Nota congiunturale I trimestre 2002

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1 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA NOVARA Nota congiunturale I trimestre 2002 a cura dell Ufficio studi I/98 II/98 III/98 IV/98 I/99 II/99 III/99 IV/99 I/00 II/00 III/00 IV/00 I/01 II/01 III/01 IV/01 I/02 Utilizzo capacità produttiva Produzione

2 GIURIA DELLA CONGIUNTURA - I TRIMESTRE Gli attacchi terroristici dell 11 settembre e la guerra afgana, nonostante il forte impatto emotivo che hanno generato, non sono riusciti a stravolgere il quadro delle prospettive di sviluppo dell economia americana, i cui elementi di fragilità, di natura reale e finanziaria, erano già emersi nella primavera dello scorso anno (Prometeia, Rapporto di previsione, marzo 2002). L eccesso di capacità produttiva determinato dagli ingenti investimenti degli anni Novanta, in particolare nel settore dell information technology, la crescita esagerata delle quotazioni borsistiche e l elevato indebitamento delle famiglie statunitensi avevano già da tempo determinato un rallentamento della crescita, sfociato in un decremento del prodotto interno lordo degli USA soltanto nel III trimestre Il punto di svolta inferiore del ciclo economico, tuttavia, pare essere stato superato, sebbene sembri improbabile un ritorno ai brillanti tassi di crescita sperimentati nel quinquennio Per quanto la contrazione degli investimenti verificatasi nel corso del 2001 abbia riassorbito l eccesso di capacità produttiva, tanto da far presagire un riavvio del processo di accumulo di scorte a fine 2002, la posizione debitoria del settore privato, famiglie ed imprese, rimane infatti elevata e le condizioni del mercato del lavoro sono tuttora deboli, dopo il massimo di disoccupazione (5,8%) raggiunto a dicembre; secondo Prometeia, è possibile ipotizzare per l anno in corso una ripresa moderata dell attività economica statunitense, con un tasso di incremento del PIL stimato attorno all 1,7%, in rialzo rispetto all 1,2% del Ben diverso lo scenario ipotizzabile per il Giappone, che continua a mostrare una situazione critica sotto molteplici aspetti: l attività economica appare in calo, soprattutto a causa del crollo degli investimenti, non compensato dalla lieve espansione della spesa delle famiglie che, dopo gli attacchi terroristici 1

3 dell 11 settembre, hanno ridotto i viaggi turistici, deviando sul mercato interno consumi non effettuati all estero; la forte deflazione determina un continuo calo delle vendite in termini nominali, con effetti disastrosi sui profitti delle imprese e fallimenti a catena; il sistema finanziario è al collasso, con situazioni di insolvenza piuttosto pesanti, peggiorate dai tentativi delle banche di salvare imprese clienti sull orlo del fallimento; il debito e il deficit pubblico sono su livelli preoccupanti. Secondo le stime di Prometeia, l economia nipponica continuerà a rimanere stagnante per tutto il 2002 e chiuderà l anno con un calo del prodotto interno lordo nell ordine dello 0,5%, analogamente a quanto registrato lo scorso anno. Le previsioni sono decisamente più favorevoli per gli altri paesi asiatici. In particolare, i paesi del Pacifico (Hong Kong, Indonesia, Corea del Sud, Malesia, Filippine, Singapore e Tailandia), che hanno risentito della fase calante del ciclo degli investimenti tecnologici statunitensi e hanno chiuso il 2001 con una crescita del PIL pari all 1,9%, potranno immediatamente beneficiare della ripresa dell economia americana, in particolare la Corea del Sud, e raggiungere un tasso di sviluppo attorno al 2,8% a fine Per Cina e India, caratterizzate da una domanda interna più forte e, quindi, meno esposte alle fluttuazioni del commercio internazionale, l incremento del prodotto interno lordo è stimato per l anno in corso attorno al 5,8% (a fronte del 6% del 2001). Per quanto riguarda l Europa, il rallentamento è stato meno marcato di quello statunitense, ma i paesi dell Uem, pur beneficiando dei vantaggi competitivi legati alla debolezza dell euro, non sono riusciti a rimpiazzare gli Stati Uniti nel ruolo di locomotiva dell economia mondiale. In complesso, il prodotto interno lordo dell Unione è aumentato dell 1,5% nel 2001 e la crescita è ipotizzata su valori sostanzialmente analoghi per l anno in corso, con un certo ritardo 2

4 temporale della ripresa rispetto all economia USA. La Germania si è confermata l economia più debole dell area, con un PIL in aumento dello 0,8% nel 2001 e un saggio di incremento previsto per il 2002 di appena un punto percentuale, inferiore a quelli del Regno Unito (+2,3%), della Spagna (+2,1%), della Francia (+1,8%) e dell Italia (+1,3%). Con riferimento, in particolare, alla situazione dell Italia, lo scenario ipotizzato da Prometeia è favorevole sia nel breve, sia nel medio periodo. Più che una vera recessione, l economia italiana ha registrato soltanto un rallentamento ciclico, che dovrebbe lasciare posto alla ripresa già nella prima metà dell anno, grazie al recupero del ciclo internazionale e alla crescita della domanda interna, per effetto della ripresa degli SETTORI dell anno, il trend negativo delineatosi per l economia locale nel corso del L indagine campionaria condotta dalla Camera di Commercio su un campione significativo di imprese manifatturiere ha infatti evidenziato, tra gennaio e CAMPIONE addetti fine n. imprese trim. ALIMENTARE TESSILE-ABBIGL METALMECCANICO ELETTROMECCANICO CHIMICO-GOMMA ALTRI TOTALE investimenti e del ciclo delle scorte. Si profilano miglioramenti anche sul fronte occupazionale. Per quanto riguarda la provincia di Novara, è proseguito, per tutto il primo trimestre COMPOSIZIONE DEL CAMPIONE (in base al numero di addetti a fine trimestre) ELETTROMEC 7% METALMECC. 41% CHIMICO- GOMMA 7% ALIMENTARE 7% TESSILE- ABBIGL. 35% marzo, un calo della produzione di 4,1 punti percentuali su base tendenziale ALTRI 3% 3

5 annua, una flessione ancor più marcata di quella registrata a fine 2001, pari al 2,4%. La riduzione dei volumi produttivi ha interessato tutti i comparti del settore manifatturiero, con variazioni negative nell ordine del 3,3% nel metalmeccanico, del 5,1% nel tessile-abbigliamento e del 3,6% nell alimentare. Il grado di utilizzo della capacità produttiva è rimasto praticamente stazionario rispetto alla rilevazione del IV trimestre 2001, con un valore medio del 75,1%. Secondo l indagine camerale, le imprese metalmeccaniche hanno sfruttato i propri impianti al 76,6% delle potenzialità, mentre nel tessile-abbigliamento ci si è fermati al 73,5% I/99 II/99 III/99 IV/99 I/00 II/00 III/00 IV/00 I/01 II/01 III/01 IV/01 I/02 Utilizzo capacità produttiva Produzione La contrazione dell attività si è riflessa anche sull andamento del fatturato che, tra gennaio e marzo, è stato indicato in calo del 5% rispetto allo stesso UTILIZZO PRODUZIONE FATTURATO NUOVI ORDINATIVI SETTORI CAPACITA' var. % su var. % su var. % su trim. prec. PRODUTTIVA trim. prec. anno prec. anno prec. interno estero ALIMENTARE 69,0-2,7-3,6-0,7-0,3-0,3 TESSILE-ABBIGLIAM. 73,5-0,7-5,1-5,5 2,6 1,8 METALMECCANICO 76,6-0,4-3,3-5,4-5,4-3,2 ELETTROMECCANICO 66,8-2,4-1,5-2,0-0,9-1,9 CHIMICO-GOMMA 78,2-3,8-7,0-6,3 3,4-0,1 TOTALE 75,1-1,1-4,1-5,0-1,3-1,4 4

6 periodo del 2001, con flessioni superiori alla media nel metalmeccanico (-5,4%) e nel tessile-abbigliamento (-5,5%). 4,0 3,0 2,0 1,0 0,0-1,0-2,0-3,0-4,0-5,0-6,0 ALIMENTARE Non lasciano ben sperare per una ripresa a breve termine dell economia NUOVI ORDINATIVI 1 trim 2002 TESSILE- ABBIGLIAM. interno estero provinciale i dati relativi alla raccolta di nuovi ordinativi che, rispetto al trimestre precedente, sono calati dell 1,3% sul fronte interno e dell 1,4% su quello estero. Nel periodo in esame, l acquisizione di nuove commesse è stata deludente, in particolare, per gli operatori del metalmeccanico, comparto in cui si sono registrati cali del 5,4% sul mercato domestico e del 3,2% su quello estero. È andata meglio per le imprese del tessile-abbigliamento, che hanno visto l attività di raccolta ordini crescere del 2,6% nei confronti della clientela nazionale e dell 1,8% verso quella estera. METALMECC. ELETTROMECC. CHIMICO-GOMMA Passando a considerare le giacenze di prodotti finiti, si osserva come, rispetto alla rilevazione di fine 2001, si siano ridimensionate le preoccupazioni SETTORI relative all eccessivo accumulo di scorte in magazzino. Le giacenze, infatti, sono state giudicate esuberanti dal 20,5% del campione, contro il 31,1% del trimestre precedente, adeguate dal 70,3% e scarse dal restante 9,2%. GIACENZE PRODOTTI FINITI esuberanti adeguate scarse ALIMENTARE 5,4 94,6 0,0 TESSILE-ABBIGLIAM. 5,2 94,8 0,0 METALMECCANICO 10,3 84,3 5,4 ELETTROMECCANICO 0,0 100,0 0,0 CHIMICO-GOMMA 16,4 83,6 0,0 TOTALE 20,5 70,3 9,2 Da ultimo, gli imprenditori manifatturieri della provincia di Novara, interpellati sulle proprie aspettative a breve termine, hanno formulato previsioni non particolarmente ottimistiche, ma che comunque denotano un lieve 5

7 miglioramento del clima di fiducia. Per quanto concerne la produzione, gli ottimisti hanno superato di stretta misura, +2%, i pessimisti, con uno scarto significativo, nell ordine del 14%, nel tessile-abbigliamento e, per contro, un indicazione negativa, -4,4%, nel metalmeccanico. Il saldo tra ottimisti e pessimisti è risultato mediamente attivo anche con riferimento alla domanda interna, +5%, e a quella estera: +12,4%; in entrambi i casi, un discreto ottimismo è stato manifestato dagli operatori del tessile-abbigliamento, mentre nel metalmeccanico ha dominato il pessimismo. Mediamente negative, infine, le previsioni relative all occupazione, con un saldo negativo del 21,8% tra ottimisti e pessimisti. Prospettive a tre mesi Domanda Domanda Settori Produzione Occupazione interna estera Prezzi di vendita ALIMENTARE 4,8-1,1-31,8-26,6-1,1 TESSILE-ABBIGLIAM. 14,1-4,8 46,7 42,3 27,3 METALMECCANICO -4,4-4,9-9,7-1,3 2,2 ELETTROMECCANICO 8,3-31,0 30,9 0,0 0,0 CHIMICO-GOMMA 7,8 0,0 56,2 49,5 64,3 TOTALE 2,0-21,8 5,0 12,4 10,5 Il peggioramento della congiuntura si è tradotto in un sensibile incremento del ricorso alla Cassa integrazione guadagni, perlomeno nella componente ordinaria: secondo i dati di fonte INPS, infatti, tra gennaio e marzo sono state autorizzate, in provincia di Novara, ore di CIG ordinaria, quasi il 90% in più di quelle concesse nello stesso periodo dell anno precedente. Il maggiore assorbimento di ore si è avuto nel comparto ORE DI C.I.G. AUTORIZZATE NELL'ANNO GENNAIO FEBBRAIO MARZO ordinarie straordinarie chimico, che è anche quello che ha subito il maggior incremento, con ore, 6

8 pari al 31% del totale, seguito dal meccanico ( ore, pari al 28,5%), dal tessile ( ore, pari al 19,3%) e dall edilizia ( ore, pari al 9%). È risultato invece in calo, sempre su base tendenziale annua, il ricorso alla Cassa straordinaria, per la quale sono state complessivamente autorizzate, nel primo trimestre, ore, in riduzione del 44% rispetto alle dell anno precedente. Oltre il 90% delle ore di CIG straordinaria è stato assorbito dal comparto tessile. ORE AUTORIZZATE DALLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI PER MESE, PER SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA E TIPO DI INTERVENTO - ANNO PROVINCIA DI NOVARA GENNAIO FEBBRAIO MARZO TOTALE ordinari straord. ordinari straord. ordinari straord. ordinari straord. ESTRATTIVE LEGNO ALIMENTARI METALLURGICHE MECCANICHE TESSILI ABBIGLIAMENTO CHIMICHE PELLE E CUOIO TRASF. MINER CARTA EDILIZIA VARIE TOTALE

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