XI LEGISLATURA SEDUTA DEL 12/11/2013 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE DI PIETRO. - ore 15:27 -

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1 Regione Molise -3- Resoconti Consiliari XI LEGISLATURA SEDUTA DEL 12/11/2013 PRESIDENZA DEL - ore 15:27 - APERTURA DELLA SEDUTA. SITUAZIONE DELL AZIENDA GAM S.R.L. DI BOJANO DIBATTITO. CHIUSURA DELLA SEDUTA. Dichiaro aperta la seduta del Consiglio regionale, avente ad oggetto la discussione monotematica, riguardante la situazione dell'azienda GAM Srl. I primi firmatari della richiesta sono i Consiglieri Micone e Fusco. Do la parola al collega Micone. Prego. CONSIGLIERE MICONE Grazie Presidente. Finalmente, dopo tanti solleciti, oggi la problematica sottesa alle vicende GAM approda in Consiglio Regionale. Tale discussione arriva, purtroppo, in quest'aula in un momento drammatico per le sorti dell'azienda e dei lavoratori. Già in precedenza, in virtù della situazione aziendale già contrassegnata da numerose criticità, avevamo proposto, nell'ambito dell'assemblea Consiliare, un ordine del giorno sulla crisi del polo avicolo di Bojano, finalizzato al mantenimento della produzione e, soprattutto, alla salvaguardia dei livelli occupazionale dei lavoratori. In quella sede, chiedevamo con forza l'istituzione di un Tavolo ministeriale su spinta propulsiva della Regione, quale sede privilegiata in cui individuare delle soluzione per il rilancio della filiera e il consolidamento dei rapporti di lavoro interessati, nonché per l'ottenimento di fondi ministeriali per la ristrutturazione di aziende in crisi. Negli ultimi giorni, dopo la mancata conclusione dell'accordo con il gruppo Leocata, che sembrava aver ridato speranza di rilancio alla filiera avicola di Bojano, la situazione presso gli stabilimenti è precipitata, la produzione si è fermata e, con questa, la speranza e la dignità di centinaia di famiglie di nostri concittadini che proprio sulle quelle attività avevano costruito la propria vita. Signor Presidente, non è concepibile un epilogo del genere che significa un disastro totale per la nostra Regione ed una sconfitta anche per le Istituzioni. Sicuramente troppi sono stati gli errori commessi, troppi i soldi sperperati senza un'effettiva pianificazione economica ed industriale. Ma oggi non è più il tempo di fare bilanci, oggi è il momento di fermare ogni

2 Regione Molise -4- Resoconti Consiliari banale demagogia e pensare seriamente anzitutto a come fronteggiare l'attuale crisi che ha comportato il fermo produttivo e ha avviato, purtroppo, la strada alla risoluzione dei rapporti di lavoro di centinaia di dipendenti. La Regione, signor Presidente, ha il dovere di rivestire un ruolo attivo e fattivo davanti a tale situazione intervenendo, in primis, per il reperimento di fondi necessari a garantire continuità alla produzione ed ai livelli occupazionali. È ormai acclarata la possibilità di utilizzare i fondi stanziati per aziende e per le aree in crisi ex lege 181 dell'89, fondi in stand by che possono essere utilizzati per le aziende in crisi. Su questo punto, invito il signor Presidente della Giunta, gli Assessori competenti, nonché i colleghi Consiglieri, ad assumere ufficialmente, per quanto di competenza, l'incarico di creare un Tavolo tecnico interistituzionale per sbloccare tali fondi. Al contempo, in tale sede, si deve necessariamente iniziare a pensare a lungo termine, valutando e creando le basi per l'individuazione di un operatore economico cui affidare le sorti dell'azienda o di altra soluzione che garantisca un futuro al polo avicolo. Signor Presidente, le Istituzioni regionali hanno il dovere giuridico, morale e sociale di intervenire, e di farlo in termini rapidi per scongiurare il collasso totale della filiera. Non bisogna dimenticare che i lavoratori coinvolti sono più di mille, se si considerano anche i lavoratori dell'indotto. Si comprende, pertanto, l'entità del fenomeno che sta avendo delle ricadute sociali veramente drammatiche. Si confida, alla luce di quanto detto, in un celere intervento della Regione, che deve trovare man forte in una task force interministeriale. Solo attraverso i vertici nazionali si crede di poter trovare effettiva e pratica individuazione di una soluzione celere e condivisa. Credo che oggi in quest'aula dovete e dobbiamo avere il coraggio ed il dovere di dire ai lavoratori della GAM quale sarà il loro vero futuro. Tutti i lavoratori coinvolti hanno il diritto di essere resi edotti sulle reali dinamiche aziendali ed istituzionali, ed hanno il diritto di sapere nel dettaglio quello che è stato fatto, quello che si sta facendo e quello che si farà per loro e per l'azienda. Oggi, col fermo della produzione, i lavoratori sono a casa senza sapere nulla sul loro futuro lavorativo e di vita, e questo non è dignitoso, è una violazione dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Carta costituzionale. Signor Presidente, voglio ufficialmente chiedere in questa sede che a tutti i lavoratori coinvolti venga data contezza dell'iter istituzionale che si sta seguendo e, in particolare, dei tempi della sua realizzazione. Non si può più parlare, signor Presidente, per linee programmatiche, i tempi e la situazione non ce lo permettono più.

3 Regione Molise -5- Resoconti Consiliari Il primo impegno che deve assumere è quello di chiarire gli step che si stanno seguendo nella predisposizione del piano industriale di ristrutturazione e i tempi entro cui tali azioni saranno realizzate. Tutto ciò è, come noto, un passaggio necessario per la realizzazione di un piano di rilancio ed è, altresì, propedeutico all'ottenimento della cassa integrazione straordinaria, che permetterebbe ai lavoratori un minimo di sostegno al reddito. Esaurita oggi la Cisoa e in fase di conclusione la cassa integrazione ordinaria, la situazione sta tendendo al collasso. Pertanto, una prima risposta deve consistere nella garanzia della realizzazione di tutto quanto necessario per la fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale. In questa sede, inoltre, si ribadisce la necessità di dare risposte immediate ai lavoratori che non percepiscono la retribuzione dallo scorso mese di settembre. Anche su questo devono essere indicate le modalità secondo le quali si renderà possibile erogare tali spettanze. Altrettante risposte chiare devono essere date agli avventizi, sia sulle concrete possibilità di rientrare nel ciclo produttivo, sia in merito ai tempi di erogazione del TFR che, ad oggi, non viene ancora attribuito. Chiarezza va fatta anche agli allevatori ed ai trasportatori - altri attori della filiera - senza la quale si preclude loro qualsivoglia programmazione del proprio futuro. Concludo, signor Presidente, dicendo che, alla luce di tutto ciò, ribadisco la necessità di un'assunzione di impegno immediato da parte sua e degli Assessori competenti, per fronteggiare le attuali criticità, creare un ponte con i Ministeri competenti, attivarsi per chiedere lo sblocco dei fondi afferenti il contratto d'area, chiarire tempi e modalità di attuazione del piano di ristrutturazione e dare celere soluzione al mancato pagamento delle spettanze e del TFR ai lavoratori interessati. Grazie. Grazie Consigliere Micone. Se cortesemente mi fate arrivare le richieste di iscrizione per parlare, per organizzare i lavori. Intanto si è iscritto a parlare il Consigliere Fusco. CONSIGLIERE FUSCO PERRELLA Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Giunta, innanzitutto, i sottoscrittori della richiesta di convocazione di questo Consiglio regionale ringraziano il Presidente del Consiglio regionale di avere accolto la loro richiesta e di aver portato all'attenzione di questo Consiglio e dei Consiglieri la vertenza GAM - Solagrital - Codisal. È necessario stasera, in una composizione di intenti, elaborare alla fine della discussione un documento, possibilmente condiviso da tutti, che percorra in maniera concreta e oggettiva il percorso indicando la

4 Regione Molise -6- Resoconti Consiliari soluzione ad una vertenza che è in piedi da anni e per la quale credo nessuno abbia trovato, finora, la soluzione giusta. Vorrei pregare tutti, ma soprattutto me stessa, di non parlare e far rimbalzare - in un momento così difficile e drammatico - le responsabilità, di non fare dietrologia. Noi le riconosciamo le responsabilità e, se volete, di responsabilità parlarne, ma dobbiamo comunque andare avanti. Perché bisogna capire, in un momento così difficile della Regione Molise, cosa da oggi in poi il Consiglio regionale, che è il luogo di programmazione, voglia decidere, in maniera condivisa da tutti, in merito alla sorte non soltanto di questa azienda, ma anche di altre. Noi abbiamo fatto la richiesta di incontro e di una seduta monotematica, condivisa da tutti, credo anche dal Governo regionale, perché si possa stasera - stando al contenuto dell ordine del giorno approvato alcuni mesi fa - capire quale fosse il miglior percorso e come questo Consiglio Regionale possa, in ogni sua componente e, soprattutto, con l assenso di tutti i Consiglieri Regionali, contribuire, concorrere e condividere un progetto di rilancio di questa azienda, se rilancio ci potrà essere. Prego il Presidente del Consiglio, il Presidente della Giunta e tutta la Giunta, di proiettarci in avanti, cioè di capire che cosa fare da oggi in poi e quali sono i percorsi da mettere in piedi. Percorsi difficili, in una situazione che conosciamo tutti e della quale ci assumiamo tutti le responsabilità. Però, se abbiamo fatto delle scelte, le abbiamo fatte non per amore della terra ma, soprattutto, per conservare qualcosa. E anche se ci sono stati degli errori, non si tratta oggi di parlare di questi, ma del futuro, e di capire, attraverso il percorso e le scelte della Giunta Regionale - che in quanto governo è tenuta a scegliere - come si possa parlare ancora di vertenza GAM. Quindi, la raccomandazione che faccio a me stessa e a tutti gli altri, anche in presenza dei lavoratori, degli addetti e del primo cittadino di Bojano, è di parlare di parlare di prospettive per il futuro. Tutti conosciamo la situazione, perché abbiamo percorso in maniera drammatica i momenti più importanti di questa azienda. Io ricordo all'assessore Petraroia che tutte le volte che ci siamo occupati di questa filiera e dell'azienda - periodo durante il quale io, Presidente, sono stata anche Consigliere del Consiglio Regionale - tutti insieme abbiamo trovato una sintesi e cercato, nel bene e nel male, imparando anche dagli errori commessi, un modo per mantenere in piedi una delle aziende più importanti, e come fare altrettanto con la filiera. E per fare in modo che questo si verifichi che dobbiamo pensare e collaborare tutti insieme. Presidente del Consiglio e Presidente della Giunta, noi abbiamo sollecitato affinché in quest'aula - che è il luogo di programmazione e nel quale si devono assumere decisioni - si svolga un dibattito sereno, tranquillo, ma ricco possibilmente di spunti. Un dibattito al quale, come dicevo stamattina, si possa far contribuire tutti gli eletti, in modo da trovare soluzioni oggettive e percorribili nei confronti non soltanto di questa azienda, ma anche di un comparto che può essere, secondo noi, ricostruito.

5 Regione Molise -7- Resoconti Consiliari Abbiamo sentito le dichiarazioni del Presidente - io le ho sentite in un'assemblea alla quale ho preso parte - dichiarazioni secondo le quali bisogna ricostruire la filiera, che è una filiera importante, nel migliore dei modi. Ricostruirla con strumenti e sistemi che ci consentano nel futuro, se possibile, di tracciare un progetto che sia duraturo e che possa far risollevare il PIL di questa Regione. La filiera avicola, difatti, è chiusa, e noi ne conosciamo le ragioni. Inoltre, il ciclo produttivo è interrotto - e dirò poi eccetto cosa, perché farò delle riflessioni sulla situazione. Io, avendo fatto parte del passato, parlo sempre di futuro. Ma, Presidente, conosciamo anche il presente e vorremmo contribuire a discutere, non a risolvere ma, come spetta a questo Consiglio Regionale, a programmare la sorte di questa filiera e di tutta l'economia molisana, ammesso che oggi se ne possa parlare, visto che non soltanto tre grandi ma anche miriadi di piccole e medie aziende sono in crisi. A loro noi dobbiamo dare le risposte. Anzi, voi dovete darle e condividerle con noi, che siamo organo programmatorio. Capiamo il ruolo della Giunta e quello del Consiglio, visto che siamo stati su queste sedie per tanti anni, abbiamo parlato GAM, di Solagrital e oggi ancora di vertenza GAM. Dunque, riassumendo, la filiera è chiusa, noi abbiamo appreso quali sono i motivi e li vogliamo condividere ma, per il ruolo che ci spetta, vogliamo passare contribuire alle soluzioni. Non vogliamo arrogarci ruoli che non ci appartengono, perché il popolo ha dato consensi per governare a questa Maggioranza e noi rispettiamo la volontà popolare. Tuttavia, siccome siamo stati eletti, vogliamo concorrere anche noi al trovare delle soluzioni. Allora, il primo quesito, Presidente, Assessore all'agricoltura, Assessore ai Lavori Pubblici, al Lavoro, Assessore all'attività Produttiva, è il seguente: dopo la chiusura del macello della filiera avicola boianese, e rimasto in piedi soltanto l'incubatoio e ciò ci fa porre un problema: l'incubatoio lavorerà su circa 150 mila uova a settimana, provenienti però da padroncini esterni di ovaiole, e curerà poi la schiusa di altrettanti pulcini che verranno smistati e venduti fuori dallo stabilimento matesino. Io, pur essendo stata contestata da alcuni lavoratori - ma la contestazione per me consente di capire gli errori fatti e insegna a non farne di altri - ero a fianco al Presidente, con il ruolo minimo di Consigliere Regionale, e ho ascoltato ciò che diceva. Il Presidente Frattura sostiene che "La chiusura dell'impianto di macellazione" - riporto puntualmente la dichiarazione che ho letto, senza fare, Presidente, né commenti né dietrologia, perché oggi dobbiamo terminare la seduta con qualcosa che non sia un semplice ordine del giorno - "Si è resa necessaria ai fini della sicurezza dei lavoratori". Questo lo sapevamo, Presidente. Sapevamo che era necessario, perché c'è un documento che lo certifica. Quell'impianto andava messo in sicurezza dai pericoli che abbiamo letto nella relazione. Ora io le chiedo, Presidente Frattura: non è il caso che si intervenga anche sull'incubatoio, visto che ha gli stessi problemi di sicurezza del macello?

6 Regione Molise -8- Resoconti Consiliari Inoltre, insieme a lei - noi prima di lei - abbiamo seguito con un certo interesse, così come ha fatto questa Giunta Regionale, anche le spese mostrate dal Gruppo Leocata, che già da un anno si era avvicinato al Molise ed all'azienda, che allora era Solagrital e non GAM. Il Presidente Frattura il 23 ottobre, in un'assemblea con i lavoratori della GAM, aveva aperto uno spiraglio di speranza, annunciando che la filiera sarebbe ripartita perché, appunto, il gruppo Leocata aveva dato rassicurazioni per il futuro. Questo è fatto è storia recente. Poi è cambiato qualcosa. L'imprenditore Leocata si è difilato, pur avendo dato la disponibilità e pur avendo - non ricordo Presidente, per quanto tempo - trattato con la Giunta Regionale e dato le rassicurazioni che il Presidente, in primis, aveva richiesto. Parlo di garanzie e parlo anche di un progetto industriale. L'imprenditore Leocata, però, ha ufficializzato la sua rinuncia. Pare, ma questo ce lo dirà in seguito il Presidente, che il motivo del passo indietro dell'imprenditore siano i timori nei confronti della posizione degli allevatori di ovaiole che, in gran parte, avevano deciso di non aderire al progetto perché avevano fatto accordi con altri marchi, come AIA. Tuttavia, non credo che il motivo sia solo questo, Presidente. E sulla vicenda del mangimificio noi abbiamo fatto degli incontri con Leocata lo scorso anno, e lui sapeva che lo stabilimento era vecchio ed a rischio. Passiamo alla condizione dei lavoratori. Adesso mi rivolgo all'assessore al lavoro, che credo abbia attraversato insieme a me tutte le vicende di questa azienda. Restano, secondo noi, fortemente in pericolo - poi l'assessore che ha condotto finora le trattative ci dirà - le condizioni dei lavoratori, (mi rifaccio a notizie da noi apprese non direttamente ma attraverso diverse fonti di informazioni), nonostante nel verbale dell incontro avvenuto il 20 giugno 2013 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si legga che tra le parti era stato individuato un percorso finalizzato alla tutela di tutti i lavoratori appartenenti alla filiera, mediante idonei ammortizzatori sociali. Mi scuso, ma poiché quando si parla a braccio non sempre tutti i temi vengono affrontati, ho preferito scrivere il mio intervento, in modo da essere più puntuale. Anche perché scrivendo e leggendo si evitano gli errori di italiano che possono compiersi nel parlato. Il 5 novembre scorso, nella sede dell'assessorato al Lavoro, si è pervenuti alla firma di un protocollo di intesa tra l'azienda GAM, l'inps, la Regione, le organizzazioni sindacali, la RSU Aziendale, con cinque punti che io, Assessore, voglio ricordare, per capire se sono effettivamente questi oppure se qualcuno ci è sfuggito. Nel caso così fosse, intervenga lei in seguito. Dal 1/11/2013 l'inquadramento previdenziale della GAM nel settore industria - fatto già avvenuto per fortuna - stipula di un verbale d'accordo per l'utilizzo della CIGO per tredici settimane, a tutela del reddito di tutti i dipendenti della GAM e il rinvio ad un accordo quadro generale sulle prospettive della filiera avicola, appena si concretizzerà l'impegno societario di un nuovo operatore economico.

7 Regione Molise -9- Resoconti Consiliari Oggi non c'è più l'operatore economico, è stata attuata un altra soluzione, di cui lei, Presidente, ci dirà in seguito. All'interno del suddetto accordo, vi è la ricerca di un'ipotesi di tutela per il personale delle diverse aziende coinvolte nella filiera e delle varie figure lavorative impiegate: Solagrital, Codisal, Aventis, cassintegrati, mobilità. Si dovrà tenere, entro il 30 novembre, un nuovo incontro con lo scopo di verificare gli sviluppi della vertenza. La situazione, però, si è complicata. Io non so se leggo in maniera corretta il motivo per cui il Leocata ha fatto un passo indietro. A ogni modo, anche se mi piacerebbe, non farò commenti sull argomento, perché si tratta di un'azienda privata e noi rispettiamo le sue motivazioni. In definitiva, Assessore, ci sono dei dubbi per quanto riguarda l'applicazione dei punti 3 e 4, quelli che si riferiscono, cioè, al momento successivo il tirarsi indietro del Leocata e che riguardano il rinvio di un accordo. È importante sapere se verrà mantenuto, come verrà mantenuto e se lo si potrà portare avanti. Quindi, la situazione resta complicata. Tutto questo - ed anche altro - ci ha portati a formulare una richiesta al Presidente del Consiglio, che ringrazio. Ringrazio anche il Presidente della Giunta che, secondo il nostro Regolamento, il Presidente del Consiglio è tenuto a sentire prima di convocare una seduta monotematica. Vi ringraziamo per questo, ma vorremmo anche essere utili, se è possibile, nel ruolo che rivestiamo. Presidente del Consiglio, gli elementi portanti della nostra richiesta sono due, ma credo che possano essere abbracciati, anche dall'esecutivo Regionale e da tutto il Consiglio Regionale. Gli elementi, che volete anche voi, sono la tutela della filiera Avicola Molisana, ma soprattutto la condizione e la salvaguardia dei lavoratori e delle loro famiglie. Le organizzazioni sindacali hanno svolto sempre un ruolo importante, hanno sollevato sempre interventi non solo regionali, ma anche Ministeriali, allo scopo di tutelare l'occupazione e garantire i giusti ammortizzatori sociali, per tutelare la loro condizione ma, soprattutto, con la speranza che venga messo in atto un piano industriale - così come esso sarà scritto e condiviso da quest'aula - che possa salvare questa filiera. Per quanto riguarda la vertenza GAM, Assessore, in un'assemblea a Bojano a cui, con lei e con il Presidente della Giunta Regionale, ho partecipato - come cittadina e come Consigliere Regionale, anche non so se gradita o meno - è venuta fuori la grossa preoccupazione per gli avventizi; lavoratori stagionali che nell'ultimo anno hanno fatto - anche se non tutti - cento ore, senza però avere la possibilità di accedere a quegli strumenti che la legge consente a coloro i quali, nell'arco di un anno, hanno lavorato per quel numero di giornate.

8 Regione Molise -10- Resoconti Consiliari I lavoratori, lo sappiamo tutti ed è inutile fare demagogia o altro, sono senza tutela, senza ammortizzatori sociali e con nessuna forma di sussidio e sostegno al reddito. Ad alcuni di questi lavoratori, è inutile che ci ripetiamo sempre le stesse cose, è stato richiesto di consentire... (Intervento fuori microfono) CONSIGLIERE FUSCO PERRELLA Per essi è ipotizzabile... Io ripeto che qui siamo tutti Consiglieri Regionali, eletti dal popolo, abbiamo diritto di parola, e chi non ci vuole ascoltare è libero di non farlo. Per essi è ipotizzabile. Lo chiedo all'assessore al Lavoro, per capire se questo percorso è possibile. So che l'onorevole Laura Venittelli ne ha dato notizia agli organi di stampa e che ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità, in favore di questa categoria di lavoratori. Secondo questo emendamento si dovrebbe prevedere, a decorrere dall'anno 2014, il riconoscimento degli ammortizzatori sociali in deroga... (Intervento fuori microfono) CONSIGLIERE FUSCO PERRELLA No, io purtroppo, come l'assessore al Lavoro, ho dovuto occuparmi della situazione di crisi totale del Molise. La crisi è iniziata dal 2007, e ha colpito non solo la GAM, ma anche la miriade di piccole e medie aziende, per le quali, per fortuna, c'è stato il riconoscimento della Cassa Integrazione in Deroga. Ma le risorse, prima o poi, lei lo sa, verranno, e questa è una grande battaglia che va fatta a livello nazionale. E non riguarda soltanto gli avventizi della GAM, ma tutto l'avventiziato in agricoltura. Assessore, c'è stata una sperimentazione fatta qui in Molise così come in altre Regioni. Si è trattato di una sperimentazione breve, ma io non so se ci sono le condizioni, gli strumenti e le risorse per ripercorrerla. So che nella Finanziaria c'è il sostegno al reddito, però dobbiamo rileggerla - non so se lei ha avuto modo di fare qualche riunione a Roma - per capire come può essere sviluppato quel sostegno al reddito, a chi si riferisce e se è possibile riferirlo anche agli avventizi. Quindi, diciamo, l emendamento della Venittelli è finalizzato al riconoscimento dell'indennità di disoccupazione agricola. Noi sappiamo che il bacino è chiuso da qualche anno. (Intervento fuori microfono)

9 Regione Molise -11- Resoconti Consiliari CONSIGLIERE FUSCO PERRELLA Allora, Assessore, può darsi che non sia percorribile, può darsi che la legge non ce lo consenta, può darsi che le risorse non ce lo permettano. Però valutiamo se è possibile attuare, per loro, la piccola sperimentazione che fu già fatta. Anche lei, che allora veniva alle riunioni e partecipava al tavolo del lavoro, l ha condivisa. Se fosse possibile, si dovrebbe ripetere la sperimentazione fatta per i lavoratori della Laterlite, cioè l'acquisto di voucher INPS, per il lavoro accessorio, e la Formazione On The Job. Lei mi dirà che non ci sono più fondi né risorse nel Fondo Sociale. Però, con il periodo di transizione in cui siamo, qualcosa si può provare. Sta a lei, Assessore: è lei l'esperto, è lei che ha i tecnici. Consideri se questa strada è percorribile. Io non ho approfondito questo argomento. Allora ci fu autorizzato, non so se la cosa si ripeterà. Questo non significa dare ai lavoratori, agli avventizi, delle speranze. Nessuno di noi lo può fare. Però verificare se ci siano degli strumenti che ci consentano di ripetere la sperimentazione, anche attraverso la Formazione On The Job, come abbiamo fatto per un'altra azienda - magari pentendocene - ritengo sia fattibile, anche nei confronti degli avventizi. L'altro problema, la vertenza GAM, ha trovato parziale soluzione - e comunque una soluzione di tutela - con la concessione della Cassa Integrazione per sedici settimane, dal 5 novembre 2013 al 2 febbraio È una soluzione che riguarderà tutti i lavoratori a tempo indeterminato, 270 unità lavorative al momento in organico, e risultanti dall'accordo del 12/11/2012, sottoscritto dopo l'affitto del ramo d'azienda Solagrital. Il protocollo prevedeva la firma di Leocata, è inutile ripetere sempre le stesse cose. Il Presidente Frattura - o il dottor Baranello, non ricordo - ci ha confortati, preannunciandoci una volontà importante e forte: il 19 dicembre sarà presentato un piano di rilancio dell'azienda. È corretto? Sono notizie che noi... (Intervento fuori microfono) CONSIGLIERE FUSCO PERRELLA Che permetterà l'avvio di un altro strumento, cioè la Cassa Integrazione Straordinaria. Intanto anche ai lavoratori, in quell'assemblea di Bojano, è stata data, da parte del Presidente, una rassicurazione. Mi aiuti perché quella sera era un po' rumorosa, e non ricordo bene tutti i passaggi. (intervento fuori microfono) CONSIGLIERE FUSCO PERRELLA Ecco, la possibilità. E noi, con piacere, abbiamo condiviso con lei la possibilità di reperire 500 mila euro, per consentire un ristoro, anche se minimo, alle categorie di cui parliamo.

10 Regione Molise -12- Resoconti Consiliari Assessore, la vertenza Solagrital, che riguarda trenta lavoratori, ha prodotto il raggiungimento di un accordo tra le parti, che è stato sottoscritto in data 10/10/2013. Si è condivisa la decisione di interrompere la procedura di licenziamento, avviata l'11 settembre del Commissario Liquidatore - che io saluto e ringrazio vivamente perché nel ruolo che ha ricoperto ci ha lasciato e ci sta lasciando nei guai - trasformando in richiesta di proroga della (inc.) per ulteriori sei mesi. Assessore so che questa settimana, se, come credo, è vero quello che ci hanno riferito, ci sarà un incontro per Codisal, per l'inquadramento dei lavoratori in GAM - se è possibile, noi non lo sappiamo - in modo da dare anche a loro delle certezze. Quali sono le proposte? Intanto abbiamo provocato una discussione in Aula e poi siamo andati oltre: abbiamo scritto una lettera, contemporanea alla richiesta di una seduta monotematica, che vorremmo leggere al Presidente e all'assessore, perché si uniscano a noi. Abbiamo scritto al Ministro delle politiche agricole e alimentari e forestali, al Sottosegretario dello sviluppo economico, la senatrice Simona Vicari, e al sottosegretario Sabina De Camillis una "richiesta di incontro urgente", chiaramente con tutti... Facciamo silenzio. La Consigliere Fusco ha diritto a 45 minuti di intervento, ne ha 33 per cui può andare avanti. Quindi, per favore, con calma. CONSIGLIERE FUSCO PERRELLA Sto anche contando i minuti. È partito da qui, condiviso e scritto con i sindacati, con la Giunta Regionale e con l'assessore al Lavoro, un ordine del giorno che abbiamo approvato in quest'aula, Presidente, nel quale noi chiedevamo l'apertura di un tavolo nazionale che si occupasse di questo. Lei, Assessore al lavoro, lo disse fortemente, quella sera. Il tavolo è stato sì aperto, ma con quali risultati? Il Governo deve impegnarsi perché la Regione non può, da sola, risolvere una vertenza così importante e che mette in discussione il sistema economico di questa Regione. È giusto che anche il Governo muova i suoi passi, che dica come si può misurare con noi su questi argomenti, e che non si limiti a indire tavoli. Siccome c'è ancora - e spero che resista - un Governo, è a lui che occorre chiedere delle risposte forti su questo argomento e su altre grandi crisi del Regione. Abbiamo sollecitato lo stato di crisi del Molise per le aree industriali di Bojano e di Pozzilli. Lo abbiamo votato all'unanimità in questa Aula, coscienti e coerenti con quello che c'eravamo detti, perché il Molise appartiene a tutti, non soltanto a una parte o un altra. Una nota e termino, Presidente. Due o tre righe e poi può intervenire. Presidente, lei conosce benissimo l argomento, perché lo avrà seguito. Ha recuperato 295 milioni di euro in stand by presso l'imef. Dai 10 ai 20 milioni di euro dovranno essere reimpiegati sul territorio a seguito

11 Regione Molise -13- Resoconti Consiliari della grande crisi che ha colpito i comuni di Bojano, Pozzilli e altri, e si rendono necessari interventi significativi, utilizzando anche le risorse sopraddette. È compito, questo, non nostro, ma della Giunta Regionale. Si potrebbe anche richiedere l'inserimento dei comuni di cui sopra nelle aree oggetto della legge 181/89 corredando la stessa a idonee risorse. Le domande hanno un iter procedurale di giorni. Oppure si potrebbe chiedere la stesura di una intesa o di un accordo di programma che preveda il rilancio delle aree in questioni, sempre avendo riguardo a corredarli delle risorse necessarie. Oltre a queste, ci sono altre aree in grande sofferenza, e sarebbero utili anche degli interventi regionali. Io mi fermo perché sarà il Presidente a dire quali: microcredito, richiesta allo stato di concedere le detrazione fiscale di 10 anni alla partecipazione di risorse private a capitale di rischio delle aziende, richiesta al Governo di identificare, per almeno la prima parte della programmazione, le province adiacenti alle Regioni di convergenza come aree cornice che possano utilizzare risorse adeguate al rilancio e alla riqualifica delle aree di crisi compressa, utilizzando il 30% dei fondi non spesi dalle Regioni italiane in convergenza. Vi ringrazio. Avrei qualcos'altro da dire visto che mi avete ascoltata. Mi rivolgo al Presidente Frattura. In atto, quella sera ci aveva detto: "andiamo verso la coop...". Questo perché c'era Leocata che, come aveva fatto anche con noi all'epoca, andava verso quell'idea iniziale, quel progetto ipotizzato da Confcooperative e dalla Lega Cooperative: la socializzazione di impresa. Sicuramente, Presidente, ci dirà questo. Ci dirà delle cooperative, perché lei l'ha posta come unica soluzione. Soluzione, tra l'altro, interessante e percorribile, se ci sono le condizioni. Presidente, come le ho già detto quella sera a Bojano, la prego di riguardare tra le carte, tra la documentazione, perché lei è appena arrivato e ha dovuto chiaramente leggere, studiare, approfondire. Questi sono temi di una tale complessità che noi che li conosciamo, ancora oggi ci poniamo dei problemi. Presidente, ringrazio lei per avermi ascoltata e per aver seguito tutti i passaggi del mio discorso. E ringrazio il Consiglio regionale e il pubblico, che ha un ruolo importante. Nessuno disconoscerà gli errori, se sono stati commessi. Vedremo se ne commetteremo ancora di più in futuro e chi li commetterà. Consigliere, non faccia il dibattito con il pubblico, parli con noi. CONSIGLIERE FUSCO PERRELLA No, assolutamente, parlo con lei. Io non mi sono mai rivolta a loro, ma sempre a lei, perché sono rispettosa della Presidenza del Consiglio e del ruolo che lei riveste. E lo sta rivestendo anche molto bene, oggi, perché non è semplice condurre un'operazione di questo genere.

12 Regione Molise -14- Resoconti Consiliari Noi siamo pronti, come abbiamo detto stamattina, non a fare Maggioranza, ma a collaborare. E siamo pronti a capire se la nostra collaborazione sarà utile. Grazie Consigliere Fusco. La parola al Presidente Frattura. Prego Consigliere Federico. CONSIGLIERE FEDERICO Grazie Presidente. Ringrazio anche il Presidente della Giunta. Vi risparmio il preambolo legato allo stato dell'arte, anche perché la storia parla da sé. Vorrei arrivare a una piccola riflessione, a uno spunto che vorremmo dare dalla nostra posizione di Opposizione. Un piccolo e umile contributo alla ricerca di una possibile soluzione. I recenti avvenimenti della camera rappresentano nient'altro che lo scontato esito di una strategia fallimentare e confusa, trascinatasi ormai da 10 anni nella rincorsa di un mitico imprenditore della provvidenza che nella migliore delle ipotesi non esiste, nella peggiore esiste e distrugge l'azienda. Non si può continuare così, non può l'ideologia della privatizzazione a tutti i costi essere l'altare al quale sacrificare qualsiasi tentativo di costruire una strategia. Non può essa rappresentare la scusa per la fuga delle Amministrazioni Regionali dalle loro responsabilità storiche. Se oggi non ci sono più i soldi, non è un caso, ma l'ovvia conseguenza della scellerata scelta di appaltare all'esterno, insieme alle opere, anche le intelligenze, nella speranza che arrivi qualcuno a togliere le castagne dal fuoco. Come se ne viene fuori, allora? Sono due anni che il Movimento 5 Stelle predica nel deserto l'unica soluzione praticabile: la costituzione di una cooperativa tra i lavoratori, gli allevatori e i trasportatori, che rilevi tutto l'apparato produttivo della GAM da una procedura di concordato preventivo. Rifiutiamo l'idea che la Regione spenda anche un altro solo euro nella gestione diretta della fabbrica, sia pure per il limitato fine di ristrutturarla e ammodernarne gli impianti. La Regione deve investire tutte le risorse disponibili per finanziare i lavoratori e i piccoli imprenditori, affinché essi costituiscano una nuova società che acquisti il ramo d'azienda produttivo della GAM e lo rimetta in opera. Abbiamo anche abbozzato una piccola road map che, sempre con la nostra volontà di proporre qualche soluzione, vogliamo condividere con il Presidente. Il percorso è semplicissimo: concordato liquidazione per la vecchia GAM; costituzione da parte dei lavoratori di una, e non più di una, società cooperativa, mediante capitale interamente finanziato, o garantito, dalla Regione per una quota a valere sulle liquidazioni dei dipendenti e sui crediti dei fornitori e, un'altra quota, a fondo perduto; acquisto da parte di questa Newco del ramo d'azienda produttivo della GAM - e il prezzo sarebbe, in tutto o in parte, determinato in base alla correlazione con il margine operativo lordo, quindi quello che noi effettivamente possiamo riuscire ad avere; creazione, all'interno di questa nuova cooperativa, di un'altra cooperativa che si occupi solo dell'ambito commerciale e della promozione del marchio; infine, una riserva statutaria, all'interno appunto dello Statuto della costituenda

13 Regione Molise -15- Resoconti Consiliari cooperativa, istituendo quindi una voce "Patrimonio dedicato" che permetta che parte rilevante del Capitale sia destinato all'ammodernamento degli impianti o allo sviluppo di iniziative di marketing, volte all'incremento del valore aggiunto di prodotto. Questo potrebbe essere un piccolo quadro che ci sentiamo di suggerire, e siamo comunque anche molto in apprensione per sentire quello che è lo stato dell'arte e qual è la strada che la Giunta vorrà percorrere. Grazie. Il collega Cavaliere ha chiesto due minuti di tempo. Prego. CONSIGLIERE CAVALIERE Sì, grazie. Due minuti di tempo non per un intervento, ma per fare la richiesta, mia e degli altri sottoscrittori. Io chiedo al Presidente della Giunta di darci, con la sua esposizione, lo stato dell'arte ad oggi, visto che lei, parlando, ha detto che ci sono novità e che la Giunta, forse, ha fatto stamattina qualche atto dirigenziale. Do atto alla collega Fusco per il suo intervento appassionato, ma io vorrei sentire parlare meno dell'assessore al Lavoro, non per la sua figura, ma perché mi piacerebbe sentire più parlare di quello che sarà la futura azienda di questo settore, di cosa si vuole fare per questa azienda, se potrà riprendere la propria attività. Quindi, non mi appassiona minimamente sentire parlare di CIG, di job e di voucher. Sono argomenti che preferisco non ascoltare. Preferirei ascoltare quello che è un indirizzo di programmazione del Presidente della Giunta e di questa Maggioranza. Inoltre, Presidente Frattura, lei, per motivi istituzionali, è impegnato, ed è giusto e legittimo che sia presente ai Tavoli nazionali. Ma non potendo lei in questo modo avere un quadro complessivo né di un confronto e né di una nostra disponibilità su ciò che può essere una linea di programmazione, io la invito, e invito l'aula, a discutere in una seconda fase. Senza di lei, altrimenti, il discorso risulta monco, e non ci vede sicuramente appassionati. Grazie. Prego, Presidente Frattura. PRESIDENTE DELLA GIUNTA DI LAURA FRATTURA Oggi giochiamo in casa con i collaboratori della filiera avicola. Abbiamo sempre giocato fuori casa, oggi giochiamo in Consiglio Regionale; giochiamo è un modo di dire, per esprimere quanto responsabilmente ci siamo impegnati dal primo giorno per raddrizzare questa situazione. Guardate, permettetemi un minimo di digressione sul passato, ma ascoltare il Pinocchio Iorio fare quella conferenza stampa e raccontarci... (segue applauso)

14 Regione Molise -16- Resoconti Consiliari PRESIDENTE DELLA GIUNTA DI LAURA FRATTURA Non si applaude, non si applaude. Per favore, per favore, non si applaude, per favore. PRESIDENTE DELLA GIUNTA DI LAURA FRATTURA Non si applaude. E raccontarci queste eresie... Oggi siamo nella condizione di dire come stanno le cose perché magari, Consigliere Federico, nel 2009 si avesse avuto il coraggio di investire per un rilancio produttivo, anziché sperperare 50 milioni di euro - di cui adesso vi racconterò - distogliendoli dalle finalità per le quali il Governo Regionale era intervenuto con delibere chiare... Così, vediamo quali sono gli inquirenti che è giusto facciano chiarezza su questi passaggi. "Delibera di Giunta"... (segue applauso) Per favore, non applaudite, per favore. PRESIDENTE DELLA GIUNTA DI LAURA FRATTURA Non si applaude. "Delibera di Giunta numero 370 del 2009", sono atti ai quali chiedo a ciascuno di fare riferimento, assumendoci ognuno la propria responsabilità. "Obiettivi del provvedimento: 27 milioni quale intervento di risanamento della filiera attraverso la GAM", all'epoca società immobiliare a partecipazione regionale, "condizionato all'acquisizione, in capo alla GAM, attraverso conferimenti in quest'ultima da parte di Solagrital, dei seguenti asset: mangimificio, centro pollastri e centro ovaiole, linee di produzione". Su questi 27 milioni con delibere puntuali, 1.395, e sono stati attribuiti 5, più , più 5,6, più 1,9 milioni di euro. Obiettivi non raggiunti. A fronte dell'erogazione, GAM non ha acquistato il mangimificio; qualcuno dovrà spiegarci perché, visto che è in contrasto con quanto previsto dalla suddetta delibera di Giunta Regionale. Ha acquisito impianti e centri di allevamento fatiscenti e obsoleti, così come risulta dalle relazioni tecniche, per un importo di 22 milioni di euro. I 5 milioni di euro, destinati originariamente all'acquisto del mangimificio, sono stati utilizzati per un aumento di Capitale in Solagrital per la copertura di perdite, e parliamo del primo atto "Acquisizione degli asset", andiamo avanti con il processo di acquisizione del complesso industriale, "trasferiti 2 milioni con delibera 392 del 2011; 330 mila con delibera 773 del 2011; 10 milioni con delibera 382 del 2012". La GAM, a fronte di un previsto acquisto del complesso industriale e immobiliare, oggi si è trovata titolare del solo, e sottolineo del solo, diritto di usufrutto per un complessivo di 15 milioni; acquisto avvenuto per l'usufrutto nel Sta di fatto che, tanto per dare maggior valore aggiunto all'attività industriale, l'usufrutto è oggetto di contenzioso con

15 Regione Molise -17- Resoconti Consiliari banche creditrici e con sentenza di primo grado. Grazie alla straordinaria lungimiranza di Pinocchio Iorio, inoltre, questo usufrutto è stato revocato, e interrotto quindi il processo di acquisizione della nuda proprietà, poiché la GAM non aveva le risorse necessarie, né alcun istituto di credito si era dichiarato disposto a finanziarla. La Logint, oggi, è in procedura concorsuale. Nel 2012 la GAM decide di entrare nella gestione operativa, e lo fa con delibera di Giunta 630 del 2012, con la quale si autorizza al subentro nella gestione della filiera della società GAM mediante la stipula di contratto di affitti di rami di azienda con Solagrital e Avicola Molisana. Obiettivo: "capitalizzazione di GAM per un totale di 5 milioni di euro, trasferiti 5 milioni di euro a GAM. Integrazione per successivi 3 milioni di euro". Sta di fatto che a tutto questo, come se non bastasse, si aggiungono 2 milioni e 300 mila euro che la Finmolise deve erogare, in quanto GAM ha garantito un debito di Solagrital nei confronti di Sorgenia. Arriviamo ad un totale di 49 milioni 630 mila euro a partire dal Io mi domando: se anziché fare i filosofi quando siamo fuori dal Consiglio e millantare non so quali interventi, avessimo investito e avessimo avuto la lungimiranza di finalizzare 49 milioni e 300 mila euro distribuiti tra tutti i creditori di Solagrital e di GAM, che situazione avremmo oggi? Poi mi si parla di una società di logistica. La società di logistica avanza una proposta di acquisto a GAM alla quale GAM, a fine 2012, nemmeno risponde perché non la ritiene all'altezza. Quindi, voltiamo pagina sulla logistica. Veniamo ad oggi. Non contenti di tutti gli investimenti, entriamo e verifichiamo i dati che l'allora Assessore Vitaliano, seduto al posto dell'assessore Scarabeo - e non prenderlo come un buon augurio - diceva in quest'aula, e precisamente che la GAM era una società in gestione a pareggio: un mese guadagnava 10 mila euro, un mese ne perdeva 20 mila. Vi invito a verificare la delibera del Consiglio Regionale. Sta di fatto che quando ci troviamo ad entrare nel merito dei bilanci, ci troviamo di fronte, al 31.12, a una perdita di 8 milioni, ai quali si aggiungono altri 4,5 milioni. Quindi, quella situazione di pareggio, al , significa, a conti fatti, 12 milioni e mezzo di perdita che arrivano, considerando l'incidenza degli ammortamenti, a 14,5 milioni di perdita ad aprile Se la matematica non è un opinione, da una parte si bruciano 49 milioni e 300 mila euro di risorse pubbliche e da un'altra parte, solo nel 2012, si accumulano circa altri 15 milioni di euro di perdite. Totale: circa 65 milioni di euro di perdite. Che cosa fa questa Amministrazione? Per prima cosa entra nel merito, non chiama i giornali, non fa conferenze stampa, non diffonde questi dati perché ritiene più giusto e più corretto concentrarsi sulle cose da fare per il bene della filiera, e comincia a lavorare per un progetto di rilancio della filiera stessa, sentendo tutti gli operatori che, in un modo o in un altro, hanno avuto rapporti con Arena prima, Solagrital e GAM, cercando poi di riaccendere in loro l'interesse a investire sulla filiera. Una sola proposta di collaborazione viene dal Gruppo Leocata. All'insegna della trasparenza e acquisito un parere dell'avvocatura Distrettuale dello Stato, rendiamo pubblico l'invito a manifestazioni di interesse per l'azienda. Un solo partner conferma la manifestazione di interessi tra tutti gli altri invitati e con questo partner si avvia il progetto di rilancio. Tutto va bene fino a quando, in occasione dell'ultimo suo

16 Regione Molise -18- Resoconti Consiliari sopralluogo, come si legge nella PEC - quindi non in conversazioni telefoniche - Leocata ci comunica esattamente questo: "Nonostante la fattiva collaborazione della Regione Molise - e la Regione Molise siamo noi tutti, non solo io - si apprendeva, durante gli incontri avuti in loco con gli interessati, che la quasi totalità degli allevatori delle cosiddette ovaiole, avevano già stipulato contratti con terzi concorrenti; oltre che per ulteriori rilevanti criticità riscontrate nell'ambito di una più approfondita analisi delle strutture della filiera Avicola Molisana". E siamo nelle condizioni di entrare nel merito e nello specifico di quanto fattoci rilevare dal Gruppo Leocata. Vogliamo parlare delle tre centrali asservite agli impianti elettrico freddo e vapore? Con specifico riferimento all'impianto del freddo a freon, che utilizza l'r22 rigenerato, con rendimento inferiore e costi maggiori e non più utilizzabile a partire dal 2014, senza considerare l'incidenza dei costi che questo gas appunto ha, in termini di valore di acquisto? O vogliamo parlare della temperatura dei refrigeratori, che in certi momenti arriva a 14 gradi centigradi, forse per lessarli, i prodotti, e non certo per surgelarli? Per non entrare poi nel merito della struttura della macellazione, dove si devono spegnere tutte le altre utenze, falsando di conseguenza la catena alimentare e la qualità di prodotto. Entriamo poi nel merito della lavorazione. Nel mese di ottobre la macellazione ha interessato solo quattro giornate di lavoro, quattro giorni su 22, considerando la settimana al venerdì. Ma sapete meglio di me che in un'azienda agro-alimentare sarebbe auspicabile addirittura lavorare full-time, tre turni al giorno. Quindi, stiamo parlando di quattro giornate lavorative e, nel mese di novembre, di due soltanto. A questo punto, con grande senso di responsabilità, non abbiamo chiuso la filiera, abbiamo deciso che era arrivato il momento di intervenire per la ristrutturazione dell'azienda, per renderla competitiva nell'interesse degli operatori della filiera diretta e indiretta, dipendenti, avventizi, fornitori, trasportatori, allevatori. E tutto questo lo si fa cominciando dal mettere in sicurezza l'impianto. E la Regione, così come dall'inizio si è impegnata a non bruciare risorse per la gestione - quindi condivido in pieno l'intervento del collega Federico - ha inteso finalizzare le proprie risorse per la riorganizzazione industriale dello stabilimento. Quello che oggi c'è o, anche abbandonando quello che oggi c'è, considerando le obiettive difficoltà per le varie procedure concorsuali che riguardano i vari immobili. Anche questo aspetto sarà un tema che affronteremo direttamente con i referenti dei procedimenti che riguardano quelle strutture. Essendo venuto meno un importante imprenditore - l'unico che si era dichiarato disponibile - e dovendo affrontare oggettive impossibilità di proporre questo impianto a chicchessia, considerato lo stato dell'arte, allora abbiamo bene inteso di preservare le risorse, le nostre tanto per cominciare, così da avere dati certi della disponibilità di cui disponiamo. E parlo di economie e del PSR, e anche di risorse importanti per il nuovo PSR da investire per la riorganizzazione aziendale. Tutto questo lo si fa non con la Regione, che torna a fare l'imprenditore visto che ogni qualvolta ci ha provato, ha dimostrato la sua totale incapacità con fallimenti dei quali paghiamo tutti lo scotto non noi Maggioranza ma tutti noi cittadini - così la finiamo col millantare altri ragionamenti. E queste puntualizzazioni su incontri monotematici li faremo sulla sanità,

17 Regione Molise -19- Resoconti Consiliari sullo zuccherificio, sull'ittierre, sul trasporto pubblico locale e su ogni settore, così da discuterne in Aula e da condividere lo stato dell'arte con gli operatori e con i beneficiari dei servizi, che sono i cittadini e non operatori scelti senza procedure. Ma, senza polemica, andiamo avanti. Ogni euro sarà investito per fini produttivi, non in gestioni, e ci sarà l'accompagnamento alla costituzione di forme di cooperative. Non è un problema quante - una, due o tre, mi auguro - l'importante è che tra di esse vi sia un contratto che, in maniera solidale, sia in grado di metterle direttamente, solidalmente e solidariamente l'una legata all'altra, con una giusta ripartizione anche del valore aggiunto; una ripartizione priva di difformità. Mi auguro che per la prima volta i numeri del totale vengano scritti col nero, e non con il rosso, come chi ci ha preceduto su questi e altri settori ci ha, purtroppo, abituati. Dunque una cooperativa che coinvolga tutti, diretti e indiretti, a tempo indeterminato e avventisti, fornitori, allevatori e trasportatori, con una logica che, un po' alla volta, per fortuna, sta convincendo. Abbiamo una situazione debitoria importante, che ancora una volta ereditiamo. Ci eravamo impegnati sabato - quindi non sei mesi fa - a rendere disponibili le risorse per questo primo acconto. 500 mila euro sono stati sbloccati con determina dirigenziale questa mattina. Ci eravamo impegnati a farlo per questa seduta monotematica e ci siamo riusciti, perché quando prendiamo gli impegni sappiamo che sono compatibili con le reali disponibilità, e non ci proponiamo di risolvere i problemi sapendo di millantare e creando nient altro se non ulteriori illusioni. C'è però il resto della situazione debitoria. La procedura concorsuale mette purtroppo in difficoltà i creditori, in particolar modo quelli chirografari; quindi, considerando le responsabilità che la regione ha assunto all'interno di GAM nei confronti dei fornitori diretti, dobbiamo capire come accompagnare GAM nel soddisfarli. Questo è il tema per il quale entro Natale ci siamo impegnati a dare una risposta, nel rispetto delle norme e delle leggi, senza altre questioni da mettere in campo per quanto riguarda i debiti. Entro il 19 ci siamo impegnati a presentare in assemblea, con tutta la filiera, il piano industriale, così da cominciare a discutere in maniera puntuale e precisa, coinvolgendo l intero Consiglio Regionale - indipendentemente dagli schieramenti - sulle scelte che, con le risorse assegnate alla Regione all'interno del PSR, intendiamo mettere in campo per il rilancio. Su queste basi e su questo confronto continuo e serrato, rimane un punto fermo il fatto che oggi, sia nel bene che nel male, le responsabilità sono nostre, poiché abbiamo la Maggioranza di governo in questa regione. Gli altri, se hanno responsabilità, le vedranno nelle opportune sedi, non certo in questo Consiglio Regionale. Ma sia chiaro che ogni qualvolta abbiamo fatto una proposta o raccontato qualcosa, ci siamo sempre basati su fatti concreti e atti certi che sono facilmente e immediatamente riscontrabili in note, delibere e impegni di spesa. Su queste basi, confermo l'intenzione seria, puntuale e precisa di questo Consiglio Regionale di investire sulla filiera avicola. Non stiamo a rincorrere le risorse che ci racconta il Sottosegretario di turno, ci interessa il metodo di lavoro. Poi con il Sottosegretario, con la delegazione parlamentare o con chiunque altro, faremo di tutto per approvvigionarci delle risorse necessarie, sapendo

18 Regione Molise -20- Resoconti Consiliari però che i conti si fanno con i dati certi; e per noi i dati certi scaturiscono dalle dotazioni finanziarie del PSR. L'Assessore non ci mette la faccia, ma le risorse disponibili; l'assessore alle Partecipate altrettanto, l'assessore al Lavoro... guardate, è drammatico che nel momento in cui ci ritroviamo a guidare questa regione, ahimè, scopriamo che i collaboratori di GAM sono inquadrati con contratto che fa riferimento all'agricoltura, sicuramente con un beneficio fiscale per il datore di lavoro, ma senza alcuna garanzia per i lavoratori. Perché tutti sapevano che la Cisoa non sarebbe andata oltre i tre mesi, e si stava proponendo la gestione di una società che non aveva né risorse finanziarie da investire né uno storico di bilancio in positivo. E allora, anche sotto questo aspetto, con grandi difficoltà, con grande lavoro certosino fatto dall'assessore al Lavoro, cara Consigliere Fusco, siamo riusciti, con un progetto di impresa, a trasformare la contrattualizzazione da agricoltura e industria, in modo da cominciare, almeno per i lavoratori, un percorso di messa in sicurezza, tenendo presente che la cassa integrazione ordinaria non è l'obiettivo per chi si candida a guidare questa regione, ma è quella misura di accompagnamento necessaria per tamponare un periodo che ci vede inevitabilmente costretti a lavorare per il rilancio industriale. Quindi confermo, al di là dell'ordine del giorno, quanto già assunto nei confronti di tutta la filiera: la regione c'è e ci sarà, le risorse ci sono e le abbiamo già appostate, il vostro aiuto, la vostra convinzione nel coinvolgervi in questa diversa forma aggregativa che è la cooperazione, ci dà la possibilità di aprire altri scenari, che - devo dire con estrema onestà - sono gli unici che dopo nove mesi di attente analisi e studi, riteniamo di porre alla vostra attenzione. Vi chiedo scusa se devo lasciare l'aula, ma vi garantisco che è un'assenza temporanea, perché è sufficiente una chiamata. Ci vedremo senza nessun problema, e non a raccontare cosa faremo, ma a puntualizzare e certificare quello che stiamo facendo. Grazie. Grazie Presidente. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Cotugno. Prego, ne ha facoltà. CONSIGLIERE COTUGNO Grazie, Presidente. Mi dispiace che il Presidente Frattura vada via, volevo illustrare un piccolo ambizioso piano di rilancio della GAM e della filiera, forse un po' diverso da quello ipotizzato dal Presidente Frattura; ma su questo ci confronteremo serenamente nei prossimi giorni. Signor Presidente della Giunta, signori Assessori, colleghi Consiglieri, è dal primo giorno del nostro insediamento che ci siamo ritrovati il dramma della filiera avicola; lei, Presidente, in questi pochi mesi di governo ha cercato in tutti i modi di trovare un partner industriale, una soluzione per mantenere in vita l'intera filiera avicola; ha provato con tutti: con Aia, Amadori, Fileni, e da ultimo con Leocata. Tutti, alla fine, hanno declinato ogni tipo di trattativa, perché evidentemente l'azienda, oggi, non è più competitiva sul mercato e nessuno ha ritenuto possibile un'operazione di salvataggio. Questa è la situazione inconfutabile che abbiamo ereditato, ed è la situazione da cui dobbiamo ripartire.

19 Regione Molise -21- Resoconti Consiliari Silenzio, per cortesia, c'è un collega che parla. CONSIGLIERE COTUGNO Grazie, Presidente. Oggi c'è un'azienda che perde oltre un milione al mese; delle due l'una: o ci crediamo tutti e siamo tutti convinti che l'intera filiera vada resettata e poi rilanciata per essere competitiva sul mercato nazionale ed europeo, forte del know how delle maestranze e di un ambiente ottimale unico, ed allora dobbiamo investirvi molto con un grande progetto industriale, oppure dobbiamo dire con chiarezza che è finita, ed affrontare il dramma di migliaia di famiglie che si ritroveranno senza lavoro e, forse, senza un futuro. Però qualche premessa va fatta. Come diceva il Presidente Frattura, la Solagrital, controllata per il 75% dalla Regione Molise, sin dalla sua costituzione del '97, è stata gestita da privati e Regione fino al 2008 con notevoli successi. (Intervento fuori microfono) CONSIGLIERE COTUGNO C'è l'abitudine di non ascoltare, in questo Consiglio Regionale, e questo non va bene. Chiedo scusa, Consigliere. Non fate dibattito, per cortesia. Consigliere vada avanti, e prego i colleghi di fare silenzio. CONSIGLIERE COTUGNO Bojano era diventata la capitale agroalimentare del centro sud, e lo stabilimento, ora completamente in abbandono, era uno dei migliori di Europa. A seguito della devastante influenza aviaria, la Regione decise di intervenire direttamente a sostegno della Solagrital e dell'intero comparto agricolo con quella famosa delibera 370 del sulle basi di un piano industriale rielaborato da un advisor della Regione - la FINTER - e con un parere di congruità della Giunta Regionale. Presidente, la premessa è indispensabile non per cercare o dare responsabilità politiche alla vecchia Giunta Regionale, ma perché occorre tenere ben presente che l'eventuale default di tutto il sistema avicolo potrebbe comportare delle pesanti responsabilità di natura risarcitoria da parte della Regione Molise. Tre le ipotesi di intervento che io ritengo possano essere valutate: - La prima è decidere di non intervenire, e quindi andiamo incontro ad una sicura, drammatica deflagrazione di enorme rilevanza sociale.

20 Regione Molise -22- Resoconti Consiliari - La seconda è una soluzione intermedia, di basso profilo, che oltre a non risolvere, però, il problema, potrebbe significare ancora solo un'occasione per sperperare altro denaro pubblico. - La terza possibilità è una soluzione concreta e definitiva: mettere in campo un progetto ambiziosissimo, un grande progetto industriale e finanziario. Quali sono i punti di forza di questo eventuale progetto? La delibera 370 metteva in evidenza che per la Regione Molise il settore avicolo rappresentava il 5% del totale degli occupati dell'industria molisana ed il 5,5% del PIL Regionale. Questi sono dati importanti. È pur vero che sono riferiti al 2009 e bisognerebbe oggi riverificarli. Sono dati importanti che insieme alle professionalità, ai tanti talenti umani dei più bravi al mondo di allevatori, trasportatori, mangimisti, tecnici, operai, impiegati che insieme alle migliori condizioni climatiche ed ambientali di Europa per produrre il famoso pollo molisano DOC, fanno sì che nella nostra Regione vi siano tutte le condizioni ideali per un grande rilancio della filiera avicola. È questo l enorme patrimonio da salvare e valorizzare assolutamente. Oltre ai punti di forza di cui sopra, ve ne sono anche altri che ritengo obbligatori per la Regione, ed in particolare quello di rilanciare e sviluppare il settore per garantire migliaia di posti di lavoro. Ma anche quello di recuperare almeno parte delle ingenti somme investite dalla Regione in tutti questi anni, così come elencava il Presidente Frattura; e, non per ultimo, salvare la Regione da eventuali e possibili responsabilità risarcitorie. Veniamo all'ipotesi di intervento. L'ipotesi è quella di costruire un nuovo stabilimento, perché quello esistente non è di proprietà della Regione ed è obsoleto e completamente superato e fatiscente. Un nuovo impianto tecnologicamente avanzatissimo in grado di competere con le migliori strutture europee, con una produzione che può andare da ottocento ad un milione di polli a settimana. Produrre un solo tipo di pollo, il famoso pollo medio tutto tagliato e confezionato in atmosfera protettiva, con Chef Life di quindici giorni, da vendere in tutta Europa. Allevare, quindi, il pollo in modo estensivo, al coperto, OGM free, per offrire un prodotto di altissima qualità a prezzi molto competitivi, lavorare sulla quantità e sull eccellenza qualitativa. L'allevamento tipo avrà una densità di sei - dieci polli a metro quadrato contro la media nazionale che è di venti polli a metro quadro. Questo ci consentirà anche di triplicare eventualmente gli attuali allevamenti. Il piano industriale dovrà essere redatto coinvolgendo tutti i settori ed i soggetti interessati, ma soprattutto i migliori professionisti nazionali del settore. Quali le modalità di intervento e come reperire ovviamente le risorse?

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