MISURE RESTRITTIVE NEL COMMERCIO CON L IRAN: AGGIORNAMENTO

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1 MISURE RESTRITTIVE NEL COMMERCIO CON L IRAN: AGGIORNAMENTO Nei confronti dell Iran vigono ormai da qualche anno misure commerciali restrittive di cui gli operatori economici comunitari devono tener debitamente conto quando entrano in contatto con questo paese. Tali misure, stabilite da vari regolamenti UE succedutisi nel tempo, sono dettate da esigenze di sicurezza negli scambi internazionali e dalla conseguente necessità di responsabilizzare le imprese in tale direzione, chiamate quindi ad agire con le necessarie cautele ed attenzioni. Operativamente le restrizioni, di seguito dettagliate, si traducono nel divieto di import/export di determinati beni e tecnologie, nel rilascio di autorizzazioni preventive per l esportazione di determinati altri beni e tecnologie, nel rilascio di autorizzazioni preventive e/o obblighi di notifica preventiva per i trasferimenti finanziari, nel divieto di operare con determinati soggetti e sono tutte finalizzate ad impedire sia l approvvigionamento da parte dell Iran o di determinati soggetti iraniani di beni e tecnologie direttamente utilizzabili per la proliferazione di armi di distruzione di massa che il trasferimento a detti soggetti di risorse finanziarie da utilizzare in tali attività. Con il Regolamento (UE) n. 267/ del 23 marzo 2012, abrogativo del reg. (CE) n. 961/2010, e successive modifiche e integrazioni 2, il Consiglio UE ha ulteriormente inasprito le misure restrittive nei confronti dell Iran che risultano essere ora le seguenti: Restrizioni alle esportazioni e alle importazioni Sono vietate: la vendita, la fornitura, il trasferimento, l esportazione, diretti o indiretti, a qualsiasi persona, entità o organismi iraniana/o 3 o per un uso in Iran dei beni, delle attrezzature e delle tecnologie elencati: nell Allegato I (beni e tecnologie, incluso il software, a duplice uso come definiti nel Regolamento (CE) n. 428/ ) ad eccezione di determinati beni e tecnologie specificati nella parte A dello stesso allegato; 1 pubblicato nella GUUE L88 del 23 marzo 2012 e consultabile al link 2 v. testo consolidato al link 3 sono persona, entità o organismo iraniana/o secondo quanto stabilito dall articolo 1, lettera o) del Reg. 267/2012: i) lo Stato iraniano o qualsiasi ente pubblico dell'iran; ii) qualsiasi persona fisica che si trovi o risieda in Iran; iii) qualsiasi persona giuridica, entità o organismo avente la sede sociale in Iran; iv) qualsiasi persona giuridica, entità o organismo dentro o fuori dell Iran, posseduto o controllato, direttamente o indirettamente, da uno o più delle persone o degli organismi suddetti 4 consultabile al link Attenzione: dal l Allegato I del Reg. n. 428/20209 è stato sostituito dall Allegato del Reg. n. 388/2012 consultabile al link Il Reg. (CE) n. 428/2009 (Regolamento Dual Use), e successive modifiche e integrazioni, è un regolamento di portata generale che istituisce un regime di controllo verso tutti i paesi extra UE dei beni a duplice uso, cioè di quei beni che per le loro caratteristiche possono essere utilizzati sia a fini civili che militari e per la produzione di armi di distruzione di massa Materiale riservato alle aziende associate Riproduzione vietata 1/5

2 nell Allegato II (altri beni e tecnologie che potrebbero contribuire ad attività iraniane connesse con l arricchimento, il ritrattamento o l acqua pesante, allo sviluppo di sistemi di lancio di armi nucleari o attività connesse); nell Allegato VI e VI A (attrezzature e tecnologie fondamentali per i settori chiave dell industria del petrolio e del gas e per l industria petrolchimica in Iran); nell Allegato VI B (attrezzature e tecnologie navali fondamentali per la costruzione, la manutenzione o l adattamento di navi, comprese le attrezzature e le tecnologie utilizzate per la costruzione di petroliere); nell Allegato VII A (software per integrare i processi industriali di interesse per le industrie controllate direttamente o indirettamente dal Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche o per il programma nucleare, militare o riguardante i missili balistici iraniano); nell Allegato VII B 5 (grafite e metalli grezzi o semilavorati, quali l alluminio e l acciaio, di interesse per le industrie controllate direttamente dai soggetti di cui al punto precedente); la fornitura di assistenza tecnica, servizi di intermediazione, finanziamenti o assistenza finanziaria pertinenti a: i beni e le tecnologie elencati negli Allegati I e II; le attrezzature e tecnologie elencati nell Allegato VI, VI A e VI B; il software elencato nell Allegato VII A; i beni elencati nell Allegato VII B; i beni e le tecnologie inclusi nell elenco comune delle attrezzature militari 6 (con esclusione dei servizi di intermediazione); l acquisto, l importazione, il trasporto, diretti o indiretti, dall Iran: dei beni e delle tecnologie elencati negli Allegati I e II; di petrolio greggio o prodotti petroliferi come elencati nell Allegato IV e di prodotti petrolchimici come elencati nell Allegato V che sono originari dell Iran o sono stati esportati dall Iran o sono situati in Iran; di gas naturale come elencato nell Allegato IV A la fornitura di finanziamenti o assistenza finanziaria, assicurazione e riassicurazione connessi all importazione, all acquisto o al trasporto del petrolio greggio e prodotti petroliferi dell Allegato IV, dei prodotti petrolchimici dell Allegato V, del gas naturale dell Allegato IV A (per quest ultimo sono inclusi anche i servizi di intermediazione). Sono inoltre vietate: la vendita, la fornitura, il trasferimento, l esportazione, l acquisto, l importazione, il trasporto, diretti o indiretti, al/dal governo dell Iran, ai/dai suoi enti, imprese o agenzie pubblici, a/da qualsiasi persona, entità o organismo che agisca per loro conto o sotto la loro direzione, ovvero a/da qualsiasi entità o organismo da essi posseduta/o o controllata/o dei beni elencati nell Allegato VII (oro, metalli preziosi e diamanti); la vendita, la fornitura, il trasferimento, l esportazione, diretti o indiretti di banconote e monete coniate iraniane altri divieti vigono per l acquisto di azioni pubbliche, per la fornitura di assicurazioni o riassicurazioni o intermediazioni relative, per le prestazioni di servizi relative a navi o aeromobili cargo posseduti o controllati da un soggetto iraniano. È, invece, richiesta un autorizzazione preventiva: per vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona, entità o organismi iraniana/o o per un uso in Iran, i beni e le tecnologie elencati nell Allegato III (beni e tecnologie non contemplati dagli Allegati I e II che 5 il divieto non si applica ai beni elencati negli Allegati I, II e III 6 v. GU C69 del 18 marzo 2010 e consultabile al link Materiale riservato alle aziende associate Riproduzione vietata 2/5

3 potrebbero contribuire ad attività connesse con l arricchimento, il ritrattamento o l acqua pesante o allo sviluppo di sistemi di lancio di armi nucleari o all esercizio di attività connesse); per fornire assistenza tecnica o servizi di intermediazione, finanziamenti o assistenza finanziaria pertinenti ai beni e alle tecnologie elencati nell Allegato III, compresi sovvenzioni, prestiti e assicurazione crediti all esportazione. In Italia l autorità nazionale competente incaricata di concedere le autorizzazioni è: Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l Impresa e l Internazionalizzazione Direzione Generale per la Politica Commerciale Internazionale - Divisione IV Esportazione di beni a duplice uso e embarghi Viale Boston, Roma Tel.: fax: L autorità competente non concede autorizzazioni per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l esportazione dei beni e delle tecnologie di cui all Allegato III, nonché per i servizi ad essi pertinenti, qualora abbia fondati motivi per stabilire che tali operazioni sono o potrebbero essere finalizzate ad un utilizzo connesso con l arricchimento, il ritrattamento o l acqua pesante; lo sviluppo di sistemi di lancio di armi nucleari; altre attività. In relazione a quanto sopra restrizioni alle esportazioni e alle importazioni - le imprese devono quindi identificare con precisione i propri prodotti e, facendo riferimento agli Allegati, valutare se trattasi di beni e tecnologie sottoposti a divieto, autorizzazione preventiva o di libera esportazione/importazione. Attenzione: la verifica non deve essere limitata al prodotto ma deve essere estesa anche alle sue componenti e materiali che, qualora rientranti nelle categorie listate, potrebbero rendere p.es. un intero impianto soggetto a divieto o autorizzazione. È quindi importante verificare anche le componenti e i materiali, magari con le dichiarazioni dei fornitori e, se del caso, sostituirle con altre ( reingegnerizzazione del prodotto) non soggette a restrizioni. Restrizioni al finanziamento di determinate imprese Si tratta di restrizioni ai finanziamenti e alle partecipazioni di imprese con persone o entità iraniane che partecipano alle attività soggette a restrizioni di cui al punto precedente. Congelamento di fondi e risorse economiche Sono congelati tutti i fondi 7 e le risorse economiche 8 appartenenti, posseduti, detenuti o controllati dalle persone, entità o organismi elencati negli Allegati VIII e IX. 7 Il Reg. n. 267/2012 all articolo 1 lettera l) definisce fondi : tutte le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi, ma si tratta di un elenco non limitativo: i) i contanti, gli assegni, i crediti pecuniari, le cambiali, gli ordini di pagamento e gli altri strumenti di pagamento; ii) i depositi presso istituti finanziari o altre entità, i saldi sui conti, i debiti e gli obblighi; iii) i titoli negoziati a livello pubblico e privato e i prestiti obbligazionari, comprese le azioni, i certificati azionari, le obbligazioni, i pagherò, i warrant, le obbligazioni ipotecarie e i contratti finanziari derivati; iv) gli interessi, i dividendi o altri redditi o plusvalore generati dalle attività; v) i crediti, i diritti di compensazione, le garanzie, le fideiussioni o altri impegni finanziari; vi) le lettere di credito, le polizze di carico e gli atti di cessione; vii) i documenti da cui risulti un interesse riguardante capitali o risorse finanziarie. 8 il Reg. n. 267/2012 all articolo 1 lettera h) definisce "risorse economiche": le attività di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, che non siano fondi ma che possano essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi. Materiale riservato alle aziende associate Riproduzione vietata 3/5

4 È quindi basilare che gli operatori economici effettuino un attenta verifica non solo della controparte ma di tutti i soggetti che a vario titolo potrebbero partecipare alla transazione commerciale o rientrare nella catena logistica: cliente, acquirente, intermediario, destinatario finale, proprietario, compagnia di trasporto, banca, etc. Per esempio, conformemente all obbligo di congelare i fondi e le risorse economiche dell IRISL (Islamic Republic of Iran Shipping Lines) e delle entità possedute o controllate da questi, è vietato caricare e scaricare merci su e da navi possedute o noleggiate dall IRISL o da tali entità nei porti degli Stati membri. I soggetti listati vanno verificati anche nel caso in cui la transazione commerciale non avvenga direttamente con una controparte iraniana ma con un soggetto di altro paese in qualche modo collegato ad un soggetto listato. Restrizioni ai trasporti Al fine di impedire il trasferimento dei beni e delle tecnologie che figurano nell elenco comune delle attrezzature militari o la cui vendita, fornitura, trasferimento, importazione o esportazione è vietata dal regolamento in oggetto, e in ottemperanza all obbligo di fornire alle autorità competenti le informazioni sulle merci prima dell arrivo o della partenza, l operatore deve dichiarare se i beni rientrano nell elenco comune delle attrezzature militari dell UE o nel regolamento in oggetto e, nel caso in cui la loro esportazione sia soggetta ad autorizzazione, deve fornire precisazioni sulla licenza di esportazione rilasciata. In tale ambito, quale ricaduta operativa, gli spedizionieri richiedono ai propri clienti le cosiddette dichiarazioni di libera esportazione o libera vendita oppure la licenza di esportazione. Nota L aver effettuato le verifiche di cui sopra non esclude che le autorità governative blocchino un esportazione sulla base di informazioni riservate cui siano venute a conoscenza. L applicazione di questa clausola, detta catch all clause, clausola piglia tutto, non comporta sanzioni o responsabilità per l esportatore ma la transazione viene bloccata. Restrizioni relative al trasferimento di fondi ed ai servizi finanziari Relativamente ai trasferimenti di fondi da e verso una persona, un entità, un organismo iraniani, il regolamento in oggetto pone restrizioni (sistema di notifiche e autorizzazioni) che variano a seconda degli importi e dei beni oggetto dell operazione. Anche le transazioni finanziarie indirettamente collegate a soggetti iraniani (c.d. triangolazioni) sottostanno al regolamento. Quanto sopra si applica a prescindere dal fatto che il trasferimento di fondi sia effettuato in un unica operazione o in più operazioni apparentemente collegate, laddove per operazioni apparentemente collegate si intende: - una serie di trasferimenti consecutivi dagli o agli stessi enti finanziari creditizi o dalla o alla stessa persona, entità o organismo iraniani effettuati in relazione a un unico obbligo di trasferimento di fondi, in cui ogni singolo trasferimento è inferiore alla soglia ma che, complessivamente, soddisfano i criteri di notifica o di autorizzazione oppure - una catena di trasferimenti operati da diversi prestatori di servizi di pagamento o persone fisiche o persone giuridiche che adempiono un unico obbligo di effettuare un trasferimento di fondi. Materiale riservato alle aziende associate Riproduzione vietata 4/5

5 Si consiglia pertanto agli operatori che hanno in vista operazioni commerciali con l Iran di contattare la banca sulla quale intendono appoggiare la transazione in tempo utile (cioè già in fase di trattativa e comunque prima della conferma/spedizione dell ordine). Infine, si ricorda che è vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l obiettivo o il risultato di eludere i divieti sopra riportati. In deroga ad alcuni dei divieti di cui sopra, le autorità competenti possono concedere autorizzazioni specifiche a determinate condizioni e per determinati scopi (es. scopi alimentari, medici, umanitari). Per ulteriori informazioni: Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale Politica Commerciale Internazionale oppure Area Estero dell Associazione, dr.ssa Elena Fassa, tel Materiale riservato alle aziende associate Riproduzione vietata 5/5

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