L argomento. Infestante. Vecchie leggi per le mosche DERATTIZZAZIONE BUONE NORME E LEGGI SPECIFICHE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L argomento. Infestante. Vecchie leggi per le mosche DERATTIZZAZIONE BUONE NORME E LEGGI SPECIFICHE"

Transcript

1 L argomento DERATTIZZAZIONE BUONE NORME E LEGGI SPECIFICHE 1 Infestante. L argomento del corso: gli infestanti urbani d interesse sanitario. infestanti + interesse sanitario. Il termine infestante indica un organismo pluricellulare che provoca all uomo fastidio, disagio o addirittura malattia. Infestante per definizione : le mosche. 2 Vecchie leggi per le mosche R.D. 27 luglio 1934, n. 1265: T.U.L.S. Art. 263: impedire disseminazione delle mosche. Legge 29 marzo 1928, n. 858: Disposizioni per la lotta contro le mosche Decreto Capo del Governo del 20 maggio 1928: Norme obbligatorie per l attuazione della legge 29 marzo 1928, n. 858 contenente disposizioni per la lotta contro le mosche. 3 1

2 Modalità diffusione Gli infestanti trasmettono microbi. Microbi: patogeni + patogeni opportunisti. Contagio: via diretta (aerea, contatto, sangue, saliva, sessuale) e per via indiretta. Quest ultima: tramite veicoli e vettori. Veicoli: acqua, alimenti, oggetti d uso Vettori sono gli organismi animati Vettori sono obbligati se senza di loro l infezione non si propaga, e non obbligati quando l infestazione si può egualmente propagare. 4 Modalità diffusione differenza fra serbatoio e sorgente: il serbatoio è la specie dove genericamente veicola il patogeno, mentre la sorgente è l animale specifico che sta propagando l infezione. diffusione delle malattie: pandemia, epidemia, endemia, sporadicità. 5 Roditori Quindi parlare di infestanti ha obbligato a parlare dei termini base che si occupano di infezioni e della loro propagazione. Roditori Adesso parliamo di roditori, intesi come infestanti, e specificamente dove i roditori hanno generato un intervento del legislatore. 6 2

3 Pacchetto igiene Igiene degli alimenti: il legislatore mira a dare norme che limitino al massimo la presenza di roditori nelle attività alimentari La lotta agli infestanti e quella particolare per i roditori è oggetto della normativa nazionale ed europea: del cosiddetto pacchetto igiene ricordiamo: 7 Infestanti e Reg 852/2004 Reg 852/2004 -Reg 852/2004, Allegato I (Produzione primaria), parte B (Raccomandazioni inerenti si manuali di corretta prassi igienica) sancisce che i manuali di corretta prassi igienica dovrebbero contenere informazioni adeguate sui pericoli che possono insorgere nella produzione primaria, e tali pericoli comprendono gli animali infestanti. 8 Infestanti e Reg 852/2004 -Poi nell Allegato II, (requisiti generali in materia di igiene applicabili a tutti gli operatori del settore alimentare, diversi da quelli di cui all allegato I), gli infestanti compaiono in alcuni punti: --Capitolo 1: requisiti generali applicabili alle strutture destinate agli alimenti 2.c)consentire una corretta prassi di igiene alimentare, compresa la protezione contro la contaminazione e in particolare, la lotta contro gli animali infestanti 9 3

4 Infestanti e Reg 852/ Capitolo 3: requisiti applicabili alle strutture mobili e/o temporanee 1)le strutture devono. essere situate e progettati e costruite, nonché mantenute pulite e sottoposte a regolare manutenzione in modo da evitare rischi di contaminazione, in particolare da parte di animali e animali infestanti 10 Infestanti e Reg 852/ Capitolo 6: rifiuti alimentari 3: se devono prevedere opportune disposizioni per il deposito e la rimozione dei rifiuti alimentare.i magazzini di deposito dei rifiuti devono essere progettati e gestiti in modo da poter essere mantenuti costantemente puliti e ove necessario al riparo da animali e altri animali infestanti. 11 Infestanti e Reg 852/ Capitolo 9): requisiti applicabili ai prodotti alimentari 4)occorre predisporre procedure adeguate per controllare gli animali infestanti e per impedire agli animali domestici di accedere ai luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati (ovvero qualora l autorità competente autorizzi tale accessi in circostanze speciali, impedire che esse sia fonte di contaminazioni). 12 4

5 Infestanti e Reg 853/2004 Reg 853/2004 Nel Reg 853/2004 nella sezione IX del latte crudo si chiede che i locali magazzino del latte siano protetti dagli infestanti. 13 R.C.I. I RCI (Regolamenti Comunali di Igiene) si occupano di vari aspetti dell igiene, avendo come target le comunità locali,al fine di salvaguardare la salute pubblica: nei RCI ci sono vari capitoli: l igiene delle acque, dell aria, dell edilizia, degli alimenti, la profilassi delle malattie infettive, etc. I roditori sono generalmente oggetto del RCI nella sezione profilassi delle malattie infettive. Esaminiamo alcuni RCI di grandi comuni italiani. 14 RCI di Pordenone Capitolo 7: profilassi malattie infettive e parassitarie Articolo 42 Lotta agli insetti noci e molesti: disinfestazione derattizzazione Divieto di scarico rifiuti Cortili e terreni tenuti sgombri da erbe, sterpi, rifiuti, no ristagno acqua Cura dei pneumatici Interventi derattizzazione: li esegue il Comune su parere ASL Se il privato non interviene quando è tenuto, il Comune derattizza e poi ci sarà la rivalsa 15 5

6 RCI di Pescara Articolo 14 Lotta agli insetti noci e molesti: disinfestazione derattizzazione Divieto abbandono oggetti e contenitori Divieto di abbandono rifiuti Roditori: limitare il più possibile il cibo a loro disposizione Lotta contro i roditori, mediante uso di esche rodenticide posizionate in punti strategici di strade, piazze e aree prossime a discariche, aree incolte. I proprietari devono trattare le aree infestate fino ad assenza di avvistamenti Gli amministratori di condominio devono con cadenza almeno annuale derattizzare le parti comuni dei fabbricati e darne notizia all ufficio di igiene 16 RCI DI Milano Obbligo disinfezione disinfestazione Le attività di disinfestazione devono essere svolte a cura dei proprietari almeno 1 volta all anno di regola nei mesi da marzo a giugno in tutti gli esercizi e depositi dove si trovano prodotti alimentari e bevande 17 RCI DI Milano Interventi derattizzazione quando per la presenza di ratti o topi accertata, in un edificio o zona possa temersi danno alla salute pubblica, il responsabile igiene pubblica dispone le necessarie operazioni di derattizzazione 18 6

7 RCI di Forlì Articolo 181 Competenze Comune e ASL 1)il Comune deve disporre in proprio o tramite convenzione di un servizio di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione 2)il SIP svolge funzioni di supporto tecnico scientifico e di vigilanza sulle operazioni di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione 3)il Sindaco sentito il S.I.P. dispone affinché i trattamenti di D.D.D. vengano condotti in modo da evitare ogni possibile inconveniente nei confronti della popolazione, degli animali domestici e dell ambiente circostante 19 RCI di Forlì Articolo 187 Lotta contro i topi e i ratti 1) In tutte le aree private e pubbliche ove si possono verificare condizioni favorevoli al ricovero, alla nidificazione (tana) e alla cibazione di topi e ratti devono essere attuate, a cura dei proprietari o dei responsabili, interventi atti a risolvere le condizioni di crisi in essere e a prevenirne il ripetersi. 20 RCI Forlì 2)Gli interventi di derattizzazione effettuati da privati con l'utilizzo di rodenticidi in rilevante quantità (presso insediamenti, stabilimenti, magazzini e simili) devono avvenire previa presentazione al Servizio di Igiene Pubblica di un piano che contenga, oltre alla descrizione delle modalità dell'intervento, le precauzioni messe in atto al fine di evitare conseguenze per persone e animali che con tali prodotti possano venire in qualsiasi modo a contatto. rilevante quantità: un po vago presentazione al Servizio di Igiene Pubblica di un piano: chi ne ha visti? evitare conseguenze per persone e animali: è stata precorsa l ordinanza ministeriale 21 7

8 RCI di Forlì 3)Gli interventi effettuati a mezzo di ditte specializzate devono essere segnalati al S.I.P. al fine di un censimento che permetta di individuare la presenza, i movimenti ed eventualmente la formazione di colonie murine. 22 Come derattizzare? Ma per eliminare i roditori servono delle sostanze chimiche che agiscano potentemente. Mentre per le zanzare si tende ad agire sulle larve e quindi si conduce una lotta avente come target lo stadio preadulto, sui roditori ci si mira agli adulti. Ma agire sui roditori può avere effetti crociati anche per l uomo (specie i bambini) e per altri animali, in particolare i cani. 23 Derattizzare: effetti su altre specie Se quindi già era buona norma, buon senso, derattizzare senza gettare materiale (tossico, velenoso) alla rinfusa, evitando di contaminare alimenti, evitando che cani e bambini ingerissero accidentalmente un prodotto rivolto ai soli roditori, ad un certo punto il legislatore ha dovuto constatare che la pratica di uccidere cani tramite esche, bocconi avvelenati, era un problema diffuso in ambito nazionale e si è intervenuti tramite un ordinanza ministeriale, seguita da altre due. 24 8

9 Tre Ordinanze La prima ordinanza è del , seguita dall O.M. del e dall l O.M. del Ordinanza di base Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ORDINANZA 18 dicembre 2008 Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. 26 Ordinanza di base Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto del 27 luglio 1934, n. 1256, e successive modifiche; Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 392, del 6 ottobre 1998; Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174; Considerando il dilagare del fenomeno di uccisione di animali mediante l'utilizzo di esche o bocconi avvelenati sia in ambito urbano, che extraurbano nonchè le sempre più frequenti morti tra la fauna selvatica per ingestione di sostanze tossiche abbandonate volontariamente nell'ambiente, con conseguenti rilevanti danni al patrimonio faunistico selvatico e in particolare alle specie in via di estinzione; 27 9

10 Ordinanza di base Tenuto conto che la presenza di veleni e sostanze tossiche sul territorio, in particolare sotto forma di esche o bocconi, rappresenta un serio rischio per la popolazione umana e per l'ambiente, sia direttamente, in particolare per i bambini, che indirettamente, attraverso la contaminazione ambientale; 28 Ordinanza di base Articolo 1 Finalità 1. La presenza nell'ambiente di bocconi ed esche contenenti veleni o sostanze nocive costituisce un grave rischio per la salute dell'uomo, degli animali e per l'ambiente. IL PRINCIPIO 29 Ordinanza di base 2. Ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell'incolumità delle persone, degli animali e dell'ambiente è vietato a chiunque utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente; è vietato, altresì, la detenzione, l'utilizzo e l'abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che lo ingerisce. IL DIVIETO 30 10

11 Ordinanza di base 4. Le operazioni di derattizzazione e disinfestazione, eseguite da ditte specializzate, devono essere effettuate con modalità tali da non nuocere in alcun modo alle persone e alle specie animali non bersaglio e devono essere pubblicizzate dalle stesse ditte, tramite avvisi esposti nelle zone interessate con almeno cinque giorni lavorativi d'anticipo. La tabellazione deve contenere l'indicazione di pericolo per la presenza del veleno, gli elementi identificativi del responsabile del trattamento, la durata del trattamento e l'indicazione delle sostanze utilizzate. L INFORMAZIONE 31 Ordinanza di base 5. Al termine delle operazioni il responsabile della ditta specializzata deve provvedere alla bonifica del sito mediante il ritiro delle esche non utilizzate e delle spoglie dei ratti o di altri animali infestanti. LA FINE DELLE OPERAZIONI 32 Ordinanza di base Articolo 2 Compiti del medico veterinario Articolo 3 Istituti Zoooprofilattici Sperimentali Articolo 4 Compiti del sindaco 33 11

12 Ordinanza di base Articolo 5 Obblighi per i produttori 1. I produttori di presidi medico-chirurgici, di prodotti fitosanitari e di sostanze pericolose appartenenti alle categorie dei rodenticidi, lumachicidi ad uso domestico, civile ed agricolo aggiungono al prodotto una sostanza amaricante o repellente che lo renda sgradevole ai bambini e agli animali non bersaglio. Nel caso di rodenticidi per uso civile deve essere previsto un contenitore, all'atto dell'utilizzo, con accesso solo all'animale bersaglio fatti salvi i casi previsti dall art.1, comma Nell' etichetta dei prodotti di cui al comma 1 devono essere indicati le modalità d'uso e di smaltimento del prodotto stesso. 34 La prima modifica Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ORDINANZA 19 marzo 2009 Modifiche all'ordinanza 18 dicembre 2008 del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, recante «norme sul divieto di utilizzo di detenzione di esche o di bocconi avvelenati». 35 La seconda modifica Ministero della salute ORDINANZA 14 gennaio 2010 Proroga e modifica dell'ordinanza 18 dicembre 2008, come modificata dall'ordinanza 19 marzo 2009, recante: «norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati»

13 Validità temporale O.M Pubblicata Valida fino al O.M Pubblicata Valida fino al Validità temporale O.M Pubblicata Valida fino al Precedenti? Questa Ordinanza ha avuto un precedente regionale: la Regione Umbria nel 2001 aveva già affrontato il problema con la Legge regionale , n. 27 Norme in materia di divieto di detenzione e utilizzazione di esche avvelenate 39 13

14 Susseguenti? Dopo la O.M. anche la regione Emilia Romagna è intervenuta con la Delibera regionale 20 aprile 2009 n. 469 Approvazione linee guida regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali che riprende l ordinanza del Ministero e approfondisce la parte operativa, coinvolgendo anche il Corpo Forestale dello Stato. 40 Cosa si usa per derattizzare? La derattizzazione avviene tramite sostanze tossiche, e la nostra normativa dà regole anche per queste sostanze; infine questi trattamenti possono essere eseguiti domiciliarmene da chiunque, ma ci sono anche ditte specializzate, e il Legislatore interviene anche su questi specialisti. Esaminiamo due aspetti, cioè la normativa di riferimento dei prodotti ratticidi e la normativa di riferimento delle ditte di disinfestazione. 41 Ratticidi e D.P.R. 392/1998 I PRODOTTI CHIMICI: Ratticidi Chimicamente i topicidi e ratticidi rientrano nell ambito dei presidi medico chirurgici e sono normati dal D.P.R. 392/1998, che suddivide i presidi medico chirurgici (PMC) in: a) disinfettanti e sostanze poste in commercio come germicide o battericide; b) insetticidi per uso domestico e civile; c) insettorepellenti; d) kit di reagenti per il rilevamento di anticorpi anti-hiv; e) kit di reagenti per la rilevazione di HBsAg ed anti-hcv o eventuali altri marcatori di infezione da HCV; f) topicidi e ratticidi ad uso domestico e civile

15 Ratticidi e D.lgs. 174/2000 Ma a tale D.P.R. si è affiancato un Decreto legislativo, il n. 174/2000 che riprende la Direttiva 98/8/CE. Questo D.lgs. inserisce nell Allegato 4, gruppo 3, i prodotti per roditori, insetticidi e i repellenti. 43 I professionisti e la L. 82/1994 LE DITTE Infine parliamo di chi lavora con la disinfestazione, cioè delle ditte e la norma a loro indirizzata: la Legge 82/1994. Questa legge ha dato dei paletti utili, ma non ha indicato chiari titoli di studio per il responsabile tecnico delle imprese. Se queste imprese trattano infestanti, usano sostanze chimiche con impatto su animali, uomo e ambiente importanti, perché non definire in modo rigoroso e chiaro la responsabilità tecnica delle azioni lavorative? 44 I professionisti e il D.M. 274/1997 Il titolo della legge è: Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione Dopo la legge è stato emanato il Decreto Ministeriale n. 274/1997: Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione Questo decreto contiene alcune importanti definizioni

16 Definizioni Articolo 1 a)sono attività di pulizia quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza b) sono attività di disinfezione quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni 46 Definizioni c) sono attività di disinfestazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazione atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perché molesti e specie vegetali non desiderate. La disinfestazione può essere integrale se rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta a singola specie 47 Definizioni d)sono attività di derattizzazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia e)sono attività di sanificazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere più sani determinati ambienti mediante l attività di pulizia e/o di disinfezione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l umidità e la ventilazione ovvero e quanto riguarda l illuminazione e il rumore

17 Un passo indietro Per concludere ricordiamo anche che la Regione Emilia Romagna con la legge 4 maggio 1982 n. 19 ( Norme per l esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica, veterinaria e farmaceutica) affronta in due articoli la disinfestazione e derattizzazione. 49 L.R.19/1982 Articolo 15 Attività di disinfezione, disinfestazione e zooprofilassi Le Unità sanitarie locali possono assicurare anche congiuntamente le seguenti attività: -le attività di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione... Nulla è innovato per quanto concerne le competenze dei Comuni e le attività da essi svolte direttamente o tramite aziende municipalizzate in materia di disinfezione e disinfestazione 50 L.R.19/1982 Articolo 19 Funzioni in materia di igiene e sanità pubblica svolte dall USL,tramite il servizio di igiene pubblica g)la vigilanza igienica sulle operazioni di disinfezione e disinfestazione eseguite dai Comuni, dalle Aziende municipalizzate e da altri enti pubblici o privati

18

19 Ringraziamenti finali Si ringrazia per la concessione delle foto la rivista Igiene alimenti dinsifestazione e igiene ambientale di Milano 55 19

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ORDINANZA Ordinanza contingibile ed urgente concernente norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. IL

Dettagli

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI E GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE Dr. Maurizio Mangelli Responsabile Sicurezza PRINCIPALI NORME DI RIFERIMENTO PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI

Dettagli

ALLA COMMISSIONE PROVINCIALE

ALLA COMMISSIONE PROVINCIALE Scia/82/art Segnalazione certificata di inizio dell attività pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione (Legge n. 82 del 25/1/94) ALLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO

Dettagli

Corso per alimentaristi

Corso per alimentaristi Il tema della sicurezza alimentare riveste un ruolo di primaria importanza all interno della vita di ogni consumatore. La legislazione alimentare, fondamentale per assicurare un equo agire della autorità,

Dettagli

PRESENTA LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL ATTIVITÀ ² (ai sensi dell art. 19 L. 241/1990)

PRESENTA LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DELL ATTIVITÀ ² (ai sensi dell art. 19 L. 241/1990) Scia/82 ¹ Segnalazione certificata di inizio dell attività pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione (Legge n. 82 del 25/1/94) La/il sottoscritta/o nata/o a (Prov. ) il in

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

Pulizie Locali Punto di Prelievo REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI

Pulizie Locali Punto di Prelievo REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE Redazione Verifica Approvazione Autorizzazione Emissione Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR

Dettagli

BIOSICUREZZA IN ALLEVAMENTI SUINI

BIOSICUREZZA IN ALLEVAMENTI SUINI CASTELNUOVO RANGONE (MO) 12-13 maggio 2010 FORLI 3-4 giugno 2010 BIOSICUREZZA IN ALLEVAMENTI SUINI Silvano Natalini Servizio Veterinario e Igiene Alimenti MOTIVAZIONI E OBIETTIVI DELL INIZIATIVA FORMATIVA

Dettagli

IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena

IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena IGIENE E SICUREZZA ALIMENTARE NELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA Modena 16 e 24 marzo 2010 IL PACCHETTO IGIENE Comprende

Dettagli

Sezione I. l sottoscritt

Sezione I. l sottoscritt Alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Reggio Calabria Sezione I DENUNCIA DI INIZIO DI ATTIVITÀ DI IMPRESA DI PULIZIA, DISINFEZIONE DISINFESTAZIONE, DERATTIZZAZIONE E SANIFICAZIONE

Dettagli

La/il sottoscritta/o nata/o a prov. il e residente in prov. via n. cap. cittadinanza codice fiscale in qualità di: al n. e al n. del R.E.A.

La/il sottoscritta/o nata/o a prov. il e residente in prov. via n. cap. cittadinanza codice fiscale in qualità di: al n. e al n. del R.E.A. SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ DI PULIZIA, DISINFEZIONE, DISINFESTAZIONE, DERATTIZZAZIONE E DI SANIFI- CAZIONE disciplinate dalla legge 25.1.1994, n. 82, dal D.M. 7.7.1997 n. 274 e dall art.

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. RITENUTO opportuno, pertanto, rinnovare l Atto di Intesa in parola come da documentazione in atti;

LA GIUNTA COMUNALE. RITENUTO opportuno, pertanto, rinnovare l Atto di Intesa in parola come da documentazione in atti; 031-13 del 12.06.2013 OGGETTO: Attività di disinfestazione del territorio da ratti e zanzare. Proroga Atto di intesa con l ULSS n. 1 di Belluno.- LA GIUNTA COMUNALE ATTESO che con il 31/12/2012 è venuto

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE Oggetto: DGR 324 del 14.02.2006 Linee Guida per l organizzazione e la gestione delle attività di disinfezione e disinfestazione da ratti e zanzare Approvazione schema di intesa con l ULSS 1 Il Sindaco

Dettagli

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare:

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: Aspetti generali Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: la progettazione dei locali e delle strutture l organizzazione

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA DEL SETTORE ALIMENTARE SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 (esclusa produzione primaria) D.I.A. N del ATTIVITA : Reg.

Dettagli

REGISTRO DELLE MANUTENZIONI per la prevenzione delle diffusione delle malattie infettive Art. 10, Legge Regionale n.45 del 23 dicembre 2008

REGISTRO DELLE MANUTENZIONI per la prevenzione delle diffusione delle malattie infettive Art. 10, Legge Regionale n.45 del 23 dicembre 2008 REGISTRO DELLE MANUTENZIONI per la prevenzione delle diffusione delle malattie infettive Art. 10, Legge Regionale n.45 del 23 dicembre 2008 REGISTRO DELLE MANUTENZIONI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO DELL

Dettagli

Divisione Servizi Condominiali

Divisione Servizi Condominiali Genova, 21 Gennaio 2015 Ns. Rif. Pacchetti Easy Spett.Le Amm.ne Condominio OGGETTO: Offerta Pacchetto Small-Medium-Large per i servizi: - Derattizzazione 4 interventi annui come da normativa vigente. -

Dettagli

PREMESSA IL PRESENTE OPUSCOLO

PREMESSA IL PRESENTE OPUSCOLO NORME NAZIONALI SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE E LOTTA AL RANDAGISMO COMPETENZE E RESPONSABILITÀ NORME NAZIONALI SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE E LOTTA AL RANDAGISMO PREMESSA IL PRESENTE

Dettagli

Esposizione ad agenti biologici

Esposizione ad agenti biologici Esposizione ad agenti biologici Il Titolo X corrisponde al Titolo VIII del D.Lgs. 626/94 di attuazione della direttiva 90/679/CEE, relativa alla protezione di lavoratori contro i rischi derivanti dall

Dettagli

Autocontrollo e Sicurezza Alimentare. Dr. Maurizio Mangelli Venerdì 18 Febbraio 2005

Autocontrollo e Sicurezza Alimentare. Dr. Maurizio Mangelli Venerdì 18 Febbraio 2005 Autocontrollo e Sicurezza Alimentare Dr. Maurizio Mangelli Venerdì 18 Febbraio 2005 SOMMARIO Lo scenario attuale della legislazione alimentare igienico sanitaria DL 155/97: Autocontrollo e sicurezza alimentare

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART.

REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART. REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART. 2 - TUTELA SANITARIA DEL PERSONALE ADDETTO AL SERVIZIO 2 ART. 3 - DISINFEZIONE

Dettagli

IMPRESE DI PULIZIA. Normativa di riferimento: Legge 25 gennaio 1994 n. 82 e successive modifiche o integrazioni. Decreto 7 luglio 1997 n. 274.

IMPRESE DI PULIZIA. Normativa di riferimento: Legge 25 gennaio 1994 n. 82 e successive modifiche o integrazioni. Decreto 7 luglio 1997 n. 274. IMPRESE DI PULIZIA Normativa di riferimento: Legge 25 gennaio 1994 n. 82 e successive modifiche o integrazioni. Decreto 7 luglio 1997 n. 274. Le attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI

REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI Approvato con delibera di C.C. n.28 del 12/09/1983 Art.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento ha per oggetto la tutela igienico-sanitaria

Dettagli

La filiera del latte

La filiera del latte La filiera del latte 1 Reg. 178/2002 Responsabilità spetta AGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti soddisfino le disposizioni della legislazione

Dettagli

Oggetto: esche avvelenate illegali presso le aree golenali di Tabellano

Oggetto: esche avvelenate illegali presso le aree golenali di Tabellano Area Servizi al Territorio Suzzara, 17/06/2014 Oggetto: esche avvelenate illegali presso le aree golenali di Tabellano Il Comune di Suzzara ha coordinato nei giorni scorsi le operazioni di accertamento

Dettagli

Il Pacchetto Igiene e la produzione primaria nel settore ittico Valter Dini - Gualtiero Fazio

Il Pacchetto Igiene e la produzione primaria nel settore ittico Valter Dini - Gualtiero Fazio Il Pacchetto Igiene e la produzione primaria nel settore ittico Valter Dini - Gualtiero Fazio Regolamenti Linee guida europee Linee guida nazionali Documenti SANCO Linee guida regionali Vecchia normativa

Dettagli

sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo

sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Ministero della Salute Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari NORME NAZIONALI sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Competenze e responsabilità NORME NAZIONALI

Dettagli

MANGIMI & FITOFARMACI - AUTOCONTROLLO E CONTROLLO UFFICIALE INCONTRO FORMATIVO PER LE IMPRESE OPERANTI NELL AZIENDA ULSS 4 - THIENE 11 APRILE 2013

MANGIMI & FITOFARMACI - AUTOCONTROLLO E CONTROLLO UFFICIALE INCONTRO FORMATIVO PER LE IMPRESE OPERANTI NELL AZIENDA ULSS 4 - THIENE 11 APRILE 2013 RIFERIMENTI NORMATIVI Reg. (CE) n 183/2005 Requisiti per l igiene dei mangimi Reg. (CE) n 767/2009 Etichettatura dei mangimi Reg. (CE) n 178/2002 Procedure sulla sicurezza alimentare Reg. (CE) n 852/2004

Dettagli

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte

Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari. Relatore: Dr. Pierluigi Conte Obblighi ed Adempimenti dei Produttori Primari Relatore: Dr. Pierluigi Conte Concetto di produzione a Tutte le operazioni effettuate sui prodotti a condizione che questi non subiscano alterazioni sostanziali

Dettagli

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze ALLEGATO VI Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze VI.1 - Stoccaggio dei prodotti fitosanitari Fatte salve le

Dettagli

ATTIVITÀ ATTINENTI. Attività: IMPRESA DI PULIZIE Codice: 032

ATTIVITÀ ATTINENTI. Attività: IMPRESA DI PULIZIE Codice: 032 Attività: IMPRESA DI PULIZIE Codice: 032 : per imprese di pulizie si intendono tutte le imprese che svolgono una o più delle seguenti attività: - pulizia: complesso di operazioni atte a rimuovere polveri,

Dettagli

Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica ESEMPIO STAMPA. Edizione Descrizione Data

Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica ESEMPIO STAMPA. Edizione Descrizione Data Manuale H.A.C.C.P (ai sensi del Reg. CE 852/2004) Piano di autocontrollo alimentare secondo il sistema HACCP con indicazioni di corretta prassi igienica LOGO AZIENDALE AZIENDA ESEMPIO Indirizzo: Via, 8

Dettagli

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI DEI PRODUTTORI PRIMARI. Dott.ssa Viviana Pisano S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI DEI PRODUTTORI PRIMARI. Dott.ssa Viviana Pisano S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI DEI PRODUTTORI PRIMARI Dott.ssa Viviana Pisano S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione PRINCIPALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Regolamento (CE) n. 178/2002 Regolamento (CE) n. 852/2004 Regolamento

Dettagli

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 28 gennaio 2008 Lotta obbligatoria contro il marciume anulare della patata (Clavibacter michiganensis ssp. Sepedonicus). Recepimento della

Dettagli

VISTO il Regio Decreto n. 1265 del 27 Luglio 1934, e s.m.i.: Testo unico delle leggi sanitarie ;

VISTO il Regio Decreto n. 1265 del 27 Luglio 1934, e s.m.i.: Testo unico delle leggi sanitarie ; VISTO il Regio Decreto n. 1265 del 27 Luglio 1934, e s.m.i.: Testo unico delle leggi sanitarie ; VISTO l art. 32 della Costituzione; VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 320 del 8 Febbraio

Dettagli

Art. 1 Sostituzione dell articolo 2 della legge regionale n. 5 del 2005

Art. 1 Sostituzione dell articolo 2 della legge regionale n. 5 del 2005 Deliberazione legislativa n. 58/2013 2 Art. 1 Sostituzione dell articolo 2 della legge regionale n. 5 del 2005 1. L articolo 2 della legge regionale 17 febbraio 2005, n. 5 (Norme a tutela del benessere

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H. Borgo Garibaldi, n 12 - Albano Laziale (Roma) 06 / 93275330 fax 93275317

AZIENDA USL ROMA H. Borgo Garibaldi, n 12 - Albano Laziale (Roma) 06 / 93275330 fax 93275317 VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA DEL SETTORE ALIMENTARE SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 FARMACIE ATTIVITA : Reg. n DATI IDENTIFICATIVI : DITTA RAGIONE

Dettagli

SEGNALA ai sensi dell art. 10 c.3 della L. 2.4.2007, n. 40 e dell art. 19 della legge 7.8.1990, n. 241

SEGNALA ai sensi dell art. 10 c.3 della L. 2.4.2007, n. 40 e dell art. 19 della legge 7.8.1990, n. 241 SEGNALAZIONE DI INIZIO ATTIVITA DI PULIZIA, DISINFEZIONE, DISINFESTAZIONE, DERATTIZZAZIONE E SANIFICAZIONE al Registro delle Imprese o all Albo delle Imprese Artigiane (Legge n. 82 del 25.1.1994 - D.M.

Dettagli

PARTE INTEGRANTE. Il/La sottoscritto/a. Nato/a il a Prov. [_] Titolare dell impresa individuale. [_] Legale rappresentante della società

PARTE INTEGRANTE. Il/La sottoscritto/a. Nato/a il a Prov. [_] Titolare dell impresa individuale. [_] Legale rappresentante della società ATTIVITA DI DISINFESTAZIONE, DI DERATTIZZAZIONE E DI SANIFICAZIONE (L. 82 DEL 25/01/1994 D.M. 274 DEL 07/07/1997 L. 40/2007) SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA AI SENSI DELL ART. 22 D.LGS. 112/98,

Dettagli

Allegato I. Parte A Obiettivi formativi

Allegato I. Parte A Obiettivi formativi Allegato I Parte A Obiettivi formativi Tenuto conto dei contenuti formativi riportati nell Allegato I del decreto legislativo n. 150/2012, si riportano di seguito i contenuti comuni degli specifici corsi

Dettagli

Applicazione delle norme nazionali e regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali in Emilia- Romagna

Applicazione delle norme nazionali e regionali per la lotta agli avvelenamenti degli animali in Emilia- Romagna Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna La lotta agli avvelenamenti degli animali Applicazione delle norme nazionali e regionali per la lotta agli avvelenamenti degli

Dettagli

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO MODULO 6 IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Introduzione La prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali è stata sempre al centro dell interesse

Dettagli

Estratto Disciplinare tecnico del Marchio collettivo 5 colori del benessere

Estratto Disciplinare tecnico del Marchio collettivo 5 colori del benessere Estratto Disciplinare tecnico del Marchio collettivo 5 colori del benessere Unione Nazionale tra le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli Agrumari e di Frutta in Guscio E vietata la riproduzione,

Dettagli

L.R. 06 Novembre 2006, n. 15 Disposizioni urgenti in materia di organismi geneticamente modificati (1) SOMMARIO

L.R. 06 Novembre 2006, n. 15 Disposizioni urgenti in materia di organismi geneticamente modificati (1) SOMMARIO L.R. 06 Novembre 2006, n. 15 Disposizioni urgenti in materia di organismi geneticamente modificati (1) SOMMARIO Art. 1 Oggetto e finalità Art. 2 Divieti di coltivazione e di allevamento di OGM. Disposizioni

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DELL ECOCENTRO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DELL ECOCENTRO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DELL ECOCENTRO Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13.03.2003 con deliberazione n 9 2 CAPITOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Art. 1 - Obiettivi

Dettagli

IMPORTO A OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA A BASE D'ASTA DELLA GARA INFORMALE:

IMPORTO A OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA A BASE D'ASTA DELLA GARA INFORMALE: Prot. n. 1485 AVVISO PER L AVVIO DELLE PROCEDURE PER LA COSTITUZIONE DI UNA LISTA DI ACCREDITAMENTO DI POTENZIALI FORNITORI DA INVITARE A GARA INFORMALE PER IL SERVIZIO DI DISINFESTAZIONE, DISINFEZIONE,

Dettagli

I Prodotti Fitosanitari alla luce dei Regolamenti REACH e CLP

I Prodotti Fitosanitari alla luce dei Regolamenti REACH e CLP DIPARTIMENTO DI SANITA PUBBLICA Corso di aggiornamento PESTICIDI RISCHI OCCUPAZIONALI E AMBIENTALI Reggio Emilia 25 gennaio 2014 I Prodotti Fitosanitari alla luce dei Regolamenti REACH e CLP Patrizia Ferdenzi

Dettagli

PROGRAMMA FORMATIVO CORSI BASE E DI AGGIORNAMENTO PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI E CONSULENTI DEI PRODOTTI FITOSANITARI

PROGRAMMA FORMATIVO CORSI BASE E DI AGGIORNAMENTO PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI E CONSULENTI DEI PRODOTTI FITOSANITARI PROGRAMMA FORMATIVO CORSI BASE E DI AGGIORNAMENTO PER UTILIZZATORI PROFESSIONALI E CONSULENTI DEI PRODOTTI FITOSANITARI (COME STABILITO DALL ARTICOLO 6 DEL D.LGS 14/08/2012, N. 150 RECANTE: ATTUAZIONE

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA DI PULIZIA - DISINFEZIONE - DISINFESTAZIONE- DERATTIZZAZIONE E SANIFICAZIONE

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA DI PULIZIA - DISINFEZIONE - DISINFESTAZIONE- DERATTIZZAZIONE E SANIFICAZIONE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA DI PULIZIA - DISINFEZIONE - DISINFESTAZIONE- DERATTIZZAZIONE E SANIFICAZIONE AL SERVIZIO ATTIVITA' PRODUTTIVE DEL COMUNE DI SANT'ANASTASIA Il/la sottoscritto/a

Dettagli

Sezione IX (FARMACIE) Art. 61 (Competenze del Comune)

Sezione IX (FARMACIE) Art. 61 (Competenze del Comune) Sezione IX (FARMACIE) Art. 61 (Competenze del Comune) 1. Ai sensi della L.R. Emilia Romagna 19/82 e successive modifiche, sono di competenza del Sindaco i seguenti provvedimenti autorizzativi: a) autorizzazione

Dettagli

SCHEDA TECINCA. BROMOTOP (esca fresca) 1.2 Composizione su 100 g di prodotto/informazione sugli ingredienti:

SCHEDA TECINCA. BROMOTOP (esca fresca) 1.2 Composizione su 100 g di prodotto/informazione sugli ingredienti: SCHEDA TECINCA BROMOTOP (esca fresca) 1 IDENTITA DEL PRODOTTO 1.1 Denominazione: Esca rodenticida pronto all uso. 1.2 Composizione su 100 g di prodotto/informazione sugli ingredienti: Bromadiolone: 0.005

Dettagli

PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE

PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE PRODUZIONE PRIMARIA E SICUREZZA ALIMENTARE Tecnico Della Prevenzione Lazzaro Dott. Alessandro (Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione Aulss n 13 Mirano-VE) Verona 03/02/2012 Quadro normativo

Dettagli

SPEZIE ED ERBE AROMATICHE

SPEZIE ED ERBE AROMATICHE Marchio di qualità con indicazione di origine Marchio di qualità Südtirol/Alto Adige DISCIPLINARE per il settore SPEZIE ED ERBE AROMATICHE Decreto del Direttore della Ripartizione Economia n. 833 del 26.11.2014

Dettagli

OSSERVATORIO REGIONALE RIFIUTI - ABRUZZO / NEWSLETTER SITO WEB - SEZIONE GESTIONE RIFIUTI E BONIFICHE

OSSERVATORIO REGIONALE RIFIUTI - ABRUZZO / NEWSLETTER SITO WEB - SEZIONE GESTIONE RIFIUTI E BONIFICHE OSSERVATORIO REGIONALE RIFIUTI - ABRUZZO / NEWSLETTER SITO WEB - SEZIONE GESTIONE RIFIUTI E BONIFICHE A cura di: ORR - Segreteria tecnico-ammistrativa Informazioni su news, eventi, corsi di formazione,

Dettagli

Lo strumento dell autocontrollo nelle piscine. ASL Bergamo 10 dicembre 2014

Lo strumento dell autocontrollo nelle piscine. ASL Bergamo 10 dicembre 2014 Lo strumento dell autocontrollo nelle piscine ASL Bergamo 10 dicembre 2014 1 Riferimenti Normativi e Gestione in Autocontrollo ASL Bergamo Servizio Igiene e Sanità Pubblica 10 dicembre 2014 2 QUALE NORMATIVA

Dettagli

PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO

PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO PARAMETRI IGIENICO-SANITARI DEL LATTE BOVINO: PROBLEMATICHE CONNESSE CON IL IL CONTROLLO E L AUTOCONTROLLO Reggio Emilia, 21-22 aprile 2010 Bologna, 19-20 maggio 2010 Dr.ssa Lucia Nocera Servizio Veterinario

Dettagli

Schema funzionale del sistema di valutazione del rischio nei depositi frigoriferi

Schema funzionale del sistema di valutazione del rischio nei depositi frigoriferi Schema funzionale del sistema di valutazione del rischio nei depositi frigoriferi Identificazione pericoli Figure professionali Ambienti Valutazione di esposizione dei rischi Altri rischi antiparassitari

Dettagli

PROGRAMMA Formazione e aggiornamento degli utilizzatori professionali e dei consulenti fitosanitari

PROGRAMMA Formazione e aggiornamento degli utilizzatori professionali e dei consulenti fitosanitari PROGRAMMA Formazione e aggiornamento degli utilizzatori professionali e dei consulenti fitosanitari Tenuto conto dei contenuti formativi riportati nel PAN, nell Allegato I del decreto legislativo n. 150/2012,

Dettagli

ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R E DEI CONSIGLI DI PRUDENZA S E DELLE LORO RELATIVE COMBINAZIONI ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R

ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R E DEI CONSIGLI DI PRUDENZA S E DELLE LORO RELATIVE COMBINAZIONI ELENCO DELLE FRASI DI RISCHIO R Le sigle R e S sempre presenti sulle etichette dei prodotti chimici utilizzati in laboratorio rappresentano rispettivamente una definizione dei rischi specifici connessi con l impiego della sostanza chimica

Dettagli

Servizi di pulizia ed altri servizi per le Scuole ed i Centri di Formazione - Criteri di sostenibilità

Servizi di pulizia ed altri servizi per le Scuole ed i Centri di Formazione - Criteri di sostenibilità Servizi di pulizia ed altri servizi per le - Criteri di sostenibilità 1. Oggetto dell iniziativa La Convenzione prevede la fornitura del servizio di pulizia ed altri servizi tesi al mantenimento del decoro

Dettagli

Il Comune di Mede è proprietario del canile sito in località Castelletto.

Il Comune di Mede è proprietario del canile sito in località Castelletto. &2081(',0('( 3URYLQFLDGL3DYLD!#"%$ &!' ' $$ 5(*2/$0(172 &$1,/(&2081$/( $577LWRODULWj Il Comune di Mede è proprietario del canile sito in località Castelletto. $57*HVWLRQH Il canile è gestito di norma dal

Dettagli

Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento - Bonifica dei Siti Contaminati

Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento - Bonifica dei Siti Contaminati Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE Ingegneria Sanitaria - Ambientale Corso di Bonifica dei Siti Contaminati Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento

Dettagli

Condotte vietate Le condotte vietate dal provvedimento in rassegna sono le seguenti:

Condotte vietate Le condotte vietate dal provvedimento in rassegna sono le seguenti: OGGETTO: ORDINANZA MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DEL 18 DICEMBRE 2008 IN MATERIA DI DIVIETO DI UTILIZZO E DETENZIONE DI ESCHE O DI BOCCONI AVVELENATI. Il Ministro del Lavoro,

Dettagli

PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE

PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE PROCEDURE PER GLI ADDETTI INTERNI ALLE PULIZIE PARTE PRIMA ELENCO DELLE SOSTANZE Il D.S.G.A. dovrà produrre l Elenco delle Sostanze Utilizzate (prodotti per la pulizia, l igiene, ecc.). L originale del

Dettagli

sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo

sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Ministero della Salute Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari NORME NAZIONALI sulla tutela degli animali d affezione e lotta al randagismo Competenze e responsabilità La tutela

Dettagli

B. Documentazione generale del sistema di autocontrollo e definizione delle responsabilità aziendale

B. Documentazione generale del sistema di autocontrollo e definizione delle responsabilità aziendale Dipartimento federale dell'economia DFE Ufficio federale di veterinaria UFV Allegato 3 - Guida per la valutazione uniforme dell autocontrollo INDICE I Introduzione... 1 A.... 1 B. La documentazione generale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREO ED ARBUSTIVO DELLA CITTA

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREO ED ARBUSTIVO DELLA CITTA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO ARBOREO ED ARBUSTIVO DELLA CITTA Approvato con delibera consiliare n.8 del 3 Febbraio 1997 1 PRINCIPI GENERALI ART.1 AMBITO DI APPLICAZIONE Rilevata l importanza

Dettagli

CONDIZIONALITA : È insieme delle norme e delle regole che le aziende agricole devono rispettare per poter accedere al regime del pagamento unico

CONDIZIONALITA : È insieme delle norme e delle regole che le aziende agricole devono rispettare per poter accedere al regime del pagamento unico S.A.T.A. La condizionalità negli allevamenti da latte CONDIZIONALITA : È insieme delle norme e delle regole che le aziende agricole devono rispettare per poter accedere al regime del pagamento unico S.A.T.A.

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI (Art.20-21 D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione di dati personali) Scheda n. 1 DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO: TUTELA DAI

Dettagli

Allegato parte integrante MISURE PER L'IMPIEGO SOSTENIBILE DEI PRODOTTI FITOSANITARI NELLE AREE FREQUENTATE DALLA POPOLAZIONE O DA GRUPPI VULNERABILI

Allegato parte integrante MISURE PER L'IMPIEGO SOSTENIBILE DEI PRODOTTI FITOSANITARI NELLE AREE FREQUENTATE DALLA POPOLAZIONE O DA GRUPPI VULNERABILI Allegato parte integrante MISURE PER L'IMPIEGO SOSTENIBILE DEI PRODOTTI FITOSANITARI NELLE AREE FREQUENTATE DALLA POPOLAZIONE O DA GRUPPI VULNERABILI Articolo 1 Principi e quadro normativo di riferimento

Dettagli

La rintracciabilità e la gestione dei requisiti igienico sanitari nelle aziende del settore primario alla luce del pacchetto igiene

La rintracciabilità e la gestione dei requisiti igienico sanitari nelle aziende del settore primario alla luce del pacchetto igiene GLI SCHEMI INTERNAZIONALI DI CERTIFICAZIONE (IFS, BRC, EUREPGAP E ISO 22000) A SUPPORTO DELLA NUOVA NORMATIVA IN MATERIA DI IGIENE, SICUREZZA E RINTRACCIABILITÀ La rintracciabilità e la gestione dei requisiti

Dettagli

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Prot. n. (VET/07/86072) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Richiamate: la legge 20 luglio 2004, n. 189 Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali,nonché di impiego degli stessi

Dettagli

FAX. Data / /20. Timbro e firma leggibile del veterinario dichiarante. Modulo per la segnalazione di sospetto avvelenamento

FAX. Data / /20. Timbro e firma leggibile del veterinario dichiarante. Modulo per la segnalazione di sospetto avvelenamento ALLEGATI Allegato 1. Modulo per la segnalazione di sospetto avvelenamento FAX A: Sindaco del comune di Fax n : Servizio Veterinario Ufficiale ASL Fax n : Data / /20 Il/la sottoscritto/a, Veterinario: ASL

Dettagli

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici

D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici D. Lgs. 81/08 TITOLO IX - SOSTANZE PERICOLOSE Capo I Protezione da agenti chimici Claudio Arcari Piacenza,15 Febbraio 2001 Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Titolo I Titolo II Titolo III Titolo

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI

SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI 1 FINALITÀ DELL INTERVENTO: NUOVA ATTIVITÀ RISTRUTTURAZIONE ATTIVITÀ ESISTENTE RICONVERSIONE O AGGIUNTA TIPOLOGIA ATTIVITÀ ESISTENTE Trattasi

Dettagli

IL RISCHIO BIOLOGICO

IL RISCHIO BIOLOGICO LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA IL RISCHIO BIOLOGICO protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale del Lavoro Ufficio Scolastico

Dettagli

INTRODUZIONE. Cosa rende speciali i nostri corsi

INTRODUZIONE. Cosa rende speciali i nostri corsi SICUREZZA INTRODUZIONE Cosa rende speciali i nostri corsi Formazione e informazione sono gli elementi chiave per prendere consapevolezza dei rischi presenti nel proprio ambiente di lavoro e per predisporre

Dettagli

COMUNE DI GHILARZA. Provincia di Oristano

COMUNE DI GHILARZA. Provincia di Oristano COMUNE DI GHILARZA Provincia di Oristano Regolamento Comunale per la tutela del benessere della popolazione canina domestica e la disciplina della convivenza tra l uomo e l animale Approvato con deliberazione

Dettagli

Quadro normativo di riferimento: disposizioni normative e linee guida operative

Quadro normativo di riferimento: disposizioni normative e linee guida operative PIANO FORMATIVO REGIONALE 2012 Evento N 7 La gestione delle allerte sanitarie in ambito di sicurezza alimentare Pisa 10 giugno 2013 Quadro normativo di riferimento: disposizioni normative e linee guida

Dettagli

M.A.P.I.A. srl M.A.P.I.A. srl

M.A.P.I.A. srl M.A.P.I.A. srl La società di servizi ambientali M.A.P.I.A. srl nasce nel 1989 per svolgere le attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione di ambienti pubblici, privati e industriali

Dettagli

Regolamento CLP ricadute sulla normativa per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Regolamento CLP ricadute sulla normativa per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Regolamento CLP ricadute sulla normativa per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Ludovica Malaguti Aliberti Centro Nazionale Sostanze Chimiche Istituto Superiore di Sanità Protezione da sostanze

Dettagli

Il primo soccorso veterinario ed i nuovi obblighi derivanti dalle innovazioni al codice della strada introdotte con legge 120/2010

Il primo soccorso veterinario ed i nuovi obblighi derivanti dalle innovazioni al codice della strada introdotte con legge 120/2010 Il primo soccorso veterinario ed i nuovi obblighi derivanti dalle innovazioni al codice della strada introdotte con legge 120/2010 Aspetti legislativi ed organizzativi Dr. Marino Mario Le nuove disposizioni

Dettagli

Derattizzazioni Disinfestazioni disinfezioni assunzione responsabilita sulla gestione del problema amianto rimozione e smaltimento amianto

Derattizzazioni Disinfestazioni disinfezioni assunzione responsabilita sulla gestione del problema amianto rimozione e smaltimento amianto Derattizzazioni Disinfestazioni disinfezioni assunzione responsabilita sulla gestione del problema amianto rimozione e smaltimento amianto ECO AMBIENTE è una Ditta individuale che opera nel campo dell

Dettagli

IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT. Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009

IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT. Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009 IL CONTROLLO UFFICIALE: EVIDENZE DI DUE ANNI DI AUDIT Roberto Moschi ASL1 imperiese S.C.Igiene Alimenti Origine Animale Bussana 12 giugno 2009 REG. 854 /04 CE stabilisce norme specifiche per l'organizzazione

Dettagli

COMUNE DI PALERMO RAGIONERIA GENERALE SERVIZIO ECONOMATO ED APPROVVIGIONAMENTI AVVISO DI GARA

COMUNE DI PALERMO RAGIONERIA GENERALE SERVIZIO ECONOMATO ED APPROVVIGIONAMENTI AVVISO DI GARA COMUNE DI PALERMO RAGIONERIA GENERALE SERVIZIO ECONOMATO ED APPROVVIGIONAMENTI AVVISO DI GARA L Amministrazione Comunale di Palermo deve procedere, ai sensi della L.R. 7/2002 e successive modifiche ed

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 04 ATTIVITÀ DI RICERCA CHE UTILIZZA ANIMALI DA LABORATORIO

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 04 ATTIVITÀ DI RICERCA CHE UTILIZZA ANIMALI DA LABORATORIO ATTIVITÀ DI RICERCA CHE UTILIZZA ANIMALI DA LABORATORIO Revisione 01 - Maggio 2013 A cura di: Servizio Prevenzione, Protezione, Ambiente e Sicurezza 1 ATTIVITÀ DI RICERCA CHE UTILIZZA ANIMALI DA LABORATORIO

Dettagli

COMUNE DI MAGLIANO IN TOSCANA

COMUNE DI MAGLIANO IN TOSCANA ORDINANZA N. 35 DEL 15-07-2015 UFFICIO SINDACO ORIGINALE Oggetto: Attuazione della Delibera di G.R.T. 1 Dicembre 2014 n. 1095 - Disposizioni operative sull'interramento in loco di carcasse di animali morti

Dettagli

COMUNE DI MARACALAGONIS

COMUNE DI MARACALAGONIS COMUNE DI MARACALAGONIS PROVINCIA DI CAGLIARI ORDINANZA DEL SINDACO Numero Categoria: 21 SINDACO Responsabile: Fadda Mario in data 21/08/2015 OGGETTO: INTERVENTI DI DISINFESTAZIONE PRESSO IL RESIDENCE

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

Le malattie trasmesse da alimenti. Alimentando > Le malattie trasmesse ingerendo alimenti infetti [ 1 ]

Le malattie trasmesse da alimenti. Alimentando > Le malattie trasmesse ingerendo alimenti infetti [ 1 ] Le malattie trasmesse da alimenti [ 1 ] Le malattie trasmesse Gli alimenti sono la fonte di nutrimento necessaria per la vita dell uomo, ma possono diventare un pericolo per la salute del consumatore quando

Dettagli

Aspetti igienici nella preparazione e presentazione degli alimenti nell ambito delle manifestazioni temporanee

Aspetti igienici nella preparazione e presentazione degli alimenti nell ambito delle manifestazioni temporanee Motta di Livenza,, 13 marzo 2010 Aspetti igienici nella preparazione e presentazione degli alimenti nell ambito delle manifestazioni temporanee Luigi Tonellato Articolo 18 Rintracciabilità 1. È disposta

Dettagli

Agenti biologici Agenti chimici Sorveglianza sanitaria. Dott.ssa Claudia Berti New Servit S.r.l.

Agenti biologici Agenti chimici Sorveglianza sanitaria. Dott.ssa Claudia Berti New Servit S.r.l. Agenti biologici Agenti chimici Sorveglianza sanitaria Dott.ssa Claudia Berti New Servit S.r.l. Rischio da agenti biologici Normativa Titolo X del D. Lgs. 81 del 9 aprile 2008 Agente biologico definizione:

Dettagli

CONSIDERAZIONI imprescindibile requisito della qualità Pacchetto Igiene

CONSIDERAZIONI imprescindibile requisito della qualità Pacchetto Igiene GROSSETO CONSIDERAZIONI Il mantenimento e la promozione della salute dell'uomo sono strettamente connessi con le caratteristiche della sua alimentazione e con la qualità dell'ambiente in cui vive. Tra

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4168 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GIAMMANCO, CECCACCI RUBINO, CATANOSO GENOESE, CAZZOLA, VINCENZO ANTONIO FONTANA, ANTONINO

Dettagli

Comune di Livorno Ufficio Tutela e Salvaguardia Animali

Comune di Livorno Ufficio Tutela e Salvaguardia Animali Comune di Livorno Ufficio Tutela e Salvaguardia Animali LEGGE REGIONALE N. 39 DEL 16-08-2001 REGIONE TOSCANA Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE

Dettagli

Aggiornamento alla GU 02/01/2001

Aggiornamento alla GU 02/01/2001 Aggiornamento alla GU 02/01/2001 D.M. 7 luglio 1997, n. 274 (1). Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della L. 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione,

Dettagli

RISCHIO BIOLOGICO. SEMINARIO Sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Loredana Di Natale

RISCHIO BIOLOGICO. SEMINARIO Sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Loredana Di Natale RISCHIO BIOLOGICO SEMINARIO Sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Loredana Di Natale RISCHIO BIOLOGICO SIGNIFICATO: Inizialmente il rischio Biologico era inteso come la possibilità di contrarre un infezione

Dettagli

DIRETTIVA 2009/127/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2009/127/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 25.11.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 310/29 DIRETTIVE DIRETTIVA 2009/127/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 ottobre 2009 che modifica la direttiva 2006/42/CE relativa alle

Dettagli

Considerando le aspettative dei clienti monitorandone il grado di soddisfazione.

Considerando le aspettative dei clienti monitorandone il grado di soddisfazione. L'AZIENDA La Blu Delco è una azienda giovane e dinamica specializzata in servizi per l'igiene e la sanificazione ambientale (disinfestazione, derattizzazione, disinfezione, controllo HACCP). L'azienda

Dettagli

Campagna federale per la verifica delle ditte attive nel settore delle disinfestazioni risultati per il Ticino

Campagna federale per la verifica delle ditte attive nel settore delle disinfestazioni risultati per il Ticino Campagna federale per la verifica delle ditte attive nel settore delle disinfestazioni risultati per il Ticino Introduzione La lotta a organismi infestanti quali roditori o insetti, viene spesso eseguita

Dettagli