«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi

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1 «Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi #1] Premessa, scenario #2] Missione: «Confidi 2.0» #3] Sintesi delle nuove attività Milano, Lunedi 5 ottobre 2015 Leonardo Marseglia - Fidicomet Milano 1

2 Premessa - Lo scenario di riferimento Confidi: IL MOMENTO E ORA... E L INCROCIO «TRAGICO» TRA: La Fase economica dopo la Grande crisi (la peggiore degli ultimi 70 anni) Flussi di Credito bancario alle m-pmi degli ultimi 5 anni Accresciuta concorrenza nella «filiera della Garanzia» Importanti novità Normative, Regolamentari e sulla Legge-quadro Confidi 2

3 Richiamiamo a livello Associativo un forte ruolo di responsabilità per difendere e rilanciare il modello confidi: parliamo di «Confidi 2.0». Oggi emerge da un lato la necessità di fare squadra ed attivare idonee sinergie di sistema; dall altro abbiano piena coscienza che, in linea con le velate indicazioni di Banca d Italia, si tratta di attivare indispensabili e non rinviabili adeguamenti organizzativi e adeguamento della nostra offerta. Come sta accadendo per le Banche, è necessario per i Confidi oggi pensare ed attuare una sorta di «autoriforma», in particolare per : rilanciare il PROPRIO RUOLO difendere il PROPRIO KNOW-HOW e le COMPETENZE/PROFESSIONALITA presidiare il PROPRIO MERCATO raccogliere la «sfida» di RIPENSARE LA PROPRIA ATTIVITA CARATTERISTICA 3

4 Partiamo dalla «brutale» visione descritta da Bankitalia recentemente sui Confidi vigilati (Barbagallo 2013): numeri di settore insoddisfacenti, esiti ispettivi mediamente sfavorevoli, rischiosità in forte crescita (anche se certamente influenzata dalla crisi), redditività debole, necessità di diversificare in modo prudente attività e fonti di ricavi, nel rispetto dei necessari presidi organizzativi, in una prospettiva di inevitabile consolidamento e razionalizzazione del sistema, situazioni patrimoniali eterogenee, spesso critiche, ma spesso soddisfacenti, politiche di pricing non sempre correlate ai rischi, costi operativi elevati (assorbono circa l 80% del Margine di Intermediazione), produttività per addetto insufficiente (inferiore agli altri I.F.), divario esistente tra Confidi vigilati e non-vigilati, professionalità da migliorare, 4

5 elevati rischi strategici, spesso non percepiti dagli organi aziendali ridotta dimensione media, difficoltà dell azionariato tipico dei confidi a sostenerne la patrimonializzazione, carenze negli assetti di governance, organizzativi e nei controlli interni, crescente rischiosità creditizia e ampie difficoltà incontrate nello sviluppo commerciale; limiti nella governance, influenzata dalle associazioni imprenditoriali di riferimento, tendenza a sostenere l accesso al credito delle imprese socie anche in presenza di significative difficoltà delle stesse, effettiva erogazione del credito di firma che prescinde dall effettivo merito di credito del richiedente, scoring valutativi quasi interamente tarati sui dati andamentali, dipendenza dei confidi rispetto alle banche convenzionate in ordine alla valutazione del merito creditizio. 5

6 Teniamo inoltre ben presente che la riscrittura del Titolo V del T.U.B. e le novità regolamentari in atto non riguardano i soli Confidi vigilati. Anche i c.d. Confidi minori saranno sottoposti al controllo del costituendo (anche se non sappiamo ancora quando...) Organismo ex art. 112-bis - a sua volta vigilato da Banca d Italia - e dovranno elevare i propri standard organizzativi ed operativi, probabilmente aumentando il grado di trasparenza rispetto: ai modelli interni di gestione, ai processi di decisione sul credito di firma, ai criteri di esposizione dei dati di bilancio, e soprattutto del portafoglio di garanzie rilasciate (in particolare sulle posizioni deteriorate ). 6

7 Il momento è ora : dopo 6 anni interi di crisi economica e restrizione creditizia per le Imprese i nostri Confidi sono chiamati ad affrontare una fase di: possibile / solida ripresa economica (?) auspicabile / possibile normalizzazione dei flussi creditizi (?) congiuntamente agli importanti cambiamenti dettati dal rinnovato quadro normativo e regolamentare e dalla riscrittura in corso della legge-quadro di settore. Persistono i «limiti» strutturali del modello-confidi: il mercato del Credito «soffre e subisce» -a tutti i livelli- la difficile congiuntura economica, gli impianti Regolamentari di Basilea (2, 3, EBA,...) hanno una ineluttabile caratteristica di «prociclicità», la difficile coesistenza del modello Intermediario Finanziario con i sacri crismi della mutualità e della prossimità al Territorio e alla Piccola Impresa, la difficile sostenibilità di un Intermediario Finanziario, di fatto, «mono-prodotto» (= Garanzia consortile) il ruolo dei Confidi nella «filiera» della Garanzia ed il loro rapporto con l Ente Pubblico (= sostenibilità Patrimoniale) il ruolo dei Confidi quale strumento di politica economica (= Garanzia «implicita» e sostegno socialeconomico all Impresa diffusa). 7

8 Sono tuttavia indifferibili alcune scelte operative e strategiche di vitale importanza per gli Operatori del settore, una vera e propria «sfida di mercato». Oggi come oggi, nonostante: - una fase di congiuntura economica non ancora favorevole, - una fase di concorrenza della Garanzia Pubblica vs. Garanzia Privata, - una fase di probabile accelerazione della concentrazione di operatività per i «nuovi Confidi Vigilati» (ex art. 106/T.U.B.) occorre ripensare il nostro ruolo 8

9 In una parola: «evolvere» verso una nuova concezione di CONFIDI quale strumento: di INTERMEDIAZIONE BANCARIA e di ASSISTENZA creditizia alle m-p.i. >>> 9

10 A differenza di molti, noi possiamo contare su: know-how, competenze, risorse umane, risorse finanziarie, sistema relazionale, sistema di appartenenza. Con un azione congiunta - di squadra - su: affinamento delle Tecnologie impiegate nei nostri processi quotidiani, innovazione di Prodotto, ampliamento dei Servizi, in un ottica del su misura della micro e piccola impresa, ridefinizione in specializzazione della Rete di vendita puntiamo ad un duplice risultato: I) rafforzare il nostro ruolo di assistenza, consulenza e servizio alle Imprese II) rafforzare il nostro ruolo di servizio e di rapporto commerciale con le banche-reti per i rapporti con le Imprese di minori dimensioni. 10

11 Programma delle Attività Un nuovo «menù» di Prodotti/Servizi a favore di Imprese e Professionisti: In primis una nuova impostazione: #] dal Confidi-riassicuratore del rischio bancario al Confidi-advisor-finanziario della m-p.i. 11

12 Programma delle Attività Un nuovo «menù» di Prodotti/Servizi a favore di Imprese e Professionisti: L Impresa è «al centro» #] quali sono le sue esigenze in ambito finanziario e creditizio #] le «micro» e «piccole» hanno problematiche diverse dalle «medie» imprese #] dove la risposta sta nel credito ordinario e dove vanno attivati altri strumenti Quindi l offerta di un nuovo «menù» di Servizi a base di finanza aziendale ad alto valore aggiunto per agevolare l equilibrio finanziario di impresa e migliorare l accesso al credito (bancario e non). 12

13 . Grazie per l attenzione Dr. Leonardo Marseglia Fidicomet Soc. Coop. - Milano Direttore Corso Venezia, 47 Fidicomet è socio fondatore di 13

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