Guida Visual Studio 2008

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1 Guida Visual Studio 2008 di: Giuseppe Marchi 1. Introduzione Le pricipali novità di Visual Studio 2008 L'area di lavoro 2. Editor e designer I principali strumenti di sviluppo ed alcune funzioni dell'area di editing 3. Le finestre Una panoramica sulle finestre presenti nell'area di lavoro Compilazione e debug 4. Strumenti per la compilazione Le fasi di debug e release, gli strumenti per "generare" le applicazioni 5. Breakpoint e debug a runtime Testare, verificare le applicazioni e tenere traccia delle evoluzioni a runtime 6. Soluzioni e progetti Gli strumenti per gestire le impostazioni di soluzioni e progetti 7. Multi-targeting Scegliere la versione del.net Framework con la quale sviluppare Supporto per lo sviluppo Web 8. L'interfaccia di sviluppo per il Web Gli strumenti per il Web e le novità introdotte nella versione Tipologie di progetto Cosa è possibile sviluppare per il Web e come scegliere la piattaforma di test 10. Progetti per Web Application Come è evoluto il concetto di applicazione Web: i modelli proposti 11. Master page annidate Il supporto visuale per le master page annidate per layout complessi 12. JavaScript e Ajax Debug ed intellisense per codice JavaScript ed applicazioni AJAX-Enabled Supporto per l'accesso ai dati 13. Introduzione alla gestione dei dati Gli strumenti visuali a supporto delle tecnologie.net per l'accesso ai dati 14. DataSet Designer Costruire in modo visuale oggetti DataSet per la gestione dei DB 15. Object-Relational Designer Costruire in modo visuale il mapping per le entità del database Strumenti per applicazioni desktop 16. Applicazioni Windows Form, WPF e WCF Le migliorie introdotte dal.net Framework 3.5 al presentation layer e alle comunicazioni 17. Class designer Modellare il diagramma delle classi e aggiungere strutture in modo visuale 18. Nuove feature per il deployment Le novità introdotte per gli strumenti di installazione e distribuzione delle applicazioni Appendice: Shortcut 19. Visual C# Shortcut Le combinazioni di tasti (o scorciatoie) per velocizzare il lavoro con Visual C# 20. Visual Basic.NET Shortcut Le combinazioni di tasti per velocizzare il lavoro con VB.NET

2 Introduzione Visual Studio è il tool di sviluppo Microsoft di punta per lo sviluppo su sistemi Microsoft e ambiente principale di tutta la linea di software per sviluppatori sul.net Framework. Nato negli anni '90 come editor per sviluppatori Visual Basic, ha visto la sua evoluzione con il passare degli anni passando dalla versione per sviluppo in C++ (1993) alle versioni 2002 e 2003 che supportavano le prime versioni del.net Framework (1.0 e 1.1). Nel 2005 poi, è stata rilasciata una nuova versione del prodotto in corrispondenza alla diffusione della versione 2.0 del.net Framework, che ha segnato grossi cambiamenti architetturali su tutto l'ambiente di programmazione. A due anni di distanza della versione 2005, Microsoft lancia una nuova versione dell'ide, anche questa volta in parallelo con il rilascio della nuova edizione del.net Framework: la 3.5. Nasce così Visual Studio 2008 (noto nelle fasi di sviluppo sotto il nome di "Orcas"). Sia il.net Framework sia VS2008 presentano molte novità, in grado di aumentare la produttività degli sviluppatori e la qualità dei prodotti, grazie alle revisioni sul Framework e alle numerose semplificazioni a livello visuale. Troviamo strumenti in grado di supportarci nella costruzione di nuove applicazioni e servizi, basati sulle più recenti tecnologie Microsoft. Possiamo sviluppare ad esempio: applicazioni Web (ASP.NET 3.5), e applicazioni Ajax-enabled servizi (Web services) e client WCF, flussi di lavoro (Windows Workflow Foundation), applicazioni desktop di impatto con WPF, nei diversi linguaggi di programmazione contemplati dal.net Framework (da VB.NET a C++) componenti per Office (tramite VSTO). Il vantaggio è sempre quello di avere tutto integrato in un ambiente unico con funzionalità di collaborazione per lo sviluppo di progetti in team. Versioni La versione attuale del prodotto risulta la 9.0, mentre per il.net Framework siamo alla versione 3.5; al suo interno anche il compilatore di C# segna la versione 3.5, mentre quello di VB.NET la 9.0; i rispettivi linguaggi di sviluppo sono infatti presentati come C# 3.0 e VB 9, ASP.NET è 3.5. Inoltre si può notare l'inserimento di librerie già esistenti precedentemente come plug-in esterni, come ad esempio il pacchetto AJAX e o come il SQL Server Database Publishing Wizard. Molti invece risultano i componenti visuali aggiunti, sia per quanto riguarda lo sviluppo Web, sia per lo sviluppo di applicazioni Windows; in sostanza per supportare tutte le novità presenti all'interno del.net Framework 3.5. Sono stati creati ex-novo dei designer grafici per la creazione e la modifica di pagine Web, per lo sviluppo di applicazioni WPF e per la creazione del modello ad oggetti per i nostri software mappato direttamente sulle tabelle del database correlato. Inoltre, troviamo nuovi wizard per la migrazione dei progetti e una comoda procedura guidata per l'importazione delle impostazioni da Visual Studio Come nell'edizione 2005 sono disponibili sia versioni a pagamento (Professional Edition, Team Suite, Team Foundation Server e Test Load Agent), sia versioni Express totalmente gratuite, che possono essere liberamente scaricate ed usate. Editor e designer Visual Studio.NET offre un certo numero di designer visuali per il supporto allo sviluppo con le principali tecnologie legate al.net Framework. I principali sono: Windows Form designer - per la creazione di applicazioni windows form in maniera visuale; WPF designer - per la creazione di applicazioni Windows Presentation Foundation (designer aggiunto nella versione 2008 dell'ide); ASP.NET designer - un editor WYSIWYG per la costruzione di Web form (nei capitoli successivi vedremo in dettaglio le funzionalità legate a questo particolare designer e allo sviluppo di applicazioni Web ASP.NET); CSS designer - editor per la creazione e la manutenzione di fogli di stile CSS; Component designer - editor per lo sviluppo di componenti lato server;

3 XML designer - editor per la generazione e la manutenzione di file XML e di file in formato derivato dall'xml, come fogli di stile XSLT, schemi XSD. Questo editor viene arricchito di ulteriori funzionalità visuali per la costruzione di DataSet per le nostre applicazioni; Workflow designer - editor per la costruzione in maniera grafica di flusso di lavoro basati sul framework di Windows Workflow Foundation. Database designer - editor che permette la creazione di tabelle, viste, funzioni e stored procedures in database SQL Express Object-Relational designer - editor per la costruzione del mapping tra gli oggetti dell'applicazione e gli oggetti del database, detto Linq to SQL (funzionalità aggiunta nella versione 2008 a fronte della nascita del linguaggio Linq, di cui vedremo le principali funzionalità nei capitoli successivi). Resource designer - editor per la manutenzione dei file di risorse (.resx) legati ai propri progetti. Settings designer - editor per la creazione e la gestione di proprietà chiave-valore da utilizzare all'interno delle proprie applicazioni Windows Form o WPF. In generale la parte centrale dell'ide è dedicata all'editing e fornisce funzionalità comuni a tutti i designer sia testuali che visuali; prima fra tutte risulta l'intellisense. Tramite questo meccanismo è possibile essere supportati durante la stesura del codice delle proprie applicazioni da un menu contestuale che in base alla posizione corrente presenta all'utente le possibili soluzioni da attuare. Questo strumento risulta a dir poco fondamentale, in quanto evita la lettura continua della documentazione delle classi del.net Framework da utilizzare, proponendo la lista completa di tipi, proprietà, metodi ed eventi per le classi dichiarate all'interno dell'applicazione e per quelle degli assembly esterni referenziati al progetto. Figura 1. Esempio di Intellisense Interessante è anche la possibilità di inserire dei frammenti di codice sorgente preconfezionati (Code Snippets) per snellire le operazioni più ripetitive. Esistono snippet per cicli, dichiarazioni di proprietà, e costrutti come try e catch, using, etc, che vengono richiamati digitando la parola chiave associata e premendo "Tab" sulla tastiera.

4 Figura 2. Applicare uno snippet In aggiunta, ogni sviluppatore può creare i propri snippet di codice ed utilizzarli all'interno delle proprie applicazioni. L'elenco degli snippet è visualizzabile scegliendo l'opzione "Code Snippets Manager" presente all'interno del menu "Tools" (o digitando lo shortcut Crtl+K+B). Sono state pensate altre due funzioni molto utili (nel menu contestuale che appare cliccando col tasto destro sull'editor dei contenuti): Refactor - che permette all'utente di modificare i nomi in modo consistente tra le diverse parti del progetto, di estrarre un frammento di codice e formare un nuovo metodo, incapsulare campi e rimuovere o riordinare i parametri in un metodo. Surround with - che permette all'utente di selezionare un blocco particolare di codice e circondarlo da un particolare statement (scelto dalla lista che propone il menu stesso) come un blocco try e catch, una direttiva using, cicli e blocchi condizionali. Le finestre Le finestre degli strumenti sono poste intorno alla parte centrale e forniscono allo sviluppatore informazioni sul contesto corrente, permettono un rapido accesso ai file della soluzione o al database, o ancora forniscono informazioni sulle classi utilizzate. Possiamo spostare queste finestre a piacimento e ottenere la nostra configurazione ideale, inoltre possiamo attivarle o disattivarle attraverso combinazioni di tasti. Esaminiamone alcune. Solution Explorer (Ctrl+Alt+L) La finestra "Solution Explorer" (Esplora Soluzioni) è tra le più importanti: contiene l'elenco dei progetti legati alla soluzione aperta e mostra tutti i file presenti all'interno di ciascun progetto.

5 Figura 1. Solution Explorer Una soluzione è una sorta di "contenitore di progetti", che possono essere legati tra loro attraverso precisi collegamenti (references), in modo tale da poter comporre in un'unica applicazione le funzionalità sviluppate in livelli differenti. Cliccando con il tasto destro sulla soluzione possiamo aggiungere nuovi progetti, cliccando col destro sul nome del progetto, possiamo aggiungere nuovi elementi in base al tipo di progetto e alla cartella di destinazione. Ad esempio se decidiamo di aggiungere un file all'interno della directory App_Code di una Web application, l'ide ci proporrà di creare classi, class diagram, DataSet, report, classi "Linq to SQL" o file di testo. Utilizzare bene il Solution Explorer è un buon punto di partenza per sviluppare applicazioni con Visual Studio. Per chi utilizza già Visual Studio 2005 le differenze sono veramente minime, quindi si parte avvantaggiati. Class View (Ctrl+Shift+C) La finestra "Class View" permette di visualizzare tutte le classi presenti all'interno dei progetti della soluzione, divise secondo il progetto di appartenenza. Selezionando una singola classe è possibile visualizzarne tutti i metodi, le proprietà e i campi o semplicemente, con un doppio click, di aprirla all'interno dell'editor di testo. Figura 2. Class View

6 Per ogni progetto è presente anche una lista di tutte le librerie esterne utilizzate (visibili espandendo la cartella "Project References"). Possiamo anche sfruttare la funzione di ricerca per ritrovare classi, proprietà o metodi sia all'interno della soluzione, sia nell'intero.net Framework. Il Class View risulta molto utile durante lo sviluppo di progetti di grosse dimensioni, divisi in sotto progetti con classi raggruppate in differenti namespace. Properties (F4) La finestra delle proprità permette di visualizzare o impostare il valore delle proprietà di tutti i diversi elementi selezionati. È possibile selezionare gli elementi all'interno delle aree di editing quando impostiamo la modalità visuale dei diversi designer. Se abbiamo selezioniamo un controllo, possiamo anche creare e gestire gli handler per gli eventi ad esso associati. Figura 3. Properties In fondo troviamo uno spazio contenente la descrizione, presa dalla documentazione del.net Framework, di ciò che si sta modificando. Server Explorer (Ctrl+Alt+S) La finestra "Server Explorer" viene utilizzata per visualizzare le fonti di dati presenti in locale, o su server remoto. Questa finestra ci permette di creare nuove "data-connection", creare tabelle, viste, funzioni, procedure ed è possibile inoltre costruire il diagramma visuale del database, il tutto senza dover utilizzare strumenti esterni. Figura 4. Server Explorer

7 Inoltre per ogni server aggiunto (il primo della lista è il computer locale) è possibile visualizzare l'elenco dei servizi, il log degli eventi, i servizi di crystal report e i contatori di performance. Toolbox (Ctrl+Alt+X) La toolbox (Casella strumenti) è la finestra in cui sono posti tutti i controlli o gli oggetti che possono essere aggiunti ai contenuti trascinati nella finestra di editing sia in visualizzazione design che in visualizzazione codice. Figura 5. Toolbox Gli oggetti presenti in questa finestra cambiano a seconda del tipo di file che si sta utilizzando nell'editor. Se stiamo lavorando su una Web Form, ad esempio, troviamo in toolbox i controlli Web e HTML. Command Window (Ctrl+Alt+A) La finestra dei comandi permette di effetuuare operazioni a riga di comando direttamente all'interno dell'ide, una alternativa per richiamare ogni tipo di comando senza utilizzare menu, finestre o shortcut. Figura 6. Command Window Alcune operazioni inoltre non sono inserite nelle barre di strumenti e possono essere eseguite solamente dalla Command Window. Anche qui è abilitato l'intellisense, che ci ricorda la sintassi dei vari comandi. Error List Window (Ctrl+\+E) Questa finestra mostra l'elenco degli errori, dei warning e dei messaggi dati da una compilazione del progetto corrente.

8 Figura 7. Error List Window All'interno della tab "Errors" sono presenti gli errori di compilazione che non permettono la generazione degli assembly. I warning sono invece degli avvisi, che permettono comunque la compilazione; esempi di warning sono l'utilizzo di classi marcate come obsolete o l'utilizzo, per esempio, di tag HTML non validi. Task List Window (Ctrl+\+T) Fornisce uno spazio per appuntarci le operazioni (task) ancora da fare e segnare quelle già fatte. Molto utile per non lasciare indietro niente durante lo sviluppo delle nostre applicazioni. Figura 8. Task List Output Window (Ctrl+Alt+O) Ci permette di visualizzare il risultato delle operazioni di compilazione o pubblicazione del progetto corrente. Figura 9. Output Window Find Symbol Results Window (Ctrl+Alt+F12) Permette di visualizzare i risultati della ricerca di tutte le occorrenze di un particolare nome o oggetto all'interno del progetto. La ricerca parte cliccando con il tasto destro su una classe, proprietà, metodo, campo o evento, e selezionando l'opzione "Find all references". Figura 10. Find Symbol Results Window

9 Strumenti per la compilazione Prima di eseguire una applicazione (e sperare che funzioni) è necessario averne compilato tutte le parti senza errori. In Visual Studio lanciamo quella che viene chiamata "Generazione" dell'applicazione. L'ambiente di sviluppo fornisce gli strumenti per generare e testare le applicazioni. Questi strumenti possono essere configurati in modo particolare per ogni singolo progetto, come osserveremo più avanti. Durante la progettazione gli sviluppatori tendono a compilare più volte l'applicazione, per verificarne le funzionalità man mano; questa fase è detta "generazione in Debug" ed è divisa in due parti bene distinte: 1. compilazione e correzione degli eventuali errori di sintassi, incongruenze tra tipi di dati o semplicemente errori di scrittura; 2. test dell'applicazione e del suo funzionamento logico. Queste due fasi vengono eseguite più volte durante lo sviluppo, proprio perché oltre alla correzione di errori che impediscono la compilazione, esistono degli errori (eccezioni) che possono essere scatenati durante l'esecuzione del progetto, che rappresentano quindi errori della logica con cui è stata pensata l'applicazione. Completata la fase di test raggiunti i requisiti funzionali richiesti, è possibile passare alla compilazione finale del progetto, detta "Release". In questa fase è possibile ottimizzare la compilazione in modo tale da aumentare la velocità di esecuzione nei confronti di quanto era disponibile in fase di test. Troviamo le funzioni di ottimizzazione nel menu "Build", che presenta opzioni diverse a seconda del tipo di progetto. Figura 1. Menu Build Build solution - Generazione completa di tutti i progetti inseriti all'interno della soluzione; Rebuild solution - Rigenerazione completa di tutti i progetti della soluzione; Clean solution - Cancellazione di tutti i file risultanti dalle precedenti compilazioni di ogni progetto della soluzione; Build <progetto selezionato> - Generazione del singolo progetto selezionato; Rebuild <progetto selezionato> - Rigenerazione completa del singolo progetto selezionato; Clean <progetto selezionato> - Cancellazione di tutti i file risultanti dalle precedenti compilazioni del solo progetto selezionato; Publish <progetto selezionato> - Pubblicazione del progetto selezionato. Se stiamo sviluppando una applicazione desktop, ci verrà proposto il wizard di pubblicazione dell'applicazione con ClickOnce, se invece lavoriamo ad un sito Web, utilizzeremo il wizard per la pubblicazione di un'applicazione ASP.NET. Batch build - Maschera di opzioni di compilazione e debug dei progetti presenti all'interno della soluzione; Configuration Manager - Maschera di opzioni generali di compilazione e debug, da applicare successivamente ai vari progetti. I risultati di tutte queste operazioni li ritroviamo nella cartella /bin del progetto e nelle sue sottocartelle: in fase di sviluppo e test sarà utilizzata la cartella /bin/debug, mentre in modalità release la cartella utilizzata sarà bin/release.

10 Breakpoint e debug a runtime Per verificare il funzionamento logico delle applicazioni, in fase di debug, risulta molto utile seguirne l'esecuzione passo passo. Visual Studio permette questo tipo di analisi mostrando ad ogni step, lo stato di oggetti e variabili. Possiamo indicare i punti in cui vogliamo interrompere l'esecuzione della applicazione inserendo nel codice i cosiddetti breakpoint. Un breakpoint viene visualizzato con una linea rossa in corrispondenza della riga di codice sulla quale si blocca il programma e si può aggiungere o togliere cliccando sulla barra a sinistra dello spazio di editing o premendo il tasto F9. Per avviare il debug di un progetto, scegliere l'opzione "Start Debugging" presente all'interno del menu "Debug" (o in alternativa, premere il tasto F5). Figura 1. Esecuzione passo passo con i breakpoint Una volta avviato il debug ci si può muovere all'interno del codice con il tasto F5 (per passare direttamente al breakpoint successivo), o F11 (per passare alla riga di codice successiva). Passando il puntatore del mouse sopra le variabili facciamo apparire delle finestre che mostrano i valori attuali di ogni campo, oggetto o proprietà. Figura 2. Visualizzare lo stato delle variabili Le stesse informazioni possiamo trovarle anche nelle finestre:, e che rispettivamente visualizzano: Autos - mostra lo stato delle variabili utilizzate all'interno dello statement corrente (permettendo inoltre di cambiarne i valori per modificare l'esecuzione dell'applicazione a run-time), Locals - mostra lo stato delle variabili locali all'applicazione (anche in questo caso permettendo di cambiarne i valori nel corso dell'esecuzione), Watch - mostra lo stato delle variabili che decidiamo di ispezionare, selezionando e spostandole direttamente all'interno della finestra. Figura 3. Finestre Watch

11 Altra funzionalità veramente molto utile, per la fase di debug delle proprie applicazioni (soprattutto per siti ASP.NET o applicazioni basate su Windows Sharepoint Services), è la funzione "Attach to process" presente sempre all'interno del menu "Debug". Questo meccanismo permette all'utente di "attaccare" il debugger presente all'interno dell'ide ad uno dei processi in esecuzione sulla macchina locale o in remoto (tramite il remote debugger di Visual Studio) e di eseguire operazioni di introspezione su applicazioni che sono già in esecuzione. Per esempio, possiamo selezionare il processo w3wp.exe (processo con cui gira IIS su Windows Server 2003 e Windows Vista) ed avviare il debug di una delle nostre applicazioni ASP.NET già in esecuzione. Figura 4. Attach to process Soluzioni e progetti Per sviluppare applicazioni complesse, risulta utile avere una buona organizzazione del progetto, ordinata e curata nei dettagli. Con Visual Studio possiamo creare diverse tipologie di progetti e raggrupparli in soluzioni uniche. Inoltre possiamo istaurare collegamenti (referneces) tra progetti della medesima soluzione o con assembly esterni. Grazie al Solution Explorer possiamo aggiungere nuovi progetti alla soluzione principale, specificando se questi devono essere creati ex-novo oppure se già presenti sul file system. Questa opzione risulta molto utile, in quanto possiamo aggiungere uno stesso progetto in soluzioni differenti. Nelle nuove versioni dell'ide esistono tipologie di progetti che non visualizzano la soluzione una volta creati; un esempio perfetto è il progetto di tipo "Web Site". Per questi particolari tipi di progetto Visual Studio crea comunque una soluzione "temporanea", ma si limita a nasconderla nella visualizzazione proposta dal Solution Explorer. È possibile impostare alcune proprietà per gestire al meglio il comportamento della soluzione, queste proprietà si dividono in due gruppi principali, Common Properties e Configuration Properties. Common Properties Startup project - Per specificare il progetto che deve essere fatto partire quando l'utente seleziona l'opzione di debug dell'applicazione (nel caso in cui la soluzione contenga più progetti). Project Dependecies - Per specificare l'ordine con cui i vari progetti devono essere compilati. Questa opzione risulta fondamentale nel caso in cui la soluzione risulta contenere più progetti e questi siano referenziati gli uni con gli altri; in casi del genere infatti, l'ordine di compilazione è una tematica abbastanza critica, da trattare quindi con particolare attenzione. Debug source files - Per specificare i percorsi agli assembly esterni referenziati all'interno dei vari progetti della soluzione, in modo tale che l'ide sia in grado di presentare opzioni di debug anche per questi oggetti esterni.

12 Configuration Properties Configuration - Per specificare particolari impostazioni di compilazione dei singoli progetti nella soluzione. Questa finestra possiamo aprirla cliccando con il destro sul nome della soluzione dal Solution Explorer e scegliendo l'opzione "Properties". Figura 1. Pagina delle proprietà della soluzione Per quanto riguarda invece le proprietà di ogni singolo progetto, abbiamo la possibilità di accedere a diversi tipi di configurazioni, legate principalmente al tipo di progetto che abbiamo creato. Per applicazioni Windows Forms o WPF, o per librerie di classi, Visual Studio ci mette a disposizione una finestra divisa in tab differenti, uno per ognuna di queste tipologie di proprietà: Tab Descrizione Da questo tab è possibile specificare il nome dell'assembly che dovrà essere generato, il nome del namespace di default, il framework su cui si basa il progetto (questa proprietà specifica verrà spiegata in dettaglio nella prossima lezione) e il tipo di output che dovrà avere la Application compilazione. Inoltre, da questa finestra, è possibile aggiungere un file di chiave.snk per firmare l'assembly generato e in generale per modificarne le proprietà quali Titolo, Autore, Descrizione, Company, Copyright, Guid e versione. Da questo tab è possibile specificare il tipo di configurazione del progetto per la fase di compilazione (Debug o Release), il percorso di output del progetto (cioè dove verranno salvati i Build file dopo la compilazione), opzioni aggiuntive per il trattamento dei warnings e per l'ottimizzazione di codice, trace e debug. Build Events Debug Resources Services Settings Da questo tab è possibile aggiungere degli eventi a riga di comando prima della compilazione o dopo di essa. Per esempio possiamo decidere di copiare i file di output su una share di rete o comunque in un'altra locazione, tramite il comando copy. Da questo tab è possibile modificare le configurazioni per la fase di debug del progetto selezionato. È possibile abilitare il debug di SQL Server, di codice unmanaged e di Visual Studio.NET stesso; inoltre è possibile specificare programmi opzionali da far partire all'inizio della fase di debug o azioni a linea di comando. All'interno di questo tab è possibile gestire il file di risorse principale legato all'applicazione. Se presente almeno un file di risorse, l'ide visualizzerà il Resource Designer, tool creato apposta per la manutenzione di file di risorse. In questa parte di configurazione è possibile specificare all'applicazione di abilitare i "Client Application Services", una nuova funzionalità del.net Framework 3.5 che permette ad applicazioni client di utilizzare i servizi di autenticazione, role manager e profili esposti da un'applicazione web ASP.NET 3.5 (per un esempio di questa funzionalità rimandiamo alla lettura di questo articolo (http://www.peppedotnet.it/articoli/clientapplicationservices.aspx)). In questo tab è presente il designer per la manutenzione grafica dei file.settings contenenti i settaggi per l'applicazione corrente. All'interno di questo tipo di file è infatti possibile salvare delle coppie chiave-valore da utilizzare all'interno del proprio progetto.

13 Reference Paths Signing Security Publish In questa parte è presente l'elenco di tutti i percorsi di tutte le referenze che contiene attualmente il progetto in questione. Questo tab è fondamentale per segnare il file di manifest per l'installazione dell'applicazione con ClickOnce e per segnare l'assembly compilato come "strong name assembly", attraverso la specifica di una chiave (estensione.snk). Area utile a specificare i permessi per la code access security che la propria applicazione ClickOnce deve avere per poter essere avviata. Tab per la pubblicazione dell'applicazione con il relativo manifest per l'aggiornamento o l'installazione tramite ClickOnce. L'elenco di queste impostazione è visualizzabile cliccando con il destro sul nome del progetto selezionato e scegliendo l'opzione "Properties". Figura 2. Finestra delle impostazioni Le proprietà di un'applicazione Web contengono invece solo le impostazioni di manutenzione dei reference, le opzioni di build, per l'accessibilità e per la fase di startup. Inoltre sono disponibili anche i settings per la generazione del sito. Multi-targeting Nelle versioni precedenti di Visual Studio era possibile solamente creare applicazioni basate su una precisa versione del.net Framework: Visual Studio 2002 creava applicazioni solamente per la 1.0, la versione 2003 creava applicazioni per il framework 1.1 mentre la versione 2005 lavorava solamente con il framework 2.0; ora è possibile scegliere la versione del framework selezionandola dal menu a discesa nel wizard di creazione di un nuovo progetto. Figura 1. Selezionare la versione del.net Framework nel wizard di creazione progetto Questa caratteristica, chiamata "Multi-Targeting", segna un notevole passo avanti: non è indispensabile migrare tutte le applicazioni alla versione 3.5 del runtime per utilizzare le funzionalità del nuovo ambiente di sviluppo. Una volta scelto il framework su cui operare, l'ide adegua le opzioni di generazione dei progetti, l'intellisense, la toolbox e in generale tutti i suoi componenti, al framework scelto. Le stesse tipologie di progetto e di elementi, saranno visibili o meno a seconda della scelta effettuata.

14 Ad esempio, se scegliamo di sviluppare un'applicazione Web (ASP.NET) basata sul.net Framework 3.5, troveremo nella toolbox tutti i controlli introdotti nella nuova versione (esamineremo le novità sui controlli nei capitoli successivi). Abbiamo visto come scegliere un'edizione del.net Framework in fase di creazione del progetto, ma se volessimo cambiare scelta in corso d'opera? Anche a progetto avviato possiamo modificare la scelta del framework. Ci basta andare tra le proprietà del progetto e modificare la proprietà "Target Framework" nel "Application". Fatto questo, salviamo le impostazioni del progetto e Visual Studio si occuperà di aggiornare le reference, le opzioni di compilazione e la toolbox in modo tale che si riferiscano tutti alla versione del.net Framework appena scelta. Figura 2. Modifica del framework a progetto avviato Come è evidente, non sono supportate dal multi-targeting le versioni 1.0 e 1.1 del.net Framework. Questo perché da quelle versioni sono stati fatti dei cambiamenti architetturali sostanziali a tutto il Common Language Runtime. È anche per questo che viene consigliato di migrare le proprie applicazioni alle nuove versioni del framework, oltre alle novità dal quale si possono ottenere notevoli vantaggi. L'interfaccia di sviluppo per il Web Visual Studio 2008 fornisce agli sviluppatori Web uno strumento completo e versatile per la costruzione di Web application, in particolare mette a disposizione tutto il potenziale di ASP.NET 3.5. Come nelle precedenti versioni, troviamo l'editor visuale (WYSIWYG) che permette di inserire nostre pagine Web tutti gli elementi necessari, dai semplici testi ai controlli ASP.NET, dai tag HTML ai Web services. La novità nella nuova versione, è che questo designer è stato riscritto completamente, basandosi sul motore di Expression Web, il nuovo software Microsoft per il design di siti internet. Esaminiamo alcune evoluzioni. Visualizzazione in modalità mista Oltre alle due modalità di visualizzazione, visuale e codice, viene introdotta la split view, una modalità mista che divide in due l'area di editing mostrando sia la resa grafica, sia il markup della pagina. Figura 1. La modalità mista

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