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1 Appendice 4 al Manuale Comunitario di corretta prassi per la produzione industriale di magnimi semplici sicuri destinati all alimentazione animale: Documento di riferimento di settore della FEDIOL a) Introduzione I membri FEDIOL spremono oltre 30 milioni di tonnellate di semi oleosi all'anno e producono 9 milioni di tonnellate di oli vegetali. Come se non bastasse, trasformano 4 milioni di tonnellate di oli importati. Essi producono anche 20 milioni di tonnellate di farine e si attestano tra i principali attori sul mercato dell'unione europea, il più grande al mondo, con 51 milioni di tonnellate di consumo di farina. Altre statistiche sono disponibili su: In tutta Europa vi sono circa 150 impianti di trasformazione di semi oleosi e di produzione di oli e grassi vegetali, che impiegano circa persone. L Industria Comunitaria di Farine Proteiche e Oli trasforma diversi tipi di semi oleaginosi, legumi, frutta e noci per la produzione di oli vegetali - per il consumo umano, ma anche per l'alimentazione degli animali e per usi tecnici - e per la produzione di farine di semi oleosi che vengono utilizzate come mangime ricco di proteine. Solitamente gli impianti di spremitura dispongono di impianti integrati di raffinazione, che producono prodotti grassi che possono essere destinati ad alimenti, mangimi o ad usi tecnici. Le sezioni b e c in basso forniscono ulteriori informazioni mangimi sui mangimi semplici prodotti e sui processi applicati dal settore. Per supportare le aziende nella realizzazione di prodotti sicuri, FEDIOL ha effettuato la valutazione dei rischi della catena dei mangimi samplici derivati dalle colture principali trasformate dalla sua industria (consultare anche la sezione d). Queste valutazioni offrono alle imprese di spremitura dei semi oleosi e di raffinazione dell olio uno strumento per la valutazione del proprio sistema di gestione della sicurezza dei mangimi. Inoltre, supportano queste imprese nel dialogo relativo al controllo della catena con clienti, fornitori e altri soggetti interessati. Le valutazioni dei rischi, quindi, contribuiscono a rafforzare la sicurezza della catena alimentare. FEDIOL sottolinea che le imprese rimangono i principali responsabili per la fornitura di mangimi sicuri e che tali valutazioni non possono sostituire nessuna di queste responsabilità. Le valutazioni dei rischi che includono le misure di controllo costituiscono un ulteriore particolarità del concetto di Programmi dei Prerequisiti (PRP), di cui al capitolo 5 del Manuale Comunitario. 168, avenue de Tervuren (bte 12) B 1150 Bruxelles Tel (32) Fax (32)

2 Indice: a) Introduzione 1 b) Elenco dei mangimi semplici 3 c) Panoramica dei processi principali 3 1) Spremitura dei semi oleosi 3 2) Raffinazione 5 3) Modificazione di oli e grassi 7 Diagramma di flusso spremitura 9 Diagramma di flusso raffinazione 10 Diagramma di flusso ulteriori trasformazioni 11 d) Valutazione dei rischi 12 1) Panoramica delle colture oggetto di una valutazione dei rischi per la sicurezza della catena alimentare 12 2) Come sono state condotte le valutazioni dei rischi 12 Considerazioni sulla non inclusione di taluni contaminanti nelle valutazioni dei rischi per la sicurezza della catena alimentare FEDIOL 15 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 17 Valutazione dei rischi della catena della farina di semi di colza e dei prodotti oleari 39 Valutazione dei rischi della catena della farina di semi di girasole e dei prodotti oleari 59 Valutazione dei rischi della catena dei prodotti di olio di palma e di olio di semi di palma 84 Valutazione dei rischi della catena dei prodotti di olio di cocco 102 2

3 b) Elenco dei magimi semplici Le principali materie grezze, trasformate dall Industria Comunitaria di Farine Proteiche e Oli, sono i semi di colza, i semi di soia, i semi di girasole, l olio di palma grezzo, l olio di semi di palma grezzo e l olio di cocco grezzo. La spremitura di questi semi oleosi e dei legumi dà vita alle materie prime utilizzate per la produzione dei seguenti mangimi: panelli (di semi di colza) farina di soia, di semi di girasole e di semi di colza bucce di soia e di semi di girasole oli vegetali [olio degommato grezzo di (semi di) soia, olio di semi di colza, olio di semi di girasole] La soia e i semi di girasole possono essere decorticati così da ottenere farina con un basso contenuto di fibra e quindi un alto contenuto proteico (farina hi-pro contro farina low-pro ). La raffinazione degli oli produce: oli vegetali raffinati [olio raffinato di soia, olio di semi di colza, olio di semi di girasole, olio di palma, di semi di palma e di cocco] acidi grassi di soia, di colza, di girasole, di palma, di semi di palma e di cocco distillati di acidi grassi di soia, colza e girasole La lavorazione a valle degli oli dà luogo a: oli idrogenati oli interesterificati acidi grassi puri oli e grassi vegetali frazionati (oleine e stearine) glicerina Altri semi trasformati comprendono i semi di lino, i semi di sesamo, il germe di mais e i semi di papavero. Altri oli trasformati sono quelli di karité, di illipè, di semi di cartamo e l'olio di arachide. c) Panoramica dei processi principali 1) SPREMITURA DEI SEMI OLEOSI 1.1 Pulitura, Essiccazione e Preparazione dei semi/chicchi Come prima fase il seme/chicco viene pulito e asciugato. Il materiale estraneo (ad esempio pietre, vetro e metallo) viene rimosso attraverso la setacciatura e i magneti e viene smaltito al di fuori della catena dei mangimi. L'essiccazione viene effettuata evitando il contatto con i gas di combustione, a meno che non venga utilizzato del gas naturale. La preparazione dei semi prima dell estrazione dipende dal tipo di seme/chicco e dalla qualità della farina. 3

4 Alcuni semi oleosi, come quelli di soia e di girasole, possono essere decorticati dopo la pulitura. Dopo la decorticazione la farina avrà un contenuto inferiore in fibra grezza e quindi un contenuto proteico superiore. Le bucce di soia possono essere utilizzate anche come mangimi semplici, allo stato naturale o sotto forma di pellet Spremitura e riscaldamento I semi con alto contenuto di olio, come i semi di colza e di girasole, di solito vengono spremuti meccanicamente nei trasportatori a coclea, dopo una fase di preriscaldamento nei condizionatori a riscaldamento indiretto. Il panello spremuto conterrà fino al 18% di olio e verrà ulteriormente trattato nell estrattore. In alcuni casi il panello subisce una spremitura profonda. Questo processo fa scendere i livelli di olio al di sotto del 10% e risulta in un panello commercializzato per l alimentazione animale. I semi di soia, con contenuti di olio relativamente bassi, vengono trattati termicamente, frantumati meccanicamente e utilizzati come materia grezza/fiocchi per ulteriori estrazioni. A volte la materia grezza viene spremuta senza riscaldamento; gli oli derivati da questo processo vengono chiamati oli spremuti a freddo. Poiché la spremitura a freddo non estrae completamente l olio, essa viene praticata soltanto durante la produzione di alcuni oli commestibili speciali, tra i quali l'olio d'oliva Estrazione con solvente L estrazione con solvente viene utilizzata per separare l'olio dai semi/chicchi. I semi/chicchi prelavorati vengono trattati con il solvente in un processo controcorrente a più stadi, finché il contenuto di olio residuo viene ridotto al livello più basso possibile. Il solvente comunemente utilizzato dai frantoi è l esano. La miscela di olio e solvente viene separata per distillazione in due componenti, l olio e il solvente. Il solvente viene riciclato nel processo di estrazione Desolventizzazione e tostatura La farina contenente esano viene trattata nel tostatore desolventizzatore con l'aiuto del riscaldamento indiretto e del vapore. Il processo di tostatura per la desolventizzazione ha tre scopi: in primo luogo, recuperare il solvente dalla farina, in secondo luogo accrescere il valore nutrizionale della farina (ad esempio riducendo il contenuto di glucosinolati o di inibitori della tripsina) e, in terzo luogo, ridurre al minimo il rischio di contaminazione biologica Essiccazione, raffreddamento, stoccaggio Per ottenere un mangime semplice trasportabile e idoneo allo stoccaggio, la farina viene successivamente essiccata e raffreddata. In generale, le farine di semi oleosi vengono conservate in silos. Attualmente, il confezionamento in sacchi è limitato a casi eccezionali. Al fine di evitare l'impaccamento della farina di semi oleosi alla parete del silo, è prassi comune aggiungere un agente anti agglomerante (tra gli altri vengono 4

5 aggiunte argille minerali). Ciò è particolarmente necessario quando il silo raggiunge altezze considerevoli. Gli agenti antiagglomeranti usati sono quelli consentiti dalla normativa sui mangimi. 2) RAFFINAZIONE Gli oli grezzi ottenuti dalla spremitura e/o dall estrazione sono talvolta impiegati direttamente per scopi alimentari e per i mangimi. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, gli oli grezzi vengono raffinati con un processo multifase. Gli oli grezzi possono contenere sostanze e componenti in traccia, indesiderabili per il gusto, la stabilità, l'aspetto e l odore o che possono interferire con un ulteriore trasformazione. Queste sostanze e componenti in traccia includono particelle di semi, i fosfatidi, i carboidrati, le proteine e le tracce di metalli, pigmenti, cere, prodotti di ossidazione degli acidi grassi, idrocarburi policiclici aromatici e residui di pesticidi. Le specifiche interne sviluppate dal settore oleario e dei grassi prevedono che gli oli grezzi debbano soddisfare determinati requisiti di qualità. Questa è una fase chiave per garantire che, quando la raffinazione verrà applicata alla materia grezza, l'olio completamente raffinato sarà idoneo al consumo umano. Lo scopo della raffinazione di oli e grassi commestibili è quello di eliminare gli acidi grassi liberi e le altre sostanze, preservando il valore nutrizionale e garantendo la qualità e la stabilità del prodotto finale. La raffinazione chimica/alcalina e fisica segue fasi di lavorazione simili, ma che differiscono nella modalità di eliminazione degli acidi grassi liberi (vedi sotto) Degommaggio Gli oli grezzi con livelli relativamente elevati di fosfatidi prima della raffinazione possono essere degommati per eliminare la maggior parte di questi composti fosfolipidici. Durante il processo di degommaggio l olio grezzo viene trattato con una quantità limitata di acqua e di acidi, al fine di idratare i fosfatidi e poi separarli per centrifugazione. Dopo il processo di degommaggio, l olio grezzo viene essiccato. L'olio di soia è l'olio più comunemente sottoposto a tale processo. Le gomme (o lecitine grezze) possono essere aggiunte alla farina Neutralizzazione La neutralizzazione con alcali riduce il contenuto dei seguenti componenti: acidi grassi liberi, prodotti di ossidazione degli acidi grassi liberi, proteine residue, carboidrati, tracce di metalli e una parte dei pigmenti. L'olio viene trattato con una soluzione alcalina (soda caustica) che reagisce con gli acidi grassi liberi presenti e li trasforma in sali di acidi grassi (sapone). La miscela consente quindi di separare la fase oleosa liberata dagli acidi grassi, che galleggia sulla parte superiore, da una fase a strati di sali, soluzione alcalina e altre sostanze, che vengono prelevate. L'olio viene poi lavato con acqua per eliminare i sali, la soluzione alcalina e 5

6 le altre sostanze e, a questo punto, è pronto per il processo di decolorazione e deodorazione. Lo strato inferiore di sali e altre sostanze, che viene estratto dall olio, è un materiale solido mescolato con dell acqua. Una grossa parte di questo materiale è rappresentata dai sali di acidi grassi, che possono essere aggiunti alla farina (prima della tostatura, livelli di inclusione 1,5% in genere), venduti ai produttori di sapone o trattati con un trattamento acido (acido solforico) per liberare gli acidi grassi contenuti in esso. Questi sono utilizzati per l'alimentazione ma anche per la produzione di sapone e candele. La neutralizzazione utilizzata per eliminare gli acidi grassi liberi può essere applicata solo alla raffinazione chimica e non è contemplata nella raffinazione fisica Winterizzazione La winterizzazione è un processo attraverso il quale le cere vengono cristallizzate e rimosse in un processo di filtraggio per evitare l intorpidimento della frazione liquida a temperature più basse. La terra di diatomee (Kieselgur), normalmente usata come coadiuvante di filtrazione, è un minerale biogenico di sedimentazione da cui vengono rimossi i componenti organici attraverso trattamento termico. La pasta di filtrazione che rimane dopo il processo di filtraggio è composta dagli oli, dalle cere e dal coadiuvante di filtrazione. La pasta può essere riciclata nel tostatore e aggiunta alla farina (impianto integrato di frantumazione/raffinazione) o venduta come materia prima per mangimi (raffinazione isolata). Il termine winterizzazione era originariamente applicato decenni fa, quando per compiere tale processo l'olio di semi di cotone veniva sottoposto a temperature invernali. I processi di winterizzazione che utilizzano la temperatura per il controllo della cristallizzazione vengono applicati sull olio di semi di girasole e sull olio di germe di mais. Un processo simile chiamato deceratura viene utilizzato per chiarificare gli oli contenenti tracce di componenti intorbidenti Decolorazione Lo scopo dello sbiancamento (o decolorazione) è quello di ridurre i livelli di pigmenti come i carotenoidi e la clorofilla, ma questo trattamento rimuove anche ulteriori residui di fosfatidi, saponi, tracce di metalli, prodotti di ossidazione e proteine. Tali componenti in tracce interferiscono con un ulteriore trattamento, riducono la qualità del prodotto finale e vengono rimossi mediante assorbimento con argilla attivata e silice. Negli impianti integrati di spremitura/raffinazione la terra sbiancante usata viene reinclusa nella farina. La terra decolorante, proveniente da impianti puri di raffinazione e/o impianti di tempra, che può contenere nichel, viene esclusa dal riciclaggio nei mangimi semplici e viene smaltita al di fuori del settore dei mangimi. Se sono presenti idrocarburi aromatici policiclici pesanti per la loro rimozione vengono utilizzati i carboni attivi. Al fine di garantire la rimozione delle sostanze specifiche il dosaggio di questi agenti di assorbimento deve essere adattato. L'argilla decolorante che contiene 6

7 tutte queste sostanze viene separata per filtrazione e smaltita al di fuori del settore dei mangimi Deodorazione La deodorazione è un processo di distillazione a vapore sotto vuoto che elimina i componenti relativamente volatili che danno luogo a sapori, colori e odori indesiderabili nei grassi e negli oli. Questo procedimento è fattibile grazie alle grandi differenze di volatilità presenti fra queste sostanze indesiderabili e i trigliceridi. Lo scopo della deodorazione, in caso di una mancata fase di raffinazione chimica precedente, è quello di ridurre il livello di acidi grassi liberi e di rimuovere odori, aromi sgradevoli e altri componenti volatili, come i pesticidi e gli idrocarburi aromatici policiclici leggeri, attraverso un mezzo di strippaggio. Un esecuzione attenta di tale processo migliorerà anche la stabilità e il colore dell olio, pur preservando il suo valore nutrizionale. A seconda del tempo di permanenza nel deodorizzatore, il processo avviene sotto vuoto (0,5-8 mbar), a temperature comprese tra i 180 e i 270 C e utilizzando un mezzo di strippaggio, come il vapore o l azoto, in quanto le sostanze responsabili degli odori e dei sapori sono solitamente volatili. Le condizioni vengono adattate in modo appropriato entro queste gamme, per garantire la rimozione di sostanze specifiche. Durante questo passaggio si effettua un ulteriore rimozione delle proteine. Un attenta esecuzione di queste quattro fasi di trasformazione assicura completamente che gli oli raffinati siano in possesso di buone qualità organolettiche e fisico-chimiche. Il grado di rimozione delle proteine è di importanza critica per la mancanza di allergenicità. 3) MODIFICAZIONE DI OLI E GRASSI 3.1. Idrogenazione L'idrogenazione è il processo mediante il quale si aggiunge idrogeno direttamente ai punti di insaturazione degli acidi grassi. Lo scopo dell idrogenazione è quello di ottenere oli e grassi con profili specifici di fusione o con stabilità ossidativa, attraverso la riduzione dei legami doppi insaturi nel sistema dell olio. Poiché l idrogenazione converte i trigliceridi insaturi in saturi, essa converte gli oli liquidi in forma semi-solida per una maggiore utilità in alcuni usi alimentari. L'idrogenazione viene effettuata facendo reagire l'olio con il gas di idrogeno e in presenza di calore e di catalizzatori metallici, quali ad esempio il nichel. L'olio in ingresso nella fase di idrogenazione deve essere pulito, in quanto le impurità possono interferire con i catalizzatori durante il processo. Il requisito minimo di qualità degli oli usati nel processo di idrogenazione è costituito dall olio neutralizzato e decolorato, ma alcuni trasformatori utilizzano come oli in ingresso anche oli completamente raffinati. 7

8 3.2. Interesterificazione Un migliore profilo di fusione del sistema dell olio/grasso può essere ottenuto anche attraverso l interesterificazione, che è definita come l'interscambio di acidi grassi da differenti grassi/oli sulla struttura del glicerolo. Vi sono due tipi di processi di interesterificazione: quella chimica e quella enzimatica. L interesterificazione chimica, in presenza di catalizzatori di base come ad esempio il metilato di sodio, risulta in riassetti non selettivi o casuali di acidi grassi. L interesterificazione con lipasi immobilizzata viene comunemente utilizzata in industria per la sua modificazione selettiva della posizione degli acidi grassi nei trigliceridi. Dopo l idrogenazione o l interesterificazione il prodotto in uscita viene decolorato (se necessario) e (ri)deodorato Frazionamento Il processo di frazionamento consiste nella rimozione dei solidi attraverso la cristallizzazione controllata e tecniche di separazione che prevedono l'uso di solventi o nella trasformazione a secco. Il frazionamento a secco comprende sia la winterizzazione che le tecniche di spremitura ed è la forma di frazionamento più utilizzata. Essa si basa sulle differenze dei punti di fusione e sulla solubilità dei trigliceridi per separare le frazioni di olio La torchiatura è un processo di frazionamento a volte usato per separare gli oli liquidi dal grasso solido. Questo processo consiste nella separazione dell olio liquido dalla frazione solida attraverso pressione idraulica o filtrazione sotto vuoto. Esso viene utilizzato commercialmente per la produzione di burro duro e grassi di specialità, derivati da oli come quello di palma e di semi di palma. I diagrammi di flusso in basso rappresentano i seguenti processi principali applicati: - spremitura - raffinazione - lavorazione a valle Nei diagrammi di flusso le materie prime specifiche per mangimi sono evidenziate tramite la sottolineatura. Tuttavia, i prodotti alimentari come le lecitine e gli oli raffinati non sono stati sottolineati, sebbene possano essere utilizzati anche per i mangimi 8

9 Diagramma di flusso Frantumazione dei Semi Oleosi 9

10 10 Diagramma di flusso Raffinazione

11 Diagramma di flusso Lavorazione a Valle 11

12 d) Valutazioni dei rischi 1. Per una valutazione dei rischi per la sicurezza della catena dei mangimi, FEDIOL ha esaminato le seguenti colture: soia semi di colza semi di girasole frutto e seme di palma cocco 2. FEDIOL ha condotto le valutazioni dei rischi per la sicurezza della catena dei mangimi con le seguenti modalità: Per ogni oleaginosa FEDIOL ha costruito un diagramma di flusso che abbraccia i seguenti elementi della catena: la coltivazione delle colture, lo stoccaggio e il trasporto dei semi oleosi raccolti o dei frutti oleosi, la trasformazione di tali colture in olio e in prodotti ricchi di proteine, lo stoccaggio e il trasporto finale verso l'industria dei mangimi Per ogni elemento della catena, FEDIOL ha descritto i pericoli per la sicurezza dei mangimi che possono essere ragionevolmente previsti in quel punto della catena se non sono attuate misure di sicurezza. Un pericolo per la sicurezza è costituito da agenti biologici (B), chimici (C) o fisici (F) presenti in un prodotto, o dalle condizioni di un prodotto, che lo rendono dannoso per la salute umana o animale Negli elementi della catena che abbracciano attività agricole quali la coltivazione dei prodotti, il trasporto e lo stoccaggio dei semi o dei frutti oleosi raccolti, l'essiccazione dei semi oleosi e la spremitura dei frutti oleosi, il controllo dei pericoli è responsabilità degli operatori attivi in quella parte della catena. Per questo motivo i pericoli che si verificano a quel livello sono stati soltanto identificati, mentre i rischi non sono stati ulteriormente valutati (nessuna valutazione sulla probabilità e sulla gravità). I pericoli elencati nelle valutazioni dei rischi FEDIOL, tuttavia, permetteranno all'operatore locale di adottare le misure necessarie. I membri FEDIOL, se attivi in tali catene, devono verificarne la validità. Ma le misure di controllo di tali pericoli potrebbero alla fine essere attuate anche al livello della frantumazione o della raffinazione Negli elementi della catena che riguardano direttamente l'attività professionale dei membri FEDIOL, cioè la spremitura dei semi oleosi, la raffinazione dell olio e lo stoccaggio e il trasporto di questi, per ogni pericolo FEDIOL imposta il rischio come segue: Sulla base dell'esperienza di esperti ha valutato la probabilità o la possibilità che il pericolo si verifichi come

13 molto bassa, bassa, media o alta. Queste classi di probabilità possono essere definite come segue: molto bassa: il pericolo non si è mai verificato, ma può verificarsi bassa: il pericolo si può verificare una volta in 5 anni media: il pericolo si può verificare una volta all'anno alta: il pericolo può manifestarsi più di una volta all'anno La gravità deve riferirsi al rischio della molecola/sostanza per la salute animale o umana. È suddivisa nel modo seguente: bassa: piccole lesioni, piccole malattie media: lesioni o malattie sostanziali, immediate o a lungo termine alta: effetti mortali, infortuni o malattie gravi, immediate o a lungo termine 2.5. I rischi sono stati classificati secondo la seguente tabella: Gravità Bassa Media Alta Probabilità Molto bassa Bassa Media Alta La valutazione dei rischi è stata motivata Ha verificato che la legislazione dell'ue o le norme del commercio, come quelle di FEDIOL e FOSFA, fissino i limiti per il relativo pericolo e in caso affermativo li ha elencati Ha formulato misure di controllo in base alla seguente tabella: Classe di Azione rischio 1 Non sono necessarie misure di controllo 2 Non sono necessarie misure di controllo, ma valutare periodicamente la necessità di misure di controllo 3 Rischio da controllare attraverso misure generalmente verificabili quali le buone pratiche (Programmi dei Prerequisiti o PRP) 4 Rischio da controllare attraverso una misura che sia specificamente progettata per il controllo del rischio (CCP) 13

14 2.9. L'imballaggio delle merci non rientra nel campo di applicazione della metodologia per la valutazione delle analisi dei rischi della catena. Anche il trasporto di consegne franco fabbrica è al di fuori del campo di applicazione di questa metodologia. 3. Le valutazioni dei rischi di sicurezza della catena alimentare della soia, della colza, dei semi di girasole, dell olio di palma/olio di semi di palma e dell olio di cocco sono allegate qui di seguito e sono inoltre disponibili sul sito web FEDIOL: Come descritto in precedenza, ogni valutazione dei rischi è costituita dalle seguenti sezioni: un diagramma di flusso che rappresenta l'intera catena di approvvigionamento schede che si occupano dei rischi presenti in ogni fase della catena di fornitura, ovvero coltivazione, essicazione, frantumazione, raffinazione, stoccaggio e trasporto. Per le schede di stoccaggio e di trasporto delle catene di girasole, colza, palma (/semi) e cocco si prega di fare riferimento a quelle della soia. 4. FEDIOL ha trattato i rischi non rilevanti in un documento separato Un contaminante particolare può avere un limite legale comunitario che si applica ad un olio, a un grasso o a un prodotto proteico che nella pratica non rappresenta un pericolo per tale prodotto. Tali contaminanti sono stati elencati in un documento separato, (il documento "considerazioni") che si trova nella pagina seguente. 5. FEDIOL valuterà su base annua le valutazioni di sicurezza dei mangimi delle catene dei semi oleosi e dei prodotti di frutti oleosi. 14

15 CONSIDERAZIONI SULLA NON INCLUSIONE DI TALUNI CONTAMINANTI NELLE VALUTAZIONI DEI RISCHI PER LA SICUREZZA LA CATENA ALIMENTARE FEDIOL Le valutazioni dei rischi della catena di sicurezza dei mangimi e degli alimenti FEDIOL ( indicano come controllare i pericoli che possono presentarsi in tutta la catena dei prodotti alimentari e dei mangimi derivati dai semi e dai frutti oleosi. I limiti legali comunitari per i contaminanti possono applicarsi ad alcune di queste sostanze, che in pratica non rappresentano un pericolo per tali prodotti. Esse sono elencate di seguito. 1) CATENA DEI PRODOTTI DERIVATI DA SEMI OLEOSI PCB diossina simili: i PCB diossina simili (Regolamento 1881/2006 e Direttiva 2002/32) vengono classificati con un rischio molto basso per ciò che riguarda gli oli di semi raffinati, poiché i livelli di tali sostanze registrati nei prodotti si attestano intorno al limite di rilevazione. Metalli pesanti: arsenico, piombo, cadmio e mercurio (Regolamento 1881/2006 e Direttiva 2002/32). Per questi contaminanti non sono mai stati osservati livelli superiori ai limiti di legge. Esano: la Direttiva del Consiglio 88/344/CEE riguardante i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e degli ingredienti alimentari limita il livello di esano in oli e grassi. L esano è presente nell olio grezzo, ma evapora dall olio durante la raffinazione. Altri contaminanti presenti nel Regolamento 1881/2006 e nella Direttiva 2002/32, ma non inclusi nell elenco di cui sopra, vengono considerati irrilevanti per le catene dei prodotti di semi oleosi per l applicazione su alimenti e mangimi. 2) CATENA DEI PRODOTTI DI OLIO DI PALMA, DI OLIO DI SEMI DI PALMA E DI OLI DI COCCO PCB diossina-simili: i PCB diossina-simili (Regolamento 1881/2006 e Direttiva 2002/32) vengono classificati con un rischio molto basso per ciò che riguarda gli oli tropicali raffinati, poiché i livelli di tali sostanze registrati nei prodotti si attestano intorno al limite di rilevazione. Metalli pesanti (Regolamento 1881/2006 e Direttiva 2002/32). Per questi contaminanti non sono mai stati osservati livelli superiori ai limiti di legge. Altri contaminanti presenti nel Regolamento 1881/2006 e nella Direttiva 2002/32, ma non inclusi nell elenco di cui sopra, vengono considerati irrilevanti per la catena alimentare e dei mangimi di prodotti derivanti da oli tropicali per applicazione alimentare. * * * 15

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17 MANGIMI Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 1. Coltivazione dei semi di soia* PROBA- BILITÀ RISCHIO PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Residui di pesticidi al di sopra dei LMR, cioè residui di erbicidi, insetticidi, fungicidi o rodenticidi al di sopra dei LMR. C I paesi di esportazione della soia (USA, Brasile, Argentina e Paraguay), lavorano con elenchi positivi per l'utilizzo di pesticidi durante la coltivazione che, per alcune sostanze, possono entrare in conflitto con la legislazione europea in materia di residui di antiparassitari. Un regolare monitoraggio dei pesticidi presenti sulla soia dimostra che i livelli dei residui rientrano nei limiti di legge. Il Regolamento CE n. 396/2005 vieta la messa in circolazione di merci che non rispettano i LMR fissati negli allegati. Fitotossine C I semi di soia possono contenere erbe infestanti. La Direttiva 2002/32/CE limita il contenuto massimo di semi di erbe infestanti tossiche. Si raccomanda il controllo visivo dei semi di soia come misura di controllo. * La valutazione dei rischi fuori dai confini dell UE non rientra nel campo di applicazione del presente documento. Per maggiori informazioni consultare la sezione d) Analisi dei rischi, paragrafo

18 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 2. Essiccazione dei semi di soia al livello della produzione primaria* PROBABILI TÀ RISCHIO PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Contaminanti generati dal processo di essiccazione - diossina C La combustione dei rifiuti può causare la formazione di diossina. Fino ad oggi i frantoi hanno rilevato nell olio di soia grezzo livelli di diossina inferiori al limite di rilevazione. Codice di Condotta per la prevenzione e la riduzione delle contaminazioni da diossina e da PCB diossinasimili negli alimenti e nei mangimi (Codex CAC/RCP ). Le Buone Pratiche di Fabbricazione raccomandano di utilizzare combustibili che non generano diossine, composti diossina-simili e altri agenti inquinanti nocivi. In caso di riscaldamento diretto, dovrebbero essere usati bruciatori appropriati. Il monitoraggio è considerato necessario per assicurare che i processi di essiccazione e di riscaldamento non producano livelli elevati di diossine e PCB diossinasimili. Non utilizzare prodotti di scarto come combustibile per l essiccazione diretta. Le materie prime per mangimi derivate da semi di soia devono rispettare i limiti di diossina e PCB diossina-simili della Direttiva 2002/32/CE. * La valutazione dei rischi fuori dai confini dell UE non rientra nel campo di applicazione del presente documento. Per maggiori informazioni consultare la sezione d) Analisi dei rischi, paragrafo

19 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 3. Frantumazione dei semi di soia (generale) PROBABI- LITÀ RISCHI O PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Tossine provenienti da sostanze per il controllo dei parassiti C bassa alta 3 PRP Granelli velenosi provenienti da scatole aperte potrebbero finire nella catena alimentare. Deve essere applicato un programma di controllo dei parassiti che sia adatto all uso nella catena alimentare. Composti tossici da esano C bassa alta 3 PRP L esano industriale può contenere composti tossici. La Direttiva 2009/32/CE stabilisce i criteri di purezza per l'uso di esano durante la frantumazione dei semi oleosi. Deve essere utilizzato esano di grado alimentare. Oli idraulici o lubrificanti provenienti dalle attrezzature C bassa alta 3 PRP Oli idraulici e lubrificanti possono contenere composti tossici. Il programma dei prerequisiti deve assicurare che sia stata evitata la contaminazione del prodotto con oli idraulici o lubrificanti di grado non alimentare e che il rischio di contaminazione del prodotto con oli idraulici e lubrificanti sia stato ridotto al minimo. Il programma dei prerequisiti può comportare la registrazione delle quantità impiegate. Materiali estranei come vetro, legno, metalli, ecc. F media media 3 PRP Possono essere presenti materiali estranei. E necessario attuare un sistema per la rimozione dei materiali estranei. 19

20 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 3.1 Produzione di olio grezzo PROBABILIT À RISCHIO PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Oli minerali provenienti da un sistema di recupero mal funzionante C bassa alta 3 PRP Gli oli minerali possono contenere composti tossici. È nell'interesse del frantoio recuperare l'esano per quanto possibile e mantenere così in buone condizioni il sistema di recupero. L olio minerale del sistema di recupero deve essere di grado alimentare. Il programma dei prerequisiti deve assicurare che venga evitata la contaminazione del prodotto con oli di grado non alimentare e che il rischio di contaminazione del prodotto con oli per uso alimentare sia stato ridotto al minimo. Il programma dei prerequisiti può comportare la registrazione delle quantità impiegate. Il limite olandese di GMP per C (10-40) negli oli è di 400 mg/kg. Residui di pesticidi al di sopra dei LMR, cioè residui di erbicidi, insetticidi, fungicidi o rodenticidi al di sopra dei LMR. C bassa alta 2 Un regolare monitoraggio dei residui di antiparassitari sui semi di soia conferma che i livelli dei residui rientrano nei limiti di legge. Il Regolamento 396/2005 stabilisce i limiti per i residui dei pesticidi. Questo regolamento consente di utilizzare un fattore di trasferimento per i pesticidi autorizzati nei prodotti lavorati, purché sia assicurata la sicurezza degli alimenti. Residui di antiparassitari elencati nella Direttiva Comunitaria 2002/32 sulle sostanze indesiderabili nei mangimi C molto bassa alta 2 Alcuni dei pesticidi vietati possono essere presenti nell'ambiente. La possibilità di trovarli nell olio di soia grezzo, tuttavia, è molto bassa. Sui semi di soia è consentito l'impiego di endosulfan. I dati di controllo mostrano che il suo residuo nell olio grezzo rimane entro il limite di legge. La Direttiva 2002/32/CE fissa i limiti per un certo numero di residui di pesticidi nei mangimi. Esano che risiede nell olio grezzo dopo il recupero C alta bassa 3 PRP Dopo l'estrazione di esano dall'olio e il suo successivo recupero, nell olio grezzo rimarranno delle tracce della sostanza. Punto di infiammabilità FOSFA a 121 C. Seguire il regolamento sul trasporto, che prevede limiti più rigorosi per i residui di esano rispetto a quelli richiesti per la sicurezza dei mangimi. 20

21 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 3.2 Produzione di farina di soia PROBABILI TÀ RISCHI O PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO REMARKS Diossina proveniente da agente antiagglomerante C bassa alta 3 PRP L antiagglomerante è di origine minerale e può contenere diossina per natura. La diossina è una sostanza tossica per l'uomo e per gli animali. Il Regolamento 2439/1999/CE fissa i criteri di qualità per gli agenti antiagglomeranti. Acquistare un agente antiagglomerante di grado adatto all utilizzo nei mangimi. Salmonella B bassa alta 3 PRP La Salmonella costituisce il principale pericolo di contaminazione microbiologica dei mangimi. Essa è diffusa nell'ambiente e tutti gli anelli della catena alimentare, dai produttori fino ad includere i consumatori, devono attivarsi per ridurre il rischio che la Salmonella possa nuocere all uomo e agli animali. I mangimi per animali sono una della vie attraverso le quali la Salmonella può entrare nella catena alimentare. Codice di Prassi FEDIOL per il Controllo della Salmonella negli Impianti di Frantumazione dei Semi Oleosi*. Applicare i PRP del Codice Salmonella FEDIOL tra cui la pulizia dei collettori di polveri e dei dispositivi di raffreddamento, la prevenzione della condensa nelle linee di processo e nei silos e la formazione del personale. Tutti gli anelli della catena di produzione dei mangimi devono ridurre al minimo la presenza di Salmonella nei loro prodotti. L'industria comunitaria di frangitura di oleaginosi ha già compiuto notevoli sforzi, attraverso misure volontarie, per ridurre i tassi di contaminazione delle loro materie prime per mangimi. Sostanziali progressi sono stati realizzati dopo l'introduzione, nel 1993, del codice FEDIOL GMP per l industria di frantumazione dei semi oleosi (sostituito dal presente Manuale). Diossina proveniente da terra di sbiancamento usata C bassa alta 3 PRP L argilla di sbiancamento è di origine minerale e può contenere diossina per natura. La diossina è una sostanza tossica per l'uomo e per gli animali. La Direttiva 2002/32/CE limita il contenuto di diossina nelle materie prime per mangimi di origine vegetale a 0,75 ng/kg (OMS-PCDD/F-TEQ) e limita la somma di diossine e PCB diossina-simili a 1,5 ng/kg (OMS-PCDD/F-PCB-TEQ). Acquistare terra di sbiancamento fresca proveniente da fornitori che soddisfano le specifiche FEDIOL come indicato nel Codice di Prassi FEDIOL sulle condizioni di acquisto Il rischio si applica solo agli impianti integrati di frantumazione/ raffinazione. 21

22 Residuo di esano C alta bassa 3 PRP Nelle farine di semi oleosi è presente un residuo di esano. Qualità dell acqua C/B/F bassa alta 3 PRP L'acqua è utilizzata per la produzione di farina di soia. * FEDIOL ha sviluppato un Codice di Prassi per le condizioni di acquisto di terre decoloranti fresche per la raffinazione dell olio*, che prevede un limite massimo di diossina e PCB diossinasimili pari a 1,5 ng/kg (OMS- PCDD/F-PCB-TEQ) come valore limite superiore. ADR 400 ppm. Secondo il Regolamento 183/2005/CE l acqua utilizzata nella produzione dei mangimi deve essere di qualità adeguata. di terre decoloranti fresche per la raffinazione dell olio. Seguire le norme sul trasporto, che prevedono limiti di residui di esano più rigorosi rispetto a quelli necessari per la sicurezza dei mangimi. Impiegare acqua di qualità adeguata. 3.3 Separazione delle bucce dei semi di soia (decorticazione) PROBABILI TÀ RISCHI O PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Salmonella B bassa alta 3 PRP La Salmonella costituisce il principale pericolo di contaminazione microbiologica dei mangimi. Essa è diffusa nell'ambiente e tutti gli anelli della catena alimentare, dai produttori fino ad includere i consumatori, devono attivarsi per ridurre il rischio che la Salmonella possa nuocere all uomo e agli animali. I mangimi per animali sono una della vie attraverso le quali la Salmonella può entrare nella catena alimentare. * Codice di Prassi FEDIOL per il Controllo della Salmonella negli Impianti di Frantumazione dei Semi Oleosi *. Applicare le misure preventive elencate nel Codice di Prassi FEDIOL per il Controllo della Salmonella negli Impianti di Frantumazione dei Semi Oleosi. 22

23 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 4. Raffinazione PROBABILIT À RISCHIO PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Oli idraulici o lubrificanti provenienti da attrezzature C bassa alta 3 PRP Oli idraulici e lubrificanti possono contenere composti tossici. Il programma dei prerequisiti deve assicurare che la contaminazione del prodotto con oli idraulici o lubrificanti di grado non alimentare sia stata evitata e che il rischio di contaminazione del prodotto con oli idraulici e lubrificanti sia stato ridotto al minimo. Il programma dei prerequisiti potrebbe comportare la registrazione delle quantità impiegate. Lo standard olandese di GMP limita il contenuto di C (10-40) negli oli e nei grassi a 400 mg/kg e quello di acidi grassi (/distillati) a 3000 mg/kg. Agenti di pulizia e sostanze chimiche della caldaia C media media 3 PRP Agenti di pulizia e vapore (utilizzando le sostanze chimiche della caldaia) possono entrare in contatto con il prodotto. Gli agenti di pulizia utilizzati nel sistema di produzione devono essere risciacquati. Gli agenti di pulizia e le sostanze chimiche della caldaia devono essere adatti all uso nell'industria alimentare. Qualità dell acqua C bassa alta 3 PRP L acqua è utilizzata nel processo di raffinazione. Utilizzare acqua potabile. Coadiuvanti tecnologici (soluzione alcalina, acidi) C media media 3 PRP I coadiuvanti tecnologici vengono a contatto con il prodotto. I coadiuvanti tecnologici che entrano direttamente a contatto con l'olio devono essere destinati all'alimentazione umana o essere di grado alimentare. Materiali estranei P media media 3 PRP Possono essere presenti materiali estranei. Fluidi termici di riscaldamento (THF) provenienti dalle attrezzature * C media alta 4 CCP Il THF può essere ancora utilizzato da produttori che non sono membri FEDIOL. Secondo il Codice di Prassi FEDIOL sul Riscaldamento degli Oli Commestibili durante la Lavorazione* l'uso di THF non è consentito. Filtrare prima del carico. Utilizzare acqua calda o riscaldamento a vapore. In alternativa, va prevista una misura di controllo che impedisca la contaminazione del prodotto attraverso i fluidi termici di riscaldamento. 23

24 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 4.1 Produzione di olio di semi di soia raffinato PROBABILITÀ RISCHIO PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Diossina proveniente dalla terra di sbiancamento C bassa alta 3 PRP Una fonte potenziale di contaminazione da diossina durante la raffinazione dell olio è costituita dalla terra di sbiancamento. Tuttavia, il livello di dosaggio di terra di sbiancamento durante la raffinazione è solo dell 1-3%. La Direttiva 2002/32/CE limita il contenuto di diossina nelle materie prime per mangimi di origine vegetale a 0,75 ng/kg (OMS-PCDD/F-TEQ) e limita la somma di diossine e PCB diossina-simili a 1,5 ng/kg (OMS- PCDD/F-PCB-TEQ). FEDIOL ha sviluppato un Codice di Prassi per le condizioni di acquisto di terre decoloranti fresche per la raffinazione dell olio*, che prevede un limite massimo di diossina e PCB diossina-simili pari a 1,5 ng/kg (OMS-PCDD/F-PCB- TEQ) come valore limite superiore. Acquistare terra di sbiancamento fresca da fornitori che soddisfano le specifiche FEDIOL indicate nel Codice di Prassi FEDIOL sulle condizioni di acquisto di terre decoloranti fresche per la raffinazione dell olio. Residui di pesticidi al di sopra dei LMR, cioè residui di erbicidi, insetticidi, fungicidi o rodenticidi al di sopra dei LMR. C bassa media 2 Un regolare monitoraggio dei residui di antiparassitari sui semi di soia mostra che i livelli di residui rimangono entro i limiti di legge. Il Regolamento 396/2005 stabilisce i limiti per i residui dei pesticidi. Questo regolamento consente di utilizzare un fattore di trasferimento per i pesticidi autorizzati nei prodotti lavorati purché sia assicurata la sicurezza del mangime. Residui di antiparassitari elencati nella Direttiva Comunitaria 2002/32 sulle sostanze indesiderabili nei mangimi * C molto bassa alta 2 Alcuni dei pesticidi vietati possono essere presenti nell'ambiente. La possibilità di trovarli nell olio di soia grezzo, tuttavia, è molto bassa. Sui semi di soia è consentito l'impiego di endosulfan. I dati di controllo mostrano che il suo residuo presente nell olio grezzo rimane entro il limite di legge. La Direttiva 2002/32/CE fissa i limiti per un certo numero di residui di pesticidi presenti nei mangimi. 24

25 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 4.2 Raffinazione fisica: produzione di distillati acidi grassi di soia PROBABI LITÀ RISCHIO PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Generale C bassa alta 3 PRP I prodotti destinati all'alimentazione degli animali che contengono un livello di sostanze indesiderabili che supera il limite di legge non possono essere mescolati a scopo di diluizione, con lo stesso o con altri prodotti destinati all'alimentazione degli animali (Direttiva 2002/32/CE). Nessuna commistione deliberata di distillati di soia. Diossina proveniente dalla terra di sbiancamento Residui di pesticidi al di sopra dei LMR, cioè residui di erbicidi, insetticidi, fungicidi o rodenticidi al di sopra dei LMR. C bassa alta 3 PRP Una fonte potenziale di contaminazione da diossina durante la raffinazione dell olio è costituita dalla terra di sbiancamento. Tuttavia, il livello di dosaggio della terra di sbiancamento durante la raffinazione è solo del 1-3%. C bassa alta 2 Un regolare monitoraggio dei residui di antiparassitari sui semi di soia mostra che i livelli di residui rimangono entro i limiti di legge. La Direttiva 2002/32/CE limita il contenuto di diossina nelle materie prime per mangimi di origine vegetale a 0,75 ng/kg (OMS-PCDD/F-TEQ) e limita la somma di diossine e PCB diossinasimili a 1,5 ng/kg (OMS-PCDD/F-PCB- TEQ). FEDIOL ha sviluppato un Codice di Prassi per le condizioni di acquisto di terre decoloranti fresche per la raffinazione dell olio*, che prevede un limite massimo di diossina e PCB diossina-simili pari a 1,5 ng/kg (OMS- PCDD/F-PCB-TEQ) come valore limite superiore. Il Regolamento 396/2005 stabilisce i limiti per i residui dei pesticidi. Questo regolamento consente di utilizzare un fattore di trasferimento, per i pesticidi autorizzati nei prodotti lavorati, purché sia assicurata la sicurezza del mangime. Acquistare terra di sbiancamento fresca da fornitori che soddisfano le specifiche FEDIOL indicate nel Codice di Prassi FEDIOL sulle condizioni di acquisto di terre decoloranti fresche per la raffinazione dell olio. Residui di antiparassitari elencati nella Direttiva Comunitaria 2002/32 sulle sostanze indesiderabili nei mangimi * C bassa alta 3 PRP Alcuni dei pesticidi vietati possono essere presenti nell'ambiente. La possibilità di trovarli nell olio di soia grezzo, tuttavia, è molto bassa. Sui semi di soia è consentito l'impiego di endosulfan. I dati di controllo mostrano che il suo residuo nell olio grezzo rimane entro il limite di legge. La Direttiva 2002/32/CE fissa i limiti per un certo numero di residui di pesticidi presenti nei mangimi. Un prodotto non conforme non deve essere utilizzato come materia prima per mangimi. 25

26 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 4.3 Raffinazione chimica: produzione di acidi grassi di soia (sali di) privi di distillati PROBABILI TÀ RISCHI O PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Residui di pesticidi al di sopra dei LMR, cioè residui di erbicidi, insetticidi, fungicidi o rodenticidi al di sopra dei LMR. Residui di antiparassitari elencati nella Direttiva Comunitaria 2002/32 sulle sostanze indesiderabili nei mangimi C bassa media 2 Un regolare monitoraggio dei residui di antiparassitari sui semi di soia mostra che i livelli di residui rimangono entro i limiti di legge. C molto bassa alta 2 Alcuni dei pesticidi vietati possono essere presenti nell'ambiente. La possibilità di trovarli nell olio di soia grezzo, tuttavia, è molto bassa. Sui semi di soia è consentito l'impiego di endosulfan. I dati di controllo mostrano che il suo residuo nell olio grezzo rimane entro il limite di legge. Il Regolamento 396/2005 stabilisce i limiti per i residui dei pesticidi. Questo regolamento consente di utilizzare un fattore di trasferimento, per i pesticidi autorizzati nei prodotti lavorati, purché sia assicurata la sicurezza del mangime. La Direttiva 2002/32/CE fissa i limiti per un certo numero di residui di pesticidi presenti nei mangimi. 26

27 Valutazione dei rischi della catena della farina di soia e dei prodotti oleari 4.4 Raffinazione chimica: produzione di distillati di soia PROBABILITÀ RISCHIO PRP o CCP LEGISLAZIONE, STANDARD INDUSTRIALE E/O TERMINI DI MISURA DI CONTROLLO Generale C media alta 4 CCP I prodotti destinati all'alimentazione degli animali che contengono un livello di sostanze indesiderabili che supera il limite di legge non possono essere mescolati a scopo di diluizione, con lo stesso o con altri prodotti destinati all'alimentazione degli animali (Direttiva 2002/32/CE). Secondo FEDIOL, i distillati derivati da raffinazione chimica non devono essere utilizzati per i mangimi. Possono essere utilizzati per i mangimi i prodotti grassi ottenuti dai processi di raffinazione discontinui che combinano le fasi di raffinazione fisica e chimica in una sola, e la stessa apparecchiatura, a condizione che vi sia una prova analitica che dimostri che i limiti di residui di diossina e di pesticidi vengano rispettati. Diossina proveniente dalla terra di sbiancamento C media alta 4 CCP Una fonte potenziale di contaminazione da diossina durante la raffinazione dell olio è costituita dalla terra di sbiancamento. Tuttavia, il livello di dosaggio della terra di sbiancamento durante la raffinazione è solo del 1-3%. La Direttiva 2002/32/CE limita il contenuto di diossina nelle materie prime per mangimi di origine vegetale a 0,75 ng/kg (OMS-PCDD/F- TEQ) e limita la somma di diossine e PCB diossina-simili a 1,5 ng/kg (OMS-PCDD/F- PCB-TEQ). FEDIOL ha sviluppato un Codice di Prassi per le condizioni di acquisto di terre decoloranti fresche per la raffinazione dell olio*, che prevede un limite massimo di diossina e PCB diossina-simili pari a 1,5 ng/kg (OMS- PCDD/F-PCB-TEQ) come valore limite superiore. Acquistare terra di sbiancamento fresca da fornitori che soddisfano le specifiche FEDIOL indicate nel Codice di Prassi FEDIOL sulle condizioni di acquisto di terre decoloranti fresche per la raffinazione dell olio. Secondo FEDIOL, i distillati derivati da raffinazione chimica non possono essere utilizzati per i mangimi. Residui di pesticidi al di sopra dei LMR, cioè residui di erbicidi, insetticidi, fungicidi o rodenticidi al di sopra dei LMR. C media media 3 PRP Un regolare monitoraggio dei residui di antiparassitari sui semi di soia mostra che i livelli di residui rimangano entro i limiti di legge. Tuttavia, durante la Il Regolamento 396/2005 stabilisce i limiti per i residui dei pesticidi. Questo regolamento consente di utilizzare un fattore di trasferimento, nei prodotti trasformati e per i pesticidi autorizzati, che fornisce la garanzia sulla sicurezza degli alimenti. Vedi sopra alla voce "generale". 27

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