Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.

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1 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 4 1. In base all Articolo del Trattato, i compiti fondamentali dell Eurosistema sono quattro: a) definizione e implementazione della politica monetaria unica per l euro-area; b) condotta delle operazioni in cambi; c) custodia e gestione delle riserve ufficiali di valuta estera degli Stati membri; d) promozione e gestione del sistema dei pagamenti. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l emissione di banconote all interno dell euro-area. In cooperazione con le BCN, raccoglie le informazioni statistiche necessarie all espletamento delle funzioni fondamentali dell Eurosistema, rivolgendosi tanto alle singole autorità nazionali quanto agli agenti economici in prima persona. L Eurosistema contribuisce, inoltre, all attività delle autorità nazionali incaricate di esercitare la vigilanza prudenziale sulle istituzioni creditizie e la tutela della stabilità dei sistemi finanziari. Secondo quanto disposto dall Articolo 6 dello Statuto del SEBC, la BCE e, previa approvazione, le BCN, possono partecipare a istituzioni monetarie internazionali. Spetta alla BCE decidere le forme di rappresentanza dell Eurosistema nel campo della cooperazione internazionale. 2. Le operazioni di rifinanziamento principale costituiscono le operazioni di mercato aperto più importanti condotte nell ambito dell Eurosistema. Esse svolgono un ruolo fondamentale nell orientare i tassi d interesse, nella gestione della liquidità da parte delle banche e nel segnalare la posizione di politica monetaria della BCE. Forniscono, inoltre, l ammontare principale della liquidità che affluisce dalla Banca Centrale al sistema bancario. Le operazioni di rifinanziamento principale sono condotte in maniera decentrata dalle singole BCN su base settimanale e hanno una durata pari a una settimana. Le operazioni di rifinanziamento principale sono condotte secondo lo schema dell offerta Standard (le procedure di offerta sono condotte in accordo con un piano preannunciato e portate a termine entro 24 ore dal momento dell annuncio dell offerta a quello della comunicazione dei suoi risultati). Tutte le controparti che rispettano i criteri generali di eleggibilità possono prendere parte a queste operazioni L Eurosistema può condurre le operazioni di rifinanziamento principale sotto forma di offerte a tasso fisso o a tasso variabile. Nel primo caso, il tasso d interesse applicato all operazione è specificato dal Consiglio Direttivo e le controparti formulano le loro richieste di riserve liquide dato questo tasso. La BCE raccoglie tutte le offerte formulate in corrispondenza di questo tasso, stabilisce la

2 quantità complessiva di riserve da fornire al sistema e la distribuisce proporzionalmente alle richieste. Nel secondo caso, le controparti specificano contemporaneamente l ammontare di riserve desiderato e il tasso d interesse che sono disposte a pagare. Il Consiglio Direttivo può specificare un limite minimo per i tassi offerti dalle banche, allo scopo di segnalare comunque la posizione di politica monetaria. Anche in questo caso, la BCE stabilisce la quantità di riserve da fornire al sistema. Sono soddisfatte per prime le richieste alle quali corrisponde un tasso d interesse più elevato, quindi quelle alle quali corrisponde un tasso d interesse inferiore e così via, fino a esaurimento della disponibilità. A partire dal 27 giugno 2000, le operazioni di rifinanziamento principale sono condotte secondo lo schema dell offerta a prezzo variabile, con tassi multipli e un tasso minimo richiesto dalla BCE. La spiegazione si lega alla presenza, nel caso di offerte a tasso fisso, di fortissimi eccessi di domanda di riserve da parte delle singole banche in presenza di uno scarto positivo fra i tassi del mercato monetario e i tassi applicati alle operazioni di rifinanziamento principale. Tale scarto rendeva estremamente conveniente per le banche prendere a prestito denaro dalla BCE attraverso le operazioni di rifinanziamento principale e riprestarlo sul mercato monetario. In un offerta a tassi variabili, viceversa, le banche non hanno incentivo a chiedere più riserve del necessario in quanto sanno che, volendo ottenere più riserve, dovrebbero pagare un tasso d interesse più alto. 3. L Eurosistema mette a disposizione delle istituzioni monetarie le seguenti tipologie di standing facilities: il rifinanziamento marginale e il deposito di riserve. Entrambi questi strumenti, al contrario delle operazioni di mercato aperto, sono attivati per volontà delle controparti. Nell ambito del rifinanziamento marginale, le istituzioni monetarie possono prendere a prestito in ogni momento riserve liquide dalla BCE, dietro la presentazioni di garanzie collaterali adeguate. Il tasso d interesse applicato su queste operazioni è più elevato dei tassi relativi alle operazioni ordinarie, a sottolinearne la natura marginale o straordinaria. L ammontare di riserve che le banche possono prendere a prestito dall Eurosistema attraverso il canale del rifinanziamento marginale è limitato unicamente dall ammontare di collaterale che sono in grado di fornire come garanzia del prestito. Il rifinanziamento marginale costituisce una fonte di credito di ultima istanza per le banche in deficit di riserve liquide. Nell ambito del deposito di riserve, le banche possono decidere di depositare una parte delle proprie riserve liquide presso la BCE. Ne ricavano un tasso d interesse inferiore a quello sulle operazioni di rifinanziamento principale a fronte della certezza di rientrare in possesso di tali riserve immediatamente e senza costi. 4. Il Consiglio Direttivo della BCE si compone dei sei membri facenti parte del Comitato Esecutivo e dei Governatori delle BCN dei paesi dell euro-area (13 nel 2007). Tanto il Consiglio Direttivo quanto il Comitato Esecutivo sono presieduti dal Presidente della BCE o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente. Le responsabilità del Consiglio Direttivo consistono: a) nell adozione delle linee guida e delle decisioni necessarie ad assicurarsi l efficace svolgimento dei compiti assegnati all Eurosistema; b) nella formulazione della politica monetaria dell euro-area.

3 In accordo con lo Statuto del SEBC, la formulazione della politica monetaria per l euroarea comprende l assunzione di decisioni su obiettivi monetari intermedi, tassi d interesse chiave e offerta di riserve nell ambito dell Euro-sistema. Inoltre, il Consiglio Direttivo stabilisce le linee guida necessarie all implementazione di tali decisioni. Le decisioni inerenti alla politica monetaria e agli altri compiti dell Eurosistema sono prese a maggioranza semplice, secondo quanto sancito dallo Statuto del SEBC. Ogni membro del Consiglio Direttivo dispone di un voto, che esercita in piena libertà senza alcun vincolo di mandato come rappresentante della propria nazione di appartenenza. In caso di parità, prevale l orientamento espresso dal Presidente della BCE. Nel caso nel quale il numero di Paesi appartenenti all euro-area dovesse superare la soglia dei 15 membri, è prevista una modifica delle regole di voto, basata sul principio del voto a rotazione da parte dei Governatori delle Banche Centrali Nazionali (BCN). 5. Il Comitato Esecutivo della BCE si compone del Presidente, del Vicepresidente e di altri quattro membri, tutti nominati di comune accordo dai Capi di Stato e di Governo dei Paesi che costituiscono l euro-area. In accordo con lo Statuto del SEBC, il Comitato Esecutivo: a) prepara le riunioni del Consiglio Direttivo; b) implementa la politica monetaria in accordo con le linee guida e le decisioni stabilite dal Consiglio Direttivo e, nel farlo, fornisce le istruzioni necessarie alle BCN dei Paesi appartenenti all euro-area; c) è responsabile per la gestione corrente della BCE; d) assume poteri specifici, in seguito a delega del Consiglio Direttivo, ivi compresi, in linea di principio, poteri di natura regolamentare. 6. Il Consiglio Generale della BCE si compone del Presidente e del Vicepresidente della BCE e dei Governatori delle BCN di tutti i Paesi membri dell Unione Europea. Tale organismo rimarrà in vita fino al momento nel quale tutti i Paesi membri dell UE non abbiano adottato l euro come propria 2 valuta. Il Consiglio Generale non ha alcuna responsabilità in materia di politica monetaria per l euro-area. Porta avanti quei compiti, originariamente assegnati all Istituto Monetario Europeo (IME), ai quali deve ancora attendere proprio perché non tutti gli Stati membri hanno adottato l euro. In accordo con lo Statuto del SEBC e con il Trattato, il Consiglio Generale contribuisce: a) al rafforzamento del coordinamento tra le politiche monetarie degli Stati membri che non abbiano ancora adottato l euro e la politica monetaria della BCE, con l obiettivo di tutelare la stabilità dei prezzi; b) alla raccolta di informazioni statistiche; c) alle attività di documentazione predisposte dalla BCE; d) alle operazioni necessarie alla determinazione dei tassi di cambio irrevocabili fra l euro e le valute degli Stati membri che ancora non lo hanno adottato. 7. Gli strumenti adottati dalla BCE per implementare le proprie decisioni di politica monetaria sono le operazioni di mercato aperto, le standing facilities e la riserva obbligatoria di liquidità.

4 Le operazioni di rifinanziamento principale costituiscono le operazioni di mercato aperto più importanti condotte nell ambito dell Eurosistema. Esse svolgono un ruolo fondamentale nell orientare i tassi d interesse, nella gestione della liquidità da parte delle banche e nel segnalare la posizione di politica monetaria della BCE. Forniscono, inoltre, l ammontare principale della liquidità che affluisce dalla Banca Centrale al sistema bancario. 8. Gli effetti dell acquisto di 1miliardo di titoli di Stato dal sistema bancario da parte della BCE, sullo stato patrimoniale della BCE e del sistema bancario stessi, è rappresentato di seguito. Effetti sul bilancio della BCE Titoli di stato + 1 mld Conto di riserva dei partecipanti alle operazioni con la BCE + 1 mld Conto di riserva presso la BCE Effetti sul bilancio del sistema bancario + 1 mld Conti di deposito + 1 mld 9. Gli effetti della vendita di 850 milioni di titoli di Stato al sistema bancario da parte della BCE, sullo stato parimoniale della BCE e del sistema bancario stessi, è rappresentato di seguito. Effetti sul bilancio della BCE Titoli di stato mln Conto di riserva dei partecipanti alle operazioni con la BCE mln Conto di riserva presso la BCE Effetti sul bilancio del sistema bancario mln Conti di deposito mln 10. In corrispondenza di una riduzione del tasso d interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale, i tassi d interesse sul mercato monetario, che normalmente oscillano intorno al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale all interno del corridoio, diminuiscono.

5 Ciò favorisce un aumento dei prezzi delle attività finanziarie. La diminuzione dei tassi d interesse a breve favorisce inoltre la diminuzione dei tassi nominali a medio e lungo termine, stimolando la richiesta di prestiti. Le banche saranno ben disposte a soddisfare, almeno in parte, la maggior domanda di prestiti, essendo diminuito il costo del proprio rifinanziamento presso la BCE ed essendo aumentato il valore delle attività finanziarie di cui dispongono e che possono offrire in garanzia. Aumentando i prestiti, le famiglie e le imprese tenderanno a consumare e a investire più di prima. La domanda aggregata aumenterà, favorendo l incremento transitorio della produzione e dell occupazione e un aumento permanente del tasso d inflazione. 11. Una delle funzioni chiave del regime di riserva obbligatoria è quella di stabilizzare i tassi d interesse del mercato monetario. Questa funzione è svolta attraverso la possibilità, per ciascuna banca, di attingere alla propria posizione di riserva (o di depositare più riserve del necessario) nel corso del periodo di mantenimento, salvo poi reintegrarla (o attingervi in misura maggiore) prima che tale periodo abbia termine. Se in un certo giorno i tassi del mercato monetario risultano temporaneamente più elevati di quanto le banche si attendono, per il resto del periodo di mantenimento vi sarà una tendenza generale da parte delle banche ad attingere alle proprie riserve (andando sotto rispetto all ammontare di riserve da tenere in media nel corso del periodo di mantenimento) per prestarle nel mercato interbancario. Una volta che i tassi interbancari scendano al livello previsto, la tendenza descritta s invertirà, e le banche torneranno nuovamente a depositare presso l Eurosistema un ammontare di riserve tale da consentire il rispetto dell obbligo di riserva. È per questo motivo che, generalmente, verso la fine di ciascun periodo di mantenimento, i tassi del mercato monetario, e in particolare il tasso EONIA, tendono ad aumentare. Una seconda funzione fondamentale del regime di riserva obbligatoria è quella di garantire che, in ogni momento, il sistema bancario nel suo complesso si trovi in una posizione di liquidità. La presenza di un mercato interbancario organizzato permette alle singole banche di domandare e offrire riserve liquide secondo le proprie esigenze giornaliere, ma le banche nel loro insieme non sono in grado di modificare l ammontare complessivo di base monetaria. Tale possibilità appartiene esclusivamente alla BCE in quanto titolare potere di emissione monetaria. 12. Il tasso interbancario non può superare il tasso sul rifinanziamento marginale (né cadere al di sotto di quello sul deposito di riserve presso la BCE). Se il tasso interbancario superasse quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale, nessuna banca in deficit di riserve si rivolgerebbe al mercato interbancario: preferirebbe indebitarsi presso la BCE pagando un tasso d interesse inferiore. La domanda di riserve sul mercato interbancario si annullerebbe, portando a una brusca diminuzione del tasso overnight. 13. Il tasso interbancario non può cadere al di sotto di quello sul deposito di riserve presso la BCE. Se il tasso overnight cadesse al di sotto di quello sul deposito di riserve presso la BCE, nessuna banca in surplus di riserve si rivolgerebbe al mercato interbancario: preferirebbe depositare tali eccedenze presso la BCE ricavandone un

6 interesse superiore. L offerta di riserve sul mercato interbancario si annullerebbe, portando a un brusco aumento del tasso interbancario. 14. La complessità del processo di trasmissione delle monovre di politica monetaria può indurre la Banca Centrale a scegliere una variabile di mercato, definita obiettivo intermedio, dalla cui osservazione trarre indicazioni circa il grado d avanzamento del processo di trasmissione e l efficacia della manovra in atto. Per adempiere a tale funzione, gli obiettivi intermedi devono godere di tre requisiti essenziali: devono reagire in maniera prevedibile agli strumenti di politica monetaria; devono influenzare in modo altrettanto prevedibile gli obiettivi finali di politica monetaria; la Banca Centrale deve poterli osservare facilmente e con tempestività. 15. Le sigle M1, M2, M3 rappresentano aggregati monetari, insieme di strumenti finanziari in grado di assolvere a una parte o a tutte e tre le funzioni fondamentali della moneta (mezzo di pagamento e intermediario degli scambi, numerario, riserva di valore). L Eurosistema definisce tre aggregati monetari: un aggregato ristretto (indicato con la sigla M1), un aggregato intermedio (M2) e un aggregato ampio (M3). Questi aggregati, costruiti secondo il metodo delle scatole cinesi (gli aggregati più grandi contengono quelli più piccoli), differiscono per il grado diverso di liquidità (misurata in base ai criteri di trasferibilità, convertibilità, certezza del prezzo e negoziabilità) delle attività che li compongono. In particolare, la dinamica dell aggregato M3 è osservata per valutare i rischi d inflazione di lungo periodo. SOLUZIONI PROBLEMI QUANTITATIVI CAPITOLO 4 1. a. La banca X deve detenere riserve liquide pari a 400 mln * 5% = 20 mln b. Dato il nuovo coefficiente, le riserve obbligatorie che la banca X deve detenere presso la BCE a fronte di passività pari a 400 milioni, scendono da 20 milioni a 16 milioni. La banca X smobilizza quindi il 20% delle proprie riserve liquide ( 4 milioni), aumentando i prestiti all economia di una quantità corrispondente. c. L incremento finale dell offerta di moneta sarà minore di quello calcolato al punto precedente d. L incremento finale dell offerta di moneta sarà minore di quello calcolato al punto precedente

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