Facoltà di astensione del testimone. Articolo 249 c.p.c.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Facoltà di astensione del testimone. Articolo 249 c.p.c."

Transcript

1 La nuova normativa in materia di testimonianza alla luce della legge di riforma del codice di procedura civile. Le novità in materia di testimonianza: - facoltà di astensione del testimone; - mancata comparizione del testimone; - testimonianza scritta. Facoltà di astensione del testimone. Articolo 249 c.p.c. Ante riforma Si applicano all audizione dei testimoni le disposizioni degli articoli 351 e 352 del codice di procedura penale relative alla facoltà di astensione dei testimoni. Post riforma Si applicano all audizione dei testimoni le disposizioni degli articoli 200, 201 e 202 del codice di procedura penale relative alla facoltà di astensione dei testimoni. Il legislatore della riforma, con la modifica dell articolo 249 del c.p.c., ha inteso adeguareanche formalmente- le disposizioni civilistiche in materia di facoltà di astensione dal teste con quanto previsto dal codice di procedura penale vigente. E, infatti, se il codice di procedura civile del 1940 richiamava in via ricettizia quanto previsto in materia di astensione del teste nel codice di procedura penale del 1930, all indomani dell entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale -D.P.R. n. 447/1988- il rinvio numerico alle norme del codice Rocco era divenuto obsoleto. In realtà, trattandosi di rinvio mobile, già prima della riforma in commento al testimone chiamato a deporre nel procedimento civile erano riconosciute le facoltà di astensione previste dagli articoli 200, 201 e 202 del c.p.p. del 1988 in cui erano confluite le disposizioni di cui ai vecchi articoli 351 e 352 del c.p.p. del Deve, peraltro, registrarsi che, anche all indomani della riforma del codice di procedura civile persiste un difetto di coordinamento tra la rubrica dell articolo 249 c.p.c. facoltà di astensione del teste e la disciplina nel concreto dettata dalle norme processuali penali: solo in materia di segreto professionale c.p.p.- al teste è riconosciuta la facoltà di astensione mentre in materia di segreto di ufficio c.p.p.- e di segreto di Stato c.p.p.- il testimone ha un 1 Articolo 200 c.p.p. Segreto professionale: Non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno obbligo di riferirne all autorità giudiziaria: A) I ministri di confessioni religiose, i cui statuti non contrastino con l ordinamento giuridico italiano; B) Gli avvocati, gli investigatori privati autorizzati, i consulenti tecnici ed i notai; C) I medici e i chirurghi, i farmacisti, le ostetriche e ogni altro esercente una professione sanitaria; D) Gli esercenti altri uffici o professioni ai quali la legge riconosce la facoltà di astenersi dal deporre determinata dal segreto professionale. Il giudice sia motivo di dubitare che la di chiarazione resa da tali persone per esimersi dal deporre sia infondata, provvede agli accertamenti necessari. Se risulta infondata, ordina che il testimone deponga. Le disposizioni previste dai commi uno e due si applicano ai giornalisti professionisti iscritti nell albo professionale, relativamente ai nomi delle persone dalle quali i medesimi hanno avuto notizie di carattere fiduciario nell esercizio della loro professione. Tuttavia se le notizie sono indispensabili ai fini della prova del reato per cui si procede e la loro veridicità può essere accertata solo attraverso l identificazione della fonte della notizia, il giudice ordina al giornalista di indicare la fonte delle sue informazioni. 2 Articolo 201 c.p.p. Segreto d ufficio: Salvi i casi in cui hanno l obbligo di riferirne all autorità giudiziaria, i pubblici ufficiali i pubblici impiegati e gli incaricati di pubblico ser vizio hanno l obbligo di astenersi dal deporr e su fatti conosciuti per ragioni del loro ufficio che devono rimanere segreti.

2 vero e proprio obbligo di astenersi dal deporre. Al di là delle discrasie formali e di lessico utilizzato, qualora il testimone chiamato a deporre nel procedimento civile abbia ad opporre un segreto di ufficio o un segreto di Stato, quest ultimo non ha una mera facoltà bensì il dovere di astenersi da deporre. Quanto, poi, alla rilevabilità della ricorrenza di una delle ipotesi di facoltà-obbligo del testimone deve ritenersi che il giudice non sia tenuto ad informarne i testi ma che questi ultimi, per potersi astenere, debbano dichiararlo in concomitanza con l impegno assunto ai sensi dell articolo 251 c.p.c. o, comunque, prima di deporre sulle domande relative ai fatti coperti da segreto. Deve da ultimo osservarsi come la novella del 2009 abbia escluso che ai testimoni chiamati a deporre nel procedimento civile siano riconosciute le facoltà di astensione previste dall articolo 199 c.p.p. per i prossimi congiunti 4. Se infatti il mancato coordinamento tra il codice di procedura civile del 1940 ed il codice di procedura penale del 1988 poteva fondare interpretazioni ermeneutiche volte a garantire anche ai prossimi congiunti chiamati a deporre in sede civile la facoltà di astensione, il dato letterale introdotto dalla legge 69 del 2009 risolve ogni dubbio in proposito ed, a contrario, vincola il prossimo congiunto a sottoporsi all esame testimoniale. La bontà di quest opzione interpretativa, fondata su argomentazioni a contrario, trova avvallo e conferma anche in recenti pronunce della Corte Costituzionale 5 che, nel ribadire la piena autonomia che contraddistingue il procedimento civile da quello penale, ha ritenuto che le differenze di disciplina tra i due sistemi processuali non siano di per loro foriere di violazioni del principio di eguaglianza. Si applicano le disposizioni dell articolo 200 commi 2 e 3. 3 Articolo 202 c.p.p. Segreto di Stato: I pubblici ufficiali, i pubblici impiegati e gli incaricati di un pubblico servizio hanno obbligo di astenersi dal deporre su fatti coperti da segreto di Stato. Se il testimone oppone un segreto di Stato, il giudice informa il presidente del consiglio dei ministri, chiedendo che ne sia data conferma. Qualora il segreto sia confermato e la prova sia essenziale per la definizione del processo, il giudice dichiara non doversi procedere per l esistenza del segreto di Stato. Quando entro 60 giorni dalla notificazione della richiesta, il presidente del Consiglio dei Ministri non dia conferma del segreto, il giudice ordina che il testimone deponga. 4 Articolo 199 c.p.p. Facoltà di astensione dei prossimi congiunti: i prossimi congiunti dell imputato non sono obbligati a deporre. Devono tuttavia deporre quando hanno presentato denuncia, quer ela o istanza ovvero essi o un loro prossimo congiunto sono offesi dal reato. Il giudice, a pena di nullità, avvisa le persone predette della facoltà di astenersi chiedendo loro se intendono avvalersene. Le disposizioni dei commi uno e due si applicano anche a chi è legato all imputato da vincolo di adozione. Si applicano inoltre, limitatamente ai fatti verificatisi o appresi dall imputato durante la convivenza coniugale: A) A chi, pur non essendo coniuge dell imputato, come tale conviva o abbia convissuto con esso; B) Al coniuge separato dell imputato; C) Alla persona nei cui confronti sia intervenuta sentenza di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto con l imputato. 5 Confronta Ordinanza Corte Costituzionale, 9 aprile 2009 numero 113.

3 Mancata comparizione del testimone. Articolo 255 c.p.c. Ante riforma Se il testimone regolarmente intimato non si presenta, il giudice istruttore può ordinare una nuova intimazione oppure disporne l accompagnamento all udienza stessa ad altra successiva. Con la medesima ordinanza il giudice, in caso di mancata comparizione senza giustificato motivo, può condannarlo ad una pena pecuniaria non inferiore a 100 e non superiore a Se il testimone si trova nell impossibilità di presentarsi o ne è esentato dalla legge o dalle convenzioni internazionali, il giudice si reca nella sua abitazione o nel suo ufficio; e se questi sono situati fuori dalla circoscrizione del tribunale, delega all esame il giudice istruttore del luogo. Post riforma Se il testimone regolarmente intimato non si presenta, il giudice istruttore può ordinare una nuova intimazione oppure disporne l accompagnamento all udienza stessa ad altra successiva. Con la medesima ordinanza il giudice, in caso di mancata comparizione senza giustificato motivo, può condannarlo ad una pena pecuniaria non inferiore a 100 e non superiore a In caso di ulteriore mancata comparizione senza giustificato motivo, il giudice dispone l accompagnamento del testimone all udienza stessa o ad altra successiva e lo condanna a una pena pecuniaria Non inferiore a duecento euro e non superiore a Se il testimone si trova nell impossibilità di presentarsi o ne è esentato dalla legge o dalle convenzioni internazionali, il giudice si reca nella sua abitazione o nel suo ufficio; e se questi sono situati fuori dalla circoscrizione del tribunale, delega all esame il giudice istruttore del luogo. Il legislatore della riforma ha introdotto un nuovo comma nell articolo in commento: la facoltà del giudice di disporre l accompagnamento coattivo del teste e di comminare allo stesso una pena pecuniaria per la mancata comparizione senza giustificato motivo alla prima udienza istruttoria cui sia stato regolarmente citato I comma-, viene sostituita dalla comminazione ope legis delle medesime sanzioni qualora il testimone persista nel non comparire senza addurre giustificati motivi II comma-. Se è vero che ogni violazione del dovere di comparire costituisce un autonomo illecito, da cui deriva un autonoma condanna al pagamento di pena pecuniaria, deve ritenersi che nel caso di duplice condanna del testimone reticente a non presentarsi in giudizio, la sanzione facoltativamente comminata dal giudice ai sensi del primo comma si cumula a quella comminata ex lege ai sensi del secondo comma dell art. 255 c.p.c. e non sia in questa assorbita. Quanto poi alla disciplina applicabile, le ordinanze de quibus soggiacciono alle disposizioni di cui all articolo 179 c.p.c. relativo alle ordinanze di condanna pena pecuniaria: devono essere notificate a cura del cancelliere all interessato il quale, nel termine perentorio di tre giorni può proporre reclamo allo stesso giudice istruttore che l ha pronunciata che provvede con ordinanza non impugnabile. L ordinanza di condanna, un volta divenuta definitiva per omessa o intempestiva proposizione del reclamo, costituisce titolo esecutivo. Presupposto applicativo della norma in esame è che il teste sia stato regolarmente citato e che non sia comparso per giustificato motivo.

4 1) La regolare intimazione del teste a norma del combinato disposto degli articoli 250 c.p.c. e 103 disp. att. c.p.c. Dopo la fissazione dell udienza per l assunzione di testimoni, la parte interessata alla loro deposizione deve richiedere all ufficiale giudiziario di provvedere ad intimare testimoni di comparire all udienza. Il difensore può altresì procedere ad intimazione a mezzo di lettera raccomandata o di posta elettronica con successivo deposito in cancelleria di copia dell atto con attestazione di conformità 6 - almeno sette giorni prima dell udienza in cui sono chiamati a comparire. L intimazione del testimone, in realtà, non è un atto indispensabile perché nulla impedisce al giudice di sentire il testimone -naturalmente in quanto la sua deposizione sia stata ammessacomparso o spontaneamente o su invito verbale dell una o dell altra parte, il cui compimento, tuttavia, è presupposto imprescindibile in caso di mancata comparizione il testimone- per la pronuncia dei provvedimenti di cui all articolo 255 c.p.c.. Il mancato rispetto del termine di sette giorni determina la non regolare intimazione del teste: in tali ipotesi non può essere comminata alcuna sanzione. In questo caso il giudice deve rinviare a una nuova udienza l audizione del teste con il conseguente onere per la parte interessata di rinnovare l intimazione. Occorre da ultimo rilevare che il teste può ritenersi non comparso solo quando sia decorsa un ora dall orario fissato per la comparizione nell atto di intimazione 7 : è allora importante che nell atto di intimazione sia riportato l orario preciso fissato per la comparizione del testimone al fine di consentire l operatività degli strumenti acceleratori di cui all articolo 255 c.p.c. Sub 1)La mancata intimazione ai testimoni ex art. 104 disp.att. c.p.c. Articolo 104 disp.att. c.p.c. Ante riforma Se la parte senza giustificato motivo non fa chiamare i testimoni davanti al giudice, questi la dichiara decaduto dalla prova. Se il giudice riconosce giustificata l omissione, fissa una nuovo udienza per l assunzione della prova. Post riforma Se la parte senza giustificato motivo non fa chiamare testimoni davanti al giudice questi la dichiara, anche d ufficio, decaduta la prova, salvo che l altra parte dichiari di avere interesse all audizione. Se il giudice riconosce giustificata l omissione, fissa una nuovo udienza per l assunzione della prova. Si è detto che l applicabilità delle sanzioni di cui all articolo 255 c.p.c. è subordinata alla regolare intimazione del teste: a fortiori qualora la parte ometta tout court la citazione, la mancata comparizione del teste all udienza non potrà in alcun modo determinare l applicazione di sanzioni a carico di quest ultimo. Il legislatore della riforma ha modificato anche il testo dell articolo 104 disp att. c.p.c., che, sanzionando con la decadenza dalla prova l omessa citazione del teste, consentiva la rinuncia per fatti concludenti della prova ammessa, in apparente distonia con quanto previsto dall articolo 245 c.p.c. a mente del quale: la rinuncia fatta da una parte all audizione dei 6 Confronta commi II e III art. 250 c.p.c. introdotti dalla legge 14 maggio 2005 numero 80 di conversione del DL 14 marzo Confronta art 106 disp. att. c.p.c. Disposizioni relative al testimone non comparso: il giudice istruttore può pronunciare provvedimenti di cui all articolo 255 primo comma del codice contro il testimone non comparso dopo che è decorsa un ora da quella indicata per la comparizione. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo contro il testimone.

5 testimoni da essa indicati non ha effetto se le altre non vi aderiscono e se il giudice non vi consente. A ben vedere già la giurisprudenza aveva risolto in via ermeneutica il potenziale conflitto tra quanto disposto dall articolo 104 disp.att. c.p.c.e le previsioni dell articolo 245 c.p.c.: riteneva che la pronuncia giudiziale di decadenza dalla prova -in caso di mancata intimazione del testefosse subordinata all eccezione di controparte, in applicazione del principio dell acquisizione processuale per il quale l elemento di prova, una volta introdotto nel processo, rimane definitivamente acquisito la causa e può essere utilizzato sia dalla controparte che dal giudice. La legge 69 del 2009 riformulando l articolo 104 disp.att. c.p.c. ha eliminato le potenziali incongruenze di cui si è dato conto prevedendo, da un lato, la rilevabilità d ufficio della decadenza e, dall altro lato, escludendo la pronuncia sulla decadenza allorquando l altra parte abbia dichiarato di avere interesse all audizione del teste ammesso ma non intimato. Quanto poi al coordinamento del nuovo testo dell articolo 104 disp.att. c.p.c. con quanto previsto ex articolo 157 c.p.c. 8, in materia di rilevabilità e sanatoria delle nullità di carattere relativo, sembra doversi ritenere che la nullità in commento sia sanata qualora il rilievo ex officio della decadenza dalla prova o la consequenziale eccezione ostativa della decadenza formulata dalla controparte non siano denunziate nella prima difesa successiva al loro verificarsi ovvero nell udienza in cui emerge che l assenza del teste è determinata dalla mancata intimazione a comparire-. Da ciò deriva che, se il giudice non rileva tempestivamente la nullità di cui all art. 104 disp.att. c.p.c o la parte non dichiara di volere comunque procedere all audizione, la mancata intimazione del teste è sanata e quest ultimo può essere intimato a deporre all udienza successiva. Pare d obbligo precisare che la rinuncia della controparte può dedursi dal suo inequivoco comportamento quale può essere ad esempio la richiesta di fissazione dell udienza di precisazione delle conclusioni 2 ) Il giustificato motivo. Costituisce giustificato motivo della mancata presentazione del teste regolarmente intimato all udienza fissata per la sua escussione qualunque impedimento serio e documentato idoneo ad impedire la presenza all udienza (come in caso di stato di malattia certificato). Non integra tali requisiti la mera dichiarazione orale resa dal difensore né la mera difficoltà di assentarsi dal posto di lavoro: l obbligo di testimoniare è infatti imposto dalla legge ed il datore di lavoro è tenuto a consentire l assenza temporanea del proprio dipendente. Testimonianza scritta Articoli 257 bis c.p.c. e 103 bis disp. att. c.p.c. Art. 257 bis c.p.c Testimonianza scritta Il giudice, su accordo delle parti, tenuto conto della natura della causa e di ogni altra Art 103 bis disp.att.c.p.c. Modello di testimonianza La testimonianza scritta è resa su di un modulo conforme al modello approvato con decreto del 8 Articolo 157 c.p.c. Rilevabilità e sanatoria della nullità: Non può pronunciarsi la nullità senza istanza di parte se la legge non dispone che sia pronunciata d ufficio. Soltanto la parte nel cui interesse è stabilito un requisito può opporre la nullità dell atto per la mancanza del requisito stesso, ma deve farlo nella prima istanza o difesa successiva all atto o alla notizia di esso. La nullità non può esser opposta dalla parte che vi ha dato causa, né da quella che vi ha rinunciato anche tacitamente.

6 circostanza, può disporre di assumere la deposizione chiedendo al testimone, anche nell ipotesi di cui all articolo 203, di fornire, per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti sui quali deve essere interrogato. Il giudice, con il provvedimento di cui al primo comma, dispone che la parte che ha richiesto l assunzione predisponga il modello di testimonianza in conformità agli articoli ammessi e lo faccia notificare al testimone. Il testimone renderà deposizione compilando il modello di testimonianza in ogni sua parte, corrisposta separata a ciascuno dei quesiti e precisa quali sono quelli cui non è in grado di rispondere, indicando nella ragione. Il testimone sottoscrive la deposizione apponendo la propria firma autenticata su ciascuna delle facciate del foglio di testimonianza, che spedisce in busta chiusa con plico raccomandato o consegna alla cancelleria del giudice. Quando il testimone si avvale della facoltà d astensione di cui all articolo 249, ha l obbligo di compilare il modello di testimonianza, indicando le complete generalità e i motivi di astensione. Quando il testimone non spedisce o non consegna le risposte scritte nel termine stabilito, il giudice può condannarlo alla pena pecuniaria di cui all articolo 255 primo comma. Qualora la testimonianza abbia ad oggetto documenti di spesa già depositati dalle parti, essa può essere resa mediante dichiarazione sottoscritta dal testimone e trasmessa al difensore della parte nel cui interesse la prova è stata ammessa, senza il ricorso modello di cui al secondo comma. Il giudice esaminate le risposte o le dichiarazioni, può sempre disporre che il testimone sia chiamato a deporre davanti a lui o davanti al giudice delegato. ministro della giustizia, che individua anche le istruzioni per la sua compilazione, da notificare unitamente al modello. Il modello sottoscritto in ogni suo foglio dalla parte che ne ha curato la compilazione, deve contenere, oltre all indicazione del procedimento e dell ordinanza di ammissione da parte del giudice procedente, idonei spazi per l inserimento nelle complete generalità del testimone, dell indicazione della sua residenza, del suo domicilio e, ove possibile, di un suo recapito telefonico. Deve altresì contenere l ammonimento del testimone ai sensi dell articolo 251 del codice e la formula di giuramento di cui al medesimo articolo, oltre all avviso in ordine alle facoltà di astenersi ai sensi degli articoli 200,201 e 202 del codice di procedura penale, con lo spazio per la sottoscrizione obbligatoria del testimone, nonché le richieste di cui all articolo 252 primo comma del codice, ivi compresa l indicazione di eventuali rapporti personali con le parti e la trascrizione dei quesiti ammessi, con l avvertenza che il testimone deve rendere risposte specifiche pertinenti a ciascuna domanda e deve altresì precisare se avuto conoscenza dei fatti oggetto della testimonianza in modo diretto o indiretto. Al termine di ogni risposta è apposta, di seguito senza lasciare spazi vuoti, la sottoscrizione da parte del testimone. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da un segretario comunale o da un cancelliere di un ufficio giudiziario. L autentica delle sottoscrizioni è in ogni caso gratuita nonché esente dall imposta di bollo e da ogni diritto. La volontà del legislatore di accelerare le tempistiche del procedimento civile ha determinato l approdo anche- nel nostro ordinamento della possibilità di formare, su accordo delle parti, la prova costituenda per antonomasia al di fuori del contraddittorio avanti al giudice 9. È bene, da subito, procedere ad una precisazione: la neo istituita testimonianza scritta non deve essere confusa con la prassi invalsa in alcuni tribunali di delegare l escussione del testimone agli 9 In realtà non si tratta di una previsione totalmente sconosciuta al nostro ordinamento processulcivilistico: infatti, seppur limitatamente al solo procedimento arbitrale, l art.816 bis comma II c.p.c. espressamente prevede che gli arbitri possono deliberare di assumere la deposizione richiedendo al testimone di fornire per iscritto risposte ai quesiti nel termine che essi stabiliscono

7 avvocati limitandosi il giudice a sottoscrivere il verbale. In questi casi deve ritenersi che la prova testimoniale, non formata nel processo come risultato di attività istruttoria in senso stretto, sia affetta da radicale nullità. A ciò si aggiunga che, questo modo di procedere, oltre a comportare per il magistrato sanzioni disciplinari, assume rilevanza penale in quanto integra quantomeno- l ipotesi delittuosa di cui all articolo 479 c.p. Il legislatore della riforma ha inteso subordinare la possibilità per il giudice di disporre di assumere la deposizione del teste in forma scritta al previo accordo delle parti. Sulla indispensabilità del predetto requisito non si può non condividere lo scetticismo manifestato da un autore in ordine alla- scarsa- potenzialità applicativa della norma in esame tenuto conto che Tra le disposizioni del codice di rito che risultano meno applicate sono proprio gli articoli 114- pronucia secondo equità a richiesta di parte- e 360 comma II il c.d. ricorso per cassazione per saltum. Ma a questa situazione di fatto non deve sorprendere ove si consideri che, da un lato nel processo contenzioso, animato dall antagonistica contrapposizione, una delle regole fondamentali che inevitabilmente è seguita è costantemente osservato da ogni parte è rappresentata proprio dal contrastare sempre e comunque le iniziative e le proposte dell avversario. Dall altro lato, ordinariamente, se una parte ha l interesse ad ottenere il prima possibile la tutela giurisdizionale, l altra ha l interesse diametralmente opposto di procrastinare il più possibile l intervento della pronuncia del giudice 10. Ciò detto, occorre soffermarsi sulla corretta interpretazione da attribuire alla dizione parte: parte costituita o parte tout court? La preferenza per l una o per l altra opzione interpretativa determina in un caso la ammissibilità della testimonianza per iscritto a fronte della unilaterale manifestazione di volontà della parte costituita con conseguente pregiudizio per la parte contumace e, nell altro caso la concreta inoperatività delle disposizioni di cui all art 257 bis c.p.c. in tutte le ipotesi di contumacia anche di uno soltanto dei convenuti. I primi commenti alla norma non consentono di registrare unanimità di vedute in proposito. Sembra peraltro doversi condividere l opinione di chi, nell osservare che la possibilità di assumere la testimonianza al di fuori del processo costituisce deroga del diritto costituzionale per cui la prova si deve formare di fronte al giudice naturale art. 111 Cost.- evidenzia che, se l accordo costituisce una rinuncia al diritto, non può ritenersi che la norma in commento abbia rimesso alla valutazione discrezionale delle sole parti costituite la possibilità di limitare diritti costituzionalmente riconosciuti alle parti contumaci 11. La valutazione in ordine all opportunità di assumere la deposizione del teste nelle forme di cui all articolo 257 bis c.p.c. è comunque, in ultima battuta, rimessa all apprezzamento del giudice il quale, registrato l accordo delle parti, deve comunque tenere conto sia della natura della causa sia di ogni altra circostanza idonea ad incidere sulla convenienza di consentire l ingresso nel processo di dichiarazioni scritte rese dal terzo. Una volta che il giudice abbia disposto con ordinanza che la deposizione del teste sia assunta in forma scritta è onere dell avvocato predisporre il modello di testimonianza in conformità con quanto previsto dall articolo 103 bis disp. att. c.p.c.. Allo stato, però, il M inistro della Giustizia non ha ancora provveduto alla redazione del modello di testimonianza normativamente previsto e, di conseguenza, la possibilità di escutere il teste nelle forme della testimonianza scritta è ipotesi di là da venire. L unica attuale ricaduta pratica della riforma in commento è da ascriversi al disposto di cui all articolo 257 bis penultimo comma c.p.c.. Si tratta di un ipotesi di testimonianza scritta 10 G. Finocchiaro testi a cura di- Un viaggio nelle nuove regole in Il sole 24 ore, Guida al Diritto, giugno- luglio G. Buffone, La riforma del processo civile Buffetti, 2009

8 semplificata per i casi in cui siano già stati acquisiti al giudizio principi di prova scritta quali i documenti di spesa già depositati dalle parti (fatture, scontrini, e quant altro costituisca il titolo sul quale la parte ha fondato le proprie pretese). Se ricorrono tali presupposti, la testimonianza per iscritto -da ammettersi, comunque, su accordo delle parti, - può essere consentita senza il ricorso a modello di cui all articolo 103 disp.att. c.p.c. mediante dichiarazione sottoscritta dal testimone e trasmessa al difensore della parte nel cui interesse la prova è stata ammessa, anziché alla cancelleria del giudice adito come previsto in linea generale dall articolo 257 bis c.p.c.. Deve, da ultimo, registrarsi che le sottoscrizioni apposte dal teste alla propria dichiarazione devono essere autenticate da un segretario comunale o dal cancelliere di un ufficio giudiziario -con conseguente inibizione della facoltà di autenticazione agli altri pubblici ufficiali ed ai notai: ciò rende, di fatto, inapplicabile la norma in commento al testimone residente all estero in quanto Le predette figure professionali sono presenti soltanto all interno del territorio nazionale. A chiusura della norma in commento, il legislatore del 2009 ha espressamente previsto la possibilità che il giudice, esaminate le risposte e le dichiarazioni pervenute, possa sempre chiamare il testimone a deporre davanti a lui. Quest inciso apprezzato alla luce della normale dinamica processuale -per cui è ragionevole ritenere che le parti tendano, comunque, a fornire un interpretazione delle dichiarazioni scritte pervenute dal teste nel senso a loro più favorevole-, porta a dubitare dell effettiva efficacia acceleratoria delle testimonianze rese per iscritto in quanto a fronte di interpretazioni contrapposte fornite dalle parti il giudice non può esimersi dal rivolgere al teste anche d ufficio, tutte le domande che ritiene utili a chiarire i fatti intorno ai quali è chiamato a deporre ex art. 253 c.p.c.. Dott.ssa Chiara Delmonte (M agistrato del Tribunale di Varese)

OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO

OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO IL GIUDIZIO DI COGNIZIONE: 1) L AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO LA FASE SOMMARIA

Dettagli

Testimonianza e confessione. Corso di diritto processuale civile Anno accadedimo 2013/2014

Testimonianza e confessione. Corso di diritto processuale civile Anno accadedimo 2013/2014 Testimonianza e confessione Corso di diritto processuale civile Anno accadedimo 2013/2014 La testimonianza Consiste nella dichiarazione di scienza fatta da un soggetto che è terzo rispetto alle parti in

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE Il PCT nel decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l efficienza degli uffici giudiziari) Sommario: 1. Premessa. 2. Entrata in vigore

Dettagli

Indice. 1 Gli organi e i modi della notificazione. --------------------------------------------------------------- 3

Indice. 1 Gli organi e i modi della notificazione. --------------------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI PROCEDURA PENALE I LEZIONE X LE NOTIFICAZIONI PROF. GIANLUCA D AIUTO Indice 1 Gli organi e i modi della notificazione. --------------------------------------------------------------- 3

Dettagli

L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.)

L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) - Dall 01.01.2012 è in vigore nel nostro ordinamento giuridico l Accertamento Tecnico Preventivo obbligatorio

Dettagli

INDICAZIONI SULL APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PROFESSIONALE D.M.

INDICAZIONI SULL APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PROFESSIONALE D.M. INDICAZIONI SULL APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PROFESSIONALE D.M. 8 aprile 2004 n. 127 a cura del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pordenone CRITERI GENERALI Tariffa applicabile La tariffa applicabile

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi

Dettagli

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Interruzione effettiva e stabile della convivenza coniugale a seguito di fatti che rendano intollerabile la prosecuzione della vita coniugale o rechino pregiudizio alla

Dettagli

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima dell atto introduttivo del giudizio, perché le azioni

Dettagli

TRIBUNALE di ROMA Sez.XIII

TRIBUNALE di ROMA Sez.XIII RG. n. 78377 12 TRIBUNALE di ROMA Sez.XIII Il Giudice, ORDINANZA dott. Massimo Moriconi, letti gli atti, l'attore ha dedotto la responsabilità professionale e l'inadempimento del medico odontoiatra, lamentando

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Capo I PRINCIPI GENERALI. Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione

Capo I PRINCIPI GENERALI. Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione Capo I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione 1. La definizione dell accertamento con adesione costituisce uno strumento di cui i Contribuenti e gli uffici preposti

Dettagli

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Depositato / Pervenuto il Ammesso il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella Via Marconi, 28 13900 Biella Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Il / La sottoscritt nat a prov./naz.

Dettagli

CAPO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione

CAPO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Finalità della definizione dell accertamento con adesione REGOLAMENTO IN MATERIA DI DEFINIZIONE DELL ACCERTAMENTO DEI TRIBUTI LOCALI CON ADESIONE DEL CONTRIBUENTE E SUO RAVVEDIMENTO PER ULTERIORI PERIODI D'IMPOSTA. CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Finalità della

Dettagli

Al Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Verona DOMANDA D'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Al Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Verona DOMANDA D'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO Al Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Verona DOMANDA D'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO Il sottoscritto/a..... (1) nato/a... il.... residente...via...... cittadinanza... codice fiscale

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI PER LA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI TREVISO

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI PER LA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI TREVISO CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI PER LA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI TREVISO TREVISO Via Verdi 18 TEL. 0422 5596 + 21-12-10-20-19 - FAX 0422 559618 SITO WEB: www.ordineavvocatitreviso.it Prot. n.

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA

PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA Il presente protocollo recepisce le indicazioni emerse all interno del gruppo di lavoro istituito all interno

Dettagli

Resta pertanto da vedere quale competenza rimanga al giudice tutelare in seguito alla riferita norma. Non sembra possa dubitarsi che siano rimasti

Resta pertanto da vedere quale competenza rimanga al giudice tutelare in seguito alla riferita norma. Non sembra possa dubitarsi che siano rimasti L ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI MINORI Relatore: dott. Antonino Luigi SCARPULLA pretore della Pretura circondariale di Palermo Premessa. I. Nel nostro ordinamento giuridico non esiste una

Dettagli

OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE

OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE 1 PARTE I^ 1) PRIMA UDIENZA 1) L assegnazione delle cause ai giudici e la fissazione dell udienza di

Dettagli

Decreto legislativo 7 settembre 2010, n. 161

Decreto legislativo 7 settembre 2010, n. 161 Decreto legislativo 7 settembre 2010, n. 161 Disposizioni per conformare il diritto interno alla Decisione quadro 2008/909/GAI relativa all applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle

Dettagli

Mediazione e Conciliazione

Mediazione e Conciliazione Mediazione e Conciliazione Edizioni Il Momento Legislativo s.r.l. INDICE Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28...pag. 3 Decreto 18 ottobre 2010, n. 180...pag. 16 Circolare Ministero della Giustizia 4

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 16 luglio 5 novembre 2015, n. 22627 Svolgimento del processo 1. La Corte d Appello di Milano, con la sentenza n. 1018/14, depositata il 6 novembre 2014,

Dettagli

Osservatorio per la giustizia civile di Milano. Protocollo per i procedimenti ex artt.155 317 bis c.c.

Osservatorio per la giustizia civile di Milano. Protocollo per i procedimenti ex artt.155 317 bis c.c. Osservatorio per la giustizia civile di Milano Protocollo per i procedimenti ex artt.155 317 bis c.c. Norme di carattere generale Art. 1 Richiamo alle disposizioni previste dal protocollo per le udienze

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO. D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 - L. 24 febbraio 2005, n. 25

ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO. D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 - L. 24 febbraio 2005, n. 25 CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO PRESSO TRIBUNALE DI TORINO c.so Vittorio Emanuele II, 130 UFFICIO GRATUITO PATROCINIO: INGRESSO 7 AULA 22 ORARI diritto di famiglia: lunedì e venerdì dalle

Dettagli

Il licenziamento disciplinare

Il licenziamento disciplinare Capitolo 4 Il licenziamento disciplinare Caso 4.1 Quali sono stati gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 204 del 1982? Con più ordinanze del 1976 furono impugnati innanzi alla Corte

Dettagli

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale Alle ipotesi codicistiche originarie del condomino assente o dissenziente la legge di riforma del condominio ha aggiunto la legittimazione

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE Esaminati gli atti del procedimento iscritto al n. 344/2007 R.G., sciogliendo la riserva che precede; OSSERVA Va, innanzitutto,

Dettagli

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua.

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua. Nullità e annullabilità delle delibere condominiali e sostituzione della delibera impugnata con altra legittima. Cessazione della materia del contendere, liquidazione delle spese e soccombenza virtuale

Dettagli

Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE AVVOCATI

Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE AVVOCATI Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE AVVOCATI 29 Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici

Dettagli

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI OGGETTO: RICORSO AVVERSO ACCERTAMENTO DI INFRAZIONE VERBALE N / DEL VEICOLO TARG. I sottoscritti: - nato a NAPOLI il / /, C.F. e residente in alla VIA n, nella qualità di

Dettagli

Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016

Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016 Programma strutturato per aree tematiche e materie, ciascuna delle quali sarà sviluppata in una o più lezioni dedicate. Il corso, in conformità alla vigente normativa, avrà la durata di diciotto mesi,

Dettagli

Legge 8 febbraio 2006, n. 54

Legge 8 febbraio 2006, n. 54 Legge 8 febbraio 2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2006 Art. 1. (Modifiche al codice

Dettagli

LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Novità sostanziali e processuali

LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Novità sostanziali e processuali www.trifiro.it Trifirò & Partners Avvocati LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Novità sostanziali e processuali Licenziamenti individuali: novità sostanziali e processuali A cura di Trifirò & Partners Avvocati Novembre

Dettagli

Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara

Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara Art. 1, ambito di applicazione. Ai sensi degli articoli due e cinque del D. Lgs. 04/03/2010 n. 28, come modificato dal D. L. 21

Dettagli

COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine

COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine REGOLAMENTO COMUNALE per l applicazione dell istituto dell ACCERTAMENTO CON ADESIONE e dell AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione C.C.

Dettagli

Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di... DOMANDA D AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO 1. Il sottoscritto/a. nato/a.. il..

Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di... DOMANDA D AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO 1. Il sottoscritto/a. nato/a.. il.. Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di... DOMANDA D AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO 1 Il sottoscritto/a nato/a.. il.. residente in (via). n.. CAP Città.. cittadinanza codice fiscale. n.

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO INDICE-SOMMARIO Introduzione... Avvertenze e abbreviazioni... XV XIX Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO 1.1.1. Sistemainquisitorioedaccusatorio...

Dettagli

Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Gorizia

Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Gorizia Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Gorizia DOMANDA D AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO(1) Il sottoscritto/a nato/a prov. il cittadinanza residente in (via) n. CAP Città prov. codice

Dettagli

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, in cui il giudice non deve limitarsi a stabilire se l ingiunzione è stata emessa legittimamente

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio 2008 L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN

Dettagli

Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese

Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese Assolombarda - CdS slides 3 1 Le recenti modifiche al Codice della Strada: patente a punti e altre implicazioni operative per le imprese VITO DATTOLICO Coordinatore Giudici di Pace di Milano Milano, 7

Dettagli

CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA

CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA Liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali. Linee guida per l'applicazione dei parametri previsti dal D.M. n. 55 del 10 marzo 2014 Premessa: Che con la legge 31 dicembre

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Introduzione...

INDICE SOMMARIO. Introduzione... SOMMARIO Introduzione... XV CAPITOLO 1 LA FORMA DEL PIGNORAMENTO 1. Come si articola la disciplina di riferimento... 2 2. Alcune osservazioni sul dato positivo... 5 3. L atto di pignoramento presso terzi...

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

SUA MAESTA... LA NOTIZIA OVVERO ALLA RICERCA DELLE FONTI

SUA MAESTA... LA NOTIZIA OVVERO ALLA RICERCA DELLE FONTI SUA MAESTA... LA NOTIZIA OVVERO ALLA RICERCA DELLE FONTI LE FONTI DIRETTE: CIO CHE IL CRONISTA VEDE (O APPRENDE DIRETTAMENTE: testimonianze, documenti...) INDIRETTE: CIO CHE IL GIORNALISTA APPRENDE (PER

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO REGOLAMENTO PER LA TRATTAZIONE DEI RICORSI PROPOSTI AL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO Approvato con delibera n. 83 del 22 febbraio

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI

ORDINE DEGLI AVVOCATI TRIBUNALE DI MONZA CAMERA PENALE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MONZA DI MONZA Aggiornamento del prontuario per la liquidazione degli onorari ai difensori dei cittadini non abbienti ammessi al patrocinio a spese

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

11 MARZO 2006 CONVEGNO LA CONSULENZA TECNICA IN MATERIA CIVILE E PENALE. I rapporti tra la difesa, i consulenti tecnici e le parti

11 MARZO 2006 CONVEGNO LA CONSULENZA TECNICA IN MATERIA CIVILE E PENALE. I rapporti tra la difesa, i consulenti tecnici e le parti 11 MARZO 2006 CONVEGNO LA CONSULENZA TECNICA IN MATERIA CIVILE E PENALE I rapporti tra la difesa, i consulenti tecnici e le parti Il processo civile è basato sul principio dispositivo fissato dagli artt.

Dettagli

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano TERMINE: 60gg dalla contestazione o dalla notificazione, sia per verbali con sanzioni pecuniarie, sia con aggiunta di sanzioni accessorie SOGGETTI

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Obbligo di comunicazione dell ammontare del reddito professionale alla Cassa di previdenza In tema di obblighi degli avvocati

Dettagli

parti comuni o di loro proprietà esclusiva, quelle colpite da vizio di incompetenza.

parti comuni o di loro proprietà esclusiva, quelle colpite da vizio di incompetenza. 128 parti comuni o di loro proprietà esclusiva, quelle colpite da vizio di incompetenza. «Queste Sezioni Unite ritengono che debbano qualificarsi nulle le delibere prive degli elementi essenziali, le delibere

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione Lavoro

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione Lavoro REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE Sezione Lavoro Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Marilena Rizzo ha pronunciato ex art. 429 c.p.c. la seguente

Dettagli

ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30. Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza

ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30. Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30 Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza UNA ISTANZA ORIGINALE COMPLETA DI TUTTI I DOCUMENTI E COMPILATA

Dettagli

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI...

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI... Formula 79 Difensore 149 FORMULA 79 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI DA PERSONE INFORMATE SUI FATTI (artt. 327 bis e 391 bis c.p.p.) R.G. n.... ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL

Dettagli

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6)

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.).

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.). Principi di buona fede e correttezza Frazionamento richiesta risarcitoria (per danni fisici e danni materiali) Improponibilità domanda Irrilevanza mancata iscrizione a ruolo causa connessa Giudice di Pace

Dettagli

Diritti di avvocato. Pagina 1 di 5

Diritti di avvocato. Pagina 1 di 5 TABELLA B - DIRITTI DI AVVOCATO (redatta dall'autore) I - PROCESSO DI COGNIZIONE E PROCEDIMENTI SPECIALI E CAMERALI DAVANTI AI GIUDICI ORDINARI, AI GIUDICI AMMINISTRATIVI, TRIBUTARI E SPECIALI, AGLI ARBITRI

Dettagli

BREVE GUIDA E TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO AGGIORNATA AL 25/06/2014

BREVE GUIDA E TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO AGGIORNATA AL 25/06/2014 BREVE GUIDA E TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO AGGIORNATA AL 25/06/2014 Gli importi per il calcolo del contributo unificato (di cui al Testo Unico sulle spese di giustizia - D.P.R 30 maggio 2002, n. 115) sono

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

Circolare n. 21. del 2 luglio 2013. Imposta di bollo - Aumento degli importi INDICE

Circolare n. 21. del 2 luglio 2013. Imposta di bollo - Aumento degli importi INDICE Circolare n. 21 del 2 luglio 2013 Imposta di bollo - Aumento degli importi fissi INDICE 1 Premessa...2 2 Decorrenza degli aumenti...2 3 Ammontare dei nuovi importi...2 4 Ambito di applicazione dei nuovi

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 310 del 25 settembre 2014 Modificato con Delibera del 27 febbraio

Dettagli

Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo.

Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo. Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo. (ex articolo 9 del DL 90/2014, convertito in L. 114/2014 approvato con Deliberazione

Dettagli

Mediazione Civile & Commerciale. Studio Legale MM & PARTNERS. Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax.

Mediazione Civile & Commerciale. Studio Legale MM & PARTNERS. Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax. Studio Legale MM & PARTNERS Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax. 02/76407336 Mediazione Civile & Commerciale Avv. Maria Sorbini m.sorbini@mmjus.it INDICE: 1. DOPO UN TORMENTATO

Dettagli

ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -

ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " -

Dettagli

SLIDES Edizione I pubblicato il 18 ottobre 2012 Gianluca Spolverato

SLIDES Edizione I pubblicato il 18 ottobre 2012 Gianluca Spolverato SLIDES Edizione I pubblicato il 18 ottobre 2012 Gianluca Spolverato LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO cosa cambia per i licenziamenti DI COSA PARLIAMO 1. A CHI SI APPLICANO LE NUOVE REGOLE: AZIENDE GRANDI

Dettagli

Contenuto del processo verbale di constatazione

Contenuto del processo verbale di constatazione 35 PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE DPR 633/72 52 Prassi C.M. 7.5.97 n. 124 Giurisprudenza Cass. 9.6.90 n. 5628; Cass. 17.12.94 n. 10855; Cass. 2.11.2005 n. 21265; Cass. 10.2.2006 n. 2949 1 PREMESSA La

Dettagli

L INGIUNZIONE DI PAGAMENTO EUROPEA (I.P.E.) Regolamento CE n. 1896/2006

L INGIUNZIONE DI PAGAMENTO EUROPEA (I.P.E.) Regolamento CE n. 1896/2006 IL DECRETO INGIUNTIVO ITALIANO ED EUROPEO: PROFILI APPLICATIVI E QUESTIONI INTERPRETATIVE L INGIUNZIONE DI PAGAMENTO EUROPEA (I.P.E.) Regolamento CE n. 1896/2006 Stefano Bastianon Università degli Studi

Dettagli

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE E A CHI E RIVOLTA SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONALE

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE E A CHI E RIVOLTA SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONALE SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE E SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONALE A CHI E RIVOLTA La Scuola di alta formazione e specializzazione professionale del difensore tributario, diretta dal Dott. La qualificazione professionale

Dettagli

marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal

marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal LA GRIGLIA NORMATIVA RICHIAMATA DALLA FATTISPECIE Le norme di diritto sostanziale Art. 143 Codice Civile: Diritti e doveri reciproci dei coniugi. Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal

Dettagli

COMUNICAZIONI RELATIVE ALLA RIFORMA DEL PROCESSO ESECUTIVO D.L.132/2014

COMUNICAZIONI RELATIVE ALLA RIFORMA DEL PROCESSO ESECUTIVO D.L.132/2014 COMUNICAZIONI RELATIVE ALLA RIFORMA DEL PROCESSO ESECUTIVO D.L.132/2014 Con l entrata in vigore della riforma del processo esecutivo ex D.L. 132/2014, limitatamente agli aspetti pratici e in attesa di

Dettagli

Processo telematico: nullità della costituzione in giudizio per problemi tecnici Tribunale Milano, sez. lavoro, sentenza 08.02.2013 commento e testo

Processo telematico: nullità della costituzione in giudizio per problemi tecnici Tribunale Milano, sez. lavoro, sentenza 08.02.2013 commento e testo Processo telematico: nullità della costituzione in giudizio per problemi tecnici Tribunale Milano, sez. lavoro, sentenza 08.02.2013 commento e testo (Michele Iaselli) Altalex.it La sentenza 8 febbraio

Dettagli

REQUISITI GENERALI MODALITA DI CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI

REQUISITI GENERALI MODALITA DI CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI AVVISO per la costituzione di un Albo aziendale di Avvocati esterni finalizzato al conferimento di incarichi di patrocinio legale per la difesa in giudizio dell Azienda USL 4 Teramo In esecuzione della

Dettagli

Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo

Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo 1.- L art. 73 del d. l. 21. 6. 2013 n. 69 convertito con modifiche nella legge 9. 8. 2013 n. 98 ha introdotto la possibilità, per i laureati

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO Approvato con Delibera della Giunta Provinciale n.122 dell 11.12.2012 In vigore dal 1 gennaio 2013 Pag. 1 di 6 Art. 1 - Avvocatura Provinciale 1. L Avvocatura

Dettagli

LA FASE STRAGIUDIZIALE

LA FASE STRAGIUDIZIALE INDICE SOMMARIO Presentazione... 5 Normativa di riferimento LA FASE STRAGIUDIZIALE 1. Provv. (Isvap) 13 dicembre 2002, n. 2136. Approvazione del modulo di denuncia di sinistro per l assicurazione obbligatoria

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.9 del 18.04.2012. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14)

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.9 del 18.04.2012. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14) Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.9 del 18.04.2012 LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14) ART. 13 Modifiche alla legge 15 luglio 1966, n. 604 Forma e procedure del licenziamento

Dettagli

p.c. al Signor Procuratore della Repubblica c/o il Tribunale p.c. al Signor Presidente del Consiglio dell Ordine degli Avvocati LORO SEDI

p.c. al Signor Procuratore della Repubblica c/o il Tribunale p.c. al Signor Presidente del Consiglio dell Ordine degli Avvocati LORO SEDI 75,%81$/(25',1$5,2',520$ 35(6,'(1=$ Ai Signori Presidenti le Corti di Assise Al Signor Presidente la Sezione G.I.P./G.U.P. Ai Signori Presidenti le Sezioni penali Ai Dirigenti le Sezioni penali, GIP/GUP

Dettagli

La consulenza tecnica d ufficio medico-legale nel giudizio civile e la perizia nel procedimento penale

La consulenza tecnica d ufficio medico-legale nel giudizio civile e la perizia nel procedimento penale La consulenza tecnica d ufficio medico-legale nel giudizio civile e la perizia nel procedimento penale L interesse per i temi della consulenza tecnica d ufficio nel giudizio civile e della perizia nel

Dettagli

CAMERA DI CONCILIAZIONE ARBITRATO PER LO SPORT

CAMERA DI CONCILIAZIONE ARBITRATO PER LO SPORT CAMERA DI CONCILIAZIONE E ARBITRATO PER LO SPORT REGOLAMENTO DI ARBITRATO PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE RELATIVE ALL APPLICAZIONE DEL MANUALE PER L OTTENIMENTO DELLA LICENZA UEFA DA PARTE DEI CLUB

Dettagli

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ATTO DI CITAZIONE PER, in persona del legale rappresentante pro tempore, _ ( n a t o / a a, i l _ / _ / _, C. F. :, r e s i d e n t e i n _ ( _ ), Via - CAP: ), con sede

Dettagli

ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115.

ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115. Attore ricorrente 24 luglio 2014 Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Viterbo Via G. Falcone e P. Borsellino, 41 01100 VITERBO ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO

Dettagli

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della

Dettagli

PARERI di CONGRUITA PARCELLE

PARERI di CONGRUITA PARCELLE RACCOLTA DELIBERE E MASSIME del Consiglio dell Ordine di Sassari dal 01.02.2010 aggiornata al 26.02.2014 a cura del Consigliere Segretario avv. Silvio Zicconi in Tema di : PARERI di CONGRUITA PARCELLE

Dettagli

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con delibera di C.C. n. 10 del 10.02.1999 INDICE

Dettagli

Regolamento di mediazione

Regolamento di mediazione Regolamento di mediazione Gennaio 2015 www.adrcenter.com ADR Center è iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 1 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione. Regolamento

Dettagli

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile Direttiva numero 4 del 21 maggio 2012 Al Presidente della Commissione Studi Procedure Concorsuali dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti

Dettagli

Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si

Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si ricava, in primis, dal disposto di cui all art. 652 c.p.p. il quale prevede che la sentenza irrevocabile

Dettagli

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO Si riportano qui di seguito le tabelle ed i criteri di calcolo del contributo unificato per i procedimenti giurisdizionali riguardo ai quali ne è previsto

Dettagli

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE Con ricorso, depositato in data 3.2.2012, C chiedeva a questo Tribunale di dichiarare la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario contratto

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI RIETI ORDINE DEGLI AVVOCATI DI RIETI ASSOCIAZIONE DIFENSORI D UFFICIO DI RIETI CAMERA PENALE DI RIETI

TRIBUNALE ORDINARIO DI RIETI ORDINE DEGLI AVVOCATI DI RIETI ASSOCIAZIONE DIFENSORI D UFFICIO DI RIETI CAMERA PENALE DI RIETI TRIBUNALE ORDINARIO DI RIETI ORDINE DEGLI AVVOCATI DI RIETI ASSOCIAZIONE DIFENSORI D UFFICIO DI RIETI CAMERA PENALE DI RIETI ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI AVVOCATI SEZIONE DI RIETI 1 PROTOCOLLO PER LA

Dettagli

Parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali

Parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali Parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali Edizioni Il Momento Legislativo s.r.l. Liquidazione giudiziale dell attività legale 2 INDICE Determinazione

Dettagli