Rapporto di gestione 2010

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1 Rapporto di gestione 2010

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3 Rapporto di gestione Suva 2010 Una marcia in più La Suva anticipa i tempi impegnandosi a fondo nella ricerca dei rischi e delle opportunità che il progresso sociale, tecnologico ed economico porta con sé. Proiettandosi nel futuro stabilisce quali saranno i suoi ambiti di intervento e prepara misure concrete per la prevenzione, l assicurazione e la riabilitazione. In altre parole, si attiva sin da oggi per soddisfare le esigenze dei clienti di domani.

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5 3 Rapporto di gestione Suva 2010 Indice 1. Visione e strategia Modello Suva: base di un assicurazione sociale efficiente 16 Efficacia al servizio dei nostri clienti e partner 18 L andamento dell esercizio in sintesi 20 Temporaneamente sospesa la revisione LAINF Attività e proposte Suva Soddisfare i bisogni del target 25 SuvaPro Impulsi per la sicurezza sul lavoro 28 SuvaLiv Ampio fronte contro gli infortuni nel tempo libero 34 SuvaRisk Premi in calo, performance in ascesa 38 SuvaCare Meno rendite e maggior contrasto alle frodi assicurative 40 Cliniche di riabilitazione: tassi di occupazione al massimo storico 44 Assicurazione militare: bilancio positivo Azienda e responsabilità Corporate governance Compliance & Risk Management 49 Il Consiglio di amministrazione e i suoi organi 50 La Direzione 54 Organigramma 56 Sostenibilità ecologica e gestione moderna delle risorse umane Rendiconto finanziario e commenti Indice rapporto finanziario 61 Glossario 100 Indirizzi 101

6 Daniel Landolf, responsabile AutoPostale, piazza, Cevio, 4 novembre 2010, ore 11.30

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8 Daniel Landolf, responsabile AutoPostale Piazza, Cevio 4 novembre 2010, ore 11.30

9 Con una flotta di oltre 2000 veicoli, l AutoPostale Svizzera SA trasporta ogni anno oltre 115 milioni di persone e percorre circa 100 milioni di chilometri in un solo giorno oltre sei volte e mezzo la circonferenza della terra. Anche Daniel Landolf, responsabile AutoPostale e membro della direzione del gruppo Posta, è un pendolare e ama recarsi al lavoro con l AutoPostale. La sicurezza e la tutela della salute sul lavoro sono fattori decisivi per i conduttori e per la sicurezza dei passeggeri. Per la formazione e il perfezionamento del personale, l AutoPostale Svizzera SA dispone di un centro di competenza con una propria scuola guida. Nella formazione di base per diventare conduttore e nei successivi corsi di perfezionamento, moduli come «Lavorare e vivere in sicurezza e salute» sono parte integrante del programma. Nessun veicolo lascia la rimessa senza tachigrafo. Questo perché i periodi di riposo prescritti dalla legge devono essere severamente rispettati. Tra il 2008 e il 2009 gli incidenti con danni alle persone sono diminuiti del 30 per cento il che ha influito positivamente anche sui premi. Per il 2011 l AutoPostale Svizzera SA punta ad ottenere il certificato «Friendly Work Space», il marchio di qualità attribuito da Promozione Salute Svizzera alle aziende che integrano con efficacia la gestione della salute nella gestione dell impresa.

10 Edith Henke, responsabile risorse umane, Rhenus Alpina AG, porto fluviale sul Reno, Basilea, 9 dicembre 2010, ore 15.30

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12 Edith Henke, responsabile risorse umane Rhenus Alpina AG, porto fluviale sul Reno, Basilea 9 dicembre 2010, ore 15.30

13 Banchina del porto fluviale di Basilea. Chilometri e chilometri di moli lungo i quali si scaricano senza sosta merci provenienti da tutta Europa: merce secca, come acciaio, pietra e alluminio, ma anche merci deperibili e derrate alimentari. E poi giocattoli, capi d abbigliamento, computer ed elettrodomestici. Non mancano nemmeno le merci pericolose come acidi e altre sostanze chimiche. Gru, pompe e carrelli elevatori sono all opera senza sosta per prelevare le merci dai battelli e caricarle sui vagoni ferroviari e sui camion o stoccarle nei capannoni, silos e depositi di materiale sfuso dell immensa area portuale. Punto di snodo per i trasporti fluviali, ferroviari e stradali, il porto di Basilea è un organizzazione complessa che richiede una gestione altrettanto complessa della sicurezza. Ad avere questo arduo compito è Edith Henke, responsabile risorse umane della Rhenus Alpina AG. Nel suo lavoro controlla il rispetto del piano di sicurezza del porto e provvede a istruire in merito le oltre 250 persone che lavorano ogni giorno sulle banchine più gli altrettanti partner esterni. Gli addetti alla sicurezza della Rhenus Alpina effettuano regolarmente giri di ispezione del porto, raccolgono ed elaborano proposte di miglioramento e provvedono alla loro attuazione. Un impegno senza sosta che però dà i suoi frutti: negli anni tra il 2000 e il 2009 gli infortuni sul lavoro nel porto fluviale di Basilea sono diminuiti del 30 per cento.

14 Hanspeter Jaggi, magazziniere, giardini comunitari in Bändlistrasse, Zurigo, 29 ottobre 2010, ore 18.00

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16 Hanspeter Jaggi, magazziniere giardini comunitari in Bändlistrasse, Zurigo 29 ottobre 2010, ore 18.00

17 Il 24 ottobre 2004 la vita di Hanspeter Jaggi subisce un duro colpo. Durante una partita, viene colpito alla gola da una pallonata. Hanspeter Jaggi cade a terra, si rialza e continua a giocare come se nulla fosse. Rientrato a casa, si rende conto che c è qualcosa che non va. All improvviso perde l uso della parola, la parte destra del corpo si paralizza completamente, i muscoli si contraggono da soli. In seguito, arriva la diagnosi: grave ictus con conseguente paralisi e perdita totale della parola (afasia). Per Hanspeter Jaggi inizia una difficile lotta per la vita e dopo tre mesi viene trasferito alla Rehaklinik di Bellikon. Per riconquistare un briciolo di normalità deve sottoporsi a numerose sedute di logopedia, ergoterapia e fisioterapia. Si riappropria della lingua con fatica e solo parzialmente. Jaggi attira gli sguardi della gente non solo per la paralisi al braccio e alla gamba; chi non riesce a parlare correttamente, spesso viene preso per stupido o ritardato. Una croce che Hanspeter Jaggi deve sopportare ogni giorno e come lui molte altre persone colpite da afasia. Il suo datore di lavoro si è comportato però diversamente. Non appena sarà possibile, ha intenzione di riassumere Hanspeter Jaggi, oggi beneficiario di rendita AI, per due mezze giornate alla settimana. Anche i suoi hobby sono cambiati: oggi va spesso a camminare o cura un orto-giardino vicino casa, e si ferma ad osservare il trascorrere delle stagioni.

18 Thierry Meyer, responsabile delle piste, slow slope Thyon, 11 marzo 2011, ore 10.45

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20 Thierry Meyer, responsabile delle piste slow slope Thyon 11 marzo 2011, ore 10.45

21 Sul tratto di pista delimitato dagli skilift Matze e Theytaz 1 nel comprensorio sciistico di Thyon 4 Vallées si respira un clima di grande serenità: gli allievi delle scuole di sci formano una fila indiana multicolore, le famiglie disegnano serpentine nella neve, i principianti tracciano curve incerte verso valle. Le «slow slope», piste lente istituite nelle regioni sciistiche di Zermatt, Thyon e Grindelwald, sono il frutto di un progetto promosso da Ufficio prevenzione infortuni (upi), Funivie Svizzere e Suva per aumentare la sicurezza e il rispetto reciproco sui campi da sci. «Su queste piste i bambini possono imparare a sciare senza il timore di venir travolti da sciatori scalmanati» afferma Meyer. Chi scia a velocità eccessiva viene prima ammonito; se continua a comportarsi male, si vede sequestrata la tessera giornaliera. Per Meyer il ritiro della giornaliera non va inteso come un intervento punitivo ma come una misura preventiva, perché «sciare a velocità eccessiva è la causa principale degli incidenti sulle piste da sci». Meyer è convinto dell efficacia del progetto «slow slope» perché risponde a un bisogno reale tra gli appassionati della neve. 50 anni, padre di due figlie adolescenti, d inverno Meyer è uno sciatore entusiasta, mentre d estate fa la guida alpina nel tempo libero per sfuggire ai ritmi stressanti della città. Il suo sogno: fare trekking nei paesaggi incontaminati della Mongolia.

22 Beat Leuthold, responsabile della sicurezza sul lavoro, cantiere della centrale di Forsthaus, Berna, 29 ottobre 2010, ore 14.30

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24 Beat Leuthold, responsabile della sicurezza sul lavoro cantiere della centrale di Forsthaus, Berna 29 ottobre 2010, ore 14.30

25 Lavorare ad un opera come la nuova centrale di Forsthaus nel bernese è un esperienza che non capita spesso nella vita di un capocantiere. Una costruzione imponente, lunga 300 metri e larga 70. Soltanto le pareti della fossa rifiuti si stagliano contro il cielo per 40 metri, un colosso di cemento a vista che non lascia intravedere nemmeno un giunto. Una prestazione tecnica di alto livello che sarebbe irrealizzabile senza un avanzato sistema di casseforme a ripresa. Durante alcune fasi dei lavori sono all opera ben nove gru contemporaneamente. Speciali regole di comunicazione via radio e segnali gestuali chiari, che possano essere riconosciuti dai gruisti fino a 70 metri di altezza, sono un tassello importante delle complesse misure di sicurezza. Beat Leuthold, il responsabile della sicurezza del cantiere, effettua ogni giorno un giro d ispezione, individua le carenze di sicurezza e le elimina direttamente oppure affida l incarico a una squadra. Quando è necessario, blocca i lavori fino a quando la sicurezza non è stata pienamente ripristinata. Una volta a settimana Leuthold perlustra il cantiere con il coordinatore sicurezza dell azienda committente, la Energie Wasser Bern (ewb), e l addetto alla sicurezza della ditta a capo del consorzio di costruzione, la Wirz AG. I risultati lo ripagano di tutto il suo impegno e della perseveranza con cui vigila sulla sicurezza del cantiere. Dall inizio dei lavori nel 2009, infatti, non c è stato un solo infortunio grave.

26 14 1. Visione e strategia 2. Attività e proposte 3. Azienda e responsabilità 4. Rendiconto finanziario e commenti

27 15 La Suva è più che un assicurazione. Ai suoi assicurati offre tutto ciò di cui hanno bisogno: dalle misure di protezione e prevenzione per la sicurezza sul lavoro (infortuni e malattie professionali) a quelle per il tempo libero, dai modelli assicurativi su misura per il cliente alla riabilitazione globale delle persone infortunate. Per la Suva il futuro ha una valenza centrale. Essa mette a punto strumenti utili a identificare in tempi rapidi le nuove opportunità e i rischi in tema di sicurezza sul lavoro, medicina del lavoro e sicurezza nel tempo libero. La Suva svolge attività di controllo e consulenza specifica ai rischi delle aziende. Impone e verifica l attuazione delle misure di protezione e prevenzione affinché le aziende possano offrire la massima sicurezza e tutela della salute ai loro dipendenti.

28 16 1. Visione e strategia Modello Suva: base di un assicurazione sociale efficiente 2. Attività e proposte 3. Azienda e responsabilità 4. Rendiconto finanziario e commenti Modello Suva: base di un assicurazione sociale efficiente Gentili signore, egregi signori Solide basi finanziarie. Anche nel 2010 la Suva ha chiuso il bilancio con ottimi risultati. Sugli investimenti è stata realizzata una performance del 5,6 per cento mentre il grado di copertura finanziaria si attestava, alla fine dell anno, al 121 per cento circa. La copertura delle prestazioni di lungo periodo è quindi pienamente garantita e la Suva dimostra ancora una volta di essere un azienda solida. Nonostante i premi siano stati ridotti per la quarta volta di fila, si registra un buon andamento delle entrate grazie al dinamismo della congiuntura interna. Allo stesso tempo, i costi dell attività assicurativa evidenziano un modesto calo rispetto all anno precedente, mentre l incremento delle spese di cura e delle indennità giornaliere si attesta al di sotto delle attese. Inoltre, si conferma anche nel 2010 il calo delle nuove rendite d invalidità. La Suva riconduce questa tendenza positiva alle attività di prevenzione e all efficacia delle misure di reinserimento, le quali consentono di ottenere ingenti risparmi sui costi degli infortuni gravi e sono inoltre molto apprezzate dai clienti. Rinviata la revisione LAINF Le prestazioni assicurative restano garantite. Come tutte le istituzioni sociali, la Suva è un prodotto della legislazione. Da questo punto di vista, il 2010 è stato un anno molto importante, in cui il Parlamento ha preso decisioni fondamentali per la revisione della legge federale sull assicurazione contro gli infortuni (LAINF). Dopo due anni di consultazioni, lo scorso autunno il Consiglio nazionale ha scelto a chiara maggioranza di non andare oltre e ha rinviato al Consiglio federale il progetto di legge naufragato nella fase parlamentare. Questa decisione è stata confermata dal Consiglio degli Stati nel marzo Con il rinvio all Esecutivo si pone fine, perlomeno in via provvisoria, ad una discussione che continuava ormai da anni. Per la Suva e i suoi assicurati questo esito non è tuttavia soddisfacente. Seppure abbia scongiurato il pericolo dei tagli alle prestazioni, questo cambio di rotta non sembra garantire il futuro dell efficace modello Suva. In base alle analisi di lungo periodo svolte sui settori economici assicurati alla Suva, i quali evidenziano una progressiva terziarizzazione dell economia, si prospettavano inizialmente due possibili approcci: l estensione dell obbligo di assicurarsi presso la Suva ad altri settori oppure la creazione di condizioni tali da permettere alla Suva di rafforzare le proprie attività accessorie. Al fine di evitare un dibattito ideologico, la Suva aveva scelto la seconda opzione. Purtroppo, però, nelle consultazioni preliminari questo gesto di buona volontà non ha avuto alcuna eco. Nonostante il modello Suva sia il più efficiente dei sistemi di assicurazione sociale, le motivazioni ideologiche hanno preso il sopravvento e il mondo politico ha tentato in ogni modo di minare le sue fondamenta. Il più efficace tra i modelli di assicurazione sociale La Suva è l unica assicurazione sociale che riesce a ridurre i premi mantenendo inalterata la qualità delle prestazioni. Lo speciale connubio di prevenzione, gestione degli infortuni e assicurazione offre notevoli vantaggi. Ha permesso infatti di ridurre significativamente il rischio di infortuni professionali, di contenere l incremento dei costi del trattamento casi e infine di ridurre più volte i premi negli ultimi anni. Nessun altra assicurazione infortuni è in grado di fornire altrettante prestazioni per i premi pagati. Va inoltre sottolineato che la Suva opera senza scopo di lucro e perciò restituisce le eccedenze agli

29 17 assicurati riducendo i premi. L elevata soddisfazione della clientela rivelata dai sondaggi dimostra che questo sistema riscuote grande fiducia. Insolita alleanza tra i partner sociali. Eppure, nonostante nei dibattiti politici degli ultimi anni si siano spesi fiumi di parole sull esplosione dei costi assicurativi, alcune forze politiche cercano di minare le fondamenta del più efficace modello di assicurazione sociale di cui disponiamo. Se la revisione LAINF non fosse stata rinviata all Esecutivo, andremmo ora incontro ad una riduzione delle prestazioni e, contemporaneamente, all aumento dei rischi finanziari per i lavoratori e i datori di lavoro. Inoltre, il partenariato sociale sarebbe messo a dura prova e il reinserimento degli infortunati ne sentirebbe negativamente. La riattribuzione dei settori a svantaggio della Suva avrebbe ridotto la solidarietà e penalizzato enormemente le altre aziende esposte a rischi elevati in termini di infortuni e malattie professionali. Queste decisioni hanno direttamente chiamato in causa le parti sociali, tantoché l Unione svizzera degli imprenditori, l Unione svizzera delle arti e mestieri, l Unione sindacale svizzera e Travailsuisse si sono unite in una insolita alleanza e hanno chiesto con forza il rinvio del progetto di legge al Consiglio federale. Un azienda gestita dalle parti sociali Quale fondamento può avere una tale alleanza? Forse nasce dal fatto che la Suva appartiene da oltre 90 anni ai suoi assicurati, ai quali è affidata anche la gestione dell azienda. I datori di lavoro e i lavoratori che pagano i premi sono infatti rappresentati pariteticamente nel Consiglio d amministrazione e hanno preso le parti della loro assicurazione infortuni, la quale non riceve sovvenzioni dallo Stato, ma si autofinanzia con i premi e i redditi da capitale e, come organizzazione senza scopo di lucro, restituisce loro le eccedenze riducendo i premi. Il primo tentativo di revisione della LAINF è fallito perché minacciava seriamente di indebolire senza motivo un modello di successo. La nuova fase che si è aperta con il rinvio all Esecutivo offre ora l opportunità di promuovere e rafforzare l efficace modello Suva. Ma questo sarà possibile soltanto se i partner sociali saranno coinvolti da vicino nella nuova revisione e se si eviterà di danneggiare l attuale sistema introducendo gli stessi meccanismi che mettono in difficoltà altre assicurazioni. È necessaria una discussione seria e priva di preconcetti sull efficienza delle assicurazioni sociali, nella quale si affrontino questioni come il continuo aumento dei premi nell assicurazione malattia e i gravi problemi che affliggono le altre assicurazioni sociali, costringendole ad aumentare i contributi e a tagliare le prestazioni. Difronte all andamento dei costi nelle assicurazioni sociali è più che mai opportuno chiedersi se non sia l efficienza il miglior criterio per definire i settori di competenza. Franz Steinegger presidente del Consiglio d amministrazione

30 18 1. Visione e strategia Efficacia al servizio dei nostri clienti e partner 2. Attività e proposte 3. Azienda e responsabilità 4. Rendiconto finanziario e commenti Efficacia al servizio dei nostri clienti e partner Gentili signore, egregi signori Nel 2010 la Suva ha conseguito un utile in tutti i rami assicurativi e chiude il bilancio con un attivo di 244,4 milioni di franchi (anno precedente 188,2 milioni di franchi). Hanno contribuito a garantire questo solido finanziamento: la gestione efficiente dei casi che privilegia la riabilitazione e il reinserimento professionale; i provvedimenti utili a contenere i costi d infortunio; le attività per prevenire gli infortuni sul lavoro e nel tempo libero; l accorta gestione patrimoniale. Eccellente performance. Grazie alla diversificazione degli investimenti, nel 2010 la Suva ha conseguito una eccellente performance del 5,6 per cento. Il capitale investito, pari a circa 40 miliardi di franchi, serve a garantire la copertura dei 140 milioni di franchi versati mensilmente ai circa beneficiari di rendite di invalidità e superstiti. La riduzione dei premi sostiene l economia svizzera La soddisfazione per il risultato conseguito è tanto maggiore perché ottenuto sulla base di tassi di premio più bassi. Al 1 gennaio 2011 la Suva ha ridotto per la quarta volta consecutiva i premi, scesi in media del 3 per cento nell assicurazione infortuni professionali e rimasti invariati nell assicurazione infortuni non professionali. Negli ultimi quattro anni i premi sono calati per ben quattro volte di seguito. Questa riduzione ha inciso positivamente sul costo del lavoro e ha dato un valido sostegno all economia svizzera. Mentre il numero degli infortuni non professionali, pari a , è rimasto praticamente invariato nell esercizio in esame, gli infortuni sul lavoro sono aumentati del 3,7 per cento passando a La ragione va cercata nella ripresa economica e nell incremento dell occupazione. Il reinserimento professionale permette di contenere i costi Valida strategia per il reinserimento professionale. I costi per i nuovi casi di invalidità e per l attribuzione di nuove rendite sono calati nel Le nuove rendite per invalidità sono state 1978 ( 3,5 per cento) e hanno toccato il minimo storico da quando è stata introdotta la legge obbligatoria sull assicurazione infortuni nel Anche il grado d invalidità medio è calato dal 35 al 28 per cento. Un dato che conferma la validità della strategia adottata dalla Suva in tema di reinserimento professionale focalizzata sull assistenza agli infortunati con una guarigione complicata. In collaborazione con gli infortunati, i medici, i datori di lavoro e gli specialisti in gestione casi, in particolare i circa 130 case manager della Suva, è stato nuovamente possibile reinserire nel mondo del lavoro numerose persone che avevano subito un grave infortunio. Controlli efficaci I provvedimenti efficaci per il reinserimento professionale sono un elemento chiave per contenere i costi d infortunio. Un aspetto altrettanto importante è l attenzione che la Suva rivolge al controllo delle fatture presentate da ospedali, medici e altri fornitori di prestazioni. Sebbene la stragrande maggioranza delle fatture non diano adito a contestazioni, è comunque possibile risparmiare un

31 19 centinaio di milioni di franchi l anno; una somma che viene restituita agli assicurati sotto forma di riduzioni di premio. Efficaci controlli per contenere i costi. Reprimere con rigore le frodi assicurative è un ulteriore modo per limitare i costi. La Suva verifica ogni anno centinaia di casi e, se necessario, avvia i necessari procedimenti. Scoprire una frode ed evitare di versare una rendita permette alla Suva di risparmiare dai ai franchi in media. Nel 2010 si sono chiusi con una sentenza passata in giudicato 234 casi. Anche per le proprie attività la Suva dispone di un efficace sistema di controllo interno (IKS) in continua evoluzione. La Suva non si limita a esaminare i rapporti finanziari, ma verifica anche l efficienza e l efficacia delle proprie attività e la loro conformità alle leggi e alle normative in vigore. L IKS si rivela uno strumento utile anche per la gestione dei rischi in azienda. Ogni sei mesi la Direzione aggiorna la Commissione amministrativa sulle situazioni di rischio. Nuova opportunità per la revisione della LAINF Come già fatto in precedenza dal Consiglio nazionale, nel marzo 2011 anche il Consiglio degli Stati ha respinto la revisione della legge sull assicurazione contro gli infortuni (LAINF) incaricando il Consiglio federale di riproporre un progetto più snello. Grazie ai partner sociali che si sono opposti al progetto, adesso si apre una nuova opportunità per rivedere la LAINF nell interesse degli assicurati e dell economia svizzera. Suggerimenti dei clienti per migliorare continuamente Nel 2010 la Suva ha continuato a investire nel perfezionamento dei processi lavorativi. Il sondaggio svolto nell autunno 2010 tra i clienti conferma la bontà dell approccio all eccellenza scelto dalla Suva. Infatti, la soddisfazione complessiva dei clienti è salita ancora di tre punti rispetto al sondaggio 2007 assestandosi a 82 punti nel Il sondaggio serviva non tanto a fare il punto sulla situazione ma in particolare a rilevare e definire gli ambiti in cui intervenire per attuare ulteriori misure di miglioramento. I risultati del sondaggio saranno ovviamente considerati nella pianificazione strategica e operativa. Desideriamo invitare i clienti e partner a spiegarci dove e come migliorare per aiutarci così a mantenere la nostra promessa, ossia di essere più che un assicurazione e di rimanerlo anche in futuro. Apprezziamo moltissimo i rapporti di collaborazione franchi e sinceri con i nostri partner di riferimento e ringraziamo i nostri dipendenti che con grande competenza e impegno professionale contribuiscono a dare un identità inconfondibile alla Suva. Ulrich Fricker presidente della Direzione

32 20 1. Visione e strategia L andamento dell esercizio in sintesi 2. Attività e proposte 3. Azienda e responsabilità 4. Rendiconto finanziario e commenti L andamento dell esercizio in sintesi Premi ancora una volta in calo per le imprese assicurate Nel 2010 i tassi di premio sono stati ridotti per gran parte delle imprese assicurate. Ciononostante, le entrate generate dai premi sono aumentate del 2 per cento se si considerano complessivamente tutti i rami assicurativi. Su questo dato hanno inciso l aumento della disoccupazione e le maggiori entrate dell assicurazione infortuni dei disoccupati, salite del 13,4 per cento nel Il risultato finanziario è pari a 139 milioni di franchi e contiene per la prima volta gli oneri per gli interessi tecnici. A causa di una performance inferiore all anno precedente (ma pur sempre ottima nel confronto trasversale), il contributo al risultato è inferiore all anno precedente del 48,5 per cento. Nuove rendite al minimo storico Nel 2010 sono state assegnate 1978 rendite d invalidità. Questo dato segna un minimo storico e si ripercuote positivamente sugli oneri per infortuni, scesi del 2,2 per cento nel complesso dei rami assicurativi. Ma anche il conto rischi ha fortemente contribuito al risultato dell anno in esame, che si attesta a 244 milioni di franchi una punta di eccellenza nel confronto degli ultimi 20 anni. Capitali di copertura delle rendite in calo La diminuzione dei costi per le nuove rendite d invalidità ha permesso di ridurre i capitali di copertura delle rendite dello 0,04 per cento, mantenendo tuttavia invariata al 100 per cento la copertura degli impegni correnti e futuri. Per contro, è stato necessario incrementare del 13,9 per cento la riserva per prestazioni di breve periodo (prestazioni sanitarie, rimborsi spese e indennità giornaliere), la quale è stata portata a 7,1 miliardi di franchi. Infortuni in aumento In cifre assolute, gli infortuni hanno nuovamente subito un lieve aumento rispetto all anno precedente (+ 2,2 per cento), attestandosi a Diversamente dai due anni precedenti, si registra un incremento molto più marcato nell assicurazione infortuni professionali (+ 3,9 per cento) rispetto all assicurazione infortuni non professionali (+ 0,2 per cento). Gli infortuni a carico delle persone disoccupate, pari a nel 2010, si collocano ad un livello analogo a quello registrato dopo l ultima recessione, negli anni dal 2003 al 2005.

33 Variazione Dati selezionati dal conto economico globale mln CHF mln CHF in % Gettito dei premi, totale ,96 di cui assicurazione infortuni professionali ,87 assicurazione infortuni non professionali ,31 assicurazione facoltativa per imprenditori ,00 assicurazione infortuni dei disoccupati ,37 assicurazione militare ,56 Rimborso assicurazione militare, CFSL ,34 Oneri per infortuni, totale ,23 di cui assicurazione infortuni professionali ,81 assicurazione infortuni non professionali ,71 assicurazione facoltativa per imprenditori ,05 assicurazione infortuni dei disoccupati ,28 assicurazione militare ,50 Costi della gestione assicurativa ,50 Costi di gestione della sicurezza sul lavoro ,85 Versamento ordinario nella riserva generale ,38 Risultato finanziario ,52 Risultato del periodo ,79 Cash flow ,41 Dati dal bilancio globale Attivo fisso ,41 Capitali di copertura delle rendite ,04 di cui assicurazione infortuni professionali ,00 assicurazione infortuni non professionali ,48 assicurazione facoltativa per imprenditori ,07 assicurazione infortuni dei disoccupati ,95 Riserve per prestazioni di breve periodo ,87 Somma di bilancio ,62 Dati concernenti assicurati e personale Aziende assicurate ,35 Assicurati 1) ,20 Totale infortuni e malattie professionali notificati ,24 di cui infortuni professionali ,71 malattie professionali ,97 infortuni non professionali ,17 assicurazione facoltativa per imprenditori ,96 assicurazione dei disoccupati ,05 Organico medio ,92 di cui nelle cliniche ,31 1) Stima (esclusi disoccupati e assicurazione facoltativa per imprenditori)

34 22 1. Visione e strategia Temporaneamente sospesa la revisione LAINF 2. Attività e proposte 3. Azienda e responsabilità 4. Rendiconto finanziario e commenti Temporaneamente sospesa la revisione LAINF Il 2010 è stato un anno di accese discussioni sul piano socio-politico: un no risicato all undicesima revisione AVS in seno al Parlamento, una campagna condotta in modo controverso sulla revisione dell assicurazione per disoccupati, il secco rigetto delle misure volte a ridurre i costi nel campo dell assicurazione malattia, una sesta revisione dell assicurazione invalidità alquanto discussa. Una serie di questioni cruciali per le camere federali e per gli aventi diritto al voto. Tanto che il dibattito parlamentare sulla revisione LAINF è passato quasi in sordina rispetto a tutto il resto. La proposta della Commissione prevedeva pesanti peggioramenti Si è rischiato il taglio ingiustificato delle prestazioni. L anno è iniziato con il botto: alla fine di gennaio la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale termina con inatteso anticipo la deliberazione sugli articoli della revisione LAINF e annuncia drastici tagli alle prestazioni. Dopo aver abbassato nel 2009 la soglia del guadagno massimo assicurato, all inizio del 2010 aumenta il grado minimo d invalidità ed esclude determinati settori dall ambito di competenza della Suva. Quello che sembrava un ritocco minimo alle prestazioni si rivela un peggioramento non da poco per i datori di lavoro e i lavoratori. Abbassando il guadagno massimo assicurato si avrebbe un aumento dei premi di circa il 2 per cento. Chiedendo invece di raddoppiare il grado minimo di invalidità si rischia di mettere a dura prova il partenariato sociale a causa di un aumento delle controversie giuridiche e di complicare ulteriormente il reinserimento nel mondo del lavoro. Vista la portata di tali decisioni, nel mese di giugno la Commissione chiama in causa alcuni esperti in materia di assicurazione per farsi illustrare gli effetti della revisione. Ciononostante, nella sessione autunnale il progetto di legge viene sottoposto senza modifiche all esame del Consiglio nazionale. La cordata delle parti sociali minaccia il referendum Il fatto che le modifiche proposte fossero controproducenti per la Svizzera come piazza economica e per i lavoratori, appare evidente alla fine di agosto. Nasce infatti un inconsueta alleanza tra i datori di lavoro e i sindacati, i quali si presentano uniti ai mass media e chiedono a chiare lettere che l intero progetto di revisione venga rimandato al Consiglio federale. Tutti insieme ribadiscono che prendere a picconate in questo modo un assicurazione efficiente e finanziariamente sana è un fatto inaccettabile e del tutto gratuito. Affermano inoltre che il progetto è sovraccarico, ostile al comparto industriale e rischia di minare la solidarietà tra gli assicurati. Perciò, minacciano di ricorrere al referendum se il progetto non sarà rivisto totalmente. Le stesse riserve vengono rivolte al Consiglio nazionale dalla cosiddetta «piattaforma associazioni professionali assicurate alla Suva», la quale rappresenta imprese con oltre un milione di assicurati.

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