Scheda descrittiva del progetto

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1 Scheda descrittiva del progetto 1. Anagrafica di progetto Titolo Monitoraggio Ambientale Acronimo (se esiste) SensorERNet Data Inizio Data Fine 01/11/ /12/2014 Budget totale (migliaia di euro) 243,71K Responsabile di Progetto Organizzazione: Lepida Spa Linea guida Selezionare una delle seguenti linee guida del PiTER a cui appartiene il progetto: Linea guida 1: Diritto di accesso alle reti tecnologiche Linea guida 2: Diritto di accesso all informazione e alla conoscenza Linea guida 3: Diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese Linea guida 4: Diritto di accesso ai dati Linea guida 5: Intelligenza diffusa nel territorio urbano. Natura del progetto Selezionare la tipologia di progetto più opportuna (è possibile anche effettuare una scelta multipla): progetto di ricerca applicata o studio di fattibilità progetto finalizzato alla realizzazione di un prototipo o all avvio di piloti progetto per la realizzazione di una infrastruttura/servizio/prodotto progetto per il dispiegamento e/o attivazione dell infrastruttura/servizio/prodotto progetto di comunicazione/sensibilizzazione/formazione progetto di riuso Descrizione sintetica del progetto (abstract) Descrivere in estrema sintesi nel seguente riquadro (non oltre caratteri) il contesto di riferimento, i bisogni da soddisfare, gli obiettivi e gli impatti che il progetto produce sui beneficiari. Questi concetti saranno successivamente ripresi e opportunamente dettagliati. Il progetto Monitoraggio Ambientale - SensorNet ha come obiettivi specifici la costruzione di una piattaforma per la raccolta e la consultazione dei dati provenienti da differenti sensori installati sul territorio (sensori ambientali, dei fenomeni franosi, ecc.), utilizzando le reti regionali per la trasmissione dei dati e il dispiegamento di un sistema di monitoraggio ambientale sul territorio. Un censimento delle reti di sensori sul territorio regionale, condotto da Lepida Spa, ha evidenziato infatti l esistenza di decine di reti di sensori ambientali distinte e non integrate tra loro. SensorNet intende quindi federare tutti questi sensori creando sinergie per minimizzare la duplicazione e cercando di raccogliere i dati sfruttando le reti in gestione a Lepida SpA, ottimizzate per la copertura dell intero territorio. Allo stesso tempo Enti territoriali quali la Protezione Civile, i Servizi Tecnici di Bacino degli affluenti del Po (Reggio- Emilia e Parma), i Consorzi di Bonifica, ecc., hanno manifestato la necessità di avere un unico centro di raccolta di dati provenienti da queste reti di monitoraggio al momento distinte fra di loro. Infatti si è constatato che in molti casi le attività di monitoraggio territoriale di questi Enti risultano essere trasversali fra di loro e quindi possono ricavare notevoli benefici dalla raccolta integrata dei dati in termini di una lettura più completa delle informazioni, una maggiore tempestività nella trasmissione, nella realizzazione di economie di scala e nell abbattimento dei costi finora sostenuti. A seguito del completamento della prima fase di ingegnerizzazione della piattaforma e dell integrazione di un significativo numero di nuovi sensori, il 2014 prevederà l estensione del progetto con lo scopo di implementare nuove funzionalità, ampliare il numero di sorgenti dati integrate, attivare il servizio per gli enti interessati. 1 di 17

2 2. Descrizione generale La descrizione del progetto parte dalla definizione dei bisogni e delle esigenze che il progetto intende soddisfare. Bisogni rilevati/problemi che si vogliono risolvere 1. Evidenziare, nel contesto di riferimento, i bisogni/gap che si vogliono soddisfare/colmare con il progetto 2. Riportare per ogni bisogno/gap le evidenze empiriche necessarie a giustificarlo (es. tempi di attesa, mancanza di servizi in aree disagiate, oneri amministrativi per le imprese, ) 3. Spiegare come il progetto intende soddisfare/colmare un dato bisogno/gap 4. Indicare l eventuale livello di urgenza nel soddisfare i bisogni evidenziati. Esistono svariati sensori distribuiti sul territorio regionale, con differenti finalità, differenti proprietari pubblici, differenti fruitori, tutti indipendenti, non interoperabili, non condivisi che sarebbe utile potere utilizzare in maniera condivisa e contestuale. Questa pletora di dispositivi sono spesso duplicati nelle funzioni, nelle posizioni e nella rete di raccolta e trasporto delle misure. I mezzi utilizzati per la raccolta dei dati presentano una estrema variabilità che spazia dalla raccolta manuale all uso di diversi reti di telecomunicazione e tecnologie (ADSL, fibra ottica, GSM, GPRS) per la quella automatica. Lepida Spa ha condotto un censimento delle reti di sensori, dispiegate sul territorio Regionale, che ha evidenziato, in particolare, l esistenza di decine di reti di sensori ambientali distinte e non integrate tra loro. Alcuni enti, quali i Servizi Tecnici di Bacino degli affluenti del Po (Reggio-Emilia e Parma), hanno esplicitamente evidenziato criticità derivanti dalla mancanza di un unico centro di raccolta dei dati, e dall uso di reti telematiche non affidabili e di difficile gestione nei contratti che non sempre assicurano la continuità del servizio. La necessità di avere un unico centro di raccolta di dati provenienti da reti di monitoraggio distinte è stata manifestata anche dalla Protezione Civile, la cui attività risulta trasversale all attività di monitoraggio dei singoli enti competenti. Federare tutti questi sensori cercando di creare sinergie per minimizzare la duplicazione, per mettere a disposizioni le misure a tutti gli Enti che hanno titolo per utilizzarli, per cercare di raccogliere i dati sfruttando le reti in gestione a LepidaSpA, ottimizzate per la copertura dell intero territorio. L architettura prevede un meccanismo unico di raccolta della federazione di dati e la possibilità di includere misure provenienti da sensori con svariati scopi tra i quali: dati ambientali, dati di traffico, dati elettromagnetici, etc. Il sistema prevede una accurata profilazione dei dati per consentire la fruizione del dato originale o del dato sintetico a differenti soggetti con differenti viste, anche pubbliche (a meno di vincoli di legge) in forma open data Le differenti reti si stanno sempre maggiormente diffondendo, spesso con costi intrinseci ricorrenti legati alla gestione, alla manutenzione e alle autorizzazioni ministeriali per l utilizzo di risorse di telecomunicazioni. La convergenza verso un unico sistema consente di abbattere i costi ed ottimizzare le risorse territoriali. 2 di 17

3 Obiettivi del progetto e coerenza con i bisogni dichiarati Indicare in tabella gli obiettivi del progetto che rispondono ai bisogni che il progetto intende soddisfare (riprendo quelli dichiarati nella precedente sezione e le relative evidenze empiriche atte a giustificarli). E possibile associare diversi obiettivi allo stesso bisogno. Obiettivo di progetto indicare da 2 a 5 obiettivi Bisogno/Gap a cui l obiettivo di progetto intende rispondere Evidenza empirica/ pratica/ sperimentale del bisogno 1. Costruire una piattaforma, che garantisca le funzionalità minime, per la raccolta e consultazione dei dati provenienti da differenti sensori Ottimizzazione risorse Duplicazioni sensori e centri di raccolta dati 2. Condividere i dati dei sensori, integrati in base a criteri di priorità oggettivi Condivisione dei dati Richiesta di dati provenienti da reti di sensori distinte 3. Utilizzare le reti telematiche regionali per la trasmissione dei dati Sfruttamento delle reti telematiche regionali disponibili Diverse modalità di trasmissione dei dati 4. Dispiegare un sistema di monitoraggio ambientale sul territorio, secondo modalità, funzionalità e livelli di qualità del servizio basati su criteri oggettivi di priorità e fattibilità. Alcuni Enti hanno evidenziato la necessità di avere un unico centro di raccolta di dati, provenienti da reti di monitoraggio distinte, e la disponibilità di reti di trasmissione dei dati più affidabile e continuativa. Mancanza di un unico centro di raccolta dei dati, reti telematiche non affidabili che non sempre assicurano la continuità del servizio, difficile gestione dei contratti 3 di 17

4 Organizzazioni coinvolte nel progetto Indicare le organizzazioni coinvolte ed il relativo ruolo (è possibile selezionare anche più ruoli): 1. (C)-Coordinatore: Ente del responsabile di progetto 2. (P)-Partner: Soggetti che partecipano alla realizzazione del progetto con proprie risorse umane o economiche 3. (B)-Beneficiario: Soggetti utilizzatori del progetto o che beneficiano degli output del progetto stesso 4. (F)-Fornitore: Soggetti che forniscono un servizio/ prodotto/ prestazione finalizzata alla realizzazione dell output del progetto. Denominazione Tipologia [Pubblica o Privata] Ruolo Regione Emilia-Romagna (C) (P) (B) (F) Lepida S.p.A. (C) (P) (B) (F) Arpa (C) (P) (B) (F) Protezione Civile (C) (P) (B) (F) Servizi Tecnici di Bacino degli affluenti del PO (Parma) (C) (P) (B) (F) Consorzi di Bonifica (Romagna Occidentale) (C) (P) (B) (F) Comune di Bologna (C) (P) (B) (F) Comune di Pggio Berni (RN) (C) (P) (B) (F) Comune di S.Giovanni in Persiceto (BO) (C) (P) (B) (F) Servizio Mobilità (Regione) (C) (P) (B) (F) Beneficiari e partner attivati con le risorse del progetto 1. Sulla base delle risorse di progetto indicare quanti beneficiari potranno essere coinvolti durante il progetto 2. Indicare quanti/quali di questi sono già stati (o saranno) coinvolti nella stesura del progetto 3. Indicare quali sono (o saranno) partner di progetto e come sono stati (o verranno) coinvolti 4. Indicare infine se esistono (o esisteranno) partner di progetto che sono a loro volta anche beneficiari ed in che modo sono stati coinvolti nella predisposizione di questa proposta; in particolare indicare se esistono accordi formalizzati di collaborazione. I primi beneficiari del progetto sono gli Enti già attualmente coinvolti nel progetto e quelli in attesa del consolidamento dei risultati delle sperimentazioni in corso, per aderire o ampliare la fase di attuazione Arpa, Servizi Tecnici di Bacino (8 sedi) e Consorzi di Bonifica (5). Durante la fase sperimentale, avvenuta all interno del Laboratorio ICT per la PA, sono stati contattati diversi Enti per testare differenti tipologie di sensori e costruire quindi una base di conoscenza (tra i sensori, spire rileva passaggio, fonometri, pluviometri, inclinometri, accelerometri, macchine fotografiche). I partner potenziali sono tutti I soggetti che hanno sensori disponibili e che hanno intenzione e volontà di metterli a disposizione. Sono già state avviate delle collaborazioni con alcuni Enti che hanno aderito alla fase sperimentale della piattaforma prototipale del Centro Gestione Dati quali i Comuni di Bologna, San Giovanni in Persiceto e Poggio Berni oltre che i Servizi Tecnici di Bacino degli affluenti del Po (Parma). Sono, inoltre già state avviate delle sperimentazioni, con i Consorzi di Bonifica (Romagna Occidentale) e Arpa, per l utilizzo della rete radiomobile ERretre per la trasmissione dei dati. L integrazione tra i vari sensori permette una forte riutilizzabilità delle misure. E pensabile costruire un modello pubblico-privato per mettere assieme sensori di differenti proprietà a realizzare un unico sistema di misura territoriale, in cui i partner di progetto, sono anche i beneficiari. Sono già in essere collaborazioni, con Arpa e i Consorzi di Bonifica (Romagna Occidentale) per individuare un piano per il passaggio al sistema di trasmissione LEPIDA, in luogo dei sistemi proprietari attualmente utilizzati, a seguito dei risultati positivi delle sperimentazioni effettuate. 4 di 17

5 Committenti e stakeholder 1. Indicare i committenti del progetto ed in che modo hanno promosso l idea progettuale 2. Indicare gli stakeholder del progetto ed in che modo potranno influenzare (negativamente o positivamente) i risultati attesi del progetto; indicare inoltre in che modo saranno coinvolti. Committente del progetto è la Regione. Gli stakeholder sono tutti gli enti possessori di sensori e professionisti che necessitano di accedere a informazioni ambientali del territorio. Sono stati coinvolti come partner del progetto alcuni enti beneficiari del progetto stesso. Risultati attesi (output) 1. Indicare in relazione agli obiettivi di progetto, quale sarà il risultato finale del progetto in termini di output: (servizio, prodotto, infrastruttura, ) 2. Indicare se il risultato finale potrà essere direttamente utilizzabile dai beneficiari. In caso contrario, indicare quali ulteriori attività dovranno essere previste, al di fuori del progetto, per un suo pieno utilizzo 3. Indicare se il risultato finale potrebbe essere direttamente trasferibile in altri ambiti. In caso affermativo, specificare in quali ambiti, perché, quali potrebbero essere orientativamente l investimento e le tempistiche necessarie. Realizzazione di una piattaforma unica potenzialmente capace di integrare e federare qualsiasi sistema di misura, anche già esistente, in grado di gestire soglie, allarmi e attuazioni automatiche sul territorio. Utilizzo delle reti di LepidaSpA per la raccolta dei dati mediante una integrazione tra i sensori e le reti; in particolare si ritengono strategiche per questa funzione di integrazione nell ordine: la rete ERretre, la rete Lepida Wireless, la rete Lepida geografica e le reti MAN. La piattaforma consente in modo semplice ed economico l introduzione in rete di nuovi sensori e un meccanismo profilato per la fruizione dei dati. La sua realizzazione si ottiene tramite l ingegnerizzazione, degli elementi fondamentali, della piattaforma prototipale, sviluppata dalla divisione Ricerca & Sviluppo di LepidaSpA con soggetti di ricerca del territorio, all interno dell iniziativa del Laboratorio ICT per la PA, della precedente programmazione. Nell ambito del progetto si prevede la definizione dei criteri che consentano mediante l attribuzione di oggettiva priorità, un primo dispiegamento del servizio ad alcuni degli enti partner del progetto, Arpa, Servizi Tecnici di Bacino del Po (Parma), Consorzi di Bonifica (Romagna Occidentale),Protezione Civile, Comune di Bologna, Comune di S. Giovanni in Persiceto, Comune di Poggio Berni e una successiva estensione a tutti i rimanenti Consorzi di Bonifica (4) e sedi dei Servizi Tecnici di Bacino (7).Le modalità, le funzionalità, l estensione e i livelli di qualità con cui il servizio verrà dispiegato, risponderanno a criteri di priorità e fattibilità oggettivi. Il sistema è direttamente interrogabile da tutti gli Enti che hanno messo a disposizione sensori e che hanno diritti di utilizzo dei dati misurati. Il sistema può essere utilizzato federando sensori in modo da fornire accesso a Enti differenti ed eventualmente integrando soggetti pubblici e privati allargando il parco di sensori e misure disponibili. 5 di 17

6 Impatto di progetto: ricadute sui beneficiari, sul territorio regionale, sulla comunità, sulla PA (outcome) In relazione ai beneficiari attivati con le risorse di progetto ed agli obiettivi progettuali indicare quali siano i possibili impatti (outcome del progetto), ossia gli effetti prodotti dal progetto, una volta realizzato, sui beneficiari e più in generale sul territorio regionale, sulla comunità e sulla PA. Indicare infine gli impatti organizzativi più significativi. Es. di outcome: riduzione dei tempi di attesa per usufruire di un servizio o riduzione del digital divide. Gli impatti descritti saranno misurati con opportuni indicatori associati agli obiettivi di progetto, pertanto si raccomanda concretezza per poter valutare ex-ante ed ex-post gli impatti indicati. Condivisione dei dati misurati tra soggetti diversi. Ottimizzazione del numero di sensori nel territorio. Valorizzazione delle reti di LepidaSpA, in particolare della rete ERretre, della rete lepida Wireless, della rete Lepida geografica e delle MAN. Migliore controllo del territorio mediante l incremento delle tipologie di dati disponibili. Supporto alla programmazione territoriale, grazie all analisi diretta o correlata dei dati relativi ai fenomeni ambientali sui quali è possibile agire (traffico, polveri, inquinamento acustico ecc.). Sinergie ed integrazioni 1. Indicare quali siano le sinergie e le integrazioni del progetto rispetto al PiTER , indicando relazioni e motivazioni 2. Indicare quali siano le sinergie e le integrazioni del progetto rispetto al PiTER , indicando relazioni e motivazioni 3. Indicare infine quali siano le sinergie e le integrazioni con altri progetti (internazionali, nazionali o locali). Il progetto valorizza gli investimenti del PiTER previsti per la realizzazione delle infrastrutture telematiche regionali: la rete geografica Lepida in fibra ottica, con le sue estensioni wireless, e la rete radiomobile di emergenza ERretre. Il progetto ha lo scopo di ingegnerizzare la piattaforma prototipale del Centro Gestione Dati, risultato dello studio e dalla ricerca condotta attraverso il Laboratorio ICT per la PA della precedente programmazione. Il progetto ha lo scopo di favorire la condivisione dei dati tra sistemi e progetti differenti, a partire da quelli provenienti dal Sistema di Monitoraggio del Traffico regionale (MTS), utilizzati, ad esempio, all interno del progetto regionale sulla mobilità GIM-ER. 6 di 17

7 Costi e fonti di finanziamento Indicare per ogni fonte di finanziamento il budget in migliaia di (impegni previsti nello specifico anno) e la relativa percentuale di finanziamento a bilancio. Il budget è riferito alla durata del progetto e serve a produrre i benefici preventivati dal progetto, pertanto è coerente con gli obiettivi e con la baseline degli indicatori di valutazione. Fonti di finanziamento Regione Emilia- Romagna (esplicitare la/ le direzione generali che finanziano il progetto) Enti locali (dettagliare l ente finanziatore) AUSL Stato Unione Europea Privati ( ) Altre (Lepida Spa) Totale (in migliaia di ) Finanziamenti 2011 migliaia di Finanziamenti 2012 migliaia di Finanziamenti 2013 migliaia di Finanziamenti 2014 migliaia di Totale Percentuale di finanziamento già stanziata nel bilancio pluriennale 214,50 214,50 100% 29,21 29,21 100% 214,50 29,21 0,00 0,00 243,71K 100% Ripartizione del budget Indicare per ogni fase progettuale la percentuale di ripartizione del budget totale di progetto.. Fasi progettuali Quota percentuale (totale 100%) Progettazione 10% Realizzazione 50% Verifica di funzionamento del pilota 15% Passaggio in esercizio/ dispiegamento 25% Sostenibilità economica in esercizio Indicare quali siano le condizioni che rendono sostenibile il progetto in fase di esercizio (a regime), indicando chi sosterrà economicamente il servizio realizzato dal progetto e come il servizio sarà reso sostenibile senza ulteriori costi da parte dell amministrazione regionale. La funzione di raccolta avviene su reti che sono già sviluppate e manutenute per altri servizi e scopi e considerando che l attività di misura non è invasiva dal punto di vista del traffico l utilizzo di tali reti non comporta alcun onere e rappresenta invece un risparmio diretto rispetto all utilizzo di altre soluzioni. Il sistema di controllo di gestione unico ha un costo paragonabile ad ogni singolo centro di raccolta esistente, comportando un evidente risparmio complessivo. 7 di 17

8 Valutazione del rischio e dell impatto di progetto Valutazione del rischio Indicare per ogni fase progettuale da 0 a 3 fattori di rischio indicando il livello di importanza (alta, media o bassa) e la probabilità di accadimento (alta, media o bassa). Per ogni fase non è più necessario differenziare il livello di importanza e la probabilità di accadimento per i distinti fattori. Fornire inoltre una spiegazione delle contromisure che si intendono adottare per ridurre la probabilità di accadimento dei fattori di rischio indicati. Fasi progettuali Fattori di rischio Importa nza dei primi tre fattori alta, media o bassa Probabilità di accadimento alta, media o bassa Contromisure che si intendono adottare per ridurre la probabilità di accadimento Progettazi one Realizzazi one Difficoltà di strutturare il progetto su ipotesi attendibili e verificabili Mancato coinvolgimento dei beneficiari nella fase di progettazione Elevato grado di multidisciplinarietà Elevata incidenza sull'assetto tecnologico esistente delle tecnologie introdotte dal progetto Elevata durata del progetto (superiore alla durata del PiTER ) Basso livello di formalizzazione del PM e del gruppo di progetto Elevata dipendenza dall'output di altri progetti da realizzare o in corso di realizzazione Bassa affidabilità delle fonti di finanziamento Altro (specificare) Presenza di vincoli esterni che possono ostacolare la realizzazione del progetto Elevato numero di prodotti/servizi da realizzare Elevato numero di partner di progetto Elevato grado di multidisciplinarietà Mancanza di specifiche progettuali adeguate alla realizzazione del prodotto/servizio Mancato coinvolgimento dei beneficiari nella fase di esecuzione Elevata dipendenza dall'output di altri progetti da realizzare o in corso di realizzazione Scarsa possibilità di determinare con chiarezza tempi e costi di realizzazione alta alta media media Si potrebbe riscontrare una certa reticenza, da parte degli enti proprietari, a fornire i dati necessari al popolamento della piattaforma, limitando l integrazione delle fonti dati disponibili Si potrebbe riscontrare una certa reticenza, da parte degli enti proprietari, a fornire i dati necessari al popolamento della piattaforma, limitando i benefici e i vantaggi degli altri enti partecipanti. 8 di 17

9 Verifica di funzionam ento Passaggio in esercizio/ dispiegam ento Altro (specificare) media alta Scarso livello di commitment dei beneficiari Fase di test in condizioni reali di utilizzo non presente o limitata nella durata e/o dimensione Elevato grado di multidisciplinarietà Basso livello di maturità, robustezza, affidabilità della soluzione tecnologica sviluppata Mancanza di un piano di formazione e comunicazione adeguato Mancanza di risorse economiche/umane/tecnologiche da impegnare da parte dei beneficiari coinvolti nella fase di test Elevata resistenza culturale delle persone/enti che dovrebbero sperimentare i risultati del progetto Elevata dipendenza dall'output di altri progetti da realizzare o in corso di realizzazione Altro (specificare) Presenza di vincoli esterni che possono ostacolare la realizzazione del progetto Mancanza di un piano di sostenibilità in esercizio Quantità di popolazione/aziende interessate Business plan non strutturato e basato su ipotesi validate e verificabili Alto livello di modifica degli assetti organizzativi interni alla PA e dei partner di progetto Basso livello di commitment dei beneficiari Elevato numero di prodotti/servizi da dispiegare Mancanza di un piano di formazione e comunicazione adeguato Altro (specificare) media media media alta La gestione delle reti di sensori e l utilizzo delle loro informazioni richiedono competenze e risorse che gli enti non sempre riescono a esprimere Si possono riscontrare inerzie dovuta alla consuetudine acquisita nell uso degli strumenti attuali, ma anche alla difficoltà di approccio con i nuovi strumenti informatici. La disponibilità di uno strumento efficace, di supporto al monitoraggio ambientale, deve prevedere una opportuna fase di divulgazione presso gli enti che ne favorisca la conoscenza e l utilizzo 9 di 17

10 Valutazione dell impatto di progetto: l effetto prodotto dal progetto sui beneficiari Indicare in tabella gli obiettivi del progetto, gli obiettivi di linea che questi contribuiscono a realizzare ed i relativi criteri di valutazione (tra quelli indicati in appendice) sulla base dei quali si valuta sia l obiettivo di linea che l obiettivo di progetto scelto. Spiegare inoltre la relazione esistente tra obiettivi di progetto e criteri di valutazione. In appendice è riportato il modello del PiTER: obiettivi di linea, criteri di valutazione ed indicatori di riferimento. Si precisa che è possibile associare al medesimo obiettivo di progetto anche più criteri di valutazione. Obiettivi di progetto copiare ed incollare gli obiettivi della tabella a pag Costruire una piattaforma, che garantisca le funzionalità minime, per la raccolta e consultazione dei dati provenienti da differenti sensori Obiettivo di linea che il progetto (nello specifico l obiettivo di progetto indicato) contribuisce a realizzare, scegliendo l obiettivo di linea più coerente dalla tabella in appendice Incremento di servizi intelligenti integrati a favore della collettività. Criteri di valutazione selezionare il criterio prioritario tra quelli associati all obiettivo di linea indicato, scegliendo dalla tabella in appendice Efficienza Spiegare la relazione esistente tra obiettivi di progetto e criteri di valutazione Costruzione di un singolo oggetto effettivamente utilizzato da più Enti grazie alla presenza delle reti gestite da LepidaSpA 2. Condividere i dati dei sensori, integrati in base a criteri di priorità oggettivi 3. Utilizzare le reti telematiche regionali per la trasmissione dei dati 4. Dispiegare un sistema di monitoraggio ambientale sul territorio, secondo modalità, funzionalità e livelli di qualità del servizio basati su criteri oggettivi di priorità e fattibilità. Messa in rete e integrazione di reti tecnologiche, dati, strumenti, al fine di offrire nuovi servizi utili a migliorare il rapporto con l ambiente urbano circostante. Messa in rete e integrazione di reti tecnologiche, dati, strumenti, al fine di offrire nuovi servizi utili a migliorare il rapporto con l ambiente urbano circostante. Messa in rete e integrazione di reti tecnologiche, dati, strumenti, al fine di offrire nuovi servizi utili a migliorare il rapporto con l ambiente urbano circostante. Integrazione Efficienza Integrazione Ottimizzazione delle risorse sensori presenti sul territorio e delle loro misure condivise tra Enti differenti Sfruttamento di infrastrutture già esistenti e mantenute Diffusione del servizio Messa in rete e integrazione di reti tecnologiche, dati, strumenti, al fine di offrire nuovi servizi utili a migliorare il rapporto con l ambiente urbano circostante. Efficacia Accessibilità 10 di 17

11 Indicatori del progetto Indicare in tabella gli indicatori per la valutazione dell impatto di progetto, selezionando ed eventualmente adattando gli indicatori riportati nella tabella in fondo alla scheda (in appendice). Gli indicatori sono relativi agli obiettivi di linea e pertanto da adattare sulla base degli specifici obiettivi di progetto. Per chiarezza indicare anche l obiettivo di progetto (basta indicare il numero di riferimento) ed il relativo criterio di valutazione sopra individuato. Indicatore Numero obiettiv o di progett o Criteri di valutazio ne Unità di misura /anno FTE/ann o, Tipo Percentu ale o Numero Valore attuale baseline Target di progetto valore stimato ex-ante Target assoluto valore stimato ex-ante risparmio complessivo di tempi in giorni (su trasferte per il recupero manuale dei dati (STB), abbattimento tempi di elaborazione dei dati, STB, Arpa, Protezione Civile, manutenzione piattaforma) 1 efficienza Full Time Equivale nt/anno Percentu ale 0% 20% 100% Numero di sensori integrati rispetto al numero totale di sensori installati 4 Integrazio ne numero numero * 2800* Numero di sistemi integrati 2 integrazio ne Numero di Enti che utilizzano i dati del sistema sul totale degli Enti interessati al Monitoraggio Ambientale 4 Efficacia Numero o % Numero numero Numero o % ** * il target di servizio inserito è quello previsto per il 2014 dal Piano industriale di Lepida, per il Target assoluto si è preso come riferimento quanto previsto dal Piano industriale per il ** il numero sul target assoluto di questo indicatore è costituito dagli Enti che istituzionalmente si occupano di monitoraggio ambientale (Arpa, Consorzi di Bonifica (8), Protezione Civile, Servizi Tecnici di Bacino (4)), a cui sono stati aggiunti i Comuni, che a seguito dell'emergenza idrogeologica dello scorso anno, l'hanno acquisita (Comune di Fanano (MO), Comune di Lama Mocogno (MO), Comune di Collagna (RE), Comune di Ramiseto (RE), Comune di Tizzano Val di Parma (PR), Comune di Corniglio (PR)) e altri enti, che a vario titolo se ne occupano. Per stimare questo ultimo contributo si è partiti dai risultati da una relazione risalente ormai al 2009, che LepidaSpa fece per conto della Regione, in cui veniva fornito lo stato dell'arte dei sensori dispiegati sul territorio regionale di proprietà dei vari Enti, che si occupavano di monitoraggio ambientale, per fini non istituzionali. Il numero complessivo, rivisto alla luce dei cambiamenti organizzativi, dei naturali processi di obsolescenza, del potenziale interesse all'uso dei dati integrati, può essere stimato in altre 5 o 6 unità. 11 di 17

12 3. Appendice Il modello di valutazione: obiettivi, criteri di valutazione ed indicatori associati alle linee guida Criteri di valutazione Di seguito sono descritti sinteticamente i criteri di valutazione dei progetti e, più in generale, delle linee guida e del Piano Telematico dell Emilia-Romagna. Criteri di valutazione Descrizione 4. Efficacia outcome/ input: livello di raggiungimento degli outcome che il progetto deve perseguire 5. Efficienza (della PA): output/ input: maggiore produttività o economicità 6. Sostenibilità utilizzo razionale delle risorse nel lungo periodo 7. User-centricity concreta interpretazione delle esigenze del cittadino 8. Integrazione dei servizi delle PA interoperabilità dei processi 9. Allineamento strategico allineamento istituzionale 10. Valore sociale inclusività, accessibilità e riduzione dell impatto ambientale 11. edemocracy partecipazione del cittadino alla vita politica 12. Empowerment rafforzare le capacità di auto-sviluppo dell individuo e della comunità 12 di 17

13 Modello del PiTER La seguente tabella definisce gli obiettivi di linea, i criteri di valutazione dei tali obiettivi ed i relativi indicatori di impatto. Tale tabella serve per definire gli obiettivi di linea che il progetto contribuisce a realizzazione (attraverso la realizzazione degli obiettivi di progetto), i criteri di valutazione degli obiettivi di progetto (scelti tra quelli indicati per la valutazione dei relativi obiettivi di linea) e gli indicatori per la valutazione di impatto del progetto, ossia serve per compilare la tabella prevista nella sezione Valutazione dell impatto di progetto. Gli obiettivi di progetto saranno valutati rispetto ai criteri di valutazione scelti tra quelli della linea guida cui appartiene il progetto e che di fatto il progetto contribuisce a realizzare. E evidente che un obiettivo di linea possa avere uno o più criteri di valutazione. Si precisa che gli indicatori possono essere eventualmente personalizzati sulla base dell impatto che lo specifico progetto apporta. OBIETTIVI della linea 1: Diritto di accesso alle reti tecnologiche 1. Sviluppo della banda larga per tutti i cittadini e accesso di almeno il 40% di essi alle NGN, identificando opportune soluzioni neutrali di gestione. 2. Definizione di condizioni di accesso uniformi ai servizi di connettività per tutto il territorio regionale, indipendentemente dalla loro redditività per area geografica, con particolare riferimento alle Istituzioni Scolastiche. 3. Sviluppo di sinergie tra pubblico e privato che consentano l ampliamento della fruizione della banda larga e la diffusione delle NGN per cittadini e imprese. 4. Definizione di regole comuni tra tutti gli EELL a favore della connettività, anche riguardo agli interventi di riqualificazione urbana o nuova urbanizzazione. 5. Semplificazione normativa atta a favorire la sinergia tra pubblico e privato per la fruizione della banda larga e la diffusione delle NGN. 6. Incremento dell utilizzo sinergico di tutti gli asset a disposizione della PA locale, anche potenziando le infrastrutture pubbliche ed il loro utilizzo a favore di cittadini, imprese e scuole. 7. Diffusione dei sistemi di accesso ad Internet in modalità free wi-fi CRITERI (obiettivi di linea) ALLINEAMENTO STRATEGICO (4, 5) EFFICACIA (1, 2, 3, 6,7) INTEGRAZIONE (6) SOSTENIBILITA (2, 3, 6) VALORE SOCIALE (2) INDICATORI a. Grado di aderenza all iter di semplificazione normativa che favorisca sinergie tra operatori pubblici e privati per la diffusione della larga banda e le NGN (5) b. % di EELL che aderiscono a regole comuni in favore della connettività (4) c. Grado di semplificazione normativa atta a favorire la sinergia tra pubblico e privato realizzata (5) a. Grado di coperture netta in banda larga/ngn della cittadinanza (1) sono due indicatori una BL uno NGN) b. Grado di copertura netta in banda larga delle imprese (3) c. Grado di copertura netta in banda larga degli istituti scolastici (2) d. Grado di copertura del territorio in funzione della larghezza di banda (1) e. Grado di utilizzo delle infrastrutture pubbliche da operatori di mercato (6) f. Grado di copertura netta in larga banda gestita con partnership di tipo pubblico-privato (3) g. Grado di copertura free wi-fi delle aree ad alta aggregazione (7) a. Grado di copertura del territorio di servizi di connettività erogati con infrastrutture condivise (6) a. Grado di risparmio per la PA grazie agli investimenti infrastrutturali (2, 6) b. # di PPP/P: partnership di tipo pubblico-privato sul totale delle partnership avviate nel triennio (3) c. # di interventi di project financing avviate nel triennio (3) d. Rapporto tra risorse private attratte dall intervento pubblico e risorse pubbliche utilizzate per favorire la connettività in zone a fallimento di mercato (2) a. qualità delle condizioni di accesso alla larga banda, in aree a bassa o nulla redditività, rispetto a quelle ad alta redditività (2) per: Scuole Cittadini Imprese 13 di 17

14 OBIETTIVI della linea 2 Diritto di accesso all informazione e alla conoscenza 1. Incremento della presenza, consolidamento e messa in rete di strutture territoriali che si occupino dell alfabetizzazione informatica. 2. Aumento della capacità dei cittadini e delle imprese di fruire della Rete e delle tecnologie dell informazione e della comunicazione a fini professionali e ludici, anche attraverso l incremento della disponibilità delle informazioni tramite strumenti di social networking e WEB Aumento della capacità dei cittadini di partecipare alle decisioni di politica locale e regionale, attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione. 4. Sviluppo di azioni di inclusione che mirano a favorire un uso consapevole e attivo del web e delle risorse che lo abilitano, con particolare riferimento alle fasce più deboli e alla loro accessibilità WEB. 5. Sviluppo di un network territoriale a supporto dell uso delle nuove tecnologie nella didattica, con particolare riferimento alle scuole di montagna. 6. Consolidamento delle competenze, presenti sul territorio regionale, in materia di tecnologie e soluzioni software non escludenti (web accessibility) e non esclusive (open source software), anche attraverso la costruzione di un modello di cooperazione partecipativa tra i diversi EELL, imprese e sistema universitario. 7. Regolamentazione dell uso di codice sorgente aperto tra gli EELL. CRITERI (obiettivi di linea) ALLINEAMENTO STRATEGICO (7) edemocracy (3) EFFICACIA (1, 5, 6) EFFICIENZA (6) EMPOWERMENT (2, 6) VALORE SOCIALE (4) INTEGRAZIONE (6) INDICATORI a. Grado di attuazione della regolamentazione sull uso di codice sorgente aperto (7) b. % di EELL che aderiscono alla regolamentazione all uso di codice sorgente aperto (7) a. Incremento % nell uso degli strumenti informatici a supporto della partecipazione (3) a. % di scuole/docenti aderenti a network territoriali a supporto dell uso delle tecnologie nella didattica sul totale (5) b. % di scuole/docenti di montagna che utilizzano i servizi del network territoriale a supporto dell uso delle nuove tecnologie nella didattica (5) c. % di EELL che hanno siti accessibili sul totale (6) d. # di cittadini che hanno usufruito di servizi di alfabetizzazione (1) e. % di cittadini formati, rispetto alla richiesta potenziale (1) scegliere in modo esclusivo questo o il precedente (non tutti e 2 per evitare il doppio conteggio) f. % di strutture territoriali messe in rete (per tipologia: es. scuole, centri di formazione/ educazione, ), rispetto al totale delle strutture territoriali (per tipologia) presenti sul territorio (1) g. Incremento del numero di PA che utilizzano SW libero per la gestione di funzioni/servizi sul totale (6) h. Incremento nell intensità di utilizzo da parte delle PA di SW libero per la gestione di funzioni/servizi sul totale (6) a. % di risparmio nel mantenimento e gestione di software open source degli EELL, ottenuto dall utilizzo di un modello di gestione cooperativo a. Incremento % imprese che fanno uso intenso di ICT nei processi chiave della produzione (2) b. Incremento del numero di imprese che offrono servizi ICT in prevalenza basati su SW libero (6) c. % di cittadini/imprese che utilizzano strumenti (c.d. social networking e web 2.0) per i loro fini professionali e ludici (2) a. Incremento % utenti internet nelle fasce deboli (4) a. % di soluzioni software non esclusivi oggetto di cooperazione partecipativa tra EELL, imprese e sistema universitario (6) 14 di 17

15 OBIETTIVI della linea 3: Diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese 1. Sviluppo e diffusione di strumenti unitari (portale del cittadino; portale dell impresa; fascicolo sanitario elettronico; fatturazione elettronica) di fruizione di servizi integrati ed omogenei a livello regionale, basati standard comuni. 2. Incremento della diffusione di soluzioni di cooperazione applicativa, gestione documentale e semplificazione gestionale, attraverso l incremento ed il consolidamento di esperienze di dematerializzazione e digitalizzazione. 3. Aumento della gamma dei servizi digitali per cittadini e imprese al fine di ampliare la base degli utilizzatori. 4. Incremento degli interventi di coprogettazione dei servizi, rendendoli realmente usabili e a valore aggiunto per l utenza coinvolta, anche attraverso il coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni, gestioni di categoria e intermediari. 5. Incremento della diffusione di soluzioni di identità digitale integrata e federata. CRITERI (obiettivi di linea) EFFICACIA (1, 3, 5) EFFICIENZA (1, 2) INTEGRAZIONE (1, 2) VALORE SOCIALE (1) USER-CENTRICITY (4) INDICATORI a. % di nuovi utenti per servizio (1) b. % di nuovi procedimenti per servizio (1) c. % di nuove transazioni per servizio (1) d. % di utenti che utilizzano soluzioni di identità digitale integrata e federata (5) e. Grado di copertura territoriale delle soluzioni di identità digitale integrata e federata (5) f. % di popolazione su cui vengono dispiegati i nuovi servizi, per tipologia di servizio (3) a. dei costi di gestione (1, 2) b. delle risorse umane impiegate nella gestione dei servizi/procedimenti (1,2) c. dei tempi di processo (1, 2) d. del numero di servizi on line rispetto a quelli tradizionali (2) a. servizi integrati attivi sul territorio, offerti sul portale del cittadino (1) b. servizi integrati attivi sul territorio offerti sul portale dell impresa (1) c. servizi integrati attivi sul territorio offerti sul fascicolo sanitario elettronico (1) d. # di servizi in cooperazione applicativa sul totale di quelli disponibili per tipologia di servizio (2) a. Grado di omogeneità territoriale dell offerta e della modalità di fruizione dei servizi (1) b. dei tempi/costi per i cittadini che accedono ai servizi on line della PA (1) c. dei tempi/costi per le imprese che accedono ai servizi on line della PA (1) a. Grado di soddisfazione per target di utenza (4) b. Livello di personalizzazione del servizio (4) 15 di 17

16 OBIETTIVI della linea 4: Diritto di accesso ai dati 1. Incremento dei processi decisionali trasparenti e chiari. 2. Incremento della disponibilità on line dei dati detenuti dalla PA, in formati standard aperti e liberi di essere riutilizzati da cittadini e imprese. 3. Incremento delle azioni di supporto a favore di cittadini ed imprese interessati all uso e messa a valore di dati aperti (open data), posseduti della PA locale e dalla Regione, al fine di sviluppare nuovi servizi per la collettività. 4. Abilitazione di processi di fruizione del dato (anagrafi della popolazione, imprese e territorio) in cooperazione applicativa attraverso sistemi di consultazione via web, valorizzando la rete d interconnessione e le infrastrutture abilitanti e costituendo standard a valenza regionale e nazionale (tecnici, normativi e organizzativi). 5. Predisposizione di linee guida che garantiscano il riuso dei dati a disposizione della PA, definendo procedure, formati aperti, standard di cessione dei dati pubblici, licenze e modelli di cooperazione tra i diversi livelli di governo (accordi e convenzioni). CRITERI (obiettivi di linea) ALLINEAMENTO STRATEGICO (5) edemocracy (1, 2) EFFICACIA (2) EFFICIENZA (2, 4) INTEGRAZIONE (4, 5) EMPOWERMENT (3) INDICATORI a. % di attuazione delle linee guida che garantiscono il riuso dei dati a disposizione della PA (5) b. % EELL che applicano le linee guida (5) a. Variazione % del # di processi decisionali partecipati (trasparenti e chiari) avviati da EELL (1, 2) a. % di download degli OPENDATA per target di utenza (2) b. Numero di basi di dati accessibili dal portale dati pubblici regionale, rispetto alla basi dati che potenzialmente contengono OPENDATA (2) a. di tempi e costi di gestione del processo di fornitura del dato anagrafico (popolazione, imprese, territorio) in cooperazione applicativa rispetto alla modalità corrente (4) a. di amministrazioni che espongono dati sul portale dei dati pubblici regionale (4) b. di servizi anagrafici (popolazione, imprese, territorio) in cooperazione applicativa (4) a. di servizi realizzati da soggetti terzi e censiti sul portale dei dati pubblici regionale (3) b. Numero di analisi autentiche prodotte dagli utenti e acquisite dai servizi delle PA (3) 16 di 17

17 OBIETTIVI della linea 5: Intelligenza diffusa nel territorio urbano 1. Messa in rete e integrazione di reti tecnologiche, dati, strumenti, al fine di offrire nuovi servizi utili a migliorare il rapporto con l ambiente urbano circostante. 2. Riduzione dell inquinamento e del consumo energetico. 3. Incremento di servizi intelligenti integrati a favore della collettività. 4. Incremento di pratiche di gestione compatibile con l ambiente delle infrastrutture informatiche della PA locale. 5. Incremento della diffusione di soluzioni pubblico-private di identità digitale integrata e federata. 6. Definizione di meccanismi di regolamentazione e forme di condivisione delle informazioni relative al territorio. 7. Definizione di un modello normativo e autorizzativo di riferimento per le infrastrutture intelligenti. CRITERI (obiettivi di linea) ALLINEAMENTO STRATEGICO (6, 7) EFFICIENZA (1, 3, 4, 5) EFFICACIA (1, 3) SOSTENIBILITA (2, 4) INTEGRAZIONE (1, 3, 5) INDICATORI a. % di attuazione del modello autorizzativo/normativo di riferimento per le infrastrutture intelligenti (7) b. % di EELL che aderiscono ai meccanismi di regolamentazione e condivisione delle infrastrutture intelligenti (6) a. % di risparmio complessivo di tempi e costi per target di utenza (1, 3, 4, 5) a. grado di soddisfazione del cittadino (3) b. % di utilizzo di soluzioni intelligenti per target di utenza (1, 3) a. grado di vantaggio per l ambiente (in termini di CO2 equivalente) (2) b. % dei servizi intelligenti integrati rispetto a quelli tradizionali (2) c. % di EELL che adottano soluzioni di gestione, delle infrastrutture informatiche, compatibile con l ambiente (4) a. Grado di integrazione tra le infrastrutture preesistenti (1) b. Grado di integrazione tra i servizi preesistenti (3) c. % di città che aderiscono al modello PP di identità digitale integrata e federata sul totale delle città (5) d. Grado di copertura della popolazione rispetto al modello PP di identità digitale integrata e federata sul totale della popolazione (5) 17 di 17

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