LM-41 Corso di Laurea in medicina e Chirurgia Palermo CHIRONE A.A 2009/10 DM 270

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1 LM-41 Corso di Laurea in medicina e Chirurgia Palermo CHIRONE A.A 2009/10 DM 270 MATERIA SSD CFU Chirone-Docente I ANNO I sem Chimica e Propedeutica BIO/10 6 PROF. F. DI GAUDIO Biochimica Fisica FIS/07 6 PROF.S. MICCICHE Ing-inf/05 3 PROF. S. VITABILE MED/01 3 PROF. D.MATRANGA MED/25 1 PROF.D. LA BARBERA Metodologie medico scientifiche e comunicazione Inglese L-LIN/12 6 PROF.T. CANZIANI I ANNO II sem 6 PROF. G. DE LEO Biologia e genetica BIO/13 4 PROF.M.A. DI BELLA Anatomia Umana BIO/16 6 PROF. B. VALENTINO Biochimica BIO/10 7 PROF. G. TAIBI Istologia ed Embriologia BIO/17 7 PROF. A. GERBINO II ANNO I sem. 5 PROF. V. VALENZA Anatomia Umana BIO/16 5 PROF. G. PERI Biochimica BIO/10 7 PROF.I. DI LIEGRO II ANNO I sem. Fisiologia Umana BIO/09 6 PROF. R. CORTIMIGLIA Microbiologia MED/07 7 PROF. R. DI STEFANO Immunologia MED/04 6 PROF. A. SALERNO III ANNO I sem. Fisiologia Umana Patologia Generale Fisiopatologia clinica Farmacologia BIO/ MED/ III ANNO II sem. MED/09 3 MED/18 3 BIO/ IV ANNO I sem. PROF. G. CRESCIMANNO PROF. A. BENIGNO PROF.N. CACCAMO PROF. G. TOLONE PROF. A. PINTO PROF. E. FIORENTINO PROF. A. ANTONA PROF. G. LETO Metodologia Clinica MED/09 MED/ PROF.M. AVERNA PROF. G. BUSCEMI Patologia Sistematica I Patologia Sistematica II Patologia Sistematica III MED/10 MED/ MED/12 3 MED/15 3 MED/13 3 MED/14 2 MED/16 2 IV ANNO II sem. PROF. V. BELLIA PROF. E. HOFFMANNN PROF. S. VIGNERI PROF. V. ABBADESSA PROF. A. GALLUZZO PROF. E. GIARDINA PROF. L. SALLI

2 Medicina di laboratorio Patologia Sistematica IV BIO/12 MED/05 MED/07 MED/18 MED/22-23 MED/ PROF. M. CIACCIO PROF. D. LIO PROF. A. CHIARINI PROF. L. FICANO PROF. G. BAIARDI PROF. D. MELLONI Diagnostica per Immagini MED/36 5 PROF.M. MIDIRI Anatomia Patologica MED/08 7 PROF. V. FRANCO V ANNO I sem. Anatomia Patologica MED/08 8 PROF. A. M. FLORENA Neurologia MED/26 6 PROF. R. CAMARDA Psichiatria MED/25 5 PROF. D. LA BARBERA Igiene e Medicina del Lavoro MED/42 MED/ PROF. F. VITALE PROF. F VEGNA V ANNO II sem. Dermatologia e Malattie Infettive MED/17 MED/ PROF.F. SGARLATA PROF.M. MANTEGNA MED/19 3 PROF.F. MOSCHELLA Malattie app. locomotore, MED/33 3 PROF.M. D ARIENZ0 fisiatria e chir. plastica MED/34 3 PROF.G. LETIZIA Chirurgia Generale MED/18 4 PROF. G. GULOTTA Medicina Interna MED/09 MED/49 MED/09(geriatria) PROF. G. MONTALTO PROF. S. VERGA PROF. M. BARBAGALLO Oncologia Clinica Malattie degli Organi di Senso Emergenze medicochirurgiche Medicina Legale, Bioetica e Storia della medicina MED/06 MED/18 MED/28 MED/30 MED/31 MED/41 MED/09 MED/ VI ANNO I sem MED/43 MED/ PROF. N. GEBBIA PROF. M. LATTERI PROF. G. GALLINA PROF.S. CILLINO PROF.R. SPECIALE PROF. A. GIARRATANO PROF.S. TRIPI PROF. G. PROFITA PROF. P. PROCACCIANTI PROF. R. MALTA Ostetricia e Ginecologia MED/40 5 PROF. A. MARTORANA Pediatria MED/38 6 PROF. A. LIOTTA Chirurgia Generale MED/18 4 PROF. M. ROMANO Medicina Interna MED/09 M-EDF/ PROF. G. LICATA PROF. A. PINTO

3 1 FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2009/2010 CORSO DI LAUREA (o LAUREA Medicina e Chirurgia- Chirone MAGISTRALE) INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Chimica e Propedeutica biochimica TIPO DI ATTIVITÀ Base AMBITO DISCIPLINARE Struttura,funzione e metabolismo delle molecole di interesse biologico CODICE INSEGNAMENTO ARTICOLAZIONE IN MODULI NO NUMERO MODULI SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/10 DOCENTE RESPONSABILE Prof.ssa Francesca Di Gaudio Ricercatore Biochimica Università di Palermo CFU 6 NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO 90 STUDIO PERSONALE NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE 60 ATTIVITÀ DIDATTICHE ASSISTITE PROPEDEUTICITÀ Nessuna ANNO DI CORSO Primo SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE Aula B plesso Aule Nuove LEZIONI ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni ed esercitazioni in aula MODALITÀ DI FREQUENZA Obbligatoria METODI DI VALUTAZIONE Prova scritta e orale TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ Lunedì,martedì,mercoledì e giovedì ore DIDATTICHE ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI Lunedì e mercoledì ore STUDENTI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Conoscere le caratteristiche degli elementi e delle molecole ed i principi alla base del loro comportamento chimico-fisico. Conoscere e comprendere gli aspetti generali della struttura e delle proprietà dei composti organici e delle macromolecole di interesse biologico. Essere capaci di applicare le conoscenze acquisite ed avere la capacità di comprendere i meccanismi molecolari alla base dei processi metabolici e della vita. Acquisire la capacità di integrare le conoscenze acquisite per un approccio critico ed un atteggiamento orientato alla ricerca,dimostrando di essere in grado di formulare giudizi personali per risolvere problemi analitici e saper ricercare autonomamente l informazione scientifica. Saper comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e aver sviluppato le capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare in modo autonomo. OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

4 MODULO ORE FRONTALI 60 ore TESTI CONSIGLIATI CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI PROGRAMMA 1. CALCOLI E MISURE: Introduzione, Metodo Scientifico, Materia, Sistemi di misura, Principali unità di misura, Accuratezza, Precisione, Errori, Espressioni significative e Notazioni Scientifiche, Cifre significative nei Calcoli. 2. ATOMI E MOLECOLE: Introduzione, Tavola Periodica, Configurazioni Elettroniche, Livelli e Sottolivelli energetici, Regola dell ottetto, Orbitali, Riempimento elettronico, Proprietà periodiche. 3. FORZE INTERMOLECOLARI:, Composti ionici, Composti Covalenti, Ioni Poliatomici, Nomenclature, Geometria della molecole, Polarità, Tipi di forze esistenti fra i composti ionici e polari, Legame ad idrogeno. 4. REAZIONI CHIMICHE: Bilanciamento delle equazioni, Classificazione delle reazioni chimiche, Numero di ossidazione e Reazioni Redox, Altre classi di reazioni, Equazioni ioniche, Rapporti ponderali, Reagenti limitanti. 5. STATI DELLA MATERIA: Energia Cinetica e Potenziale, Stato Solido, Stato Liquido, Stato Gassoso,Cambiamenti di stato. 6. SOLUZIONI E COLLOIDI: Solubilità, Modi di esprimere la concentrazione, Stechiometria delle soluzioni, Soluzioni Acquose, Proprietà Colligative, Osmosi, Tensione di Vapore, Colloidi, Dialisi. 7. VELOCITA DI REAZIONE ED EQUILIBRIO CHIMICO: Termodinamica, Cinetica, Catalisi, Equilibrio chimico, Principio di Le Chatelier. 8. ACIDI BASI E SALI: Teorie acido-base, Acidi e Basi e loro proprietà, Forza degli equilibri acido base, ph e poh, Sali ed loro Idrolisi,Titolazioni (cenni), Tamponi e tamponi biologici. 9. REAZIONI NUCLEARI: Introduzione, Principali tipi di Radiazioni, Tempo di dimezzamento, Fissione e Fusione, principali usi degli isotopi radioattivi, Applicazioni Mediche, Sicurezza in campo radiativo 10. ALCANI: Carbonio, Formule, Strutture ed Isomeri, Alcani e nomenclatura, Cicloalcani, Fonti e reazioni, Alogenuri alchilici 11. IDROCARBURI INSATURI: Proprietà, Alcheni e Nomenclatura, Alchini e Nomenclatura, Isomeri Geometrici, Reazioni degli Alcheni, Idrocarburi Aromatici. 12. COMPOSTI ORGANICI E MOLECOLE BIOLOGICHE: Alcoli, Fenoli ed Eteri, Aldeidi e Chetoni, Acidi carbossilici e loro derivati, Esteri ed Anidridi di importanza biologica, Ammine ed Ammidi, Carboidrati, Lipidi, Proteine, Enzimi, Acidi Nucleici, Nutrizione ed Energia per la vita, Metabolismo dei Carboidrati, Metabolismo dei Lipidi, Metabolismo degli Amminoacidi, Fluidi biologici. 13. APPROFONDIMENTI Principali correlazioni metaboliche La didattica teorico-pratica consisterà di alcune dimostrazioni in aula e approfondirà da un punto di vista quantitativo alcuni argomenti trattati a lezione (soluzioni, ph e poh, soluzioni tampone,osmosi, idrolisi) PROIEZIONI IN POWER POINT TESTI: Kotz e Purcell Chimica EdiSES Brown Chimica Organica EdiSES

5 2 FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2009/2010 CORSO DI LAUREA (o LAUREA Medicina e Chirurgia- Chirone MAGISTRALE) INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Fisica TIPO DI ATTIVITÀ Base AMBITO DISCIPLINARE Funzioni biologiche integrate degli organi e apparati umani CODICE INSEGNAMENTO ARTICOLAZIONE IN MODULI NO NUMERO MODULI SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI FIS/07 DOCENTE RESPONSABILE (MODULO 1) Salvatore Miccichè Ricercatore Universitario (Fisica Applicata) Università degli Studi di Palermo CFU 6 NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO 90 STUDIO PERSONALE NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE 60 ATTIVITÀ DIDATTICHE ASSISTITE PROPEDEUTICITÀ Nessuna ANNO DI CORSO Primo SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE Aula B plesso Aule Nuove LEZIONI ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni ed Esercitazioni in aula. MODALITÀ DI FREQUENZA Obbligatoria METODI DI VALUTAZIONE Prova Scritta con test a risposte multiple e successiva Prova Orale TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ Martedì,mercoledì, giovedì e venerdì ore DIDATTICHE ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI Lunedì, dalle ore 15:00 alle ore 17:00 STUDENTI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Conoscere i principi generali della fisica. Conoscere le leggi fondamentali dell elettromagnetismo, della termodinamica e della fluidodinamica. Saper fare un bilancio energetico. Sapere scegliere la tecnica strumentale più adatta per la misura di un parametro fisiologico. Saper valutare l accuratezza della misura di un parametro fisiologico. saper valutare i principi fisici che stanno alla base di certi meccanismi fisiologici. OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO MODULO FISICA

6 ORE FRONTALI Ore 60 ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA INTRODUZIONE AL CORSO Grandezze fisiche primitive e derivavate, Sistemi di Unità di Misura, Equazioni dimensionali. Grandezze fisiche vettoriali e scalari. Vettori. Somma e Differenza di vettori, Prodotto scalare e vettoriale. Cifre significative. Cenni di teoria degli errori CINEMATICA Grandezze cinematiche: spazio, velocità ed accelerazione. Moto rettilineo uniforme ed uniformemente accelerato. Leggi orarie e diagrammi orari. Cenni sul moto circolare uniforme. DINAMICA I Principio della Dinamica. Definizione di massa, II Principio della Dinamica. Tipi di forze: forza peso, forza elastica, forza di attrito statico e dinamico. Moto di un grave. Moto dell oscillatore armonico. III Principio della Dinamica. Quantità di Moto, Conservazione della Quantità di moto. Lavoro di una forza, Teorema dell energia cinetica, potenza. Forze conservative, Teorema di conservazione dell energia. Urti in una dimensione. Cenni sugli urti in due dimensioni. FLUIDI Grandezze fisiche della Fluidodinamica: pressione e densità. Fluidi Ideali: Legge di Stevino, Principio di Archimede, Principio dei Vasi Comunicanti. Dinamica dei Fluidi Ideali: Legge di Leonardo. Teorema di Bernoulli. Fluidi Reali: Viscosità, Legge di Poiseuville, Resistenza idrodinamica. Dinamica dei Fluidi Reali: cenni sul moto laminare e turbolento. Trasporto in regime viscoso: Legge di Stokes, Velocità di Eritrosedimentazione. Forze di Coesione e Tensione Superficiale. Fenomeni di Capillarità. Membrane Elastiche e Legge di Laplace, Elasticità dei vasi sanguigni: Curve tensione raggio, Semplici applicazioni al sistema cardiocircolatorio. TERMODINAMICA Grandezze fisiche della Termodinamica: Temperatura e Calore. Cenni sui Calori specifici. Equivalente Meccanico della caloria. Energia Interna e I Principio della Termodinamica. Dilatazione termica dei solidi e liquidi. Calorimetria. Trasformazioni cicliche e macchine termiche. Applicazioni ai gas perfetti. II Principio della Termodinamica: Enunciato di Kelvin. Rendimento delle macchine termiche. II Principio della Termodinamica: Enunciato di Clausius. Entropia: definizione e significato fisico. Variazione di Entropia nelle trasformazioni termodinamiche di un gas perfetto e nei cambiamenti di fase. Entropia di un sistema isolato. Potenziali termodinamici. Equilibri di membrana. Potenziale d azione. FENOMENI ONDULATORI Onde e loro caratteristiche: ampiezza, velocità, lunghezza d onda e periodo. Onde meccaniche. Il suono e la sua propagazione. ELETTRICITÀ e MAGNETISMO Grandezze fisiche dell Elettrostatica: carica elettrica. Legge di Coulomb. Campo elettrico. Lavoro del campo elettrico. Potenziale elettrico. Teorema di Gauss. Teorema della Circuitazione. L' Intensità di Corrente. La legge di Ohm. Resistenze in serie ed in parallelo. Condensatori. Carica e Scarica di un condensatore. Condensatori in serie ed in parallelo. Campo Magnetico, Legge di Biot-Savart. Forza di Lorentz. Cenni sul Teorema

7 del flusso magnetico e sul Teorema della circuitazione magnetica. Cenni sui fenomeni di Induzione. ELETTROMAGNETISMO Campo elettromagnetico. Equazioni di Maxwell. Onde elettromagnetiche. Spettro elettromagnetico. Sorgenti e ricevitori di radiazione elettromagnetica. Cenni di Ottica. Ore 24 TESTI CONSIGLIATI ESERCITAZIONI Uso del calcolo per la risoluzione di semplici problemi di Fisica Applicata allo studio della Medicina. Le attività teorico-pratiche si svolgeranno alternativamente alle ore di attività didattiche formali anche nelle ore pomeridiane, per un totale di circa 24 ore. Borsa, D. Scannicchio Fisica con applicazioni in biologia e medicina Edizioni Unicopli, Milano R.A. Serway Principi di Fisica EdiSES, Napoli E. Ragozzino M. Giordano, L. Milano Fondamenti di Fisica EdiSES, Napoli D.C. Giancoli Fisica Casa Editrice Ambrosiana, Milano D. Halliday, R. Resnick, J. Walker Fondamenti di Fisica Casa Editrice Ambrosiana, Milano R. C. Davidson Metodi matematici per un corso introduttivo di fisica EdiSES, Napoli M. Brai, A. Bartolotta, S. Basile, G. Bruno Interazione Radiazione Materia e Cenni di Radioprotezione

8 3 FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2009/2010 CORSO DI LAUREA (o LAUREA Medicina e Chirurgia-Chirone MAGISTRALE) INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Metodologie medico scientifiche e comunicazione TIPO DI ATTIVITÀ Base AMBITO DISCIPLINARE Discipline generali per la formazione del medico CODICE INSEGNAMENTO ARTICOLAZIONE IN MODULI SI NUMERO MODULI 3 SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI MED/01; ING-INF/05; MED/25 DOCENTE RESPONSABILE (MODULO 1) Domenica Matranga Ricercatore DOCENTE COINVOLTO (MODULO 2) DOCENTE COINVOLTO (MODULO 3) Università degli Studi di Palermo Salvatore Vitabile Ricercatore Università degli Studi di Palermo Daniele La Barbera Professore Ordinario Università degli Studi di Palermo CFU 7 NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO 105 STUDIO PERSONALE NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE 70 ATTIVITÀ DIDATTICHE ASSISTITE PROPEDEUTICITÀ Nessuna ANNO DI CORSO I SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE Complesso Didattico Aule Nuove LEZIONI ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali, Esercitazioni in aula MODALITÀ DI FREQUENZA Obbligatoria METODI DI VALUTAZIONE Prova Scritta e Test a risposte multiple TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi PERIODO DELLE LEZIONI Primo semestre CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE come da calendario redatto dal Presidente del cdl ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI STUDENTI Lunedi Modulo di Statistica Martedi 9-10 Modulo di Informatica RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Conoscere e comprendere le basi del metodo statistico e le tecnologie per la gestione dell informazione in ambito medico-sanitario. Essere in grado di utilizzare metodi statistici e strumenti informatici per l analisi e la gestione dei dati clinici, sanitari e sociali Dimostrare un approccio critico, uno scetticismo costruttivo, creatività ed un atteggiamento

9 orientato alla ricerca, nello svolgimento delle attività professionali. Identificare, formulare e risolvere i problemi del paziente utilizzando le basi del pensiero e della ricerca scientifica e sulla base dell'informazione ottenuta e correlata da diverse fonti. Mettere in pratica le capacità comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e loro parenti, rendendoli capaci di prendere delle decisioni come partners alla pari. Saper utilizzare la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come giusto supporto alle pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio del livello sanitario. Saper gestire e analizzare un buon archivio della propria pratica medica, per una sua successiva analisi e miglioramento. OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO Il corso si propone di introdurre la metodologia statistica indirizzando la conoscenza al genere di problemi che si incontrano più frequentemente nella letteratura biomedica. In particolare, dopo avere presentato i concetti di base della statistica descrittiva, sono introdotti la teoria della probabilità, il campionamento statistico e gli aspetti relativi alla inferenza statistica con applicazioni all ambito medico-sanitario. MODULO ORE FRONTALI 20 MODULO DI STATISTICA MEDICA ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA Concetti elementari: Caratteri statistici qualitativi e quantitativi. Caratteri discreti e continui. Classificazione dei caratteri secondo la scala di misura: scala nominale, ordinale, intervallare, a rapporti Presentazione dei dati: Distribuzioni statistiche e rappresentazioni grafiche Misure di tendenza centrale e di variabilità Disegno di uno studio Elementi di calcolo delle Probabilità. Curva di Gauss e distribuzione Binomiale Distribuzioni di campionamento La stima statistica Verifica delle ipotesi Cenni sulla relazione tra variabili qualitative 10 ESERCITAZIONI Esercitazioni su dati di fonte amministrativa e di fonte Istat Esercitazioni relativi all uso di stimatori e test statistici su dati clinici TESTI CONSIGLIATI Libri di testo Daniel W.W., Biostatistica, Edizione EdiSES M. Pagano, K. Gauvreau, Biostatistica, Ed. Idelson-Gnocchi, Napoli P.B. Lantieri, G. Ravera, D. Risso. Statistica Medica per le professioni sanitarie. Seconda edizione. McGraw-Hill Altri testi di approfondimento D. Piccolo, Statistica per le decisioni, IL MULINO Colton, Statistica Medica, PICCIN S.A. Glantz, Statistica per discipline biomediche, McGraw Hill OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO

10 La conoscenza dei principi fondamentali del funzionamento dei sistemi informatici e la relativa capacità d'uso costituiscono l'obiettivo principale del modulo. Il modulo propone quindi un percorso introduttivo sui sistemi informatici, prendendo come paradigma il Personal Computer, per poi approfondire l'uso dei principali strumenti per la produttività individuale nell'ambito sanitario: il foglio elettronico e le basi di dati. MODULO ORE FRONTALI 20 MODULO DI INFORMATICA ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA Informatica e algoritmi. Rappresentazione dell'informazione. Algoritmi e Programmi. Le infrastrutture hardware: architettura dei calcolatori. Le infrastrutture software: sistema operativo, software applicativo. Le infrastrutture di rete: reti di calcolatori, Internet e World Wide Web. Introduzione ai fogli elettronici di calcolo e alle basi di dati 10 ESERCITAZIONI Le Applicazioni. Il Foglio elettronico: definizione di una dieta. Le Applicazioni. Le basi di dati: definizione e gestione di una cartella clinica. TESTI CONSIGLIATI MODULO ORE FRONTALI Libri di testo: SC: D. Sciuto, G. Buonanno, L. Mari; Introduzione ai sistemi informatici 4/ed, McGraw-Hill. EX: A. Brogi, A. Martinelli, V. Gervasi, P. Manghi, A. Fabrizio, G. Pacini; Il foglio elettronico per Medicina e Farmacia, Collana IT4PS, McGraw-Hill. DB: P. Manghi, A. Brogi, V. Gervasi, A. Martinelli, G. Fiorentino, A. P: Pala; Le basi di Dati per Medicina e Farmacia, Collana IT4PS, McGraw-Hill. Libri di consultazione: GL: J.G. Glenn; Informatica Una panoramica generale, Pearson - Education Italia. Dispense integrative e lucidi proposti dal docente DENOMINAZIONE DEL MODULO ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA ESERCITAZIONI TESTI CONSIGLIATI

11 4 FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2009/2010 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE MEDICINA E CHIRURGIA INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO C.I. Istologia ed Embriologia TIPO DI ATTIVITÀ Base AMBITO DISCIPLINARE Morfologia umana CODICE INSEGNAMENTO ARTICOLAZIONE IN MODULI NO NUMERO MODULI SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI Bio17 DOCENTE RESPONSABILE (MODULO 1) Prof. ALDO GERBINO Professore ordinario Università di Palermo CFU 7 NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO 105 STUDIO PERSONALE NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE 70 ATTIVITÀ DIDATTICHE ASSISTITE PROPEDEUTICITÀ ANNO DI CORSO 1 SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE Complesso Aule Nuove - Policlinico LEZIONI ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Attività didattica frontale; esercitazioni; MODALITÀ DI FREQUENZA METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi PERIODO DELLE LEZIONI 2 SEMESTRE CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ da stabilire DIDATTICHE ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI STUDENTI Prof. Aldo Gerbino martedì ore RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Si riferiscono all insegnamento/corso integrato e non ai singoli moduli che lo compongono. Vanno espressi utilizzando i descrittori di Dublino Conoscenza e capacità di comprensione Acquisizione della terminologia istologica ed embriologica quale base della comunicazione e interpretazione dei sapere morfologici. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità intellettuale volta alla diagnostica delle quattro categorie di tessuti normali dell organismo umano e adeguate conoscenze dello svolgimento degli step embriologici con adeguate finestre sul campo dell embriologia clinica. Autonomia di giudizio Essere adeguati nell integrazioni delle conoscenze morfologiche e dare esiti che possono essere riversati nella ricerca scientifica di ordine morfofunzionale; inoltre acquisire capacità critica nel valutare dati e conoscenze della morfologia Abilità comunicative Acquisire chiarezza sugli esiti delle conoscenze, avere sviluppato oltre che la dimensione della ascolto, quella della comunicazione chiara ed efficace.

12 Capacità di apprendimento Essere adeguati alla formulazione autonoma di giudizi e di quei percorsi che portano, anche attraverso link con altri saperi scientifici, ad un maggiore orizzonte della interpretazione dei dati morfologici. OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO: Aver fatto proprie le conoscenze relative alla bioarchitettura dell ecosistema cellulare, alla organizzazione dei quattro tessuti principali; conoscere ancora l evoluzione delle varie fasi dello sviluppo embriofetale umano sia sul versante della descrittiva sia sul rapporto con i movimenti molecolari che indirizzano e modulano i vari momenti dello sviluppo prenatale. MODULO ORE FRONTALI DENOMINAZIONE DEL MODULO: C.I. Istologia ed Embriologia ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI PROGRAMMA 60 A. ISTOLOGIA 1/I. MEZZI DI INDAGINE E METODI Cenni storici della Istologia e i suoi metodi di studio: i primi mezzi di indagini fino al microscopio luce. Il microscopio ottico: le parti (meccanostruttura) del microscopio ottico. Limiti del microscopio luce. La diffrazione della luce e dischi di Hairy. Ampiezza dell'area circolare visiva. Il microscopio a fluorescenza. Il microscopio in contrasto di fase. Il microscopio polarizzatore. Il microscopio elettronico: struttura base del microscopio elettronico. Potere risolutivo teorico e reale. Il microscopio a scansione. Laser Pressure Catapulting. Generalità sulle colture cellulari. Cenni di Citologia esfoliativa. Tecniche di allestimento dei preparati istologici: dalla fissazione alla inclusione. Freezing-drying. Artefatti. I coloranti: classificazioni. Proprietà dei coloranti; fattori che influenzano l'attività dei coloranti. Teorie sul meccanismo delle colorazioni. Tecniche di allestimento delle sezioni: microtomo, ultramicrotomo, criostato. Colorazioni elettroniche: ombreggiatura, colorazione negativa. Le centrifughe: la separazione degli organuli per centrifugazione. I metodi istochimici e citochimici: tecniche istochimiche generali. Metodi sulla localizzazione istochimica delle proteine, dei lipidi e dei glicidi. La rivelazione istochimica delle fosfatasi e delle perossidasi. Immunoistochimica: applicazione della rivelazione delle perossidasi alle tecniche immunoistochimiche. Autoistoradiografia: metodo per apposizione, metodo di rivestimento delle sezioni con emulsione liquida. 2/I. CITOLOGIA La dottrina cellulare. Note di bioevoluzionismo: FC, LCAC, Sincizi e plasmodi. La differenziazione delle cellule. Architettura generale della morfologia cellulare. La caratterizzazione fisica e chimica della cellula: cenni sui componenti inorganici ed organici. Il metabolismo cellulare e le manifestazioni vitali del protoplasma. La caratterizzazione morfologica strutturale ed ultrastrutturale della cellula: l'apparecchio membranoso del citoplasma: ultrastruttura e funzione della membrana plasmatica; le differenziazioni morfo-funzionali plasmalemmatiche. I dispositivi microcavitari citoplasmatici: ultrastruttura e funzioni del reticolo endoplasmatico, mitocondri, lisosomi, microbodies, perossisomi complesso del Golgi. La caratterizzazione sovramolecolare dei costituenti cellulari: il

13 Citoscheletro. 3/I. ISTOLOGIA Tessuti. Organi. Sistemi. Classificazione dei tessuti. I tessuti epiteliali: classificazione e considerazioni morfofunzionali degli epiteli: epiteli di rivestimento, sensoriali, secernenti. Le unità cellulari secernenti, le ghiandole esocrine, le ghiandole endocrine (classificazione ed organizzazione strutturale). Il sistema Ipotalamo-Ipofisario. Il sistema neuroendocrino diffuso. I tessuti trofomeccanici: classificazione e considerazioni morfofunzionali. Le cellule e la matrice extracellulare: considerazioni macromolecolari e funzionali. Il mesenchima. I tessuti connettivi; i tessuti cartilaginei; i tessuti ossei; il sangue, i tessuti e gli organi emopoietici. I tessuti contrattili: tessuto muscolare liscio, tessuto muscolare striato somatico, tessuto muscolare striato cardiaco. Il tesssuto nervoso: bioevoluzione del neurone e metodi di indagine. Il neurone come entità morfologica: numero e grandezza dei neuroni; forma dei neuroni; classificazioni; struttura ed ultrastruttura dei componenti del neurone (la membrana del neurone, il pirenoforo, la sostanza tigroide, neurotubuli e neurofilamenti, i dendriti, il neurite, la fibra nervosa). Modalità di connessione dei neuroni: le terminazioni nervose centrali e periferiche. Il neurone come entità citochimica: aspetti istofunzionali generali e distribuzione topografica (aminergici, colinergici, aminoacidergici, purinergici, peptidergici). Nevroglia: generalità. Glia del Sistema Nervoso Centrale: ependima, macroglia, oligodendroglia, microglia, pituiciti, cellule di Müller, gliociti di Bergmann. Glia del Sistema Nervoso Periferico. B. EMBRIOLOGIA 1/E. GENERALITA Introduzione: significato e sviluppo della Embriologia. Le varie tappe dello sviluppo embrionale, misure embrio-fetali. Anatomia embrio-fetale: descrizione delle varie parti dell' embrione e del feto. La determinazione ed il differenziamento del sesso: il differenziamento delle gonadi. Le cellule germinali primordiali. Lo sviluppo della gonade maschile e femminile. Lo sviluppo delle vie e degli organi genitali. Generalità sull' apparato genitale maschile: L unità testicolare: il didimo, l' epididimo, il tubulo seminifero e le cellule di Leydig. Le vie spermatiche. Il controllo neurormonale delle funzioni gonadali maschili. Generalità sull'apparato genitale femminile: l'unità ovarica e la follicologenesi pre-postpuberale; le tube uterine; l'utero; la vagina. Il controllo neurormonale delle funzioni gonadali femminili. La gametogenesi maschile: il ciclo dell'epitelio seminifero. Le cellule della linea seminale. Gli spermatogoni. Gli spermatociti. Gli spermatidi. La spermioistogenesi. Lo spermatozoo. Spermatozoi anomali. La gametogenesi femminile: ovogenesi e proiezione nel ciclo ovarico, uterino e vaginale. 2/E. FECONDAZIONE E FIGURE EMBRIONALI La fecondazione: significato della fecondazione. Il tragitto degli spermatozoi attraverso le vie genitali maschili. Maturazione e motilità degli spermatozoi.

14 L'emissione degli spermatozoi. Lo sperma o seme. La capacitazione degli spermatozoi. Vitalità degli spermatozoi. Tragitto e vitalità dell'ovocito. Fenomenologia della fecondazione: la reazione acrosomale, la penetrazione dello spermatozoo nell' ovocellula, l'attivazione dell' ovocito, la reazione corticale. Formazione dello zigote. La fecondazione in vitro: informazioni generali. La segmentazione: dalla morula alla blastula. Tipi di uovo. Tipi di segmentazione. La segmentazione nei mammiferi placentali. Programmazione dello sviluppo. Controllo delle prime fasi dello sviluppo da parte di programmi genetici materni. Passaggio dal programma materno a quello embrionale. Controllo del programma embrionale di sviluppo. Blastogenesi (Annidamento e Reazione deciduale). La gastrulazione: il significato della gastrulazione. La gastrulazione nei mammiferi placentali. Meccanismi citoscheletrici durante la morfogenesi. Foglietti embrionali. Coordinamento citoscheletrico e segnali intercellulari nel corso della gastrulazione. La neurulazione: significato ed impegno organizzativo. 3/E.MORFOGENESI E ISTOGENESI Lo sviluppo embrionale e la morfogenesi nell'uomo: induzione (induttori endogeni ed esogeni, i. primaria e secondaria, interazioni, organizzatori), Determinazione, Morfogeni, Stem Cells. La prima settimana dello sviluppo (la segmentazione). La seconda settimana dello sviluppo (preparazione alla gastrulazione). La terza settimana dello sviluppo (la gastrulazione). La quarta settimana dello sviluppo (morfogenesi secondaria). Dalla quinta alla trentottesima settimana di sviluppo. Istogenesi. L'evoluzione dei foglietti embrionali: introduzione. Derivati ectodermici. Derivati entodermici. Derivati mesodermici. Gli annessi embrionali: introduzione. Gli annessi embrionali nei mammiferi placentali. Gli annessi embrionali (embriofetali) nell'uomo. 4/E.ORGANOGENESI Cenni sullo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale, dell' Apparato Respiratorio e Cardiovascolare (emopoiesi), dell' Apparato Gastroenterico e dell' Apparato Urogenitale. 10 ESERCITAZIONI Osservazione al microscopio ottico dei principali tessuti. Descrizione delle Varie fasi che caratterizzano l allestimento di un preparato istologico TESTI CONSIGLIATI AA.VV.,IL MANUALE DI ISTOLOGIA Idelson Gnocchi, Napoli Moore, Persaud LO SVILUPPO PRENATALE DELL UOMO Edises Napoli Lesile P. Gartner, Iames L. Hiatt, ATLANTE DI ISTOLOGIA Edises Napoli 2007

15 5 FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2009/2010 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE a Medicina e Chirurgia ciclo unico INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO Biologia e Genetica TIPO DI ATTIVITÀ Base AMBITO DISCIPLINARE Discipline generali per la formazione del medico CODICE INSEGNAMENTO ARTICOLAZIONE IN MODULI SI NUMERO MODULI 2 SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/13 DOCENTE RESPONSABILE (MODULO BIOLOGIA) Giacomo De Leo Professore Ordinario DOCENTE COINVOLTO (MODULO GENETICA) Università di Palermo Maria Antonietta Di Bella Ricercatore confermato- Università di Palermo CFU 10 NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO 150 STUDIO PERSONALE NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE 100 ATTIVITÀ DIDATTICHE ASSISTITE PROPEDEUTICITÀ Nessuna ANNO DI CORSO 1 SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI Aula B, Complesso didattico Via Parlavecchio- PA ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni ex cathedra, attività guidate, seminari MODALITÀ DI FREQUENZA Obbligatoria METODI DI VALUTAZIONE n. 2 prove in itinere seguite da una seduta certificativa orale; in alternativa Prova scritta e Prova orale TIPO DI VALUTAZIONE PERIODO DELLE LEZIONI CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI STUDENTI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Conoscenza e capacità di comprensione Voto in trentesimi Secondo semestre Da lunedì a venerdì dalle 8,15 alle 10,00 Prof. Giacomo De Leo: lunedì ore 15,00-17,00 Dip. di Biopatologia e Metodologie Biomediche, Sez di Biologia e Genetica - via Divisi 83, Palermo Prof. M. Antonietta Di Bella: martedì, 12,00-13,00; 16,00-18,00 Dip. di Biopatologia e Metodologie Biomediche, Sez di Biologia e Genetica - via Divisi 83, Palermo

16 - Acquisizione del linguaggio specifico delle discipline della Biologia e della Genetica; - Conoscere e comprendere i processi biologici fondamentali degli organismi viventi e le modalità con cui i caratteri ereditari vengono trasmessi alle generazioni; - Conoscere e comprendere le basi genetiche di alcune patologie umane di rilievo o di quelle più comuni ed ad alta incidenza nel territorio. Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Capacità di distinguere, organizzare ed applicare, in autonomia le: - conoscenze dei processi biologici di base delle cellule e degli organismi; - leggi che regolano la trasmissione dei caratteri ereditari nelle specie viventi; - principali metodologie della biologia cellulare e della genetica molecolare. Autonomia di giudizio - Essere in grado di valutare ed integrare, in maniera autonoma le: - conoscenze acquisite in biologia e genetica nello studio degli organismi ed in particolare dell uomo; - implicazioni che hanno sulle patologie umane le alterazioni dei processi biologici alla base della vita delle cellule. Abilità comunicative - Capacità di comunicare ed illustrare, in maniera semplice, anche ad un pubblico non esperto, i principali processi e fenomeni della Biologia e della Genetica. Capacità d apprendimento - Capacità di utilizzare correttamente la bibliografia scientifica specifica del settore per un continuo aggiornamento delle conoscenze in campo biomedico. - Capacità di apprendere e seguire opportunamente, utilizzando le conoscenze acquisite nel corso, i successivi corsi di insegnamento del curriculum per la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia. ANNOTAZIONI SPECIFICHE Considerata la peculiarità dei corsi integrati e la sostanziale, profonda interconnessione dei contenuti culturali dei due moduli in cui si articola il Corso Integrato di Biologia e Genetica, tanto che molti contenuti potrebbero essere attribuiti indifferentemente all uno o all altro dei moduli, risulta didatticamente efficiente ed ottimale, per il raggiungimento degli obiettivi e per un migliore profitto degli studenti, che i docenti integrino effettivamente le loro attività di insegnamento. A tale scopo i docenti, a prescindere dalla titolarità dei moduli, fermo restando il carico orario loro assegnato, si potranno anche alternare durante l iter formativo, in funzione della sequenza dei contenuti e delle specifiche esperienze dei medesimi docenti. OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO BIOLOGIA Comprendere l organizzazione biologica che sta alla base degli organismi viventi. Conoscere i processi biologici fondamentali degli organismi viventi. Conoscere i processi che regolano l espressione dei geni MODULO 1 ORE FRONTALI 60 BIOLOGIA ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI Identificare le strutture biologiche fondamentali, l'organizzazione ed il funzionamento di una cellula eucariotica; Distinguere virus, cellule procariotiche ed eucariotiche; Analizzare e comparare le manifestazioni di continuità dell'informazione genetica nei virus, negli organismi aploidi ed in quelli diploidi. Interpretare i meccanismi della espressione genica nei virus, nei procarioti e negli eucarioti; Interpretare i meccanismi delle interazioni cellulari, della regolazione genica, del differenziamento cellulare e della pianificazione dello sviluppo. Interpretare ed Utilizzare la metodologia scientifica e riconoscere varie

17 TESTI CONSIGLIATI tecnologie biomediche PROGRAMMA Metodo sperimentale e osservazionale. Teoria cellulare; Principi di classificazione degli organismi viventi; Cenni sull Evoluzione; Cellula procariotica e cellula eucariotica, Principali macromolecole biologiche; Acqua, interazioni con le macromolecole biologiche. Citomembrane, organizzazione ed esempi funzionali. Il materiale genetico, identificazione sperimentale e valore genetico degli acidi nucleici. Composizione e struttura degli acidi nucleici; Replicazione del DNA. Genoma dei virus, dei procarioti ed eucarioti. Cenni sulla Riproduzione degli organismi viventi. Ciclo cellulare, Mitosi. Meiosi Gametogenesi. Riproduzione sessuale. Organizzazione del DNA nei cromosomi eucariotici, gerarchie strutturali del materiale cromatinico: Struttura geni. RNA messaggero, ribosomiale e di trasferimento: strutture e funzioni. Codice genetico e sue proprietà. Trascrizione nei procarioti e negli eucarioti; Organizzatore nucleolare e biogenesi dei ribosomi; Splicing differenziale dell'rna. Traduzione nei procarioti e negli eucarioti. Regolazione dell'attività genica nei procarioti; Regolazione dell'attività genica negli eucarioti; Principali meccanismi della regolazione della trascrizione nell organismo differenziato ed in via di differenziamento; Sviluppo embrionale e Differenziamento cellulare, Totipotenza nucleare e Clonazione organismica; Piani di sviluppo e geni omeotici. Significato e meccanismi generali dell apoptosi. Genoma eucariotico, I Cromosomi; DNA nucleare e mitocondriale; Geni e quantità di DNA, Sequenze ripetute; Famiglie geniche "BIOLOGIA E GENETICA" G. De Leo, E. Ginelli, S. Fasano, Ed. EdiSES, 2008 "BIOLOGIA MOLECOLARE della CELLULA" B. Alberts et al., Ed. Zanichelli, 2009 "BIOLOGIA CELLULARE e MOLECOLARE " G. Karp, Ed. EdiSES, 2008 LE SCIENZE (Ed. ital. Scientific American), NATURE, SCIENCE, BIOLOGICAL REVIEWS, Articoli vari OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO GENETICA Analizzare e comparare i processi e le modalità di trasmissione dei caratteri ereditari MODULO 2 GENETICA ORE FRONTALI ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI 40 OBIETTIVI SPECIFICI Analizzare e comparare le manifestazioni di continuità e variabilità dell'informazione genetica nei virus, negli organismi aploidi ed in quelli diploidi. Identificare le modalità di trasmissione dei caratteri e valutare la probabilità della loro comparsa nella progenie; Confrontare le modalità di trasmissione dei caratteri. Stabilire la probabilità di fenotipizzazione di caratteri ereditari.

18 TESTI CONSIGLIATI Comprendere i meccanismi della ereditarietà anche nella specie umana; Individuare nell uomo l ereditarietà di caratteri normali e mutati e distinguerne l espressione durante lo sviluppo e la vita dell individuo, nel rapporto tra genotipo ed ambiente. Selezionare gli approcci molecolari per lo studio delle patologie ereditarie ed Utilizzare i metodi dell analisi genetica nella pratica medica Interpretare i risultati di analisi citogenetiche e di indagini molecolari del genoma umano ai fini della consulenza genetica e delle applicazioni in medicina PROGRAMMA Genetica dei Virus e dei Procarioti, Virus a DNA ed a RNA; Virus litici e virus temperati; Virus oncògeni ad RNA. L'organizzazione del genoma dei procarioti; Plasmidi ed Episomi. Variabilità e Mutazione, Meccanismi molecolari e rilevanza biologica. Crossing-over e meiosi come "miscelatore" genetico. Mutazioni somatiche e germinali; Mutazioni e polimorfismi del DNA; Alcuni meccanismi di insorgenza delle Mutazioni e riparazione del DNA: correlazioni con patologie umane, con l invecchiamento cellulare e con il cancro; Mutazioni cromosomiche, genomiche e loro origine. Metodi di analisi del gene, Endonucleasi di restrizione, Vettori di geni ; Sintesi e Clonazione del cdna; Utilizzazione di banche genomiche di cdna; Reazione Polimerasica a Catena; Analisi dei polimorfismi del DNA. Uso dei polimorfismi del DNA nella diagnosi prenatale e in medicina legale; Utilizzo di banche dati e altre risorse bioinformatiche. Genetica formale e Genetica umana, Genotipo e fenotipo. Diploidia e sessualità. Mendel ed i suoi esperimenti. Eredità intermedia, Valutazione del concetto mendeliano di "dominanza" e "recessività"; Il linkage, i caratteri associati;. Modelli di trasmissione di caratteri ereditari nella specie umana; Comparazione tra caratteri mono- e poligenici; Fenotipi codominanti; Deficienze enzimatiche ereditarie ed Eterogeneità genetica a più loci; Eterogeneità allelica; Eredità citoplasmatica; Distinzione tra patologie genetiche ed ereditarie. Eredità di caratteri quantitativi e polifattoriali; Allelia multipla; Epistasi. La determinazione del sesso nelle specie animali e nell uomo; Eredità associata al sesso: diaginica in Drosophila e nella specie umana; dosaggio genico e Lyonizzazione; Eredità olandrica specie umana. Variabilità dell'espressione genica; Espressività e Penetranza, incidenza dei fattori ambientali; Genetica di popolazioni. Cariotipo umano: Bandeggiatura dei cromosomi; Tecniche di ibridazione in situ (FISH); Terminologia internazionale per la rappresentazione del cariotipo. Rappresentazione grafica formale dei genotipi. Studio di alberi genealogici. Consultorio genetico e diagnosi prenatale: la probabilità in genetica umana e nell'analisi degli alberi genealogici per la prognosi genetica. Applicazioni della Genetica in Medicina: tecnologie molecolari per la diagnosi; uso dei polimorfismi associati alle mutazioni per la diagnosi molecolare di patologie genetiche; esempi forensi. "BIOLOGIA E GENETICA" G. De Leo, E. Ginelli, S. Fasano, Ed. EdiSES, 2008 "EREDITA : PRINCIPI E PROBLEMATICHE DELLA GENETICA UMANA" M.R.. Cummings, Ed. EdiSES, 2004 LE SCIENZE (Ed. ital. Scientific American), NATURE, SCIENCE, BIOLOGICAL REVIEWS, Articoli vari

19 6 FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2009/2010 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Medicina e Chirurgia (Chirone) INSEGNAMENTO Anatomia Umana TIPO DI ATTIVITÀ Base AMBITO DISCIPLINARE Morfologia Umana CODICE INSEGNAMENTO ARTICOLAZIONE IN MODULI SI NUMERO MODULI 3 SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO16 DOCENTE RESPONSABILE 1 Prof. Vincenzo Valenza Professore Ordinario Università di Palermo DOCENTE COINVOLTO 2 Prof. Giovanni Peri Professore Ordinario Università di Palermo DOCENTE COINVOLTO 3 Prof. Biagio Valentino Professore Associato Università di Palermo CFU TOTALI 16 NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO 240 STUDIO PERSONALE NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE 160 ATTIVITÀ DIDATTICHE ASSISTITE PROPEDEUTICITÀ Biologia, Istologia ANNO DI CORSO Primo e secondo SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE Aula E. Nesci LEZIONI ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali Esercitazioni in laboratorio. MODALITÀ DI FREQUENZA Obbligatoria METODI DI VALUTAZIONE Prova Orale. TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi. PERIODO DELLE LEZIONI Primo anno: secondo semestre. Secondo anno: primo semestre CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ Da stabilire DIDATTICHE ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI Lunedì, mercoledì e venerdì ore STUDENTI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Conoscenza e capacità di comprensione Acquisizione di tutte le gerarchie costitutive del corpo umano e relativa distribuzione topografica. Riconoscimento delle caratteristiche strutturali, ultrastrutturali degli organi ed apparati. Livelli di organizzazione del sistema nervoso centrale e periferico. Le principali vie della sensibilità generale, i sistemi motori. Gli organi di senso e le vie della sensibilità speciale. L organogenesi e le modificazioni determinate dall evoluzione dell età. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Capacità di riconoscere, in autonomia, gli organi e la loro posizione con i mezzi dell analisi

20 dell immagine più attuali e tradizionali. Capacità di esaminare e di produrre diagnosi d organo attraverso lo studio della struttura microscopica Autonomia di giudizio Essere in grado di valutare le implicazioni e i risultati dell analisi dell immagine nello studio della distribuzione degli organi Abilità comunicative Capacità di descrivere e commentare i risultati degli studi topografici e clinici e di relazionarsi con i colleghi Capacità d apprendimento Capacità di aggiornamento mediante la consultazione delle pubblicazioni scientifiche proprie del settore e l utilizzo della rete informatica. Capacità di proseguire compiutamente gli studi medici utilizzando le conoscenze acquisite nel corso OBIETTIVI FORMATIVI Obiettivo del corso è fornire le basi anatomiche organo genetiche, sistematiche e topografiche sia macroscopiche che microscopiche, e le principali modificazioni dell aging indispensabili per giovani che intraprendono gli studi medici ORE FRONTALI TESTI CONSIGLIATI LEZIONI FRONTALI 1 anno 2 semestre Generalità Terminologia anatomica Anatomia generale sistematica Il sistema locomotore Anatomia del collo e del torace Cuore, vasi e pericardio Vie aeree, polmoni e pleure 2 anno 1 semestre Midollo osseo, timo, linfonodo, malt, milza Anatomia della parete addominale e cavità addominopelvica Canale alimentare Fegato e pancreas Rene e vie urinifere Organi riproduttivi maschili Organi riproduttivi femminili Anatomia della testa compreso lo sviluppo dello stomodeo Midollo spinale, nervi spinali e meningi spinali Encefalo, meningi encefaliche e nervi cranici Vie della sensibilità generale Vie della motilità somatica e viscerale Occhio, annessi oculari e vie ottiche Orecchio e vie acustiche Anatomia topografica degli arti ESERCITAZIONI Osteoartrologia, anatomia settoria, anatomia microscopica G. Anastasi et al - Trattato di Anatomia Umana. Edi-Ermes Anatomia del Gray Le basi anatomiche della pratica clinica Elsevier 2009 E. Brizzi et al Anatomia Topografica Edi-Ermes K. Moore, A. Agur Fondamenti di Anatomia Clinica Casa Editrice Ambrosiana F. Netter Atlante di Anatomia Umana Elsevier- Masson

21 7 FACOLTÀ MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2009/2010 CORSO DI LAUREA (o LAUREA MEDICINA E CHIRURGIA MAGISTRALE) Sede formativa di Palermo, Corso di Laurea Chirone INSEGNAMENTO/CORSO INTEGRATO BIOCHIMICA TIPO DI ATTIVITÀ AMBITO DISCIPLINARE CODICE INSEGNAMENTO ARTICOLAZIONE IN MODULI SI NUMERO MODULI 2 SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI BIO/10 DOCENTE COINVOLTO (MODULO 1) DOCENTE RESPONSABILE (MODULO 2) Base Struttura, funzione e metabolismo delle molecole d'interesse biologico GENNARO TAIBI Professore Associato Università degli Studi di Palermo ITALIA DI LIEGRO Professore Ordinario Università degli Studi di Palermo CFU 14 NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO 210 (15 x 14) STUDIO PERSONALE NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE 140 ATTIVITÀ DIDATTICHE ASSISTITE PROPEDEUTICITÀ Chimica e Propedeutica Biochimica ANNO DI CORSO I e II SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE Complesso didattico Aule Nuove LEZIONI ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Lezioni frontali MODALITÀ DI FREQUENZA Obbligatoria METODI DI VALUTAZIONE Verifica orale (I anno) Esame finale Orale (alla fine del II anno) TIPO DI VALUTAZIONE Voto in trentesimi PERIODO DELLE LEZIONI Secondo semestre (I anno) Primo semestre (II anno) CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE I anno, II semestre: II anno, I semestre: ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI Tutti i giorni, su appuntamento STUDENTI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI Gli studenti dovranno conoscere i meccanismi biochimici che stanno alla base dei processi metabolici e della vita. Dovranno, inoltre, avere acquisito una buona comprensione delle basi molecolari delle principali malattie metaboliche acute e croniche. Soprattutto, gli studenti dovrebbero essere capaci di applicare le conoscenze acquisite allo studio delle materie che seguono la biochimica nel loro curriculum di studi. Dovrebbero anche essere in grado di formulare giudizi personali sulle possibili cause e di proporre possibili soluzioni per problemi medici aventi una base biochimica già evidente, ma anche in casi

22 nei quali queste informazioni non siano ancora chiaramente disponibili, mostrandosi anche in grado di ricercare autonomamente l'informazione scientifica pertinente, e di analizzarla con spirito critico. Gli studenti dovrebbero, infine, saper comunicare in modo chiaro le conoscenze acquisite e aver sviluppato capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare in modo autonomo. OBIETTIVI FORMATIVI DEL MODULO 1 Conoscere le molecole di interesse biologico ed i processi metabolici che le riguardano. Conoscere e comprendere la modalità d azione degli enzimi, le basi della loro regolazione e della catalisi, le basi della bioenergetica. MODULO 1 ORE FRONTALI 70 BIOCHIMICA I ATTIVITA DIDATTICHE FRONTALI OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA PROGRAMMA Trasporto di membrana Diffusione semplice e facilitata. Trasporto attivo. Trasportatori di glucosio (GLUT). Simporto Na + -glucosio. ATPasi Na + /K + -dipendente. ATPasi Ca ++ - dipendente. Altri sistemi di trasporto per il calcio. Meccanismi di trasduzione del segnale Sistema dell adenilato ciclasi. Tossina colerica. Tossina per tossica e difterica. Sistema dei fosfoinositidi. Sistema Ca ++ -calmodulina. GMP ciclico (cgmp). Guanilato ciclasi di membrana e citosolubile. Ossido nitrico sintasi (NOS). Processo della visione. Vitamina A. Trasducina. Cromoproteine leganti ossigeno Mioglobina (Mb) ed Emoglobina (Hb). Trasporto dell ossigeno. Trasporto dell anidride carbonica. Azione tampone dell Hb. Metaemoglobina. Carbossiemoglobina. Emoglobine atipiche. Emoglobinopatie. Enzimi Generalità. Meccanismo di catalisi enzimatica. Sito attivo. Specificità. Isoenzimi. Enzimi costitutivi ed induttivi. Cinetica enzimatica: nfluenza della concentrazione del substrato; influenza della concentrazione dell enzima; influenza di temperatura e ph. Costante di Michaelis-Menten. Reazioni sequenziali ed a ping-pong. Sistemi cooperativi di Monod e di Koshland. Meccanismi di inibizione enzimatica. Inibitori degli enzimi in Medicina. ACE-inibitori. Antifolici. Aspirina. Regolazione dell attività enzimatica. Regolazione allosterica. Modifiche covalenti: fosforilazione, ADP-ribosilazione. PARP. Conversione di zimogeni in enzimi attivi. Metabolismo dei glucidi Ingresso del glucosio nelle cellule. Fosforilazione del glucosio. Esochinasi e glucochinasi. Metabolismo del glicogeno: Glicogenolisi e glicogenosintesi. Glicolisi in presenza ed assenza di ossigeno. Gluconeogenesi. Ciclo di Cori. Trasferimento degli equivalenti riducenti dal citoplasma ai mitocondri mediante i sistemi pendolari: sistema fosfodiossiacetone/glicerolo-3-fosfato; sistema malato/aspartato. Ossidazione del piruvato. Ciclo di Krebs. Ciclo dei pentoso-fosfati. Metabolismo dell acido glucuronico. Metabolismo del fruttosio. Metabolismo del galattosio. Glicosamminoglicani. Metabolismo dei lipidi Lipoproteine: generalità. Destino dei chilomicroni. VLDL e loro destino. Recettori per LDL. Aterosclerosi. Recettore scavenger. Utilizzazione

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