Plat.f.o.r.m. Adaptive Questionnaire

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1 Plat.f.o.r.m. Adaptive Questionnaire Regione del Veneto Area Infrastrutture Dipartimento Riforma Settore Trasporti - Sezione Logistica Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino

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3 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino INDICE INTRODUZIONE!...!5! 1! GLI INDICATORI DI TRASPORTO SOSTENIBILE!...!6! 1.1! GLI!INDICATORI!.!PREMESSA!...!6! 1.2! LA!SOSTENIBILITÀ!E!LO!SVILUPPO!SOSTENIBILE!...!7! 1.3! GLI!INDICATORI!DI!TRASPORTO!SOSTENIBILE!...!9! 1.3.1! Fattori*da*considerare*nella*scelta*degli*indicatori*...*9! 1.3.2! Criteri*per*la*scelta*degli*indicatori*...*13! 1.4! INDICATORI!DI!TRASPORTO!SOSTENIBILE:!STATO!DELL ARTE!...!15! 1.4.1! Indicatori*di*sostenibilità*economica*...*15! 1.4.2! Indicatori*di*sostenibilità*ambientale*...*17! 1.4.3! Indicatori*di*sostenibilità*sociale*...*18! 1.4.4! Osservazioni*...*19! 1.5! INDICATORI!E!PIANIFICAZIONE!SOSTENIBILE!...!20! 2! IL PUBLIC ENGAGEMENT!...!21! 2.1! IL!PROCESSO!DECISIONALE!...!21! 2.2! IL!PUBLIC!ENGAGEMENT!...!24! 2.2.1! Aspetti*del*Public*Engagement*...*25! 2.3! NORMATIVE!ESISTENTI!SUL!PUBLIC!ENGAGEMENT!...!29! 2.3.1! Il*Débat*Public*G*Francia*...*29! ! Composizione*della*Commissione*Nazionale*per*il*Dibattito*Pubblico.*...*31! ! Struttura*del*dibattito.*...*32! ! L *Enquête*Publique.*...*33! 2.3.2! La*Legge*Regionale*69/2007*G*Regione*Toscana*...*35! 2.3.3! Il*Code*of*Practice*on*Consultation* *Regno*Unito*...*39! 2.4! GLI!STRUMENTI!DEL!PUBLIC!ENGAGEMENT!...!41! 2.5! ESEMPI!DI!APPLICAZIONE!DEL!PUBLIC!ENGAGEMENT!...!43! 2.5.1! Southwest*Corridor*Transit*Public*Engagement*Plan* *Greater*Birmingham*...*43! 2.5.2! Oak*Hill*Parkway*G*Austin,*Texas*...*51! 2.5.3! Bicycle*Master*Plan* *Seattle,*Washington*...*54! 2.5.4! Cross*Bay*Link* *Hong*Kong*...*57! 3! IL QUESTIONARIO ADATTIVO PLAT.F.O.R.M.!...!59! 3.1! IL!PROGETTO!PLAT.F.O.R.M.!...!59! 3.2! IL!QUESTIONARIO!ADATTIVO.!...!59! 3.2.1! Sezione*1:*SocioGdemografica*...*63! 3.2.2! Sezione*2:*Abitudini*di*viaggio*...*64! 3.2.3! Sezione*3:*Opinioni*e*Inclusione*Sociale*...*65! Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 3 di 87

4 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino ! Sezione*4:*Attitudine*...*67! 3.2.5! Sezione*5:*Alternative*di*progetto*ed*opinioni*...*68! 3.3! INDICATORI!OTTENIBILI!TRAMITE!QUESTIONARIO.!...!70! 3.4! IL!CASO!DI!STUDIO:!L! ANNEAU!DES!SCIENCES!DI!LIONE!...!73! 3.4.1! Sintesi*del*progetto*...*73! 3.4.2! Il*questionario*adattivo*presentato*a*Lione*...*78! Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 4 di 87

5 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino INTRODUZIONE Il presente rapporto descrive le attività di studio che hanno condotto alla creazione, nell ambito del progetto di capitalizzazione attiva PLAT.F.O.R.M. (Platform to Form Opinions Related to Mobility) del programma di cooperazione territoriale europea "Spazio Alpino ", di un prototipo di strumento online volto alla formazione di opinioni relative al tema della mobilità. Tale strumento, realizzato mediante l utilizzo del tool di sviluppo online QuestionPro, ha la forma di un questionario di tipo adattivo finalizzato alla consultazione della popolazione nell ambito di nuovi interventi sui sistemi Trasporti e Uso del territorio, e alla rilevazione di specifici Indicatori di sostenibilità Economica, Ambientale e, in particolar modo, Sociale. Il presente documento si compone di tre capitoli: Il primo capitolo fornisce delle informazioni riguardanti i concetti di Sostenibilità, Sviluppo sostenibile, e Indicatori di sostenibilità, con una particolare attenzione rivolta a questi ultimi. Ad una definizione di Indicatore segue infatti un breve excursus sui fattori da considerare e i criteri da utilizzare nella determinazione e nella scelta degli stessi. Viene quindi presentata una panoramica, derivante da ricerca bibliografica, dello stato dell arte in materia. Nel secondo capitolo vengono definiti gli elementi costitutivi del Processo Decisionale, indicandone gli obiettivi, i problemi connessi, e i differenti tipi di approccio. A ciò segue l illustrazione del concetto di Public Engagement e degli aspetti che lo caratterizzano, ed una panoramica delle normative e delle tecniche applicative attualmente esistenti. Viene quindi presentata una serie di studi e applicazioni aventi come tema l utilizzo di diversi tipi di dispositivi e misure di Public Engagement volti a garantire un processo di tipo partecipativo. Nel terzo ed ultimo capitolo viene quindi esposta nel dettaglio l attività svolta presso il Laboratorio Trasporti del DICEA (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale) dell Università di Padova, con la descrizione del software e delle metodologie utilizzate. Vengono pertanto esposte le caratteristiche del prototipo di questionario adattivo attraverso la descrizione dei contenuti delle differenti sezioni che lo compongono e delle modifiche apportate in fase di testing, nonché un esempio di applicazione ad un caso di studio. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 5 di 87

6 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino GLI INDICATORI DI TRASPORTO SOSTENIBILE 1.1 GLI INDICATORI - PREMESSA Il modo in cui le cose vengono misurate può influenzare il loro valore percepito. Una particolare attività od opzione può infatti sembrare desiderabile e di successo se misurata in un modo, ma indesiderabile e inefficace quando misurata in un altro. È quindi molto importante comprendere i presupposti e le implicazioni dei diversi tipi di misurazioni. Volendo fare un semplice esempio, i medici sono soliti controllare il peso dei loro pazienti durante gli esami medici, ma il peso di per sé fornisce poche informazioni riguardo la salute di un soggetto. Per dirla in breve, sarebbe sbagliato pensare che tutti coloro che pesano meno di 70 Kg siano sani e che tutti coloro che pesano più di 70 Kg siano malati. Persone con diverse altezze e struttura fisica hanno differenti pesi ottimali, pertanto i medici devono fare uso di tabelle peso-altezza o indici di massa corporea per interpretare le implicazioni che può avere per la salute il peso di una persona. Il peso è un fattore relativamente facile da misurare, ma è solo uno dei tanti che possono essere considerati. Concentrare troppa attenzione su di esso può distrarre i medici dal considerare altri fattori importanti ma di più difficile misurazione quali, ad esempio, la dieta dei pazienti, le attività di fitness svolte, e altri comportamenti di interesse. Per ogni attività si rende pertanto necessaria l individuazione di indicatori, definibili come quelle variabili selezionate per la loro capacità di rappresentare un fenomeno più vasto di interesse, direttamente o indirettamente misurabili, e che supportano l interpretazione, la valutazione, o l azione in relazione al fenomeno considerato. La parola indicatore deriva dal verbo latino indicare : significa far notare, annunciare, dare avviso di, determinare, stimare. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 6 di 87

7 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino LA SOSTENIBILITÀ E LO SVILUPPO SOSTENIBILE Negli ultimi anni si è potuto osservare un crescente interesse, da parte delle amministrazioni e della cittadinanza, per i concetti di Sostenibilità, Vivibilità, Sviluppo Sostenibile e Trasporto Sostenibile. Con Sostenibilità si intende il bilanciamento tra finalità ed obiettivi di tipo Ambientale, Economico, e Sociale (le finalità sono i desideri generali da perseguire, mentre gli obiettivi sono traguardi specifici e misurabili), compresi quelli caratterizzati da impatti indiretti, non economici, e con un orizzonte temporale di lungo termine. Con Vivibilità ci si riferisce invece a quel sottoinsieme degli obiettivi di sostenibilità che interessa in maniera diretta i membri di una comunità, senza necessariamente guardare al lungo periodo. Sostenibilità e vivibilità condividono perciò radici comuni, anche se i punti di vista e le priorità possono risultare leggermente differenti. Volendo fare un esempio pratico, in riferimento agli sforzi volti a ridurre l'inquinamento, un approccio indirizzato alla sostenibilità si concentrerà principalmente sulle emissioni di gas serra e sul cambiamento climatico, mentre uno volto alla vivibilità si focalizzerà sulla qualità locale dell'aria e l'inquinamento acustico. In sostanza, il concetto di Sostenibilità sottolinea la natura integrata delle attività umane e la necessità di attuare una pianificazione coordinata tra i diversi settori, gruppi e giurisdizioni. Gli obiettivi da perseguire, gli impatti, e le opzioni d azione devono essere pertanto considerati in un esteso Processo di Pianificazione, volto ad assicurare che le singole decisioni a breve termine prese dai decisori siano coerenti con gli obiettivi strategici a lungo termine. Dalle considerazioni appena esposte è possibile desumere il concetto di Sviluppo Sostenibile, di cui vengono riportate in seguito diverse definizioni:. Lo sviluppo sostenibile "soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri." (WCED 1987). "La sostenibilità è equità e armonia estese al futuro, in un viaggio attento, senza una meta finale, un impegno continuo volto all'armoniosa co-evoluzione di obiettivi ambientali, economici e socio-culturali". (Mega e Pedersen 1998). "La sostenibilità non riguarda l'analisi delle minacce; la sostenibilità riguarda l'analisi dei sistemi. In particolare, tratta di come i sistemi ambientali, economici e sociali interagiscano con reciproci vantaggi o svantaggi in diverse scale spaziali di funzionamento". (TRB 1997). La sostenibilità è: "la capacità di perdurare nel futuro a lungo termine. Tutto ciò che può continuare ad essere svolto a tempo indeterminato è sostenibile. Tutto ciò che non può continuare ad essere svolto a tempo indeterminato è non sostenibile." (Center for Sustainability 2004). Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 7 di 87

8 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino "Le perplessità che possono sorgere in merito a sostenibilità e vivibilità possono essere considerate una reazione alla tendenza del processo decisionale a concentrarsi su obiettivi e impatti facili da misurare, sottovalutando invece quelli di più difficile misura. Un processo decisionale sostenibile può essere descritto come quella pianificazione che considera gli obiettivi e gli impatti a prescindere dalla loro difficoltà di misura." (Litman 2014). La Pianificazione dei Trasporti assume carattere sostenibile nel momento in cui riconosce che le decisioni relative al Sistema dei Trasporti hanno effetto su persone ed attività produttive e commerciali in molti modi differenti, dando vita ad una varietà di conseguenze che devono essere necessariamente ed attentamente considerate nel contesto di pianificazione. Fig I tre pilastri dello sviluppo sostenibile: Economico, Sociale, e Ambientale. I decisori devono pertanto analizzare sia gli impatti negativi che quelli positivi di tutte le attività di progettazione e realizzazione di sistemi di trasporto sostenibili. In particolare, lo sviluppo di indicatori è particolarmente importante nell evidenziare i problemi, individuare le tendenze, e valutare gli effetti del trasporto sull'ambiente, il sistema economico, nonché il benessere della popolazione. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 8 di 87

9 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino GLI INDICATORI DI TRASPORTO SOSTENIBILE Attualmente una grande quantità di organizzazioni internazionali e di centri di ricerca stanno lavorando con l intento di sviluppare molteplici set ottimali di indicatori al fine di ottenere una valutazione più robusta del trasporto sostenibile in riferimento alle diverse scale territoriali (locale, regionale, ecc...); gli obiettivi primari sono aiutare i decisori a prendere scelte consapevoli, e presentare i dati al pubblico in maniera facilmente comprensibile al fine di migliorare la qualità del dialogo nei processi di coinvolgimento della popolazione, il Public Engagement, di cui si tratterà più approfonditamente nei paragrafi successivi FATTORI DA CONSIDERARE NELLA SCELTA DEGLI INDICATORI Come anticipato, gli indicatori sono elementi/quantità/fattori che misuriamo al fine di valutare i progressi verso degli specifici obiettivi. Essi devono essere attentamente selezionati in modo da poter fornire tutte le informazioni che si considerino utili. Nella maggior parte delle situazioni l utilizzo di un unico indicatore non si rivela sufficiente a rappresentare un fenomeno in maniera esaustiva, di conseguenza diventa necessario selezionarne un insieme. Un buon set di indicatori dovrebbe infatti riflettere tutti gli obiettivi che vengono considerati. Per fare un esempio, è desiderabile che un set di indicatori del trasporto sostenibile rifletta almeno alcuni degli impatti elencati nella tabella 1.1, riferiti agli ambiti Economico, Sociale e Ambientale. Le persone che utilizzano indicatori dovrebbero capire le loro prospettive e limiti. Economici Sociali Ambientali Congestione del traffico Equità Inquinamento dell aria Costi dell infrastruttura Impatto sulla salute Cambiamenti climatici Costi al consumatore Impatto sugli affetti da disabilità motorie Inquinamento acustico e dell acqua Barriere Coesione sociale Perdita di habitat Danni da incidenti Vivibilità Impatti idrogeologici Consumo di risorse non rinnovabili Estetica Consumo di risorse non rinnovabili Tab Impatti di un Sistema di trasporto sostenibile! Gli indicatori hanno la capacità di fornire informazioni riguardo a diversi livelli di impatti, come illustrato in tabella 1.2. Essi possono infatti riflettere il processo decisionale (la qualità della Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 9 di 87

10 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino pianificazione), le risposte dell utenza (i modelli di viaggio), gli impatti fisici (tassi di emissione e infortuni), gli effetti sulle persone e sull ambiente (morti e feriti, danni ecologici) nonché le conseguenze economiche di questi ultimi (costi per la società causato dagli incidenti e dal degrado ambientale). Gli indicatori permettono di stabilire se le tendenze siano positive o negative rispetto agli obiettivi. Livelli Trend Esterni Iter decisionale Opzioni ed incentivi Risposta (cambiamenti fisici) Impatti cumulativi Effetti su persone e ambiente Effetti economici Valutazione della performance Esempi Variazioni di popolazione, redditi, attività economiche, politica, ecc. Processo di pianificazione, politiche tariffarie, coinvolgimento stakeholders, ecc. Design strutture, servizi di trasporto, prezzi, informazioni all utente, ecc. Variazioni di mobilità, scelta del modo di trasporto, emissioni, incidenti, sviluppo del suolo, ecc. Variazioni di inquinamento, livelli di rischio del traffico, accessibilità, costi di trasporto, ecc. Variazioni di esposizione all inquinamento, salute, morti e feriti, produttività, ecc. Danni e perdite produttive dovute a incidenti e degrado ambientale, aumento dei costi di trasporto dovuti a un bassa accessibilità, ecc. Abilità di raggiungere specifici standard e obbiettivi Tab Livelli in cui gli indicatori possono offrire informazioni Molti di tali impatti vengono meglio valutati utilizzando indicatori relativi, quali l'andamento nel tempo o il confronto tra i diversi gruppi o le diverse attività (all interno dell area di competenza o con altre aree). Ad esempio, un aspetto come l equità può essere valutato in base a come i gruppi svantaggiati (persone con basso reddito, disabilità fisiche o altri svantaggi) si rivelino confrontabili con gli altri gruppi di utenti in termini di opzioni di trasporto disponibili e impatto delle stesse. Allo stesso modo gli impatti relativi a comunità e/o agenzie possono essere valutati confrontandone le prestazioni con quelle di altre organizzazioni similari. L'uso di indicatori è, comunque, solo uno dei passi del Processo di Pianificazione complessivo, che comprende anche il dialogo con le parti interessate (stakeholders), l individuazione dei problemi, la definizione degli obiettivi, l identificazione e la valutazione delle possibili opzioni d azione, nonché lo sviluppo di politiche e piani, l'attuazione dei programmi, la definizione delle soglie di performance e la misurazione degli impatti. Gli indicatori dovrebbero essere selezionati sulla base della loro utilità nel processo decisionale e della facilità di raccolta. Esiste infatti un contrasto tra convenienza e Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 10 di 87

11 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino completezza nella scelta degli stessi, in quanto un insieme ridotto di indicatori che utilizzano dati facilmente reperibili sarà più conveniente da stimare ed analizzare, ma potrebbe trascurare degli impatti importanti. Fig Esempio di Processo di Pianificazione Sostenibile, con implementazione del Public Engagement, le cui attività sono evidenziate in rosso. Fonte: Cascetta Latsis Symposium. In maniera opposta, un set più grande potrebbe permettere di raggiungere un più elevato grado di informazione, ma avrà verosimilmente maggiori costi di raccolta e di analisi dei dati. La scelta della grandezza del set da utilizzare deve pertanto essere effettuata con la dovuta attenzione, scegliendo un numero di indicatori in grado di riflettere scala degli interventi, risorse, e responsabilità relativi ad un particolare settore, giurisdizione, o agenzia. Ad esempio, un azienda di trasporto avrà interesse a misurare solamente gli impatti che coinvolgono modi, clienti e area geografica che le competono. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 11 di 87

12 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino Questi indicatori possono essere utilizzati per stabilire specifici obiettivi di performance e piani d azione (per esempio una politica di riduzione delle emissioni da attuare se i livelli di inquinamento raggiungono una determinata soglia, o una ricompensa/incentivo per le attività/comunità che raggiungano un determinato tasso di variazione della modalità di trasporto, ad esempio l uso di mezzi di trasporto collettivo). Definendo gli indicatori che si utilizzeranno già nelle fasi iniziali di un Processo di Pianificazione e lavorando con altre organizzazioni è spesso possibile minimizzare i costi di raccolta dei dati, evitando campagne di misurazione non necessarie ed integrando l acquisizione di diversi tipi di informazioni. Ad esempio, i sondaggi sulla mobilità possono essere modificati al fine di raccogliere dati demografici (come il reddito, l'età, lo stato di disabilità, la capacità di guida, ecc.) per permettere una valutazione dell equità. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 12 di 87

13 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino CRITERI PER LA SCELTA DEGLI INDICATORI I seguenti principi dovrebbero essere applicati nella scelta degli indicatori di prestazione da utilizzare nei processi di pianificazione ed analisi dei trasporti: Completezza - gli indicatori devono riflettere impatti economici, sociali e ambientali per varie attività di trasporto (di persone e merci). Qualità dei dati - le pratiche di raccolta dati dovrebbero riflettere standard elevati per assicurare che le informazioni siano accurate e coerenti. Confrontabilità - la raccolta dei dati dovrebbe essere standardizzata in maniera che i risultati siano adatti al confronto tra diverse aree, orari e gruppi. Gli indicatori dovrebbero essere chiaramente definiti sin dalle fasi iniziali del processo. Facilità - gli indicatori devono essere utili ai decisori e comprensibili al pubblico in generale. Più le informazioni sono condensate in un unico indice minore sarà il loro significato in relazione ai singoli obiettivi politici specifici. Accessibilità e trasparenza - indicatori (e i dati su cui si basano) e analisi dovrebbero essere messe a disposizione di tutti i soggetti interessati. Redditività - il set di indicatori scelto dovrebbe essere economicamente conveniente dal punto di vista della raccolta dei dati. L utilità che tali dati possono avere all interno del processo decisionale dovrebbe motivare il costo per raccoglierli. Effetti di rete - gli indicatori dovrebbero distinguere tra gli impatti totali sulla rete e gli impatti (e le variazioni degli stessi) riferiti a diversi luoghi e tempi. Obiettivi di performance - si dovrebbero sempre selezionare indicatori adatti a stabilire obiettivi di performance concreti. Gran parte dei dati necessari per gli indicatori può essere raccolta attraverso l uso di fonti già esistenti, come censimenti e indagini di consumo, indagini di viaggio e altre relazioni. Alcuni dati possono invece essere raccolti durante la normale attività di pianificazione attraverso piccoli accorgimenti. Ad esempio, le domande incluse nei sondaggi sulla mobilità o le classi considerate nei conteggi di traffico possono essere modificate in modo da tener meglio conto delle modalità alternative di trasporto, oppure in maniera da consentire il confronto tra i diversi gruppi (nei questionari possono essere inserite domande per categorizzare gli intervistati). Si definiscono unità di riferimento le unità di misura normalizzate usate per facilitare il confronto degli impatti, siano esse del tipo per anno, pro-capite, per chilometro, per viaggio, per veicoli-anno e per euro. La selezione delle unità di riferimento può influenzare la definizione dei problemi e, di conseguenza, quali siano le soluzioni analizzate. Per esempio, la misura di impatti quali le emissioni, gli incidenti, e i costi per veicolochilometro, ignora gli effetti legati alle variazioni nel chilometraggio del veicolo. Misurare Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 13 di 87

14 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino questi impatti pro-capite permette di tenere in considerazione invece tali effetti. Gli impatti complessivi dovrebbero essere valutati pro-capite piuttosto che per unità di marcia al fine di tener conto degli effetti legati alla variazione della quantità di spostamenti. Può accadere che alcuni indicatori si sovrappongano, in due diversi modi possibili: 1 - vi sono molti indicatori rappresentanti una stessa caratteristica, ad esempio la diversità nei trasporti (che può essere rappresentata da qualità e quantità di opzioni di viaggio, modalità di cambio di mezzo, qualità del trasporto non motorizzato, quantità di opzioni di trasporto non motorizzato, ecc. ); 2 - vi è un indicatore in grado di rappresentare più caratteristiche, ad esempio il prezzo basato sui costi (il grado in cui i prezzi riflettono i costi effettivi), il quale può essere considerato un indicatore sia di efficienza economica che di equità. Nei casi di sovrapposizione potrebbe essere più appropriato utilizzare un unico indicatore o, se si utilizzano diversi indicatori simili, dare a ciascuno un peso differente. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 14 di 87

15 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino INDICATORI DI TRASPORTO SOSTENIBILE: STATO DELL ARTE Quello dello sviluppo di indicatori di trasporto sostenibile è un campo di ricerca relativamente giovane. Solo di recente infatti le amministrazioni, le industrie e, più in generale, la cittadinanza, hanno iniziato a interessarsi al tema della sostenibilità degli interventi e della tutela delle risorse. Molteplici sono le organizzazioni internazionali e i centri di ricerca che stanno lavorando allo sviluppo di set ottimali di indicatori, con l intento di permettere una valutazione più conscia ed approfondita dei fenomeni di trasporto sostenibile. In questo capitolo vengono esposti i risultati di una ricerca bibliografica volta all individuazione dei set di indicatori utilizzati in letteratura per diversi ambiti. Tali indicatori sono stati suddivisi in tre grandi classi, corrispondenti ai tre pilastri che caratterizzano lo sviluppo sostenibile, ossia gli ambiti Ambientale, Sociale ed Economico. Nei paragrafi a seguire verranno quindi riportati in specifiche schede i principali indicatori proposti in letteratura; al fine di dare un idea della diffusione nell uso di tali indicatori sono anche riportati gli studi in cui tali indicatori sono stati proposti e/o utilizzati INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ ECONOMICA Gli indicatori di sostenibilità economica hanno lo scopo di rappresentare gli impatti che nuovi interventi sul sistema dei trasporti producono sull economia locale. Tali impatti riguardano i costi derivanti dai fenomeni di traffico privato sia per l intera popolazione (costi di congestione, costi dovuti alle emissioni, costi derivanti dagli incidenti, ecc.) che per le singole famiglie (spese di manutenzione, di parcheggio, di carburante, ecc.), nonché indicazioni riguardanti le quantità e i tempi di percorrenza relativi al trasporto pubblico e delle merci. A questi impatti se ne aggiungono di ulteriori riguardanti la crescita economica (PIL, tasso di occupazione, ecc.) e le attività produttive e commerciali presenti sul territorio (numero delle attività commerciali, accessibilità delle stesse, ecc.). Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 15 di 87

16 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino Indicatori Economici Spese famigliari dedicate al trasporto [p.e. % o all anno] Tempo perso nel traffico e Costi di Congestione [p.e. minuti] Costi delle emissioni [p.e. % PIL locale] Costi dovuti ad incidenti [p.e. /anno per famiglia] Costi veicolari [p.e. /anno per famiglia] Costi dovuti al rumore Costi di parcheggio [p.e. /anno per famiglia] Tasse di trasporto e similari [p.e. /anno per famiglia] Prezzo del carburante [p.e. /litro] Volume di trasporto (passeggeri e/o merci) [p.e. t-km o passeggeri-km] Cambio di modo (passeggeri e/o merci) [p.e. t-km o passeggeri-km per modo] Affidabilità e costi medi del trasporto pendolare Velocità e affidabilità media del trasporto merci Intensità e crescita del trasporto [p.e. t-km/t, passeggeri-km/popolazione, t-km/pil, passeggeri-km/pil] Crescita economica (PIL) e distribuzione (PIL pro-capite) Riferimenti Dobranskyte-Niskota et al. (2007), Dur et al. (2010), Gilbert et al. (2002), Haghshenasand Vaziri (2012), Jeon and Amekudzi (2005), Kane (2010), Nicolas et al. (2003), Leong (2010), Gudmundsson and Hedegaard (2013), Litman (2009) Haghshenas and Vaziri (2012), Kane (2010), CST (2003), Hamilton (2003), Brownstone and Small (2005), Marsden et al. (2005), Haghshenas and Vaziri (2012),Litman (2014) Wang et al. (1995), Delucchi et al. (1996), Bein (1997), Spiekermann and Wegener (2004), Litman (2009), Haghshenas and Vaziri (2012) Jeon and Amekudzi (2005), Spiekermann and Wegener (2004), Litman (2009), Kane (2010), Haghshenas and Vaziri (2012), Reisi and Aye (2014) Barnes and Langworthy (2004), CAA (2007), Litman (2009), Polzin et al. (2008), Haghshenas and Vaziri (2012), Reisi and Aye (2014) Litman (2009), USDOT (1997), Delucchi and Hsu (1998), Haling and Cohen (1997) Nicolas et al. (2003), Shoup (2005), Litman (2009) Pembina Institute (2001), EEA (2002), Leong (2010) EEA (2002), Leong (2010) Gudmundsson and Hedegaard (2010), Leong (2010), Litman (2014) Gudmundsson and Hedegaard (2010), Litman (2014) Leong (2010), Litman (2014) Litman (2014) Gudmundsson and Hedegaard (2010) Gudmundsson and Hedegaard (2010) Tasso di occupazione Gudmundsson and Hedegaard (2010) Quantità di servizi raggiungibili in 10 minuti di cammino e di attività lavorative raggiungibili in 30 minuti di spostamento pendolare Litman 2014 Benefici del trasporto non motorizzato (monetari) Zegras (2006), Litman (2014) Benefici di rete (somma dei costi/benefici per tipo)! Zegras (2006) Tab Indicatori di sostenibilità economica e bibliografia di riferimento. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 16 di 87

17 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE Gli indicatori di sostenibilità ambientale hanno lo scopo di rappresentare gli impatti che nuovi interventi sul sistema dei trasporti producono sull ambiente. Tali impatti possono essere valutati in termini di inquinamento (sia esso atmosferico, idrico, o acustico), di consumo delle risorse (in particolare quelle non rinnovabili), di consumo del suolo, e di utilizzo dei veicoli. Indicatori Ambientali Consumo di energia per il trasporto [p.e. MJ pro-capite, Kton di petrolio equivalente, litri/anno di petrolio usati per-famiglia o per-modo ecc.] Emissioni di gas serra (CO2) [p.e. Kg/anno per-famiglia] Altri inquinanti dell aria (CO, PM 10, NO 2,VOC, NOx, ecc.) [p.e. Kg/anno per-famiglia] Esposizione al rumore [p.e. % esposta a livelli sopra i 55dB] Consumo del suolo per il trasporto [p.e. Km 2 di strada, m 2 o ettari di terra coperta, eventualmente pro-capite] Veicoli-kilometro percorsi Lunghezza di ferrovie e strade principali [p.e. Km] Riferimenti Castillo and Pitfield (2010), Dobranskyte-Niskota et al. (2007), Gilbert et al. (2002), Haghshenas et al. (2012), Jeon and Amekudzi (2005), Kane (2010), Nicolas et al. (2003), Spiekermann and Wegener (2004), Marsden et al. (2005), Leong (2010), Gudmundsson and Hedegaard (2013), Reisi and Aye (2014), Litman (2014) Zito and Salvo (2011), Castillo and Pitfield (2010), Dobranskyte-Niskota et al. (2007), Gilbert et al. (2002), Jeon and Amekudzi (2005), D Amico et al. (2012), Kane (2010), Nicolas et al. (2003), Spiekermann and Wegener (2004), Zegras (2006), Marsden et al. (2005), Leong (2010), Gudmundsson and Hedegaard (2013), Reisi and Aye (2014), Litman (2014), Haghshenas and Vaziri (2012) Castillo and Pitfield (2010), D Amico et al. (2012), Dobranskyte-Niskota et al. (2007), Gilbert et al. (2002), Haghshenas and Vaziri (2012), Jeon and Amekudzi (2005), Nicolas (2003), Spiekermann and Wegener (2004), Marsden et al. (2005), Leong (2010), Gudmundsson and Hedegaard (2013), Reisi and Aye (2014), Litman (2014) D Amico et al. (2012), Dobranskyte-Niskota et al. (2007), Haghshenas and Vaziri (2012), Jeon and Amekudzi (2005), Nicolas et al. (2003), Spiekermann and Wegener (2004), Zegras (2006), Marsden et al. (2005), Gudmundsson and Hedegaard (2013), Litman (2014) Haghshenas and Vaziri (2012), Jeon and Amekudzi (2005), Nicolas et al. (2003), Spiekermann and Wegener (2004), Zegras (2006), Marsden et al. (2005), Gudmundsson and Hedegaard (2013), Reisi and Aye (2014), Litman (2014) Jeon and Amekudzi (2005), Nicolas et al. (2003), Zito and Salvo (2011), Litman (2009) Jeon and Amekudzi (2005), Gilbert et al. (2002) Inquinanti dell acqua Marsden et al. (2005), Litman (2014) Uso di energie rinnovabili ed efficienza energetica! Haghshenas and Vaziri (2012), Litman (2014) Tab Indicatori di sostenibilità ambientale e bibliografia di riferimento. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 17 di 87

18 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ SOCIALE Gli indicatori di sostenibilità sociale hanno lo scopo di rappresentare gli impatti che nuovi interventi sul sistema dei trasporti producono sulla popolazione/utenza. Tali impatti riguardano principalmente il grado di accessibilità della rete per tutte le fasce di utenza (in particolare quei gruppi svantaggiati quali i portatori di handicap, gli anziani, le minoranze e i disagiati), la qualità delle infrastrutture e dei servizi percepita dagli utenti, il carico economico e, più in generale, il benessere della popolazione. Indicatori Sociali Morti e feriti legati ad incidenti stradali [p.e. morti/anno, per-famiglia, ecc.] Morti e feriti legati all inquinamento [p.e. morti/anno, per-famiglia, ecc.] Accessibilità a strutture e servizi [p.e. voti da 0 a 1 in sondaggi] Qualità del trasporto per gli svantaggiati (disabili, a basso reddito, bambini, minoranze, senza patente) Soddisfazione della popolazione, numero, qualità, e varietà delle opzioni di trasporto Porzione di residenti avente accesso ai servizi di trasporto pubblico entro 500 m Quantità di servizi raggiungibili in 10 minuti di cammino, e di attività lavorative raggiungibili in 30 minuti di spostamento pendolare Porzione di residenti che viaggia a piedi o in bicicletta almeno 15 minuti al giorno Porzione di bambini che viaggia a piedi o in bicicletta per andare a scuola Abbordabilità (p.e. spese famigliari dedicate al trasporto) Riferimenti Castillo and Pitfield (2010), D Amico et al. (2012), Dobranskyte-Niskota et al. (2007), Gilbert et al. (2002), Haghshenas and Vaziri (2012), Jeon and Amekudzi (2005), Kolak et al. (2011), Nicolas et al. (2003), Spiekermann and Wegener (2004), Marsden et al. (2005), Leong (2010), Gudmundsson and Hedegaard (2013), Zegras (2006), Tanguay et al. (2010), Reisi and Aye (2014), Litman (2014) Awashti and Chauhanet (2011), Jeon and Amekudzi (2005), Zegras (2006), Reisi and Aye (2014) Dobranskyte-Niskota et al. (2007), Castillo and Pitfield (2010), Dur et al. (2010), Haghshenas and Vaziri (2012), Jeon and Amekudzi (2005), Spiekermann and Wegener (2004), Leong (2010), Zegras (2006), Kolak et al. (2011), Reisi and Aye (2014), Litman (2014) Dobranskyte-Niskota et al. (2007), Jeon and Amekudzi (2005), Kane (2010), Leong (2010), Haghshenas and Vaziri (2012), Litman (2014) Zegras (2006), Leong (2010), Awashti and Chauhanet (2011), Haghshenas and Vaziri (2012), Litman (2014) D Amico et al. (2012), Jeon and Amekudzi (2005), Kane (2010) Marsden et al. (2005) Litman (2014) Litman (2014) Litman (2014) Ore di viaggio [ore] Zegras (2006), Gudmundsson and Hedegaard (2013) Possesso di veicoli [numero] Gudmundsson and Hedegaard (2013) Tab Indicatori di sostenibilità sociale e bibliografia di riferimento. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 18 di 87

19 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino Tali effetti possono essere valutati tramite l uso di indicatori in grado di quantificare i tempi di percorrenza e di attesa, le porzioni di residenti che facciano uso di mezzi alternativi all auto, la localizzazione delle stazioni/fermate, le spese sostenute dalle famiglie per il trasporto pubblico, ecc.. Alcuni indicatori, come Soddisfazione della popolazione o Qualità del trasporto possono essere misurati mediante sondaggi, chiedendo all intervistato di darne una valutazione (sulla base di una scala da 0 a 10 ad esempio) OSSERVAZIONI Come è possibile notare nelle precedenti tabelle, alcune diciture, quali Spese famigliari dedicate al trasporto e Quantità di servizi raggiungibili in 10 minuti di cammino e di attività lavorative raggiungibili in 30 minuti di spostamento pendolare appaiono più volte, sia nella classe di indicatori di sostenibilità economica che in quella di sostenibilità sociale. Questo è dovuto alla differente catalogazione degli stessi effettuata dai diversi autori di riferimento. È inoltre interessante osservare come diversi degli indicatori citati abbiano uno o più fattori determinanti, alcuni dei quali comuni a diversi tipi di indicatore. Per esempio, è intuibile come il grado di utilizzo di un segmento di strada da parte di veicoli privati (Veicoli-km percorsi in auto) influisca sia sulle emissioni (tanto maggiori quanto più sono le auto presenti) che sulle spese per il carburante sostenute dalle famiglie che possiedono tali veicoli (una strada congestionata comporta maggiori consumi). In seguito vengono riportati alcuni esempi. - Gas serra - Altri inquinanti dell aria - Consumo di energia Indicatori - Consumo di suolo per il trasporto - Accessibilità a strutture e servizi - Gas serra - Altri inquinanti dell aria - Consumo di energia - Costi delle emissioni - Morti e feriti legati ad incidenti stradali - Esposizione al rumore Fattori determinanti Veicoli-km percorsi in auto Passeggeri-Km percorsi col trasporto pubblico Mode share Lunghezza di ferrovie e strade principali Lunghezza di piste pedonali e ciclabili Veicoli-km percorsi in auto Possesso di veicoli Volume di traffico Tab Fattori comuni a diversi tipi di indicatore. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 19 di 87

20 Progetto PLAT.F.O.R.M. Programma Spazio Alpino INDICATORI E PIANIFICAZIONE SOSTENIBILE Nei paragrafi precedenti è stato più volte ripetuto come un utilizzo consapevole degli indicatori di sostenibilità da parte dei decisori possa rivelarsi di grande aiuto nel perseguimento di un Processo di Pianificazione libero da inefficienze, a patto di aver effettuato una scelta ponderata degli elementi che compongono il set di indicatori in maniera da riflettere scala degli interventi e risorse disponibili. Definendo una serie di indicatori di riferimento appropriata è infatti possibile per le amministrazioni ottenere le informazioni di interesse in maniera precisa e, di conseguenza, operare scelte maggiormente consapevoli. Per ottenere un Processo di Pianificazione di tipo sostenibile però non è sufficiente individuare un set adeguato di indicatori da utilizzare. Di notevole importanza è infatti la comunicazione. Sono molti gli esempi di opere che, in seguito alla propria realizzazione, hanno visto il manifestarsi di malcontento tra la cittadinanza e il sollevarsi di movimenti di protesta che si sarebbero potuti evitare con un adeguata fase di informazione. La creazione di una forma di dialogo con quella che è la componente sociale del territorio, ossia la popolazione, è pertanto fondamentale nel perseguimento degli obiettivi di Trasparenza, Equità e Sostenibilità. Le cosiddette parti interessate (stakeholder) sono infatti una preziosa fonte di feedback che, attraverso l espressione delle proprie perplessità, opinioni, e suggerimenti può portare, se ascoltata, alla realizzazione di opere sempre migliori e socialmente sostenibili. Una corretta comunicazione dipende però a sua volta dall affidabilità e dalla chiarezza dei dati che vengono presentati alla cittadinanza e raccolti attraverso il confronto con essa. Si ritorna pertanto a parlare di Indicatori, dimostrando così la loro importanza nel migliorare la qualità del dialogo nei processi di coinvolgimento della popolazione, il Public Engagement, di cui si tratterà più approfonditamente nel capitolo che segue. Regione del Veneto, Sezione Logistica Pagina 20 di 87

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