INTRODUZIONE A MICROSOFT VISUAL BASIC

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1 INTRODUZIONE A MICROSOFT VISUAL BASIC Microsoft Visual Basic 6.0 Microsoft Visual Basic è uno strumento di sviluppo della famiglia Microsoft Visual Studio che permette di realizzare in modo rapido ed immediato (RAD: Rapid Application Development) applicazioni altamente integrate con l'insieme di sistemi operativi Windows di Microsoft. Il prodotto è distribuito in tre versioni principali: Learning Edition Professional Edition Enterprise Edition La differenza fonamentale tra le tre versioni non riguarda la sintassi del linguaggio di programmazione ma gli strumenti sviluppo disponibili. La versione Learning infatti può essere vista come una versione di base orientata agli studenti o agli hobbisti che vogliono iniziare a conoscere il VB. E' ottima per imparare ma inevitabilmente finirete per sentire la necessità degli strumenti presenti nelle versioni maggiori se inizierete ad usare con continuità questo strumento. La versione Professional infatti include strumenti indispensabili per la creazione di applicazione client/server e per Internet. La versione Enterprise è infine la scelta corretta per gruppi di sviluppatori che necessitano di tutti gli strumenti per monitorare e migliorare le prestazioni e l'efficienza del loro codice. Ovviamente i prezzi dei tre prodotti cambiano in funzione delle caratteristiche, quindi si passa dalle circa 200 mila Lire (109$) della versione Learning, al milione abbondante (549$) della edizione Professional per finire con circa 3 milioni (1299$) della versione Enterprise. Se la vostra intenzione è solo quella di valutare il prodotto vi consiglio la versione Learning in quanto contiene anche un manuale di "avviamento" alla programmazione su cd-rom. Se avete intenzione di sviluppare delle applicazioni professionali però vi ocnviene comprare direttamente la versione Professional. Un consiglio che mi sento di darvi: usate la versione Inglese. Il VB è un linguaggio molto simile all'inglese, non sono 3 voci di menù in italiano che ci semplificano la vita, l'inglese dobbiamo conoscerlo comunque per poter utilizzare il VB. Spesso le versioni nazionalizzate hanno problemi/bug specifici che nelle versioni inglesi e/o internazionali non sono presenti. I fix spesso escono prima nella versione inglese e poi nelle versioni nazionalizzate, quindi se avete il VB italiano vi tocca aspettare. Se volete prima o poi certificarvi come Microsoft Certified Professional non tutti gli esami esistono in italiano. Quelli sul VB sono tutti in inglese quindi se voi imparate ad usare il VB in italiano rischiate poi di non sapere le risposte alle domande relative all'interfaccia utente. Cosa possiamo fare? In questa prima "puntata" intendo dare solo una panoramica veloce delle possibilità offerte dal VB. Con le versioni Professional/Enterprise possiamo realizzare le seguenti tipologie fondamentali di applicazione:

2 Standard EXE: sono i classici programmi eseguibili, pensati per le postazioni desktop ActiveX EXE: sono applicazioni eseguibili che espongono ulteriori informazioni per essere raggiungibili anche da altri programmi/computer ActiveX DLL: sono librerie COM (Component Object Model)... vedremo bene di cosa si tratta nella seconda metà del tutorial ActiveX Control: sono dei controlli grafici che possiamo inserire nelle nostre applicazioni o in pagine Web ActiveX Documents: sono dei particolari documenti visualizzabili in container (Contenitore di Office, Internet Explorer, ecc.) AddIn: sono programmi che servono a noi programmatori per automatizzare determinati compiti durante lo sviluppo delle nostre applicazioni DHTML Application: sono applicazioni Web basate sul Dynamic HTML IIS Application: sono applicazioni Internet particolari che permettono di inviare ai client Web (Explorer, Netscape, ecc.) pagine HTML pure anche se generate dinamicamente sul server Kit di sopravvivenza Prima di buttarci a capofitto nello sviluppo VB mi permetto di consigliarvi alcuni strumenti che potete pensare come una sorta di kit di sopravvivenza. Questi sono: Programmare Microsoft Visual Basic Francesco Balena (Microsoft Press - Mondadori Informatica) Microsoft Access 97/ non un libro ma il software in quanto tale. Microsoft Windows NT Option Pack o il Personal Web Server di Windows 9x Il libro di Francesco Balena è un comodo supporto allo sviluppo di tutti i giorni. I software sono praticamente indispensabili per poter lavorare e di conseguenza saranno fondamentali anche per alcune delle realizzazione che svolgeremo nella seconda parte di questo tutorial.

3 INTERFACCIA UTENTE E PROGRAMMAZIONE GUIDATA DAGLI EVENTI Avviamo il VB Se mandiamo in esecuzione il nostro Microsoft Visual Basic 6.0 ci troviamo all'interno dell'ambiente di sviluppo. Tramite questa interfaccia possiamo creare tutte le nostre applicazioni e i nostri componenti. La prima schermata che ci si presenta è quella che ci permette di scegliere il tipo di applicazione che stiamo iniziando a creare (Standard EXE, ActiveX EXE, ActiveX DLL, ecc.). In questa primo caso ci occuperemo di un applicativo desktop tradizionale e quindi chiederemo al VB di creare un modello di progetto Standard EXE. Questa scelta comporta il fatto che il VB crei un nuovo progetto e vi inserisca automaticamete le informazioni necessarie a gestire la visualizzazione di una finestra. Tradotto in pratica questo determina la creazione di un progetto di applicazione inizialmente costituita da una sola form. La prima Form Selezionato il tipo di progetto quindi ci troviamo nell'ambiente di sviluppo VB e sullo schermo del nostro PC avremo la possibilità di disegnare la nostra interfaccia utente tramite il mouse e la casella degli strumenti, di default alla sinistra della finestra. Un approccio classico allo sviluppo di applicazioni desktop VB è quindi il disegno dell'interfaccia utente. Pensiamo di voler inserire un pulsante nella nostra form. Non dovremo fare altro che selezionare nella casella degli strumenti lo strumento CommandButton e poi disegnarne la forma sulla form affinché il pulsante venga aggiunto all'interfaccia grafica della stessa. Se a questo punto volessimo eseguire (tasto F5 = Esegui) il nostro programma - che non farà assolutamente nulla - vedremmo che comunque il programma è già in grado di funzionare ed infatti la sua esecuzione comporta la visualizzazione di una finestra con lo stesso aspetto della form da noi definita. Questo ci permette di concludere che le applicazioni desktop per essere realizzate in termini di interfaccia grafica possono non richiedere alcun elemento di codice. In reltà vedremo nel prosieguo di questo tutorial che molto spesso l'interfaccia grafica viene caricata o quantomento gestita dal codice e quindi nelle applicazioni concrete non basterà mai definire soltanto l'aspetto grafico degli oggetti. Se premiamo il tasto F4 (= Visuallizza Proprietà) possiamo accedere ad una finestrella come quella riportata in figura, che ci permette di definire la maggior parte delle informazioni relative ai nostri oggetti disegnati sullo schermo. Ad esempio generalmente ci sono le proprietà per selezionare il colore di sfondo dell'oggetto, il colore in primo piano, ecc. Una buona regola di comportamento, attuabile tramite l'utilizzo di questa finestra di proprietà, è assegnare al progetto, alle form ed ai controlli dei nomi (proprietà (Name) nel pannellino) sensati, meglio se nel rispetto della notazione ungarica. La programmazione ad eventi Definita l'interfaccia utente del mio programma devo pensare a scrivere il codice che la gestisca. L'idea alla base di questo modo di ragionare è che, definito un elemento nell'interfaccia utente

4 di un applicazione, posso codificare la procedura da fargli eseguire quando questo elemento viene premuto con il mouse, piuttosto che quando il mouse gli passa sopra senza premerlo. Il bello di questi programmi è che l'utente finale delle nostre applicazioni di solito è libero di premere un tasto piuttosto che un altro, di muovere il mouse sopra un controllo piuttosto che un altro. Quindi si potrebbe verificare potenzialmente qualsiasi delle casistiche accennate. Questa idea di applicazione che risponde alle richieste ed alle azioni dell'utente, richiamando determinate procedure senza un ordine di esecuzione prestabilito, ci porta ad avere programmi che saranno costituiti da piccoli blocchi di codice, che gestiranno le singole situazioni che si possono verificare (click del mouse, movimenti del mouse, altro...). Quindi si parla di programmazione guidata dagli eventi (Event-Driven) perchè tutto ciò che si verifica è dovuto ad eventi associati ad elementi della nostra interfaccia grafica. Gestiamo il click di un pulsante Chiarito il concetto di programmazione guidata dagli eventi vediamo come gestire un semplice evento. Inseriamo un pulsante di comando all'interno della nostra interfaccia utente e chiamiamolo cmdbutton tramite la finestra delle proprietà (F4). Facendo doppio click sull'oggetto appena definito comparirà una finestra che ci permette di scrivere del codice associato all'evento predefinito dell'oggetto. Si parla di evento predefinito perchè un oggetto può essere in grado di gestire diversi eventi (click, doppio click, mousemove, mouseover, ecc.). Nel caso del pulsante di comando ci troveremo all'interno della procedura di gestione dell'evento Click e quindi ci si presenterà una schermata simile a quella nella seguente. Osserviamo che ci troviamo in un modulo di codice associato ad una form ed all'interno di questo troviamo della sintassi VB (che nelle prossime lezioni approfondiremo) che ci definisce una procedura cmdbutton_click, la quale scatterà ogni volta che il nostro utente farà click con il mouse sul pulsante cmdbutton. Per verificare il funzionamento di questa logica ad eventi abbiamo inserito un'istruzione MsgBox "Hai fatto click sul pulsante cmdbutton!" che altro non fa che aprire sullo schermo una finestrella di messaggio che riporterà come messaggio appunto la dicitura che le forniamo come argomento. Eseguendo (F5) il nostro progetto possiamo renderci conto del fatto che ora, contrariamente al progetto privo di codice in esecuzione, la nostra applicazione ogni volta che viene premuto il pulsante di comando eseguirà questa riga di codice e visualizzerà il messaggio sullo schermo. COSTRUTTI FONDAMENTALI DEL LINGUAGGIO VISUAL BASIC Aree di codice

5 In Microsoft Visual Basic possiamo avere diversi file e moduli di codice all'interno di un unico progetto di applicazione. Nei moduli di codice di Microsoft Visual Basic abbiamo diverse aree che possiamo localizzare selezionandole nelle caselle a discesa che troviamo nella parte alta dei moduli di codice stessi. Queste aree sono: (Generale) - (Dichiarazioni) => in questa dovremo inserire informazioni di interesse per tutto il modulo di codice. Nome_Oggetto - Procedura Evento => in queste aree dovremo caricare il codice relativo a singole procedure evento (per es. Command1_Click). (Generale) - Procedura Generica => in queste aree avremo il codice relativo alle procedure e funzioni da noi definite (ne parleremo tra poco). All'interno di queste aree dovremo inserire del codice di programmazione nel rispetto della sintassi del linguaggio ed appoggiandoci ai costrutti che vedremo in questa lezione. Le Variabili Anche in Microsoft Visual Basic 6.0 come in qualsiasi linguaggio di programmazione è possibile dichiarare delle variabili. Le variabili sono un'area di memoria dove è possibile salvare delle informazioni per riutilizzarle in seguito. Le parole chiave per dichiarare delle variabili in Microsoft Visual Basic sono: Dim NomeVariabile As Tipo Public NomeVariabile As Tipo Private NomeVariabile As Tipo Static NomeVariabile As Tipo Vi sono diverse parole chiave a seconda dello spazio di azione (visibilità) che vogliamo assegnare alle variabili che dichiariamo. In realtà in Microsoft Visual Basic è possibile lavorare senza dichiarare le variabili, ma il fatto che un linguaggio offra questa possibilità non significa che noi dobbiamo per forza sfruttarla. Lavorare senza dichiarare le variabili che si utilizzano è una pessima abitudine. Dal momento che lo scopo di questo tutorial è imparare a programmare bene in Microsoft Visual Basic, per noi le variabili saranno sempre da dichiarare. Per essere sicuri di non sbagliare possiamo attivare un'opzione che ci costringe a dichiarare le variabili. Dal menù Strumenti->Opzioni selezionare il primo pannello ed attivare "Richiedi la dichiarazione delle variabili". A questo punto vediamo cosa significano le parole chiave elencate precedentemente: Dim significa che stiamo dimensionando una variabile che avrà uno spazio di azione pari a quello della sezione in cui dichiariamo la variabile. Questo significa che se useremo Dim all'interno di una procedura (un blocco di codice che può essere richiamato più volte) allora la variabile che dichiareremo sarà valida soltanto all'interno di quella procedura, soltanto nel momento in cui la procedura è in esecuzione. Di solito la parola chiave Dim si usa proprio in questo caso. Public e Private invece si usano di solito nel dichiarare variabili nella parte che prima abbiamo definito come (Generale) - (Dichiarazioni). Qualora si voglia avere le variabili visibili dagli altri moduli di codice del progetto si userà Public altrimenti Private per avere le variabili visibili solo all'interno del modulo in cui le abbiamo definite. Torneremo più avanti nel Tutorial a parlare di queste cose (sviluppo di componenti). La parola chiave Static infine dimensiona una variabile all'interno di una procedura in modo tale che la stessa mantenga il suo valore tra diverse esecuzioni della procedura.

6 Tutte e quattro le parole chiave richiedono un nome (conviene dare nomi sensati alle variabili) ed un tipo subito dopo la parola chiave As. Per tipo si intende la tipologia di valori che la variabile può assumere. I tipi di dati più comuni definiti da Microsoft Visual Basic sono: Tipo di Dato Prefisso Valore Ammesso Boolean bln True/False Byte byt Currency cur da -922,337,203,685, a 922,337,203,685, Date (Time) dtm Data (64 bit) Double dbl da E308 a E-324 per valori negativi; da E-324 a E308 per valori positivi. Integer int da -32,768 a 32,767 Long lng da -2,147,483,648 a 2,147,483,647 Object obj Un variabile Oggetto Single sng da E38 a E-45 per valori negativi; da E-45 a E38 per valori positivi String str Sequenze di caratteri a lunghezza fissa da 0 a 63K caratteri o a lunghezza variabile da 0 a 2 billioni di caratteri. User-defined type udt Tipi definiti dall'utente Variant vnt Valore Variant (16/22 Byte) Possiamo anche definire dei nostri tipi di dati personalizzati, così come possiamo definire delle matrici di dati. Anche di questo parleremo più avanti nel corso del Tutorial. Quando le variabili vengono inizializzate, le variabili numeriche sono inizializzate a 0, le stringhe a lunghezza variabile sono inizializzate ad una stringa vuota (""), e le stringhe a lunghezza fissa sono riempite con caratteri ASCII zero. Le variabili Variant sono inizializzate al valore Empty. Ciascun elemento di un tipo definito dall'utente viene inizializzato come se fosse un elemento isolato dal resto del tipo definito dall'utente. Operatori Logici Anche in Microsoft Visual Basic 6.0 ci sono una serie di operatori logici per valutare e relazionare espressioni. Tra questi i più importanti sono: NOT OR AND XOR Negazione Disgiunzione Congiunzione Esclusione

7 Costrutti Condizionali Tra i costrutti condizionali presenti in Microsoft Visual Basic 6.0 i più importanti sono: If... Then... Else... End If Select Case... End Select Il primo costrutto permette di valutare diverse condizioni e di eseguire del codice al verificarsi della prima condizione che risulti vera. Al verificarsi di una condizione le condizioni seguenti saranno ignorate, se all'interno dello stesso blocco condizionale. I costrutti If possono essere annidati. If condizione Then [istruzioni] [ElseIf condizione-ennesima Then [istruzioni alternative]]... [Else [istruzioni da eseguire in tutti i casi non previsti]] End If Il secondo costrutto invece permette di valutare diverse situazioni in funzione di un'unica espressione. Risulta comodo quando vi sono espressioni uniche che possono assumere diversi valori a seconda del momento. In questi casi il costrutto permette di svolgere blocchi di istruzioni piuttosto che altri in funzione del valore assunto dall'espressione valutata. Select Case espressione da valutare [Case lista di valori possibili separati da virgole [istruzioni]]... [Case Else [istruzioni da eseguire in qualsiasi caso non previsto]] End Select Il costrutto Select Case... End Select è da preferirsi, in termini di prestazioni, al costrutto If... Then... End If laddove sia possibile applicarli indistintamente. Costrutti Iterativi I costrutti iterativi sono quelli che permettono di eseguire più volte uno stesso blocco di istruzioni. In Microsoft Visual Basic 6.0 abbiamo diverse modalità di costruzione di costrutti iterativi. I più utilizzati sono i costrutti For... Next e Do... Loop. Vediamo come funziona il primo: For Contatore = Inizio To Fine [Step Passo] [istruzioni] Next [Contatore] Il che equivale a dire che si vuole ripetere N volte un blocco di istruzioni, per N che varia da Inizio a Fine spostandosi ogni volta di un valore pari al Passo. C'è anche la possibilità di abbandonare l'iterazione prima della fine tramite l'istruzione Exit For. Il costrutto Do... Loop invece ripete un blocco di istruzioni finchè non diventa vera una determinata condizione. Do {While Until [condizione]} [istruzioni]

8 Loop {While Until [condizione]} Se si indica la condizione all'inizio del ciclo (Do), qualora la condizione non sia verificata nemmeno all'inizio del ciclo stesso, non vi sarà alcuna esecuzione di istruzione. Se invece la verifica della condizione viene posta alla fine del ciclo (Loop) allora comunque le istruzioni all'interno del ciclo saranno eseguite almeno una volta. Qualora si utilizzi la parola chiave While il ciclo sarà ripetuto finché la condizione rimane vera, altrimenti nel caso della parola chiave Until l'iterazione si svolgerà finché la condizione rimane falsa e si fermerà non appena la condizione diventa vera. Come nel caso precedente è possibile uscire immediatamente da un ciclo di questo tipo tramite l'istruzione Exit Do. Dichiarazione di Procedure e Funzioni Entreremo meglio nel dettaglio della dichiarazione di procedure e funzioni nelle prossime lezioni del Tutorial su Microsoft Visual Basic 6.0. In questo momento ciò che conta è capire come sia possibile costruire isole di codice richiamabili più volte dalle nostre procedure evento per poter svolgere compiti ripetitivi. Per fare questo ci appoggeremo alla dichiarazione di subroutine (blocchi di istruzioni che svolgono una determinata attività e non restituiscono alcun valore a chi le ha invocate) e funzioni (procedure che restituiscono un particolare valore a chi le invoca). La sintassi da usare è: [{Public Private}] Sub NomeProcedura ([argomenti]) [istruzioni] End Sub [{Public Private}] Function NomeFunzione ([argomenti]) As TipoRestituito [istruzioni] End Function Come si intuisce dalle dichiarazioni, la parola chiave Sub identifica la dichiarazione di una subroutine (non restituisce valori) e la parola chiave Function indica la dichiarazione di una funzione (restituisce una variabile di tipo TipoRestituito). Come argomenti vanno passate delle variabili (capiremo meglio più avanti con che modalità) che permettano alle nostre subroutine e funzioni di lavorare su dei dati in ingresso. Queste variabili saranno caratterizzate da un tipo di dato. La nostra prima Funzione Concludiamo quindi questa lunga puntata con un esempio di funzione che restituisce un valore dopo avere eseguito un ciclo nel quale si valutano delle espressioni. Public Function ContaNumeroInteroLungo() As Long 'Questa funzione conta casualmente per 5 secondi 'a partire da quando viene chiamata, 'quindi restituisce il valore contato. Dim lngvalorecontato As Long Dim vntinizioconteggio As Variant vntinizioconteggio = Timer Do While (Timer - vntinizioconteggio) <5 lngvalorecontato = lngvalorecontato + 1 'Se sto andando oltre i limiti di dimensione della

9 'variabile che ho scelto esco comunque dal ciclo If lngvalorecontato > Then Exit Do End If Loop 'Restituisco al chiamante il valore contato ContaNumeroInteroLungo = lngvalorecontato End Function LA NOSTRA PRIMA FORM: LA FINESTRA DI BENVENUTO La Form di benvenuto All'interno di un progetto Microsoft Visual Basic possiamo inserire diversi elementi, tra questi vi sono le Form che sono il principale strumento per la realizzazione di una interfaccia grafica. La Form è l'equivalente di una qualsiasi finestra di Windows. Il tipico approccio allo sviluppo di applicazioni desktop (destinate all'utente finale) orientato agli eventi in Microsoft Visual Basic prevede la realizzazione della parte di interfaccia grafica e l'associazione agli elementi disegnati di procedure evento (vedi Lezione 2). In questa puntata ci concentreremo sugli elementi grafici che generalmente si inseriscono in una finestra di benvenuto. Controlli predefiniti All'interno di Microsoft Visual Basic abbiamo una serie di controlli sempre disponibili di seguito riepilogati. Puntatore: serve per selezionare i controlli nella form. Picture: permette di inserire elementi grafici nelle form, può contenere altri controlli al suo interno (si dice controllo contenitore). Label: serve per inserire etichette di testo nella form.

10 TextBox: consente di ricevere informazioni testuali dall'utente della nostra applicazione. Frame: è un altro controllo contenitore che permette di delimitare l'area che contiene con un titolo ed un riquadro tridimensionale. CommandButton: si utilizzano per inserire pulsanti clickabili nelle finestre. CheckBox: forniscono caselle di selezione dove l'utente può abilitare o meno valori, permettono di rappresentare informazioni binarie (Vero/Falso). Spesso si inseriscono in controlli contenitore per raggrupparli. OptionButton: si utilizzano per porre all'utente domande a risposta multipla, di cui una sola per volta può essere vera. Spesso si inseriscono in controlli contenitore per raggrupparli. ComboBox: è la classica casella a discesa tipica delle interfacce grafiche di oggi. Permette di fornire all'utente un elenco di valori che si espande solo quando l'utente preme la freccia di espansione. Fornisce diversi stili di interazione con l'utente. ListBox: è la versione senza pulsante a discesa ma con barre di scorrimento del controllo precedente. HScrollBar, VScrollBar: consentono di disegnare barre di scorrimento orizzontali (HScrollBar) e verticali (VScrollBar). Generalmente si utilizzano per scorrere il contenuto di controlli contenitore. Timer: ci permette di svolgere determinate attività ripetutamente (ogni N millisecondi) oppure dopo un certo momento da quando decidiamo di eseguirle (eventi asincroni). DriveListBox, DirListBox, FileListBox: consentono di creare elementi grafici di selezione del disco, della cartella e dei file dal file system dell'utente finale della nostra applicazione. Si possono utilizzare per costruire finestre di apertura/salvataggio files su disco. Conviene però appoggiarsi agli strumenti forniti dal sistema operativo (Common Dialog) al fine di avere un'interfaccia consistente con il sistema in cui la nostra applicazione viene eseguita. Shape: permette di disegnare forme varie (cerchi, quadrati, ecc.) sulla Form. Line: permette di disegnare linee sulla Form. Image: si utilizza per caricare nel documento file grafici. Contrariamente al controllo Picture non si tratta di un controllo contenitore. Data Control: consente di collegare alcuni dei controlli precedenti ad una fonte dati, noi useremo la versione OLEDB del Data Control e non questa che si appoggia ad una tecnologia di accesso ai dati (DAO = Data Access Objects) ormai in disuso. OLE Control: permette di collegare (OLE = Object Linking and Embeding) documenti da OLE server esterni (Word, Excel, ecc.), ultimamente è poco utilizzato. Disegnamo la Form di benvenuto All'interno di Microsoft Visual Basic creiamo quindi un progetto di tipo Standard EXE nuovo. Selezioniamo la Form che viene creata automaticamente (Form1) e gestiamone prima di tutto l'aspetto grafico. Una delle prime attività che conviene svolgere è rinominare il progetto (tasto destro del mouse su Project1 -> Project1 Properties e quindi assegnare un valore sensato alla proprietà Project Name nel nostro caso useremo Biblio_VBIUG). Quindi è una buona regola dare un nome ragionevole anche alle form che si utilizzano. Assegnamo nome frmsplash alla nostra finestra iniziale di benvenuto (tasto destro del mouse su Form1 -> Properties, quindi assegnare il valore alla proprietà (Name) ). La rappresentazione del nostro progetto diventerà quindi la seguente.

11 A questo punto siamo pronti per disegnare il contenuto della nostra finestra di benvenuto. Per prima cosa caratterizzimo l'aspetto grafico della finestra stessa. Dalle proprietà della form configuriamo la finestra come di seguito indicato: Caption = Vuoto (è il titolo della finestra e di solito le finestre di benvenuto non hanno titolo). BorderStyle = 1 - Fixed Single (corrisponde ad un bordo sottile e non ridimensionabile). ControlBox = False (nasconde il menù di sistema e l'icona della finestra in alto a sinistra). StartUpPosition = 2 - CenterScreen (fa in modo che la finestra si apra esattamente al centro dello schermo corrente). Selezioniamo dalla casella degli strumenti il controllo Frame e tracciamo un riquadro nella finestra della dimensione che più ci aggrada. Anche di questo controllo svuotiamo la proprietà Caption in modo tale che non abbia alcun titolo e si presenti solo come un riquadro. Selezioniamo il Frame appena creato e disegnamo al suo interno un controllo Image, diamo a questo ultimo nome imgsplashlogo (proprietà (Name) ). Per caricare un'immagine nel controllo appena disegnato selezioniamo la proprietà Picture e facciamo doppio click sulla stessa per scegliere un file grafico dal disco fisso (nel percorso "C:\Program Files\Microsoft Visual Studio\Common\Graphics" o simile, a seconda di dove è stato installato Visual Basic, troverete diverse immagini già pronte. Nella sotto cartella Icons\Writing selezioniamo il file BOOKS05.ICO). Il controllo immagine appena disegnato si ridimensionerà per contenere secondo le giuste proporzioni l'immagine appena assegnatagli. Per fare in modo che l'immagine sia "stirabile" e si possa quindi ingrandire impostate a True la proprietà Stretch e quindi stirate il controllo fino alla dimensione desiderata. Avremo una frmsplash simile alla seguente: Inseriamo a questo punto un paio di etichette di testo (Label) per rappresentare le informazioni sul prodotto (nome, versione, produttore) e una linea che separi queste informazioni dalle informazioni sul Copyright. Sono sufficienti quattro controlli Label così configurati: 1. (Name) = lblcompany Autosize = True Caption = "Visual Basic - Italian User Group" Font = Verdana, 12, Regular 2. (Name) = lblproductname Autosize = True Caption = "Archivio Biblioteca" Font = Verdana, 14, Bold 3. (Name) = lblproductversion Autosize = True

12 Caption = "1.0" Font = Verdana, 14, Regular 4. (Name) = lblcopyright Autosize = True Caption = "(C) VBIUG Tutorials " Font = Verdana, 10, Italic Inseriamo anche una riga (controllo Line) che divida le informazioni. Il risultato sarà simile al seguente: Se provate ad eseguire questo progetto (F5) vi renderete subito conto che manca qualcosa di fondamentale... un modo per fermare la finestra di benvenuto e continuare con la normale esecuzione del programma. Per fare questo utilizzeremo due diversi strumenti: Un controllo Timer Una procedura evento Il controllo Timer possiamo inserirlo dove vogliamo nella form, si tratta infatti di un controllo invisibile in fase di esecuzione e quindi non rovinerà l'aspetto grafico della nostra finestra. Assegnamogli le seguenti proprietà: (Name) = tmrunload Interval = 3000 (cioè 3 secondi, si tratta di millesimi di secondo) Enabled = True (vogliamo che scatti!) A questo punto facciamo doppio click sul controllo Timer appena configurato. Ci troveremo nella finestra del codice associato alla procedura evento tmrunload_timer(). Scriviamo il seguente codice: Public Sub tmrunload_timer() 'Questa procedura scarica la finestra di benvenuto e passa il controllo alla normale esecuzione del programma Unload frmsplash End Sub L'istruzione Unload frmsplash equivale a comunicare al VB che vogliamo scaricare la finestra frmsplash dalla memoria e quindi vogliamo anche nasconderla. In questo modo, dopo 3 secondi dal caricamento della nostra finestra di benvenuto il Timer scatterà e la scaricherà

13 dalla memoria. Salviamo prima di chiudere Ricordiamoci di salvare il progetto prima di chiuderlo e confermiamo i nomi che abbiamo associato agli oggetti creati sino a qui (Biblio_VBIUG per il progetto, frmspalsh per la finestra di benvenuto). LA MASCHERA PRINCIPALE DI UN PROGETTO: MENU' E BARRE DEI PULSANTI Applicazioni SDI e MDI Le interfacce utente dei software possono essere raggruppate in due grandi categorie: Single Document Interface (SDI): applicazioni basate su un'unica finestra, che per ogni documento richiedono una nuova istanza di programma (ad es. Notepad). Multiple Document Interface (MDI): applicazioni che gestiscono più documenti all'interno di un'unica istanza (ad es. Microsoft Word 9x). Per creare applicazioni SDI è sufficiente costruire dall'ide di Microsoft Visual Basic l'interfaccia grafica ed associare ai controlli inseriti nella form delle procedure evento (Lezione 2, Lezione 3 e Lezione 4). Lo sviluppo di applicazioni MDI richiede invece generalmente uno sforzo maggiore per gestire barre dei pulsanti, barre dei menù contestuali al documento visualizzato e gestione degli eventi di caricamento e scaricamento dei documenti. Per questo motivo ci occuperemo in questa lezione dello sviluppo di interfacce MDI, in quanto i concetti appresi saranno applicabili nello stesso modo anche alle applicazioni SDI seppur in un contesto semplificato. Creare una finestra MDI principale I progetti basati su interfaccia MDI richiedono che sia inserita all'interno del progetto una form "speciale" di tipo MDIForm che si comporterà da "contenitore" per tutte le altre form di visualizzazione dei documenti. Per fare questo apriamo il progetto Biblio_VBIUG e dalla finestra di progetto (CTRL+R) premiamo il tasto destro del mouse sul progetto e scegliamo la voce Inserisci -> MDI Form come illustrato in figura.

14 Ogni progetto può contenere una sola finestra di tipo MDI che sarà il contenitore di tutte le altre finestre di documento, che si diranno MDIChild. Tutte le form tradizionali (non MDI) proprio per questo hanno tra le loro proprietà la voce MDIChild che se impostata a True permette di inserirle all'interno della MDIForm contenitore. Per impostare l'aspetto grafico della MDI Form in modo tale che presenti una barra dei pulsanti ed una barra di stato occorre aggiungere al progetto dei riferimenti a controlli esterni. Si prema il tasto destro del mouse sulla casella degli strumenti e si selezioni la voce Componenti o si scelga la voce di menù Progetto -> Componenti. Si cerchi e si selezioni "Microsoft Windows Common Controls 6.0" (MSCOMCTL.OCX). Questo componente OCX fornisce alcuni controlli utili per disegnare interfacce utente con il tipico aspetto delle applicazioni Windows. Premendo il pulsante Chiudi appariranno nella casella degli strumenti dei nuovi controlli (come rappresentato in figura).

15 Quelli evidenziati in rosso sono gli strumenti che servono a noi per realizzare la nostra interfaccia utente. Selezionare e trascinare la Barra Pulsanti sulla MDI Form appena inserita. Fare altrettanto con la Barra di Stato e con la Lista di Immagini. Assegnare i seguenti nomi agli elementi: ToolBar: barra dei pulsanti StatusBar: barra di stato imglist: lista di immagini frmmain: MDIForm Premere il tasto destro del mouse sul controllo imglist e scegliere la voce di menù "Proprietà". Selezionare una dimensione 16x16 per le immagini e visualizzare il pannello "Immagini", dal quale è possibile caricare una lista di file grafici che dovranno corrispondere alle immagini dei nostri pulsanti. Caricare una ad una le immagini dei pulsanti da inserire ed assegnare a ciascuna immagine una Chiave. Usare le seguenti immagini (dal percorso su disco "\Program Files\Microsoft Visual Studio\Common\Graphics\Bitmaps\ OffCtlBr\Large\Color\): NEW.BMP => Chiave: New OPEN.BMP => Chiave: Open SAVE.BMP => Chiave: Save Premere OK per salvare. Premere ora il tasto destro del mouse sulla barra dei pulsanti e selezionare la voce di menù "Proprietà". Assegnare il valore imglist alla proprietà "ImageList". Sarà ora possibile creare i pulsanti della barra bottoni associandovi le immagini precedentemente inserite. Dal pannello "Bottoni" inserire tramite il tasto "Inserisci Bottone" i pulsanti valorizzando le seguenti proprietà: Chiave: è la chiave che useremo per riconoscere i bottoni da codice (usare New, Open e Save rispettivamente). ToolTipText: è il testo di aiuto che verrà visualizzato al passaggio del mouse sui bottoni (opzionale ma utile). Immagine: indica la chiave dell'immagine associata a ciascun bottone (usare le tre chiavi inserite per le immagini nella lista New, Open e Save). A questo punto la nostra barra pulsanti è pronta dal punto di vista grafico. Occorre quindi creare la barra dei menu. Premere il tasto destro del mouse su un'area libera della MDI Form e scegliere la voce "Menù Editor". Dalla finestra che compare caricare le voci di menù necessarie considerando che: Caption: è il testo che verrà visualizzato nella voce di menù. Per avere la prima lettera di un menù sottolineata usare la & (e commerciale) prima della lettera da sottolineare. Per inserire uno spazio (riga) tra diverse voci di menù usare come caption il segno meno (-). Nome: è il nome che verrà utilizzato da codice per riferirsi alla voce Le freccette (vedi figura) servono per gestire la posizione delle voci di menù le une

16 rispetto alle altre. Rimane ora da configurare la barra di stato. Per farlo è sufficiente premere un'ultima volta il tasto destro del mouse sulla barra di stato disegnata nella MDI Form e scegliere "Proprietà". Dal pannello "Pannelli" caricare i pannelli necessari tenendo presente che: Chiave: ci servirà, ancora una volta, per valorizzare da codice i pannelli in termini di contenuto Stile: ci permette di scegliere se il pannello deve visualizzare del testo, lo stato dei pulsanti Ins, CapsLock, BlocNum oppure informazioni su data e ora (Kana è per le tastiere giapponesi, a noi non serve) Allineamento: permette di impostare l'allineamento a destra, sinistra o centrato del testo mostrato AutoSize: permette di indicare alla statusbar quali pannelli si devono dimensionare automaticamente. Di solito si usa per il pannello all'estrema sinistra che contiene le informazioni di stato testuali scegliendo il valore sbrspring che corrisponde ad occupare tutto lo spazio a disposizione, lasciato quindi libero dagli altri pannelli. Inseriamo 4 pannelli con le seguenti caratteristiche: Chiave: Status - Stile: sbrtext - AutoSize: sbrspring - Allineamento: sinistra Chiave: Ins - Stile: sbrins - AutoSize: sbrnoautosize - Allineamento: centrato Chiave: Date - Stile: sbrdate - AutoSize: sbrnoautosize - Allineamento: centrato Chiave: Time - Stile: sbrtime - AutoSize: sbrnoautosize - Allineamento: centrato Diamo infine un titolo alla finestra MDI Form tramite la proprietà Caption, usiamo il valore "Archivio Biblioteca - VBIUG". A questo punto abbiamo costruito una finestra principale che si presenterà in modo simile alla figura seguente.

17 Rimane da gestire il codice associato agli eventi che il nostro utente può scatenare usando tale interfaccia. Associazione del codice all'interfaccia Il codice da associare alla nostra interfaccia sarà comune tanto ai menù quanto ai pulsanti. E' allora consigliabile creare delle procedure (Sub o Function) a livello di modulo Form o all'interno di un modulo di codice BAS (Progetto -> Inserisci Modulo) al fine di richiamare le stesse da diversi punti del programma (menù e bottoni per esempio). Inseriamo quindi un modulo BAS e definiamo 4 procedure al suo interno, come segue: Public Sub Main() 'Questa procedura si occupa dell'avviamento del programma frmsplash.show vbmodal frmmain.show End Sub Public Sub NewFile() 'Questa è la procedura che gestirà la creazione di un nuovo file End Sub Public Sub OpenFile() 'Questa è la procedura che gestirà l'apertura di un file End Sub Public Sub SaveFile() 'Questa è la procedura che gestirà il salvataggio di un file End Sub Public Sub Quit() 'Questa è la procedura che gestisce la chiusura del programma End End Sub Per associare queste procedure ai pulsanti ed alle voci di menù basta selezionare dalla

18 modalità di design le voci di menu. Comparirà il codice di ciascuna voce nel quale si dovrà scrivere il nome della procedura da richiamare. Per i pulsanti si dovrà invece fare doppio click sulla barra dei pulsanti e all'interno del codice della procedura evento che si presenterà(private Sub ToolBar_ButtonClick) riportare un costrutto Select Case basato sulla chiave del parametro Button che viene passato ByVal alla procedura evento. Il codice della procedura evento della barra pulsanti della nostra MDI Form sarà simile a quanto riportato nella figura seguente. Ultime operazioni prima di chiudere Dalla finestra delle proprietà del nostro progetto configuriamo come oggetto di avvio la procedura Sub Main anziché la form frmsplash. Chiamiamo il modulo di codice BAS creato modmain e salviamolo. Salviamo la MDI Form con nome frmmain. Form secondarie MASCHERE DI SECONDO LIVELLO Nella puntata precedente abbiamo visto come sia possibile realizzare una finestra principale in grado di contenere una serie di finestre secondarie, una barra dei menu ed una barra dei pulsanti. Ora ci occuperemo della creazione delle finestre secondarie da inserire all'interno della form MDIForm principale. Innanzitutto occorre dire che una form secondaria si dice MDIChild, cioè figlia, proprio per indicare che potrà vivere solo all'interno di una form MDIForm principale. Contrariamente alle MDIForm principali che sono diverse dalle form normali, le form MDIChild sono finestre canoniche (form) che hanno la proprietà MDIChild impostata a True. Inseriamo quindi nel nostro progetto Biblio_VBIUG una nuova Form e nella finestra delle proprietà assegnamo alla proprietà MDIChild il valore True. Diamole quindi nome (Name) frmchild e impostiamo il suo titolo (Caption) con il valore "Documento". Al suo interno per ora non carichiamo alcun oggetto. Vedremo nelle prossime lezioni come gestire tramite controlli grafici l'accesso ai dati. Per ora occupiamoci dell'interazione tra la nostra MDIForm e la frmchild.

19 Visualizzare le form MDIChild Per mostrare una form MDIChild è sufficiente richiamare il metodo Show così come accade per le form tradizionali. Proviamo quindi a scrivere nella Sub NewFile() il codice che mostra la nostra finestra MDIChild. Public Sub NewFile() 'Questa è la procedura che gestirà la creazione di un nuovo file frmchild.show End Sub Proviamo ad eseguire il nostro programma. Qual è il problema che si evidenzia subito? Se premiamo più volte il tasto "File->Nuovo" la finestra si apre solo la prima volta e non viene creata una nuova finestra per ogni pressione del tasto o scelta della voce di menù corrispondente. Questo è corretto se ci pensiamo perchè noi stiamo chiedendo, ad ogni esecuzione della procedura, di mostrare la frmchild. Se frmchild è già visibile non succederà nulla. Potremmo a questo punto pensare di dover creare N copie della nostra frmchild (ne facciamo 10? 20? quante?) per averle pronte da visualizzare, ma questo non sarebbe un buon modo di lavorare, non possiamo vincolare il nostro utente finale ad aprire un numero massimo di finestre Child in funzione di quante secondo noi dovevano essere aperte. Allora quale può essere la soluzione al problema? Istanze multiple di una form Quando noi creiamo una form all'interno di Visual Basic dall'interfaccia grafica del VB quello che facciamo in realtà è creare un "modello" di form e non una form unica. Se provate a scrivere dentro ad una qualsiasi finestra di codice del nostro programma Biblio_VBIUG un'istruzione come la seguente: Dim objform As New frmchild

20 vedrete che da VB non avrete alcun errore, anzi potrete fare riferimento a tutte le caratteristiche di frmchild, compresi i controlli eventualmente inseriti al suo interno, tramite la variabile objform. Attenzione però che quella che utilizzerete non sarà la frmchild che avete disegnato voi, ma una copia identica della stessa. Cosa significa questo? Significa che le form che noi costruiamo in VB sono "modelli" di form, si chiamano in realtà classi e di queste possiamo crearne diverse copie fra loro uguali come caratteristiche e comportamento (label, textbox, pulsanti, codice delle procedure evento) ma diverse come valore delle singole proprietà (la Caption, la posizione, ecc.). Allora proviamo a scrivere il codice seguente nella procedura NewFile: Public Sub NewFile() 'Questa è la procedura che gestirà la creazione di un nuovo file Dim frmnewchild As frmchild Set frmnewchild = New frmchild nldocumenti = nldocumenti + 1 frmnewchild.caption = "Documento " & nldocumenti frmnewchild.show End Sub Ogni volta che la procedura verrà richiamata otterremo la creazione di una nuova copia della frmchild che avrà titolo diverso dalle copie precedenti in virtù della variabile globale (definita come Private nldocumenti As Long in modmain.bas). Il risultato sarà simile a quello rappresentato in figura. Ora rimangono ancora alcune questioni da risolvere: 1) come facciamo a distinguere tra loro le finestre MDIChild?

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