Il Consiglio Nazionale Andi ha approvato importanti delibere sul futuro della professione

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1 1 di 2 27/12/ Feb Il Consiglio Nazionale Andi ha approvato importanti delibere sul futuro della professione Sondaggio ANDI Delibera su Autonomia Ordinistica Delibera su Raccomandazioni Cliniche Si è svolto sabato 5 febbraio a Roma, dopo un intenso venerdì che ha visto le riunioni dell'esecutivo Nazionale, del Consiglio delle Regioni, del Gruppo di Lavoro sul Futuro della Professione, del Gruppo di lavoro sulla Riforma dei Regolamenti ENPAM e del Servizio Studi ANDI, il Consiglio Nazionale con la partecipazione di oltre 100 Presidenti Provinciali e Regionali della nostra Associazione. ASSOCIAZIONE SERVIZI FORMAZIONE CITTADINO SOCIALE SUPPORTO Si sono a lungo discusse due importanti tematiche riguardanti il futuro professionale: l Autonomia ordinistica della professione odontoiatrica e le Raccomandazioni cliniche, predisposte per volontà del Ministero della Salute sulle corrette modalità di esecuzione delle principali prestazioni odontoiatriche. PRIVACY Sul tema dell Autonomia ordinistica, dopo un ampia analisi partita dal Progetto di legge di iniziativa governativa attualmente in discussione al Senato, sono stati presentati i risultati del Sondaggio effettuato tra i Soci (vedi allegato) e si è quindi posta in votazione la delibera allegata, proposta dall Esecutivo Nazionale, che ha ricevuto i seguenti voti:178 si - 15 no e 12 astenuti. In sostanza l Associazione si batterà per la piena autonomia della componente odontoiatrica all interno dell Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri. In merito al progetto delle Raccomandazioni cliniche predisposte con la collaborazione di tutte le componenti il mondo odontoiatrico (Università, Società Scientifiche, Commissione Albo Odontoiatri, Associazioni Sindacali di categoria) si è deliberato, con 174 si - 11 no e 17 astenuti, (vedi delibera allegata) di approvare il progetto lasciando comunque tempo alle sezioni provinciali ANDI di trasmettere, entro e non oltre il 25 marzo p.v., osservazioni e proposte di modifica al testo delle Raccomandazioni (scaricabile per i Soci anche sul nostro sito - clicca qui

2 2 di 2 27/12/ per accedere) per renderle più applicabili all attuale realtà professionale. Tali osservazioni verranno poi elaborate da un apposito gruppo di lavoro e trasmesse, come richiesto, al Ministero della Salute. Durante il pomeriggio sono state anche presentate e discusse numerose tematiche attinenti la professione e sulle quali l Associazione è attivamente impegnata a difendere gli interessi dei Soci: nuova convenzione con Cadiprof, proposte di legge sulle ASO e l Odontoiatra di famiglia, Codice etico - comportamentale associativo, network ANDI, ecc5 Nel sottolineare la soddisfazione per la grande e costruttiva partecipazione e per l esito delle votazioni, il Presidente Nazionale Gianfranco Prada ha manifestato la speranza che questo clima positivo sia sempre più presente in ogni consesso associativo. La Segreteria di Presidenza. Copyright ANDI - Associazione Nazionale Dentisti Italiani Il contenuto del presente documento è di proprietà di ANDI, è vietata la riproduzione anche parziale. Avviso a norma dell' articolo 1 del D.L. 22 Marzo 2004 n.72, convertito nella Legge n.128/2004. La riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico del presente documento (anche in parte) in difetto di autorizzazione dell'autore, è punita a norma degli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della menzionata Legge.

3 AUTONOMIA DEGLI ORDINI Analisi del questionario

4 Algoritmo per il calcolo della dimensione del Campione 2 n= t P(1-P) D 2 Legenda n= dimensione del Campione t= distribuzione P=prevalenza attesa D= precisione assoluta desiderata

5 Consolidamento del Campione Calcolo della numerosità del campione t = distribuzione t Formula: dove: P = prevalenza attesa nella popolazione D = precisione assoluta desiderata Prevalenza attesa (P) 0,50 50 Precisione assoluta (D) 0,02 2 Livello di confidenza prescelto Numerosità del campione 4147 Se il campione consigliato è grande (>5% circa) rispetto alla popolazione da cui viene estratto, la sua numerosità può essere ridotta La numerosità del campione può essere ridotta a: ,576 Selezionare la numerosità della popolazione Livello di confidenza 99% Livello di precisione (errore massimo tollerabile) 0.02 Il calcolo ci fornisce su un universo di (t) un campione ottimale di 4147 elementi. La numerosità del campione può essere ridotta a 3411 La numerosità del Campione analizzato è di 4187

6 Raccolta Campione L universo e stato contattao via Newsletter UNIVERSO RAGGIUNTO (Soci con Valorrizzata, Soci Ordinari) COMPILAZIONI VALIDE AL

7 Le domande 1. Ritieni necessario che la professione odontoiatrica debba raggiungere la completa autonomia ordinistica, rispetto alla attuale situazione? 2. Vorresti che la completa autonomia ordinistica degli odontoiatri si compia all interno dell attuale casa comune dell Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri, oppure in un Ordine separato da quello dei medici? 3. Saresti disposto a versare una quota annuale di iscrizione all Ordine più elevata pur di avere un Ordine separato da quello dei Medici? 4. Ritieni l Ordine professionale, con le attuali regole e l odierna situazione di crisi professionale, uno strumento ancora valido e necessario? 5. Ritieni che in futuro l Associazione debba integrare le funzioni dell Ordine garantendo la professionalità dei propri iscritti verso i cittadini?

8 Risposte per Regione - Tabella Sezione Regionale con Regione Potenziale di Risposte al % di risposta risposta Sondaggio maggior PIEMONTE risposta ,56% UMBRIA ,71% FRIULI VENEZIA GIULIA ,03% CALABRIA ,67% EMILIA ROMAGNA ,42% MARCHE ,82% TRENTO ,50% SARDEGNA ,35% LOMBARDIA ,95% CAMPANIA ,61% VENETO ,19% ABRUZZO ,14% PUGLIA ,27% TOSCANA ,73% LAZIO ,51% SICILIA ,74% MOLISE ,54% BOLZANO ,17% LIGURIA ,89% BASILICATA ,31% VALLE D'AOSTA ,69%

9 Risposte per Regione - Grafico 32% 31% 28% 28% 26% 25% 24% 23% 23% 23% 22% 22% 22% 21% 21% 20% 20% 20% 19% 18% 18% 17% 16% 16% 12% 12% 8% 8% 4% 0% -4%

10 Distribuzione delle risposte per area Risposta per area 10% Area Risposta per area Nord 2041 Centro 1709 Sud % 49% Nord Centro Sud Totale 4187

11 Sezione Provinciale con maggior risposta Risposta per Sezione Provinvciale 1/2 Sezione Provinciale Potenziale di risposta Risposte % risposte Sezione Provinciale Potenziale di risposta Risposte % risposte LECCE % RIETI % TORINO % BERGAMO % VERCELLI % PARMA % NOVARA % TERNI % TRIESTE % TERAMO % VICENZA % L'AQUILA % CREMONA % LATINA % ORISTANO % COMO LECCO % CROTONE % COSENZA % RAGUSA % REGGIO EMILIA % PERUGIA % FORLI' CESENA % SALERNO % BRINDISI % ASCOLI PICENO % MANTOVA % LIVORNO % VITERBO % UDINE % AVELLINO % VIBO VALENTIA % RIMINI % PORDENONE % SASSARI % CUNEO % MACERATA % MODENA % BELLUNO % SIRACUSA % PESARO URBINO % TREVISO % AREZZO % NUORO % TRAPANI % ALESSANDRIA % CATANZARO % PADOVA % TRENTO % ISERNIA % REGGIO CALABRIA %

12 Risposta per Sezione Provinciale 2/2 Sezione Provinciale Potenziale di risposta Risposte % risposte BRESCIA % PIACENZA % FOGGIA % SAVONA % PAVIA % VARESE % PRATO % GROSSETO % SIENA % CALTANISSETTA % GORIZIA % RAVENNA % ANCONA % PISA % SONDRIO % ASTI % CAGLIARI % PESCARA % LA SPEZIA % BOLOGNA % BARI % FIRENZE % CASERTA % NAPOLI % LUCCA % Sezione Provinciale Potenziale di risposta Risposte % risposte MILANO LODI % PALERMO % VENEZIA % BENEVENTO % VERONA % BOLZANO % MASSA CARRARA % ROMA % FERRARA % ENNA % ROVIGO % PISTOIA % BIELLA % FROSINONE % CAMPOBASSO % GENOVA % TARANTO % CATANIA % AGRIGENTO % POTENZA % MATERA % MESSINA % IMPERIA % AOSTA % CHIETI %

13 Analisi delle risposte per età Numero di Fasce di Età Risposte fino a 30 anni 228 Da 31 a da 46 a Da 56 a oltre Numero di Risposte 43; 1% 228; 5% 1219; 29% 958; 23% 1739; 42% fino a 30 anni Da 31 a 45 da 46 a 55 Da 56 a 70 oltre 71

14 1. Ritieni necessario che la professione odontoiatrica debba raggiungere la completa autonomia ordinistica, rispetto alla attuale situazione? 1. Ritieni necessario che la professione odontoiatrica debba raggiungere la completa autonomia ordinistica, rispetto alla attuale situazione? Risposte % Sì % No % Non so 318 8% Totale Complessivo 4187 Sì 2306 Sì No Non so 8% No % 55% Non so

15 1. Ritieni necessario che la professione odontoiatrica debba raggiungere la completa autonomia ordinistica, rispetto alla attuale situazione? Regione SI NO NON SO ABRUZZO BASILICATA BOLZANO CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTO UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO

16 1. Ritieni necessario che la professione odontoiatrica debba raggiungere la completa autonomia ordinistica, rispetto alla attuale situazione? Distribuzione delle risposte (SI No NON SO) in Pila per Regione 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% NON SO NO SI 10% 0%

17 1. Ritieni necessario che la professione odontoiatrica debba raggiungere la completa autonomia ordinistica, rispetto alla attuale situazione? Fasce di Età No Non so Sì Totale risposte Fino a 30 anni Da 31 a da 46 a Da 56 a Oltre Totale complessivo Fino a 30 anni 40% 48% 12% Da 31 a 45 26% 10% 64% Da 46 a 55 Da 56 a 70 Oltre 70 No Non so Sì 16% 54% 39% 50% 45% 77% 7% 7% 5%

18 2. Vorresti che la completa autonomia ordinistica degli odontoiatri si compia all interno dell attuale casa comune dell Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri, oppure in un Ordine separato da quello dei medici? 2. Vorresti che la completa autonomia ordinistica degli odontoiatri si compia all interno dell attuale casa comune dell Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri, oppure in un Ordine separato da quello dei medici? Risposte % Ordine Con i Medici % Ordine Senza i Medici % Totale Complessivo 4187 Senza Medici Con Medici Con Medici % Senza Medici %

19 2. Vorresti che la completa autonomia ordinistica degli odontoiatri si compia all interno dell attuale casa comune dell Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri, oppure in un Ordine separato da quello dei medici? Regione CON MEDICI SENZA MEDICI ABRUZZO BASILICATA 6 2 BOLZANO 9 8 CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE 13 7 PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA 35 3 SICILIA TOSCANA TRENTO 31 5 UMBRIA VALLE D'AOSTA 3 VENETO

20 2. Vorresti che la completa autonomia ordinistica degli odontoiatri si compia all interno dell attuale casa comune dell Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri, oppure in un Ordine separato da quello dei medici? Distribuzione delle risposte (CON MEDICI SENZA MEDICI) in Pila per Regione 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% SENZA MEDICI CON MEDICI 20% 10% 0%

21 2. Vorresti che la completa autonomia ordinistica degli odontoiatri si compia all interno dell attuale casa comune dell Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri, oppure in un Ordine separato da quello dei medici? Ordine Fasce di Età Ordine con i Medici senza i Medici Totale risposte Fino a 30 anni Da 31 a da 46 a Da 56 a Oltre Totale complessivo

22 3. Saresti disposto a versare una quota annuale di iscrizione all Ordine più elevata pur di avere un Ordine separato da quello dei Medici? 3. Saresti disposto a versare una quota annuale di iscrizione all Ordine più elevata pur di avere un Ordine separato da quello dei Medici? Risposte % No % Sì % Non so % Totale Complessivo 4187 No Sì Non so No % 19% Sì % Non so

23 3. Saresti disposto a versare una quota annuale di iscrizione all Ordine più elevata pur di avere un Ordine separato da quello dei Medici? Regione NO SI NON SO ABRUZZO BASILICATA BOLZANO CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTO UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO

24 3. Saresti disposto a versare una quota annuale di iscrizione all Ordine più elevata pur di avere un Ordine separato da quello dei Medici? Distribuzione delle risposte (SI No NON SO) in Pila per Regione 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% NON SO SI NO 20% 10% 0%

25 3. Saresti disposto a versare una quota annuale di iscrizione all Ordine più elevata pur di avere un Ordine separato da quello dei Medici? Fasce di Età No Non so Sì Totale risposte Fino a 30 anni Da 31 a da 46 a Da 56 a Oltre Totale complessivo

26 4. Ritieni l Ordine professionale, con le attuali regole e l odierna situazione di crisi professionale, uno strumento ancora valido e necessario? 4. Ritieni l Ordine professionale, con le attuali regole e l odierna situazione di crisi professionale, uno strumento ancora valido e necessario? Risposte % Sì % No % Non so % Totale Complessivo 4187 Sì No Non so Sì % No % 57% Non so

27 4. Ritieni l Ordine professionale, con le attuali regole e l odierna situazione di crisi professionale, uno strumento ancora valido e necessario? Regione NO SI NON SO ABRUZZO BASILICATA BOLZANO CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTO UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO

28 4. Ritieni l Ordine professionale, con le attuali regole e l odierna situazione di crisi professionale, uno strumento ancora valido e necessario? Distribuzione delle risposte (SI No NON SO) in Pila per Regione NO SI NON SO 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0%

29 4. Ritieni l Ordine professionale, con le attuali regole e l odierna situazione di crisi professionale, uno strumento ancora valido e necessario? Fasce di Età No Non so Sì Totale risposte Fino a 30 anni Da 31 a da 46 a Da 56 a Oltre Totale complessivo

30 5. Ritieni che in futuro l Associazione debba integrare le funzioni dell Ordine garantendo la professionalità dei propri iscritti verso i cittadini? 5. Ritieni che in futuro l Associazione debba integrare le funzioni dell Ordine garantendo la professionalità dei propri iscritti verso i cittadini? Risposte % Sì % No % Non so 375 9% Totale Complessivo 4187 Sì No Non so Sì % No % 74% Non so

31 5. Ritieni che in futuro l Associazione debba integrare le funzioni dell Ordine garantendo la professionalità dei propri iscritti verso i cittadini? Regione NO SI NON SO ABRUZZO BASILICATA BOLZANO CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTO UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO

32 5. Ritieni che in futuro l Associazione debba integrare le funzioni dell Ordine garantendo la professionalità dei propri iscritti verso i cittadini? Distribuzione delle risposte (SI No NON SO) in Pila per Regione NO SI NON SO 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0%

33 5. Ritieni che in futuro l Associazione debba integrare le funzioni dell Ordine garantendo la professionalità dei propri iscritti verso i cittadini? Fasce di Età No Non so Sì Totale risposte Fino a 30 anni Da 31 a da 46 a Da 56 a Oltre Totale complessivo

34 associazione nazionale dentisti italiani Consiglio Nazionale ANDI Roma 5 febbraio Ogd. N. 1 Autonomia Ordinistica Il Consiglio Nazionale ANDI, a seguito della presentazione del Progetto di Legge di iniziativa governativa Sperimentazioni cliniche ed altre disposizioni in materia sanitaria, comprendente la realizzazione dell Autonomia ordinistica della professione odontoiatrica; a seguito dell analisi su aspetti giuridici ed economici elaborati da consulenti appositamente incaricati; a seguito della consultazione della base associativa avvenuta tramite sondaggio indirizzato ai Soci; a seguito del dibattito svoltosi sia a livello periferico che nazionale D E L I B E R A che l Associazione si impegni a perseguire la realizzazione della piena autonomia della componente odontoiatrica nell ambito dell Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri.

35 associazione nazionale dentisti italiani Il Consiglio Nazionale ANDI, preso atto che: Consiglio Nazionale ANDI Roma 5 febbraio 2011 Ogd. N. 2 Raccomandazioni Cliniche In data 26 ottobre 2010 il Ministero della Salute ha inviato alla associazioni di categoria (ANDI, AIO, ADI) le Raccomandazioni cliniche in ambito odontoiatrico, elaborate a seguito degli incontri avvenuti presso il Ministero stesso il ed il ai quali hanno preso parte tutte le rappresentanze del mondo odontoiatrico italiano (Ministero, Associazioni, CAO, CIC, Società Scientifiche, Università), con la seguente motivazione: quanto sopra si rende necessario anche in considerazione della crescente tendenza verso una riduzione generalizzata ed incontrollata degli onorari professionali (ndr : LOW COST),cosa questa che potrebbe tradursi nell erogazione di prestazioni odontoiatriche di livello qualitativo più basso e con conseguenti situazioni non facilmente gestibili, con danno alla salute del cittadino paziente (doc. del ). Ad ANDI, Associazione di categoria più rappresentativa con oltre iscritti, viene richiesta dal Ministero la verifica della pratica applicabilità delle raccomandazioni cliniche al mondo professionale (doc. del ). Tale applicabilità era già stata discussa e concessa alle Linee Guida CIC/ANDI che dal 1999 rappresentano un utile riferimento per la professione. A seguito dell analisi effettuata da un apposito gruppo di lavoro associativo, della trasmissione delle Raccomandazioni Cliniche alle Sezioni, delle osservazioni pervenute, del dibattito avvenuto, D E L I B E R A ANDI recepisce l iniziativa Raccomandazioni Cliniche come utile indicazione per un erogazione di prestazioni odontoiatriche di buon livello, a tutela della qualità dell odontoiatria italiana. Le ritiene applicabili alla libera professione, qualora siano rispettate le seguenti considerazioni : 1. L elaborato proposto non deve essere interpretato come una linea guida, in quanto non formulato in tal senso ed è da considerare ancora perfezionabile nella forma e nei contenuti per essere pienamente applicabile all attuale realtà professionale. 2. Devono essere tenute in considerazione le allegate richieste di modifica elaborate dai componenti il Gruppo di lavoro sulle raccomandazioni cliniche, anche in base alle segnalazioni pervenute dalle sezioni ANDI Provinciali.

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