Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative"

Transcript

1 n 27 del 22 luglio 2011 circolare n 416 del 21 luglio 2011 referente BRUGNOLI/mr Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative Nella Gazzetta ufficiale dell Unione Europea del 23 marzo 2011 è stato pubblicato il Regolamento del Consiglio Europeo 282/2011 che contiene le disposizioni applicative ed interpretative di alcune norme relative al sistema comune sull imposta sul valore aggiunto contenute nella Direttiva comunitaria n. 2006/112/CE del 28 novembre Il regolamento, ad eccezione di alcune limitate disposizioni, si applica dal 1 luglio 2011 ed è vincolante per tutti gli Stati membri dell Unione europea senza necessità di emanazione di apposito provvedimento interno di recepimento. L obiettivo del Regolamento è garantire l applicazione uniforme al regime IVA in tutto il territorio della Comunità europea e di evitare situazioni di doppia imposizione con particolare riferimento ad alcune questioni di dubbia interpretazione concernenti la nuova disciplina della territorialità delle prestazioni di servizi in vigore dal 1 gennaio I chiarimenti più significativi contenuti nel regolamento riguardano: il luogo di stabilimento del soggetto passivo destinatario delle prestazioni di servizi generiche e l accertamento dello status di soggetto passivo; la stabile organizzazione ai fini IVA; la tassazione di alcune prestazioni di servizi. 1) Luogo di stabilimento del soggetto passivo destinatario delle prestazioni di servizio generiche e accertamento dello status di soggetto passivo Come è noto a decorrere dal 1 gennaio 2010, le prestazioni di servizi generiche (Art. 7-ter del D.P.R. 633/72) si considerano effettuate: nel Paese in cui è stabilito il committente se sono rese a soggetti passivi d imposta (B2B); nel Paese in cui è stabilito il prestatore se sono rese a soggetti privati consumatori (B2C). Fanno eccezione a tale regola generale di tassazione solo alcune limitate prestazioni di servizi (Artt. 7-quater e 7-quinquies del D.P.R. n.633/72.). Pertanto in base alla regola di carattere generale sopra citata per individuare il luogo delle prestazioni di servizi occorre verificare: il luogo di stabilimento e lo status del soggetto passivo committente; la veste con la quale il committente acquisisce il servizio. pagina 367

2 Con riferimento al luogo di stabilimento il regolamento comunitario precisa che il Paese di stabilimento è quello in cui il soggetto passivo ha la sede della propria attività economica, oppure la stabile organizzazione. In mancanza di tale sede o stabile organizzazione per le persone fisiche occorre far riferimento al domicilio (inteso come indirizzo permanente) o alla residenza abituale. Viene definita sede di attività economica il luogo in cui sono svolte le funzioni dell amministrazione centrale dell impresa. Al fine di determinare tale luogo si deve tenere conto dei seguenti elementi: il luogo in cui vengono adottate le decisioni essenziali concernenti la gestione generale dell impresa; il luogo della sede legale; il luogo in cui si riunisce la direzione. Se tali criteri non permettono di identificare con certezza la sede dell attività economica, prevale il primo dei criteri sopra citati. In ogni caso il regolamento precisa che la sede dell attività economica non può mai essere riscontrata nella mera esistenza di un indirizzo postale fine a stesso. In ordine alla determinazione dello status di soggetto passivo il regolamento chiarisce che occorre far riferimento ai principi generali contenuti nella Direttiva 2006/112/CE che individuano il soggetto passivo in chiunque esercita in modo indipendente e in qualsiasi luogo una attività economica. A tale proposito viene precisato che il prestatore del servizio può considerare che il committente comunitario (destinatario della prestazione oggetto di fatturazione) abbia lo status di soggetto passivo se, alternativamente: il committente ha comunicato al prestatore il proprio numero di partita IVA e quest ultimo ha ottenuto conferma di tale numero di identificazione (oltre che della denominazione e dell indirizzo) mediante la consultazione del sistema VIES; il committente non ha ancora comunicato il numero di partita IVA al prestatore, ma abbia informato quest ultimo di averne fatto richiesta. In questo caso il prestatore deve ottenere qualsiasi altra prova attestante lo status di soggetto passivo IVA del committente, effettuando una verifica ragionevole dell esattezza delle informazioni fornite da quest ultimo, secondo le normali procedure di sicurezza commerciale (es.: controlli di identità o di pagamento). Il regolamento infine precisa che qualora il prestatore di servizi dimostri che il committente non gli abbia comunicato il proprio numero di partita IVA, può non considerarlo soggetto passivo, sempreché in ogni caso, non disponga di informazioni contrarie. Il prestatore del servizio può considerare che il committente extracomunitario (destinatario della prestazione oggetto di fatturazione) abbia lo status di soggetto passivo in presenza di una delle seguenti condizioni: il committente abbia fornito al prestatore un certificato rilasciato dalle proprie autorità fiscali competenti nel quale si attesta lo svolgimento di una attività economica per la quale il committente ha diritto ad ottenere il rimborso dell IVA; in assenza di tale certificato il committente abbia comunicato al proprio prestatore un numero identificativo IVA o un numero analogo attribuito dal proprio Paese di stabilimento (utilizzato per identificare le imprese), ovvero dimostri tramite qualsiasi altra prova di essere un soggetto passivo. Anche in questo caso il regolamento precisa che il prestatore deve verificare con ampia

3 ragionevolezza l esattezza delle informazioni fornite dal committente applicando le normali procedure di sicurezza commerciali, quali quelle relative ai controlli di identità o di pagamento. Il regolamento chiarisce che il committente (anche se in possesso di partita IVA) che acquista beni o servizi per uso privato o personale non è considerato soggetto passivo. Nel caso di acquisto di un unico servizio destinato ad uso promiscuo (personale e imprenditoriale/professionale), la prestazione si considera ricevuta nell ambito dell attività economica o professionale, sempreché non sussista alcuna pratica abusiva. Viene infine precisato che il prestatore, salvo che disponga di informazioni contrarie, può comunque presumere che i servizi prestati siano stati acquistati per l attività economica o professionale del committente qualora quest ultimo, per tale operazione, gli abbia comunicato il proprio numero di identificazione IVA. 2) La stabile organizzazione ai fini IVA Il Regolamento comunitario fornisce per la prima volta, una definizione di stabile organizzazione ai fini IVA. In particolare, recependo le indicazioni fornite dalla giurisprudenza comunitaria, esso chiarisce che per stabile organizzazione si deve intendere qualsiasi organizzazione, diversa dalla sede dell attività economica, caratterizzata da un grado sufficiente di permanenza e da una struttura idonea in termini di mezzi umani e tecnici atti a: consentirle di ricevere e di utilizzare i servizi che le sono forniti per le esigenze proprie; consentirle di fornire i servizi di cui assicura la prestazione. Il Regolamento, dopo aver delineato cosa si intende per stabile organizzazione, ne analizza anche i diversi risvolti che derivano a seconda che essa sia parte attiva o passiva nelle operazioni IVA. Prima però di analizzare i chiarimenti contenuti nel regolamento comunitario occorre ricordare cosa prevede la nostra disciplina interna e cosa prevede quella contenuta nella direttiva comunitaria. La nostra disciplina interna IVA (Art. 7, comma 1, lett. d) del D.P.R. n. 633/72) stabilisce che una stabile organizzazione nel territorio dello Stato italiano di un soggetto domiciliato o residente all estero è considerata soggetto passivo stabilito in Italia limitatamente alle operazioni da essa rese o ricevute. In pratica la stabile organizzazione dal punto di vista delle operazioni sia attive che passive è considerata un normale soggetto passivo d imposta che assume autonoma rilevanza rispetto alla casa madre per le operazioni da lei direttamente effettuate o ricevute senza la partecipazione della propria casa madre. Pertanto la stabile organizzazione è tenuta a fatturare le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese da lei direttamente senza la partecipazione della casa madre. Alla stessa stregua la stabile organizzazione è legittimata a registrare e detrarre nella propria contabilità IVA acquisti le fatture emesse nei suoi confronti da fornitori e prestatori italiani rispettivamente per i beni acquistati e i servizi commissionati direttamente dalla medesima. Lo stesso principio vale per le operazioni poste in essere direttamente dalla casa madre senza l intervento della stabile organizzazione. Inoltre, nell ipotesi in cui la casa madre estera effettui in Italia delle operazioni soggette ad IVA (es: invio di beni in conto deposito in Italia), gli obblighi di fatturazione e di assolvimento dell imposta sul valore aggiunto devono essere comunque adempiuti dalla stabile organizzazione che diventa

4 debitrice di imposta. Infatti nel caso in cui il soggetto estero abbia in Italia una stabile organizzazione, poiché dal 26 settembre 2009, lo stesso non può più nominare un rappresentante fiscale né identificarsi direttamente ai fini IVA, è la stabile organizzazione che deve assolvere agli obblighi IVA connessi alle operazioni effettuate in Italia sia nei confronti di soggetti privati che per le operazioni intracomunitarie rilevanti nel territorio dello Stato. Da ultimo è utile ricordare che il principio in base al quale la stabile organizzazione assoggetta ad IVA le operazioni con i terzi non può essere applicato alle operazioni intercorrenti tra la stabile organizzazione e la propria casa madre, in quanto, come chiarito dalla Agenzia delle Entrate (. R.A.E. 16 giugno 2006, n.81/e), le prestazioni di servizi sono imponibili soltanto quando sono rese nell ambito di un rapporto giuridico fra soggetti distinti che svolgono attività economica indipendente. Ne deriva pertanto che le prestazioni di servizi effettuate tra stabile organizzazione e casa madre e viceversa non sono operazioni rilevanti ai fini IVA a causa della mancanza di attività economica indipendente tra i due soggetti. La disciplina comunitaria dal canto suo dispone che: un soggetto passivo che dispone di una stabile organizzazione nel territorio di uno Stato membro in cui è debitore di imposta si considera soggetto passivo non stabilito nel territorio di tale Stato membro qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni: egli effettua in tale paese una cessione di beni o una prestazione di servizi imponibile; la cessione di beni o prestazione di servizi è effettuata senza la partecipazione di una sede del cedente o del prestatore di servizi situata nello Stato membro in questione. Tale disposizione comunitaria conferma dunque il principio in base al quale il soggetto estero che dispone di una stabile organizzazione nel luogo in cui è dovuta l imposta si considera soggetto passivo non stabilito, qualora abbia effettuato in tale luogo una operazione imponibile senza la partecipazione della propria stabile organizzazione. Circa la corretta interpretazione della locuzione partecipazione contenuta nella disposizione comunitaria il Regolamento (art. 53 del Regolamento 282/2011) precisa che: una stabile organizzazione partecipa a una cessione o a una prestazione di servizi quando i mezzi tecnici o umani a sua disposizione sono utilizzati per operazioni inerenti alla realizzazione della cessione o prestazione, prima o durante la realizzazione della stessa; una stabile organizzazione non partecipa a una cessione o a una prestazione di servizi quando le risorse tecniche e umane sono utilizzate unicamente per funzioni di supporto amministrativo (es.: fatturazione, contabilità, recupero crediti, ecc.). Tuttavia la medesima disposizione precisa che se viene emessa fattura con il numero di identificazione IVA attribuitogli dallo Stato membro della stabile organizzazione, si considera (salvo prova contraria) che tale stabile organizzazione abbia partecipato alla cessione di beni o alla prestazione di servizi effettuata in tale Stato membro. In estrema sintesi viene chiarito che la stabile organizzazione può essere considerata parte di una cessione di beni o di una prestazione di servizi solo se i suoi mezzi umani e tecnici vengono impiegati per operazioni inerenti alla realizzazione di tale cessione o prestazione, prima o durante la relativa esecuzione. Se la stabile organizzazione ha invece unicamente funzioni di supporto amministrativo (es.: contabilità, fatturazione, recupero dei crediti, ecc. ), si presume che essa non realizzi una cessione o prestazione di servizi. Tuttavia se sulla fattura è indicato il numero identificativo IVA della stabile organizzazione, si presume fino a prova contraria che la stessa abbia partecipato attivamente alla cessione o alla prestazione effettuata nello Stato membro di attribuzione della partita IVA.

5 Pertanto a titolo di esempio, con riferimento alle operazioni attive, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate a clienti italiani possono essere fatturate con IVA dalla sua stabile organizzazione italiana qualora la casa madre utilizzi le risorse tecniche o umane di quest ultima sia prima che durante la realizzazione della cessione di beni. Qualora invece la casa madre utilizzi le risorse tecniche ed umane della stabile organizzazione italiana unicamente per funzioni di sostegno amministrativo, (es.: contabilità, fatturazione e recupero di debiti), gli obblighi IVA relativi all assolvimento dell imposta sul valore aggiunto per le operazioni territorialmente rilevanti in Italia sono a carico del cliente italiano che in qualità di debitore d imposta assolve l IVA mediante il meccanismo dell inversione contabile. Soltanto nell ipotesi in cui la casa madre estera effettui in Italia delle operazioni soggette ad IVA nei confronti di soggetti privati italiani o soggetti esteri, gli obblighi di fatturazione e assolvimento dell imposta sul valore aggiunto saranno comunque adempiuti dalla stabile organizzazione che diventa debitrice di imposta, in quanto il soggetto privato e il soggetto non residente destinatari della fattura non possono assolvere l IVA in Italia mediante il meccanismo del reverse charge. Con riferimento invece alle operazioni passive effettuate dalla stabile organizzazione il regolamento (artt. 21 e 22) precisa che: se la prestazione di servizi è fornita a una stabile organizzazione del soggetto passivo situata in un luogo diverso da quello in cui il destinatario ha fissato la sede della propria attività economica, essa è imponibile nel luogo della stabile organizzazione che riceve detto servizio e lo utilizza per le proprie esigenze; se il soggetto passivo non dispone di una sede della propria attività economica o di una stabile organizzazione, il servizio è imponibile nel luogo del suo indirizzo permanente o della sua residenza abituale. Inoltre, è previsto che, per identificare la stabile organizzazione del destinatario cui viene fornito il servizio, il prestatore: deve esaminare la natura e l utilizzazione del servizio fornito; in subordine, se la natura e l utilizzazione del servizio fornito non gli consentono di identificare la stabile organizzazione cui viene fornito il servizio, deve esaminare in particolare se il contratto, l ordinativo e il numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro del destinatario e comunicatogli dal destinatario, identificano la stabile organizzazione quale destinataria del servizio e se la stabile organizzazione è l entità che paga per il servizio; in ultima analisi, se non è possibile determinare la stabile organizzazione in base alle predette regole o se i servizi sono prestati a un soggetto passivo nell ambito di un contratto che comprende uno o più servizi utilizzati in maniera non identificabile o non quantificabile, può legittimamente considerare che i servizi sono forniti nel luogo in cui il destinatario ha stabilito la sede della propria attività economica. 3) La tassazione di alcune prestazioni di servizi Il Regolamento ha precisato che rientrano tra le prestazioni di servizi cosiddette generiche tassabili in base alla regola generale del luogo del committente le seguenti tipologie di servizi: concessione di diritti di radiodiffusione televisiva di partite di calcio; servizi relativi alle richieste di rimborsi IVA; organizzazioni di funerali; traduzione di testi; servizi di intermediazione. Con riferimento a queste ultime prestazioni il regolamento (art. 31) precisa che nel caso in cui le prestazioni di un intermediario che agisce in nome e per conto di terzi, si riferiscano ad un servizio relativo alla fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori analoghi, tali prestazioni sono

6 tassabili nel Paese di stabilimento del committente se soggetto passivo d imposta, nel Paese dove è ubicato l immobile in caso di intermediazione resa nei confronti di soggetto privato consumatore. Tra le diverse precisazioni concernenti i criteri di tassazione IVA delle prestazioni di servizi, il regolamento fornisce anche utili chiarimenti con riferimento ai servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi e affini. A tale proposito si ricorda che a partire dal 1 gennaio 2011 le prestazioni di servizi relative ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative ricreative e simili, (ivi comprese fiere ed esposizioni e le prestazioni degli organizzatori di tali attività), se rese a soggetti passivi di imposta sono tassate, in base alla regola di carattere generale, nel Paese di stabilimento del committente (B2B). Le medesime prestazioni se rese nei confronti di soggetti privati sono tassate nel luogo della loro esecuzione materiale (B2C). Le prestazioni di servizi invece per l accesso a manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili e relative prestazioni accessorie sono invece tassate nel luogo dove le stesse sono materialmente eseguite, sia se rese nei confronti di soggetti passivi che di soggetti privati (B2B e B2C). Ciò premesso, con riferimento a quest ultima tipologia di operazioni, il Regolamento (artt. 32 e 33) precisa che rientra in tale ambito di applicazione la prestazione di servizi le cui caratteristiche essenziali consistano nel concedere un diritto d accesso ad una manifestazione in cambio di un biglietto o di un corrispettivo, ivi compreso un corrispettivo sotto forma di abbonamento, di biglietto stagionale o di quota periodica. In particolare viene chiarito che rientra tra questi servizi il diritto d accesso: a spettacoli, rappresentazioni teatrali, spettacoli di circo, fiere, parchi di divertimento; concerti, mostre nonché ad altre manifestazioni culturali affini; a manifestazioni sportive quali partite o competizioni; a manifestazioni educative e scientifiche quali conferenze e seminari. Non sono considerati invece diritti d accesso l utilizzazione di impianti, quali sale di ginnastica o di altro tipo, in cambio del pagamento di una quota d iscrizione. Relativamente ai servizi accessori, viene infine precisato che essi comprendono i servizi in relazione diretta con l accesso a manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative o affini, forniti separatamente alla persona che assiste a una manifestazione, dietro un corrispettivo. In particolare essi comprendono l utilizzazione di spogliatoi o impianti sanitari ma non i semplici servizi di intermediari relativi alla vendita di biglietti. Distinti saluti. IL DIRETTORE Dott. Ernesto Cabrini

Servizi generici B2B. Le circostanze rilevanti

Servizi generici B2B. Le circostanze rilevanti Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 373 16.12.2014 Servizi generici B2B Le circostanze rilevanti Categoria: IVA Sottocategoria: Territorialità Per l applicazione delle regole di

Dettagli

LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE

LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE IL CONCETTO DI TERRITORIALITÀ NEGLI SCAMBI TRA SOGGETTI RESIDENTI NELL'UNIONE EUROPEA

Dettagli

CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08

CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08 CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08 Con la presente, si intende dare un informativa di massima sulla nuova normativa che dal

Dettagli

IVA INTRACOMUNITARIA

IVA INTRACOMUNITARIA IVA INTRACOMUNITARIA D.L. 30 Agosto 1993, n. 331 Convertito dalla Legge 29 Ottobre 1993, n. 427 Dlgs. 11 Febbraio 2010, n. 18 G.U. 19 Febbraio 2010, n. 41 25 ottobre 2010 L ACQUISTO INTRACOMUNITARIO Gli

Dettagli

2 DECORRENZA DELLE NOVITÀ Le novità in materia di territorialità IVA si applicano alle operazioni effettuate dall 1.1.2010.

2 DECORRENZA DELLE NOVITÀ Le novità in materia di territorialità IVA si applicano alle operazioni effettuate dall 1.1.2010. CIRCOLARE n. 12/2010 Oggetto: Territorialità IVA - Recepimento della normativa comunitaria - Nuova disciplina 1 PREMESSA Con il DLgs. 11.2.2010 n. 18, pubblicato sulla G.U. 19.2.2010 n. 41 ed entrato in

Dettagli

Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.

Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214. Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.61 Dott. Massimo Rho Dott. Federico Baccani Dott. Stefano Ramponi

Dettagli

Nuove regole per la territorialità dei servizi. Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it

Nuove regole per la territorialità dei servizi. Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it Nuove regole per la territorialità dei servizi Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it NORMATIVA COMUNITARIA direttiva 2008/8/CE: territorialitàdei servizi; intrastat

Dettagli

CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat. Confcommercio, 14 aprile 2010

CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat. Confcommercio, 14 aprile 2010 CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat Confcommercio, 14 aprile 2010 L art. 7 del DPR n. 633 del 1972 è stato sostituito dal 1 gennaio 2010 dal D.Lgs. n.18

Dettagli

RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO

RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO Circolare N. 05 Area: PROFESSIONAL Periodico quindicinale 4 marzo 2010 RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO La Direttiva comunitaria n. 2008/8/CE (c.d. Direttiva Servizi ) ha profondamente modificato

Dettagli

Presentazione a cura di Mario Spera

Presentazione a cura di Mario Spera Presentazione a cura di Mario Spera Disposizioni comunitarie Pacchetto IVA Direttiva 2008/8/CE del 12 febbraio 2008 (modifica del luogo di tassazione dei servizi) Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008

Dettagli

PACCHETTO IVA 2008 (Vat package 2008)

PACCHETTO IVA 2008 (Vat package 2008) PACCHETTO IVA 2008 (Vat package 2008) Dir. 2008/8 Servizi Dir. 2008/9 Rimborsi non residenti Dir. 2008/117 Intrastat Entrata in vigore: 1 gennaio 2010 ( in progress 1 gennaio 2011 2013 e 2015 per alcuni

Dettagli

A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 21/2009. Treviso, 02 Dicembre 2009 OGGETTO: RIFORMA DELL IVA

A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 21/2009. Treviso, 02 Dicembre 2009 OGGETTO: RIFORMA DELL IVA A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 21/2009 Treviso, 02 Dicembre 2009 OGGETTO: RIFORMA DELL IVA A partire dall 1.1.2010, per effetto di 2 Direttive comunitarie l adempimento della presentazione degli

Dettagli

Milano, 30 Marzo 2010

Milano, 30 Marzo 2010 Milano, 30 Marzo 2010 Circolare 2/2010 Gentile cliente, trasmettiamo la seguente circolare riguardo alle nuove regole dei modelli intracee da presentare a partire dal 01 Gennaio 2010. A) NOVITÀ NELL INVIO

Dettagli

Circolare informativa: Settore consulenza aziendale - tributaria

Circolare informativa: Settore consulenza aziendale - tributaria Bosin & Maas & Stocker Wirtschaftsberatung Steuerrecht Arbeitsrecht Revisoren dottori commercialisti consulenti del lavoro revisori dr. F. J. S c h ö n w e g e r dr. M a n f r e d B o s i n dr. G o t t

Dettagli

Tale principio generale è derogato da una serie di fattispecie particolari, disciplinate dagli artt. da 7-quater a 7-septies del D.P.R. n. 633/72.

Tale principio generale è derogato da una serie di fattispecie particolari, disciplinate dagli artt. da 7-quater a 7-septies del D.P.R. n. 633/72. TERRITORIALITA IVA NELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Il principio generale e speciale Con il recepimento della Direttiva n. 2008/8/CE, c.d. "Direttiva Servizi", grazie al D.Lgs. n. 18/2010, è stata modificata

Dettagli

LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME

LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME Circolare N. 72 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 15 ottobre 2010 LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME Le nuove regole concernenti la territorialità IVA delle prestazioni di servizi,

Dettagli

Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012

Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012 CIRCOLARE A.F. N. 40 del 16 Marzo 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla delle novità

Dettagli

NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010. Forlì, 26 febbraio 2010

NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010. Forlì, 26 febbraio 2010 NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010 Forlì, 26 febbraio 2010 La situazione normativa ad oggi Forlì 26 febbraio 2010 3 STATO DELLA NORMATIVA - Direttiva 2008/8CE del 12 febbraio 2008 (territorialità) - Direttiva

Dettagli

REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI

REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI Circolare N. 22 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 22 marzo 2011 REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI Per le operazioni territorialmente rilevanti in Italia poste

Dettagli

TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI NELL IVA

TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI NELL IVA TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI NELL IVA a cura di Franco Ricca Novembre 2013 1 IL LUOGO DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI (artt. 7 e ss., DPR 633/72) Regola generale Criteri speciali Rapporti tra

Dettagli

Francesca Vitale Agenzia delle Entrate DC Normativa. Milano, 5 dicembre 2012

Francesca Vitale Agenzia delle Entrate DC Normativa. Milano, 5 dicembre 2012 Elementi normativi della S.O. ai fini dell IVA Francesca Vitale Agenzia delle Entrate DC Normativa Milano, 5 dicembre 2012 Agenda Elementi normativi o Nozione di stabile organizzazione o SO e territorialità

Dettagli

CIRCOLARE N. 54/E. Roma, 23 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 54/E. Roma, 23 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 dicembre 2004 Oggetto: IVA. Territorialità delle cessioni di gas e di energia elettrica. Direttiva 2003/92/CE del Consiglio del 7 ottobre

Dettagli

E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI

E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI FABRIZIO DOMINICI Dottore commercialista in Rimini www.dominiciassociati.com Via Marecchiese 314/d 47822 Rimini f.dominici@dominiciassociati.com DEFINIZIONE

Dettagli

IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B

IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B La Legge 217/2011 prevede che le prestazioni di servizi generiche poste in essere con soggetti non residenti si considerino effettuate nel momento

Dettagli

NUOVE REGOLE COMUNITARIE SULLA TERRITORIALITA DELL IVA

NUOVE REGOLE COMUNITARIE SULLA TERRITORIALITA DELL IVA NUOVE REGOLE COMUNITARIE SULLA TERRITORIALITA DELL IVA Le risposte pubblicate dalla stampa specializzata Confindustria Genova - Martedì 4 maggio 2010 D Come deve comportarsi una società italiana che abbia

Dettagli

Circolare n. 7/2013 del 06 febbraio 2013 Ai gentili Clienti loro sedi

Circolare n. 7/2013 del 06 febbraio 2013 Ai gentili Clienti loro sedi Circolare n. 7/2013 del 06 febbraio 2013 Ai gentili Clienti loro sedi OGGETTO: Novità 2013 nei rapporti internazionali Gentile cliente, Il decreto salva-infrazioni che ha recepito la Direttiva 2010/45/

Dettagli

TERRITORIALITA IVA e INTRASTAT AGENZIE VIAGGIO

TERRITORIALITA IVA e INTRASTAT AGENZIE VIAGGIO Emilia Romagna e Marche TERRITORIALITA IVA e INTRASTAT AGENZIE VIAGGIO A cura di. Anna Rag.Pancaldi TERRITORIALITA IVA DECRETO LEGISLATIVO 11 Febbraio 2010 N.18 ( pubblicato il 19/02/2010) RIFORMULAZIONE

Dettagli

Emission trading Profili Iva

Emission trading Profili Iva Emission trading Profili Iva Avv. Sara Armella Armella & Associati www.studioarmella.com 1 Distinzione tra cessioni di beni e prestazioni di servizi nella disciplina Iva comunitaria Cessione di beni (art.

Dettagli

LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI

LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Territorialità Iva Le operazioni rientranti nel campo di applicazione dell'iva sono quelle per le quali sussistono i seguenti tre requisiti: oggettivo:

Dettagli

La fiscalità delle prestazioni di servizi in ambito intracomunitario.

La fiscalità delle prestazioni di servizi in ambito intracomunitario. La fiscalità delle prestazioni di servizi in ambito intracomunitario. Nuove norme ed adempimenti fiscali per chi presta o si avvale di servizi artistici e culturali in ambito comunitario. Per effetto di

Dettagli

Il commercio elettronico di prodotti digitali

Il commercio elettronico di prodotti digitali UNIONE EUROPEA. Istruzioni per l uso Allegato al n. 1/2013 Il commercio elettronico di prodotti digitali Aspetti fiscali Il commercio elettronico di prodotti digitali Aspetti fiscali Approfondimento a

Dettagli

CIRCOLARE N. 58/E. Roma, 31 dicembre 2009

CIRCOLARE N. 58/E. Roma, 31 dicembre 2009 CIRCOLARE N. 58/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2009 OGGETTO: Disciplina IVA del luogo di prestazione dei servizi Direttiva n. 2008/8/CE del Consiglio del 12 febbraio 2008 2 INDICE Premessa...3

Dettagli

Fatturazione: dal 01.01.2013 cambiano le regole

Fatturazione: dal 01.01.2013 cambiano le regole Fatturazione: dal 01.01.2013 cambiano le regole Con la legge di stabilità per il 2013 (legge n. 228 del 24.12.2012) il legislatore ha recepito il contenuto della direttiva n. 2006/112/UE in materia di

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

1 - LA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES NON CONSENTE DI EFFETTUARE OPERAZIONI IN AMBITO UE

1 - LA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES NON CONSENTE DI EFFETTUARE OPERAZIONI IN AMBITO UE Pesaro, lì 05 novembre 2012 A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE n. 15/2012 1 IL MODELLO VIES - LA MANCATA ISCRIZIONE AL VIES NON CONSENTE DI EFFETTUARE OPERAZIONI IN AMBITO UE 1 - LA MANCATA ISCRIZIONE

Dettagli

Principali novità in materia di Iva

Principali novità in materia di Iva BALIN & ASSOCIATI Umberto Balin Margherita Cabianca Enrico Cecchinato Consulente del Lavoro Francesca Gardellin Viviana Pigal Raffaella Martellani Padova, 23 novembre 2009 Ai Clienti dello Studio LORO

Dettagli

La territorialità IVA dei servizi

La territorialità IVA dei servizi 065609CFC0709_642a646.qxd 25-06-2009 17:19 Pagina 642 La territorialità IVA dei servizi Le modifiche introdotte dalla direttiva 2008/8/Ce Sandro Cerato Greta Popolizio Partners Studio Sinthema Vicenza,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 129/E

RISOLUZIONE N. 129/E RISOLUZIONE N. 129/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 maggio 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Rimborsi IVA a soggetti non residenti Articolo

Dettagli

a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso della parte di un trasporto di

a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso della parte di un trasporto di Le risposte dell agenzia delle Entrate alle domande su Fisco e turismo fatte durante il Map, l evento che si è svolto ieri a Torino in collaborazione con Federturismo Confindustria e Sole 24 Ore, nell

Dettagli

Novità più rilevanti (1) parità di trattamento tra fattura cartacea e fattura elettronica libera scelta sull autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fatture (facilita

Dettagli

Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio

Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio Premessa Il presente lavoro è finalizzato a fornire una descrizione della normativa italiana in materia di IVA nel settore della nautica da

Dettagli

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito RISOLUZIONE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 20 FEBBRAIO 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Inversione contabile ai sensi dell'articolo 17, comma secondo, del DPR n. 633 del 1972 - irrilevanza

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6

C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6 C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6 Circolare numero 10/2012 Oggetto Contenuto Legge Comunitaria 2010 (L. 15.12.2011 n. 217) - Novità in materia di IVA La L. 15.12.2011 n. 217

Dettagli

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n.

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n. CIRCOLARE N. 59/E Roma, 23 dicembre 2010 Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio Iva Prot. n. OGGETTO: Applicabilità del meccanismo dell inversione contabile o reverse charge alle

Dettagli

Oggetto: ELENCHI RIEPILOGATIVI INTRASTAT - DAL 2010 OBBLIGO ESTESO ALLE PRESTAZIONI INTRACOMUNITARIE DI SERVIZI

Oggetto: ELENCHI RIEPILOGATIVI INTRASTAT - DAL 2010 OBBLIGO ESTESO ALLE PRESTAZIONI INTRACOMUNITARIE DI SERVIZI Oggetto: ELENCHI RIEPILOGATIVI INTRASTAT - DAL 2010 OBBLIGO ESTESO ALLE PRESTAZIONI INTRACOMUNITARIE DI SERVIZI L applicazione - a partire dal 1 gennaio 2010 - de lle nuove regole riguardanti la territorialità

Dettagli

Le novità in materia di territorialità IVA delle prestazioni di servizi

Le novità in materia di territorialità IVA delle prestazioni di servizi Le novità in materia di territorialità IVA delle prestazioni di servizi A cura di Caterina Gastone Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio IVA 1 I presupposti

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 23.3.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 77/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 282/2011 DEL CONSIGLIO del 15 marzo 2011 recante disposizioni di applicazione

Dettagli

STUDIO ASSOCIATO Dott. Alberto Romano Dott. Pierluigi Riva. Decreto legislativo n. 18 dell 11 febbraio 2010 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2010)

STUDIO ASSOCIATO Dott. Alberto Romano Dott. Pierluigi Riva. Decreto legislativo n. 18 dell 11 febbraio 2010 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2010) STUDIO ASSOCIATO Dott. Alberto Romano Dott. Pierluigi Riva Decreto legislativo n. 18 dell 11 febbraio 2010 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2010) Territorialità Convegno del 9 aprile 2009 NOVITA PER IL REDDITO

Dettagli

Imposta Valore Aggiunto Territorialità

Imposta Valore Aggiunto Territorialità Imposta Valore Aggiunto Territorialità Intervento Salvatore Fichera Dirigente Agenzia delle Entrate www.salvatorefichera.it Università di Brescia 14 ottobre 2010 1 Concetti preliminari Caratteristiche

Dettagli

IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E

IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E Prot. 94/2013 Milano, 23-05-2013 Circolare n. 50/2013 AREA: Circolari, Fiscale IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E L Agenzia delle Entrate fornisce i primi

Dettagli

LAURA BIAGIONI Dottore commercialista Revisore contabile

LAURA BIAGIONI Dottore commercialista Revisore contabile Piazza Cavour n.29, 60100 Ancona (AN) Tel.: 071-202538 071-204315 Fax: 071-57360 Posta elettronica: laura.biagioni@consulentiassociati.com LAURA BIAGIONI Dottore commercialista Revisore contabile Ancona,

Dettagli

Fatturazione: dal 01.01.2013 cambiano le regole

Fatturazione: dal 01.01.2013 cambiano le regole COMITATO REGIONALE TOSCANO GEOMETRI Via Volturno 10/12/C - 50019 Osmannoro Sesto Fiorentino - FIRENZE Tel. 055/5002380 - Fax 055/5522399 Cod. Fiscale 80011550482 E-mail - comtoscanogeometri@libero.it Informativa

Dettagli

RISOLUZIONE N. 141/E

RISOLUZIONE N. 141/E RISOLUZIONE N. 141/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 novembre 2004 Oggetto: Istanza di interpello - Rimborso dell Iva assolta in Italia sui servizi acquistati da un operatore turistico

Dettagli

LA NUOVA FATTURA DAL 01 GENNAIO 2013. Esemplificando, le novità possono essere ricondotte alle seguenti fattispecie: Contenuto.

LA NUOVA FATTURA DAL 01 GENNAIO 2013. Esemplificando, le novità possono essere ricondotte alle seguenti fattispecie: Contenuto. LA NUOVA FATTURA DAL 01 GENNAIO 2013 La legge 24/12/2012 n. 228, pubblicata nella G.U. 29/12/2012 N. 312, supplemento ordinario n. 212 (legge di stabilità), ha recepito nell ordinamento nazionale le misure

Dettagli

ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA

ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA SOMMARIO: 1. Premessa 2. Il concetto di stabile organizzazione ai fini IVA 3. La rilevanza territoriale della stabile organizzazione 4. La rilevanza

Dettagli

Nuove regole dal 1 Gennaio 2015

Nuove regole dal 1 Gennaio 2015 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 357 03.12.2014 Servizi e commerce a privati UE Nuove regole dal 1 Gennaio 2015 Categoria: IVA Sottocategoria: Territorialità A decorrere dal 1

Dettagli

NOVITA IVA ARGOMENTI. M.O.S.S. Dichiarazioni d intento Estensione Reverse Charge Split Payment. Mevio Martelli

NOVITA IVA ARGOMENTI. M.O.S.S. Dichiarazioni d intento Estensione Reverse Charge Split Payment. Mevio Martelli NOVITA IVA Mevio Martelli ARGOMENTI M.O.S.S. Dichiarazioni d intento Estensione Reverse Charge Split Payment 1 M.O.S.S. M.O.S.S. (MINI ONE STOP SHOP) Regolamento 967/2012 Regolamento 815/2012 Provvedimento

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 6/2012

NOTA OPERATIVA N. 6/2012 NOTA OPERATIVA N. 6/2012 OGGETTO: il reverse charge e scritture contabili - Introduzione Il reverse charge, o inversione contabile, rappresenta una modalità particolare di assolvimento dell Iva. Ai sensi

Dettagli

29 ottobre 1993, n. 427) in modo distinto a seconda della residenza fiscale del cedente e del cessionario.

29 ottobre 1993, n. 427) in modo distinto a seconda della residenza fiscale del cedente e del cessionario. Operazioni intracomunitarie e internazionali La disciplina IVA delle «vendite a distanza» in ambito intracomunitario La disciplina Iva delle «vendite a distanza», per tali intendendosi le vendite in base

Dettagli

Territorialità servizi IVA 2010

Territorialità servizi IVA 2010 Territorialità servizi IVA 2010 Ordine dottori commercialisti, Milano 6 Ottobre 2010 Le direttive europee di modifica dell IVA: dal 1/1/2010 1. Direttiva 2008/8/CE: nuovi criteri della territorialità nei

Dettagli

Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce

Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce 2014-01-02 19:54:35 Il presente lavoro è tratto dalle guide: Imprese ed e-commerce. Marketing, aspetti legali e fiscali. e Il commercio elettronico

Dettagli

RISOLUZIONE N. 107/E. Roma, 3 agosto 2004

RISOLUZIONE N. 107/E. Roma, 3 agosto 2004 RISOLUZIONE N. 107/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 agosto 2004 Oggetto: Trattamento ai fini Iva delle prestazioni di concessione in uso di vagoni ferroviari per l esecuzione di trasporti

Dettagli

Riunione Clienti. in programma presso lo Studio Corno, a Lissone, il giorno. lunedì 28 gennaio p.v. alle ore 17.

Riunione Clienti. in programma presso lo Studio Corno, a Lissone, il giorno. lunedì 28 gennaio p.v. alle ore 17. Lissone, 8 gennaio 2013 Circolare n 1 / 2013 Ai signori clienti loro sedi Oggetto: Legge di stabilità 2013 Gentile Cliente, il Parlamento ha approvato il testo della Legge di Stabilità 2013 con la Legge

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o 2 0 1 5 P a g. 1 di 5

C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o 2 0 1 5 P a g. 1 di 5 C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o 2 0 1 5 P a g. 1 di 5 Circolare numero 11/2015 Oggetto SPLIT PAYMENT Sommario Rapporti con la PA: dal 01.01.2015 l IVA non viene incamerata dal fornitore privato

Dettagli

BIANCO FIDUCIARIA E DI REVISIONE S.R.L. società fiduciaria e di revisione contabile

BIANCO FIDUCIARIA E DI REVISIONE S.R.L. società fiduciaria e di revisione contabile S.R.L. società fiduciaria e di revisione contabile Milano, 23 novembre 2015 Oggetto: Servizi on line a consumatori privati finalmente niente più fattura e scontrini fiscali. - dal 2015 finalmente niente

Dettagli

documento Integrazione nuova territorialità IVA sui servizi

documento Integrazione nuova territorialità IVA sui servizi documento Integrazione nuova territorialità IVA sui servizi 24 ottobre 2012 A cura della Commissione di studio Fiscalità degli Enti Presidente Nicola Tonveronachi Componenti Giuseppe Cambria Roberto Candela

Dettagli

OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL VIA LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO (nuova territorialità ai fini IVA)

OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL VIA LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO (nuova territorialità ai fini IVA) Dott. Sandro Malevolti Dott. Massimo Morandi Dott.ssa Laura Cimino - Dott. Massimiliano Manfredi - Dott. Fabio Pirgher Firenze, 12 gennaio 2010 AI SIGNORI CLIENTI Loro Sedi OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL

Dettagli

11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre

11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre Primo Corso Base di Contabilità Bilancio e Diritto Tributario 2011 11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre Territorialità art.

Dettagli

Circolare N.50 del 04 Aprile 2012

Circolare N.50 del 04 Aprile 2012 Circolare N.50 del 04 Aprile 2012 Deroga al limite all utilizzo del denaro contante per gli acquisti effettuati da turisti stranieri. Disponibile la comunicazione di adesione alla disciplina Deroga al

Dettagli

Circolare N. 155 del 26 Novembre 2014

Circolare N. 155 del 26 Novembre 2014 Circolare N. 155 del 26 Novembre 2014 Operatori dell e-commerce - partite dal 1 ottobre le registrazioni al mini sportello unico Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con il Provvedimento

Dettagli

AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22%

AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Numero circolare 2/2013 Data 8/10/2013 Redattore Davide David AUMENTO ALIQUOTA IVA ORDINARIA AL 22% Abstract: Rif.to normativi: Dal 1.10.2013 l aliquota IVA ordinaria è aumentata dal 21% al 22%. La nuova

Dettagli

Novità in tema di fatturazione dall 1.01.2013

Novità in tema di fatturazione dall 1.01.2013 Ai Gentili Clienti Novità in tema di fatturazione dall 1.01.2013 1 La L. 24.12.2012, n. 228 (legge di Stabilità 2013) ha introdotto novità in materia di fatturazione da applicare su tutte le operazioni

Dettagli

Oggetto: Disciplina IVA in materia di territorialità delle prestazioni di servizi D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18.

Oggetto: Disciplina IVA in materia di territorialità delle prestazioni di servizi D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18. CIRCOLARE N. 37/E Roma, 29 luglio 2011 Direzione Centrale Normativa Oggetto: Disciplina IVA in materia di territorialità delle prestazioni di servizi D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18. 2 Sommario Sommario...

Dettagli

RIPRODUZIONE VIETATA

RIPRODUZIONE VIETATA AVVOCATI E COMMERCIALISTI ASSOCIATI Bari Bologna Brescia Cagliari Firenze Lecco Milano Padova Roma Torino http://www.lslex.com Circolare Monotematica Novità fatturazione 2013 Data: 11 gennaio 2013 Indice

Dettagli

Circolare N. 7 del 16 Gennaio 2015

Circolare N. 7 del 16 Gennaio 2015 Circolare N. 7 del 16 Gennaio 2015 Rapporti con la PA - dal 01.01.2015 l IVA non viene incamerata dal privato ma versata dall ente pubblico (Legge di stabilita per il 2015 - art. 1 commi 629, 630, 632

Dettagli

STUDIO ANTONELLI. Forlì, 12 ottobre 2006

STUDIO ANTONELLI. Forlì, 12 ottobre 2006 Dott. Alessandro Antonelli TRIBUTARISTA - PUBBLICISTA Dott. Alessandro Mengozzi COMMERCIALISTA Dott. Stefano Sgarzani COMMERCIALISTA Dott. Federico Mambelli Dott. Stefano Zanfini Dott.ssa Rita Santolini

Dettagli

NOVITA 2013 - IVA Legge di stabilità 2013 (L. n. 228 del 24.12.12, GU 29.12.12), in cui è stato trasfuso l art. 1 del DL 216/2012

NOVITA 2013 - IVA Legge di stabilità 2013 (L. n. 228 del 24.12.12, GU 29.12.12), in cui è stato trasfuso l art. 1 del DL 216/2012 Milano, 2 gennaio 2013 NOVITA 2013 - IVA Legge di stabilità 2013 (L. n. 228 del 24.12.12, GU 29.12.12), in cui è stato trasfuso l art. 1 del DL 216/2012 EMISSIONE FATTURE La legge di stabilità ha modificato

Dettagli

REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI

REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI Circolare N. 27 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 8 aprile 2011 REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI Dallo scorso 1 aprile vige l obbligo di applicazione del reverse

Dettagli

INFORMATIVA N. 1/2013. LEGGE DI STABILITA 2013 Novità in materia di fatturazione

INFORMATIVA N. 1/2013. LEGGE DI STABILITA 2013 Novità in materia di fatturazione STUDIO RENZO GORINI DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE COMO 8.1.2013 22100 COMO - VIA ROVELLI, 40 TEL. 031.27.20.13 E mail: segreteria@studiogorini.it FAX 031.27.33.84 INFORMATIVA N. 1/2013 LEGGE

Dettagli

La territorialità nelle operazioni con l estero

La territorialità nelle operazioni con l estero La territorialità nelle operazioni con l estero A cura di Massimo Sirri 1 La territorialità delle prestazioni di servizi In base alle NUOVE REGOLE DI TERRITORIALITÀ IN VIGORE DAL 2010, le prestazioni di

Dettagli

IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA (Ex art. 17 c. 2 e 3 art. 35 ter D.P.R. 633/72) a cura della COMMISSIONE IMPOSTE INDIRETTE

IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA (Ex art. 17 c. 2 e 3 art. 35 ter D.P.R. 633/72) a cura della COMMISSIONE IMPOSTE INDIRETTE IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA (Ex art. 17 c. 2 e 3 art. 35 ter D.P.R. 633/72) a cura della COMMISSIONE IMPOSTE INDIRETTE COMMISSIONE IMPOSTE INDIRETTE Presidente Dott. Fabio Balsamo Vice Presidente

Dettagli

DEFINIZIONE FISCALE DI

DEFINIZIONE FISCALE DI DEFINIZIONE FISCALE DI BENE MOBILE E IMMOBILE CIRCOLARE N. 37/E/2011 di Stefano Setti Si ricorda che per le prestazioni di servizi generiche a decorrere dal 1 gennaio 2010 sono territorialmente rilevanti

Dettagli

FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE

FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE Ravenna, 3 Gennaio 2013 Circolare n. 1/13 OGGETTO: NOVITA IVA DAL 1 GENNAIO 2013 Nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2012 è stata pubblicata la Finanziaria 2013 (Legge n. 228 del 24/12/2012), c.d.

Dettagli

News Ambientale n. 13

News Ambientale n. 13 Studio Legale Perrelli & Associés member of News Ambientale n. 13 La Legge di stabilità italiana 2015 e l applicabilità del reverse charge allo scambio di quote di emissione di gas ad effetto serra, comparazioni

Dettagli

LE NUOVE DICHIARAZIONI D INTENTO: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E LA COMPILAZIONE DEL MOD. DI

LE NUOVE DICHIARAZIONI D INTENTO: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E LA COMPILAZIONE DEL MOD. DI CIRCOLARE N. 08 DEL 05/03/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: LE NUOVE DICHIARAZIONI D INTENTO: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E LA COMPILAZIONE DEL MOD. DI

Dettagli

LA NUOVA FATTURA e le altre modifiche alla disciplina dell IVA

LA NUOVA FATTURA e le altre modifiche alla disciplina dell IVA e le altre modifiche alla disciplina dell IVA Art. 1, commi 324-335, Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (recepimento direttiva 2010/45/Ue del 13 luglio 2010) a cura di Franco Ricca 1 Nazionalità della fattura

Dettagli

ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E.

ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E. ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E A c u r a d i : Giovanni Scagnelli Dottore Commercialista Associazione IC T Dott.C

Dettagli

STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI

STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI Varese, 19 dicembre 2012 NOVITÀ IVA IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2013 DECRETO LEGGE 216/2012 ( SALVA INFRAZIONI ) Si segnalano le novità in materia di iva che entreranno

Dettagli

SEMINARIO FORMATIVO SPESOMETRO: riflessi sulle Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator

SEMINARIO FORMATIVO SPESOMETRO: riflessi sulle Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator SEMINARIO FORMATIVO SPESOMETRO: riflessi sulle Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator Procedura, obblighi e responsabilità degli Agenti di Viaggi concernenti la comunicazione telematica all Agenzia delle

Dettagli

CIRCOLARE 36/E 21.06.2010

CIRCOLARE 36/E 21.06.2010 CIRCOLARE 36/E 21.06.2010 SIMONE DEL NEVO 24.06.2010 Studio Del Nevo I CHIARIMENTI Assumono rilevanza intrastat solo le prestazioni di servizio generiche disciplinate dall articolo 7 ter DPR 633/72: CICLO

Dettagli

Pesaro, lì 29 marzo 2013. CIRCOLARE n. 06/2013. 1- La prova delle cessioni Intraue; 2- L obbligo della PEC per le ditte individuali;

Pesaro, lì 29 marzo 2013. CIRCOLARE n. 06/2013. 1- La prova delle cessioni Intraue; 2- L obbligo della PEC per le ditte individuali; Pesaro, lì 29 marzo 2013 CIRCOLARE n. 06/2013 1- La prova delle cessioni Intraue; 2- L obbligo della PEC per le ditte individuali; 1 - LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE Le cessioni di beni intraue sono assoggettate

Dettagli

SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI

SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Spett.li CLIENTI / LORO SEDI SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Con la presente circolare lo studio desidera ricordare ai Gentili Clienti che dal 01 gennaio

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011

CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 OGGETTO: NOVITᾺ FISCALI APPLICABILI DAL PERIODO D IMPOSTA 2011 Di seguito Vi segnaliamo in sintesi le principali novità introdotte per il periodo d imposta 2011,

Dettagli

Circolare N. 164 del 12 Dicembre 2014

Circolare N. 164 del 12 Dicembre 2014 Circolare N. 164 del 12 Dicembre 2014 Operatori che intrattengono rapporti con l estero - semplificazioni IVA in vista Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il DLgs. di semplificazione

Dettagli

INTERMEDIAZIONI SU BENI MOBILI: LA DISCIPLINA IVA

INTERMEDIAZIONI SU BENI MOBILI: LA DISCIPLINA IVA Periodico quindicinale FE n. 03 22 marzo 2012 INTERMEDIAZIONI SU BENI MOBILI: LA DISCIPLINA IVA ABSTRACT Con il recepimento della Direttiva n. 2008/8/CE sono profondamente cambiate le regole per determinare

Dettagli

Riferimenti: Art. 6, DPR n. 633/72 Art. 8, commi 2, lett. a) e g) e 5, Legge n. 217/2011

Riferimenti: Art. 6, DPR n. 633/72 Art. 8, commi 2, lett. a) e g) e 5, Legge n. 217/2011 Dott. Francesco Ferri de Lazara Dott. Enrico Grigolin Avv. Filippo Lo Presti Avv. Vincenza Valeria Cicero Avv. Marianovella Gianfreda Dott. Fabio Salvagno Dott. Francesca Parravicini Padova, 26 marzo 2012

Dettagli

CIRCOLARE N. 2 ATTENZIONE, ALTRE NOVITA SULLE FATTURE FATTURE IVA DA RINUMERARE

CIRCOLARE N. 2 ATTENZIONE, ALTRE NOVITA SULLE FATTURE FATTURE IVA DA RINUMERARE CIRCOLARE N. 2 ATTENZIONE, ALTRE NOVITA SULLE FATTURE FATTURE IVA DA RINUMERARE Altro elemento che deve essere contenuto nella fattura è il numero di partita Iva del cliente o del committente; in caso

Dettagli

IL NUOVO REGIME IVA PER CASSA - OPERATIVO DALL 1.12.2012

IL NUOVO REGIME IVA PER CASSA - OPERATIVO DALL 1.12.2012 Dott. Francesco Ferri de Lazara Dott. Enrico Grigolin Avv. Filippo Lo Presti Avv. Vincenza Valeria Cicero Avv. Marianovella Gianfreda Dott. Francesca Parravicini Dott. Fabio Salvagno Padova, 19 novembre

Dettagli

Rag. Silvano Nieri. Commercialista, Revisore Contabile, Curatore Fallimentare

Rag. Silvano Nieri. Commercialista, Revisore Contabile, Curatore Fallimentare Regime IVA del commercio elettronico REGIME IVA COMMERCIO ELETTRONICO INDIRETTO COMMERCIO ELETTRONICO DIRETTO PRESTAZIONI RESE A PRIVATI ITALIANI DA PARTE DI SOGGETTI EXTRA-UE PRESTAZIONI RESE A PRIVATI

Dettagli