Le Aree produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) quali opportunità di sviluppo sostenibile GIOVANNI BRUNELLI MATTM

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1 CONVEGNO AREE INDUSTRIALI E POLITICHE DI PIANO 30 gennaio 2014 Roma Università Roma Tre Dipartimento di Architettura Le Aree produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) quali opportunità di sviluppo sostenibile GIOVANNI BRUNELLI MATTM

2 APEA Aree produttive ecologicamente attrezzate Riferimento normativo: art. 26 D.Lgs. 112/98 Un area dotata delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell ambiente ECO-AREE PRODUTTIVE, aventi la finalità di: - promozione e sviluppo delle attività del settore industriale, artigianale e dei servizi - gestione collettiva dei processi e delle tecnologie, in modo tale da garantire prestazioni ambientali elevate - miglioramento della competitività e dell innovazione in chiave green dei sistemi produttivi e dell insediamento nel loro insieme

3 LEGISLAZIONE REGIONALE APEA Le Regioni italiane che hanno legiferato in materia di APEA sono: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana. Il Friuli Venezia Giulia ha una normativa che regola i Consorzi di Sviluppo Industriale con esperienze attivate che si avvicinano al modello APEA

4 I PUNTI DI FORZA DEL MODELLO APEA/ECO-AREE - gestione unitaria dei Servizi economico-produttivi, con un aumento dell efficienza e una riduzione dei costi - realizzazione di Infrastrutture ambientali di area attraverso l utilizzo delle migliori tecniche disponibili - gestione collettiva degli spazi e degli impianti tecnologici a servizio dell area, attraverso un soggetto gestore unitario - creazione di sinergie tra le unità produttive insediate nell area, che permettano l attivazione di nuovi servizi, quali energy management, safety management, mobility management, ecc. - possibilità di applicare semplificazioni amministrative in adempimento ai requisiti normativi per l ambiente e la sicurezza - incrementare la competitività territoriale dell area sulla base di soluzioni innovative, servizi di ricerca e sviluppo, miglioramento della qualità ambientale, green marketing, ecc.

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6 IL PROGETTO PON GAS (FSE ) PER LE APEA

7 GLI STUDI DI FATTIBILITA PON GAS (2013) NELLE REGIONI CONV Analisi e Studio di fattibilità raccolta/valutazione dei dati territoriali, ambientali, economici e sociali, individuazione degli obiettivi prestazionali, prima progettazione delle opere infrastrutturali e dei servizi, definizione delle procedure amministrative per la realizzazione dell APEA, piano operativo dei lavori Progettazione del soggetto gestore ricognizione dei soggetti interessati, definizione giuridica e tecnica del soggetto unitario di gestione, messa a punto di un piano economico e finanziario per la futura gestione dell area

8 LE AREE OGGETTO DI STUDIO: CALABRIA, CAMPANIA Agglomerato industriale Schiavonea Corigliano Calabro (Cosenza) Agglomerato industriale Matese Alife (Caserta) ca 200 ha n. 45 imprese 330,80 ha n. 62 imprese

9 LE AREE OGGETTO DI STUDIO: SICILIA, PUGLIA Area oggetto di studio: 492 ha - ca 300 imprese localizzate Area industriale Bari- Modugno - Studio su porzione di area industriale 558 ha 126 imprese Agglomerato industriale Modica- Pozzallo (Ragusa)

10 LE SCELTE PROGETTUALI: QUALITA DEL SUOLO, DIFESA IDROGEOLOGICA, INTEGRAZIONE CON PAESAGGIO Pavimentazioni permeabili Ipotesi progettuale complessiva per l Area Bari-Modugno P.O.R.T. piano operativo riqualificazione ambientale Trincee filtranti Drenaggio naturale Percorsi ciclabili, alberature e siepi

11 LE SCELTE PROGETTUALI: GESTIONE RISORSA IDRICA Matese - depurazione biologica a fanghi attivi abbinati a membrane di ultrafiltrazione o microfiltrazione (MBR) Matese - sistema di trattamento diffuso delle acque piovane costituito da impianti di fitodepurazione a flusso sommerso sub-superficiale Bari - sistema di raccolta delle acque chiare (meteoriche e di scarico), realizzazione di sistemi di trattamento presso le vasche esistenti, realizzazione di nuove reti di adduzione dell acqua di recupero (ca 35 km) per l uso antincendio, lavaggio ed irriguo

12 LE SCELTE PROGETTUALI: EFFICIENZA ENERGETICA Sistemi di monitoraggio e supervisione distrettuale dell energia Ragusa: fotovoltaico nel centro servizi Bari-Modugno - Impianti di teleriscaldamento solare (Solar District Heating)

13 LE SCELTE PROGETTUALI: GESTIONE RIFIUTI Centri di raccolta, deposito e stoccaggio delle frazioni di rifiuti speciali non pericolosi Modelli gestionali per semplificare adempimenti amministrativi delle imprese Impianti di selezione per frazioni riciclabili

14 LE SCELTE PROGETTUALI: VALORE SOCIALE Asili nido, servizi sociali Gestione percorsi casa-lavoro Sistemi di videosorveglianza centralizzati Reti intelligenti per la comunicazione

15 LE SCELTE PROGETTUALI: MOBILITA E VALORE ECONOMICO Servizi trasporto collettivo Sistemi software per la logistica persone e merci Promozione filiere agro-alimentari (Sicilia, Calabria, Puglia) Piani collettivi di green marketing Collegamento tra industria locale e offerta turistica (Sicilia) Rete di mercati locali (Campania) Rete con i sistemi portuali (Puglia, Calabria, Sicilia) Rete con i distretti dell innovazione meccanica ed elettronica (Puglia)

16 SINERGIE INDUSTRIALI E TERRITORIALI Sdf APEA Matese Sdf APEA Schiavonea Sdf APEA Modica Sdf APEA Bari-Modugno Gestione integrata rifiuti urbani e speciali; Piano per l energia sostenibile (integrazione con il PAES Comunale); Marketing e valorizzazione del territorio. Simbiosi industriale su rifiuti e sottoprodotti; Energy management nelle aree produttive e del patrimonio pubblico; Miglioramento efficienza sistema idrico di ambito; Piano di green marketing per le aree produttive della Provincia. Simbiosi industriale, piattaforma per la Sicilia (progetto ENEA); Sinergie con il Porto di Pozzallo (energia sostenibile); Turismo e produzioni sostenibili. Simbiosi industriale su rifiuti e sottoprodotti; Energy management nelle aree produttive e del patrimonio pubblico; Miglioramento efficienza sistema idrico di ambito.

17 SOGGETTO GESTORE UNICO Fonte: da indagine APEA progetto Eta Beta Scenari di fattibilità soggetto gestore che si sviluppa attorno a: - interventi di iniziativa privata finalizzati al completamento degli insediamenti produttivi dell area; - realizzazione dell APEA di iniziativa pubblico-privata; - interventi di iniziativa pubblica. Task Force APEA: in ogni contesto territoriale formata dagli attori più importanti, gestisce le procedure di attivazione dell APEA, i progetti definitivi ed esecutivi, avvia i processi di promozione e marketing

18 QUANTO COSTA GESTIRE UN APEA Vi sono molte variabili che condizionano il risultato, come ad esempio l adesione delle imprese (scenario 1: 50%; scenario 2: 80%), la tipologia di servizi forniti, i finanziamenti degli investimenti, ecc.

19 ESPORTABILITA DEL MODELLO DI STUDIO In tutte le Regioni Convergenza - Sottoscrizione Carta per la promozione APEA di Rete Cartesio - Regolamento regionale che stabilisce le modalità con le quali un area produttiva si qualifica come APEA e istituzione del Registro APEA - Regolamento tecnico per definire i requisiti di attribuzione della qualifica di APEA con linee guida operative per gli attori locali ed enti gestori - Campania: aree con la presenza di imprese della filiera e dei distretti agro-industriali, nella riorganizzazione dei distretti produttivi storici della Regione (ad esempio, il conciario), nelle aree dove si prevede l insediamento di imprese innovative e start up; - Calabria: le altre aree industriali della provincia di Cosenza, che ha già definito da tempo un protocollo di intesa con la Regione e il Ministero dell ambiente su questo tema, ma anche nelle aree della Regione dove sono necessari, a seguito degli eventi di deindustrializzazione, la riqualificazione ambientale ed economica dei siti produttivi; - Sicilia: l esperienza potrebbe trovare sicuramente terreno fertile nelle altre aree della Provincia di Ragusa, nelle diverse aree artigianali della Regione Siciliana, nei diversi contesti regionali caratterizzati dai distretti dell agroalimentare (in modo particolare, ortofrutta, produzione delle carni, olivicolo-olearia, cerealicola e delle paste alimentari) e i distretti della meccanica (oltre Ragusa, anche le aree della provincia di Siracusa) e la filiera della meccatronica, fortemente orientati all eco-innovazione; - Puglia: il Piano Paesaggistico e Territoriale della Regione Puglia (PPTA), adottato nell agosto 2013, ha già individuato 18 aree (oltre a quella di Bari-Modugno) dove applicare un modello di qualità ambientale e paesaggistica, con l obiettivo di riqualificare i siti e le infrastrutture esistenti.

20 PROSPETTIVE FUTURE Studio di Settore PON GAS 2014 Proposte normative e regolamentari per le Regioni Convergenza in materia di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA), comprensive di un regolamento regionale di attuazione per la disciplina dei requisiti per la classificazione di un area produttiva come APEA Programmazione Comunitaria Trasformazione degli agglomerati industriali in APEA Creazione di una rete nazionale delle APEA Promozione e sviluppo di esperienze di simbiosi industriale Promozione e sviluppo di esperienze di ecoinnovazione (EcoAP/Ue)

21 Grazie per l attenzione! Progetto PON GAS Ambiente

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