ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO"

Transcript

1 Scheda esplicativa per la trattativa decentrata maggio 2009 ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO a cura di Giuseppe Montante e Carlo Palermo componenti la Delegazione trattante nazionale PREMESSA Come è noto, in molte Regioni da diversi mesi è iniziato il confronto con la Parte Pubblica regionale sulle materie contrattuali previste dall art. 5 del CCNL 16 ottobre Da circa 1 mese e mezzo inoltre le Aziende hanno riacquistato la piena facoltà di completare la contrattazione aziendale con le OO. SS. della Dirigenza Medica e Veterinaria, essendo scaduta la data ultimativa (16 marzo 2009) di opzione alle Regioni per emanare un atto di indirizzo attuativo regionale sulle materie previste dal suddetto art. 5. Al momento solo in Emilia Romagna, in Piemonte e nelle Marche è stata raggiunta un intesa regionale in merito ai contenuti dell art. 5 del CCNL 2006/2009 e in particolare agli indirizzi generali che le Aziende sanitarie di riferimento utilizzeranno per regolamentare l organizzazione del lavoro e i riposi. Dalla lettura dei testi risulta una sostanziale difesa del diritto al riposo dei Dirigenti medici sia dopo un turno diurno che dopo uno notturno, non discostandosi questi accordi nella sostanza da quanto previsto dalla normativa in vigore, ancorché formalmente abrogata in alcuni aspetti per la dirigenza medica. La situazione di confronto e contrattazione in altre Regioni ed in buona parte delle Aziende è però ben più indietro e più ingarbugliata. Le notizie che pervengono indicano nell organizzazione dei riposi giornalieri (alla luce delle disposizioni di legge e contrattuali attualmente in vigore) l argomento più controverso e oggetto di pretese pericolose e spesso illegittime da Parte Pubblica. Fra tutte le tipologie di riposi, quello che poi ha maggiormente stimolato la fantasia nonché le interpretazioni illegittime è: il riposo giornaliero che segue alle guardie o ai turni di lavoro notturno. In considerazione di ciò, si ritiene utile fornire ai Colleghi, che affrontano il confronto o la trattativa su tali argomenti ai diversi livelli (regionale o aziendale), delle brevi schede sintetiche su: riposo giornaliero dopo lavoro diurno; riposo giornaliero dopo lavoro notturno; riferimenti legislativi e contrattuali. Per ciascuno di questi argomenti si espliciteranno poi sinteticamente le: - norme giuridiche e contrattuali coinvolte in questo complesso problema; - riflessioni consequenziali; - soluzioni pratiche da perseguire. N. B.: i riferimenti di legge e contrattuali dei due argomenti, per comodità di stesura sono riuniti in un unico capitolo posto alla fine. 1

2 RIPOSO GIORNALIERO DOPO LAVORO DIURNO Norme giuridiche e contrattuali coinvolte Il D. Lgs. 66/2003 ed in particolare dall art. 1, co. 2, lett. l e dall art. 7 sancisce principi su cui basare l organizzazione di questa tipologia di riposi per i lavoratori in generale. L art. 1, co. 2, lett. l indica i principi generali su cui basare il concetto di adeguatezza del riposo (rif. 3), l art. 7 prevede, con carattere di generalità, il diritto dei lavoratori a fruire di un periodo minimo di riposo giornaliero consecutivo della durata di 11 ore nel corso di ogni arco temporale di 24 ore (rif. 4). Importanza strategica assume nell attuazione di questo articoli la definizione di: ARCO TEMPORALE DI 24 ORE. In dottrina vi è un ampia concordanza sulla sua definizione: Arco temporale di 24 ore entro cui calcolare il riposo da ritenersi necessariamente mobile, cioè da calcolare dall ora di inizio della prestazione lavorativa (Carla Spinelli: Il riposo giornaliero e la durata massima della giornata lavorativa in Leccese: L orario di lavoro; IPSOA 2004). In conseguenza di questa definizione, il riposo previsto dall art. 7 del D.Lgs 66/2003, assume in ultima analisi il carattere di un limite distanziale che serve a separare in modo congruo due periodi di lavoro che possono svolgersi anche in due giorni diversi, al fine di permettere un adeguato recupero psico-fisico al lavoratore. La legge 133/2008 ha abrogato per la Dirigenza medica l art. 7 del D.Lgs 66/2003, rimandando al CCNL la definizione delle modalità atte a garantire ai dirigenti condizioni di lavoro che consentano una protezione appropriata ed il pieno recupero delle energie psico-fisiche (rif. 9). Tale abrogazione, per quanto detto prima sulla definizione di arco temporale di 24 ore e di limite distanziale, interessa in realtà solo marginalmente il personale medico degli ospedali e dei servizi territoriali sanitari pubblici poiché l attività in molti casi è organizzata, per norma contrattuale, per turni 8-20 e 20-8 e pertanto ordinariamente viene fruito nelle 24 ore di un riposo di 11 o più ore, se si escludono i problemi legati alla reperibilità ed ovviamente quelli derivanti da grossolane carenze di organico. Il CCNL 2006/2009 all art. 7 (disposizioni particolari in materia di riposo giornaliero) ha definito le modalità atte a garantire ai dirigenti una protezione appropriata ed il pieno recupero delle energie psico-fisiche (rif. 10). Il suddetto art. 7 ha riaffermato nei fatti al co. 1 il diritto al riposo (pur rimandando al livello della contrattazione aziendale la definizione della lunghezza minima) ed ai commi 1 e 3 il concetto di sua adeguatezza ovvero di giusto rapporto fra riposo, tutela dell integrità psico-fisica del Dirigente medico e tutela degli utenti in termini di qualità e sicurezza delle cure del D.Lgs 66/2003. Soluzioni pratiche da perseguire Al confronto regionale ed alla contrattazione integrativa aziendale deve essere affidato il compito di dare concretezza e attuabilità ai criteri che individuano, ai sensi dell art. 7, co. 1 e 3, del CCNL 2006/2009 la misura del riposo adeguato a garantire in ambito giornaliero l effettiva interruzione tra la fine della prestazione lavorativa e l inizio della successiva e di conseguenza la tutela sia dell integrità psico-fisica del Dirigente medico e sia degli utenti in termini di qualità e sicurezza delle cure. 2

3 Suggerimenti Richiamare nell intesa regionale e nell accordo aziendale il rapporto tra adeguato riposo, tutela dell integrità psico-fisica del Dirigente medico e tutela degli utenti in termini di qualità e sicurezza delle cure, come previsto dall art. 7, commi 1 e 3, del CCNL 2006/2009. Indicare di norma in almeno 11 ore continuative la misura minima del riposo adeguato. Possibili deroghe sono da prevedere, nell ambito del complessivo accordo sull orario di lavoro e sulla continuità assistenziale, nel rispetto delle disposizioni indicate nei successivi punti: 1. devono essere riferite alle sole attività caratterizzate dalla necessità di assicurare la continuità del servizio, in particolare, quando si tratti di servizi relativi all accettazione, al trattamento e/o alle cure prestati da ospedali o stabilimenti analoghi, comprese le attività dei medici in formazione (ai sensi dell art. 17, par. 3, lett. c, della Direttiva Europea 88/2003, richiamato nell art. 17 co. 2 del D.Lgs 66/2003); 2. devono soggiacere alla condizione che ai Dirigenti medici siano concessi, immediatamente prima del turno successivo, equivalenti periodi di riposo compensativo costituiti da un numero di ore consecutive corrispondenti alla riduzione praticata, che si aggiungono al riposo ordinario (ai sensi dell art. 17, comma 4 del D.Lgs 66/2003 e tenendo conto della consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea in materia). Suggerimento In contrattazione decentrata: impedire l esecuzione di turni di lavoro ravvicinati pomeriggio / notte nel rispetto dei criteri, dettati dall art. 7 del CCNL 16 ottobre 2008, per individuare il giusto riposo (rif. 10); se richiesta in deroga una riduzione del riposo da 11 ore minime previste, è proponibile in misura non inferiore a 7 ore per consentire il turno mattino notte, solamente nel caso di transitorie carenze di organico e/o al solo fine di garantire la continuità assistenziale in casi eccezionali e non preventivabili; prevedere, dopo il turno mattino notte, un riposo continuativo di 24 ore. RIPOSO GIORNALIERO DOPO LAVORO NOTTURNO Norme giuridiche e contrattuali coinvolte Il D.Lgs 532/99 recepiva in passato gli indirizzi in materia di organizzazione dell orario di lavoro della Direttiva europea 104 del 1993 e fino all anno 2003 costituiva per l Italia la legislazione di riferimento. Il D. Lgs. 66/2003, per quanto riguarda il lavoro notturno, costituisce l aggiornamento, ai sensi della Direttiva Europea 88/2003, del D.Lgs 532/99. L art. 13, co. 1 del D. Lgs. 66/2003 (non abrogato per i medici del SSN dalla legge 133/2008) sancisce in 8 ore la durata media del lavoro notturno nelle 24 ore ed il successivo periodo di riposo (rif. 5). Il limite, trattandosi di un lavoro particolarmente penoso e stressante, è ovviamente da intendersi come tempo di lavoro massimo nell arco delle 24 ore. Anche in questo caso l inizio delle 24 ore parte dal momento dell entrata in servizio. Riportiamo a questo proposito l iterpretazione delle Istituzioni ed i pareri più significativi di importanti giuslavoristi: - Ministero del Lavoro (Circolare interpretativa n 8, 2005, Durata della prestazione ): 3

4 Ai sensi dell articolo 13 del D.Lgs. n. 66/2003, per tutti i lavoratori notturni, l orario non può superare le 8 ore, in media, nell arco di 24 ore calcolate dal momento di inizio dell esecuzione della prestazione lavorativa. Tale limite costituisce, data la sua formulazione, una media fra ore lavorate e non lavorate pari ad 1/3 (8 ore su 24). - Prof. Vito Leccese (Università di Bari): mancando nel decreto una specifica indicazione del periodo di riferimento entro cui calcolare le 8 ore come media, se si eccettua l ipotesi relativa al settore della panificazione non industriale, è evidente che fatta eccezione per quest ultimo settore, le 8 ore non potranno che essere rispettate proprio all interno delle 24, salvo appunto che i contratti non intervengano a prevedere uno specifico periodo di riferimento sul quale calcolare le 8 ore come media ; - Prof. Alberto Lepore (Università di Roma): La norma proprio per la mancanza di un periodo di riferimento su cui calcolare la media, pare avere una portata applicativa pressoché nulla, poiché senza tale indicazione l unico periodo di riferimento che si potrà prendere in considerazione è quello delle 24 ore (libro: Orari e tempi di lavoro: le nuove regole; Bancaria Editrice 2005). Per meglio comprendere questi pareri, bisogna ricordare quanto già affermato precedentemente in merito alla definizione di: ARCO TEMPORALE DI 24 ORE. L art. 17, co. 1 del D.Lgs 66/2003 stabilisce che i contratti collettivi possono stabilire deroghe, purché nel rispetto di quanto previsto dal successivo co. 4, ovverosia dovranno essere concessi al lavoratore periodi equivalenti di riposo compensativo (rif. 6). L art. 7 del CCNL integrativo del 2004 richiama esplicitamente il D.lgs 532/99 e stabilisce una deroga sulla durata del lavoro notturno nelle 24 (da 8 ore a 12 ore), introdotta per salvaguardare l organizzazione dei turni di lavoro notturno e di guardia notturni sulle 12 ore (20/8). Prevede in ultima analisi una deroga complessiva di 4 ore rispetto al limite di 8 ore contenuto nell art. 13 del D.Lgs 66/2003 (rif. 7). Tale deroga e di conseguenza la durata dei turni di lavoro notturno e di guardia notturni non è stata abrogata dal CCNL 2006/2009. Il CCNL 2006/2009 all art. 7, co. 2 enfatizza le caratteristiche che deve possedere il riposo dopo un turno di lavoro o un turno di guardia notturno (fruizione immediata, in ambito diurno, continuativo, obbligatorio, adeguato ed in misura tale da garantire l effettiva interruzione fra una prestazione lavorativa e l altra) (rif. 10). Sancisce anche che la contrattazione preveda al livello aziendale tale tipo di riposo con le caratteristiche sopra ricordate. La misura minima di tale riposo non è oggetto di contrattazione ma è sancita per legge (vedere le riflessioni n. 4 e 7 successivamente riportate). Il CCNL 2006/2009 all art. 7, co. 3 indica le motivazioni del riposo adeguato, sancisce la correlazione fra mancato e/o ridotto riposo, ridotta efficienza professionale e rischio di lesioni per il paziente e/o per lo stesso dirigente medico e ne sottolinea l importanza ai fini della protezione da tali lesioni (rif. 10). Ovviamente tutto ciò vale a maggior ragione per il riposo dopo lavoro notturno. Il CCNL 2006/2009 all art. 7, co. 6 sancisce che la contrattazione a livello aziendale sui riposi faccia salva l organizzazione del lavoro presente, purché non sia in contrasto con quanto stabilito nei precedenti commi (rif. 10). 4

5 RIFLESSIONI CONSEQUENZIALI 1. La durata del riposo, dopo un turno di lavoro o guardia notturna (dalle ore 20 alle ore 8 dell indomani), è condizionata dal dettato dell art. 13, co. 1 (rif. 5) e dall art. 17, commi 1 e 4. del D.Lgs 66/2003 (rif. 6). 2. Tali articoli non rientrano fra quelli abrogati per i Dirigenti medici dalla Legge 133/2008 e pertanto sono pienamente vigenti insieme ai loro effetti (rif. 9). 3. In conseguenza della definizione di ARCO TEMPORALE (precedentemente ricordata), le 24 ore, entro cui conteggiare le 8 ore o le 12 ore di lavoro notturno, sono da calcolare a partire dall inizio del turno notturno (ore 20). 4. Il riposo giornaliero dopo lavoro notturno di 8 ore è di 16 ore continuative (24-8 = 16). Dopo lavoro notturno di 12 ore è di 20 ore continuative, di cui 16 ore. conseguenti all applicazione del co. 1 dell art. 13 (rif. 5) e 4 ore conseguenti all applicazione del co. 4 dell art. 17 (rif. 6). 5. Per quanto detto precedentemente, è illegittima pertanto la previsione di turni di lavoro ravvicinati quali ad esempio: notte / mattino e notte / pomeriggio. 6. Le attività lavorative che non si possono effettuare durante i periodi di riposo devono avere i seguenti requisiti: - sono eseguite a favore della parte datoriale; - il datore di lavoro ne detiene il potere organizzatorio. - Da ciò ne deriva che l attività libero professionale intra moenia individuale o in equipe dei medici dirigenti, svolta nei confronti di utenti privati, non può essere inibita dall accordo sui riposi non possedendo i suddetti requisiti. 7. La durata minima del riposo dopo lavoro notturno, per effetto delle riflessioni precedenti, non è contrattabile al livello periferico. 8. L impostazione giuridica e contrattuale vigente mantiene in capo alle Direzioni aziendali tutto l apparato sanzionatorio contenuto nel D.Lgs 213/2004. In particolare la violazione delle disposizioni previste dall art. 13, comma 1 e 3 del D.Lgs 66/2003, è soggetta alla sanzione amministrativa da 51 a 154, per ogni giorno e per ogni lavoratore adibito al lavoro notturno oltre i limiti previsti. In grossi ospedali con un numero elevato di guardie notturne (25/30) arrivare a cifre superiori al milione di in un anno è facilissimo. SOLUZIONI PRATICHE DA PERSEGUIRE In base a quanto sancito dall art. 7, commi 2 e 3 del CCNL 2006/2009 ed in base a quanto esplicitato precedentemente (riflessioni n. 4 e 7) la contrattazione deve stabilire le modalità di riposo dopo il lavoro notturno (nel rispetto dei requisiti indicati) e la misura di tale riposo, se superiore a quella minima individuata dalla Legge. Suggerimenti Chiedere al livello di confronto regionale e/o al livello di contrattazione aziendale un riposo continuativo di 24 ore dopo un turno di lavoro o guardia notturna. - In alternativa affermare un riposo minimo di 12 ore, limitando la possibilità di due turni di lavoro o guardia notturna consecutivi che potranno essere previsti in linea straordinaria, solo come deroga, in casi limitati e non preventivabili, legati ad emergenze od a condizioni organizzative le cui modalità di superamento dovranno essere definite nell accordo. - Dopo due turni consecutivi di lavoro o guardia notturna spettano 24 ore continuative di riposo. 5

6 Non firmare accordi regionali o aziendali che prevedano dopo il turno di lavoro notturno una riduzione del riposo inferiore a quanto individuabile con la normativa in vigore. - Avviare, se necessario, il contenzioso legale presso la Direzione Provinciale del Lavoro ed il Tribunale del Lavoro. RIFERIMENTI LEGISLATIVI E CONTRATTUALI D.Lgs 66/2003 Periodo notturno (Art. 1, co.2, lett. d) Periodo di almeno 7 ore consecutive comprendente l intervallo tra mezzanotte e le 5 del mattino Lavoratore notturno (Art 1, co. 2, lett. e, come modificato dalla Legge 133/2008) Lavoratore notturno: 1) qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale; 2) qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro. In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all anno per almeno tre ore (*); il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di lavoro a tempo parziale; (*) Modifica introdotta con la Legge 133/2008 Riposo adeguato (Art. 1, co.2, lett. l) Riposo adeguato : il fatto che i lavoratori dispongano di periodi di riposo regolari, la cui durata e' espressa in unita' di tempo, e sufficientemente lunghi e continui per evitare che essi, a causa della stanchezza della fatica o di altri fattori che perturbano la organizzazione del lavoro, causino lesioni a se stessi, ad altri lavoratori o a terzi o danneggino la loro salute, a breve o a lungo termine. Riposo giornaliero (Art. 7) (co.1) Il lavoratore ha diritto ad 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore, fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da regimi di reperibilità. (Articolo abrogato per la Dirigenza medica con la Legge 133/08) Durata del lavoro notturno (Art. 13) 1. L orario di lavoro dei lavoratori notturni non può superare le otto ore in media nelle ventiquattro ore, salva l individuazione da parte dei contratti collettivi, anche aziendali, di un periodo di riferimento più ampio sul quale calcolare come media il suddetto limite. 2. È affidata alla contrattazione collettiva l eventuale definizione delle riduzioni dell orario di lavoro o dei trattamenti economici indennitari nei confronti dei lavoratori notturni. Sono fatte salve le disposizioni della contrattazione collettiva in materia di trattamenti economici e riduzioni di orario per i lavoratori notturni anche se non concesse a titolo specifico. 3. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali ovvero, per i pubblici dipendenti, con decreto del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa consultazione delle organizzazioni sindacali nazionali di categoria comparativamente più rappresentative e delle organizzazioni nazionali dei datori di lavoro, viene stabilito un elenco delle lavorazioni che comportano rischi particolari o rilevanti tensioni fisiche o mentali, il cui limite è di otto ore nel corso di ogni periodo di ventiquattro ore. 6

7 4. Il periodo minimo di riposo settimanale non viene preso in considerazione per il computo della media quando coincida con il periodo di riferimento stabilito dai contratti collettivi di cui al comma Con riferimento al settore della panificazione non industriale la media di cui al comma 1 del presente articolo va riferita alla settimana lavorativa. Deroghe alla disciplina in materia di riposo giornaliero, pause, lavoro notturno, durata massima settimanale (Art. 17, co. 1, 2 e 4) 1. Le disposizioni di cui agli articoli 7, 8, 12 e 13 possono essere derogate mediante contratti collettivi o accordi conclusi a livello nazionale tra le organizzazioni sindacali nazionali comparativamente più rappresentative e le associazioni nazionali dei datori di lavoro firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro o, conformemente alle regole fissate nelle medesime intese, mediante contratti collettivi o accordi conclusi al secondo livello di contrattazione. 2. In mancanza di disciplina collettiva, il ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il ministro per la funzione pubblica per quanto coinvolge i pubblici dipendenti, su richiesta delle organizzazioni sindacali nazionali di categoria comparativamente più rappresentative o delle associazioni nazionali di categoria dei datori di lavoro firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro, adotta un decreto, sentite le stesse parti, per stabilire deroghe agli articoli 4, terzo comma, nel limite dei sei mesi, 7, 8, 12 e 13 con riferimento: a).. b) c) alle attività caratterizzate dalla necessità di assicurare la continuità del servizio o della produzione, in particolare, quando si tratta: 1) di servizi relativi all'accettazione, al trattamento o alle cure prestati da ospedali o stabilimenti analoghi, comprese le attività dei medici in formazione, da case di riposo e da carceri; Le deroghe previste nei commi 1, 2 e 3 possono essere ammesse soltanto a condizione che ai prestatori di lavoro siano accordati periodi equivalenti di riposo compensativo o, in casi eccezionali in cui la concessione di tali periodi equivalenti di riposo compensativo non sia possibile per motivi oggettivi, a condizione che ai lavoratori interessati sia accordata una protezione appropriata. CCNL 10 febbraio 2004 Lavoro notturno (Art. 7) 1. Svolgono lavoro notturno i dirigenti tenuti ad operare su turni a copertura delle 24 ore. 2. Per quanto attiene alle limitazioni al lavoro notturno, alla tutela della salute, all introduzione di nuove forme di lavoro notturno, ai doveri del datore di lavoro, anche con riferimento alle relazioni sindacali si applicano le disposizioni del D. Lgs. 532/1999 e successive modificazioni ed integrazioni. Quanto alla durata della prestazione, rimane salvaguardata l attuale organizzazione del lavoro dei servizi assistenziali operanti nei turni a copertura delle 24 ore. Legge Finanziaria 2008 Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro (Art. 3, co. 85) All'articolo 17 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «6-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 7 non si applicano al personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, per il quale si fa riferimento alle vigenti disposizioni contrattuali in materia di orario di lavoro, nel rispetto dei princìpi generali della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori. 7

8 Legge 133/2008 Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro (Art. 41, co. 13) Al personale delle aree dirigenziali degli Enti e delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale, in ragione della qualifica posseduta e delle necessità di conformare l'impegno di servizio al pieno esercizio della responsabilità propria dell'incarico dirigenziale affidato, non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 4 e 7 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66. La contrattazione collettiva definisce le modalità atte a garantire ai dirigenti condizioni di lavoro che consentano una protezione appropriata ed il pieno recupero delle energie psico-fisiche. CCNL (CAPO II - Protezione e tutela dei dirigenti e degli utenti) Disposizioni particolari in materia di riposo giornaliero (Art. 7) 1. Nel rispetto dei principi generali di sicurezza e salute dei dirigenti e al fine di preservare la continuità assistenziale, le aziende definiscono, in sede di contrattazione integrativa, ai sensi dell art. 4, comma 4 del CCNL del 3 novembre 2005, modalità di riposo nelle ventiquattro ore, atte a garantire idonee condizioni di lavoro ed il pieno recupero delle energie psicofisiche dei dirigenti, nonché prevenire il rischio clinico. 2. In tale ambito, al fine di conformare l impegno di servizio al ruolo e alla funzione dirigenziale, la contrattazione dovrà prevedere, in particolare, dopo l effettuazione del servizio di guardia notturna o della turnazione notturna, la fruizione immediata, in ambito diurno, di un adeguato periodo di riposo obbligatorio e continuativo, in misura tale da garantire l effettiva interruzione tra la fine della prestazione lavorativa e l inizio di quella successiva. 3. Le misure previste dai commi precedenti garantiscono ai dirigenti una protezione appropriata evitando che, a causa della stanchezza, della fatica o di altri fattori, sia ridotta l efficienza della prestazione professionale, aumentando il rischio di causare lesioni agli utenti o a loro stessi, ad altri lavoratori o di danneggiare la loro salute, a breve o a lungo termine. 4. La contrattazione si svolge nel rispetto della normativa vigente, tenuto conto delle linee di indirizzo emanate dalle Regioni ai sensi dell art. 5, lett. k del presente CCNL. 5. Resta fermo quanto previsto per la programmazione e per la articolazione degli orari e dei turni di guardia dall art. 14, commi 7 e 8, del CCNL , tenendo conto di quanto stabilito in materia di riposi giornalieri dal presente articolo. 6. E fatta salva l attuale organizzazione del lavoro, purché non sia in contrasto con quanto stabilito nei precedenti commi, da verificarsi a livello aziendale dalle parti entro 90 giorni dalla stipula del presente CCNL. 8

ORARIO DI LAVORO, RIPOSI E LAVORO NOTTURNO

ORARIO DI LAVORO, RIPOSI E LAVORO NOTTURNO ORARIO DI LAVORO, RIPOSI E LAVORO NOTTURNO COSA CAMBIA? L ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 30 OTTOBRE 2014 N. 161 1 ORARIO DI LAVORO, RIPOSI E LAVORO NOTTURNO PREMESSA I principi e le norme che regolamentano

Dettagli

Orario di lavoro le novità introdotte dall articolo 41 del decreto legge 112/2008.

Orario di lavoro le novità introdotte dall articolo 41 del decreto legge 112/2008. Orario di lavoro le novità introdotte dall articolo 41 del decreto legge 112/2008. Il decreto legge 25.6.2008 n.112 convertito in legge n.33 del 2008 introduce una serie di modifiche alla normativa in

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO LEGISLATIVO 26 novembre 1999, n. 532 Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma dell'articolo 17, comma 2, della legge 5 febbraio 1999, n. 25. (G.U. 21 gennaio 2000, n. 16). IL PRESIDENTE

Dettagli

COMUNICAZIONE AI MEMBRI

COMUNICAZIONE AI MEMBRI PARLAMENTO EUROPEO 2009-204 Commissione per le petizioni 25.9.2009 COMUNICAZIONE AI MEMBRI Oggetto: Petizione 925/2007, presentata da Joachim Weber, cittadino tedesco, concernente la direttiva sull orario

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO TURNI DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 4 febbraio 2012) Sono un dirigente medico con rapporto a tempo pieno, da 20 anni. Da circa un anno lavoro, per trasferimento volontario, come chirurgo

Dettagli

OO.SS. AREA DIRIGENZA MEDICA REGOLAMENTO ORARIO DI LAVORO

OO.SS. AREA DIRIGENZA MEDICA REGOLAMENTO ORARIO DI LAVORO OO.SS. AREA DIRIGENZA MEDICA REGOLAMENTO ORARIO DI LAVORO FERRARA, Febbraio 2002 REGOLAMENTO AZIENDALE ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO DELLA DIRIGENZA MEDICA DELL AZIENDA OSPEDALIERA DI FERRARA SOMMARIO

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE

COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì - Cesena REGOLAMENTO COMUNALE DELLE PRESENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE Adottato con atto deliberativo di Giunta Comunale n 83 del 02.08.2002 Modificato

Dettagli

Orario di lavoro. A cura di Luca Tamassia. Lanciano, 30 giugno 2005

Orario di lavoro. A cura di Luca Tamassia. Lanciano, 30 giugno 2005 Orario di lavoro TEMPI DI LAI NON LAVORO La nuova disciplina del d. lgs. 8 aprile 2003, n. 66, e successive modifiche ed integrazioni (D. Lgs. n. 213/2004) A cura di Luca Tamassia Lanciano, 30 giugno 2005

Dettagli

Il lavoro straordinario

Il lavoro straordinario Il lavoro straordinario Il titolo XVI (artt. 77-78) del Ccnl degli studi professionali regolamenta il lavoro straordinario. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. c del d.lgs. n. 66/2003, il lavoro straordinario

Dettagli

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2000

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2000 Decreto Legislativo 26 novembre 1999, n. 532 "Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma dell'articolo 17, comma 2, della legge 5 febbraio 1999, n. 25" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16

Dettagli

COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI RELATIVI CONTROLLI E DEL LAVORO STRAORDINARIO

COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI RELATIVI CONTROLLI E DEL LAVORO STRAORDINARIO COMUNE DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO DEI RELATIVI CONTROLLI E DEL LAVORO STRAORDINARIO 1 INDICE Art. 1 L orario di lavoro ordinario Art. 2 L orario differenziato

Dettagli

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI di Viviana Cavarra Avvocato in Milano Il quadro normativo

Dettagli

CCNL Medici e Veterinari Normativa Contrattuale

CCNL Medici e Veterinari Normativa Contrattuale CCNL Medici e Veterinari Normativa Contrattuale ORARIO DI LAVORO E SUE ARTICOLAZIONI Orario di lavoro dei dirigenti (art. 14 CCNL 2002/05) Orario di lavoro dei dirigenti con incarico di direzione di struttura

Dettagli

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH ,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO MENSA, TURNI DI GUARDIA E TURNI DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 13 febbraio 2010) Al momento attuale l'azienda ha disposto che tutti i Dirigenti Medici che effettuano servizio di guardia diurno

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE

OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE 1 OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE QUESITO (posto in data 17 giugno 2013) Ai Direttori Unità Operative Complesse e ai Responsabili di Unità Operative Semplici Dipartimentali sono

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO LAVORO NOTTURNO ED ETÀ ANAGRAFICA QUESITO (posto in data 26 luglio 2012) Sono un dirigente medico in servizio presso un Azienda Ospedaliera. Desidero essere informata se dopo il compimento del

Dettagli

DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETI PRESIDENZIALI DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 giugno 2015. Definizione delle tabelle di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi

Dettagli

Lavoro intermittente: nel caso di immediata necessità di un lavoratore basta un SMS

Lavoro intermittente: nel caso di immediata necessità di un lavoratore basta un SMS CIRCOLARE A.F. N. 172 del 6 Novembre 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Lavoro intermittente: nel caso di immediata necessità di un lavoratore basta un SMS Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

Circolare N.108 del 28 Giugno 2013

Circolare N.108 del 28 Giugno 2013 Circolare N.108 del 28 Giugno 2013 Lavoro a chiamata. Dal 3 luglio entrano in vigore le modalità di comunicazione on line e per sms Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che sono state

Dettagli

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA Circolare n. 5/09 del 26 giugno 2009* CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO La Corte di Cassazione con la sentenza del 10 febbraio 2009, n. 3276 è recentemente intervenuta in materia di risoluzione anticipata

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alle partecipazione di controllo detenute da Onlus in enti societari aventi

Dettagli

(Concertato con la Delegazione sindacale dell Unione il 9/12/2008) Approvato con Delibera di Giunta dell Unione N.

(Concertato con la Delegazione sindacale dell Unione il 9/12/2008) Approvato con Delibera di Giunta dell Unione N. DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO, DEI RELATIVI CONTROLLI E DEL LAVORO STRAORDINARIO DEL PERSONALE DELL UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA (Concertato con la Delegazione sindacale dell

Dettagli

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO TURNI DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 20 dicembre 2009) Sono una giovane Anestesista. Vorrei capire come viene fatto un turno mensile di reparto, ovvero chi ha il potere di decidere quanti

Dettagli

News. Unione Artigiani Ciociari Frosinone. Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi

News. Unione Artigiani Ciociari Frosinone. Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi News Unione Artigiani Ciociari Frosinone Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi OGGETTO: violazioni in materia di apprendistato. Circolare Ministero del Lavoro. Con la circolare

Dettagli

OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE

OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE OGGETTO TRASPORTO ASSISTITO PER IL TRASFERIMENTO AD ALTRO OSPEDALE QUESITO (posto in data 2 giugno 2010) A quale medico spetta, per legge, l accompagnamento di un malato durante il trasporto da un ospedale

Dettagli

Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti quesiti.

Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti quesiti. 1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO E TURNI DI PRESENZA QUESITI (posti in data 8 aprile 2014) Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti

Dettagli

CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO ISTITUTO NAZIONALE TUMORI - AVIANO

CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO ISTITUTO NAZIONALE TUMORI - AVIANO REGOLAMENTO SULL ORARIO DI LAVORO del personale dirigente adottato con deliberazione n. 78 del 09.05.2011 Art. 1. ORARIO DI LAVORO 1. Per Orario di Lavoro è da intendersi qualsiasi periodo in cui il Dirigente

Dettagli

OGGETTO PROBLEMI POSTI DALLA CARENZA DELLA DOTAZIONE ORGANICA

OGGETTO PROBLEMI POSTI DALLA CARENZA DELLA DOTAZIONE ORGANICA 1 OGGETTO PROBLEMI POSTI DALLA CARENZA DELLA DOTAZIONE ORGANICA QUESITI (posti in data 19 giugno 2012) Sono il responsabile facente funzioni di una unità operativa complessa di anestesia e rianimazione,

Dettagli

Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Avvertenza: il presente Regolamento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Regolamento recante la disciplina dell adozione degli atti di natura normativa o di

Dettagli

Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE)

Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE) REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA Relazione della V Commissione permanente SICUREZZA SOCIALE (SERVIZI SOCIALI, ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA, ASSISTENZA SOCIALE) (Seduta del 28 aprile 2009) Relatore

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO QUESITI (posti in data 3 aprile 2014) Sono stato assunto quale dirigente medico a tempo determinato presso un azienda ospedaliera del SSN, per la sostituzione

Dettagli

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4.

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. SOMMARIO 1 1 1. Il Nuovo Apprendistato Professionalizzante 2 2. Riferimenti Normativi 5 2.1. D. Lgs. del 14 Settembre 2011 n. 167 e smi 5 2.2. Legge Regionale del 22 Ottobre 2012 n. 31 7 2.3. Circolare

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL AGENZIA PER LE ONLUS

IL CONSIGLIO DELL AGENZIA PER LE ONLUS DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO N. 60 del 11/02/2009 Approvazione, ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 dell Atto di Indirizzo di carattere generale contenente chiarimenti

Dettagli

Parere n. 26/2010 - Trattamento economico del personale nella giornata festiva

Parere n. 26/2010 - Trattamento economico del personale nella giornata festiva Parere n. 26/2010 - Trattamento economico del personale nella giornata festiva Il Comune (omissis) rivolge quesito per sapere quale sia il trattamento economico spettante al dipendente comunale che occasionalmente

Dettagli

I confederali VERSO LO SCHIAVISMO ORGANIZZATO: GLI STRAORDINARI

I confederali VERSO LO SCHIAVISMO ORGANIZZATO: GLI STRAORDINARI SLAI Cobas per il Sindacato di Classe Federazione Autisti Operai i C.C.N.L. AUTOTRASPORTI e LOGISTICA per le COOPERATIVE I confederali VERSO LO SCHIAVISMO ORGANIZZATO: GLI STRAORDINARI 2004--2007-2006--2010-2011

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro

FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro PRINCIPIO N. 13 Le novità per il contratto di lavoro intermittente

Dettagli

OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ IN CONSULENZA IN UN ALTRA AZIENDA

OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ IN CONSULENZA IN UN ALTRA AZIENDA 1 OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ IN CONSULENZA IN UN ALTRA AZIENDA QUESITI (posti in data 18 dicembre 2011) 1) è possibile svolgere servizio di pronta disponibilità in due aziende ospedaliere diverse, anche

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE INTRA MOENIA DEI MEDICI SPECIALISTI AMBULATORIALI INTERNI E DELLE ALTRE PROFESSIONALITA

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE INTRA MOENIA DEI MEDICI SPECIALISTI AMBULATORIALI INTERNI E DELLE ALTRE PROFESSIONALITA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE INTRA MOENIA DEI MEDICI SPECIALISTI AMBULATORIALI INTERNI E DELLE ALTRE PROFESSIONALITA 1 I N D I C E Articolo 1 PREMESSA Articolo 2 NORME GENERALI

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli

LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61

LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61 Il passato del futuro LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61 Viale Maria Luigia, 1-43125 Parma - Tel. 0521.282115 - Fax. 0521.385159 www.liceoromagnosi.org - ssromagn@scuole.pr.it - codice MIUR PRPC010001

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

Art.1 Oggetto del regolamento

Art.1 Oggetto del regolamento REGOLAMENTO PER L ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO APPROVATO CON DELIBERA COMMISSARIALE N. 72/2013 MODIFICATA CON DELIBERA COMMISSARIALE N. 89/2013 E DELIBERA COMMISSARIALE N. 138/2013. Art.1 Oggetto del

Dettagli

Parere n. 65/2010 Quesiti relativi al servizio di trasporto rifiuti gestito da Consorzio.

Parere n. 65/2010 Quesiti relativi al servizio di trasporto rifiuti gestito da Consorzio. Parere n. 65/2010 Quesiti relativi al servizio di trasporto rifiuti gestito da Consorzio. Vengono posti alcuni quesiti in relazione al servizio di trasporto dei rifiuti. Un Consorzio di Enti Locali, costituito

Dettagli

ACCORDO GOVERNO-REGIONI-PROVINCE AUTONOME REGOLAMENTAZIONE PROFILI FORMATIVI APPRENDISTATO QUALIFICA DIPLOMA PROFESSIONALE

ACCORDO GOVERNO-REGIONI-PROVINCE AUTONOME REGOLAMENTAZIONE PROFILI FORMATIVI APPRENDISTATO QUALIFICA DIPLOMA PROFESSIONALE ACCORDO GOVERNO-REGIONI-PROVINCE AUTONOME REGOLAMENTAZIONE PROFILI FORMATIVI APPRENDISTATO QUALIFICA DIPLOMA PROFESSIONALE Gazzetta Ufficiale n.77 del 31.3.2.2012 Nell odierna seduta del 15 marzo 2012;

Dettagli

Modifica delle norme di tutela della maternità. Flessibilità del l congedo di maternità

Modifica delle norme di tutela della maternità. Flessibilità del l congedo di maternità Modifica delle norme di tutela della maternità È stato pubblicato sulla G.U. n. 144 del 26 giugno 2015 Supplemento ordinario n. 34, il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80 "Misure per la conciliazione

Dettagli

COMUNE DI SALE MARASINO PROVINCIA DI BRESCIA **********

COMUNE DI SALE MARASINO PROVINCIA DI BRESCIA ********** COMUNE DI SALE MARASINO PROVINCIA DI BRESCIA ********** REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ORARIO DI SERVIZIO E DI LAVORO Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 162 del 19.11.2014

Dettagli

C i r c o l a r i. Siri. E d i z i o n e V d i A p r i l e 2 0 1 5

C i r c o l a r i. Siri. E d i z i o n e V d i A p r i l e 2 0 1 5 C i r c o l a r i E d i z i o n e V d i A p r i l e 2 0 1 5 Siri Consulenza e Organizzazione Srl Piazza IV Novembre, 5 20025 Legnano MI Tel. 0331-776177 Fax 0331-773216 www.siri.it 2 NOVITÀ CO.CO.PRO E

Dettagli

ORARIO DI LAVORO. Articolo 1. Norme generali

ORARIO DI LAVORO. Articolo 1. Norme generali ORARIO DI LAVORO Articolo 1 Norme generali 1. L orario di apertura delle strutture dell Università di Parma è il seguente: dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 20.00, sabato secondo un orario

Dettagli

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti.

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Commento di Confindustria Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Con sentenza del 13 febbraio 2014, resa nella causa C-596/12, la Corte di Giustizia

Dettagli

OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO

OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO 1 OGGETTO GUARDIA, PRONTA DISPONIBILITÀ E TRASPORTO ASSISTITO DI UN PAZIENTE CRITICO QUESITO (posto in data 21 gennaio 2010) Presso il nostro presidio ospedaliero è in funzione una guardia h 24 di rianimazione

Dettagli

Cna Padova Via Croce Rossa, 56 Tel. 049-8062235 www.pd.cna.it/fita fita@pd.cna.it

Cna Padova Via Croce Rossa, 56 Tel. 049-8062235 www.pd.cna.it/fita fita@pd.cna.it DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2007, n. 234 Attuazione della direttiva 2002/15/CE concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporti. Vigente

Dettagli

(57 anni), ed, inoltre, non cambia neanche il valore della quota, fissata a 94. Regole particolari sono previste, infine, per i lavoratori a turni.

(57 anni), ed, inoltre, non cambia neanche il valore della quota, fissata a 94. Regole particolari sono previste, infine, per i lavoratori a turni. (57 anni), ed, inoltre, non cambia neanche il valore della quota, fissata a 94. Regole particolari sono Lavori usuranti e pensione anticipata previste, infine, per i lavoratori a turni. Premessa E stato

Dettagli

ISTRUZIONI OPERATIVE PER L APPLICAZIONE DELLA «CIRCOLARE SULL ARTICOLAZIONE DELLE TIPOLOGIE DELL ORARIO DI LAVORO PRESSO

ISTRUZIONI OPERATIVE PER L APPLICAZIONE DELLA «CIRCOLARE SULL ARTICOLAZIONE DELLE TIPOLOGIE DELL ORARIO DI LAVORO PRESSO Direzione Generale per le Risorse e l Innovazione ALLEGATO N. 2 ISTRUZIONI OPERATIVE PER L APPLICAZIONE DELLA «CIRCOLARE SULL ARTICOLAZIONE DELLE TIPOLOGIE DELL ORARIO DI LAVORO PRESSO LE RAPPRESENTANZE

Dettagli

La legge 78/2014 (c.d. Jobs Act ): il contratto di lavoro a tempo determinato due

La legge 78/2014 (c.d. Jobs Act ): il contratto di lavoro a tempo determinato due La legge 78/2014 (c.d. Jobs Act ): il contratto di lavoro a tempo determinato due anni dopo la Riforma Fornero. a cura di Stefano Petri E stata pubblicata in G. U., n. 114 del 19 maggio 2014, la Legge

Dettagli

della DIRIGENZA MEDICA e VETERINARIA

della DIRIGENZA MEDICA e VETERINARIA Regolamento AZIENDALE della DIRIGENZA MEDICA e VETERINARIA dell Azienda U.S.L. di FERRARA (C.C.N.L. 3.11.2005) Ferrara, 21.5.2009 (sigla) 7.10.2009 (sottoscrizione) Ufficio Relazioni Sindacali Regolamento

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA

AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA REGIONE DEL VENETO AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n. 1447 del 05/12/2014 OGGETTO: Attività di guardia in forma protetta del medico in formazione specialistica: Regolamento-attuativo

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo della formazione continua agli iscritti all Ordine degli Ingegneri (art. 3, comma 5, lettera b) del decreto-legge 13 agosto 2011, n.

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 41/08. Alla Presidenza del Consiglio dei ministri Segretariato generale

Nota Circolare UPPA n. 41/08. Alla Presidenza del Consiglio dei ministri Segretariato generale UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SERVIZIO TRATTAMENTO DEL PERSONALE DFP-0027366-12/06/2008-1.2.3.3 Roma, 12 giugno 2008 Nota Circolare UPPA n. 41/08 Alla Presidenza del Consiglio dei ministri

Dettagli

PROPOSTA DI NUOVO MODELLO DI CARRIERA PER LA DIRIGENZA DEL RUOLO SANITARIO

PROPOSTA DI NUOVO MODELLO DI CARRIERA PER LA DIRIGENZA DEL RUOLO SANITARIO PROPOSTA DI NUOVO MODELLO DI CARRIERA PER LA DIRIGENZA DEL RUOLO SANITARIO a cura di Giuseppe Montante VALUTAZIONE DEL MODELLO VIGENTE DI CARRIERA MOTIVAZIONI Da circa 16 anni è stato introdotto per la

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA. Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato.

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA. Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato. Page 1 of 9 LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 71 del 17

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Allegato 1 LETTERA CIRCOLARE Roma, 1 dicembre 2004 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L'ATTIVITA ISPETTIVA Ai Direttori delle Direzioni Regionali del Lavoro LORO SEDI

Dettagli

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa Informativa n. 32 del 29 giugno 2012 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE 1 Premessa... 2 2 Quadro normativo... 2 3 Regime fiscale

Dettagli

CITTA DI PISTICCI. (Approvato con deliberazione di Giunta Comunale nr. 138 del 20 maggio 2004) (Provincia di Matera)

CITTA DI PISTICCI. (Approvato con deliberazione di Giunta Comunale nr. 138 del 20 maggio 2004) (Provincia di Matera) CITTA DI PISTICCI (Provincia di Matera) R E G O L A M E N T O O R A R I O D I S E R V I Z I O E D I A C C E S S O D E L P U B B L I C O (Approvato con deliberazione di Giunta Comunale nr. 138 del 20 maggio

Dettagli

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n.

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. 0025035) SOMMARIO TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Finalità e ambito di applicazione

Dettagli

OGGETTO TRASFERIMENTO D UFFICIO AD ALTRA AZIENDA DEL SSR

OGGETTO TRASFERIMENTO D UFFICIO AD ALTRA AZIENDA DEL SSR 1 OGGETTO TRASFERIMENTO D UFFICIO AD ALTRA AZIENDA DEL SSR QUESITO (posti in data 2 luglio 2012) Il Presidio Ospedaliero Santissima Annunziata, Ospedale pediatrico dell'asl Napoli1 dotato di Nido, ovvero

Dettagli

Periodicamente, in genere a seguito di sentenze, in particolare della Corte di Cassazione o del Consiglio di Stato, riprende la ormai perenne

Periodicamente, in genere a seguito di sentenze, in particolare della Corte di Cassazione o del Consiglio di Stato, riprende la ormai perenne QUANDO L ORARIO DI LAVORO E ARTICOLATO IN TUR- NI SECONDO LA DISCIPLINA CONTRATTUALE Periodicamente, in genere a seguito di sentenze, in particolare della Corte di Cassazione o del Consiglio di Stato,

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PART TIME PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE QUESITO (posto in data 23 marzo 2014) Sono una dipendente a tempo indeterminato dal 2010, trasferita in mobilità nel luglio 2011 presso un Azienda Sanitaria

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno LETTERA CIRCOLARE N Roma, data protocollo Alle Direzioni Centrali All Ufficio Centrale Ispettivo Alle Direzioni Regionali e Interregionali VV.F. Agli Uffici di Staff del Capo Dipartimento Agli Uffici di

Dettagli

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98.

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Art. 1 - Datore di lavoro 1. Il Rettore, quale Rappresentante legale

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE. Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale.

LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE. Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale. LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PIEMONTE N. 48 del

Dettagli

EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE

EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE gnbvmnbvb ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MMG EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE Art. 1 Compiti professionali Il medico di emergenza sanitaria territoriale, oltre ai compiti

Dettagli

II.11 LA BANCA D ITALIA

II.11 LA BANCA D ITALIA Provvedimento del 24 marzo 2010. Regolamento recante la disciplina dell adozione degli atti di natura normativa o di contenuto generale della Banca d Italia nell esercizio delle funzioni di vigilanza bancaria

Dettagli

Comune di Capannori Provincia di Lucca

Comune di Capannori Provincia di Lucca Allegato 1 Comune di Capannori Provincia di Lucca Regolamento Comunale per la disciplina dell orario di servizio e di lavoro 1 Premessa Il presente regolamento è approvato nel rispetto dei contratti vigenti.

Dettagli

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014 Annunziata & Conso La recente sentenza del Tribunale di Roma del 20 maggio 2014, n. 11384, offre l occasione per fare il punto

Dettagli

Modena, lì 5 maggio 2008. Personale ispettivo. Nucleo Carabinieri. Prot. n. 5780/2008 Allegati n. Risposta al foglio del

Modena, lì 5 maggio 2008. Personale ispettivo. Nucleo Carabinieri. Prot. n. 5780/2008 Allegati n. Risposta al foglio del Modena, lì 5 maggio 2008 Direzione Provinciale del Lavoro di Modena p.za Cittadella 8, Modena - tel.059/222410-224955 - fax 059/224946 sito: www.dplmodena.it e-mail: urp@dplmodena.it Al Al Personale ispettivo

Dettagli

LE PARTI PREMESSO CHE

LE PARTI PREMESSO CHE AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE DI MODENA ACCORDO RELATIVO ALLA REGOLAMENTAZIONE DELL ORARIO DI SERVIZIO, DELL ORARIO DI LAVORO E RELATIVA ARTICOLAZIONE DEL PERSONALE DELL AREA COMPARTO Il giorno 28 marzo

Dettagli

Associazione Ufficiali Giudiziari in Europa Sede nazionale < Via del Poggio 329 > 47032 Bertinoro (FC) > presso D Aurora > 347.23.58.

Associazione Ufficiali Giudiziari in Europa Sede nazionale < Via del Poggio 329 > 47032 Bertinoro (FC) > presso D Aurora > 347.23.58. Associazione Ufficiali Giudiziari in Europa < www.auge.it < auge@auge.it > 1 Associazione Ufficiali Giudiziari in Europa Sede nazionale < Via del Poggio 329 > 47032 Bertinoro (FC) > presso D Aurora > 347.23.58.950

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI SERVIZI POLIFUNZIONALI ECOSOSTENIBILI GIOIA S.P.A. REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI PREAMBOLO...2 CAPO I...2 PRINCIPI GENERALI...2 ART. 1 PRINCIPI GENERALI...2

Dettagli

SOMME EROGATE PER PREMI DI PRODUTTIVITA /RISULTATO. A cura dell U.O. Contrattualistica e fiscalità Gennaio 2012

SOMME EROGATE PER PREMI DI PRODUTTIVITA /RISULTATO. A cura dell U.O. Contrattualistica e fiscalità Gennaio 2012 SOMME EROGATE PER PREMI DI PRODUTTIVITA /RISULTATO A cura dell U.O. Contrattualistica e fiscalità Gennaio 2012 1 MANOVRA CORRETTIVA 2011 (ARTICOLO 26 D.L. N. 98/2011 CONVERTITO IN L. N. 111/2011) Per l

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO (emanato con decreto rettorale 12 gennaio 2004, n. 178) INDICE

REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO (emanato con decreto rettorale 12 gennaio 2004, n. 178) INDICE REGOLAMENTO DELL ORARIO DI LAVORO (emanato con decreto rettorale 12 gennaio 2004, n. 178) INDICE Articolo 1 (Orario ordinario di lavoro e di servizio. Definizioni) Articolo 2 (Articolazione dell orario)

Dettagli

Il libro unico e le modifiche all orario di lavoro previsti dalla Manovra d estate di Alberto Bortoletto Consulente del lavoro

Il libro unico e le modifiche all orario di lavoro previsti dalla Manovra d estate di Alberto Bortoletto Consulente del lavoro Il libro unico e le modifiche all orario di lavoro previsti dalla Manovra d estate di Alberto Bortoletto Consulente del lavoro RIF. NORMATIVI D.L. 112/2008, convertito in Legge 133/2008 Secondo e conclusivo

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare

Dettagli

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali Roma, 12 maggio 2010 Circolare n. 123/2010 Al SIG. PRESIDENTE CONFSERVIZI MARCHE A TUTTI GLI ASSOCIATI AL SIG. PRESIDENTE CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI E A TUTTI GLI ALTRI ENTI, AZIENDE E SOCIETA

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO

DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO CITTÀ DI OZIERI PROVINCIA DI SASSARI DISCIPLINA DELL ORARIO DI LAVORO E DI SERVIZIO APPROVATO CON DELIBERAZIONE G.C. N.101 DEL 05.06.2013 1 Indice A Orario di Lavoro B Flessibilità dell'orario C Pausa

Dettagli

MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013

MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013 MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013 Introduzione al D. Lgs. n. 33/2013 1 of 21 MODULO DIDATTICO 2 Trasparenza amministrativa: gli

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni IMMIGRAZIONE La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Campania Legge della Regione Campania 8 febbraio 2010, n. 6 recante Norme per l inclusione sociale, economica e culturale

Dettagli

Dott.ssa Margareth Stefanelli

Dott.ssa Margareth Stefanelli IL RAPPORTO DI LAVOR0 NORME CHE TUTELANO IL DIRITTO DEL LAVORO Leggi del lavoro Norme Costituzionali Codice Civile Leggi Speciali Direttive Comunitarie Tutela della maternità Lavoro minorile Integrità

Dettagli

Associazione professionale Petracci Marin - www.petraccimarin.it

Associazione professionale Petracci Marin - www.petraccimarin.it Orario di lavoro e dirigenza medica: parere. La cliente lavora come dirigente medico presso una struttura ospedaliera pubblica. Ruota in turni di guardia medica che si susseguono dalla mattina alla notte

Dettagli

Rdl 1955/1956 e 1957 del 10.9.1923

Rdl 1955/1956 e 1957 del 10.9.1923 Lo straordinario Questa materia e' regolata da leggi e dal contratto nazionale. Le normative che riassumiamo si applicano ai lavoratori metalmeccanici dell'industria (contratti Federmeccanica e Confapi).

Dettagli

Assemblea degli Azionisti 23 ottobre 2015(prima convocazione) ore 9.00 26 ottobre 2015 (seconda convocazione) ore 9.00

Assemblea degli Azionisti 23 ottobre 2015(prima convocazione) ore 9.00 26 ottobre 2015 (seconda convocazione) ore 9.00 Assemblea degli Azionisti 23 ottobre 2015(prima convocazione) ore 9.00 26 ottobre 2015 (seconda convocazione) ore 9.00 Relazioni degli Amministratori sui punti all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione dell energia elettrica e del gas naturale Rev. 03 del 21/12/2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

ALL139DD1. Ufficio giuridico. Roma, 9 settembre 2008

ALL139DD1. Ufficio giuridico. Roma, 9 settembre 2008 ALL139DD1 CONFEDERAZ I O NE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO Ufficio giuridico Roma, 9 settembre 2008 Prot. 1401/08 Cod. 395/16 Oggetto: ART. 41, D.L. N. 112/2008, CONVERTITO NELLA LEGGE N. 133/2008 MODIFICHE

Dettagli