Rassegna Stampa. Giovedì 11 Settembre 2014

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Rassegna Stampa. Giovedì 11 Settembre 2014"

Transcript

1 Rassegna Stampa 11 Settembre 2014

2 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Fondi pensione Sole 24 Ore (Il) 6 Casse professionali - Arpinge: scelti 51 progetti da finanziare nel (Frontera Massimo) Sole 24 Ore (Il) 47 Professionisti - Casse, bilanci a rischio con lo stop al «pro rata» (Micardi Federica) MF mercati finanziari 6 Casse, partita la spa infrastrutture (Messia Anna) 3 Italia Oggi 1 Casse in aiuto del paese (D'Alessio Simona) 4 Italia Oggi 35 Inps, stop alle discriminazioni (Stella Gaetano) 5 2. Previdenza Sole 24 Ore (Il) 47 Gestione separata - Inps, correzioni antiaddebiti (Gheido Maria Rosa) Sole 24 Ore (Il) 47 Lavoro - Sui ricorsi regole da chiarire (Caiazza Luigi)

3 Estratto da pag. 6 Roberto Napoletano Casse professionali Arpinge: scelti 51 progetti da finanziare nel Massimo Frontera ROMA I soldi di tre casse di previdenza private finanzieranno infrastrutture bloccate dalla crisi. L'iniziativa viene da Arpinge, società di investimenti partecipata dalle casse di previdenza dei geometri (Cipag), dei periti industriali (Eppi) e di ingegneri e architetti (Inarcassa). La novità (anticipata dal Sole-24 C"re il 23 luglio) è stata presentata ieri a Roma: le prime 4-5 iniziative potrebbero partire entro l'anno. Ma 15 progetti sono in stato più avanzato e 51 sono i progetti definiti «caldi», attivabili nel biennio , per un valore di 340 milioni, di cui 160 di Arpinge. «Le risorse ci saranno - assicura Paola Muratorio, presidente di Inarcassa- quello che mancano sono i progetti». A dare sostanza all'affermazione sono i primi numeri comunicati dall'amministratore delegato, Federico Merola, già direttore generale Ance e senior partner del fondo F2Ì: «In otto mesi abbiamo esaminato 133 proposte e solo 15 risultano bancabili». L'importo del singolo progetto varia tra io e 45 milioni, l'ordine di grandezza che interessa gli investitori. I settori sono valorizzazioni immobiliari, riqualificazioni con efficienza energetica, parcheggi, residenze sanitarie per anziani. Tra i progetti individuati c'è anche la sostituzione di una scuola, con permuta e trasformazione del vecchio immobile e realizzazione della nuova struttura. «Spero di approvare entro l'anno almeno 4-5 di questi progetti», riferisce Merola, spiegando che, dopo aver passato un primo esame delle strutture, i progetti andranno all'esame del comitato investimenti e poi del consiglio di amministrazione. Quanto al precisa Merola - «nell'equity non entriamo se non abbiamo un ritorno del 10% netto». «Gli sponsor non interverranno in alcun modo nelle scelte di investimento - dice Muratorio -. È una condizione fondamentale per la buona gestione ed è anche un principio che dobbiamo ricordare alla politica quando dimentica che siamo un investitore istituzionale e ci considera solo un bancomat». RIPRODUZIONE RISERVATA Fondi pensione Pag. 1

4 Estratto da pag. 47 Roberto Napoletano Professionisti. L'allarme rilanciato a Roma Casse, bilanci a rischio con lo stop al «pro rata» FedericaMicardi La previdenza delle professioni deve confrontarsi con i paletti interpretativi della Cassazione. La sentenza della Suprema corte del 13 agosto scorso che "annulla" il pro rata costringe alcune enti previdenziali a rifare i calcoli su entrate e uscite. Il caso trattato riguarda, in particolare, la Cassa di previdenza dei ragionieri che ieri ha organizzato a Roma il forum «II futuro delle Casse di previdenza». «Chi è in pensione con le vecchie regole - spiega Luigi Pagliuca, presidente della Cnpr prende il quadruplo di quanto ha versato e ora, dopo la posizione assunta dalla Cassazione, vengono vanificati gli interventi correttivi fatti negli ultimi anni per mitigare la disparità di trattamento tra vecchi e nuovi iscritti». La sentenza ha bocciato la norma di interpretazione autentica inserita nella legge di Stabilità 2014 per "blindare" le riforme previdenziali fatte dalle Casse di previdenza privatizzate. In pratica il sistema del pro rata viene "vanificato" e quindi per chi ha i requisiti necessari la pensione dovrà essere calcolata con il solo sistema retributivo. Una decisione che per la Cassa ragionieri comporta un esborso di 200 milioni di arretrati, a cui vanno aggiunti 15 milioni ogni anno in più di uscite. «Non posso chiedere ai giovani un simile sacrificio - afferma Pagliuca -: se le cose non dovessero cambiare preferisco far fallire la Cassa e il sistema pubblico dovrà prendersi in carico le nostre pensioni e sono convinto, nel futuro, anche quelle delle altre Casse». La posizione della Cassazione è stata una doccia fredda, infatti le ultime sentenze avevano appoggiato le Casse nei loro tentativi di ridurre la disparità di trattamento tra vecchi e nuovi iscritti. Andrea Camporese, presidente dell'adepp, l'associazione che rappresenta 19 Casse professionali ammette: «II problema è delicato e rilevante per il suo impatto sociale, è necessario riformulare il patto tra le generazio DOPO LA CASSAZIONE Problema per ora «centrato» sull'ente dei ragionieri Non esclusa la possibilità che i giudici di legittimità rinviino il tema alla Consulta I numeri miliardi II patrimonio della Cnpr Se passa la linea della Cassazione la Cassa dovrà versare 200 milioni di pensioni arretrate e aumentare le uscite annuali di 15 milioni Iscritti alla Cnpr nel 2013 Contro i del I pensionati della Cnpr Nel 2013 ilnumeroèin aumento rispettoall'anno precedente (8.007) 5/.615 euro Reddito nel 2013 In calo del 4,34% per i ragionieri rispettoal2012 (59.615euro) ni attraverso il metodo democratico di dialogo e confronto. Diverse - prosegue Camporese sono le leve su cui poter intervenire: la tassazione, se più leggera come nel resto d'europa, libererebbe risorse importanti anche se non sufficienti, forme di welfare calibrato sulle specifiche necessità professionali e l'introduzione di elementi solidaristici tra colleghi». All'incontro di ieri non sono mancate le provocazioni: Alberto Brambilla, docente di Gestione delle forme previdenziali pubbliche e complementari presso l'università Cattolica invita i giovani professionisti a fare causa alla Cassazione, che con la sua sentenza «ha ancora una volta dimostrato come in Italia si guardi la forma e non la sostanza». Per rendersi conto della gravita della situazione aiutano i numeri forniti da Mauro Marè, presidente Mefop (la società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi pensione partecipata a maggioranza dal ministero dell'economia) «se prima c'erano quattro lavoratori attivi per ogni pensionato oggi il rapporto è di 1,7 a i: date queste premesse o chi lavora versa il doppio dei contributi, o le pensioni erogate vengono tagliate, o si trova una via di mezzo». Il 18 settembre la Cassazione dovrà decidere se distinguere tra il periodo ante 2007 e post 2007; inoltre non è esclusa la possibilità che la Suprema corte chieda l'intervento della Corte costituzionale. La partita quindi è ancora aperta. Intanto, sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 210 di ieri è stato pubblicato l'elenco aggiornato delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidsto, nel quale sono incluse anche le casse di previdenza. RIPRODUZIONE RISERVATA Fondi pensione Pag. 2

5 Estratto da pag. 6 Casse, partita la spa infrastrutture In otto mesi di attività la società partecipata da Cipag, Eppi e Inarcassa ha già analizzato 133 dossier e 51 restano aperti, per un valore di 340 mln. Cdp e Bei pronte a sostenere l'iniziativa DI ANNA MESSIA Sono già 15 i dossier in fase avanzata aperti sulla scrivania di Federico Merola, l'amministratore delegato di Arpinge, la nuova spa di investimenti in infrastrutture e immobili, costituita da tre casse previdenziali, quelle dei geometri (Cipag), dei periti industriali (Eppi) e degli ingegneri e architetti (Inarcassa). Un'iniziativa nata per convogliare risparmio previdenziale verso il rilancio del Paese e che resta aperta ad altri investitori istituzionali che volessero condividerne obiettivi e valore. Al momento le risorse messe a disposizione delle tre casse sono pari a 100 milioni di euro, che costituiscono il capitale di Arpinge, ma c'è già l'impegno ad arrivare a 500 milioni. «Siamo pronti a investire; l'importante è che i progetti siano adeguati e riconoscano buoni rendimenti ai nostri iscritti», ha detto ieri il presidente di Inarcassa Paola Muratorio, aggiungendo che ci sarebbero già altri investitori interessati all'iniziativa Arpinge. Tra l'altro i progetti non mancano, visto che in appena otto mesi di attività nella nuova società avrebbero già analizzato 133 proposte, che richiederebbero investimenti complessivi di circa 3,8 miliardi, dei quali circa 700 milioni sarebbero di competenza diretta della spa, mentre il resto sarebbe finanziato a debito o tramite l'intervento di altri partner. Di questi progetti, 51 sono stati definiti «caldi», per investimenti che nel triennio ammonterebbero a circa 340 milioni, dei quali 160 milioni rappresentano i possibili investimenti diretti di Arpinge e 15, come detto, sono in fase avanzata, con un investimento totale di 137 milioni (di cui 50 milioni per Arpinge). I primi cantieri sono attesi per fine anno e in ballo ci sono progetti che riguardano parcheggi e residenze sanitarie, Pierluigi Magnaschi ma anche valorizzazioni e privatizzazioni, oltre a interventi di efficientamento energetico. «Se si considera il moltiplicatore degli investimenti in cantieri, stimato da Ance e Istat sulla base dei parametri di contabilità nazionale», hanno dichiarato dalla società, «il contributo alla crescita del Paese da parte di Arpinge è stimabile in circa 1 miliardo di euro di maggior pil in due o tre anni». A sostenere l'iniziativa Arpinge potrebbero essere poi anche Cdp e Bei. Ieri il presidente di Cdp Franco Bassanini ha detto che la Cassa potrebbe coinvestire o cofinanziare progetti con Arpinge, ma anche partecipare al capitale della spa. Quanto a Bei, oltre che per il finanziamento, la partnership potrebbe passare anche per i nuovi project bond, (riproduzione riservata) Quotazioni, altre news e analisi su it/ arpinge Fondi pensione Pag. 3

6 Estratto da pag. 1 Professioni - Le Casse in aiuto del paese: 140 milioni per far ripartire i cantieri D'Alessio a pag. 34 Pierluigi Magnaschi Ingegneri, geometri e periti industriali creano la società Arpinge Casse in aiuto del paese Sul piatto 140 mln per far ripartire i cantieri DI SiMQNA D'ALESSIO Ripartenza entro fine anno per 15 opere infrastnitturali di media dimensione (con un investimento di 140 milioni di euro) grazie alle sovvenzioni che arrivano dalle casse previdenziali di ingegneri e architetti, periti industriali e geometri. E un sostanzioso contributo alla crescita economica del paese che, in 2-3 anni, si ritiene possa raggiungere la quota di «un miliardo di maggior prodotto interno lordo». E l'ambizioso biglietto da visita con cui si presenta Arpinge (acronimo derivato dalle iniziali delle quattro professioni coinvolte), primo esempio in Italia di società di investimento nel campo immobiliare e infrastnitturale fondata da enti pensionistici privatizzati da cui ci si attende, dichiara Paola Muratorio, presidente di Inarcassa, scaturiscano innanzitutto «opportunità di lavoro per i nostri iscritti» (se ne contano oltre 274 mila complessivamente nelle categorie tecniche), insieme alla (concreta) possibilità che altre casse possano, in tempi assai brevi, decidere di aderire. Iniziativa che si prefìgge di mettere in movimento fino a 500 milioni, già ribattezzata lo «Sbioccacantieri» privato, al debutto ieri, nell'evento promosso da InConTra all'ara Facis, a Roma, nella consapevolezza, racconta a ItaliaOggi l'amministratore delegato Federico Merola, che nella nostra penisola vi sono opere avviate e poi interrotte «o a causa della crisi finanziaria, oppure per la carenza di finanza per lo sviluppo, con l'arretramento da parte delle banche nel concedere credito. Parliamo di parcheggi, sistemi per l'efficienza energetica, residenze sanitarie per anziani non autosufficienti e altri progetti che si possono riattivare subito. È da lì che siamo partiti», sottolinea, ricordando come si sia preferito, nei mesi scorsi, prima di dare avvio alla strategia, «sondare il mercato, concentrandoci su progetti solidi» che avevano tutte le carte in regola, eccetto le risorse, per essere portati a compimento. Il risultato dello «scouting», continua, è che nella penisola non mancano interessanti chance, offerte a operatori professionali culturalmente e finanziariamente attrezzati ad afferrarle. Niente più «cattedrali nel deserto», incalza Merola, bensì un cambiamento di prospettiva: l'idea è «un attestato di fiducia nei confronti del paese. Per intenderci», aggiunge, riferendosi alla nota espressione del premier Matteo Renzi, «non siamo gufi». Passati al setaccio 133 progetti (per circa 3,8 miliardi, dei quali almeno 700 milioni di possibile impegno diretto da parte di Arpinge) ne sono stati considerati «caldi» (attuabili) 51, su cui allocare fondi nel periodo per circa 340 milioni (di cui 160 in capo alla società delle casse previdenziali); la logica in cui opera la spa è quella del «project financing» (con flussi di capitali a mediolungo termine, in cui il ristoro del finanziamento è garantito dai ricavi previsti dalla gestione dell'opera da realizzare) e la metà dei cantieri da attivare rientra nel perimetro del partenariato pubblico-privato. E ad assistere al debutto del nuovo soggetto sia la Cassa depositi e prestiti, il cui numero uno Franco Bassanini parla di «potenzialità» di collaborazione (e ricorda che c'è un tavolo già aperto con i fondi pensione) sia Andrea Tinagli, che guida l'ufficio di Roma della Bei, Banca europea degli investimenti, conscio delle difficoltà nel portare a termine i finanziamenti delle grandi opere infrastnitturali in Italia, spesso per «non corrette procedure negli appalti, o perché non vengono applicate bene le direttive ambientali». Arpinge, insomma, interviene Fausto Amadasi, numero uno della Cipag, «dimostra che le professioni non sono una casta, e che al contrario siamo in grado di cogliere i segnali che arrivano dal mondo esterno». E, sottolinea Valerio Bignami, al vertice dell'eppi, il panorama nazionale di «dissesto idrogeologico e delle carenze dal punto di vista sismico richiede una riqualificazione del territorio e delle strutture», pertanto «occorre trovare il coraggio di demolire. E, successivamente, ricostruire in luoghi adeguati». Riproduzione riservata Fondi pensione Pag. 4

7 Estratto da pag. 35 Pierluigi Magnaschi CONFPROFESSIONI ItallaOggl Una circolare dell'istituto di previdenza riapre la polemica sugli iscritti agli albi Inps, stop alle discriminazioni La nozione ambigua di impresa penalizza le professioni 11 Settembre DI GAETANO STELLA PRESIDENTE CONFPROFESSIONI a nozione d'impresa è un Facciamo un passo indietro. Il 1 concetto a geometria vaj riabile. agosto scorso, il ministero del Ogni qual volta il legislatore deve Lavoro ha emanato un decreto che, mettere mano a una norma che nel rivedere i criteri per la coinvolge i liberi professionisti, a concessione della cassa seconda del caso e delle necessità, integrazione in deroga, ha limitato si ricorre all'interpretazione tale strumento alle sole restrittiva dell'articolo 2082 del imprese di cui all'art 2082 c.c. codice civile che disciplina operando così una discriminazione appunto la nozione d'impresa, che lascia senza tutele i lavoratori superando il dettato europeo sulle di tutto il comparto. Per il attività economicamente rilevanti. ministero del Lavoro, dunque, gli In altri casi, invece, si tende a studi professionali non rientrano favorire l'interpretazione nella nozione d'impresa prevista da comunitaria che ha un respiro più Codice civile e quindi non possono ampio e coinvolge la totalità dei accedere alla Cassa integrazione in soggetti che svolgono un'attività deroga, ma secondo l'inps (che d'impresa, sia pure sottoforma di applica la giurisprudenza lavoro intellettuale. Si tratta di comunitaria) sono attività un'ambiguità giuridica che, dati economicamente rilevanti e, alla mano, penalizza i liberi pertanto, sono tenuti a versare i professionisti e i titolari di studi contributi al Fondo di solidarietà professionali. Nonostante i reiterati residuale. La nota dell'inps tentativi di Confprofessioni di fare sottolinea infatti che «al fine chiarezza sul perimetro giuridico dell'individuazione dei soggetti delle attività professionali, il destinatari occorre rilevare che, in legislatore italiano continua a linea con la giurisprudenza mantenere una visione di comunitari, si intende per retroguardia che non riconosce imprenditore qualunque soggetto l'evoluzione giurisprudenziale che svolge attività economica e che sia attivo su un determinato mercato». Insomma, due pesi, due misure: quando si tratta di ed economica delle professioni e contribuire i professionisti vengono si arrocca su stereotipi normativi equiparati alle imprese, ma quando superati ormai dal mercato. Gli si tratta di accedere a agevolazioni esempi si sprecano. L'ultimo in o benefici restano fuori dai giochi. ordine cronologico rimanda a una Attraverso tale ambiguità giuridica circolare dell'inps del 2 settembre si viene a creare una disparità di scorso che disciplina i fondi di trattamento tra soggetti economici, solidarietà residuali previsti dalla spesso legge Fornero. Secondo l'istituto di previdenza gli studi professionali con più di 15 in concorrenza tra loro: non solo dipendenti sono tenuti al gli studi professionali che operano versamento dei contributi al sottoforma di impresa accedono Fondo residuale, che a partire dal alla cig mentre gli altri sono 2016 dovrà garantire ai lavoratori esclusi, ma ora tra gli esclusi quelli tutele in costanza di rapporto di che hanno più di 15 dipendenti lavoro, in caso di mancata sono obbligati a versare i contributi costituzione dei fondi di al fondo residuale. Fin da tempi solidarietà presso l'inps e dei non sospetti, Confprofessioni è fondi alternativi settoriali. La stata tra i più convinti assertori contribuzione prevista per legge è della necessità di interpretare in pari allo 0,50 e vi sono soggette senso ampio la nozione di impresa. tutte le imprese che gravitano nei Troppo spesso, infatti, non sono settori non coperti da garantite erogazioni e agevolazioni ammortizzatori sociali (Gig a favore del comparto delle libere professioni, essendo le risorse ordinaria e straordinaria) che previste, nella occupano mediamente più di 15 dipendenti. generalità dei casi, scarse e solamente a beneficio delle imprese. La Corte di giustizia europea definisce le libere professioni come «attività che, tra le altre cose, hanno un marcato carattere intellettuale, richiedono una qualifica di alto livello e sono solitamente soggette a una regolamentazione professionale chiara e rigorosa. Nell'esercizio di una tale attività, l'elemento personale è di particolare importanza e ciò comporta sempre un'ampia indipendenza nell'adempimento delle attività professionali». È questo il punto di partenza del legisla tore comunitario per creare un clima imprenditoriale più favorevole alle libere professioni e da questo presupposto ha preso forma il Piano d'azione imprenditorialità 2020, presentato all'inizio del 2013 dalla Commissione europea e poi declinato nel Piano d'azione per sostenere le attività delle libere professioni, lanciato lo scorso 9 aprile dall'allora vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani. Occorre allora ribadire che il riconoscimento pubblico e la conseguente apposizione di vincoli e controlli sulle professioni intellettuali non deve corrispondere ad un'esigenza di promozione di categorie o settori delle attività produttive, in una logica profondamente fuorviante del principio di libera concorrenza, ma discende dal pregio costituzionale e dalla qualità dei diritti coinvolti e degli interessi pubblici perseguiti con il lavoro professionale. Pagina a cura di CONFPROFESSIONI Ell Fondi pensione Pag. 5

8 Estratto da pag. 35 Pierluigi Magnaschi APPUNTAMENTI A Napoli il forum europeo del lavoro intellettuale Dalla teoria all'attuazione. Il piano d'azione europeo per sostenere le libere professioni entra nel vivo. Nell'ambito della settimana europea delle Pmi, si terrà a Napoli il prossimo 30 settembre, il primo Forum europeo sulle professioni promosso da Confprofessioni per dare un seguito operativo al Piano d'azione lanciato lo scorso 9 aprile a Bruxelles dalla Commissione europea per modernizzare il quadro normativo europeo sulle professioni. Una giornata fitta di incontri e di eventi che vedrà la partecipazione dei massimi rappresentanti della Commissione e dei parlamentari europei neoeletti, per discutere i prossimi passi da compiere per dare concreta attuazione alle linee guida europee sulla formazione all'imprenditorialità, sull'accesso ai mercati, sulla riduzione della burocrazia, sull'accesso al credito, e sulla partecipazione delle libere professioni ai fondi strutturali europei. Ma sarà anche l'occasione per conoscere la realtà professionale di paesi quali la Germania, la Gran Bretagna, la Spagna e la Romania, che insieme a Confprofessioni partecipano al protocollo interconfederale europeo per la promozione dell'integrazione e la mobilità dei professionisti in Europa. Illustrando i temi del forum europeo, il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, si è soffermato sui punti centrali che dovranno accompagnare nei prossimi mesi i professionisti in Europa. «Il Piano d'azione per sostenere le libere professioni è l'ultimo atto di Bruxelles per modernizzare il quadro normativo europeo sulle professioni. Si tratta di un lungo processo che abbraccia la direttiva servizi e il di ritto comunitario sulla concorrenza, fino riconoscimento delle qualifiche professionali. Quest'ultima direttiva è l'asso nella manica di Bruxelles e rappresenta una delle dodici priorità del Single Market Act (Atto per il mercato unico). Dopo l'entrata in vigore della Direttiva 2013/55/Ue del 17 gennaio 2014 che modifica la Direttiva sulle qualifiche professionali, gli stati membri hanno tempo fino a gennaio 2016 per recepire le nuove regole», ha concluso Stella: «Un'occasione irripetibile per rendere ancor più efficienti le professioni nel mercato unico». Garanzia giovani., la Campania parte dagli studi In Campania la Garanzia giovani parte dagli studi professionali. Lo scorso 5 agosto, infatti, è l'assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, e il presidente di Confprofessioni Campania, Giuseppe Della Rocca, hanno siglato il primo protocollo d'intesa regionale per la promozione del programma Garanzia giovani nell'ambito degli studi professionali della Regione Campania. In particolare, l'intesa mira a promuovere percorsi formativi ad hoc per i giovani che si avvicinano al mercato del lavoro e sbocchi professionali nel settore delle professioni. «Per la prima volta, il mondo delle libere professioni partecipa a un programma strutturato per offrire chance di inserimento e apprendimento a svariate migliala di giovani disoccupati della nostra Regione», ha sottolineato il presidente di Confprofessioni Campania, Della Rocca. «Si tenga conto che le regioni italiane saranno gli attori fondamentali per il successo del programma "Garanzia giovani" per cni spetterà alle suddette la progettazione di interventi specifici coerenti con il contesto socioeconomico locale». Il protocollo firmato presso la sala giunta a Palazzo Santa Lucia prevede azioni di orientamento, di tirocini, di apprendistato e per l'avvio di attività professionali. Dal prossimo settembre Confprofessioni, d'intesa con le pubbliche amministrazioni com petenti, avvierà interventi mirati per promuovere momenti di formazione ed informazione, rivolti ai giovani riguardanti percorsi formativi, dinamiche del mercato del lavoro e sbocchi professionali nel settore delle professioni, grazie anche alle recenti disposizioni della Commissione Europea contenute nel piano di azione 2020, che prevedono una serie di misure a sostegno delle attività professionali, tra cui l'apertura dei fondi strutturali europei ai liberi professionisti per il ciclo di programmazione «L'aspetto maggiormente rilevante», ha aggiunto Della Rocca, «è quello di diffondere tra i professionisti la cultura del sostegno pubblico come forma di aiuto e di orientamento delle scelte professionali, in modo da consentirne una rilevante partecipazione ai bandi». L'assessore al lavoro della Regione Campania, Nappi, ha dichiarato che «Garanzia giovani deve essere un'opportunità per tutti i nostri ragazzi, in Campania hanno aderito al programma 23 mila ragazzi e altri duemila hanno indicato la nostra regione da altre partì d'italia». Nappi ha quindi invitato il Governo «a porre il Sud al centro della sna agenda», ricordando che nessnn'altra Regione italiana ha investito, in termini economici, le stesse risorse. «Dobbiamo fare le cose da soli e le facciamo. Ma trovare qui occupazione richiede uno sforzo in più». Fondi pensione Pag. 6

9 Estratto da pag. 47 Roberto Napoletano Gestione separata. La misura riguarda chi nel 2013 non ha versato contributi ai collaboratori Inps, correzioni antìaddebitì Le informazioni aggiornate vanno inviate per evitare sanzioni Maria Rosa Gheido I committenti che nel 2013 non hanno versato i contributi dovuti per i collaboratori coordinati e continuativi o per altri lavoratori iscritti alla gestione separata del lavoro autonomo, stanno per ricevere la richiesta di regolarizzazione dall'inps. Con il messaggio 6859 del 5 settembre scorso (si veda il Sole 24 Ore di sabato 6 settembre), l'istituto informa che, per le aziende committenti che hanno comunicato tramite la denuncia Emens il pagamento di compensi agli iscritti alla gestione separata, gli importi che risultano dovuti sono visualizzabili alla voce "Cassetto Previdenziale per Committenti della Gestione Separata" del sito dell'istituto. Dell'inserimento dei dati l'inps invia un doppio avviso, con una comunicazione inviata all' dell'azienda committente e/o dell'intermediario ad essa collegato, e con il messaggio "At tenzione: sono presenti delle comunicazioni da leggere", all'interno del Cassetto. Si evidenzia che l'inadempienza è rilevata automaticamente dal confronto fra i dati dei pagamenti effettuati con il modello F24 e quelli del flusso Emens con cui datori di lavoro e committenti comu-il PASSAGGIO A RISCHIO L'obbligo dei versamenti scatta dai momento dei pagamento (criterio di cassa) e non dai periodo ai quale ie cifre fanno riferimento nicano, mensilmente, gli importi delle retribuzioni maturate a favore dei dipendenti e dei compensi pagati ai co.co.co., con o senza modalità a progetto. Dalla diversa natura dei dati inseriti nella denuncia mensile deri va facilmente una richiesta di pagamento di contributi non dovuti. Non sono pochi, infatti i soggetti che, nella duplice veste di datore di lavoro e di committente comunicano anche i dati relativi ai rapporti di collaborazione nel periodo di competenza e non in quello di cassa, ossia quando effettivamente sono stati corrisposti. È questa una dello anomalie della Gestione separata, istituita dalla legge 335/95 per assicurare una tutela previdenziale a soggetti, quali i lavoratori parasubordinati e autonomi, che ne erano privi: il momento in cui opera l'obbligo di versamento dei contributi è quello del pagamento dei compensi (cosiddetto criterio "di cassa") e non quello del periodo a cui i compensi stessi si riferiscono. Questa discrasia provoca spesso degli errori ed è significativo che la stessa Inps avverta che le aziende committenti, le quali hanno inviato erroneamente denunce per com pensi non corrisposti effettivamente nel periodo di competenza denunciato, sono invitate ad inviare con urgenza i flussi di correzione «al fine di evitare errata emissione di avvisi di addebito». La richiesta potrebbe essere da annullare anche per una mancata acquisizione da parte dell'istituto dei dati del pagamento o per l'omessa presentazione di un modello F24 con saldo zero a seguito di compensazioni effettuate dal committente. In ogni caso, poiché il "Cassetto previdenziale" non consente al momento di rispondere alla comunicazione dell'inps, la richiesta di correzione o di annullamento va trasmessa all'istituto tramite posta elettronica certificata. Nulla ricevendo e persistendo la posizione debitoria, l'inps provvedere all'emissione dell'avviso di addebito iniziando così la fase della ri scossione. RIPRODUZIONE RISERVATA in sintesi 011 LE RICHIESTE In arrivo le richieste di regolarizzazione verso l'inps per le aziende che nel 2013 non hanno versato 1 contributi ai collaboratori o ad altri lavoratori iscritti alla gestione separata del lavoro autonomo 02 I DATI DA AGGIORNARE Le aziende committenti, le quali hanno inviato erroneamente denunce per compensi non corrisposti effettivamente nel periodo di competenza denunciato, sono invitate ad inviare con urgenza i flussi di correzione «al fine di evitare errata emissione di avvisi di addebito» Previdenza Pag. 7

10 Estratto da pag. 47 Roberto Napoletano Lavoro. Gli effetti della riorganizzazione del ministero dopo la soppressione delle direzioni regionali Sui ricorsi regole da chiarire Luigi Caiazza Le novità introdotte sulla recente riorganizzazione del ministero del Lavoro hanno incidenza anche sui ricorsi amministrativi. Il Dpcm 121 del 14 febbraio scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 agosto e già in vigore dal 9 settembre, avendo soppresso le Direzioni regionali del lavoro (Drl) e istituito in loro vece quattro Direzioni interregionali (Dil) a Milano, Venezia, Roma e Napoli, ha infatti direttamente inciso sugli articoli 16 e 17 del Digs 124/04. L'articolo 16 disciplina il ricorso alle Drl, in alternativa al Tribunale ordinario, ai sensi dell'articolo 22 della legge 689/81, avverso l'ordinanza ingiunzione emessa dalla Dirczione territoriale del lavoro (Dti) in materia di sanzioni amministrative. Sembrerebbe, pertanto, che tale ricorso dovrebbe a questo punto essere inoltrato alla Dil. L'articolo 17 del Digs 124/04 prevede invece l'istituzione presso ciascuna Drl del Comitato re gionale per i rapporti di lavoro, composto dal direttore della Drl (presidente) e dai direttori regionali di Inps e Inail. Il Comitato è competente a decidere i ricorsi contro gli atti d'accertamento e le ordinanze ingiunzione delle Dti e contro i verbali d'accertamento degli istituti previdenziali e assicurativi che abbiano ad oggetto la sussistenza o la qualificazione dei rapporti di lavoro. A differenza dei ricorsi ex articolo 16 del Digs 124/04, dove potrebbe apparire scontato l'inol tro alla Dil, facilmente individuabile dalla competenza territoriale indicata dal citato articolo 14 del dpcm, non altrettanto agevole appare la modalità dei ricorsi ex articolo 17, atteso che destinatari sono i Comitati regionali, istituiti collegialmente presso ciascuna regione. È evidente che qui si presenta un primo problema determinato dalla non omogeneità tra gli uffici periferici del Lavoro e quelli di Inps e Inail, ancora strutturati a livello regionale. Servirà, dunque, un altro provvedimento che ridisciplini la formale e legittima costituzione dei Comitati. Qualsiasi soluzione adottata per chiarire la problematica non potrà prescindere dalla considerazione che i ricorsi amministrativi sono disciplinati da un decreto legislativo emanato dal Governo, con forza di legge, mentre il dpcm è un atto amministrativo, per cui appare poco probabile che quest'ultimo possa modificare sostanzialmente il primo. L'intervento chiarificatore presenta una forte urgenza visto che, a pena di decadenza, il ricorso contro gli atti di cui si è fatto cenno, va inoltrato entro 30 giorni dalla loro notificazione, dai quali decorrono poi quelli della decisione (60/90 giorni) ai fini di un eventuale ricorso in sede giudiziale. RIPRODUZIONERISERVATA Previdenza Pag. 8

Professionisti e accesso ai fondi: una strada in salita la partita è aperta - ai rappresentanti delle professioni tocca ora convincere le Regioni

Professionisti e accesso ai fondi: una strada in salita la partita è aperta - ai rappresentanti delle professioni tocca ora convincere le Regioni 24 Aprile 2014 Professionisti e accesso ai fondi: una strada in salita la partita è aperta - ai rappresentanti delle professioni tocca ora convincere le Regioni Da alcune settimane si è iniziato a parlare

Dettagli

Roma, 29 gennaio 2015

Roma, 29 gennaio 2015 DIREZIONE GENERALE CIRCOLARE n. 2500 Roma, 29 gennaio 2015 ALLE ASSOCIAZIONI E AI SINDACATI TERRITORIALI ALLE UNIONI REGIONALI AI COMPONENTI DELLA GIUNTA ESECUTIVA AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO NAZIONALE

Dettagli

La Rassegna Stampa è consultabile nel sito: www.ancesicilia.it

La Rassegna Stampa è consultabile nel sito: www.ancesicilia.it Collegio Regionale dei Costruttori Edili Siciliani 90133 Palermo, Via A. Volta, 44 Tel.: 091/333114/324724 Fax: 091/6193528 C.F. 80029280825 - info@ancesicilia.it www.ancesicilia.it La Rassegna Stampa

Dettagli

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione News per i Clienti dello studio del 6 Giugno 2014 Ai gentili clienti Loro sedi DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

Circolare Informativa n 16/2014

Circolare Informativa n 16/2014 Circolare Informativa n 16/2014 Cassa integrazione e compatibilità con lo svolgimento di attività lavorativa Casi di decadenza Pagina 1 di 6 INDICE Premessa pag. 3 1) Comunicazione preventiva pag. 3 2)

Dettagli

Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro

Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro Direzione generale per le Politiche attive e passive del lavoro Prot. 40/26120 del 25/07/2013 Agli indirizzi in allegato OGGETTO: Applicazione delle agevolazioni contributive e assicurative riconoscibili

Dettagli

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue: Le pensioni nel 2007 Gli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps, con particolare riferimento al fondo pensioni lavoratori dipendenti Tetto di retribuzione pensionabile Il tetto

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 18/02/2013

Direzione Centrale Entrate. Roma, 18/02/2013 Direzione Centrale Entrate Roma, 18/02/2013 Circolare n. 28 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194

DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI

TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI Numero 62 Settembre 2013 TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI Torna, con molte novità e senza oneri per lo Stato, il cosiddetto prepensionamento ovvero quella forma di ammortizzatore sociale

Dettagli

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 17/06/2015

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 17/06/2015 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 17/06/2015 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie

Dettagli

Servizi sociali per tutti

Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti 4 Una voce che conta per i lavoratori e le lavoratrici dei servizi sociali d Europa La FSESP è la Federazione sindacale europea dei lavoratori dei servizi

Dettagli

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici Articolo 24 Dl 6.12.2011 1. Si tratta di una riforma non concertata, ma imposta, cosa che peraltro accade dal 2007, quando fu firmato

Dettagli

Oggetto: Mittente: Data:

Oggetto: Mittente: Data: Oggetto: inarcassa - gestione separata Mittente: "Nicola Busin" Data: 11.51 A: indirizzata a un centinaio di delegati Vicenza 28 luglio 2011 Cari colleghi sono un architetto /docente

Dettagli

IL NUOVO SISTEMA PENSIONISTICO

IL NUOVO SISTEMA PENSIONISTICO IL NUOVO SISTEMA PENSIONISTICO PENSIONI: DAL 1 GENNAIO 2012 è CAMBIAto TUTTO Una nuova riforma pensionistica L evoluzione demografica ha determinato un aumento esponenziale del numero dei pensionati rispetto

Dettagli

Notizie Lavoro Flash. 1) Gestione Separata Committenti Emissione comunicazione debitoria per anno di competenza 2013

Notizie Lavoro Flash. 1) Gestione Separata Committenti Emissione comunicazione debitoria per anno di competenza 2013 Notizie Lavoro Flash 1) Gestione Separata Committenti Emissione comunicazione debitoria per anno di competenza 2013 Con messaggio n.6859 del 5 settembre 2014 l INPS ha comunicato l avvenuta elaborazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 25/E. Roma, 26 giugno 2006

CIRCOLARE N. 25/E. Roma, 26 giugno 2006 CIRCOLARE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 giugno 2006 OGGETTO: Trattamento fiscale delle prestazioni rese da fondi integrativi di previdenza costituiti presso gli enti di cui

Dettagli

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito Comprensorio di Alessandria Via Cavour, 27-15121 Alessandria - Tel. 0131 308254 e-mail: fisacal@libero.it - Sito Internet www.fisacalessandria.it

Dettagli

Rassegna Stampa. Giovedì 23 Gennaio 2014

Rassegna Stampa. Giovedì 23 Gennaio 2014 Rassegna Stampa 23 Gennaio 2014 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Fondi pensione MF mercati finanziari 1 Dalla sanità un assist al mattone (Messia Anna) 1 2. Previdenza Sole 24 Ore (Il) 23 Le cartelle

Dettagli

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE E il momento di scegliere A cura della Struttura di Comparto Scuola non statale DESTINARE IL TFR COS E IL TFR? Il trattamento di fine rapporto (anche conosciuto come liquidazione

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa

Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa Comunicato n. 179 Debiti P.A.: pagati ai creditori 26 miliardi Ripartiti tra i debitori ulteriori 17 miliardi di risorse stanziate nel 2013 Entro

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito

Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 15/06/2009 Circolare n. 80 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici

Dettagli

Articoli estratti d.lgs. 252/2005 Disciplina delle forme pensionistiche complementari

Articoli estratti d.lgs. 252/2005 Disciplina delle forme pensionistiche complementari Articoli estratti d.lgs. 252/2005 Disciplina delle forme pensionistiche complementari Art.8 Finanziamento 1. Il finanziamento delle forme pensionistiche complementari può essere attuato mediante il versamento

Dettagli

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia La Previdenza Sociale in Italia Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia BBF&Partners, Servizi per la Gestione delle Risorse Umane 1 2 L Assicurazione Previdenziale Obbligatoria

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 104 21.05.2014 Jobs act: tutte le novità Illustrate, punto per punto, tutte le novità del Jobs act Categoria: Previdenza e

Dettagli

Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA)

Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA) Come è nato e a cosa serve Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA) Il Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA) è stato istituito dall art. 1 ter del Decreto Legge n. 249/ 2004 convertito dalla

Dettagli

Comunicato stampa. Roma, 29 maggio 2012. Ufficio stampa tel. 0659055085

Comunicato stampa. Roma, 29 maggio 2012. Ufficio stampa tel. 0659055085 Ufficio Stampa Comunicato stampa Roma, 29 maggio 2012 Il Rapporto annuale dell Inps viene presentato, nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati, per la quarta volta. Questa edizione restituisce l

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

Blocco della scala mobile sulle pensioni per gli anni 2012 e 2013

Blocco della scala mobile sulle pensioni per gli anni 2012 e 2013 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Numero 121 Maggio 2015 Blocco della scala mobile sulle pensioni per gli anni 2012 e 2013 DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65 E stato pubblicato sulla Gazzetta

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giuslavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giuslavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giuslavoristici N. 96 22.05.2015 Rimborso pensioni: il piano del Governo Approvato il D.L. Pensioni per i pensionati che si sono visti bloccare

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa

Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa SILENZIO/ASSENSO E TFR ALL INPS Due scommesse per il decollo della previdenza integrativa di Giovanni Maggiorano Risorse Umane >> Fondi pensione Sommario Introduzione...3 Tre le ipotesi percorribili...4

Dettagli

La dichiarazione precompilata

La dichiarazione precompilata L INNOVAZIONE DEL MODELLO FISCALE La dichiarazione precompilata Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 18 dicembre 2014 1 Cambia radicalmente il paradigma DAL MODELLO: «Mi dica, poi io verifico

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS.

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. Roma, 12 febbraio 2009 Le pensioni nel 2009 Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE

Dettagli

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi n 43 del 16 novembre 2012 circolare n 695 del 15 novembre 2012 referente GRANDI/af INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi L INPS, con circolare n.128 del 2 novembre 2012 (allegata alla

Dettagli

A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi. 8 novembre 2013

A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi. 8 novembre 2013 INVESTIMENTI DEGLI ENTI TERRITORIALI E PATTO DI STABILITA INTERNO - L incompatibilità dei vincoli di finanza pubblica con una politica di sviluppo del territorio A cura della Direzione Affari Economici

Dettagli

Le pensioni nel 2005

Le pensioni nel 2005 marzo 2005 Le pensioni nel 2005 TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Il tetto di retribuzione pensionabile per il calcolo delle pensioni con il sistema retributivo con decorrenza nell anno 2005 è stato definitivamente

Dettagli

RASSEGNA STAMPA PRESENTAZIONE ARPINGE

RASSEGNA STAMPA PRESENTAZIONE ARPINGE RASSEGNA STAMPA PRESENTAZIONE ARPINGE 10-09-2014 Edizione del: 11/09/14 Dir. Resp.: Ferruccio De Bortoli Estratto da pag.: 29 Sezione: POLITICA INDUSTRIALE Tiratura: 444.349 Diffusione: 444.349 Lettori:

Dettagli

Le novità del Decreto Salva Italia in materia previdenziale

Le novità del Decreto Salva Italia in materia previdenziale DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI Le novità del Decreto Salva Italia in materia previdenziale In attesa che sia definitivamente approvato dal Parlamento il Decreto salva Italia, forniamo una sintesi dei contenuti

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE la Cassa integrazione guadagni straordinaria; la Cassa integrazione guadagni in deroga; le procedure di licenziamento collettivo con indennità di mobilità - oppure ASPI. Breve premessa: A ) Aziende che

Dettagli

Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro

Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro N. 157 del 13.04.2011 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DPL Modena (1) Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro Il Governo, al fine di sostenere il reddito delle famiglie

Dettagli

TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE

TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE Decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2015. TESTO DEL DECRETO-LEGGE TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

LA QUESTIONE INFRASTRUTTURALE E L ANDAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA

LA QUESTIONE INFRASTRUTTURALE E L ANDAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA Direzione Affari Economici e Centro Studi LA QUESTIONE INFRASTRUTTURALE E L ANDAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA Il ritardo infrastrutturale italiano è il frutto di scelte di politica economica che da anni continuano

Dettagli

2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali

2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali 2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali RIFORMA TFR E PREVIDENZA INTEGRATIVA Sarebbero dovute entrare in vigore il prossimo anno, il 2008. Con un anno di anticipo,

Dettagli

Rassegna Stampa. Venerdì 17 Gennaio 2014

Rassegna Stampa. Venerdì 17 Gennaio 2014 Rassegna Stampa 17 Gennaio 2014 Sommario Testata Data Pag. Titolo p. 1. Previdenza Sole 24 Ore (Il) 21 Previdenza - Contribuzione sugli arretrati «da sentenza» (Venanzi Fabio) Sole 24 Ore (Il) 20 Pensioni

Dettagli

CONSIGLIO PROVINCIALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI CASERTA A CURA DEL CENTRO STUDI LUIGI CAMPI

CONSIGLIO PROVINCIALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI CASERTA A CURA DEL CENTRO STUDI LUIGI CAMPI CONSIGLIO PROVINCIALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI CASERTA A CURA DEL CENTRO STUDI LUIGI CAMPI DURC INTERNO APPROFONDIMENTI E NOTE OPERATIVE LA GENESIANNO 2006 LEGISLAZIONE L articolo 1, comma

Dettagli

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E LE NUOVE NORME SUL TFR

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E LE NUOVE NORME SUL TFR Federazione Lavoratori della Conoscenza LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E LE NUOVE NORME SUL TFR Schede informative A partire dal 1 gennaio 2007, per 16 milioni di lavoratori dipendenti del settore

Dettagli

La guida del pensionato

La guida del pensionato La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Roma, 05/03/2010 Circolare n. 33 Allegati n.2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

DETRAZIONI FISCALI 55% - 50 % (ex 36%)

DETRAZIONI FISCALI 55% - 50 % (ex 36%) DETRAZIONI FISCALI 55% - 50 % (ex 36%) GUIDA ALL APPLICAZIONE DEL DECRETO 83/2012 ART. 11 CONVERTITO CON LEGGE 7 AGOSTO 2012 N 134 (SETTEMBRE 2012) Indice: 1. INTRODUZIONE...2 2. TESTO DISPOSIZIONE: ARTICOLO

Dettagli

L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto:

L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto: INCENTIVI DONNE E OVER 50: REQUISITI E PROCEDURE OPERATIVE INPS Stante l abrogazione del contratto di inserimento lavorativo, a partire dal 1 gennaio 2013 non è più possibile stipulare questo contratto

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Quadro di sintesi normativa

Quadro di sintesi normativa Allegato n.1 Quadro di sintesi normativa Articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 Articolo 7 ter del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

Circolare numero 1 del 08/01/2010

Circolare numero 1 del 08/01/2010 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 1 del 08/01/2010 Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 08/01/2010 Circolare n. 1 Allegati n. 2 Ai Dirigenti

Dettagli

Pagamento dei debiti della PA Il DL 35/2013 Comitato Tecnico Credito e Finanza

Pagamento dei debiti della PA Il DL 35/2013 Comitato Tecnico Credito e Finanza Pagamento dei debiti della PA Il DL 35/2013 Comitato Tecnico Credito e Finanza Roma, 11 giugno 2013 Scenario AMMONTARE DEI DEBITI DELLA PA: 90 miliardi (stima Banca d Italia) TEMPI DI PAGAMENTO PA: 180

Dettagli

La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti

La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Pensioni La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti Aggiornato al Febbraio 2006 La pensione di anzianità si può ottenere prima di aver compiuto l'età

Dettagli

Esposizione del quesito

Esposizione del quesito RISOLUZIONE N. 30/E Roma, 31 gennaio 2002 Oggetto: Istanza di interpello n../2001, ai sensi dell articolo 11, della legge n. 212 del 2000, presentato dalla Banca XY società cooperativa per azioni a responsabilità

Dettagli

Patto politiche attive del 16 giugno 2009

Patto politiche attive del 16 giugno 2009 Patto politiche attive del 16 giugno 2009 1 Premessa: per il lavoro oltre la crisi L'Accordo sottoscritto in Lombardia il 4 maggio 2009 prevede uno stretto rapporto tra le politiche passive, attraverso

Dettagli

Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI

Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI Riforma Monti - Legge 22 dicembre 2011 n 214 Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici SCHEDA DI ANALISI PRO-RATA CONTRIBUTIVO A decorrere dal 1 gennaio 2012,

Dettagli

Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga

Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga Circolare n. 12 del 17 luglio 2014 Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga INDICE 1 Premessa... 2 2 Disciplina prevista dal testo originario del DL 66/2014... 2 2.1 Utilizzo delle ritenute

Dettagli

FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI?

FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI? 104 i dossier www.freefoundation.com FISCAL COMPACT: CHI ERA COSTUI? 10 luglio 2012 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Il Fiscal Compact Lo stato dell arte in Europa Lo stato dell arte in Italia Le misure

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il rischio debito affonda le Borse, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta corretta è una soltanto. FRANCOFORTE.

Dettagli

http://www.normattiva.it/do/atto/export

http://www.normattiva.it/do/atto/export Pagina 1 di 7 DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65 Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (15G00081) Vigente al: 21-7-2015 Capo I IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

1 di 10 23/07/2015 12:16. DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65

1 di 10 23/07/2015 12:16. DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65 1 di 10 DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65 Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (15G00081) Vigente al: 23-7-2015 Capo I IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

RISOLUZIONE N. 102/E

RISOLUZIONE N. 102/E RISOLUZIONE N. 102/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello ART. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA BANCA Regime fiscale

Dettagli

Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.L. 21 maggio 2015, n. 65 (1). Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 maggio 2015, n. 116. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Dettagli

2 DISCIPLINA PREVISTA DAL TESTO ORIGINARIO DEL DL 66/2014

2 DISCIPLINA PREVISTA DAL TESTO ORIGINARIO DEL DL 66/2014 Dott. Mauro ROVIDA Dott. Luca Andrea CIDDA Dott. Francesca RAPETTI Dott. Pietro GRONDONA Dott. Luca GIACOMETTI Dott. Paolo STAGNO Dott. Barbara MARINI Dott. Micaela MARINI Dott. Paolo PICCARDO Telef.:

Dettagli

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * Evoluzione della previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * La pensione pubblica *La previdenza complementare *I numeri della previdenza complementare in Italia *Le questioni

Dettagli

Un nuovo strumento per promuovere crescita e investimenti sostenibili nelle aree urbane con i finanziamenti dell UE. Che cos è JESSICA?

Un nuovo strumento per promuovere crescita e investimenti sostenibili nelle aree urbane con i finanziamenti dell UE. Che cos è JESSICA? JESSICA Un nuovo strumento per promuovere crescita e investimenti sostenibili nelle aree urbane con i finanziamenti dell UE Che cos è JESSICA? JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment

Dettagli

VADEMECUM SULLA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE

VADEMECUM SULLA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE VADEMECUM SULLA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE VADEMECUM SULLA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE (a cura dell'avv. Rosario Tucci - Responsabile Dipartimento dell'a.i.g.a. sulla Previdenza Forense) La

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore SCHEMA DI SINTESI L intervento (articolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012, così come modificata dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012, di conversione del decreto legge n. 179

Dettagli

Dossier riforma TFR I nuovi e i vecchi assunti. Lavoratori assunti prima del 29 aprile 1993.

Dossier riforma TFR I nuovi e i vecchi assunti. Lavoratori assunti prima del 29 aprile 1993. Dossier riforma TFR Inizia il conto alla rovescia per la nuova disciplina sul TFR, che dovrebbe contribuire ad alimentare la previdenza complimentare. Con lo schema di decreto legislativo previsto dalla

Dettagli

Protocollo: 350/Pres./2010 Al Dott. Ing./Arch. Professionista iscritto Professionista non iscritto LORO SEDI

Protocollo: 350/Pres./2010 Al Dott. Ing./Arch. Professionista iscritto Professionista non iscritto LORO SEDI CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA PER GLI INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI PRESIDENZA Protocollo: 350/Pres./2010 Al Dott. Ing./Arch. Professionista iscritto Professionista non iscritto

Dettagli

PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER DICEMBRE 2012

PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER DICEMBRE 2012 PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER DICEMBRE 2012 PENSIONI 2013 PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO PER LA PEREQUAZIONE AUTOMATICA DELLE PENSIONI 2012 E 2013 La perequazione automatica - o rivalutazione

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 27 10.02.2014 Contributi: gli effetti per il 2014 Riepilogate le disposizioni aventi riflesso sulla contribuzione dovuta dai

Dettagli

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA

LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA LA COESIONE ECONOMICA, SOCIALE E TERRITORIALE DELL UNIONE EUROPEA Quale obiettivo si prefigge l Unione europea nel rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale? L Unione europea sviluppa

Dettagli

Lavoro e previdenza in Agriturismo. Il ruolo dell INPS.

Lavoro e previdenza in Agriturismo. Il ruolo dell INPS. Lavoro e previdenza in Agriturismo. Il ruolo dell INPS. Per delineare il ruolo dell INPS nel sistema agrituristico è necessario fare una breve premessa generale sul ruolo dell INPS nel sistema Paese Italia.

Dettagli

Assicurazione sociale per l impiego

Assicurazione sociale per l impiego Aspi Assicurazione sociale per l impiego La riforma del lavoro voluta dal Governo Monti Fornero ha introdotto una nuova prestazione Inps a sostegno dei disoccupati. Si tratta dell Assicurazione sociale

Dettagli

Luigi Pelliccia PENSIONI E PREVIDENZA 2011

Luigi Pelliccia PENSIONI E PREVIDENZA 2011 Luigi Pelliccia PENSIONI E PREVIDENZA 2011 Luigi Pelliccia Pensioni e previdenza 2011 SINTESI Le pensioni rappresentano una materia apparentemente complessa, ma nella realtà affascinante perché consente

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso. (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014)

Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso. (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014) N. 195 del 10.07.2014 La Memory A cura di Riccardo Malvestiti Bonus macchinari: nuovo credito d imposta del 15% di quanto speso (Art. 19 DL n. 91 del 24.06.2014) Con il DL n. 91 del 24.06.2014 pubblicato

Dettagli

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini

Nota. Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. On. Stefania Giannini Nota Incontro con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca On. Stefania Giannini Roma, 28 maggio 2014 Premessa Come è noto le Province si occupano del funzionamento, della manutenzione

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ECONOMIA E DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE DELL ECONOMIA E DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE DELL ECONOMIA E DEL LAVORO Commissione istruttoria per le politiche del lavoro e dei sistemi produttivi (II) Osservazioni e proposte I servizi di gestione degli immobili: il facility

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza CIRCOLARE Febbraio 2014 Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Gentili clienti! Con la presente circolare vorremmo portarla a conoscenza delle

Dettagli

Perché è importante la valutazione dei rischi?

Perché è importante la valutazione dei rischi? Intervista al sig. Jukka Takala, direttore dell'agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Bilbao, 28 aprile 2008 Cosa si intende per valutazione dei rischi? Jukka Takala: La valutazione dei

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA

Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE E LA COMPETITIVITA Oggetto: Linee guida per l attuazione da parte di Amministrazioni e altri soggetti diversi dal Ministero

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani Novità del Collegato Lavoro Dott. Massimo Brisciani Disposizioni varie in materia di previdenza ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE DALL ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE art. 43 A decorrere dal 1 gennaio 2010, ai fini

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 60/ 25 DEL 5.11.2008

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 60/ 25 DEL 5.11.2008 IBERAZIONE N. 60/ 25 5.11.2008 Oggetto: LR3/2008, art. 8, comma 5. Programma di interventi sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali della Sardegna. Euro 4.000.000 (UPB S05.01.013)

Dettagli

ADESIONE AL FOPEN DEI FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO DEI SOCI

ADESIONE AL FOPEN DEI FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO DEI SOCI Fondo Pensione Dipendenti del Gruppo Enel COMUNICATO AGLI ISCRITTI N. 6-2011 ADESIONE AL FOPEN DEI FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO DEI SOCI Si informano gli associati che, a partire dal 1 ottobre 2011,

Dettagli

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014 Direzione Centrale Previdenza Roma, 05/06/2014 Circolare n. 73 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

Stella (Confprofessioni): bene incentivi Mise ma partita su fondi Ue

Stella (Confprofessioni): bene incentivi Mise ma partita su fondi Ue 16 aprile 2015 Stella (Confprofessioni): bene incentivi Mise ma partita su fondi Ue Articolo pubblicato il: 16/04/2015 "Benissimo gli incentivi e gli strumenti per la crescita, ma lo strumento principe

Dettagli

Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015

Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015 Allegato A Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015 1. Premessa Con la D.g.r. 2513 del 17/10/2014 si è data una prima attuazione alla legge regionale n. 18 del 24 giugno 2014 Norme a tutela

Dettagli