. Solo il tempo per ascoltare, per riflettere e per realizzare quello che i cittadini ritengono sia importante per le persone e per il territorio.

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