ECONOMIA E SOCIETA. La presenza di un certo tipo di risorse e non di altre influenza la vita e le attività dell uomo.

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1 ECONOMIA E SOCIETA Le materie prime o risorse naturali pag Le materie prime sono tutti quei beni che la natura offre all uomo spontaneamente: sono tutti quei beni che cioè sono presenti in natura, per esempio i minerali, le risorse energetiche, i frutti, i prodotti del suolo, gli animali, le piante, ecc. Esse sono indispensabili per la vita umana. La presenza di un certo tipo di risorse e non di altre influenza la vita e le attività dell uomo. La materie prime non sono distribuite in maniera omogenea: ci sono regioni ricche di materie prime e altre invece povere, oppure regioni ricche di una risorsa ma povere di altre. L irregolarità della distribuzione delle materie prime è una chiave di lettura: essa cioè spiega le differenze tra il livello di sviluppo dei paesi e le differenze fra i sistemi economici degli stati. Il terreno fertile È una risorsa importante. La sua estensione può cambiare nel corso del tempo: alcune aree con il tempo sono diventate desertiche e inutilizzabili, mentre altre prima non abitabili nel corso del tempo sono state colonizzate dall uomo e rese coltivabili ed edificabili. Ciò dipende da cause naturali e da cause umane. Alcuni terreni per esempio sono soggetti per natura a un processo di desertificazione, ma oggi questo processo avviene a ritmi molto veloci a causa del cosiddetto effetto serra che provoca il riscaldamento globale del pianeta e accelera il processo di inaridimento di molte zone. L acqua L acqua è un bene preziosissimo per l uomo e per le sue attività, ma non è presente nella stessa quantità nelle varie regioni del pianeta. Esistono regioni del mondo, come l area compresa tra Sudan, Tunisia e Pakistan, caratterizzate da carenza idrica cronica, cioè da una mancanza costante di acqua. Minerali Le aree ricche di minerali sono l Africa centrale, le fasce occidentali dell America del Sud e del Nord e l Australia. L Europa e l Asia, se si eccettua la zona della Russia, sono povere di risorse minerarie. Oggi stanno assumendo un importanza crescente alcuni minerali rari, un tempo non apprezzati, che oggi invece sono usati per realizzare oggetti di alto valore tecnologico (titanio, litio, platino, berillio, ecc.) Le fonti energetiche Oggi le fonti energetiche più utilizzate sono il petrolio, il carbone, il gas naturale e l uranio. Attualmente il petrolio è la risorsa energetica più sfruttata

2 seguita dal gas naturale. Il petrolio e il gas naturale non sono diffusi ovunque: i giacimenti si concentrano nel Medio Oriente (penisola Arabica), nei paesi del Nordafrica, in Russia, in alcune zone africane (come in Nigeria) e in alcune regioni dell America (Messico, Stati Uniti, Brasile, Argentina, ecc.). LE ATTIVITA AGRICOLE (pag ) L agricoltura ha un importanza diversa a seconda degli stati. In alcuni paesi, soprattutto africani e asiatici, essa è ancora l attività economica principale, in altri (soprattutto quelli più industrializzati) prevalgono il settore secondario e terziario. Esistono due grandi tipi di agricoltura: l agricoltura tradizionale e quella moderna. 1. L agricoltura tradizionale o di sussistenza L agricoltura tradizionale è praticata nei paesi in via di sviluppo (Asia, Africa e America latina). Non ricorre all uso di macchine, di sostanze chimiche e di semi selezionati. Riesce a produrre soltanto quanto è strettamente necessario al contadino e alla sua famiglia per sopravvivere. Non sempre però questo tipo di agricoltura riesce a soddisfare il fabbisogno delle popolazioni, perché nel caso di siccità, di inondazioni o di altre calamità naturali i raccolti vengono distrutti e si genera una situazione di carestia. Fa parte di questo tipo di agricoltura anche l agricoltura itinerante (p. 71) praticata soprattutto in Africa: quando un terreno perde la sua fertilità, il villaggio si sposta verso terre non ancora sfruttate. 2. L agricoltura moderna o industrializzata L agricoltura moderna è praticata nei paesi sviluppati. Fa largo uso di macchinari (mietitrebbie, trattori, impianti di irrigazione, nastri trasportatori, ecc.), di concimi e fertilizzanti chimici e di sementi selezionate; richiede un numero molto basso di addetti perché il lavoro è quasi completamente meccanizzato, cioè svolto dalle macchine. E detta intensiva quando un terreno viene sfruttato al massimo delle sue possibilità per trarre il massimo guadagno; è estensiva quando l agricoltore sfrutta superfici molto ampie. Questo tipo di agricoltura produce per l industria alimentare e per il commercio internazionale, in quanto i prodotti vengono esportati anche verso luoghi distanti. Anche nelle piantagioni dell Africa, dell Asia e dell America latina si pratica un agricoltura di tipo moderno. Le piantagioni (vedi pag. 70) sono vastissime proprietà terriere tipiche delle zone tropicali dell Africa, dell Asia e dell America Latina, in cui si pratica la monocoltura, cioè si coltiva un solo prodotto (caffè, tè, cacao, tabacco, ananas,

3 banane, arachidi, cotone o altre piante tropicali); si tratta di un agricoltura intensiva che ha come fine l esportazione. La piantagione di solito è di proprietà di ricche famiglie locali o di grandi multinazionali, e la popolazione locale, che nella piantagione svolge le attività manuali, ricava solo modesti guadagni. Le colture più diffuse sul pianeta Nelle aree temperate è diffusa la coltivazione del frumento (o grano), del mais (o granoturco), della soia, delle patate e della barbabietola da zucchero. Nell Asia sud-orientale è molto praticata la coltivazione del riso. Nella fascia tropicale si coltivano i prodotti di piantagione (caffè, tè cacao, frutta esotica, cotone, canna da zucchero, ecc.). Nella regione mediterranea europea e nelle aree del pianeta con un clima affine a quello mediterraneo (Sudafrica, California, Cile) si coltivano olivi, viti, agrumi, alberi da frutta e ortaggi. LE ATTIVITA INDUSTRIALI (pag. 90, 91, 92) Il settore secondario (o industriale) non è sviluppato allo stesso modo in tutti i paesi. Nella classifica dei dieci stati più industrializzati attualmente troviamo gli Stati Uniti in prima posizione, poi il Giappone, la Cina e quindi alcuni stati europei, Germania, Francia, Regno Unito e Italia. Dove sono collocate le industrie? La diffusione delle aree industriali non è omogenea, per esempio l Africa è quasi totalmente priva di impianti industriali. I fattori che permettono la nascita di un industria sono: - la presenza di manodopera qualificata, cioè di operai - la vicinanza ai mercati urbani - la vicinanza a riserve di materie prime - la presenza di una rete di trasporti efficiente - le politiche governative di sostegno al settore industriale. L Asia, il continente della nuova industrializzazione Oggi alcuni stati, prima non industrializzati, sono entrati in una fase di intenso sviluppo industriale: essi vengono chiamati NIC e sono concentrati in Asia: sono la Cina, l India, la Cambogia, il Laos, il Vietnam e il Myanmar. In modo particolare la Cina sta conoscendo una crescita tanto intensa che essa ha raggiunto il terzo posto nella classifica mondiale. L altro grande gigante asiatico è l India, che ormai è diventata una potenza mondiale in molti settori industriali. In Asia già a partire dagli anni Settanta del Novecento alcuni stati avevano cominciato a svilupparsi dal punto di vista industriale: fino a poco tempo fa

4 questi paesi (Taiwan, Corea del sud, Indonesia, ecc.) erano soprannominati le tigri asiatiche. Alcuni geografi sostengono che a causa di questi cambiamenti il centro economico del mondo si stia spostando da ovest verso est; questo è in parte vero, ma non bisogna dimenticare che i paesi di antica industrializzazione, come gli stati europei, gli U.S.A. e il Giappone, occupano ancora le prime posizioni anche grazie allo sviluppo del loro settore terziario e alle attività di ricerca e di innovazione scientifica che supportano l industria; essi inoltre sono ancora sede delle industrie più potenti e più ricche del pianeta. L america Latina In America Latina soltanto il Brasile sta potenziando il sistema industriale; gli altri paesi dipendono ancora quasi totalmente dal settore primario o dallo sfruttamento delle materie prime. L evoluzione del settore industriale Oggi il mondo è diventato un unico mercato globale in cui è facile per un industria vendere le sue merci ovunque. Le industrie che vendono i loro prodotti in tutto il mondo vengono chiamate multinazionali. Per cercare di vincere la concorrenza, oggi le industrie seguono principalmente tre strade: - la delocalizzazione: un industria colloca i suoi stabilimenti produttivi in aree povere (i paesi del Terzo Mondo), in cui costa meno produrre perché la manodopera costa poco e ci sono leggi fiscali o di tutela ambientale meno severe. - l iperspecializzazione: un industria cerca di realizzare prodotti di qualità elevata per vincere in questo modo la concorrenza - l integrazione: un industria importante si appoggia ad altre industrie più piccole (che curano le diverse fasi della lavorazione di un prodotto), che offrono condizioni vantaggiose, anche se sono situate a grande distanza dall industria principale. IL SETTORE TERZIARIO (pag ) Ha un importanza diversa nei vari Paesi. Nei paesi sviluppati (PS) il settore terziario è quello più importante, perché è quello che conta il maggior numero di addetti e perché è quello che apporta più ricchezza. Nei paesi in va di sviluppo (PvS) invece il settore primario e quello secondario sono ancora i più importanti, perché insieme contano il maggior numero di addetti e perché costituiscono la principale fonte di ricchezza per questi paesi. Nei PS all interno del settore terziario troviamo moltissimi tipi di servizio; in questi paesi hanno un ruolo importante quei servizi che nei PVS non sono presenti, come per esempio i servizi bancari e finanziari (banche, agenzie assicurative, ecc.), i servizi sociali di assistenza e di supporto alle famiglie, il turismo. Nei PS accanto alle attività tradizionali del settore terziario oggi si

5 parla anche di terziario avanzato, per indicare tutti quei servizi resi possibili dallo sviluppo dell informatica e dei mezzi di telecomunicazione. Nei PvS invece prevalgono i servizi tradizionali, legati alla pubblica amministrazione, alla sanità, all istruzione, ecc. A. L economia del sapere Con questo nome vengono indicate le attività di studio e di ricerca che hanno come obiettivo accrescere la conoscenza dell uomo per migliorare le sue condizioni di vita. Questo ramo del terziario non è sviluppato ovunque, ma soltanto in pochi paesi, soprattutto negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svezia, ecc. Un ruolo molto importante in questo ambito è svolto dai governi, che infatti possono sostenere o no con le loro scelte le attività di ricerca. La ricerca è in realtà un attività fondamentale, perché da essa dipende anche lo sviluppo economico di un paese: i paesi che investono nella ricerca sono anche quelli più potenti e all avanguardia in ambito economico. Le attività di ricerca oggi si concentrano soprattutto sullo studio di nuovi materiali, sulla realizzazione di macchine a elevato potenziale tecnologico e sulla ricerca di cure per le malattie. B. Il commercio Oggi il mondo costituisce un unico mercato, infatti per esempio è ormai facile per gli europei vendere i loro prodotti in Asia e viceversa. I fattori che hanno reso possibile il formarsi di un mercato globale sono molteplici: lo sviluppo delle vie di comunicazione e dei mezzi di trasporto lo sviluppo delle telecomunicazioni (telefoni, cellulari, fax, internet, ecc.) il sostegno dato dagli stati al commercio (politiche di liberalizzazione finanziaria) la maggiore efficienza dei servizi bancari E a partire dalla fine della II guerra mondiale che gli stati hanno cercato di realizzare le prime aree di libero mercato. Oggi le principali aree di libero scambio sono l Unione europea, l ASEAN e il NAFTA, che sono aree in cui le merci e i servizi possono circolare liberamente perché non esistono più i dazi (le dogane), non sono più obbligatori i controlli ed è possibile spostare velocemente grandi capitali da uno stato all altro. Nell ambito del commercio internazionale svolge un ruolo molto importante il WTO, un organismo dell ONU, che cerca di favorire il libero commercio tra gli stati del pianeta proteggendo gli stati più poveri. Oggi la maggior parte dei commerci si svolge tra l Unione europea, gli Stati Uniti e il Giappone, ma in questo sistema si stanno inserendo sempre più anche la Cina e l India, che puntano sui bassi prezzi delle loro merci.

6 In generale i paesi industrializzati esportano automobili, macchinari industriali, attrezzature elettroniche e prodotti chimici. I paesi in via di sviluppo invece esportano soprattutto materie prime e prodotti agricoli. Nel gioco del commercio internazionale i paesi meno sviluppati dipendono spesso dalle scelte e dalle condizioni imposte loro dai paesi più ricchi. C. Il sistema finanziario Le attività finanziarie sono tutte quelle attività legate al denaro e che si occupano di assicurazioni, azioni, prestiti, obbligazioni, ecc. Un ruolo importante in questo ambito è svolto dalle Borse, che sono quei luoghi in cui viene stabilito il valore di una moneta (per esempio, dell euro, del dollaro, ecc.) e anche il prezzo delle materie prime. Le principali borse sono quella di Wall street a New York, la Borsa di Londra, quelle di Francoforte, di Madrid, di Hong kong e anche di Milano. Anche le banche hanno un ruolo importante in materia di grandi capitali; le banche più importanti del mondo hanno sede negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Svizzera. D. I trasporti e le telecomunicazioni Lo sviluppo degli stati è strettamente legato al sistema delle comunicazioni (vie di comunicazione, mezzi di trasporto, strumenti di telecomunicazione, ecc.), che permette lo spostamento di persone, merci e informazioni da un luogo all altro del pianeta. Il sistema dei trasporti Nei paesi sviluppati il sistema dei trasporti (formato dalla rete stradale, ferroviaria, portuale e aerea) è ben organizzato e diffuso su tutto il territorio. Nei paesi meno sviluppati invece il sistema dei trasporti è spesso antiquato, poco sicuro e non capillare, infatti ci sono aree prive di collegamenti. Le telecomunicazioni Lo sviluppo dell informatica e della telecomunicazioni rende possibile oggi comunicare quasi istantaneamente a molti chilometri di distanza. Anche in questo caso però gli abitanti dei paesi meno sviluppati hanno meno possibilità di accedere ai nuovi strumenti tecnologici informatici e telematici e questa difficoltà accresce il divario tra paesi poveri e paesi ricchi.

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