LA REDENZIONE NON FA PER ME

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1 LA REDENZIONE NON FA PER ME Personaggi principali: Al...proprietario dell omonimo bar Hunter...ladro professionista Anderson...ex poliziotto e socio di Hunter Susan...fidanzata di Anderson Richard Rockefeller...predicatore Frank Gugliotta...mafioso Stanley...guardia del corpo di Rockefeller Charline...segretaria particolare di Rockefeller Jack Tompkins...carrozziere Pete Chambers...guidatore professionista Baby Slim...contrabbandiere di armi Mary Ann...cuoca William...maggiordomo Jeff Stone...medico corrotto Perkins...proprietario di un piccolo aeroporto Dwight Mullins...pilota di aerei privati 1

2 Capitolo I Il locale è vuoto. Al ha appena chiuso la serranda. Hunter chiosa - Viviamo in una città d idioti, perfetta immagine di una civiltà d idioti che elegge altri idioti per farsi dare ordini. - Parli anche di noi - risponde serafico Al. - Non so, Al, ma almeno ci rendiamo conto della merda in cui viviamo e non crediamo a tutto quello che questi imbecilli ci vogliono far ingoiare - è la sua risposta che suona come una giustificazione patetica. Esce dal retro del locale con la solita smorfia che Al ha sempre interpretato come un saluto. E un uomo aitante, alto sopra il metro e novanta, brizzolato con occhi verdi poco promettenti ed indossa abiti scuri. Si dirige verso la sua Chevrolet, non troppo vecchia né nuova, e fa parlare il motore. Dopo circa mezz ora di guida raggiunge la meta, un edificio in stato di decomposizione nei pressi del porto che nessuno osa frequentare neppure per farci un graffito o per sballarsi in santa pace così da non rischiare una morte prematura sotto un ammasso di macerie. Un posto perfetto. Scende dall auto controllando che non ci siano scocciatori all orizzonte e s infila nel retro della struttura fatiscente. I locali che Hunter ha scelto come base logistica sono nella parte semi sotterranea, il meglio che ha trovato nei sopralluoghi notturni di due settimane prima. Un luogo non troppo esposto, ma neanche troppo periferico, in grado di soddisfare le necessarie esigenze di spazio. Ha lavorato di notte per sistemare a puntino le due stanze che verranno utilizzate come magazzino e come garage. Infine le ha sigillate grazie ad una porta che a prima vista appare di un legno consunto, ma che nasconde un anima d acciaio, ultimando il lavoro col rinforzo degli stipiti, importante per garantire la necessaria sicurezza da curiosi che dovessero avvicinarsi troppo. 2

3 Può ritenersi soddisfatto. Normalmente non lavora in questo modo, ma la mancanza di liquidi ha i suoi svantaggi. Deve fare in fretta a rimpolpare le proprie finanze dato che si stanno assottigliando alla velocità della luce. Gli ultimi lavori non sono andati come aveva sperato, ha portato a casa la pelle, ma niente più. Controlla nella stanza più grande tutto il materiale che ha recuperato fino a quel momento e pensa a tutto quello che rimane da fare. Un colpo da un milione di dollari val bene un po di concentrazione. Il giorno che ha visto alla televisione via cavo il sermone di quel Richard Rockefeller (un vago parente dei famosi, altrettanto deciso a fregare il prossimo per conto proprio) che spiegava a tutta quella gente adorante che Dio è la vita e che solo attraverso di Lui arriverà la redenzione ha deciso che sarà lui il prossimo obiettivo. Perché oltre alla grana vuole fargliela pagare così da dare il suo personale contributo per screditare l intera categoria dei ciarlatani. Non è un paladino della giustizia. Non ha quella che viene ritenuta una morale accettabile, ma non gli è possibile sopportare che un volgarissimo ladro passi, non solo da persona perbene, ma addirittura, sia considerato un pilastro della società. Controlla la pistola. Il caro Rockefeller, negli accertamenti preliminari che ha svolto per facilitare la preparazione, ha confermato l abitudine a tenere molto liquido in casa, ammesso che la sua abitazione su due piani, collocata in uno dei più bei quartieri della città possa chiamarsi semplicemente casa. Il colpo, in apparenza, potrebbe apparire semplice, ma in realtà necessita di studio e precisione. I ministri religiosi sono quasi sempre facili bersagli perché di solito ci pensa il rispetto che incute il loro status a tener lontani la maggior parte dei guai e, laddove non basti, la risposta della società sdegnata da chi si permette di toccare i loro stregoni. Il problema, oltre al colpo in sé, è rappresentato dalla gestione delle mosse successive. Infatti l insieme dei poteri 3

4 concentrati deve difendere la propria incolumità. Hunter non ha paura della morte (quella allevierebbe tutte le preoccupazioni) ma vuole evitare di commettere errori, in modo da uscirne indenne. Non facile. All improvviso un rumore interrompe quel flusso di pensieri. Da quando sono cadute le Twin Towers, pattuglie di sbirri controllano gli anfratti della metropoli alla ricerca di terroristi che diano un segno della loro presenza. Quei babbuini in divisa ossequiano alla lettera le reprimende del sindaco che ha dichiarato lotta senza quartiere a chiunque minacci la tranquillità dei cittadini e non manca di sostenere le solite campagne repressive, avendo la giusta scusa per renderle accettabili. In un niente chiude silenziosamente la porta dietro di sé e si acquatta dietro un ammasso di rottami, macchine da imballaggio appartenenti ai tempi prosperi del porto. - Diamo un occhiata qui dentro - sta dicendo l omone in blu dal marcato aspetto irlandese, dalla stazza enorme e con una massa di capelli rossi. - Cosa vuoi che ci sia da trovare, Frank, in quel buco di fogna? Non ci starebbero neanche degli arabi, in mezzo a quella merda! - risponde il tarchiato collega di colore. Senza ribattere l omone avanza coprendosi la bocca per non respirare il lezzo che emana l ambiente. Quando l orso arriva a meno di cinque metri dal nascondiglio, incappa in una pillola di piombo che lo fa crollare all istante. Allarmato dal tonfo, dopo pochi rapidi passi anche il collega fa lo stesso brutto incontro, raggiungendo l'amico sul pavimento. Imprecando mentalmente, Hunter pensa al modo di uscire dall impiccio. Base logistica per un colpo e cadaveri di poliziotti non stanno bene in compagnia. Deve far sparire velocemente i corpi e portarli ad una distanza ragionevole. Con un notevole sforzo sistema i due corpi nel bagagliaio dell'auto della pubblica sicurezza parcheggiata davanti. Un ghigno gli appare al pensiero assurdo che potrebbe usare la 4

5 sirena della volante per sfrecciare nel traffico e velocizzare il viaggio. Il tragitto non comporta problemi data la scarsità di traffico e di controlli ed i cadaveri trovano dimora in un cantiere edile a nord della città come nella migliore tradizione della criminalità cittadina. L auto viene abbandonata nei pressi del più vicino distretto di polizia. Sono oramai le quattro passate quando, dopo esser tornato a recuperare la sua Chevrolet, apre la porta della stanza che utilizza come dormitorio in quei giorni. Cade all istante in un sonno di piombo. 5

6 Capitolo II Anderson è in cerca della migliore posizione sulla sedia del suo ufficio. Non avrebbe mai pensato, cinque anni prima, di potersi trovare in quel posto. Ex poliziotto, dopo dieci anni di disonorato servizio, ha accettato l idea di aver fallito per troppa onestà, fregato da una rissa tra colleghi in cui la sua fisicità aveva provocato parecchi danni, alcuni permanenti. In fondo, era da mesi che voleva mollare la polizia e l aver sistemato qualcuno di quei corrotti che si nascondevano dietro il distintivo non gli era dispiaciuto affatto. Rimaneva il rischio d imbattersi in qualche vendetta tardiva e per questo aveva cambiato aria. Investigatore privato. Tutto sommato, amanti, tradimenti e divorzi possono rendere la vita dignitosa senza particolari sforzi. Ha vissuto l inizio dell attività come se fosse immerso in un romanzo, convinto che tutti i detectives che si rispettano debbano avere una segretaria, possibilmente avvenente e sveglia, ma dopo svariati tentativi, ha rinunciato per mancanza di comprensione di quel genere femminile. E un uomo sui quaranta con occhi di un gelido azzurro ghiaccio ed un taglio di capelli militare. Sotto la sciatteria del vestiario si nasconde una macchina da guerra che viene oliata tutte le mattine prima dell abbondante colazione. Ha un fisico scultoreo che gli è stato donato da madre natura e che non ha motivo di far impigrire. Indossa, in ossequio alle frettolose letture di polizieschi che ha svolto durante gli interminabili pattugliamenti notturni del tempo in cui era in divisa, una sorta di divisa del mestiere: pantaloni sciupati, giacche sgualcite e impermeabili spiegazzati accompagnati sovente da cappelli a falda larga. Mentre sta controllando gli ultimi dettagli di alcuni documenti di un caso risolto da archiviare, sente suonare il campanello e, contemporaneamente, ode dei passi varcare la sala d attesa che non è altro che finto ingresso con due sedie 6

7 prima del suo ufficio senza divisori che permettano un minimo di intimità. Mentre cerca di mettersi in piedi, nota Hunter sulla porta che, sorridendo, gli sbotta: - Se fossi un malintenzionato saresti morto -. Poco spiritoso quell'uomo. - Non ho debiti con nessuno qui, non vedo il motivo per stare in guardia - risponde. Si abbracciano. Ogni volta che Hunter si presenta in ufficio qualcosa bolle in pentola. E' da quattro anni oramai che si accettano come soci nei colpi più impegnativi, da quella volta che Anderson aveva indagato su dei gioielli misteriosamente spariti alla moglie di un facoltoso broker finanziario che utilizzava i risparmi dei poveracci per avere una casa favolosa, una moglie appariscente e altre due ville sparse per il paese. Quel pinguino sospettava che la moglie avesse combinato tutto per farci qualche soldo, ma Anderson era riuscito a trovare il colpevole. E, soprattutto, a non farsi ammazzare da Hunter grazie ad un colpo micidiale e ben assestato. Schifato dal cliente e riluttante a consegnare Hunter alla polizia aveva lasciato andare quello strano ladro, restituendo di malavoglia il bottino al cliente, ma consegnando un rapporto taroccato alla polizia, in cui si sosteneva che il ladro era riuscito a fuggire ed in cui si forniva una descrizione talmente generica da risultare del tutto inutile. Sorprendentemente Hunter era tornato all agenzia per ringraziarlo con una buona bottiglia condita da una sorprendente proposta: mettere insieme le proprie forze ed esperienze per fottere quelli che se ne approfittavano. Quelli come Rockefeller. Da allora il duetto funziona e nessuno di loro due ha motivo di cambiare le cose. Ognuno dei due collabora per il suo, non si intromettono nella vita privata dell altro ed entrambi sono abbastanza duri da rappresentare una sicurezza per il socio. In caso di bisogno, si tengono in contatto telefonico grazie al bar di Al ed altri posti pubblici. 7

8 - Ho un bel lavoro tra le mani, facciamo un giro - bofonchia Hunter e si dirige verso l uscita. Anderson lo segue. Camminano per quasi due ore mentre parlano e gesticolano apparendo ai distratti come due amici che si raccontano gli ultimi accadimenti della loro vita. Dopo aver esposto l idea, averlo aggiornato sulle ultime fastidiose circostanze e incassato lo scontato assenso, Hunter risale sull auto e si dirige verso il bar di Al per annegare la noia. Anderson, invece, non ne vuole sapere di fumosi bar, per quella sera. - Quel monaco di Hunter dialoga meglio con una birra che con una sottana - pensa, ma lui apprezza entrambe le cose. Si dirige nel nido del suo amore, l'ultimo della serie. Susan è una bella donna di quasi trent anni, mora con due enormi occhi color nocciola ed un fisico che fa girare la testa. In senso letterale. Ogni volta che escono a divertirsi Anderson deve esercitarsi in sguardi omicidi e, quando serve, gesti perentori per allontanare uomini troppo disinibiti e occhiate troppo indiscrete. Non è mai successo che arrivasse a soluzioni estreme, ma rimane un po' sulla corda. Oltretutto sembra che a Susan non dispiaccia troppo, probabilmente la fa sentire desiderata. Suona al numero del citofono che indica il suo appartamento e dopo pochi secondi uno scatto secco gli agevola l'entrata. Un paio di rampe e bussa alla porta, poi entra nell'appartamento. Apprezza tutto di lei, anche la capacità di aver arredato in maniera sobria ma elegante un discreto appartamento che probabilmente in altre mani sarebbe scialbo. Sente una voce provenire dal bagno - Ecco il mio uomo. Ho preparato i drinks: per te il solito. Se vuoi inizia pure, sarò lì tra pochissimo. Giornata buona? -. Senza dire nulla si accomoda sul divano con in mano lo scotch senza ghiaccio e osserva l'ambiente in silenzio. Dopo pochi minuti di attesa appare Susan in una vestaglia che lascia poco all'immaginazione e presagisce una discreta 8

9 serata. Si avvicina al mobile bar, ritira il suo bicchiere e si accomoda di fianco ad Anderson salutandolo con un bacio rovente. - La giornata è stata buona, indubbiamente. Sembra che debba lavorare parecchio nei prossimi tempi. Quando hai tempo passa in ufficio che ti devo lasciare delle carte di casi da aggiornare - inizia lui. Susan svolge per lui delle collaborazioni che gli permettono di evitare lavori noiosi come le archiviazioni e sistema l'ufficio di tanto in tanto. Ha insistito molto su questo punto dopo essere andata da lui la prima volta, quando si sono conosciuti perché le pulizia del locale non è proprio il punto forte dell'agenzia investigativa. Si era rivolta a lui per esporre un caso che si è rivelato quanto mai provvidenziale, seppur irrisolto. Anderson avrebbe dovuto indagare sull'ex fidanzato di Susan, ma già al primo sguardo non aveva dubbi sul proprio interesse per la donna. Si era messo a pedinare il matto che aveva mollato Susan, scoprendo, non senza una certa soddisfazione, che si era già sistemato con una biondina appena passabile, ma probabilmente molto ricca. Aveva portato in un paio di giorni le tristi novità alla cliente e non aveva voluto compenso per quel lavoro fin troppo facile. In cambio aveva chiesto a Susan di rivederla, sempre che lei fosse d'accordo. E lo era. Sono passati quasi sei mesi dall'incontro e ormai fanno quasi coppia fissa seppur nei ritagli di tempo. Lei ha il suo lavoro part-time di centralinista e dedica alcuni dei suoi pomeriggi al lavoro all'agenzia, mentre lui vaga nella metropoli. Anderson non le ha accennato al secondo lavoro, ma ha parlato di lei con Hunter, in considerazione del fatto che, prima o poi, l'avrebbe incrociata in ufficio. In effetti l incontro è avvenuto e Susan ancora oggi non ha capito se quell uomo con lo sguardo torvo e la grinta poco rassicurante, che le è stato presentato come prezioso collaboratore, sia da considerarsi effettivamente degno di fiducia, dato che il suo modo di fare la mette un po in apprensione. 9

10 Ha parlato dei suoi dubbi anche con l investigatore che, seppur restando abbastanza sul vago, ha ribadito il massimo apprezzamento per le spiccate doti del suo aiutante. Susan, di fronte alle risposte di Anderson, non ha insistito molto, pensando con la massima onestà che la sua scarsa conoscenza dei modi e delle qualità che deve avere un buon detective non le facessero apprezzare le doti di quello strano tipo cercando di accettare di vederlo ogni tanto senza rimanerne troppo turbata. Hunter, da par suo, appresa la notizia, non ha fatto una piega ed ha solo domandato se, in prospettiva, gli sembrava una persona affidabile apprezzando la risposta del socio che gli ha detto senza peli sulla lingua - Ancora non lo so - Dopo aver ascoltato i progetti del suo uomo, Susan risponde - Va bene Anderson - lo chiama proprio così - cerca di non scorrazzare troppo in giro, di guadagnare qualche soldo e, soprattutto, fatti vedere il prima possibile - - Promesso, il lavoro mi terrà per la maggior parte del tempo in città, quindi aspettati una mia visita quanto prima e cerca di nascondere gli amanti prima di farmi entrare - la prende in giro con un espressione di finto risentimento. - Proverò, non voglio rovinarti il fegato - risponde lei con prontezza. Anderson la prende tra le braccia facendo finta di essere arrabbiato ed arriva subito al punto. 10

11 Capitolo III Richard Rockefeller è un uomo ben piantato, di altezza media, molto curato e vestito alla moda dei tempi. Gli piace apparire. Ha tutto quello che si può desiderare. Una bella casa, una bella auto, una bella segretaria e tutto senza nemmeno fare troppa fatica. Non è sposato perché non ama dividere i propri vizi con nessuno. Ha passato la giovinezza a cercare la propria strada e l esperienza l ha reso molto ferrato sulle debolezze della razza umana, alle quali deve probabilmente la sua fortuna. Infatti, secondo lui solo i più forti ed i più intelligenti possono e devono elevarsi dallo squallore generale. Chi lo conosce è indeciso se includerlo nella specie dei bastardi o in quella dei rettili, ma alla fine decide che sarebbe ingiusto non inserirlo in entrambe. Rockefeller, dopo un lungo tirocinio sul marciapiede, la sua strada l ha trovata eccome. Ha capito che il modo migliore per far soldi senza molto sforzo è quello di infinocchiare il prossimo con la sua proverbiale parlantina e che l argomento più vantaggioso per trarre lauti profitti è la religione. Tutti, o quasi, amano credere che la propria misera vita sia solo un passaggio verso qualcosa di migliore. E tutti vogliono sentirsi dire quanto bella sarà la nuova esistenza. Salvarsi a pagamento, d altronde, è il modo migliore per pensare di potersi redimere senza troppo sacrificio. Sembra, medita il santone durante le sue lunghe riflessioni, che chiunque cerchi il meglio per se stesso, ma che nessuno, o quasi, sia disposto a metterci nulla di proprio: massimo risultato con il minimo sforzo. Lui serve esattamente questi clienti. Dopo una vita imprudente, una serie di tentativi maldestramente falliti e dopo aver rischiato di finire in galera per più di un reato, ha iniziato la sua proficua carriera di 11

12 venditore di sogni da una zona molto circoscritta e da qualche annuncio su giornali locali; ha girato i posti più luridi, ha frequentato le persone più squallide, ha approfittato delle situazioni più tragiche fino a diventare un rispettato e ricco pastore. Negli ultimi tempi sta pensando addirittura di acquistare spazi sulle frequenze di un canale nazionale per ampliare la presenza televisiva ed allargare ulteriormente il proprio raggio d azione. Il giro di conoscenze non gli manca e neanche il capitale iniziale. Il vorticoso aumento di profitti degli ultimi anni ha comportato anche alcuni aggiustamenti ad un organizzazione inizialmente striminzita che l hanno infine portato a far affari con gli Scalera, una famiglia nota e temuta nella zona, la quale ha mandato Frank Gugliotta a vegliare sul nuovo socio. Un compromesso che gli costa il 20 per cento dei profitti, ma che gli garantisce un ampia tranquillità su tutto il resto. Per la famiglia Scalera, stando alla realtà dei fatti, il servizio di controllo sui trasferimenti di denaro non ha tanto un vantaggio economico diretto, ma costituisce più che altro un'attività di rappresentanza. Come se fosse una costante pubblicità sull'affidabilità di un prodotto, che permette di confermare ogni volta di più il completo inserimento nella parte importante della società cittadina. Conoscono i maggiori possidenti della città e li aiutano a gestire questa attività laddove ne abbiano bisogno, ma che contemporaneamente per loro non rappresenta una situazione troppo complicata per via del controllo capillare che hanno. Questi favori permettono loro di rimanere in una posizione di vantaggio all interno della comunità che conta. Un favore tira l altro, una conoscenza avvantaggia l altra e va a finire che gli alti papaveri della polizia non hanno nessuna intenzione di inimicarsi la crema cittadina provocando sconquassi che danneggerebbero anche loro. Rockefeller sa che non potrebbe andare altrimenti. La fortuna, che lo assiste da molto tempo, è stata benevola anche questa volta. Il lavoro che la famiglia svolge per lui è sotto la gestione di Frank Gugliotta, persona affabile e poco 12

13 incline alla moda mafiosa degli spaghetti e delle eccessive pretese formali di rispetto. Addirittura a guardarlo di sfuggita non sembrerebbe nemmeno troppo pericoloso, ma, una volta inquadratone lo sguardo solo per pochi secondi, ogni uomo dotato di un minimo di osservazione capisce che non è il caso di scherzarci troppo. E abbastanza duro da comandare a bacchetta i suoi sgherri con lo schiocco di due dita, ma anche così intelligente da non creare dei problemi con i propri protetti laddove con un sorriso ed un trattamento riguardoso si ottiene lo stesso risultato. D altra parte non ci sarebbe motivo di comportarsi in modo diverso, dato che Rockefeller non ha mai creato grattacapi di nessun tipo ed è palese che non ne abbia alcuna intenzione. In quel caso sa che, molto probabilmente, vedrebbe apparire l altro lato di Gugliotta, quello per cui la mafia lo ha scelto tra altri. Il loro rapporto vive di questo equilibrio, apparentemente saldo, ma fragile alle fondamenta. L unico gorilla che è rimasto con lui dai vecchi tempi è la sua personale guardia del corpo, Stanley, muscoloso, non troppo sveglio, in fondo inutile, ma che il suo capo tratta come se fosse una specie di talismano vivente. Con lui a fianco ha iniziato la sua scalata e con lui a fianco si ritirerà quando sarà stanco di intascare grana. Stanley si sta aggirando nella casa lussuosa intento a mimare quella che potrebbe sembrare una sorveglianza scrupolosa, guardandosi intorno con fare militaresco senza un motivo apparente, mentre Rockefeller è intento ad organizzare l ennesimo evento religioso. La tappa della metropoli è una delle più importanti dell anno: la tre giorni di raduno all Arena lascerà il piacevole ricordo di tanti soldi e delle ovazioni che riserveranno al profeta, cioè a lui. Deve ammettere con se stesso che ogni volta essere idolatrato da un branco di imbecilli fanatici gli dà una sensazione di onnipotenza che lo tonifica vigorosamente. La Lunga mano è una setta che organizza non solo incontri e raduni, ma anche attività che la buona società 13

14 definirebbe filantropiche, quisquilie che Rockefeller lascia in gestione ai sottoposti, salvo apparire nei momenti ritenuti più importanti. Le attività della confraternita religiosa, sparse per tutto il territorio nazionale, permettono di rispettare la seconda parte dell accordo con la famiglia Scalera, cioè il riciclaggio di denaro sporco proveniente direttamente dalle attività mafiose. Rockefeller chiama all interfono Charline, quel tipo di collaboratrice che non è capace di scrivere cento parole al minuto, ma che non ti fa mancare molto altro. - Dolcezza chiama il numero che ti ho dato - - Sì caro, subito ecco. Sei in linea - Alza la cornetta - Pronto, sono Richard Rockefeller - - Buongiorno signor Rockefeller - - Ciao Frank, allora finalmente ci rivediamo tra una settimana, andiamo a far festa all Arena. Questa volta punto a fare il pieno, sempre più persone non credono nel mondo reale, sento che saranno più ben disposte del solito - - Certo signor Rockefeller, credo anch io che quest anno andrà bene. Non che gli altri siano stati scarsi. Le va bene il solito servizio? Ha esigenza particolari? - - Tutto come al solito. Con tutta la polizia che gira in questa città potrei quasi fare da solo - - Lo sappiamo entrambi che senza di noi avrebbe molti fastidi. Senza contare che la polizia potrebbe comunque darle dei problemi, basterebbero un paio di telefonate - - Certo, certo, naturalmente scherzavo, Frank Era solo un modo ironico di dire che non credo che ci voglia una protezione più sostanziosa del solito - - Va bene, allora saremo da lei alla solita ora. Saremo gli stessi della scorsa volta, dato che non serve altro - - A presto, Frank - - I miei omaggi - Chiude la conversazione e stringe i pugni. Odia quei mafiosi travestiti da società di servizio, ma non può farne a meno. Soprattutto ora che ci è dentro fino al collo. Anche se formalmente lui tratta i mafiosi come collaboratori e Gugliotta come un sottoposto, sa bene che in 14

15 realtà è l'altro ad avere in mano il pallino. Quello, per quanto gli dia educatamente del lei, lo tiene per le palle. Ogni attività che si rispetti, si consola, deve fare i conti con dei compromessi. Torturando il sigaro rimane immerso per qualche minuto nei suoi pensieri fino a quando un sorriso istrionico gli illumina il viso. - Charline vieni da me che dobbiamo sistemare le ultime cose - interloquisce all'interfono, mentre osserva distrattamente un quadro appeso alla parete. - Arrivo subito caro - risponde prontamente la donna. 15

16 Capitolo IV E' una giornata ingannatrice, soleggiata e limpida, ma fredda e sferzata da un vento gelido che a tratti piega gli alberi e non assicura nulla di buono per la notte. All'interno del suo piccolo rifugio caldo, Anderson si è sistemato come suo solito sulla poltrona girevole posando i piedi sul bordo della scrivania. Con uno sguardo che sembra perso nel vuoto ed una cicca in mano, in realtà osserva compiaciuto Susan che sta sistemando distrattamente la stanza. Sono già passati un paio di giorni dalla visita di Hunter e oramai è giunta l'ora di decidersi a metter mano alle mappe che gli sono state consegnate, in cambio di poco becchime, da un colibrì che volteggia nella foresta metropolitana. La presentazione delle linee generali del colpo e la successiva discussione hanno innescato una girandola di proposte e diversi tentativi di arrangiamento delle parti meno elaborate del piano. Il socio ha già abbozzato la propria idea a linee generali, ma ha precisato che prevede di fregare l'arrampicatore sociale direttamente a domicilio. Avendo escluso, dopo le informazioni ricevute, la possibilità di farlo in altre circostanze con alte probabilità di riuscita. Anderson, invece, ha passato quasi due serate a stuzzicare Hunter sulla proposta di una possibile variante. Sa che per convincerlo non basta solo avere una buona idea, ma ci vorranno anche un'ottima presentazione che illustri minuziosamente delle valide argomentazioni che risolvano tutte le questioni tecniche. La sua idea, in sostanza, è quella di tentare il colpo direttamente alla fonte, cioè nel palazzetto dove si svolgerà la Convention. E vuole convincere Hunter, che di solito non cambia di una virgola la propria strategia, della bontà dell'intuizione. 16

17 Il ragionamento di Anderson si basa su un concetto semplice: la folla è una buona copertura, che può rivelarsi molto utile per permetter loro di dileguarsi senza eccessivi problemi; ma, come detto, non basta avere una buona idea per essere certi di tornare sani e salvi a destinazione. Questa proposta, inoltre, permetterebbe di tentare di reperire informazioni direttamente all'interno, approfittando dei giorni precedenti all'esecuzione del colpo, dato che avrebbero la possibilità di mescolarsi ai fedeli che presumibilmente riempiranno l'arena in tutti e tre i giorni dell'iniziativa e permetterebbero, infine, di valutare con molta precisione se le intenzioni sulla carta possono essere messe in pratica. E' conscio del fatto che i tempi sono stretti e che alcune questioni rischiano di rimanere irrisolte, ma Hunter si occupa simultaneamente dei dettagli del piano originale, quindi lui deve preoccuparsi solo di valutare la fattibilità delle proprie proposte. Dopo un iniziale resistenza, infatti, Hunter ha assecondato il socio. Pensa, infatti, che in ogni caso un paio di giorni di studio non comprometteranno il buon esito dell operazione pur rimanendo convinto che agire all'interno sia estremamente rischioso. Se, invece, si sviluppasse una buona idea sarebbe semplicemente tutto di guadagnato. Anderson srotola l incartamento, dopo aver aperto il cilindro professionale per architetti in cui era contenuto, sulla scrivania dell ufficio ed inizia a contemplare la toponomastica dell edificio. I fogli saranno distrutti alla fine dell utilizzo necessario. Ha davanti a sé un mondo in miniatura che deve cercare di decifrare il più precisamente possibile per poter elaborare una strategia credibile. Ha bisogno di concentrazione. Si mette in posizione di studio dopo aver tolto le suole dal tavolo e contemporaneamente chiede a Susan, in quel momento impegnata a rendere presentabile un archivio che vomita fogli in ogni dove, di rinviare l'ingrato compito al pomeriggio seguente. 17

18 Non mischia mai il lavoro ed il piacere e ritiene sia meglio che lei non sappia esattamente cosa bolle in pentola. Dopo tutto non conosce il mestiere che svolge e lui fa di tutto per non schiarirle le idee. Susan con uno sguardo stupito lo fissa con i suoi occhioni da gatta, ma capisce subito che la richiesta non è trattabile, quindi lo saluta con un rapido bacio e lo invita per la serata - sempre che tu non sia troppo impegnato qui - conclude aggrottando leggermente le sopracciglia. - Il lavoro è di quelli tosti, non credo che riuscirò a farmi vedere, micia, ma ti faccio sapere più tardi - sospira lui, cominciando a gettare la testa nelle carte. Il compito che deve intraprendere è di quelli lunghi e noiosi: bisogna verificare dove sono situati gli uffici e dove possono trovarsi le possibili via di fuga, perché, riflette con una sigaretta all angolo della bocca, se è vero che tanta gente permette una buona mimetizzazione, è altrettanto pacifico che non si può seguire il gregge pascolante, ma bisogna sempre avere l'idea precisa di dove dirigersi e poterlo fare nel più breve tempo possibile. Con questi pensieri studia le uscite di sicurezza dell Arena. Una rapida occhiata d insieme e poi sempre più nel dettaglio di corridoi, sottopassi, stanze e tutte le altre possibili vie di ripiegamento. Uno sporco, ma necessario lavoro. Lo studio è brevemente interrotto da un cliente che vorrebbe provare ad esporre il suo problema. - E questa l agenzia investigativa Anderson&Co? Potreste almeno scrivere il nome sulla porta - inizia a sbottare il pollo. - No mi spiace, siamo la ditta di pulizie Bryan Coleman&Son, l agenzia investigativa si è trasferita - risponde serafico Anderson mentre studia divertito l improbabile interlocutore che porta occhiali spessi come il fondo di un bicchiere di bourbon ed un cappello che traccia un buffo arco nella parte superiore delle orecchie. - Eppure sul citofono c è ancora il nome Non sa dove posso trovarla? - insiste. 18

19 - Che le devo dire? Ho affittato delle stanze, non sono la segretaria di nessuno - inasprisce il tono l investigatore così da incutere timore allo strano ometto. Seppur allarmato dalle dimensioni di Anderson, l esserino cerca di allungare la propria agonia, ma viene lasciato solo ad interloquire con la porta. Tre ore senza cavarci un ragno dal buco e uno schifoso problema da risolvere. L Arena non sembra essere stata costruita solo per ospitare eventi della massa, ma per evitare accuratamente la fuga di onesti rapinatori. Si ostina a cercare possibili pertugi e credibili passaggi fino a quando ipotizza di effettuare un giro esplorativo che gli permetta di focalizzare meglio la situazione. Passate un altra mezza dozzina di sigarette abbozza quella che potrebbe sembrare una buona idea, ma per esserne assolutamente certi conferma a se stesso che bisogna verificare dal vivo e farlo nel più breve tempo possibile. Hunter non aspetterà all infinito. - Tolto il dente tolto il dolore - si ripete e dopo aver riposto le carte in un cassetto munito di serratura della scrivania, ingoiato un paio di sandwich ordinati poco prima, essersi goduto una vigorosa doccia e confermato telefonicamente a Susan che quella sera non sarà della partita, Anderson guarda l orologio e decide di mettersi in strada. Entra nell auto ed inizia un tragitto a semicerchio che lo porterà nei pressi dell obiettivo senza svelare la direzione a cui proviene. Le tecniche che ha studiato nella sua carriera di poliziotto, in fondo, sono molto più utili nell attuale professione. Ha indosso un abito scuro e porta con sé una torcia, un passamontagna e qualche ferro del mestiere, la piccola pistola nascosta sopra la caviglia. Tutto celato all interno degli abiti per non avere nessun bagaglio aggiuntivo tra le mani cosa che potrebbe ostacolare l azione. Parcheggia a due isolati di distanza dall'obiettivo e ripassa mentalmente la cartina che ha contemplato per ore. La parte posteriore dell Arena è poco distante da un quartiere di vie molto strette e tortuose che Anderson usa per avvicinarsi alla cancellata senza essere notato prematuramente. 19

20 Passata un abbondante mezzora in un sottoscala senza luce ad osservare un paio di sorveglianti privati all'interno della recinzione intenti a bere del caffè da un thermos e a parlare di sport in maniera troppo energica ed a voce troppo alta; li vede finalmente allontanarsi con un cane al guinzaglio per il consueto giro di ricognizione. Attende senza fretta che ritornino calcolando il tempo che ci hanno messo a finire la ronda. Questa volta i due sono di poche parole e dopo aver accarezzato il quadrupede per qualche minuto si dirigono dalla parte opposta come avevano fatto precedentemente. Lasciati passare due minuti di orologio, esce dal proprio nascondiglio improvvisato e si dirige con passo rapido verso la cancellata, la scavalca in pochi istanti e si avvia verso la più vicina uscita di sicurezza per adoperarla nel senso opposto. Se la lavora senza lasciar tracce ed entra in un batter d occhio. L interno dell Arena è buio e Anderson accende con cautela la luce della torcia. Di notte, secondo alcune informazioni comprate neanche troppo a buon mercato, all interno della struttura non dovrebbe esserci anima viva, ma è meglio essere prudenti e non scoprirsi. Si orienta e ripassa mentalmente la strada che ha studiato e che dovrà percorrere. Nemmeno cinque minuti dopo è già in prossimità di una specie di atrio che delimita l area di ingresso degli spogliatoi usati negli eventi sportivi che si trova nel piano seminterrato del lato est. Dopo un breve riscontro visivo apre sicuro la porta dello spogliatoio degli ospiti ed entra. Dal lato opposto all entrata c è una porta che secondo le carte dovrebbe portare direttamente attraverso un altro breve corridoio ad un ulteriore uscita di sicurezza usata in casi di allarme per far risalire la squadra sul pullman parcheggiato sul retro nel minor tempo possibile. Il piano abbozzato da Anderson prevede la fuga da questo lato dell Arena, che è quello meno visibile e meno controllato oltre ad essere quello che dà maggiori garanzie di dileguarsi in un tempo ragionevolmente breve verso il quartiere dove ora è parcheggiata l auto. 20

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

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