CIRCOLARE DEL 15 GENNAIO Ai gentili Clienti 1- DETASSAZIONE E DECONTRIBUZIONE PER L ANNO 2011

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1 CIRCOLARE DEL 15 GENNAIO 2011 Ai gentili Clienti 1- DETASSAZIONE E DECONTRIBUZIONE PER L ANNO 2011 La legge di stabilità ha prorogato il regime della detassazione relativa agli importi erogati in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all andamento economico dell azienda anche per l anno Il beneficio troverà applicazione nel limite di euro lordi, con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore nell anno 2010 a euro ,00 al lordo delle somme assoggettate nel 2010 all imposta sostitutiva del 10%. Rispetto a quanto indicato nell art. 53 della L. n.122/10, al fine dell applicazione della detassazione per l anno 2011, non sarà necessaria la sottoscrizione di accordi di secondo livello. Sulle retribuzioni individuate dal D.L. n.78/10, con la necessità, in questo caso, della contrattazione di secondo livello, la Legge di Stabilità proroga lo sgravio contributivo, pari al 25% per il datore di lavoro e totale per i contributi previdenziali a carico del lavoratore. Per la decontribuzione, l Inps dovrà stabilire, di concerto con il Ministero del Lavoro, le procedure e le tempistiche (non sono ancora state emanate le istruzioni riferite al 2010). 2- PRECISAZIONE SUGLI INCENTIVI ALL ASSUNZIONE Incentivi all assunzione di beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga L'art. 7-ter, c. 7, del D.L. n. 5/09, ha introdotto l'incentivo per l'assunzione di lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga. La normativa e le istruzioni operative sono state illustrate dall'inps con la circolare n.5/10. La circolare Inps n.5/10 formulava talune riserve circa la gestione delle domande e le modalità di fruizione. Le modalità di invio delle dichiarazioni di responsabilità finalizzate alla fruizione dell'incentivo mediante il nuovo servizio on-line DiResCo (dichiarazioni di responsabilità del contribuente), sono state illustrate dall'inps con i messaggi n.1715/10 (datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens) e n.17878/10 (datori di lavoro agricolo che operano con il sistema DMA).

2 Tale applicazione è ora stata arricchita, secondo quanto specificato dall'inps nel messaggio n.30703/10, della funzionalità che consente a chi ha inviato la dichiarazione di responsabilità di verificare se la sede competente dell'istituto ha definito il procedimento e di visualizzare la relativa comunicazione di accoglimento o diniego dell'incentivo. In allegato al messaggio è disponibile la nuova guida operativa all'utilizzo dell'applicazione DiResCo che ne contiene la descrizione. I datori di lavoro agricolo, però, non dovranno tener conto delle indicazioni relative alle operazioni di conguaglio presenti nella comunicazione di accoglimento dell'incentivo, perché destinate a coloro i quali utilizzano il flusso UniEMens. Per tali datori di lavoro, in attesa dell'aggiornamento del sistema DMAG, le istruzioni per il conguaglio del beneficio sono quelle descritte nella circolare n. 5/10. Incentivi all'assunzione di lavoratori disoccupati, che versino in situazioni particolari Il decreto interministeriale n ha previsto che le aziende che intendono avvalersi dei benefici contributivi per l'assunzione di lavoratori titolari dell'indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali o dell'indennità speciale di disoccupazione edile per contratti stipulati prima della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (28 ottobre 2010), debbano presentare l'apposita domanda entro il mese successivo alla suddetta pubblicazione. L'Inps è però intervenuto con il messaggio n.29897/10 per precisare che la domanda dovrà essere presentata entro il mese successivo alla pubblicazione delle istruzioni sull'utilizzo dell'apposita procedura telematica, mediante il servizio online per le Aziende ed i Consulenti Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente DiResCoe che tale diverso termine di presentazione non inciderà sulla possibilità di fruire dell'incentivo che, qualora le risorse stanziate non fossero sufficienti, sarà concesso secondo l'ordine cronologico di stipula dei contratti di lavoro e non secondo quello di priorità di presentazione delle domande. 3- LA NUOVA RATEAZIONE DEI DEBITI INPS PRECISAZIONI Si informano i gentili clienti che l Inps, con circolare n.148 del 24 novembre, ha integrato e chiarito quanto disposto con circolare n.106 del 3 agosto scorso, in tema di pagamento dilazionato dei debiti contributivi. Si ricorda che, in base a quanto stabilito dalla circolare n.106/10, le nuove disposizioni decorrono dal 3 agosto A partire da tale data i contribuenti che vogliano regolarizzare in forma dilazionata i debiti contributivi iscritti a ruolo possono inoltrare la relativa domanda esclusiva ente agli agenti di riscossione e sono tenuti a sottoscrivere, all atto di presentazione della domanda,

3 l estratto contributivo relativo ai debiti oggetto di dilazione, nel quale saranno specificate le partite debitorie e gli eventuali versamenti conosciuti dall Istituto alla stessa data di presentazione della domanda. Debiti in fase amministrativa: precisazioni Per i debiti in fase amministrativa, la circolare n.148/10 chiarisce espressamente che il contribuente già ammesso al pagamento rateale anteriormente al 3 agosto 2010, qualora presenti, dopo tale data, una nuova istanza per debiti maturati nel corso della precedente rateazione e abbia regolarmente versato le rate già scadute, potrà ottenere l accoglimento della nuova rateazione in quanto la stessa, essendo presentata successivamente alla predetta data, è da considerarsi come prima richiesta in relazione alle nuove disposizioni. L Inps, dopo aver accertato che tutti gli importi in fase amministrativa e quelli iscritti a ruolo ma non ancora notificati al contribuente siano inseriti nella stessa domanda, emette il relativo piano di ammortamento. Pur in presenza di importi iscritti a ruolo e notificati al contribuente, per i quali non è stata presentata all AdR la relativa richiesta di dilazione, l Inps può accogliere, sussistendone i presupposti, la richiesta di dilazione degli importi in fase amministrativa o iscritti a ruolo e non ancora notificati. Debito maturato nel corso di una precedente dilazione In caso di debito maturato nel corso di precedente dilazione, la nuova rateazione potrà essere accolta subordinatamente alla prestazione di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa: la nuova circolare chiarisce quindi che, in corso di una precedente dilazione, è richiesto l'impegno formale da parte della banca o dell assicurazione alla concessione della fideiussione sull'intero importo del debito. L accoglimento della nuova domanda di dilazione è, pertanto, sottoposto a condizione risolutiva qualora la fideiussione non venga prestata. Riproposizione di una domanda di rateazione relativa alle stesse inadempienze - Se la prima domanda di dilazione è stata respinta per la mancanza di uno dei requisiti necessari all accoglimento della stessa ed il contribuente, rientrato in possesso dei requisiti richiesti, ne presenta un altra, la seconda domanda di dilazione potrà essere accolta;

4 - se la reiezione è intervenuta per mancata sottoscrizione del piano di ammortamento emesso a seguito della proposizione della prima domanda, anche la seconda domanda di dilazione non sarà accolta, in quanto gli importi di cui trattasi risulteranno già affidati all agente della riscossione e potranno essere oggetto di rateazione solo nel rispetto delle condizioni previste da parte dello stesso AdR. La rateazione delle c.d. quote a carico dei lavoratori L'accoglimento della rateazione amministrativa non produce effetto sulla permanenza dell'obbligo in capo all Inps di provvedere alla denuncia all Autorità Giudiziaria. Tuttavia l'istituto previdenziale, prima di attivare il procedimento penale, verificherà l'avvenuto versamento delle quote a carico dei lavoratori, computando l'intero importo delle rate già versate. Se il datore di lavoro non ha ancora versato complessivamente un importo pari alle contribuzioni a carico dei lavoratori potrà regolarizzare la sua posizione corrispondendo anticipatamente il numero di rate del piano di ammortamento sottoscritto fino alla concorrenza dell'importo necessario per coprire l'intero ammontare delle quote a carico dovute. Il Durc e la domanda di dilazione presentata all AdR Nei casi di presentazione di richieste di dilazione su cartella correlate al rilascio del Durc, il contribuente dovrà fornire all AdR la copia del certificato di attribuzione del codice identificativo della pratica (C.I.P.) rilasciato dall Inps, in modo che l AdR possa acquisire la notizia della data di presentazione della richiesta di Durc in corso di istruttoria presso l Inps e dare priorità all istanza in parola rispetto alle altre istanze di rateazione. Qualora segua l'accoglimento della rateazione da parte dell Agente della Riscossione, in attesa di definire diverse modalità di trasferimento dell'informazione, il contribuente dovrà produrre alla sede Inps, per la successiva conclusione dell'attività istruttoria relativa alla concessione del Durc, copia del provvedimento di accoglimento della rateazione corredato del piano di ammortamento. Qualora in sede di successive richieste di regolarità la posizione debitoria sia tale da non aver subito alcuna variazione in riferimento ai crediti iscritti a ruolo, ai fini del rilascio del Durc, sarà sufficiente verificare solo la regolarità dei versamenti con riferimento alle scadenze fissate nel piano di ammortamento.

5 4- PERIODI DI SOSPENSIONE E OBBLIGHI FORMATIVI PER GLI APPRENDISTI Il Ministero del Lavoro ha inoltre fornito dei chiarimenti sui periodi di sospensione e relative conseguenze nei rapporti di apprendistato e sulle qualifiche dell apprendista. Apprendistato sospensione ed obblighi formativi In particolare è stato ricordato che il termine reale del periodo di apprendistato deve essere prorogato in caso di sospensione del rapporto. Queste proroghe sono ammissibili per tipologie specifiche di assenze, diverse tra loro, ma legate dal comune denominatore rappresentato dal concetto di effettività dell attività formativa, utile per la valutazione del tempo necessario al compimento del residuo addestramento pratico e teorico. Per meglio comprendere la ratio del pensiero ministeriale, andiamo ad analizzare quanto espresso nelle interpretazioni date negli anni: con circolare n.196/59 era stato chiarito che in caso di gravidanza o puerperio, richiamo alle armi, malattia, infortunio il periodo in cui l apprendista non ha prestato la propria attività per i citati motivi sarà reso neutro senza porre alcun termine minimo o massimo di tempo da considerare, richiamando solamente la sospensione senza definirne i limiti; in seguito il Ministero propone il mese quale limite oltre il quale considerare sospeso il rapporto, rimanendo la discriminate dell effettività dell addestramento svolto, quale criterio da applicare per il recupero o meno del periodo sospeso; con nota dell 11 luglio 2007 riprende il concetto di sospensione mensile, chiarendo altresì come questo termine non si limiti alla sospensione senza soluzione di continuità, ma altresì alla sommatoria di brevi periodi, precisando poi come gli eventi unici inferiori al mese di per sé risultino ininfluenti, salvo diversa previsione contrattuale. Il Ministero, richiamando le vecchie indicazioni date in passato, con l interpello n.34/10 intende estendere gli effetti delle ipotesi specifiche (servizio di leva, malattia ecc) a tutte le tipologie di sospensione del rapporto di apprendistato. La crisi e la sospensione dell apprendistato Nel caso di sospensione dovuta a cassa integrazione in deroga oppure alla disoccupazione ordinaria (ex art.19, c.1, L.n.2/09), caratterizzate da sospensioni anche di brevissima durata, in assenza di previsione contrattuale in merito alla sommatoria dei brevi periodi deve intervenire la

6 valutazione aziendale. Il singolo datore di lavoro dovrà rilevare se l assenza ottenuta per sommatoria abbia consentito comunque la realizzazione del progetto formativo individuale. Chiaramente la valutazione unilaterale dell azienda dovrà essere comunque accorta e rispettosa del piano formativo in quanto, in caso di contestazione ispettiva, dovrà potersi dimostrare il raggiungimento o meno di quanto considerato. Formazione completamente aziendale Nel caso di rapporti di apprendistato a formazione completamente aziendale, il periodo di sospensione superiore al mese non permetterebbe sicuramente il completamento della formazione lavorativa, pertanto il termine del rapporto subirà una proroga pari al periodo di sospensione. Caso diverso se l azienda intende sfruttare i periodi di sospensione per lo svolgimento delle attività teoriche previste dal progetto formativo. In quest ultima situazione però l attività non può considerarsi sospesa e al lavoratore verrà erogata la normale retribuzione. Formazione aziendale per la parte pratica ed esterna per la parte teorica Nel caso di rapporti di apprendistato a formazione aziendale per la parte pratica ed esterna per la parte teorica, l eventuale sospensione del rapporto per le motivazioni considerate subirà due diversi trattamenti: - la parte pratica ovviamente, non potendo essere svolta, provocherà una proroga del rapporto; - di contro la parte teorica dovrà considerarsi comunque assolta in quanto l ente accreditato può comunque convocare i lavoratori con conseguente obbligo dell azienda di inviarli. L obbligo formativo non viene quindi completamente sospeso nonostante in quel periodo il lavoratore non venga chiamato. Nel caso di chiamata alla formazione esterna, l apprendista avrà diritto alla piena retribuzione pur essendo in periodo di sospensione e, di conseguenza, il periodo di formazione non potrà essere considerato quale periodo di fruizione dell ammortizzatore. In caso di formazione esterna, quindi, la sospensione non provocherà in nessun caso la proroga del termine di fine apprendistato. La Corte di Cassazione Lavoro, pur affermando la piena autonomia del datore di lavoro nel disporre le proroghe, considera la comunicazione della proroga come un atto dovuto, per rendere conscio il lavoratore dello spostamento del termine del rapporto e tale principio può estendersi, oltre alle assenze per malattia, anche alle altre cause di sospensione.

7 Viene inoltre chiarito che tale comunicazione (si veda fac simile riportato alla fine) non deve essere inoltrata necessariamente al termine della sospensione stessa, ma comunque prima della cessazione del rapporto di apprendistato, anche in ragione del fatto che il lavoratore potrebbe sommare più periodi di sospensione possibilmente per motivi diversi. In ogni caso la comunicazione deve essere ricevuta in un momento in cui le parti risultino pienamente consapevoli della variazione di durata, pertanto in costanza di rapporto ed anticipatamente rispetto al termine originariamente fissato. Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordiali Saluti Studio S. & G. S.r.l.

8 Allegato Gent.mo Sig. Data (anteriore al termine originario di scadenza dell apprendistato) Oggetto: proroga rapporto di apprendistato Alla luce delle sospensioni intervenute nel corso del rapporto di apprendistato intercorrente tra Lei e la scrivente e riportate nel seguente schema: Dal al motivo ; Dal al motivo ; Per un totale di giorni. Le comunichiamo che il termine del rapporto originariamente previsto, subirà una proroga fino al. Tale posticipo è reso necessario per completare effettivamente l addestramento obbligatorio, come da piano formativo individuale stabilito all atto dell avvio del rapporto tra Lei e la nostra azienda. Con la presente pertanto si intende dare atto a quanto previsto dalle diverse interpretazioni ministeriali, culminate con la risposta ad interpello 34/2010 del Ministero del Lavoro nonché da quanto previsto all art..del CCNL applicato in azienda. Distinti saluti Timbro e firma Per ricevuta

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