POR Campania Complemento di programmazione Capitolo 3 Misura 4.13 *

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1 Interventi per favorire la diversificazione delle attività agricole e lo sviluppo di quelle affini allo scopo di implementare fonti alternative di reddito (art.33 comma 2 - trattino 7 del Reg. (CE) 1257/99) Asse prioritario di riferimento: Sistemi Locali di Sviluppo Fondo strutturale interessato: FEOGA Obiettivi perseguiti La misura persegue i seguenti obiettivi: a) integrare il reddito delle aziende agricole; b) contenere lo spopolamento delle aree marginali regionali; c) ottimizzare l utilizzazione della manodopera aziendale, promuovendo opportunità di lavoro in ambiti affini a quelli agricoli; d) favorire il mantenimento di una comunità rurale vitale. Tipologia degli interventi e spese ammissibili Investimenti materiali: - a) per la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione di volumetrie aziendali esistenti da destinare: 1) ad agriturismo; 2) ad attività artigianali e commerciali che non interessino i prodotti agricoli individuati dall allegato 1 del Trattato di Roma; 3) ad attività turistiche e di servizio, etc; - b) per la sistemazione e l attrezzatura di superfici aziendali da destinare ad attività ricreative. Gli interventi saranno finanziati nel rispetto della comunicazione della Commissione relative agli aiuti de minimis (Reg. (CE) n 69/2001 del GUCE n L 10 del ). La spesa massima ammissibile per tipologia di intervento viene così fissata: Primo trattino punto n 1 fino a L.380 milioni per iniziativa Primo trattino punto n 2 fino a L.200 milioni per iniziativa Primo trattino punto n 3 fino a L.200 milioni per iniziativa Secondo trattino fino a L.150 milioni per iniziativa Le spese generali potranno essere finanziate nella misura massima del 12% del totale degli investimenti materiali ammessi a contributo. 1/6

2 Nelle disposizioni attuative ovvero nei bandi verranno specificate le spese ammissibili per ogni tipologia di intervento. Beneficiario finale Amministrazione provinciale Beneficiari (Destinatari dell intervento) Conduttori di terreni agricoli o forestali dotati di sufficienti garanzie finanziarie, che richiedono il finanziamento di investimenti con prospettive economiche. Copertura geografica Il territorio regionale individuato dai Programmi Integrati per le Aree Rurali (PIAR). Criteri di ammissibilità e selezione Ammissibilità Saranno ritenuti ammissibili a finanziamento tutti i progetti : Esecutivi e immediatamente cantierabili corredati di autorizzazioni, pareri e nulla osta previsti dalle vigenti normative e riguardare, nel caso di interventi strutturali, edifici accatastati al rurale o alla categoria D/10; ricadenti nei Comuni individuati dalle aree PIAR corredati da atti che dimostrino che il richiedente è in grado di far fronte alla quota di finanziamento a suo carico anche attraverso impegni specifici da parte di aziende creditizie o assicurative realizzabili nei tempi previsti dal cronogramma Nel caso di interventi destinati all agriturismo i richiedenti devono essere iscritti all Elenco di cui all art.5 della L.R. 41/84, alla data di presentazione della domanda. Selezione La selezione ai fini del finanziamento dei progetti avrà luogo sulla base di una serie di criteri, tra i quali, in via indicativa, rilevanza prioritaria assumono quelli di seguito riportati. A ciascun parametro considerato corrisponde un punteggio. 2/6

3 Localizzazione Caratterisitiche anagrafiche Nucleo familiare Validità complessiva del progetto Efficienza della spesa Potenzialità turistica (numero aziende agrituristiche presenti nell area, numero occupati nelle imprese dell artigianato tipico, numero interventi realizzati in attuazione dei programmi Leader, numero iniziative valorizzazione e promozione risorse dell area, presenza di produzione agroalimentare e artigianale tipica locale di qualità etc.) Età, sesso, residenza in azienda, consistenza del nucleo familiare Per le società e cooperative: Età media dei soci, percentuale di componente femminile all interno della base sociale, numero di ULU occupati nell attività aziendale Parenti e affini occupati in azienda reddito nucleo familiare Coerenza, motivazioni, obiettivi, grado di integrazione con le risorse dell area, validità delle soluzioni tecniche Costo dell investimento (indice inverso) Partecipazione finanziaria FEOGA ed intensità dell aiuto Il tasso di partecipazione comunitario (FEOGA) è pari al 35% del costo totale ammissibile. In ogni caso la partecipazione del FEOGA non sarà inferiore al 50% della spesa pubblica ammissibile. Il valore totale degli aiuti spesa pubblica complessiva, espressa in percentuale del volume d investimento ammissibile può arrivare fino al 40%, elevabile al 50% nelle zone svantaggiate delimitate ai sensi della Direttiva 75/268/CEE nonché nelle aree ricadenti nei parchi naturali costituiti ai sensi della vigente normativa, fermo restando che l entità massima del contributo pubblico non potrà eccedere i per un periodo di 3 anni a decorrere dal momento del primo aiuto de minimis. Non saranno ammissibili gli investimenti che rientrano nel campo di applicazione degli articoli da 4 a 7 e degli articoli da 25 a 28 del Regolamento 1257/99. A sostegno degli investimenti contemplati dalla presente azione non è previsto alcun intervento a carico del FERS. Il costo totale della misura si ripartisce, in media, percentualmente come segue: FEOGA 35,00% STATO 10,50% REGIONE 4,50% PRIVATI 50,00% 3/6

4 Amministrazioni Responsabili Vedi scheda di sintesi in allegato 1. Procedure amministrative, tecniche e finanziarie per la realizzazione della misura e cronogramma della misura La misura è a regia regionale. La Regione - AGC Sviluppo Attività Settore Primario - procederà all emanazione di bandi pubblici su tutto il territorio interessato per la presentazione alla Provincia territorialmente competente dei progetti esecutivi corredati di tutte le autorizzazioni ed i pareri necessari secondo la normativa vigente. La Provincia procederà all istruttoria dei progetti presentati, all approvazione della graduatoria dei progetti ammessi, all impegno di spesa, alla concessione del finanziamento, alla liquidazione e pagamento delle somme dovute agli aventi diritto, avvalendosi degli Uffici regionali decentrati sul territorio (STAPAC) che verranno messi a disposizioni delle Amministrazioni Provinciali sulla base di apposita convenzione tra il Presidente della G.R. ed i Presidente delle Province. Cronogramma Ente responsabile Tempi Giorni Attività (in gg) Cumulati Fase1 : predisposizione avviso di gara Regione Fase 2 : periodo presentazione delle domande Fase 3: istruttoria delle domande Provincia Fase 4: approvazione graduatoria decreto di concessione (impegno giuridicamente vincolante) Provincia Fase 5: realizzazione dei lavori Privati Fase 6: collaudo e erogazione a saldo Provincia Nell arco del periodo di programmazione, dopo il primo bando che sarà emanato nel 2001, la Regione prevede di riaprire annualmente i termini per la presentazione dei progetti. A seconda dell andamento delle iniziative finanziate, l Amministrazione regionale si riserva di anticipare i tempi sopra indicati per la riapertura dell avviso per la presentazione dei progetti. Si prevede di emanare un bando pubblico ogni volta che avrà termine la procedura di selezione delle domande di cui al bando precedente, e cioè alla data di pubblicazione delle graduatorie. Descrizione delle connessioni con altre misure 4/6

5 Gli obiettivi promossi dalla filosofia programmatica che ispira l intervento nelle aree rurali vanno pertanto letti in una logica di integrazione tra le Misure. Altre iniziative con le quali sono evidenti i contatti, sono rappresentate da tutti gli interventi dell asse 4 Sistemi locali, con particolare riferimento a tutte quelle rivolte alla valorizzazione in chiave turistica ed ambientale delle risorse locali ed a quelle direttamente indirizzate alla valorizzazione delle produzioni agricole locali. Nel più generale ed articolato contesto delle Misure contenute nel POR, la Misura in esame presenta caratteri di affinità con le iniziative previste: nell Asse 1 (Risorse naturali) per l evidente intento di recuperare e tutelare il territorio dal punto di vista ambientale e paesaggistico. La misura può concorrere alla realizzazione di Progetti Integrati. PIANO FINANZIARIO ANNUALE Vedi tabelle cap. 4. Valutazione ex ante INDICATORI Sociale FORZE DEBOLEZZE OPPORTUNITA RISCHI Patrimonio naturalistico, ambientale e culturale diversificato e di eccezionale rilevanza, in grado di favorire lo sviluppo di filiere produttive e turistiche. Economico Presenza di produzioni agricole, Territoriale/ Ambientale Costi burocratici elevati per le imprese a causa della perdurante inefficienza di ampi settori della Pubblica Amministrazione. Offerta turistica ancora Prospettive di forte fortemente concentrata espansione della su segmenti, mete e domanda turistica a agroalimentari e periodi tradizionali. livello mondiale, con tipiche locali di Insufficiente particolare alta qualità. disponibilità di una riferimento ai settori offerta ricettiva di dell arte, delle città, livello adeguato sul dell archeologia e piano quantitativo e della cultura. qualitativo. Carattere ancora marginale, delle aree interne, del turismo rurale, dell accoglienza e delle strutture agrituristiche. Agricoltura basata Evoluzione dei gusti su ordinamenti dei consumatori e estensivi a minore della domanda Aumento di attrattività ( di capitali e di flussi turistici) di altre aree, in grado di esercitare una forte pressione competitiva nei confronti della Campania. 5/6

6 impatto ambientale. nazionale ed internazionale per prodotti tipici, anche agricoli, ed a basso impatto ambientale. Pertinenza dei criteri di selezione Viene data priorità a quegli interventi che possano garantire una sinergia con l offerta agrituristica esistente per assicurare un effettivo sviluppo del territorio. I criteri individuati mirano, inoltre, soprattutto a garantire la permanenza sul territorio, privilegiando interventi con forti probabilità di successo presentati da nuclei familiari con basso reddito. Indicatori di programma e quantificazione degli obiettivi Si rimanda al capitolo XYZ. CONTROLLO Ufficio responsabile della gestione nell AGC Attività Settore Primario: Settore Interventi Produzioni Agricole Ufficio responsabile del controllo contabile finanziario nell AGC Attività Settore Primario: Settore Bilancio e Credito Agrario 6/6

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