Il costo dell indebitamento bancario

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1 Il costo dell indebitamento bancario Emanuele Facile Alberto Bortolin Financial Innovations Udine 17 marzo 2014

2 La survey sulle condizioni bancarie di ottobre 2012 I criteri: Calcolo del rating di bilancio 2011 con il modello Riskcal Italy di Moody s Analytics Rilevazione semplificata di alcune condizioni rilevanti Verifica delle relazioni tra rating di bilancio e livello delle condizioni I limiti: Numero limitato di risposte Analisi solo sulla base del rating di bilancio 2

3 Numero e caratteristiche delle aziende partecipanti Tot. aziende analizzate: 10 Dimensione 3

4 Condizioni minime e massime per forma tecnica Elevata dispersione delle condizioni MINIMO MASSIMO Conto Corrrente T asso di utilizzo fido di cassa 3,36% 13,50% Portafoglio Effetti Sbf Tasso di portafoglio SBF/c.unico 0,91% 7,75% Conto Anticipo Fatture Tasso 0,96% 11,70% Conto Anticipo Export Tasso 0,96% 6,71% Finimport Tasso 1,71% 5,30% 4

5 Condizioni minime e massime per banca Limite dell analisi: numero limitato di risposte BNL molto aggressiva sull impresa con migliore rating BNL UNICREDIT CR FVG PO P. VICENZA HYPO BANK MPS BANCA DI CIVIDALE MIN. MAX. MIN. MAX. MIN. MAX. MIN. MAX. MIN. MAX. MIN. MAX. MIN. MAX. Conto Corrrente Tasso di utilizzo fido di cassa 5,31% 12,30% 3,36% 9,70% 7,00% 13,50% 7,70% 9,85% 4,43% 7,46% 8,40% 9,61% 7,37% 8,75% Portafoglio Effetti Sbf Tasso di portafoglio SBF/c.unico 0,91% nd 1,11% 5,75% 1,06% 2,75% 5,75% nd 2,10% 5,46% 2,67% nd nd 2,68% Conto Anticipo Fatture T asso 0,96% 3,40% 1,11% 9,25% 1,26% nd 4,56% 4,76% nd nd nd nd nd 7,25% Conto Anticipo Export T asso 0,96% nd 1,11% 6,71% 1,26% 5,21% 3,01% nd nd nd nd nd nd nd 5

6 Il posizionamento delle banche varia in funzione della forma tecnica Le banche hanno politiche di pricing differenziate per forma tecnica Raramente una banca è migliore delle altre in tutte le forme tecniche CONTO CORRENTE - Tasso di utilizzo fido di cassa AZIENDA A AZIENDA B AZIENDA C AZIENDA D AZIENDA E AZIENDA F AZIENDA G BANCA DI BNL UNICREDIT CR FVG POP. VI UNICREDIT CR FVG BCC BASILIANO FRIULADRIA UNICREDIT ANTONVENETA UNICREDIT POP. VR POP. VI UD. PORTAFOGLIO EFFETTI SBF - Tasso di portafoglio Sbf/c.unico AZIENDA A AZIENDA B AZIENDA C AZIENDA D AZIENDA E AZIENDA F AZIENDA G BNL UNICREDIT nd nd NEB UNICREDIT FRIULADRIA POP. VI HYPO BANK CREDIFRIULI UNICREDIT POP. VR nd nd CONTO ANTICIPO FATTURE - Tasso AZIENDA A AZIENDA B AZIENDA C AZIENDA D AZIENDA E AZIENDA F AZIENDA G BNL CR FVG nd nd nd nd BCC BASILIANO FRIULADRIA nd nd UNICREDIT POP. VR POP. VI CRUP CONTO ANTICIPO EXPORT - Tasso AZIENDA A AZIENDA B AZIENDA C AZIENDA D AZIENDA E AZIENDA F AZIENDA G BNL CR FVG POP. VI UNICREDIT nd nd nd nd nd nd UNICREDIT POP. VR nd nd 6

7 I rating delle aziende partecipanti 10% 10% 10% 50% 20% 7

8 Le condizioni (min. e max) per aziende con rating Baa3 Rilevanti sono le differenze tra le condizioni minime e quelle massime per tutte le forme tecniche 8

9 Le condizioni per aziende con rating Baa3 - segue Emerge un elevata dispersione delle condizioni tra le diverse banche per le diverse aziende CONTO CORRENTE PORTAFOGLIO EFFETTI SBF CONTO ANTICIPO FATTURE 9

10 Le condizioni (min. e max) per aziende con diverso livello di rischio CONTO CORRENTE PORTAFOGLIO EFFETTI SBF CONTO ANTICIPO FATTURE CONTO ANTICIPO EXPORT 10

11 Indice Le diverse componenti di costo Parametro base Spread Commissioni Il ruolo dell arbitro bancario finanziario di Banca d Italia 11

12 Le determinanti del costo del debito Tasso base Tasso Raccolta Banca Costo del debito Spread Rating azienda Garanzie Altri oneri (commissioni) Caratteristiche del finanziamento 12

13 Il tasso base Il tasso base dei finanziamenti bancari dipende primariamente dalle caratteristiche delle forme di raccolta della banca secondariamente dalle preferenze di mercato dei prenditori (scelta fisso/variabile, durata dei finanziamenti). Le principali forme di raccolta sono: Raccolta diretta presso la clientela Mercato interbancario (tra cui Banca Centrale come prestatore di ultima istanza) Obbligazioni Capitale 13

14 Il tasso base Andamento storico Euribor 3 mesi, IRS anni FONTE: Bloomberg 14

15 Cosa sta accadendo alla raccolta delle banche a seguito della crisi? Alcuni fatti osservati Post Lehman il mercato interbancario si riduce fortemente: le banche non si fidano più l una dell altra. Aumenta la percezione di rischio di credito delle banche, quindi il mercato chiede un rendimento maggiore per le loro obbligazioni. Diminuiscono gli acquisti di obbligazioni bancarie transfrontaliere: ci si fida di più delle banche di casa, sulle quali si ha la sensazione di avere informazioni migliori. Aumenta il ricorso ai prestiti dalla Banca Centrale, che sono di breve termine. Solo all inizio 2012 la BCE ha cominciato a concedere prestiti a 36 mesi. Prevalgono i prestiti collateralizzati: covered bonds e pronti contro termine. Bisogna disporre di attivi buoni, quindi c è un costo opportunità più alto, quindi un maggior costo che si riflette sullo spread. 15

16 Cosa sta accadendo alla raccolta delle banche a seguito della crisi? Alcuni fatti osservati La paura del rischio di controparte fa prevalerelaraccoltaabrevetermine, di conseguenza le formediimpiegononpossonoessereatassofissoperchéiltassodiraccoltanonèfisso(queste forme di raccolta vanno rifinanziate periodicamente). Compaiono clausole che consentono alla banca la rinegoziazione unilaterale delle condizioni in caso di cambiamenti rilevanti nelle condizioni di raccolta. L aumento della volatilità nei mercati dei derivati aumenta il costo di copertura del rischio tasso delle banche. Nel mercato OTC inizia a venir prezzato il rischio controparte, quindi una banca che vuole convertire a fisso la propria raccolta a tasso variabile utilizzando un IRS si troverebbe a subire un aggravio di costo dato dal proprio credit spread. L avvio di camere di compensazione e garanzia per i derivati dovrebbe risolvere questa situazione. 16

17 Il rating delle principali banche italiane La crisi del debito sovrano italiano ha impattato sui rating e sull attività di raccolta delle banche RATING S&P's Data Long Term (Local) Short Term (Local) Note Banco Popolare 05/03/2014 BB- B downgrade 19/02/ /05/2013 BB+ B BNL 05/03/2014 BBB A-2 downgrade 12/07/ /05/2013 BBB+ A-2 Intesa 05/03/2014 BBB A-2 downgrade 12/07/ /05/2013 BBB+ A-2 MPS 05/03/2014 NR NR rating discontinued 14/06/ /05/2013 BBB+ A-2 UBI 05/03/2014 BBB- A-3 downgrade 24/07/ /05/2013 BBB+ A-2 Unicredit 05/03/2014 BBB A-2 downgrade 12/07/ /05/2013 BBB+ A-2 FONTE: Bloomberg 17

18 Il parametro L Euribor è sempre meno rappresentativo del costo di raccolta delle banche perché la raccolta sul canale interbancario è scarsa. Il costo della raccolta per le banche, di conseguenza, ha un collegamento sempre più debole con il parametro utilizzato per gli impieghi e sempre più tende a riflettersi sullo spread. Le banche scaricano sullo spread delle operazioni a M/L termine il loro costo marginale di raccolta che è lo spread di remunerazione della loro ultima emissione obbligazionaria. In realtà è il costo medio, non il costo marginale, quello che rappresenta correttamente il costo della raccolta della banca. Il costo medio è influenzato dalla raccolta diretta dalla clientela (ad es. depositi vincolati) e da quella dalla Banca Centrale (ad es. operazioni LTRO). 18

19 Il costo di raccolta delle banche Spread su costi di raccolta da maggio 2008 ad oggi fra Banca Intesa (linea nera) e una banca tedesca (DB linea arancione) % Spread tra i due rendimenti sopra Punti base FONTE: Bloomberg 19

20 Il costo di raccolta delle banche: i premi sui CDS 5y Senior Tra il 2011 e il 2012 premi sui CDS delle banche italiane hanno subito importanti rialzi, contribuendo al peggiorarsi delle condizioni di raccolta Nel 2013 e 2014 i premi si sono ridotti e, in alcuni casi, sono tornati ai livelli pre 2011 FONTE: Bloomberg 20

21 Lo spread E la componente principale, ma non l unica, del pricing di un finanziamento. Il pricing, infatti,nonriguarda solo la determinazione del tasso ma di tutte le condizioni da praticare nell ambito della stipula di un contratto di finanziamento: livello delle commissioni, durata, ammontare delle garanzie, altro. Tutte assieme queste condizioni concorrono a determinare il profilo di rischio-rendimento per la banca. Il pricing non viene determinato solamente sulla base delle caratteristiche della singola posizione (secondo una logica di tipo transazionale); generalmente risulta condizionato anche da altre considerazioni come gli obiettivi in termini di sviluppo della relazione con il cliente (approccio relazionale). 21

22 Lo spread e il profilo di rischio dell esposizione Il profilo di rischio è determinato dalle variabili operative schematizzate di seguito. Profilo di rischio dell esposizione debitoria rating di controparte caratteristiche del debito garanzie accessorie livello di solvibilità del creditore scadenza, modalità di liquidazione degli interessi, altro ammontare e qualità della garanzia MITIGAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO 22

23 Il rating E il punteggio che le banche assegnano al merito di credito dei propri clienti. Ad ogni livello di rating corrisponde una fascia di probabilità di default (PD). AAA AA BBB CCC Probabilità di default Il metodo di calcolo della PD può essere sviluppato internamente dalla banca oppure acquistato all esterno da soggetti autorizzati. Nello sviluppare un modello interno le banche hanno ampia discrezionalità. L unica condizione è che venga autorizzato dalla Banca d Italia. Di conseguenza, uno stesso cliente può ricevere una valutazione di merito di credito diversa da banche diverse. 23

24 La dinamica dello spread negli ultimi anni: per dimensione del prestito Spread sulle nuove operazioni di finanziamento (Italia, tassi sui prestiti alle imprese - Euribor 3m; valori %) FONTE: elaborazioni FINN OV su dati Banca d Italia 24

25 La dinamica dello spread negli ultimi anni: per durata del prestito Il costo di allungamento delle scadenze è quasi del 2% FONTE: elaborazioni FINNOV su dati Banca d Italia 25

26 Tassi effettivi su finanziamenti Tipo di finanziamento a revoca autoliquidante a scadenza meno di 250 mila 250 mila - 1 milione meno di 250 mila 250 mila - 1 milione 1-5 anni oltre 5 anni 30/09/ ,18 10,07 8,65 7,88 5,28 5,03 30/06/ ,43 10,16 8,85 7,92 5,26 5,14 31/03/ ,77 10,31 9,07 7,98 5,5 5,34 31/12/ ,37 10,06 8,8 7,91 5,33 5,32 FONTE: Banca d Italia 26

27 Tassi effettivi su finanziamenti la specificità FVG Tipo di finanziamento a revoca autoliquidante a scadenza meno di 250 mila 250 mila - 1 meno di 250 mila milione 250 mila - 1 mln 1-5 anni oltre 5 anni totale totale totale totale totale FVG FVG FVG nazionale nazionale nazionale nazionale nazionale Nord-Est totale nazionale Nord-Est 09/ ,18 9,64 10,07 9,15 8,65 7,88 5,59 5,28 4,33 5,03 4,6 06/ ,43 9,75 10,16 9,35 8,85 7,92 5,48 5,26 4,5 5,14 4,68 03/ ,77 10,67 10,31 9,59 9,07 7,98 5,77 5,5 4,76 5,34 4,97 12/ ,37 10,52 10,06 9,32 8,8 7,91 5,96 5,33 4,71 5,32 4,92 FONTE: Banca d Italia 27

28 Le garanzie L importanza delle garanzie per la banca risiede nel fatto che possono ridurre la perdita in caso di insolvenza del debitore (migliorano il tasso di recupero) e ridurre l assorbimento di patrimonio Le norme di Basilea II definiscono le caratteristiche che devono avere le garanzie per determinare una riduzione del rischio di credito ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali Solo le garanzie che rispettano tali requisiti sono uno strumento per ottenere credito a costi inferiori. 28

29 Le garanzie Garanzie reali Definizione Vincoli su beni reali (immobili non correlati con l attività aziendale, mobili, crediti) Principali tipi di garanzie Ipoteche immobiliari e operazioni di leasing immobiliare Garanzie reali finanziarie (titoli di debito ammissibili, depositi in contante, oro ecc.) Cessioni di crediti e pegno su crediti, solo per le banche che usano il metodo di rating interno Accordi quadro di compensazione (p.e. nei contratti di pronti contro termine) Polizze di assicurazione vita (a determinate condizioni) 29

30 Le garanzie Garanzie personali Definizione Fideiussione Principali tipi di garanzie Garanzie prestate dai soggetti che: o Appartengano all elenco dei soggetti ammessi: amministrazioni centrali, enti del settore pubblico, banche, imprese con un determinato rating (almeno A-), p.e. assicurazioni e Confidi (sono quindi escluse le persone fisiche); o Abbiano un rating superiore a quello del soggetto garantito. Derivati su crediti (credit default swap) 30

31 Caratteristiche dei finanziamenti bancari e rischio per la banca Durata Certezza della disponibilità dei fondi Rischio basso Rischio alto Rischio medio Breve termine Non confermata (a revoca) Medio-lungo termine Confermata Modalità di rinnovo a scadenza Autoliquidanti A scadenza Revolving Indicizzazione del tasso Variabile Fisso Divisa Euro Divisa estera Multicurrency Numero di finanziatori Sindacato (Pool) Bilaterale Presenza di garanzie Garantiti Non garantiti Priorità di rimborso per la banca Presenza di clausole di monitoraggio/salvaguardia Senior Covenant - Event of default Subordinato Assenti Modalità di rimborso Ammortamento Bullet Con preavviso 31

32 Il tasso effettivo globale Le spese ed altri oneri, sia ricorrenti sia una tantum, concorrono a determinare il Tasso Effettivo Globale (TEG) del finanziamento bancario. Il TEG è il tasso, su base annuale, segnalato ex-post dagli intermediari finanziari alla Banca d Italia ai fini della determinazione delle soglie d usura previste dal D.L.70/2011 (che ha modificato la legge 108/96). Dall aggregazione statistica dei TEG segnalati dagli intermediari viene determinato il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) per ciascuna delle categorie di operazioni bancarie. Il calcolo del TEG coincide con il TAEG per le più comuni operazioni di finanziamento a mediolungo termine delle imprese: leasing e mutui, e con l indicatore sintetico di costo (ISC) riportato in contratto. Il tasso soglia (art. 8 comma d) D.L. 70/2011) stabilisce che la soglia di usura è calcolata aumentando il tasso medio (TEGM) di un quarto, cuisiaggiungeunmarginefissodiulteriori quattro punti percentuali. 32

33 Il tasso effettivo globale di un mutuo E il tasso che rendeugualiivaloriattualidituttigliimpegni(prestiti, rimborsi, oneri) esistenti o futuri presi dal creditore e dal debitore. Per un finanziamento che prevede un unica erogazione iniziale la formula è: - dove: A 0 Spese 0 k T capitale erogato tutte le spese sostenute dal debitore al momento della sottoscrizione primo flusso collegato al finanziamento (quota ammortamento, interessi, altro) durata del finanziamento 33

34 Le spese incluse nel TEG Le spese considerate per il calcolo del TEG dei finanziamenti a M/L termine sono quelle di: Istruttoria Rinegoziazione Mediazione pagate dal cliente Incasso rata Invio e comunicazione Perizia Assicurazioni Garanzie pagate dal cliente 34

35 Il tasso effettivo globale di un apertura di credito Per le aperture di credito in conto corrente la formula di calcolo del TEG è la seguente: dove: gli interessi sono dati dalle competenze di pertinenza del trimestre di riferimento, ivi incluse quelle derivanti da maggiorazioni di tasso applicate in occasione di sconfinamenti rispetto al fido accordato; i numeri debitori sono dati dal prodotto tra i capitali ed i giorni ; nel caso dei conti correnti si fa riferimento ai numeri risultanti dall estratto conto trimestrale cd. scalare ; gli oneri su base annua sono calcolati includendo tutte le spese sostenute nei dodici mesi precedenti la fine del trimestre di rilevazione, a meno che queste siano connesse con eventi di tipo occasionale. 35

36 Esempio di calcolo del TEG Esempio di calcolo del TEG di un apertura di credito in c/c PERIODO DI RIFERIMENTO INIZIO FINE Numeri debitori Interessi debitori Accordato Commissioni Oneri TEG Tasso soglia 01/01/ /03/ ,20% 14,39% 01/04/ /06/ ,17% 14,73% 01/07/ /09/ ,92% 13,71% 01/10/ /12/ ,25% 13,73% 01/01/ /03/ ,77% 13,53% 01/04/ /06/ ,50% 13,64% 01/07/ /09/ ,18% 15,59% 01/10/ /12/ ,74% 15,53% 36

37 Indice Le diverse componenti di costo Il ruolo dell arbitro bancario finanziario di Banca d Italia 37

38 Arbitro Bancario Finanziario Di cosa si tratta L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema alternativo di risoluzione delle controversie che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. L'ABF decide secondo diritto, su ricorso del cliente, chi ha torto e chi ha ragione in tempi rapidi e con costi di accesso minimi. E' detto "stragiudiziale" perché la risoluzione delle controversie avviene al di fuori del processo ordinario. E' un sistema alternativo, più semplice rispetto al ricorso al giudice anche perché non prevede la necessità di assistenza legale da parte di un avvocato. FONTE: 38

39 Arbitro Bancario Finanziario Da chi è composto L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) si articola sul territorio nazionale in tre Collegi: uno a Milano, uno a Roma e uno a Napoli. La composizione di ciascun Collegio assicura che siano rappresentati gli interessi dei diversi soggetti coinvolti. Ciascun Collegio l'organo decidente è composto da cinque membri: il Presidente e due membri sono scelti dalla Banca d'italia un membro è designato dalle associazioni degli intermediari un membro è designato dalle associazioni che rappresentano i clienti (imprese e consumatori). FONTE: 39

40 Arbitro Bancario Finanziario Quali intermediari aderiscono Tutti gli intermediari italiani e quelli esteri che operano stabilmente in Italia, in quanto iscritti in albi o elenchi tenuti dalla Banca d'italia, aderiscono al sistema stragiudiziale e possono essere destinatari di ricorsi. Si tratta in particolare di: banche intermediari finanziari iscritti nell'elenco di cui all'art. 107 del Testo Unico Bancario (TUB), secondo il testo precedente alla riforma del 2010 intermediari finanziari iscritti nell'elenco di cui all'art. 106 del TUB, secondo il testo precedente alla riforma del 2010 confidi di cui all'art.155 comma 4 del TUB, secondo il testo precedente alla riforma del 2010 istituti di pagamento istituti di moneta elettronica (IMEL) Poste Italiane per l'attività di Bancoposta. FONTE: 40

41 Arbitro Bancario Finanziario Come utilizzarlo Il cliente ha la possibilità di rivolgersi all'arbitro Bancario Finanziario (ABF) quando il contrasto sorto con l'intermediario non si è risolto attraverso la fase del reclamo. Prima di presentare un ricorso all'abf, è necessario presentare un reclamo scritto all'intermediario. L'intermediario deve avere al suo interno un ufficio o una persona responsabili della gestione dei reclami, sempre aggiornati sugli orientamenti e le decisioni dell'arbitro. L'intermediario deve rispondere al cliente entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo. Se non lo fa o se il cliente non è soddisfatto della risposta, allora è possibile rivolgersi all'abf. Il cliente può ricorrere all'abf entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo all'intermediario. Se sono trascorsi 12 mesi è tenuto a presentare un nuovo reclamo prima di potersi rivolgere all'abf. FONTE: 41

42 Arbitro Bancario Finanziario Su quali materie decide L'Arbitro Bancario Finanziario può decidere su tutte le controversie che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari, quali ad esempio i conti correnti, i mutui, i prestiti personali: fino a euro, se il cliente chiede una somma di denaro senza limiti di importo, se il cliente chiede soltanto l'accertamento di diritti, obblighi e facoltà (ad esempio, per la mancata consegna della documentazione di trasparenza o la mancata cancellazione di un'ipoteca dopo aver estinto un mutuo). L'Arbitro Bancario Finanziario non può decidere quando la controversia: riguarda operazioni o comportamenti anteriori al 1 gennaio 2009 riguarda servizi e attività di investimento quali la compravendita di azioni e obbligazioni o le operazioni in strumenti finanziari derivati riguarda beni o servizi diversi da quelli bancari e finanziari, quali il bene concesso in leasing o venduto mediante operazioni di credito al consumo (ad esempio, nel caso del leasing o del prestito per l'acquisto di un bene, l'abf non decide sui difetti del bene oggetto del contratto) è già all'esame dell'autorità giudiziaria è già stata sottoposta a sistemi di arbitrato o conciliazione. Il ricorso all'abf è tuttavia possibile se una procedura di conciliazione non va a buon fine o se è stata attivata dall'intermediario e il cliente non vi ha aderito. FONTE: 42

43 Indice Le diverse componenti di costo Il ruolo dell arbitro bancario finanziario di Banca d Italia Spunti di discussione 43

44 Spunti per la discussione 1. Tenete sotto controllo l andamento del costo del debito nelle vostre aziende? Se sì, con quali strumenti? a) Ho acquistato dei software b) Vengono redatti internamente dei report periodici c) Ho preso nota delle condizioni contrattuali dei finanziamenti più rilevanti d) Controllo a consuntivo la spesa totale per interessi e) Nella pianificazione finanziaria pluriennale abbiamo inserito gli oneri finanziari calcolati con la curva a termine dei tassi e la aggiorniamo in occasione della revisione del piano f) Facciamo una gestione anticipata della tesoreria che ci permette di avere visione degli oneri finanziari per i prossimi mesi g) Altro (specificare) 44

45 Spunti per la discussione 2. Se doveste impostare da zero un reporting per il monitoraggio del costo del debito, quali informazioni richiedereste? a) Costo del debito suddiviso per linea b) Costo del debito suddiviso per banca c) Costo del debito aggregato per breve e M/L termine d) Possibilità di inserire ipotesi di rinnovo delle linee con ipotetiche condizioni e) Incidenza del costo dei derivati di copertura f) Incidenza del costo delle spese e altre voci di costo g) Confronto con un livello obiettivo di costo del debito h) Altro (specificare) 45

46 Spunti per la discussione 3. Se doveste impostare da zero un reporting per il monitoraggio del rischio di tasso, quali informazioni richiedereste? a) Costo del debito prospettico calcolato sulla base di scenari ipotetici da me decisi b) Informazioni sulla probabilità scontata dai mercati finanziari di raggiungere determinati livelli di tasso c) Informazioni generali sulla situazione dei mercati monetari e obbligazionari e sugli eventi futuri che possono provocare degli shock sui tassi e sugli spread nei prossimi mesi d) Altro (specificare) 46

47 Spunti per la discussione 4. Confrontate il tasso effettivo globale di diversi finanziamenti in fase di negoziazione? 5. Avete trovato difficoltà a negoziare le condizioni economiche dei finanziamenti? Se sì, quali? 6. In fase di negoziazione di nuovi finanziamenti proponete alla banca uno scambio tra garanzie prestate e condizioni economiche applicate? Sulla base di quali argomenti? Con che risultato? 7. Che cosa vi preoccupa di più se pensate ai vostri finanziamenti? 1. L incertezza sulla possibilità di rinnovo a scadenza 2. L incertezza sulle condizioni di rinnovo a scadenza 3. La rigidità dei covenant e delle clausole non economiche presenti nei contratti 4. L assenza di valide alternative al finanziamento bancario 5. La difficoltà di ricorrere al mercato dei capitali. 8. Secondo voi il costo del debito è un fattore che penalizza la competitività della vostra impresa rispetto ai concorrenti? 47

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