COLLABORAZIONE INDUSTRIALE E OPPORTUNITA DI MERCATO NELLE REGIONI DELLA NUOVA EUROPA

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1 COLLABORAZIONE INDUSTRIALE E OPPORTUNITA DI MERCATO NELLE REGIONI DELLA NUOVA EUROPA Focus su Bulgaria, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria Con il contributo della Commissione Europea 2003 PHARE SMALL PROJECTS PROGRAMME

2 Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo della Commissione Europea nel quadro del Programma Phare Small Projects 2003; i contenuti sono stati curati dalle Camere di Commercio partner e non possono essere considerati posizioni ufficiali della Commissione Europea È consentito l utilizzo, anche parziale, dei contenuti riportati, purché venga fatto riferimento alla fonte

3 INDICE Presentazione Pag. 5 Bulgaria Terra di opportunità A cura della Camera di Commercio e Industria di Vratsa (Vratsa, Bulgaria) Pag. 7 La Regione Nord-Occidentale della Bulgaria Distretto di Vratsa Comune di Vratsa Vendere nella Regione: accesso al Mercato Investire nella Regione (strumenti ed enti che sostengono progetti di investimenti) Camera di Commercio e Industria di Vratsa Panoramica generale e profilo Economico della Lituania A cura della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Panevezys (Panevezys, Lithuania) Profilo economico della Regione Struttura industriale in base alla produzione venduta Vendere nel Paese: come penetrare il Mercato Investire nel Paese Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Panevezys Polonia guida agli investimenti e agli strumenti finanziari di sostegno alle imprese A cura della Camera di Commercio e Industria Italo Polacca (Varsavia, Polonia) Quadro economico generale Settori Dati economici Investire in Polonia Supporto agli investimenti stranieri Canali distributivi in Polonia La Camera di Commercio e Industria Italo-Polacca Breve profilo economico della Regione (Voivodato) di Podlaskie A cura della Camera di Commercio e Industria di Bialystok (Bialystok, Polonia) Vendere nella regione: come entrare nel mercato Presentazione della Camera di Commercio e Industria di Bialistok Pag. 29 Pag. 41 Pag. 47 Pag. 69 Pag. 75 Pag. 95 Pag. 97 Pag. 101 Pag. 115 Pag. 141 Pag. 145 Pag. 147 Pag. 151 Pag. 169 Pag. 173 Pag. 179 Pag. 185 Pag. 191 Pag. 195 Pag. 203 Pag

4 Presentazione generale della Repubblica Slovacca A cura della Camera di Commercio Italo-Slovacca (Bratislava Repubblica Slovacca Investire in Slovacchia Vendere in Slovacchia Breve descrizione dell attività della Camera di Commercio Italo-Slovacca Romania. Profilo economico A cura della Camera di Commercio Italiana per la Romania (Bucarest Romania) Settori produttivi in Romania Investire in Romania Camera di Commercio Italiana per la Romania Romania Contea di Constanta. Breve profilo economico della Regione A cura della Camera di Commercio, Industria, Navigazione e Agricoltura di Constanta (Constanta Romania) Vendere nella Regione: come penetrare il mercato Investire nella Regione Camera di Commercio Industria, Trasporti marittimi e Agricoltura di Constanta Breve profilo economico della Contea di Braila A cura della Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Braila (Braila-Romania) Presentazione generale della Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Braila Breve guida economica all Ungheria A cura della Camera di Commercio Italiana per l Ungheria (Budapest Ungheria) Elementi socio-demografici Quadro generale dell economia Consumi e distribuzione Aspetti normativi e legislativi Strumenti finanziari La CCIU Camera di Commercio Italiana per l Ungheria Profilo economico della Contea di Baranya A cura della Camera di Commercio e Industria di Pecs-Baranya (Pecs Ungheria) Le vendite nella Regione: come entrare nel Mercato Investire nella Regione Pag. 211 Pag. 223 Pag. 235 Pag. 241 Pag. 243 Pag. 257 Pag. 273 Pag. 301 Pag. 305 Pag. 317 Pag. 321 Pag. 337 Pag. 339 Pag. 343 Pag. 345 Pag. 347 Pag. 351 Pag. 361 Pag. 367 Pag. 371 Pag. 389 Pag. 393 Pag. 403 Pag

5 PRESENTAZIONE La Camera di Commercio di Treviso ha promosso la costituzione di una rete di relazioni con alcune Camere di Commercio dei nuovi Paesi membri dell Unione Europea e di Romania e Bulgaria, con la finalità di stabilire rapporti di cooperazione fra gli Enti camerali nell intento di individuare opportunità di sviluppo per le imprese dei sistemi produttivi rappresentati e di contribuire alla creazione di un reale mercato unico. L iniziativa è stata realizzata nell ambito del progetto Chambers of Commerce network for local development in the internal market, cofinanziato dalla Commissione Europea nel quadro del programma Phare Small Projects, che ha visto la partecipazione di organismi italiani ed esteri di prevalente matrice camerale, fra cui : l Unioncamere del Veneto, il Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto, l ACCOA - Associazione delle Camere di Commercio per l Europa Centrale e l Unione Regionale Economica Slovena. Le Camere di Commercio europee presenti nel partenariato sono le seguenti: - CAMERA DI COMMERCIO E INDUSTRIA DI VRATSA (Vratsa, Bulgaria) - CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA E ARTIGIANATO DI PANEVEZYS (Panevezys, Lithuania) - CAMERA DI COMMERCIO ITALO-POLACCA (Varsavia, Polonia) - CAMERA DI COMMERCIO E INDUSTRIA DI BIALYSTOK (Bialystok - Polonia) - CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, NAVIGAZIONE E AGRICOLTURA DI COSTANZA (Constanza Romania) - CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA E AGRICOLTURA DI BRAILA (Braila Romania) - CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN ROMANIA (Bucarest Romania) - CAMERA DI COMMERCIO ITALO-SLOVACCA (Bratislava Repubblica Slovacca) - CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA PER L UNGHERIA (Budapest - Ungheria) - CAMERA DI COMMERCIO E INDUSTRIA DI PECS-BARANYA (Pecs Ungheria) Questa pubblicazione raccoglie i dossier informativi elaborati dalle Camere di Commercio partner presentati in occasione dei seminari organizzati a Treviso in due distinti focus/paese: il 20 giugno 2005 dedicato a Lituania, Polonia e Ungheria e il 7 luglio 2005 dedicato a Bulgaria, Romania e Slovacchia. I profili paese descrivono sinteticamente il contesto economico 5

6 generale delle regioni della Nuova Europa presenti nel partenariato, offrono una panoramica sui finanziamenti nazionali e comunitari che agevolano i progetti di investimento e forniscono indicazioni sui canali di distribuzione tipici per ogni mercato. I dossier informativi sono stati concepiti per dare una sintetica risposta alle domande che stanno alla base di un approccio ai Paesi di tipo commerciale o produttivo: come entrare nel mercato, quali sono le agevolazioni finanziarie nazionali, locali o dell Unione Europea - e fiscali a sostegno dei progetti di investimento. Tutti i profili qui pubblicati sono disponibili nella versione italiana e inglese - nel sito camerale dove è stata predisposta una pagina dedicata al progetto, accessibile anche dai siti web delle Camere di Commercio e degli altri organismi partner. Camera di Commercio Treviso 6

7 BULGARIA TERRA DI OPPORTUNITÀ Bulgaria: profilo Paese A cura della Camera di Commercio e Industria di Vratsa (Vratsa, Bulgaria) Bulgaria vantaggi competitivi Forza lavoro poliglotta, con competenze specializzate, ai prezzi più competitivi d Europa Scenario imprenditoriale e politico stabile e prevedibile L adesione all Unione Europea prevista per il 1 gennaio 2007 garantisce l accesso a mercati con oltre 500 milioni di consumatori I costi di gestione e le aliquote di imposta più bassi nell economia di mercato europea Scambi di beni industriali esenti da dazi tra Bulgaria e Unione Europea, EFTA (Associazione Europea per il Libero Scambio), CEFTA (Accordo Centro Europeo di Libero Scambio) e Turchia Clima, paesaggio, cibo e ospitalità eccellenti IRPEG ad aliquota fissa del 15% (aliquota prevista per il 2006: 12%) Esenzione IVA su importazioni di attrezzature per progetti di investimento superiori ai 5 milioni di Euro Tasso di ammortamento annuo del 30% su macchinari e attrezzature, del 50% su nuovi impianti per investimenti del tutto nuovi o di ulteriore sviluppo e del 50% su software e hardware Acquisizione di terreni e immobili attraverso società di diritto bulgaro interamente di proprietà straniera Servizi amministrativi continui attraverso agenzie ed enti specializzati 55 trattati per la prevenzione della doppia tassazione 52 accordi di tutela e promozione reciproca degli investimenti esteri Informazioni Generali (Novembre 2003, Fonte: Ministero dell Economia) Posizione: la Bulgaria si trova in Europa sud-orientale, tra Romania e Turchia. Ha uno sbocco nel Mar Nero Superficie: km 2 Paesi limitrofi: Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro, Turchia Particolarità geografiche: la Bulgaria si trova in posizione strategica rispetto agli stretti turchi e alle principali 7

8 Popolazione: Gruppi etnici: arterie viarie che collegano l Europa con il vicino Oriente e l Asia bulgari 83,6%, turchi 9,5%, rom 4,6%, altri 2,3% (tra cui macedoni, armeni, tartari) Religione: cristiani ortodossi 83,8%, musulmani 12,1%, Lingua ufficiale: Valuta: cristiani cattolici 1,7%, ebrei 0,1%, altri 2,3% bulgaro lev bulgaro (a tasso di cambio fisso rispetto all Euro) Governo stataleeuro/bgn: 1 Euro = 1,95583 Governo statale: democrazia parlamentare Capitale: Sofia Divisione amministrativa: 28 distretti Potere esecutivo: Presidente, Primo Ministro, Consiglio dei Ministri Potere legislativo: Parlamento monocamerale Economia: 75% privata. Paese a economia industriale/agricola, convertita in economia di mercato. Minerali reperibili: ferro, piombozinco, rame, uranio, minerali, carbone, marmo ecc. Principali settori industriali: metallurgia ferrosa e non ferrosa, costruzione macchinari, settore chimico, raffinazione petrolifera, cemento, calzaturiero, tessile, falegnameria, settore alimentare e bevande. I terreni coltivabili occupano circa il 45 % del territorio nazionale. Colture principali: frumento, mais, orzo, girasoli, tabacco, barbabietola da zucchero, vigneti, frutta e verdura. Nel paese da sempre si coltivano roseti che producono olio (la produzione di olio di rosa è di circa 1 tonnellata l anno), lavanda, menta. Allevamento: allevamento specializzato di bovini, suini, ovini, pollame. Data di adesione all UE: 2007 PIL: EUR 16 miliardi crescita PIL: 4,8% Inflazione: 3,8% Accordi di libero scambio: UE, EFTA, CEFTA, Macedonia, Turchia, Israele 8

9 Panoramica generale: fatti e cifre chiave sul paese (Fonte: Ministero dell Economia, NSI) Economia excursus Nel 1991 la Bulgaria ha scelto la strada di una riforma economica rapida e radicale, cominciata con la firma del primo programma della Bulgaria in collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Gli obiettivi principali di questo programma erano di mettere un freno all inflazione, rallentare il declino dell economia, raggiungere una certa stabilità della valuta nazionale e promuovere una crescita annuale rapida del settore privato. La stabilizzazione macroeconomica e il mutamento strutturale sono stati elementi chiave della riforma economica. La forte svalutazione della valuta nazionale nel 1997 ha rappresentato la causa principale dell alta inflazione durante tutto l anno. I prezzi netti in aumento di carburante ed elettricità hanno raggiunto e superato i livelli internazionali, determinando un alto livello di inflazione a fine anno. Nello stesso anno è stato nominato un currency board che ha messo in atto una serie di misure rigide e radicalmente nuove relative alla riforma. Il tasso di cambio lev bulgaro/marco tedesco si è stabilizzato a 1000 BGL/1 DEM. La politica del currency board si è tradotta in una notevole diminuzione dell inflazione, maggiore credibilità della valuta nazionale e un minore tasso di interesse. Tutti questi fattori hanno fatto ridurre i pagamenti degli interessi sul debito pubblico e la quota di debiti a breve termine contratti per sanare il disavanzo di bilancio. Ripresa della crescita ( ) Nel periodo la Bulgaria ha riportato parametri economici senza uguali rispetto agli anni precedenti: raggiungimento della stabilità macroeconomica, ripresa della crescita e riduzione dell inflazione a cifre molto basse, e tutto questo è stato reso possibile dalla combinazione della forte volontà politica del Governo e dell appoggio esterno degli istituti finanziari internazionali (EBRD, Banca Mondiale ecc.). Gli accordi quadro per liberalizzare il commercio estero tra Bulgaria e paesi UE, EFTA e CEFTA, Turchia e Macedonia hanno permesso ai produttori nazionali di accedere ad un mercato di oltre 550 milioni di consumatori. L invito ad avviare i negoziati di adesione all UE nel dicembre 1999 e l effettivo avvio degli stessi nel marzo 2000 hanno rappresentato un importante riconoscimento internazionale dei cambiamenti politici ed economici in Bulgaria. La ripresa dell economia è iniziata nel Tutti i prezzi, ad eccezione di quelli relativi agli impianti di riscaldamento industriale centralizzato e di consumo energetico domestico, sono stati liberalizzati. La Bulgaria ha raggiunto un indubbia stabilità finanziaria, con una crescita reale del PIL del 3,5% e un inflazione a fine anno dell 1%. 9

10 Sono stati compiuti importanti passi avanti nel settore della privatizzazione, delle riforme del settore bancario, della liberalizzazione in ambito agricolo. La prudente politica fiscale ha permesso di ridurre il disavanzo di bilancio della pubblica amministrazione allo 0,9% del PIL, ed è stata adottata una rigida politica dei redditi per le imprese statali. Le riforme strutturali sono continuate su vari fronti. L accelerazione del processo di privatizzazione ha fatto registrare il più alto livello di vendite dei beni dello stato nella storia della Bulgaria. Il totale effetto finanziario degli sforzi sostenuti dagli organi di privatizzazione per il periodo giugno ottobre 2000 si è attestato sulla cifra di USD 4,4 miliardi, comprensiva di pagamenti previsti da contratto, obblighi pagati e soddisfatti e investimenti appaltati. Le politiche commerciali e di determinazione dei prezzi nel settore dell agricoltura sono state interamente liberalizzate con conseguente eliminazione del controllo statale sui prezzi dei prodotti agricoli e alimentari. È stato introdotto un sistema di note di deposito autorizzate per offrire al mercato cerealicolo l opportunità di un ulteriore sviluppo. Nel settore dell energia sono state suddivise le attività di generazione, trasmissione e distribuzione elettrica al fine di eliminare il monopolio della Società Elettrica Nazionale. Sono state costituite sette società di distribuzione regionali, nonché la Centrale Nucleare di Kozloduy e altrettante importanti società di generazione elettrica. Sono stati intrapresi dei passi importanti per mobilizzare il mercato degli investimenti. Il Gabinetto si è concentrato sulla promozione dello sviluppo del settore privato e sono state adottate misure per eliminare le trafile burocratiche d ostacolo ad imprenditoria, attività e commercio, causate dai numerosi uffici che richiedevano permessi, autorizzazioni, registrazioni e consultazioni prima dell approvazione. Nel giugno 2000 un totale di 93 uffici autorizzanti era stato eliminato o era in fase di eliminazione. La privatizzazione ha raggiunto la fase finale quando alla fine del 2000 il 51% degli attivi a lungo termine delle imprese statali è stato trasferito a privati. La privatizzazione del settore bancario è ora completata. Circa il 99% del terreno agricolo è stato restituito ai precedenti proprietari. Il valore cumulativo di tutti gli investimenti diretti esteri in Bulgaria ha raggiunto USD 3,929 miliardi nel Circa l 80,5% di tali investimenti è stato creato nel periodo Nel 2000 l importo degli investimenti diretti esteri è stato di USD 1,1 miliardo: + USD 294 milioni rispetto al Per il terzo anno consecutivo gli IDE derivanti da investimenti in società greenfield (di recente costituzione, non ancora quotate in Borsa, con azioni ad elevato rendimento ma a rischio), joint venture, reinvestimenti e investimenti aggiuntivi in imprese già acquisite hanno superato gli IDE derivanti dalla privatizzazione, la principale fonte di investimento nel Gli investitori principali sono Grecia, Austria, Paesi Bassi, Germania, Italia. Tra gli altri 10

11 importanti investitori si annoverano USA, Russia, Cipro, Belgio e Regno Unito. Nel 2001 l Unione Europea è stata la fonte principale di investimenti diretti esteri in Bulgaria, con circa il 63,5% del valore totale dell IDE (cifra ora aumentata). La distribuzione degli IDE per settore mostra il ruolo preponderante dell industria (50,1%), seguita da finanza (19,5%), commercio (16,1%), turismo (4,2%), infrastrutture ed edilizia (4,8%). Oltre all effetto positivo dell introduzione di gestioni, tecnologie e prodotti moderni, gli investimenti IDE in società greenfield hanno creato circa nuovi posti di lavoro e hanno cambiato radicalmente il settore alimentare e delle bevande, quello del cemento, la metallurgia non ferrosa, il commercio all ingrosso e il settore bancario. Settori Panoramica dei settori La struttura del valore aggiunto lordo (simile al PIL) per settore economico è la seguente: industria (ivi compresi il settore minerario, manifatturiero, elettrico, gas e idrico, edile): 27,8%, agricoltura: 14,5%, servizi (ivi compresi commercio, attività di riparazione, trasporti, comunicazioni, intermediazione finanziaria: 57,7%. Il settore industriale (100%) si suddivide come segue: minerario: 5,4, alimentare, bevande e tabacco: 18,4, tessile, pelletteria e abbigliamento: 6,2, prodotti in legno: 1,2, prodotti in carta scadente e in carta ordinaria, editoria: 3,3, chimica, prodotti chimici, fibre, gomma e prodotti in plastica: 9,1, metalli di base ad eccezione dei metalli fusi: 10,1, prodotti, macchinari e attrezzature di metallo, metalli fusi: 7,8, attrezzature elettriche e ottiche: 3,4, mezzi di trasporto: 1,3, elettricità, gas e approvvigionamento idrico: 14,6, prodotti minerali non metallici: 3,3, altro: 5,2 (totale 100%) Agricoltura La Bulgaria gode di ottime condizioni naturali per lo sviluppo dell agricoltura. I terreni agricoli impiegati a coltura occupano circa 4,9 milioni di ettari o il 44% del territorio totale del paese. Il clima favorevole, il suolo e la lunga tradizione agricola hanno favorito uno sviluppo relativamente positivo dell agricoltura e dell allevamento. Tra le colture principali vi sono pomodori, peperoni, tabacco, uva, frumento, mais, fagioli, patate, girasoli, pesche, albicocche, mele, meloni, noci ecc. È radicata la tradizione di allevamento di ovini, suini, bovini, pollame nonché l apicoltura. La Bulgaria occupa una posizione di rilievo nell esportazione di uva, tabacco orientale, pomodori, albicocche. 11

12 Settore chimico Il settore chimico è uno di quelli ben sviluppati dell industria bulgara con il 20% della produzione industriale totale. Questo settore occupa una buona posizione nei principali mercati di esportazione della Bulgaria e fornisce al mercato interno ed estero prodotti semi-lavorati e finiti. I principali prodotti sono: agenti chimici organici e inorganici, fertilizzanti, carbonato di sodio, plastica, PVC, fibre in poliammide e poliestere, diversi tipi di vernice, sostanze sintetiche, prodotti farmaceutici, profumeria e cosmetici, greggio e carburante ecc. Settore tessile Il settore tessile è uno dei più antichi dell industria bulgara. Attualmente comprende oltre imprese che riguardano tessile, maglieria e abbigliamento con circa il 5,3% della produzione industriale totale e il 17% delle esportazioni. I prodotti principali sono: filati, seta, lana, cotone e tessuti sintetici, tessuti a maglia, tappeti, abbigliamento ecc. Negli anni recenti il settore tessile e dell abbigliamento è diventato uno dei più competitivi della Bulgaria grazie a notevoli investimenti, possibilità di esportazione e di occupazione (oltre posti di lavoro). La quota di esportazione del settore tessile e dell abbigliamento è passata al 25% nel Gli investimenti IDE congiunti nel settore tessile e dell abbigliamento ammontavano a US$178,9 milioni nel periodo I principali investitori esteri nella produzione di abbigliamento in tessuto sono società italiane ( Gruppo Miroglio, Safil ), turche ( Maser Holding, Menderes ), francesi ( Dewavrin Group ), greche e tedesche ( Alt Group ). Le società greche ( Pangaea, Kosmos Textile, Unitex ecc.) sono predominanti nella produzione di abbigliamento a maglia. Anche Coats (Regno Unito) ha investito in Bulgaria. I motivi che rendono la Bulgaria un polo di investimento sono: prodotti di alta qualità, forza lavoro e costi di gestione competitivi, settori ben sviluppati, vicinanza ai consumatori, libera circolazione di merci e capitali, stabilità politica. Nel 2002 la Bulgaria ha esportato principalmente in Grecia, Germania, USA, Francia e Italia, e ha importato da Italia, Grecia, Francia e Germania. La maggior parte delle importazioni di materie prime per il settore tessile è impiegata nella produzione di abbigliamento e riesportata come capi finiti. Molte nuove società con nuovi macchinari provenienti principalmente dalla Germania e dal Giappone hanno razionalizzato i processi di produzione ed è nato il marketing moderno, creato da imprenditori moderni. La maggior parte delle società bulgare produttrici di abbigliamento ha in dotazione macchinari per tutte le fasi di produzione, ivi compresi creazione di modelli, taglio, impuntura e pressatura. La maggior parte trova il proprio posizionamento nel 12

13 settore della produzione a basso valore aggiunto a causa della specializzazione nell attività di taglio-confezione-finitura (CMT). Alcune stanno sviluppando linee di produzione complete, ma solo poche hanno inserito con successo i propri marchi di moda nei mercati internazionali. I principali prodotti per l esportazione sono: abbigliamento in tessuto donna e uomo sportivo e per il tempo libero. Il 90% delle esportazioni è destinato all Unione Europea. Metallurgia La metallurgia ferrosa e non ferrosa è alla base del settore della costruzione di macchinari, dell edilizia e di altri settori dell economia bulgara. Nel 2000 la produzione metallurgica rappresentava il 10% della produzione industriale totale. La relativa quota nelle esportazioni totali per il 2000 era di circa il 18%. Ingegneria meccanica Macchinari di precisione e ingegneria meccanica. Nel 2002 la produzione di macchinari e la metallurgia ammontavano a oltre il 7% della produzione industriale totale della Bulgaria. Entro il 2003 oltre metà delle società bulgare produttrici di macchinari aveva introdotto sistemi certificati di assicurazione della qualità in conformità a ISO 9000 e alcune avevano già implementato sistemi di gestione ambientale ISO La Bulgaria esporta la maggior parte delle sue macchine e componenti nei paesi dell Unione Europea sia per l assemblaggio di OEM (Original Equipment Manufacture) sia per i consumatori finali. La maggior parte dei prodotti porta il marchio CE. I produttori bulgari di macchinari e metalli sono famosi per la produzione di: prodotti metallici, ivi compresi cisterne, serbatoi, caldaie a vapore, prodotti da pressa per forgiare e da metallurgia delle polveri, impianti, utensili da cucina e da lavoro, infissi macchine utensili, ivi compresi prodotti idraulici e pneumatici, armi e munizioni, macchine automatizzate, macchine utensili specializzate per il settore automobilistico, sistemi di stoccaggio, muletti, sollevatori elettrici, elettrodomestici, macchinari per la fresatura del metallo e per la lavorazione del legno, macchine agricole, macchine specializzate per il settore alimentare, vinicolo e del tabacco automobili, articolati, semi-articolati, ricambi e accessori veicoli per il trasporto, ivi compresi navi, macchinari e attrezzature per cantieri navali, carrozze ferroviarie, motociclette, biciclette. Le tecnologie di produzione impiegate nel settore delle macchine utensili e della metallurgia variano dal laser di nuova generazione per la fresatura del 13

14 metallo alla lavorazione dei metalli a freddo e a caldo, alla saldatura, la pressofusione (di metalli non ferrosi) in contropressione, il trattamento termico e il trattamento termico chimico dei metalli in atmosfera controllata, alla tradizionale fresatura del metallo a gas. Ingegneria elettrica ed elettronica Ingegneria elettrica ed elettronica sono settori strategici e prioritari per i programmi di sviluppo a lungo termine. La produzione di questi settori nel 2000 ammontava al 3,4% della produzione industriale totale. Il settore dell ingegneria elettrica e dell elettronica riunisce il potenziale di oltre 200 imprese, specializzate in diverse aree come l ingegneria elettrica (motori elettrici, trasformatori, batterie, cavi ecc.), informatica e macchine per l ufficio, elettronica, tecnica delle comunicazioni radio e attrezzature per la comunicazione, elettrodomestici. ICT La Bulgaria emerge come centro preferenziale di conoscenze e competenze per lo sviluppo di prodotti innovativi ICT, integrazione dei sistemi, progetti ed esternalizzazione. Software. Quanto si è fatto finora in Bulgaria continua ad attrarre investimenti dai giganti del settore con marchi conosciuti che cercano basi dove creare società greenfield con annessi centri per lo sviluppo di software e fabbriche nonché da importanti società di nicchia e boutique. La Bulgaria è diventata una base creativa per la tecnologia, scelta da investitori che cercano una combinazione di esperienza tecnica, innovazione, competenze linguistiche universali e capacità di portare avanti i progetti dalla A alla Z per uno sviluppo competitivo. In teoria tutti i professionisti bulgari del settore ICT hanno un ottima padronanza di almeno una seconda lingua europea. Tra gli attuali punti di forza vi sono specializzazioni software come: sviluppo di software personalizzato, sviluppo di soluzioni e applicativi Internet, sviluppo multimedia, sviluppo di applicativi wireless, sviluppo di soluzioni di sicurezza, sviluppo di software didattico, assicurazione qualità, software per sistemi informatici, software di rete e web design, software CAD/CAM/CAE, software di sviluppo di telecomunicazioni e wireless, software applicativo e firmware. Hardware. Montaggio di computer e sistemi, progettazione di circuiti stampati digitali e analogici, produzione di PCB, ingegneria mista analogica. Microelettronica. Progettazione ASIC, attività microelettroniche di frontend e back-end. Sistemi di automazione per l industria. 14

15 Turismo, Ospitalità e Ristorazione Il turismo è uno dei settori chiave in Bulgaria grazie alla natura e al clima del paese. La Bulgaria offre diverse forme di turismo tra cui il turismo del benessere, caccia e pesca, turismo nautico e crociere, turismo congressuale ecc. L abbondanza di sorgenti di acqua minerale nel paese e di luoghi di villeggiatura nei pressi di mare e montagna crea delle condizioni eccellenti per lo sviluppo del turismo termale. I meravigliosi monumenti storici e culturali, compresi quelli risalenti alle epoche di dominazione di Tracia e Roma, il folclore, le abitudini, la cucina e le bevande nazionali sono una delle principali attrazioni per i turisti stranieri. I luoghi di villeggiatura offrono ottime condizioni a prezzi molto competitivi. Nel 2003 gli arrivi di turisti sono aumentati di oltre il 18% rispetto al 2002, raggiungendo quota 3,5 milioni. Gli arrivi di turisti greci sono aumentati di circa il 40% rispetto all anno precedente e quelli di turisti dal Regno Unito di oltre il 43%. Per il 2005, la Bulgaria prevede l arrivo di oltre 4,4 milioni di visitatori e un relativo introito di $2 miliardi. Settore automobilistico (alcuni fatti): 1. Le società bulgare del settore elettronico lavorano esclusivamente per grossi produttori stranieri di automobili. EPIQ Electronic Assembly, Botevgrad, controllata al 100% dal gruppo belga EPIQ, produce circuiti stampati e moduli elettronici per Delphi e Valeo da installare su Opel, Ford, Peugeot e Citroen, sensori per la misurazione della temperatura dei gas di scarico per SAAB, FIAT, BMW e Mac, sistemi di sensori a infrarossi per il controllo della temperatura nell abitacolo. 2. Vasta esperienza nella produzione di fasci di conduttori per automobili: le società bulgare forniscono parti dei conduttori per DaimlerChrysler, VW Golf, Passat, Audi A4 e altri modelli VW, e conduttori per Valeo da installare su Peugeot, Citroen e FIAT 3. Tradizioni radicate nella produzione di strutture fuse in metallo, batterie e filtri per automobili. 4. Successi nel settore R&S: il concetto del cambio della Mercedes classe C di ultima generazione, importante tecnologia per la produzione di corone di ruota in alluminio attraverso pressofusione in contropressione e del sistema di visione notturna a infrarossi simile al Night Vision montato sulla 2000 DeVilleone di GM Cadillac. Altri settori industriali Alcuni degli altri settori industriali con una base ben sviluppata di produzione sono: il settore della costruzione di materiali, il settore della produzione di carta scadente e carta ordinaria, il settore della produzione di pelle, pellicce e 15

16 calzature, il settore del vetro e porcellana, il settore della lavorazione del legno ecc. Infrastrutture Trasporti La vantaggiosa posizione geografica della Bulgaria determina la particolare importanza dello sviluppo dei trasporti. Le autostrade e le linee ferroviarie si collegano alle arterie viarie europee, in particolar modo all autostrada E80, e rappresentano il passaggio terrestre più diretto tra l Europa Occidentale, la Turchia e il Medioriente. Lo sviluppo delle infrastrutture si concentra su diversi progetti: European Crete Transport Corridors No. IV, VII, VIII, IX, X (per un totale di USD 4.068,4 milioni). Sono stati lanciati i progetti di investimento per la modernizzazione degli aeroporti di Sofia e Bourgas. La costruzione di un secondo ponte sul Danubio tra Vidin e Kalafat (Romania) aumenterà significativamente la capacità di traffico sopraelevato. Altri progetti prevedono la ristrutturazione delle Ferrovie Statali BDZ, la riabilitazione della rete stradale nazionale, l Autostrada Transeuropea e un corridoio anulare per i trasporti attorno alla costa del Mar Nero. Telecomunicazioni e tecnologie informatiche 1 Si tratta di uno dei settori più impegnativi per gli investitori stranieri. Grazie alla sua posizione strategica sui Balcani, la Bulgaria serve da crocevia per il traffico delle telecomunicazioni dall Europa al Medioriente e anche verso le parti meridionali della CSI (Confederazione degli Stati Indipendenti) e dell Asia. I principi essenziali della politica rivolta a questo settore sono: demonopolizzazione, liberalizzazione, concorrenza e creazione di condizioni favorevoli per un afflusso di investimenti stranieri. Nel 2000 oltre 700 operatori hanno fornito servizi radio e TV (anche attraverso reti via cavo), avvisi di chiamata, servizi di mobile voice, trasmissione dati (ivi compreso Internet), trasmissioni satellitari ecc. La società di telecomunicazioni bulgara (Bulgarian Telecommunications Company - BTC), una volta monopolio statale, è ora privatizzata. In conformità alla strategia di investimenti di BTC, è stata creata una rete digitale a cui molte importanti città bulgare sono già state connesse. 1 Le informazioni qui presenti sono tratte dalle ricerche condotte da UNDP e dal Centro per lo Studio della Democrazia 16

17 Sono attualmente operativi due operatori GSM ( Mobiltel PLC, Cosmo Bulgaria Mobile PLC ), e si prevede l avvio dell attività di un terzo nei prossimi mesi. Il governo bulgaro ha adottato una Strategia per la Società dell Informazione al fine di attirare l attenzione sull utilizzo dell ICT in tutte le aree dell economia. Una delle priorità di questa strategia è garantire pari accesso a servizi informatici e di telecomunicazione moderni, efficienti e di alta qualità, comprese le opportunità di acquisire competenze adatte. Indicatori economici di base (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica, Ministero dell Economia) PIL 2004 (E) Prezzi attuali: milioni BGN Tasso di crescita: 5,6 Valore aggiunto lordo: Tasso di crescita: 5,4 per settori agricolo: industriale: terzo: milioni BGN (10,9% di GAV valore aggiunto) milioni BGN (30,0% di GAV) milioni BGN (59,1% di GAV) per forma di proprietà settore privato: milioni BGN (77% di GAV) settore pubblico: milioni BGN (23% di GAV) PIL pro capite: potere d acquisto per settore - $ (2003 est) - NSI PIL (BGN miliardi) Crescita reale PIL (%) Inflazione annua (fine anno, %) Disavanzo di bilancio (%PIL) E 14,43 17,4 22,42 23,79 26,75 29,62 32,32 35,00 3-9,4-5,6 4,0 2,3 5,4 4,0 4,8 4,8 311,6 547, 7 1,6 7,0 11,3 4,8 3,8 4,0-10,4-3,0 1,0-0,9-0,1-0,9-0,7-0,7 17

18 Debito estero (% PIL) Bilancia dei pagamenti (USD m) Partite correnti (USD m) Partite correnti (% PIL) Bilancia commerciale (USD m) Esportazioni (USD m) Importazioni (USD m) Investimenti IDE (USD m) ,0 100,4 85,5 84,2 88,9 78,3 70, ,7 10,1-0,5-5,0-5,6-6,2-4, Tasso di inflazione Indice Inflazione mensile /base mese precedente / Inflazione maturata /base dicembre 1,0 6,2 11,3 4,8 3,8 5,6 4,0 mese precedente / Inflazione annua media 18,7 2,6 10,3 7,4 5,8 2,3 6,1 Situazione attuale: nell aprile 2005 l inflazione basata sul mese precedente era dell 1,1% e l inflazione maturata era del 3,0%. Importazione/Esportazione: merci importate ed esportate, principali paesi clienti e paesi fornitori Per l anno 2003 le esportazioni totali franco a bordo ammontavano a 7.444,8 milioni USD, mentre le esportazioni franco a bordo hanno raggiunto ,8 milioni di USD, e le importazioni costo, assicurazione, nolo ,6 mln USD. La bilancia esportazioni-importazioni franco a bordo è negativa: ,0 milioni USD Per gruppi di paesi le cifre sono le seguenti: PECO: le esportazioni nel 2003 sono state pari a 946,2 milioni USD (aumento del 37,3% rispetto ai 689,2 milioni USD nel 2002), e le importazioni sono state pari a 961,2 milioni USD nel 2003 (639,5 milioni USD nel 2002, aumento del 50,3%). I paesi principali di questo gruppo verso cui la Bulgaria ha esportato sono stati la Repubblica Ceca, l Ungheria, la Polonia, la Jugoslavia, la Romania, 18

19 l Albania, la Macedonia, mentre i principali importatori sono stati la Repubblica Ceca, l Ungheria, la Polonia, la Romania, la Slovenia, la Slovacchia. Nuovi Stati Indipendenti: esportazioni per il 2003: 264,5 milioni USD (aumento del 10,8% rispetto al 2002), importazioni 1.987,3 milioni USD (aumento del 36,8% rispetto al 2002). USA: esportazioni 2002: 270,5 milioni USD, esportazioni 2003: 330,5 milioni USD (aumento del 22,2%), importazioni 2002: 172,2 milioni USD, 2003: 273,3 milioni USD (aumento del 58,7%). UE: i paesi dell Unione Europea si spartiscono la quota principale del commercio estero bulgaro. Le cifre per esportazioni e importazioni nel 2003 erano pari rispettivamente a 4.211,8 milioni USD e 5.335,8 milioni USD. Rispetto al 2002 le esportazioni sono aumentate del 33,0% e le importazioni del 34,5%. Vale la pena sottolineare che, secondo le cifre riportate, il partner più importante per le società bulgare è l Italia con le seguenti statistiche: esportazioni 2002: 874,9 milioni USD, esportazioni 2003: 1.041,8 milioni USD (aumento del 19,1%), importazioni 2002: 893,9 milioni USD, importazioni 2003: 1.100,7 milioni USD (aumento del 23,1%). Seguono Germania, Grecia, Francia, Belgio, Spagna. Tra i paesi del resto del mondo, i partner principali sono: Cina, Brasile, Taiwan, Egitto. Esportazioni e importazioni per prodotti per il 2002 e il 2003 milioni USD Gruppi di prodotti Esportazioni - FOB Importazioni - CIF /2002 % /2002 % TOTALE 5.692, ,8 130, , ,6 136,1 Alimentari e animali 475,0 vivi 495,8 104,4 356,6 471,7 132,3 Bevande e tabacco 132,1 154,5 117,0 48,4 45,6 94,2 Materie prime non alimentari, escluso 340,0 467,5 137,5 356,5 594,5 166,8 carburante Carburanti minerali, 559,7 lubrificanti e simili 622,9 111, , ,4 121,0 Oli animali e 16,4 vegetali, grassi, cera 13,5 82,3 48,2 44,0 91,3 Prodotti chimici, non 526,6 classificati altrove 671,1 127,4 810, ,9 132,2 Prodotti lavorati , ,3 142, , ,8 139,9 Macchinari, attrezzature, mezzi di 708,2 970,5 137, , ,5 141,7 trasporto Vari prodotti pronti 1.553, ,9 per l uso 137,8 781, ,4 138,8 Altri prodotti e 95,7 operazioni 71,8 75,0 154,5 215,8 139,7 19

20 Dati demografici Popolazione: Percentuali per età: Coefficiente di nascita: Gruppi etnici: (anno 2004), : uomini, : donne di età inferiore a quella della popolazione attiva: 15,1% popolazione attiva: 61,6% di età superiore a quella della popolazione attiva: 23,3% 9 bulgari 83%, turchi 8,5%, rom 2,6%, macedoni, armeni, tartari, gagauzi, circassi, altri (1998) Religioni: bulgari ortodossi 83,5%, mussulmani 13%, cattolici romani 1,5%, cattolici uniati 0,2%, ebrei 0,8%, protestanti, gregoriani-armeni, e altri 1% (1998) Lingue: Alfabetizzazione: Centri principali: urbani bulgaro, le lingue secondarie corrispondono per lo più ai gruppi etnici (popolazione di 15 anni e oltre che sa leggere e scrivere); totale: 98%, uomini: 99%, donne: 98% (1999) Sofia (capitale), Plovdiv, Varna, Bourgas, Rousse, Vratsa, Pleven, Stara Zagora, Blagoevgrad, Dobrich, Montana, Shumen La durata di vita media per il periodo era di 72,37 anni (per le donne è più alta). La popolazione attiva verso la fine del 2004 era composta di circa persone, pari al 61,6% dell intera popolazione, un aumento di persone rispetto all anno precedente. Anche la popolazione di età inferiore a quella attiva è in aumento. Per il 2004 rappresentava il 15,1% dell intera popolazione. Forza lavoro (dati per il 2004) Numero totale della forza lavoro: ; uomini: ; donne: Occupati: ; uomini: ; donne: Tasso di disoccupazione: totale 12,0, uomini: 12,5; donne: 11,5 Nelle cittadine e nelle città il tasso di disoccupazione è al di sotto della media (11,2), mentre nelle regioni rurali è più elevato (14,6). Rispetto al 2003 il tasso di disoccupazione nel paese è sceso dell 1,7% (tasso di disoccupazione 20

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