3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA

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1 3. ANALISI DELL OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA 3.1 LA CONGIUNTURA ELETTRICA NAZIONALE I dati relativi alla congiuntura elettrica nazionale possono essere ricavati dai seguenti rapporti: > Dati statistici sull energia elettrica in Italia, ENEL, anni 1997 e 1998; > Dati statistici sull energia elettrica in Italia, GRTN, anni 1999 e 2000; > Rapporto mensile sul sistema elettrico, GRTN, dicembre Negli anni 90 si è registrato un incremento medio annuo dei consumi di energia elettrica pari al 2,5%; nell ultimo quinquennio l andamento tendenziale mostra un ulteriore accelerazione nella crescita dei consumi, con aumenti del 3,0%. Tale incremento è stato assunto dal GRTN per formulare le ultime previsioni, contenute nel Programma triennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale (gennaio 2002), secondo le quali la richiesta in rete (pari a 305 TWh nel 2001) si attesterebbe a 347 TWh nel 2005 e 400 TWh nel Nel documento redatto dal gruppo di lavoro sulle reti energetiche, recentemente istituito presso il Gabinetto del Ministro per le Attività Produttive, si riportano previsioni sviluppate da ENEL e da Edison che indicano invece in 360 TWh la richiesta in rete al Tale crescita corrisponderebbe però ad un incremento medio annuo nel decennio di circa il 2%, che appare inferiore alle stime proposte dal GRTN. Pertanto, la valutazione dell evoluzione di lungo periodo presenta alcuni elementi di incertezza, in particolare riguardo all incremento del PIL: le ipotesi assunte dal GRTN si basano su di un tasso medio annuo intorno al +2,5 2,6%, compatibile con uno scenario di crescita economica sostenuta e duratura. L evoluzione più significativa è costituita dal forte aumento delle potenze massime richieste in rete, con incrementi annui che hanno raggiunto il 6% nel Attualmente il parco di generazione italiano ha una potenza efficiente disponibile alla punta pari a circa MW 1. Alle ore del 17 luglio 2003 si è verificata la punta massima storica di richiesta sulla rete elettrica italiana, che ha raggiunto una potenza di MW. In corrispondenza di questo evento eccezionale di carico il margine di sicurezza del sistema elettrico si è ridotto a poco più di 2000 MW rispetto alla potenza disponibile, 7700 MW considerando anche la capacità netta trasmissibile dall estero 2. In generale occorre osservare che su base annua le punte di carico hanno una durata limitata. Considerando un margine di 6000 MW (11700 MW con gli scambi con l estero), infatti in tutto il 2001 si sono avute poco più di 100 h con richieste superiori a MW. Negli ultimi anni la crescita dei consumi si è concentrata per la maggior parte sui carichi massimi, (tra il 1997 e il 2000 si sono registrati aumenti limitatamente alla fascia di potenze superiori a MW). Da questa prima analisi dei dati, si delinea pertanto uno scenario generale caratterizzato da una crescita dei consumi di energia elettrica che si ripercuote prevalentemente in un incremento dei valori di carico medio-alti, con punte che possono raggiungere elevati livelli di potenza L evoluzione del parco di generazione termoelettrica Il parco di generazione termoelettrica nazionale è costituito prevalentemente da centrali tradizionali con ciclo a vapore, alimentate a olio combustibile, gas naturale e carbone. Nei prossimi anni questo stato di fatto sarà soggetto ad una trasformazione dettata da una serie di pressioni di carattere energetico, economico e ambientale, di seguito riepilogate: > il raggiungimento degli obiettivi di riduzione di emissioni gas serra assunti in sede internazionale dal nostro paese; > il miglioramento dell efficienza energetica e ambientale degli impianti di generazione; > la spinta degli operatori privati alla realizzazione di nuovi impianti di produzione per disporre di energia da collocare sul mercato libero; > la spinta degli utenti finali per conseguire riduzioni dei costi di fornitura; > l andamento dei consumi. Nel valutare le possibili evoluzioni del parco termoelettrico, è opportuno considerare ulteriori aspetti di contesto, di seguito illustrati. La cessione delle GenCo da parte dell ENEL, imposta dalla normativa del settore elettrico (D.Lgs. 16 marzo 1999, n. 79), è corredata da un programma di ripotenziamento (repowering) degli impianti termoelettrici stabilito dal Governo (D.P.C.M. 63

2 4 agosto 1999). Tale programma prevede la costruzione di circa 9460 MW di impianti a ciclo combinato (Tabella 3.1). Queste installazioni sostituiscono 8433 MW di centrali attualmente destinate a modulazione di carico e che operano per un numero limitato di ore all anno a causa del loro basso rendimento; pertanto l incremento di producibilità atteso è notevole, nell ordine di 48 TWh. Per buona parte dei progetti, la procedura autorizzativa è stata completata o è in fase avanzata; l entrata in funzione degli impianti è fissata tra il 2003 e il A tale proposito occorre precisare che il processo di cessione sta avanzando secondo le scadenze prefissate. Inoltre il ripotenziamento è interesse degli stessi acquirenti delle GenCo, in quanto è una delle condizioni principali per rendere tali impianti competitivi; gli interventi devono essere attuati entro i termini stabiliti dal Governo ovvero entro il Tabella 3.1 Repowering degli impianti termoelettrici GenCo Un ulteriore elemento è rappresentato dalle numerose iniziative per realizzazione di nuovi impianti. La Tabella 3.2 illustra la situazione delle domande di connessione alla rete di trasmissione, presentate al GRTN fino al 31 dicembre 2001; la richiesta complessiva di oltre 114 GW, tra le quali le proposte di impianti termoelettrici ammontano a circa 98 GW. Queste cifre si riducono rispettivamente a 94 e 77 GW, se si escludono le richieste di soli studi preliminari di fattibilità delle connessioni; non sono invece considerati: > ripotenziamenti degli impianti delle GenCo; > impianti a fonti rinnovabili o assimilate in graduatoria CIP 6/1992 ma non ancora collegati alla rete; > impianti di potenza apparente inferiore a 10 MVA, non inclusi nelle graduatorie CIP 6/92, le cui richieste di connessione sono indirizzate direttamente alle società di distribuzione; > altri impianti per i quali è in corso il procedimento autorizzativo ma non è ancora stata formalizzata la domanda di connessione al GRTN. Gli aggiornamenti considerati (AEI, giugno 2002) mostrerebbero una situazione in ulteriore evoluzione, con una mole di domande che avrebbe raggiunto quota 140 GW. 64

3 tipologia numero potenza complessiva (MW) Domande di connessione alle rete presentate al GRTN (31 dicembre 2001) taglia media (MW) Italia di cui termoelettrici di cui a fonti rinnovabili di cui richieste formali Tabella 3.2 Situazione proposte di nuovi impianti Dai dati forniti dal GRTN e dal Ministero delle Attività Produttive (MAP), in Tabella 3.3 si riepiloga la situazione delle proposte di impianti termoelettrici, tra le quali si possono stimare 26 procedure di VIA in corso con la vecchia normativa presso il Ministero dell Ambiente per complessivi MW (AEI, giugno 2002). Con l emanazione del D.L. 7 febbraio 2002, n. 7 (il cosiddetto decreto sblocca-centrali, convertito in L. 9 aprile 2002, n.55), il MAP ha ricevuto 49 proposte di impianti termoelettrici (nuovi o ampliamenti) per oltre MW, di cui 6 hanno già completato la VIA con la vecchia normativa (ultimo aggiornamento del 13 giugno 2002). area numero potenza complessiva (MW) Domande di connessione alle rete presentate al GRTN (31 dicembre 2001) taglia media (MW) Italia settentrionale Italia centrale Italia meridionale e isole Italia di cui in procedura VIA Proposte con L. 55/02 presentate 1 al MAP (13 giugno 2002) Italia settentrionale Italia centrale Italia meridionale e isole Italia di cui con VIA completata Tabella 3.3 Proposte di nuovi impianti termoelettrici Il confronto tra situazione precedente e successiva all entrata in vigore dello sblocca-centrali (Figura 3.5 e Figura 3.6) porta ad alcune considerazioni di seguito illustrate. 65

4 Figura 3.5 Nuovi impianti termoelettrici numero di proposte Figura 3.6 Nuovi impianti termoelettrici: potenza 66

5 I procedimenti avviati presso il MAP con la recente normativa ammontano a circa un terzo delle richieste di concessione avanzate al GRTN; buona parte di questi originano dal passaggio di procedimenti già in corso con la vecchia normativa alle procedure previste dalla L. 55/02. Di conseguenza, più che un attenuazione della spinta alla realizzazione di nuovi impianti, si tratta probabilmente di una sorta di selezione dei progetti attuata dagli stessi proponenti, in particolare in base alla praticabilità economica e alle difficoltà di accettazione riscontrate al primo tentativo. Anche se in numero inferiore, il complesso delle proposte considerate rimane comunque considerevole in quanto, in termini di potenza, corrisponde ad oltre il 60% degli impianti termoelettrici esistenti (l 85% rispetto agli impianti disponibili alla punta). Inoltre alle richieste di autorizzazione che seguono il binario dello sblocca-centrali vanno aggiunte le proposte di impianto che sono in dirittura di arrivo con il procedimento della vecchia normativa. E confermata la tendenza a realizzare grandi impianti (la taglia media delle proposte è intorno a 680 MW), la quasi totalità a ciclo combinato, destinati quindi a funzionare a carico base. La scelta dei siti, effettuata dai proponenti, determina una distribuzione territoriale delle proposte che non risponde ai fabbisogni energetici delle aree deficitarie e non tiene conto delle esigenze e/o difficoltà di connessione alla rete di trasmissione nazionale. In particolare numerose richieste si inseriscono in punti dove vi sono già presenti congestioni. Di conseguenza non tutte le proposte presentate si tradurranno nell effettiva realizzazione di impianti. Nella predisposizione del Programma triennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale, il GRTN ha tenuto conto di 40 nuovi impianti, limitandosi a quelli per quali la connessione alla rete e l entrata in servizio sono state concordate con il richiedente secondo un programma temporale di massima. La potenza complessiva di questi impianti è di MW, valore che il GRTN ritiene più congruo rispetto alle sue stime di crescita della domanda, considerando anche i programmi di repowering delle centrali esistenti. Immaginando di portare a conclusione le 26 proposte attualmente in fase di VIA al Ministero dell Ambiente (Tabella 3.3), nell arco di pochi anni sarebbe disponibile una nuova produzione che può essere valutata in oltre 120 TWh. Unitamente all aumento di produzione delle GenCo (48 TWh circa, desunti dalla Tabella 3.1), la capacità produttiva del sistema elettrico nazionale (263,3 TWh nell anno 2000) arriverebbe ad oltre 430 TWh, ovvero ben al di sopra delle più funeste previsioni di aumento della richiesta in rete illustrate al punto 3.1. Inoltre queste valutazioni non tengono conto di ulteriori contributi che possono giungere dalla realizzazione di altre tipologie di impianti, quali: > impianti a fonti rinnovabili (D.M. 11 novembre 1999); > interventi di miglioramento dell efficienza energetica negli usi finali (D.M. 24 aprile 2001); > impianti di cogenerazione di taglia medio-piccola. Il potenziale è enorme anche se confrontato su scala europea. In Germania, il principale mercato elettrico europeo, per il quadriennio è prevista l installazione di nuovi impianti (o il ripotenziamento di esistenti) per complessivi 3600 MW (Power Engineering International Germany supplement 4/01) con un aumento del 3% dell attuale potenza efficiente. Pertanto, anche alla luce delle considerazioni fatte sulla congiuntura elettrica (punto 2.1), è evidente che gli attuali progetti per nuove centrali eccedono largamente i fabbisogni; ne consegue che tali proposte sono da considerarsi concorrenti ovvero da valutare in termini di alternativa, secondo parametri di compatibilità ed efficienza ambientale. La criticità nel breve termine, evidenziata dall analisi svolta al punto 2.1, è invece rappresentata dalla copertura dei picchi di richiesta in rete. Rispetto a questo problema, è opportuno un confronto su scala europea, per comprendere se l attuale assetto del sistema elettrico nazionale costituisca o meno una condizione di emergenza da questo punto di vista. Nella Tabella 3.4 è riepilogata la situazione degli impianti di generazione nei paesi UE, con una stima della potenza disponibile alla punta. Il confronto è effettuato sul rapporto tra GW disponibili e TWh di richiesta annua di ciascun paese. I risultati ottenuti (illustrati in Figura 3.7) mostrano come la situazione italiana sia sostanzialmente in linea con quella dei principali paesi UE, in particolare con quella di Germania, Regno Unito, Svezia e Finlandia in cui il mercato elettrico è completamente liberalizzato. Inoltre il valore attuale del rapporto (0,187) non appare insufficiente se lo si paragona con quello che si ottiene a partire dalla domanda di potenza alla punta in Italia registrata nel decennio (media intorno a 0,167) o stimata dal GRTN per il 2010 nel Programma triennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale (67000 e MW, con un rapporto di 0,167 0,175). La crescita dei carichi massimi pone comunque un esigenza di adeguamento della riserva di sistema, che deve però essere valutata anche in termini di distribuzione territoriale a causa dei limiti di trasporto sulla rete di trasmissione nazionale cui si è accennato precedentemente. Inoltre gli impianti di base non rappresentano una risposta a questo problema in quanto sono pensati per funzionare a carico costante e non per svolgere funzioni di riserva e/o regolazione. 67

6 Tabella 3.4 Potenza disponibile alla punta nei paesi UE (Anno 2000) Figura 3.7 Situazione nei paesi UE (Anno 2000) SISTEMA ELETTRICO DELL'UNIONE EUROPEA Potenze disponibili alla punta in relazione alla richiesta in rete elaborazione du dati GRTN ,35 potenza disponibile alla punta (stima) 0, GW disponibili per TWh di richiesta 0, ,247 0,25 GW ,192 0,216 0,184 0,187 0,207 0,183 0,180 0,166 0,175 0,196 0,211 0,197 0,136 0,20 0, , ,05-98,9 93,8 66,2 53,4 41,9 25,1 18,5 13,3 13,6 13,1 8,9 8,6 11,0 3,9 0,8 - Germania Francia Regno Unito Italia Spagna Svezia Paesi Bassi Belgio Finlandia Austria Grecia Portogallo Danimarca Irlanda Lussemburgo GW / TWh 68

7 3.2 LA SITUAZIONE PROVINCIALE Nell ambito piemontese, la principale componente del deficit di energia elettrica è rappresentata dalla Provincia di Torino, che importa oltre la metà del suo fabbisogno (il 57% nel 2001). Potenza efficiente lorda Ore equivalenti di funzionamento Descrizione Produzione Note MWE h/anno GWh Situazione anno 2001 (dati GRTN -Provincia di Torino) Termoelettrico (a) Idroelettrico (a) pompaggi 0 (b) ausiliari termoelettrico -92 (c) ausiliari idroelettrico -33 (c) produzione destinata al consumo Consumi finali* (a) Perdite -599 (d) energia richiesta in rete (d) deficit (e) *ad esclusione dei consumi FS Produzione aggiuntiva al 2005 (stima) Potenziamento Chivasso (f ) Pont-Ventoux (g) SKF Airasca - biomassa (h) Centrale Edison di Settimo To (f ) Ripotenziamento Moncalieri (g) Previsione produzione 2005 (stima) Termoelettrico Idroelettrico pompaggi 0 (b) ausiliari termoelettrico -436 (c) ausiliari idroelettrico -36 (c) produzione destinata al consumo energia richiesta in rete (i) surplus (e) Produzione aggiuntiva al 2010 (stima) Centrale di Leinì (f ) Previsione produzione 2010 (stima) Termoelettrico Idroelettrico pompaggi 0 (b) ausiliari termoelettrico -516 (c) ausiliari idroelettrico -37 (c) produzione destinata al consumo energia richiesta in rete (i) surplus (e) Note alla tabella (a) Dati GRTN - (b) Dati GRTN Bilancio Regionale dell Energia Elettrica - (c) Ausiliari imp. termoelettrici 3%, imp. idroelettrici 1,5% (d)stima su base dati GRTN Bilancio Regionale dell Energia Elettrica - (e) Stima del deficit/surplus di potenza efficiente (impianto di base) - (f ) Producibilità determinata in base a stima ore equivalenti annue a carico nominal - (g) Dati AEM - (h) Dati SKF (i) Incremento medio annuo considerato +1,7% Tabella 3.5 Bilancio provinciale dell energia elettrica 69

8 Nell area metropolitana torinese si concentra la quota prevalente della potenza dei nuovi impianti di cui si prevede l entrata in funzione a breve termine in Piemonte. Per valutare gli effetti di questo incremento di capacità produttiva, si procede ad una stima del bilancio provinciale dell energia elettrica per gli anni 2005 e La richiesta in rete è stimata assumendo un aumento medio annuo del 1,7%, pari a quello registrato del quinquennio Dai risultati ottenuti emerge chiaramente come nei prossimi anni, con l entrata in funzione degli impianti previsti, la generazione di energia elettrica nell ambito della Provincia di Torino sarà superiore ai fabbisogni del territorio (circa il 25% in più). Il surplus può essere stimato pari a circa il 34% della richiesta in rete al 2010, considerando l entrata in funzione di un altro impianto di 380 MW. Attualmente la proposta di Leinì ha ricevuto il parere positivo della Commissione VIA del Ministero dell Ambiente ed è in fase di completamento l iter autorizzativo. La maggiore produzione è destinata ad essere esportata verso altre aree del Piemonte, in modo da colmare il fabbisogno regionale. In analogia con le analisi svolte in precedenza, queste valutazioni non tengono conto di ulteriori contributi derivanti da altre tipologie di interventi, quali: - impianti di cogenerazione di taglia medio-piccola; - impianti idroelettrici di piccola taglia; - impianti termoelettrici di piccola taglia, alimentati a biomasse; - impianti di termoutilizzazione dei rifiuti urbani; - interventi di miglioramento dell efficienza energetica negli usi finali (D.M. 24 aprile 2001). 1 La potenza disponibile alla punta è la somma delle potenze nette effettivamente erogabili dagli impianti di generazione in coincidenza della punta di domanda. Il dato stimato dal GRTN per il 2000 è di MW. Per il 2001 si stima un valore di MW, considerando che nel corso dell anno sono entrati in funzione nuovi impianti per oltre 700 MW (GRTN notizie di esercizio 2001). 2 La capacità netta trasmissibile dall estero rappresenta la capacità complessivamente utilizzabile per le importazioni, pari a 5700 MW nel periodo da ottobre ad aprile. 70

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