CLEMENTE: DISASTRO FINANZIARIO PER IL COMUNE DI VIESTE.. CONTINUA IL SINDACO OSTAGGIO DELL ARROGANZA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CLEMENTE: DISASTRO FINANZIARIO PER IL COMUNE DI VIESTE.. CONTINUA IL SINDACO OSTAGGIO DELL ARROGANZA"

Transcript

1 CLEMENTE: DISASTRO FINANZIARIO PER IL COMUNE DI VIESTE.. CONTINUA IL SINDACO OSTAGGIO DELL ARROGANZA PREMESSA La situazione finanziaria del Comune di Vieste ha iniziato a raggiungere livelli insostenibili a partire dall esercizio finanziario 2010/2011, che coincide con l ultima campagna elettorale. Nel periodo dal 2011 al 2014 sono stati pagati interessi passivi su anticipazioni di cassa per circa ( ; ; ; ). La procedura di infrazione è stata aperta dalla Corte dei Conti nell ottobre 2012, in concomitanza dell istruttoria del conto consuntivo Il Comune di Vieste attribuiva la grave situazione di liquidità al tardivo o mancato pagamento da parte dei Comuni conferenti rifiuti nella discarica di cui era titolare il Comune di Vieste ed all inadempimento del concessionario della riscossione ( ,94); inoltre, precisava, che al fine di ristabilire gli equilibri di cassa, il Comune aveva messo in vendita gli immobili di proprietà del Comune. Successivamente, ha adottato altre misure per il contenimento della spessa e per il ripiano della situazione debitoria. All esito dell istruttoria la Corte dei Conti ha evidenziato le seguenti criticità/irregolarità: - Presenza di squilibri di bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario; - Ricorso costante all anticipazione di tesoreria e prolungato mancato ripristino dei fondi vincolati per impieghi di parte corrente; richiedendo in data al Comune di Vieste l adozione entro 60 giorni di un piano di rientro dalla situazione debitoria, con il completo e duraturo rientro dall anticipazione di tesoreria entro il , pena la dichiarazione di dissesto. La Corte dei Conti ha così motivato la pronuncia ex art. 148-bis del d.lgs n. 267/2000: - il continuo ricorso all anticipazione di tesoreria fa presumere l omissione di una corretta attività di riaccertamento dei residui; - la presenza di residui attivi di dubbia esigibilità nel risultato di amministrazione espone l ente al rischio, in caso di insolvenza, dei relativi crediti, di una brusca riduzione dell avanzo o, addirittura, di una situazione di disavanzo; - al fine di evitare la formazione ed il possibile utilizzo di un avanzo non rispondente all effettiva situazione finanziaria del comune, è necessario che nel conto del bilancio siano conservati soltanto i residui attivi che hanno una notevole probabilità di essere incassati; - considerato che il Comune di Vieste ha approvato il rendiconto 2012 in data , per un riaccertamento dei residui attivi di dubbia esigibilità, dovrà intervenire con l istituzione di un fondo svalutazione crediti. In presenza di una condizione di illiquidità permanente, con la contrazione continua di anticipazioni di tesoreria o l incapacità di ripristinare i fondi vincolati impiegati per esigenze di parte corrente, il mancato pagamento dei propri debiti per incapacità a farvi fronte, si ritiene che sia onere dell ente adottare un piano di rientro che preveda: l estinzione del debito tuttora insoluto verso i terzi fornitori e prestatori di servizi, la restituzione dell intero importo dell anticipazione di tesoreria, il ripristino dei fondi vincolati utilizzati per impieghi di parte corrente; un piano capace di superare definitivamente lo stato di insolvenza e riportare in condizioni di equilibrio la cassa dell ente entro il corrente anno o entro il termine di conclusione dell eventuale manovra correttiva da approvarsi con la prossima deliberazione di

2 salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all art. 193 del decreto legislativo n. 267/2000, come ricostruito anche dalla Sezione delle Autonomia con deliberazione n. 2/AUT/2012/QMIG del 26 gennaio 2012, e comunque entro il termine massimo del 31 dicembre 2014 in considerazione del fatto che la rilevazione della massa debitoria è avvenuta nel Il piano di rientro della situazione debitoria, preceduto da una completa e puntuale ricognizione della stessa in contraddittorio con l organo di revisione e da un operazione straordinaria di riaccertamento dei residui, deve essere contabilmente plausibile ad indicare l entità della progressiva diminuzione che si attende ad ogni semestre antecedente alla data di scadenza della manovra, onde consentire all ente l adozione di misure correttive qualora si riscontrino significativi scostamenti rispetto ai risultati attesi. Sulla scorta delle relazioni dei dirigenti è stato predisposto il piano di rientro approvato dal Consiglio comunale a maggioranza nel mese di settembre Il piano di rientro è stato predisposto in assenza delle prescrizioni previste dalla pronuncia della Corte dei Conti. Infatti, esso non ha considerato che la causa principale che ha indotto la Corte dei Conti ad emettere la pronuncia è che il continuo ricorso all anticipazione di tesoreria fa presumere l omissione di una corretta attività di riaccertamento dei residui. Conseguentemente, la presenza di residui attivi di dubbia esigibilità nel risultato di amministrazione espone l ente al rischio, in caso di insolvenza, dei relativi crediti, di una brusca riduzione dell avanzo o, addirittura, di una situazione di disavanzo. Pertanto, al fine di evitare la formazione ed il possibile utilizzo di un avanzo non rispondente all effettiva situazione finanziaria del comune, è necessario che nel conto del bilancio siano conservati soltanto i residui attivi che hanno una notevole probabilità di essere incassati. La Corte dei conti ha monitorato semestralmente il Piano di rientro del Comune, riscontrando al 31/12/2014 un aumento (raddoppio) della debitoria corrente rispetto al semestre precedente. Il Comune di Vieste nel mese di gennaio u.s. ha chiesto ed ottenuto dalla Corte dei conti una proroga del piano al 30/06/2015. ATTIVITÀ ESPLETATA DAL MIO GRUPPO Il 10 settembre 2013 si è tenuto un Consiglio comunale che ha rigettato il Piano di rientro preparato dal Sindaco. Ai lavori del Consiglio non si è presentata la maggioranza. Il Sindaco non ha tenuto conto della delibera ed in data 13 settembre 2013 il Consiglio ha approvato a maggioranza il Piano di rientro. Nel settembre 2013 tutti i gruppi di opposizione hanno chiesto la convocazione del Consiglio comunale con il seguente odg integrazione e modifica al piano finanziario di rientro. Al fine di formulare in Consiglio Comunale la proposta di deliberazione, constatata la complessità delle richieste: - in data 26 settembre hanno chiesto ai Dirigenti comunali una serie di atti ed incontri entro il termine del 30 settembre 2013, e precisamente: - di fissare una riunione per la ricognizione della situazione debitoria e dei fondi vincolati, il riaccertamento dei residui, in contraddittorio con il revisore; - di conoscere la volumetria e la superficie dell immobile in località Pietà già destinato a Macello, nonché la superficie complessiva dell area con relative pertinenze;

3 - il numero di autorizzazioni rilasciate e realizzazioni di volumi tecnici a servizio di aziende e a servizio di edifici residenziali dal 1990 al 2009; - la quantificazione economica del servizi non svolti, nonché di quelli svolti saltuariamente, dalla SI.ECO. SpA, impresa che svolge il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, di nettezza e igiene urbana e dei servizi accessori, dal 2009 ad oggi. Per servizi non svolti si intendono anche le economie che ci sarebbero state (personale/direttore, raccolta differenziata, penali, ecc.) con un corretto svolgimento dell appalto; - una previsione del numero delle affrancazioni e dell importo dei relativi canoni di occupazione; e se nella valutazione dei prezzi di riscatto si sia tenuto conto della destinazione urbanistica dei terreni divenuti zone turistico/residenziali/ commerciali e degli acquisiti indici di rendita. - in data 30 settembre, considerato che il termine del è decorso infruttuosamente, e che il 6 ottobre scadeva il termine perentorio di venti giorni - dalla richiesta del entro il quale si deve tenere il Consiglio comunale, hanno chiesto l intervento del Prefetto affinché fosse consentito ai Consiglieri comunali il diritto/dovere a svolgere il ruolo di mandato popolare, ponendo in essere tutte le iniziative opportune per il ripristino della legalità violata. Il Consiglio comunale che abbiamo convocato per integrare e modificare il Piano di rientro non si è potuto tenere per l ostruzionismo del Comune e la inerzia della Prefettura. Nel mese di gennaio 2015, i Consiglieri comunali Clemente, Devita, Montecalvo e Spina Diana, preso atto: - della mancata esecuzione del Piano di rientro; - dei cospicui debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2014; - dell ammanco TARI per il 2014 di circa , non inserito nell assestamento di bilancio; - del pieno utilizzo dell anticipazione di tesoreria; - che il Bilancio di previsione 2013 ed il Piano di rientro del 13/09/2013 sono stati redatti con dati volutamente errati, al fine di nascondere spese per oltre 2 milioni. Infatti, i soli debiti fuori bilancio riconosciuti, pari ad ,56 si riferiscono a spese ben conosciute come risulta agli atti (delibere di riconoscimento); - che il pagamento dei suddetti debiti fuori bilancio è stato ripartito in tre anni, ma non hanno una copertura nel bilancio di previsione pluriennale relativo alle annualità 2015 e 2016; - alla luce di quanto innanzi riportato, il Piano di rientro approvato dal C.C. n. 61/2013 risulta del tutto inattendibile e privo di fondamento; hanno chiesto alla Corte dei Conti di favorire la proroga del termine del piano di rientro al 30/06/2015 e di dare la possibilità al Consiglio comunale di predisporre un nuovo piano. Personalmente, con diversi comunicati stampa, ho evidenziato che il Sindaco non ha mai voluto vendere gli immobili comunali, né ha voluto riscuotere le entrate e contrastare l evasione. Nel maggio 2012 il Consiglio comunale ha preso atto della relazione finale sull'attività svolta dalla Commissione consiliare sul contrasto all'evasione, da me presieduta. Detta relazione, approvata all unanimità dei componenti (Caruso, Falcone, Giuffreda, Notarangelo, Vescera), per quanto riguarda la riscossione dei tributi, preso atto delle irregolarità compite dalla GEMA, ha proposto una gestione diretta della riscossione dei tributi e l avvio di azioni tese al recupero dell evasione tributaria, attivando con celerità le Convenzioni di cooperazione con l Agenzia delle Entrate e l INPS.

4 Il Consiglio comunale ha preso atto della relazione e ha approvato all unanimità gli indirizzi sull argomento, obbligando la Giunta a confrontarsi con i gruppi di minoranza sulle procedure e progetti di riscossione diretta e di contrasto all evasione. Come al solito il lavoro svolto è risultato disatteso dalla Giunta, che ha attuato la gestione diretta della riscossione volontaria, senza tenere conto degli indirizzi ricevuti dal Consiglio, ed ha affidato a terzi la riscossione coattiva nel mese di aprile del Il servizio di accertamento e riscossione coattiva dei tributi ed entrate comunali è stato affidato alla società CE.R.IN.Srl con sede in Bitondo, illegittimamente, in quanto è precluso partecipare alle gare di appalto per la riscossione dei tributi alle imprese che si sono rese responsabili di gravi inadempienze nell'esecuzione di precedenti contratti. Ma, la gara di appalto per l affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali è lo stratagemma utilizzato dalla Giunta per rinviare una seria riscossione. Infatti, l affidamento alla CERIN sarà revocato e successivamente si procederà con una nuova gara che rimanderà il problema di qualche altro anno. Il risultato concreto di questo modo di gestire della Giunta è stato quello di non porre in essere nessun atto di ingiunzione per tre anni, con la conseguenza di aggravare la situazione finanziaria. Ancora nulla sulla richiesta che ho protocollato nel mese di agosto 2011 di una Relazione sulla verifica degli importi per imposte ICI e TARSU dovute dai soggetti che hanno presentato istanza di rimborso e quelli riportati nei ruoli e/o versati, con specificazione se le superfici accatastate rispecchiano l attualità della situazione immobiliare dei complessi turistici. Invito il Sindaco a prendere atto della grave situazione che ha creato sull argomento ed a confrontarsi, come prevedono gli indirizzi del Consiglio comunale, con i gruppi di minoranza sulle procedure e progetti di riscossione diretta e di contrasto all evasione, che se attuati subito possono dare frutti già da quest anno. La Commissione di studio sul contrasto all evasione da me presieduta, aveva messo in guardia nel 2012 sulla irregolarità dell affidamento del servizio (anche alla GEMA) e sulle procedure di riscossione coattiva. Questo debito che si dovranno accollare i cittadini viestani per trenta anni è frutto della incapacità del Sindaco di gestire la situazione finanziaria del Comune. Per quanto riguarda i crediti inesigibili, ho evidenziato che i crediti riportati nel Rendiconto 2012 nei confronti della GEMA SpA (già dichiarata fallita) erano del tutto inesigibili, mentre quelli nei confronti del Comune del Comune di Sannicandro erano in parte inesigibili per Dissesto finanziario. Per queste ragioni il nostro gruppo ha richiesto nel 2013 di poter procedere al riaccertamento dei residui richiesto dalla Corte dei Conti, ma ciò non ci è stato permesso. La Giunta ha approfittato delle modifiche del sistema di contabilità degli Enti locali per procedere a rimediare ad un artificio contabile volutamente posto in piedi nel 2013 per poter giustificare un piano di rientro con la Corte dei Conti del tutto inattendibile. Mi fermo qui per esigenze di sintesi. ATTIVITÀ ESPLETATA DAL COMUNE

5 Nel 2013 ha ottenuto, ai sensi dell art.1 del d.l. 8/4/2013 n.35 una anticipazione di liquidità di euro ,46 dalla Cassa depositi e presiti, di cui il 50% erogato nel 2013 e il restante 50% erogato nel 2014, da destinare al pagamento di debiti certi liquidi ed esigibili alla data del 31/12/2012, da restituirsi con un piano di ammortamento a partire dal In data la GEMA ha ammesso al passivo del fallimento in via chirografaria l importo di ,95 (credito insinuato di ,77 in parte privilegiato). In data la Commissione Straordinaria di Liquidazione del Comune di Sannicandro Garganico ha ritenuto ammissibile alla procedura semplificata l importo di ,56, importo ammissibile ,34, importo richiesto ,92. Nel 2014 ha riconosciuto debiti fuori bilancio per , per spese relative ad anni precedenti. Nel marzo 2015 ha incassato il credito nei confronti del Comune di Sannicandro Garganico per ,29, sul totale di ,29 risultante dalla transazione. Dalla delibera della Corte dei Conti risulta che il Comune vanta crediti per ,64. Con Deliberazione di Consiglio comunale del il Comune ha rinegoziato i mutui con la Cassa depositi e prestiti con un allungamento dei piano di ammortamento dal al , ottenendo una riduzione di spesa di ,26 per l anno In data il Consiglio Comunale, con il voto contrario di Clemente, Devita, Montecalvo e Spina Diana (astenuti Giuffreda e Mascia) ha approvato il ripiano del debito di ,004, derivante dal riaccertamento straordinario dei residui, in trenta anni, con una quota annuale di ,60. Il debito proviene principalmente dalla eliminazione del credito nei confronti della GEMA SPA, ex concessionaria dei tributi del Comune di Vieste dichiarata fallita nel Il risultato della gestione finanziaria del Comune presentato alla Corte dei conti, per l istruttoria dell udienza del 23/06/2015, è pari a (MENO) , e precisamente: - debiti correnti di ; - anticipazione di cassa di Il rischio di soccombenza nel contenzioso civile è stimato in , mentre quello nel contenzioso amministrativo in , per un totale di La ditta concessionaria per la riscossione coattiva dei tributi comunali ha emesso avvisi di accertamento COSAP per e TARSU 2012 per PRESA D ATTO DELLA CORTE DEI CONTI La Corte dei Conti ha emesso una Delibera ben motivata dalla quale risulta che i rilievi mossi dai Consiglieri proponenti le modifiche del Piano di rientro erano più che fondati. La Corte ha anche rilevato che il Piano di rientro appariva inizialmente di facile attuazione, ma che l incapacità del Sindaco ha portato all attuale situazione di insolvenza. La Corte dei conti, chiamata a deliberare in ordine all avvenuta adozione, da parte del Comune di Vieste, delle necessarie misure correttive atte a superare gli squilibri strutturali di bilancio accertato con la deliberazione n. 101/PRSP/2013 del 20 maggio 2013, ha constatato che il Comune di Vieste non ha raggiunto gli obiettivi prefissati né in termini di esposizione debitoria, né in quelli di ripristino dell anticipazione di tesoreria, peraltro, incrementata a seguito delle recenti disposizoni legislative.

6 Ad aggravare la situazione vi è anche la situazione del contenzioso che espone delle cifre di rischio di soccombenza allarmanti. La situazione di cassa continua ad apparire asfittica. Non esistono sostanzialmente giacenze di cassa e l anticipazione di tesoreria ancora disponibile, è in grado di garantire le spese di personale e le esigenze urgenti. Per tali motivi si ritiene che l ente non abbia posto in essere irrimediabilmente data la scadenza del piano di rientro, i necessari correttivi atti a sanare le criticità di bilancio. Né si ritiene possibile un ulteriore protrazione dei tempi di attuazione delle misure correttive di rientro dal debito, on essendovene i presupposti in base alla ricostruzione ermeneutica del concetto di dissesto. Del resto l ente in tre anni non solo non è stato in grado di recuperare la debitoria iniziale, ma ne ha accumulata di nuova, con il rischio di compromettere i servizi indispensabili. Occorre, pertanto, procedere, con la trasmissione degli atti al Prefetto di Foggia e alla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. LA CORTE DEI CONTI, SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA PUGLIA, IN CONCLUSIONE, HA ACCERTATO L INADEMPIMENTO DA PARTE DEL COMUNE DI VIESTE ALL OBBLIGO DI ADOTTARE LE NECESSARIE MISURE CORRETTIVE ATTE AD EVITARE GLI SQUILIBRI STRUTTURALI IN GRADO DI PROVOCARE IL DISSESTO FINANZIARIO E L AGGRAVAMENTO DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA. Per l effetto ha assegnato al Comune di Vieste il termine del 20/07/2015 per la produzione di ulteriori controdeduzioni o di documentazione comprovante l avvenuta adozione di complete misure correttive riguardanti la copertura finanziaria di competenza e cassa delle passività, previa produzione di atti, contestualmente rilevati, inerenti la liquidità e la massa debitoria di bilancio e fuori bilancio. Ove sia accertato, entro il 26/07/2015 (30 giorni dalla trasmissione della Delibera al Comune), il perdurare dell inadempimento, da parte del Comune, delle misure correttive richieste, il Prefetto dovrà assegnare all ente un termine, non superiore a 20 giorni per la deliberazione di dissesto, ed in caso di inerzia nomina il commissario ad acta e avvia la procedura per lo scioglimento del Consiglio comunale. Ora, l unica strada per evitare il dissesto finanziario è quella di deliberare il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale entro il termine assegnato dal Prefetto per la deliberazione di dissesto. Comunicato pubblicato su Vieste, 1 luglio 2015 Mauro Clemente

UNIONE DI COMUNI TERRE DI CASTELLI RELAZIONE DEL REVISORE UNICO SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2012

UNIONE DI COMUNI TERRE DI CASTELLI RELAZIONE DEL REVISORE UNICO SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2012 UNIONE DI COMUNI TERRE DI CASTELLI Verbale n. 04 Sig. Presidente, Sigg. Consiglieri, RELAZIONE DEL REVISORE UNICO SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2012 Il Revisore ha esaminato nel giorno 02 aprile 2013,

Dettagli

Comune di Isola del Giglio Provincia di Grosseto

Comune di Isola del Giglio Provincia di Grosseto Comune di Isola del Giglio Provincia di Grosseto Gruppo Consiliare Al Sig. Sindaco Sergio Ortelli Sede Al Consigliere Delegato al Bilancio Dott. Luca Mibelli Sede Al Revisore dei Conti Rag. Graziano Bellucci

Dettagli

COMUNE DI PRAMAGGIORE (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA

COMUNE DI PRAMAGGIORE (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA COMUNE DI PRAMAGGIORE (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 del 15/02/2013 1 CAPO I Norme generali e Servizio Finanziario ART. 1 OGGETTO

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Matera. Dr.ssa Ivana Rasi. Matera 24 ottobre 2015

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Matera. Dr.ssa Ivana Rasi. Matera 24 ottobre 2015 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Matera * Dr.ssa Ivana Rasi Matera 24 ottobre 2015 Programma 1. La verifica dei residui derivanti dalla gestione 2015 - La

Dettagli

ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA RENDICONTO GENERALE

ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA RENDICONTO GENERALE ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA RENDICONTO GENERALE BILANCIO D ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2014 RELAZIONE DEL TESORIERE AL BILANCIO CONSUNTIVO 2014 Dalle risultanze del Rendiconto

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 354/2013/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Presidente

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018

BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018 COMUNE DI MOZZANICA Provincia di Bergamo BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018 NOTA INTEGRATIVA Premessa Il principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio (allegato 4/1 del d.lgs. 118/2011)

Dettagli

Acquisto Acquisto e ristrutturazione beni immobili

Acquisto Acquisto e ristrutturazione beni immobili Acquisto Acquisto e ristrutturazione beni immobili Documentazione 1 da produrre per l istruttoria di affidamento ai sensi della Circolare 1273 del 22 luglio 2008 e s.m.i. Domanda di prestito (Mod. EP001/prestito

Dettagli

Relazione dell organo di revisione

Relazione dell organo di revisione COMUNE DI CERISANO PROVINCIA DI COSENZA Relazione dell organo di revisione Relazione al fine dell eventuale ritiro in autotutela del Piano di Riequilibrio Pluriennale ex art. 243- bis e del riconoscimento

Dettagli

EVENTO CONCLUSIVO Palermo 14 ottobre 2015 - Catania 22 ottobre 2015

EVENTO CONCLUSIVO Palermo 14 ottobre 2015 - Catania 22 ottobre 2015 Convenzione tra Regione Siciliana e Formez PA del 23 marzo 2012 POR FSE 2007 2013 Regione Siciliana Asse VII Capacità Istituzionale Progetto AZIONI DI SISTEMA PER LA CAPACITÀ ISTITUZIONALE - LINEA COMUNI

Dettagli

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano Regolamento generale delle entrate comunali Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 8 del 25.01.1999 Modificato con deliberazioni del Consiglio Comunale

Dettagli

COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia

COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 29.11.2010 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento,

Dettagli

Lombardia/406/2010/PRSE

Lombardia/406/2010/PRSE Lombardia/406/2010/PRSE REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: Dott. Nicola Mastropasqua Presidente Dott. Antonio Caruso Dott. Giuliano

Dettagli

DELIBERAZIONE n.122/2012/prse. Repubblica Italiana. Corte dei Conti. Sezione regionale di controllo per il Molise. nell adunanza del 4 luglio 2012

DELIBERAZIONE n.122/2012/prse. Repubblica Italiana. Corte dei Conti. Sezione regionale di controllo per il Molise. nell adunanza del 4 luglio 2012 DELIBERAZIONE n.122/2012/prse Repubblica Italiana la Corte dei Conti Sezione regionale di controllo per il Molise nell adunanza del 4 luglio 2012 *********** composta dai magistrati: dott. Giorgio Putti

Dettagli

LA CRISI DELL ENTE LOCALE

LA CRISI DELL ENTE LOCALE LA CRISI DELL ENTE LOCALE Il concetto di crisi Il concetto di crisi è connaturato all azienda: incapacità di adeguamento alle mutate condizioni di mercato con perdita dell equilibrio economicofinanziario.

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITA'

REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITA' Centro Residenziale per Anziani Umberto Primo (CRAUP) di Piove di Sacco REGOLAMENTO INTERNO DI CONTABILITA' in esecuzione all'articolo 8, comma 2, Legge Regionale 23 novembre 2012, n. 43 (approvato con

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2012

BILANCIO DI PREVISIONE 2012 COMUNITA MONTANA ESINO-FRASASSI Provincia di Ancona PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2012 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE Rag.Floriano Flori Parere dell

Dettagli

Allegato A. (ai sensi dell articolo 4, comma 3 del CCNL Regioni enti locali del 5 ottobre 2001)

Allegato A. (ai sensi dell articolo 4, comma 3 del CCNL Regioni enti locali del 5 ottobre 2001) Allegato A REGOLAMENTO RECUPERO EVASIONE ICI DEL PERIODO 1998/2001 RELATIVO A OMESSI E PARZIALI VERSAMENTI, RETTIFICHE D UFFICIO ED OMESSE DICHIARAZIONI PER AREE FABBRICABILI. (ai sensi dell articolo 4,

Dettagli

Nel prossimo esercizio se non vi sarà l introduzione di nuovi tributi come tutti auspicano la previsione di incasso potrà essere ovviamente più

Nel prossimo esercizio se non vi sarà l introduzione di nuovi tributi come tutti auspicano la previsione di incasso potrà essere ovviamente più Interventi dei Sigg. consiglieri Bilancio 2014 Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri (art. 193 d.lgs n. 267/00 e degli art. 82 del regolamento di contabilità.

Dettagli

A.Di.S.U. della Seconda Università degli Studi di Napoli Azienda Pubblica per il Diritto allo Studio Universitario

A.Di.S.U. della Seconda Università degli Studi di Napoli Azienda Pubblica per il Diritto allo Studio Universitario A.Di.S.U. della Seconda Università degli Studi di Napoli Azienda Pubblica per il Diritto allo Studio Universitario REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITÀ così come modificato con Delibera del CdA

Dettagli

I RILIEVI DELLA CORTE DEI CONTI E LE VERITA NASCOSTE

I RILIEVI DELLA CORTE DEI CONTI E LE VERITA NASCOSTE I RILIEVI DELLA CORTE DEI CONTI E LE VERITA NASCOSTE Con delibera n.59 del 2015, la Sezione regionale per la Puglia della Corte dei Conti ha esaminato i rendiconti finanziari del nostro Comune del 2011

Dettagli

Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell adunanza del 16 Dicembre 2009

Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell adunanza del 16 Dicembre 2009 Logo della Repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA nell adunanza del 16 Dicembre 2009 Pronuncia n. 20/2010 Composta dai magistrati: Presidente Sez. Mario G. C.

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI. Circoscrizione del Tribunale di Locri. Relazione del Tesoriere

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI. Circoscrizione del Tribunale di Locri. Relazione del Tesoriere ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione del Tribunale di Locri Relazione del Tesoriere CONSUNTIVO ANNO 2009 ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione

Dettagli

COMUNE DI GALLIERA PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE ANNO 2015

COMUNE DI GALLIERA PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE ANNO 2015 COMUNE DI GALLIERA PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE ANNO 2015 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RESPONSABILE dott.ssa PIRANI CATIA SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RESPONSABILE: Pirani Catia ASSESSORE REFERENTE: Vergnana

Dettagli

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 a cura DELL ISTITUTO DI RICERCA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Stefano

Dettagli

DEDUZIONI IN ORDINE ALLA RIMODULAZIONE DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO. (Consiglio Comunale di Soverato del 18.10.2015)

DEDUZIONI IN ORDINE ALLA RIMODULAZIONE DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO. (Consiglio Comunale di Soverato del 18.10.2015) DEDUZIONI IN ORDINE ALLA RIMODULAZIONE DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO (Consiglio Comunale di Soverato del 18.10.2015) Preme innanzi tutto ribadire la propedeucità, all odierna rimodulazione del piano di riequilibrio,

Dettagli

Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011

Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011 Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011 Dott.ssa Paola BULFON SEGRETARIO COMUNALE TITOLARE DELLA POSIZIONE ORGANIZZATIVA ECONOMICO - FINANZIARIA RESPONSABILE DEI SERVIZI

Dettagli

IN 10 PUNTI GIUGNO 2015

IN 10 PUNTI GIUGNO 2015 IN 10 PUNTI Per semplificare la lettura del Decreto legge 19 giugno 2015, n 78, Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali, abbiamo ritenuto opportuno fornire agli amministratori e operatori

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 NOTA INTEGRATIVA BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 NOTA INTEGRATIVA Premessa Il principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio (allegato 4/1 del d.lgs. 118/2011) prevede, per gli enti che adottano

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno Ministero dell Economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO di concerto con il Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI di concerto con la

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI

REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI REGOLAMENTO PER IL CONDONO DEI TRIBUTI LOCALI Ambito di applicazione Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento, in forza delle disposizioni contenute nell art. 13 della legge n. 289 del 27 dicembre 2002,

Dettagli

I.Ri.Fo.R. - ONLUS. Regolamento per la Gestione Finanziaria vers. 1

I.Ri.Fo.R. - ONLUS. Regolamento per la Gestione Finanziaria vers. 1 I.Ri.Fo.R. - ONLUS Regolamento per la Gestione Finanziaria vers. 1 CAPO I - BILANCIO DI PREVISIONE Articolo 1 - Principi generali 1. La gestione finanziaria della struttura nazionale e delle strutture

Dettagli

COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce)

COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce) COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DEFIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI (approvato con atto deliberativo del C.C. n. 08 del 01/04/2004) SCHEMA DI REGOLAMENTO PROPOSTO DALL ASSERRORE

Dettagli

COMUNE DI MONSUMMANO TERME Provincia di Pistoia REGOLAMENTO CONTABILITA

COMUNE DI MONSUMMANO TERME Provincia di Pistoia REGOLAMENTO CONTABILITA COMUNE DI MONSUMMANO TERME Provincia di Pistoia REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI pag. Art. 1 - Contenuto del regolamento 4 Art. 2 - Responsabili dei servizi 4 TITOLO II - FORMAZIONE

Dettagli

LEGENDA ESITI RENDICONTO 2006

LEGENDA ESITI RENDICONTO 2006 LEGENDA ESITI RENDICONTO 2006 PROFILO ESITI CODICE ESITI SINTESI DEL CONTENUTO DEI PROFILI Comuni capoluogo e con popolazione superiore a 5000 abitanti Province Comuni con popolazione inferiore a 5000

Dettagli

Articolo 1 Oggetto del Regolamento

Articolo 1 Oggetto del Regolamento CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI ASTI Allegato 2 alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 13 del 31.10.2013 Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

composta dai magistrati:

composta dai magistrati: Del. n. 89/2014/PRSP SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA TOSCANA composta dai magistrati: Gaetano D AURIA Paolo PELUFFO Emilia TRISCIUOGLIO Laura D AMBROSIO Marco BONCOMPAGNI presidente consigliere,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CALABRIA. composta dai Magistrati

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CALABRIA. composta dai Magistrati Deliberazione n. 293/2012 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CALABRIA composta dai Magistrati Dott. Roberto TABBITA Dott. Giuseppe GINESTRA Dott. Natale LONGO

Dettagli

IL CONTROLLO SUGLI EQUILIBRI FINANZIARI IN RELAZIONE ALL ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO DEGLI ORGANISMI GESTIONALI ESTERNI

IL CONTROLLO SUGLI EQUILIBRI FINANZIARI IN RELAZIONE ALL ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO DEGLI ORGANISMI GESTIONALI ESTERNI IL CONTROLLO SUGLI EQUILIBRI FINANZIARI IN RELAZIONE ALL ANDAMENTO ECONOMICO-FINANZIARIO DEGLI ORGANISMI GESTIONALI ESTERNI (P. Fiumara) 1 QUADRO DI RIFERIMENTO DEGLI EQUILIBRI FINANZIARI 1. Equilibrio

Dettagli

COMUNE DI REGGIOLO. Provincia di REGGIO EMILIA

COMUNE DI REGGIOLO. Provincia di REGGIO EMILIA COMUNE DI REGGIOLO Provincia di REGGIO EMILIA PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLO SCHEMA DI RENDICONTO PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2010 E DOCUMENTI ALLEGATI IL REVISORE Dott. Valerio Fantini Comune di

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA

REGOLAMENTO DI CONTABILITA 1 REGOLAMENTO DI CONTABILITA Approvato con atto conciliare n. 36 del 24/03/2000 Controllato senza rilievi dal Co.Re.Co nella seduta del 05/04/2000 Modificato con atto consiliare consiliare n. 107 del 27/07/2001,

Dettagli

OGGETTO. VARIAZIONE DI RIEQUILIBRIO E ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 E DI VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI

OGGETTO. VARIAZIONE DI RIEQUILIBRIO E ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 E DI VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI OGGETTO. VARIAZIONE DI RIEQUILIBRIO E ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 E DI VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: con delibera del Consiglio

Dettagli

LA GESTIONE DEL BILANCIO

LA GESTIONE DEL BILANCIO LA GESTIONE DEL BILANCIO L equilibrio finanziario La gestione finanziaria Le fasi dell entrata Le fasi della spesa La Tesoreria (cenni) I residui I debiti fuori bilancio dott. Paolo Longoni L EQUILIBRIO

Dettagli

CAPITOLO 5 INDEBITAMENTO

CAPITOLO 5 INDEBITAMENTO CAPITOLO 5 INDEBITAMENTO LIMITE DELLA SPESA PER INTERESSI La Legge di stabilità 2012 (articolo 8, comma 1, legge n. 183/2011) modifica le regole per il ricorso all indebitamento restringendo drasticamente

Dettagli

RELAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE AL RENDICONTO DI GESTIONE

RELAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE AL RENDICONTO DI GESTIONE COMUNE DI VIGNOLA FALESINA (Provincia di Trento) Fraz. Vignola 12 38050 VIGNOLA FALESINA Tel. 0461/533445 Fax 0461/510518 RELAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE AL RENDICONTO DI GESTIONE 2012 Allegata alla delibera

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI

REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI Città di Lecce REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 61 del 19 luglio 2010 Emendato con deliberazione di Consiglio Comunale n.

Dettagli

COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE COMUNE DI MONTE RINALDO COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE NUMERO 9 DEL 23-04-13 OGGETTO: ESAME ED APPROVAZIONE RENDICONTO DI GESTIONE ANNO 2012 L'anno duemilatredici il giorno

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 140/2012/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di controllo per il Piemonte, composta dai sigg. Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Presidente

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI

REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 03/02/2000 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 31/01/2002 Modificato con

Dettagli

Consiglio comunale Bormio 20 maggio 2015 Approvazione rendiconto gestione 2014

Consiglio comunale Bormio 20 maggio 2015 Approvazione rendiconto gestione 2014 Consiglio comunale Bormio 20 maggio 2015 Approvazione rendiconto gestione 2014 Con deliberazione n.20 del 2/4/15 la giunta comunale ha approvato la relazione al conto consuntivo dell esercizio 2014; lo

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 175/2011/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. ssa Enrica LATERZA Presidente

Dettagli

L ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI NEGLI ENTI LOCALI

L ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI NEGLI ENTI LOCALI BILANCIO ARMONIZZATO L ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI NEGLI ENTI LOCALI (aggiornato con il Dlgs 126/2014 correttivo del Dlgs. 118/2011 e relativi allegati) 2^ PARTE CREMONA 24 febbraio 2015 1 BILANCIO

Dettagli

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi).

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi). Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi). 1 Il bilancio consuntivo per l esercizio 2012 è stato approvato con Delibera del Cda

Dettagli

COMUNE DI DOLIANOVA Provincia di Cagliari. Il Servizio Finanziario

COMUNE DI DOLIANOVA Provincia di Cagliari. Il Servizio Finanziario COMUNE DI DOLIANOVA Provincia di Cagliari Il Servizio Finanziario ESERCIZIO 2011 Relazione tecnica predisposta dal Responsabile del Servizio Finanziario. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Dettagli

PRIME VALUTAZIONI SULLA DUE DILIGENCE DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE. Roma 5 agosto 2014 Conferenza Stato Città Autonomie Locali

PRIME VALUTAZIONI SULLA DUE DILIGENCE DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE. Roma 5 agosto 2014 Conferenza Stato Città Autonomie Locali PRIME VALUTAZIONI SULLA DUE DILIGENCE DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE Roma 5 agosto 2014 Conferenza Stato Città Autonomie Locali LA RILEVAZIONE DEI DATI L indagine sulla situazione finanziaria

Dettagli

Cassa depositi e prestiti società per azioni

Cassa depositi e prestiti società per azioni Direzione Finanziamenti Pubblici Roma, 22 luglio 2008 Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1273 Oggetto: Revisione delle condizioni generali per l accesso al credito della gestione

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA (Testo aggiornato al 13/07/2015)

REGOLAMENTO DI CONTABILITA (Testo aggiornato al 13/07/2015) REGOLAMENTO DI CONTABILITA (Testo aggiornato al 13/07/2015) A CURA DI: PAOLO GROS, ROCCO FESTA, MARCO SIGAUDO REGOLAMENTO DI CONTABILITA Sommario CAPO I ASPETTI GENERALI... 6 TITOLO I FINALITA E CONTENUTO...

Dettagli

AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA'

AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' AZIENDA CASA EMILIA ROMAGNA PROVINCIA DI RIMINI REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA' Approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 17.12.2001 1 CAPO I FINALITA E CONTENUTO

Dettagli

3. crediti per i quali le Banche chiedono il discarico per difficile esazione.

3. crediti per i quali le Banche chiedono il discarico per difficile esazione. Allegato 2 alla Delib.G.R. n. 38/11 del 30.9.2014 Gestione del recupero e della riscossione dei crediti regionali per il tramite di istituti di credito convenzionati. Direttive per la rinegoziazione delle

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni,

Dettagli

Pasian di Prato, 23 Gennaio 2015

Pasian di Prato, 23 Gennaio 2015 Pasian di Prato, 23 Gennaio 2015 1 Una volta accadeva: Fondo Pluriennale Vincolato nell'esercizio X l'ente registrava in bilancio un entrata destinata ad investimenti (contributo regionale, contributo

Dettagli

COMUNE DI GODIASCO SALICE TERME

COMUNE DI GODIASCO SALICE TERME COMUNE DI GODIASCO SALICE TERME (PROVINCIA DI PAVIA) N. 19 Reg. Delib. VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: Imposta unica comunale (IUC) Componente TARI Determinazione rate, scadenze

Dettagli

ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI

ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI D. Lgs. 118/2011 Settembre 2013 Le origini: il federalismo fiscale Legge 5/5/2009 n. 42 Delega al Governo in materia di FEDERALISMO FISCALE in attuazione dell art.

Dettagli

COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) DISCIPLINARE DELL ESERCIZIO DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI DEL COMUNE

COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) DISCIPLINARE DELL ESERCIZIO DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI DEL COMUNE COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) DISCIPLINARE DELL ESERCIZIO DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI DEL COMUNE Approvato con deliberazione consiliare n. 48 del 10 maggio 2000 INDICE Art. 1 Attribuzione

Dettagli

Relazione dell organo di revisione

Relazione dell organo di revisione COMUNE DI COSTA MASNAGA Provincia di LECCO Relazione dell organo di revisione - sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2011 - sullo schema di rendiconto per l esercizio

Dettagli

CITTA' DI CALIMERA PROVINCIA DI LECCE

CITTA' DI CALIMERA PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE Deliberazione della Giunta Comunale N. 118 del 26/11/2015 CITTA' DI CALIMERA PROVINCIA DI LECCE Atto n. 118 /GC del 26/11/2015 OGGETTO: SOTTOSCRIZIONE CONTRATTO DI ANTICIPAZIONE DI LIQUIDITA

Dettagli

COMUNE DI BAZZANO Città d arte Provincia di BOLOGNA C O P I A

COMUNE DI BAZZANO Città d arte Provincia di BOLOGNA C O P I A COMUNE DI BAZZANO Città d arte Provincia di BOLOGNA C O P I A Adunanza Ordinaria in prima convocazione. Seduta pubblica DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 58 DEL 24/09/2012 OGGETTO: BILANCIO DI PREVISIONE

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 E PLURIENNALE 2014-2016

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 E PLURIENNALE 2014-2016 BILANCIO DI PREVIONE 2014 E PLURIENNALE 2014-2016 Elementi obbligatori che costituiscono il contenuto minimo del parere redatto dall organo di revisione economico-finanziaria ai sensi dell articolo 43

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE

REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE Capo I : Finalità e contenuto Art. 1 Finalità e contenuto del Regolamento Capo II: Principi generali Art. 2 Funzioni del servizio finanziario Capo III: Bilanci e programmazione

Dettagli

Comune di Marano Vicentino. Estinzione anticipata di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti

Comune di Marano Vicentino. Estinzione anticipata di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti Comune di Marano Vicentino Estinzione anticipata di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti Il nostro programma sul bilancio Nel nostro Comune il bilancio presenta un forte indebitamento generato dalla

Dettagli

COMUNE DI RAMACCA (Provincia di Catania)

COMUNE DI RAMACCA (Provincia di Catania) COMUNE DI RAMACCA (Provincia di Catania) Allegato alla delibera della Giunta Municipale n. 41 del 20.05.2015 OGGETTO: Relazione illustrativa dei dati consuntivi dell esercizio finanziario 2014 Atteso che

Dettagli

Allegato F) Delib. G.C. n. 38/2015 CITTÀ DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO NOTA TECNICA

Allegato F) Delib. G.C. n. 38/2015 CITTÀ DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO NOTA TECNICA Allegato F) Delib. G.C. n. 38/2015 CITTÀ DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO NOTA TECNICA ANNO 2015 BILANCIO DI PREVISIONE 2015 NOTA TECNICA Premessa Il D.Lgs. 118/2011 come modificato ed integrato

Dettagli

COMUNE DI ORTONA Medaglia d Oro al Valore Civile PROVINCIA DI CHIETI

COMUNE DI ORTONA Medaglia d Oro al Valore Civile PROVINCIA DI CHIETI Repertorio generale n. 2234 COMUNE DI ORTONA Medaglia d Oro al Valore Civile PROVINCIA DI CHIETI Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale Seduta del 10 luglio 2015 n. 61 OGGETTO: DISAVANZO STRAORDINARIO

Dettagli

COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI PROVINCIA DI BARI

COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI PROVINCIA DI BARI COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI PROVINCIA DI BARI Medaglia d Argento al Merito Civile Cod. Fisc. 00827390725 ----------- Copia Deliberazione Giunta Comunale N. 109 Del 21-11-2011 OGGETTO: ATTO DI CITAZIONE

Dettagli

COMUNE DI CAPO DI PONTE PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI CAPO DI PONTE PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI CAPO DI PONTE PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) E DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI (T.A.R.S.U.). Approvato

Dettagli

8 ASPETTI PATRIMONIALI ED ECONOMICO-REDDITUALI

8 ASPETTI PATRIMONIALI ED ECONOMICO-REDDITUALI 8 ASPETTI PATRIMONIALI ED ECONOMICO-REDDITUALI 8.1 IL PROSPETTO DI CONCILIAZIONE Il prospetto di conciliazione dimostra l avvenuta trasposizione delle rilevazioni di sintesi della contabilità finanziaria

Dettagli

COMUNE DI CARZANO. Provincia di Trento

COMUNE DI CARZANO. Provincia di Trento COMUNE DI CARZANO Provincia di Trento PARERE DEL REVISORE ALLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2014 E PLURIENNALE 2014-2016 IL REVISORE Rag. Roberto Tonezzer 2 Verifiche preliminari Il sottoscritto

Dettagli

composta dai magistrati:

composta dai magistrati: Del. n. 87/2012/PRSP SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA TOSCANA composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Raimondo POLLASTRINI Relatore - Cons. Graziella DE CASTELLI

Dettagli

STATUTO DEL COMUNE DI LADISPOLI. Titolo VII GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA E CONTABILITA' Capo I PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA. Art.

STATUTO DEL COMUNE DI LADISPOLI. Titolo VII GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA E CONTABILITA' Capo I PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA. Art. Pagina 1 di 5 STATUTO DEL COMUNE DI LADISPOLI Titolo VII GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA E CONTABILITA' Capo I PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA Art. 72 La programmazione di bilancio 1. La programmazione dell'attività

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017 NOTA TECNICA DI ACCOMPAGNAMENTO

BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017 NOTA TECNICA DI ACCOMPAGNAMENTO BILANCIO DI 2015-2017 NOTA TECNICA DI ACCOMPAGNAMENTO 1 Premessa A decorrere dall esercizio finanziario 2015 gli Enti Locali applicano, in relazione alla gestione finanziaria, le nuove disposizioni in

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di Controllo per la Liguria

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di Controllo per la Liguria Pronuncia n. 138 /2007 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Salvatore GRECO dott. Antonio SCUDIERI dott. Giuliano

Dettagli

Sommario. Verifiche preliminari. Verifica degli equilibri - Gestione 2009 - A. Bilancio di previsione 2010 - B. Bilancio pluriennale

Sommario. Verifiche preliminari. Verifica degli equilibri - Gestione 2009 - A. Bilancio di previsione 2010 - B. Bilancio pluriennale Sommario Verifiche preliminari Verifica degli equilibri - Gestione 2009 - A. Bilancio di previsione 2010 - B. Bilancio pluriennale Verifica coerenza delle previsioni - Coerenza interna - Coerenza esterna

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2015

BILANCIO DI PREVISIONE 2015 COMUNE DI MARSICOVETERE Provincia di Potenza PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2015 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE F.to DOTT. MARIO BRANCALE Comune di

Dettagli

Provincia di Foggia. Relazione dell Assessore al Bilancio al Rendiconto di Gestione 2011

Provincia di Foggia. Relazione dell Assessore al Bilancio al Rendiconto di Gestione 2011 Provincia di Foggia Relazione dell Assessore al Bilancio al Rendiconto di Gestione 2011 Il documento contabile che si sottopone alla discussione ed all approvazione del Consiglio Provinciale concernente

Dettagli

LA SEZIONE OPERATIVA (SeO)

LA SEZIONE OPERATIVA (SeO) LA SEZIONE OPERATIVA (SeO) La SeO ha carattere generale, contenuto programmatico e costituisce lo strumento a supporto del processo di previsione definito sulla base degli indirizzi generali e degli obiettivi

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE. La Sezione Regionale di controllo per il Piemonte, composta dai sigg.

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE. La Sezione Regionale di controllo per il Piemonte, composta dai sigg. CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 275/2012/SRCPIE/PRSE La Sezione Regionale di controllo per il Piemonte, composta dai sigg. Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA

Dettagli

REGIONE LAZIO GIUNTA REGIONALE STRUTTURA PROPONENTE. OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: ASSESSORATO PROPONENTE DI CONCERTO

REGIONE LAZIO GIUNTA REGIONALE STRUTTURA PROPONENTE. OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: ASSESSORATO PROPONENTE DI CONCERTO REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 646 23/11/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 18299 DEL 23/11/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: Area: BILANCIO PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provincia de Aristanis DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 51 del registro Data: 31.08.2010 OGGETTO: ARTT. 193 E 194 DEL D. LGS. 18.08.2000, N.

Dettagli

3^ Giornata di Corso. Relatore: Dr. PiersanteFabio

3^ Giornata di Corso. Relatore: Dr. PiersanteFabio 3^ Giornata di Corso Decreto Legislativo 118/2011 Relatore: Dr. PiersanteFabio Guida operativa D.Lgs. 118/2011 per l anno 2015 Enti NON Sperimentatori Riaccertamento dei residui e Gestione esigibilità

Dettagli

Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali

Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali dalla G.U. n. 140 del 19 giugno 2015 (s.o. n. 32) DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78 Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali Entrata in vigore del provvedimento: 20/06/2015 IL PRESIDENTE

Dettagli

COMUNE DI PORTO AZZURRO (PROVINCIA DI LIVORNO) REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ

COMUNE DI PORTO AZZURRO (PROVINCIA DI LIVORNO) REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ COMUNE DI PORTO AZZURRO (PROVINCIA DI LIVORNO) REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 65 del 28.10.2013 Pubblicato all Albo Pretorio Informatico al n. 1157 dal

Dettagli

REGIONE TOSCANA. Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Bilancio pluriennale 2013 2015. Assestamento.

REGIONE TOSCANA. Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Bilancio pluriennale 2013 2015. Assestamento. REGIONE TOSCANA Proposta di Legge Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Bilancio pluriennale 2013 2015 Assestamento SOMMARIO Preambolo Capo I Assestamento del bilancio Art. 1 - Variazioni

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO RISCOSSIONE COATTIVA DELLE ENTRATE TRIBUTARIE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO RISCOSSIONE COATTIVA DELLE ENTRATE TRIBUTARIE Unione dei Comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme, Chianni, Lajatico, Lari, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, S. Maria a Monte, Terricciola ZONA VALDERA Provincia di Pisa REGOLAMENTO

Dettagli

COMUNE DI FORMIGNANA. (Provincia di Ferrara)

COMUNE DI FORMIGNANA. (Provincia di Ferrara) COMUNE DI FORMIGNANA (Provincia di Ferrara) VERBALE N. 4 DEL 3 APRILE 2014 Il giorno tre del mese di aprile dell anno duemilaquattordici, alle ore 15,00 il Revisore dei Conti: Dott.ssa Angela Caselli,

Dettagli

composta dai magistrati:

composta dai magistrati: Del. n. 152/2013/PRSP SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA TOSCANA composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Raimondo POLLASTRINI Componente - Cons. Nicola BONTEMPO

Dettagli

Allegato A. COMUNE DI SANT AGOSTINO (Provincia di Ferrara) Regolamento per la riscossione coattiva delle entrate

Allegato A. COMUNE DI SANT AGOSTINO (Provincia di Ferrara) Regolamento per la riscossione coattiva delle entrate Allegato A COMUNE DI SANT AGOSTINO (Provincia di Ferrara) Regolamento per la riscossione coattiva delle entrate Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 5 del 9.4.2014 INDICE Titolo I DISPOSIZIONI

Dettagli

DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE

DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO P.O. PROGRAMMAZIONE E BILANCIO E responsabile della formazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale e della predisposizione relativi

Dettagli