INTRODUZIONE A MICROSOFT VISUAL BASIC

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INTRODUZIONE A MICROSOFT VISUAL BASIC"

Transcript

1 INTRODUZIONE A MICROSOFT VISUAL BASIC Microsoft Visual Basic 6.0 Microsoft Visual Basic è uno strumento di sviluppo della famiglia Microsoft Visual Studio che permette di realizzare in modo rapido ed immediato (RAD: Rapid Application Development) applicazioni altamente integrate con l'insieme di sistemi operativi Windows di Microsoft. Il prodotto è distribuito in tre versioni principali: Learning Edition Professional Edition Enterprise Edition La differenza fonamentale tra le tre versioni non riguarda la sintassi del linguaggio di programmazione ma gli strumenti sviluppo disponibili. La versione Learning infatti può essere vista come una versione di base orientata agli studenti o agli hobbisti che vogliono iniziare a conoscere il VB. E' ottima per imparare ma inevitabilmente finirete per sentire la necessità degli strumenti presenti nelle versioni maggiori se inizierete ad usare con continuità questo strumento. La versione Professional infatti include strumenti indispensabili per la creazione di applicazione client/server e per Internet. La versione Enterprise è infine la scelta corretta per gruppi di sviluppatori che necessitano di tutti gli strumenti per monitorare e migliorare le prestazioni e l'efficienza del loro codice. Ovviamente i prezzi dei tre prodotti cambiano in funzione delle caratteristiche, quindi si passa dalle circa 200 mila Lire (109$) della versione Learning, al milione abbondante (549$) della edizione Professional per finire con circa 3 milioni (1299$) della versione Enterprise. Se la vostra intenzione è solo quella di valutare il prodotto vi consiglio la versione Learning in quanto contiene anche un manuale di "avviamento" alla programmazione su cd-rom. Se avete intenzione di sviluppare delle applicazioni professionali però vi ocnviene comprare direttamente la versione Professional. Un consiglio che mi sento di darvi: usate la versione Inglese. Il VB è un linguaggio molto simile all'inglese, non sono 3 voci di menù in italiano che ci semplificano la vita, l'inglese dobbiamo conoscerlo comunque per poter utilizzare il VB. Spesso le versioni nazionalizzate hanno problemi/bug specifici che nelle versioni inglesi e/o internazionali non sono presenti. I fix spesso escono prima nella versione inglese e poi nelle versioni nazionalizzate, quindi se avete il VB italiano vi tocca aspettare. Se volete prima o poi certificarvi come Microsoft Certified Professional non tutti gli esami esistono in italiano. Quelli sul VB sono tutti in inglese quindi se voi imparate ad usare il VB in italiano rischiate poi di non sapere le risposte alle domande relative all'interfaccia utente. Cosa possiamo fare? In questa prima "puntata" intendo dare solo una panoramica veloce delle possibilità offerte dal VB. Con le versioni Professional/Enterprise possiamo realizzare le seguenti tipologie fondamentali di applicazione:

2 Standard EXE: sono i classici programmi eseguibili, pensati per le postazioni desktop ActiveX EXE: sono applicazioni eseguibili che espongono ulteriori informazioni per essere raggiungibili anche da altri programmi/computer ActiveX DLL: sono librerie COM (Component Object Model)... vedremo bene di cosa si tratta nella seconda metà del tutorial ActiveX Control: sono dei controlli grafici che possiamo inserire nelle nostre applicazioni o in pagine Web ActiveX Documents: sono dei particolari documenti visualizzabili in container (Contenitore di Office, Internet Explorer, ecc.) AddIn: sono programmi che servono a noi programmatori per automatizzare determinati compiti durante lo sviluppo delle nostre applicazioni DHTML Application: sono applicazioni Web basate sul Dynamic HTML IIS Application: sono applicazioni Internet particolari che permettono di inviare ai client Web (Explorer, Netscape, ecc.) pagine HTML pure anche se generate dinamicamente sul server Kit di sopravvivenza Prima di buttarci a capofitto nello sviluppo VB mi permetto di consigliarvi alcuni strumenti che potete pensare come una sorta di kit di sopravvivenza. Questi sono: Programmare Microsoft Visual Basic Francesco Balena (Microsoft Press - Mondadori Informatica) Microsoft Access 97/ non un libro ma il software in quanto tale. Microsoft Windows NT Option Pack o il Personal Web Server di Windows 9x Il libro di Francesco Balena è un comodo supporto allo sviluppo di tutti i giorni. I software sono praticamente indispensabili per poter lavorare e di conseguenza saranno fondamentali anche per alcune delle realizzazione che svolgeremo nella seconda parte di questo tutorial.

3 INTERFACCIA UTENTE E PROGRAMMAZIONE GUIDATA DAGLI EVENTI Avviamo il VB Se mandiamo in esecuzione il nostro Microsoft Visual Basic 6.0 ci troviamo all'interno dell'ambiente di sviluppo. Tramite questa interfaccia possiamo creare tutte le nostre applicazioni e i nostri componenti. La prima schermata che ci si presenta è quella che ci permette di scegliere il tipo di applicazione che stiamo iniziando a creare (Standard EXE, ActiveX EXE, ActiveX DLL, ecc.). In questa primo caso ci occuperemo di un applicativo desktop tradizionale e quindi chiederemo al VB di creare un modello di progetto Standard EXE. Questa scelta comporta il fatto che il VB crei un nuovo progetto e vi inserisca automaticamete le informazioni necessarie a gestire la visualizzazione di una finestra. Tradotto in pratica questo determina la creazione di un progetto di applicazione inizialmente costituita da una sola form. La prima Form Selezionato il tipo di progetto quindi ci troviamo nell'ambiente di sviluppo VB e sullo schermo del nostro PC avremo la possibilità di disegnare la nostra interfaccia utente tramite il mouse e la casella degli strumenti, di default alla sinistra della finestra. Un approccio classico allo sviluppo di applicazioni desktop VB è quindi il disegno dell'interfaccia utente. Pensiamo di voler inserire un pulsante nella nostra form. Non dovremo fare altro che selezionare nella casella degli strumenti lo strumento CommandButton e poi disegnarne la forma sulla form affinché il pulsante venga aggiunto all'interfaccia grafica della stessa. Se a questo punto volessimo eseguire (tasto F5 = Esegui) il nostro programma - che non farà assolutamente nulla - vedremmo che comunque il programma è già in grado di funzionare ed infatti la sua esecuzione comporta la visualizzazione di una finestra con lo stesso aspetto della form da noi definita. Questo ci permette di concludere che le applicazioni desktop per essere realizzate in termini di interfaccia grafica possono non richiedere alcun elemento di codice. In reltà vedremo nel prosieguo di questo tutorial che molto spesso l'interfaccia grafica viene caricata o quantomento gestita dal codice e quindi nelle applicazioni concrete non basterà mai definire soltanto l'aspetto grafico degli oggetti. Se premiamo il tasto F4 (= Visuallizza Proprietà) possiamo accedere ad una finestrella come quella riportata in figura, che ci permette di definire la maggior parte delle informazioni relative ai nostri oggetti disegnati sullo schermo. Ad esempio generalmente ci sono le proprietà per selezionare il colore di sfondo dell'oggetto, il colore in primo piano, ecc. Una buona regola di comportamento, attuabile tramite l'utilizzo di questa finestra di proprietà, è assegnare al progetto, alle form ed ai controlli dei nomi (proprietà (Name) nel pannellino) sensati, meglio se nel rispetto della notazione ungarica. La programmazione ad eventi Definita l'interfaccia utente del mio programma devo pensare a scrivere il codice che la gestisca. L'idea alla base di questo modo di ragionare è che, definito un elemento nell'interfaccia utente

4 di un applicazione, posso codificare la procedura da fargli eseguire quando questo elemento viene premuto con il mouse, piuttosto che quando il mouse gli passa sopra senza premerlo. Il bello di questi programmi è che l'utente finale delle nostre applicazioni di solito è libero di premere un tasto piuttosto che un altro, di muovere il mouse sopra un controllo piuttosto che un altro. Quindi si potrebbe verificare potenzialmente qualsiasi delle casistiche accennate. Questa idea di applicazione che risponde alle richieste ed alle azioni dell'utente, richiamando determinate procedure senza un ordine di esecuzione prestabilito, ci porta ad avere programmi che saranno costituiti da piccoli blocchi di codice, che gestiranno le singole situazioni che si possono verificare (click del mouse, movimenti del mouse, altro...). Quindi si parla di programmazione guidata dagli eventi (Event-Driven) perchè tutto ciò che si verifica è dovuto ad eventi associati ad elementi della nostra interfaccia grafica. Gestiamo il click di un pulsante Chiarito il concetto di programmazione guidata dagli eventi vediamo come gestire un semplice evento. Inseriamo un pulsante di comando all'interno della nostra interfaccia utente e chiamiamolo cmdbutton tramite la finestra delle proprietà (F4). Facendo doppio click sull'oggetto appena definito comparirà una finestra che ci permette di scrivere del codice associato all'evento predefinito dell'oggetto. Si parla di evento predefinito perchè un oggetto può essere in grado di gestire diversi eventi (click, doppio click, mousemove, mouseover, ecc.). Nel caso del pulsante di comando ci troveremo all'interno della procedura di gestione dell'evento Click e quindi ci si presenterà una schermata simile a quella nella seguente. Osserviamo che ci troviamo in un modulo di codice associato ad una form ed all'interno di questo troviamo della sintassi VB (che nelle prossime lezioni approfondiremo) che ci definisce una procedura cmdbutton_click, la quale scatterà ogni volta che il nostro utente farà click con il mouse sul pulsante cmdbutton. Per verificare il funzionamento di questa logica ad eventi abbiamo inserito un'istruzione MsgBox "Hai fatto click sul pulsante cmdbutton!" che altro non fa che aprire sullo schermo una finestrella di messaggio che riporterà come messaggio appunto la dicitura che le forniamo come argomento. Eseguendo (F5) il nostro progetto possiamo renderci conto del fatto che ora, contrariamente al progetto privo di codice in esecuzione, la nostra applicazione ogni volta che viene premuto il pulsante di comando eseguirà questa riga di codice e visualizzerà il messaggio sullo schermo. COSTRUTTI FONDAMENTALI DEL LINGUAGGIO VISUAL BASIC Aree di codice

5 In Microsoft Visual Basic possiamo avere diversi file e moduli di codice all'interno di un unico progetto di applicazione. Nei moduli di codice di Microsoft Visual Basic abbiamo diverse aree che possiamo localizzare selezionandole nelle caselle a discesa che troviamo nella parte alta dei moduli di codice stessi. Queste aree sono: (Generale) - (Dichiarazioni) => in questa dovremo inserire informazioni di interesse per tutto il modulo di codice. Nome_Oggetto - Procedura Evento => in queste aree dovremo caricare il codice relativo a singole procedure evento (per es. Command1_Click). (Generale) - Procedura Generica => in queste aree avremo il codice relativo alle procedure e funzioni da noi definite (ne parleremo tra poco). All'interno di queste aree dovremo inserire del codice di programmazione nel rispetto della sintassi del linguaggio ed appoggiandoci ai costrutti che vedremo in questa lezione. Le Variabili Anche in Microsoft Visual Basic 6.0 come in qualsiasi linguaggio di programmazione è possibile dichiarare delle variabili. Le variabili sono un'area di memoria dove è possibile salvare delle informazioni per riutilizzarle in seguito. Le parole chiave per dichiarare delle variabili in Microsoft Visual Basic sono: Dim NomeVariabile As Tipo Public NomeVariabile As Tipo Private NomeVariabile As Tipo Static NomeVariabile As Tipo Vi sono diverse parole chiave a seconda dello spazio di azione (visibilità) che vogliamo assegnare alle variabili che dichiariamo. In realtà in Microsoft Visual Basic è possibile lavorare senza dichiarare le variabili, ma il fatto che un linguaggio offra questa possibilità non significa che noi dobbiamo per forza sfruttarla. Lavorare senza dichiarare le variabili che si utilizzano è una pessima abitudine. Dal momento che lo scopo di questo tutorial è imparare a programmare bene in Microsoft Visual Basic, per noi le variabili saranno sempre da dichiarare. Per essere sicuri di non sbagliare possiamo attivare un'opzione che ci costringe a dichiarare le variabili. Dal menù Strumenti->Opzioni selezionare il primo pannello ed attivare "Richiedi la dichiarazione delle variabili". A questo punto vediamo cosa significano le parole chiave elencate precedentemente: Dim significa che stiamo dimensionando una variabile che avrà uno spazio di azione pari a quello della sezione in cui dichiariamo la variabile. Questo significa che se useremo Dim all'interno di una procedura (un blocco di codice che può essere richiamato più volte) allora la variabile che dichiareremo sarà valida soltanto all'interno di quella procedura, soltanto nel momento in cui la procedura è in esecuzione. Di solito la parola chiave Dim si usa proprio in questo caso. Public e Private invece si usano di solito nel dichiarare variabili nella parte che prima abbiamo definito come (Generale) - (Dichiarazioni). Qualora si voglia avere le variabili visibili dagli altri moduli di codice del progetto si userà Public altrimenti Private per avere le variabili visibili solo all'interno del modulo in cui le abbiamo definite. Torneremo più avanti nel Tutorial a parlare di queste cose (sviluppo di componenti). La parola chiave Static infine dimensiona una variabile all'interno di una procedura in modo tale che la stessa mantenga il suo valore tra diverse esecuzioni della procedura.

6 Tutte e quattro le parole chiave richiedono un nome (conviene dare nomi sensati alle variabili) ed un tipo subito dopo la parola chiave As. Per tipo si intende la tipologia di valori che la variabile può assumere. I tipi di dati più comuni definiti da Microsoft Visual Basic sono: Tipo di Dato Prefisso Valore Ammesso Boolean bln True/False Byte byt Currency cur da -922,337,203,685, a 922,337,203,685, Date (Time) dtm Data (64 bit) Double dbl da E308 a E-324 per valori negativi; da E-324 a E308 per valori positivi. Integer int da -32,768 a 32,767 Long lng da -2,147,483,648 a 2,147,483,647 Object obj Un variabile Oggetto Single sng da E38 a E-45 per valori negativi; da E-45 a E38 per valori positivi String str Sequenze di caratteri a lunghezza fissa da 0 a 63K caratteri o a lunghezza variabile da 0 a 2 billioni di caratteri. User-defined type udt Tipi definiti dall'utente Variant vnt Valore Variant (16/22 Byte) Possiamo anche definire dei nostri tipi di dati personalizzati, così come possiamo definire delle matrici di dati. Anche di questo parleremo più avanti nel corso del Tutorial. Quando le variabili vengono inizializzate, le variabili numeriche sono inizializzate a 0, le stringhe a lunghezza variabile sono inizializzate ad una stringa vuota (""), e le stringhe a lunghezza fissa sono riempite con caratteri ASCII zero. Le variabili Variant sono inizializzate al valore Empty. Ciascun elemento di un tipo definito dall'utente viene inizializzato come se fosse un elemento isolato dal resto del tipo definito dall'utente. Operatori Logici Anche in Microsoft Visual Basic 6.0 ci sono una serie di operatori logici per valutare e relazionare espressioni. Tra questi i più importanti sono: NOT OR AND XOR Negazione Disgiunzione Congiunzione Esclusione

7 Costrutti Condizionali Tra i costrutti condizionali presenti in Microsoft Visual Basic 6.0 i più importanti sono: If... Then... Else... End If Select Case... End Select Il primo costrutto permette di valutare diverse condizioni e di eseguire del codice al verificarsi della prima condizione che risulti vera. Al verificarsi di una condizione le condizioni seguenti saranno ignorate, se all'interno dello stesso blocco condizionale. I costrutti If possono essere annidati. If condizione Then [istruzioni] [ElseIf condizione-ennesima Then [istruzioni alternative]]... [Else [istruzioni da eseguire in tutti i casi non previsti]] End If Il secondo costrutto invece permette di valutare diverse situazioni in funzione di un'unica espressione. Risulta comodo quando vi sono espressioni uniche che possono assumere diversi valori a seconda del momento. In questi casi il costrutto permette di svolgere blocchi di istruzioni piuttosto che altri in funzione del valore assunto dall'espressione valutata. Select Case espressione da valutare [Case lista di valori possibili separati da virgole [istruzioni]]... [Case Else [istruzioni da eseguire in qualsiasi caso non previsto]] End Select Il costrutto Select Case... End Select è da preferirsi, in termini di prestazioni, al costrutto If... Then... End If laddove sia possibile applicarli indistintamente. Costrutti Iterativi I costrutti iterativi sono quelli che permettono di eseguire più volte uno stesso blocco di istruzioni. In Microsoft Visual Basic 6.0 abbiamo diverse modalità di costruzione di costrutti iterativi. I più utilizzati sono i costrutti For... Next e Do... Loop. Vediamo come funziona il primo: For Contatore = Inizio To Fine [Step Passo] [istruzioni] Next [Contatore] Il che equivale a dire che si vuole ripetere N volte un blocco di istruzioni, per N che varia da Inizio a Fine spostandosi ogni volta di un valore pari al Passo. C'è anche la possibilità di abbandonare l'iterazione prima della fine tramite l'istruzione Exit For. Il costrutto Do... Loop invece ripete un blocco di istruzioni finchè non diventa vera una determinata condizione. Do {While Until [condizione]} [istruzioni]

8 Loop {While Until [condizione]} Se si indica la condizione all'inizio del ciclo (Do), qualora la condizione non sia verificata nemmeno all'inizio del ciclo stesso, non vi sarà alcuna esecuzione di istruzione. Se invece la verifica della condizione viene posta alla fine del ciclo (Loop) allora comunque le istruzioni all'interno del ciclo saranno eseguite almeno una volta. Qualora si utilizzi la parola chiave While il ciclo sarà ripetuto finché la condizione rimane vera, altrimenti nel caso della parola chiave Until l'iterazione si svolgerà finché la condizione rimane falsa e si fermerà non appena la condizione diventa vera. Come nel caso precedente è possibile uscire immediatamente da un ciclo di questo tipo tramite l'istruzione Exit Do. Dichiarazione di Procedure e Funzioni Entreremo meglio nel dettaglio della dichiarazione di procedure e funzioni nelle prossime lezioni del Tutorial su Microsoft Visual Basic 6.0. In questo momento ciò che conta è capire come sia possibile costruire isole di codice richiamabili più volte dalle nostre procedure evento per poter svolgere compiti ripetitivi. Per fare questo ci appoggeremo alla dichiarazione di subroutine (blocchi di istruzioni che svolgono una determinata attività e non restituiscono alcun valore a chi le ha invocate) e funzioni (procedure che restituiscono un particolare valore a chi le invoca). La sintassi da usare è: [{Public Private}] Sub NomeProcedura ([argomenti]) [istruzioni] End Sub [{Public Private}] Function NomeFunzione ([argomenti]) As TipoRestituito [istruzioni] End Function Come si intuisce dalle dichiarazioni, la parola chiave Sub identifica la dichiarazione di una subroutine (non restituisce valori) e la parola chiave Function indica la dichiarazione di una funzione (restituisce una variabile di tipo TipoRestituito). Come argomenti vanno passate delle variabili (capiremo meglio più avanti con che modalità) che permettano alle nostre subroutine e funzioni di lavorare su dei dati in ingresso. Queste variabili saranno caratterizzate da un tipo di dato. La nostra prima Funzione Concludiamo quindi questa lunga puntata con un esempio di funzione che restituisce un valore dopo avere eseguito un ciclo nel quale si valutano delle espressioni. Public Function ContaNumeroInteroLungo() As Long 'Questa funzione conta casualmente per 5 secondi 'a partire da quando viene chiamata, 'quindi restituisce il valore contato. Dim lngvalorecontato As Long Dim vntinizioconteggio As Variant vntinizioconteggio = Timer Do While (Timer - vntinizioconteggio) <5 lngvalorecontato = lngvalorecontato + 1 'Se sto andando oltre i limiti di dimensione della

9 'variabile che ho scelto esco comunque dal ciclo If lngvalorecontato > Then Exit Do End If Loop 'Restituisco al chiamante il valore contato ContaNumeroInteroLungo = lngvalorecontato End Function LA NOSTRA PRIMA FORM: LA FINESTRA DI BENVENUTO La Form di benvenuto All'interno di un progetto Microsoft Visual Basic possiamo inserire diversi elementi, tra questi vi sono le Form che sono il principale strumento per la realizzazione di una interfaccia grafica. La Form è l'equivalente di una qualsiasi finestra di Windows. Il tipico approccio allo sviluppo di applicazioni desktop (destinate all'utente finale) orientato agli eventi in Microsoft Visual Basic prevede la realizzazione della parte di interfaccia grafica e l'associazione agli elementi disegnati di procedure evento (vedi Lezione 2). In questa puntata ci concentreremo sugli elementi grafici che generalmente si inseriscono in una finestra di benvenuto. Controlli predefiniti All'interno di Microsoft Visual Basic abbiamo una serie di controlli sempre disponibili di seguito riepilogati. Puntatore: serve per selezionare i controlli nella form. Picture: permette di inserire elementi grafici nelle form, può contenere altri controlli al suo interno (si dice controllo contenitore). Label: serve per inserire etichette di testo nella form.

10 TextBox: consente di ricevere informazioni testuali dall'utente della nostra applicazione. Frame: è un altro controllo contenitore che permette di delimitare l'area che contiene con un titolo ed un riquadro tridimensionale. CommandButton: si utilizzano per inserire pulsanti clickabili nelle finestre. CheckBox: forniscono caselle di selezione dove l'utente può abilitare o meno valori, permettono di rappresentare informazioni binarie (Vero/Falso). Spesso si inseriscono in controlli contenitore per raggrupparli. OptionButton: si utilizzano per porre all'utente domande a risposta multipla, di cui una sola per volta può essere vera. Spesso si inseriscono in controlli contenitore per raggrupparli. ComboBox: è la classica casella a discesa tipica delle interfacce grafiche di oggi. Permette di fornire all'utente un elenco di valori che si espande solo quando l'utente preme la freccia di espansione. Fornisce diversi stili di interazione con l'utente. ListBox: è la versione senza pulsante a discesa ma con barre di scorrimento del controllo precedente. HScrollBar, VScrollBar: consentono di disegnare barre di scorrimento orizzontali (HScrollBar) e verticali (VScrollBar). Generalmente si utilizzano per scorrere il contenuto di controlli contenitore. Timer: ci permette di svolgere determinate attività ripetutamente (ogni N millisecondi) oppure dopo un certo momento da quando decidiamo di eseguirle (eventi asincroni). DriveListBox, DirListBox, FileListBox: consentono di creare elementi grafici di selezione del disco, della cartella e dei file dal file system dell'utente finale della nostra applicazione. Si possono utilizzare per costruire finestre di apertura/salvataggio files su disco. Conviene però appoggiarsi agli strumenti forniti dal sistema operativo (Common Dialog) al fine di avere un'interfaccia consistente con il sistema in cui la nostra applicazione viene eseguita. Shape: permette di disegnare forme varie (cerchi, quadrati, ecc.) sulla Form. Line: permette di disegnare linee sulla Form. Image: si utilizza per caricare nel documento file grafici. Contrariamente al controllo Picture non si tratta di un controllo contenitore. Data Control: consente di collegare alcuni dei controlli precedenti ad una fonte dati, noi useremo la versione OLEDB del Data Control e non questa che si appoggia ad una tecnologia di accesso ai dati (DAO = Data Access Objects) ormai in disuso. OLE Control: permette di collegare (OLE = Object Linking and Embeding) documenti da OLE server esterni (Word, Excel, ecc.), ultimamente è poco utilizzato. Disegnamo la Form di benvenuto All'interno di Microsoft Visual Basic creiamo quindi un progetto di tipo Standard EXE nuovo. Selezioniamo la Form che viene creata automaticamente (Form1) e gestiamone prima di tutto l'aspetto grafico. Una delle prime attività che conviene svolgere è rinominare il progetto (tasto destro del mouse su Project1 -> Project1 Properties e quindi assegnare un valore sensato alla proprietà Project Name nel nostro caso useremo Biblio_VBIUG). Quindi è una buona regola dare un nome ragionevole anche alle form che si utilizzano. Assegnamo nome frmsplash alla nostra finestra iniziale di benvenuto (tasto destro del mouse su Form1 -> Properties, quindi assegnare il valore alla proprietà (Name) ). La rappresentazione del nostro progetto diventerà quindi la seguente.

11 A questo punto siamo pronti per disegnare il contenuto della nostra finestra di benvenuto. Per prima cosa caratterizzimo l'aspetto grafico della finestra stessa. Dalle proprietà della form configuriamo la finestra come di seguito indicato: Caption = Vuoto (è il titolo della finestra e di solito le finestre di benvenuto non hanno titolo). BorderStyle = 1 - Fixed Single (corrisponde ad un bordo sottile e non ridimensionabile). ControlBox = False (nasconde il menù di sistema e l'icona della finestra in alto a sinistra). StartUpPosition = 2 - CenterScreen (fa in modo che la finestra si apra esattamente al centro dello schermo corrente). Selezioniamo dalla casella degli strumenti il controllo Frame e tracciamo un riquadro nella finestra della dimensione che più ci aggrada. Anche di questo controllo svuotiamo la proprietà Caption in modo tale che non abbia alcun titolo e si presenti solo come un riquadro. Selezioniamo il Frame appena creato e disegnamo al suo interno un controllo Image, diamo a questo ultimo nome imgsplashlogo (proprietà (Name) ). Per caricare un'immagine nel controllo appena disegnato selezioniamo la proprietà Picture e facciamo doppio click sulla stessa per scegliere un file grafico dal disco fisso (nel percorso "C:\Program Files\Microsoft Visual Studio\Common\Graphics" o simile, a seconda di dove è stato installato Visual Basic, troverete diverse immagini già pronte. Nella sotto cartella Icons\Writing selezioniamo il file BOOKS05.ICO). Il controllo immagine appena disegnato si ridimensionerà per contenere secondo le giuste proporzioni l'immagine appena assegnatagli. Per fare in modo che l'immagine sia "stirabile" e si possa quindi ingrandire impostate a True la proprietà Stretch e quindi stirate il controllo fino alla dimensione desiderata. Avremo una frmsplash simile alla seguente: Inseriamo a questo punto un paio di etichette di testo (Label) per rappresentare le informazioni sul prodotto (nome, versione, produttore) e una linea che separi queste informazioni dalle informazioni sul Copyright. Sono sufficienti quattro controlli Label così configurati: 1. (Name) = lblcompany Autosize = True Caption = "Visual Basic - Italian User Group" Font = Verdana, 12, Regular 2. (Name) = lblproductname Autosize = True Caption = "Archivio Biblioteca" Font = Verdana, 14, Bold 3. (Name) = lblproductversion Autosize = True

12 Caption = "1.0" Font = Verdana, 14, Regular 4. (Name) = lblcopyright Autosize = True Caption = "(C) VBIUG Tutorials " Font = Verdana, 10, Italic Inseriamo anche una riga (controllo Line) che divida le informazioni. Il risultato sarà simile al seguente: Se provate ad eseguire questo progetto (F5) vi renderete subito conto che manca qualcosa di fondamentale... un modo per fermare la finestra di benvenuto e continuare con la normale esecuzione del programma. Per fare questo utilizzeremo due diversi strumenti: Un controllo Timer Una procedura evento Il controllo Timer possiamo inserirlo dove vogliamo nella form, si tratta infatti di un controllo invisibile in fase di esecuzione e quindi non rovinerà l'aspetto grafico della nostra finestra. Assegnamogli le seguenti proprietà: (Name) = tmrunload Interval = 3000 (cioè 3 secondi, si tratta di millesimi di secondo) Enabled = True (vogliamo che scatti!) A questo punto facciamo doppio click sul controllo Timer appena configurato. Ci troveremo nella finestra del codice associato alla procedura evento tmrunload_timer(). Scriviamo il seguente codice: Public Sub tmrunload_timer() 'Questa procedura scarica la finestra di benvenuto e passa il controllo alla normale esecuzione del programma Unload frmsplash End Sub L'istruzione Unload frmsplash equivale a comunicare al VB che vogliamo scaricare la finestra frmsplash dalla memoria e quindi vogliamo anche nasconderla. In questo modo, dopo 3 secondi dal caricamento della nostra finestra di benvenuto il Timer scatterà e la scaricherà

13 dalla memoria. Salviamo prima di chiudere Ricordiamoci di salvare il progetto prima di chiuderlo e confermiamo i nomi che abbiamo associato agli oggetti creati sino a qui (Biblio_VBIUG per il progetto, frmspalsh per la finestra di benvenuto). LA MASCHERA PRINCIPALE DI UN PROGETTO: MENU' E BARRE DEI PULSANTI Applicazioni SDI e MDI Le interfacce utente dei software possono essere raggruppate in due grandi categorie: Single Document Interface (SDI): applicazioni basate su un'unica finestra, che per ogni documento richiedono una nuova istanza di programma (ad es. Notepad). Multiple Document Interface (MDI): applicazioni che gestiscono più documenti all'interno di un'unica istanza (ad es. Microsoft Word 9x). Per creare applicazioni SDI è sufficiente costruire dall'ide di Microsoft Visual Basic l'interfaccia grafica ed associare ai controlli inseriti nella form delle procedure evento (Lezione 2, Lezione 3 e Lezione 4). Lo sviluppo di applicazioni MDI richiede invece generalmente uno sforzo maggiore per gestire barre dei pulsanti, barre dei menù contestuali al documento visualizzato e gestione degli eventi di caricamento e scaricamento dei documenti. Per questo motivo ci occuperemo in questa lezione dello sviluppo di interfacce MDI, in quanto i concetti appresi saranno applicabili nello stesso modo anche alle applicazioni SDI seppur in un contesto semplificato. Creare una finestra MDI principale I progetti basati su interfaccia MDI richiedono che sia inserita all'interno del progetto una form "speciale" di tipo MDIForm che si comporterà da "contenitore" per tutte le altre form di visualizzazione dei documenti. Per fare questo apriamo il progetto Biblio_VBIUG e dalla finestra di progetto (CTRL+R) premiamo il tasto destro del mouse sul progetto e scegliamo la voce Inserisci -> MDI Form come illustrato in figura.

14 Ogni progetto può contenere una sola finestra di tipo MDI che sarà il contenitore di tutte le altre finestre di documento, che si diranno MDIChild. Tutte le form tradizionali (non MDI) proprio per questo hanno tra le loro proprietà la voce MDIChild che se impostata a True permette di inserirle all'interno della MDIForm contenitore. Per impostare l'aspetto grafico della MDI Form in modo tale che presenti una barra dei pulsanti ed una barra di stato occorre aggiungere al progetto dei riferimenti a controlli esterni. Si prema il tasto destro del mouse sulla casella degli strumenti e si selezioni la voce Componenti o si scelga la voce di menù Progetto -> Componenti. Si cerchi e si selezioni "Microsoft Windows Common Controls 6.0" (MSCOMCTL.OCX). Questo componente OCX fornisce alcuni controlli utili per disegnare interfacce utente con il tipico aspetto delle applicazioni Windows. Premendo il pulsante Chiudi appariranno nella casella degli strumenti dei nuovi controlli (come rappresentato in figura).

15 Quelli evidenziati in rosso sono gli strumenti che servono a noi per realizzare la nostra interfaccia utente. Selezionare e trascinare la Barra Pulsanti sulla MDI Form appena inserita. Fare altrettanto con la Barra di Stato e con la Lista di Immagini. Assegnare i seguenti nomi agli elementi: ToolBar: barra dei pulsanti StatusBar: barra di stato imglist: lista di immagini frmmain: MDIForm Premere il tasto destro del mouse sul controllo imglist e scegliere la voce di menù "Proprietà". Selezionare una dimensione 16x16 per le immagini e visualizzare il pannello "Immagini", dal quale è possibile caricare una lista di file grafici che dovranno corrispondere alle immagini dei nostri pulsanti. Caricare una ad una le immagini dei pulsanti da inserire ed assegnare a ciascuna immagine una Chiave. Usare le seguenti immagini (dal percorso su disco "\Program Files\Microsoft Visual Studio\Common\Graphics\Bitmaps\ OffCtlBr\Large\Color\): NEW.BMP => Chiave: New OPEN.BMP => Chiave: Open SAVE.BMP => Chiave: Save Premere OK per salvare. Premere ora il tasto destro del mouse sulla barra dei pulsanti e selezionare la voce di menù "Proprietà". Assegnare il valore imglist alla proprietà "ImageList". Sarà ora possibile creare i pulsanti della barra bottoni associandovi le immagini precedentemente inserite. Dal pannello "Bottoni" inserire tramite il tasto "Inserisci Bottone" i pulsanti valorizzando le seguenti proprietà: Chiave: è la chiave che useremo per riconoscere i bottoni da codice (usare New, Open e Save rispettivamente). ToolTipText: è il testo di aiuto che verrà visualizzato al passaggio del mouse sui bottoni (opzionale ma utile). Immagine: indica la chiave dell'immagine associata a ciascun bottone (usare le tre chiavi inserite per le immagini nella lista New, Open e Save). A questo punto la nostra barra pulsanti è pronta dal punto di vista grafico. Occorre quindi creare la barra dei menu. Premere il tasto destro del mouse su un'area libera della MDI Form e scegliere la voce "Menù Editor". Dalla finestra che compare caricare le voci di menù necessarie considerando che: Caption: è il testo che verrà visualizzato nella voce di menù. Per avere la prima lettera di un menù sottolineata usare la & (e commerciale) prima della lettera da sottolineare. Per inserire uno spazio (riga) tra diverse voci di menù usare come caption il segno meno (-). Nome: è il nome che verrà utilizzato da codice per riferirsi alla voce Le freccette (vedi figura) servono per gestire la posizione delle voci di menù le une

16 rispetto alle altre. Rimane ora da configurare la barra di stato. Per farlo è sufficiente premere un'ultima volta il tasto destro del mouse sulla barra di stato disegnata nella MDI Form e scegliere "Proprietà". Dal pannello "Pannelli" caricare i pannelli necessari tenendo presente che: Chiave: ci servirà, ancora una volta, per valorizzare da codice i pannelli in termini di contenuto Stile: ci permette di scegliere se il pannello deve visualizzare del testo, lo stato dei pulsanti Ins, CapsLock, BlocNum oppure informazioni su data e ora (Kana è per le tastiere giapponesi, a noi non serve) Allineamento: permette di impostare l'allineamento a destra, sinistra o centrato del testo mostrato AutoSize: permette di indicare alla statusbar quali pannelli si devono dimensionare automaticamente. Di solito si usa per il pannello all'estrema sinistra che contiene le informazioni di stato testuali scegliendo il valore sbrspring che corrisponde ad occupare tutto lo spazio a disposizione, lasciato quindi libero dagli altri pannelli. Inseriamo 4 pannelli con le seguenti caratteristiche: Chiave: Status - Stile: sbrtext - AutoSize: sbrspring - Allineamento: sinistra Chiave: Ins - Stile: sbrins - AutoSize: sbrnoautosize - Allineamento: centrato Chiave: Date - Stile: sbrdate - AutoSize: sbrnoautosize - Allineamento: centrato Chiave: Time - Stile: sbrtime - AutoSize: sbrnoautosize - Allineamento: centrato Diamo infine un titolo alla finestra MDI Form tramite la proprietà Caption, usiamo il valore "Archivio Biblioteca - VBIUG". A questo punto abbiamo costruito una finestra principale che si presenterà in modo simile alla figura seguente.

17 Rimane da gestire il codice associato agli eventi che il nostro utente può scatenare usando tale interfaccia. Associazione del codice all'interfaccia Il codice da associare alla nostra interfaccia sarà comune tanto ai menù quanto ai pulsanti. E' allora consigliabile creare delle procedure (Sub o Function) a livello di modulo Form o all'interno di un modulo di codice BAS (Progetto -> Inserisci Modulo) al fine di richiamare le stesse da diversi punti del programma (menù e bottoni per esempio). Inseriamo quindi un modulo BAS e definiamo 4 procedure al suo interno, come segue: Public Sub Main() 'Questa procedura si occupa dell'avviamento del programma frmsplash.show vbmodal frmmain.show End Sub Public Sub NewFile() 'Questa è la procedura che gestirà la creazione di un nuovo file End Sub Public Sub OpenFile() 'Questa è la procedura che gestirà l'apertura di un file End Sub Public Sub SaveFile() 'Questa è la procedura che gestirà il salvataggio di un file End Sub Public Sub Quit() 'Questa è la procedura che gestisce la chiusura del programma End End Sub Per associare queste procedure ai pulsanti ed alle voci di menù basta selezionare dalla

18 modalità di design le voci di menu. Comparirà il codice di ciascuna voce nel quale si dovrà scrivere il nome della procedura da richiamare. Per i pulsanti si dovrà invece fare doppio click sulla barra dei pulsanti e all'interno del codice della procedura evento che si presenterà(private Sub ToolBar_ButtonClick) riportare un costrutto Select Case basato sulla chiave del parametro Button che viene passato ByVal alla procedura evento. Il codice della procedura evento della barra pulsanti della nostra MDI Form sarà simile a quanto riportato nella figura seguente. Ultime operazioni prima di chiudere Dalla finestra delle proprietà del nostro progetto configuriamo come oggetto di avvio la procedura Sub Main anziché la form frmsplash. Chiamiamo il modulo di codice BAS creato modmain e salviamolo. Salviamo la MDI Form con nome frmmain. Form secondarie MASCHERE DI SECONDO LIVELLO Nella puntata precedente abbiamo visto come sia possibile realizzare una finestra principale in grado di contenere una serie di finestre secondarie, una barra dei menu ed una barra dei pulsanti. Ora ci occuperemo della creazione delle finestre secondarie da inserire all'interno della form MDIForm principale. Innanzitutto occorre dire che una form secondaria si dice MDIChild, cioè figlia, proprio per indicare che potrà vivere solo all'interno di una form MDIForm principale. Contrariamente alle MDIForm principali che sono diverse dalle form normali, le form MDIChild sono finestre canoniche (form) che hanno la proprietà MDIChild impostata a True. Inseriamo quindi nel nostro progetto Biblio_VBIUG una nuova Form e nella finestra delle proprietà assegnamo alla proprietà MDIChild il valore True. Diamole quindi nome (Name) frmchild e impostiamo il suo titolo (Caption) con il valore "Documento". Al suo interno per ora non carichiamo alcun oggetto. Vedremo nelle prossime lezioni come gestire tramite controlli grafici l'accesso ai dati. Per ora occupiamoci dell'interazione tra la nostra MDIForm e la frmchild.

19 Visualizzare le form MDIChild Per mostrare una form MDIChild è sufficiente richiamare il metodo Show così come accade per le form tradizionali. Proviamo quindi a scrivere nella Sub NewFile() il codice che mostra la nostra finestra MDIChild. Public Sub NewFile() 'Questa è la procedura che gestirà la creazione di un nuovo file frmchild.show End Sub Proviamo ad eseguire il nostro programma. Qual è il problema che si evidenzia subito? Se premiamo più volte il tasto "File->Nuovo" la finestra si apre solo la prima volta e non viene creata una nuova finestra per ogni pressione del tasto o scelta della voce di menù corrispondente. Questo è corretto se ci pensiamo perchè noi stiamo chiedendo, ad ogni esecuzione della procedura, di mostrare la frmchild. Se frmchild è già visibile non succederà nulla. Potremmo a questo punto pensare di dover creare N copie della nostra frmchild (ne facciamo 10? 20? quante?) per averle pronte da visualizzare, ma questo non sarebbe un buon modo di lavorare, non possiamo vincolare il nostro utente finale ad aprire un numero massimo di finestre Child in funzione di quante secondo noi dovevano essere aperte. Allora quale può essere la soluzione al problema? Istanze multiple di una form Quando noi creiamo una form all'interno di Visual Basic dall'interfaccia grafica del VB quello che facciamo in realtà è creare un "modello" di form e non una form unica. Se provate a scrivere dentro ad una qualsiasi finestra di codice del nostro programma Biblio_VBIUG un'istruzione come la seguente: Dim objform As New frmchild

20 vedrete che da VB non avrete alcun errore, anzi potrete fare riferimento a tutte le caratteristiche di frmchild, compresi i controlli eventualmente inseriti al suo interno, tramite la variabile objform. Attenzione però che quella che utilizzerete non sarà la frmchild che avete disegnato voi, ma una copia identica della stessa. Cosa significa questo? Significa che le form che noi costruiamo in VB sono "modelli" di form, si chiamano in realtà classi e di queste possiamo crearne diverse copie fra loro uguali come caratteristiche e comportamento (label, textbox, pulsanti, codice delle procedure evento) ma diverse come valore delle singole proprietà (la Caption, la posizione, ecc.). Allora proviamo a scrivere il codice seguente nella procedura NewFile: Public Sub NewFile() 'Questa è la procedura che gestirà la creazione di un nuovo file Dim frmnewchild As frmchild Set frmnewchild = New frmchild nldocumenti = nldocumenti + 1 frmnewchild.caption = "Documento " & nldocumenti frmnewchild.show End Sub Ogni volta che la procedura verrà richiamata otterremo la creazione di una nuova copia della frmchild che avrà titolo diverso dalle copie precedenti in virtù della variabile globale (definita come Private nldocumenti As Long in modmain.bas). Il risultato sarà simile a quello rappresentato in figura. Ora rimangono ancora alcune questioni da risolvere: 1) come facciamo a distinguere tra loro le finestre MDIChild?

Struttura logica di un programma

Struttura logica di un programma Struttura logica di un programma Tutti i programmi per computer prevedono tre operazioni principali: l input di dati (cioè l inserimento delle informazioni da elaborare) il calcolo dei risultati cercati

Dettagli

Visual Basic for Applications (VBA) Francesco Brun Fondamenti di Informatica a.a. 2014/2015

Visual Basic for Applications (VBA) Francesco Brun Fondamenti di Informatica a.a. 2014/2015 Francesco Brun Fondamenti di Informatica a.a. 2014/2015 Scopo di questo approfondimento Lo scopo di questo approfondimento è rispondere alla domanda: e se nella vita mi troverò a dover utilizzare un linguaggio

Dettagli

www.wlascuola.4000.it

www.wlascuola.4000.it 1 Cenni di programmazione Risolvere un problema significa trovare un procedimento che consenta di produrre i risultati, a partire dai dati iniziali, attraverso un processo di elaborazione. La metodologia

Dettagli

Visual Basic FROM C TO DEDICATO AGLI UTENTI CON BASI DI C CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DEL VISUAL BASIC. Contiene solo basi di linguaggio

Visual Basic FROM C TO DEDICATO AGLI UTENTI CON BASI DI C CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DEL VISUAL BASIC. Contiene solo basi di linguaggio FROM C TO Visual Basic DEDICATO AGLI UTENTI CON BASI DI C CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DEL VISUAL BASIC. Contiene solo basi di linguaggio FEDERICO GIUNTOLI Microsoft Visual Basic Questo capitolo ha lo scopo

Dettagli

Programmazione in Excel con il linguaggio Visual Basic

Programmazione in Excel con il linguaggio Visual Basic Programmazione in Excel con il linguaggio Visual Basic L'ambiente di programmazione Il foglio elettronico Excel, così come gli altri prodotti Office di Microsoft, possiede un vero e proprio ambiente di

Dettagli

Corso di Visual Basic (Parte I)

Corso di Visual Basic (Parte I) Corso di Visual Basic (Parte I) Come muovere i primi passi con Microsoft Visual Basic, lo strumento da molti considerato ideale per la realizzazione di applicazioni di piccola e media entità in ambiente

Dettagli

Uso del computer e gestione dei file

Uso del computer e gestione dei file Uso del computer e gestione dei file Sommario Uso del computer e gestione dei file... 3 Sistema Operativo Windows... 3 Avvio di Windows... 3 Desktop... 3 Il mouse... 4 Spostare le icone... 4 Barra delle

Dettagli

6. Applicazione: gestione del centro sportivo Olympic

6. Applicazione: gestione del centro sportivo Olympic LIBRERIA WEB 6. Applicazione: gestione del centro sportivo Olympic PROGETTO Il centro sportivo Olympic organizza corsi di tipo diverso: nuoto, danza, karate, ecc. Ogni corso ha un unico istruttore prevalente,

Dettagli

IL LINGUAGGIO Visual Basic

IL LINGUAGGIO Visual Basic Caratteristiche del linguaggio VB Linguaggio basato sugli eventi IL LINGUAGGI Visual Basic I programmi non sono procedurali, poiche non seguono una sequenza operativa. gni programma si basa infatti su

Dettagli

qui possiamo scegliere se creare un nuovo Database oppure aprire un Database già esistente. Fatto ciò avremo questa seconda schermata:

qui possiamo scegliere se creare un nuovo Database oppure aprire un Database già esistente. Fatto ciò avremo questa seconda schermata: Creare un Database completo per la gestione del magazzino. Vedremo di seguito una guida pratica su come creare un Database per la gestione del magazzino e la rispettiva spiegazione analitica: Innanzitutto

Dettagli

Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini

Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini Introduzione all utilizzo di Visual Basic for Application Utilizzo del linguaggio Basic utilizzando l interfaccia di Excel Silvia Patacchini PROGRAMMAZIONE Insieme delle attività da svolgersi per creare

Dettagli

Capitolo primo. Introduzione

Capitolo primo. Introduzione Capitolo primo Introduzione Questo corso si propone di insegnare a creare applicazioni database con Access utilizzando il linguaggio VBA-Visual Basic for Application: vale a dire quel caratteristico dialetto

Dettagli

Introduzione a VBA. programmazione appartenente alla famiglia del Visual Basic.

Introduzione a VBA. programmazione appartenente alla famiglia del Visual Basic. Introduzione a VBA La suite da ufficio Microsoft Office è sicuramente uno dei software più diffusi al mondo, molti ne apprezzano le potenzialità, ma tanti ignorano che è possibile estenderne le capacità

Dettagli

Microsoft Word Nozioni di base

Microsoft Word Nozioni di base Corso di Introduzione all Informatica Microsoft Word Nozioni di base Esercitatore: Fabio Palopoli SOMMARIO Esercitazione n. 1 Introduzione L interfaccia di Word Gli strumenti di Microsoft Draw La guida

Dettagli

foglio di calcolo celle Lotus 1-2-3 celle macro.

foglio di calcolo celle Lotus 1-2-3 celle macro. Fogli di calcolo Un foglio di calcolo è composto da celle nelle quali è possibile inserire dati. Il programma consente di effettuare calcoli complessi utilizzando valori inseriti nelle celle dalle quali

Dettagli

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6 Manualino OE6 Microsoft Outlook Express 6 Outlook Express 6 è un programma, incluso nel browser di Microsoft Internet Explorer, che ci permette di inviare e ricevere messaggi di posta elettronica. È gratuito,

Dettagli

Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012. Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010

Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012. Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010 Fondamenti di Informatica T-1 CdS Ingegneria Informatica a.a. 2011/2012 Introduzione a Visual Studio 2005/2008/2010 1 Outline Solution e Project Visual Studio e linguaggio C Visual Studio schermata principale

Dettagli

Introduzione a Visual Basic Lezione 1 Concetti base e istruzioni condizionali

Introduzione a Visual Basic Lezione 1 Concetti base e istruzioni condizionali a Visual Basic Lezione 1 Concetti base e istruzioni condizionali Mario Alviano Introduzione all informatica Università della Calabria http://alviano.net/introinfo A.A. 2008/09 Introduzione Un esempio:

Dettagli

Introduzione a Word. Prima di iniziare. Competenze che saranno acquisite. Requisiti. Tempo stimato per il completamento:

Introduzione a Word. Prima di iniziare. Competenze che saranno acquisite. Requisiti. Tempo stimato per il completamento: Introduzione a Word Word è una potente applicazione di elaborazione testi e layout, ma per utilizzarla nel modo più efficace è necessario comprenderne gli elementi di base. Questa esercitazione illustra

Dettagli

Quando GIMP viene avviato per la prima volta, ci troveremo davanti la seguente schermata:

Quando GIMP viene avviato per la prima volta, ci troveremo davanti la seguente schermata: Marincola Francesco classe G6 Compito 4 settimana Guida all uso di GIMP GIMP è un programma multipiattaforma per l'elaborazione delle immagini. È un'applicazione di Software Libero, coperta dalla licenza

Dettagli

Userform : Come crearle

Userform : Come crearle Ads by GoogleFree Excel Tutorial A Dedicated Website To Free Excel Tutorial Your-Tutorial.infoOffice Open XML Work With XML Data Saved in Office 2007 Documents. Try Free! www.altova.com/officeopenxml Finora

Dettagli

MICROSOFT ACCESS. Sommario del Corso

MICROSOFT ACCESS. Sommario del Corso MICROSOFT ACCESS Revisione dispense n 5 Sommario del Corso MICROSOFT ACCESS... 1 INTRODUZIONE... 2 Il Database di Microsoft Access... 2 GLI OGGETTI... 3 Gli oggetti del database... 3 Visualizzazioni degli

Dettagli

Piccola guida a VBA per Word

Piccola guida a VBA per Word Piccola guida a VBA per Word La differenza tra VBA (Visual Basic for Applications) e VB6 (Visual Basic versione 6) Il modello di un documento Word Il progetto di un documento Word Come creare un nuovo

Dettagli

Linguaggi di Programmazione

Linguaggi di Programmazione Corso di Base Visual Basic è un linguaggio di programmazione WUI (Windows User Interface) di casa Microsoft, abbastanza potente e molto semplice nella sintassi e nelle funzionalità, adatto quindi sia al

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA INDICE SOFTWARE PER

Dettagli

CREAZIONE DI UN DATABASE E DI TABELLE IN ACCESS

CREAZIONE DI UN DATABASE E DI TABELLE IN ACCESS CONTENUTI: CREAZIONE DI UN DATABASE E DI TABELLE IN ACCESS Creazione database vuoto Creazione tabella Inserimento dati A) Creazione di un database vuoto Avviamo il programma Microsoft Access. Dal menu

Dettagli

MICROSOFT WORD INTRODUZIONE

MICROSOFT WORD INTRODUZIONE 1 MICROSOFT WORD INTRODUZIONE Word è il programma più diffuso per elaborazione di testi, il cui scopo fondamentale è assistere l utente nelle operazioni di digitazione, revisione e formattazione di testi.

Dettagli

il foglio elettronico

il foglio elettronico 1 il foglio elettronico ecdl - modulo 4 toniorollo 2013 il modulo richiede 1/2 comprendere il concetto di foglio elettronico e dimostri di sapere usare il programma di foglio elettronico per produrre dei

Dettagli

Modulo 3 - Elaborazione Testi 3.1 Utilizzo applicazione

Modulo 3 - Elaborazione Testi 3.1 Utilizzo applicazione Università degli Studi dell Aquila Corso ECDL programma START Modulo 3 - Elaborazione Testi 3.1 Utilizzo applicazione Elaborazione testi Per scrivere una lettera, un libro, una tesi, o un semplice cartello

Dettagli

Introduzione a Visual Studio 2005

Introduzione a Visual Studio 2005 Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB Ingengeria Elettronica e Telecomunicazioni a.a. 2008/2009 Introduzione a Visual Studio 2005 Outline Solutions e Projects Visual Studio e il linguaggio C Visual

Dettagli

Excel Guida introduttiva

Excel Guida introduttiva Excel Guida introduttiva Informativa Questa guida nasce con l intento di spiegare in modo chiaro e preciso come usare il software Microsoft Excel. Questa è una guida completa creata dal sito http://pcalmeglio.altervista.org

Dettagli

Dispensa per corsi FSE For.em. Lezioni pratiche per il software in corso di apprendimento. prof.apollonio

Dispensa per corsi FSE For.em. Lezioni pratiche per il software in corso di apprendimento. prof.apollonio Dispensa per corsi FSE For.em Lezioni pratiche per il software in corso di apprendimento. prof.apollonio Introduzione I due programmi proposti sono scelti al fine di fornire la capacità di lavorare con

Dettagli

Appunti di Excel Macro Convalida Filtri Cerca.vert ---------------------------- Giuseppe Quaggiotto. Macro con Excel

Appunti di Excel Macro Convalida Filtri Cerca.vert ---------------------------- Giuseppe Quaggiotto. Macro con Excel Macro con Excel Le macro sono un insieme di comandi (istruzioni) per eseguire semplici e ripetitivie sequenze di operazioni. Le macro sono costruite con un linguaggio di programmazione detto Visual Basic

Dettagli

A. Carullo Introduzione a Visual Basic. Introduzione a

A. Carullo Introduzione a Visual Basic. Introduzione a Introduzione a Visual Basic 1 Indice degli argomenti trattati Cos è Visual Basic? L ambiente di sviluppo Visual Basic I passi per la creazione di un progetto VB Operazioni più comuni in un progetto VB

Dettagli

Reference Word avanzato (Versione Office 2003)

Reference Word avanzato (Versione Office 2003) Reference Word avanzato (Versione Office 2003) Copyright Sperlinga Rag. Alessio., tutti i diritti riservati. Questa copia è utilizzabile dallo studente soltanto per uso personale e non può essere impiegata

Dettagli

Basi di dati Microsoft Access

Basi di dati Microsoft Access Basi di dati Microsoft Access Importare dati esterni Prof. Francesco Accarino IIS Altiero Spinelli via Leopardi 132 Sesto San Giovanni Breve Introduzione a Microsoft Access 2007 Microsoft Access 2007 è

Dettagli

Corso di Visual Basic (Parte 9)

Corso di Visual Basic (Parte 9) Corso di Visual Basic (Parte 9) di Maurizio Crespi La nona lezione del corso dedicato alla programmazione in Visual Basic si pone lo scopo di illustrare le funzioni definibili dall'utente e il concetto

Dettagli

MODULO 5 BASI DI DATI

MODULO 5 BASI DI DATI MODULO 5 BASI DI DATI A cura degli alunni della VD 2005/06 del Liceo Scientifico G. Salvemini di Sorrento NA Supervisione prof. Ciro Chiaiese SOMMARIO 5.1 USARE L APPLICAZIONE... 3 5.1.1 Concetti fondamentali...

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica Corso di Informatica Lez. 6 di 12 Docente: valter.rolando@med.unipmn.it IL FOGLIO ELETTRONICO (II) Imposta Pagina Stampa Elenchi Ordinamenti e Filtri Subtotali Novara, 8 giugno 2007 1 IMPOSTA PAGINA Parte

Dettagli

Introduzione alla Programmazione e Applicazioni per la Finanza M2 (Prodotti Derivati) Lezione 13

Introduzione alla Programmazione e Applicazioni per la Finanza M2 (Prodotti Derivati) Lezione 13 Introduzione alla Programmazione e Applicazioni per la Finanza M2 (Prodotti Derivati) Lezione 13 Anno accademico 2006-07 Titolare corso: Prof. Costanza Torricelli Docente: Dott.ssa Marianna Brunetti I

Dettagli

Mon Ami 3000 Touch Interfaccia di vendita semplificata per monitor touchscreen

Mon Ami 3000 Touch Interfaccia di vendita semplificata per monitor touchscreen Prerequisiti Mon Ami 3000 Touch Interfaccia di vendita semplificata per monitor touchscreen L opzione Touch è disponibile per le versioni Vendite, Azienda Light e Azienda Pro; per sfruttarne al meglio

Dettagli

Le variabili di Visual Basic consentono di memorizzare temporaneamente valori durante

Le variabili di Visual Basic consentono di memorizzare temporaneamente valori durante Tiipii dii Datii iin Viisuall Basiic Le variabili di Visual Basic consentono di memorizzare temporaneamente valori durante l'esecuzione di un'applicazione. Alle variabili è associato un nome, utilizzato

Dettagli

MODULO 5 Basi di dati (database)

MODULO 5 Basi di dati (database) MODULO 5 Basi di dati (database) I contenuti del modulo: questo modulo riguarda la conoscenza da parte del candidato dei concetti fondamentali sulle basi di dati e la sua capacità di utilizzarli. Il modulo

Dettagli

Basi di dati Microsoft Access

Basi di dati Microsoft Access Basi di dati Microsoft Access Le Maschere Prof. Francesco Accarino IIS Altiero Spinelli via Leopardi 132 Sesto San Giovanni Le Maschere Come già detto, in Access è possibile creare applicazioni complete

Dettagli

APPUNTI WORD PER WINDOWS

APPUNTI WORD PER WINDOWS COBASLID Accedemia Ligustica di Belle Arti Laboratorio d informatica a.a 2005/06 prof Spaccini Gianfranco APPUNTI WORD PER WINDOWS 1. COSA È 2. NOZIONI DI BASE 2.1 COME AVVIARE WORD 2.2 LA FINESTRA DI

Dettagli

[Dimensionare la pagina-creare le tabelle-formattare le tabelle-formattare la pagina

[Dimensionare la pagina-creare le tabelle-formattare le tabelle-formattare la pagina [Dimensionare la pagina-creare le tabelle-formattare le tabelle-formattare la pagina Creare cartelle per salvare il lavoro] Per iniziare dobbiamo imparare a gestire quello spazio bianco che diverrà la

Dettagli

MANUALE OPERATIVO EXCEL 2003

MANUALE OPERATIVO EXCEL 2003 1. Novità di Excel 2003 MANUALE OPERATIVO EXCEL 2003 CAPITOLO 1 Microsoft Office Excel 2003 ha introdotto alcune novità ed ha apportato miglioramenti ad alcune funzioni già esistenti nelle precedenti versioni

Dettagli

Germano Pettarin E-book per la preparazione all ECDL ECDL Modulo 3 Elaborazione testi Word Argomenti del Syllabus 5.0

Germano Pettarin E-book per la preparazione all ECDL ECDL Modulo 3 Elaborazione testi Word Argomenti del Syllabus 5.0 Germano Pettarin E-book per la preparazione all ECDL ECDL Modulo 3 Elaborazione testi Word Argomenti del Syllabus 5.0 G. Pettarin ECDL Modulo 3: Word 2 Modulo 3 Elaborazione testi Word G. Pettarin ECDL

Dettagli

B C. Panoramica di Access 2010. Elementi dell interfaccia

B C. Panoramica di Access 2010. Elementi dell interfaccia Panoramica di Access 2010 A B C D E Elementi dell interfaccia A Scheda File (visualizzazione Backstage) Consente l accesso alla nuova visualizzazione backstage di Access 2010, che contiene un menu di comandi

Dettagli

3. Gestione di un sistema operativo a interfaccia grafica (elementi di base) 3.1 Software

3. Gestione di un sistema operativo a interfaccia grafica (elementi di base) 3.1 Software Pagina 29 di 47 3. Gestione di un sistema operativo a interfaccia grafica (elementi di base) 3.1 Software Come abbiamo già detto in precedenza, l informatica si divide in due grandi mondi : l hardware

Dettagli

Foglio elettronico (StarOffice)

Foglio elettronico (StarOffice) Modulo Foglio elettronico (StarOffice) Modulo - Foglio elettronico, richiede che il candidato comprenda il concetto di foglio elettronico e dimostri di sapere usare il programma corrispondente. Deve comprendere

Dettagli

Creare e formattare i documenti

Creare e formattare i documenti Università di L Aquila Facoltà di Biotecnologie Esame di INFORMATICA Elaborazione di testi Creare e formattare i documenti 1 IL WORD PROCESSOR I programmi per l elaborazione di testi ( detti anche di videoscrittura

Dettagli

Word Processor: WORD (livello base) Classificazione

Word Processor: WORD (livello base) Classificazione Parte 5 Word Processor: WORD (livello base) Elementi di Informatica - AA 2008/2009 - MS Word 1 di 60 Classificazione Esistono diversi strumenti per la realizzazione di documenti testuali: Editor di testo

Dettagli

Introduzione a PowerPoint

Introduzione a PowerPoint Office automation - Dispensa su PowerPoint Pagina 1 di 11 Introduzione a PowerPoint Premessa Uno strumento di presentazione abbastanza noto è la lavagna luminosa. Questo strumento, piuttosto semplice,

Dettagli

L uso del software Excel per la costruzione di un documento ipertestuale con giochi per la verifica.

L uso del software Excel per la costruzione di un documento ipertestuale con giochi per la verifica. L uso del software Excel per la costruzione di un documento ipertestuale con giochi per la verifica. Il lavoro si presenta piuttosto lungo, ma per brevità noi indicheremo come creare la pagina iniziale,

Dettagli

bla bla Documents Manuale utente

bla bla Documents Manuale utente bla bla Documents Manuale utente Documents Documents: Manuale utente Data di pubblicazione lunedì, 14. settembre 2015 Version 7.8.0 Diritto d'autore 2006-2013 OPEN-XCHANGE Inc., Questo documento è proprietà

Dettagli

MODULO 3. Microsoft Excel. TEST ED ESERCIZI SU: http://www.informarsi.net/ecdl/excel/index.php

MODULO 3. Microsoft Excel. TEST ED ESERCIZI SU: http://www.informarsi.net/ecdl/excel/index.php MODULO 3 Microsoft Excel TEST ED ESERCIZI SU: http:///ecdl/excel/index.php Foglio Elettronico - SpreadSheet Un foglio elettronico (in inglese spreadsheet) è un programma applicativo usato per memorizzare

Dettagli

1 Programmazione orientata agli oggetti

1 Programmazione orientata agli oggetti Visual Basic Lo studio di questa unità può essere affrontato con due modalità differenti. Il lettore che ha già esperienza di programmazione in un linguaggio ad alto livello (QBasic, Pascal, C) può tralasciare

Dettagli

GUIDA UTENTE INTERNET CAFE MANAGER (Vers. 5.2.0)

GUIDA UTENTE INTERNET CAFE MANAGER (Vers. 5.2.0) GUIDA UTENTE INTERNET CAFE MANAGER (Vers. 5.2.0) GUIDA UTENTE INTERNET CAFE MANAGER (Vers. 5.2.0)...1 Installazione e configurazione...2 Installazione ICM Server...3 Primo avvio e configurazione di ICM

Dettagli

Rev.00007 Pubbl.su sito

Rev.00007 Pubbl.su sito ISTRUZIONE OPERATIVA - Documentazione Supporto Pag. 1 di 8 REDAZIONE APPROVAZIONE R-ASSW Roman Del Prete Angela DG Mario Muzzin 03.02.2014 MOTIVO DELLA REVISIONE 00002 30.01.2008 Mod.paragr.4 : specifiche

Dettagli

LEZIONE 20. Sommario LEZIONE 20 CORSO DI COMPUTER PER SOCI CURIOSI

LEZIONE 20. Sommario LEZIONE 20 CORSO DI COMPUTER PER SOCI CURIOSI 1 LEZIONE 20 Sommario VENTESIMA LEZIONE... 2 FILE SYSTEM... 2 Utilizzare file e cartelle... 3 Utilizzare le raccolte per accedere ai file e alle cartelle... 3 Informazioni sugli elementi di una finestra...

Dettagli

Università degli studi di Brescia Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica. Corso propedeutico di Matematica e Informatica

Università degli studi di Brescia Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica. Corso propedeutico di Matematica e Informatica Università degli studi di Brescia Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica a.a. 2008/2009 Docente Ing. Andrea Ghedi IL DESKTOP Lezione 2 Il Desktop Tipi di icone Cartelle. Una

Dettagli

Foglio elettronico. OpenOffice.org Calc 1.1.3

Foglio elettronico. OpenOffice.org Calc 1.1.3 Foglio elettronico OpenOffice.org Calc 1.1.3 PRIMI PASSI CON IL FOGLIO ELETTRONICO Aprire il programma Menu Avvio applicazioni Office OpenOffice.org Calc. Chiudere il programma Menu File Esci. Pulsanti

Dettagli

Introduzione all'uso di

Introduzione all'uso di Introduzione all'uso di Microsoft Outlook Express 6 Outlook Express 6 è un programma, incluso nel browser di Microsoft Internet Explorer, che ci permette di inviare e ricevere messaggi di posta elettronica.

Dettagli

Corso di Informatica di Base

Corso di Informatica di Base Corso di Informatica di Base LEZIONE N 3 Cortina d Ampezzo, 4 dicembre 2008 ELABORAZIONE TESTI Grazie all impiego di programmi per l elaborazione dei testi, oggi è possibile creare documenti dall aspetto

Dettagli

Access - Lezione 02. Basi di dati. Parte seconda. (Per andare direttamente su un argomento, fare clic con il mouse sul titolo nell indice sottostante)

Access - Lezione 02. Basi di dati. Parte seconda. (Per andare direttamente su un argomento, fare clic con il mouse sul titolo nell indice sottostante) Access - Lezione 02 Basi di dati Parte seconda (Per andare direttamente su un argomento, fare clic con il mouse sul titolo nell indice sottostante) 1.0 Operazioni di base 1.1 Impostare e pianificare un

Dettagli

Foglio Elettronico. Creare un nuovo foglio elettronico Menu File Nuovo 1 clic su Cartella di lavoro vuota nel riquadro attività

Foglio Elettronico. Creare un nuovo foglio elettronico Menu File Nuovo 1 clic su Cartella di lavoro vuota nel riquadro attività Foglio Elettronico Avviare il Programma Menu Start Tutti i programmi Microsoft Excel Pulsanti 2 clic sull icona presente sul Desktop Chiudere il Programma Menu File Esci Pulsanti Tasto dx 1 clic sul pulsante

Dettagli

Basi di dati. Introduzione. Una breve introduzione sulla suite di OpenOffice.org e la gestione dei database

Basi di dati. Introduzione. Una breve introduzione sulla suite di OpenOffice.org e la gestione dei database Basi di dati Introduzione Una breve introduzione sulla suite di OpenOffice.org e la gestione dei database OpenOffice.org (www.openoffice.org) è un potente software opensource che ha, quale scopo primario,

Dettagli

IMPOSTARE UNA MASCHERA CHE SI APRE AUTOMATICAMENTE

IMPOSTARE UNA MASCHERA CHE SI APRE AUTOMATICAMENTE IMPOSTARE UNA MASCHERA CHE SI APRE AUTOMATICAMENTE Access permette di specificare una maschera che deve essere visualizzata automaticamente all'apertura di un file. Vediamo come creare una maschera di

Dettagli

1. Aprire Microsoft Word

1. Aprire Microsoft Word Guida n 3 Realizzare, impaginare e stampare un documento (volantino) con Microsoft Word 1. Avviare Word e Creare un nuovo documento 2. Digitare un testo 3. Il comando annulla 4. Salvare un documento 5.

Dettagli

Crotone, maggio 2005. Windows. Ing. Luigi Labonia E-mail luigi.lab@libero.it

Crotone, maggio 2005. Windows. Ing. Luigi Labonia E-mail luigi.lab@libero.it Crotone, maggio 2005 Windows Ing. Luigi Labonia E-mail luigi.lab@libero.it Sistema Operativo Le funzioni software di base che permettono al computer di funzionare formano il sistema operativo. Esso consente

Dettagli

Microsoft Access 2000

Microsoft Access 2000 Microsoft Access 2000 Corso introduttivo per l ECDL 2004 Pieralberto Boasso Indice Lezione 1: le basi Lezione 2: le tabelle Lezione 3: creazione di tabelle Lezione 4: le query Lezione 5: le maschere Lezione

Dettagli

INTERNET EXPLORER. Breve manuale d'uso

INTERNET EXPLORER. Breve manuale d'uso INTERNET EXPLORER Breve manuale d'uso INDICE INTRODUZIONE... 3 COME IMPOSTARE LA PAGINA INIZIALE...3 LA WORK AREA... 3 LE VOCI DI MENU... 5 IL MENU FILE... 5 IL MENU MODIFICA... 6 IL MENU VISUALIZZA...

Dettagli

Sulla barra multifunzione sono disponibili i comandi più utilizzati, per consentire all'utente di averli sempre a portata di mano ed evitare ricerche

Sulla barra multifunzione sono disponibili i comandi più utilizzati, per consentire all'utente di averli sempre a portata di mano ed evitare ricerche Word 2007 nozioni di base Word 2007 barra multifunzione Sulla barra multifunzione sono disponibili i comandi più utilizzati, per consentire all'utente di averli sempre a portata di mano ed evitare ricerche

Dettagli

Microsoft Word 2007 Avanzato Lezione 16. Dimensione delle immagini

Microsoft Word 2007 Avanzato Lezione 16. Dimensione delle immagini Dimensione delle immagini e Scorrimento del testo Dimensione delle immagini Anche oggi parliamo di immagini. Cominciamo proponendo qualche considerazione circa le dimensioni e il ritaglio dell immagine

Dettagli

Patente Europea del Computer ECDL - MODULO 3

Patente Europea del Computer ECDL - MODULO 3 Patente Europea del Computer ECDL - MODULO 3 Lezione 1 di 3 Introduzione a Word 2007 e all elaborazione testi Menù Office Scheda Home Impostazioni di Stampa e stampa Righello Intestazione e piè di pagina

Dettagli

www.informarsi.net MODULO 6 ECDL - EIPASS STRUMENTI DI PRESENTAZIONE - PRESENTATIONS Microsoft PowerPoint http://www.informarsi.net/ecdl/powerpoint/

www.informarsi.net MODULO 6 ECDL - EIPASS STRUMENTI DI PRESENTAZIONE - PRESENTATIONS Microsoft PowerPoint http://www.informarsi.net/ecdl/powerpoint/ MODULO 6 ECDL - EIPASS STRUMENTI DI PRESENTAZIONE - PRESENTATIONS Microsoft PowerPoint http:///ecdl/powerpoint/ INTERFACCIA UTENTE TIPICA DI UN SOFTWARE DI PRESENTAZIONE APERTURA E SALVATAGGIO DI UNA PRESENTAZIONE

Dettagli

IL DESKTOP Lezione 2

IL DESKTOP Lezione 2 Università degli studi di Brescia Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica a.a. 2006/2007 Docente Ing. Andrea Ghedi IL DESKTOP Lezione 2 1 Il Desktop Tipi di icone Cartelle. Una

Dettagli

STRUMENTI DI PRESENTAZIONE POWERPOINT 2003

STRUMENTI DI PRESENTAZIONE POWERPOINT 2003 STRUMENTI DI PRESENTAZIONE POWERPOINT 2003 INDICE 1 Strumenti di Presentazione... 4 2 Concetti generali di PowerPoint... 5 2.1 APRIRE POWERPOINT... 5 2.2 SELEZIONE DEL LAYOUT... 6 2.3 SALVARE LA PRESENTAZIONE...

Dettagli

Educazione didattica per la E-Navigation

Educazione didattica per la E-Navigation Educazione didattica per la E-Navigation Guida utente per l utilizzo della piattaforma WIKI Rev. 3.0 23 febbraio 2012 Guida EDEN rev. 3.0 P. 1 di 24 23/02/2012 Indice Come registrarsi... 3 Utilizzo della

Dettagli

INIZIAMO A IMPARARE WORD

INIZIAMO A IMPARARE WORD Associazione Nazionale Seniores Enel Associazione di solidarietà tra dipendenti e pensionati delle Aziende del Gruppo Enel Sezione Territoriale Lombardia - Nucleo di Milano E-Mail del Nucleo di Milano:

Dettagli

Microsoft Access - dispensa didattica ECDL Modulo 5 - a cura di Antonino Terranova PAG 1

Microsoft Access - dispensa didattica ECDL Modulo 5 - a cura di Antonino Terranova PAG 1 Microsoft Access - Determinare l input appropriato per il database...2 Determinare l output appropriato per il database...2 Creare un database usando l autocomposizione...2 Creare la struttura di una tabella...4

Dettagli

1. Le macro in Access 2000/2003

1. Le macro in Access 2000/2003 LIBRERIA WEB 1. Le macro in Access 2000/2003 Per creare una macro, si deve aprire l elenco delle macro dalla finestra principale del database: facendo clic su Nuovo, si presenta la griglia che permette

Dettagli

Comandi di Excel. Tasti di scelta rapida da Barra delle Applicazioni MAIUSC+F12 CTRL+N. dall utente MAIUSC+F1 ALT+V+Z

Comandi di Excel. Tasti di scelta rapida da Barra delle Applicazioni MAIUSC+F12 CTRL+N. dall utente MAIUSC+F1 ALT+V+Z 2.1 Primi passi con Excel 2.1.1 Introduzione Excel è il foglio elettronico proposto dalla Microsoft ed, in quanto tale, fornisce tutte le caratteristiche per la manipolazione dei dati, realizzazioni di

Dettagli

Talento LAB 3.1 - PREFERITI & CRONOLOGIA L'ELENCO PREFERITI. In questa lezione imparerete a:

Talento LAB 3.1 - PREFERITI & CRONOLOGIA L'ELENCO PREFERITI. In questa lezione imparerete a: Lab 3.1 Preferiti & Cronologia LAB 3.1 - PREFERITI & CRONOLOGIA In questa lezione imparerete a: Aprire l'elenco Preferiti, Espandere e comprimere le cartelle dell'elenco Preferiti, Aggiungere una pagina

Dettagli

Corso di Visual Basic (Parte 8)

Corso di Visual Basic (Parte 8) Corso di Visual Basic (Parte 8) di MAURIZIO CRESPI Questo mese il corso di programmazione in Visual Basic focalizza la propria attenzione sulle procedure, talvolta dette subroutine L oggetto dell ottava

Dettagli

COME CREARE IL DATABASE GESTIONE CLIENTI IN ACCESS 2010

COME CREARE IL DATABASE GESTIONE CLIENTI IN ACCESS 2010 ALBERTO FORTUNATO COME CREARE IL DATABASE GESTIONE CLIENTI IN ACCESS 2010 SPIEGAZIONE ED ILLUSTRAZIONE GUIDATA DI TUTTI I PASSAGGI PER LA CREAZIONE DELLE TABELLE, DELLE MASCHERE, DELLE QUERY, DEI REPORT

Dettagli

bla bla Documenti Manuale utente

bla bla Documenti Manuale utente bla bla Documenti Manuale utente Documenti Documenti: Manuale utente Data di pubblicazione mercoledì, 25. febbraio 2015 Version 7.6.2 Diritto d'autore 2006-2013 OPEN-XCHANGE Inc., Questo documento è proprietà

Dettagli

Cicli in Visual Basic for Application. For contatore = inizio To fine istruzioni Next contatore

Cicli in Visual Basic for Application. For contatore = inizio To fine istruzioni Next contatore Cicli in Visual Basic for Application Le strutture del programma che ripetono l'esecuzione di una o più istruzioni sono chiamate Cicli. Alcune strutture per i cicli sono costruite in modo da venire eseguite

Dettagli

1. I database. La schermata di avvio di Access

1. I database. La schermata di avvio di Access 7 Microsoft Access 1. I database Con il termine database (o base di dati) si intende una raccolta organizzata di dati, strutturati in maniera tale che, effettuandovi operazioni di vario tipo (inserimento

Dettagli

Foglio elettronico. Foglio elettronico EXCEL. Utilizzo. Contenuto della cella. Vantaggi EXCEL. Prof. Francesco Procida procida.francesco@virgilio.

Foglio elettronico. Foglio elettronico EXCEL. Utilizzo. Contenuto della cella. Vantaggi EXCEL. Prof. Francesco Procida procida.francesco@virgilio. Foglio elettronico Foglio elettronico EXCEL Prof. Francesco Procida procida.francesco@virgilio.it Il foglio elettronico è un programma interattivo, che mette a disposizione dell utente una matrice di righe

Dettagli

Fogli elettronici, dati e statistiche con LibreOffice 4.1. materiale didattico sul corso Calc avanzato a cura di Sonia Montegiove.

Fogli elettronici, dati e statistiche con LibreOffice 4.1. materiale didattico sul corso Calc avanzato a cura di Sonia Montegiove. Foto di Federica Testani, Flickr Fogli elettronici, dati e statistiche con LibreOffice 4.1 materiale didattico sul corso Calc avanzato a cura di Sonia Montegiove 1 di 24 Gestire i dati con Calc Strutturare

Dettagli

On-line Corsi d Informatica sul Web

On-line Corsi d Informatica sul Web On-line Corsi d Informatica sul Web Corso base di Excel Università degli Studi della Repubblica di San Marino Capitolo 1 ELEMENTI DELLO SCHERMO DI LAVORO Aprire Microsoft Excel facendo clic su Start/Avvio

Dettagli

Introduzione a Visual Basic Premessa

Introduzione a Visual Basic Premessa Introduzione a Visual Basic Premessa Questo testo è stato tratto dal sito, sintetizzato e rielaborato in formato PDF esclusivamente per uso didattico. Il corso è pensato per quanti non hanno alcuna conoscenza

Dettagli

Foto di CoffeeGeek, Flickr. Slide e dintorni. materiale didattico sul corso di Impress a cura di Sonia Montegiove. 1 di 21

Foto di CoffeeGeek, Flickr. Slide e dintorni. materiale didattico sul corso di Impress a cura di Sonia Montegiove. 1 di 21 Foto di CoffeeGeek, Flickr Slide e dintorni materiale didattico sul corso di Impress a cura di Sonia Montegiove 1 di 21 10 regole da rispettare per fare una presentazione Non usare caratteri piccoli e

Dettagli

Word. Unità didattica 1 - Concetti generali

Word. Unità didattica 1 - Concetti generali Word Unità didattica 1 - Concetti generali Prerequisiti: nessuno in particolare Obiettivi: aprire, chiudere Word salvare un documento utilizzare la guida in linea modificare impostazioni di base Avviare

Dettagli

MICROSOFT ACCESS. Fabrizio Barani 1

MICROSOFT ACCESS. Fabrizio Barani 1 MICROSOFT ACCESS Premessa ACCESS è un programma di gestione di banche dati, consente la creazione e modifica dei contenitori di informazioni di un database (tabelle), l inserimento di dati anche mediante

Dettagli

Capitolo 1 Introduzione a Gambas

Capitolo 1 Introduzione a Gambas Capitolo 1 Introduzione a Gambas Gambas è stato creato inizialmente da Benoit Minisini, un residente della periferia di Parigi. Secondo Benoit, Gambas è un linguaggio Basic con estensioni per la programmazione

Dettagli

Uso della tastiera per accedere a Windows

Uso della tastiera per accedere a Windows Usabilità e Accesso David Colven Uso della tastiera per accedere a Windows auxiliarisorse Aprile 2004 Traduzione e adattamento a cura di Auxilia Versione del testo originale: Ottobre 2002 Copyright: David

Dettagli

Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza

Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza I grafici in Excel... 1 Creazione di grafici con i dati di un foglio di lavoro... 1 Ricerca del tipo di grafico più adatto... 3 Modifica del grafico...

Dettagli