Periferie del mondo e globalizzazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Periferie del mondo e globalizzazione"

Transcript

1 Periferie del mondo e globalizzazione ECONOMIA, DEMOGRAFIA E SOCIETÀ Il centro e la periferia Secondo lo storico francese Fernand Braudel, perché un economia di tipo capitalistico possa svilupparsi appieno è necessario un vastissimo spazio geografico, caratterizzato dalla presenza di almeno tre aree, in stretto collegamento fra loro. Innanzi tutto, va ricordato quello che Braudel chiama il «centro» dell intero complesso (denominato, dallo stesso Braudel, «economia-mondo»); in passato, il centro era una città (come Venezia, nel Cinquecento, o come Amsterdam, nel Seicento) verso la quale confluivano le merci più richieste o più preziose, per poi essere redistribuite nei vari mercati. Oggi, in situazioni di maggiore complessità, il centro è principalmente un grande polo finanziario, sede di una grande Borsa, vero cuore pulsante dell intero sistema economico. Intorno al centro si trovano poi secondo Braudel due fasce di territori, dislocate sempre più lontano rispetto al centro stesso; mentre la fascia intermedia partecipa in modo significativo della ricchezza del centro (con un fecondo e articolato gioco di importazioni ed esportazioni), la zona più periferica è sottosviluppata, cioè si caratterizza per il fatto di essere solo la grande fornitrice di materie prime a basso costo, capaci di alimentare l economia del centro. Quando Venezia era il centro di una complessa economia-mondo, vi affluivano i prodotti dell Italia centro-settentrionale e della Germania, terre che, a loro volta, erano gli acquirenti privilegiati di quanto Venezia importava dall Oriente (che Venezia, tuttavia, non controllava completamente, e quindi era già fuori dalla sua economia-mondo). La periferia, nel caso di Venezia, era rappresentata in primo luogo dalle sue isole nell Egeo, già caratterizzate dalla monocoltura della canna da zucchero o della vigna, in quanto strettamente asservite agli interessi dei grandi mercanti veneziani. Nel caso olandese, il meccanismo era analogo: mentre Amsterdam, intorno al 1650, era il nuovo centro, e l intera Europa occidentale era la fascia intermedia in diretto collegamento con esso, le grandi pianure polacche produttrici di grano, le isole dei Caraibi produttrici di zucchero e alcune isole orientali produttrici di spezie erano la sua estrema periferia. MODELLO TEORICO DI UN ECONOMIA-MONDO 1 Trasforma le materie prime e distribuisce prodotti finiti CENTRO I suoi abitanti godono di un elevato livello di libertà e di ricchezza È in stretti rapporti commerciali con il centro FASCIA INTERMEDIA I suoi abitanti vivono in condizioni di libertà e ricchezza accettabili Fornisce materie prime al centro PERIFERIA La popolazione e l economia sono asservite alle esigenze del centro

2 Londra e New York Man mano che ci si allontana dal centro, le condizioni di vita dei lavoratori tendono a peggiorare; utilizzando sempre un esempio relativo all età moderna, possiamo dire che un contadino o un lavoratore urbano olandese godeva di un regime alimentare molto più equilibrato di quello dei suoi equivalenti francesi o tedeschi: la sua maggior ricchezza e la disponibilità più ampia di generi alimentari consentivano infatti una dieta sufficientemente variata. All opposto, cioè all estrema periferia, coloro che lavoravano per il centro dell economia-mondo erano del tutto asserviti alle esigenze produttive olandesi e spietatamente sottoposti a esse. rispetto al sistema gravitante su Venezia, l economia-mondo che ruotava intorno ad Amsterdam presentava una differenza fondamentale: le periferie olandesi erano molto più lontane nello spazio rispetto a quelle della città lagunare, il che stava a significare che l area occupata dall economia-mondo egemonizzata dall Olanda era molto più estesa di quella dell economia-mondo veneziana. Nell Ottocento, Londra e l Inghilterra divennero il centro di uno spazio economico ancora più vasto, che comprendeva, come propria periferia, l India, gran parte dell Africa, dell Asia e dell America del Sud. Dopo la prima guerra mondiale, questo ruolo centrale fu assunto dagli Stati Uniti: la grande crisi del 1929 toccò tutto il mondo capitalistico, ma ebbe il suo atto iniziale nel collasso della Borsa di Wall Street, a New York. UNITÀ XII 2 NOVECENTO GLOBALE Sia in Africa sia in America Latina, nelle grandi metropoli (nell immagine una veduta dei quartieri poveri di Lima, la capitale del Perù) le periferie sono diventate estesi quartieri abitati in prevalenza da una massa di diseredati, con un alto tasso di delinquenza e di mortalità. Africa e America Latina, periferie degli Stati Uniti trasferiti e applicati al Novecento, i concetti di economia-mondo e di periferia permettono di capire, meglio di altre categorie interpretative, il posto specifico occupato nella storia del secolo scorso sia dal continente africano (e, più in particolare, dalle sue regioni nere, sub-sahariane), che dall America Latina. Nel corso del Novecento, entrambi i continenti hanno registrato un cospicuo aumento della popolazione; sia nell America del Centro-Sud (negli anni Cinquanta e Sessanta), sia in Africa (negli anni Settanta), il tasso medio di incremento è stato a lungo del 3%. «Dai circa 60 milioni nel 1900 scrive Manuel plana per l America centro-meridionale si è passati ai 360 milioni del 1980 e ai 570 milioni previsti per la fine degli anni Novanta dalle proiezioni degli organismi internazionali, una crescita che appare in tutta la sua portata dirompente se si considera che nel corso del xix secolo la popolazione latinoamericana era poco più che raddoppiata mentre alla fine del Novecento essa sarà cresciuta dieci volte rispetto all inizio del secolo, con i relativi problemi sul piano della struttura economica e sociale».

3 A tale vertiginosa crescita demografica si è accompagnata una esagerata e patologica espansione delle grandi città, verso le quali si è diretto un numero sempre più elevato di contadini che non trovavano più lavoro e possibilità di sopravvivenza nelle regioni a economia agraria. poiché le metropoli non erano attrezzate per accogliere un simile flusso di immigrati, le periferie dei grandi centri urbani si sono trasformate in distese di baracche prive dei più elementari servizi, in cui la mortalità (soprattutto infantile) è elevatissima. La causa primaria di questi gravi squilibri, della miseria e della sottoalimentazione che caratterizzano l Africa e l America Latina, va ricercata nel fatto che le economie dei principali Stati latino-americani e africani non sono state orientate prioritariamente alla nutrizione o al benessere delle popolazioni indigene, bensì a garantire il profitto del centro dell economia-mondo capitalista (gli Stati Uniti) e delle altre regioni (l Europa occidentale e il Giappone, ad esempio) che partecipano alla ricchezza e allo sviluppo del centro, pur collocandosi, rispetto a esso, in posizione leggermente subordinata e complementare. Analogamente, il concetto di periferia ci permette di capire come mai in queste aree la democrazia abbia una vita stentata e difficile, o meglio, perché la libertà e i diritti dell uomo siano stati così frequentemente e spietatamente negati. Soprattutto parlando dell Africa e dei numerosi conflitti che l attraversano, l osservatore europeo cade spesso vittima di un pregiudizio che, al limite, sfiora il razzismo; le violenze che insanguinano il continente nero, infatti, sono in genere attribuite a non meglio precisati odi tribali, espressione che si carica inevitabilmente di una valenza dispregiativa, quasi che i popoli africani fossero per natura violenti, selvaggi e feroci. In tal modo non viene messo in luce che, in moltissime circostanze, quelle lotte hanno avuto e hanno tuttora, come posta in gioco, il controllo delle relazioni economiche con l Occidente, cioè nascono da motivi concreti e precisi, direttamente connessi con il sistema produttivo europeo o statunitense. Il caso più chiaro è quello del Sud Africa, una nazione ricchissima, in cui le risorse economiche sono state a lungo saldamente controllate da una minoranza di origine europea (e non da gruppi dirigenti indigeni). La violenza dominatrice, qui, appare nel suo stato più puro, priva di ogni maschera, talmente esplicita da osare l attivazione di un regime spudoratamente razzista, che da solo mostra fino a che punto una regione di periferia possa far ricorso a strumenti di dominazione e di sfruttamento dei propri abitanti impensabili nelle regioni centrali di un economia-mondo capitalista, fiere della propria libertà e del livello raggiunto dalla propria civiltà. In termini simili, si pensi ai numerosi golpe e alle dittature militari in America Latina, che in genere avvenivano quando nuovi governi usciti da libere elezioni (Cile, 1973) o proteste e sommosse popolari (Messico, 1913) rischiavano di mettere in discussione i consolidati interessi americani. Sia gli Stati Uniti (in America Latina), sia vari paesi europei (in Africa) restarono di fatto padroni delle risorse economiche di vastissimi territori, anche dopo che essi da molto tempo avevano ottenuto l indipendenza. In tutti questi casi, nei quali la sovranità era solo formale, ma non sostanziale, si può utilizzare l espressione neo-colonialismo, a indicare una forte continuità rispetto al passato, cioè il permanere di una pesante dipendenza da potenze straniere. La globalizzazione Nei suoi studi, Braudel ha più volte precisato che il termine economia-mondo non significava economia di dimensioni planetarie. Un economia-mondo, infatti, occupa un preciso spazio geografico, cioè dei limiti, che la individuano e la separano da altre economie-mondo concorrenti e rivali. Negli anni compresi tra il 1945 e il 1989, ad esempio, l economiamondo capitalista (che aveva il proprio centro in New York e negli Stati Uniti) non controllava né la Cina, né i territori che si trovavano sotto l influenza sovietica. Il crollo del comunismo a Mosca e le radicali trasformazioni economiche introdotte dal regime cinese (formalmente ancora comunista, ma ormai privo di un identità ideologica precisa) hanno fatto sì che anche queste due immense aree si integrassero nel grande meccanismo dell economia capitalistica gravitante su New York. In pratica, per la prima volta nella storia, un economia-mondo capitalistica ha raggiunto dimensioni universali: Riferimento storiografico 1 pag. 5 Violenza allo stato puro Neo-colonialismo Riferimenti storiografici pagg. 7 e8 2 e 3 3

4 Un immagine che meglio di mille parole chiarisce il concetto di globalizzazione: una nota bevanda viene trasportata da alcuni ambulanti africani in viaggio verso il Mozambico, a testimoniare che il mondo è ormai diventato un unico mercato universale. UNITÀ XII 4 NOVECENTO GLOBALE Salari più bassi e lavoro minorile è divenuta un fenomeno globale, che investe (e mantiene sotto il proprio controllo) tutto il pianeta. Il termine globalizzazione serve proprio a indicare che, negli ultimi decenni del xx secolo, il mondo è diventato un unico ed enorme mercato universale. Il primo evidente risultato di questo fenomeno è la presenza in tutti i paesi del mondo degli stessi marchi e dei medesimi prodotti: a Mosca, a rio de Janeiro e a tokyo, coma a Chicago o a parigi, è possibile utilizzare gli stessi software, vedere al cinema gli stessi film, bere la stessa bevanda frizzante o mangiare i medesimi hamburger. D altra parte, come ogni economia-mondo del passato, anche quella globale del xxi secolo ha dei gravi risvolti. per ridurre i costi dei beni che smerciano in tutto il mondo, le grandi aziende multinazionali (americane, giapponesi ed europee) tendono a decentrare la produzione, cioè impiantano filiali in paesi poveri e arretrati, in cui i lavoratori non godono né di pensione né di assistenza medica, e tanto meno sono tutelati da efficienti organizzazioni sindacali. In tali contesti spesso si riesce a sfruttare il lavoro minorile, severamente condannato in Europa, in America e in Giappone. Oppure, è possibile inquinare l ambiente in misura impensabile nei paesi industrializzati da tempo, ove l opinione pubblica è molto sensibile alle tematiche ecologiche e la legislazione obbliga le aziende a dotarsi di numerosi (e costosi) sistemi di prevenzione, per evitare intossicazioni dei lavoratori o vere e proprie catastrofi ecologiche (fuoriuscita di nubi tossiche, avvelenamento di fiumi ecc.). per questo motivo, il processo di globalizzazione è stato pesantemente criticato e avversato da numerosi intellettuali e organizzazioni internazionali, che hanno sottolineato il rischio di un aggravamento del divario economico tra il Nord del mondo, ricco e industrializzato, e il Sud del pianeta, povero e sfruttato. Il primo vasto episodio di contestazione della globalizzazione ebbe luogo nel 1999 a Seattle, negli Stati Uniti, quando i disordini scoppiati impedirono il regolare svolgimento di una conferenza internazionale, convocata per coordinare e regolare il commercio mondiale. proteste fortissime si sono verificate anche a Genova, nel luglio 2001, allorché la città italiana ospitò l incontro al vertice dei capi di Stato e di governo degli otto paesi economicamente più sviluppati del mondo (i cosiddetti G8). In quell occasione, gruppi di contestatori violenti compirono un gran numero di atti vandalici, distruggendo automobili, arredi urbani e vetrine di negozi. Nel corso della guerriglia urbana che esplose e coinvolse diverse strade di Genova, uno dei contestatori violenti rimase ucciso da un carabiniere. Inoltre, preoccupata di riportare l ordine a qualunque costo, la polizia colpì anche molti manifestanti pacifici, che esercitavano il loro diritto di esprimere pubblicamente le proprie opinioni contrarie alla globalizzazione.

5 Riferimenti storiografici 1 I problemi alimentari dell Africa La popolazione africana, nel dopoguerra, aumentò a tassi sempre crescenti. Tuttavia, ai contadini fu consigliato di coltivare caffè, cacao, tabacco e altri prodotti destinati all esportazione sui mercati dei Paesi capitalistici. Il risultato fu che i Paesi africani non poterono più soddisfare la domanda interna di generi alimentari. Durante gli anni Settanta divenne evidente che, benché la stragrande maggioranza degli africani di tutto il continente fossero agricoltori, sempre più paesi dell Africa non riuscivano a produrre alimenti sufficienti a nutrire la propria popolazione, e di conseguenza erano costretti a spendere una parte dei proventi delle loro esportazioni in generi alimentari di importazione, diminuendo così, chiaramente, le loro possibilità di acquistare all estero beni e servizi necessari ai loro programmi di sviluppo. Il motivo di base per cui ai paesi africani era impossibile produrre generi alimentari sufficienti era che, a partire da un certo periodo, la loro popolazione era aumentata a tassi sempre crescenti. Negli anni Settanta l incremento naturale (cioè l eccesso delle nascite sulle morti) in tutto il continente era di circa il 3% annuo. Un tasso così elevato dimostra che quasi ovunque ci si sarebbe potuti aspettare che le bocche da sfamare sarebbero raddoppiate in meno di un quarto di secolo. Questo avrebbe inciso molto meno sulla produzione alimentare in Africa se i programmi di sviluppo si fossero concentrati maggiormente sul miglioramento della vita degli agricoltori, dotando le campagne di migliori infrastrutture per l istruzione, i servizi sanitari, gli approvvigionamenti di acqua e altre cose di questo genere, e si fossero anche impegnati a incoraggiare la produzione e il miglioramento della distribuzione di generi alimentari per il consumo interno. Ai contadini fu invece consigliato di coltivare quei raccolti che rendevano maggiormente nell esportazione, e tra i prodotti africani più richiesti sui mercati mondiali vi erano il caffè, il cacao, il tè, il tabacco, il sisal ed il caucciù, che non potevano soddisfare la domanda interna di generi alimentari. Come ci si rese conto, i guadagni ricavati dalle esportazioni dovevano es- Rifornimenti alimentari italiani giungono sulla spiaggia di Berbera in Somalia nel 1986, per aiutare il Paese africano duramente colpito da una carestia in quel periodo. 5

6 UNITÀ XII 6 NOVECENTO GLOBALE Che posto occupa il fenomeno dell urbanizzazione, in Africa, nel dopoguerra? Quale fenomeno naturale intervenne a complicare il già difficile quadro demografico dell Africa, a partire dal 1973? Le terribili condizioni di vita di alcune donne e bambini somali fotografati davanti alla loro abitazione. sere impiegati nei settori moderni dell economia, nell estrazione dei minerali richiesti sui mercati mondiali e soprattutto nello sviluppo dell industria e nell ampliamento delle città che ospitavano la manodopera e i servizi richiesti dall industria e dal settore minerario. Non solo, quindi, si prestò un attenzione, generalmente scarsa allo sviluppo rurale, ma la campagna e i contadini vennero tassati e sfruttati per ottenere mezzi necessari ad accrescere il settore minerario, l industria e le città. Mentre questi nuovi settori si sviluppavano, c era sempre meno gente in grado di produrre generi alimentari e sempre più persone che ne avevano bisogno. Dalle città fu sottratto lavoro alle campagne, dal momento che l industria e le miniere offrivano salari relativamente più alti. [...] Nel breve periodo di trent anni, dopo il 1945, il numero delle città africane con più di abitanti crebbe da 49 a 120 e più. Era difficile trovare un solo paese che non ne avesse almeno una (e la Nigeria ne contava non meno di 32). Nel caso dell Africa subsahariana fu calcolato che durante gli anni Sessanta e Settanta il numero delle persone che vivevano nelle città raddoppiasse, che nel 1980 più di un quinto della popolazione abitasse in città e che, se l urbanizzazione fosse continuata a crescere a questa velocità, all incirca negli anni Novanta ci si sarebbe potuti attendere che metà della popolazione sarebbe vissuta in città. Dal 1973 in poi, il problema di produrre alimentazione sufficiente a nutrire una popolazione in crescita e sempre più urbanizzata peggiorò molto, perché per alcuni anni le piogge, soprattutto nelle zone semidesertiche tra il 10 o ed il 30 o parallelo sia a nord che a sud dell Equatore furono molto inferiori alla media. Non vi furono raccolti e i pascoli si esaurirono, con il risultato che gli animali erbivori morivano o dovettero essere trasferiti in terre che fino a quel momento erano in grado di produrre raccolti o offrire un livello più alto di generi alimentari. Il risultato fu una serie di disastrose carestie, alle quali i paesi africani e i loro governi non poterono far fronte senza l intervento di massicci aiuti stranieri. Essi mancavano dei fondi necessari per acquistare i generi alimentari in surplus prodotti dai paesi europei occidentali e dagli agricoltori nordamericani, e non possedevano i veicoli e l organizzazione necessaria a distribuire una consistente quantità di cibo al grande numero di persone che fino a quel momento erano state autosufficienti. Prima morirono gli animali e poi milioni di persone, specialmente i malati, i giovanissimi o i più anziani. I sopravvissuti andarono ad aumentare la popolazione delle città o furono condotti nei campi-profughi, dotati di un minimo riparo o di servizi igienici di prima necessità, e qui poterono ricevere cibo e cure mediche offerte dagli enti di soccorso internazionali, in una quantità che si sperava fosse sufficiente per fare in modo che il maggior numero di persone possibile potesse sfuggire alla carestia, alle epidemie di diarrea infettiva, al morbillo, alla polmonite e alla tubercolosi che ad esse si accompagnava. J.D. FAGE, Storia dell Africa, SEI, torino 1995, pp , a cura di A. BONO

7 2 Caratteri della globalizzazione La globalizzazione è un fenomeno complesso, emerso dopo la crisi dei sistemi comunisti in Cina e in URSS, che ha permesso la trasformazione dell intero pianeta in un unico mercato globale. In secondo luogo, la globalizzazione è figlia della rivoluzione informatica, che ha permesso il trasferimento di dati, informazioni e denaro ad una velocità inconcepibile fino a pochi decenni fa. Il processo di globalizzazione, ovvero di un internazionalizzazione delle relazioni economiche tale da creare una «economia mondo», non era certamente un fatto nuovo e aveva anzi radici lontane, in quanto i suoi precedenti risalivano quanto meno all epoca delle grandi scoperte geografiche. Ma era stato nel quarantennio precedente al 1914 che la globalizzazione aveva raggiunto un grado assai elevato di intensità e organicità. In seguito le grandi fratture che avevano caratterizzato le relazioni tra le grandi potenze tra la prima guerra mondiale e il crollo dell Unione Sovietica avevano reso impossibile lo sviluppo del processo, il quale dopo quest ultimo evento aveva potuto riprendere il suo cammino. Senonché la globalizzazione dell ultimo decennio del Novecento ha poggiato su una serie di componenti che davano a essa la sua tipicità e un intensità in precedenza neppure pensabile, frutto della combinazione di fattori economici, tecnologici, sociali, politici e culturali del tutto nuovi, liberati, per così dire, dagli epocali mutamenti geo-politici. Occorre partire dal dato che tra gli anni Settanta e l inizio degli anni Novanta si assistette in tutti i Paesi sviluppati, con particolare intensità in America, a una forte riduzione del peso della grande industria, soprattutto metalmeccanica e siderurgica e quindi anche di quello della classe operaia, alla dilatazione del settore terziario [quei lavoratori impegnati non nell agricoltura (settore primario, perché fornitore di cibo), non nell industria (settore secondario, fornitore di beni di consumo), bensì nell ambito della fornitura di servizi, n.d.r.] (che nel 1995 comprendeva ormai negli Stati Uniti oltre il 70% della forza lavoro) e alla sempre maggiore automazione degli impianti. L arretramento della grande industria tradizionale, i cui cicli di vita erano in genere notevolmente lunghi, è andato di pari passo con la moltiplicazione di nuove imprese di piccole-medie dimensioni, basate su un tasso assai elevato di informatizzazione, tese a rispondere con rapidità all evoluzione delle tecnologie e alle richieste del mercato, destinate a nascere e a sparire spesso rapidamente, con la conseguenza di non assicurare più agli addetti un «lavoro per la vita», ma un occupazione precaria. Tutto ciò si è accompagnato alla drastica diminuzione del ruolo dell intervento nell economia dello Stato che in molti Paesi specie europei aveva assunto la fisionomia di Stato imprenditore e a un ruolo corrispondentemente maggiore della libera iniziativa. [ ] L attacco si rivolse del pari contro il Welfare State, accusato di pesare in maniera insostenibile sulle finanze pubbliche e di abituare i suoi beneficiari all inerzia e al parassitismo. Lo sviluppo dell elettronica e dell informatica ha contribuito notevolmente al processo di globalizzazione. 7

8 UNITÀ XII 8 NOVECENTO GLOBALE Spiega l espressione «privatizzare al massimo l economia». Che peso hanno gli Stati, in un economia sempre più globalizzata? Il benessere delle persone doveva essere invece affidato allo sviluppo spontaneo del mercato e alle sue ricadute sull insieme della società. La globalizzazione trovò così la sua filosofia nel neoliberismo conservatore. La parola d ordine dominante divenne: privatizzare al massimo l economia, smantellare mediante le liberalizzazioni la proprietà pubblica e il sistema di dirigismo statalistico. La globalizzazione della nostra epoca ha tra i suoi presupposti più importanti la rivoluzione informatica, la quale ha dato vita a una rete che avvolge il mondo intero. Le merci oggi si spostano da un continente all altro con mezzi terrestri, navali e aerei che operano incessantemente e sempre più fittamente; ma è la rete che rende possibile in tempi pressoché immediati di trasmettere informazioni, far conoscere agli operatori finanziari e industriali quel che avviene in ogni luogo, muovere i capitali, investire o disinvestire, emettere direttive e comandi. Senza la rivoluzione informatica la globalizzazione non sarebbe stata tecnicamente possibile e non avrebbe potuto assumere le proprie caratteristiche. Orbene, mentre gli ostacoli di spazio e di tempo all interscambio globale venivano abbattuti dalla rivoluzione informatica su un versante, l ingresso a pieno titolo dei Paesi dell ex-impero sovietico nell area del capitalismo e quello della Cina comunista nel mercato internazionale fecero cadere gli ostacoli su un altro versante. [ ] La globalizzazione ha esaltato il potere dei maggiori centri finanziari e industriali internazionali, lo ha collocato a un livello che ha reso via via più obsoleti il concetto e la realtà delle «economie nazionali» e ha dato luogo non soltanto a un «mercato globale», ma a un sistema globale, di cui le economie dei singoli Paesi costituiscono delle articolazioni, dei sottosistemi. Questi centri assumono essi in prima persona, al di fuori di qualsivoglia legittimazione politica e democratica e mettendo in crisi la tradizionale sovranità degli Stati, le decisioni fondamentali circa la dislocazione, l uso e le finalità di immense risorse da cui dipende per tanta parte la vita dei popoli. A vedere pressoché annullata o quanto meno fortemente sminuita la propria sovranità sono soprattutto gli Stati piccoli e medi. Oggi gli unici Stati in grado, se e quando lo vogliano, di resistere al potere delle oligarchie economiche sono i grandi Stati o le unioni di Stati: gli Stati Uniti, l Unione europea, l Unione Indiana e la Cina. Ma a tal proposito è da considerare che vi sono grandi Stati, come gli Stati Uniti, il Paese che è il più forte motore della globalizzazione in quanto in esso hanno sede i maggiori centri del potere economico mondiale, nel quale il connubio tra questi centri e il governo è il caso tipico dell amministrazione di G.W. Bush jr. è arrivato al punto da conferire ai primi il diretto controllo sul potere politico. M.L. SALVADOrI, Il mondo attuale e le sue contraddizioni, in La Storia. 15 Il mondo oggi, UtEt, torino 2004, pp Globalizzazione: pro e contro La globalizzazione suscita grandi entusiasmi e altrettanto appassionati rifiuti. In realtà, si tratta di un fenomeno complesso, in cui i vantaggi e i problemi spesso si bilanciano, sia per regioni ricche come l Europa, sia per zone più povere come l Asia. I veri esclusi dal processo sembrano i Paesi africani, in cui l emigrazione di massa pare l ultima disperata risorsa per partecipare al benessere del resto del mondo. Se cerchiamo di definire il fenomeno attuale [la globalizzazione n.d.r.], ci si accorge che esso, almeno per un verso decisivo, ha una data di nascita che coincide con il crollo dell Unione Sovietica. Venne in quel momento meno non solo un sistema politico e sociale che aveva marcato il secolo, ma un sistema economico che divideva il mondo in due mercati ben distinti. Da un lato la libera economia, dall altro una pianificazione autoritaria, protezionistica e totalizzante in ogni settore, con prezzi e valori, compreso quello della moneta, fissati non dal gioco della domanda e dell offerta ma dal potere amministrativo. Esso assicurava un pieno impiego improduttivo [garantiva l assenza di disoccupazione, anche a costo di impiegare più lavoratori di quelli necessari, con ovvi risultati negativi per il bilancio delle aziende, tutte di Stato, n.d.r.] in un quadro di penuria permanente, di arretratezza tecnologica e di bassissimo tasso di sviluppo, con l eccezione dell industria pesante legata agli armamenti. Gli scambi tra le due aree erano sostanzialmente regolati da accordi politico-diplomatici. Alla fine il confronto divenne devastante per l Est che crollò su se stesso, non per impulso esterno. Il sistema protezionistico-autoritario aveva, peraltro, fatto proseliti anche in molti paesi ex coloniali che si illusero di salvaguardare, mimando gli schemi del socialismo reale, le proprie imprese e produzioni dalla concorrenza e dalle importazioni. Così facendo aggravarono, però, ancor più le condizioni di sottosviluppo. Gli ossessionati critici della globalizzazione non si rendono neppure conto che il rifiuto da essi proclamato della libera economia di mercato piena di difetti e non esente da crisi, ep-

9 pur riproduttrice di continue potenzialità avrebbe un solo logico sbocco: la riesumazione di un sistema chiuso, autoritario, statalista, protezionistico, già ampiamente verificato nei suoi esiti disastrosi. La fine dei due mercati è, peraltro, solo uno dei presupposti dell odierna globalizzazione. Essa ha assunto la dinamica dirompente che conosciamo in coincidenza con un altra di quelle casualità che la storia imprevedibilmente offre: la rivoluzione informatica che, attraverso il computer, Internet e quant altro le nuove tecnologie offrono, ha unificato il mondo in tempo reale. Informazioni, notizie, capitali, saperi, comunicazioni individuali e collettive, tutto si muove da un capo all altro della terra nello spazio temporale di pochi impulsi elettronici. Gli effetti sono stati molteplici e in questo spazio non è possibile neppure catalogarli. Ne elenco schematicamente i tre che mi paiono prioritari. 1. La libera circolazione non solo dei capitali ma dei più vari strumenti finanziari ha assunto velocità e dimensioni esponenziali mai verificatesi nel passato. La ricchezza si è moltiplicata, anche se con fortissimi squilibri e crisi tipiche dei periodi di decollo economico, quando la rapidità dell indebitamento supera quella del rientro dei capitali investiti e degli interessi corrisposti [alle banche, n.d.r.] per le nuove allocazioni [i campi in cui i capitali presi a credito sono stati investiti, n.d.r.]. Ciò non ha impedito la dislocazione diffusissima di un industrializzazione avanzata e di reti finanziarie in zone del mondo un tempo arcaiche o marginali. 2. L incrocio dei fattori sopra esposti, con la disponibilità di una manodopera a costi bassi ma capace di rapido apprendimento tecnologico, ha dato allo sviluppo di una parte del Terzo mondo caratteri del tutto imprevedibili. L India, la Cina e quasi tutti i paesi asiatici, dalle Filippine alla Thailandia, sono diventati concorrenti diretti del Primo mondo anche in molte produzioni tecnologicamente avanzate (basti pensare alla capacità informatica dell India) oltre che in quelle tradizionali. L approdo insperato al mercato mondiale e alla concorrenza ha provocato fenomeni di disoccupazione nei settori statalmente protetti (ad esempio in Cina) ma ha contemporaneamente favorito la creazione di milioni di nuovi posti di lavoro, anche se sottopagati in rapporto all Occidente e privi di Welfare [di assistenza pubblica, n.d.r.]. 3. I paesi del Terzo Mondo, soprattutto quelli africani, rimasti ai margini della mondializzazione e della rivoluzione informatica risultano ancor più arretrati e impoveriti. Nessun aiuto sarà sufficiente al loro decollo senza il loro pieno inserimento nel mercato globale. Per ora esso si è verificato solo con l accentuazione della spinta migratoria verso l Europa e gli Stati Uniti, resa più intensa a attrattiva proprio dal diffondersi dell informazione e dal miraggio di modelli di vita, percepibili attraverso i mass media in ogni parte del globo. Da questo quadro discende il paradosso di un movimento no-global che ha il suo fulcro nei paesi avanzati, e ignora le ragioni di miliardi di esseri umani in marcia, faticosa ma prorompente, verso la modernità. [ ] Questo spiega perché la protesta che ha incendiato le strade vada in scena in primo luogo sui palcoscenici dell uomo bianco (da Seattle a Göteborg, da Salisburgo a Genova) e non sembri per ora sfiorare le metropoli e le campagne degli altri continenti, da dove, se mai, arrivano richieste di più globalizzazione, nel senso di maggiori investimenti, nuovi prestiti, più larghe possibilità di emigrazione. M. pirani, È scoppiata la terza guerra mondiale? Le democrazie tra pacifismo e difesa, Mondadori, Milano 2004, pp Una manifestazione del movimento no global. 9 Spiega l espressione «sistema protezionistico-autoritario», usata per descrivere il sistema sovietico. Spiega l affermazione secondo cui la libera economia di mercato è «piena di difetti e non esente da crisi, eppur riproduttrice di continue potenzialità».

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

I mutamenti tecnologici fra le due guerre.

I mutamenti tecnologici fra le due guerre. I mutamenti tecnologici fra le due guerre. Vediamo ora i cambiamenti tecnologici tra le due guerre. È difficile passare in rassegna tutti i più importanti cambiamenti tecnologici della seconda rivoluzione

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

LE TRE DIMENSIONI DELLA RIVOLUZIONE DEMOGRAFICA. Dimensione

LE TRE DIMENSIONI DELLA RIVOLUZIONE DEMOGRAFICA. Dimensione L economia della demografia: quota sette miliardi Siamo in piena rivoluzione demografica: se ora siamo 7 miliardi, nel 2050 avremo probabilmente superato i 9 miliardi. Si sposta così il centro di gravità

Dettagli

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Il modello Attraverso un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio

Dettagli

COMUNITÀ UMANE E COMUNITÀ ECOLOGICHE Salvo Torre

COMUNITÀ UMANE E COMUNITÀ ECOLOGICHE Salvo Torre COMUNITÀ UMANE E COMUNITÀ ECOLOGICHE Salvo Torre La storia della presenza umana sul pianeta è stata tracciata dai mutamenti nella relazione tra comunità umane e comunità ecologiche, in un processo in cui

Dettagli

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti

Dettagli

All inizio del diciannovesimo

All inizio del diciannovesimo Atlante 11 Un mondo di città All inizio del diciannovesimo secolo, il nostro pianeta contava un miliardo di esseri umani. All alba del ventunesimo ne accoglie sette. Questa esplosione demografica, che

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a Già negli anni precedenti, la nostra scuola si è dimostrata t sensibile alle problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a stage in aziende e in centri di ricerca

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Finanziarizzazione delle risorse naturali.

Finanziarizzazione delle risorse naturali. La finanziarizzazione dell acqua. Scheda preparata da CRBM in occasione dell incontro Europeo For the construction of the European Network of Water Commons Napoli, 10-11 dicembre 2011 a cura di Antonio

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione.

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. 1 Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. Il ruolo della finanza nell economia. La finanza svolge un ruolo essenziale nell economia. Questo ruolo

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino

a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino storia del 900 per la scuola di base a cura di Daniela Givogre e Riccarda Viglino il materiale di questa unità didattica può essere liberamente utilizzato chi lo utilizza è pregato di darne comunicazione

Dettagli

Progettare la Città ed il Territorio

Progettare la Città ed il Territorio Quali sono oggi gli strumenti di cui disponiamo per progettare una città ed un territorio adeguati alle esigenze attuali? La cultura urbanistica moderna individua quali strumenti di governo democratico

Dettagli

Gli anni 1920 e l industria dell automobile

Gli anni 1920 e l industria dell automobile Gli anni 1920 e l industria dell automobile Gli anni 20 e l industria dell automobile L economia americana fu colpita nel 1921 da una dura depressione, provocata da una brusca diminuzione delle esportazioni,

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO

INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO La finanziarizzazione dell economia Di Osvaldo Lamperti Per valutare meglio l attuale fase di crisi del capitalismo globalizzato è necessario fare alcune considerazioni sui

Dettagli

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE Chiusura editoriale: 16 marzo 2015 Per informazioni: germana.dellepiane@liguriaricerche.it LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 LIGURIA RICERCHE SpA Via XX Settembre,

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari INTERSCAMBIO USA - Mondo 2011 2012 Var. IMPORT USA dal Mondo 508.850 552.432 8,56% EXPORT USA verso il Mondo 351.109 381.471 8,65% Saldo Commerciale - 157.741-170.961 INTERSCAMBIO USA - Unione Europea

Dettagli

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili.

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. Nella fisica classica l energia è definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro (Lavoro: aggiungere o

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

Uno sguardo sull ILO. Organizzazione Internazionale del Lavoro

Uno sguardo sull ILO. Organizzazione Internazionale del Lavoro Uno sguardo sull ILO Organizzazione Internazionale del Lavoro La pace universale e duratura può essere fondata soltanto sulla giustizia sociale Costituzione dell OIL, 1919 Uno sguardo su ll I LO L Organizzazione

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Terra e Cibo: alcune riflessioni su un volume del Consiglio Pontificio Giustizia e Pace.

Terra e Cibo: alcune riflessioni su un volume del Consiglio Pontificio Giustizia e Pace. Terra e Cibo: alcune riflessioni su un volume del Consiglio Pontificio Giustizia e Pace. 1. È stato pubblicato, di recente, dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace un volume, che reca il

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano OSSERVATORIO NORD EST Il Nord Est indipendentista ma anche italiano Il Gazzettino, 17.03.2015 NOTA INFORMATIVA L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

La Fame: una sfida da affrontare

La Fame: una sfida da affrontare La Fame: una sfida da affrontare La fame nascosta La fame è tra le minacce più grandi dell'umanità. Colpisce oltre 850 milioni di persone in tutto il mondo. Ciononostante, quante volte i giornali pubblicano

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

L evoluzione delle relazioni tra Europa e Africa

L evoluzione delle relazioni tra Europa e Africa Europa e Africa Focus Intervista a Giovanni Bersani L evoluzione delle relazioni tra Europa e Africa a cura di Matteo Montanari Europarlamentare per quasi trent anni (1960-1989), lei ha ricoperto anche

Dettagli

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME Associazione Provinciale di Ravenna ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME COME PENSARE ALLA PROPRIA IDEA D IMPRESA IN 5 STEP 1 STEP UNO RIFLESSIONI PER INDIVIDUARE LE BUSINESS IDEA ALCUNI MODI PER INDIVIDUARE

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

1.Produzione e costo dell energia in Italia

1.Produzione e costo dell energia in Italia 1.Produzione e costo dell energia in Italia L Italia é ai primi posti in Europa per consumo energetico annuo dopo Germania, Regno Unito e Francia. Il trend dal 2000 al 2008 mostra un aumento del consumo

Dettagli

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO.

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. di A. Lalomia Premessa Si propongono di seguito venticinque items di Storia da utilizzare per una terza prova su argomenti

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

Dell'incertezza nelle attività umane e delle conseguenze nefaste della sua eliminazione attraverso il dirigismo statale

Dell'incertezza nelle attività umane e delle conseguenze nefaste della sua eliminazione attraverso il dirigismo statale Dell'incertezza nelle attività umane e delle conseguenze nefaste della sua eliminazione attraverso il dirigismo statale Introduzione Questo saggio si pone come finalità la discussione di una citazione

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Sono nati per l autoconsumo,

Sono nati per l autoconsumo, Il prodotto bio è fai da te Consumatori Li considerano troppo cari e con una tracciabilità inadeguata. Eppure gli shopper apprezzano sempre di più le referenze biologiche. Così decidono di coltivarle in

Dettagli

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO La mostra è allestita nelle sale del Museo di Storia Naturale di Milano dal 28 Novembre 2014 al 28 Giugno 2015. Affronta il complesso tema del cibo

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

Note di Alfredo Reichlin. Per il Congresso del Partito Democratico. Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una

Note di Alfredo Reichlin. Per il Congresso del Partito Democratico. Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una Note di Alfredo Reichlin Per il Congresso del Partito Democratico Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una svolta. La necessità di un grande cambiamento. Si tratta del fatto che

Dettagli

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4 I SUSSIDI ALLE ESPORTAZIONI NELL AGRICOLTURA E NEI SETTORI AD ALTA TECNOLOGIA 10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole

Dettagli

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: un patto tra le nazioni per porre fine alla povertà umana

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: un patto tra le nazioni per porre fine alla povertà umana SINTESI Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: un patto tra le nazioni per porre fine alla povertà umana Il nuovo secolo si è aperto con una dichiarazione di solidarietà e una determinazione senza precedenti

Dettagli

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado

Dettagli

Le nuove fonti di energia

Le nuove fonti di energia Le nuove fonti di energia Da questo numero della Newsletter verranno proposti alcuni approfondimenti sui temi dell energia e dell ambiente e sul loro impatto sul commercio mondiale osservandone, in particolare,

Dettagli

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che,

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, prevedendo un aumento delle quotazioni dei titoli, li acquistano,

Dettagli

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora,

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, ma la natura produce di continuo energie superiori nelle

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

La politica agricola comune

La politica agricola comune La politica agricola comune Continua... ANNI di Politica Agricola Comune Pronti per il futuro U N A P A R T N E R S H I P T R A L ' E U R O P A E G L I A G R I C O L T O R I Agricoltura e sviluppo rurale

Dettagli

Cristina E. Papakosta. Consoli dei mercanti nel Levante veneziano

Cristina E. Papakosta. Consoli dei mercanti nel Levante veneziano Cristina E. Papakosta Consoli dei mercanti nel Levante veneziano Fin dal XIII secolo, Venezia per tutelare i propri interessi, innanzi tutto, commerciali e, in secondo luogo, politici aveva designato dei

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

L agricoltura tradizionale

L agricoltura tradizionale L agricoltura tradizionale Prima dell industria la grande maggioranza della popolazione (60-90%) viveva sulla e della terra Nell Europa occidentale e mediterranea gli uomini erano legati alla terra da

Dettagli

Popolazione e struttura demografica

Popolazione e struttura demografica Capitolo 3 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 3 e struttura demografica La dimensione e la struttura della popolazione, e le dinamiche demografiche

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti COMUNE DI FAENZA SETTORE SVILUPPO ECONOMICO E POLITICHE EUROPEE Servizio Aziende comunali, Servizi pubblici e Statistica Popolazione residente a Faenza anno 2013 Edizione 1/ST/st/03.01.2014 Supera: nessuno

Dettagli

"Perché l'europa: le sfide di ieri e di oggi"

Perché l'europa: le sfide di ieri e di oggi Convegno "Populismi e democrazia in Europa" Vicenza, 31 gennaio 2014 "Perché l'europa: le sfide di ieri e di oggi" PERCHÉ L'EUROPA IN ORIGINE? E' pensiero comune credere che i padri fondatori dell'unione

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico Il sistema energetico Introduzione Con il termine "sistema energetico" si è soliti indicare l'insieme dei processi di produzione, trasformazione, trasporto e distribuzione di fonti di energia. I sistemi

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/

http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/ comune-info.net http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/ T-tip, il re è nudo Nelle foto di Riccardo Troisi l azione diretta di sabato 18 aprile contro i fantasmi del T- tip nel centro di Roma.

Dettagli

Approccio al Mercato. - Brasile. A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile

Approccio al Mercato. - Brasile. A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile Approccio al Mercato - Brasile A cura di Bruno Aloi Ufficio Brasile 1 Brasile 6ª economia mondiale, previsione di 2,1% di crescita nel 2012. Mercato consumatore in crescita: 30 millioni sono entrati nella

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

Sono gocce, ma scavano il marmo

Sono gocce, ma scavano il marmo Sono gocce, ma scavano il marmo di Alberto Spampinato G occiola un liquido lurido e appiccicoso. Cade a gocce. A gocce piccole, a volte a goccioloni. Può cadere una sola goccia in due giorni. Possono caderne

Dettagli