TeamSystem. Labour. review. review IN QUESTO NUMERO. Pag 2 Rateazione dei debiti contributivi. 8 Infortunio sul lavoro in agricoltura

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TeamSystem. Labour. review. review IN QUESTO NUMERO. Pag 2 Rateazione dei debiti contributivi. 8 Infortunio sul lavoro in agricoltura"

Transcript

1 L review Periodico di informazione lavoristica e previdenziale TeamSystem Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46), art. 1, comma 1, DGB Pesaro Poste Italiane S.p.A. n. 187 IN QUESTO NUMERO Labour review Pag 2 Rateazione dei debiti contributivi 8 Infortunio sul lavoro in agricoltura 9 Redditi da lavoro prestato all estero ed imposta 12 Contrattazione collettiva: Rinnovi contrattuali maggio - giugno Giurisprudenza 29 Scadenziario: Principali scadenze settembre 2013

2 One Click Analysis Il primo sistema gestionale realmente intelligente Grazie al nuovo standard tecnologico One Click Analysis, disponibile per tutti i gestionali TeamSystem della linea Gecom (Suite Multi/ Redditi, Suite Paghe, etc.), le procedure permettono in modo nativo al Professionista la navigabilità dei dati elaborati, la possibilità di poterli analizzare nella forma desiderata, stamparli, esportarli su fogli di calcolo, sia ad uso interno che per gli elaborati destinati ai clienti. Il tutto in modo semplice e allo stesso tempo in grado di soddisfare le richieste più articolate. One Click Analysis aggiunge valore all attività di consulenza, consentendo: di svolgere la normale attività in modo più veloce, efficace e preciso di fornire servizi aggiuntivi ai propri clienti di differenziarsi rispetto alla concorrenza I vantaggi: 1. Notevole risparmio di tempo 2. Possibilità di interrogare tutte le tipologie di dati di cui si ha necessità 3. Possibilità di offrire nuovi servizi ai clienti 4. Facilità di utilizzo «Con One Click impiego un ora per fare analisi che richiedevano almeno un giorno tra ricerche, esportazioni, rielaborazioni dei dati» Dott. Gaffarelli Carlo, Studiassociati CED B.g.z TeamSystem Periodico di informazione lavoristica Labour review e previdenziale Editrice TeamSystem Sede: Via Yuri Gagarin, Pesaro Direttore Responsabile: Anna Maria Della Fiera Reg. Trib. Pesaro n 443/98 Redazione: Valentina Lo Bartolo S.E. o O. Riproduzione vietata Stampa: Bieffe - Recanati (MC)

3 Novità normative - Rateazione dei debiti contributivi Infortunio sul lavoro in agricoltura Redditi da lavoro prestato all estero ed imposta - 9 Contrattazione collettiva - Rinnovi contrattuali maggio - giugno Giurisprudenza - Crisi aziendali - nota - - Trattamento retributivo - - Licenziamento individuale - - Procedimento disciplinare - - Qualificazione del rapporto Scadenziario - Principali scadenze settembre TeamSystem Labour Review 187/2013 1

4 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI Circolare Inps n. 108 del ; Messaggio Inps n del L Inps con la Circolare n. 108 del illustra la nuova disciplina delle rateazioni dei debiti contributivi in fase amministrativa, il cui regolamento è stato approvato dal Presidente dell Istituto con le determinazioni del 14 dicembre 2012, n. 229 e del 9 maggio 2013, n. 13. A seguito della soppressione dell Inpdap e dell Enpals ed il trasferimento delle rispettive funzioni all Inps, l intervento dell Istituto previdenziale si è reso necessario al fine di armonizzare i criteri regolatori in materia di pagamenti in forma rateale dei crediti contributivi in fase amministrativa, di competenza delle gestioni private, Dipendenti Pubblici e Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport professionistico. Pur rimanendo l articolo 2, comma 11 del D.L. m. 338/1989 e l articolo 166, comma 17 della Legge n. 388/2000, a decorrere dalla data di pubblicazione della circolare in data 12 luglio 2013, il Regolamento in argomento costituisce l unica fonte di disciplina delle rateazioni contributive dei debiti in fase amministrativa, maturati dal contribuente nei confronti di tutte le gestioni amministrate dall Inps. Pagamenti in forma rateale Il contribuente, per ottenere il pagamento in forma rateale della propria esposizione debitoria per contributi e sanzioni, deve presentare un unica domanda, che comprenda tutti i debiti contributivi in fase amministrativa, maturati nei confronti di tutte le Gestioni amministrate dall Inps, che risultano denunciati dal contribuente ed accertati alla data di presentazione dell istanza medesima. La domanda di rateazione, nella quale il contribuente non abbia indicato tutte le Gestioni nelle quali è maturato il debito da rateizzare, viene respinta. Il contribuente, tuttavia può proporre una nuova istanza che, laddove comprenda l intera esposizione debitoria denunciata e/o accertata alla data di presentazione della medesima, consentirà l attivazione del relativo procedimento amministrativo previsto per la definizione della domanda di rateazione. La domanda può avere ad oggetto il debito per contribuzione in fase amministrativa denunciato dal contribuente o accertato dall Istituto per il quale, alla data di presentazione, non risulti effettuato il pagamento con le modalità ed i termini legali previsto per ciascuna delle gestioni considerate. Sono da intendersi in fase amministrativa: - i crediti dell Inps per i quali, alla data di presentazione della domanda di rateazione, non risulti ancora formato l avviso di addebito di cui all articolo 30 del D.L. n. 78/2010; - i crediti in gestione presso gli uffici legali che, alla medesima data, non siano stati affidati per il recupero agli agenti della riscossione, ai sensi dell articolo 7-quater, comma 6 della Legge n. 33/2009. L Inps precisa che il contribuente può richiedere la rateizzazione di tutte le partite a debito dovute a titolo di omissione o di evasione, ivi comprese le somme dovute a titolo di ritenute previdenziali e assistenziali a carico dei lavoratori, richiamando, al riguardo, le disposizioni impartite con la circolare n. 148/2010, ai fini della verifica dell avvenuto versamento delle quote a carico dei lavoratori. La rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa possono essere concesse fino ad un massimo di 24 mesi. Resta ferma la possibilità per il contribuente di chiedere al Ministero del Lavoro il prolungamento della rateazione fino a 36 rate. Inoltre per casi specifici, il Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministro dell economia e delle Finanze, può concedere con decreto il pagamento dilazionato fino a 60 mensilità. Procedimento di definizione delle domande di rateazione Il contribuente, identificato con il codice fiscale, che intenda regolarizzare la propria posizione debitoria in forma rateale, è tenuto a presentare una domanda di rateazione unica per tutte le gestioni amministrate dall Inps attraverso i consueti canali telematici. TeamSystem Labour Review 187/2013 2

5 La trasmissione può essere effettuata anche dal soggetto responsabile dell adempimento contributivo (titolare/legale rappresentante), ovvero da specifico delegato o dall intermediario a ciò appositamente autorizzato. Il contribuente, prima della presentazione della domanda, deve acquisire, avvalendosi anche dei supporti delle procedure informatiche a disposizione del medesimo o del proprio intermediario, una chiara conoscenza della situazione debitoria. Nel caso emergano situazioni di difformità tra quanto il contribuente ritenga di richiedere in rateazione e l importo del debito, l interessato deve segnalare alla competente struttura dell Inps, anche tramite i canali informatici, la discordanza rilevata al fine di ottenere la sistemazione dell intera esposizione debitoria. Definito così l importo del debito, nella domanda deve essere indicato sia l importo complessivo del medesimo debito da rateizzare, sia quello ripartito per ciascuna della Gestioni interessate dalla regolarizzazione in forma rateale. L Inps successivo messaggio ha fornito ulteriori indicazioni in ordine alle modalità di presentazione della domanda a cui il contribuente deve attenersi. Il piano di ammortamento viene calcolato sulla base delle medesime partite debitorie indicate dal contribuente nella domanda, confermate in via definitiva dalla sede competente a svolgere l istruttoria in relazione alle singole Gestioni interessate. Una volta reso il piano di ammortamento, i versamenti effettuati successivamente, ancorché riferiti alle medesime partite debitorie inserite in rateazione, sono considerati come partite a credito dell azienda. Tali crediti possono essere utilizzati in compensazione con i contributi mensili o periodici dovuti a partire dalla data di presentazione della domanda. Diversamente, sono esclusi dalla compensazione i versamenti che il contribuente effettui, dopo l emissione del piano di ammortamento, allo specifico titolo di ritenute previdenziali e assistenziali a carico dei lavoratori. Al momento della domanda il contribuente si impegna ad effettuare il versamento della prima delle rate complessivamente accordate e delle successive rate uguali e consecutive nel numero e nella misura indicati nel piano di ammortamento. L eccezione rispetto a tale previsione è costituita dal versamento diretto ad estinguere anticipatamente ed integralmente la rateazione concessa. Inoltre, le partite debitorie oggetto di rateazione possono essere integrate con quelle delle quali si sia avuta conoscenza solo successivamente all emissione del piano di ammortamento, purché maturate precedentemente alla data di presentazione della domanda in corso. In tale ipotesi, essendo l ulteriore debito incardinato nella domanda di rateazione già attivata, lo stesso si estinguerà con il pagamento di un numero di rate pari a quello delle rate accordate e non ancora scadute che saranno calcolate sugli stessi presupposti in base ai quali il piano di ammortamento in corso è stato emesso. Condizioni per l accoglimento della domanda di rateazione Con la presentazione dell istanza di rateazione, il contribuente accetta le condizioni fissate dall Inps, unitamente all importo del debito oggetto di regolarizzazione. Da tale accettazione consegue l ulteriore impegno a rinunciare a tutte le eccezioni che possano influire sull esistenza e sull azionabilità del credito stesso, nonché agli eventuali giudizi di opposizione proposti in sede civile. L accettazione del piano di ammortamento avviene, invece, solo per effetto del comportamento concludente posto in essere dal contribuente attraverso il pagamento, entro il termine comunicato nel piano medesimo, dell importo indicato come prima rata del medesimo. Pertanto, ne deriva che l attivazione della rateazione può essere disposta soltanto in caso di pagamento della prima delle rate complessivamente accordate entro la data indicata nel piano di ammortamento. Soltanto con il pagamento della prima rata, si determina l attivazione della rateazione nel senso che deve considerarsi perfezionato il parere favorevole da parte dell Inps alla rateazione medesima. La soddisfazione del debito per contributi e somme aggiuntive per ciascuna Gestione interessata dalla predetta regolarizzazione avviene imputando i versamenti delle rate accordate a partire dal periodo più remoto. Tale previsione deve essere indicata dal contribuente nella domanda. TeamSystem Labour Review 187/2013 3

6 Il contribuente deve, altresì, prendere atto che: a) la possibilità di richiedere il pagamento in forma dilazionata anche delle somme dovute a titolo di ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori, non produce effetto sulla permanenza dell obbligo, da parte dell Inps, di provvedere alla denuncia dell Autorità giudiziaria competente (Procura della Repubblica presso il Tribunale competente) della notizia di reato ai sensi dell articolo 2, commi 1-bis e 1-ter del D.L. n. 463/1983; b) in ambito di riduzione degli interessi di dilazione nell ipotesi in cui la stessa venga accordata da parte del Ministero, il credito costituito dalla maggiore misura degli interessi di dilazione già versato è conguagliato sul importo del debito residuo oggetto di rateazione, ovvero rimborsato in caso di intervenuto pagamento della stessa. Si opera nello stesso modo qualora ai sensi dell articolo 116, commi 15 e 16 della Legge n. 388/2000, venga accordata la riduzione delle sanzioni civili di cui al comma 8 del medesimo articolo. Il contribuente, per tutta la durata della rateazione, deve provvedere al regolare versamento oltre che delle rate accordate, anche della contribuzione dovuta mensilmente o periodicamente a ciascuna gestione alle rispettive scadenze di legge. Il contribuente non può, tuttavia, inserire nell istanza di rateazione un esposizione debitoria che si sia determinata nel corso di una precedente dilazione; il requisito della regolarità contributiva costituisce infatti, una delle condizioni essenziali per il permanere del titolo al pagamento rateale. L Inps ha previsto, inoltre, la possibilità per il contribuente di accedere ad un piano di rateazione breve di durata non superiore a 6 mesi che possa consentire, a fronte di una situazione di temporanea mancanza di liquidità, l effettuazione del versamento della contribuzione mensile o periodica, purché regolarmente denunciata o imposta. Tale strumento può essere utilizzato una sola volta nel corso della rateazione principale e con pagamento da effettuarsi in un numero massimo di sei rate mensili. E, inoltre, previsto che il periodo dilazionabile in modalità breve possa così articolarsi: - tre mesi per i datori di lavoro ed i committenti; - un trimestre/rata per i lavoratori autonomi. Il contribuente che utilizzi tale modalità e che preveda il versamento delle rate richieste (nel numero massimo di sei) manterrà il requisito di correttezza contributiva previsto. In tal caso il contribuente, oltre al regolare versamento delle rate accordate con la rateazione principale, dovrà effettuare il corretto adempimento delle rate in contro della rateazione breve. L omesso o parziale versamento mensile di una delle rate determinate con il piano di rateazione breve, comporta, da una parte, la revoca della rateazione principale e dall altro il venir meno del titolo al versamento delle rate ancora dovute in conto della contribuzione corrente regolarizzata mediante la medesima rateazione breve. Il credito residuo della rateazione principale e l importo ancora dovuto per le mensilità regolarizzate con il piano di rateazione breve saranno richiesti al contribuente con avviso di addebito e consegnati al agente della riscossione per le successive attività di recupero. La rateazione breve, infatti, presuppone sempre un piano di rateazione principale cui la stessa accede. L Inps ha precisato, infine, che tale strumento può essere utilizzato dal contribuente per mantenere il requisito di correttezza contributiva non solo rispetto a ciascuna delle gestioni comprese nella rateazione principale, ma anche rispetto a quelle, non incluse in quest ultima, per le quali il contribuente, identificato dal medesimo codice fiscale, è tenuto all assolvimento di un ulteriore obbligo contributivo. In tal caso la domanda deve essere indirizzata alla sede competente a gestire la contribuzione mensile periodica, regolarizzata con la domanda di rateazione breve. Qualora il periodo di irregolarità superi quello sanabile mediante il ricorso alle modalità di rateazione breve, gli importi ancora dovuti in contro TeamSystem Labour Review 187/2013 4

7 della rateazione principale revocata saranno richiesti al contribuente con avviso di addebito e consegnati all agente della riscossione per le successive attività di recupero. Competenze decisionali La competenza decisionale in materia di rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa è confermata in base ad una logica di ripartizione per gli importi, in capo ai Direttori Provinciali, ai Direttori Regionali e al Direttore Centrale Entrate, competente per Gestione. Pertanto, ai Direttori Provinciali dell Inps è attribuito il potere di: - decidere le rateazioni fino a 24 rate dei debiti contributivi in fase amministrativa, nel limite dell importo di Euro ,00; - esprimere il pare sull estensione della rateazione fino a 36 rate, nel limite dell importo di Euro ,00; - dare esecuzione all autorizzazione del Ministero del Lavoro sull estensione della dilazione a 36 rate. Ai Direttori Regionali dell Inps è attribuito il potere di: - decidere le rateazioni fino a 24 rate dei debiti contributivi in fase amministrativa, nel limite dell importo superiore di Euro ,00 e fino ad Euro ,00; - esprimere il pare sull estensione della rateazione fino a 36 rate, nel limite dell importo superiore di Euro ,00 e fino ad Euro ,00. Al Direttore Centrale Entrate, titolare della funzione di monitoraggio e verifica della puntuale ed uniforme applicazione della normativa in materia di rateazione dei debiti contributivi da parte delle strutture territoriali finalizzata all individuazione delle eventuali azioni correttive, compete il potere di: - decidere le domande di rateazione fino a 24 rate dei crediti di importo superiore ad Euro ,00; - esprimere il parere sull estensione della rateazione fino a 36 rate nell ambito degli importi di competenza. Le competenze in questione si estendono anche al potere di decisione delle richieste di riduzione delle sanzioni civili. Presentazioni delle domande L Inps con il Messaggio n del ha fornito ulteriori indicazioni in ordine alle modalità di presentazione della domanda di rateazione unica per tutte le Gestioni amministrate dall Inps. Per quanto riguarda le domande per il pagamento rateale dei debiti contributivi esclusivamente ad una delle Gestioni Inps, da parte dei soggetti responsabili degli adempimenti contributivi (titolari o legali rappresentanti) identificati con il codice fiscale, ovvero del delegato o intermediario a ciò appositamente autorizzato, gli stessi dovranno attenersi alle seguenti modalità in relazione alle Gestioni private, dipendenti pubblici e lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico, di volta in volta interessate alla regolarizzazione del debito in forma rateale. Gestioni private I predetti soggetti in possesso di PIN abilitato ai servizi Inps, qualora la regolarizzazione in forma rateale abbia ad oggetto debiti maturati esclusivamente nei confronti delle Gestioni private, debbono seguire le seguenti indicazioni: TeamSystem Labour Review 187/2013 5

8 - nel caso in cui l esposizione debitoria risulti riferita nei confronti di singola Gestione privata, la domanda di rateazione deve essere inoltrata attraverso i consueti canali telematici già in uso, utilizzando il modulo previsto per la Gestione oggetto di regolarizzazione; - nel caso in cui il debito risulti nei confronti di due o più Gestioni private, la domanda di rateazione deve essere inoltrata attraverso i consueti canali telematici in uso, utilizzando il modulo previsto per la Gestione per la quale risulti il maggior debito da rateizzare. Il modello di domanda da utilizzare è quello in uso per i datori di lavoro UniEmens. Gestioni dipendenti pubblici L interessato o il delegato a ciò appositamente autorizzato, abilitato all Area riservata servizi in Linea Amministrazioni ed Enti Pubblici, accessibile dal sito Internet dell Inps - informazioni - Integrazione Inpdap, deve presentare l istanza di rateazione dei contributi in fase amministrativa che abbia ad oggetto esclusivo la regolarizzazione dei contributi dovuti alle Gestioni dipendenti pubblici utilizzando la procedura Rateazione debiti Ente. Tale procedura deve essere attivata attraverso l Area riservata. La domanda di rateazione, presentata in via telematica, deve riguardare i debiti contributivi in fase amministrativa per i quali il debitore abbia ricevuto l apposito Estratto Conto Amministrazione (ECA), nel quale è rappresentata in dettaglio la relativa esposizione debitoria. La domanda di rateazione di debiti contributivi accertati con modalità diverse dall ECA, deve, invece, essere gestita contattando direttamente la competente sede - Gestione dipendenti pubblici. Gestioni lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico Le istanze di rateazione dei contributi in fase amministrativa che abbiano ad oggetto esclusivo la regolarizzazione dei contributi dovuti alla gestioni lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico debbono essere presentate al momento con utilizzo del Modello SC78 disponibile sul sito dell Inps. Il modello deve essere inoltrato in formato Pdf alla casella PEC della sede Inps nella quale opera il Polo specialistico per la gestione della previdenza dei lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico (Polo PALS) di competenza. Per quanto riguarda le domande per il pagamento rateale dei debiti contributivi esclusivamente ad una delle Gestioni private dipendenti pubblici e lavoratori dello spettacolo, il contribuente, l intermediario abilitato e ciò appositamente autorizzato, in possesso di PIN abilitato ai servizi Inps, deve presentare domanda di rateazione, unica per tutte le Gestioni amministrate dall Inps. In presenza di pluralità di esposizioni debitorie riconducibili, oltre che ad una delle Gestioni private, anche alle Gestioni dipendenti pubblici e/o Gestioni lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico, la domanda, trasmessa attraverso i consueti canali telematici, deve essere inoltrata seguendo le seguenti indicazioni. Unitamente alla domanda deve essere compilato anche il Modello SC18 pubblicato sul sito Internet dell istituto, alla sezione Moduli, nel quale debbono essere riportati gli importi degli ulteriori debiti maturati alla stessa data e relativi alle gestioni diverse da quella oggetto della domanda telematica. Il Modello Allegato alla domanda e atto di impegno per il pagamento rateale dei contributi in fase amministrativa che, ai fini del requisito dell unicità sopra richiamato, integra ala domanda di rateazione, deve essere trasmesso unitamente all istanza medesima. Nel caso in cui la tipologia di modulo telematico non consenta di inviare allegati, il Modello deve essere trasmesso via all indirizzo di posta elettronica Servizi al Soggetto Contribuente della sede competente, reperibile sul sito Internet dell Istituto, alla sezione Le Sedi Inps. Nel campo Note della domanda telematica di rateazione, deve essere riportata la seguente indicazione Allegato alla domanda e atto di impegno per il pagamento rateale dei contributi in fase amministrativa trasmesso via mail il gg/mm/aaaa. TeamSystem Labour Review 187/2013 6

9 Singola Gestione privata e una o più Gestioni dipendenti pubblici e/o Gestioni lavoratori dello spettacolo In caso di contribuente che presenti una esposizione debitoria che interessa una sola delle Gestioni private, unitamente alle Gestioni dipendenti Pubblici e/o Gestioni lavoratori dipendenti pubblici e/o Gestioni lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico, l inoltro dell istanza deve essere effettuato mediante il modello telematico in uso per la Gestione privata interessata dalla regolarizzazione in forma rateale; nel caso, ad esempio, di datore di lavoro tenuto al pagamento della cassa CPDEL e datore di lavoro di lavoratori dello spettacolo o sportivi professionisti in tale ipotesi, il modello di domanda da utilizzare è quello dei datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens. Due o più Gestioni private e una o più Gestioni dipendenti Pubblici e/o Gestioni lavoratori dello spettacolo Qualora il lavoratore risulti avere posizioni a debito in due diverse Gestioni tra quelle private (esempio datori di lavoro con dipendenti e committenti di co.co.co. e/o co.co.pro.) oltre che nelle Gestioni dipendenti Pubblici e/o Gestioni lavoratori dello spettacolo o dello sport professionistico, la domanda deve essere inoltrata utilizzando il modello telematico relativo alla gestione privata nella quale risulti il debito di maggior importo da rateizzare. Il modello di domanda da utilizzare è quello dei datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens. Per quanto riguarda le domande con piano di pagamento di Rateazione breve il contribuente per tutta la durata di rateazione concessa, è tenuto ad effettuare il versamento, oltre che delle rate accordate, anche dalla contribuzione dovuta mensilmente o periodicamente per ciascuna Gestione, alle rispettive scadenze di legge. Il requisito della correntezza contributiva, ove si determini la condizione di temporanea mancanza di liquidità, può permanere attraverso il ricorso ad un piano di Rateazione breve. A tale proposito la rateazione principale è quella per la quale il contribuente ha richiesto il pagamento in un massimo di 24 (36 o 60) rate. Il piano di Rateazione breve, invece, può essere utilizzato una sola volta nel corso della rateazione principale, consentendo l estinzione del debito in un numero massimo di sei rate mensili per la regolarizzazione di tre mesi per i datori di lavoro ed i committenti ed un trimestre/rata per i lavoratori autonomi. L accesso alla Rateazione breve deve avvenire, per ciascuna Gestione amministrativa dell Inps, secondo le seguenti modalità: Gestioni private Il contribuente deve compilare il Modello di domanda telematico in uso per la Gestione privata interessata dalla particolare tipologia di regolarizzazione, riportando nel campo NOTE l indicazione Domanda di Rateazione breve collegata alla domanda di Rateazione principale presentata il gg/mm/aaaa in corso di pagamento. Gestioni dipendenti pubblici La domanda deve esser inoltrata utilizzando la procedura dei servizi in linea precedentemente descritta (Area Riservata dei servizi in linea - Amministrazioni ed Enti accessibile dal sito Internet dell Inps Informazioni - Integrazione Inpdap). In tal caso, l interessato ovvero il delegato a ciò appositamente autorizzato, deve utilizzare l apposita procedura web selezionando rateazione breve. Gestioni lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico La domanda deve essere inoltrata utilizzando il Modello SC79 disponibile sul sito internet dell Inps. Il modello deve essere inoltrato in formato Pfd nella casella di posta elettronica Certificata della sede Inps nella quale opera il Polo PALS di competenza. TeamSystem Labour Review 187/2013 7

10 La Pec deve riportare in oggetto la dicitura Domanda di rateazione breve Gestioni lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico. INFORTUNIO SUL LAVORO IN AGRICOLTURA Nota INAIL, n del 15 luglio 2013 L Inail con la Nota del 15 luglio 2013 n fornisce alcuni chiarimenti con riferimento all ammissibilità e tutela di eventi occorsi a coltivatori diretti nello svolgimento di attività imprenditoriali o per il soddisfacimento di esigenze personali e familiari. In merito alla tutelabilità degli infortuni occorsi durante lo svolgimento di attività imprenditoriali l istituto fa presente che la Corte di Cassazione, sulla base degli articoli 205, 206 e 207 D.P.R. n. 1124/1965, ha affermato i seguenti principi: - la protezione assicurativa riguarda esclusivamente ciò che costituisce esecuzione di opera manuale, incluse le attività prodromiche o strumentali, ma con esclusione di ogni altra operazione che sia solo marginalmente o indirettamente collegata; - nel caso di lavoratori autonomi, la tutela assicurativa non riguarda quella parte di attività che si definisce imprenditoriale, ma si ritiene indennizzabile solamente l infortunio che attiene al momento lavorativo-esecutivo e non quello organizzativo dell attività economica dell azienda; - per quanto riguarda i coltivatori diretti, la tutela, ai sensi dell articolo 207 del D.P.R. n. 1124/1965, si estende anche ad attività manuali diverse da quelle strettamente agricole purché si tratti di lavorazioni connesse, complementari od accessorie all attività principale; connessione che si realizza quando si tratti di lavorazioni eseguite nell interesse e per conto dell azienda agricola, per un migliore utilizzo dei suoi beni, rientrando così nel suo normale ciclo produttivo. Gli ambiti principali della tutela infortunistica peculiari del lavoro agricolo, dipendente o autonomo, ulteriori rispetto al lavoro sui campi, sono : gli infortuni occorsi nello svolgimento delle attività connesse; gli infortuni avvenuti sul luogo di lavoro durante le pause lavorative e/o con modalità di rischio ulteriori create dal lavoratore stesso e giustificate dalle disagiate condizioni lavorative agricole; gli infortuni avvenuti nell ambito domestico, legati funzionalmente al lavoro agricolo. In base all articolo 205 del D.P.R. n. 1124/1965 nella tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro in agricoltura non rientra qualsiasi attività umana anche solo occasionalmente ed indirettamente ricollegabile all esercizio dell attività agricola. Tale copertura assicurativa presuppone che l intervento operativo, nonostante si riferisca all esercizio dell impresa agricola, non sia svolto a causa e per un diverso titolo, né nell adempimento di un dovere o per un interesse personale dell agricoltore, dove la connessione con la professione rurale è soltanto occasionale e del tutto accidentale. L istituto spiega, infatti, che la tutela contro gli infortuni sul lavoro deve basarsi sullo svolgimento di attività fisiche e manuali e concrete proprie dell agricoltura, o a queste strettamente connesse, funzionali o strumentali; la stessa si estende anche all attività di commercializzazione e distribuzione diretta dei prodotti e, più in generale, a quelle finalizzate all ottimizzazione della coltivazione agricola, in quanto complementari a questa attività. TeamSystem Labour Review 187/2013 8

11 Ad esempio, i motivi della denuncia, della tenuta e della contabilizzazione dei guadagni, derivanti dall esercizio dell attività agricola (ai fini fiscali, creditizi, del risparmio ecc.) e ricollegabili all attività di gestione imprenditoriale dell agricoltura, non hanno alcun collegamento materiale con l attività agricola strettamente intesa, esistendo soltanto un legame soggettivo del tutto accidentale. L Inail fa presente che anche per i lavoratori agricoli vi é la distinzione tra l attività manuale ed esecutiva, compresa nella tutela assicurativa, ed attività imprenditoriale che, invece, ne rimane esclusa. Al riguardo la Suprema Corte, nel decidere riguardo alla questione dell indennizzabilità di un infortunio occorso a lavoratore agricolo mentre si stava recando dal commercialista, trasportando documentazione presso il predetto ufficio, e quindi al di fuori di ogni contesto produttivo, ha ribadito il principio che per quanto riguarda l infortunio occorso al lavoratore autonomo, la tutela assicurativa non riguarda quella parte di attività non attinente al momento lavorativo-esecutivo, bensì a quello organizzativo-imprenditoriale dell attività economica dell azienda; pertanto, l estensione della tutela agli infortuni in itinere può riguardare gli spostamenti del lavoratore al fine di acquistare beni direttamente necessari per la produzione, ma non anche quelli finalizzati alla consegna di beni necessari per l organizzazione amministrativa e contabile. Con riguardo alla tutelabilità degli infortuni occorsi durante attività svolte per il soddisfacimento di esigenze domestiche, familiari e personali, vige il principio secondo cui l attività agricola di produzione è tutelata indipendentemente dalla destinazione finale dei prodotti. La distinzione fondamentale è fra l attività di produzione ed attività di trasformazione dei prodotti. Infatti, la prima deve ritenersi compresa nell ambito della tutela, se ed in quanto caratterizzata dall attività imprenditoriale intesa come destinazione al mercato di prodotti del fondo. La seconda è oggetto di copertura soltanto se caratterizzata dall imprenditorialità, dovendosi invece, considerare esclusa se destinata ad uso personale. In ipotesi allevamento di suini, ad esempio, l attività di allevamento è tutelata senza che abbia rilevanza la distinzione tra animali destinati alla alienazione ed animali destinati al consumo personale. Qualora, tuttavia, sia possibile individuare capi destinati al consumo personale, allora l attività di trasformazione delle carni non è tutelata, essendo venuta meno ogni connessione, sia pure indiretta, con l attività protetta. In tale ultima ipotesi la Suprema Corte ha escluso la indennizzabilità della fattispecie poiché l evento infortunistico si era verificato mentre l agricoltore stava trasformando una parte di suino da destinare al consumo personale. Pertanto, l Istituto ha ribadito che, in base al consolidato orientamento giurisprudenziale, gli infortuni sul lavoro in agricoltura sono indennizzabili, potendosi ritenere sussistente l occasione di lavoro, anche se al momento dell evento non è possibile distinguere nella prestazione la destinazione finale del prodotto, se al mercato o all uso domestico e familiare e comunque al consumo personale. REDDITI DA LAVORO PRESTATO ALL ESTERO ED IMPOSTA Agenzia dell Entrate, Risoluzione n. 48/E del L Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 48/E del , fornisce chiarimenti in ordine alle modalità di calcolo della riduzione dell imposta estera ai sensi dell articolo 165, comma 10 del TUIR nel caso di redditi da lavoro dipendente prestato all estero, come previsto dall articolo 51, comma 8 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986). Nel caso l articolo 165, comma 10 del citato D.P.R. prevede che quando il reddito concorre parzialmente alla formazione del reddito complessivo, l imposta estera detraibile deve essere ridotta in misura corrispondente. TeamSystem Labour Review 187/2013 9

12 La disposizione si applica anche nel caso di attività di lavoro dipendente prestata all estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto di lavoro di cui all articolo 51, comma 8-bis del TUIR, determinati in base alle retribuzioni convenzionali definite annualmente con decreto del Ministro del lavoro. L articolo 36, comma 30 del D.P.R. n. 223/2006, infatti, ha introdotto una norma di interpretazione autentica in base a cui nel caso di reddito calcolato convenzionalmente in misura ridotta, in base a quanto previsto dall articolo 51, comma 8-bis del TUIR, il prestatore di lavoro residente fruisce, per le imposte pagate all estero, di un credito di imposta non pieno, ma proporzionale al reddito estero che concorre alla formazione del proprio reddito complessivo. A tale proposito, per la determinazione del credito di imposta ex articolo 165 del TUIR, l Agenzia delle Entrate ritiene che le imposte pagate all estero a titolo definitivo dovrebbero essere ridotte in proporzione al rapporto tra la retribuzione convenzionale determinata ex articolo 51, comma 8-bis, del TUIR ed il reddito di lavoro dipendente che sarebbe stato tassabile in via ordinaria, e non in misura convenzionale, in Italia. Se, invece, la retribuzione convenzionale fosse rapportata al reddito determinato secondo le regole di tassazione dello Stato alla fonte, la riduzione dell imposta estera detraibile rifletterebbe il livello di generosità che il sistema fiscale domestico riserva ad una categoria di reddito rispetto al trattamento previsto, per il medesimo reddito, dal sistema impositivo estero di volta in volta preso a riferimento. Pertanto, tale impostazione determinerebbe evidenti effetti distorsivi e discriminatori. Infatti a parità di corrispettivo per il lavoro prestato all estero e a parità di trattamento fiscale ricevuto in Italia da quel corrispettivo, il prelievo subito nello Stato della fonte potrebbe essere ridotto o meno, in applicazione dell articolo 165, comma 10 del TUIR, sulla base della tassazione adottata nello specifico Stato estero in cui la prestazione si è effettivamente svolta. Inoltre, l imposta estera potrebbe essere ridotta anche nell ipotesi in cui il corrispettivo percepito concorra al reddito complessivo in Italia in via ordinaria, o non ridursi sebbene concorra in misura parziale, ma comunque maggiore rispetto alla modalità con cui ha concorso a tassazione nello Stato estero. L interpretazione dell Agenzia dell Entrate viene confermata, oltre che nella ratio della norma, anche nel dato letterale dell articolo 165, comma 10 del TUIR, che prevede espressamente un confronto tra reddito prodotto all estero e reddito complessivo e tale operazione di confronto non può che svolgersi tra valori omogenei. Pertanto, il termine reddito deve essere inteso in senso tecnico, ossia come risultato, ossia come risultato dell operazione che al compenso percepito giunge, sulla base delle regole di determinazione previste dall ordinamento italiano, a definire la base imponibile. Di conseguenza, per individuare l ammontare del reddito prodotto all estero debbono applicarsi, trattandosi di lavoro dipendente, le disposizioni contenute nell articolo 51 del TUIR, ad esclusione del comma 8-bis. Tale interpretazione consente di utilizzare un valore coerente con il reddito complessivo che, ai sensi dell articolo 8 del TUIR, si determina sommando i redditi di ogni categoria che concorrono a formarlo; utilizzando, invece, il reddito tassato all estero, si verificherebbe una contraddizione dal momento che quest ultimo, essendo afferente ad un ordinamento tributario non italiano, non concorre alla formazione del reddito complessivo. La relazione illustrativa all articolo 36, comma 30, del D.L. n. 223/2006 conferma tale impostazione, laddove dichiara che, con l interpretazione autentica proposta, si chiarisce che in caso di reddito calcolato convenzionalmente in misura ridotta, secondo le disposizioni dell articolo 51, comma 8-bis del TUIR, il prestatore di lavoro all estero fruisce per le imposte pagate all estero, di un credito di imposta non pieno, ma proporzionale al reddito determinato ai sensi dell articolo 51, comma 8-bis. Conseguentemente, il credito di imposta pieno di cui avrebbe fruito il reddito in caso di tassazione analitica, deve essere ridotto nella misura in cui effettivamente il reddito è assoggettato ad imposizione in capo al dipendente residente. TeamSystem Labour Review 187/

13 La necessità di analizzare le fattispecie dei rediti che si sono prodotti all estero attraverso l utilizzo di istituti e criteri propri dell ordinamento tributario nazionale è confermata anche dalla disposizione contenuta nell articolo 165, comma 2 del TUIR, secondo cui i redditi si considerano prodotti all estero sulla base di criteri reciproci a quelli previsti dall articolo 23 per individuare quelli prodotti nel territorio dello Stato. Ai fini del credito di imposta, dunque, non rileva che un dato reddito sia considerato prodotto nello Stato estero dalla legislazione locale, ma è necessario valutare se, alla luce dei criteri interni fissati dall articolo 23 del TUIR, quel reddito si può considerare prodotto in Italia. Il qual fatto comporta che il concetto di reddito estero deve sempre ricondursi alle disposizioni dell ordinamento italiano e gli strumenti utilizzati per la sua determinazione non possono non essere quelli propri del sistema fiscale nazionale. Una ulteriore argomentazione a sostegno della interpretazione proposta è rappresentata dal limite generale di detraibilità dell imposta estera, previsto dall articolo 165, comma 1, del TUIR secondo cui alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dell imposta netta dovuta fino alla concorrenza della quota di imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all estero ed il reddito complessivo. Anche ai fini di tale disposizione, non vi è dubbio che i redditi prodotti all estero rilevanti non sono quelli effettivamente tassati nel Paese estero, ma nel caso di lavoro dipendente, quelli ritratti nello svolgimento di una attività lavorativa all estero, che hanno concorso alla formazione del reddito complessivo. Pertanto, il reddito prodotto all estero, costituendo un reddito complessivo, deve essere inteso come reddito determinato secondo le norme dell ordinamento tributario italiano. La locuzione reddito prodotto all estero, contenuta nell articolo 165, comma 10 del TUIR non può che essere interpretata in conformità all intero articolato normativo disciplinante, sotto diversi profili, l istituto del foreign tac credit e, dunque, come riferita al reddito che, sebbene prodotto all estero, è determinato secondo le regole proprie del TUIR. In conclusione, l Agenzia dell Entrate ritiene che, ai fini del calcolo dell imposta estera detraibile, sia più aderente al dettato normativo dell articolo 165, comma 10 del TUIR, rapportare il reddito estero, determinato in misura convenzionale, al reddito che risulterebbe tassabile, in via ordinaria, se la medesima attività lavorativa fosse prestata in Italia. Commenti a cura dell avv. Valentina Lo Bartolo TeamSystem Labour Review 187/

14 RINNOVI CONTRATTUALI MAGGIO - GIUGNO 2013 Carta - Aziende Industriali - Accordo In data , tra le Parti Associazione Italiana tra gli industriali della carta, cartoni e paste per carta, Associazione Italiana Industrie grafiche, cartotecniche e trasformatrici con Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, e Ugl è stato sottoscritto l accordo per il trattamento economico dei dipendenti delle aziende dell industria della carta e cartone, della cellulosa, della pasta di legno, della fibra vulcanizzata e per le aziende cartotecniche e trasformatrici della carta e del cartone. Con l accordo di rinnovo del 13 settembre 2012 le Parti avevano stabilito la corresponsione, a decorrere dal 1 gennaio 2013, di importi integrativi a titolo di normale retribuzione ai turnisti delle cartiere addetti ai lavorazioni a ciclo continuo (7 giorni su 7), su 3 turni avvicendati e non inseriti nei 3 turni avvicendati. Al fine di evitare sperequazioni di trattamento retributivo rispetto a quanto sopra concordato, l accordo in commento ha introdotto i seguenti importi integrativi da corrispondere a partire dal 1 gennaio 2013 ai turnisti delle aziende cartotecniche addetti a lavorazioni a ciclo continuo (7 giorni su 7). Livelli Importi mensili Q 111,86 AS 111,42 A 95,03 B1 84,40 B2S 81,74 B2 78,20 C1S 72,44 C1 68,89 C2 62,69 C3 58,25 D1 54,71 D2 50,29 E 45,41 Tali importi assorbono la maggiorazione del 6% spettante ai lavoratori del settore. Fotolaboratori - Accordo In data tra le Parti Sociali Assofotolaboratori con Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil è stato sottoscritto l accordo per il trattamento economico complessivo dei dipendenti delle imprese esercenti fotolaboratori conto terzi. L accordo avrà decorrenza dal con durata fino al L accordo di rinnovo aggiorna la classificazione del personale introducendo nuovi profili e modificandone altri. A seguito degli aumenti stabiliti dall accordo con decorrenza luglio 2013, luglio 2014, luglio 2015, i minimi tabellari sono così determinati: Gruppo Dal Dal Dal Q 1.257, , , , , , , , ,14 TeamSystem Labour Review 187/

15 , , , ,84 923,84 953, ,37 816,90 843, ,61 702,42 725, ,52 590,70 609,88 Per i lavoratori assunti dal 1 gennaio 2013, la tredicesima mensilità è corrisposta, per i primi 4 anni di servizio, nella seguente misura: ore della retribuzione mensile per gli operai e le figure operaie degli apprendisti; - 26/26esimi della retribuzione mensile per gli impiegati e le figure impiegatizie degli apprendisti. Dal 1 gennaio 2013 il numero massimo di apprendisti che possono essere assunti non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro stesso (1 a 1 nelle aziende con meno di 10 dipendenti). Il datore di lavoro che non abbia dipendenti specializzati o qualificati o ne abbia meno di 3, può assumere fino a 3 apprendisti. L assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione del rapporto a termine del periodo di apprendistato, nei 36 mesi antecedenti la nuova assunzione, di almeno il 50% degli apprendisti dipendenti dal datore di lavoro. Dalla percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. L apprendistato è ammesso per il conseguimento di professionalità da inquadrare dal 5 al 1 gruppo. La durata minima del periodo di apprendistato è di 6 mesi (eccetto le attività stagionali) e la massima è di tre anni. Il contratto individuale può prevedere che in caso di malattia, infortunio o altra causa involontaria di sospensione del rapporto di lavoro superiore a 30 giorni, la durata sia prorogata per il tempo equivalente all assenza. In caso di trasformazione del rapporto a termine dell apprendistato, l anzianità di servizio ai fini degli aumenti periodici decorre dalla trasformazione del rapporto. La retribuzione viene determinata applicando le percentuali di seguito indicate al minimo di retribuzione, dell ex contingenza e all E.d.r. del livello di attestazione finale. Periodo Percentuale Primo anno 70 Secondo anno 80 Terzo anno 90 Il periodo di prova è quello previsto per i qualificati, con riferimento al livello di assunzione. La formazione professionalizzante non può essere inferiore a 80 ore medie annue e può essere integrata dall offerta formativa pubblica. Per quanto concerne gli oneri in caso di malattia, a carico dell azienda sono quelli previsti per i lavoratori qualificati. Il preavviso in caso di recesso può essere dato con un termine di almeno 15 giorni. E possibile procedere ad assunzioni a termine ai sensi delle disposizioni del D.Lgs. n. 368/2001, come modificato dalla Legge n. 92/2012; le attività stagionali cui si applica la disciplina del contratto a termine sono quelle relative ai matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, attività scolastica, fotocalendari, prodotti natalizi, eventi fieristici. TeamSystem Labour Review 187/

16 Gli intervalli temporali sono ridotti a 20 giorni (per i contratti fino a 6 mesi) e a 30 giorni (per i contratti oltre 6 mesi), per tutte le tipologie di assunzioni a termine effettuate per le ragioni di cui all articolo 1 e 5 del D.Lgs. n. 368/2001. Collaboratori familiari - Lavoro domestico - Ipotesi di Accordo In data tra le Parti Domina e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Federcolf è stata sottoscritta l ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo per i prestatori di lavoro domestico. L accordo avrà decorrenza dal 1 luglio 2013 al 31 dicembre 2016 sia per la parte economica che per quella normativa. Le novità incidenti sul cedolino sono le seguenti : - Minimi tabellari (gennaio 2014; gennaio 2015; gennaio 2016). L accordo conferma i minimi tabellari stabiliti dal precedente accordo del 9 aprile 2013, fissati nella seguente misura: Livello Dal Dal Dal BS 7,00 6,00 6,00 L aggiornamento annuale previsto dall articolo 37 del Ccnl si applicherà sui minimi retributivi, comprensivi degli incrementi contrattuali pattuiti. Il datore di lavoro che ha uno o più dipendenti a tempo pieno addetti all assistenza di persone non autosufficienti inquadrati nei livelli CS o DS può assumere lavoratori, conviventi o meno, da inquadrare nei livelli CS o DS, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo. La retribuzione oraria, comprensiva delle maggiorazioni previste, sarà fissata nella seguente misura: Livelli Importi CS 7,14 DS 8,61 Per gravi e documentati motivi il lavoratore può chiedere una sospensione di lavoro extraferiale per un massimo di 12 mesi, senza maturazione di alcun elemento retributivo. Il riposo settimanale per i lavoratori non conviventi è di 24 ore e deve essere goduto di domenica. In caso di rapporto di lavoro ad ore, le festività saranno retribuite con la normale paga oraria ragguagliata ad 1/6 dell orario settimanale. Vanno retribuite tutte le festività cadenti nel periodo interessato, indipendentemente dal fatto che in tali giorni fosse prevista o meno la prestazione lavorativa. Per ogni anno di servizio prestato al lavoratore spetta un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi frazionabile in non più di due periodi all anno, purché concordati tra le parti. La retribuzione nel periodo feriale è pari ad 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile, comprensiva, per coloro che usufruiscono di vitto ed alloggio, dell indennità sostituiva. I lavoratori con retribuzione mensile percepiranno una retribuzione ragguagliata ad 1/6 dell orario settimanale, per ogni giorno di ferie goduto. TeamSystem Labour Review 187/

17 In caso di servizio iniziato o cessato in corso d anno spettano al lavoratore tanti dodicesimi del periodo di ferie quanti sono i mesi di effettivo servizio prestati. Durante le ferie maturano tutti gli istituti contrattuali. Il congedo matrimoniale può essere fruito anche non in coincidenza con la data del matrimonio, ma entro 1 anno dalla stessa, sempre che il matrimonio sia contratto in costanza di rapporto. La mancata fruizione del congedo per dimissioni non da diritto alla indennità sostitutiva. I periodi di conservazione del posto sono aumentati del 50% in caso di malattia oncologica documentata. Per quanto concerne il preavviso i termini sono raddoppiati in caso di licenziamento prima del 31esimo giorno successivo al termine del congedo per maternità. In caso di licenziamento il lavoratore può richiedere al datore di lavoro un attestazione scritta di licenziamento. E prevista una contrattazione regionale o di ambito metropolitano, in materia di indennità di vitto e alloggio e di permessi per studio e formazione professionale. Servizi assistenziali Avis - Accordo In data tra le Parti Avis con Fp-Cgil, Fp-Cisl, Fpl-Uil è stato sottoscritto l accordo per il rinnovo e la conferma dell ipotesi di Ccnl siglato il 16 aprile 2013, per il personale dipendente dell Avis. Nel confermare quanto pattuito in quella sede le Parti hanno introdotto le seguenti modifiche ed integrazioni. Per quanto riguarda la classificazione del personale a partire dal 1 ottobre 2012 i lavoratori sono inquadrati in 6 categorie denominate A, B, C, D, E ed F. Le categorie A ed E sono inquadrate in 6 posizioni economiche, la categoria F in una posizione economica. Le categorie BS e DS sono soppresse con conseguente accorpamento delle posizioni da BS a BS3 nella categoria B e da BS4 nella categoria C. I lavoratori inquadrati nella posizione DS passano nella categoria D5. Nella categoria E sono state accorpate le posizioni economiche della categoria DS, articolata in 5 posizioni economiche oltre a quella iniziale. La posizione economica DS6 viene soppressa ed i lavoratori ivi inquadrati transitano nella posizione E5. Nella categoria F sono inquadrati i profili direttivi dell area amministrativa, sanitaria e medica. A tutti i lavoratori in forza interessati dal cambiamento di inquadramento sarà garantito il mantenimento della retribuzione lorda in godimento; a tal fine la differenza retributiva derivante dal nuovo inquadramento verrà attribuita al dipendente in forza quale elemento di reinquadramento contrattuale (ERC). Tale elemento non è assorbibile da futuri aumenti contrattuali e sarà soggetto agli incrementi da parte di futuri rinnovi. L accordo, pertanto, ridetermina le seguenti declaratorie: CATEGORIA F La categoria comprende i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che comportano elevate responsabilità funzionali ed elevata preparazione professionale e/o particolari specializzazioni, nei settori di direzione, organizzazione, coordinamento di altri dipendenti. CATEGORIA E La categoria comprende i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro che comportano l esecuzione di funzioni amministrative direttive, tecniche, di coordinamento, di indirizzo delle attività, di formazione permanente del personale, di facilitazioni di lavoro di equipes, il cui svolgimento presuppone una elevata, qualificata e approfondita competenza e capacità professionale, nonché un costante aggiornamento della propria disciplina e formazione. L attività è caratterizzata da autonomia decisionale, in relazione alle capacità e complessità dei servizi di cui si è responsabili, nell osservanza delle direttive impartite dall Amministrazione. TeamSystem Labour Review 187/

18 La posizione può, altresì, comportare la supervisione ed il controllo di funzioni operative, financo di unità operative complesse. CATEGORIA D La categoria comprende i lavoratori che ricoprono posizioni dl lavoro concernenti l esecuzione di funzioni amministrative direttive, didattiche e di coordinamento il cui svolgimento presuppone competenza, capacità e responsabilità professionale da esplicarsi nel settore in cui operano, nonché in equipes interdisciplinari ed in generale nell organizzazione del lavoro, attuazione di programmi e collaborazione alla loro formulazione, coordinamento di servizi al raggiungimento della ottimizzazione dei servizi, nonché al mantenimento dei rapporti esterni ed interni conformemente al ruolo ricoperto, secondo direttive ricevute. Può, inoltre, comportare l attribuzione di responsabilità organizzative, di indirizzo e controllo e coordinamento di una unità non complessa o gruppo di lavoro. CATEGORIA C La categoria comprende i lavoratori che svolgono funzioni tecniche, funzioni di natura amministrativa, con svolgimento di mansioni tecniche, amministrative e contabili, che presuppongono una applicazione concettuale ed una valutazione di merito dei casi concreti, programmazione e studio. CATEGORIA B La categoria comprende i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro di natura amministrativa d ordine, di vigilanza, e controllo, tecnico e/o di specializzazione tecnologica di sostegno. CATEGORIA A La categoria comprende i lavoratori che svolgono funzioni esecutive, tecniche manuali, assistenziali richiedenti una specifica preparazione tecnica e professionale, anche approfondibile con esperienze di lavoro, possesso, se del caso, di particolari abilitazioni, qualificazioni o patente. Sotto il profilo del trattamento retributivo, la retribuzione lorda si compone della retribuzione di base, dell elemento di reinquadramento contrattuale (Erc), dell elemento di monetizzazione (Emro), della retribuzione individuale di anzianità, indennità per mansioni superiori, elemento integrativo derivante dalla contrattazione di 2 livello; ogni altro elemento retributivo corrisposto al dipendente. La quota giornaliera è determinata in ragione di 1/26 dell importo mensile della retribuzione escluso l elemento integrativo derivante dalla contrattazione di 2 livello. La quota oraria si ottiene dividendo quella giornaliera per 6 (il divisore è 6,33 per i lavoratori con orario di 38 ore settimanali). L accordo conferma gli importi dell una tantum spettanti per il periodo 1 gennaio settembre 2012 stabiliti dall ipotesi di accordo del 16 aprile 2013, da corrispondersi entro il settembre 2013: - categoria F: Euro 350,00; - categoria E e D: Euro 330,00; - categoria C: Euro 310,00; - categoria B: Euro 290,00; - categoria A: Euro 250,00. L importo deve essere riproporzionato per i lavoratori a tempo parziale e nel caso di assunzione nel corso dell anno Le Parti hanno, inoltre, elaborato le tabelle degli importo mensili dell Ecr, spettanti ai lavoratori interessati al cambiamento di inquadramento : TeamSystem Labour Review 187/

19 Categoria Dal Dal Dal D5 78,77 79,55 80,33 C1 24,69 24,94 25,18 C 20,33 20,53 20,73 B5 5,48 5,54 5,59 B4 0,15 0,15 0,16 B2 14,66 14,80 14,95 B1 11,02 11,13 11,24 Ai lavoratori in servizio alla data del 31 dicembre 2012 le 30 ore di permesso per riduzione oraria verranno monetizzate secondo le seguenti modalità: - viene determinato il valore annuo dei permessi per Rol sulla base della retribuzione mensile di ogni lavoratore in godimento nel mese di gennaio 2012; - tale valore è diviso per 13 e diventa retribuzione mensile quale Elemento di monetizzazione della riduzione di orario (EMRO). - l elemento non è assorbibile da futuri aumenti contrattuali e sarà oggetto di incremento da parte di futuri rinnovi. L accordo disciplina il preavviso di licenziamento e di dimissioni per il lavoratore assunto a tempo indeterminato che ha superato il periodo di prova, fissato nelle seguenti misure: Categoria Giorni Da A a B 30 Da C a D 60 Da E a F 90 Le Parti hanno confermato i cui valori indicati nelle tabelle degli importi mensili del minimo conglobato, di cui all ipotesi di accordo del 16 aprile 2013, con decorrenza dal 1 ottobre 2012, 1 novembre 2012 e 1 dicembre Altri istituti disciplinati a livello contrattuale sono l indennità di mensa, il trattamento di fine rapporto, l apprendistato ed il lavoro a tempo parziale. Autorimesse e noleggio automezzi - Accordo In data tra le Parti Aniasa con Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti è stato sottoscritto l accordo per il rinnovo del contratto collettivo per i dipendenti da imprese esercenti autorimesse, noleggio autobus, noleggio auto con autista, locazione automezzi. L accordo avrà decorrenza dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 sia per la parte economica che per quella normativa. Le novità incidenti sul cedolino sono le seguenti : - Minimi tabellari (luglio 2013; gennaio 2014; gennaio 2015); - Una tantum (luglio 2013); - Indennità variabili (luglio 2013). A seguito degli aumenti stabiliti dall accordo con decorrenza luglio 2013, gennaio 2014 e gennaio 2015, i nuovi minimi tabellari sono così fissati: TeamSystem Labour Review 187/

20 Livello Dal Dal Dal Q , , ,35 Q , , ,35 A , , ,35 A , , ,74 B , , ,33 B , , ,61 B , , ,84 C , , ,93 C , , ,54 C3 938,26 967,04 995,83 C4 750,61 773,64 796,67 A tutti i lavoratori in forza alla data del compete un importo forfetario una tantum da corrispondere con la retribuzione di luglio 2013 nelle seguenti misure: Livelli Importi Q1 276,32 Q2 276,32 A1 276,32 A2 259,74 B1 234,87 B2 223,82 B3 214,14 C1 210,00 C2 185,13 C3 172,70 C4 138,16 L una tantum non ha riflessi su nessun istituto contrattuale di retribuzione diretta ed indiretta - compreso il TFR - ed è proporzionalmente ridotto in relazione ai mesi di servizio effettivamente prestato, considerando le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni come mese intero e trascurando quelle inferiori. Per i rapporti a tempo parziale ed è proporzionalmente ridotto sulla base dell effettiva prestazione. A decorrere dal 1 gennaio 2013, per i dipendenti di aziende prive di accordi di 2 livello al 31 dicembre 2012 e che non percepiscono trattamenti economici, anche forfetari, individuali e collettivi, in aggiunta al trattamento economico previsto dal Ccnl, l importo in cifra fissa da erogarsi entro il 31 dicembre 2013 sarà pari ad Euro 300,00. Le Parti hanno stabilito di costituire una Commissione paritetica che entro il 31 dicembre 2014 avrà il compito di definire una nuova classificazione del personale che sia maggiormente rispondente alle professionalità presenti all interno delle aziende del settore. Altri istituti disciplinati a livello contrattuale sono la aspettativa, la previdenza ed assistenza integrativa, la contrattazione integrativa, il lavoro a termine e a tempo parziale. A cura dell Avv. Valentina Lo Bartolo TeamSystem Labour Review 187/

RISOLUZIONE N. 48/E. Roma, 8 luglio 2013

RISOLUZIONE N. 48/E. Roma, 8 luglio 2013 RISOLUZIONE N. 48/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Uffici dell'amministrazione finanziaria Riduzione imposta estera ex art. 165, comma 10, del TUIR Redditi

Dettagli

Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA

Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) Quadro normativo di riferimento pag.3 2) Pagamento in forma rateale dei

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici. Roma, 17-07-2013. Messaggio n.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici. Roma, 17-07-2013. Messaggio n. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici Roma, 17-07-2013 Messaggio n. 11532 Allegati n.2 OGGETTO: Modalità di presentazione della domanda

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici. Roma, 12/07/2013

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici. Roma, 12/07/2013 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici Roma, 12/07/2013 Circolare n. 108 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie

Dettagli

Club Previdenza del 30 settembre 2013.

Club Previdenza del 30 settembre 2013. Club Previdenza del 30 settembre 2013. a) Gestione delle crisi aziendali: novità in materia di ammortizzatori sociali e dilazioni debiti in fase amministrativa. 1) Cigs aziende interessate alle procedure

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

TeamSystem. Review. review IN QUESTO NUMERO

TeamSystem. Review. review IN QUESTO NUMERO R review Periodico di informazione fiscale TeamSystem Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46), art. 1, comma 1, DGB Pesaro Poste Italiane S.p.A. n. 207 IN QUESTO NUMERO

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e

Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 24/11/2010 Circolare n. 148 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 83/E del 17.08.2010)

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 83/E del 17.08.2010) CIRCOLARE MENSILE Settembre 2010 DETASSAZIONE LAVORO NOTTURNO E STRAORDINARIO (Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 83/E del 17.08.2010) L imposta sostitutiva del 10 per cento per le somme erogate ai

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

Ccnl Lavoro Domestico

Ccnl Lavoro Domestico Ccnl Lavoro Domestico Parti contraenti Parti contraenti FIDALDO, DOMINA Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Federcolf Data CCNL 01/02/2007 Rinnovo economico 20/01/2009 parte economica Decorrenza

Dettagli

decorrenze Scadenze 1/10/84 30/09/87 1/04/88 31/03/91 15/07/92 15/07/95 16/07/96 15/07/2000 8/03/2001 7/3/2005 1/03/2007 28/02/2011

decorrenze Scadenze 1/10/84 30/09/87 1/04/88 31/03/91 15/07/92 15/07/95 16/07/96 15/07/2000 8/03/2001 7/3/2005 1/03/2007 28/02/2011 SINTESI CCNL LAVORO DOMESTICO decorrenze Scadenze 1/10/84 30/09/87 1/04/88 31/03/91 15/07/92 15/07/95 16/07/96 15/07/2000 8/03/2001 7/3/2005 1/03/2007 28/02/2011 Indice della Sintesi Contrattuale Artt.

Dettagli

Calcolo della tredicesima Vediamo come si calcola la tredicesima in busta paga.

Calcolo della tredicesima Vediamo come si calcola la tredicesima in busta paga. Calcolo della tredicesima Vediamo come si calcola la tredicesima in busta paga. Obbligo della retribuzione globale di fatto. Come abbiamo detto, la tredicesima si calcola sulla base della retribuzione

Dettagli

Il Trattamento di Fine Rapporto

Il Trattamento di Fine Rapporto Il Trattamento di Fine Rapporto Principi generali La Tassazione 1 Nozione di T.f.r. Riferimenti normativi Soggetti beneficiari Base imponibile Retribuzione Utile Periodi Utili Accantonamento Rivalutazione

Dettagli

IL RAPPORTO DI LAVORO DOMESTICO

IL RAPPORTO DI LAVORO DOMESTICO IL RAPPORTO DI LAVORO DOMESTICO Introduzione al mondo del lavoro di cura L inquadramento (Minimi contrattuali in vigore PER L ANNO 2011) LIVELLO TABELLA A CONVIVENTI TABELLA B CONVIVENTI PART-TIME TABELLA

Dettagli

GRAFICA ED EDITORIA (INDUSTRIA)

GRAFICA ED EDITORIA (INDUSTRIA) GRAFICA ED EDITORIA (INDUSTRIA) G Data: Decorrenza: 28 MARZO 2008 1 ipotesi di accordo 30 maggio 2011 11 Scadenza normativa: Scadenza economica: 31 marzo 2013 31 marzo 2013 Parti firmatarie Associazione

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza.

NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza. Dottori Commercialisti Associati ASSOCIATI: GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona CLAUDIO UBINI ALBERTO CASTAGNETTI COLLABORATORI: ELISABETTA UBINI RITA MAGGI

Dettagli

VADEMECUM FERIE. di Anna Maria Ermacora

VADEMECUM FERIE. di Anna Maria Ermacora Ferie: il vademecum che riepiloga le complesse regole Tutto sull irrinunciabilità, l indennità sostitutiva, il differimento per ferie collettive e i contributi sulle ferie non godute. VADEMECUM FERIE di

Dettagli

TeamSystem. Labour. review. review IN QUESTO NUMERO. Pag 2 Modello 730/2013 - Assistenza fiscale - Operazioni di conguaglio

TeamSystem. Labour. review. review IN QUESTO NUMERO. Pag 2 Modello 730/2013 - Assistenza fiscale - Operazioni di conguaglio L review Periodico di informazione lavoristica e previdenziale TeamSystem Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46), art. 1, comma 1, DGB Pesaro Poste Italiane S.p.A.

Dettagli

LE CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI DOMESTICI

LE CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI DOMESTICI Le caratteristiche dei lavoratori domestici LE CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI DOMESTICI Per lavoratori domestici si intendono coloro che prestano la loro opera esclusivamente per le necessità della vita

Dettagli

PROGRAMMA. CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria. CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro

PROGRAMMA. CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria. CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro PROGRAMMA CORSO IN PAGHE E CONTRIBUTI La Teoria CAPITOLO I: Il nuovo collocamento e la costruzione del rapporto di lavoro 1. Collocamento ordinario 2. Collocamento obbligatorio 3. Adempimenti collegati

Dettagli

A tutte le imprese associate e alle Associazioni Territoriali. OGGETTO: Rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all industria delle Calzature

A tutte le imprese associate e alle Associazioni Territoriali. OGGETTO: Rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all industria delle Calzature Milano, 10 dicembre 2013 A tutte le imprese associate e alle Associazioni Territoriali OGGETTO: Rinnovo del CCNL per i lavoratori addetti all industria delle Calzature Si informa che in data 29 novembre

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO 02 2015

NEWSLETTER LAVORO 02 2015 AVVOCATI COMMERCIALISTI CONSULENTI del LAVORO NEWSLETTER LAVORO 02 2015 Normativa lavoro 1. Jobs Act: approvazione decreto contratto tutele crescenti e novità in via di approvazione 2. Stabilizzazione

Dettagli

Paghe. Casi pratici. Adempimenti dei datori di lavoro. Trattenuta della contribuzione a carico del lavoratore

Paghe. Casi pratici. Adempimenti dei datori di lavoro. Trattenuta della contribuzione a carico del lavoratore Paghe Mancato pagamento della retribuzione per indisponibilità finanziaria Dimitri Cerioli - Consulente del lavoro Negli ultimi anni le imprese si sono trovate in alcuni casi nell impossibilità di procedere

Dettagli

Gli emolumenti del personale della scuola

Gli emolumenti del personale della scuola Gli emolumenti del personale della scuola Di salvatore buonandi La retribuzione complessiva dei dipendenti della scuola è costituita da indennità di varia natura, di cui alcune concorrono con lo stipendio

Dettagli

CORSO CONFEDERALE LA BUSTA PAGA A

CORSO CONFEDERALE LA BUSTA PAGA A CGIL CORSO CONFEDERALE LA BUSTA PAGA A cura di: Staff Formazione Ufficio Vertenze Confederale CGIL LIGURIA Versione integrale 1 2 LE LEGGI DELLO STATO ED I CONTRATTI DI LAVORO DETTANO LE NORME CHE DISCIPLINANO

Dettagli

TeamSystem. Labour. review. review IN QUESTO NUMERO. Pag 2 Minimali e massimali Inps anno 2014

TeamSystem. Labour. review. review IN QUESTO NUMERO. Pag 2 Minimali e massimali Inps anno 2014 L review Periodico di informazione lavoristica e previdenziale TeamSystem Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N.46), art. 1, comma 1, DGB Pesaro Poste Italiane S.p.A.

Dettagli

a) favoriscano il mutamento e il rinnovamento delle professionalità; b) realizzino politiche attive di sostegno del reddito e dell occupazione.

a) favoriscano il mutamento e il rinnovamento delle professionalità; b) realizzino politiche attive di sostegno del reddito e dell occupazione. DM 1 luglio 2005, n. 178 Regolamento per l istituzione del Fondo di solidarietà per il sostegno al reddito, dell occupazione, della riconversione e della riqualificazione professionale del personale di

Dettagli

Il trattamento di fine rapporto o indennità di liquidazione (Articolo 2120, Codice Civile; art. 1, legge 297/82)

Il trattamento di fine rapporto o indennità di liquidazione (Articolo 2120, Codice Civile; art. 1, legge 297/82) R.S.U. Siae Microelettronica Il trattamento di fine rapporto o indennità di liquidazione (Articolo 2120, Codice Civile; art. 1, legge 297/82) La materia in questione é regolata da leggi e dal contratto

Dettagli

di Massimo Brisciani Risorse Umane >> Amministrazione del personale

di Massimo Brisciani Risorse Umane >> Amministrazione del personale IL METODO DEL COSTO STANDARD di Massimo Brisciani Risorse Umane >> Amministrazione del personale Il datore di lavoro ha necessità di conoscere in via preventiva quale sarà il costo del personale che occupa

Dettagli

Professional Solutions i

Professional Solutions i Professional Solutions SSTTUUDDIIO DDII CCONNSSUULLEENNZZAA DDEELL LLAAVVORRO Dootttt.. Rinnaal lddoo Pieettrroo Plaatttti i N. 5 News del 13 febbraio 2013 INDICE n. 5/2013 ----------------------------

Dettagli

Tuccio Rag. Emanuele

Tuccio Rag. Emanuele Commercialista Consulente del Lavoro Revisore Contabile Via Verga, 16 GELA (CL) Tel. 0933-911496 e-mail: emtucci@gmail.com CORSO DI FORMAZIONE ENNA BASSA 31-05-2011 Con il patrocinio di FEMCA CISL SICILIA

Dettagli

Le spettanze di una collaboratrice familiare

Le spettanze di una collaboratrice familiare Le spettanze di una collaboratrice familiare La retribuzione base, per una collaboratrice familiare deve essere concordata rispettando i seguenti minimi contrattuali: Minimi contrattuali in vigore dal

Dettagli

[CIRCOLARE MENSILE ] [Febbraio 2012]

[CIRCOLARE MENSILE ] [Febbraio 2012] A tutti i clienti loro indirizzi [CIRCOLARE MENSILE ] [Febbraio 2012] AGGIORNAMENTO DEI VALORI CONTRIBUTIVI E RETRIBUTIVI PER L ANNO 2012 (Ministero del Lavoro, Decreto 24.01.2012 - INPS, circolari nn.

Dettagli

Indennità di disoccupazione Mini-ASpI

Indennità di disoccupazione Mini-ASpI Indennità di disoccupazione Mini-ASpI COSA E E una prestazione economica istituita dal 1 gennaio 2013 e che sostituisce l indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti. E una

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

Almeno due anni di assicurazione Requisito Contributivo LA DOMANDA esclusivamente in via telematica

Almeno due anni di assicurazione Requisito Contributivo LA DOMANDA esclusivamente in via telematica INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE AL PERSONALE DELLA SCUOLA La legge di riforma del lavoro (la n. 92 del 28 giugno 2012 - riforma Fornero) ha introdotto a partire dal 1.1.2013 il nuovo sussidio di disoccupazione

Dettagli

IL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEGLI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI

IL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEGLI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI IL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEGLI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI Incontro di formazione per Dirigenti provinciali e regionali Acli Colf - 22 marzo 2014 a cura di Avv. Federica Suardi

Dettagli

CCNL LAVORATORI DOMESTICI CON DECORRENZA DAL 1 LUGLIO 2013 AL 31 DICEMBRE

CCNL LAVORATORI DOMESTICI CON DECORRENZA DAL 1 LUGLIO 2013 AL 31 DICEMBRE Indice IL CONTRATTO DI LAVORO - LE CATEGORIE - I CONTRIBUTI INPS - IL PERIODO DI PROVA - LA TREDICESIMA MENSILITÀ I GIORNI FESTIVI - GLI SCATTI DI ANZIANITÀ - LE FERIE - VITTO E ALLOGGIO - L ORARIO DI

Dettagli

ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI)

ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI) ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI) L Assicurazione Sociale per l Impiego (ASPI) costituisce il nuovo trattamento contro la disoccupazione ed entrerà in vigore il 1 gennaio 2013, sostituendo quindi:

Dettagli

COMUNICAZIONI SUI CONTROLLI DELLE DICHIARAZIONI E ACCERTAMENTI ESECUTIVI

COMUNICAZIONI SUI CONTROLLI DELLE DICHIARAZIONI E ACCERTAMENTI ESECUTIVI COMUNICAZIONI SUI CONTROLLI DELLE DICHIARAZIONI E ACCERTAMENTI ESECUTIVI Gli aggiornamenti più recenti rateizzazioni comunicazioni di irregolarità accertamenti esecutivi aggiornamento agosto 2014 CONTROLLO

Dettagli

Procedure del personale

Procedure del personale Liquidazione delle ferie non godute Giovanni Donzella Analista funzionale software paghe WKI In quanti mesi è fissato il limite temporale massimo per usufruire delle ferie annuali? In quali casi è possibile

Dettagli

Paghe. Il congedo matrimoniale in busta paga Fabio Licari - Consulente del lavoro. Modalità di calcolo. Finalità e ambito di applicazione.

Paghe. Il congedo matrimoniale in busta paga Fabio Licari - Consulente del lavoro. Modalità di calcolo. Finalità e ambito di applicazione. Il congedo matrimoniale in busta paga Fabio Licari - Consulente del lavoro Disciplina Tra le cause sospensive più ricorrenti del rapporto di lavoro si annovera il congedo matrimoniale. Inizialmente, l

Dettagli

La giusta soluzione in tempi brevi. Chiamaci subito allo: 328 2964969

La giusta soluzione in tempi brevi. Chiamaci subito allo: 328 2964969 In questo documento, abbiamo riportato alcuni passaggi del CCNL(contratto nazionale) del lavoro domestico, in particolare ciò che riguarda le figure di badante e colf/baby-sitter, in modo da fornire una

Dettagli

Le spettanze di una collaboratrice familiare a ore

Le spettanze di una collaboratrice familiare a ore Le spettanze di una collaboratrice familiare a ore Minimi contrattuali in vigore dal 1/1/2015 al 31/12/2015 Livello Profilo Tabella A C Non Conviventi Paga Oraria A Colf senza esperienza 4,51 A Super Baby

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2208 DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI (POLETTI)

Dettagli

PROVINCIA DI BENEVENTO Settore Avvocatura-Organizzazione del Personale e Politiche del Lavoro

PROVINCIA DI BENEVENTO Settore Avvocatura-Organizzazione del Personale e Politiche del Lavoro ASPI (Assicurazione Sociale per l Impiego) COSA E E una prestazione economica istituita per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1 gennaio 2013 e che sostituisce l indennità di

Dettagli

FORMAZIONE - week end CORSO BASE PAGHE E CONTRIBUTI

FORMAZIONE - week end CORSO BASE PAGHE E CONTRIBUTI FORMAZIONE - week end ROMA 2011 Calendario didattico: sabato 05/marzo - domenica 06/marzo sabato 12/marzo - domenica 13/marzo sabato 19/marzo - domenica 20/marzo sabato 26/marzo - domenica 27/marzo Docenti:

Dettagli

Paghe. Gomma e plastica: malattia e periodo di comporto Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Gomma e plastica: malattia e periodo di comporto Fabio Licari - Consulente del lavoro Gomma e plastica: malattia e periodo di comporto Fabio Licari - Consulente del lavoro Nozione Tutele La malattia si annovera tra i casi più comuni di fattispecie sospensive del rapporto di lavoro poiché,

Dettagli

Le spettanze di una collaboratrice familiare a ore (inferiori a 25 h settimanali)

Le spettanze di una collaboratrice familiare a ore (inferiori a 25 h settimanali) Le spettanze di una collaboratrice familiare a ore (inferiori a 25 h settimanali) Minimi contrattuali in vigore dal 1/1/2016 al 31/12/2016 Livello Profilo Tabella A C Non Conviventi Paga Oraria A Colf

Dettagli

Legge 29 maggio 1982, n. 297

Legge 29 maggio 1982, n. 297 Legge 29 maggio 1982, n. 297 Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica («Gazzetta Ufficiale» 31 maggio 1982, n. 147) Art. 1 Modifiche di disposizioni del codice civile

Dettagli

Il Calcolo dei contributi:

Il Calcolo dei contributi: Il Calcolo dei contributi: Tabella di calcolo dei contributi La La utile al calcolo del TFR La quota di TFR da versare al Fondo Cometa La tredicesima e la quattordicesima mensilità Il caso di cassa integrazione

Dettagli

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 14 aprile 2011

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 14 aprile 2011 CIRCOLARE N. 15/E Roma, 14 aprile 2011 Direzione Centrale Normativa Oggetto: Articolo 42, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 Reti di imprese

Dettagli

LA LIBERA PROFESSIONE

LA LIBERA PROFESSIONE LA LIBERA PROFESSIONE PRINCIPI DELLE RILEVAZIONI CONTABILI La determinazione del reddito di professionisti ed artisti avviene in modo analitico. Nel regime analitico il reddito è costituito dalla differenza

Dettagli

CONTRATTI DI LAVORO TIPOLOGIE E DIFFERENZE

CONTRATTI DI LAVORO TIPOLOGIE E DIFFERENZE CONTRATTI DI LAVORO TIPOLOGIE E DIFFERENZE COS È? Il contratto individuale di lavoro è un accordo tra un datore di lavoro (impresa individuale, società, associazione, studio professionale, etc.) ed un

Dettagli

I lavoratori dipendenti e i pensionati (in possesso di determinati redditi), possono presentare la dichiarazione con il modello 730.

I lavoratori dipendenti e i pensionati (in possesso di determinati redditi), possono presentare la dichiarazione con il modello 730. 03 giugno 2013 Più tempo per consegnare il modello 730 ai Caf o ai professionisti abilitati. Un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato il 29 maggio scorso, ha fatto slittare dal 31

Dettagli

Lavoratori Domestici e Collaboratori Familiari

Lavoratori Domestici e Collaboratori Familiari Lavoratori Domestici e Collaboratori Familiari di Luciano Alberti Le formule presenti in questo testo sono disponibili online e sono personalizzabili. Le istruzioni per scaricare i file relativi sono riportate

Dettagli

Paghe. Modalità di calcolo delle ferie: ore, giorni o settimane? Dimitri Cerioli - Consulente del lavoro

Paghe. Modalità di calcolo delle ferie: ore, giorni o settimane? Dimitri Cerioli - Consulente del lavoro Modalità di calcolo delle ferie: ore, giorni o settimane? Dimitri Cerioli - Consulente del lavoro Durata e fruizione delle ferie Chiarimenti del Ministero del lavoro Assenza di normativa specifica Il lavoratore

Dettagli

Piscaglia Rag. Luca Consulente del lavoro

Piscaglia Rag. Luca Consulente del lavoro San Mauro Pascoli li 14/01/2014 Ai Signori Clienti Loro indirizzi Oggetto: LEGGE DI STABILITÀ 2014 IN SINTESI Sul supplemento ordinario n.87 alla Gazzetta Ufficiale n.302 del 27 dicembre 2013 è stata pubblicata

Dettagli

Fonti normative...pag. 10 Il contratto collettivo di categoria...» 10 Sfera di applicazione...» 10 Decorrenza e durata...» 11

Fonti normative...pag. 10 Il contratto collettivo di categoria...» 10 Sfera di applicazione...» 10 Decorrenza e durata...» 11 INDICE Sezione Prima - ASPETTI CONTRATTUALI Fonti normative...pag. 10 Il contratto collettivo di categoria...» 10 Sfera di applicazione...» 10 Decorrenza e durata...» 11 Le caratteristiche dei lavoratori

Dettagli

Prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande. Circolare dell Agenzia delle Entrate n.53/e del 5 settembre 2008

Prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande. Circolare dell Agenzia delle Entrate n.53/e del 5 settembre 2008 Prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande Circolare dell Agenzia delle Entrate n.53/e del 5 settembre 2008 Circolare dell Agenzia delle Entrate n.53/e del 5 settembre 2008 OGGETTO

Dettagli

SOMMARIO. Nota sull Autore... Introduzione...

SOMMARIO. Nota sull Autore... Introduzione... SOMMARIO Nota sull Autore... Introduzione... XIII XV Capitolo 1 Il rapporto di lavoro domestico 1.1 Fonti normative... 3 1.2 Nozione e caratteristiche... 5 1.3 Ambito della prestazione lavorativa... 7

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

Roma, 26 novembre 2012

Roma, 26 novembre 2012 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Sisma maggio 2012 Finanziamento per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori

Dettagli

News Lavoro STUDIO MEGGIORINI CONSULENZA DEL LAVORO 1- INCENTIVI ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO DEI GIOVANI

News Lavoro STUDIO MEGGIORINI CONSULENZA DEL LAVORO 1- INCENTIVI ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO DEI GIOVANI News Lavoro STUDIO MEGGIORINI CONSULENZA DEL LAVORO PRINCIPALI NOVITÀ DECRETO LAVORO 03 Luglio 2013 1- INCENTIVI ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO DEI GIOVANI Tra gli obiettivi prefissati dal decreto legge

Dettagli

ULTIME NOVITÀ FISCALI

ULTIME NOVITÀ FISCALI Pag. 1 di 7 SPAZIO AZIENDE luglio 2015 DURC on-line Decreto Ministero del Lavoro e Politiche sociali 30.1.2015 Rimborso prioritario Decreto MEF 27.4.2015 Rateizzazione plusvalenze / sopravvenienze e comunicazione

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 30/01/2014

Direzione Centrale Entrate. Roma, 30/01/2014 Direzione Centrale Entrate Roma, 30/01/2014 Circolare n. 16 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Contributi alle imprese - Termine di presentazione della domanda on line per fruire degli incentivi Inail per la sicurezza sul lavoro.

Contributi alle imprese - Termine di presentazione della domanda on line per fruire degli incentivi Inail per la sicurezza sul lavoro. Sperando di farle cosa gradita, Le inviamo lo scadenzario di marzo 2012. Cordialmente. Lo Studio ADEMPIMENTI MESE DI MARZO 2012 Giovedì 1 marzo DOCUMENTI FISCALI Archiviazione informatica - Termine di

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

ASpI e Mini ASpI cooperative: contributi in allineamento fino al 2017

ASpI e Mini ASpI cooperative: contributi in allineamento fino al 2017 ASpI e Mini ASpI cooperative: contributi in allineamento fino al 2017 Per gli anni 2014 2017 confermato il percorso di allineamento graduale dell aliquota contributiva ordinaria ASpI e Mini ASpI dovuta

Dettagli

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti

ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti Padova, 13 luglio 2015 Circolare n 12/2015 Alla Spett.le Clientela IMPORTANTE!!! Oggetto: Jobs Act pubblicato il decreto per la conciliazione dei tempi di cura, di vita e di lavoro È entrato in vigore

Dettagli

SPAZIO AZIENDE NOVEMBRE 2015

SPAZIO AZIENDE NOVEMBRE 2015 Studio di Consulenza del Lavoro Paola dott.ssa Biondi Via Madonna della Neve 1 42026 Canossa RE SPAZIO AZIENDE NOVEMBRE 2015 LE ULTIME NOVITÀ Stabilità 2016: prime anticipazioni DDL di Stabilità 2016 del

Dettagli

Circolare Mensile Lavoro MARZO 2015

Circolare Mensile Lavoro MARZO 2015 Circolare Mensile Lavoro MARZO 2015 INDICE Le news del mese di marzo 2015 Approfondimenti o Asseverazione conformità dei rapporti di lavoro o Compensazione dei crediti tramite modello F24 o Aliquote 2015

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione

Dettagli

ASpI Assicurazione Sociale per l Impiego

ASpI Assicurazione Sociale per l Impiego 11. ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO di Barbara Buzzi Dal 1 gennaio 2013 è istituita una nuova prestazione di sostegno al reddito (Assicurazione Sociale per l Impiego ASpI) che sostituisce le attuali

Dettagli

LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE

LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE A cura del GRUPPO SULLE PROBLEMATICHE DEL LAVORO dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Ivrea e Pinerolo Relatore dottoressa Luisella

Dettagli

SOMMARIO. Nota sull Autore... Introduzione...

SOMMARIO. Nota sull Autore... Introduzione... Sommario SOMMARIO Nota sull Autore... Introduzione... XIII XV Capitolo 1 Rapporto di lavoro domestico 1.1 Fonti normative... 3 1.2 Nozione e caratteristiche... 5 1.3 Ambito della prestazione lavorativa...

Dettagli

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi n 43 del 16 novembre 2012 circolare n 695 del 15 novembre 2012 referente GRANDI/af INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi L INPS, con circolare n.128 del 2 novembre 2012 (allegata alla

Dettagli

AREA TEMATICA: FISCO CENTRO STUDI

AREA TEMATICA: FISCO CENTRO STUDI AREA TEMATICA: FISCO CENTRO STUDI INDICE DEI DOCUMENTI PRESENTI NELL AREA TEMATICA 1. Considerazioni sulla circolare n. 31 dell 11 ottobre 2010 Assonime: Dott. Francesco delli Falconi e Avv. Giuseppe Marianetti

Dettagli

newsletter DICEMBRE 2014

newsletter DICEMBRE 2014 newsletter DICEMBRE 2014 4. Scadenziario gennaio 2015 4. SCADENZIARIO GENNAIO 2015 Scadenze contrattuali Autotrasporto merci e logistica: Trasferta Il CCNL 1 agosto 2013 per i dipendenti da imprese di

Dettagli

CIRCOLARE N. 49 CIRCOLARE 49/E. Roma, 11 luglio 2008

CIRCOLARE N. 49 CIRCOLARE 49/E. Roma, 11 luglio 2008 CIRCOLARE N. 49 CIRCOLARE 49/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali Roma, 11 luglio 2008 OGGETTO: Disposizioni urgenti per salvaguardare

Dettagli

SPAZIO AZIENDE LUGLIO 2015

SPAZIO AZIENDE LUGLIO 2015 Ai Nostri Clienti Loro indirizzi Con la collaborazione del Centro Studi SEAC siamo lieti di inviarle il n. 07 di SPAZIO AZIENDE LUGLIO 2015 LE ULTIME NOVITÀ Nuovo indirizzo PEC per l invio del modello

Dettagli

Scadenziario Febbraio 2015

Scadenziario Febbraio 2015 Studio Creanza & Partners Creanza rag. Flavio D Onofrio rag. Loredana Stramazzo dott.ssa Caterina Scadenziario Febbraio 2015 1 Domenica Soggetti con partita Termine iniziale per la presentazione telematica

Dettagli

ESTRATTO DEL REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI

ESTRATTO DEL REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI ESTRATTO DEL REGOLAMENTO DELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI Integrazione malattia Durante l assenza del lavoratore l impresa, entro i limiti della conservazione del posto di cui all art. 27 del C.C.N.L in

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 24/2010 Roma, 9 giugno 2010 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Alla CONFAPI Via della Colonna Antonina n. 52 00186 Roma Prot. 25/I/0010267

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 18/02/2013

Direzione Centrale Entrate. Roma, 18/02/2013 Direzione Centrale Entrate Roma, 18/02/2013 Circolare n. 28 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

DAMIANO ADRIANI Dottore Commercialista

DAMIANO ADRIANI Dottore Commercialista 1/8 OGGETTO MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO IVA ANNUALE RIFERIMENTI NORMATIVI ART. 10, D.L. 1 LUGLIO 2009 N. 78 CONV. IN L. 3 AGOSTO 2009 N. 102 - ARTT. 30, 3 COMMA, 38-BIS, D.P.R. 26.10.1972 N. 633;

Dettagli

Guide operative. Le collaborazioni occasionali

Guide operative. Le collaborazioni occasionali Guide operative Schede di sintesi A cura di Stefano Liali - Consulente del lavoro Le collaborazioni occasionali Requisiti principali Differenze con le mini co.co.co. Caratteristiche lavoro autonomo occasionale

Dettagli

INPS ASSICURAZIONE SOCIALE

INPS ASSICURAZIONE SOCIALE ASSICURAZIONE SOCIALE 1898 Fondazione della Cassa nazionale di previdenza per l invalidità e la vecchiaia degli operai (primo presidente il principe Alfonso Doria Pamphilj). Si tratta di un assicurazione

Dettagli

LE TREDICESIME DEL 2009 * * * effetto degli ammortizzatori sociali attivati dalle aziende a seguito della crisi mondiale.

LE TREDICESIME DEL 2009 * * * effetto degli ammortizzatori sociali attivati dalle aziende a seguito della crisi mondiale. Roma, 21 dicembre 2009 LE TREDICESIME DEL 2009 * * * Nelle famiglie stanno per arrivare le tredicesime, un flusso di danaro che sempre di più verrà utilizzato per soddisfare bisogni primari a discapito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza

RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza RISOLUZIONE N. 97/E Roma, 17 dicembre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza Con la richiesta di consulenza giuridica

Dettagli

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps Novità introdotte dalla Legge n 147/13 in materia previdenziale e assistenziale Per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall

Dettagli

o LA PRESTAZIONE PUÒ ESSERE RESA A FAVORE DI UNA PERSONA, DI UN GRUPPO FAMILIARE O DI UNA COMUNITÀ STABILE SENZA FINE DI LUCRO.

o LA PRESTAZIONE PUÒ ESSERE RESA A FAVORE DI UNA PERSONA, DI UN GRUPPO FAMILIARE O DI UNA COMUNITÀ STABILE SENZA FINE DI LUCRO. 13 01 2010 o E UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO; o LA PRESTAZIONE DEL LAVORATORE È FINALIZZATA AL FUNZIONAMENTO DELLA VITA FAMILIARE; o LA PRESTAZIONE PUÒ ESSERE RESA A FAVORE DI UNA PERSONA, DI UN GRUPPO

Dettagli

Centro Studi Castelli. VideoLavoro. 15 settembre 2011

Centro Studi Castelli. VideoLavoro. 15 settembre 2011 Centro Studi Castelli VideoLavoro 15 settembre 2011 1 Novità del periodo 1.08.2011-9.09.2011 A cura di Laurenzia Binda 2 NOVITÀ DEL PERIODO MANOVRA DI FERRAGOSTO D.L. 13.08.2011 n. 138 DDL 7.09.2011 n.

Dettagli

INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO A PERSONALE ESTERNO ALL ATENEO. a cura dell'ufficio Attività e Collaborazioni Esterne 1

INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO A PERSONALE ESTERNO ALL ATENEO. a cura dell'ufficio Attività e Collaborazioni Esterne 1 INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO A PERSONALE ESTERNO ALL ATENEO Collaborazioni Esterne 1 PROCEDURA DI ACCESSO L Università degli Studi di Milano- Bicocca, a seguito di procedura pubblica di selezione, può

Dettagli

Roma, 15/04/2016. e, per conoscenza, Circolare n. 65

Roma, 15/04/2016. e, per conoscenza, Circolare n. 65 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Posizione Assicurativa Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi

Dettagli