IL PRODOTTO TURISTICO ACCESSIBILE

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1 IL PRODOTTO TURISTICO ACCESSIBILE A cura di: Stefania Centi Maria chiara Mossone Jacopo Borghetti Eleonora Tramonti 1

2 Indice L accessibilita della filiera turistica quadro generale-...4 Accessibilità fisica delle strutture e delle attrezzature...6 Accessibilità dell informazione...7 Accessibilità economica...8 Accessibilità psico-sociale...8 Le diverse tipologie di disabilità...9 Disabilità fisiche...10 Disabilita sensoriali...11 Limitazioni visive...11 Limitazioni uditive...11 Disabilita mentali e psichiche...12 Altri tipi di disabilità...13 Le difficoltà del contesto ambientale la Classificazione ICF L accessibilità del sistema turistico- la normativa...16 La legislazione sul turismo...19 Requisiti tecnico funzionali - quattro dimensioni di criticita...21 Le strutture ricettive ed extra ricettive...21 Disabilità motorie (persone su sedia a ruote e con mobilità ridotta)...21 Disabilità sensoriali (persone non vedenti, ipovedenti, non udenti e ipoudenti)...23 Le altre disabilità...24 Gli accorgimenti da adottare per i clienti con allergie...26 Accorgimenti da adottare per i clienti affetti da celiachia...29 Le Strutture e gli spazi per il tempo libero e per la cultura: aree verdi e spazi espositivi...31 Le misure da adottare per le aree verdi...31 Le misure da adottare per gli spazi espositivi...32 L accessibilità negli spostamenti -il sistema dei trasporti Viaggiare in aereo Viaggiare in treno Viaggiare in nave Viaggiare su strada...37

3 La ricerca delle informazioni per la costruzione di un pacchetto turistico accessibile...39 Il sistema delle informazioni...40 Elementi specifici su cui fornire informazioni in relazione alle specifiche esigenze...42 disabilità fisiche...42 disabilità sensoriali...43 altri tipi di disabilità...43 Strumenti disponibili per raccogliere le informazioni...44 Modalità di erogazione delle informazioni...46 Grado di informazione esplicativa - la nota di sintesi...48 L erogazione delle informazioni: i canali disponibili...49 Il simbolo di accessibilità internazionale...54 I simboli dell accessibilità certificata...55 Allegato I Disposizioni Normative -estratto degli articoli significativi...58 Norme nel settore turistico...65 Riferimenti dimensionali dal DM , n Allegato II...79 BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

4 L accessibilita della filiera turistica quadro generale- Viaggi e vacanze sono attualmente considerati beni di primaria importanza; la vacanza infatti rappresenta un necessario momento di evasione e il viaggio un momento di crescita e formazione personale, che consente all uomo di aprirsi alla conoscenza di nuove persone, realtà e culture, in un ottica sempre più globale. Proprio per questo, il diritto a viaggiare entra a pieno titolo tra i diritti fondamentali della persona e diventa primaria la riflessione sul riconoscimento di esso come garanzia di pari dignità e opportunità tra cittadini. L accessibilità, perciò, non è solo un obiettivo da raggiungere attraverso accorgimenti di carattere architettonico, ma prima e soprattutto un obiettivo sociale, civile e democratico. Negli ultimi anni gli operatori turistici hanno diversificato sempre di più l offerta legata al turismo e al tempo libero, cercando di rispondere ai diversi bisogni, tra cui quelli manifestati dalle persone con necessità specifiche. Quindi, alla necessità di maggiore accessibilità delle singole strutture ricettive, si devono aggiungere servizi e pacchetti turistici completi che fanno di un soggiorno una vera vacanza. Ogni persona, di fronte all organizzazione di un viaggio, affronta una serie di semplici passaggi: scelta della destinazione, reperimento, in autonomia o con l aiuto di un operatore turistico, di informazioni sui trasporti e sull alloggio, e infine, ma non ultima per importanza, individuazione delle attrattive culturali, naturalistiche, di svago presenti nella destinazione scelta. La scelta della meta da raggiungere e dei servizi da prenotare deve corrispondere alle proprie disponibilità economiche, per realizzare i desideri riposti nell esperienza della vacanza. Questo dovrebbe avvenire anche per le persone con bisogni specifici: ad oggi purtroppo non è così. Nel sistema turistico attuale, emerge una forma di esclusione che per quanto non esplicita nelle intenzioni, di fatto produce risultati di emarginazione verso le persone che esprimono esigenze specifiche. Un turista disabile è costretto a scegliere, prima ancora che in base ai propri desideri, in base alla possibilità o meno di veder garantite le condizioni essenziali che gli permetteranno di fruire dei servizi e di tutti i momenti della vacanza, in autonomia e sicurezza. Il cliente disabile desidera, come tutti, un prodotto che riesca a soddisfare i suoi desideri, le sue esigenze, che sia alla portata delle sue disponibilità economiche, ma che soprattutto rispetti la sua autonomia e la sua sicurezza. Quindi, chi si accinge alla costruzione di un pacchetto turistico per clienti con esigenze specifiche dovrà tenere conto di tutti gli elementi che compongono l offerta turistica, lavorando affinché essi siano il più possibile fruibili. Sicuramente nel prossimo futuro gli operatori turistici capaci di conquistare questo target di clientela, saranno quelli in grado di offrire una maggiore qualità anche in termini di accessibilità e servizi aggiuntivi. 4

5 L accessibilità pone problemi legati sia alla possibilità fisica di accedere nelle strutture ricettive, sia alla possibilità di fruire delle risorse turistiche del territorio in cui le strutture sono collocate. Globalmente, i problemi che una persona con esigenze specifiche si trova a fronteggiare sono causati da: assenza di un approccio globale all accessibilità da un punto di vista normativo, anche in ambito internazionale; assenza di una logica di integrazione ed interrelazione delle singole parti componenti di uno stesso territorio, di messa a sistema da un punto di vista dell accessibilità (informazioni non attendibili e non aggiornate, prive di dettagli specifici e di elementi di collegamento tra le varie componenti; infrastrutture, strutture, risorse e luoghi che pure fanno parte di una filiera, non collegati tra loro secondo un approccio globale che includa anche l accessibilità..); basso livello di conoscenza e consapevolezza delle tematiche dell accessibilità e delle norme, non solo dimensionali ma anche prestazionali, da parte dei tecnici progettisti. Loro è il compito fondamentale di progettare, mettere in opera e realizzare gli spazi ed i luoghi, pubblici o privati in cui ognuno, sia come singolo individuo che come parte di una collettività più ampia, vive, agisce ed opera (impossibilità di utilizzare gli spazi, i servizi e gli uffici pubblici ed aperti al pubblico, i mezzi di trasporto pubblici; indisponibilità di attrezzature per garantire la sicurezza a persone con esigenze specifiche in caso di emergenza); discriminazione e non rispetto delle pari opportunità, della dignità e della tutela dei diritti umani e civili, dovute ad una generale mancanza di sensibilizzazione e cultura relativa ai temi della disabilità (operatori degli uffici e delle strutture pubbliche e aperte al pubblico spesso non preparati né a confrontarsi con persone dai bisogni specifici, né a fornire informazioni specifiche; indisponibilità di adeguate modalità di comunicazione e di ausili specifici). Quindi, diversi sono gli ostacoli alla fruibilità di una struttura di interesse turistico. Per questo, l organizzazione dei prodotti legati al turismo, dovrebbe garantire la piena accessibilità. Vediamone alcuni: accessibilità fisica, accessibilità dell informazione, accessibilità economica, accessibilità psico-sociale. 5

6 6 Accessibilità fisica delle strutture e delle attrezzature L accessibilità fisica delle strutture, anche se non esaurisce tutte le richieste dell accessibilità di un prodotto turistico, è senz altro un indispensabile punto di partenza. La possibilità di accedere e di utilizzare le strutture è il presupposto fondamentale per permettere al potenziale turista disabile di prendere in considerazione un offerta turistica. Il D.M. 14 giugno del 1989, n.236, all articolo 2, fornisce alcune utili definizioni; alla lettera G, si definisce l accessibilità come: la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere l edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia. Per accessibilità fisica di una struttura dunque si intende la possibilità per chiunque di - raggiungere, - entrare, - fruire degli ambienti. Alla lettera A dello stesso decreto si precisa che le barriere architettoniche all accessibilità fisica di una struttura sono: gli ostacoli fisici fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature e componenti; la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipoudenti e per i sordi. Per barriera architettonica si intende quindi qualsiasi ostacolo, rappresentato da: situazioni che presentano ostacoli o impedimenti fisici ad esempio: percorsi pedonali stretti, altezza eccessiva di oggetti e terminali impianti, gradini posti in corrispondenza degli accessi; situazioni che costituiscono barriere percettive ad esempio: assenza di punti di riferimento, impercettibilità di oggetti, errata illuminazione degli ambienti; situazioni che costituiscono fonti di disagio ad esempio: difficoltà nella prensilità, rampe di raccordo non adeguate o con pendenze errate, percorsi scoperti; situazioni che costituiscono fonti di pericolo ad esempio: pavimentazioni sdrucciolevoli, porte o vetrate non opportunamente segnalate, presenza di elementi di inciampo; situazioni che generano affaticamento ad esempio: rampe troppo lunghe o con eccessiva pendenza, scale eccessivamente sviluppate, corrimano non adeguati, fondi poco compatti, presenza di zerbini, tappeti ecc.

7 Tutti le situazioni elencate fanno riferimento alle condizioni di sicurezza, che quindi devono essere sempre garantite. Accessibilità dell informazione Oltre alle barriere di tipo architettonico esistono altri tipi di ostacoli alla fruizione dei beni turistici, non meno discriminanti. Molti clienti disabili che vorrebbero viaggiare lamentano una grossa difficoltà nel reperire le informazioni e la loro scarsa attendibilità; il concetto e il simbolo dell accessibilità, ad esempio, è molto spesso frainteso dagli operatori turistici, per i quali spesso rappresenta il più delle volte solo una generica disponibilità ad accogliere persone disabili. Garantire: disponibilità di informazioni dettagliate; attendibilità e veridicità delle informazioni; capacità di comprendere e rispondere alle richieste dei clienti; devono essere gli obiettivi principali del sistema delle informazioni. Perché un prodotto turistico sia veramente fruibile da tutti esso dovrà essere visibile e ben segnalato. Ognuno dovrebbe essere nella possibilità di reperire in autonomia delle informazioni, per i clienti con esigenze specifiche esse dovranno avere caratteristiche diverse (facilmente leggibili, realizzate su supporti acustici ed in caratteri Braille); così come i siti web dovrebbero essere adattati alle diverse disabilità. E necessario infatti che le informazioni siano erogate con modalità tali da rendere la comunicazione efficace. Il sistema delle informazioni dovrebbe permettere a tutti i possibili clienti di: programmare una vacanza; avere consapevolezza nell uso degli spazi e delle attrezzature presenti nelle strutture turistiche; orientarsi e fruire in sicurezza degli spazi e delle attrezzature. In particolare, per favorire l orientamento all interno delle strutture, una struttura turistica accessibile deve garantire: segnaletica realizzata utilizzando caratteri diversi, segnaletica posizionata in maniera idonea, organizzazione di percorsi facilmente intuibile, presenza di attrezzature, modelli e mappe tattili Per questo è necessario verificare le modalità di raccolta e di erogazione delle informazioni e stabilire dei criteri che rendano il linguaggio utilizzato quanto più possibile universalmente comprensibile e inequivocabile. 7

8 8 Accessibilità economica E bene fare solo un accenno al concetto di accessibilità economica, fugando alcune sbagliate identificazioni del turismo per tutti con il concetto di turismo sociale o sovvenzionato. Le possibilità economiche dei clienti con esigenze specifiche non sono particolarmente diverse da quelle di tutti gli altri clienti. Da considerare però è il dato di fatto che le persone con disabilità molto spesso devono affrontare dei costi aggiuntivi derivanti da: problemi legati all accessibilità; soprattutto nei trasporti e nell accoglienza alberghiera (molto spesso infatti l albergo realmente accessibile è anche un albergo di alta categoria); problema legati alla necessità dell assistenza; le persone disabili che vogliono andare in vacanza senza familiari devono sostenere completamente i costi di un eventuale accompagnatore, vedendosi così raddoppiate e a volte triplicate le spese di una normale vacanza. Un operatore turistico che progetti un offerta per persone con esigenze specifiche, deve tenere conto di tutti questi elementi Accessibilità psico-sociale Per le persone con disabilità che intraprendono una vacanza, gli atteggiamenti negativi, i pregiudizi e la non disponibilità all ascolto, da parte degli operatori turistici, rispetto alle proprie esigenze, costituiscono una enorme barriera. L esigenza di diffondere una cultura che permetta di superare stereotipi compassionevoli e che affermi finalmente la loro identità di normali clienti paganti a cui si deve un servizio di pari qualità e efficienza, risulta fondamentale. Se accessibilità significa possibilità per tutti di fruire dell ambiente costruito e accesso alla comunicazione e all informazione indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, psicologiche o sensoriali, essa risulta necessaria non solo alle persone con differenti disabilità, permanenti o temporanee, ma anche alle persone anziane, le donne in gravidanza, le famiglie con bambini piccoli, le persone in soprappeso o semplicemente alle persone che trasportano bagagli o pacchi voluminosi. Un prodotto turistico accessibile dovrebbe essere perciò fruibile da chiunque. E quindi necessaria la riflessione di gestori e operatori delle strutture turistiche in merito a: le caratteristiche dettagliate e le modalità di utilizzo (dimensionali, numeriche e qualitative) delle proprie strutture; le specifiche esigenze dei potenziali clienti e visitatori. Riassumendo questo concetto, per un operatore turistico: l accessibilità si attua col conoscere l ambiente in cui si lavora;

9 9 conoscere le principali esigenze dei possibili clienti; rendere riconoscibile e fruibile la propria struttura; comunicare e dare informazioni con semplicità chiarezza, immediatezza ed efficacia. Le diverse tipologie di disabilità E molto difficile conoscere il numero di persone disabili sul nostro territorio per diversi motivi. In primo luogo perché la definizione di disabilità non è universale, spesso infatti cambia a seconda della rilevazione statistica e di chi la effettua. Attraverso l unione di varie fonti informative si è riusciti a fare una stima, solo approssimativa, di quante persone siano oggi in condizione di disabilità. In base a una recente ricerca (su "Condizione di salute e ricorso ai servizi sanitari" 2003) emerge che in Italia le persone con disabilità sono 2 milioni 615mila, pari al 5% circa della popolazione di 6 anni e più che vive in famiglia. La stima si basa su un criterio molto restrittivo di disabilità, quello secondo cui vengono considerate persone con disabilità unicamente quelle che nel corso dell'intervista hanno riferito una totale mancanza di autonomia per almeno una funzione essenziale della vita quotidiana. Se consideriamo in generale le persone che hanno manifestato una apprezzabile difficoltà nello svolgimento di queste funzioni la stima allora sale fino al 13% della popolazione, che vive in famiglia, con età superiore ai 6 anni. Volendo rimanere al dato più ristretto bisogna comunque aggiungervi i bambini (pari a circa ) sotto i 5 anni e le persone disabili che vivono in residenze. Sfuggono tuttavia le persone che, soffrendo di una qualche forma di disabilità non fisica ma mentale, sono in grado di svolgere tali attività essenziali. Questa indagine comunque ha rivelato come non sia possibile censire tutte le disabilità, soprattutto quelle di tipo mentale, per una certa reticenza da parte delle persone nel dichiarare tale condizione. I quesiti sulla disabilità rientrano tra i cosiddetti "quesiti sensibili" ai quali le persone possono rifiutarsi di rispondere. Presumibilmente queste stime distorcono il dato verso il basso, poiché infatti le persone con disabilità in famiglia vengono rilevate tramite indagine campionaria col metodo dell'intervista (direttamente alla persona con disabililità o a un suo familiare), non si può escludere che vi sia una sottostima, dipendente dal tipo di disabilità, dovuta alla mancata dichiarazione della presenza di persone con disabilità in famiglia. Le persone con disabilità costituiscono un gruppo eterogeneo e riguardo alla disabilità non si può generalizzare acriticamente. Inoltre persone che presentano le stesse caratteristiche di disabilità possono esprimere esigenze molto diverse tra loro a seconda del loro grado di adattamento alla menomazione e di compensazione sviluppata. E necessario per questo offrire un ascolto reale della persona perché ciascuno, al di là della propria disabilità, esprime esigenze diverse. È comunque molto difficile riuscire a creare un prodotto turistico che risponda alle esigenze di tutti i tipi di clienti. Le esigenze infatti possono essere molteplici e, per questo, il primo passo verso l accessibilità è l ascolto aperto e attento del cliente.

10 Per permettere di capire l universo delle esigenze specifiche è necessario compiere una esemplificazione, dividendo le disabilità in alcune tipologie generali. Disabilità fisiche La disabilità fisica più comune è la ridotta mobilità. Secondo fonti ISTAT in Italia le persone con disabilità motoria sono di cui circa su sedia a ruote. Le menomazioni fisiche sono di diversa natura, derivano da alterazioni morfologiche dello scheletro, degli arti, giunture, legamenti, tessuti, muscolatura e del sistema nervoso, e limitano la capacità di movimento. L inabilità può essere temporanea o permanente a seconda delle cause all origine e del maggiore o minore livello di gravità. Molte persone riescono ad adattarvisi in maniera quasi incredibile praticando sport o sviluppando nuove abilità. Sono normalmente utilizzati per compensare o ridurre la disabilità legata alla mobilità ausili tecnici, quali supporti alla deambulazione e alla posizione eretta, soprattutto bastoni o stampelle, e sedie a ruote quando la mobilità generale è gravemente compromessa. Ci sono numerosi tipi di sedie a ruote, il cui design cerca di rispondere alle specifiche esigenze degli utenti. I tre tipi principali di sedie a ruote sono: manuale (nel caso in cui l utilizzatore sia in grado di muoversi con la sedia autonomamente), a spinta manuale (quando l utilizzatore non è autonomo), o elettrica. Utilizzare e manovrare una sedia a ruote sulle lunghe distanze richiede un notevole sforzo fisico. E quindi essenziale che le persone su sedia a ruote possano beneficiare di condizioni di accessibilità quando entrano e si muovono all interno di edifici e nell ambiente urbano. Esiste una differenza tra le persone paralizzate negli arti inferiori (paraplegici) e persone che non possono usare né gambe né braccia (tetraplegici). I primi potrebbero essere pienamente efficienti nella parte superiore del corpo, mentre gli altri spesso dipendono dall'aiuto altrui in molte situazioni quotidiane come mangiare, vestirsi, azionare la sedia a ruote per muoversi, scrivere, ecc.. Anche nel caso di problemi che riguardano gli arti superiori, diverso è il caso di chi dispone ancora di un braccio che può svolgere alcune azioni quotidiane in autonomia e perfino guidare l'automobile, rispetto a chi ne è privo. Chi invece ha menomazioni alle mani ha bisogno di essere aiutato in tutte le azioni particolari che riguardano la prensilità. Nelle strutture turistiche, e non solo, le esigenze di questa tipologia di persone sono: avere informazioni chiare, dettagliate, aggiornate e reperibili avere autonomia di movimento negli spazi e d uso delle attrezzature non affaticarsi nel movimento negli spazi e nell uso delle attrezzature avere adeguati dispositivi che garantiscano la sicurezza 10

11 Disabilita sensoriali In generale le persone con disabilità sensoriali hanno particolare bisogno di aiuto per quanto riguarda la mobilità, l orientamento e la comunicazione. 11 Limitazioni visive In Italia le persone con limitazione visiva sono circa Le limitazioni visive possono verificarsi a qualunque età e possono essere di natura congenita o acquisita. La gravità delle minorazioni visive è generalmente definita in termini di riduzione dell acuità visiva. Una serie di affezioni dell occhio possono causare anche riduzioni del campo visivo che determina una visione telescopica o a tunnel. Solo una ridotta percentuale delle persone con limitazioni visive è però del tutto cieca. Le persone con limitazioni visive gravi normalmente apprendono l alfabeto Braille, anche se questo sistema di comunicazione è ben conosciuto solo dal 10-15% delle persone non vedenti. Le persone ipovedenti possono beneficiare spesso di programmi per un utilizzo efficace delle capacità visive residue e per il miglioramento del loro orientamento e della mobilità. Esiste infine una differenza tra chi è diventato disabile in seguito a incidente o a una malattia, e chi lo è dalla nascita, in quest ultimo caso, la persona ignora forme e colori e deve servirsi di tutti gli altri sensi per poter conoscere e orientarsi nell'ambiente che lo circonda. La persona con limitazione visiva molto spesso riesce a sviluppare una fine sensibilità tattile e una particolare percezione acustica. Nella maggior parte dei casi queste persone hanno una grande abilità a riconoscere le persone dalla voce. Molte persone cieche vivono in modo autonomo. Gli ausili di cui si servono sono il bastone bianco o il cane guida, che per ogni struttura turistica va considerato a tutti gli effetti un ausilio indispensabile della persona. Le persone ipovedenti possono distinguere luci e ombre oppure i contorni di un oggetto, ma hanno bisogno di aiuto nell orientamento e nel riconoscimento di ostacoli lungo i percorsi, come una scalinata o una rampa. Le esigenze più comuni per persone ipovedenti o non vedenti sono: Limitazioni uditive In Italia circa persone sono affette da sordità. Le limitazioni uditive possono verificarsi a qualsiasi età ed essere collegate a fattori di natura ereditaria o congenita (malformazioni o alterazioni morfologiche) o a seguito di alterazioni alla nascita o derivanti da condizioni di salute. La conseguenza più grave di una limitazione uditiva, che si sviluppa in giovane età, è il ritardo allo sviluppo del parlare e dell uso del linguaggio. In questo caso le persone sorde si servono di espressioni concrete a discapito di quelle astratte e possono incontrare difficoltà quando si trovano di fronte a sottigliezze linguistiche e varietà nei costrutti sintattici. Una persona sorda fin dalla nascita non conoscendo la propria voce può avere un modo particolare di parlare, ad esempio senza modulazioni e in tono insolito. Anche la sordità, come la cecità, è una limitazione invisibile per questo nell accoglienza turistica prima

12 di tutto un ascolto attento della persona permette di trovare la modalità più efficace di relazione. Una delle maggiori conseguenze per le persone con limitazioni uditive è l isolamento in relazione al mondo circostante. In alcuni casi, le persone con limitazioni uditive imparano la lettura labiale che permette loro di comprendere il linguaggio parlato attraverso la lettura dei movimenti delle labbra del loro interlocutore. A seconda della gravità della limitazione, essi possono usare delle protesi o altri tipi di ausili tecnici, unitamente a segnali luminosi. Le principali esigenze delle persone con disabilita sensoriale sono: avere informazioni chiare, dettagliate, aggiornate e reperibili avere autonomia di movimento negli spazi e d uso delle attrezzature avere adeguati dispositivi che garantiscono l orientamento avere adeguati dispositivi che garantiscono la sicurezza Disabilita mentali e psichiche E' molto più difficile rilevare le disabilità mentali rispetto a quelle fisiche per la presenza di resistenze e pregiudizi culturali che spingono le persone direttamente interessate o i loro familiari a non entrare in contatto con i servizi pubblici competenti o a non rispondere in modo appropriato alle domande presenti in ricerche e indagini. Comunque in Italia sono stimate intorno ai La disabilità mentale è una condizione permanente che non può essere curata dal momento che è conseguenza di un danno o di una malfunzione del cervello. In termini generali, una persona con disabilità mentale agirà con un livello di abilità che risulta significativamente più basso rispetto alla sua età anagrafica. Nel corso dell infanzia lo sviluppo non è rapido come quello degli altri bambini e la piena capacità mentale non viene mai raggiunta. Le persone con disabilità mentali possono essere aiutate a sviluppare le proprie potenzialità e a prendere parte alla vita sociale, ma, nei casi più gravi, dipenderanno per tutta la vita da altri, in vario grado, per assistenza e sostegno. Le persone con disabilità psichiche possono avere manifestazioni molto diverse le cui forme possono essere ansia, paure irrazionali, depressione, disorientamento, gioia, stati ossessivi, e altro ancora. Non è facile individuare una persona con problemi mentali a meno che lo stato di disagio in cui vive non abbia manifestazioni palesi. le persone con disabilità mentali o psichiche hanno l esigenza di: 12

13 avere informazioni chiare, dettagliate, aggiornate e reperibili non trovarsi in luoghi e in situazioni che possano generare ansia o alterare la percezione avere adeguati dispositivi che garantiscono l orientamento avere adeguati dispositivi che garantiscono la sicurezza Altri tipi di disabilità Dal punto di vista turistico è importante avere cognizione di tutta una serie di altre condizioni di disabilità che richiedono un attenzione particolare nella predisposizione di un offerta di prodotti adeguata alle esigenze del potenziale turista. Ad esempio: persone con allergie, con intolleranze e allergie alimentari; con problemi di orientamento e comunicazione; persone con diabete; con insufficienza renale, con epilessia. o Persone con allergie Dal lavoro svolto in questi anni dagli enti che si occupano di turismo accessibile, è emerso che una grossa fetta di turisti esprime esigenze legate a problemi dovuti alle allergie. L allergia è una malfunzione del sistema immunitario che produce una reazione di difesa eccessiva di fronte a sostanze considerate erroneamente nocive. Ci sono moltissime forme di allergia. Le persone allergiche necessitano di particolari attenzioni nella pulizia della camera, degli ambienti e delle suppellettili e una serie di altri accorgimenti che verranno approfonditamente trattati nella sezione relativa alla ricettività. o Persone con intolleranze e allergie alimentari Esse presentano esigenze legate all alimentazione, facendo quindi riferimento specificamente al settore della ristorazione. Tra questo tipo di allergie va menzionata la celiachia di cui soffre una cospicua percentuale di persone; essa è una condizione digestiva attivata dall'ingestione della proteina glutine, che si può trovare in alimenti come il pane, la pasta, i biscotti, la pizza e ogni altra pietanza contenente frumento, orzo, segale o talvolta avena. Quando una persona affetta da celiachia ingerisce alimenti contenenti glutine, nell'intestino tenue avviene una reazione immunitaria che dà come risultato un suo danneggiamento e la conseguente inabilità ad assorbire certi nutrienti dal cibo. La celiachia non ha cure, ma la si può tenere sotto controllo efficacemente attraverso un cambiamento di dieta. I cibi accettati in una dieta priva di glutine sono: carne, pesce, la maggior parte dei prodotti caseari, frutta, verdura, riso e patate. L associazione celiaci in Italia ha realizzato la mappatura di alberghi e ristoranti in grado di soddisfare le esigenze delle persone celiache, per questo, a detta dei rappresentanti dell associazione, gli spostamenti e le vacanze per persone celiache non sono più un problema insormontabile. 13

14 È necessario inoltre tenere conto delle specifiche esigenze di: o persone con problemi di orientamento e comunicazione, o persone con insufficienza renale e bisognose di dialisi, o persone con epilessia. Le loro esigenze sono: avere informazioni chiare, dettagliate, aggiornate, reperibili sulle condizioni generali ed igieniche degli ambienti avere informazioni chiare, dettagliate, aggiornate, reperibili sulla composizione dei cibi avere la disponibilità di cibi specifici avere la disponibilità di personalizzare gli orari per i pasti avere la disponibilità di conservare i medicinali avere la possibilità di avere personale medico reperibili avere adeguati dispositivi che garantiscono la sicurezza Confezionare un prodotto turistico accessibile significa considerare tutti questi tipi di esigenze per soddisfare il maggior numero di clienti. La capacità di integrare le diverse soluzioni possibili, sia di carattere strutturale che organizzativo e gestionale, per raggiungere un utenza il quanto più possibile ampliata è uno degli obiettivi più difficili da raggiungere. La possibilità che questo obiettivo venga raggiunto con successo ha nella formazione degli operatori e nella collaborazione dei destinatari le sue chiavi risolutive. 14

15 Le difficoltà del contesto ambientale la Classificazione ICF- Il quadro delle esigenze distinte per tipologie di disabilità esposto precedentemente può essere ulteriormente semplificato ed esteso a tutti attraverso approccio riconducibile a tre difficoltà principali della persona: Difficoltà nella mobilità Essa è riconducibile a tutte quelle condizioni che impediscono, diminuiscono, rallentano o rendono incerto il movimento degli arti inferiori: condizioni fisiche di carattere temporaneo e periodi della vita (bambini, anziani, persone con ingessature), persone che trascinano, spingono, trasportano (spingono il passeggino, trascinano la valigia, trasportano la spesa), persone che utilizzano ausili. Persone disabili, con problemi agli arti inferiori, che ne diminuiscono o impediscono l uso (paraplegici, tetraplegici, spastici), persone ipovedenti, non vedenti o ipoudenti e non udenti, persone con altri tipi di problemi cardiopatici, asmatici, persone affette da nanismo. Questa difficoltà del movimento, può essere a seconda delle diverse condizioni, supportata dall utilizzo di ausili come la sedia a ruote, il bastone, la stampella tripode etc. Difficoltà della destrezza Cioè tutte quelle condizioni che diminuiscono, rallentano o impediscono il movimento degli arti superiori Difficoltà della comunicazione condizioni che diminuiscono rallentano o impediscono la comunicazione, sia nel fornirla che nel riceverla. Questo approccio pone l attenzione sul contesto ambientale, sulle condizioni esterne, intese come elementi dell ambiente che possono generare difficoltà e pericolo. Questo nasce dagli elementi fondamentali proposti dall ICF -Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Salute- del 2001 dell Organizzazione Mondiale della Sanità, che sposta completamente l attenzione dalla malattia, quindi dalla persona, all ambiente ed ad alcuni suoi fattori come elementi capaci di produrre disabilità. Quindi è il contesto ambientale che riveste un ruolo fondamentale nella inclusione o esclusione delle persone, in particolare di quelle disabili, rispetto all inclusione in tutte le sfere della partecipazione sociale. Il conteso ambientale, pertanto produce indipendentemente dalle condizioni fisiche delle persone situazioni che possono generare difficoltà e pericoli. La semplificazione estrema, come sintetizzata, dell ICF sicuramente apre ad un approccio alle difficoltà espresse dalle persone disabili che include tutti gli utilizzatori che nello svolgimento di una azione possono confrontarsi con un contesto che genera la difficoltà. La suddivisione in tipologie di disabilità che segue, costituisce una semplificazione necessaria a semplificare il vasto mondo delle esigenze specifiche, sebbene all interno siano includere anche tutte quelle persone, che pur non avendo una reale disabilità, necessitano di specifici requisiti ambientali. 15

16 L accessibilità del sistema turistico- la normativa La normativa italiana definisce in maniera inequivocabile l accessibilità del costruito, sia in spazi pubblici che privati all interno dei quali venga svolta una qualunque attività rilevante per la persona. Gli ambiti di applicazione della normativa vigente riferita all abbattimento delle barriere architettoniche, ha subito negli anni, anche attraverso chiarimenti contenuti in leggi non strettamente riguardanti questo argomento, sempre più specificazioni ed approfondimenti, che sono arrivati ad interessare oltre, come detto, ogni spazio pubblico e privato di nuova costruzione o realizzati antecedentemente l emanazione della normativa che subiscano una qualche ristrutturazione, anche gli spazi di particolare interesse storico/architettonico tutelati. I punti fondamentali del quadro normativo sull accessibilità e la partecipazione, già introdotti nella Costituzione Italiana, che all art.3 dice: tutti i cittadini hanno uguale dignità e sono uguali davanti alla legge senza distinzione., di condizioni personali sono frutto di un lungo iter legislativo per l integrazione ed il riconoscimento dei diritti delle persone disabili. Questi elementi sono alla base di un ampio quadro normativo, che ormai, non può più permettere miopie rispetto alla tutela di quanto già dettato nella nostra Costituzione. Per quanto attiene al caso specifico delle strutture sedi di attività connesse alla filiera turistica e quindi alla possibilità di fruire di luoghi pubblici o aperti al pubblico da parte di persone disabili, il diritto,già sancito all Art.27 L. 118/71 chiarito in maniera inequivocabile all Art. 8 (lettera c ) della legge 104/92, in cui si specifica che l inserimento e l integrazione sociale della persona disabile come garantito dall Art.1 L.cit. si realizzano, anche attraverso interventi diretti ad assicurare l accesso agli edifici pubblici e privati e ad eliminare o superare le barriere fisiche e architettoniche che ostacolano i movimenti nei luoghi pubblici o aperti al pubblico così come, ancora all art.24 comma 1 della L.cit si amplia il campo delle norme tecniche per l eliminazione delle barriere architettoniche a tutte le opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico che sono suscettibili di limitare l accessibilità e la visitabilità. Inoltre, il quadro legislativo sin ora delineato si integra negli ambiti d applicazione con le altre norme sulla materia, così da non dare spazio ad incertezze sulla applicazione della norma. Infatti la L. 13/89 e il suo decreto d attuazione D.M.236/89 hanno essenzialmente come campo d applicazione gli edifici privati, mentre il D.P.R. 503/96, per il quale rimangono validi gli stessi standard d accessibilità stabiliti nel D.M. 236/89, ha come campo di applicazione gli edifici e spazi pubblici. Ad esempio, al comma 2 art.13 Leg.503/96 leggiamo che negli edifici pubblici deve essere garantito un livello d accessibilità degli spazi interni tale da consentire la fruizione dell edificio sia al pubblico che al personale di servizio secondo le disposizioni dell art.3 D.M.236/89. 16

17 Chiariti gli aspetti fondamentali inerenti l eliminazione delle barriere architettoniche che non possono essere ignorati da chi si appresta ad operare nel settore turistico, rimandiamo a coloro, che nella loro specifica competenza si trovano a lavorare, gli ulteriori approfondimenti. Titolo del documento Vedi allegato 1 Legge 30 marzo 1971, n. 118 "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili." Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n "Regolamento di attuazione dell'art. 27 della L. 30 marzo 1971, n. 118, a favore dei mutilati e invalidi civili, in materia di barriere architettoniche e trasporti pubblici." Legge 28 febbraio 1986, n. 41 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Pubblicata nel Suppl. Ord. alla G. U. 28 febbraio 1986, n. 49.) Legge 9 gennaio 1989, n. 13 "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati." Decreto Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche." Articoli inerenti l abbattimento delle barriere architettoniche Art. 27 Artt. 20 e 21 note Abrogato dall art. 32 del D.P.R. 503/96 Tutta la legge riguarda il tema delle b/a Tutto il decreto riguarda il tema delle b/a. Questo decreto è attuativo anche delle disposizioni del DPR 503/96. 17

18 Legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." (Pubblicata in G. U. 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.) Art 24 Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n "Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici." Tutto il decreto riguarda il tema delle b/a 18

19 La legislazione sul turismo La potestà legislativa in materia turistica, in Italia è di fatto completamente demandata alle Regioni, che sulla base sia del telaio di principi generali e degli strumenti introdotti dalla Legge n 135/01 che dei principi di armonizzazione e definizione di standard minimi omogenei introdotti dal D.P.C.M del 13/09/02, hanno il potere di regolare il settore specifico attraverso proprie normative. Titolo del documento Articoli che citano in maniera esplicita le persone disabili o l abbattimento delle barriere architettoniche Legge 29 marzo 2001,n.135 Art. 1 Riforma della legislazione nazionale del turismo D.P.C.M. 13 settembre 2002 Art. 1 Recepimento dell accordo fra lo Stato, le regioni e le province autonome sui principi per l armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico La volontà del legislatore di regolare questa complessa materia è espressa in maniera indiscutibile in un numero cospicuo di leggi e regolamenti, fino, come vedremo, a diventare paradosso di inapplicabilità e contraddizione. Nella elencazione dei principi, all art 1 della Legge 135/01 si indica la promozione di azioni atte a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla fruizione dei servizi turistici da parte dei cittadini indicando in modo esplicito i soggetti con ridotte capacità motorie e sensoriali. Anche nel D.P.C.M. all art.1 si dice:...le attività ed i servizi turistici : devono garantire, nel rispetto delle normative vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, la fruizione.... Queste indicazioni di rispetto e garanzia di quanto stabilito nella legislazione nazionale, spesso all interno delle specifiche leggi regionali sono rimaste disattese, lasciando all iniziativa dei singoli operatori privati o istituzionali la realizzazione e la corretta applicazione di soluzioni che consentano la possibilità dell esperienza del viaggio per tutti. Questa disattenzione si riscontra soprattutto nella realizzazione di alcune attività ricettive/ristorative, come ad esempio gli agriturismi. In questo caso infatti, alcune regioni si sono dotate di specifici indirizzi normativi, mentre altre hanno lasciato all intenzione dell operatore e del tecnico incaricato la realizzazione di soluzioni per la fruizione della struttura da parte di persone con esigenze specifiche. 19

20 La complessità del tema sul superamento delle barriere architettoniche e soprattutto la difficoltà nell affrontarlo si riscontra anche nella discrezionalità con cui la normativa nazionale (Legge 13/89, DM 236/89, DPR 503/96), nelle diverse leggi regionali e provinciali, viene data come indicazione imprescindibile o viene superata, suggerendo diversi parametri dimensioni. Questi elementi comportano sia in modo generale, che nello specifico settore turistico, difficoltà come: raccordo tra le diverse indicazioni normative nazionali, locali e regolamenti d attuazione in ambiti specifici(tra questi anche quelli sanitari), diversità di indicazioni normativetra Regioni, alcune volte addirittura tra Comuni, incertezze dei parametri di valutazione dell accessibilità forniti nelle informazioni. 20

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

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