RESOCONTO STENOGRAFICO n. 7

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1 XVI LEGISLATURA Giunte e Commissioni RESOCONTO STENOGRAFICO n. 7 N.B. I resoconti stenografici delle sedute di ciascuna indagine conoscitiva seguono una numerazione indipendente. 9ª COMMISSIONE PERMANENTE (Agricoltura e produzione agroalimentare) INDAGINE CONOSCITIVA SULLO STATO DELL INDEBITAMENTO DELLE AZIENDE DEL SETTORE AGRICOLO 219ª seduta (pomeridiana): mercoledì 30 marzo 2011 Presidenza del presidente SCARPA BONAZZA BUORA IC 1081 TIPOGRAFIA DEL SENATO (108)

2 2 INDICE Audizione del presidente dell Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) Antonio Mastrapasqua PRESIDENTE... Pag. 3, 7, 8 e passim * ANDRIA (PD) ANTEZZA (PD)... 7, 14 MONGIELLO (PD) SANCIU (PdL) * MASTRAPASQUA... Pag. 3, 7, 8 e passim N.B. L asterisco accanto al nome riportato nell indice della seduta indica che gli interventi sono stati rivisti dagli oratori. Sigle dei Gruppi parlamentari: Coesione Nazionale: CN; Italia dei Valori: IdV; Il Popolo della Libertà: PdL; Lega Nord Padania: LNP; Partito Democratico: PD; Unione di Centro, SVP e Autonomie (Union Valdôtaine, MAIE, Verso Nord, Movimento Repubblicani Europei): UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-VN-MRE; Misto: Misto; Misto-Alleanza per l Italia: Misto-ApI; Misto-Futuro e Libertà per l Italia: Misto-FLI; Misto-MPA- Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud: Misto-MPA-AS; Misto-Partecipazione Democratica: Misto- ParDem.

3 3 Interviene il dottor Antonio Mastrapasqua, presidente dell Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), accompagnato dal dottor Marco Barbieri, direttore della Direzione centrale comunicazione, e dalla dottoressa Anna Maria Ermini, direttore vicario della Direzione centrale entrate. I lavori hanno inizio alle ore 15. PROCEDURE INFORMATIVE Audizione del presidente dell Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) Antonio Mastrapasqua PRESIDENTE. L ordine del giorno reca il seguito dell indagine conoscitiva sullo stato dell indebitamento delle aziende del settore agricolo, sospesa nella seduta del 2 dicembre Comunico che, ai sensi dell articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sono state chieste l attivazione dell impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione radiofonica, e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. È oggi prevista l audizione del Presidente dell Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), dottor Mastrapasqua, che ringraziamo per aver aderito al nostro invito. A lui e ai suoi collaboratori porgiamo il saluto della Commissione. Permettetemi di svolgere solo una breve introduzione dal momento che i temi in discussione sono a noi ben noti. Esiste uno stato di indebitamento generale delle aziende agricole nel nostro Paese, riconducibile nelle varie parti d Italia a situazioni tra loro differenti. Nell Italia centro-meridionale, ma non solo, si riscontra anche un debito contributivo molto importante che preoccupa le aziende agricole, ma che anche i parlamentari di tutti i Gruppi, i quali hanno segnalato alla Presidenza di questa Commissione l opportunità di ascoltare il dottor Mastrapasqua in relazione a questo problema specifico, per capire meglio come esso venga gestito dall ente da lui presieduto. Senza dilungarmi ulteriormente, do la parola al presidente Mastrapasqua per un esposizione introduttiva al termine della quale i colleghi avranno l opportunità di rivolgere eventuali richieste di chiarimento. MASTRAPASQUA. Ringrazio lei, signor Presidente e la Commissione per l invito rivoltomi. Abbiamo predisposto una relazione abbastanza breve, nella quale viene in primo luogo effettuata una disamina dal punto

4 4 di vista sia normativo che procedurale dell Istituto, per poi entrare nel vivo della questione in argomento. Le aziende assuntrici di manodopera del settore agricolo denunciano e versano i contributi secondo un sistema previsto da norme specifiche del settore. In particolare, le medesime aziende effettuano, ai sensi dell articolo 6 del decreto legislativo n. 375 del 1993, le dichiarazioni trimestrali aziendali delle giornate occupate entro il mese successivo al trimestre di riferimento. Sulla base delle predette dichiarazioni, l Istituto effettua il calcolo della contribuzione dovuta, invia il modello F24 all azienda e la medesima effettua il versamento alle scadenze indicate: 16 settembre (primo trimestre), 16 dicembre (secondo trimestre), 16 marzo (terzo trimestre) e 16 giugno (quarto trimestre) dell anno successivo a quello di riferimento. Quanto sto dicendo può sembrare superfluo, ma serve ad inquadrare sia il momento dell indebitamento sia quello successivo del quale parlavamo poc anzi. Le aziende assuntrici di manodopera attualmente attive sono circa ; infatti, in considerazione del carattere stagionale delle lavorazioni effettuate nel settore, il numero delle dichiarazioni trimestrali non risulta uniforme nei quattro trimestri dell anno. Ad esempio, facendo riferimento all ultimo anno completo, il 2009, possiamo osservare che nel primo trimestre risultano aziende che hanno inviato la denuncia, mentre nel quarto ne risultano Il conto assicurativo dei lavoratori operanti in agricoltura viene implementato sulla base della loro iscrizione negli elenchi nominativi annuali. Tali elenchi, a loro volta alimentati dai dati retributivi e contributivi delle denunce trimestrali dell anno precedente, sono pubblicati entro il 31 maggio dell anno successivo e hanno valore costitutivo del diritto alle prestazioni (Regio decreto n del 1940 e legge n. 608 del 1996). I lavoratori agricoli a tempo determinato presenti negli elenchi annuali 2009, pubblicati nel 2010, sono stati Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, essi sono assoggettati a contribuzione, mediante la dichiarazione dello stesso lavoratore, il cui stato permane fino a nuova denuncia di variazione e/o di cessazione. L Istituto provvede al calcolo della contribuzione annuale, sulla base di fasce di reddito agrario, come previsto dalla legge n. 233 del 1990, ed il relativo versamento viene effettuato in quattro rate alle scadenze previste: 16 luglio, 16 settembre, 16 novembre e 16 gennaio dell anno successivo. Nell anno 2010 i lavoratori autonomi per i quali è stata effettuata la tariffazione sono stati Anche per i lavoratori autonomi, il conto assicurativo viene implementato sulla base della loro iscrizione negli elenchi principali, suppletivi e di variazione. Come si è creato, quindi, il debito in agricoltura e quali sono le iniziative per il suo recupero?

5 5 Il sistema di accertamento e di riscossione dei contributi agricoli unificati ha di fatto creato, nel tempo, una situazione di criticità che da un lato ha determinato un notevole debito contributivo, dall altro una spesa per prestazioni non dovute a causa della cancellazione, nell ultimo decennio soprattutto al Sud, di decine di migliaia di rapporti di lavoro fittizi. Occorre inoltre rammentare che un ulteriore elemento di criticità è legato all entrata in vigore di reiterate norme che, pur finalizzate a sostenere il settore, di fatto hanno reso impossibile il controllo e molto complessa le gestione dei conti aziendali. Si ritiene utile citare l introduzione, dal 1989 al 1998, di condoni reiterati, l introduzione, con la legge n. 48 del 1988, della rateizzazione quinquennale per le zone colpite da calamità naturali o eventi eccezionali, l introduzione, con la legge n. 305 del 2003, della rateizzazione decennale con annesso ricalcolo delle sanzioni nel caso di aziende colpite da calamità naturali o eventi eccezionali, ovvero l emanazione di vari decreti che hanno previsto esoneri contributivi per calamità naturali. Va peraltro ricordato che fino al 1º luglio 1995 l accertamento e la riscossione dei contributi era gestita dallo SCAU, mentre l INPS erogava solo le prestazioni. Tale separazione di competenze ha comportato l impossibilità del controllo sul versamento dei contributi da parte dell INPS prima dell erogazione delle prestazioni, anche tenendo conto che lo SCAU non aveva attivato mai azioni finalizzate al recupero crediti. Con il trasferimento delle competenze dallo SCAU all INPS è stata avviata, pur con notevoli problematiche, l integrazione dei due sistemi informativi, condizione necessaria per avviare azioni di recupero anche dei crediti pregressi al A partire dal 2000, infatti, come previsto dal decreto legislativo n. 46 del 1999, anche per i crediti nei confronti di aziende e lavoratori autonomi agricoli è stata attivata l iscrizione a ruolo insieme ai crediti delle altre gestioni, inizialmente effettuata a cura delle strutture territoriali dell Istituto e, dal 2006, con modalità centralizzata, secondo la periodicità delle scadenze dei versamenti. La legge n. 296 del 2006 ha previsto l estensione dell obbligo del versamento delle trattenute ai lavoratori, già previsto per le aziende non agricole, anche alle aziende agricole e di conseguenza, dal 2009, l Istituto ha iniziato ad inviare le previste diffide, in previsione della denuncia penale. Infine, la legge n. 81 del 2006 ha previsto la compensazione dei debiti previdenziali delle aziende con i contributi comunitari gestiti da AGEA. A tale scopo è stata sottoscritta apposita convenzione tra INPS e AGEA ed è stato avviato da parte di quest ultima il processo di riversamento degli importi all Istituto a copertura di propri crediti contributivi nei confronti di aziende agricole destinatarie di benefici comunitari. Per quanto riguarda la ristrutturazione dei crediti agricoli cartolarizzati, ferme restando le citate azioni di recupero dei crediti, al fine di agevolare la riscossione dei crediti contributivi, soprattutto con riferimento agli anni gestiti dall ex SCAU (ante 1995), la SCCI Spa ha ceduto i cre-

6 6 diti oggetto di cartolarizzazione ad un gruppo di banche, al fine di favorire la ristrutturazione di tali crediti, mediante accordi transattivi, con il pagamento di un importo inferiore rispetto al dovuto. L operazione in argomento si è perfezionata in data 31 marzo 2008 con la stipula del contratto definitivo tra SCCI e banche (Bayerische Hipo e Deutsche Bank). Il perfezionamento del contratto preliminare, datato ottobre 2006, era subordinato al determinarsi delle seguenti condizioni: conferma del merito già assegnato da parte delle agenzie di rating (stima, valutazione) ai titoli in circolazione emessi da SCCI; parere di un esperto valutatore designato da SCCI (nel caso di specie la KPMG) sull entità dei flussi finanziari ragionevolmente attesi; sottoscrizione da parte di INPS di alcune modifiche ai termini e condizioni dell accordo tra i creditori; raggiungimento di adesioni alla ristrutturazione di contribuenti che rappresentassero un portafoglio pari ad almeno 1,2 miliardi di euro di crediti. Quanto al primo punto, le società di rating che avevano emesso una valutazione complessiva del portafoglio dei crediti INPS con il valore massimo assegnabile e cioè la tripla A hanno affermato che la cessione non avrebbe influenzato la valutazione dei titoli emessi da SCCI. Inoltre, la KPMG ha precisato con una fairness opinion (parere imparziale) che il valore economico del portafoglio dei crediti può essere stimato tra 730 milioni di euro e 800 milioni di euro circa. Oggetto del contratto definitivo sono stati i crediti dell area agricola ceduti dall Istituto alla società veicolo (SCCI), con le operazioni dì cartolarizzazione effettuate tra il 1999 e il 2004, e maturati nei confronti di coltivatori diretti, coloni e mezzadri, nonché di aziende agricole assuntrici di manodopera. Le condizioni per l accesso alla ristrutturazione sono state omogenee su tutto il territorio nazionale, consentendo ai contribuenti di estinguere il proprio debito pagando il 30 per cento del dovuto. L importo dei crediti agricoli ristrutturato con le modalità appena descritte e ricompresi nell ambito delle diverse operazioni di cartolarizzazione è stato pari a ,28 euro, comprensivo di sanzioni civili. Nel bilancio dell Istituto il controvalore per sorte capitale è pari a euro. Il portafoglio residuo dei crediti agricoli risultanti nel bilancio dell Istituto, alla data del 12 gennaio 2009, al netto della prima fase di ristrutturazione, risultava pari a ,00 euro. Queste sono le cifre del debito, sia per quanto riguarda la parte della cartolarizzazione, ovvero di operazione straordinaria della ristrutturazione dei crediti agricoli, sia per ciò che risulta nel bilancio dell istituto per la parte non cartolarizzata. Abbiamo anche a disposizione delle tabelle che rappresentano i dati da me esposti considerati però per Regioni. Se il Presidente lo desidera, invieremo alla Commissione un fascicolo completo contenente non solo la relazione, ma anche tutte le nostre statistiche Regione per Regione con le aziende, il dovuto e il versato, la differenza e le percentuali sia sugli autonomi che sui subordinati.

7 7 PRESIDENTE. Sarebbe molto interessante, pertanto la prego di farci avere tale documento. MASTRAPASQUA. Oltre alle cifre complessive, è utile disporre di un riferimento con l indicazione delle percentuali riferite alle singole Regioni. Nella relazione vi sono alcuni spunti che sommessamente abbiamo proposto in relazione a quelle che possono considerarsi motivazioni di creazioni di debiti in agricoltura, dovuti sia a fatti storici che a fatti operativi (come il passaggio dallo SCAU all INPS) o gestionali, ovvero la permanenza degli elenchi agricoli, ancora oggi manuali, che si presentano entro il 31 maggio, che sicuramente destano qualche difficoltà e preoccupazione da parte dell Istituto. PRESIDENTE. La ringrazio, presidente Mastrapasqua, per la sua esposizione estremamente chiara. Ripeto, ci farà sicuramente cosa gradita se ci consegnerà una relazione scritta con le relative tabelle rappresentative di una situazione diversificata Regione per Regione, in considerazione anche del fatto che i commissari rappresentano diverse Regioni italiane. ANTEZZA (PD). Signor Presidente, colgo l occasione per ringraziarla per aver accolto, insieme ai colleghi, la nostra richiesta di audire l INPS. Vorrei altresì ringraziare il presidente Mastrapasqua e i suoi collaboratori per la disponibilità. Cercherò di essere il più possibile diretta e sintetica. Attraverso le tabelle che ci verranno consegnate potremo disporre di un quadro che ci permetterà di conoscere la situazione debitoria reale delle imprese agricole nei confronti dell INPS in termini quantitativi (entità del debito e periodo di riferimento), ma anche in termini qualitativi (settore per settore e a seconda che ci si riferisca a lavoratori autonomi, a tempo determinato e così via). Sarà anche importante conoscere la quota capitale, la quota interessi e la percentuale degli interessi applicati, nonché la distribuzione in termini geografici (Nord, Sud, Centro e Regione per Regione). Nelle audizioni svolte ci sono già stati sottolineati alcuni dati: ad esempio, ci è stato segnalato che la situazione debitoria delle imprese agricole è stata complicata dalla cosiddetta cartolarizzazione, attraverso la quale l INPS ha ceduto i propri crediti contributivi a una società appositamente costituita, che il dottor Mastrapasqua ha menzionato nella sua relazione. Vorrei sapere, a tale riguardo, per quale periodo si è proceduto a cartolarizzare i crediti? Mi sembra di aver capito che il periodo in questione sia quello che va dal 1999 al Mi interesserebbe pertanto sapere per quale ragione non siano stati considerati anche i periodi precedenti? Nelle cessioni dei crediti si è tenuto conto dell applicazione della norma prevista dall articolo 75 della finanziaria del 1998? Quali sono i crediti e in quale misura sono stati realmente ceduti? Da alcuni documenti che ci sono stati consegnati, come quelli del Tavolo verde Puglia, nonché un documento sottopostoci dal coordinamento

8 8 degli assessori provinciali di Puglia e Basilicata, emergono situazioni in cui a più riprese i vari tribunali e la Corte di cassazione hanno dichiarato non provati e quindi non esigibili moltissimi crediti vantati dall INPS: ad esempio, mi risulta che soltanto nella Provincia di Taranto ci siano state circa 370 cause definite a favore del ricorrente, quindi con la condanna dell INPS, e circa 400 cause pendenti, perché il giudice ha stabilito la sospensione del pagamento delle cartelle. Ci è stato altresì segnalato che con il processo di ristrutturazione dei crediti INPS si è verificato un fenomeno un po generalizzato di cartelle esattoriali cosiddette «pazze», note anche allo stesso Istituto, ma a termini scaduti, per cui gli agricoltori imprenditori non hanno potuto accedere nei tempi previsti alla ristrutturazione. Ciò ha comportato procedure ipotecarie ed esecutive per crediti non esigibili e non dovuti. Rispetto a tali segnalazioni che ci sono state rappresentate, gradirei sapere se ciò corrisponda al vero, se l INPS stia procedendo ad effettuare una verifica dell effettivo credito vantato nei confronti delle imprese agricole, e se nel frattempo abbia anche proceduto alla sospensione delle richieste di pagamento. Inoltre, mi interesserebbe sapere quante siano le aziende che hanno aderito e portato a compimento il processo di ristrutturazione. Quante sono invece quelle che, malgrado l adesione, non hanno poi ristrutturato e come sono distribuite dal punto di vista geografico? Ci è stato segnalato che il sistema di riscossione dei contributi agricoli in gestione Equitalia determina una lievitazione spaventosa delle esposizioni debitorie. Recentemente, veniva riportato sulla stampa il caso di un cittadino che aveva una situazione debitoria nei confronti dell INPS quantificata, al dicembre 2009, in euro. Il debito non è stato pagato ed è stato iscritto a ruolo per un importo di euro; con gli interessi di mora è lievitato a euro ed infine, con l aggio di Equitalia, è arrivato a euro. Mi interesserebbe sapere se tutto ciò corrisponda al vero e se sia tollerabile un tale sistema di riscossione. Naturalmente, desidero anche capire se, a fronte dello scenario descritto, l INPS non ritenga utile, opportuno e necessario, procedere o se stia già procedendo alla sospensione di alcune situazioni, in maniera tale da poter chiarire l intera vicenda e in che modo l Istituto reputa che noi legislatori potremmo renderci utili? PRESIDENTE. Ringrazio la senatrice Antezza, che ha posto una serie di domande in modo molto articolato e approfondito. MASTRAPASQUA. Signor Presidente, per quanto riguarda il periodo delle cartolarizzazioni, segnalo che gli stessi sono stati definiti per legge. Ovviamente l INPS ha effettuato le cartolarizzazioni nei termini temporali permessi e consentiti dalle norme. Allo stesso modo, la società di cartolarizzazione è una società non dell INPS, ma del Ministero e, quindi, esterna alla sfera di nostra competenza. L Istituto ha, di fatto, vissuto la ristrutturazione con un ruolo terzo, in quanto l accordo, se ricordo bene, era esclusivamente tra la società di car-

9 9 tolarizzazione e le banche, sulla scorta del presupposto che i crediti ceduti non erano più di proprietà dell Istituto chiamato solo alla sottoscrizione di alcune modifiche ai termini e condizioni dell «Accordo fra i creditori». Nel momento in cui vi è stata la ristrutturazione e l accordo tra la società SCCI e le banche, l INPS ha guardato, ovviamente, a quanto accadeva perché, avendo fatto una cessione pro soluto dei crediti, questi non erano più nella sua disponibilità. Per quanto riguarda le problematiche ravvisate sul territorio, è indubbio che l Istituto e la mia relazione credo che al riguardo sia stata abbastanza rappresentativa affronta e vive alcune criticità e non solo nel settore agricolo; questo avviene però in modo particolare nel settore agricolo di alcune aree geografiche del nostro Paese, e nello specifico in Regioni quali la Puglia, la Calabria e la Sicilia, ove si concentrano alcune criticità tra l Istituto e ciò che rappresenta sia il mondo agricolo che il contenzioso. PRESIDENTE. Quanto osserva si verifica da molto tempo? MASTRAPASQUA. Sì, Presidente, si tratta di un dato quasi storico. A voi non sfugge è del resto un dato abbastanza noto che se una Regione, che non rappresenta il 60 per cento del territorio agricolo nazionale, ha però a suo attivo il 60 per cento delle cause svolte sul territorio nazionale, e se una provincia, che non rappresenta il 60 per cento del territorio agricolo nazionale, ha il 60 per cento del contenzioso agricolo nazionale, è evidente che ci siano delle problematiche alle quali l Istituto ha doverosamente dovuto prestare attenzione, innanzitutto al proprio interno. La Regione in questione nella fattispecie è la Puglia, e la Provincia è quella di Foggia. L Istituto ha doverosamente effettuato, in via prioritaria, un esame della propria organizzazione, evidenziando quali potessero essere le criticità e le cause delle stesse. Sicuramente, però, il tessuto sul territorio, forse abituato da anni ad un atteggiamento, forse non estremamente accorto, tenuto da parte di tutti gli attori coinvolti, ha fatto sì che si sviluppasse una serie di fenomeni che escono dall alveo amministrativo della gestione ordinaria, diventando un fatto straordinario con rilevanze civili e penali non indifferenti. In risposta alla domanda della senatrice Antezza, posso dire che noi conosciamo il problema di Taranto e, dove vi sono gli estremi, effettuiamo le sospensioni. Sicuramente possono essere state emesse delle cartelle, e noi abbiamo tenuto, proprio sul caso di Taranto, degli incontri tra Equitalia, la sede dell INPS e le organizzazioni, per scoprire dove fossero tali criticità. Non meri auspici, ma dati verificati confermano che l Istituto ha comunque sempre avuto, e dato, la disponibilità ad una composizione bonaria, ove percorribile, e ove ciò non compromettesse le responsabilità dei singoli dirigenti e funzionari dell Istituto. Per quanto riguarda i dati delle ristrutturazioni, suddivisi per le varie aree territoriali, così come ci è stato richiesto, essi rientreranno nella do-

10 10 cumentazione che provvederemo ad inviare alla Commissione. Per quanto concerne invece la formazione dei ruoli e la successiva riscossione, Equitalia applica quanto la legge impone; al momento non sono in grado di verificare le cifre fornite dalla senatrice Antezza, che sicuramente sono corrette, ma ribadisco che Equitalia applica la legge ed a quella si deve riferire. PRESIDENTE. Colleghi, su questo tema rinviamo proprio all audizione di Equitalia, in programma la prossima settimana. MASTRAPASQUA. Occorre poi considerare che l intervento di Equitalia ha luogo dopo un periodo estremamente lungo di tempo. Nello specifico, nel caso di maturazione di un debito, si procede in questo modo: si invia un avviso bonario, dopo il quale, se non si riceve risposta, a quel punto si invia un nuovo invito, e successivamente si iscrive a ruolo quel debito, dopodiché si invia un avviso di iscrizione a ruolo e successivamente si apre una cartella. Faccio presente che per l espletamento di tutta questa procedura in genere occorrono quasi tre anni, e quindi mi sembra difficile poi sorprendersi perché si è ricevuto un avviso di iscrizione a ruolo. Analogo discorso vale per le multe automobilistiche, come per l INPS, come per il settore dell agricoltura e per l erario. È quindi importante non soffermarsi sul momento dell iscrizione a ruolo, ben sapendo che vi sono stati tre anni per chiudere un rapporto di dare ed avere, e anche per dimostrare le proprie ragioni in maniera meno invasiva da parte di Equitalia e, sicuramente, più collaborativa e meno onerosa da parte delle aziende dell INPS. È sempre importante sottolineare tale aspetto, perché noi non emettiamo il ruolo dopo una settimana, ma in base a dei tempi (alcuni stabiliti per legge ed altri da nostri atti interni), perché per noi, comunque, la gestione di un ruolo è più difficoltosa rispetto a quella necessaria per un avviso bonario o una dilazione, ovvero un pagamento diretto. SANCIU (PdL). Dottor Mastrapasqua, lei ci ha esposto una serie di dati interessanti, ma avremmo necessità di una sua memoria, non solo per inserirla agli atti della Commissione, ma anche per poterle rivolgere domande più specifiche. Condivido pienamente le domande e l analisi della collega dell opposizione, senatrice Antezza, che ha toccato tutta una serie di temi, resto tuttavia in attesa della documentazione che il nostro ospite vorrà cortesemente farci avere, onde poter formulare domande più precise. MONGIELLO (PD). Signor Presidente, mi risulta che sia nel tarantino che nella mia provincia e in alcune province meridionali siano stati conclusi degli accordi interistituzionali, soprattutto su sollecitazione di alcune organizzazioni agricole, a seguito ovviamente di grandi proteste da parte degli agricoltori. Lei ha perfettamente ragione quando dice che c è stato tutto il tempo per colmare una serie di vicissitudini dovute al paga-

11 11 mento delle cartelle; ciò detto, faccio tuttavia presente che ormai da quasi tre anni segnaliamo l opportunità di operare una moratoria degli oneri contributivi, e lo facciamo in concomitanza di una grave crisi che ha colpito questo settore. Lei sa bene visto che è il presidente dell INPS immagino che disponga anche dei relativi dati che solo lo scorso anno in Italia abbiamo registrato la chiusura di imprese agricole e che di conseguenza vi è stato un calo del reddito di circa un quarto degli agricoltori ed un conseguente impoverimento del tessuto agricolo. La moratoria non è stata richiesta a caso, ma a conclusione di una serie di incontri: personalmente ho partecipato a quelli che si sono tenuti a livello regionale in Puglia presso la prefettura a Bari, e mi risulta che la collega Antezza, abbia partecipato ad analoghi incontri in Basilicata. Quello che tuttavia mi sembra importante sottolineare è che alcune regioni meridionali sono strette nella morsa di questa crisi. Peraltro, tengo a precisare che la mia parte politica non ha chiesto che questi contributi non vengano pagati o di operare condoni o sanatorie il Partito Democratico è contrario ai condoni di conseguenza in tutte le riunioni cui partecipiamo teniamo a ripetere alle imprese agricole, ai datori di lavoro, agli stessi operai che i contributi vanno pagati, allo stesso modo però cerchiamo di sottolineare l importanza di agevolare questo compito, alleggerendo i tempi del pagamento. Questa è stata la presa di posizione che abbiamo tutti insieme sostenuto in Puglia, in Basilicata e in altre Regioni. La stessa presa di posizione l abbiamo assunta anche attraverso ipotesi emendative in occasione dell esame del decreto-legge cosiddetto «milleproroghe» e della legge di stabilità, proprio per alleggerire la pressione dei creditori nei confronti delle aziende agricole. Certo, il passaggio degli SCAU all INPS ha determinato una parte dei problemi che oggi sono emersi, però è altrettanto vero che ad un certo punto si aspettava un alleggerimento che invece non c è stato. Nella mia provincia, ad esempio, al di là delle vicende di cui parleremo dopo, vi è stata anche quella del mancato pagamento degli oneri contributivi e finanziari dopo il terremoto del 2002, un problema di cui mi sono occupata personalmente. Questi debiti sono stati onorati dallo Stato fino a due anni fa, ma da due anni questa situazione di dilazione di pagamento non viene onorata e di conseguenza l INPS, insieme all INP- DAP e ad altri enti, sono stati costretti a richiedere il pagamento in un unica soluzione. Quindi mi permetto di sottolineare che le ragioni di questa situazione sono diverse. A conclusione di questo mio ragionamento vorrei porre una domanda al dottor Mastrapasqua. Premesso che comprendo perfettamente la situazione, i termini della cartolarizzazione e che cosa significhi affidare ad un soggetto terzo la riscossione dei debiti, chiedo però se, come INPS, abbiate ipotizzato una soluzione intermedia, in maniera tale che gli agricoltori possano onorare i propri debiti e voi alleggerire questo tipo di pressione. Si potrebbe a vostro avviso immaginare un ipotesi di lavoro che si muova in tal senso?

12 12 MASTRAPASQUA. La cartolarizzazione e quindi la successiva ristrutturazione sono state definite con una norma e, quindi, è ovvio che eventuali modifiche non possano essere attuate che da un intervento normativo. L Istituto giustamente e doverosamente obbedisce alla legge dello Stato, quindi qualsiasi legge sia stata approvata dal Parlamento vede l Istituto pronto a recepirla. Mi limito pertanto a sottolineare, come già poc anzi, che quello dell agricoltura è un settore che, per la mole del contenzioso e dei debiti che contrae, desta qualche criticità rispetto alla quale ci rimettiamo al volere del Parlamento. Sicuramente di fronte ad una decisione del Parlamento siamo pronti a fare la nostra parte, come del resto abbiamo sempre fatto. A titolo di esempio mi viene in mente anche se ovviamente non riguarda questa Commissione tutta la materia che concerne gli ammortizzatori sociali o le invalidità. PRESIDENTE. Ogni cosa può essere fatta con un adeguata copertura legislativa. MASTRAPASQUA. L INPS non si è mai sottratto ai compiti affidatigli per legge; penso ad esempio alla ristrutturazione del 2007 che non vedeva il coinvolgimento diretto dell Istituto a seguito di un pro soluto, purtuttavia nel momento in cui siamo stati interessati della vicenda ricordo che all epoca alla guida del Dicastero dell agricoltura era il ministro De Castro l INPS non si è tirato indietro. Allo stesso modo, se il Parlamento lo richiedesse, l INPS non si tirerebbe indietro neanche oggi. PRESIDENTE. E questo è un particolare assolutamente significativo. ANDRIA (PD). Signor Presidente, il mio non è un intervento vero e proprio ma semplicemente la presa d atto di una situazione che con molta onestà intellettuale, dato il suo rango e il suo ruolo, il presidente Mastrapasqua ci ha rappresentato. Facevamo quindi bene noi, come hanno detto le colleghe Antezza e Mongiello in precedenza, a servirci di strumenti legislativi particolari per proporre moratorie e indicazioni che fornissero quella copertura legislativa a cui il presidente Scarpa Bonazza Buora faceva riferimento. Se ho ben compreso, quindi anche se mi augurerei il contrario non sembrano esserci altre modalità per venire incontro, con il massimo di flessibilità possibile, ma anche con la altrettanto comprensibile osservanza di quelle che sono le disposizioni vigenti, alle esigenze che noi, come Gruppo PD, abbiamo da sempre rilevato sui territori e che certamente il suo Istituto presidente Mastrapasqua quanto e prima di noi avrà altrettanto evidenziato. Ci troviamo infatti di fronte ad una sofferenza del comparto che oramai si trascina da anni e che di volta in volta ci viene nelle forme più variegate e articolate rappresentata, per esempio, nelle audizioni che svolgiamo nell ambito dell attività istituzionale della Commissione con le organizzazioni rappresentative delle categorie professionali del settore, così come con il mondo professionale comunque collegato

13 13 al settore, e parimenti nelle nostre attività individuali di parlamentari sui territori dai quali siamo espressi. La sofferenza è ormai diffusa sull intero territorio nazionale, con sacche di maggiore concentrazione non soltanto nelle Regioni che nello specifico il presidente Mastrapasqua ha evidenziato, ma anche in altre realtà del Mezzogiorno; dunque, potrei dire, nell intero Paese. Con queste mie parole intendo quindi solo rafforzare quanto è stato già detto dalle colleghe, al di là di quanto il Parlamento auspico riuscirà a fare. Da questo punto di vista come Gruppo di opposizione lo dico anche a nome della collega Pignedoli, Capogruppo PD in questa Commissione continueremo fino in fondo a fare la nostra parte così come abbiamo fatto fino ad oggi. Ciò premesso, mi chiedo però se, nelle more, non ci sia sul piano delle iniziative localmente assunte, quali quelle cui faceva riferimento la collega Mongiello, la possibilità di un indicazione che, senza venire in alcun modo meno ai vincoli più che comprensibili dell Istituto, sia finalizzata ad alleggerire la pressione sulle aziende agricole. Si è creata una situazione che in ragione dell esposizione debitoria è già di per sè molto pesante, cui vanno peraltro ad aggiungersi la crisi del settore, gli altri impegni e la mancanza di risorse; dunque tutto converge e tutto concorre ad una situazione di gravissimo disagio del comparto. Ripeto, non chiedo una risposta, semplicemente un qualche chiarimento. Spero che vi sia anche un atteggiamento più compiacente e comprensivo, ma non per questo permissivo, da parte del Governo verso le difficoltà esistenti. Le colleghe prima intervenute hanno ben spiegato questo passaggio, posto che nessuno di noi ha in animo di suggerire sanatorie o condoni di sorta; più semplicemente, in considerazione della situazione di grave disagio, riterremmo necessaria una dilazione al fine di porre gli operatori del comparto nella condizione di sanare il debito in un arco di tempo più lungo e dunque in modo un po più agevole. PRESIDENTE. Senatore Andria, pur non volendo rispondere al posto del dottor Mastrapasqua, che replicherà sicuramente in maniera più competente ed autorevole alla sua domanda, ci rendiamo tutti conto perfettamente, sia la maggioranza che l opposizione, che tutto è anche complicato dal fatto che vi è stata una cessione dei crediti contributivi. Diversamente, il legislatore oggi potrebbe muoversi con ben maggiore agilità rispetto a una problematica riconducibile non solo all INPS, ma a ben altri soggetti. Vi sono quindi dei profili di varia natura che entrano in gioco. Tutti noi parlamentari, che viviamo la realtà territoriale, su questo fronte siamo sottoposti a grandi tensioni e pressioni molto forti da tantissimo tempo, come minimo da un paio di decenni. Sono diventato parlamentare nel 1994 e già all inizio degli anni Novanta la pressione da parte degli agricoltori che si trovavano di fronte a debiti estremamente elevati nei confronti dell INPS aveva portato a tentativi di soluzione in circostanze che forse avrebbero reso più agevole l intervento, proprio perché non era ancora intervenuta la cessione del debito. Successivamente, c è stata purtroppo tale cessione, ed è un dato obiettivo con il quale si devono confrontare maggioranza ed

14 14 opposizione; è stata un iniziativa non certo brillante, visti i risultati, e che non ha agevolato il legislatore nella ricerca di soluzioni utili a far sì che gli agricoltori potessero ricevere una risposta un po più convincente. Questa è la mia valutazione assolutamente personale alla luce dell esperienza maturata in Commissione agricoltura in tutti questi anni. MASTRAPASQUA. Signor Presidente, vorrei soltanto aggiungere che, nel rispetto della normativa vigente, l atteggiamento dell Istituto sul settore agricolo è nettamente diverso da quello adottato in tutti gli altri settori produttivi che hanno rapporti con l INPS. Da parte nostra c è la massima attenzione verso tale problematica. Nel rispetto della normativa vigente, come dicevo, l atteggiamento dell Istituto è sempre stato comprensivo delle particolarità e delle criticità: il caso di Taranto è un esempio, ma ce ne sono tantissimi altri in cui l Istituto, anche di fronte a frizioni un po più accentuate rispetto ad altre forme di protesta di altri debitori, ha sempre avuto un atteggiamento, ove possibile, di massima comprensione. ANTEZZA (PD). Intervengo per chiedere un chiarimento. Mi sembra di aver compreso che, tra i dati che il dottor Mastrapasqua invierà, vi saranno le risposte ad alcuni quesiti da me sottoposti, ad esempio sulle aziende che hanno aderito e portato a compimento la ristrutturazione. Non mi sembra di aver invece colto un chiarimento alla mia domanda volta ad accertare se, nella cessione dei crediti, si sia tenuto conto dell articolo 75 della finanziaria del Anche questa risposta sarà contenuta all interno della documentazione che il dottor Mastrapasqua ci farà avere? Le chiedo ancora quali crediti, e in che misura, siano stati realmente ceduti e faranno parte del pacchetto complessivo. MASTRAPASQUA. Confermo che nella documentazione che andremo a inviare saranno rappresentate sia le affermazioni fatte, sia tutte le tabelle, sia i dati relativi alle richieste di chiarimento della senatrice Antezza. PRESIDENTE. Colleghi, ricordo che tale documentazione sarà poi oggetto di una riflessione particolare che svolgeremo nell ambito dell indagine conoscitiva. Ringrazio ancora il dottor Mastrapasqua. Dichiaro chiusa l odierna audizione e rinvio il seguito dell indagine conoscitiva in titolo ad altra seduta. I lavori terminano alle ore 15,55. Licenziato per la stampa dall Ufficio dei Resoconti

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