CENTRO DIURNO PER PERSONE CON DISABILITA (C.D.D.)

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1 CENTRO DIURNO PER PERSONE CON DISABILITA (C.D.D.) CENNI STORICI Il CSE (Centro Socio Educativo) di Piario, ora CDD (Centro Diurno per persone con Disabilità) è stato aperto nel 1982 su iniziativa degli amministratori locali e dalla sollecitazione delle famiglie con ragazzi/e disabili. COSA SONO I CDD Il Centro Diurno per Disabili è un servizio per soggetti disabili gravi che si colloca nella rete dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali del territorio, con caratteristica semiresidenziale. Il Centro è organizzato in modo da poter garantire interventi educativi, sanitari, socializzanti ed assistenziali, sulla base di Progetti Individualizzati, prevedendo anche il coinvolgimento delle famiglie, attraverso interventi integrati tra le diverse figure professionali. Il Centro Diurno per Disabili non si costituisce come un servizio chiuso bensì caratterizzato da un apertura all esterno, in un ottica di integrazione con le risorse presenti sul territorio. UBICAZIONE STRUTTURA Il CDD è collocato in un immobile, denominato Villa Frassino. L immobile, che nell anno 2001 è stato ristrutturato per adeguarlo alle normative, ha una superficie di complessivi mq di cui 660 adibiti al C.D.D Il Padiglione in cui è collocato, inoltre, è inserito in un area verde di circa mq e dispone di un parcheggio riservato per n. 10 posti macchina. Il C.D.D. è autorizzato al funzionamento per n. 30 posti ed accreditato, per lo stesso numero, dal ARTICOLAZIONE DELLA STRUTTURA Requisiti strutturali specifici : Al piano terra non presenta barriere architettoniche e si accede al secondo piano con un ascensore, oltre alla scala. superficie complessiva : la superficie complessiva è di mq. 660 di cui mq. 318 al piano terreno e mq. 342 al primo piano. Il piano terra è composto da: un ufficio che viene utilizzato anche come sala riunioni; un locale utilizzato per attività collettive, quali l accoglienza ed il relax; 2 locali utilizzati per attività educative-riabilitative (attività espressive e lab. estetica) 1 cucina 1 salone per pranzo 2 bagni per gli utenti (attrezzati con 2 wc per disabili e 1 normale) di cui uno con doccia 1 bagno per gli operatori (con 2 WC e doccia) Al primo piano sono presenti 1 laboratorio attrezzato per attività psicomotorie 1 piccolo laboratorio utilizzato per attività di tipo sensoriale 1 laboratorio per attività musicali 1

2 1 laboratorio per attività di giornalino 2 locali utilizzati per altre attività educative-riabilitative 1 magazzino 3 bagni attrezzati per gli ospiti, 2 con doccia, uno con vasca per idromassaggio. OBIETTIVI Gli obiettivi del C.D.D., volti a garantire una qualità di vita che soddisfi i bisogni e le esigenze del soggetto disabile ed il sostegno alla famiglia, sono i seguenti : per l ospite supportare il soggetto a promuovere uno sviluppo globale teso al raggiungimento della massima gestione di sé, tenendo conto dello sviluppo psicomotorio, relazionale-affettivo e del grado di autonomia; promuovere la qualità di vita del soggetto con azioni mirate al mantenimento ed allo sviluppo della personalità, delle autonomie, favorendo l integrazione con l ambiente esterno, in particolare con la comunità di appartenenza. per la famiglia realizzare interventi di collaborazione con le famiglie, riconoscendole come componenti attive e partecipanti ai processi educativi. per il territorio raccordare il proprio intervento con le agenzie di volontariato e di aggregazione sociale, per creare concreti contatti e spazi di inserimento nel territorio. promuovere la cultura della diversità nella logica dell integrazione sociale del disabile DESTINATARI Il C.D.D. accoglie persone disabili gravi/gravissime (per aspetti clinici, familiari e sociali) e che necessitano di una continua e specifica assistenza, la cui fragilità è compresa fra le 5 classi S.I.D.I. (Scheda Individuale Disabili) L accoglienza è prevista per i disabili con età superiore a 18 anni. È prevista l accoglienza di persone con disabilità minori di età nel rispetto delle condizioni dettate dalla deliberazione regionale n. VII/18334 del 23 luglio La priorità per l inserimento al C.D.D., a parità di condizioni, è data alla persona residente nell ambito territoriale e valutata comunque l urgenza della situazione. ATTIVITÀ Le attività educative previste all interno del C.D.D., nel rispetto delle caratteristiche e dei differenti profili di fragilità previsti dalla classificazione S.I.Di.(Scheda Individuale Disabili) si articolano nell ambito delle seguenti aree in funzione dei progetti educativi individualizzati: Attività a prevalente contenuto assistenziale: Queste attività, hanno lo scopo di soddisfare i bisogni primari degli utenti, mantenere il loro benessere fisico, rendere accogliente e gradevole l ambiente nel quale passano la giornata. Per gli utenti più compromessi sono momenti privilegiati di relazione con il proprio corpo e con l altro; per gli utenti che hanno alcune abilità residue, sono invece attività improntate al mantenimento di autonomia personale. (bagni assistiti, igiene personale giornaliera, assistenza all alimentazione, ecc.) 2

3 Attività a prevalente contenuto riabilitativo Queste attività mirano a mantenere o potenziare le capacità psico-motorie degli utenti, ad aumentare la percezione del sé e a facilitare il contatto fisico. (psicomotricità, acquaticità, lab. Musicale, calcio, ecc.) Attività a prevalente contenuto socio-riabilitativo Le attività di questo gruppo hanno lo scopo di favorire-facilitare i processi di comunicazione tra le persone. Utilizzando dei mediatori (l attività stessa, strumenti, animali) si cerca di far emergere o valorizzare le possibilità di relazionarsi e comunicare degli utenti, in modo particolare di quanti non sono in grado di esprimersi utilizzando il linguaggio verbale. (Lab. espressivi, pet therapy, attività ludiche, uscite, ecc.) Attività a prevalente contenuto educativo Con queste attività si cerca di facilitare l integrazione degli apprendimenti, valorizzando gli aspetti cognitivi, di attenzione e percezione della realtà. Anche gli oggetti prodotti assumono importanza e la loro realizzazione diventa gratificante per il gruppo. (lab. creativi, serra, cucina, giornalino, ecc.) Al fine di favorire una reale integrazione con il territorio di appartenenza, il CDD potrà prevedere l utilizzo di strutture esterne, presso cui articolare le diverse attività, favorendo il rapporto tra gli utenti del servizio e le diverse agenzie presenti sul territorio. PERSONALE Un adeguata e qualificata progettualità educativa e assistenziale è favorita dalla collaborazione di varie figure professionali. Le figure professionali che operano nella struttura collaborano in modo coordinato e integrato al fine di garantire all ospite un adeguata assistenza personalizzata, sotto il profilo educativo ed assistenziale. La dotazione di personale è dimensionata sulla base della fragilità degli ospiti. Gli inserimenti o dimissioni di utenti in corso dell anno possono determinare una modificazione delle risorse gestionali. In base alla DGR 23 luglio 2004 n. 7/18334 è assicurata la presenza di personale appartenente alle aree socio-assistenziale, educativa, riabilitativa e infermieristica, e di volontari in possesso del titolo previsto ad erogare le prestazioni richieste. RAPPORTO CON LE FAMIGLIE Gli interventi a favore degli ospiti presenti e potenziali non possono prescindere da una attenta considerazione della famiglia, alla quale offriamo: colloqui informativi e conoscitivi colloqui mirati con i diversi operatori (coordinatore di struttura, educatore, ASA, ecc.. ) libero accesso alla struttura previo contatto con il coordinatore di struttura assemblee di presentazione delle attività FUNZIONAMENTO - L apertura del servizio per gli ospiti è pari a 47 settimane annue per 235 giorni. La frequenza per gli ospiti è prevista per 35 ore settimanali su 5 giorni, garantendo 7 ore giornaliere, abitualmente da lunedì a venerdì (dalle ore 9.00 alle ore escluso il 3

4 tempo di trasporto), salvo diversa articolazione di orario giornaliero concordata in sede di programmazione. La giornata tipo si svolge nel seguente modo : - ore ,45 Attività di accoglienza, riunione di gruppo per apertura della giornata - ore 9,45 11,45 Attività educative, riabilitative, socio-riabilitative, come previste nella programmazione settimanale - ore 11,45-12 Igiene personale - ore Pranzo (con assistenza del personale del Centro) - ore Relax e igiene personale - ore 14 15,45 Attività educative, riabilitative, socio-riabilitative, come previste nella programmazione settimanale - ore 15,45 16 Preparazione per uscita - ore 16 Accompagnamento ai pulmini SERVIZI OFFERTI Prestazioni assistenziali, riabilitative socio-riabilitative, educative per ogni ospite sono previste, a seconda del proprio progetto individualizzato, attività funzionali che mirano allo sviluppo integrale della persona e alla promozione della sua qualità di vita (vedi paragrafo relativo alla tipologia di attività). Mensa IL C.D.D. garantisce il Servizio mensa ed il menu viene comunicato ad ogni famiglia. I menu, con caratteristiche stagionali, sono concordati con il responsabile dietista dell ASL. La stessa attenzione è posta qualora vi siano ospiti che necessitano di diete particolari, prescritte dal medico. Trasporto Servizio di accompagnamento domiciliare Parco mezzi Disponibilità di mezzi per garantire i servizi di accompagnamento necessari per la realizzazione di attività territoriali Progetto autonomia Soggiorno in località da stabilire in base al progetto individuale ACCOGLIENZA Ammissione Per accedere al CDD è necessaria la presentazione di apposita domanda da parte dell interessato, dei genitori, tutori o amministratori di sostegno. La domanda, redatta mediante specifica modulistica, è da inviare al servizio sociale del comune di residenza. Visite guidate E prevista la possibilità di visite guidate alla struttura da parte dei possibili ospiti e dei loro familiari, previo appuntamento e nel rispetto dei tempi e delle modalità previste dal servizio. All interno della struttura viene individuata la figura del Coordinatore come la persona incaricata per l espletamento di tale servizio. 4

5 Dimissione Le eventuali richieste di dimissioni verranno valutate congiuntamente con i servizi invianti, con la famiglia/tutore, al fine di individuare le condizioni di continuità del progetto individuale Frequenza part-time E prevista, come da normativa regionale, la possibilità di frequenza a part-time, articolabile in base al programma personalizzato. Progetto Ponte In previsione dell inserimento di un soggetto disabile è possibile realizzazione di un Progetto Ponte della scuola presso il centro. pensare alla RETTA MENSILE APPLICATA AGLI OSPITI La retta mensile unica praticata agli ospiti viene ripartita tra la famiglia ed il Comune come segue: la quota a carico della famiglia è pari ad..mentre quella a carico dell Amministrazione comunale è pari a. La retta deve essere versata entro sessanta giorni dalla data di emissione della fattura che sarà inviata bimestralmente alle famiglie. L intera retta mensile è dovuta sia per le assenze temporanee nel corso del mese, sia per la completa assenza durante il mese stesso. La conservazione del posto in caso di assenza motivata, per un periodo non superiore ai sei mesi, comporta la riduzione della retta a carico della famiglia nell ordine del 50%. Sono escluse dalla retta le attività svolte all esterno della struttura. Per gli ospiti frequentanti a part-time la retta mensile a carico della famiglia e dell Amministrazione comunale sarà pari al 50%. A CHI RIVOLGERSI Referente della Comunità Montana Valle Seriana Clusone tel fax Coordinatore del servizio tel.e fax STRUMENTI DI VALUTAZIONE E prevista la rilevazione del grado di soddisfazione delle famiglie e degli operatori, attraverso la somministrazione di questionari appositamente predisposti. La rilevazione viene espletata con cadenza annuale e la restituzione dei risultati emersi dall analisi e dalla elaborazione dei questionari sarà effettuata attraverso una comunicazione scritta agli interessati. È inoltre prevista una Scheda Reclamo/Apprezzamento messa a disposizione dei familiari che riceveranno risposta entro e non oltre 30 giorni dalla loro segnalazione. Si ritiene che l introduzione di indagini sistematiche sul grado di soddisfazione di familiari e operatori sia fondamentale per raccogliere informazioni utili al continuo miglioramento dei servizi offerti agli utenti, anche attraverso l attivazione di azioni migliorative delle criticità emerse. 5

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