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1 Commissione Speciale sui Rapporti con l Unione europea e sulle Attività Internazionali della Regione Notizie dall Unione europea 10 dicembre 2007 Promozione dei prodotti agricoli comunitari all esterno della UE La Commissione europea ha approvato alcune misure di informazione e di promozione a favore dei prodotti agricoli nei paesi terzi. Gli Stati membri hanno presentato 25 programmi, fra i quali sono stati scelti 18, provenienti dall Italia, dalla Germania, dalla Grecia, dalla Francia, da Cipro, dall Ungheria, dalla Polonia, dal Portogallo e dalla Slovacchia. I programmi sono rivolti agli Stati Uniti, alla Russia, alla Cina, e riguardano il vino, la frutta, la carne, i latticini, i prodotti DOP e IGP, l olio d oliva e i prodotti biologici. Il contributo della UE ammonta a 19,6 milioni di euro, cioè il 50% del finanziamento totale dei programmi. Per quanto riguarda l Italia, sono stati approvati 7 programmi, che riguardano vino, prodotti biologici, produzioni DOP e IGP e promozione dello Italian Style. Le modalità di applicazione delle azioni di promozione e di informazione sono definite da un regolamento della Commissione (Regolamento CE n 1346/2005 del 16 agosto 2005 JO L 22 del , p. 16). 10 dicembre 2007 Politiche europee per il lavoro: presentato un piano di azione per aumentare la mobilità La Commissione europea ha presentato un nuovo piano di azione volto a promuovere la mobilità del lavoro in Europa, rimuovendo gli ostacoli ancora incontrati dalle persone che cercano un occupazione in un altro paese dell Unione europea. Questo piano espone un nuovo approccio integrato e contiene, per il periodo , 15 azioni concrete che coinvolgono le autorità nazionali, regionali e locali, insieme alle autorità europee. Tali azioni sono comprese nei seguenti quattro ambiti: migliorare la legislazione in vigore e le pratiche amministrative in materia di coordinamento della sicurezza sociale e di trasferibilità dei diritti alla pensione integrativa, assicurare il sostegno politico delle autorità a tutti i livelli, ad esempio approvando l applicazione del quadro delle certificazioni, rafforzare EURES (Servizi europei per l occupazione) come sportello unico per la mobilità dell occupazione in Europa, migliorando i servizi per gruppi mirati, come i disoccupati di lunga durata, i giovani lavoratori, i lavoratori anziani, le donne, i ricercatori, i lavoratori indipendenti e i lavoratori stagionali, sensibilizzare maggiormente il grande pubblico alle possibilità e ai vantaggi della mobilità del lavoro organizzando saloni europei del lavoro e sostenendo progetti pilota. Per maggiori informazioni:

2 11 dicembre 2007 Disoccupazione nell Unione europea dei 27: i tassi regionali variano fra 2,6% e 28,5% Nel 2006, i tassi di disoccupazione regionali presentavano ampie disparità nell Unione dei 27, con valori da 2,6% nelle regioni di North Eastern Scotland nel Regno Unito e di Bolzano in Italia a 28,5% in Guyana, dipartimento francese di oltre mare. Nell insieme dell Unione dei 27, il tasso di disoccupazione percentuale è passato da 9,0 nel 2005 a 8,2 nel 2006; in Italia è diminuito da 7,7 a 6,8 e in Toscana da 5,3 a 4,8. Su 266 regioni considerate, 30 avevano un tasso di disoccupazione uguale o inferiore a 4,1 nel 2006, cioè la metà della media europea. Queste comprendevano 9 regioni del Regno Unito, 8 dell Italia (Piemonte, Valle d Aosta, Liguria, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna), 6 dei Paesi Bassi, 5 dell Austria, una della Repubblica ceca e una della Danimarca. Le regioni che, invece, registravano un tasso uguale o superiore a 16,4%, cioè il doppio di quello europeo, erano 16 e comprendevano 6 regioni della Germania, 4 della Francia (tutti i dipartimenti di oltre mare), 2 della Slovacchia e della Polonia, e una del Belgio e della Spagna. In Toscana il tasso era del 4,8. Tra il 2005 e il 2006, il tasso per le donne nella UE dei 27 è passato da 9,7 a 9,0. In Italia è passato da 10,1 a 8,8 e in Toscana da 7,3 a 7,0. Il tasso di disoccupazione delle donne era superiore a quello degli uomini nel 70% delle regioni. Tra il 2006 e il 2005, il tasso di disoccupazione dei giovani di età compresa tra 15 e 24 anni nella UE dei 27 è passato da 18,8 a 17,5. In Italia il tasso è passato da 24,0 a 21,6 e in Toscana da 16,7 a 15,4. 11 dicembre 2007 La Commissione invia un avvertimento all Italia circa la violazione delle norme comunitarie relative alla pubblicità televisiva La Commissione ha inviato all Italia una lettera di costituzione in mora riguardo alla violazione delle regole comunitarie in materia di pubblicità televisiva stabilite dalla direttiva Televisione senza frontiere. Si tratta della prima fase del procedimento comunitario di infrazione in questo ambito. Uno studio indipendente ha evidenziato che le emittenti italiane non rispettano le disposizioni quantitative in materia di pubblicità stabilite dalla direttiva, in particolare la regola che stabilisce il tetto massimo di pubblicità per ora a 12 messaggi, la regola che prevede un intervallo di almeno 20 minuti tra due messaggi pubblicitari e quella che riguarda le interruzioni pubblicitarie durante i film. La legislazione italiana, nel calcolare i tempi massimi di pubblicità, non tiene conto dei messaggi di televendita, superando così i limiti stabiliti dalla direttiva, e non rispetta neppure la durata minima di 15 minuti prevista dalla direttiva per le finestre di programmazione destinate alla televendita, cioè i programmi di televendita su un canale televisivo generalista. Inoltre, contrariamente a quanto previsto dalla direttiva, per la legge italiana l autopromozione, comprendente le pubblicità delle emittenti per i loro programmi o prodotti, non è una forma di pubblicità, per cui alcuni programmi, compresi i telegiornali, subiscono interruzioni troppo numerose e troppo lunghe, in contrasto con le disposizioni delle direttiva che limita l inserimento di messaggi pubblicitari. E stato anche ritenuto che alcune norme fondamentali della direttiva, come quelle che garantiscono il rispetto della dignità umana e della non discriminazione, non siano applicate ai messaggi di autopromozione diffusi sui canali televisivi italiani. 2

3 12 dicembre 2007 Il 2010 sarà l anno della lotta alla povertà e all esclusione sociale La Commissione europea ha designato il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all esclusione sociale. La campagna, che avrà una dotazione di 17 milioni di euro, intende coinvolgere i cittadini della UE e il pubblico in generale, gli operatori sociali e gli attori dell economia. I suoi quattro obiettivi specifici sono: riconoscimento del diritto delle persone che versano in situazione di povertà e di esclusione sociale a condurre una vita dignitosa e a svolgere pienamente la loro parte nella società; accrescere la dimensione di responsabilità pubblica delle politiche di inclusione sociale ribadendo che ognuno è tenuto a fare la propria parte per affrontare il problema della povertà e dell emarginazione; una società più coesiva, nella quale nessuno dubiti del fatto che la società nel suo insieme ha tutto da guadagnare dall eliminazione della povertà; l impegno di tutti gli attori, poiché, se si vogliono registrare progressi reali occorre uno sforzo di lungo periodo che coinvolga tutti i livelli di governance. Da recenti indagine risulta che in tutti gli Stati membri parte della popolazione è esposta all esclusione e alla privazione, oltre ad avere spesso un accesso limitato a servizi di base, mentre il 19% dei bambini si trova a rischio di povertà e uno su 10 vive in nuclei familiari nei quali nessuno lavora. 12 dicembre 2007 Aiuti di stato: la Commissione modifica le norme procedurali e adotta un nuovo metodo per stabilire i tassi di riferimento e di attualizzazione La Commissione europea ha chiarito le proprie norme per la notifica degli aiuti di Stato con lo scopo di garantire procedure più rapide, modificando il regolamento che prevede le disposizioni procedurali per l applicazione delle norme sugli aiuti di Stato del trattato CE (il cosiddetto regolamento di esecuzione ). Le modifiche introdurranno, tra l altro, moduli di notifica complementari e richiederanno l uso obbligatorio di un sistema elettronico di notifica e di un sistema protetto di posta elettronica entro il 1 luglio Il nuovo regolamento è disponibile all indirizzo: La Commissione europea ha, inoltre, adottato un nuovo metodo per fissare i tassi di riferimento e di attualizzazione utilizzati nell analisi dei casi di aiuto di Stato per calcolare l equivalente sovvenzione degli aiuti e l elemento di aiuto relativo ai regimi di prestiti con interessi agevolati. Il nuovo metodo, che si attiene maggiormente ai principi di mercato, in quanto comprende un sistema che permette di tenere conto della situazione specifica dell impresa o del progetto, migliorando l approccio economico nell analisi degli aiuti di Stato, entrerà in vigore il 1 luglio Le varie versioni linguistiche verranno pubblicate al seguente indirizzo: 3

4 13 dicembre 2007 Firmato il trattato di Lisbona da parte dei 27 Stati membri Il trattato di Lisbona modifica i vigenti trattati UE e CE senza sostituirli. Esso intende fornire all Unione il quadro giuridico e gli strumenti necessari per affrontare le sfide future e per rispondere alle richieste dei cittadini. Le modifiche possono essere sintetizzate in quattro gruppi: Aumento della partecipazione democratica e della trasparenza: Un ruolo rafforzato per il Parlamento europeo, che, eletto direttamente dai cittadini della UE, sarà dotato di nuovi poteri per quanto riguarda la legislazione e il bilancio e gli accordi internazionali. In particolare, l estensione della procedura di codecisione garantirà al Parlamento europeo una posizione di parità rispetto al Consiglio, dove sono rappresentati gli Stati membri, per la maggior parte degli atti legislativi europei. Un maggiore coinvolgimento dei parlamenti nazionali, che potranno essere maggiormente coinvolti nell attività della UE, in particolare grazie ad un nuovo meccanismo per verificare che l Unione intervenga solo quando l azione a livello europeo risulti più efficace (principio di sussidiarietà). Una voce più forte per i cittadini: grazie alla cosiddetta iniziativa dei cittadini, un gruppo di almeno un milione di cittadini di un certo numero di Stati membri potrà invitare la Commissione a presentare nuove proposte. Nuova ripartizione delle competenze, che definiranno in maniera più precisa i rapporti fra gli Stati membri e l Unione europea. Recesso dall Unione: per la prima volta, il trattato di Lisbona riconosce espressamente agli Stati membri la possibilità di recedere dall Unione. Modifiche dei metodi di lavoro e delle norme di voto: Il voto a maggioranza qualificata all interno del Consiglio sarà esteso a nuovi ambiti politici per accelerare e rendere più efficiente il processo decisionale. A partire dal 2014, il calcolo della maggioranza qualificata si baserà sulla doppia maggioranza degli Stati membri e della popolazione, in modo da rappresentare la doppia legittimità dell Unione. La doppia maggioranza è raggiunta quando una decisione è approvata da almeno il 55% degli Stati membri, che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell Unione. Viene istituita la figura del presidente del Consiglio europeo, eletto per un mandato di due anni e mezzo, mentre si introduce un legame diretto tra l elezione del presidente della Commissione e l esito delle elezioni europee. Si prevedono nuove disposizioni per la futura composizione del Parlamento europeo e per una Commissione ridotta, stabilendo, anche, norme più chiare sulla cooperazione rafforzata e sulle disposizioni finanziarie. Viene migliorata la capacità di azione della UE in diversi settori prioritari, come nel campo della libertà, sicurezza e giustizia, per affrontare problemi come la lotta al terrorismo e alla criminalità. La stessa cosa si verifica, in parte, anche in ambiti 4

5 come la politica energetica, la salute pubblica, la protezione civile, i cambiamenti climatici, i servizi di interesse generale, la ricerca, lo spazio, la coesione territoriale, la politica commerciale, gli aiuti umanitari, lo sport, il turismo e la cooperazione amministrativa. Riferimento ai diritti e ai valori nell Unione: Vengono precisati i valori e gli obiettivi sui quali l Unione si fonda e che devono costituire un punto di riferimento per i cittadini europei e dimostrare quello che l Europa può offrire ai suoi partner nel resto del mondo. I diritti esistenti vengono conservati e ne vengono introdotti di nuovi. In particolare, vengono garantite le libertà e i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali, rendendoli giuridicamente vincolanti. Il trattato contempla diritti civili, politici, economici e sociali. Libertà dei cittadini europei: vengono conservate e rafforzate le quattro libertà fondamentali, nonché la libertà politica, economica e sociale dei cittadini europei. Solidarietà tra gli Stati membri: l Unione e gli Stati membri sono tenuti ad agire congiuntamente in uno spirito di solidarietà se un paese della UE diviene oggetto di un attacco terroristico o vittima di una calamità naturale o provocata. Viene anche sottolineata la solidarietà nel settore energetico. Rafforzamento delle capacità di azione dell Unione in materia di libertà, sicurezza e giustizia, per rendere più incisiva la lotta alla criminalità e al terrorismo. Nuove disposizioni in materia di protezione civile, aiuti umanitari e salute pubblica contribuiranno a potenziare la capacità dell Unione di aumentare la sicurezza dei cittadini. Rafforzamento del ruolo europeo sulla scena internazionale: La nuova figura di alto rappresentante dell Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che sarà anche vicepresidente della Commissione, intende conferire all azione esterna della UE maggiore impatto, coerenza e visibilità. Un nuovo servizio europeo per l azione esterna assisterà l alto rappresentate nel esercizio delle sue funzioni. La personalità giuridica unica conferita all Unione intende rafforzare il suo potere negoziale, potenziarne l azione in ambito internazionale e renderla un partner più visibile per i paesi terzi e le organizzazioni internazionali. La politica europea di sicurezza e di difesa, pur conservando dispositivi decisionali speciali, intende agevolare la cooperazione rafforzata tra un numero ristretto di Stati membri Firenze, Via Cavour, 2 Tel. 055/ Fiamma Zambrini 5

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