GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO

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1 GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO Verbale n. 15 Adunanza 30 aprile 2013 OGGETTO: PROPOSTA DI ACCORDO PER L ATTUAZIONE DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE APPROVAZIONE. Protocollo: /2013 Sotto la presidenza del dott. ANTONIO SAITTA si è riunita la Giunta Provinciale, regolarmente convocata, nella omonima Sala, con l'intervento degli Assessori: GIANFRANCO PORQUEDDU, ALBERTO AVETTA, MARCO BALAGNA, PIERGIORGIO BERTONE, MARIAGIUSEPPINA PUGLISI, ROBERTO RONCO, IDA VANA, ANTONIO MARCO D ACRI e con la partecipazione del Segretario Generale BENEDETTO BUSCAINO. E assente l Assessore CARLO CHIAMA. Il Presidente, riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta. A relazione dell Assessore Vana. Premesso che: sul supplemento Ordinario n. 227/L alla Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 2010, n. 229, è stato pubblicato il D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive (di seguito anche SUAP), ai sensi dell articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ; secondo l art. 2 del decreto il SUAP risulta essere l unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l esercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 ; pertanto, le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività sopra richiamate debbono essere presentate al SUAP competente per il territorio in cui si svolge l attività o è situato l impianto; al fine di chiarire il significato delle disposizioni ivi contenute sono intervenuti sia gli Uffici Legislativi del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministro per la semplificazione

2 normativa, con la MSN del , sia la Regione Piemonte, con la Circolare n. 3/ASC/AMD/SRI del contenente le prime disposizioni relative alla sua attuazione in ambito regionale. I primi hanno evidenziato che i principi da rispettare nell applicazione del decreto di cui all oggetto sono quelli del procedimento unico e del non aggravio del procedimento di cui alla Legge n. 241 del La Regione Piemonte, invece, dopo avere precisato che lo Sportello non comporta uno spostamento di competenza in relazione alla titolarità dei procedimenti, ma semplicemente consente di configurarlo quale cabina di regia, ha individuato alcuni procedimenti che, per le loro caratteristiche peculiari, non ricadono nella disciplina dello Sportello; per quanto attiene ai profili di responsabilità procedimentale, il SUAP si configura come autorità procedente del procedimento unico disciplinato dall art.7 del DPR 160/2010, mentre la Provincia si configura come autorità competente dell endoprocedimento o degli endoprocedimenti disciplinati dalla normativa di settore; la Regione Piemonte ha attivato un Tavolo regionale di coordinamento in materia di SUAP per le attività produttive per la migliore attuazione del DPR 160/2010 e nell ottica di una maggiore efficienza degli Sportelli sul territorio regionale, al tavolo partecipano tutti gli attori istituzionali interessati dalla normativa; con le medesime finalità di cui al punto precedente la Regione Piemonte ha avviato anche uno specifico Tavolo con le Province Piemontesi; nell ambito dei lavori del Tavolo con le Province Piemontesi, la Regione Piemonte ha proposto una bozza di accordo per disciplinare le forme di collaborazione tra la Province e i SUAP dei rispettivi territori. Tali forme di collaborazione consistono nella possibilità di avvalersi, da parte degli SUAP, degli uffici delle Province per lo svolgimento di una o più fasi del procedimento unico di cui all articolo 7 del D.P.R. 160/2010 che coinvolgono le competenze provinciali, attraverso l espletamento di un assistenza tecnica ai SUAP da parte dei Settori provinciali di volta in volta competenti in relazione ai singoli endoprocedimenti; nell ambito dei lavori del Tavolo è emersa altresì l opportunità di un accordo più ampio tra i soggetti istituzionali per realizzare, in via sperimentale, modalità operative di collaborazione con l obiettivo di garantire piena attuazione alla disciplina di cui al D.P.R. n. 160/2010; a tal fine è stata predisposta la bozza di accordo allegato al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale (All. A ); la bozza di accordo di cui all allegato A è stata presentata al Tavolo istituzionale del 18 dicembre e ivi condivisa; Considerato, altresì, che, quale prima sperimentazione di possibili forme di collaborazione con i SUAP per l attuazione della normativa in parola, si è proceduto nell ambito del Tavolo predetto a definire l iter procedimentale dell autorizzazione all esercizio dell attività estrattiva di cava (autorizzazione, modifica, rinnovo e subingresso), di cui all art. 31 e seguenti della L.R. 44/2000 e della L.R. 69/1978, il cui progetto non è soggetto a VIA. Il procedimento in parola, condiviso al Tavolo regionale da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, oltre ad una fase preliminare comune, presenta due differenti modalità di gestione: una direttamente ad opera del SUAP e l altra nel caso in cui il SUAP ricorra all avvalimento della Provincia o della Regione. Peraltro, tale iter procedimentale è stato poi oggetto di recepimento da parte della Regione con Circolare regionale Prot. n. 2932/DB0500 del 26 febbraio 2013, depositata agli atti del fascicolo del presente provvedimento;

3 Ritenuto opportuno approvare la bozza di Accordo allegato al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale (All. A ) al fine di poterla condividere con gli Sportelli Unici del nostro territorio e gli altri Soggetti istituzionali interessati dal procedimento; Ritenuto inoltre opportuno monitorare l attuazione all interno dell Ente della normativa richiamata ai punti precedenti a fini di garantirne la corretta e completa applicazione; Ritenuto opportuno, al fine di attuare il monitoraggio di cui al punto precedente, che i Servizi provinciali titolari di procedimenti comunque coinvolgenti le attività produttive predispongano apposite schede - secondo un fac - simile che sarà elaborato dal Servizio Sviluppo organizzativo, Regolamenti, Qualità, secondo lo schema proposto dalla Regione Piemonte per l implementazione della base dati della conoscenza di cui al link: Ritenuto inoltre necessario che entro trenta giorni dal ricevimento del fac simile di cui al punto precedente i Servizi restituiscano le schede compilate precisando altresì, ove ancora non compiutamente adottate, le modalità e le tempistiche per la completa attuazione delle disposizioni di cui ai punti precedenti con particolare attenzione alla integrale informatizzazione del procedimento; Ritenuto opportuno condividere - con tutti i Comuni, le forme aggregative degli stessi, le Associazioni di categoria, gli ordini professionali, la Camera di Commercio Industria e Artiginato e tutti i responsabili dei SUAP che tutti i procedimenti ricadenti nel D.P.R. 160/ salvo quelli espressamente esclusi dal Decreto stesso e dalla Circolare Regionale - dovranno essere gestiti esclusivamente in via telematica e che eventuali istanze pervenute erroneamente alla Provincia, saranno trasmesse ai Suap territorialmente competenti; Ritenuto opportuno, infine, prendere atto della citata Circolare regionale in tema di procedimento di autorizzazione all esercizio dell attività estrattiva di cava in relazione al nuovo iter procedimentale in essa delineato, che sarà adottato dai Servizi provinciali competenti; Preso atto che le attività derivanti dall Accordo, di cui all'allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, in capo alla Provincia di Torino saranno attuate dai Direttori/Dirigente dell Ente secondo le rispettive competenze, con il coordinamento del Servizio Programmazione Attività Produttive e Concertazione Territoriale; Preso, altresì, atto che, in relazione all attuazione dei SUAP, dal punto di vista dell evoluzione legislativa, è stato di recente definitivamente approvato lo schema di D.P.R. concernente la disciplina dell Autorizzazione Unica Ambientale, riferita ad una serie di procedimenti in materia ambientale con riguardo ai quali si conferma il ruolo del SUAP medesimo quale unico interfaccia dell utente. Il D.P.R., ad oggi, è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; Dato atto che il presente provvedimento non comporta ulteriori oneri per la Provincia di Torino oltre a quelli già previsti per l ordinaria attività dei Servizi competenti coinvolti nel progetto oltre ad essere finalizzato a garantire l economicità dell azione amministrativa dell Ente; Acquisiti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile rispettivamente del Responsabile del Servizio interessato e del Responsabile di ragioneria ai sensi dell'art. 49 comma 1 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con D.Lgs. 18/08/2000 n. 267;

4 Visto l'art. 134, comma 4, del citato Testo Unico e ritenuta l'urgenza; con voti unanimi, espressi in forma palese, la Giunta Provinciale DELIBERA 1) di approvare, per le ragioni illustrate in premessa, i contenuti della proposta di Accordo per l attuazione dello Sportello Unico per le Attività Produttive di cui all'allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2) di dare atto che l Accordo, di cui al punto 1) del presente dispositivo, sarà proposto a tutti i soggetti istituzionali coinvolti nell attuazione dello Sportello Unico per le Attività Produttive. Alla firma dell Accordo provvederà il Presidente della Provincia di Torino, che apporterà le eventuali necessarie modifiche su elementi non sostanziali; 3) le attività derivanti dall Accordo, di cui all'allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, in capo alla Provincia di Torino, saranno attuate dai Direttori/Dirigente dell Ente secondo le rispettive competenze, con il coordinamento del Servizio Programmazione Attività Produttive e Concertazione Territoriale; 4) di prevedere un monitoraggio dell attuazione nell Ente della normativa in materia di Sportello Unico per le Attività Produttive secondo le modalità indicate in premessa. Il monitoraggio sarà attuato dal Servizio Sviluppo organizzativo, Regolamenti, Qualità; 5) di prevedere che tutti i procedimenti ricadenti nel D.P.R. 160/ salvo quelli espressamente esclusi dal Decreto e dalla Circolare Regionale 3/ASC/AMD/SRI del dovranno essere gestiti esclusivamente in via telematica. Eventuali istanze che perverranno erroneamente alla Provincia, saranno trasmesse agli Sportelli Unici per le Attività Produttive territorialmente competenti; 6) di garantire adeguata informazione a tutti i Comuni, alle forme aggregative degli stessi, alle Associazioni di categoria, agli ordini professionali e a tutti i responsabili dei SUAP dei contenuti dell Accordo e di quanto disposto al punto 5) della presente deliberazione; 7) di prendere atto della Circolare regionale Prot. n. 2932/DB0500 del 26 febbraio 2013, depositata agli atti del fascicolo del presente provvedimento, in tema di procedimento di autorizzazione all esercizio dell attività estrattiva di cava (autorizzazione, modifica, rinnovo e subingresso), di cui all art. 31 e seguenti della L.R. 44/2000 e della L.R. 69/1978, il cui progetto non è soggetto a VIA, in relazione al nuovo iter procedimentale in essa delineato, che sarà adottato dai Servizi provinciali competenti; 8) di dare atto che il presente provvedimento non comporta ulteriori oneri per la Provincia di Torino oltre a quelli già previsti per l ordinaria attività dei Servizi competenti, coinvolti nel progetto; 9) di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile con successiva votazione separata, espressa e favorevole di tutti gli intervenuti.

5 Letto, confermato e sottoscritto. In originale firmato. Il Segretario Generale f.to B. Buscaino Il Presidente della Provincia f.to A. Saitta

6 Allegato A PROPOSTA DI ACCORDO PER L ATTUAZIONE DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE. PREMESSO CHE sul supplemento Ordinario n. 227/L alla Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 2010, n. 229, è stato pubblicato il D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), ai sensi dell articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ; secondo l articolo 2 del decreto il SUAP risulta essere l unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l esercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 ; pertanto, le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività sopra richiamate debbono essere presentate al SUAP competente per il territorio in cui si svolge l attività o è situato l impianto così come precisato dall art.4 a norma del quale: 1) il SUAP ha la funzione di coordinare le singole fasi del procedimento e assicura al richiedente una risposta telematica unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le Amministrazioni pubbliche comunque coinvolte nel procedimento, ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storicoartistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità; 2) le comunicazioni al richiedente sono trasmesse esclusivamente dal SUAP; gli altri uffici comunali e le Amministrazioni pubbliche diverse dal Comune, che sono interessati al procedimento, non possono trasmettere al richiedente atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di consenso, anche a contenuto negativo, comunque denominati e sono tenute a trasmettere immediatamente al SUAP tutte le denunce, le domande, gli atti e la documentazione ad esse eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente; l art.7 del DPR 160/10 (c.d. procedimento unico) precisa che, secondo una scansione procedimentale unica, il provvedimento conclusivo del procedimento è titolo unico per la realizzazione dell intervento e per lo svolgimento delle attività richieste; al fine di chiarire il significato delle disposizioni ivi contenute sono intervenuti sia gli Uffici Legislativi del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministro per la semplificazione normativa, con la MSN del , sia la Regione Piemonte, con la Circolare n. 3/ASC/AMD/SRI del contenente le prime disposizioni relative alla sua attuazione in ambito regionale. I primi hanno evidenziato che i principi da rispettare nell applicazione del decreto di cui all oggetto sono quelli del procedimento unico e del non aggravio del procedimento di cui alla Legge n. 241 del La Regione Piemonte, invece, dopo avere precisato che lo Sportello non comporta uno spostamento di competenza in relazione alla titolarità dei procedimenti, ma semplicemente consente di configurarlo quale cabina di regia, ha individuato alcuni procedimenti che, per le loro caratteristiche peculiari, non ricadono nella disciplina dello Sportello; per quanto attiene ai profili di responsabilità procedimentali il SUAP si configura come autorità procedente del procedimento unico disciplinato dall art.7 del DPR 160/10, mentre la Regione, la 1

7 Allegato A Provincia, e gli altri Enti si configurano come autorità competenti dell endoprocedimento o degli endoprocedimenti disciplinati dalle normative di settore; l entità dei procedimenti che i SUAP dovranno gestire, la loro complessità e la necessità di garantire una uniforme e fluida attuazione del dettato normativo rende opportuno prevedere forme di coordinamento, di collaborazione e di supporto tra la Regione Piemonte, la Provincia, le Camere di Commercio (CCIAA) e tutti gli Enti presso i quali è istituito un SUAP; l articolo 15, della legge n. 241 del 1990 e s.m.i. prevede che le Amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; l attività di collaborazione e di supporto agli Enti presso cui sono istituiti i SUAP ha carattere sperimentale ed il relativo contenuto potrà mutare in base ad eventuali e future modifiche normative, nonché in base all evoluzione dell attuale assetto organizzativo e funzionale degli Enti Locali; a tal fine gli enti aderenti ritengono prioritario addivenire alla costituzione di SUAP di adeguato livello territoriale e di imprese servite, attraverso forme di Unione/Convenzione in grado di garantire risorse umane e strumentali sufficienti all efficiente attuazione della normativa; la professionalità richiesta per l attuazione della normativa del presente accordo rende necessaria la fattiva collaborazione tra i Dirigenti ed i Funzionari dei Settori interessati ed i Responsabili dei SUAP; Tutto ciò premesso si conviene quanto segue: Art. 1 Premesse Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente accordo. Art. 2 Oggetto Il presente accordo individua, in via sperimentale, modalità operative di collaborazione tra soggetti istituzionali (la Regione Piemonte, le Province, le CCIAA e gli Enti titolari di Sportelli unici per le attività produttive etc), al fine di garantire piena attuazione alla disciplina di cui al D.P.R. n. 160/2010 nelle premesse citata e alle specifiche discipline, anche tematiche, che, per determinate tipologie di procedimenti, individuano modelli procedurali di SUAP. Ulteriori specifici accordi, per tipologia di provvedimenti che transitano dallo Sportello unico, potranno essere conclusi fra gli enti coinvolti al fine di recepire maggiori dettagli operativi, anche sulla base delle risultanze della sperimentazione derivante dal presente accordo, e alla luce degli ulteriori sviluppi informatici di cui al successivo art. 6. Art. 3 Modalità di espletamento dell attività di collaborazione La Regione Piemonte, le Province e le CCIAA, ai fini di cui all art. 2, garantiranno ai SUAP: 1) supporto per l espletamento delle competenze stabilite in capo al SUAP dalla relativa normativa; 2) coordinamento tra i SUAP al fine di uniformare le modalità di svolgimento dei procedimenti (ad esempio, definizione di schemi procedimentali standard, elaborazione di modulistica tipo anche in 2

8 Allegato A funzione dell implementazione della base dati della conoscenza accessibile dal portale regionale SUAP, valutazione e proposta di accordi procedimentali con altri Enti); 3) informazioni al SUAP e alle imprese, preliminari e propedeutiche alla presentazione di istanze oggetto di un procedimento unico in base alla relativa normativa; 4) affiancamento del responsabile del SUAP nella gestione di tutte le fasi dei singoli procedimenti unici. Gli effettivi contenuti dell attività, le modalità e le forme di comunicazione con il proponente sono concordate di volta in volta. 5) ogni altra attività di supporto tecnico, legale ed amministrativo utile al raggiungimento degli obiettivi del presente accordo. La Regione Piemonte, le Province, le CCIAA e gli altri Enti si impegnano affinché l attività di supporto richiesta, avvenga in tempi utili ai fini del rispetto dei termini procedimentali stabiliti dal DPR 160/2010 e tenuti in considerazione i diversi interessi tutelati dalle norme speciali di settore. Art. 4 Aspetti procedurali Qualora, sulla base della normativa di riferimento, lo Sportello unico sia tenuto ad indire la conferenza dei servizi poiché alla conclusione del procedimento unico concorrono più Amministrazioni, con uno o più titoli abilitativi che confluiscono nel procedimento unico medesimo, lo Sportello potrà avvalersi delle forme di collaborazione di cui al precedente art. 3 al fine dello svolgimento della conferenza stessa. Art. 5 Formazione La Regione Piemonte, le Province le CCIAA organizzeranno specifiche giornate di formazione e seminariali al fine fornire adeguata informativa sugli endoprocedimenti di propria competenza. Art. 6 Responsabilità procedimentale e titolarità degli atti emanati La responsabilità dei procedimenti unici di cui all articolo 7 del D.P.R. 160/2010, nonché la titolarità dei relativi provvedimenti, resta in capo ai SUAP. Ciascun Ente mantiene la propria competenza relativamente ai singoli endoprocedimenti riuniti nel procedimento unico. Art. 7 Dotazione informatica Gli Enti sottoscrittori del presente accordo condividono l obiettivo di assicurare che lo Sportello unico trasmetta al richiedente una risposta telematica unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le Amministrazioni coinvolte nel procedimento. Al fine di assicurare la risposta telematica unica e di attuare le previsioni del Codice dell Amministrazione digitale, la modulistica dei singoli procedimenti dovrà essere integralmente disponibile on line con la previsione di consentire, in tempi rapidi, la compilazione online assistita, il pagamento telematico e l interscambio completo dei dati tra le Amministrazioni coinvolte. In particolare, in tal senso, le Province si impegnano a realizzare, in collaborazione con gli altri Enti coinvolti, e a condividere con gli stessi, un sistema informatico unitario per la gestione della modulistica, attinente ai procedimenti di propria competenza, ai fini di una più efficace attuazione del modello procedimentale del SUAP. Nelle more della realizzazione di tale obiettivo l interscambio di qualsiasi comunicazione tra SUAP e utenti nonché tra SUAP e altre Amministrazioni coinvolte avverrà esclusivamente via web, tramite posta elettronica certificata. 3

9 Allegato A Art. 8 Spese di istruttoria e diritti Nelle more dell attuazione dell articolo 13 dell allegato tecnico al DPR 160/2010 le spese di istruttoria previste in capo alle Province continueranno ad essere versate direttamente alle Province stesse. Art. 9 Referenti per l attuazione del presente accordo Il Referente per l attuazione del presente accordo è il Dirigente del Settore di ciascun Ente di volta in volta competente. Art. 10 Durata e controversie Il presente accordo è valido sino al 31/12/2014 A tale date le parti si impegnano a valutare l opportunità di una proroga analizzato il grado di attuazione dello Sportello Unico. Le parti hanno facoltà di recedere dal presente accordo in qualsiasi momento con preavviso di almeno 15 giorni, fatta comunque salva la conclusione delle attività istruttorie già iniziate. In caso di controversie le parti rimettono la decisione ad un collegio composto dal Segretario degli Enti interessati dalla controversia e da un terzo componente da questi nominato congiuntamente tra pubblici funzionari, che procederà alla composizione bonaria senza spese. Art. 11 Norma finale Il presente atto è esente da imposta di bollo ai sensi dell articolo 16, Allegato B del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 e non è soggetto a registrazione ai sensi dell articolo 1 della Tabella del D.P.R. 26 aprile 1986, n

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