DURC. Premessa. Il documento di regolarità contributiva è rilasciato (art. 1 e 2 DM 24/10/2007):

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1 1 DURC Premessa Per fruire dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale previsti dall ordinamento nonché dei benefici normativi e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria "per la realizzazione di investimenti le imprese di tutti i settori devono essere in possesso del DURC (Documento Unico di regolarità Contributiva) (art. 1 DM 24/10/2007). Il DURC è altresì richiesto ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi per l'assegnazione di appalti pubblici o per l'abilitazione (permesso di costruire o DIA) alla esecuzione di appalti privati nel settore dell'edilizia (Circolare Ministero del lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5) nonché ai fini dell attestazione SOA, per l'iscrizione all'albo Fornitori e tutti gli altri casi specificatamente indicati dalla normativa nazionale o regionale (Circolare Inail 7/2008). Il documento unico di regolarità contributiva specifico ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi istituito ai sensi dell art. 1, commi 1175 e 1176, Legge n. 296/2006 conferma la diversità del documento unico di regolarità in esame rispetto al DURC previsto (D.L. 25 settembre 2002, n. 210 convertito dalla legge 23/12/2002, n. 266) per gli appalti di lavoro, servizi e forniture pubbliche, per i lavori privati dell edilizia nonché per la fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). A decorrere dal 1 gennaio 2008, la normativa di cui all articolo 1, comma 1175 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 trova piena applicazione (Circolare Inps n. 51 del 18 aprile 2008). Il documento di regolarità contributiva è rilasciato (art. 1 e 2 DM 24/10/2007): - dall Inps e dall Inail. Previa apposita convenzione con i predetti Enti, dagli altri Istituti previdenziali che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria, ciò in quanto il DURC è una certificazione che interessa l'intera posizione contributiva aziendale che non può prescindere dalla valutazione di regolarità anche nei confronti delle altre gestioni assicurative diverse da quelle tradizionali gestite dall'lnps e dall INAlL. - con riferimento ai datori di lavoro dell edilizia, dalle Casse edili. Solo le Casse costituite "da una o più associazioni dei datori o dei prestatori di lavoro stipulanti il contratto collettivo nazionale che siano, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale" possono essere ammesse al rilascio della certificazione di regolarità contributiva, anche in considerazione che solo per quest'ultime e verificato il rispetto del principio di reciprocità, che comporta il riconoscimento dei versamenti effettuati presso ciascuna Cassa ai fini della ricostruzione unitaria della posizione lavorativa del lavoratore edile la cui attività, notoriamente, è caratterizzata da una forte mobilità tra diverse aziende. Tale principio di reciprocità implica altresì il riconoscimento del fondamentale principio dell'autonomia contrattuale tra le parti sociali del settore, in base al quale un'azienda che applica un contratto collettivo diverso da quello che istituisce la Cassa edile cui si rivolge per ottenere il DURC ha diritto ad ottenere ugualmente il Documento, sulla base della dimostrazione della applicazione del proprio contratto collettivo di riferimento. - in via sperimentale dagli enti bilaterali (art. 2, comma 1 lettera h) D.Lgs n. 276 del 10 settembre 2003). Si ritiene che la certificazione di regolarità contributiva rilasciata, diversamente da quanto avviene per le Casse Edili (come meglio detto più avanti), non possa che riguardare la correntezza dei versamenti nei soli confronti di INPS e INAIL ovvero degli altri Istituti che gestiscono forme di previdenza obbligatorie.

2 2 Nelle more della stipulazione della convenzione si ritiene che l INPDAP e, più in generale, gli enti previdenziali diversi da INPS ed INAIL sono comunque tenuti a rilasciare le rispettive certificazioni di regolarità contributiva. In tal caso si richiede all INPDAP (o agli altri enti previdenziali) il certificato di regolarità contributiva, con riferimento ai versamenti relativi ai dipendenti assicurati presso tale Istituto e il DURC agli Istituti competenti al suo rilascio, per il personale assicurato all INPS e all INAIL (Interpello Ministero lavoro del 20 febbraio 2009, n. 9). Il DURC attesta, pertanto, la regolarità dei versamenti dovuti agli Istituti previdenziali e, per i datori di lavoro dell edilizia, la regolarità dei versamenti dovuti alle Casse edili (art. 4 DM 24/10/2007). Soggetti obbligati Il DURC è obbligatorio: - per le imprese di tutti i settori ; - per tutti i datori di lavoro; - per i lavoratori autonomi per l'assegnazione di appalti pubblici o per l'abilitazione (permesso di costruire o DIA) alla esecuzione di appalti privati nel settore dell'edilizia nonché ai fini dell attestazione SOA, per l'iscrizione all'albo Fornitori e tutti gli altri casi specificatamente indicati dalla normativa nazionale o regionale. In sintesi è richiesto (Circolare Inps n. 51 del 18 aprile 2008): - ai datori di lavoro e lavoratori autonomi per appalti di lavori, servizi e forniture pubbliche e lavori privati in edilizia; - ai datori di lavoro per la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale. Requisiti Gli istituti previdenziali attestano la regolarità contributiva a condizione che (art. 5): - ci sia la correntezza degli adempimenti mensili o, comunque, periodici; - ci sia corrispondenza tra versamenti effettuati e versamenti accertati dagli Istituti previdenziali come dovuti; - non ci siano inadempienze in atto. Tale regolarità sussiste inoltre in caso di: - richiesta di rateizzazione per la quale l Istituto competente abbia espresso parere favorevole; - sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative; - istanza di compensazione per la quale sia stato documento il credito. La regolarità nei confronti della Cassa edile è valida in caso di: - versamento dei contributi e degli accantonamenti dovuti, compresi quelli relativi all ultimo mese per il quale è scaduto l obbligo di versamento all atto della richiesta di certificazione;

3 3 - dichiarazione nella denuncia alla Cassa Edile, per ciascun operaio, di un numero di ore lavorate e non lavorate non inferiore a quello contrattuale, specificando le causali di assenza; - richiesta di rateizzazione per la quale la Cassa competente abbia espresso parere favorevole. Per regolarità contributiva deve intendersi la correntezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nonché di tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente riferita all'intera situazione aziendale (salvo le specificità previste per le Casse Edili) (Circolare Ministero lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5). Si ribadisce che l accertamento della regolarità contributiva è riferito alla data indicata nella richiesta e, ove questa manchi, alla data in cui si effettua la verifica, purché nei termini stabiliti per il rilascio del certificato o per la formazione del silenzio assenso. In particolare, per la verifica dell autocertificazione in sede di partecipazione a gare di appalto, è necessario che la regolarità sussista alla data in cui l'azienda ha dichiarato la propria situazione, essendo irrilevanti eventuali regolarizzazioni avvenute successivamente. Il riferimento all'intera situazione aziendale e da ricondursi all'unicità del rapporto assicurativo e previdenziale instaurato tra l impresa e gli Enti al quale vanno riferiti tutti gli adempimenti connessi, nonché alla finalità propria delle recenti disposizioni dirette a consentire l accesso agli appalti solo alle imprese qualificate. Ai fini del legittimo utilizzo dei benefici, la verifica dei requisiti previsti, viene effettuata solo sulle posizioni contributive delle aziende con dipendenti. Tale verifica deve, in ogni caso, essere riferita ai versamenti dovuti a titolo di contribuzione accertata come dovuta. La mancata quantificazione o la semplice contestazione di omissioni contributive non rilevano ai fini della qualificazione, come irregolare, del comportamento aziendale preclusivo della possibilità di fruire dei benefici contributivi richiesti (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). In caso di richiesta di rateizzazione per la quale l Istituto competente abbia espresso parere favorevole, la regolarità contributiva risulta attestata dalla data indicata nella richiesta e, ove questa manchi, dalla data in cui si effettua la verifica, nel rispetto dei termini stabiliti per il rilascio del documento o per la formazione del silenzio assenso. Si ritiene pertanto che il rilascio del DURC vale ad attestare la regolarità della contribuzione, per il periodo di validità del Documento stesso, con riguardo sia alla correttezza sia alla correntezza delle denunce periodiche e dei relativi versamenti. Ne consegue che l azienda in possesso di DURC, al fine di comprovare la correntezza dei pagamenti dovuti, può produrre agli organi di vigilanza il Documento stesso in sostituzione delle attestazioni di pagamento coincidenti con il periodo di regolarità certificato. Si precisa, inoltre, che il DURC non ha effetti liberatori per l impresa riguardo agli obblighi contributivi, restando impregiudicata l azione degli Enti previdenziali per l accertamento ed il recupero di eventuali somme che successivamente dovessero risultare dovute (Interpello Ministeriale del 09 luglio 2008, n. 21). Ai fini Inail (Circolare Inail del 05 febbraio 2008, n. 7), per la regolarità contributiva, è richiesto il corretto adempimento di tutti gli obblighi di denuncia previsti dal Testo Unico nonché e denunce di modificazione di estensione e di natura del rischio già coperto dall'assicurazione e di cessazione della lavorazione. In particolare, dal momento in cui inizia l'esecuzione dell'appalto deve sussistere la corrispondenza tra il rischio assicurato e quello proprio dell'appalto, fermo restando che la denuncia di variazione dell'attività deve essere effettuata entro 30 giorni dal momento in cui le modificazioni o le variazione del rischio si sono verificate. Le aziende assicurate all'inail possono in qualunque momento verificare in Punto Cliente la propria situazione debitoria/creditoria.

4 4 Le nuove disposizioni estendono il requisito della regolarità anche agli adempimenti contributivi nei confronti degli altri Istituti previdenziali. In tal senso quindi i datori di lavoro dovranno rendere apposita dichiarazione riferita alla regolarità dell assolvimento degli eventuali obblighi previdenziali e assistenziali nei confronti degli altri Enti previdenziali e, per le sole imprese del settore edile, degli obblighi contributivi nei confronti delle Casse edili (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). Il DURC è rilasciato anche in presenza di crediti iscritti a ruolo per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella amministrativa a seguito di ricorso amministrativo o giudiziario (art. 8). Pertanto, in presenza di un ricorso amministrativo e fino alla sua decisione la regolarità contributiva deve essere sempre dichiarata (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). In merito ai crediti non iscritti a ruolo (art. 8): - in pendenza di contenzioso amministrativo, la regolarità può essere dichiarata sino alla decisione che respinge il ricorso; - in pendenza di contenzioso giudiziario, la regolarità è dichiarata sino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, salvo l ipotesi in cui l Autorità giudiziaria abbia adottato un provvedimento esecutivo che consente l iscrizione a ruolo delle somme oggetto del giudizio (art. 24 D.Lgs del 26 febbraio 1999, n. 46). Tuttavia se non è stato presentato alcun ricorso amministrativo o giudiziario e l impresa versa in una delle condizioni che non consentono di certificarne la regolarità contributiva (art. 5 D.M. 24 ottobre 2007) non sarà possibile il rilascio del DURC (Interpello Ministero del lavoro del 31 luglio 2009, n. 64). E tuttavia riconosciuta (Nota Ministero del lavoro del 18 giugno 2010, n ) la facoltà per l'istituto di attestare la regolarità contributiva, ai fini del rilascio del DURC, fino alla adozione del provvedimento formale di decisione da parte dell Organo competente a pronunciarsi ai sensi della legge n. 88/1989. Non sono altresì causa ostativa al rilascio del DURC: - uno scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, ai soli fini della partecipazione a gare di appalto, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa Edile, precisando che non si considera grave lo scostamento inferiore o pari al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione o, comunque, uno scostamento inferiore ad 100,00, fermo restando l obbligo di versamento del predetto importo entro i 30 giorni successivi al rilascio del DURC (art. 8). Per quanto riguarda l'inail (Circolare Inail del 05 ferbbraio 2008, n. 7), entrambi i criteri si applicano alla somma dei versamenti dovuti aventi scadenza in uno stesso anno; - la fruizione degli aiuti di Stato di cui all'articolo 87 del Trattato (art.1, comma 1223, legge 296/2006), sebbene non ancora rimborsati o depositati in un conto bloccato (art. 8). Tali aiuti, limitatamente alle dirette competenze dell Inps, sono quelli fruiti per contratti di formazione e lavoro nel periodo novembre 1995-maggio 2001 e quelli previsti dal D.L. 14 febbraio 2003, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2003, n. 81 (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). - la violazione, da parte del datore di lavoro o del dirigente responsabile, delle disposizioni penali e amministrative in materia di tutela delle condizioni di lavoro (allegato A), accertata con provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi, con riferimento a ciascuna violazione, qualora il procedimento penale sia estinto a seguito di prescrizione obbligatoria ai sensi degli articoli 20 e seguenti del D.Lgs n. 758/1994 e dell articolo 15 del D.Lgs n. 124/2004 ovvero di oblazione ai sensi degli articoli 162 e 162 bis del codice penale (art. 9).

5 5 Tali cause ostative al rilascio del DURC (art. 9) sono riferite esclusivamente a fatti commessi successivamente alla data del 30 dicembre 2007 (data di entrata in vigore del decreto). Nell ambito degli appalti pubblici le cause ostative (art. 9) non sono rilevanti per il rilascio del DURC finalizzato al pagamento delle prestazioni già rese alla data dell accertamento definitivo dell illecito. Ai fini della fruizione dei benefici (Circolare 18 aprile 2008, n. 51), normalmente erogati con cadenza mensile, l efficacia interdittiva degli illeciti in materia di tutela delle condizioni di lavoro opera solo per le condotte poste in essere successivamente all entrata in vigore del Decreto 24 ottobre Analogamente, i dati relativi alla regolarità contributiva devono essere verificati con riferimento agli obblighi e agli adempimenti contributivi riferiti ai periodi di paga successivi alla data di entrata in vigore del Decreto 24 ottobre Categorie particolari IMPRESA INDIVIDUALE Il controllo della posizione contributiva, oltre quella dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori iscritti alla gestione separata, va esteso alla gestione previdenziale in cui è iscritto il titolare ed eventuali suoi coadiutori (Messaggio Inps del 18 giugno 2010, n ). SOCIETÀ DI PERSONE La regolarità contributiva va rilasciata avendo cura di verificare la posizione dei lavoratori dipendenti, di eventuali collaboratori iscritti alla gestione separata e dei singoli soci iscritti alle diverse gestioni dell Istituto, diversi dall'accomandante (Messaggio Inps del 18 giugno 2010, n ). SOCIETÀ DI CAPITALI Nell ambito delle società di capitali si tratta di persone giuridiche caratterizzate da autonomia patrimoniale perfetta, dunque, la verifica va effettuata sulla contribuzione per dipendenti e collaboratori nonché ai contributi dovuti alla gestione separata per i compensi percepiti dall amministratore. A nulla rileva, in conclusione, la verifica sulla posizione personale dei singoli soci, in quanto la società non risponde, ai sensi delle norme civilistiche, delle loro irregolarità contributive. La verifica di correntezza contributiva nei casi di società deve essere operata per i soci di società in nome collettivo, per il socio accomandatario di società in accomandita semplice e per l amministratore per Ia società a responsabilità limitata. Pertanto nei casi di società costituita nella forma di a responsabilità limitata e quindi rientrante nella tipologia di società di capitali, caratterizzata da autonomia patrimoniale perfetta, le situazioni patrimoniali dei soci non incidono sul patrimonio sociale e quindi ai fini del rilascio della correntezza contributiva la verifica va limitata alla posizione aziendale (Messaggio Inps del 18 giugno 2010, n ). Modalità di richiesta

6 6 Il DURC è richiesto dagli interessati mediante l ausilio di apposita modulistica unificata predisposta dagli Istituti previdenziali, dalle Casse edili e dagli Enti bilaterali (art. 3), normalmente attraverso strumenti informatici. La richiesta deve essere effettuata obbligatoriamente con le modalità telematiche: - dalle amministrazioni pubbliche o dai soggetti privati a rilevanza pubblica appaltanti e dalle Società di Attestazione e Qualificazione delle Aziende (SOA); - dai consulenti del lavoro; - da coloro che siano iscritti negli albi degli avvocati e procuratori legali, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali (art. 1 Legge del 11 gennaio 1979, n. 12). Il Durc deve contenere (art. 4 DM 24/10/2007): - la denominazione o ragione sociale, la sede legale e unità operativa, il codice fiscale del datore di lavoro; - l iscrizione agli Istituti previdenziali e, ove previsto, alle Casse edili. L obbligo di iscrizione e dei versamenti alle Casse edili costituiscono un vero e proprio onere per tutte le aziende inquadrate nell'ambito del settore edile. Durante il procedimento informatico di rilascio del Documento la mancata indicazione da parte dell'impresa edile del codice di iscrizione alla Cassa non consente, infatti, l ulteriore iter della procedura amministrativa (Circolare 30 gennaio 2008, n. 5); - la dichiarazione di regolarità ovvero non regolarità contributiva con indicazione della motivazione o della specifica scopertura; - la data di effettuazione della verifica di regolarità contributiva; - la data di rilascia del documento; - il nominativo del responsabile del procedimento. Ai fini del rilascio del DURC l interessato è tenuto ad autocertificare l inesistenza a suo carico di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali (allegato A) (art. 9). Nell ipotesi in cui l Istituto previdenziale che rilascia il DURC è lo stesso soggetto che ammette il richiedente alla fruizione del beneficio contributivo o agisce in qualità di stazione appaltante, l Istituto stesso provvede alla verifica dei presupposti per il suo rilascio senza emettere il DURC. In tal caso le stazioni appaltanti o le SOA provvedono direttamente alla verifica della autocertificazione rilasciata dall interessato relativamente alla non sussistenza delle condizioni ostative (art. 3, comma 4). In relazione a ciò, per distinguere tale tipologia di documento da quello previsto richiesto per appalti di lavori, servizi e forniture pubbliche e lavori privati in edilizia, l attestazione di regolarità ai fini della fruizione dei benefici richiesti viene denominata DURC interno (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). Il rilascio del DURC ai fini dei benefici contributivi rappresenta una procedura meramente virtuale", in quanto "l'istituto previdenziale che rilascia il DURC è Io stesso soggetto che ammette il richiedente alla fruizione del beneficio contributivo. Pertanto, il richiedente provvederà semplicemente ad indicare, come in passato e secondo le abituali procedure, il codice identificativo del beneficio richiesto lasciando all'istituto la verifica del requisito della regolarità contributiva ai fini della fruizione della agevolazione richiesta (Circolare Ministero del lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5).

7 7 La richiesta di DURC al fine di poter fruire dei benefici si ritiene assolta attribuendo al modello DM10, che contiene le agevolazioni, il carattere di idonea manifestazione di volontà del datore di lavoro, ferme restando le singole disposizioni che regolano le diverse fattispecie di agevolazioni. Per le agevolazioni è infatti previsto che il datore di lavoro inoltri apposita richiesta e/o documentazione, finalizzata ad ottenere il necessario provvedimento amministrativo di autorizzazione da parte dell Istituto. Per quanto precede, con riferimento alle ipotesi di benefici che richiedono l attribuzione di un apposito codice di autorizzazione, le Unità di processo aziende con dipendenti dovranno continuare ad effettuare le attività istruttorie previste dalle disposizioni previste con riferimento ai diversi benefici (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). RILASCIO DEL DOCUMENTO Gli Istituti previdenziali rilasciano il DURC entro il termine massimo previsto per la formazione del silenzio assenso relativo alla certificazione di regolarità contributiva rilasciata dagli stessi Istituti, fissato in 30 giorni dai rispettivi atti regolamentari mentre le Casse Edili e gli Enti Bilaterali rilasciano il DURC nei termini previsti dalla convenzione (art. 6). II termine di 30 giorni decorre dalla ricezione della richiesta, ma rimane sospeso in mancanza dei requisiti (art. 7, comma 3). Tale sospensione del termine di 30 giorni per l emissione del DURC, sino ad un massimo di 15 giorni dalla data di comunicazione della irregolarità, consente di sanare la propria posizione. Nel caso in cui uno solo degli Enti dichiari l'impresa irregolare, è rilasciato un Documento attestante la non regolarità del richiedente, con specificazione dei motivi della stessa (Circolare Ministero lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5). Qualora decorra il termine dei 30 giorni senza alcuna pronuncia da parte degli Istituti previdenziali scatta evidentemente e relativamente alla regolarità nei confronti di questi ultimi il c.d. silenzio assenso. Nell ambito del settore dell edilizia, allorché uno o entrambi gli Enti suddetti non si pronuncino in tempo utile, il responsabile del procedimento della Cassa edile competente è tenuto ad emettere il DURC entro trenta giorni sulla base della verifica effettuata anche soltanto da uno degli Entiche hanno espresso il proprio giudizio di regolarità/irregolarità. Il DURC verrà trasmesso al richiedente mediante raccomandata A/R ovvero tramite posta elettronica certificata. Nel casoin cui richiedente sia l'impresa, l'indirizzo cui inoltrare il DURC è quello della sede legale ovvero della sede operativa indicate dall'impresa stessa al momento della richiesta. Nel caso in cui il richiedente sia diverso dall'impresa, copia del certificato deve essere comunque inviata a quest'ultima. Analogamente a quanto già previsto dalla vigente normativa (art. 6) il termine entro cui deve essere accertata la condizione di regolarità del datore di lavoro che richiede i benefici è stabilito in 30 giorni. Nell ipotesi in cui venga accertata una situazione di irregolarità dalla quale potrebbe conseguire il mancato riconoscimento dei benefici richiesti con il DM10, verrà assegnato al datore di lavoro, con il meccanismo del preavviso di accertamento negativo un termine non superiore ai 15 giorni per regolarizzare la situazione debitoria. Trascorso inutilmente il termine assegnato, permanendo una delle condizioni di irregolarità rilevate, si procederà al recupero delle agevolazioni richieste con il relativo addebito (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). Casi particolari APPALTI PUBBLICI Nell ambito delle procedure di acquisizione in economia di beni, servizi e lavori previste e disciplinate dal D.Lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture) si ritiene che il DURC debba essere

8 8 richiesto, senza alcuna eccezione, per ogni contratto pubblico e, dunque, anche nel caso degli acquisti in economia o di modesta entità. E altresì irrilevante l importo del contratto ai fini della verifica dei requisiti di ordine generale relativi alla materia previdenziale e consente solo di adottare una procedura di individuazione del contraente semplificata rispetto a quella ordinaria. Il DURC, infatti, ha l obiettivo di garantire la trasparenza degli affidamenti, nonché di verificare che le imprese che operano con il settore pubblico rispettino la normativa previdenziale, a prescindere dall importo del contratto e dalla procedura di selezione adottata (Interpello Ministero del lavoro del 20 febbraio 2009, n. 10). Resta comunque ferma la competenza degli Enti previdenziali a certificare la regolarità contributiva, con conseguente esonero della stazione appaltante dall effettuare verifiche in proposito. La stazione appaltante pubblica, pertanto, deve limitarsi ad acquisire da tali Enti la certificazione di regolarità contributiva, senza esprimere alcun giudizio sulla gravità o meno delle violazioni alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, violazioni manifestate dalla stessa procedura di certificazione (Interpello Ministero del lavoro del 31 luglio 2009, n. 64). Le stazioni appaltanti pubbliche acquisiscono, infatti, d'ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva (DURC) dagli istituti o dagli enti abilitati al rilascio in tutti i casi in cui e' richiesto dalla legge" (art. 16-bis, comma 10, DL 185/2008 conv. con modif. Legge n. 2/2009). Pertanto, l'obbligo di richiedere il DURC in tutti i casi di appalti pubblici di lavori, servizi e forniture è diventato a esclusivo carico delle stazioni appaltanti (Nota Inail n del 04 febbraio 2009). Nulla cambia sotto il profilo operativo e procedurale. Modalità elettroniche Per la verifica della regolarità contributiva nei termini prescrizionali (art. 3, comma 9, Legge n. 335/1995) l interessato può avvalersi del Fascicolo Elettronico Aziende. Per il rilascio del DURC richiesto ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi nell'ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell'edilizia, è stato integrato il Fascicolo Elettronico Aziende estendendo la visibilità delle informazioni mostrate agli ultimi cinque anni (Messaggio Inps del 27 novembre 2009, n ). Validità del documento Per beneficiare delle agevolazioni normative e contributive (art.1 e Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51) e nell ambito degli appalti pubblici (Circolare Ministero del lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5) il DURC ha validità mensile (art. 7) Nel settore degli appalti privati (art. 26 e art. 90, d.lgs. n.81/2008), il DURC ha validità trimestrale (art.39 septies D.L. n. 273 del 30 dicembre 2005, convertito Legge n. 51 del 23 febbraio 2006). Nell ambito degli appalti pubblici il Documento è richiesto non soltanto in sede di affidamento dei lavori ma anche in fasi successive dell'appalto, mentre per gli appalti privati è richiesto dal committente solo prima dell inizio dei lavori. Per quanto riguarda i benefici contributivi erogati, normalmente, con cadenza mensile il DURC ha una efficacia probatoria di norma non superiore al mese. In tal caso, va comunque osservato che la verifica della regolarità contributiva nei confronti degli altri enti previdenziali potrà avvenire con cadenza periodica diversa

9 9 rispetto alla contribuzione INPS e quindi per periodi superiori al mese (Circolare Ministero del lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5). Alla luce di alcuni interventi giurisprudenziali, l'autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, in un'ottica di semplificazione e speditezza delle procedure di gara, ha però stabilito che, nel settore degli appalti pubblici, al Durc vada riconosciuta una validità trimestrale al pari di quanto disposto per il settore dei lavori nei cantieri edili. Conseguentemente, nell'ambito delle procedure di selezione dei partecipanti ad appalti pubblici è necessario acquisire un Durc che avrà validità trimestrale, mentre nelle fasi di stato avanzamento lavori occorre presentare un nuovo Durc anch'esso con validità trimestrale (Ministero del lavoro, circolare n. 35/2010). La validità trimestrale va estesa anche ai documenti rilasciati ai fini dell'attestazione SOA e dell'iscrizione all'albo fornitori; diversamente, per specifico dettato normativo (art. 7, co. 1, del D.M. 24 Ottobre 2007), il DURC rilasciato per la fruizione di benefici normativi e contributivi ha validità mensile. In analogia a quanto disposto in materia di contratti pubblici, la validità trimestrale del DURC trova applicazione anche con riferimento alle ipotesi di attestazione SOA, iscrizione albo fornitori e lavori privati in edilizia. Si precisa, però, con riferimento a tale fattispecie, che il DURC rilasciato per lavori privati in edilizia, nell ambito dell intero periodo di validità trimestrale, potrà essere utilizzato ai fini dell inizio di più lavori (Circolare Inps 17 novembre 2010, n. 145). Con riferimento alle procedure di selezione del contraente, fermo restando il vincolo dell utilizzo del DURC nell ambito della singola procedura di selezione, la stazione appaltante potrà utilizzare il documento - oltre che ai fini della partecipazione - anche ai fini dell aggiudicazione e della sottoscrizione del contratto, a condizione che lo stesso risulti emesso in data non anteriore a tre mesi rispetto a quella dell aggiudicazione e/o stipula del contratto. Nell ambito degli appalti pubblici, tuttavia, non può essere utilizzato un DURC richiesto a fini diversi dal momento che le verifiche effettuate dai competenti Istituti e/o Casse Edili seguono ambiti e procedure, in parte diverse, in relazione alle finalità per cui lo stesso è stato emesso (Circolare Inps 17 novembre 2010, n. 145). L elemento della validità temporale non modifica il vincolo per le stazioni appaltanti di poter utilizzare il DURC limitatamente alla motivazioni per cui è stato richiesto. A titolo esemplificativo, un DURC richiesto ai fini della fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria ovvero per lavori privati dell edilizia, non potrà essere validamente utilizzato dalla stazione appaltante, nell ambito di un appalto pubblico, con riferimento alla procedura in corso di svolgimento. Per quanto riguarda altresì le fasi di stato avanzamento lavori, la previsione della validità trimestrale potrà consentire l utilizzo del DURC per l intera fase di gestione della spesa da parte della stazione appaltante, laddove la stessa si concluda nel medesimo arco temporale (Circolare Inps 17 novembre 2010, n. 145).. Prima dell emissione del DURC o dell annullamento del documento già rilasciato, in mancanza dei requisiti necessari, gli Istituti, le Casse Edili e gli Enti Bilaterali,, invitano l interessato a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a 15 giorni.

10 10 In tal caso il termine di 30 giorni per il rilascio del DURC è sospeso sino all avvenuta regolarizzazione, fatte salve (articolo 8, comma 3) le ipotesi di scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate ai soli fini della partecipazione a gare di appalto (art. 6). I 15 giorni, entro i quali il datore di lavoro ha la possibilità di regolarizzare la propria posizione contributiva, decorrono necessariamente dalla "notifica" della relativa inadempienza contributiva accertata (per quanto riguarda l'inps, pertanto, dalla notifica delle note di addebito concernenti le agevolazioni contributive fruite indebitamente). Ciò a prescindere da eventuali comunicazioni che gli Istituti possano aver effettuato preventivamente, anche ai professionisti di cui all'art. 1 della L. n. 12/1979 sulla base di apposite convenzioni, alle quali non è possibile attribuire alcun valore legale di notifica sia per i mezzi adoperati (es. posta elettronica non certificata), sia perché destinatario della comunicazione della inadempienza contributiva accertata è lo stesso datore di lavoro. Una volta effettuata la notifica, decorreranno pertanto i 15 giorni per la regolarizzazione, superati i quali l Istituto potrà ritenere irregolare l azienda e procedere al recupero delle somme indebitamente trattenute dal datore di lavoro, anche in caso di regolarizzazione oltre il citato termine (Circolare Ministero lavoro 15 dicembre 2008, n.34). Cause ostative Le disposizioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro (art.9) la cui violazione è causa ostativa al rilascio del DURC sono: - omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena: periodo di non rilascio del DURC 24 mesi (art. 589, comma 2, c.p); - rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro: periodo di non rilascio del DURC 24 mesi (art.437 c.p.); - lesioni personali colpose commesse con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro: periodo di non rilascio del DURC 18 mesi (art.590, comma 3, c.p); - arresto da tre a sei mesi o ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni (art.22, comma 3 lett a), D.Lgs 494 del 1996) per il datore di lavoro e il dirigente in caso violazione delle misure minime di sicurezza (art.9, comma 1, lettera a) e in caso di mancata attuazione del piano di sicurezza e coordinamento (art. 12, comma 3): periodo di non rilascio del DURC 12 mesi; - contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti sulla disciplina per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro (art. 89, comma 1 e comma 2 lett. a) D.Lgs n. 626/1994): periodo di non rilascio del DURC 12 mesi;

11 11 - contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti sulla disciplina per l inosservanza delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni (art.77, comma 1, lett. a) e b), DPR n. 164/1956): periodo di non rilascio del DURC 12 mesi; - contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti sulla disciplina per l inosservanza delle norme generali per l igiene del lavoro (art. 58, comma 1 lett. a) e b), DPR 303/1956): periodo di non rilascio del DURC 12 mesi; - contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti sulla disciplina per l inosservanza delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (art.389, comma 1 lett. a) e b), DPR 547/1955): periodo di non rilascio del DURC 12 mesi; - impiego di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno o il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato (art.22, comma 12, D.Lgs 286/1998): periodo di non rilascio del DURC 8 mesi; - impiego di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria (art.3, commi da 3 a 5, D.L. 12/2002, convertito legge 73/2002):periodo di non rilascio del DURC 6 mesi; - violazione delle norme relative al riposo giornaliero e settimanale (articoli 7 e 9 D.Lgs n. 66/2003) - solo se inerente ad un numero di lavoratori almeno pari al 20% del totale della manodopera regolarmente impiegata (Allegato A Decreto 24 ottobre 2007) - periodo di non rilascio del DURC 3 mesi. In merito alle violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro a decorrere dal 15 maggio 2008 si applica il D.Lgs 81/2008. L'efficacia interdittiva degli illeciti così individuati opera solo per le condotte poste in essere successivamente al 30 dicembre Tali violazioni (allegato A) devono essere accertate con provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi", cioè devono essere state accertate con sentenza passata in giudicato ovvero con ordinanza ingiunzione non impugnata; viceversa, l'estinzione delle violazioni attraverso la procedura della prescrizione obbligatoria ovvero, per quanto concerne le violazioni amministrative, attraverso il pagamento in misura ridotta ex art 16 della L. n. 689/1981 non integra il presupposto della causa ostativa. Le cause ostative sono costituite da violazioni penali o amministrative commesse dal datore di lavoro o dal dirigente responsabile dell'impresa. L'eventuale sostituzione del trasgressore non determina il venir meno della causa ostativa stessa nei confronti dell impresa in quanto la ''sanzione interdittiva" esplica la sua efficacia non sul piano soggettivo ma sul piano oggettivo della persona giuridica coinvolta nella violazione (Circolare Ministero del lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5). Nelle more della proposizione del ricorso giudiziario o della notifica della cartella di pagamento il trascorrere del tempo per la decisione di un ricorso amministrativo è considerato (art. 6 D.P.R. n. 1199/1971), quale decisione implicita del ricorso (c.d. silenzio rigetto), il quale ha la medesima valenza di una decisione espressa. Ne consegue che, superato il termine assegnato per la decisione, il ricorso è da intendersi respinto e, in assenza di pendenza di un ricorso giudiziario, non sarà possibile certificare la regolarità contributiva dell impresa (Interpello Ministero del lavoro del 31 luglio 2009, n. 64). In relazione a ciò, d altro canto, va richiamata la previsione normativa contenuta nell art. 8, comma 2. lett, a), del DM 24 ottobre 2007, secondo cui in pendenza di contenzioso amministrativo, la regolarità può essere dichiarata sino

12 12 alla decisione che respinge il ricorso. Conseguentemente, nel rendere coerente il principio espresso nella risposta ad interpello n. 64/2009 cui la vigente regolamentazione dell'inps in tema di gravame amministrativo, va riconosciuta (Nota Ministero del lavoro del 18 giugno 2010, n ), la possibilità per l'istituto di attestare la regolarità contributiva, ai fini del rilascio del DURC, fino alla adozione del provvedimento formale di decisione da parte dell Organo competente a pronunciarsi ai sensi della legge n. 88/1989. Casi particolari AMBITO OPERATIVO La normativa (DM 24/10/2007) fa esplicito riferimento al DURC finalizzato alla fruizione dei benefici normativi e contributivi e pertanto deve ritenersi che nell ambito di efficacia delle cause ostative connesse alla violazione della disciplina in materia di tutela delle condizioni di lavoro non possa essere esteso al DURC rilasciato in occasione di appalti pubblici e privati ma sia da riferirsi al DURC richiesto ai soli fini della fruizione dei predetti benefici normativi e contribuivi. Relativamente alla materia degli appalti, le violazioni alla disciplina sulla salute e sicurezza dei lavoratori già rappresentano "causa ostativa in quanto (art. 38, D.Lgs 163/2006, comma 1 lett. e), sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti i soggetti "che hanno commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell'osservatorio (dei contratti pubblici)". Anche in materia di responsabilità amministrativa delle imprese (art. 25-septies, comma 2 Legge n. 123/2007) in caso di condanna per i delitti di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, all'impresa vengono applicate le sanzioni interdittive di cui all'art. 9, comma 2, Legge 231/2001 fra le quali è già previsto "il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione (Circolare Ministero del lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5). RESPONSABILITÀ SOLIDALE IN AMBITO DI APPALTI PUBBLICI Nell ipotesi in cui l INPS e l INAIL non siano in grado di attestare la regolarità contributiva con riferimento ad un singolo appalto, in ragione del regime di solidarietà che sussiste tra le imprese subappaltatrici, l impresa in regola per il lavoro per il quale il DURC è richiesto ai fini del SAL, viene dichiarata complessivamente irregolare in ragione delle situazioni di altri cantieri, senza la possibilità di documentare a quale appalto sia riferita l irregolarità stessa. Inoltre anche nell ipotesi di subappalto, all impresa principale può essere sospeso il pagamento del SAL in presenza di un DURC irregolare del subappaltatore a causa di problematiche attinenti ad altri cantieri o opere, rispetto alle quali non può scattare alcun obbligo di responsabilità solidale dell impresa appaltatrice al pagamento dei contributi dovuti, in quanto afferenti lavoratori diversi da quelli impiegati nell opera interessata. E tuttavia possibile discostarsi da tale principio laddove, l impresa interessata ad ottenere il rilascio del Documento di regolarità contributiva per il pagamento di un SAL possa dichiararsi comunque regolare con riferimento al personale utilizzato nello specifico cantiere ovvero non possa agire per regolarizzare la posizione delle imprese subappaltatrici con le quali sussiste una responsabilità solidale secondo l ipotesi descritta. In tali casi, pertanto, si ritiene (Interpello Ministero del lavoro del 20 febbraio 2009, n. 15) possibile attivare una specifica procedura di accertamento da parte del personale ispettivo INPS, che rilascerà un verbale in cui si dà contezza della regolarità degli adempimenti contributivi nei confronti del personale utilizzato nel singolo appalto (art. 3, comma 20, Legge n. 335/1995). Il verbale potrà essere quindi utilizzato ai fini del rilascio di una certificazione di regolarità

13 13 contributiva, evidentemente riferita al singolo cantiere, con il quale l impresa in questione potrà ottenere il pagamento degli stati di avanzamento lavori. Per quanto riguarda il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contribuiva (DURC) al debitore in solido, si ritiene che la posizione debitoria nei confronti degli Istituti a carico di un soggetto non impedisca il rilascio del Documento a chi, con lo stesso soggetto, è solidalmente responsabile (Interpello Ministero del lavoro del 02 aprile 2010, n. 03). Tuttavia (Messaggio Inps del 04 maggio 2010, n ) al fine di tutelare il credito dell Istituto, tra le annotazioni del certificato di regolarità contributiva dovrà essere indicato che esiste un obbligo solidale con un altra azienda, per la quale dovrà essere specificata la denominazione sociale ed il numero di posizione contributiva, qualora sia presente, nonché l'importo della sorte contributiva dovuta a titolo di obbligazione solidale e le sanzioni civili maturate sino alla data del rilascio del Durc. CONCILIAZIONI DI LAVORO ALLA DPL Le conciliazioni tra datore di lavoro e lavoratore, prevalentemente effettuate presso le Direzioni provinciali del lavoro, non hanno efficacia verso le Casse Edili, che sono titolari di propri autonomi diritti (ad es. il contributo APE e quello istituzionale) indisponibili da parte di terzi; pertanto in presenza di tali conciliazioni, essendo non integralmente soddisfatta la contribuzione verso la Cassa Edile, permane l'inadempienza dell'impresa, con connessa irregolarità agli effetti del DURC (Nota CNCE del 9 aprile 2010). VERIFICA PRESENTAZIONE AUTOCERTIFICAZIONE Con riferimento alla verifica richiesta dagli Istituti in ordine all'avvenuta presentazione dell'autocertificazione alla DPL, si precisa che gli stessi sono tenuti a richiedere tale verifica per tutti i datori di lavoro che fruiscono di benefici e che il superamento del termine dei 30 giorni determina esclusivamente la possibilità, da parte degli Istituti, di procedere con la concessione dei benefici richiesti qualora, entro il predetto termine, la DPL non abbia fornito risposta. La presentazione tardiva dell'autocertificazione o la sua integrazione configurano un inadempimento formale che non è di per sé causa ostativa alla fruizione dei benefici, purché le condizioni di cui all'allegato A del D.M. 24 ottobre 2007 sussistano alla data di fruizione del beneficio stesso. In merito invece al controllo di merito sulla veridicità delle autodichiarazioni, di competenza esclusiva delle DPL, il Ministero del lavoro dovrà individua con INPS ed INAIL il numero di ditte da sottoporre alta verifica a campione, tenendo conto delle esigenze di ciascun Ufficio, del numero di autocertificazioni presentate, della tipologia del beneficio e soprattutto, per i benefici per i quali e prevista la presentazione di una formale istanza (es. per INAIL, l agevolazione ex art. 20 e 24 MAT), del termine massimo stabilito per la conclusione del procedimento di concessione. Non è comunque preclusa a codesti Uffici la possibilità di una verifica, anche successiva, dei presupposti di fatto e di diritto per la fruizione dei benefici ed, eventualmente, ad INPS ed INAIL l attivazione delle procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite nonché la richiesta degli interessi e l irrogazione delle sanzioni dovute per legge (Nota del Ministero del lavoro del 12 maggio 2010, n. 8667). AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA DELLA SOCIETÀ L'INPS e l'inail, quali creditori privilegiati della grande impresa commerciale insolvente che entra in amministrazione straordinaria, laddove abbiano presentato la domanda a seguito del termine assegnato dal Tribunale ai sensi dell'art. 8 citato, rilasceranno il DURC, in merito ai crediti vantati che potranno essere onorati dall'attivo risultante all'esito della procedura di verifica del passivo, in considerazione delle finalità pubbliche di salvaguardia dei livelli occupazionali e di risanamento dell'impresa cui è orientata la legislazione speciale contenuta nel D.Lgs.n. 270/1999.

14 14 Tale procedura deve ritenersi rientrante nelle ipotesi generali di cui all'art. 5, comma 2, lett. b) del D.M. 24 ottobre 2007, secondo cui sono considerabili "regolari" le imprese per le quali sussistano "sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative. Nei confronti delle imprese ammesse alla procedura di amministrazione controllata, infatti, i pagamenti sono sospesi per effetto del D.Lgs. n. 270/1999 ove gli Istituti creditori privilegiati abbiano agito all'interno di detta procedura alla stregua degli altri creditori. Resta fermo che per i debiti previdenziali che dovessero maturare durante la gestione commissariale non potranno che trovare applicazione le regole generali che disciplinano il rilascio del DURC (Nota Ministero del lavoro del 14 giugno 2010, n ). Contenzioso amministrativo CREDITI ISCRITTI A RUOLO In presenza di gravame amministrativo che abbia ad oggetto il credito iscritto a ruolo, l azienda deve essere considerata regolare ai fini del rilascio del DURC (Messaggio Inps del 18 giugno 2010, n ). E necessario ribadire che tale previsione trova applicazione solo con riferimento ai crediti contributivi non ceduti. In tali ipotesi, il credito può essere sospeso in presenza di ricorso amministrativo adeguatamente motivato e non presentato a scopi dilatori o pretestuosi. La norma prosegue precisando che il provvedimento di sospensione dovrà essere revocato qualora sussista un fondato motivo di pericolo per la riscossione. Diversamente per i crediti ceduti (circolare Inps n. 210 del 13 dicembre 2000) in presenza di un ricorso amministrativo gli stessi non possono essere oggetto di provvedimenti di sospensione. CREDITI NON ANCORA ISCRITTI A RUOLO In pendenza di contenzioso amministrativo, la regolarità può essere dichiarata sino alla decisione che respinge il ricorso. A riguardo, il DURC dovrà essere rilasciato"regolare" sino alla decisione del ricorso stesso. Ovviamente, tale previsione opera perdurando la gestione del credito stesso, in fase amministrativa (Messaggio Inps del 18 giugno 2010, n ). Con riferimento alla materia di competenza dell Istituto, tale principio di carattere generale non può trovare applicazione in assenza di uno specifico rinvio da parte della normativa regolatrice dei ricorsi amministrativi adottata dagli Organi competenti alla decisione del ricorso stesso. Pertanto, in presenza di ricorso amministrativo avverso un provvedimento adottato dall'istituto, il decorso del termine (90 giorni dalla presentazione) non assume il significato di decisione implicita di reiezione dello stesso (silenziorigetto). CASI PARTICOLARI Imprese con dipendenti Premessa La fruizione delle agevolazioni è subordinata all applicazione degli accordi e contratti collettivi.

15 15 Autocertificazione Si ritiene che la richiesta, secondo le previste procedure, di un beneficio di carattere contributivo equivalga alla richiesta di verifica circa la sussistenza dei presupposti per il rilascio del DURC. Non è possibile l emissione del DURC per determinati periodi di tempo in conseguenza della violazione delle fattispecie penali e amministrative indicate nella tabella A del D.M. 24 ottobre In tal senso l interessato è tenuto ad autocertificare l'inesistenza a suo carico di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali quindi fornire tale autocertificazione alla DPL territorialmente competente secondo la sede legale dell'impresa interessata. L autocertificazione, presentata e firmata dal solo legale rappresentante, sarà fornita una sola volta, restando inteso che ogni eventuale modifica di quanto dichiarato dovrà essere tempestivamente comunicata al medesimo Ufficio presso il quale la stessa è stata depositata. Attualmente l invio può avvenire tramite consegna diretta ovvero tramite raccomandata A/R ovvero a mezzo fax. In merito alle modalità temporali va poi precisato che, per i datori di lavoro che già usufruiscono dei benefici contributivi in argomento, il termine per l'invio della autocertificazione è individuato al 30 aprile Al riguardo va inoltre precisato che l invio del modello alle DPL coinvolge anche i datori di lavoro che abbiano già trasmesso agli Istituti dette autocertificazioni. Per i datori di lavoro che non abbiano ancora richiesto alcun beneficio contributivo, l'invio della autocertificazione dovrà comunque precedere la prima richiesta del beneficio stesso fermo restando, in sede di prima applicazione, il termine indicato del 30 aprile Ai fini della predetta autocertificazione i datori di lavoro dovranno far uso esclusivo del modello appositamente predisposto ed autocertificare la non commissione degli illeciti ostativi al rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva ovvero il decorso del tempo indicato con riferimento a ciascun illecito. In merito, infine, alle somme da recuperare le stesse sono da individuarsi in tutte quelle agevolazioni godute a far data dall'accertamento definitivo circa la commissione degli illeciti (tabella A D.M. 24 ottobre 2007). Conseguentemente le somme oggetto di recupero contributivo sono costituite dalle agevolazioni fruite a far data dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna, per quanto concerne gli illeciti di natura penale, ovvero dal pagamento della ordinanza ingiunzione o del decorso del tempo utile per la impugnazione della stessa. Il godimento dei benefici contributivi sarà impedito per un periodo che varia dai 3 mesi ai 2 anni, a seconda dell'illecito cui è collegata la "sanzione accessoria (Circolare Ministero lavoro 15 dicembre 2008, n.34). MODALITÀ DI PRESENTAZIONE L autocertificazione può essere presentata attraverso le seguenti modalità (Nota Ministero lavoro del 07 maggio 2009, n. 6675): - raccomandata postale; - raccomandata a mano; - fax; - per via telematica. In tutte le ipotesi va evidenziato che l'autocertificazione deve essere accompagnata da copia del documento di identità valido, a meno che il datore di lavoro non firmi in presenza del dipendente addetto. Le autocertificazioni inviate senza copia del documento dovranno essere nuovamente trasmesse, considerato comunque che il termine del 30 aprile è da ritenersi meramente di carattere ordinatorio". Peraltro, potrà essere sufficiente anche la

16 16 mera integrazione della autocertificazione già presentata con la produzione del solo documento di identità del dichiarante, purché ciò avvenga con espressa indicazione della ditta per la quale la dichiarazione è stata resa. MODALITÀ DI INVIO TELEMATICO Le autocertificazioni relative alla non commissione degli illeciti ostativi al rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva, ovvero al decorso dei tempi previsti per ciascun illecito possono essere inviate telematicamente (Circolare Ministero del lavoro del 01 aprile 2009, n. 10). Il modulo di autocertificazione (www.lavoro.gov.it) deve essere compilalo, salvato e quindi firmato digitalmente, avvalendosi di firma digitale certificata da uno dei certificatori compresi nell'elenco mantenuto dal CNIPA ai sensi all'articolo 29, comma 1 del DLGS 7 marzo 2005 n. 82. Infine, il file firmato digitalmente dovrà essere inviato per o posta elettronica certificata, unitamente ad una immagine scannerizzata di un documento di identità in corso di validità all'indirizzo di posta elettronica certificata Tale invio equivale, ai fini dell adempimento dell obbligo all invio alla Direzione provinciale del lavoro competente. CASI PARTICOLARI AGEVOLAZIONI RELATIVE A PERIODI PREGRESSI I datori di lavoro che, pur non godendo al momento di benefici, hanno comunque fruito di agevolazioni contributive nei mesi pregressi, sono comunque obbligati alla presentazione della autocertificazione (Lettera circolare Ministero del lavoro del 31 marzo 2009, n. 4549). La norma risulta, infatti (art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006), in vigore già a partire dal 1 gennaio Tuttavia, pur entrando in vigore il 1 gennaio 2007 la norma differisce i propri effetti in quanto dispone che "a decorrere dal 1 luglio 2007, i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale". In sintesi, pertanto: - dal 1 luglio 2007 al 29 dicembre 2008 il godimento dei benefici in questione è subordinato al rispetto degli accordi e contratti collettivi ed agli altri obblighi di legge; - dal 30 dicembre 2007 il godimento dei benefici è subordinato anche al possesso del DURC. In merito alla autocertificazione prevista dall'art. 9, comma 3, del D.M. 24 ottobre 2007, la stessa è dunque riferita agli illeciti la cui commissione non consente, per il periodo a far data dal 30 dicembre 2007, il rilascio del DURC e quindi il godimento dei benefici "normativi e contributivi" (Nota Ministero lavoro del 07 maggio 2009, n. 6675). Periodo di vigenza Requisiti Dal 1 luglio 2007 al 29 dicembre rispetto degli accordi e contratti collettivi ed agli altri obblighi di legge; dal 30 dicembre rispetto degli accordi e contratti collettivi ed agli altri obblighi di legge - possesso del DURC. VARIAZIONI RILEVANTI E TRASFORMAZIONI AZIENDALI

17 17 In presenza di variazioni rilevanti è necessario presentare una nuova autocertificazione (Lettera circolare Ministero del lavoro del 31 marzo 2009, n. 4549). Al riguardo si precisa che possono considerarsi tali tutte quelle variazioni che incidono sul diritto a fruire delle agevolazioni contributive (condizioni di lavoro elencale nel D.M. 24 ottobre 2007). PLURALITÀ DI MATRICOLE INPS Le imprese in possesso di una pluralità di matricole lnps ed in assenza di accentramento delle medesime, devono inviare sempre un solo modello indicando tuttavia, anche separatamente i diversi numeri di matricola (Lettera circolare Ministero del lavoro del 31 marzo 2009, n. 4549). Verifica mensile Il modello DM10 assume la valenza di richiesta di DURC ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51). La presenza di uno dei codici che consentono la fruizione dei benefici contributivi e normativi farà attivare in automatico il controllo dei dati registrati sull applicazione. Nell ipotesi di irregolarità l Istituto invierà una comunicazione all azienda e al consulente, canalizzata con il sistema di posta elettronica, nella quale verranno indicate le cause ostative alla condizione di regolarità e verrà assegnato un termine non superiore a 15 giorni (art. 7, comma 3, Decreto), per la regolarizzazione della posizione. Trascorso il termine assegnato per la regolarizzazione, permanendo la condizione di irregolarità in capo all azienda, l Inps procederà ad addebitare le agevolazioni presenti sul modello DM10, emettendo la relativa nota di rettifica in corrispondenza dei codici esposti sul DM10 l indicazione recupero delle agevolazioni ai sensi dell art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n Modello SC 37 DURC I datori di lavoro sono tenuti ad inoltrare annualmente un apposito modulo denominato "SC 37 DURC Interno, nel quale viene dichiarato l obbligo del rispetto della sola parte economica e normativa degli stessi (Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51) I datori di lavoro che già fruiscono delle agevolazioni dovranno provvedere alla trasmissione della dichiarazione entro il più breve tempo possibile e, comunque, non il 17 maggio 2008 (30 giorni dalla data di emanazione della Circolare Inps del 18 aprile 2008, n. 51), negli altri casi la dichiarazione dovrà essere effettuata contestualmente alla richiesta dei benefici. Tale termine, inizialmente procrastinato al 30 settembre 2008 (Messaggio Inps del 15 maggio 2008, n ), è prorogato al 31 ottobre 2008 (Messaggio 11 settembre 2008, n ). Allo scopo di semplificare gli adempimenti relativi al modello DURC (art. 1, comma 1175, legge n. 296/2006), il predetto termine è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2008 (Messaggio Inps del 23 ottobre 2008). Il predetto modulo, dovrà essere trasmesso, in via preferenziale, con modalità telematica, utilizzando la funzione di invio moduli presente nella sezione "Modulistica" del sito Inps. I datori di lavoro che hanno effettuato l invio della predetta dichiarazione sono identificati con il nuovo codice di autorizzazione 4W che assume il nuovo significato di Azienda che ha presentato la dichiarazione di rispetto contratti e altri obblighi di legge ai sensi del c. 1175, art. 1, legge n. 296/2006. Non risultano più dovuti (Circolare Ministero lavoro 15 dicembre 2008, n.34) né l invio del modello SC37 all'inps (Circolare Inps circolare n. 51/2008), né l invio della autocertificazione all INAIL richiesta in occasione della Autoliquidazione 2007/2008 e delle istanze 20 e 24 MAT (Circolare Inail n. 7/2008).

18 18 In attesa dell attivazione di forme di sinergia con gli Enti preposti all elevazione delle sanzioni al fine di pervenire al trasferimento telematico delle notizie relative all accertamento delle violazioni da parte del datore di lavoro o del dirigente responsabile, delle disposizioni penali e amministrative in materia di tutela delle condizioni di lavoro (art. 9 del D.M. 24 ottobre 2007), è stato istituito un codice di autorizzazione 1W che assume il nuovo significato di Azienda soggetta alla sanzione accessoria di cui all art. 9 del D.M. 24 ottobre La concessione dei predetti benefici, subordinata al "possesso" del DURC, non implica il materiale rilascio del Documento ma, più semplicemente impone agli Istituti previdenziali una verifica circa la sussistenza dei presupposti per il suo rilascio. Appalti Per fruire dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale previsti dall ordinamento nonché dei benefici normativi e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria, tutti i datori di lavoro devono essere in possesso del DURC (Documento Unico di regolarità Contributiva) (art. 1 DM 24/10/2007). Il DURC è altresì richiesto ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi nell ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell edilizia. Per Documento Unico di Regolarità Contributiva si intende il certificato attestante la contestuale ottemperanza, da parte di un impresa, agli adempimenti INPS e INAIL, precisando che lo stesso dovrà, inoltre, essere presentato dalle imprese di tutti i settori per accedere ai benefici e alle sovvenzioni comunitari (Circ.Inail 22/12/2005, n. 52 e Circ. Inps 30/12/2005, n. 122). Il DURC potrà, inoltre, essere utilizzato ai fini del rilascio dell'attestazione SOA e dell'iscrizione all'albo dei Fornitori ed in tutti i casi in cui sia necessario ai fini dell'assegnazione di agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni (Circ.Inps 26 luglio 2005, n. 92). Al fine di (Messaggio Inps 158/2003, Comunicato Inail 6/2/2004) semplificare gli adempimenti amministrativi delle imprese che partecipano alle gare di appalti pubblici ed aumentare l efficienza dei servizi resi, l Inps e l Inail hanno siglato una convenzione in cui i due Istituti hanno individuato le comuni misure tecnico-organizzative atte a semplificare la richiesta ed il rilascio di un Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) con il quale si certifica contestualmente la regolarità di un'impresa relativa agli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento (Circ.Inps 26 luglio 2005, n. 92), limitando le ipotesi di concorrenza sleale nella partecipazione alle gare. Si precisa che (Lettera circolare del Ministero del lavoro 14 luglio 2004) non sarà possibile per le imprese autocertificare (art. 46 del DPR n. 445/2000) la regolarità contributiva ai fini INPS, INAIL e Casse Edili, in quanto verrebbe vanificata la finalità del DURC, volto a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso La verifica della regolarità contributiva, infatti, comporta un accertamento di ordine tecnico che non può essere demandato al dichiarante ma dovrà essere effettuato necessariamente dagli Istituti e dai soggetti privati incaricati della riscossione dei contributi obbligatori. Regolarità contributiva

19 19 Per regolarità contributiva deve intendersi la correntezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nonché di tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente riferita all'intera situazione aziendale (salvo le specificità previste per le Casse Edili) (Circolare Ministero lavoro del 30 gennaio 2008, n. 5). Si ribadisce che l accertamento della regolarità contributiva è riferito alla data indicata nella richiesta e, ove questa manchi, alla data in cui si effettua la verifica, purché nei termini stabiliti per il rilascio del certificato o per la formazione del silenzio assenso. In particolare, per la verifica dell autocertificazione in sede di partecipazione a gare di appalto, è necessario che la regolarità sussista alla data in cui l'azienda ha dichiarato la propria situazione, essendo irrilevanti eventuali regolarizzazioni avvenute successivamente. Il riferimento all'intera situazione aziendale e da ricondursi all'unicità del rapporto assicurativo e previdenziale instaurato tra l impresa e gli Enti al quale vanno riferiti tutti gli adempimenti connessi, nonché alla finalità propria delle recenti disposizioni dirette a consentire l accesso agli appalti solo alle imprese qualificate. L'INPS, l'inail e la Cassa Edile sono pertanto tenuti a verificare: - la correntezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi; - la correntezza di tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente riferita all intera situazione aziendale, rilevati alla data indicata nella richiesta e, ove questa manchi, alla data di redazione del DURC, purché nei termini stabiliti per il rilascio o per la formazione del silenzio assenso. La regolarità contributiva si può considerare acquisita ai fini INPS, qualora: - sussista la correntezza degli adempimenti mensili o, comunque, periodici; - si accerti che i versamenti effettuati corrispondano all importo del saldo denunciato entro il termine, a tal fine determinato, dell ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento; - non esistano inadempienze in atto; - non esistano note di rettifica notificate, non contestate e non pagate. L impresa inoltre sarà regolare qualora: - vi sia richiesta di rateazione per la quale la Struttura periferica competente abbia espresso parere favorevole motivato; - vi siano sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative (es. calamità naturali); - sia stata inoltrata istanza di compensazione per la quale sia stato documentato il credito; - via siano crediti iscritti a ruolo per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella amministrativa o in seguito a ricorso giudiziario. La regolarità contributiva si può considerare acquisita ai fini INAIL, qualora: - l azienda risulti titolare di codice cliente con PAT attive; - l azienda abbia regolarmente dichiarato le retribuzioni imponibili in misura congrua rispetto ai lavori svolti ed alla dimensione aziendale; - l azienda abbia versato quanto dovuto per premi ed accessori. - il rischio assicurato corrisponda, per natura ed entità, a quello proprio dell appalto; - vi sia richiesta di rateazione accolta favorevolmente dal responsabile della struttura o, in caso di competenza superiore, sia stato dallo stesso responsabile inoltrato motivato parere favorevole; - vi siano sospensioni dei pagamenti previste da disposizioni legislative (es. calamità naturali, condoni, emersione) o da norme speciali (art. 45, comma 2, del DPR 30 giugno 1965 n. 1124);

20 20 - siano state effettuate compensazioni su modello di pagamento unificato F24, o la struttura verifichi che l azienda è creditrice di importi a qualsiasi altro titolo compensabili; - vi siano crediti iscritti a ruolo per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella in via amministrativa o a seguito di ricorso giudiziario. In merito alle ipotesi di mancata corrispondenza tra il rischio assicurato e quello proprio dell appalto si presuppone (Nota Inail del 09 novembre 2007, n. 8533) che abbiano avuto inizio i lavori oggetto dell appalto. L azienda (art. 12 del T.U.) è tenuta infatti ad effettuare la denuncia di variazione dell attività entro 30 giorni dal momento in cui le modificazioni o le variazioni del rischio si sono verificate. Al momento della richiesta del DURC, quindi, per fasi precedenti l inizio dei lavori/forniture/servizi (e cioè per partecipazione a gara, aggiudicazione e stipula contratto ), potrebbe non esserci conformità tra il rischio assicurato e quello corrispondente allo specifico appalto. La verifica della regolarità da parte delle strutture territoriali andrà effettuata sulla base delle voci di rischio corrispondenti alle lavorazioni esercitate al momento della validazione/rilascio del certificato. In caso di richiesta di DURC per fasi successive alla stipula del contratto, invece, il rischio assicurato dovrà necessariamente corrispondere a quello proprio dell appalto, pena il rilascio di un certificato di irregolarità. La regolarità contributiva si può considerare acquisita ai fini della CASSA EDILE, qualora: - sia verificata dalla Cassa Edile in cui ha sede l impresa per l insieme dei cantieri attivi e degli operai occupati nel territorio di competenza della Cassa stessa; - l impresa abbia versato i contributi e gli accantonamenti dovuti, compresi quelli relativi all ultimo mese per il quale è scaduto l obbligo di versamento all atto della richiesta di certificazione; - l impresa dichiari nella denuncia alla Cassa Edile, per ciascun operaio, un numero di ore lavorate e non (specificando le causali di assenza), non inferiore a quello contrattuale. Per i lavori pubblici la certificazione di regolarità contributiva in caso di avanzamento dello stato dei lavori (SAL) o dello stato finale sarà rilasciata dalla Cassa Edile competente per territorio per il periodo e per il cantiere per il quale è effettuata la richiesta di certificazione; a tal fine sarà necessario che l impresa inserisca nella denuncia mensile l elenco completo dei cantieri attivi, indicando per ciascun lavoratore il singolo cantiere in cui è occupato. In particolare in caso di subappalto, l impresa subappaltatrice dovrà possedere, ai fini della regolarità contributiva, i medesimi requisiti generali e speciali di qualificazione previsti per l impresa appaltatrice e, pertanto, il certificato dovrà essere rilasciato sull intera situazione aziendale (punto 3 B Circ.Inps 26 luglio 2005, n. 92). Ai soli fini della partecipazione a gare di appalto, oltre ai requisiti di legge previsti (art. 5, art. 8 e art. 9 DM 24/10/2007), non è causa ostativa al rilascio del DURC uno scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa Edile, precisando che non si considera grave lo scostamento inferiore o pari al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione o, comunque, uno scostamento inferiore ad 100,00, fermo restando l obbligo di versamento del predetto importo entro i 30 giorni successivi al rilascio del DURC. Il Durc non può essere sostituito, nella sua funzione probante, dalla cd. autocertificazione. Il Durc assume inoltre un valore ulteriore della certificazione ufficiale delle regolarità contributiva, che corrisponde ad un evidente quanto dominante interesse pubblico al contrasto del preoccupante fenomeno della evasione previdenziale, di particolare significato nel settore degli appalti pubblici.

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